Attualità

Civitanova, scatta l'obbligo di pulizia delle aree verdi private: multe in caso di mancato rispetto

Civitanova, scatta l'obbligo di pulizia delle aree verdi private: multe in caso di mancato rispetto

Il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica ha firmato ieri un avviso pubblico per ricordare a tutta la cittadinanza che, ai sensi dell’art. 16 comma 2 del vigente regolamento di Polizia urbana, approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 12 del 28 febbraio 2020, tutti i proprietari di aree private situate nel territorio comunale, sia all’interno che all’esterno della zona del centro abitato, debbono provvedere alla pulizia delle stesse. In particolare, vige l’obbligo di tagliare la vegetazione spontanea, rimuovere i rifiuti accumulati e bonificare la zona di proprietà, ogni qual volta si presentino situazioni che possano comportare pericoli alla salute pubblica o degrado al decoro cittadino. Nell’avviso pubblicato all’Albo pretorio e sui canali digitali del Comune di Civitanova Marche, viene specificato che la violazione alle disposizioni comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria di: 200 euro nel caso di aree di limitata estensione tipo orti, giardini, corti ed aree condominiali; 400 euro nel caso di aree estese tipo terreni agricoli e aree di superficie superiore a 50 ettari.   

01/06/2021 10:08
Porto Recanati, il Circolo Vela inaugura la stagione estiva: il programma completo dei corsi

Porto Recanati, il Circolo Vela inaugura la stagione estiva: il programma completo dei corsi

Il Circolo Vela Porto Recanati ha inaugurato la sua stagione estiva ripartendo dalla Scuola Vela ma non solo. Sarà ancora un’altra estate diversa, a causa dell’emergenza Covid. Ma il Circolo portorecanatese non ha voluto rinunciare agli impegni presi. Si è cominciato a fine aprile riportando in mare i ragazzi che avevano proseguito la loro attività velica anche dopo i corsi estivi, per dare quella continuità, che la pandemia aveva interrotto ai primi di dicembre. E poi da sabato 29 maggio sono tornati anche i bambini del Progetto Vela Scuola che il Circolo Vela sta portando avanti dal 2016 in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Enrico Medi di Porto Recanati e, da questo anno, la collaborazione si è estesa anche all’Istituto Comprensivo “A. Badaloni di Recanati. Le prossime uscite sono previste per oggi, martedì 1°giugno, e per giovedì 3 giugno. Vela Scuola è il programma con cui la FIV (Federazione Italiana Vela), in collaborazione con il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) permette allo sport della Vela di entrare nelle aule durante l’orario scolastico. Si tratta di un’attività sia teorica, in aula, che pratica, in mare curata dai Circolo Velici aderenti alla FIV. L’obiettivo fondamentale del programma è lo sviluppo di una cultura nautica tra gli studenti. Per raggiungere questo scopo, le lezioni, che sono tenute dal prof. Giuseppe Perfetti che oltre ad essere un insegnante è anche istruttore FIV e giudice federale, e dall’istruttore Federale Oscar Cesare Torres si sviluppano in quattro fasi: la scoperta e la ricerca attraverso le materie scolastiche, della cultura sportivo- marinara; l’istaurazione dei modelli corretti di vita sportiva; lo sviluppo di una coscienza ambientale; l’acquisizione di conoscenze ed abilità che costituiranno la base della futura professionalità. Sono oltre 40 mila gli studenti che ogni anno, vivono questa esperienza unica ed appassionante, che trova la sua naturale continuità nei percorsi formativi che la FIV propone con i propri circoli.Il Circolo Vela Porto Recanati, che dal 1963, è impegnato, con la sua attività, a dare impulso a questo splendido sport, riapre con i suoi corsi per bambini e adulti da lunedì 7 giugno per tutto il periodo estivo anche se è stata prevista una anteprima, per le numerose richieste arrivate, già da lunedì 31 maggio, il tutto in totale sicurezza e nel rispetto delle regole sanitarie in atto. Ogni corso avrà la durata di quindici giorni, la mattina sarà dedicata ai neofiti e il pomeriggio invece sarà per i più esperti. Le iscrizioni avverranno per via digitale inviando le domande a info@circolovelaportorecanati.it.

01/06/2021 09:17
Treia piange uno dei volti storici della Disfida del Bracciale: Sestilia Piermattei se ne va a 82 anni

Treia piange uno dei volti storici della Disfida del Bracciale: Sestilia Piermattei se ne va a 82 anni

Treia piange Sestilia Piermattei, uno dei volti storici della Disfida del Bracciale di Treia. Da sempre impegnata con il proprio quartiere, l’onglavina, prima da volontaria, poi da presidente; in prima linea come addetta ai costumi e alla taverna degli zingari. E’ stata l’ideatrice dello storico “Carnevale dell’Onglavina”; impegnata nel Coro della Cattedrale di Treia. Piangono la sua scomparsa, all'età di 82 anni, il sindaco e l’Amministrazione Comunale di Treia, il presidente e il direttivo dell’Ente Disfida Bracciale. Lascia il fratello Enrico Piermattei. I funerali si terranno martedì 1 giugno alle ore 16 nella Chiesa di San Michele a Treia.  

31/05/2021 21:58
Protezione Civile, Valentina Polidori è la nuova referente per la provincia di Macerata

Protezione Civile, Valentina Polidori è la nuova referente per la provincia di Macerata

Sono stati eletti lo scorso sabato (29 maggio) presso il Codma di Fano, sede dell'Associazione CB Enrico Mattei, i rappresentanti regionali e referenti provinciali della Protezione Civile. In veste di Referente per la provincia di Macerata, i Gruppi Comunali hanno votato la coordinatrice del Gruppo Comunale di Sefro Valentina Polidori ed eletto come Referente delle Associazioni di Volontariato il presidente dell'associazione S.V.A.U. di Civitanova Marche Roberto Frittelli. Per quanto riguarda i Rappresentanti Regionali, sono invece stati confermati gli uscenti Tamara Carducci (GC Caldarola) e Saverio Olivi (Associazione CB Club Enrico Mattei di Fano).

