Approvato dalla Giunta Comunale di Recanati il progetto definitivo della nuova Scuola Beniamino Gigli, finanziata per oltre 4 milioni di euro con i fondi del terremoto.
La Giunta ha preso atto del lavoro dell'Ufficio tecnico che, dopo la conferenza dei servizi unificata con l'Ufficio Ricostruzione, ha completato la documentazione in base alle indicazioni ricevute.
“Finalmente siamo giunti all’approvazione del progetto definitivo che potrà presto essere ammesso a bando di gara. – Ha dichiarato il Sindaco Antonio Bravi - . La ricostruzione della Scuola Beniamino Gigli è un intervento fondamentale per la città, non solo per mettere a disposizione di alunni ed insegnanti un nuovo edificio scolastico moderno ed efficiente, ma anche per concludere l’intervento di trasformazione e sistemazione dell’intero versante iniziato con la realizzazione del Parcheggio Centro Città".
In linea con il cronoprogramma 2021 che prevede nel marzo prossimo l’inizio della procedura di gara per l’affidamento dell’appalto integrato dei lavori, il Comune di Recanati ha approvato nell’ultima seduta di Giunta il progetto di grado definitivo dell’Intervento di demolizione e ricostruzione della scuola primaria Beniamino Gigli - Lavori di ricostruzione di cui all’ordinanza n° 37/2017 del Commissario Straordinario della Ricostruzione Sisma 2016.
La scuola Beniamino Gigli è la principale opera pubblica da ricostruire nel Comune di Recanati completamente finanziata dagli interventi governativi per le ricostruzioni post sisma del 2016 per l'importo complessivo di 4.175.619 euro.
Contestualmente la Giunta recanatese ha approvato il progetto definitivo dei lavori delle opere complementari della scuola Beniamino Gigli, per la preparazione dell'area cantiere e la sistemazione della viabilità di accesso ed uscita alla scuola nella zona di Via del Donatore. Cosi come per la demolizione già avvenuta, questa parte dell'intervento è di competenza del Comune per l’importo complessivo di 394.612,6 euro.
"In questi mesi il lavoro è stato costante e determinato e continuerà ad esserlo perché la nuova Gigli è un obiettivo prioritario- ha affermato l’ Assessore ai Lavori Pubblici Francesco Fiordomo - non è facile spiegare quante procedure di legge ci siano, quanti passaggi, i tempi da rispettare. Occorre armarsi di pazienza e di costanza: le virtù dell'amministrazione, dei nostri uffici e dei collaboratori. Il lavoro è stato apprezzato dall'ufficio ricostruzione e adesso siamo pronti per la gara di appalto. Sicuri che la nuova scuola sarà un vanto per la città."
I lavori della Scuola Beniamino Gigli seguiranno la pianificazione prevista nel cronoprogramma che prevede nel dicembre 2023 la conclusione finale con un tempo previsto di realizzazione di 2 anni.
Sono 244 gli edifici tornati di nuovo agibili nel Comune di San Severino Marche dopo le scosse di terremoto dell’ottobre 2016. Tra questi anche interi condomini plurifamiliari insieme a numerose singole abitazioni.
A presentare la situazione aggiornata sulla ricostruzione post sisma il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale.
Intanto l’importo dei finanziamenti per le pratiche private ha superato i 75 milioni di euro. La somma andrà per la ricostruzione di 301 edifici, di cui 230 interessati da interventi di tipo leggero, altri 46 da interventi di ricostruzione pesante e 22 dalla cosiddetta Ordinanza 100.
In totale sono 676 le istruttorie presentate all’ufficio Sisma del Comune e all’Usr regionale. Di queste 380 fanno riferimento alla ricostruzione leggera di edifici classificati come B e C con scheda Aedes. Altre 171 istruttorie sono relative, invece, alla ricostruzione pesante di edifici classificati come E con scheda Aedes.
Ulteriori 119 pratiche sono quelle che fanno riferimento alla Ordinanza n. 100 emanata dal Commissario straordinario Giovanni Legnini, mentre, con riferimento alla ricostruzione delle attività produttive, sono 6 le pratiche presentate.
Ulteriori 45 richieste hanno interessato, infine, la delocalizzazione delle attività produttive.
A San Severino Marche, come detto, sono stati già chiusi 244 cantieri. Di questi 200 cantieri sono relativi alla ricostruzione privata, altri 3 alla ricostruzione pubblica e 41 agli interventi su proprietà che hanno fatto ricorso al Sisma Bonus.
Il Comune sta procedendo in questi giorni al pagamento del Cas, il contributo per l’autonoma sistemazione, relativo al mese di dicembre. Sono 422 i nuclei familiari che ne usufruiscono, per un importo complessivo di 343.531,94 euro.
