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Pieve Torina, Graziano Re resta in prognosi riservata. Pantana: "Il trattore procedeva senza luci e lampeggianti"

Pieve Torina, Graziano Re resta in prognosi riservata. Pantana: "Il trattore procedeva senza luci e lampeggianti"

Resta in prognosi riservata all'ospedale Torrette di Ancona Graziano Re, ex titolare del ristorante "La Locanda del Re", molto conosciuto anche come scultore di opere di ghiaccio e vittima di un terribile incidente stradale lo scorso 21 dicembre lungo la strada provinciale 209, a Pieve Torina, quando con la sua Alfa Romeo si è schiantata contro un trattore. Re non può sottoporsi ad operazioni chirurgiche per via delle condizioni in cui versa: ha riportato infatti molteplici fratture in tutto il corpo e un grave versamento cerebrale ed è tuttora in pericolo di vita.  Per far luce su quanto avvenuto, la difesa di Graziano Re è stata assunta dall'avvocato Oberdan Pantana, che racconta alla nostra redazione di essere entrato in contatto con il conducente della vettura che precedeva quella dello storico ristoratore al momento dell'incidente. "La testimonianza dell'uomo, piuttosto dettagliata, combacia con le poche parole che lo stesso Graziano Re mi ha rivolto, dal suo letto di ospedale - riferisce Pantana -. Al momento del sinistro, avvenuto attorno alle 17:40, il mio assistito stava rientrando a casa e seguiva un autoveicolo, precedendo a sua volta un'altra vettura. La velocità di percorrenza era sui 50 km/h, ampiamente sotto i limiti di velocità dell'arteria".  "Secondo la versione datami dal conducente dell'auto che precedeva Graziano - spiega ancora Pantana -, il trattore, a cui era agganciato un estirpatore (con tutte le lame ad altezza veicolo), procedeva ad una velocità quasi assente. Va sottolineato come quel tratto stradale sia scarsamente illuminato e come il trattore procedesse senza luci, senza lampeggianti e senza pannello catarifrangente. L'effetto, dunque, è stato quello di trovarselo davanti d'improvviso".  "Il conducente che precedeva Graziano è riuscito a schivarlo miracolosamente, come da lui raccontatomi, mentre il mio assistito gli è finito contro. A seguito dell'impatto la sua Alfa Romeo è stata perforata dalle lame dell'erpice agganciato al trattore. Per effettuare il disincagliamento, l'uomo a bordo del mezzo agricolo ha continuato la marcia effettuando delle manovre a zig zag lasciando addirittura l'Alfa Romeo ad invadere la corsia opposta, esponendola a rischio di ulteriori tamponamenti. Dopo aver ricevuto il certificato di prognosi riservata, la Polizia Stradale ha proceduto a sequestrare il mezzo e mandare la notizia di reato alla Procura della Repubblica, io pertanto ho già inviato la memoria con le sommarie informazioni testimoniali raccolte dal conducente che precedeva Graziano Re: si procederà pertanto all'accusa di reati stradali in capo all'uomo che conduceva il trattore" anticipa Pantana.  

24/12/2020 18:53
San Severino, il regalo di Natale più atteso: la casa di riposo “Lazzarelli” è Covid-free

San Severino, il regalo di Natale più atteso: la casa di riposo “Lazzarelli” è Covid-free

L’Azienda dei Servizi alla Persona “Lazzarelli” torna di nuovo Covid-free. “Tutti gli ospiti della nostra Casa di riposo si sono negativizzati – annuncia con soddisfazione il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che conferma subito dopo – Anche il personale è potuto tornare finalmente al lavoro”. La presenza degli addetti, tra infermiere e operatrici socio sanitarie, era stata dimezzata a causa dei contagi dopo che un focolaio si era acceso, a fine ottobre, all’interno della struttura rendendo addirittura necessario il trasferimento di una quindicina di anziani, scampati alla pandemia, nelle corsie dell’Hospice presso l’ospedale “Bartolomeo Eustachio” risultate momentaneamente vuote. “L’assistenza fornita agli ospiti e alle famiglie della Casa di riposo dalla presidente, Teresa Traversa, dalla direttrice, Laura Taccari, dal coordinatore della struttura, Mauro Marcantonelli, è stata impagabile – aggiunge il sindaco Piermattei, che torna rigraziare anche la Regione Marche, l’Area Vasta 3 e la direzione dell’Asur Marche insieme all’Usca e alla Coss Marche “ per lo straordinario lavoro. Tutti si sono battuti perché l’allarme potesse essere quanto più possibile contenuto”. Nelle scorse ore, vista la situazione, anche i medici e gli infermieri delle forze armate inviati dal Coi di Roma, il Comando Operativo Interforze della Difesa, per dare una mano all’interno della Casa di riposo settempedana, hanno intanto lasciato la struttura. “Vorrei ringraziare i vertici del Coi e, in particolare, il coordinatore regionale della Difesa, il capitano di vascello Cosimo Nesca, medico della Marina Militare Italiana, e i professionisti appartenenti all’Aeronautica Militare Italiana impegnati sul campo per il grandissimo apporto che ci hanno fornito” – sottolineato da ultimo il primo cittadino  settempedano. Resta attivo, ma solo a scopo precauzionale, il mini reparto Covid aperto all’interno della Casa di riposo. All’Asp “Lazzarelli” ora si attende solo il ritorno alla normalità con il rientro dei pazienti risparmiati dai contagi.  

24/12/2020 18:30
"Ci aspettano altri mesi complicati": Acquaroli augura il Buon Natale ai marchigiani

"Ci aspettano altri mesi complicati": Acquaroli augura il Buon Natale ai marchigiani

"È stato un anno particolare e saranno festività particolari". Si è espresso con queste parole, scritte in un post sul proprio profilo facebook, il Governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli che ha voluto formulare i suoi personali auguri di buon Natale a tutti i marchigiani: "Un anno difficile che ci ha messo a dura prova, ma dobbiamo trovare le energie per guardare con speranza al futuro". "Ci aspettano altri mesi complicati, ma sono sicuro che supereremo questo difficile momento e sapremo risollevarci - osserva il Presidente Aquaroli - Lo faremo insieme. A voi, alle vostre famiglie, a tutti i marchigiani, buon Natale. Per il nuovo anno ci risentiamo".  

