Attualità

Cipolla replica all'architetto Silipo: "Con meri calcoli economici non rispetta l'umanità del porto"

Cipolla replica all'architetto Silipo: "Con meri calcoli economici non rispetta l'umanità del porto"

"Eccoci di nuovo, ora è la volta dell’Architetto Andrea Silipo sostenere la validità e qualità del progetto Eurobilding (leggi qui), e anche lui lo fa nello stile del sig. Antonelli: a “gamba tesa”. Ricordo bene quando, proprio Antonelli, ha presentato il suo progetto ad un gruppo di persone, di cui facevo parte, il 28 gennaio di quest’anno. Non c’era nessun rispetto per la nautica attuale e, quando abbiamo parlato del possibile aumento dei costi molto chiaramente ha detto: il sig xxxxxxxx (per correttezza non dico il nome) quanto paga annualmente? Gli è stato risposto: circa 2.000 euro. <<Bè cosa volete che sia per lui, pagarne 2.000 o 8.000 non gli cambierà assolutamente nulla, però cambiamo il porto>>'". Ad affermarlo è PierLuigi Cipolla, uomo che da 30 anni vive il il porto civitanovese e da 30 anni è armatore di un'imbarcazione presso il Club Vela. Proprio nel Club Vela Cipolla ha mantenuto, per diversi anni, numerose cariche, compresa quella di Vice-Presidente ed è attualmente il Vice-Presidente del Madiere, associazione che opera all'interno del porto.  "Cambiamo il porto? Certo che agendo così lo cambiamo, ma è un cambiamento positivo? L’identità di Civitanova tanto decantata dal Comune quando deve fare delle manifestazioni promozionali della città non esisterebbe più, non esisterebbe più la socialità che esiste ora, la convivenza fianco a fianco tra barca e barca, tra l’imprenditore di successo, il piccolo pescatore, il professionista, l’artigiano ed il pensionato - aggiunge Cipolla -. Il dialogo aperto e spontaneo di questa umanità, il supporto reciproco che esiste in quest’area del mondo è invidiabile".  "Non ci interessa un progetto del genere a quel costo sociale - precisa PierLuigi Cipolla -. Certo, i grandi progetti che guardano ad un futuro vanno valutati, Milano ne ha fatti due veramente eccezionali: la sistemazione della Bicocca e piazza Gae Aulenti ma, la prima era un’area industriale dismessa, la seconda era ormai un terreno incolto abbandonato. Provi il sig. Architetto Andrea Silipo a portare un progetto rivoluzionario per il territorio come vorrebbe fare ora, non rispettando l’attuale presenza, a farlo in via Padova, una zona della città milanese lunga 5 Km, vogliamo parlare del degrado che a tratti incontriamo tra quella zona ed il porto di Civitanova?" si domanda ancora l'armatore.  "E Lei, sig. Architetto, non sta rispettando l’umanità che vive il porto, sta semplicemente facendo dei meri calcoli economici ad interesse di pochi, non delle almeno 2.000 persone che hanno interessi di vita nel porto - sottolinea Cipolla -. Lei parla di accordi con grandi alberghi, con aziende nautiche, ma degli attuali fruitori, che Loro, hanno negli anni realizzato il porto, nulla, tace, non esistono, sono unicamente dei numeri e dei portatori di valori che non contano. E Lei vorrebbe che questi attuali fruitori che hanno sempre pagato per ciò che hanno realizzato ed usano, cedessero i loro spazi ad un monopolista e ricomprassero da Lui questi spazi al prezzo da Lui deciso?" "E’ vero, il calzaturiero ha avuto una grande retrocessione, un’attività molto intensa vissuta per anni da grandi aziende e da bravi artigiani, ma i civitanovesi, popolo attivo, come tutti i marchigiani, non si sono fermati a piangerci sopra, hanno trovato sistemazioni diverse, e nelle zone industriali abbiamo eccellenze che superano fatturati da 200 milioni i cui titolari hanno a cuore la socialità della loro azienda, sanno che è un valore che genera ricchezza - conclude Cipolla -. Sig. Architetto, il modo corretto di progettare un futuro è quello di riportarci alla base della vita, la sua essenza, costruiamo cose nuove, cose belle, cose che guardano ad un domani, ma rispettiamo i valori che sono base della nostra civiltà, e della nostra convivenza, ammirata e invidiata da tutto il mondo, la capacità di vivere italiano non è un down, noi non siamo solo un popolo di pasta e mandolini, noi abbiamo insegnato al mondo, come lo insegniamo ora, noi siamo gente di genio che sa anche vivere, vivere in up, sig. Architetto non tutto può valere la pena di trasformare e valutare in mero danaro".  

06/07/2021 15:25
Civitanova,  ricerca di cure per i tumori infantili: il Comune sostiene il progetto G.A.I.A.

Civitanova, ricerca di cure per i tumori infantili: il Comune sostiene il progetto G.A.I.A.

