Bentornati cari lettori al nostro riassunto settimanale, i contagi continuano ed essere leggermente in discesa anche se il numero rimane sempre alto.
Questa settimana dovremo iniziare a vedere nella nostra regione gli effetti della zona arancione quindi speriamo di notare una discesa più marcata dell'attuale 10% settimanale. Ricoveri e terapie intensive, a livello nazionale, sono stabili ma è auspicabile una loro diminuzione durante questa settimana.
Guardando invece la nostra classifica regionale vediamo come le Marche rimangano nella parte bassa. Purtroppo, sono lontani i tempi in cui eravamo fra le regioni migliori. In pratica il gruppo che comprende la nostra regione, l'Emilia Romagna e l'Umbria si sta comportando decisamente male. Questo sorprende visto che in teoria i luoghi più urbanizzati dovrebbero essere quelli dove più facilmente si diffonde il contagio.
La maglia nera va a Bolzano dove addirittura risulta positivo il 2.5% della popolazione. Nella nostra regione, invece, è infetto lo 0.5% della popolazione e dallo screening di massa in corso si evince che ci sia un altro 0.5% della popolazione infetto che non sa di esserlo. Nessuna regione ancora riesce ad andare sotto i 100 contagi giornalieri medi per milione di abitante.
Sul fronte vaccini, la situazione non è affatto incoraggiante come dicevamo le precedenti puntate. La fine del tunnel sarebbe la vaccinazione della popolazione over 60 che porterebbe ad un calo del 95% dei decessi, ma con i rallentamenti delle consegne non si riesce più a tenere un ritmo accettabile, attualmente non si vaccinano più nuove persone ma le dosi sono tutte usate per i richiami. Vaccinazioni a rilento rischiano di rendere i vaccini inutili visto che l'immunità è a tempo.
"Spero che l'occasione del Giorno della Memoria contribuisca a rinsaldare il legame civile e morale fra tutti noi. In un periodo drammatico come l'attuale ne abbiamo particolarmente bisogno".
È l'auspicio espresso dalla senatrice a vita, Liliana Segre, sopravvissuta alla Shoah, in un messaggio al Consiglio regionale delle Marche la cui prima parte di seduta aperta è stata dedicata proprio al ricordo della "liberazione del campo di sterminio di Auschwitz. Quest'anno, scrive Segre nel messaggio letto in aula dal presidente dell'Assemblea, Dino Latini, "purtroppo la Commemorazione del Giorno della Memoria potrà avvenire solo con modalità da remoto ma mi auguro che anche l'iniziativa nella vostra Regione abbia comunque eco e risonanza. Senza Memoria infatti - rimarca - il senso della storia, delle cause, delle conseguenze, delle responsabilità, è impossibile una cittadinanza consapevole e pienamente democratica".
Segre ricorda le parole di Primo Levi "meditate che questo è stato". "Era un monito - rileva: se è stato, può ancora essere, può ancora tornare. Mai abbassare la guardia, mai girare la testa dall'altra parte".
"Civitanova ama i cani... e i proprietari responsabili!". Inizia oggi la campagna contro la mancata rimozione dalla strada delle deiezioni canine, promossa dall’Assessorato all’Ambiente e al Decoro Urbano del Comune di Civitanova nell’ambito del progetto Civita green.
L’Assessorato all’Ambiente e al Decoro urbano del Comune di Civitanova Marche lancia da oggi una nuova campagna di sensibilizzazione indirizzata ai proprietari di animali di affezione dal titolo “Civitanova ama i cani…e i proprietari responsabili”. Attraverso una distribuzione capillare di locandine nei negozi della città, cartellonistica su spazi comunali di affissione e video informativi ed educativi da trasmettere tramite social network, l’Amministrazione comunale vuole raggiungere un ampio numero di persone che possiedono un cane ed invitarle ad una corretta raccolta e smaltimento delle deiezioni canine. Dalle numerose segnalazioni che arrivano all’Ente, si evidenzia infatti una scarsa confidenza in città verso l’uso di sacchetto e paletta per la rimozione degli escrementi lasciati dagli animali. La problematica è molto sentita nel tessuto urbano, dove si stima che il 40% delle famiglie vivano in compagnia degli amici a quattro zampe. All’iniziativa di prevenzione, che rientra nel quadro del progetto ambientalista Civita Green ideato ed implementato da questa Amministrazione, seguirà quella dell’intervento della Polizia locale che si occuperà dei controlli e delle multe in caso di mancato rispetto della normativa.