24/12/2020 17:15
Dal Tribunale di Roma: "Dpcm di Conte illegittimi". Lo dice una sentenza

Dal Tribunale di Roma: "Dpcm di Conte illegittimi". Lo dice una sentenza

I dpcm con cui Giuseppe Conte sta governando da quasi un anno l’Italia "sono viziati da violazioni per difetto di motivazione" e "da molteplici profili di illegittimità". In quanto tali, aggiunge il Giudice del Tribunale di Roma nell'ordinanza n. 45986/2020 , “sono caducabili”.  Stando alle parole del magistrato, usate nell’ordinanza con la quale non ha convalidato l’intimazione di sfratto di un esercizio commerciale che non aveva potuto pagare i canoni per la chiusura imposta dai divieti previsti per l’emergenza Coronavirus, ciò significherebbe che i dpcm non sarebbero produttivi di effetti concreti, e pertanto sarebbero da annullare. PROFILI DI ILLEGITTIMITA' - Si legge nell’ordinanza che “punto indiscusso è che le libertà fondamentali degli individui siano state compresse attraverso un DPCM. Tale atto, come noto, non è di natura normativa, ma ha natura amministrativa. Tale natura resta anche laddove un provvedimento avente forza di legge, preventivamente lo legittimi. (omissis..) Come già evidenziato da altra giurisprudenza, non può ritenersi che un DPCM possa porre limitazioni a libertà costituzionalmente garantite, non avendo valore e forza di legge”. “(omissis..) Appare evidente - si legge ancora nell'ordinanza - che la limitazione ai diritti fondamentali e costituzionalmente garantiti che si è verificata nel periodo di emergenza sanitaria è dovuta, quindi, non all’intrinseca diffusione pandemica di un virus ex se, ma alla adozione “esterna” dei provvedimenti di varia natura (normativi ed amministrativi) i quali, sul presupposto della esistenza di una emergenza sanitaria, hanno compresso o addirittura eliminato alcune tra le libertà fondamentali dell’Uomo, cosi come riconosciute sia dalla Carta Costituzionale che dalle Convenzioni Internazionali... (omissis) Anche i DPCM che disciplinano la Fase 2 sono, ad avviso di questo giudicante, di dubbia costituzionalità poiché hanno imposto una rinnovazione delle limitazioni dei diritti di libertà che avrebbe invece richiesto un ulteriore passaggio in Parlamento diverso rispetto a quello che si è avuto per la conversione del decreto “Io resto a casa” e del “Cura Italia”(cfr. Marini). Si tratta pertanto di provvedimenti contrastanti con gli articoli che vanno dal 13 al 22 della Costituzione e con la disciplina dell’art. 77 della Costituzione, come rilevato da autorevole dottrina costituzionale”.  LA MANCANZA DI MOTIVAZIONE - Si osserva in conclusione nell’ordinanza: “Come noto, tutti provvedimenti amministrativi devono essere motivati ai sensi dell’art. 3 legge 241/1990. A tale obbligo non sono sottratti neanche i DPCM. Orbene, nel corpo dei provvedimenti relativi alla emergenza epidemiologica, la motivazione è redatta in massima parte con la peculiarità tecnica della motivazione “per relationem, cioè con rinvio ad altri atti amministrativi e, in particolare (ma non solo) ai verbali del Comitato Tecnico Scientifico (CTS). Tale tecnica motivatoria è in astratto ammessa e riconosciuta dalla giurisprudenza, ma richiede (eccettuato il caso di attività strettamente vincolata) che gli atti cui si faccia riferimento siano resi disponibili o comunque siano conoscibili. È fatto notorio (essendo anche stato oggetto di dibattito politico messo in risalto dai mass media) che alcuni di tali atti vengano resi pubblici con difficoltà, talvolta solo in parte, e comunque con una tempistica molto lunga, in alcuni casi addirittura prossima alla scadenza di efficacia del DPCM stesso".      

24/12/2020 16:16
Quadrilatero Marche-Umbria, aperti al traffico altri 2 chilometri della statale “della Val d’Esino”

Quadrilatero Marche-Umbria, aperti al traffico altri 2 chilometri della statale “della Val d’Esino”

“L’apertura ci avvicina al completamento della Perugia-Ancona, una direttrice altamente strategica per l’intero sistema viabilistico del Centro Italia e del Paese”. Ha affermato l’Amministratore Delegato di Anas Massimo Simonini nel corso di un sopralluogo tecnico sui cantieri  La Quadrilatero Marche Umbria, società controllata da Anas, ha aperto al traffico altri 2 chilometri della strada statale 76 “della Val d’Esino” nell’ambito dei lavori di potenziamento della direttrice Perugia-Ancona tra Albacina e Serra San Quirico, in provincia di Ancona. Il nuovo tratto comprende la galleria “Valtreara”, il viadotto “Gattuccio” e lo svincolo di Valtreara. L’apertura consente tra l’altro di ripristinare l’originario collegamento con le Grotte di Frasassi, noto sito di interesse turistico nel comune di Genga. I lavori di completamento della direttrice Perugia-Ancona proseguono sui restanti 8,5 km della SS76 “della Val d’Esino” che saranno ultimati nel 2021. Lo scorso marzo era stato aperto il tratto Fossato di Vico-Fabriano Ovest, lungo 7,5 km, e a luglio il tratto Albacina-galleria Sassi Rossi di ulteriori 3,5 km. L’AD Simonini ha poi incontrato l’Amministratore delegato di Astaldi, Filippo Stinellis, con il quale è stato concordato l’imminente avvio dei lavori anche degli ultimi due lotti della Pedemontana delle Marche, per un investimento complessivo di 153 milioni di euro, recentemente approvati in via definitiva dal CdA della Società Quadrilatero Marche Umbria.    

24/12/2020 15:12
Marche, la neve arriverà dopo Natale: allerta meteo della Protezione Civile

Marche, la neve arriverà dopo Natale: allerta meteo della Protezione Civile

La Protezione Civile delle Marche ha diramato un’allerta meteo “gialla” per venti forti, neve e temporali che interesserano la regione durante l'intera giornata di sabato di 26 dicembre dove l’afflusso di aria fredda, di origine artica, determinerà un peggioramento del tempo su tutto il territorio associato ad un sensibile calo delle temperature. Il cielo si presenterà molto nuvoloso o coperto, con locali schiarite dalla serata sul settore settentrionale con diffuse, a prevalente carattere di rovescio, in graduale attenuazione nel corso del pomeriggio/sera ad iniziare da nord. Le cumulate risulteranno più abbondanti nel settore montano, specie quello centro-meridionale. Limite delle nevicate attorno ai 400-500 metri, localmente e temporaneamente anche a quote più basse in occasione dei rovesci più intensi; ciò porterà ad una sensibile diminuzione, con i valori minimi che verranno registrati in serata. Si registra inoltre una “criticità valanghe” di piccole o medie dimensioni che potranno interessare la viabilità montana sul versante est dei Monti Sibillini e Laga marchigiana. Il mare si presenterà molto mosso o agitato.    