Filippo Marilungo e Alessio Stortini, ambasciatori del progetto G.A.I.A. rivolto alla ricerca di cure per i tumori infantili, hanno consegnato ieri al sindaco Fabrizio Ciarapica una targa di riconoscimento con la scritta “Comune dal cuore d’oro”. L’associazione è nata nel 2018 per aiutare chi sta lottando al fianco dei piccoli guerrieri nella dura battaglia contro il cancro. Un raggio di speranza nel buio di una terribile malattia che colpisce i bambini, che l’Amministrazione comunale si impegnerà a diffondere tra la comunità civitanovese con l’obiettivo di raccogliere fondi per le attività ed i progetti che l’associazione sostiene e che sono descritti nel sito Internet dedicato: www.onlusprogettogaia.it “Stiamo consegnando questa targa-simbolo ai sindaci dei comuni che ci aiutano al raggiungimento della nostra missione – ha spiegato Marilungo – e per ringraziare gli Enti pubblici e l’intera comunità che ci sostiene”.  Il progetto G.A.I.A. onlus nasce nel 2018 per iniziativa di alcuni genitori che, per le cure dei loro figli, si sono conosciuti all’Ospedale Pediatrico Salesi di Ancona nel reparto di oncoematologia pediatrica.  “La forza di un padre e di una madre alle prese con quanto di più terribile possa capitare ad un loro figlio può essere enorme – ha detto il sindaco Ciarapica. Come amministrazione vogliamo essere vicini a tutti coloro che portano avanti questo lodevole progetto e ci impegniamo a sostenere questa campagna di sensibilizzazione contando sulla generosità e il grande cuore dei Civitanovesi”. "G.A.I.A. è una realtà composta dai genitori che in questi anni hanno vissuto in prima persona la vita del reparto e hanno capito come oggi più che mai, aiutarsi sia fondamentale per andare avanti"  - sèpiegano gli ambasciatori del progetto - . Tra paura e speranza, abbiamo quindi unito le nostre forze, e il coraggio dei nostri figli ci ha spronato nel fondare questa nuova associazione per aiutare chi, come noi, sta lottando al fianco dei propri piccoli guerrieri nella battaglia contro i tumori. Rappresentiamo i genitori nei loro bisogni e nei loro diritti, per qualunque problema si debba affrontare nel reparto e per far sì che chi vive il Salesi, giorno dopo giorno, possa non sentirsi solo. Attraverso l’organizzazione di eventi solidali e la generosità delle donazioni raccogliamo fondi per le attività e i progetti che sosteniamo. Sono passati oltre due anni da allora, e da quella sera la nostra piccola associazione ha fatto tanta strada nel donare aiuto e speranza. E con tutte le nostre energie, andiamo avanti".   

06/07/2021 13:49
Massima produttività: a costo della vita?

Massima produttività: a costo della vita?

Il 30 giugno Luana D’Orazio avrebbe compiuto 23 anni. Una splendida ragazza, madre di un bambino di 5 anni, lo scorso tre maggio ha trovato la morte stritolata da un macchinario tessile nell’azienda in cui lavorava in provincia di Prato: il decesso sarebbe avvenuto a seguito di schiacciamento del torace dopo che la giovane è stata inghiottita dai rulli dello stesso. Il consulente della Procura di Prato che sta indagando, avrebbe riscontrato una manomissione della macchina tessile per aumentare la produttività a scapito della sicurezza. Sembrerebbe infatti che durante il sopralluogo, i periti abbiano rilevato una manomissione del quadro elettrico per permettere il funzionamento del macchinario anche senza la saracinesca di protezione abbassata: ciò, si ipotizza, al fine di velocizzare il lavoro. L’ipotesi è che Luana si sarebbe potuta salvare se non ci fosse stata la manomissione del macchinario. Nelle ultime ore la Procura sta verificando e- mail, sms, fatture ed ogni documento per cercare di comprendere chi ha dato mandato di alterare il funzionamento del macchinario e chi materialmente lo ha fatto. Domani il consulente della Procura effettuerà un nuovo sopralluogo per alcune verifiche sul software del macchinario. I reati ipotizzati sono omicidio colposo con rimozione o omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, a causa delle violazioni delle norme per la sicurezza.  

06/07/2021 13:13
San severino, giovani volontari al servizio della comunità: al via il  progetto "ci sto? Affare fatica!"

San severino, giovani volontari al servizio della comunità: al via il progetto "ci sto? Affare fatica!"

Giovani volontari all’opera, nei giardinetti del rione Settempeda, per riverniciare panchine, fontane e paletti della recinzione pubblica. L’iniziativa, che ha interessato lo spazio verde tra via Ugo Bassi e via Vittore Crivelli, ha visto protagonisti una decina di ragazzi e ragazze dai 16 ai 21 anni che, ad inizio delle vacanze estive, hanno deciso di fare qualcosa di utile per la città aderendo al progetto “Ci Sto? Affare Fatica! – Facciamo il bene comune”. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di San Severino Marche e organizzata dal Csv, il Centro servizi per il volontariato delle Marche, in collaborazione con la Regione, proseguirà anche dal 12 al 16 luglio prossimo con una nuova squadra di volontari arruolati dall’ufficio Servizi alla Persona. Affiancati da tutor e addetti alle Manutezioni del Comune, i giovani volontari verranno impegnati per una settimana in azioni collettive di cura dei beni comuni e di cittadinanza attiva a favore della comunità settempedana. Al termine di ogni settimana, come riconoscimento all'impegno profuso, a ciascun ragazzo e ragazza partecipante saranno consegnati in omaggio dei “buoni fatica” del valore di 50 euro spendibili in abbigliamento, spese alimentari, libri scolastici e di lettura, sport e tempo libero, materiale informatico, in tutti gli esercizi commerciali convenzionati col progetto.    

06/07/2021 12:50
San Ginesio, centro di assistenza e un'attività che resiste a sisma e pandemia: i doni del Lions

San Ginesio, centro di assistenza e un'attività che resiste a sisma e pandemia: i doni del Lions

Il lions Club Macerata Sferisterio,  presieduta da Caterina Fabrizi che ha accettato il  rinnovo dello incarico anche per il 2021/22, conclude il suo anno sociale con tre service che rientrano nel progetto varato dal distretto108 Italy, il quale si incentra su lavoro famiglia e nuove povertà per venire incontro alla emergenza sociale scaturita da quella sanitaria provocata dal coronavirus. All’interno di tali tre grandi aree in cui lavorare, con tema adotta una famiglia fragile, sono state individuate  attraverso l'ANFFAS di San Ginesio (zona montana ancora sofferente per il recente terremoto ) delle famiglie che vivono il dramma di dover assistere ragazzi con gravi handicap e con  poche risorse economiche. L'assegno consegnato dal club permetterà a queste famiglie di poter usufruire di un servizio di assistenza per i mesi estivi al fine di raggiungere  la sede Anffas,"La Casa Nel Cuore" a Pian di Pieca. Sempre nell’ambito dell’aiuto alle famiglie in difficoltà, come già era stato fatto a gennaio, sono stati preparati dei pacchi alimentari presi già in carico dalla protezione civile che verranno consegnati  a chi ne ha bisogno tramite la segnalazione dei servizi sociali di Macerata. Infine nell’ambito dell'area lavoro /microimprese, il club ha individuato a San Ginesio un bar a conduzione familiare  che vanta una sana  tradizione 50ennale e che ha resistito prima al terremoto che ha spopolato il paese e poi alle chiusure covid.  Alla consegna dell’assegno al titolare della attività era presente anche il Sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco, il quale ha avuto parole di plauso per l’iniziativa anche quale segno simbolico di vicinanza e rinascita.  