“Investiamo ed insistiamo nel sensibilizzare le persone verso atteggiamenti corretti e civili quando portano a spasso nei luoghi pubblici il proprio cane – spiega l’assessore all’Ambiente e al decoro urgano Giuseppe Cognigni – e abbiamo scelto questo slogan provocatorio per attirare l’attenzione. In questi anni abbiamo sperato nella collaborazione dei proprietari dei cani, ma se ciò continuerà a non avvenire ora partiremo con azione mirate in collaborazione con la polizia locale. Chi ama un animale non può dirsi nemico del decoro urbano, danneggiare aiuole, aree verdi, marciapiedi o strade calpestabili o, peggio, rivelarsi nemico della salute pubblica, mettendo a rischio gli altri con comportamenti che non rispettano l’igiene. Già lo scorso anno l’Amministrazione comunale ha realizzato, in collaborazione con l'Organizzazione Internazionale Protezione Animali (OIPA) Italia onlus, un’attività di informazione e controllo su questo fronte, ma purtroppo molte persone continuano a non tener conto di comportamenti civili e rispettosi degli altri e dell’ambiente”.
Sono molteplici le segnalazioni pervenute al Comune da privati cittadini, proprietari di attività commerciali e addetti alla pulizia in ordine alla presenza di feci canine abbandonate in luoghi pubblici, compresi gli spazi riservati al libero sgambamento degli animali d'affezione. Uno scenario quindi che non risparmia nemmeno i dog park cittadini, dove la sporcizia lasciata a terra impedisce ad altri utenti di utilizzare gli spazi comunali, per evitare che gli animali si sporchino. Oltretutto le deiezioni canine risultano essere portatrici di parassiti nocivi sia per i cani che per l'uomo.
Dopo la campagna capillare, inizieranno i controlli della Polizia locale con il pattugliamento a piedi in borghese, a cadenza settimanale. Si andrà a sanzionare nei casi previsti dalle norme vigenti se il proprietario non tiene il cane a guinzaglio in luoghi pubblici, con dotazione di museruola da utilizzare al bisogno e sacchettino per la raccolta delle feci. Il vigente Regolamento cittadino di Decoro Urbano prevede la sanzione minima imputabile pari a 50 euro per ogni infrazione commessa.
“A breve – conclude l’assessore Cognigni - la Giunta inaugurerà la terza area di sgambamento nel quartiere di Santa Maria Apparente, segno di un impegno sempre più ampio in materia di sostenibilità del territorio. Alla base delle nostre scelte politiche, ci sono l’attenzione e la salvaguardia dell’ambiente; misure che vengono premiate da ben diciassette anni con l’assegnazione del prestigioso vessillo della Bandiera Blu”.
Come noto, tra i parametri di valutazione della Fee vengono presi in considerazione la qualità delle acque e lo stato di conservazione e pulizia dell'ambiente marino e cittadino, nonché la promozione di iniziative specificamente finalizzate all'educazione e all'informazione ambientale.
La legge numero 211 del 20 luglio 2000 ha riconosciuto il 27 gennaio giorno della memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani internati nei campi nazisti.
Le storie di 16 cittadini della provincia di Macerata deportati e internati avranno voce nel “Giorno della Memoria”, la cui ricorrenza verrà celebrata nei comuni di rispettiva residenza nel rispetto della normativa anticovid con la consegna delle medaglie d'onore concesse dal Presidente della Repubblica su proposta della presidenza del Consiglio dei Ministri.
Quindici medaglie saranno consegnate dal Prefetto Ferdani, unitamente ai Sindaci di rispettiva residenza agli eredi degli insigniti mentre una sarà consegnata al signor Bruno Baldassarri, classe 1920 sopravvissuto ai lager, ancora in vita e residente a Tolentino.
"La cerimonia costituirà un giorno fondamentale per rammentare come l'Olocausto e le tragedie che ne sono derivate non si esauriscono nel tempo, ma costituiscono tragici eventi che sono parte della storia e dell'essenza stessa dell'umanità. È fondamentale quindi un impegno che si rivolga a ciascuno di noi per mantenere la memoria di coloro che hanno superato la soglia dell'orrore e per operare invece a favore dell'armonia tra gli uomini" ha ricordato il Prefetto Ferdani.
Di seguito si riportano i nomi delle persone insignite:
COMUNE
MEDAGLIE
MACERATA
MARCHEGIANI Pacifico
VECCHI Sante
POTENZA PICENA
CENTO Idolo
NATALI Gino
CIVITANOVA MARCHE
CAMELI Concetto
CICCARELLI Ulderico
MASSI Celestino
CORRIDONIA
SALVATELLI Mariano
TOLENTINO
BALDASSARRI Bruno
CANZONETTA Antonio
SCARPACCI Ezio
ZANETTI Mario
BELFORTE DEL CHIENTI
MEO Vincenzo
CAMERINO
MARAVIGLIA Corrado
CINGOLI
TOBALDI Pietro
MONTECASSIANO
PORFIRI Giuseppe
In occasione della ricorrenza della morte di Pamela Mastropietro, avvenuta il 30 gennaio del 2018 e per la quale è stato condannato all’ergastolo, in secondo grado, Innocent Oseghale, l'Amministrazione comunale ha deciso di installare una targa ai Giardini Diaz in ricordo della 18enne romana.