31/05/2021 20:21
Marche, "Vax Days" per gli studenti di quinta superiore: dal 2 al 6 giugno 'tocca' ai maturandi

Marche, "Vax Days" per gli studenti di quinta superiore: dal 2 al 6 giugno 'tocca' ai maturandi

Al via i “VAX DAYS” per gli studenti delle quinte superiori delle Marche che saranno chiamati agli esami di maturità. Dal 2 al 6 giugno tutti i circa 13.600 maturandi potranno recarsi nei punti vaccinali individuati sul territorio regionale, senza bisogno di prenotazione, dalle ore 8:00 alle 18:30, secondo un calendario stilato in base all'ordine alfabetico dei cognomi. "È un ulteriore passo avanti per l'immunizzazione della popolazione e un segnale che l'amministrazione regionale ha voluto dare ai giovani" sottolinea l'assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini. Ecco il programma completo dei "Vax Days" che coinvolgeranno gli studenti delle quinte superiori delle Marche:  2 giugno: cognomi “A – C” 3 giugno: cognomi “D – L” 4 giugno: cognomi “M – P” 5 giugno: cognomi “Q – Z” 6 giugno: aperto a tutti "Al momento del vaccino si dovranno comunque compilare i moduli di adesione (scaricabili dal sito www.regione.marche.it/vaccinicovid)" ha aggiunto l'assessore Saltamartini. Questi i punti vaccinali dove gli studenti potranno recarsi: Pesaro (Iper Rossini ex Ristò, via Gagarin, e Ospedale Marche Nord), Urbino (Bocciodromo via Neruda), Fano (Centro Ortofrutticolo Codma), Ancona (PalaPrometeo ex Palarossini e Ospedale Torrette), Senigallia (Caserma Vigili del Fuoco), Jesi (Palestre Zannoni), Fabriano (Nuova Palestra Fermi), Macerata (Centro Vaccinale Piediripa), Civitanova Marche (Centro vaccinale Stabile "Planet Ric" via Silvio Pellico), Camerino (Centro sportivo Le Calvie), Fermo (Scuola Mancini), Ascoli Piceno (Palazzetto dello Sport Monticelli), San Benedetto del Tronto (Palazzetto dello Sport “B.Speca”). 

31/05/2021 18:40
Dissesto Idreologico, in arrivo oltre due milioni e 500 mila euro per la provincia di Macerata

Dissesto Idreologico, in arrivo oltre due milioni e 500 mila euro per la provincia di Macerata

Il Ministero per la Transizione Ecologica destina oltre 10 milioni di euro per interventi finalizzati alla mitigazione del dissesto idrogeologico nella Regione Marche. “Un’ottima notizia e un buon risultato per la nostra regione – commenta l’assessore regionale alla Difesa del Suolo e della Costa, Stefano Aguzzi - perché con questo importante stanziamento potremmo ridurre il dissesto idrogeologico in tutte le province e in situazioni che ci sono state segnalate di grande criticità e interesse. Questi fondi si aggiungono a quelli già previsti dal Bilancio regionale per l’annualità 2021-22”. Il Ministero esaminerà le proposte e, a breve, invierà le risposte alla Regione Marche su quali interventi saranno finanziati definitivamente. Si tratta di fondi statali che vengono messi a disposizione periodicamente, solitamente una volta all’anno e il Ministero ha chiesto alla Regione Marche di trasmettere l’elenco degli interventi da proporre per il finanziamento, individuati all’interno del ReNDis, il Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo, che siano almeno nella fase della progettazione esecutiva o che arrivino, in breve tempo, a questo stadio. La Regione ha già inviato un elenco di 11 interventi estratti dal ReNDis, di cui 5 dotati di progettazione esecutiva e 6 che arriveranno alla progettazione esecutiva entro il 2021 o nei primi mesi del 2022. Almeno il 20% delle risorse assegnate è destinato al finanziamento di “progetti integrati”, che riguardano cioè il miglioramento della qualità delle acque e la sicurezza per le eventuali esondazioni. Il primo intervento in elenco riguarda proprio quest’ultima tipologia e si riferisce alla mitigazione del rischio idraulico e alla riqualificazione fluviale del tratto terminale del fiume Aso, nei Comuni di Altidona, Lapedona, Campofilone, Pedaso, in provincia di Fermo, per un importo di 2.150.000 euro. Sempre in Provincia di Fermo, si prevedono un intervento di sistemazione idraulica del fiume Ete Vivo a Fermo e Porto San Giorgio per 1.240.000 euro e un intervento per il completamento delle opere di difesa della costa, con realizzazione delle scogliere emerse, a Porto Sant’Elpidio (1° stralcio) per 2.950.000 euro.In provincia di Macerata, gli interventi proposti sono: lavori di manutenzione idraulico-forestale del fiume Potenza nei Comuni di Castelraimondo e San Severino Marche (754.800 euro), mitigazione del rischio idraulico al fiume Bagnolo a Morrovalle (600.000 euro), opere di mitigazione e rischio idraulico al fosso Cunicchio a Montecosaro (750.000 euro), manutenzione delle arginature e ripristino della sezione idraulica del fiume Potenza a Montelupone e Recanati (483.500 euro).Nella provincia di Ancona, gli interventi riguardano le opere idrauliche connesse alla realizzazione di casse di espansione sul fosso Rigo a Castelfidardo (136.986 euro). Nella provincia di Pesaro e Urbino, è stato segnalato il completamento del consolidamento del centro abitato di Monte Cerignone, in via Ca’ Rosso (1 milione di euro). L’elenco prevede anche altri due interventi che potrebbero essere finanziati nel caso ci fossero risorse aggiuntive disponibili. “Un ottimo risultato che ci consentirebbe di ridurre il dissesto in tutte le province” ha concluso Aguzzi. 

31/05/2021 17:55
Il turismo riparte dalle bici, a Sarnano la firma del protocollo d'intesa di Noi Marche

Il turismo riparte dalle bici, a Sarnano la firma del protocollo d'intesa di Noi Marche