06/07/2021 12:34
Coronavirus Marche, 39 casi oggi: la maggior parte provengono dall'Ascolano

Coronavirus Marche, 39 casi oggi: la maggior parte provengono dall'Ascolano

Il Servizio Sanità delle Marche comunica che,  nelle ultime 24 ore, sono stati testati 2423 tamponi: 890 nel percorso nuove diagnosi (di cui 121 screening con percorso Antigenico) e 1533 nel percorso guariti (un rapporto positivi testati del 4,4%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 39 (1 nella provincia di Macerata, 2 nella provincia di Ancona, 1 nella provincia di Pesaro-Urbino, 2 nella provincia di Fermo, 30 nella provincia di Ascoli Piceno e 3 fuori regione). Questi casi comprendono soggetti sintomatici (7 casi rilevati), contatti in setting domestico (8 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (21 casi rilevati) e di 3 casi sono in fase di approfondimento epidemiologico. Nel percorso Screening un totale di 121 test antigenici effettuati e n.0 soggetti rilevati positivi (da sottoporre al tampone molecolare) un rapporto positivi/testati 0%.    

06/07/2021 09:54
San Severino  si ferma per commemorare le vittime degli eccidi di Chigiano e Valdiola

San Severino si ferma per commemorare le vittime degli eccidi di Chigiano e Valdiola

La Città di San Severino Marche si è fermata, come ogni anno, per rendere omaggio alle vittime degli Eccidi di Chigiano e Valdiola. Lo ha fatto con una commemorazione ufficiale, ristretta alla sola partecipazione delle istituzioni a causa del Covid, nel 77esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo. La cerimonia si è svolta al ponte di Chigiano alla presenza del Gonfalone e del sindaco, Rosa Piermattei, del presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, del presidente dell’Anpi regionale, Lorenzo Marconi, del presidente dell’Anpi cittadina, Sergio Gironi, dei rappresentanti e delle rappresentanti dell’Anpi sezione “Cap. Salvatore Valerio” oltre che delle forze dell’ordine. L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia ha rinnovato l’impegno a diffondere la conoscenza della Resistenza con la progettazione di un trekking urbano per non dimenticare, e per meglio conosce, le donne e gli uomini “cui dobbiamo Costituzione, democrazia e libertà”. Il primo cittadino settempedano,  Rosa Piermattei, ha sottolineato: “Chigiano è il luogo dei valori della Città di San Severino Marche. Qui si è morti per la difesa di valori che furono condivisi dai nostri nonni e dai nostri padri e che noi non possiamo non condividere, onorare e rievocare. Veniamo qui, quasi in preghiera, per sfogliare la memoria di una pagina durissima della nostra storia. Qui la storia è stata scritta con il sangue. I testimoni di allora, ormai tutti scomparsi, hanno fatto sentire la loro voce per dire: “Lo abbiamo fatto per la Patria”.  Questa parola sembra ormai scomparsa  ma, oggi come allora - ha aggiunto il sindaco - occorre lottare ogni giorno per rilanciare i valori e i diritti che sono di tutti e non del singolo”. Durante la commemorazione è stata anche deposta una corona di alloro al monumento che ricorda le vittime degli eccidi.

05/07/2021 18:01
Porto di Civitanova, parla il progettista Silipo: "Intervento da realizzare in 6-7 anni"

Porto di Civitanova, parla il progettista Silipo: "Intervento da realizzare in 6-7 anni"

Sul porto di Civitanova si fa sentire il progettista Andrea Silipo, architetto, presidente Harbours Srl (società di servizi che si occupa di progettazione tecnica e finanziaria per i porti turistici). «Ogni serio intervento professionale presupporrebbe una conoscenza della proposta di concessione avanzata da Eurobuilding in tutte le sue componenti e non nella sua tendenziosa e parzialissima versione giornalistica – esordisce l’esperto - la proposta prevede un intervento da realizzare in 6-7 anni, con l’apertura di circa 20 cantieri, a cominciare da quelli per la costruzione della nuova darsena e per la messa in sicurezza della darsena attuale. Fin dall’avvio e durante tutto il periodo di intervento, nessuna attività interna o attigua al porto verrà coinvolta dai lavori prima che sia disponibile una sua nuova e migliore collocazione». Come coordinatore del gruppo di economisti che hanno lavorato al programma, aggiunge l’architetto «l’impostazione del progetto di intervento presuppone che entrino in gioco, e si vedrà con quali formalità giuridiche, gli stakeholders, portatori di partecipazioni e di interessi per ciascuno dei grandi settori in cui si articola l’intervento: quello cantieristico (di enorme importanza per lo sviluppo socio-economico ed occupazionale della città!), quello alberghiero (già verificato con contatti preliminari con alcune delle principali catene alberghiere internazionali “premium”), quello nautico (verificato dalle dinamiche di sviluppo del mercato, in primis dei grandi players marchigiani)». A proposito dell’iter amministrativo da percorrere il professionista riferisce del decreto Burlando che dota l’ente pubblico di tutti gli strumenti legislativi per ogni tipo di verifica, compresa quella fondamentale della trasparenza e del confronto concorrenziale: «addirittura questa norma è ancor più garantista del Codice dei lavori pubblici perché affida la valutazione sul progetto più meritevole (cioè rappresentativo del miglior interesse pubblico) non ad un solo Ente ma alla pluralità di enti convocati in Conferenza dei Servizi». In merito alla fattibilità economica del progetto, che richiede una seria analisi di mercato: «nessuna società si sarebbe impegnata nell’avanzare una proposta così complessa senza prima effettuare costose e complesse analisi di mercato» evidenzia il progettista e fa notare che il progetto riguarda aree non nella disponibilità del proponente ma «la norma non prevede che per avanzare una richiesta di concessione si debba preliminarmente avere la disponibilità di un’area, stiamo trattando di rilasciare una concessione a un soggetto che intende acquisirla dal Demanio, a prescindere che una parte di aree di mare o di terra siano già temporaneamente concesse a terzi. La legge tutela i diritti concessi pro-tempore, ma va tenuto presente che i porti turistici sono considerati “opere pubbliche». Eurobuilding «conosce perfettamente la procedura Decreto Burlando e quindi è consapevole dei passaggi di evidenza pubblica previsti – spiega l’architetto - durante i quali qualunque cittadino potrà presentare proposte o osservazioni. Quindi massima trasparenza e massima tutela dell’evidenza pubblica». Civitanova può svilupparsi, secondo il professionista, «solo affrontando radicali cambiamenti del preesistente assetto sociale, economico e territoriale con coraggiosi e lungimiranti interventi di riqualificazione anche in contesti urbani delicatissimi come quelli delle città portuali: vedasi l’esempio recentissimo del porto di Ventimiglia».