La scelta dei Giardini Diaz è dovuta alla volontà, da parte dell'Amministrazione, di ricordare la giovane Mastropietro in un luogo che, cercando di oltrepassare la sofferenza della tragedia, possa celebrare la giovinezza e la memoria della 18enne. La targa sarà posizionata vicino a una panchina dei Giardini Diaz appositamente riqualificata dal Comune di Macerata.
Alla cerimonia, che si terrà nel rispetto delle norme anti contagio e che è stata condivisa dai familiari di Pamela Mastropietro, parteciperanno il sindaco Sandro Parcaroli e la Giunta, il vescovo, Sua Eccellenza Nazzareno Marconi, e le autorità.
La scopertura della targa avrà luogo sabato 30 gennaio, alle ore 12, ai Giardini Diaz.
Più di 2.500 persone, nei primi due giorni dello screening di massa al Lanciano Forum di Castelraimondo e al Poliambulatorio di Pieve Torina, si sono sottoposte ai test rapidi antigenici somministrati alla popolazione degli Ambiti Territoriali Sociali 17 e 18 nell’ambito dell’operazione “Marche Sicure”.
Ieri (lunedì 25 gennaio), nella seconda giornata di test, sono stati 1.045 i tamponi effettuati al Lanciano Forum e 99 al Poliambulatorio di Pieve Torina dove è stata aperta una seconda postazione per venire incontro alle popolazioni, soprattutto alle persone anziane, delle zone montane.
Complessivamente sono stati accertati 6 casi “positivi” a Castelraimondo e 1 “positivo” a Pieve Torina.
Nella prima giornata di test, quella di domenica 24 gennaio, si erano contati 1.369 test antigenici rapidi di cui 1 era risultato “positivo”.
Lo screening andrà avanti fino alle ore 20 di oggi (martedì 26 gennaio). I residenti in uno dei 19 Comuni degli Ambiti Territoriali Sociali 17 e 18 interessati dall’iniziativa (Bolognola, Camerino, Castelraimondo, Castelsantangelo sul Nera, Esanatoglia, Fiastra, Fiuminata, Gagliole, Matelica, Monte Cavallo, Muccia, Pieve Torina, Pioraco, San Severino Marche, Sefro, Serravalle di Chienti, Ussita, Valfornace e Visso) possono ancora prenotarsi contattando i seguenti numeri, fissi o mobili: 0733637245 interno 1; 0733639427 interno 2; 3516888191 e 3701538124.
Per effettuare il tampone bisognerà presentarsi, nell’orario prenotato, muniti di Tessera Sanitaria originale e modulo di Richiesta test antigenico rapido compilato, disponibile al sito www.ats17.it.
Saranno escluse: persone che hanno sintomi che indichino un'infezione da Covid-19: in questo caso, si deve contattare il Medico di Assistenza primaria (MMG/PLS); persone attualmente in malattia per qualsiasi altro motivo; persone in stato di isolamento per test positivo negli ultimi tre mesi; persone attualmente in quarantena o in isolamento fiduciario; persone che hanno già prenotato l'esecuzione di un tampone molecolare; persone che eseguono regolarmente il test per motivi professionali; minori sotto i 6 anni e persone ricoverate nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie, comprese le case di riposo pubbliche e private.
Il tempo complessivo richiesto è di circa 30 minuti. Dopo l'effettuazione del tampone, si dovrà restare in auto nei successivi 20 minuti. Se non si riceveranno comunicazioni telefoniche il test avrà dato esito negativo e si potrà successivamente controllare in piattaforma con le credenziali inviate in Sms.
Solo in caso di esito positivo si verrà richiamati telefonicamente nei 20 minuti successivi al test e invitati a rientrare per effettuare seduta stante anche il tampone molecolare.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4618 tamponi: 2540 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1023 nello screening con percorso Antigenico) e 2078 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 7,9%).I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 291: 18 in provincia di Macerata, 76 in provincia di Ancona, 85 in provincia di Pesaro-Urbino, 38 in provincia di Fermo, 57 in provincia di Ascoli Piceno e 17 fuori regione. Questi casi comprendono (33 casi rilevati), contatti in setting domestico (45 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (79 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (22 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (10 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (2 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (13 casi rilevati), screening percorso sanitario (6 casi rilevati).
Per altri 81 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1023 test e sono stati riscontrati 38 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 4%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia una certa stabilità rispetto alle giornate precedenti: incidenza all'11,45% oggi.
Scende di 4 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 618, di cui 73 in terapia intensiva (dato invariato). Sono, invece, 38 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 119 pazienti: 49 all'ospedale di Macerata, 53 al Covid Hospital e 17 a Camerino. Altri 12 sono ospitati nil pronto soccorso degli ospedali di Macerata e Civitanova.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio sanitario regionale:
La Regione Marche ha avviato, a fine novembre, un’indagine conoscitiva rivolta a tutti gli operatori di telecomunicazioni, per verificare quale fosse il grado di copertura di ogni Comune del territorio e per individuare gli operatori privati in grado di erogare attualmente, nelle Marche, servizi di accesso alla rete.