24/12/2020 14:10
Camerino, troppi furti in zona rossa: vertice in Prefettura, in arrivo più controlli

Camerino, troppi furti in zona rossa: vertice in Prefettura, in arrivo più controlli

Si è svolta nella giornata di ieri, in videoconferenza presso la Prefettura di Macerata una riunione del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal Prefetto Flavio Ferdani e alla quale hanno partecipato i vertici delle Forze dell’Ordine, i Sindaci dei Comuni di Camerino e Macerata ed il Presidente della Provincia Antonio Pettinari. Durante l’incontro sono state esaminate le problematiche relative ai furti verificatisi nella “zona rossa” del comune di Camerino. Un fenomeno che sta incidendo negativamente sul piano della sicurezza della cittadinanza camerte già provata dai danni verificatisi  a seguito dei noti eventi sismici che hanno coinvolto il Comune. Si è trattato di un momento di confronto reciproco finalizzato a condividere gli aspetti della sicurezza pubblica nonché a confermare la prosecuzione del proficuo rapporto di collaborazione e supporto nella gestione della stessa. Ciò anche al fine di dare una risposta alle istanze di maggiore controllo e sicurezza dei cittadini preoccupati da tali fenomeni delittuosi. E’ stata quindi concordata una intensificazione della vigilanza del territorio nonché una rimodulazione dei servizi di prevenzione e contrasto ai fenomeni predatori da parte delle Forze dell’ordine, dell’Esercito e della Polizia Locale che saranno pianificati dettagliatamente in sede di tavolo tecnico la cui convocazione sarà a cura del Questore. In merito all’attività legata alla ricostruzione, anche alla luce di quanto già avviato a Macerata, è stata condivisa con il Sindaco di Camerino la volontà di procedere ad una ulteriore estensione della buona pratica del badge di cantiere per le ditte che operano sul territorio camerte. Ciò al fine di garantire un controllo sull'applicazione delle norme sanitarie anti-Covid nei luoghi di lavoro, e sulla regolarità contrattuale, contributiva e retributiva della manodopera attraverso il monitoraggio garantito dalle banche dati delle Casse Edili che gestiscono i dati delle presenze nei cantieri. Tutto questo per affermare come l'azione di ricostruzione, debba avvenire secondo canoni di legalità e trasparenza, in coerenza con il progetto per il monitoraggio dei flussi di manodopera nei lavori di ricostruzione istituito presso questa Prefettura.  

24/12/2020 12:32
Coronavirus Marche, 415 nuovi casi in 24 ore: 54 sono nel Maceratese

Coronavirus Marche, 415 nuovi casi in 24 ore: 54 sono nel Maceratese

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5613 tamponi: 3646 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1703 nello screening con percorso Antigenico) e 1967 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari all'11,4%).I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 415 (54 in provincia di Macerata, 141 in provincia di Ancona, 129 in provincia di Pesaro-Urbino, 29 in provincia di Fermo, 45 in provincia di Ascoli Piceno e 17 da fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (59 casi rilevati), contatti in setting domestico (97 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (105 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (22 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (18 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (5 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (11 casi rilevati), screening percorso sanitario (8 casi rilevati) e 1 rientro dall'estero. Per altri 89 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1703 test e sono stati riscontrati 76 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 4%. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un leggero decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza all'11,38% oggi, contro il 12,47% di ieri. Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche dall'inizio dell'emergenza sanitaria è di 38.707 per un totale di 298.324 campioni testati. In aumento di una unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 473, di cui 64 in terapia intensiva (+3 rispetto a ieri). Sono, invece, 35 le persone dimesse dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 108 pazienti (+2 rispetto a ieri): 42 all'ospedale di Macerata, 52 al Covid Hospital e 14 a Camerino.   Di seguito i dati resi noti dal Servizio Sanità regionale:    

24/12/2020 11:35
Camerino, Babbo Natale in visita ai bimbi delle scuole materne ed elementari

Camerino, Babbo Natale in visita ai bimbi delle scuole materne ed elementari

Ieri mattina a Camerino è arrivato Babbo Natale. Per i bambini delle scuole materna ed elementari c’è stata una bella sorpresa nell’ultimo giorno prima delle vacanze natalizie. Babbo Natale ha, infatti, bussato alla porta insieme al sindaco Sandro Sborgia, all'assessore Giovanna Sartori e alla vice sindaco Lucia Jajani, ha consegnato tanti dolcissimi pensierini. Con il suo carico di doni, la barba bianca e il tradizionale vestito rosso, la persona più attesa del Natale ha salutato i bambini augurando a tutti buone feste. L'Amministrazione comunale, a nome di tutta la città, ha pensato di donare un momento di gioia e spensieratezza ai più piccoli che in questi mesi hanno affrontato i tanti cambiamenti, adeguandosi sempre con grande dolcezza e sensibilità. Insieme alla collaborazione della Pro Loco, dunque, la mattinata è stata ravvivata dalla visita a sorpresa.    

24/12/2020 10:50
Ristoratore trova un portafogli pieno e lo restituisce: il gesto che scalda il Natale

Ristoratore trova un portafogli pieno e lo restituisce: il gesto che scalda il Natale

Ci sono dei bei gesti che scaldano il cuore, soprattutto in questo inconsueto periodo storico che stiamo vivendo. E questa volta un plauso va al cittadino di Sefro  Marco Massei e alla sua compagna Elena che hanno trovato il portafoglio di un signore di Camerino e tempestivamente lo hanno rintracciato per informarlo del recupero.  Il camerte è andato alla trattoria Palmina di Sefro, che Marco gestisce insieme ai genitori, e si è visto restituire il portafogli con tutto il contenuto. Un episodio che arriva proprio alla Vigilia di Natale e oltre a denotare profondo senso civico, porta anche  una raggio di luce capace di illuminare con la speranza  un momento troppo spesso caratterizzato da notizie negative.