05/07/2021 16:40
Pioraco, la piccola Venezia delle Marche ha il suo "Canal Grande": oggi il taglio del nastro

Pioraco, la piccola Venezia delle Marche ha il suo "Canal Grande": oggi il taglio del nastro

Inaugurato questa mattina il lavoro di riqualificazione urbana del canale ubicato nel centro storico di Pioraco, dietro il plesso scolastico, da anni chiuso al deflusso delle acque per problemi di infiltrazioni. “Un ulteriore elemento di valorizzazione del nostro centro storico sotto tutti i punti di vista, illuminato anche di notte e con la presenza di un piccolo mulino ai fini di attrazione turistica”  - afferma il sindaco di Pioraco Matteo Cicconi - . “Anche con uno spirito scherzoso è stato chiamato 'Canal Grande' della piccola Venezia delle Marche in quanto Pioraco è ricco di canali, fiumi e percorsi sull'acqua che hanno caratterizzato la storica tradizione cartaria dal 1264, l’acqua l elemento centrale di Pioraco diventata sempre più l'oro blu della nostra epoca . Si ringrazia il tecnico progettista ingegner Stefano Sabbatini, la ditta Blu appalti di Sora, il rup comunale geometra Fabio Pediconi, e il direttore Gal Sibilla Stefano Giustozzi per la massima collaborazione”. “L’intervento – spiega ancora il primo cittadino -  è costato 125.000 euro di cui l’80 per cento del contributo gal Sibilla. Si invita fare una visita a Pioraco per godere delle tante bellezze turistiche che offre e con l occasione vedere anche questo ulteriore elemento di valorizzazione”. Tra le opere in cantiere, sono partiti i lavori di efficientamento energetico del plesso scolastico per un importo totale di 200 mila euro.

05/07/2021 16:13
Civitanova, maggiori controlli per l'estate: in arrivo quattro nuovi agenti della Polizia Locale

Civitanova, maggiori controlli per l'estate: in arrivo quattro nuovi agenti della Polizia Locale

 In arrivo quattro nuovi agenti stagionali della Polizia locale per rafforzare il servizio di controllo della circolazione stradale in città. Questa mattina, il comandante della Polizia Municipale, Daniela Cammertoni, ha accompagnato i neoassunti a Palazzo Sforza ndove sono stati ricevuti per il saluto ufficiale dal sindaco Fabrizio Ciarapica. Le quattro unità provengono dal comune di Ancona, dove hanno lavorato per sei mesi. Sono stati selezionati attingendo dalla graduatoria pubblica del capoluogo. Rimarranno in servizio per tre mesi e si occuperanno principalmente dei controlli in centro e sul litorale, dove è maggiore l’affluenza delle persone in estate, e gireranno anche nella fascia oraria notturna quando necessario. “L’Amministrazione vuole intensificare l’attività di controllo nella stagione estiva – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica – Civitanova è per fortuna una città che accoglie tantissime persone nei mesi caldi, per la spiaggia e soprattutto perché piena di locali dove trascorrere le serate. Questo maggior afflusso di gente richiede necessariamente un rafforzamento della vigilanza in modo che il divertimento sia sempre in sicurezza. Ho il piacere di dare il benvenuto a nome dell’Amministrazione e della città a questi ragazzi che sono sicuro svolgeranno al meglio e con scrupolosità il loro compito di affiancamento al nostro Corpo dei Vigili”.  

05/07/2021 15:33
Disney night 2021: "l'Associazione Commercianti Sangiustesi" per i bambini di Monte San Giusto

Disney night 2021: "l'Associazione Commercianti Sangiustesi" per i bambini di Monte San Giusto

Al via il primo martedì di luglio, alle ore 21:30, nella bellissima Arena dei Giardini della pineta comunale di Monte San Giusto, la rassegna di cinema all'aperto per bambini organizzata da A.C.S. (Associazione Commercianti Sangiustesi) e patrocinata dal comune di Monte San Giusto. La rassegna inizia con "La bella e la bestia" martedì 6 luglio e prosegue con "Frozen - Il regno del ghiaccio" martedi 13 luglio, con "Coco" martedì 20 luglio e si conclude con "Mulan" martedì 27 luglio. Gli sponsor principali della manifestazione sono: Cantina Bastianelli, Vini Rio Maggio, Pineta, calzaturificio Lepi, calzaturificio Rondinella, calzaturificio Zecchino d'oro, Doppio Piano Concept Store. Gli sponsor attivi sono tutti i negozi sangiustesi che espongono in vetrina il logo dell'associazione 2020-2021. Inoltre, una grande sorpresa, gelato gratis a tutti i bambini che saranno all'arena per l'evento "La bella e la bestia", il classico numero 1 della Disney.