Nell’ambito dell’iniziativa nazionale dei “Voucher per la BUL”, infatti, è prevista nelle Marche l’erogazione di oltre 2,3 mln di euro di contributi per le famiglie, finalizzati all’attivazione di contratti di connettività a banda ultralarga (di cui solo 1,1 mln utilizzati, ad oggi). L’indagine conoscitiva è ancora aperta ad eventuali contributi di nuovi operatori e ad aggiornamenti dei dati da parte degli operatori che hanno già partecipato. Nel sito istituzionale, all’indirizzo https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Agenda-Digitale/Infrastrutture-per-la-Banda-Ultra-larga/Indagine-Conoscitiva-servizi-di-accesso-di-rete, è stato pubblicato un nuovo servizio informativo che presenta i risultati dell’indagine su una mappa geografica ed in una tabella interattiva, per fornire ai cittadini e agli utenti finali la possibilità di individuare, per il comune di interesse, le offerte messe a disposizione dalle aziende di telecomunicazione nazionali o locali che hanno risposto all’indagine.
“L’emergenza sanitaria ha fatto comprendere a tutti l’importanza della comunicazione digitale - ha commentato l’Assessore Mirco Carloni - in questi mesi di grande difficoltà, le tecnologie digitali sono state molto importanti per consentire a tanti lavoratori di svolgere il lavoro da casa, agli studenti di seguire le lezioni a distanza, a tante aziende di continuare a sopravvivere pur durante la chiusura dei negozi, degli uffici e delle fabbriche, e a molte persone di continuare a comunicare con modalità avanzate nonostante le restrizioni agli spostamenti. La fibra ottica diventerà sempre più importante anche per supportare la ripartenza delle attività economiche. A questo proposito una maggiore diffusione dell’incentivo del voucher per le famiglie ed una maggiore consapevolezza, da parte dei cittadini, sull’effettiva copertura di rete disponibile nelle località in cui vivono, costituiscono aspetti rilevanti”.
Una proposta di legge al Consiglio regionale per riattivare il tribunale di Camerino. È quanto espresso dal sindaco di Camerino Sandro Sborgia che ha partecipato alla riunione del comitato nazionale “Riapriamo i tribunali”, che da anni si batte per la riapertura dei tribunali soppressi.
Il presidente, l’avvocato Agnusdei, ha fatto il punto della situazione in merito allo stato in cui versa l’amministrazione della giustizia nei territori interessati dalla riforma legislativa. Ancora una volta è stata ribadita e sottolineata la necessità di promuovere ogni iniziativa percorribile che consenta la rivisitazione della geografia giudiziaria nel senso di riattivare il funzionamento delle sedi giudiziarie soppresse, anche in considerazione del fatto che le finalità perseguite dalla riforma in termini di efficienza e risparmio di spesa sono state totalmente disattese. Nell’ambito della riunione, il Sindaco Sandro Sborgia ha avuto modo di esprimere la posizione della città di Camerino, non solo condividendo le ragioni espresse dai presenti, ma proponendo anche di coinvolgere e interessare i Consigli regionali, proprio come è stato fatto anche in Abruzzo, seguendo dunque l’esempio di altre amministrazioni che si sono mosse in quella direzione. Una proposta voluta affinchè i Consigli regionali approvino la proposta di legge che prevede la ripresa delle funzioni giudiziarie già esercitate presso i tribunali soppressi. “In questo senso – ha detto il sindaco Sandro Sborgia - l’amministrazione della città ducale trasmetterà al Consiglio regionale delle Marche una nota con allegata la proposta di legge affinché venga espressa unanime volontà dei componenti per riattivare le funzioni giudiziarie già esercitate dal tribunale di Camerino. È un momento fondamentale in cui muoversi tutti nella stessa direzione e fare fronte comune considerata la fondamentale importanza del tribunale per la città e tutto un territorio”. La prossima riunione del comitato è prevista per il 30 gennaio.
Nell’ambito degli interventi a favore dei cittadini, delle famiglie e delle imprese colpite dall’emergenza Covid 19, la Giunta Ciarapica ha deliberato, in data 22 gennaio misure a sostegno dei lavoratori con contratti a chiamata, un settore che ha avuto e ha grandi difficoltà in questa pandemia.
La linea di intervento assunta va ad aggiungersi a quelle già rivolte alla solidarietà alimentare, al sostegno al reddito, alle misure di prevenzione Covid 19 ed ai contributi a sostegno delle società sportive.
Lo stanziamento delle risorse messe a disposizione dal Comune per questo ulteriore intervento è pari ad euro 155.550,00, e il tetto massimo per ogni avente diritto beneficiario è di euro 800,00.
La pubblicazione dell’avviso pubblico avverrà nei prossimi giorni, non appena saranno esauriti i tempi tecnici necessari per l’iter procedurale.