24/12/2020 09:55
Covid-19, impennata di casi a Montecassiano: 11 positivi alla casa di riposo di Monte San Giusto

Covid-19, impennata di casi a Montecassiano: 11 positivi alla casa di riposo di Monte San Giusto

Sono stati numerosi gli aggiornamenti forniti nelle ultime 24 ore dalle amministrazioni comunali in merito all'evoluzione del contagio da coronavirus in provincia di Macerata. Si evidenzia un nuovo incremento dei contagi a Tolentino. Secondo quanto comunicato dal sindaco Giuseppe Pezzanesi, infatti, sono ad oggi 81 i casi positivi (due più di ieri) e 54 le  persone che si trovano in isolamento domiciliare (sette meno di ieri). Contagi in rialzo anche nel comune di Potenza Picena dove sono 177 i cittadini che hanno contratto il virus, a fronte dei 172 comunicati nell'ultimo aggiornamento datato 13 dicembre.  Nel capoluogo di provincia, Macerata, l'ultimo dato diffuso è quello relativo alla giornata di ieri, dal quale si evince la presenza di 259 cittadini positivi e 139 persone in isolamento fiduciario.  A Cingoli prosegue il trend positivo: il numero di positivi scende di tre unità (15), mentre aumentano in maniera lieve le persone in quarantena (32). Situazione in miglioramento anche quella che si registra nel comune di Morrovalle dove sono 54 i soggetti positivi (sei in meno rispetto all'ultimo aggiornamento) e 44 le persone in quarantena. In diminuzione i casi anche nel Comune di Petriolo: sei, meno uno rispetto alle ultime 24 ore. Contagi stabili, invece, a Treia dove vi sono 75 persone in isolamento domiciliare al cui interno si contano 33 positivi al Covid mentre si segnala un'impennata di casi a Montecassiano: 64 positivi rispetto ai 43 di ieri, 75 soggetti in isolamento domiciliare rispetto ai 20 di ieri.  Scende di due unità (rispetto alle ultime 24 ore) anche il numero di persone positive al Covid-19 a Castelraimondo: ad oggi sono 12. Dal report dell’Asur regionale si evince che i positivi ad Appignano scendono a nove (uno meno dell'ultimo report) mentre sono tre i soggetti in isolamento domiciliare. Dati in controtendenza, invece, a Sant'Angelo in Pontano dove i positivi sono oggi 6 (+1 rispetto all'ultima comunicazione di ieri), con 13 persone in isolamento fiduciario a breve termine (+5).  Inoltre, all'Istituto Sassarelli di Fermo sono 11 i casi positivi tra gli ospiti della casa di riposo di Monte San Giusto. "Sono stati nuovamente effettuati i tamponi - ha sottolineato il sindaco Andrea Gentili - e sono risultati positivi altri tre ospiti provenienti dalla nostra casa di riposo, che si vanno ad aggiungere agli otto già comunicati in precedenza. Al momento i pazienti non mostrano sintomi della malattia".

23/12/2020 20:45
In rete spunta il video del raid vandalico alla sede di Confindustria Macerata

In rete spunta il video del raid vandalico alla sede di Confindustria Macerata

"C'è stata un'immediata risposta a livello nazionale come a quello cittadino, online e non solo, alle parole inaccettabili del presidente di Confindustria Macerata. Fino al sanzionamento di lunedì". Sono queste le parole con cui il Csa Sisma, Centro Sociale Autogestito Sisma di Macerata, ha accompagnato la condivisione di un articolo pubblicato sulla piattaforma GlobalProject, all'interno del quale appare il video girato dai responsabili del raid vandalico avvenuto nella notte del 21 dicembre presso la sede di Confindustria Macerata, in via Weiden (leggi qui).  Nel video una musica angosciante accompagna i 51 secondi di registrato in cui sono state occultate le fisionomie di coloro i quali, con le loro bombolette spray, hanno imbrattato muri e scalinata d'ingresso della sede di Confindustria. Responsabili che, in ogni caso, appaiono già nascosti da pesanti cappotti e col capo coperto da un cappuccio. A concludere il video la scritta "La Pazienza è finita".  Un'azione messa in piedi come risposta alle affermazioni choc dell'ex presidente di Confindustria Macerata Domenico Guzzini durante l'ormai celeberrimo convegno andato in diretta sulle piattaforme Facebook e Youtube dell’organizzazione lo scorso 14 dicembre ("Io penso che le persone sono un po’ stanche di questa situazione e vorrebbero alla fine venirne fuori. Anche se qualcuno morirà pazienza" ha detto). Ecco il video pubblicato attraverso l'account Youtube del sito GlobalProject, piattaforma multimediale in cui gli utenti possono condividere contenuti di cui hanno responsabilità diretta. Nel caso del video del raid vandalico alla sede di Confindustria il contenuto risulterebbe essere stato inviato alla mail redazionale di GlobalProject:   Già lo scorso 17 dicembre il Csa Sisma, che questa mattina ha condiviso l'articolo con il video del raid sulla propria pagina Facebook (sebbene non lo abbia formalmente rivendicato), aveva redatto un comunicato di risposta alle parole di Guzzini con allegata la foto di uno striscione con su scritto "Confindustria Aguzzini, dimettiamo lo sfruttamento!".   

23/12/2020 20:30
Tolentino, arriva la "stanza degli abbracci" alla Casa di Riposo grazie alla Gioielleria Tesei Valli

Tolentino, arriva la "stanza degli abbracci" alla Casa di Riposo grazie alla Gioielleria Tesei Valli