05/07/2021 11:38
Coronavirus, 4 nuovi casi oggi nelle Marche: nessuno in provincia di Macerata

Coronavirus, 4 nuovi casi oggi nelle Marche: nessuno in provincia di Macerata

Il Servizio Sanità delle Marche comunica che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 755 tamponi: 341 nel percorso nuove diagnosi (di cui 114 screening con percorso Antigenico) e 414 nel percorso guariti (un rapporto positivi testati del 1,2%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 4, nessuno proviene dalla provincia di Macerata (1 dalla provincia di Ancona, 1 dalla provincia di Pesaro-Urbino, 2 fuori regione).  Questi casi comprendono soggetti sintomatici (1 caso rilevato) e contatti stretti di casi positivi (3 casi rilevati).  Nel percorso Screening sono stati effettuati un totale di 114 test antigenici, senza rilevare alcun soggetto positivo.  Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un decremento rispetto alla giornata precedente (anche a causa dell'incidenza del weekend): incidenza all'1,2% oggi, rispetto al 3,6% registrato ieri. Resta una sola persona ricoverata in Terapia intensiva (a "Marche Nord") per Covid-19 nelle Marche: non risulta più invece in Intensiva l'altro paziente pediatrico. Lo riferisce il Servizio sanità della Regione che dà conto di un totale di dieci degenti (invariato): uno è assistito in Semintensiva e otto nei reparti non intensivi (+1).   Nessun dimesso nelle ultime 24ore, nelle quali non si sono registrati neanche decessi correlati alla pandemia. Il totale regionale di vittime resta 3.038. Intanto i positivi in isolamento domiciliare scendono a 1.254 (-8) e le quarantene per contatto con positivi a 1.370 (-74). Gli ospiti di strutture territoriali sono 32 (-1) e i pronto soccorso sono di nuovo Covid-free (non risulta più assistito a Fermo). I guariti/dimessi salgono 99.490 (+12). Il totale dei positivi (ricoverati più isolati) è 1.264 (-8)

05/07/2021 09:24
Chiara, uccisa da un suo coetaneo 16enne: prima la abbraccia poi la accoltella a morte

Chiara, uccisa da un suo coetaneo 16enne: prima la abbraccia poi la accoltella a morte

Fermiamoci un attimo. Questi episodi non possono restare solamente “una lettura di un fatto di cronaca”, uno dei tanti, che poi si scordano dopo qualche giorno, quando non se ne parla più. Chiara Gualzetti, una ragazza di soli 16 anni che viveva con i suoi genitori in provincia di Bologna, intorno alle 10 della mattina di domenica 27 giugno è stata "colpita ripetutamente" da un coetaneo con una serie di fendenti con un coltello da cucina, secondo la ricostruzione della Procura per i minorenni di Bologna. Secondo l’accusa il delitto è stato commesso con l’aggravante della premeditazione. L’assassino è un sedicenne descritto dal Gip del tribunale per i Minorenni di Bologna, nell'ordinanza con cui ha convalidato il fermo e disposto la custodia in carcere, come un ragazzo "al momento capace di intendere e di volere", soprattutto rispetto "a un reato il cui concetto illecito è di immediata percezione. E ciò anche nel caso di eventuali problemi psicologici, quali in effetti e precedentemente ai fatti già occasionalmente emersi". Il giudice parla di "vita regolare costantemente condotta" di "ambiente familiare sostanzialmente adeguato", "studi positivamente frequentati" e dei "lucidi e freddi tentativi di nascondere le tracce del delitto e di negare le responsabilità". Davanti al Gip il sedicenne ha ribadito le dichiarazioni fatte nell'interrogatorio davanti agli inquirenti, nelle quali aveva confessato il delitto “Ricordo che non moriva e mi sono stupito di quanto fosse resistente il corpo umano” avrebbe detto il 16enne. La misura cautelare della custodia in carcere si è resa necessaria per il pericolo di reiterazione del reato . “La estrema violenza e la determinazione dimostrate durante tutto il corso dell'aggressione, che ha avuto una durata significativa, e soprattutto l'incapacità di autocontrollo rende particolarmente elevata la pericolosità attinente al rischio di reiterazione del reato" dichiara il gip . Un omicidio espressione di una patologia psichiatrica?  Ammettiamo anche per un momento che, disposta la perizia psichiatrica, questa rilevi gravi patologie mentali tali da scemare grandemente o escludere la capacità di intendere e di volere al momento del fatto: una eventuale patologia poteva essere riconosciuta precocemente e trattata sul nascere, prima che portasse a conseguenze irreparabili? Se invece il ragazzo risulta capace di intendere e di volere al momento del fatto, e si escludono quindi forme patologiche psichiatriche gravi, viene spontaneo chiedersi se si poteva prevenire tale esplosione incontenibile di violenza e ferocia. Aveva già manifestato in passato violenza ed aggressività quali campanelli d’allarme di un disturbo nella regolazione delle emozioni? Perchè violenza è sinonimo di fallimento della propria capacità di gestire frustrazioni, della capacità di gestire le emozioni. Forse, nonostante si cerchi di parlarne molto, la nostra società non è abbastanza attenta alla sfera psichica ed emotiva. L’età critica per l’insorgere dei disturbi psicologici, psichiatrici, è quella compresa tra i 15 ed i 25 anni di età. Frequenti in questa fascia d’età anche le diagnosi di disturbo della condotta “un grave problema neuropsichiatrico caratterizzato ad esempio da estrema aggressività, uso ripetuto di armi e droghe e comportamenti menzogneri e fraudolenti.” È emerso da una ricerca internazionale condotta in collaborazione da l’Università degli Studi di Roma ‘Tor Vergata’ e il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) che questo disturbo non è “semplicemente” una forma di esagerata ribellione alle regole della società, ma un problema cerebrale: il cervello degli adolescenti con gravi comportamenti antisociali è molto differente dal punto di vista anatomico rispetto a quello degli adolescenti che non mostrano tali comportamenti. L’ importanza della prevenzione per la diagnosi precoce nel caso di un tumore è oramai nota a tutti; forse non è così nota a tutti l’importanza della diagnosi precoce dei disturbi che riguardano la sfera emotiva e psichica dei ragazzi: ciò richiede certamente un’attenzione maggiore agli aspetti della personalità che troppo spesso vengono sottovalutati. Un’attenzione empatica e non giudicante da parte in primis della famiglia e poi della scuola, una presenza vigile per monitorare i segnali e saper distinguere precocemente un comportamento insolito occasionale da un disagio che bisogna cercare di capire e approfondire con l’aiuto ed il sostegno degli esperti, per poterlo affrontare e superare.    