L’individuazione dei beneficiari al contributo viene effettuata sulla base dei seguenti criteri: avere un contratto di lavoro a chiamata attivo alla data del 01-03-2020 o averlo stipulato da marzo a settembre 2020; non aver percepito nel corso dell’anno 2020 contributi previdenziali (ad esempio Naspi, disoccupazione agricola) e/o reddito di cittadinanza e/o contributi COVID-19 dallo Stato (ad esempio Bonus euro 600,00) complessivamente superiori a euro 6.000,00.
Si specifica che la misura di sostegno per i lavoratori con contratto a chiamata è incompatibile con il contributo comunale destinato a lavoratori autonomi o cassintegrati di cui alla deliberazione di Giunta 472/2020 e successive integrazioni.
"Ringrazio tutti i funzionari con cui c'è stato un incredibile lavoro per impostare questo bando’. Dichiara Barbara Capponi, Assessore al Welfare e ai Servizi Sociali. ‘Abbiamo ascoltato personalmente molti cittadini che ci hanno esposto le loro necessità e c’è stato un serrato confronto anche con altri enti per strutturare al meglio l'intervento. Il mondo del lavoro a chiamata comprende infatti una ampia casistica di situazioni e una vasta categoria di settori lavorativi. Molti di coloro assunti con questa tipologia contrattuale non hanno avuto sostegni urgenti e che oggi sono assolutamente necessari. Con questo intervento – conclude Capponi - mirato e studiato grazie a una rete tra uffici, vogliamo concretamente sostenerli e dare un ulteriore respiro alle nostre famiglie".
Nel resoconto sull’attività svolta nel corso del 2020 dalla Polizia locale di Macerata, una parte consistente ha riguardato le operazioni di prevenzione e sicurezza legate all’emergenza sanitaria da Covid 19.
Gli agenti, guidati dal Comandante Danilo Doria, infatti, sono stati impegnati in una serie di azioni che hanno riguardato il controllo di 31.593 persone, quelle sanzionate sono state 33, di cui 9 per ex articolo 650 del codice penale, ovvero inosservanza di provvedimenti amministrativi, 1 persona invece è stata arrestata mentre 5 sono state quelle denunciate per altri reati.
L’attività legata alla pandemia ha riguardato anche i controlli delle attività e degli esercizi commerciali che sono stati 15.293 mentre i titolari sanzionati sono stati 4.
Per quanto riguarda invece i TSO (Trattamento sanitario obbligatorio) e gli ASO (Accertamento sanitario obbligatorio), effettuati nel 2020, da registrare un lieve incremento rispetto a quelli eseguiti nel 2019: sono stati infatti 33 rispetto ai 27 dell’anno precedente.
Sul fronte del tessuto sociale, gli accertamenti anagrafici eseguiti dalla Polizia locale sono stati 2.187 su 41.003 residenti, che rappresentano il 5,3% di mutazione della popolazione, con 4.415 stranieri residenti (10,76%). I minori stranieri non accompagnati affidati ai centri di accoglienza sono stati 7, con un lieve incremento rispetto al 2019 quando ne furono 5.
Infine, l’attività ordinaria del Comando ha riguardato l’emissione di 70 determine (57 nel 2019), 107 ordinanze ingiunzioni (72 nel 2019), 56 ordinanze per la circolazione (82 nel 2019) 1 corso di educazione stradale (2 l’anno precedente), costante invece il servizio del vigile di quartiere a Piediripa, Sforzacosta, Villa Potenza, quartiere Pace e centro storico con una sospensione durante il periodo del lockdown, i controlli durante le serate della movida sono stati 130 contro i 115 del 2019 mentre la collaborazione con altri corpi di Polizia locale è stata offerta a quelli di Loreto e Recanati in occasione del passaggio della Tirreno Adriatico.
"Alle ore 13.00 di lunedì 25 gennaio 2021, secondo quanto comunicato dalla Regione Marche –Cohesionwork Pa, questi sono i dati ufficiali relativi alla città di Tolentino: 193 positivi e 64 persone che sono in isolamento domiciliare". Lo rende noto il sindaco Giuseppe Pezzanesi in relazione alla situazione Covid nel territorio comunale.
In confronto alla precedente comunicazione di venerdì scorso, aumenta il numero dei positivi (+25) e delle persone in quarantena (+3).
"Si raccomanda di continuare a rispettare le disposizioni per evitare il propagarsi del Covid-19. Bisogna sempre seguire le normative e non vanificare il lavoro fatto fino ad ora. Indossiamo le mascherine, anche all’aperto, disinfettiamo le mani, evitiamo assembramenti e rispettiamo il distanziamento sociale" - ricorda il primo cittadino - .
Al contempo, i prossimi giovedì 28, venerdì 29 e sabato 30 gennaio 2021, al Palasport “G. Chierici” in viale della Repubblica, a Tolentino verrà effettuato lo screening gratuito Covid-19.
Ad oggi, si sono già prenotati, compilando il modello on line, più di 2.700 cittadini. Il Comune invita, dunque, quanti ancora non hanno aderito ad effettuare lo screening. Saranno a disposizione cinque differenti postazioni e lo screening è completamente gratuito.