Adesioni più che raddoppiate negli ultimi mesi per il Protocollo d’intesa “Noi Marche”, che vede la città di Civitanova capofila di numerosi progetti turistici del territorio maceratese e fermano. Da otto comuni fondatori, il progetto è arrivato a comprenderne ventidue, annettendo una realtà importante come quella del capoluogo maceratese. L’obiettivo ora è quello di attrarre anche la provincia di Ancona.
“Un progetto molto interessante – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica, complimentandosi con Loredana Miconi, account manager della Miconi srl che segue i rapporti con i comuni e coordina le iniziative – a cui Civitanova ha creduto sin dall’esordio e che vede finalmente la proficua collaborazione di tante altre realtà locali. Una crescita che auspicavamo e che acquista un peso decisivo in questo difficile momento, in cui il comparto Turismo è stato di nuovo congelato a causa della recrudescenza invernale dell’epidemia da Covid-19, dopo la discreta ripresa dell’estate 2020 che aveva fatto molto sperare gli operatori. Proprio in questo momento di crisi, una realtà come questa di Noi Marche che promuove il territorio e apre nuovi fronti come quello del cicloturismo è importante non solo per i confini provinciali ma per la Regione Marche nella sua interezza, poiché va a creare una rete fortemente operativa”. Moli altri comuni sono in fase di adesione e stanno valutando una loro possibile partecipazione.
Oltre al comune di Civitanova Marche, capofila del protocollo d’intesa, e agli altri comuni fondatori: Appignano, Cingoli, Fiastra, Montegranaro, Morrovalle, Penna San Giovanni e Sarnano, nuovi Comuni hanno chiesto di entrare: Macerata, Colmurano, Francavilla d’Ete, Loro Piceno, Montegiorgio, Potenza Picena, Ripe San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, San Ginesio, San Severino Marche, Treia e Urbisaglia.
Un aspetto molto importante che il protocollo Noi Marche vuole sviluppare è quello legato al cicloturismo. Già lo scorso anno, grazie all’iniziava chiamata “Noi Marche Bike Life” è stato tracciato un itinerario cicloturistico di circa 260 km, con partenza dal mare (Civitanova Marche) fino a raggiunge i Monti Sibillini, passando per tutti i Comuni promossi, coinvolgendo gli operatori locali, i produttori e gli artigiani.
I percorsi sono scaricabili attraverso un QRcode e con tracce GPX, il turista avrà la possibilità di avere tutte le informazioni utili per creare il proprio viaggio.
Sono stati ideati anche pacchetti turistici in collaborazione con alcune agenzie di viaggio locali per dare un servizio anche al viaggiatore che ha bisogno di un viaggio organizzato.
Noi Marche Bike Life ha sostenuto e formato 70 strutture ricettive dei Comuni soci che si sono trasformate in bike hotel e bike friendly. Tutto questo sarà realizzato anche per i nuovi comuni che hanno deciso quest’anno di entrare a far parte del protocollo d’intesa. Inoltre saranno realizzati per ogni comune due percorsi cicloturistici e un percorso per mountain bike.
Negli itinerari saranno fornite informazioni su cosa visitare, dove mangiare, dove acquistare prodotti tipici, dove contattare una guida cicloturistica e molto altro ancora.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4780 tamponi: 3132 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1674 nello screening con percorso Antigenico) e 1648 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari all'11,8%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 371 (92 in provincia di Macerata, 60 in provincia di Ancona, 111 in provincia di Pesaro-Urbino, 52 in provincia di Fermo, 44 in provincia di Ascoli Piceno e 12 fuori regione).
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (47 casi rilevati), contatti in setting domestico (77 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (95 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (19 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (13 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (2 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (15 casi rilevati), screening percorso sanitario (4 casi rilevati). Per altri 99 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1674 test e sono stati riscontrati 69 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 6%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un decremento rispetto alla giornata precedente:incidenza all'11,84% oggi rispetto all'15,14% di ieri.
In diminuzione di 8 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 613, di cui 73 in terapia intensiva (+3 rispetto a ieri). Sono, invece, 40 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 119 pazienti: 50 all'ospedale di Macerata, 53 al Covid Hospital e 16 a Camerino. Altri 7 sono ospitati nei Pronto soccorso degli ospedali di Macerata e Civitanova Marche.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio sanitario regionale:
Quarantasei tra ospiti e operatori della casa di riposo di Montecosaro positivi al Covid-19.
È quanto emerge dai risultato dei tamponi molecolari effettuati ieri nella struttura Opera Pia Antonio Gatti.
Il personale e gli utenti della casa di riposo avevano ricevuto la prima dose del vaccino Pfizer , lo scorso 13 gennaio, ed erano in attesa di ricevere la seconda a giorni.
