E' partito nei giorni scorsi al Belvedere Baden Powell di Porto Potenza Picena il progetto di street art "Colori in Comune", in cui gli artisti Booka, Sdolz, e Filicio disegnano su pannelli intorno l'ex casello ferroviario.
Domani, 27 giugno, ci sarà l'esposizione e verrà allestito un angolo informazioni dove saranno visibili anche i disegni di altri artisti, simulando una sorta di museo a cielo aperto.
Gli ideatori del progetto sono Alessandro Giulioni, in arte Booka, e la sua ragazza Lola, che ci dice: "Io sono di Porto Potenza Picena e Alessandro è un paio di anni che ha aperto l'attività di tatuaggi qui; integrandosi si è reso conto che mancano questo tipo di iniziative, fatte per coinvolgere i cittadini e attirare l'attenzione, soprattutto delle nuove generazioni. Ci siamo accorti che ci sono tante zone abbandonate su cui poter intervenire in questo modo, cosa che succede già in tante città, non necessariamente grandissime; anche Civitanova approccia allo street art, chiama degli artisti e gli dà la possibilità di esprimersi su pareti, muri, case popolari, avendo ottimi riscontri".
"Allora perchè non sfruttare il nostro territorio?" si domanda Lola, che aggiunge: "Ci sono tanti ragazzi che fanno arte, perchè mandarli via? Anche riguardo il fenomeno del vandalismo: perchè tanti graffitari si ritrovano a fare delle scritte non così interessanti, deturpando spazi comuni? Perchè non hanno la possibilità di farlo legalmente su spazi concessi. Il nostro obiettivo è colorare i nostri spazi, abbellire il paese coinvolgendo i cittadini stessi. Per il futuro vorremmo che si trasformasse in una sorta di chiamata agli artisti. Lo studio Cry Baby (il nome dello studio di tatuaggi di Alessandro Giuliani ndr) si fa da promotore di questa iniziativa. Abbiamo già raccolto dei consensi da parte di writer che non conoscevamo e hanno colto subito il nostro obiettivo. Vogliamo creare qualcosa di grande, che ci auguriamo funzioni".
"Abbiamo bussato alla porta del Comune, fatto un colloquio con l'assessore Ruffini e con la Sindaca e da subito si sono mostrati entusiasti per questa iniziativa perchè hanno già ricevuto lamentele di cittadini che volevano intervenire ma non avevano la soluzione, noi abbiamo proposto soluzioni pratiche e luoghi in cui intervenire - spiega ancora Lola -. E' stato positivo non trovare dall'altra parte, nonostante sia la prima volta che il comune di Potenza Picena si affaccia a una prospettiva come questa, muri o chiusure mentali. Mi auguro che tutte le forze politiche si rendano conto che la politica non c'entra".
"Siamo arrivati al compromesso dell'ex casello ferroviario al Belvedere Baden Powell - continua la giovane -. E' un luogo nell'occhio del ciclone tra polemiche, su cui bisognava intervenire in qualche modo, non la nostra prima scelta ma quello che il comune ci ha proposto. Andava abbattuto, sta cadendo a pezzi ed è non solo pericoloso ma anche brutto da vedere. E' stato acquistato due amministrazioni fa e negli anni hanno posticipato e rimbalzato il problema. Visto il costo della demolizione hanno deciso di circondarlo temporaneamente con pannelli che delimitano l'area. Abbiamo studiato a tavolino un bozzetto che racconta il nostro comune, che comprende Potenza, Porto Potenza e zone limitrofe; è difficile pensarli come luoghi uniti: Porto Potenza si è sempre distinta per il mare e il turismo mentre Potenza è chiusa nella sua storia medievale. Ci poniamo come punto di incontro tra realtà diverse per lanciare un messaggio: facciamo parte tutti di uno stesso luogo, una grande comunità e dobbiamo cercare di remare verso una strada comune per raggiungere gli stessi risultati". "Il fosso a mare è un altro luogo dalle straordinarie potenzialità, tra le nostre priorità, ma ci dobbiamo confrontare con un discorso di metratura molto ampio, perchè in quella situazione si parlerebbe di una JAM, cioè una manifestazione hip hop con graffitari e ballerini; proveremo ad arrivarci ma considerando il Covid per ora è difficile" conclude Lola.
Tutti e tre gli artisti hanno già lavorato nel mondo della street art, hanno partecipato ad eventi in centri sociali e lavorato per privati e bar. Alessandro Giulioni, in arte Booka, dice: "Vengo da Staffolo, un paese vicino Jesi, abito a Porto Potenza Picena da 5-6 anni e da un paio di anni ho aperto il mio studio di tatuaggi dopo più di 10 anni di gavetta. Ho una passione per i graffiti, la street art, il disegno e mi piacerebbe inglobare oltre i tatuaggi il disegno, la pittura e far vedere una realtà a 360° gradi".
"Questo progetto è nato da un'idea mia e della mia compagna, l'abbiamo sempre avuta in testa, da quando ho aperto l'attività. Nel paese ci sono molte zone degradate e lasciate in abbandono e ci è venuta l'idea di questo progetto per dare un aspetto più allegro alla zona. Speriamo che vada tutto bene, per ora ci stiamo divertendo, speriamo di coinvolgere in seguito anche altri ragazzi del posto."
"Sono un illustratore, disegnatore, tatuatore, faccio murales: qualsiasi cosa riguardi l'ambito del disegno applicato a diverse forme - racconta Simone Sdolzini, in arte 'Sdolz' -. Sono di Porto San Giorgio, ho vissuto un po' Porto Potenza e mi fa piacere portare qualcosa nelle Marche, visto che è più facile lavorare fuori che qui. Gente che fa cose ce n'è, ma non così tanta, dunque bisogna muoversi".