In questi giorni è stata realizzata, all’ingresso della Casa di Riposo e Centro Diurno “Vicenzo Porcelli” di Tolentino, la “stanza degli abbracci”. In pratica sulla vetrata già allestita con l’interfono che consentiva l’incontro in sicurezza degli ospiti e dei loro familiari ed amici, è stato aggiunto un sistema, dotato di manicotti intercambiabili, che consente anche il contatto diretto e gli abbracci. Continua così, nel pieno rispetto delle normative covid, l’attività costante di prevenzione anti contagio della struttura tolentinate, finora “covid free”, grazie alle persistenti attenzioni del Direttore, del Personale e del CdA che gestisce l’ASP per conto del Comune. "Grazie ai fondi messi a disposizione da Alessandro e Annarita Valli della Gioielleria Tesei Valli – sottolinea il Presidente Giorgio Sbaraglia - abbiamo potuto realizzare questo sistema che garantisce la sicurezza ma al tempo stesso consente a familiari e ospiti di potersi non solo guardarsi e parlarsi ma anche di abbracciarsi. Finora la comunicazione avveniva attraverso una vetrata e un interfono, oggi grazie a questa attrezzatura che ci è stata donata, i nostri amici possono anche tornare ad avere un contatto diretto". "Comunque continuiamo a tenere alta la nostra attenzione per scongiurare situazioni di eventuale contagio - aggiunge Sbaraglia -, nel pieno rispetto di tutti i protocolli sanitari, che applichiamo con molto impegno. Per questo devo ringraziare il nostro Direttore Simone Ricci, l’assistente Sara Lorenzetti e tutto il personale che con grande dedizione e professionalità ci consentono di avere servizi alla persona di qualità, come ampiamente riconosciuto a più livelli e ci permettono di poter garantire ai nostri ospiti tutte quelle cure che assicurano loro quella serenità necessaria. Fondamentale l’apporto degli altri componenti del CdA Anna Andreani e Edoardo Mattioli e la stretta sinergia e collaborazione con il Sindaco Pezzanesi e l’Assessorato di riferimento".  

23/12/2020 17:14
Ricostruzione privata e Superbonus, Legnini firma l'Ordinanza 111 e chiude le norme

Ricostruzione privata e Superbonus, Legnini firma l'Ordinanza 111 e chiude le norme

Tutti i superbonus edilizi al 110%, così come gli altri incentivi fiscali, possono essere utilizzate nella ricostruzione degli immobili danneggiati dal sisma per coprire la spesa eccedente il contributo pubblico che ricade sui proprietari. I bonus potranno essere utilizzati anche per gli interventi per i quali sia già stato emanato il decreto di concessione del contributo, se necessario attraverso una variante in corso d’opera, e anche nei casi in cui gli edifici da ricostruire debbano essere, per ragioni di sicurezza, obbligatoriamente delocalizzati. La disciplina del superbonus è una delle principali novità contenute nell’Ordinanza 111 sulla ricostruzione privata approvata dalla Cabina di Coordinamento e firmata oggi dal Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, che, tra le altre cose, sposta al 31 dicembre 2021 la scadenza del termine per le domande di contributo per i danni gravi e definisce il calendario per il completamento delle istanze sui danni lievi il cui termine di presentazione è scaduto il 30 novembre scorso. Nell’Ordinanza ci sono anche le nuove regole per il riparto del contributo pubblico per i condomini, un trattamento più favorevole per gli edifici di interesse storico, artistico e culturale, la possibilità per i comuni di mettere in sicurezza o demolire ruderi e collabenti che impediscono la ricostruzione in caso di inerzia dei proprietari, e molti altri interventi di sistemazione della normativa previgente, compresa una maggiorazione del contributo per il superamento delle barriere architettoniche per i proprietari degli edifici con invalidità permanenti riconosciute. Sempre oggi è stata firmata l’Ordinanza 112 per il rinnovo delle convenzioni con Fintecna e Invitalia, che forniscono parte del personale addetto alla ricostruzione. Con le risorse liberate da risparmi di spesa degli anni precedenti ed i nuovi stanziamenti sarà possibile rafforzare notevolmente la dotazione attuale del personale impiegato prevalentemente negli Uffici Speciali regionali e nella Struttura commissariale. “Con queste Ordinanze si conclude virtualmente il percorso che in questi mesi ha portato alla completa rivisitazione della normativa sulla ricostruzione pubblica e privata, che è stata drasticamente semplificata portando ad una consistente accelerazione delle procedure. I nuovi strumenti disponibili, compreso il superbonus maggiorato del 50% nei tetti di spesa alternativo al contributo previsto dalla Legge di Bilancio –sottolinea il Commissario Legnini - possono dare nel 2021 la spinta decisiva alla ricostruzione del Centro Italia. Voglio ringraziare i presidenti delle Regioni, i sindaci, i professionisti, le associazioni dei cittadini, imprese e sindacati, i Vescovi, il governo e il parlamento per il lavoro intenso e proficuo fatto quest’anno per restituire a questi territori una prospettiva di rinascita, e rivolgere a tutti gli auguri per il Natale e con l’auspicio che il nuovo anno possa davvero rappresentare la svolta di questa difficilissima ricostruzione”. Superbonus A seguito di un confronto con l’Agenzia delle Entrate, l’Ordinanza stabilisce in modo chiaro che tutti i superbonus al 110% possono essere fruiti per l’importo eccedente il contributo per la ricostruzione, anche nel caso di edifici per i quali si sia resa obbligatoria la ricostruzione in altro sito. Per poter accedere al bonus, in aggiunta al contributo, è possibile redigere un progetto unitario e un unico computo metrico estimativo, e qualora il contributo fosse stato già concesso è sufficiente, se necessario, presentare una variante in corso d’opera. Queste indicazioni consentono già ai tecnici di impostare i progetti di ricostruzione e riparazione degli edifici inagibili contemplando l’utilizzo dei bonus. Le modalità operative di fruizione del bonus insieme al contributo potranno essere meglio definite e precisate, se necessario e comunque in tempi molto brevi, con un provvedimento congiunto del Commissario e dell’Agenzia delle Entrate. Danni lievi e danni gravi Il termine per la presentazione delle richieste di contributo per i danni gravi viene prorogato dalla fine dei quest’anno al 31 dicembre 2021. Per avere un quadro attendibile e completo delle necessità, in termini di risorse finanziarie e di lavoro, i proprietari o i tecnici incaricati sono obbligati a presentare agli Uffici speciali, entro il 31 luglio 2021, una dichiarazione con la manifestazione di volontà a presentare la domanda di contributo per i danni gravi. Nello stesso tempo l’Ordinanza definisce il calendario per l’integrazione delle domande semplificate di contributo per i dann i lievi presentate entro la scadenza del termine di legge del 30 novembre scorso. Resta fermo il termine del 31 gennaio per le eventuali integrazioni delle domande presentate e già corredate degli elementi necessari. Viene invece concesso più tempo per la definizione delle altre pratiche avviate in forma semplificata: il 28 febbraio per gli edifici nei quali sia presente almeno un’unità qualificata come abitazione principale i cui proprietari usufruiscono del CAS, il contributo di autonoma sistemazione, il 31 marzo se il proprietario dell’abitazione principale usufruisce di una SAE, le soluzioni abitative di emergenza, il 30 aprile in tutti gli altri casi. Beni di interesse storico e culturale Una nuova Ordinanza, adottata d’intesa con il Ministero dei Beni Culturali, saranno riordinate e razionalizzate le norme che riguardano la determinazione del contributo per la riparazione degli edifici di proprietà privata di interesse storico, artistico e culturale che abbiano un vincolo decretato dalla Sovrintendenza o che hanno presentato un’istanza per ottenerlo, prevedendo le maggiorazioni del contributo necessarie per coniugare nel modo più efficace le esigenze di tutela con quella della sicurezza. Collabenti e condomini Per garantire la messa in sicurezza e lo sviluppo ordinato della ricostruzione, una norma specifica prevede l’obbligo per i proprietari di mettere in sicurezza o demolire i ruderi e gli edifici collabenti che costituiscono pericolo per la pubblica incolumità, o che impediscano od ostacolino l’avvio dei lavori per la riparazione di immobili adiacenti o limitrofi, con un contributo massimo di 80 euro al metro quadro. In caso di inerzia dei proprietari, dopo aver intimato i lavori e concesso un termine per farlo, i sindaci provvedono alla demolizione o alla messa in sicurezza avvalendosi delle risorse della contabilità speciale del Commissario, che provvederà a rivalersi sui privati. Per i condomini viene stabilita una diversa e più equa modalità di riparto del contributo, distinguendo meglio tra i costi afferenti le strutture e quelli relativi alle finiture e agli impianti.  