Si svolgerà a Sarnano, mercoledì 2 giugno 2021, nella splendida cornice dei Monti Sibillini, la cerimonia della Firma del Protocollo d’Intesa NoiMarche. Tutti gli Amministratori dei Comuni appartenenti al progetto Noi Marche sono stati invitati a testare uno dei tanti itinerari cicloturistici mappati da Noi Marche Bike Life. Aderenti al progetto sono 28 comuni tra la zona del maceratese, del fermano e dell’anconetano: Civitanova Marche - comune capofila, Apiro; Appignano, Cingoli, Colmurano, Falconara, Falerone, Fiastra, Francavilla d’Ete, Grottazzolina, Gualdo, Jesi, Loro Piceno, Macerata, Matelica, Monsano, Montegiorgio, Montegranaro, Morrovalle, Penna San Giovanni, Potenza Picena, Ripe San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, San Ginesio, San Severino Marche, Sarnano, Treia e Urbisaglia. “Civitanova Marche insieme ad Appignano, Morrovalle e Sarnano – ha spiegato il sindaco Ciarapica – ha contributo alla creazione di un circuito permanente dal mare alla montagna di circa 130 km, creando nove percorsi cicloturistici e adeguando circa 20 operatori tra bike hotel e bike friendly. Il progetto Noi Marche Bike Life è riuscito a creare una rete tra Amministratori e operatori del settore dando vita ad un prodotto utile al cicloturista con informazioni pratiche e attendibili, migliorando notevolmente l’accoglienza. Puntiamo moltissimo sul turismo in bicicletta e raccoglieremo tutte le esperienze al Civitanova bike festival dal 3 al 5 settembre 2021 (Varco sul Mare)”. NoiMarche, nata nel 2012 da un’idea della Miconi srl e grazie al gentile contributo dei comuni fondatori, vuole promuovere il territorio marchigiano. Il progetto ha avuto sempre più successo grazie anche alla realizzazione di un ulteriore prodotto, dedicato al bike, dal nome NoiMarche BikeLife creato dalla Miconi srl insieme a Marche Bike Life di Mauro Fumagalli e Biocycle Sibillini di Stefano Marchegiani. Tale progetto è iniziato nel 2019, grazie al contributo di 4 comuni (Civitanova Marche - Appignano - Morrovalle e Sarnano) mappando un circuito permanente dal mare alla montagna di circa 130 km, creando 9 percorsi cicloturistici e adeguando circa 20 operatori tra bike hotel e bike friendly. Nel 2020 si sono aggiunti altri 4 comuni come Cingoli, Fiastra, Montegranaro e Penna San Giovanni: sono stati realizzati ben 17 itinerari cicloturistici, una rete di associazioni locali e 57 strutture socie tra bike hotel e bike friendly.. Grazie al grande successo ottenuto siamo arrivati nel 2021 ad associare 28 comuni promuovendo 4 vallate marchiane (Val di Tenna, Val di Chienti, Valle del Potenza e Valle Esiba) lo scopo, infatti, è sempre quello che ha visto la fondazione di NoiMarche, promuovere il territorio marchigiano, dal mare alla montagna e viceversa. Ad oggi oltre ai 28 comuni soci, NoiMarche BikeLife ha il sostegno di ben 170 Bike Friendly e Bike Hotel, tutti pronti ed adeguati ad accogliere al meglio il cicloturista. Il progetto Noi Marche Bike Life è riuscito a creare una rete tra Amministratori e operatori del settore dando vita ad un prodotto utile al cicloturista con informazioni pratiche e attendibili, migliorando notevolmente l’accoglienza. Mercoledì 2 giugno i Sindaci e gli Assessori soci si incontreranno a Sarnano, non solo per parlare ma anche per provare, uno dei tanti percorsi realizzati da NoiMarche BikeLife. Alcuni andranno in bici, altri a piedi, ma tutti insieme per conoscere e apprezzare la vista della famose Cascatelle di Sarnano. Gli amministratori si ritroveranno poi alle Terme di Sarnano per la cerimonia della firma del Protocollo d’Intesa NoiMarche. Questo momento di aggregazione tra Amministratori si può considerare unico nel suo genere in quanto, tutti i presenti, parteciperanno attivamente all’evento ciclabile testando

31/05/2021 11:25
Coronavirus Marche, 50 casi oggi su 451 nuove diagnosi. Rapporto tamponi/positivi all'11,1%

Coronavirus Marche, 50 casi oggi su 451 nuove diagnosi. Rapporto tamponi/positivi all'11,1%

ll Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1074 tamponi: 451 nel percorso nuove diagnosi (di cui 24 nello screening con percorso Antigenico) e 623 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari all'11,1%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 50 (5 in provincia di Macerata, 20 in provincia di Ancona, 15 in provincia di Pesaro-Urbino, 1 in provincia di Fermo, 6 in provincia di Ascoli Piceno e 3 fuori regione). Questi casi comprendono soggetti sintomatici (15 casi rilevati), contatti in setting domestico (13 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (12 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (1 caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (3 casi rilevati). Per altri 6 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 24 test ed è stato riscontrato un caso positivo (da sottoporre al tampone molecolare) per un rapporto positivi/testati pari al 4%.       

31/05/2021 10:54
Coronavirus Marche, ricoveri sotto quota 150: due le vittime, tra cui una 50enne di Macerata

Coronavirus Marche, ricoveri sotto quota 150: due le vittime, tra cui una 50enne di Macerata

Il Servizio Sanità delle Marche, nel bollettino giornaliero, ha comunicato che sono in diminuzione di 9 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali (141), di cui 28 in terapia intensiva (-2 rispetto rispetto a ieri). Sono, invece, 12 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 18 pazienti (uno meno di ieri), tutti al Covid Hospital di Civitanova Marche.  Il Servizio Sanità della Regione Marche ha reso noto, inoltre, che nelle ultime 24 ore si sono verificati due decessi correlati al Covid-19. Un 78enne di Montegranaro è spirato all'ospedale "Murri" di Fermo, mentre una 50enne di Macerata se n'è andata presso l'ospedale Torrette di Ancona.  Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita, a causa del Covid-19, 3015 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (977), mentre sono 509 quelle totali nella provincia di Macerata.  

30/05/2021 17:58
Il maneggio Primaluce e il metodo 'non violento' per domare i cavalli: "Il nostro premio sono le carezze"

Il maneggio Primaluce e il metodo 'non violento' per domare i cavalli: "Il nostro premio sono le carezze"