"Attualmente sono un illustratore free lance, vivo a Macerata ma cerco sempre di fare degli spostamenti in realtà più congeniali, cercare nuovi contatti e collaborazioni - ci dice Marco Marinangeli, in arte Filicio -. Ho studiato illustrazione all'Accademia delle Belle Arti, ho fatto anche un master in illustrazione in cui ho avuto a che fare con la casa editrice "Orecchio Acerbo" di Roma e ho fatto il primo album illustrato da me, un racconto di Dostoevskij. Ho fatto altri progetti di street art su commissione e non, in cui si gioca con gli stili e i colori, si creano progetti iniziali, bozzetti che vengono riproposti in situazioni esterne di muri e pannelli, come qui. Per ora a parte piccole problematiche iniziali di montaggio e organizzazione di lavoro, sembra procedere. Finora mi sembra una bella collaborazione. Sperimentare con persone nuove e lavorare all'aperto è bello. Spero che sia apprezzata anche dal punto di vista comunale".
Sdolz e Filicio fanno anche parte del collettivo artistico "Uomini nudi che corrono" che si occupa di editoria indipendente.
Il collettivo è nato per gioco durante gli anni accademici, andando a casa dell'uno dell'altro con cene e sbornie, in cui si collaborava schizzando disegni e provando i vari giochi - evidenzia Filicio -. Abbiamo iniziato in questa maniera poi ci siamo sviluppati in performance artistiche, mostre, collaborazioni, fino ad illustrazioni di fumetto indipendente."
"Quello dell'editoria indipendente è un mondo che in Italia esiste da sempre ma negli ultimi anni si è consolidato parecchio tramite i festival che si svolgono in luoghi pubblici o in spazi autogestiti - riprende Sdolz -. Si occupa di distribuire l'informazione che non è veicolata a nessuno perchè non è così ammiccante al mondo dell'editoria vera e propria, che punta a fare cose carine che vendono bene, smussando i contenuti all'osso, per piegarli al soldo mentre nell'editoria indipendente si dà spazio al contributo. Ci vuole un impegno maggiore".
Maggiore spazio alla comunicazione turistica e culturale della città come veicolo promozionale - soprattutto in questo periodo estivo - e una vetrina per alberghi, ristoranti e attività produttive. Sono queste le linee guida che hanno ispirato l’Amministrazione comunale nel rinnovare il sito del Comune di Macerata che è online a partire da oggi.
Oltre alla nuova e accattivante veste grafica, con le immagini dello Sferisterio, del Teatro Lauro Rossi, della Galleria dell’Eneide di Palazzo Buonaccorsi e di piazza della Libertà che catturano subito l’occhio dell’utente, sono state aggiunte delle sezioni dedicate che riguardano la cultura, il turismo, gli eventi e le attività produttive, raggruppate nella voce “Visita Macerata”.
«Il nuovo sito del Comune è ora più attrattivo, fresco, fruibile, performante, visivamente accattivante e più completo a livello di contenuti dato che la sezione “Visita Macerata” raggruppa nelle rispettive pagine dedicate tutto ciò che il turista cerca - è intervenuto l’assessore con delega alla Comunicazione Riccardo Sacchi -. Un ringraziamento a tutti gli Uffici che si sono adoperati per il lancio del nuovo portale in concomitanza con il periodo estivo, quello maggiormente vocato a eventi e appuntamenti di richiamo».
Dalla sezione “Visita Macerata” sarà possibile accedere alle voci “Cosa vedere”, “Eventi in programma”, “Dove alloggiare”, “Dove mangiare” e “Fai acquisti in città.” Nella sezione “Cosa vedere” l’utente potrà conoscere e scoprire i monumenti e i musei della città, con le rispettive pagine che indicano gli orari di apertura, la guida di ciò che si visita e le informazioni su ingressi e biglietti. Nella sezione “Eventi in programma” sarà possibile consultare, in ordine cronologico e tramite filtri di ricerca, gli appuntamenti organizzati o patrocinati dal Comune; anche in questo caso, oltre alle informazioni dell’evento, sarà possibile consultare quelle relative alla biglietteria.
Le sezioni “Dove alloggiare”, “Dove mangiare” e “Fai acquisti in città” racchiudono le attività produttive di Macerata; si ha quindi a disposizione un portale rapido e intuitivo dove trovare alberghi, ristoranti, b&b, bar e attività commerciali di vario genere. Si coglie l’occasione per comunicare alle attività produttive non ancora iscritte che è possibile compilare il modulo al seguente link https://www.comune.macerata.it/vuoi-comparire-nel-sito-del-comune-di-macerata/
Infine, grazie al rinnovato portale, anche i servizi per il cittadino sono ora più intuitivi rispetto alla vecchia versione grazie al pulsante in evidenza “Utilizza i servizi”.
Il servizio Sanità delle Marche comunica che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1789 tamponi: 887 nel percorso nuove diagnosi (di cui 294 screening con percorso Antigenico) e 902 nel percorso guariti (un rapporto positivi testati del 0,6%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 5 (0 nella provincia di Macerata, 1 nella provincia di Ancona, 2 nella provincia di Pesaro-Urbino, 1 nella provincia di Fermo, 0 nella provincia di Ascoli Piceno e 1 fuori regione). Questi casi comprendono soggetti sintomatici (2 casi rilevati), contatti in setting domestico (1 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (2 casi rilevati). Nel percorso Screening un totale di 294 test antigenici effettuati e n.1 soggetti rilevati positivi (da sottoporre al tampone molecolare) un rapporto positivi/testati 0%.
“Per quel che riguarda il problema dell'accesso a Castelluccio di Norcia in occasione della fioritura, soprattutto nei fine settimana del 3 e 4 luglio e del 10 e 11, da tempo la Regione Marche, attraverso il mio assessorato alla Protezione Civile, aveva cercato di trovare una soluzione condivisa con la Regione Umbria e con le Prefetture competenti, che prevedesse l'accesso da varie località, sia dal lato di Norcia, sia dal lato di Castelsantangelo sul Nera, sia da quello di Arquata del Tronto, per evitare situazioni in cui si verificassero code o assembramenti".