23/12/2020 16:11
San Severino, post-sisma: finanziati oltre 70 milioni per la ricostruzione privata

San Severino, post-sisma: finanziati oltre 70 milioni per la ricostruzione privata

Supera i 70milioni di euro l’importo delle pratiche private, relative alla ricostruzione post terremoto, già finanziate nel Comune di San Severino Marche. La somma andrà per il recupero di 284 edifici di cui 226 interessati da interventi di ricostruzione leggera, altri 42 da ricostruzione pesante e 16 dalla cosiddetta Ordinanza 100. In totale sono ben 668 le istruttorie presentate all’ufficio sisma. Di queste 380 fanno riferimento alla ricostruzione leggera di edifici classificati come B e C con scheda Aedes. Altre 168 sono relative, invece, alla ricostruzione pesante di edifici classificati come E con scheda Aedes. Ulteriori 115 pratiche sono quelle relative alla cosiddetta Ordinanza 100 introdotta dal Commissario straordinario Giovanni Legnini per facilitare proprio la ricostruzione di immobili danneggiati dalle scosse di quattro anni fa mentre, con riferimento alla ricostruzione delle attività produttive, sono 5 le pratiche presentate. Ulteriori 45 richieste hanno interessato, infine, la delocalizzazione sempre delle attività produttive. A San Severino Marche, intanto sono stati chiusi 240 cantieri. Di questi 196 sono relativi alla ricostruzione privata, altri 3 alla ricostruzione pubblica e 41 agli interventi su proprietà che hanno fatto ricorso al cosiddetto sisma Bonus.    

23/12/2020 14:45
Macerata, nuova ordinanza della Polizia locale: ecco come cambia la mobilità in alcune zone

Macerata, nuova ordinanza della Polizia locale: ecco come cambia la mobilità in alcune zone

Il Comando della Polizia locale ha emesso una ordinanza che contiene nuovi provvedimenti in materia di circolazione stradale in alcune vie della città. L’ordinanza prevede: Via Mazenta: istituzione di uno stallo di sosta riservato ai veicoli degli invalidi che espongono lo speciale contrassegno in prossimità del civico n. 9; Via Emanuele Filiberto: soppressione di uno dei due stalli di sosta riservati a invalidi presenti in prossimità dell’intersezione con via Cadorna con istituzione, sullo stesso spazio, di un’area di sosta riservata al carico e scarico di cose con validità nei giorni feriali dalle ore 9 alle 12 e dalle ore 15 alle 18; Via Spalato – all’intersezione con l’area pubblica che conduce alla scuola primaria IV Novembre: istituzione dell’obbligo di “fermarsi e dare precedenza” valido per i veicoli in uscita dal piazzale della scuola; realizzazione di un attraversamento pedonale che raccordi i marciapiedi a monte e a valle dell’uscita con installazione di dissuasori di sosta dove ritenuto necessario per la sicurezza dei pedoni; Via Mozzi: installazione dissuasori di sosta flessibili all’altezza del civico n. 85; Via Verdi: - sull’area di carico e scarico per soli autocarri valida nei giorni feriali dalle ore 9 alle 13, all’altezza dei civici  11-13, regolamentazione a disco orario nella fascia pomeridiana 16,00-19,00 dei giorni feriali, per un periodo di sosta massimo consentito di 60 minuti; - istituzione di 2 stalli di sosta regolamentata a disco orario, con validità dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 19 dei giorni feriali, per un periodo di sosta massimo di  60 minuti, sul lato destro rispetto al senso di marcia del tratto che precede l’area regolamentata ; Via Batà: - per aumentare la larghezza della carreggiata utile e la sicurezza della circolazione sul tratto senza sbocco, saranno adottati i seguenti provvedimenti: - modifica dell’attuale delimitazione del parcheggio in concessione ad APM che si trova sul lato destro (in entrata) del tratto senza sbocco, in modo da consentire la sosta dei veicoli sopra il marciapiede; - realizzazione di 2 attraversamenti pedonali e 3 stalli di sosta regolamentati a pagamento e spostamento in avanti dello stallo riservato a invalidi; Via del Teatro Romano: realizzazione di un attraversamento pedonale all’altezza del civico n. 46.   