Il Consiglio comunale di San Severino Marche nella sua prossima seduta, prevista per giovedì 28 gennaio, sarà chiamato ad esprimersi sulla proposta di conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto, promossa dal Gruppo delle Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia e presentata di concerto con l’Anci, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.
La proposta rientra nell’ambito del progetto “Milite Ignoto, Cittadino Italiano” (1921 -2021), consistente nel conferimento, da parte dei Comuni di tutta Italia, della cittadinanza stessa in occasione della ricorrenza del centenario della traslazione del Milite Ignoto nel sacello dell’Altare della Patria, il prossimo 4 novembre 2021.
Con la conclusione del primo conflitto mondiale, nel corso del quale persero la vita circa 650mila militari italiani, il Parlamento approvò la legge n. 1075/1921 per la sepoltura sull’Altare della Patria di Roma della salma di un soldato ignoto. Ciò ha consentito agli italiani di identificare una persona cara in quel militare sconosciuto.
Nel corso degli anni quel soldato “di nessuno” è divenuto “di tutti” ed ha sempre rappresentato il simbolo del sacrificio e del valore dei combattenti della prima guerra mondiale e, successivamente, di tutti i caduti per la Patria.
Il conferimento della cittadinanza onoraria, onorificenza che può essere concessa a chi si è distinto con il proprio impegno in opere, imprese, realizzazioni, prestazioni di alto valore a vantaggio della Nazione o dell’Umanità intera; vuole essere quindi inteso quale tributo al sacrificio della propria vita per la difesa della Patria di tutti i 650mila caduti del primo conflitto mondiale e poi dei caduti per la Patria, tutti rappresentati dal “Milite Ignoto” appunto.
La stessa proposta, avanzata dal Gruppo delle Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia e presentata di concerto con l’Anci, è già stata accolta all’unanimità da circa settanta Consigli comunali d’Italia. Per molti altri la proposta sarà inserita nelle prossime sedute delle Assisi cittadine.
Il Comune di San Severino Marche si è detto già disponibile a ricordare tale conferimento con una lapide celebrativa che sarà apposta su di uno dei monumenti commemorativi cittadini.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 2976 tamponi: 1862 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1115 nello screening con percorso Antigenico) e 1114 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 10,7%).I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 200 (49 in provincia di Macerata, 90 in provincia di Ancona, 28 in provincia di Pesaro-Urbino, 26 in provincia di Fermo, 7 in provincia di Ascoli Piceno).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (31 casi rilevati), contatti in setting domestico (33 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (57 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (10 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (12 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (3 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (5 casi rilevati), screening percorso sanitario (4 casi rilevati). Per altri 45 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1115 test e sono stati riscontrati 50 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 4%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia una certa stabilità rispetto alle giornate precedenti: incidenza al 10,74% oggi.
In aumento di 2 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 622, di cui 73 in terapia intensiva (-1 rispetto a ieri). Sono, invece, 12 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 116 pazienti: 48 all'ospedale di Macerata, 53 al Covid Hospital e 16 a Camerino. Altri 8 sono ospitati nel pronto soccorso dell'ospedale di Macerata.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio sanitario regionale:
"Si è concluso poco fa lo screening per il Covid-19 voluto e organizzato dall'amministrazione comunale in vista della ripresa delle lezioni in presenza di domani negli istituti superiori". A renderlo noto è il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica che, contestualmente, ha anche comunicato i numeri complessivi dell'iniziativa.
Sono stati effettuati, in totale, 511 tamponi così suddivisi nei tre giorni: 89 tamponi e 1 caso positivo riscontrato venerdì 22 gennaio, 166 tamponi e nessun positivo riscontrato sabato 23 gennaio e 256 tamponi con un caso positivo riscontrato domenica 24 gennaio.
"Siamo soddisfatti della risposta all'iniziativa da parte degli studenti e del personale docente e non docente - ha affermato il primo cittadino -; avete dato dimostrazione di essere responsabili e collaborativi. Tutti insieme abbiamo contribuito a rendere più sicuro il rientro a scuola".
"Vi auguro buon rientro e, mi raccomando, non dimentichiamo di utilizzare sempre la mascherina; igienizzare o lavare frequentemente le mani; rispettare sempre il distanziamento sociale, soprattutto quando si utilizza lo scuolabus o altri mezzi di trasporto collettivo; evitare ogni possibile forma di assembramento, in particolare all’ingresso e all’uscita da scuola" ha continuato il sindaco Ciarapica.
"Oggi, nonostante il meteo avverso, è stato tamponato il più alto numero di utenti. Un segnale importante e di grande senso di responsabilità da parte di tutti i nostri ragazzi che ringrazio di cuore per l’attenzione e l’impegno che hanno messo per rientrare in sicurezza nelle classi e in presenza, che ricordo saranno al 50%" ha aggiunto il primo cittadino.