Ora la scoperta della positività al Coronavirus, che potrebbe stravolgere i programmi.
Da quanto trapela, al momento, coloro che sono stati contagiati risultano asintomatici. Positivi 34 ospiti e 12 operatori.
Inaugurate stamattina le due colonnine di ricarica elettrica installate dal Comune di Pollenza in via Cardinale Cento ed in via Falcone. L’investimento di complessivi 40mila euro è stato possibile attingendo per 30mila euro ai fondi europei veicolati con apposito bando dalla Regione Marche e per 10mila ai fondi del bilancio comunale.
All’inaugurazione sono intervenuti il sindaco Mauro Romoli ed il vicesindaco Andrea Primucci in rappresentanza dell’amministrazione comunale, Dunia Romoli in qualità di amministratore dell’Azienda Fintel Gas e Luce srl di Pollenza ed altri collaboratori del Gruppo Fintel.
Fintel, azienda del territorio che ha curato l’installazione delle due stazioni di ricarica, promuove da anni la mobilità elettrica ed è genius partner di Mennekes Italia, azienda tedesca specialista nel campo della E-Mobility.
Queste le parole del sindaco Romoli: “Con queste due colonnine Pollenza fa un passo verso quella che sarà la tecnologia del futuro visto che il mercato dall’auto sta abbandonando progressivamente le tradizionali alimentazioni benzina e diesel per virare verso l’elettrico. Un bel progetto nel segno della sostenibilità ambientale e dell’abbattimento delle emissioni inquinanti coerente con il Piano Energetico per l’Energia Sostenibile ed il Clima che abbiamo sottoscritto con obiettivo 2030.
"Entro fine anno contiamo di installare altre due colonnine, una a Pollenza Scalo e l’altra a Rambona, in modo da avere una rete uniforme di punti di ricarica a servizio della popolazione e di chi si troverà semplicemente di passaggio nel nostro paese” ha aggiunto il sindaco.
Le colonnine, da subito in funzione, sono collegate alla piattaforma Nextcharge per cui basterà collegarsi al sito o scaricare l’app e seguire le semplici istruzioni per ricaricare il proprio veicolo.
Il Presidente della Provincia di Macerata, con proprio decreto, ha approvato il progetto esecutivo di 400mila euro per i lavori di risanamento del piano viabile in più tratti della provinciale 101 “Potentina”.
La strada, che attraversa i Comuni di Macerata, Montelupone e Potenza Picena, rappresenta un collegamento importante verso la zona costiera ed è molto transitata.
Con questi lavori si interviene su più tratti dell’arteria e in particolare in località Sant’Isidoro e nei pressi dell’incrocio con la strada comunale San Nicolò, nel Comune di Montelupone.
Gli interventi sono inseriti nel bilancio dell’Ente per l’anno 2021 e vengono finanziati con le risorse messe a disposizione dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e Trasporti) per la sicurezza delle strade.
“Si tratta di un importante intervento sulla provinciale Potentina - dichiara il Presidente Antonio Pettinari - che si aggiunge all’asfaltatura eseguita lo scorso anno. Inoltre abbiamo previsto un ulteriore lavoro da 250mila euro nel 2024. Con l’approvazione del progetto diamo subito il via alle procedure di appalto”.
Linee guida per la riapertura degli impianti sciistici in caso di zona gialla
Si è svolta oggi la Conferenza delle Regioni a cui ha partecipato l’assessore Guido Castelli per le Marche: “Abbiamo licenziato alcune integrazioni a un documento preparato dal CTS per le linee guida in materia di impianti scioviari, che sono state poi approvate – dichiara Castelli –. La posizione prevalente è che possano essere riaperti gli impianti sciistici delle regioni che sono in zona gialla con l’impegno dei vari gestori a rispettare le linee guida. Quindi, invece che un differimento sine dine dell’apertura, sembra profilarsi questo meccanismo dinamico: si scia dove si è in zona gialla e dove gli impianti rispettano le linee guida”. Continua l’assessore: “C’è una grande esigenza, il sistema dei comprensori sciistici marchigiani è messo alle strette da questa situazione, gli Appennini reclamano un’attenzione particolare, quindi chiediamo con forza che si possa valutare come appropriata questa proposta delle Regioni di cui la Regione Marche è stata protagonista”.
(Foto Bolognola Ski)
A seguito degli eventi sismici del 2016 per la tutela della pubblica incolumità era stata interdetta la parte superiore di Vicolo Balilla, nel centro storico del Capoluogo, al passaggio pedonale. Mentre per lo stesso motivo era stata realizzata, nella parte sottostante, verso Corso Vittorio Emanuele una struttura di protezione per i passanti. A seguito di un intervento di ripristino delle condizioni preesistenti al sisma sugli immobili comunali che si affacciano sul vicolo in questione, con incarico dell' Ufficio Tecnico, il Vicolo è oggi completamente fruibile alla cittadinanza.