Così l'assessore con delega alla Protezione Civile regionale, Stefano Aguzzi, riguardo al blocco all'accesso regionale previsto dal nuovo piano operativo.
"La nostra proposta - prosegue l'assessore - era quella di creare un punto di coordinamento tra le Protezioni Civili di Marche e Umbria e le varie forze dell'ordine, che definisse lo scorrimento del traffico in alto e prevedesse a valle dei posti di blocco, da attivare all'occorrenza e per un periodo limitato di tempo, per scaglionare il traffico in accesso e farlo fluire a poco a poco. Purtroppo questa soluzione non è stata fattivamente presa in considerazione.
Quella che si è prospettata non è una soluzione assolutamente condivisa, e nemmeno praticabile, per lo meno per quanto riguarda le Marche, perché prevede il blocco totale dei tre accessi nei primi due fine settimana di luglio: sia da Norcia, sia da Castelsantangelo, sia da Arquata non si accede con le auto verso il pianoro di Castelluccio di Norcia, ma si può arrivare solo con moto e bici. Nel caso dell'accesso da Norcia, questa soluzione può prevedere alternative perché esistono grandi parcheggi che possono essere utilizzati come parcheggi scambiatori con pullman che poi conducono i visitatori a vedere la fioritura sul pianoro in alto. Per quel che riguarda il versante marchigiano, invece, questa soluzione è impraticabile perché nel raggio di 40 chilometri non c'è un luogo dove poter creare un parcheggio scambiatore degno di questa funzione. Ad ogni modo, qualora quella di organizzare dei servizi navetta fosse stata una soluzione ipotizzabile anche per le Marche, la Regione, anche tramite l’assessore ai trasporti Guido Castelli aveva espresso la disponibilità a stanziare dei fondi per sostenere la spesa di un eventuale servizio simile anche sul versante marchigiano. Riteniamo che sia assolutamente urgente ripensare questa soluzione perché i comuni delle Marche, già talmente provati dal terremoto, non possono essere esclusi da questo itinerario. In un momento di ripresa economica, più che mai occorre incoraggiare i flussi turistici e non ostacolarli”.
Si sono conclusi nei giorni scorsi i lavori di asfaltatura in più tratti della provinciale 57, “Jesina”, per un importo complessivo di 300mila euro.
L’intervento è stato eseguito dalla ditta Cagnini Costruzioni srl di Muccia che si era aggiudicato l’appalto per i lavori di risanamento del piano viario di questa arteria che, da Appignano si dirige verso Osteria Nuova, ed è particolarmente transitata per la presenza di grandi aziende nel comprensorio.
I lavori rientravano tra quelli finanziati con le risorse messe a disposizione dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e Trasporti) per la sicurezza delle strade ed erano inseriti nel bilancio dell’Ente per l’anno 2021.
“Per questo intervento - afferma il Presidente Antonio Pettinari - ho autorizzato anche l’utilizzo dei ribassi d’asta; in questo modo è stato possibile asfaltare ulteriori tratti di strada. Nei prossimi giorni sarà rifatta anche la segnaletica a terra”.
Si è concluso, presso la sede del Distaccamento di Camerino, il corso di formazione per Vigili del Fuoco Volontari del Corpo Nazionale.
Il corso, a cui hanno partecipato 12 unità, si poneva l’obbiettivo di potenziare l’attuale organico del personale volontario in forza ad Apiro, unico distaccamento volontario ricadente sul territorio marchigiano.
La durata complessiva del percorso formativo è stata di 120 ore, si è articolato in lezioni teorico-pratiche, e gli allievi al termine dello stesso hanno sostenuto una prova d’esame vertente sugli argomenti trattati durante il corso.
Grande soddisfazione è stata espressa da parte dei vertici del Comando e dal Capo Distaccamento Vigili del Fuoco volontari CSV Andrea Piccini per il risultato raggiunto, i quali hanno formulato un particolare ringraziamento al Direttore del corso Fabrizio Ferretti, agli istruttori professionali, Luigi Tossici del Comando di Fermo, Fabio Ciardelli del Comando di Teramo e a Giancarlo Pece del Comando di Campobasso, "per l’impegno profuso e per aver trasmesso alle nuove leve la passione e lo spirito di appartenenza ad un grande famiglia quale è quella dei Vigili del Fuoco, sempre a servizio dei cittadini e delle Istituzioni".
Il Comandante provinciale nel ringraziare i ragazzi per la fattiva e positiva partecipazione al corso, ha augurato agli stessi un “futuro ricco di soddisfazioni professionali auspicando loro che l’essere diventati “Vigili del Fuoco Volontari” sia solamente un punto di partenza per altri ambiti traguardi da raggiungere nel Corpo Nazionale”.
Il 28 giugno terminerà, in zona bianca, l'obbligo di indossare le mascherine all'aperto mentre non c'è ancora una data ufficiale per la riapertura delle discoteche. Quest'oggi, in merito, deciderà il comitato tecnico scientifico.
Per capire come stiano attendendo disposizioni in merito gli imprenditori della vita notturna della provincia di Macerata, abbiamo contattato due "calibri da 90" della movida come Aldo Ascani e Mirko Giorgetti.