"Non è un caso – ha concluso Ciarapica - che la percentuale dei positivi nello “screening” volontario e a scopo precauzionale sia molto più basso (0,5% circa di positività) di quello delle persone che vengono al check point o drive in allestito già da ottobre presso il piazzale antistante lo stadio cittadino a pagamento che sta facendo registrare, invece, un 8% di positività, perché i primi cioè gli studenti e nell’iniziativa screening regionale ‘Marche sicure’, sono rappresentativi della popolazione generale in cui il Covid ha quella caratteristica, mentre i secondi rappresentano un sottogruppo di persone che fanno l’esame perché hanno qualche motivo di pensare di essere stati contagiati o hanno sintomi".
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5736 tamponi: 3069 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1166 nello screening con percorso Antigenico) e 2667 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 17,1%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 517 (72 in provincia di Macerata, 191 in provincia di Ancona, 119 in provincia di Pesaro-Urbino, 85 in provincia di Fermo, 37 in provincia di Ascoli Piceno e 13 fuori regione).
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (58 casi rilevati), contatti in setting domestico (85 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (156 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (26 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (23 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (7 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (15 casi rilevati), screening percorso sanitario (3 casi rilevati). Per altri 144 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1166 test e sono stati riscontrati 60 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 5%
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche dall'inizio dell'emergenza sanitaria è di 52.895 per un totale di 395.675 campioni testati.
Scende di 6 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 620, di cui 74 in terapia intensiva (-3 rispetto a ieri). Sono, invece, 26 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 119 pazienti: 50 all'ospedale di Macerata, 52 al Covid Hospital e 16 a Camerino. Altri 9 sono accolti nei pronto soccorso dell'ospedale di Civitanova Marche e Macerata.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio sanitario regionale:
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”.
Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica riguardante le contestazioni sull’eccessiva entità dei consumi fatturati dai relativi fornitori ai singoli utenti. Ecco la risposta dell’avvocato Pantana alla domanda posta da un lettore di Loro Piceno che chiede: “E’ possibile contestare una bolletta dai consumi eccessivi per malfunzionamento del contatore?”
Il caso di specie ci offre la possibilità di fare chiarezza riguardo ad una tipologia di contestazione sempre più frequente da parte degli utenti.
La Suprema Corte, recentemente investita della questione inerente proprio la contestazione dei consumi fatturati per malfunzionamento del contatore, ha innanzitutto precisato che, il fornitore, per dar prova della correttezza degli importi richiesti, non può limitarsi esclusivamente a produrre il contratto di fornitura e le fatture; allo stesso tempo, però, va tenuto conto del fatto che il contatore è stato accettato da entrambi i contraenti come strumento di contabilizzazione dei consumi, per cui, se la pretesa creditoria contestata si fonda proprio su misurazioni ritenute anomale dall’utente, ricadrà su quest’ultimo l’onere di dedurre la circostanza che tale anomalia sia dovuta a cause a lui non imputabili quali, ad esempio, il malfunzionamento del contatore.
Tuttavia, secondo la Suprema Corte, va considerato anche che tali disfunzioni dipendono per lo più da guasti occulti o che comportano verifiche tecniche che l’utente non è in grado di eseguire, poiché sprovvisto delle necessarie competenze tecniche (sentenza n.13605/2019); pertanto, concludeva la Corte, è necessario fare riferimento ad una serie articolata di criteri di riparto dell’onere probatorio, che ricadono su entrambi i soggetti.
Per tali ragioni, in risposta al nostro lettore, risulta corretto affermare che: “Se l’utente, che sia un’impresa o un nucleo familiare, contesta i consumi che gli vengono addebitati nelle fatture, ritenendoli non veritieri, a causa del malfunzionamento del contatore, ricade su di lui sia l’onere di contestare il detto malfunzionamento, che di dimostrare la reale entità dei consumi effettuati, eventualmente facendo riferimento a quelli rilevati in periodi analoghi a quello considerato nei quali egli ha normalmente svolto la sua abituale attività; al gestore spetta, invece, l’onere di dimostrare il regolare funzionamento del contatore (Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 3, ordinanza n. 297/20; depositata il 9 gennaio 2020).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Il Questore di Macerata, Vincenzo Trombadore, da poco insediatosi in città, ha fatto visita al Gruppo Carabinieri Forestale. Il Questore è stato accolto dal Colonnello Luigi Margarita, Comandante del Gruppo Carabinieri Forestale di Macerata che, nell’occasione, ha presentato i Carabinieri Forestali in servizio e le relative attività svolte.
Il Colonnello Margarita ha poi illustrato la struttura dell’Organizzazione Forestale dell’Arma nella provincia che consta di 11 Stazioni Carabinieri Forestale e del Nucleo Investigativo Ambientale Agroalimentare e Forestale dislocato presso il Gruppo di Macerata.
Il Comandante ha inoltre sinteticamente rappresentato al Questore le attività operative più rilevanti svolte dai Reparti dipendenti. Nel saluto rivolto al personale, il dottor Trombadore ha sottolineato come la sinergia tra l’Organizzazione Territoriale dell’Arma e quella rappresentata dai Carabinieri Forestali costituisca un valore aggiunto per il servizio che viene quotidianamente prestato a favore della tutela dell’ambiente naturale e dei cittadini.