Un piccolo passo che restituisce ai cittadini, oltre alla sua funzionalità di collegamento pedonale, anche un angolo suggestivo del centro storico.
Sono appena stati pubblicati dall’ARPAM i risultati della “Relazione annuale sulla qualità delle acque di balneazione 2020” e i dati del “Monitoraggio della qualità dei corpi idrici fluviali e lacustri nella Regione Marche 2018/2019” con cui l’Agenzia rende conto dell’attività svolta e dei risultati riscontrati, formulando inoltre, per ciò che riguarda la balneazione, il nuovo quadro classificatorio delle acque marchigiane.
I dati divulgati dall’ARPAM concludono, nel caso della balneazione, il ciclo annuale delle attività di analisi e controllo disposto dalla Regione Marche che, sulla base delle norme generali in materia, concretizza in questo caso la propria attenzione ambientale approvando il programma di monitoraggio e il calendario concordato dei campionamenti, misure che hanno visto quest’anno le importanti novità dell’istituzione di 3 nuove acque di balneazione nel comune di Porto San Giorgio e di una particolare intensificazione della frequenza dei campionamenti nei punti ritenuti più critici.
Allo stesso modo la Regione interviene anche per la classificazione dei corpi idrici (fiumi e invasi), che l’ARPAM propone sulla base dei risultati relativi agli indicatori rilevati in ciascun triennio, determinando con un proprio Piano di Monitoraggio le attività finalizzate alla valutazione del loro stato ecologico e chimico.
BALNEAZIONE
È un diffuso miglioramento delle classi di qualità delle acque di balneazione marchigiane quello che l’ARPAM, al termine della stagione estiva, ha registrato sulla base della serie storica dell’ultimo quadriennio: delle 254 acque di balneazione monitorate (245 marine e 9 relative ad acque interne), ben 31 hanno migliorato nel 2020 la propria qualità, ed in un solo caso i rilievi hanno determinato un peggioramento di classe.
I risultati dei rilievi hanno visto attribuire la classe "Eccellente" in 219 casi (erano 200 nel 2019) e quella "Buona" in 21 casi (31 nel 2019), confermando le ottime prestazioni del nostro litorale nel 94% dei punti monitorati.Con significative riduzioni rispetto all’anno precedente, soltanto 6 acque sono risultate "Sufficienti" (erano 10 nel 2020) e 4 "Scarse" (9 nel 2020), corrispondenti queste ultime alle note critiche ubicazioni in prossimità della foce dei fiumi Musone e Chienti.
In particolare, il confronto con gli anni precedenti indica come le acque con classificazione Buona o Eccellente abbiano raggiunto nell’ultimo anno una percentuale mai riscontrata prima, a discapito delle classi Sufficiente e Scarso.
Il quadro provinciale vede sul podio Ascoli Piceno, dove la riviera delle palme conferma il primo posto dell’anno precedente con il 100% di acque eccellenti e nessun superamento dei limiti mai riscontrato nel 2020.
Dei 72 punti di campionamento nella provincia di Pesaro sono 69 (96%) quelli che raggiungono l’eccellenza, mentre i rimanenti 3, corrispondenti alle prossimità delle foci dei fiumi Foglia e Metauro, si collocano comunque in classe buona. Una nota particolare va all’acqua posta nei pressi della foce del torrente Arzilla, per anni classificata come Scarsa, che dopo diversi interventi di cui alcuni ancora in corso, ha ottenuto la classe Eccellente.
Tendenza generale in miglioramento anche per la provincia di Ancona, dove diverse azioni messe in campo dalle istituzioni interessate fanno raggiungere ai litorali del capoluogo il 94% delle acque in classe Eccellente.
Per le caratteristiche peculiari di territori ove insistono le foci di corsi d’acqua di rilievo come il Musone, il Potenza, il Chienti e il Tenna, oltre ad altri torrenti minori, Macerata e Fermo presentano rispettivamente il 68 e 64% di Eccellenze; a Macerata in particolare sono comunque in corso interventi di miglioramento che stanno già evidenziando i primi risultati (10 le acque che hanno visto migliorare la classe a fronte di nessun peggioramento).
Nella Regione Marche anche tre laghi (Borgiano, Castreccioni e Fiastrone in provincia di Macerata) ed un fiume (Castellano, in quella di Ascoli Piceno) sono adibiti alla balneazione. Le acque lacustri hanno ottenuto per la stagione 2020 la classe Eccellente, mentre il fiume Castellano risulta ancora non classificato per insufficienza di campioni dovuta al ristretto periodo balneabile a causa delle condizioni meteoclimatiche.