23/12/2020 13:46
Messa in sicurezza e nuovo ascensore per palazzo della Delegazione a Civitanova Alta

Messa in sicurezza e nuovo ascensore per palazzo della Delegazione a Civitanova Alta

Va verso la fase esecutiva il progetto di consolidamento e restauro del Palazzo della Delegazione, che si affaccia in maniera imponente su piazza della Libertà a Civitanova Alta, progettato dall’ing. Filippo Prosperi nella seconda metà dell’800 nel punto più alto dell’incasato e fulcro della vita cittadina insieme al teatro, alla chiesa principale di san Paolo e al vicino palazzo dei duchi Cesarini Sforza. Dal momento della sua inaugurazione, l’edificio ha mantenuto sempre le sue funzioni di Delegazione Comunale di Civitanova Marche e poi di Civitanova Alta dopo l’unificazione del comune con Portocivitanova. Lesionata dai terremoti che hanno colpito negli ultimi vent’anni anni il territorio marchigiano, la struttura che ospitava gli uffici comunali è stata chiusa nel 2016 per inagibilità, ma si appresta col nuovo anno a tornare sotto i riflettori grazie ai lavori pianificati dall’Amministrazione comunale per il suo recupero. Le spese sono in parte coperte dal premio assicurativo acceso prima del sisma e parte da fondi comunali accantonati in Bilancio dalla Giunta.  “Ci avviamo a fare il primo passo verso il recupero di questo importante edificio storico chiuso ormai da 4 anni – ha riferito l’assessore ai Lavori pubblici Ermanno Carassai – e che pensiamo di adibire ad attività culturali. Con iniziali 667 mila euro a disposizione realizzeremo una prima messa in sicurezza e l’ascensore per collegare tre piani (la torre sarà ricavata all’ingresso principale del palazzo all’interno del vestibolo, subito dopo il grande portone che dà sul porticato, per creare minore impatto strutturale). Già effettuato il sopralluogo con la Soprintendenza. Teniamo tantissimo a questo intervento con cui andremo a recuperare questo meraviglioso bene architettonico, che riteniamo essere un primo segno importante di rinascita per il futuro della Città Alta”. Nel 2019 l’Amministrazione Comunale ha stabilito il reperimento di somme da destinare al parziale recupero dell’edificio, la cui costruzione ha una pianta molto articolata. Sarà data priorità al recupero di quella parte che più presenta segni di deterioramento: in primis l’ala che prospetta via di Porta zoppa, cioè la parte che è stata ricostruita sopra edifici preesistenti, a diretto contatto con altri edifici adibiti a civile abitazione e con i quali condividi spazi comuni. Nel sottosuolo dell’ala in questione si trovano grotte che coincidono solo in parte planimetricamente con la zona di competenza comunale, ma costituiscono comunque un elemento di cui tenere conto. All’interno del corpo si trova una scala di sicurezza che versa in condizioni critiche; collega l’uscita su via di Porta Zoppa con un locale ammezzato già adibito ad archivio notarile, che al momento presenta grossi problemi per la flessione del solaio in legno, quindi comunica con la parte del primo piano che da accesso ai bagni e poi raggiunge il secondo piano, di cui costituisce l’unico collegamento e via di fuga. L’intervento in questa zona deve essere radicale, con rinforzi strutturali costituiti da elementi in acciaio e il rifacimento totale della scala, mediante l’inserimento del vano preesistente di un corpo scala adeguato alle vigenti normative in materia di abbattimento delle barriere architettoniche (legge 13/1989), dato che è l’unica scala di sicurezza dell’ala est. All’interno del corpo di fabbrica andranno rifatti gli orizzontamenti e i servizi igienici che oggi servono sia il bar-ristorante al piano terra, che i locali al primo e secondo piano; anche i servizi andranno rifatti rispettando la legge 13/89, con uno scivolo al piano terra che collega i locali bagno alla pizzeria, oggi su livelli differenti.  

23/12/2020 12:55
Arquata, "Tenace e attaccato alla sua terra": le Istituzioni ricordano il sindaco Aleandro Petrucci

Arquata, "Tenace e attaccato alla sua terra": le Istituzioni ricordano il sindaco Aleandro Petrucci

"La sua testimonianza ideale di tenacia e di attaccamento alle radici, all'identità, rappresenta appieno lo spirito delle comunità colpite dal sisma. Per onorare il suo ricordo avremo, da oggi, un impegno ulteriore". Sono queste le parole usate dal Governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli per commemorare la  la scomparsa del sindaco di Arquata del Tronto Aleandro Petrucci (leggi l'articolo). “Oggi è un giorno triste per tutto il Centro Italia. Ci ha lasciato Aleandro Petrucci, sindaco di Arquata del Tronto, simbolo della passione e dell’impegno dei sindaci per la ripresa di questi territori dopo il sisma devastante che li ha colpiti nel 2016 - commenta il Commissario Straordinario alla ricostruzione post sisma Giovanni Legnini - La volontà e la determinazione di quest’uomo semplice, acuto e straordinariamente intelligente, attaccatissimo alla sua terra e ai suoi concittadini, la grinta che non gli è mancata neanche in questi ultimi mesi segnati dalla sofferenza per la malattia, sono e saranno di esempio per tutti coloro che sono impegnati nella ricostruzione - posegue- Il suo contributo alla riscrittura delle regole che è stata compiuta in questi mesi, profuso costantemente sia nella Cabina di Coordinamento di cui faceva parte, sia in qualità di sindaco di uno dei comuni più distrutti dal sisma, è stato determinante. Esprimo le più sentite condoglianze mie e della struttura commissariale alla sua famiglia e all’intera comunità di Arquata del Tronto”. Conclude Legnini. “La scomparsa di Aleandro Petrucci – afferma il capogruppo regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi - riempie di dolore i nostri cuori e priva non solo Arquata del Tronto, ma tutte le Marche, di un uomo buono, un sindaco vero, che si è speso in prima linea per i bisogni del suo territorio e dei suoi concittadini. Tutti noi, nei diversi ruoli istituzionali, abbiamo avuto occasione di collaborare con lui, apprezzando l’intelligenza, la passione, il coraggio e l’umanità che sapeva mettere in ogni suo gesto, in ogni sua azione, con il pensiero rivolto sempre, e senza eccezioni, alla ricerca di soluzioni per dare risposte a una comunità tragicamente ferita dal sisma. Personalmente ho avuto modo di lavorare con Aleandro durante la mia presidenza dell’Anci, costruendo con lui un rapporto consolidatosi quando lo volli nella cabina di regia per la Ricostruzione e mai venuto meno, neppure in questi ultimi mesi, quando una volta cessato il mio incarico, ho continuato a sentirlo trovando nella sua persona un costante punto di riferimento”. “Con Aleandro Petrucci l’Italia e le Marche perdono una persona amata da tutti, un amministratore competente che con tenacia ha sempre lavorato per il bene della sua comunità e del nostro territorio, colpito dalla tragedia del sisma del 2016”. Lo scrivono i parlamentari del Movimento 5 Stelle Marche commemorando così Il sindaco di Arquata del Tronto, Aleandro Petrucci, scomparso nella notte.“Petrucci - scrivono i parlamentari M5S - è sempre stato in prima linea nel risolvere i disagi dei cittadini colpiti dal sisma del 2016. Con lui se ne va una persona coraggiosa, che ha portato alla politica regionale un grande contributo di serietà e competenza. Continueremo a lavorare per dar voce alle sue battaglie e onorare la sua memoria”. "A nome di tutta la comunità maceratese esprimiamo la più profonda vicinanza alla famiglia del sindaco Aleandro Petrucci e alla comunità di Arquata del Tronto - ha dichiarato il Sindaco di Macerata Sandro Parcaroli - Come primo cittadino e soprattutto come uomo Aleandro Petrucci è stato un simbolo della resilienza delle comunità colpite dal sisma del 2016 e rimarrà per sempre un esempio per tutti noi".   "Un uomo che ha dato tanto al territorio e alla sua gente - sottolinea Michele Franchi, attuale vicesindaco di Arquata e presidente della Comunità del Parco Nazionale dei Monti Sibillini - A lui devo moltissimo, sia sul piano umano che politico amministrativo: l’essere un Comune, unico in Europa, a cavallo tra due parchi nazionali, è un grande privilegio ma anche una grande responsabilità. Continueremo a portare avanti le sue idee e le sue battaglie, sempre nell’ottica di una valorizzazione delle aree interne che rappresentano una opportunità di sviluppo troppo spesso sottovalutata e che invece dovrà diventare una strategia centrale delle nuove politiche di gestione del territorio”.   Sulla stessa linea il presidente del Parco, Andrea Spaterna che, ricordando la figura di Petrucci, esprime a nome del consiglio direttivo e del personale dell’ente, “il grande rammarico per questa perdita. Abbiamo avuto modo di apprezzare le qualità dell’uomo e dell’amministratore, e ci stringiamo alla famiglia e ai suoi cari in queste giornate che dovrebbero essere di festa e che, invece, purtroppo, si coloreranno di tristezza. Il Parco porterà avanti con determinazione l’impegno per una ricostruzione nell’ottica della sostenibilità, confidando nella condivisione di idee e progetti con tutti i sindaci del territorio, come abbiamo sempre fatto e come continueremo a fare”. La Redazione di Picchio News si unisce al cordoglio per la scoparsa del Sindaco Aleandro Petrucci.  