Alessandro Baffo è il proprietario del maneggio Primaluce a Civitanova Alta, nelle Marche. La particolarità del suo maneggio è che non utilizza la doma coercitiva ma il metodo della Scuola Italiana Horseman, ideato da Marco Vignali."La mia passione per i cavalli è nata 10 anni fa grazie a mia moglie Serena. Abbiamo preso prima Moresca, una cavalla di 19 anni, poi Jason, un purosangue inglese di 2 anni e mezzo, domato con la doma classica che per lui era troppo aggressiva e si impennava in passeggiata, ho rischiato di farmi male davvero - ci racconta -. Ho cercato un altro metodo per educare il cavallo ed ho scoperto il metodo della Scuola Italiana Horseman. Sono andato a Modena da Marco e lui mi ha insegnato la tecnica, facendomi lavorare diversi cavalli".  "Quando sono tornato ho lavorato su Jason e ho constatato che la tecnica funziona - sottolinea Alessandro -. Da lí ho continuato la scuola fino a diventare istruttore 4 anni fa, mi muovevo nei maneggi a fare rieducazione con cavalli problematici. Ho aperto il maneggio Primaluce a giugno di un anno fa e ora conta 5 cavalli, insieme ad una cooperativa agricola gestita da mia moglie. Ci andava di condividere questa esperienza nel verde e circondati da animali splendidi".   Il metodo, detto anche "della non violenza", si basa sulla comunicazione con il cavallo, non sulla dominanza. Il fine è creare il vero binomio tra cavallo e cavaliere, per riuscirci l'horseman deve sviluppare 7 qualità: rispetto, fiducia, umiltà, sensibilità, tempismo, pazienza e determinazione.I branchi di cavalli allo stato selvaggio comunicano tra loro con le 4 fasi e si è riportato lo stesso atteggiamento nella doma: nelle prime due fasi c'è più gentilezza che determinazione, nelle seconde due diminuisce la gentilezza e aumenta la determinazione. "Non sono contrario alla doma classica ma c'è troppa violenza - dice Alessandro -. Il cavallo in natura è una preda, non sta a ragionare se c'è un pericolo, semplicemente scappa; noi siamo considerati predatori perchè abbiamo le movenze da predatori, se io mi comporto come predatore è ovvio che non mi ascolta. Se io non mi fido del cavallo, il cavallo come fa a fidarsi di me? Prima si arriva al cuore, poi alla mente, infine al suo fisico. Come premio non usiamo cibo perchè così farebbe il lavoro per la ricompensa finale non per il lavoro in sè. Usiamo le carezze, che abbassano lo stato emozionale del puledro, infatti quando nasce la mamma per prima cosa lecca il puledro." "Il "metodo della desensibilizzazione" rende il cavallo più sicuro. Se il cavallo ha paura di un oggetto, mostrandoglielo scapperà: i cavalli solitamente scappano quando alzi la frusta vicino a loro - spiega ancora Alessandro -. Se tu gli fai capire che di quell'oggetto non deve avere paura resterà fermo. Difatti, i cavalli desensibilizzati non scappano dalla frusta o da rumori improvvisi". "Io sello il cavallo da libero, monto sia da destra che da sinistra, ci passo dietro tranquillamente. Non usiamo speroni, frustini e morso. La sella sì, anche se potrei montare a pelo, la usiamo per rispetto: senza sella comprimi il peso su un unico punto, con la sella invece il peso va in diversi punti e il dorso non ci rimette" sottolinea.  Dopo le spiegazioni, Alessandro ci porta Jason per mostrarci nella pratica qualche esercizio: è più semplice di quel che si pensa, l'umano a volte deve complicarsi la vita e la complica anche agli altri. Nelle lezioni come prima cosa si lavora da terra, insegnando al cavallo a seguire le pressioni: non deve andare contro ma seguirle.  Ci mostra un back: la mano tiene il nodo, la prima pressione è sull'impugnatura, poi sul petto con l'altra mano e Jason indietreggia di un passo. L'importante è che la pressione sia continua e il rilascio improvviso. Lui impara nel momento in cui rilasci la pressione: quando rilasci la pressione capisce che ha fatto bene. Monta in sella solo con la capezza. Per andare dal passo al trotto e al galoppo utilizza il fiato: inspirando ed espirando incanala l'energia corporea e il cavallo lo percepisce. Con la pressioni dei piedi gira. Per fermarsi senza filetto non si lavora con la forza ma sulla testa del cavallo. Un cavallo con connessioni labiali difficili anche se aumenti la rigidità del morso non si fermerà. Infine Alessandro porta al suo posto Jason e prende MJ per esibirsi in uno spettacolare freestyle.  "Quello che riesci a fare con la scuola è sopratutto recuperare cavalli problematici, che si impennano, calciano, mordono.Ho domato, in 6 mesi, un cavallo che si ribaltava con il cavaliere sopra. Ho lavorato con un maremmano con le connessioni labiali rotte, dunque non si fermava. Anche lì ho avuto grandi soddisfazioni. Sono riuscito a recuperare tutti i tipi di cavalli che ho avuto sotto le mani." L'incontro è finito e noi ce ne andiamo serene. Quei cavalli ci hanno trasmesso la loro tranquillità, non sempre scontata nel mondo dell'equitazione. Ora Alessandro è impegnato in un corso che lo porterà ad essere istruttore di secondo livello, non si finisce mai di imparare! Se qualcuno è interessato a scoprire qualcosa di più sul metodo della Scuola Italiana Horseman può cliccare qui. (Foto di Lucia Montecchiari)

30/05/2021 16:29
La strada delle Vittime - Violenza sessuale e assunzione volontaria di alcolici

La strada delle Vittime - Violenza sessuale e assunzione volontaria di alcolici

È un caso di cui si parla molto in questi giorni, quello della presunta violenza da parte di quattro ragazzi tra i quali Ciro Grillo, ai danni di una ragazza conosciuta la sera stessa del presunto reato a Porto Cervo, in Sardegna. Un po’ di tempo fa, durante la trasmissione “Non è l’Arena”, uno di loro si è lasciato sfuggire una frase che contraddice la versione della difesa dei ragazzi, quella cioè della presunta consensualità della diciannovenne ai rapporti sessuali. La frase è la seguente: “Non l’abbiamo costretta a bere, è lei che l’ ha presa (la bottiglia di vodka, ndr) Noi non riuscivamo a berla, e lei ha detto “dai che ce la faccio” e se l’ è bevuta”. Perchè a queste parole l’impianto difensivo vacilla? Perchè ciò significherebbe che la notte tra il 16 e 17 luglio, quando si sarebbero verificati i fatti, la ragazza si trovava in uno stato di inferiorità fisica e psichica che non le avrebbe consentito di prestare un valido consenso. Il secondo comma dell’art. 609 bis c.p. – violenza sessuale- sanziona la condotta di colui che abbia persuaso-indotto  la vittima a compiere o a subire atti sessuali ottenendo un consenso viziato...a causa della sua condizione di inferiorità, della quale egli abbia abusato. “Rientrano nelle condizioni di inferiorità psichica  anche quelle conseguenti all’ingestione  di alcolici o all’assunzione  di stupefacenti, poichè anche in tal senso  si realizza una  situazione di menomazione  della vittima che può essere strumentalizzata per il soddisfacimento  degli impulsi sessuali dell’agente”. Secondo consolidata giurisprudenza non rileva, quando le condizioni di inferiorià siano derivate dall’assunzione di bevande alcoliche o di droga, che tale assunzione sia stata frutto di volontaria deliberazione della stessa persona offesa. Se pur la scelta di bere quantità esagerate di alcolici, come mezza bottiglia di vodka, possa essere discutibile e di poco buon senso, ciò non ha nulla a che vedere con quegli insopportabili luoghi comuni del tipo “se l’è cercata” o ancora “ ma lei era d accordo”poichè è esperienza comune che elevati quantitativi di alcool alterano la percezione e rendano nulla  la capacità di prestare il proprio consenso in modo consapevole. Non conta che la vittima appaia accondiscendente, o addirittura disinibita, poichè tali stati, in caso di abuso di alcool sono indotti dallo stesso, che limita grandemente o elimina del tutto la capacità di intendere e di volere e quindi, di prestare il proprio consenso. Giorni fa Beppe Grillo ha pubblicato un video che ha suscitato fortissime polemiche perché ha sostenuto la difesa del figlio in modo volgare e senza alcuna sensibilità nei confronti della ragazza e della sua famiglia. Spetterà al giudice, peritus peritorum, valutare le prove audio e video raccolte durante le indagini e ricostruire i fatti per giungere ad una verità processuale che garantisca giustizia. Decisivo infatti sarà constatare dai video l’effettiva capacità di autodeterminarsi della ragazza, o accertare una eventuale compromissione di tale capacità causata dagli alcolici assunti.  