FIUMI E INVASI
Per i fiumi la qualità ambientale è valutata attraverso il monitoraggio di diversi indicatori (biologici, chimici e chimico fisici), ed i risultati relativi agli indicatori monitorati nell’ambito di un triennio di monitoraggio (nel caso specifico triennio 2018-2020) sono utilizzati per classificare i corpi idrici attraverso due indici sintetici: lo stato ecologico e lo stato chimico.
Lo stato ecologico, valutato in cinque classi (elevato, buono, sufficiente, scarso, cattivo) che esprimono la qualità della struttura e del funzionamento dell’ecosistema acquatico, e lo stato chimico, valutato in due classi (buono e non buono) attribuito sulla base della presenza delle sostanze chimiche prioritarie individuate dalla normativa (metalli pesanti, pesticidi, inquinanti industriali ……).
Nel periodo 2018-2019 sono stati direttamente monitorati il 58% dei 185 corpi idrici fluviali marchigiani e l’86% degli invasi.
La rete di monitoraggio comprende 112 stazioni fluviali e 6 lacustri.
I risultati dei 3100 campioni raccolti nel biennio 2018-2019 suggeriscono un quadro di generale di discreta qualità degli indicatori analizzati per circa 13 bacini idrografici indagati; salvo poche eccezioni, i risultati migliori si ottengono nelle zone più interne appenniniche e collinari, dove l’antropizzazione è contenuta e gli ecosistemi fluviali riescono a mantenere condizioni più vicine a quelle di naturalità; le classi di qualità tendono a peggiorare man mano che si procede verso la fascia costiera, più antropizzata.
In particolare, riguardo ai fiumi, l’analisi dei dati di monitoraggio ecologico relativi al periodo 2018-2019 restituiscono un lieve peggioramento dello stato buono rispetto al triennio 2015-2017, causato più dalla variabilità delle condizioni metereologiche ed idrologiche piuttosto che da un’effettiva variazione dei fattori di pressione; un confronto con il quadro precedente potrà comunque essere valutato solo al completamento del nuovo triennio di monitoraggio, quando si potranno aggiungere i risultati definitivi anche dell’anno 2020.
Anche per ciò che riguarda i risultati dello stato chimico occorre attendere il completamento del triennio 2018-2020, ma – con il 90% dei corpi indagati in stato Buono - essi già sembrano indicare un generale miglioramento della qualità rispetto al sessennio precedente. Tale risultato è dovuto anche all’evolversi delle tecniche d’indagine, più affidabili e precise, che ora consentono anche di escludere casi anomali, come ad esempio quelli connessi agli eventi sismici.
Nel periodo 2018-2019 l’Agenzia ha attuato anche un importante sforzo sulle sostanze emergenti, considerate dalla Comunità Europea come target futuro per tutelare l’ambiente e la salute, promuovendone una progressiva diminuzione del livello di dispersione nell’ambiente.
Si mantiene al momento stabile la situazione degli invasi, dove i risultati parziali ottenuti nel periodo 2018-2019 sembrano confermare le discrete classi di qualità ecologica del triennio precedente.
"Riguardo la situazione all’ASP “Porcelli, si registra un primo ritorno alla normalità per cinque pazienti che si sono negativizzati. È questo un primo passo che testimonia il lavoro portato avanti seppur in condizioni di emergenza". Lo comunica, in una nota, il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi.
"Nella mattinata di giovedì 28 gennaio sono stati effettuati nuovi test molecolari ai diversi pazienti per avere conferma di quanti risultano attualmente negativi al covid - ha aggiunto il primo cittadino -. I risultati saranno disponibili entro la giornata di sabato. Purtroppo, nelle ultime ore sono stati registrati altri due decessi di persone ricoverate in ospedale (si tratta di Irma Riccucci ed Ersilia Di Poce), sopra i 90 anni, con patologie pregresse".
Il numero delle persone scomparse a seguito del contagio sviluppatosi all'interno della casa di riposo è, così, aumentato a diciassette.
"La normativa sulla ricostruzione del Centro Italia ha subìto l’anno scorso una profonda trasformazione con le Ordinanze e con i Decreti varati da Governo e Parlamento, con una fortissima semplificazione e lo snellimento delle procedure. E’ quasi naturale che ci siano, tra i professionisti, come nelle amministrazioni, dei dubbi interpretativi sull’applicazione di queste nuove regole. La Circolare ne chiarisce alcune importanti, e vanno tutte nel senso di una reale semplificazione del lavoro che c’è da fare per accelerare la ricostruzione e far tornare al più presto i cittadini nelle loro case”.