23/12/2020 12:44
No Discarica Motefano-Recanati, prima battaglia al TAR Marche vinta dal Comitato contro l’ATA3

No Discarica Motefano-Recanati, prima battaglia al TAR Marche vinta dal Comitato contro l’ATA3

Si è tenuta lo scorso 16 dicembre (leggi l'articolo) l’udienza per il dibattimento, presso il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) per le Marche, del ricorso presentato dal Comitato No Discarica contro l’ATA3 di Macerata. Il Comitato, a seguito del diniego dell’istanza di accesso agli atti da parte dell’ATA3, aveva intrapreso le via legali per ottenere la relazione della Oikos Progetti di Milano dalla quale, a detta del Presidente Lanari, si potrebbero evincere i criteri tecnici che hanno portato l’Amministrazione a deliberare i 70 possibili siti di discarica nella provincia di Macerata.   Ovviamente l’attenzione del Comitato si è concentrata su quelli individuati nel territorio di Montefano e Recanati (che ricordiamo essere 18 sul totale di 70 nell’intera provincia). Nell’imminenza dell’udienza l’ATA3 ha prodotto della documentazione ritenuta dal pool di legali che segue il Comitato per gli aspetti amministrativi, parziale. A riprova di ciò, il TAR ha riconosciuto l’insufficienza di quanto prodotto da ATA3 ordinando a quest’ultima di fornire l’intera documentazione (al netto delle parti coperte da segreto industriale, brevetti e aspetti economici) al Comitato entro 30 giorni dalla data della sentenza. Vi è grande euforia tra i componenti del Comitato che, anche in questi mesi particolarmente difficili nei quali non è stato possibile incontrare le oltre 3.000 persone iscritte, non ha mai smesso di operare nella direzione più volte dichiarata e scritta: “impedire la realizzazione di una discarica nei territori di Montefano e Recanati”. Il Presidente Lanari dichiara: “non avrei mai immaginato, visti i tempi nefasti che stiamo vivendo, di “incontrare” ancor più frequentemente i membri del Direttivo e del Gruppo di lavoro. Ogni settimana, da quando è stato impossibile vederci di persona, abbiamo organizzato dei web meeting dotandoci di strumenti di programmazione che ci consentono di non tralasciare nulla rispetto alle davvero tante attività ancora aperte tra le quali un altro ricorso al TAR presentato nei mesi scorsi che potrebbe essere discusso a breve. Desidero infine ringraziare tutti coloro che sino ad oggi ci hanno sostenuto e augurare Buon Natale”.      

23/12/2020 12:25
Coronavirus Marche, 498 nuovi casi in 24 ore: 95 sono nel Maceratese

Coronavirus Marche, 498 nuovi casi in 24 ore: 95 sono nel Maceratese

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 6090 tamponi: 3992 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1925 nello screening con percorso Antigenico) e 2098 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 12,5%).I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 498 (95 in provincia di Macerata, 141 in provincia di Ancona, 149 in provincia di Pesaro-Urbino, 67 in provincia di Fermo, 27 in provincia di Ascoli Piceno e 19 da fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (71 casi rilevati), contatti in setting domestico (108 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (138 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (21 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (24 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (7 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (11 casi rilevati), screening percorso sanitario (11 casi rilevati) e 2 rientri dall'estero. Per altri 105 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1925 test e sono stati riscontrati 73 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare).  Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un leggero decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 12,47% oggi, contro il 13,16% di ieri. Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche dall'inizio dell'emergenza sanitaria è di 38.292 per un totale di 294.678 campioni testati. Scende di 10 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 472, di cui 61 in terapia intensiva (numero stabile rispetto a ieri). Sono, invece, 36 le persone dimesse dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 106 pazienti (+1 rispetto a ieri): 42 all'ospedale di Macerata, 50 al Covid Hospital e 14 a Camerino. Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servzio sanitario delle Marche :

23/12/2020 10:43
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