Ascani - gestore dei locali "Shada", "La Serra" e del "Gatto Blu" - a Civitanova Marche, ci dice: "Non sappiamo ancora con esattezza quali saranno i protocolli, siamo disposti a qualsiasi cosa purchè ci dicano in tempi brevi quali saranno quelli da applicare nei locali all'interno e all'esterno. Immagino che saranno rigidi ma bisogna aprire o il settore va morire. In questo anno con il Covid le cose sono andate malissimo, come a tutti: il Gatto Blu è un anno e mezzo che è chiuso; La Serra, che è anche ristorante, ha riaperto in maniera alternata da ottobre a febbraio, in tutto neanche due mesi di lavoro; lo Shada è una struttura differente da tutti, ristorante, spiaggia, club. Infatti non riaprirà ma amplierà i suoi servizi: abbiamo aperto a metà maggio come beach club, cioè ristorante e spiaggia. Da quando è stato possibile fare la cena, abbiamo animato le serate con musica dal vivo".
In vista dei mesi clou, luglio e agosto, Ascani anticipa come "ricominceranno le serate del martedì, e posso anticipare che ci sarà anche una serata vintage con la regina Orietta Berti. Inoltre avremo la partecipazione di ospiti come Achille Lauro e Fedez. Serate dal livello artistico importante, speriamo anche a livello di pubblico".
"Prevedo che la clientela sarà la stessa dello scorso anno, c'è grande euforia ma la differenza si vedrà in autunno grazie ai vaccini - aggiunge Ascani -. I vaccini fatti ora sono per ripartire il più possibile in sicurezza. Le persone hanno solo voglia di evadere e tornare alla normalità. Al governo chiedo di essere il più celere possibile nell'applicare i protocolli e che abbia il buon senso di capire che c'è bisogno di ripartire."
"Penso che sia giusto cercare di tornare alla normalità, sempre nel rispetto di quello che è successo - puntualizza Mirko Giorgetti, proprietario del Mosquito's Circle a Porto Potenza Picena -. Anche perchè si può stare sul lungomare, si può fare shopping ma la discoteca è presa come il calderone di tutto il male del mondo. Puntare sempre il dito sulla movida è una cosa scontata e sbagliata. Noi non siamo una discoteca ma uno chalet, vogliamo offrire solo un po' di musica alla nostra clientela".
"Abbiamo inaugurato il primo maggio e la prima serata nel rispetto delle regole anticovid l'abbiamo fatta questa settimana, richiamando la musica anni '80, '90 - aggiunge Giorgetti -. C'è stata una discreta affluenza e le persone si sono comportate nel rispetto delle regole. Per l'estate la nostra programmazione tocca diversi fronti, musica da club, serate "friendly" (perchè il Mosquito è contrario all'omofobia) e la domenica un ritorno alle origini dell'house con dj storici del Green".
"Quest'anno speriamo in un massiccio ritorno di persone così che i commercianti possano tornare a lavorare a pieno e che ci sia il buon senso da chi ci governa per evitare di farci lavorare con regole assurde. L'anno scorso si è lavorato bene anche se non si sono capite le restrizioni dal 16 agosto in poi, però l'affluenza è stata buona e spero che anche quest'anno sia così, che ci sia un bel movimento perchè c'è nè bisogno per tutti per poter ripartire finalmente".
Tremila decreti concessione del contributo approvati, con oltre 5 mila cantieri aperti a fine maggio, un obiettivo anche superiore alle previsioni formulate all’indomani dell’approvazione dell’Ordinanza 100, che ha modificato radicalmente le procedure per l’ottenimento dei contributi.
Nei primi cinque mesi del 2021 la ricostruzione privata nei territori colpiti dal sisma del 2016 ha avuto un’ulteriore accelerazione rispetto al 2020, che aveva già registrato una forte crescita delle domande di contributo e dei decreti di concessione. Grazie all’impegno degli Uffici Speciali regionali, degli uffici tecnici dei Comuni e dei professionisti incaricati dai cittadini di presentare i progetti, la ricostruzione in questo primo scorcio dell’anno procede a una velocità tripla rispetto alla media del 2020.
E comincia a scontare qualche difficoltà legata soprattutto alle dinamiche di mercato, relative ai prezzi delle materie prime, ma non solo. Problemi sui quali il Commissario ha già avviato un confronto con il Governo, con l’obiettivo di individuare al più presto le possibili soluzioni, anche normative.
A fine maggio le domande di contributo presentate dai privati per la ricostruzione posi sisma 2016 hanno superato quota 20 mila (+5% rispetto a dicembre 2020). Grazie alle modifiche alla procedura di presentazione delle domande e di concessione del contributo introdotte con l’Ordinanza 100 e al rafforzamento degli Uffici Speciali della Ricostruzione, in questo periodo è cresciuto soprattutto il numero delle istanze approvate: al 31 maggio i contributi concessi erano 9.888, quasi 3 mila in più rispetto a fine dicembre dell’anno scorso (nell’intero 2020 le domande approvate sono state 2.700).
A fine maggio, nelle quattro Regioni del cratere Sisma 2016, erano attivi 5.065 cantieri della ricostruzione privata, mentre 4.823 erano gli interventi già conclusi, con il rientro a casa delle famiglie che abitavano gli immobili, e delle imprese che vi svolgevano le loro attività.
Nelle Marche le domande di contributo presentate sono arrivate a quota 10.667 (+6% rispetto a fine 2020), mentre quelle accolte sono salite a 4.635 (+37% su dicembre dello scorso anno). Nei primi cinque mesi del 2021 l’USR Marche ha approvato 1.734 richieste di contributo (+37% rispetto a fine 2020). Nello stesso tempo sono stati ultimati, sempre nelle Marche, 761 cantieri della ricostruzione privata (+30% su dicembre).
Il Servizio Sanità delle Marche comunica che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1864 tamponi: 817 nel percorso nuove diagnosi (di cui 235 screening con percorso Antigenico) e 1047 nel percorso guariti (un rapporto positivi testati del 1,6%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 13 di cui 3 nella provincia di Macerata, 1 nella provincia di Ancona, 3 nella provincia di Pesaro-Urbino, 3 nella provincia di Fermo e 3 nella provincia di Ascoli Piceno.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (4 casi rilevati), contatti in setting domestico (3 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (3 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (1 caso rilevato), contatti con provenienza extra-regione (1 caso rilevato).