30/05/2021 12:45
Civitanova, l'aperitivo ai tempi del coprifuoco: "Noi giovani abbandonati durante il lockdown" (FOTO)

Civitanova, l'aperitivo ai tempi del coprifuoco: "Noi giovani abbandonati durante il lockdown" (FOTO)

Civitanova riprende vita. Un ritorno alla normalità e ad immagini di pre-Covid possibile grazie al buon avanzamento dello stato della campagna di vaccinazione, che anche nella Regione Marche procede con regolarità.  Abbiamo intervistato alcuni avventori dei bar e degli chalet per sapere come hanno vissuto la quarantena e come va la ripartenza.   Da Panza alcuni gruppi di giovani stanno facendo aperitivo nei tavoli esterni.  Flavio e Antonio sono di Civitanova: "L'anno scorso c'erano più locali chiusi, quest'anno hanno riaperto di più ma con il coprifuoco. Durante la quarantena non abbiamo sofferto di solitudine, apprezzando il tempo passato con la famiglia, mentre con gli amici ci sentivamo via Internet. Abbiamo sempre rispettato le norme ma siamo contenti che tutto questo stia finendo. Per il futuro siamo fiduciosi, i nostri genitori si stanno già vaccinando."  Federica, Francesca e Sofia fanno l'università: "L'anno scorso abbiamo vissuto più serenamente la quarantena, quest'anno un dramma. L'anno scorso era una cosa nuova, quest'anno si è sprofondati nella depressione, forse anche perchè abbiamo appena iniziato l'universita, seguita da  casa. All'inizio eravamo più attive, ci siamo dedicate alla corsa e alla cucina, poi sono passate le motivazoni, durante la seconda quarantena in cameretta e basta. Il coprifuoco secondo noi non ha molto senso, visto che non ha portato miglioramenti e la gente senza poter uscire si è trovata nelle case a dormire insieme. Ho paura a sperare per il futuro e poi anche se le cose riprenderanno ormai siamo tutti segnati da quello che è successo, comunque ci portiamo un bel carico di emozioni e traumi. Presto ricominceremo al nostro normale ritmo". Al Madeira ci sono Martina, Silvia e Mariasole a bersi un coktail: "è stato un periodo complicato sopratutto la seconda chiusura, la prima l'abbiamo vissuta abbastanza bene. Forse per il periodo prolungato. Le persone hanno imparato a stare da sole, è importante riprendere la dimensione con sè stessi ma le mancanze erano tante. La categoria dei giovani è stata abbandonata". "Da ex studentessa universitaria laureata l'altro ieri - ci dice una di loro - noto come si sia parlato tanto di scuola ma non di università, sembra che il fatto che siamo giovani adulti ci abbia allontanati dagli schemi. Non c'è stata la giusta sensibilità del governo per entrare nei nostri panni, anche dal punto di vista delle limitazioni, il rapporto con l'altro che in questa età è importantissimo". "Siamo contente di riprendere la normalità, un po' di paura c'è ma non tale da non riprendere la vita, siamo stati troppo soli adesso ci sarà bisogno di stare un po' con gli altri". concludono.   Alla Romana, storico bar del corso, si gode momenti di leggerezza Chiara con la sua amica: "Abbiamo riflettuto molto tra di noi sugli effetti che la quarantena ha avuto. Ho 25 anni ed ero una fuori sede, vivevo la mia vita libera, tornare nella mia cameretta con i miei genitori è stato un cambiamento troppo grande. Non ha facilitato i giovani nel loro modo di esprimersi, il che ha causato una sofferenza interiore difficile da spiegare e per gli adulti da capire. Spero che riusciremo ad avere la forza per trovare qualcosa che ci stimoli ad andare avanti. Mi sono laureata una settimana fa. Durante la quarantena sono stata concentrata tutto il tempo sugli esami e la tesi. Non era possibile chiamare un'amica per uscire a prendere un caffè nei momenti di sconforto e non è stato facile completare gli studi in questa situazione".  "Come tutti credo, non sono stata una grande fan del coprifuoco - aggiunge -. Mi sono chiesta: che senso ha se alle 18.00 trovi tutti in giro? Ma se non ci fosse stato il limite alle dieci, sarebbe stato affollato anche a quell'ora! Spero che lo tolgano definitivamente dati i contagi in discesa, si può tirare un respiro di sollievo. Allentiamo le misure ma speriamo che le cose vadano bene veramente, riprendendo lo slogan. Con la campagna di vaccinazione potremo stare più sicuri tutti quanti".(Foto di Lucia Montecchiari)

30/05/2021 12:24
Coronavirus Marche, 81 nuovi casi oggi: 24 nel Maceratese. Rapporto tamponi/positivi al 5,3%

Coronavirus Marche, 81 nuovi casi oggi: 24 nel Maceratese. Rapporto tamponi/positivi al 5,3%

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 3024 tamponi: 1517 nel percorso nuove diagnosi (di cui 423 nello screening con percorso Antigenico) e 1507 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 5,3%).I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 81 (24 in provincia di Macerata, 16 in provincia di Ancona, 16 in provincia di Pesaro-Urbino, 9 in provincia di Fermo, 11 in provincia di Ascoli Piceno e 5 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (15 casi rilevati), contatti in setting domestico (16 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (29 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (2 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (11 casi rilevati), screening percorso sanitario (1 caso rilevato). Per altri 7 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 423 test e sono stati riscontrati 8 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare) per un rapporto positivi/testati pari al 2%.