Lo ha detto il Commissario alla Ricostruzione del Centro Italia, Giovanni Legnini, commentando la Circolare appena firmata che, in sostanza, spiega gli effetti concreti delle nuove norme varate. Si chiarisce così che anche le demolizioni e le ricostruzioni nei centri storici, se conformi al preesistente legittimo, possono tollerare una modifica dei prospetti senza autorizzazioni, e non necessitano di autorizzazione paesaggistica. Si spiega come i Comuni devono attestare l’assenza di procedimenti sanzionatori o di condoni entro i 30 giorni, e soprattutto quali sono i limiti, rilevanti, al loro possibile intervento dopo quel termine che fa scattare il silenzio assenso.
Nella Circolare si specifica il limite delle tolleranze ammesse per considerare “gravi” gli eventuali abusi edilizi (che devono quindi essere sanati prima del contributo), si chiarisce che gli oneri di costruzione e di urbanizzazione non sono dovuti per le ricostruzioni, ad eccezione delle delocalizzazioni volontari.
Viene definito anche un nuovo criterio per la ricostruzione degli edifici misti, stabilendo che dove la proprietà pubblica è maggioritaria rispetto al privato, il finanziamento dell’intervento è a carico della contabilità speciale per le opere pubbliche e non segue il criterio del credito di imposta. La facoltà dei professionisti incaricati dei progetti di avvalersi di collaboratori viene interpretata in senso meno restrittivo, mentre si sottolinea un criterio più rigoroso per gli affidamenti, nelle gare pubbliche, dei servizi di ingegneria e progettazione di valore pari o superiore ai 75 mila euro.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4886 tamponi: 2832 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1044 nello screening con percorso Antigenico) e 2054 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 15,1%).I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 429 (108 in provincia di Macerata, 121 in provincia di Ancona, 86 in provincia di Pesaro-Urbino, 59 in provincia di Fermo, 37 in provincia di Ascoli Piceno e 18 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (53 casi rilevati), contatti in setting domestico (96 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (119 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (23 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (11 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (4 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (13 casi rilevati), screening percorso sanitario (5 casi rilevati). Per altri 105 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1044 test e sono stati riscontrati 59 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 6%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un incremento rispetto alla giornata precedente:incidenza all'15,14% oggi rispetto all'8,54% di ieri.
In diminuzione di 5 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 621, di cui 70 in terapia intensiva (-2 rispetto a ieri). Sono, invece, 40 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 118 pazienti: 48 all'ospedale di Macerata, 55 al Covid Hospital e 15 a Camerino. Altri 9 sono ospitati nei Pronto soccorso degli ospedali di Macerata e Civitanova Marche.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio sanitario regionale:
Una terremoto di magnitudo 3.5 è stato rilevato dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) intorno alle 22:46 di oggi.
L'epicentro è stato segnalato lungo la costa marchigiana fermana ad una profondità di 9 km.
La scossa, durata pochi secondi, è stata avvertita indistintamente lungo tutta la fascia costiera delle Marche, e in parte in Abruzzo nella zona del Teramano.
Una nuova scossa di magnitudo 3.1 è stata poi registrata alle 2:21.
Secondo i rilevamenti dell'Ingv, il sisma ha avuto ipocentro a 8 km di profondità ed epicentro a 14 km da Civitanova e a 15 da Porto Sant'Elpidio. Non si registrano danni a persone o cose,ma sono state molte le segnalazioni prese in carico dai Vigili del Fuoco da parte di persone preoccupate.
In seguito alla decisione del Governo di prorogare lo stato di emergenza fino al 30 aprile del 2021 e in vista della scadenza (31 gennaio) dell’ordinanza per la regolamentazione della ztl in centro storico, il Comune di Macerata ha deciso, a sua volta, di prorogare la revisione della ztl in centro storico (entrata in vigore lo scorso novembre) fino al termine dello stato di emergenza (30 aprile compreso).
In piazza della Libertà rimarranno gli stalli di sosta (ventuno) regolamentati a disco orario per un massimo di 60 minuti (il disco orario sarà valido dalle 7:30 alle 23) in modo da favorire la rotazione del parcheggio.
"Con la proroga dello stato di emergenza da parte del Governo e conseguentemente alla difficile situazione economica abbiamo deciso di prolungare l’apertura della ztl in centro e mantenere i ventuno stalli di sosta con disco orario in piazza della Libertà – ha detto il sindaco Sandro Parcaroli -. Un segnale che abbiamo voluto dare per continuare a supportare il commercio e agevolare l’accesso e la permanenza in centro storico dei cittadini".
"La Polizia locale, alla quale va il ringraziamento per il grande lavoro di collaborazione, continuerà a vigilare affinché i parcheggi riservati ai residenti non vengano utilizzati impropriamente da chi non ne ha diritto" ha aggiunto l’assessore alla Polizia locale Paolo Renna.