Nel percorso Screening sono stati effettuati un totale di 235 test antigenici effettuati con conseguente rilevazione di 2 soggetti positivi (da sottoporre al tampone molecolare) con un rapporto positivi/testati pari all'1%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra una certa stabilità rispetto alla giornata precedente: incidenza all'1,6% oggi, contro la percentuale dell'1,3 di ieri.
Sono in diminuzione di tre unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali (30), di cui 6 in terapia intensiva (dato invariato rispetto a ieri). Sei, altresì, le persone dimesse dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 7 pazienti (di cui uno in terapia intensiva), tutti al Covid Hospital di Civitanova Marche.
Il Servizio Sanità delle Marche, comunica, inoltre, che nelle ultime 24 ore si è verificato purtroppo un decesso correlato al Covid-19.
La vittima è una 77enne di Osimo, che è spirata all'ospedale Torrette di Ancona.
Nella nostra regione il virus ha spezzato la vita di 3036 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di decessi (983), mentre sono 515 le vittime totali nella provincia di Macerata.
Ha suscitato più di una preoccupazione, tra i turisti, la situazione in cui versa da questa mattina l'acqua del mare a Porto Recanati, vista la presenza di chiazze di colorazione rosata in diverse zone del litorale. In tanti si sono rivolti agli assistenti bagnati che, però, non hanno saputo chiarire con esattezza l'origine di quanto presente in acqua.
Per fare chiarezza su quanto si sta verificando sulle spiagge portorecanatesi - viste anche le numerose segnalazioni giunte alla nostra redazione - abbiamo, quindi, contattato il consigliere comunale, con delega alla pesca, Andrea Giuggioloni: "Vorrei rassicurare tutti i cittadini e i turisti, quella a cui stiamo assistendo è la copiosa fioritura delle alghe, fenomeno abbastanza frequente per il periodo considerate anche le particolari condizioni meteo di questi giorni: alta temperatura del mare e assenza del moto ondoso. La particolare colorazione dell'acqua, che risulta più chiara, è proprio dovuta a questo: parlo per esperienza, non c'è nessun allarme. Alla prima mareggiata l'acqua tornerà come era prima".
Il Consiglio Comunale ha integrato il programma delle opere pubbliche attuando il Piano di Lottizzazione 8 nella zona industriale Squartabue che consentirà alle ditte Camorfin e Pigini Group un ampliamento dell'insediamento produttivo.
“Supportare le aziende che vogliono investire nel territorio è una precisa volontà della nostra Amministrazione, oggi più che mai in questa difficile fase di rilancio dell’ economia. – Ha dichiarato il Sindaco Antonio Bravi - Siamo felici di essere al fianco degli imprenditori che si impegnano nella crescita e nello sviluppo produttivo delle proprie aziende".
L'area era stata trasformata da Pip a Pdl nel 2010 con un corrispettivo economico da parte del gruppo aziendale al Comune di Recanati pari a 600 mila euro.
"Una scelta lungimirante che oggi dà la possibilità alla casa editrice Eli di realizzare magazzini in grado di sostenere l'aumento delle attività ed una crescita che non possiamo che accogliere con grande soddisfazione, sostenere e incoraggiare – ha affermato Francesco Fiordomo, Assessore ai Lavori Pubblici e alle Attività Produttive- A poche ore dell'inaugurazione della nuova sede di Blupura, una ulteriore bella notizia sul fronte delle attività economiche e produttive e quindi rispetto ai temi dell'occupazione. Ricordando la figura di Don Lamberto Pigini e il suo grande impegno per lo sviluppo economico del nostro territorio vorrei ringraziare Giuseppe e Michele Casali per il coraggio che dimostrano investendo anche in questa fase economica complessa".
Reso noto il piano operativo nei weekend della fioritura a Castelluccio, non sono previsto accessi dalle Marche.
“Quella annunciata dal Sindaco di Norcia è una mezza vittoria – commentano Maurizio Zara, presidente di Legambiente Umbria e Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche in merito al comunicato stampa che rende noto il Piano per i prossimi fine settimana per la fioritura di Castelluccio – Avevamo fatto grande affidamento sul Tavolo istituzionale avviato nel novembre scorso con i prefetti di Perugia, Ascoli e Macerata, le Regioni Umbria e Marche, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, le Protezioni civili di Umbria e Marche, i presidenti delle tre Province, la Comunanza Agraria di Castelluccio, i Sindaci dei comuni di Arquata del Tronto, Castel Sant’Angelo sul Nera, Norcia e le Forze dell'Ordine, convinti che questa volta i turisti sarebbero riusciti ad ammirare la fioritura del Pian Grande senza l’invasione delle auto, la puzza dello smog e il rumore dei motori”.
Il Piano annunciato, che sarà operativo nei week end del 3/4 e 10/11 luglio, a causa del passo indietro degli Enti del versante Marchigiano, non prevede gli accessi al Pian Grande da Castel Sant'Angelo sul Nera e da Arquata del Tronto-Montegallo. Sul versante umbro saranno organizzati invece parcheggi nel territorio del Comune di Norcia, ai Monti del Sole, a Forca Canapine e a Scentinelle e a Norcia capoluogo, con servizio navetta. Consentito, negli altri giorni infrasettimanali il libero accesso a tutti gli autoveicoli, da tutti i varchi, senza però possibilità di sosta o di fermata.