30/05/2021 11:12
Controllo dei lavoratori: quando è legittima la videosorveglianza da parte del titolare

Controllo dei lavoratori: quando è legittima la videosorveglianza da parte del titolare

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica riferita all’utilizzo della videosorveglianza anche in ambiente lavorativo. Ecco la risposta dell’avvocato Pantana alla domanda posta da un lettore di Recanati che chiede: “A quale responsabilità va incontro il datore di lavoro che installa la videosorveglianza nel proprio ambiente lavorativo senza alcuna preventiva autorizzazione?” Il caso di specie ci offre la possibilità di fare chiarezza riguardo ad una pratica sempre più utilizzata dai datori di lavoro, ma in alcuni casi senza le dovute accortezze. Difatti, l’art. 4 della L. n. 300/1970 (Statuto dei Lavoratori) prevede nello specifico quanto segue: “1. È vietato l'uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori. 2. Gli impianti e le apparecchiature di controllo che siano richiesti da esigenze organizzative e produttive ovvero dalla sicurezza del lavoro, ma dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori, possono essere installati soltanto previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali, oppure, in mancanza di queste, con la commissione interna. In difetto di accordo, su istanza del datore di lavoro, provvede l'Ispettorato del lavoro, dettando, ove occorra, le modalità per l'uso di tali impianti”. Pertanto, la videosorveglianza nell’ambito dei luoghi di lavoro e più in generale l’utilizzo di strumenti dai quali consegua la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei prestatori di lavoro, può avvenire unicamente per esigenze di carattere organizzativo, produttivo, relativo alla sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale; all’installazione può procedersi solo previo accordo collettivo stipulato con la rappresentanza sindacale unitaria o aziendale ovvero dopo aver richiesto l’autorizzazione all’Ispettorato del lavoro, in difetto del quale scatteranno possibili sanzioni penali. A tal proposito, l’orientamento ormai consolidato della giurisprudenza di legittimità riguardo tale fattispecie incriminatrice è integrata anche quando, in mancanza di accordo con le rappresentanze sindacali e di provvedimento autorizzativo dell’autorità amministrativa, la stessa sia stata preventivamente autorizzata per iscritto da tutti i dipendenti; infatti, il consenso del lavoratore all’installazione di un sistema di videosorveglianza, anche in forma scritta non vale a scriminare la condotta del datore di lavoro che abbia installato tale impianto in violazione delle prescrizioni dettate dalla normativa di riferimento. Per tali ragioni in risposta al nostro lettore è corretto affermare che: “L’installazione di apparecchiature, dalle quali derivi anche la possibilità di controllo dell’attività dei lavoratori, deve sempre essere preceduta da una forma di accordo tra il datore di lavoro e le rappresentanze sindacali dei lavoratori, con la conseguenza che se manca tale accordo il datore di lavoro deve far precedere l’installazione dalla richiesta di un provvedimento autorizzativo dell’autorità amministrativa senza il quale andrà incontro alla relativa sanzione penale” (Cass., Sez. III Penale, sentenza n. 1733/20). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

30/05/2021 10:07
Addio allo scrittore Paolo Maurensig, ispirò il festival scacchistico di Treia: il ricordo

Addio allo scrittore Paolo Maurensig, ispirò il festival scacchistico di Treia: il ricordo

È morto ieri mattina lo scrittore friulano Paolo Maurensig. Nato a Gorizia nel 1943 e si era fatto conoscere con il suo primo romanzo, La variante di Lüneburg (1993). Raccontava di una partita fra due maestri di scacchi che si prolunga idealmente attraverso gli eventi storici della Seconda guerra mondiale, con un colpo di scena finale. Il suo romanzo più famoso ha ispirato la manifestazione scacchistica "L'Arrocco Festival" di Treia, della quale era stato anche ospite.  Il comitato organizzatore dell’evento vuole ricordare con questa breve nota stampa l’illustre scrittore Paolo Mauresing dopo averne appresa purtroppo la morte nella giornata odierna. La manifestazione dedicata ai più piccoli e agli amanti degli scacchi è andata in scena per la prima volta nell’ottobre 2019 a Passo di Treia, prima di essere poi bloccata dall’emergere della pandemia da Coronavirus. A promuoverla l’associazione “La Torre Smeducci” di San Severino Marche, Caterina Ciambotti e Marco Pelagalli, oltre al consigliere comunale di Treia Andrea Mozzoni.  Ospite illustre dell’evento è stata proprio la personalità che lo ha ispirato, ovvero lo stesso Mauresing, autore nel 1993 del successo “La variante di Lüneburg” (il secondo romanzo “Canone inverso”, del 1996, incentrato sulla musica, è diventato un film per la regia di Ricky Tognazzi), presente al festival grazie ad Antonio Liturri e alla casa editrice Einaudi. Del maestro si ricorda la generosità nei ricordi e la disponibilità nel racconto, l’amore per il gioco degli scacchi condivisa con i tanti presenti che occuparono gli spazi della Torre del Mulino, luogo scelto non a caso per ospitare lo scrittore.  «Questo piccolo festival è nato proprio in onore di Maurensig, del suo primo romanzo che tanto ha segnato la passione per gli scacchi di giovani e meno giovani - scrivono gli organizzatori -, averlo con noi a Passo di Treia è stato un sogno che si è realizzato e per questo ringraziamo Einaudi che ha permesso insieme alla Fondazione Carima che il libro “Il gioco degli dei” fosse distribuito ai ragazzi delle scuole medie di Treia. Le sue opere continueranno a scandire le nostre ore di gioia davanti a una scacchiera, certi che la morte non potrà mai fare scacco matto a uno scrittore così importante e una persona che ricorderemo sempre con infinito affetto e gratitudine. Grazie Paolo».

30/05/2021 08:56
Tolentino, consegnati i 25 alloggi a 'Borgo Rancia':"Stimolo a fare di più, meglio e in fretta”

Tolentino, consegnati i 25 alloggi a 'Borgo Rancia':"Stimolo a fare di più, meglio e in fretta”