"Molti commercianti ma anche moltissimi cittadini hanno apprezzato e valutato positivamente l’apertura della ztl così come il parcheggio di 30 minuti in corso Cairoli e corso Cavour che rimarrà, al momento, fino al 28 febbraio – ha aggiunto l’assessore alle attività produttive Laura Laviano -. Misure che si sono prefisse come obiettivo quello di dare un sostegno a chi lavora nel centro e al contempo hanno permesso anche a molti maceratesi di tornare a vivere la città".
I provvedimenti prorogati:
Accesso di via Don Minzoni:
- il lunedì, il martedì, il giovedì, il venerdì, il sabato, la domenica e i festivi apertura con orario 6:00 – 24:00 e quindi ZTL attiva dalla mezzanotte alle ore 6:00;
- il mercoledì, apertura con orario 15:00 – 24:00 e quindi ZTL attiva dalla mezzanotte alle ore 15:00;
Accesso di via Mozzi:
- il lunedì, il martedì, il giovedì e il venerdì (feriali) apertura con orario 10:00 – 14:00 e 18:00 – 22:00 e quindi ZTL attiva dalla mezzanotte alle ore 10:00 – dalle ore 14:00 alle ore 18:00 e dalle ore 22:00 alle ore 24:00;
- il mercoledì apertura con orario 18:00 – 22:00 e quindi ZTL attiva dalla mezzanotte alle ore 18:00 e dalle ore 22:00 alle ore 24:00;
- il sabato e nei giorni festivi apertura con orario 10:00 – 14:00 e quindi ZTL attiva dalla mezzanotte alle ore 10:00 e dalle ore 14:00 alle ore 24:00.
Accesso gratuito dei veicoli elettrici alla ZTL. È consentito l’accesso gratuito dei veicoli elettrici puri al 100% alla ZTL per il solo transito comunicando in anticipo la targa del veicolo utilizzato, segnalazione che dovrà essere effettuata al “Centro di controllo ZTL telematiche” della Polizia Municipale (telefono n. 0733-256346; mail; pec comune.macerata.polizialocale@legalmail.com oppure ztl.macerata@legalmail.com). Nel caso in cui non sia stato possibile comunicare la targa anticipatamente, la comunicazione dovrà essere inviata improrogabilmente entro le 48 ore successive all’accesso stesso. Possono derogare alla segnalazione, per il solo transito in ZTL, i veicoli elettrici puri inseriti gratuitamente nella “lista bianca” temporanea, previa richiesta all’ente gestore (APM SpA), alla quale dovrà essere allegata copia della carta di circolazione del veicolo che attesti la trazione elettrica pura.
Istituzione della “Zona Trenta”, con limite massimo di velocità di 30 km/h, nelle vie e piazze situate all’interno del centro storico, nel perimetro delimitato dalle mura urbiche, con posizionamento in tutti i varchi di accesso e d’uscita di apposita segnaletica di “inizio e fine zona trenta”.
Aggiudicata provvisoriamente la gara d’appalto per la realizzazione dell’impianto natatorio che sorgerà nell’area dell’ex Saram.
L'aggiudicazione è stata proposta nei confronti dell'operatore economico Torelli Dottori SpA di Cupramontana che si è collocato primo in graduatoria per l'offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, per un importo complessivo, comprensivo degli oneri di sicurezza, pari a 5.936.852,89 euro, avendo offerto un ribasso del 12,113%, pari a 791.830,90 euro, sulla somma degli importi della progettazione e dei lavori a base di gara.
La società ha anche offerto un aumento sul prezzo degli immobili pari a 8.214,59 euro per un conseguente valore complessivo degli stessi pari a 988.000,00 euro.
Sabato 23 gennaio a Mogliano si è svolta la giornata per festeggiare i nuovi nati del 2020. Durante la cerimonia è stato donato, alle famiglie dei bimbi nati nello scorso anno, un baby box contenente dei campioncini omaggio, di cremine e prodotti per l’igiene per i bambini, un libro del progetto "Nati per leggere" e un buono di 15 euro spendibile per i neonati in uno dei cinque punti vendita convenzionati all'iniziativa.
"Mi è dispiaciuto però dover buttare i campioncini appena aperta la scatola - sottolinea amareggiato uno dei genitori -. Nel sistemare i doni offerti abbiamo notato prodotti che erano scaduti. Abbiamo chiamato degli amici e anche loro avevano riscontrato questo problema".