“Apprezziamo l’impegno del Parco dei Monti Sibillini, della Regione Umbria e del Comune di Norcia – continuano i due presidenti regionali di Legambiente nella nota congiunta - per aver cercato di trovare una soluzione condivisa e di avere nonostante tutto, trovato l’unica soluzione praticabile per scongiurare l’invasione delle auto in uno dei luoghi più suggestivi del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, al fine di garantire anche maggiore sicurezza. Gli Enti marchigiani, con il loro disimpegno, hanno fatto perdere a tutto il territorio la grande occasione di avviare subito un percorso condiviso non solo a tutela della natura e dell’ambiente, ma soprattutto per la ripartenza di un territorio pesantemente provato dal sisma e dall’emergenza sanitaria”.
“Auspichiamo che questo sia un punto di partenza per la sperimentazione di una fruizione meno impattante del Pian Grande e di Castelluccio – concludono i due presidenti di Legambiente Umbria e Legambiente Marche - che il comune di Norcia è determinato a portare avanti, sia da stimolo affinché tutti i soggetti interessati ritornino da subito a definire un progetto di mobilità dolce fatto non solo di divieti ma anche di servizi e informazione corretta e puntuale per una fruizione sostenibile delle risorse naturali e paesaggistiche del Parco Nazionale dei Monti Sibillini garantendo al tempo stesso una corretta ricaduta economica per le comunità locali”.
Ricercato per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti si nascondeva a Montecassiano: arrestato
I carabinieri della locale stazione, nel corso di specifica attività investigativa, sono venuti a conoscenza che nel comune si nascondeva un cittadino di nazionalità pakistana di 34 anni, ricercato dalla giustizia.
Gli opportuni servizi messi in atto hanno permesso di rintracciare l’uomo, risultato ricercato e con un provvedimento di carcerazione a carico emesso dalla Procura della Repubblica di Macerata, in quanto condannato in via definitiva alla pena della reclusione 2 anni e 3 mesi per il reato di spaccio di sostanza stupefacente, avvenuto nel 2019.
L’arrestato è stato associato dai carabinieri alla casa circondariale di Fermo.
I carabinieri del nucleo operativo radiomobile della Compagnia Di Macerata, nel corso della nottata, hanno inoltre controllato un cittadino italiano, gravato da numero precedenti di polizia, girovagare per la frazione Piediripa.
A carico dell’uomo controllato vi era un provvedimento del foglio di via obbligatorio dal comune di Macerata emesso dalla questura di Macerata. L’uomo è stato denunciato alla procura della Repubblica di Macerata per la violazione del foglio di via obbligatorio e accompagnato alla Stazione ferroviaria di Macerata per farlo rientrare nel comune di residenza. non è la prima volta che l’uomo viene sorpreso a violare il provvedimento del foglio di via obbligatorio da parte dei carabinieri della sezione radiomobile. ogni volta è stata puntualmente denunciato all’autorità giudiziaria.
Il Servizio sanità delle Marche comunica che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1858 tamponi: 898 nel percorso nuove diagnosi (di cui 229 screening con percorso Antigenico) e 960 nel percorso guariti (un rapporto positivi testati del 1,3%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 12 (1 nella provincia di Macerata, 2 nella provincia di Ancona, 6 nella provincia di Pesaro-Urbino, 1 nella provincia di Fermo, 1 nella provincia di Ascoli Piceno e 1 fuori regione). Questi casi comprendono soggetti sintomatici (3 casi rilevati), contatti in setting domestico (2 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (4 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (1 casi rilevati) e di 2 casi sono in fase di approfondimento epidemiologico. Nel percorso Screening un totale di 229 test antigenici effettuati e 2 soggetti rilevati positivi (da sottoporre al tampone molecolare) con un rapporto positivi/testati all'1%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra una certa stabilità rispetto alla giornata precedente: incidenza all'1,3% oggi, contro la percentuale dell'1, 1 di ieri.
"Ringrazio il ministro Mara Carfagna per l’attenzione e la disponibilità dimostrata nel mettere sin da subito a disposizione i suoi uffici nell’interloquire con la Regione e i sindaci marchigiani sul tema del Cis (Contratto istituzionale di sviluppo) e della Zes (Zona economica speciale). Dobbiamo superare l’impatto della ricostruzione appesantito anche dalla pandemia in un territorio che già soffriva in termini infrastrutturali e di abbandono delle aree interne. Oggi ci troviamo davanti a un bivio che è quello di restituire alla nostra regione una visione e affermare un sistema competitivo attraverso il rilancio dell’occupazione per essere centrali nelle dinamiche nazionali. Non possiamo sprecare questa opportunità e queste risorse perché ci troviamo di fronte a sfide determinanti per i territori delle Marche. Ringrazio il ministro Carfagna per aver accolto la richiesta di proroga di due settimane per la presentazione dei progetti da parte dei comuni e dei territori”. Così il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, insieme all'assessore alla Ricostruzione Guido Castelli, questa mattina al Teatro Ventidio Basso di Ascoli ha incontrato il ministro per il Sud e la coesione territoriale, Mara Carfagna, alla presenza del sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti e dei sindaci dei Comuni terremotati. A seguito dell’incontro con i sindaci si è svolto il Tavolo Istituzionale del Cis Sisma alla presenza del commissario Legnini.
“Le Marche – ha rimarcato Castelli – rappresentano il 62% dell’area del cratere colpito dal sisma e il 40% della nostra regione è stato lesionato. Ci troviamo in una regione che ha subito un doppio stress che è quello del sisma, ma anche del ritardo dello sviluppo tanto è vero che dalla prossima programmazione comunitaria le Marche saranno inserite nella regione di transizione”.