04/07/2021 12:58
Rottura dell’elettrodomestico: chi paga il proprietario o l’inquilino?

Rottura dell’elettrodomestico: chi paga il proprietario o l’inquilino?

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato i rapporti tra proprietari e inquilini, con particolare riferimento a chi deve pagare in caso di rottura di un elettrodomestico presente in un appartamento ammobiliato. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana alla domanda posta da un lettore di Matelica che chiede: “In caso di rottura di un elettrodomestico in un appartamento ammobiliato, chi deve pagare il proprietario o l’inquilino?”.  Nei rapporti tra proprietari e inquilini, se l'appartamento è ammobiliato capire chi deve pagare per la rottura di un elettrodomestico non è sempre semplice. Infatti, i riferimenti normativi che possono fungere da orientamento sono i soli articoli 1576, 1590 e 1609 del codice civile. La prima disposizione, in particolare, stabilisce che il locatore, nel corso della locazione, deve eseguire tutte le riparazioni necessarie, ad eccezione di quelle di piccola manutenzione. Di queste ultime, infatti, deve farsi carico il conduttore. L'articolo 1576 precisa poi che per quanto riguarda le cose mobili le spese di manutenzione e conservazione sono a carico del conduttore, salvo patto contrario. La norma di cui all'articolo 1590 c.c., invece, stabilisce che il conduttore deve restituire la cosa al locatore nel medesimo stato in cui l'ha trovata, fatto salvo il normale deterioramento o il consumo. Fino ad ora è quindi chiaro che il conduttore che abbia preso in locazione un appartamento con mobili ed elettrodomestici, dovrà farsi carico delle spese di manutenzione ordinaria, anche al fine di mantenere, per quanto possibile, l'immobile nello stato in cui l'ha ricevuto. Ed è proprio per una maggiore chiarezza a proposito che possiamo chiamare in soccorso l'articolo 1609 c.c., in base al quale le riparazioni di piccola manutenzione, a carico dell'inquilino, sono quelle dipendenti da deterioramenti prodotti dall'uso e non quelle dipendenti da vetustà o caso fortuito.  Da un'interpretazione delle norme elencate, è possibile in ogni caso stabilire, con riferimento ad un elettrodomestico, che se lo stesso smette di funzionare, ad esempio, perché molto vecchio o a causa di un guasto elettrico cagionato da un fulmine, è innegabile che sarà il proprietario a doversi fare carico della sistemazione del bene. Viceversa, se si rompe un pezzo a causa dell'utilizzo prolungato o dall'utilizzo scorretto da parte dell'inquilino, sarà quest'ultimo a doverne sostenere gli oneri di riparazione. Un aiuto, tuttavia, può talvolta provenire dalle tabelle di ripartizione delle spese fra proprietario e inquilino, concordate dalle organizzazioni della proprietà e dell'inquilinato. In esse, infatti, viene effettuata una precisa assegnazione di spese tra locatore e conduttore per determinate, specifiche voci. Se, quindi, il dubbio su chi debba farsi carico della riparazione riguarda un bene indicato nelle tabelle, il problema è facilmente risolto. Affinché tali tabelle possano reputarsi applicabili, tuttavia, è necessario che le stesse siano espressamente richiamate nel contratto di locazione. Viceversa esse non sono in alcun modo vincolanti. La ripartizione avverrà, quindi, esclusivamente sulla base della tabella che sia stata espressamente riportata in contratto. In ogni caso, ci dice la Corte di Cassazione «nella categoria delle riparazioni di piccola manutenzione, a carico del conduttore ex art. 1609 c.c., non rientrano quelle relative agli impianti interni alla struttura dell'immobile (elettrico, idrico, termico) per l'erogazione dei servizi indispensabili al suo godimento. (Cass. 22 maggio 2014 n. 11353). Pertanto in risposta al nostro lettore potremmo quindi dire che, “Le riparazioni di piccola manutenzione riguardo agli elettrodomestici, che a norma dell’articolo 1576 devono essere eseguite dall’inquilino a sue spese, sono quelle dipendenti da deterioramenti prodotti dall’uso, e non quelle dipendenti da vetustà o da caso fortuito” (Cass. Civ., sentenza n. 8191/1995). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

04/07/2021 10:35
Coronavirus Marche, 41 casi oggi di cui 7 sintomatici: rapporto tamponi/positivi al 3,6%

Coronavirus Marche, 41 casi oggi di cui 7 sintomatici: rapporto tamponi/positivi al 3,6%