Il Colonnello Margarita, nel salutare il Questore, ha sottolineato come i dati e l’Organizzazione Forestale dell’Arma della provincia di Macerata mirano a migliorare in termini di efficienza e d'efficacia, l’azione di controllo, di prevenzione e di vicinanza alle popolazioni in linea con la tradizione che ha sempre caratterizzato gli appartenenti al Corpo Forestale dello Stato.
Riapre, dopo oltre 4 anni dal sisma, corso Vittorio Emanuele II a Camerino. Nel primo pomeriggio di oggi il sindaco Sandro Sborgia ha tolto la transenne che fino ad oggi hanno delimitato come "zona rossa" la via principale del centro storico della città ducale.
Presenti alle cerimonia di apertura, oltre al primo cittadino, l'Arcivescovo di Camerino Monsignor Francesco Massara, il rettore Unicam Claudio Pettinari, il presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari e il consigliere regionale Renzo Marinelli. Ha partecipato, in quanto cittadino camerte, anche il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli accompagnato dal questore Vincenzo Trombadore.
"È un momento importante e significativo per la nostra città e l'intera comunità, con la riapertura del corso ci riappropriamo di una porzione importante del centro storico", ha esordito Sborgia. "Intanto proseguono le altre messe in sicurezza - ha aggiunto - L'obiettivo è quello di liberare quanto prima l'intero centro storico dalla zona rossa e iniziare la ricostruzione dei nostri palazzi, delle nostre case, dei nostri edifici simbolo. Sono passati più quattro anni dal sima, ma finalmente questo momento è arrivato”.
“Ho camminato in questi di sampietrini da ragazzino, ma è la prima volta che lo faccio da rettore, questo pezzo di strada ha un sapore diverso” – gli ha fatto eco il rettore dell’Università di Camerino Claudio Pettinari .
“A breve riusciremo a ripartire con la ricostruzione del palazzo Ducale e vescovile e del collegio Bon Giovanni. Questa strada collegherà nuovamente il cuore dell'ateneo con altri pezzi dell’università e questo è fondamentale per noi”.
Di speranza ha parlato l'Arcivescovo della diocesi di Camerino e San Severino, Monsignor Francesco Massara.
“La prima volta che sono passato nel centro storico, ciò che mi ha colpito è stato il silenzio surreale di questa città, ma ora incominciamo a vedere un raggio di sole. Siamo a buon punto anche con i lavori sulla cattedrale e penso che, se collaboriamo, ognuno di noi può dare un apporto di speranza concreta per la ricostruzione”.
Successivamente ha preso la parola il presidente provinciale Antonio Pettinari: “Sono qui come amico della città, oggi è un altro passo avanti verso la ricostruzione che ci dà forza. È bello che le istituzioni locali siano compatte e unite e collaborino tra di loro. Camerino deve tornare ad essere punto di riferimento del territorio della montagna, ma perché ciò avvenga vi è bisogno di sinergia tra le varie parti in causa. Le aree interne non possono essere lasciate sole, solo lavorando tutti insieme possiamo accelerare la ripartenza".
L’ultimo ad intervenire è stato il consigliere regionale ed ex sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli: “Oggi è un grande giorno, la riapertura del corso è un segnale importante di speranza che vogliamo dare al territorio, affinché coloro che sono stati costretti a lasciare Camerino possano ritornare”.
"La Regione – ha continuato il consigliere - crede nelle aree interne e nella ricostruzione, ci sta a cuore Camerino come tutto il territorio. Vogliamo investire in queste zone come nella costa, noi ci siamo”.
Successivamente i presenti hanno svolto una giro simbolico lungo Corso Vittorio Emanuele II: finalmente si intravede uno spiraglio di luce in fondo al tunnel .
Di fronte ai sette decessi in conseguenza al Covid verificatisi nella casa di riposo di Porto Recanati e all’elevato numero di operatori assenti perché a loro volta contagiati, l’Amministrazione comunale, d’intesa con l’Asur e con la Curia diocesana, ha deciso il ricovero temporaneo degli ospiti in strutture ospedaliere in grado di garantire assistenza adeguata.
Dieci anziani positivi al virus saranno trasferiti al Santo Stefano di Porto Potenza Picena, mentre altri due andranno in una struttura ad Ancona. L’unico ospite negativo sarà ospitato Recanati.
La misura consentirà l’esecuzione rapida di lavori per la messa in sicurezza dei due percorsi, Covid e Covid free, con la riparazione delle porte del secondo ascensore che così potrà entrare in funzione.
Il temporaneo trasferimento degli ospiti, iniziato nel pomeriggio di ieri e in completamento nella giornata di oggi, consentirà di effettuare i lavori in totale sicurezza.
A lavori ultimati, a negativizzazione degli ospiti e a sanificazione degli ambienti avvenuta, gli ospiti potranno rientrare nella struttura