"Dall'amministrazione il silenzio. Tutti sbagliamo. Forse non se ne erano accorti - aggiunge il genitore -. Alla fine eravamo poco meno di 40 famiglie. Mi auguro che leggendo questo articolo gli altri genitori vengano informati"
Nella serata di ieri la problematica è stata sollevata anche dal gruppo di minoranza "Siamo Mogliano" che ha pubblicato un post social mettendo in luce l'accaduto: "Alcuni prodotti sono stati consegnati già scaduti - hanno scritto -. Invitiamo tutti i genitori dei bambini nati nel 2020 a controllare con cura i prodotti in omaggio prima di somministrarli ai propri piccoli. Abbiamo informato il Sindaco chiedendo una maggiore attenzione da parte dell'Amministrazione nella scelta dei propri doni, anche quando simbolici e soprattutto quando fatti ai più giovani".
Proprio il sindaco Cecilia Cesetti ci tiene, a nome dell'Amministrazione Comunale, a scusarsi per l'inconveniente di cui si dice "molto dispiaciuta" e sottolinea: "È stata una vista".
"Ho anche avuto contezza - aggiunge la prima cittadina - di come qualcuno si sia lamentato riguardo a qualche presunto piccolo assembramento creatosi durante la cerimonia in occasione dello scatto delle foto di rito. Ma in realtà abbiamo previsto un ingresso contingentato, di quattro famiglie ogni 30 minuti con costante sanificazione dell'ambiente e delle sedute. Non mi sembra che si possa parlare di assembramenti".
Prosegue l’iter per la riqualificazione dell’ex imbottigliamento dell’acqua di Santa Lucia.
Dopo il progetto presentato in collaborazione con la Regione Marche l’ASSM Spa ha pubblicato, nell’area del proprio sito internet dedicata all’Amministrazione Trasparente, l’avviso della manifestazione d’interesse.
Il fine della procedura è quello di favorire la consultazione di operatori economici in modo non vincolante per l'amministrazione. La manifestazione d'interesse ha l'unico scopo di comunicare la disponibilità ad essere invitati a presentare l'offerta.
Nel dettaglio i lavori comprendono la demolizione e ricostruzione dell'ex imbottigliamento di acque minerali Terme Santa Lucia, incluse prestazioni, forniture, provviste, attrezzature e macchine operatrici necessarie per completare le opere secondo le condizioni stabilite dal Capitolato Speciale d'appalto e relativi allegati tecnici.
I lavori dovranno essere ultimati entro 365 giorni, le manifestazioni d'interesse dovranno essere inviate esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata entro e non oltre le ore 12 dell'8 febbraio 2021 all'indirizzo segreteria.assm@legalmail.it
Per tutti i dettagli si rimanda all’area “Amministrazione Trasparente” del sito internet dell’ASSM al link: clicca qui.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5452 tamponi: 3301 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1287 nello screening con percorso Antigenico) e 2151 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 14,1%).I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 466: 79 in provincia di Macerata, 177 in provincia di Ancona, 98 in provincia di Pesaro-Urbino, 54 in provincia di Fermo, 42 in provincia di Ascoli Piceno e 16 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (56 casi rilevati), contatti in setting domestico (88 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (108 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (39 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (20 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (7 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (17 casi rilevati), screening percorso sanitario (6 casi rilevati).
Per altri 125 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1287 test e sono stati riscontrati 39 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 3%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia una decrescita rispetto alle giornate precedenti: incidenza all'8,54% oggi rispetto all'11,45% di ieri.
In aumento di 8 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 626, di cui 72 in terapia intensiva (-1 rispetto a ieri). Sono, invece, 34 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 119 pazienti: 50 all'ospedale di Macerata, 54 al Covid Hospital e 15 a Camerino. Altri 6 sono ospitati nel Pronto soccorso dell'ospedale di Macerata.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio sanitario regionale:
"Ho inviato una lettera al ministro Speranza, per chiedere che nella valutazione sulla fascia di colore che si apprestano a fare nei confronti della nostra Regione, si tenga conto che l'indice Rt nelle Marche è sotto ad 1 ormai dal 15 novembre, e che se è vero che c'è stato un aumento dei casi durante le festività natalizie, ormai quasi un mese fa, è anche vero che in questi giorni la pressione ospedaliera sta scendendo, così come si sono dimezzati i contagi giornalieri e sono stati aggiunti posti letto in terapia intensiva".
Così, in una nota, si è espresso il governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli con il chiaro intento di fare pressione sul Governo affinché sia preso in considerazione un ritorno nella zona gialla.
"Vogliamo continuare ad essere responsabili e collaborativi, ma chiediamo che i numeri che riguardano la nostra Regione siano valutati alla luce di un trend che dimostra un comportamento virtuoso dei nostri cittadini - aggiunge Acquaroli -. L'accoglimento di questa richiesta, oltre a riconoscere il miglioramento tendenziale della situazione epidemiologica, sarebbe importante anche per far fronte alla crisi di molteplici settori ed attività economiche che stanno pagando un prezzo altissimo in questa pandemia".