Si allarga il focolaio Covid nel Piceno. Il Servizio Sanità delle Marche comunica che nelle ultime 24 ore sono stati testati 2250 tamponi: 1150 nel percorso nuove diagnosi (di cui 416 screening con percorso Antigenico) e 1100 nel percorso guariti (un rapporto positivi testati del 3,6%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 41 (2 nella provincia di Macerata, 7 nella provincia di Ancona, 1 nella provincia di Pesaro-Urbino, 0 nella provincia di Fermo, 27 nella provincia di Ascoli Piceno e 4 fuori regione). Questi casi comprendono soggetti sintomatici (7 casi rilevati), contatti in setting domestico (8 casi rilevati),  contatti stretti di casi positivi (21 casi rilevati), contatti con provenienza extra-regione (1 casi rilevato) e di 4 casi sono in fase di approfondimento epidemiologico. Nel percorso Screening un totale di n.416 test antigenici effettuati e 3 soggetti rilevati positivi (da sottoporre al tampone molecolare) un rapporto positivi/testati 1%. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra stabilità rispetto alla giornata precedente: incidenza al 3,6% oggi, la stessa percentuale rilevata ieri.  È, invece, in aumento di tre unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali (10), di cui 2 in terapia intensiva (numero invariato rispetto a ieri).   

04/07/2021 09:45
Tolentino, partono i centri estivi: "Sconti alle rette per agevolare le famiglie"

Tolentino, partono i centri estivi: "Sconti alle rette per agevolare le famiglie"

"In vista della partenza dei centri estivi, in collaborazione con i nidi privati il prossimo lunedì 5 luglio presso la scuola Rodari King, saranno applicate delle scontistiche alle rette per agevolare le famiglie". Lo comunica l'ammministrazione comunale di Tolentino. Il Comune di Tolentino quest’anno organizza tre centri estivi: quello relativo al prolungamento dei nidi fino al 31 luglio (che dal prossimo anno potrebbe diventare un servizio fisso se i genitori ne dovessero manifestare l’esigenza), il centro estivo per diversamente abili in Contrada Regnano (anche questo servizio ha seguito un’accorata richiesta di alcune mamme) e il centro estivo organizzato in collaborazione con i nidi privati, che segue la fortunata esperienza dello scorso anno. "Solo due settimane fa– spiega l’Amministrazione comunale - abbiamo avuto la conferma del contributo arrivato anche al Comune di Tolentino che l’ente ha intenzione di utilizzare per queste iniziative e la loro organizzazione e per agevolare le famiglie. Da lunedì prossimo, e comunque nel corso della settimana, saranno rilasciate le informazioni relative ai rimborsi che il Comune erogherà ai genitori a fronte dei pagamenti effettuati in sede di iscrizione o pre-iscrizione. Abbiamo riscontrato tante richieste da parte delle famiglie che chiedono un aiuto concreto alle strutture pubbliche e riteniamo fondamentali questi segnali di vicinanza che servono per far crescere un servizio e per migliorarlo, anche per gli anni futuri".

04/07/2021 08:56
Giuseppe è l'ultimo mattonaio artigianale rimasto nelle Marche: "Il mio è un mestiere eterno" (FOTO)

Giuseppe è l'ultimo mattonaio artigianale rimasto nelle Marche: "Il mio è un mestiere eterno" (FOTO)

Giuseppe è l'ultimo mattonaio artigianale rimasto nelle Marche e si trova a Villa Potenza, frazione del comune di Macerata. La sua storia è iniziata nell'azienda Smorlesi a Montecassiano, una fornace storica di cui era dipendente e in cui ricopriva la mansione di addetto alla produzione di mattoni. Il responsabile precedente era andato in pensione da ormai 10 anni e nessuno voleva ricoprire quel posto perché considerato un lavoro sporco. Un giorno l'azienda ha ricevuto un ordine importante, serviva una buona quantità di pezzi speciali che, nel caso in cui il committente fosse stato soddisfatto del lavoro, avrebbe comportato l'acquisto di milioni di pezzi.  Giuseppe curioso, si è buttato. Il primo mattone lo ha sfornato il 1° ottobre del 1998, quando era ancora un dipendente della fornace Smorlesi. All'inizio ha odiato la fatica ma provando e riprovando, e vedendo che qualcosa ne usciva fuori, è diventata una passione.  L'anno successivo ha deciso di dare una svolta alla sua carriera, mettendosi in proprio nel 1999. "Ho iniziato tutto da solo, non mi potevo appoggiare a nessuno - ci confida Giuseppe -, specialmente nelle Marche, visto che un lavoro di questo tipo era scomparso a causa di alcuni magnati, grandi aziende, che prendevano tutte le commissioni. Nelle altre regioni del centro Italia come il Lazio, l'Umbria e la Toscana questi piccoli artigiani sono sopravvissuti. Mi sono messo in gioco creando un campionario prima di iniziare a guadagnare. Quando ho mostrato i miei campioni a dei potenziali clienti, sarà stata anche la fortuna, ma già c'era tanto lavoro, tutti investivano sul mattone all'inizio degli anni 2000. I miei prodotti sono piaciuti". "Anche se ho un sito, più di tutti ha funzionato il passaparola, chi è interessato veramente viene qui o chiama - aggiunge -. Quando tu crei una cosa su misura e la gente rimane soddisfatta, torna e fa arrivare anche gli altri. Ad oggi ho una clientela fidelizzata ma anche tanti stranieri che hanno casa nelle Marche" spiega Giuseppe. "Prima mio nipote era mio dipendente, è stato con me per 15 anni. Abbiamo lavorato bene fino al 2008, anno in cui si è iniziata a sentire la crisi e forse il mio settore ha faticato di più ad andare avanti rispetto ad altri. Con il Covid ne sono successe di tutte e di più, e lui ha fatto una scelta un po' drastica, si è sentito perso e se ne è andato un anno fa. Speravo potesse rilevare l'azienda". "Se tra qualche anno non trovassi nessuno a cui insegnare l'attività in modo da continuarla dovrò chiudere - ci dice amareggiato -. L'ho creata io e mi dispiacerebbe doverla abbandonare. Dunque prenderei solo un ragazzo che abbia voglia di avere delle responsabilità, non uno che vuole solo essere dipendente, stare sotto di me e non pensare. Essere artigiano significa anche saper gestire un'impresa in proprio: fare le scelte giuste, farsi conoscere, assumersi dei rischi e delle responsabilità e non scoraggiarsi lungo il cammino quando capita di trovarsi soli". Giuseppe 'sforna' circa 350 mattoni al giorno. L'argilla si frantuma e si mischia con acqua e sabbia per creare l'impasto. Con gli stampi in legno si fanno le forme, classiche o speciali. Poi c'è la fase dell'essiccazione che è la più lunga, d'inverno può durare fino a 20 giorni. Infine la cottura. Può capitare che il prodotto non venga perfetto, se è fatto male si vede solo dopo la cottura e, in quel caso, bisogna ricominciare da capo.  "Questo è un mestiere storico ed eterno, lo facevano anche i romani. Allo stesso tempo il lavoro artigianale è sempre in evoluzione e non si smette mai di imparare" conclude Giuseppe.  (Foto di Lucia Montecchiari) 