"Questa inaugurazione deve essere uno stimolo a fare di più, meglio e in fretta”. Lo ha affermato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, intervenuto, questa mattina, con l’assessore alla Ricostruzione Guido Castelli, alla consegna degli ultimi 25 appartamenti del complesso post terremoto di Borgo Rancia. Insieme ai 21 consegnati a inizio anno, completano un aggregato abitativo di 46 appartamenti, ricavati dalla riconversione a edilizia residenziale pubblica, per gli sfollati del sisma 2016, di un ex edificio industriale.  L’intero progetto è stato finanziato dalla Regione Marche con 6 milioni di euro. Il risultato sono sette tipologie di abitazioni, da 42 a 92 metri quadrati, sviluppate su due piani, con ascensori, luoghi di aggregazione, giardini. Gli alloggi ricavati hanno un’elevata classe energetica (A3+ su un massimo di A4+), utilizzano energia elettrica da fonti rinnovabili, sono stati costruiti con i migliori standard qualitativi esistenti. “Il risultato che stiamo ottenendo e che traguarderemo quasi sicuramente nel 2021, è quello di consegnare 199 appartamenti alle famiglie che ne hanno diritto. Appartamenti e non pochi metri quadri di Sae: soluzioni abitative sicuramente necessarie, ma a Tolentino abbiamo fatto un’altra scelta”, ha sottolineato il sindaco Giuseppe Pezzanesi. Il presidente Acquaroli ha rimarcato “l’importanza di queste inaugurazioni che sono momenti capaci di infondere energie e speranza nelle nostre comunità. Deve però continuare il lavoro di ripristino di una visione che rimetta in condizione i cittadini di tornare a essere protagonisti della propria vita e dei propri territori”. “Alcuni scorci, importanti, di luce in fondo al tunnel della ricostruzione, si iniziano a vedere. Sono considerevoli i risultati conseguiti negli ultimi mesi e ringrazio il commissario per la ricostruzione Giovanni Legnini per il lavoro che sta svolgendo, ma non basta”. Oggi la politica e la filiera istituzionale, ha ammonito il presidente, “non devono solo guardare alla ricostruzione delle case, delle infrastrutture e dei servizi, ma devono riuscire a immaginare come un territorio, pesantemente colpito dal sisma del 2016, possa recuperare il tempo perduto, in tutti gli aspetti economici e sociali che, purtroppo, hanno penalizzato il cratere sismico. Penso allo sviluppo delle imprese, all’occupazione, ai tanti giovani e alle tante famiglie che sono andate fuori dal cratere e che stentano a rientrare perché non riescono a trovare occupazione, né risposte a un futuro all’altezza delle loro aspettative. Il nostro compito principale deve essere quello di immaginare, in questa filiera istituzionale, le giuste soluzioni per questi territori. Dobbiamo lavorare, come fatto per consegnare queste abitazioni di Borgo Rancia, affinché coloro che rientrano nelle case possano riscoprire la possibilità di vivere un futuro dignitoso in queste località”. Il presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari, a sua volta, ha evidenziato la necessità che la ricostruzione venga affiancata dalla “ricostituzione delle comunità, che ha bisogno delle infrastrutture e dei necessari servizi pubblici sul territorio”. LEGGI ANCHE: Una famiglia rinuncia agli alloggi di 'Borgo Rancia': "Ritardi di oltre un anno e mezzo"

29/05/2021 16:43
San Severino, torna agibile un'abitazione in via Depangher: un'altra famiglia torna a casa

San Severino, torna agibile un'abitazione in via Depangher: un'altra famiglia torna a casa

Dopo i lavori di riparazione del danno con rafforzamento localizzato della struttura, che hanno previsto opere interamente finanziate dall’ufficio speciale per la Ricostruzione della Regione Marche con un contributo di circa 50mila euro, torna agibile un’abitazione unifamiliare in via Mario Depangher. Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha revocato l’Ordinanza con la quale, a seguito delle scosse di terremoto dell’ottobre 2016, aveva dichiarato non utilizzabile l’edificio.        

29/05/2021 15:03
Corridonia, Giorgio Cacchiarelli e i 'mestieri di una volta': "Fiero di essere tra gli ultimi artigiani"

Corridonia, Giorgio Cacchiarelli e i 'mestieri di una volta': "Fiero di essere tra gli ultimi artigiani"

Inauguriamo oggi la nuova rubrica di Picchio News intitolata "I mestieri di una volta", in cui presenteremo quei lavori fondamentali che purtroppo, nella società contemporanea, stanno perdendo valore e riconoscimento. L'appuntamento cade una volta a settimana, il sabato.  In questo puntata inaugurale parleremo della figura dell'artigiano, attraverso i racconti di un protagonista d'eccezione come Giorgio Cacchiarelli, falegname e restauratore di mobili.  Quando lo andiamo a trovare nella sua bottega a Corridonia sta lavorando a due enormi zanzariere per una casa in campagna: "Questa falegnameria è sempre stata qui, prima era della famiglia Marcelletti, una famiglia importante che aveva negozi e ditte e per cui lavorarono tutti gli artigiani della zona, poi la comprò mio padre. Mi son congedato dal servizio militare nell'arma dei carabinieri il 27 luglio del 1978 e subito dopo morì mia madre, dunque in questo lavoro mi ci sono trovato dentro senza potermi guardare attorno, me lo son dovuto far piacere altrimenti avrei fatto un corso di 3 anni per essere programmatore elettronico".  "Dovrei andare in pensione a 65 anni (oggi ne ha 63, ndr), le articolazioni iniziano a cedere, fare le scale pesa ma finchè ho la forza continuo, non saprei che fare a casa. Nasciamo come restauro mobili ma per sopravvivere mi sono adattato a fare altro. Sopravvivere, non guadagnare. "  Mantenersi con questo lavoro infatti, è sempre più difficile: "Corridonia è un paese piccolo - sottolinea Giorgio -, vado avanti grazie ai clienti abituali e con il passaparola a volte ne arrivano di nuovi, ma l'artigianato sta morendo. Lo Stato non ha interesse nel tutelarci, in più non c'è una scuola che insegni ai giovani come fare. Una volta i genitori mandavano i loro figli in bottega per imparare ma oggi la prima cosa che chiedono è - quanto mi dai? -, cercano un posto fisso quando, così inesperti, sarebbero solo d'intralcio ad un professionista". "I ragazzi non possono più permettersi di sporcarsi le mani. Io ho due figli ma non li voglio con me, preferisco che cambino mestiere e quando io me ne andrò appenderò fuori un cartello con scritto -l'artigianato è morto!-, venderò la bottega" aggiunge sconsolato Giorgio.  "A rendere ancora più complicata la situazione ci si mettono alcuni pensionati che fanno questi lavoretti senza pagare le tasse - puntualizza -, tirando così giù il prezzo, oltre alle regolamentazioni troppo severe". "L'unica cosa bella è che faccio come voglio: se non ho da fare chiudo e vado a passeggio!" afferma con un sorriso.  Anche la domanda dei clienti è cambiata: "Sebbene il mercato dell'antiquariato resista, la maggior parte dei mobili antichi sono considerati semplicemente vecchi oggi. I mobili dell'800', che prima andavano a ruba, non si cercano più per l'arredamento, anche perchè gli appartamenti di oggi sono talmente piccoli che se metti un comò non c'è spazio per altro. Le persone preferiscono prendere mobili semplici a poco prezzo come quelli dell'Ikea, a me tirano sempre sul prezzo, vogliono risparmiare." La bottega è composta da due grotte antiche, la dura roccia rende l'aria fredda: "Se avessi più spazio potrei fare lavori più grossi ma poi non saprei dove metterli. E' un mestiere che se non hai fantasia non puoi farlo ed è necessario anche avere ordine, devi trovare le cose subito. La cosa più pericolosa è lavorare con le macchine, se non stai attento ti porti via le dita, io sono fortunato che le ho ancora tutte! Ma una volta lavorando con il toupie (utensile a motore elettrico, ndr) la mano ha toccato il ferro ed è partito un pezzo di dito, fortunatamente pizzicava e me ne sono accorto subito. Ho provato a medicarlo da solo ma non smetteva di sanguinare così dopo due giorni sono andato all'ospedale.". Le sue mani, ruvide e salde, portano i segni di 40 anni di duro lavoro.  Per la redazione di Picchio News a Civitanova Marche ha realizzato un'originale e simpatica sedia - cestino personalizzata che abbiamo apprezzato molto. Giorgio crede nel suo lavoro e si nota, ma lo sta vedendo scomparire. E' con gli occhi lucidi che dice: "Sono comunque molto fiero di essere fra gli ultimi". Tocca ai cittadini valorizzare la manodopera locale ricercando pezzi di qualità, affinchè queste botteghe possano continuare ad esistere. I giovani invece potrebbero raccogliere la sfida e riscoprire questi lavori: fare quello che sembra un passo indietro è in realtà, al giorno d'oggi, un enorme passo avanti.  (Foto di Lucia Montecchiari)