“Da quando sono ministro – ha sottolineato Carfagna nel suo intervento - è la mia seconda visita istituzionale e la mia presenza oggi vuole testimoniare l’attenzione del Governo a un territorio particolarmente sofferente non solo per le conseguenze drammatiche degli eventi sismici, ma anche a causa di un ritardo di sviluppo aggravato dalla pandemia. Il Cis Sisma è uno strumento molto valido perché consente di accelerare gli investimenti e di concentrarli su territori bisognosi, è il primo tavolo che ho voluto avviare dopo essere stata nominata ministro. Vogliamo ribaltare lo stereotipo dei territori che non sanno spendere bene i soldi e con il Cis sima dimostreremo l’esatto contrario ovvero che i sindaci sanno spendere bene i soldi che vengono messi a disposizione. I 160 milioni di euro disponibili saranno distribuiti nelle regioni colpite dal sisma attraverso criteri di riparto che tengono in considerazione l’estensione delle aree che hanno subito danni maggiori”.
Il tema del confronto è stato quello della prospettiva di riconoscere la Zes (zona economica speciale) per le Marche a sostegno delle aree industriali che insistono nelle zone colpite dal sisma del 2016 per giungere ad un rilancio economico ed occupazionale attraverso l’introduzione della franchigia fiscale e tramite dei provvedimenti per favorire la sburocratizzazione. La visita del Ministro ha rappresentato anche il primo atto concreto del CIS, il contratto istituzionale di sviluppo per i Comuni terremotati e sulle progettualità da realizzare attraverso il fondo complementare del PNRR (Patto nazionale di ripresa e resilienza). Infatti, agli amministratori locali sono state spiegate le linee guida da seguire per presentare i progetti che poi verranno aggregati dalla Regione e successivamente sviluppati attraverso Invitalia
Sono cominciati questa mattina i lavori per la realizzazione del progetto “Colori in Comune” che ha come obiettivo la realizzazione di un’opera di street art su dei pannelli posizionati intorno al vecchio casello ferroviario del Belvedere sul Mare “Baden Powell”. Una “striscia” alta 2 metri e lunga 25 con la quale raccontare il territorio e, al contempo, valorizzare un’area ormai da anni dismessa. Il progetto nasce dall'incontro tra la voglia di colorare le strade della città di un gruppo di giovani artisti locali e quella dell'amministrazione comunale di aprirsi a nuove strategie per riqualificare il territorio.
L'arte urbana diventa quindi strumento che, raccontando con immagini la storia di un paese, restituisce una nuova identità ai luoghi dismessi. L'obiettivo è quello di coinvolgere i cittadini sia nella ricerca di luoghi su cui intervenire, sia nella realizzazione delle future opere. Lo Studio Cry Baby Tattoo, attivo sul territorio portopotentino già da 2 anni, si è fatto promotore di questa iniziativa che con grande entusiasmo è stata accolta sia dalla Giunta Municipale che da privati.
“È grazie a questo gioco di squadra - hanno sottolineato gli autori del progetto - che siamo certi di riuscire a restituire alla cittadinanza allegria e senso di appartenenza all'insegna del colore e dell'arte, senza tralasciare l'importanza che ha a livello di offerta turistica”.
Il completamento del cantiere dei colori è previsto per domenica pomeriggio quando cittadini e turisti potranno ammirare in maniera compiuta l’opera di street art .
Alla presenza del Prefetto di Macerata, dei Comandanti dei Reparti dipendenti e di una rappresentanza della Sezione A.N.F.I. di Macerata e Civitanova Marche, nonché del personale alla sede, si è tenuta oggi la cerimonia celebrativa della ricorrenza del 247° Anniversario della Fondazione del Corpo della Guardia di Finanza.
“NEC RECISA RECEDIT”, tradotto in italiano “Neanche Spezzata Retrocede”, dal 14 febbraio 1933 è divenuto motto araldico del Corpo delle Fiamme Gialle, a testimonianza del valore militare e dello spirito di sacrificio dei finanzieri.
Ed ora come allora, nell’ascoltare il bilancio operativo del 2020 illustrato dal Comandante Provinciale di Macerata Col. Ferdinando Falco, emerge quello stesso valore militare che il Prefetto di Macerata celebra, esprimendo “il proprio vivo apprezzamento per la fondamentale attività svolta dalla Guardia di Finanza a favore della Comunità e a difesa dei valori primari della legalità, della libera concorrenza e della tutela del mercato, contro ogni forma di welfare illegale”.
Per l’occasione, il Colonnello t. SFP Ferdinando Falco ha fornito una breve sintesi del bilancio dell’attività svolta dalle Fiamme Gialle maceratesi nel corso dell’anno 2020.
I numeri parlano chiaro: nel 2020 il comando della Guardia di Finanza di Macerata ha eseguito 3512 interventi ispettivi e 484 indagini per contrastare le infiltrazioni della criminalità economica e organizzata nel tessuto economico e sociale, il tutto concentrandosi da marzo dell’anno scorso in particolare nei settori più marcatamente di frode interna ed internazionale per non penalizzare con i controlli le realtà economiche delle imprese locali già piegate dalle difficoltà derivanti dalla pandemia.
Le condotte fraudolente e gli illeciti a carattere internazionale sono stati gli obiettivi della Guardia di Finanza che, con interventi mirati e selettivi, ha concentrato le sue operazioni nell’arginare i più gravi e diffusi fenomeni di illegalità tributaria e nella tutela dell’economia legale dall’illecita concorrenza dei grandi evasori.
Particolare attenzione è stata altresì posta da parte del Corpo agli illeciti in materia di spesa pubblica e alle condotte che minano la legalità e la trasparenza che devono connotare l’azione della Pubblica Amministrazione. Una su tutte, nell’ambito dei controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, è stato realizzato uno specifico dispositivo operativo volto al contrasto dei fenomeni di illecita apprensione del “reddito di cittadinanza”: 107.000 euro risulta essere la somma complessiva indebitamente percepita, 13 i soggetti denunciati all’ Autorità Giudiziaria per le ipotesi di reato previste dalla normativa di settore.
Per fare ancora dei numeri, che sono l’estrinsecazione più concreta dell’impegno dei finanzieri in questo 2020 appena trascorso, in materia di appalti il valore delle procedure contrattuali risultate irregolari a seguito di controlli mirati è pari a 5.000.000 di euro.