29/05/2021 14:15
Tolentino, una famiglia rinuncia agli alloggi di 'Borgo Rancia': "In ritardo di oltre un anno e mezzo"

Tolentino, una famiglia rinuncia agli alloggi di 'Borgo Rancia': "In ritardo di oltre un anno e mezzo"

"Sono passati oltre 1.600 giorni dal quel 30 ottobre 2016 che difficilmente potremo dimenticare, è ancora possibile chiamarle Soluzioni Abitative di Emergenza? Sinceramente noi facciamo fatica". A scriverlo, all'interno di una comunicazione ufficiale inviata stamane via Pec al comune di Tolentino, è Federico Pieroni che - a nome della sua famiglia - ha trasmesso la sua rinuncia all'appartamento sostitutivo della Sae che gli era stato assegnato a "Borgo Rancia". Appartamenti per i quali si è svolta oggi la seconda inaugurazione dopo quella avvenuta lo scorso 9 gennaio (leggi qui).  "Lo abbiamo detto questa mattina anche al Sindaco Giuseppe Pezzanesi, al quale abbiamo simbolicamente consegnato nelle mani una chiave a rappresentare la nostra rinuncia" puntualizza Pieroni, che ricorda le criticità vissute in merito all’assegnazione e all’effettiva consegna di questi appartamenti. "Fummo invitati dai funzionari comunali il giorno 16 giugno 2018 presso i locali della Biblioteca Comunale Filelfica per l’assegnazione in base alla graduatoria stilata dal Comune e in quell’occasione ci fu detto che la consegna sarebbe avvenuta al massimo per l’agosto 2019 (fatto anche più volte ribadito a mezzo stampa dal Sig. Sindaco) - racconta -. Abbiamo scelto di accettare il sostituto della SAE nonostante avremmo potuto rifiutare di ricevere l’abitazione in base alla normativa allora vigente. Furono proprio le informazioni allora ricevute a farci valutare l’accettazione di questa soluzione. Oggi quelle promesse sono state disattese totalmente: il ritardo per la consegna dell’immobile si è protratto di oltre un anno e mezzo. Abbiamo oramai organizzato le nostre vite in attesa di riavere la nostra casa e abbiamo quindi declinato la consegna delle chiavi". "In questi quasi cinque anni la nostra famiglia ha già dovuto provvedere a 3 traslochi, alcuni di noi hanno anche dormito in roulotte per diverso tempo, il tutto sempre in autonomia nell’attesa che lo Stato espletasse le dovute pratiche emergenziali. Oggi, dopo quasi 2 anni di semi-stabilità ritrovata, non possiamo pensare di affrontare nuovamente l’ennesimo trasloco per poi tra circa un anno e mezzo dover tornare nella nostra abitazione che oramai sarà pronta. Non è accettabile". Pieroni, inoltre, ritiene la consegna degli appartamenti "del tutto fittizia, dato che non sono subito abitabili. (...) Verranno consegnate delle mura spoglie in cui dovremo portare il mobilio con un ennesimo trasloco e comprare a nostre spese tutto quello non possiamo recuperare dall’immobile inagibile. Tutto ciò sembra una vera e propria beffa". A ciò si aggiunge il fatto che la comunicazione della cerimonia di consegna delle chiavi "è avvenuta giovedì 20 maggio 2021 tramite vie non ufficiali, dal momento che siamo stati avvisati per via telefonica, e soprattutto con soli 9 giorni di anticipo - sottolinea Federico Pieroni -. Attualmente siamo in stallo presso un appartamento con regolare contratto di locazione che prevede 3 mesi di disdetta anticipata. Secondo le ordinanze, però, al momento della consegna delle chiavi, si perde il diritto al contributo di autonoma sistemazione, quindi saremmo costretti a versare i canoni di giugno, luglio ed agosto anche con un’immediata comunicazione al proprietario".      

29/05/2021 12:59
Insegnò la chimica a tanti giovani settempedani: San Severino piange il professor Tito Livio Lucarelli

Insegnò la chimica a tanti giovani settempedani: San Severino piange il professor Tito Livio Lucarelli

Ha destato profondo cordoglio a San Severino Marche la scomparsa del professor Tito Livio Lucarelli. Nato il 13 dicembre 1948, laureato in Chimica all’Università degli studi di Camerino nel 1973, per tantissimi anni Lucarelli ha insegnato a molti giovani, settempedani ma non solo, la materia che tanto lo appassionava: la chimica.  Era stato prima docente all’Itis “Divini”, l’ex Istituto Tecnico Industriale Statale oggi Istituto Tecnico Tecnologico Stadale, dove per quasi venti anni ha svolto anche la funzione di vice preside.  Appassionato di caccia, è stato consigliere dell’Atc, l’Ambito territoriale di caccia, “MC1”. In passato era stato segretario politico del Partito repubblicano italiano, sezione di San Severino Marche, ed era entrato a far parte del direttivo regionale del Movimento dei Repubblicani europei.  Entrato in Consiglio comunale come consigliere comunale di minoranza, nel maggio 2006 era stato rieletto nelle file della maggioranza e aveva svolto la funzione di assessore e di presidente del Consiglio. Lascia la moglie, Vittoria, e due figlie.  Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha inviato alla famiglia un telegramma esprimendo le più sentite condoglianze a nome dell’intera comunità locale. La dirigenza dell’Itts “Divini” ha annunciato di voler ricordare il professor Lucarelli durante l’inaugurazione dell’aula Magna del nuovo istituto che si terrà martedì prossimo. La camera ardente è stata allestita presso l’ospedale di San Severino; i funerali saranno celebrati lunedì mattina a Castelsantangelo di Cingoli.                

29/05/2021 12:00
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