Per terra e per mare, l’attività incessante della Fiamme Gialle ha portato spesso a risultati a sei zeri, (pensiamo solo al valore del riciclaggio accertato, attestato ad oltre 1.650.000 euro, ai sequestri dei prodotti industriali contraffatti con falsa indicazione del made in Italy e non sicuri 1.357.934).
L’attività su tutto il territorio della Provincia ha visto l’impiego diuturno di pattuglie automontate con l’ausilio delle unità cinofile antidroga, in servizi di appostamento, perlustrazione, osservazione e attuazione di posti di controllo: 1.835 le pattuglie impiegate, 3.050 le autovetture controllate, oltre 78 i Kg di sostanze stupefacenti sequestrati, 83 gli spacciatori denunciati.
La cerimonia è poi proseguita con la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, dell’Ordine del Giorno del Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale del Corpo di Armata Giuseppe Zafarana, e della Preghiera del Finanziere.
È grande in queste ore l’orgoglio tutto marchigiano per l’eroe del giorno: il Comandante della Stazione dei carabinieri di Scarperia, Danilo Ciccarelli, che ha ritrovato il piccolo Nicola, il bimbo di due anni scomparso da una frazione isolata di Palazzuolo sul Senio tra i boschi del Mugello, è originario di Sant’Elpidio a Mare .
”Ritrovarlo è stato come una nascita di un figlio” dice visibilmente travolto dalla commozione durante l’intervista televisiva il Carabiniere elpidiense .
Un lontano lamento proveniente da un dirupo: gli inquirenti si calano dalla scarpata chiamando più volte per nome Nicola, che però non risponde. Il Comandante in prima linea avanza sino a che, poco dopo, spunta fuori la testina del piccolo, coperto dall’erba.
“Il bambino ha percorso almeno 4 o 5 km da quando si è allontanato da casa al punto in cui poi è stato ritrovato. Nicola è sicuramente un bambino intraprendente. Il bambino evidentemente è uscito di casa e ha cominciato a camminare, forse si è fermato più volte e più volte si deve essere di nuovo incamminato” spiega il Comandante Ciccarelli, ed aggiunge “«Ho l'impressione che il bimbo non abbia trascorso la notte nel burrone in cui lo abbiamo ritrovato, perchè l'erba non era schiacciata in quel punto, cioè probabilmente lì non aveva fatto il suo giaciglio per la notte».
Quando il piccolo con i suoi grandi occhioni scuri ha chiamato “mamma” uscendo dall’erba, il Comandante sicuramente al colmo della gioia , l’ha preso in braccio, mentre il piccolo si aggrappava al suo collo.
Trasportato con l’elisoccorso in ospedale, ha finalmente ricevuto l’abbraccio della mamma e del papà.
É in corso il restauro conservativo e consolidamento delle quattro lapidi commemorative che si trovano sulla facciata del Palazzo ottocentesco Cesarini Sforza, sede del Palazzo comunale. Si tratta di due lapidi dedicate alla memoria di Giuseppe Garibaldi e Giuseppe Mazzini, una lapide dedicata ai caduti, ai dispersi, ai feriti della prima guerra mondiale e l’ultima lapide porta inciso il Bollettino della Vittoria.
L’iniziativa del restauro conservativo è nata su proposta del presidente del Consiglio comunale Claudio Morresi, che ha evidenziato all’Amministrazione comunale la necessità di un recupero delle lastre, evidenziando al tal fine la disponibilità dell’impiego dei fondi dei capitoli assegnati alla Presidenza stessa.
“Da alcuni anni – spiega il presidente Morresi - partecipando alle numerose manifestazioni di commemorazione organizzate dal Comune, ho raccolto numerose istanze da parte delle associazioni che chiedevano di provvedere a restituire il meritato decoro alle lapidi. Un’istanza più che giusta, accolta senza indugio dal Sindaco Fabrizio Ciarapica, che ha portato la questione in Giunta per l’approvazione della delibera. In questi giorni la ditta incaricata sta provvedendo al restauro che permetterà di preservare manufatti di indubbio interesse storico, artistico e culturale per la città”.
Le opere necessitano di atti manutentivi volti a bloccare e prevenire forme di degrado dovute all’esposizione agli agenti atmosferici e al deposito di sporco (polveri e particolato atmosferico) che ne determina la corrosione. Gli Uffici del II Settore hanno richiesto ed ottenuto dalla Soprintendenza l’autorizzazione per l’esecuzione dei lavori: i manufatti sono da considerarsi beni architettonici sottoposti alla disposizione di tutela di cui al decreto legislativo n. 42 del 22 gennaio 2004, “Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137”. L’intervento consiste nel restauro lapideo e degli elementi metallici attraverso operazioni di pulitura e di protezione ed è stato affidato ad Angelani di Castelfidardo, ditta specializzata nel settore del restauro, individuata nel rispetto della normativa vigente in materia, anche in relazione alle autorizzazioni rilasciate dalla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio delle Marche.
Rimborso per la quota del servizio di trasporto scolastico relativa al periodo 6 marzo/6 aprile dell’anno scolastico 2020/2021. A stabilirlo una delibera approvata oggi dalla Giunta comunale di Macerata che prevede la compensazione o il rimborso delle spese affrontate dalle famiglie per il servizio che è stato interrotto, nelle zone cosiddette rosse, a causa dell’emergenza Covid – 19 che, a sua volta, ha visto sospesa l’attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado.
Nello specifico, per il prossimo anno scolastico 2021/2022, a chi usufruirà del servizio verrà decurtata la quota in eccedenza già pagata, a chi invece non avesse intenzione di fruire del servizio del trasporto scolastico la somma verrà rimborsata dietro presentazione di domanda da redarre su apposito modulo reperibile nel sito www.comune.macerata.it.