03/07/2021 19:50
La Provincia rinnova il parco automezzi: "maggiore efficienza per gli addetti all'ufficio tecnico"

La Provincia rinnova il parco automezzi: "maggiore efficienza per gli addetti all'ufficio tecnico"

La Provincia di Macerata rinnova il suo parco automezzi. Nei giorni scorsi il presidente Antonio Pettinari ha consegnato ufficialmente otto nuovi mezzi, alla presenza del dirigente Luca Fraticelli e del personale di turno, all’ufficio tecnico e ai cantonieri. I dipendenti dell’Amministrazione provinciale potranno ora contare sull’efficienza di due Fiat Panda cross, con 4 ruote motrici, tre Fiat Ducato Maxi e tre Fiat Fiorino utili per lo svolgimento delle funzioni. “Il mese scorso ho consegnato 5 nuove Panda alla Polizia provinciale - ha dichiarato Pettinari - che ora può contare su un rinnovo del parco mezzi quasi totale. Era arrivato anche il momento per sostituire i mezzi del personale dell’ufficio tecnico e di tutti coloro che svolgono il proprio lavoro per mantenere efficiente la rete stradale provinciale. Questi mezzi moderni offrono sicuramente maggior comfort e una serie di accortezze negli accessori che agevolano il lavoro. Importante l’investimento fatto dalla Provincia per il rinnovo, complessivamente, di ben tredici mezzi, così come l’impegno nel trovare le risorse economiche nel bilancio dell’Ente”.

03/07/2021 19:00
Vertice sulla sanità maceratese: il sindaco di Caldarola chiede chiarimenti sulla guardia medica

Vertice sulla sanità maceratese: il sindaco di Caldarola chiede chiarimenti sulla guardia medica

Alla presenza dei vertici regionali, dei sindacati, dei responsabili della sanità maceratese e dei sindaci del territorio, ieri si è svolto un intenso confronto per ascoltare le esigenze della popolazione locale in tema di piano socio sanitario. Oltre al Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, erano presenti l’Assessore competente per materia Filippo Saltamartini, l’Assessore Stefano Aguzzi, la Presidente della Commissione Sanità Elena Leonardi e la direttrice dell’Area Vasta 3 Daniela Corsi. "La sanità è sempre un tema centrale per la Regione Marche e ancora di più le carenze che la pandemia ha messo in evidenza - ha affermato il governatore Francesco Acquaroli -. Questo incontro serve per promuovere il confronto con il territorio e costruire un sistema che regga le sfide del futuro". Tra i sindaci presenti anche il primo cittadino di Caldarola Luca Maria Giuseppetti, che ha sottolineato l'attuale battaglia per la guardia medica e messo in evidenza tutte le carenze del territorio. Come noto nei giorni scorsi i sindaci dei 5 comuni, quindi Caldarola, Belforte del Chienti, Serrapetrona, Camporotondo e Cessapalombo, hanno denunciato la volontà dell’Area Vasta di chiudere la guardia medica, unico presidio notturno a sostegno della popolazione di questi 5 comuni. "Una decisione presa senza nessun confronto e senza neanche preavvisare gli amministratori di un territorio che a fatica cerca di mantenere un equilibrio precario, messo in discussione dal terremoto prima e dalla pandemia dopo - ha sottolineato Giuseppetti -. Non è possibile prendere decisioni sulla pelle dei cittadini solo per mere convenienze statistiche o economiche". La Dott.ssa Corsi ha fatto sapere che la guardia medica resterà aperta fino al 30 giugno 2022, sempre con lo stesso orario, ma nel mese di luglio ci saranno 3 giorni (2, 10 e 19) in cui resterà chiusa e verrà spostata a Tolentino.  Il sindaco di Caldarola si è espresso anche in merito alla casa di riposo, appoggiando la volontà del primo cittadino di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, di crearne una nuova che possa accogliere anche la popolazione dei paesi limitrofi. "È evidente che una struttura ricettiva per anziani diventa sempre più pressante per una popolazione sempre più anziana, così come è evidente che i familiari, per motivi di lavoro e di mezzi impropri al sostegno delle esigenze di un soggetto fragile, sono sempre più allo stremo" ha affermato il sindaco di Caldarola. Al centro del dibattito anche l'ospedale unico provinciale, un progetto ambizioso che deve rappresentare un punto di riferimento per la sanità maceratese ma che non deve escludere i piccoli presidi ospedalieri presenti sul territorio, fondamentali per rispondere alle esigenze quotidiane della popolazione: "L'ospedale unico infatti deve rappresentare una sorta di élite, i reparti, altamente specializzati, dovranno affrontare e curare le patologie che richiedano un livello superiore di assistenza, ma i piccoli ospedali di rete devono restare aperti e funzionali come lo erano alcuni anni fa" ha puntualizzato Giuseppetti.  Nel suo discorso il sindaco di Caldarola ha esortato la Regione Marche a rivedere i tagli fatti dalle precedenti amministrazioni regionali, in modo particolare agli ospedali di San Severino, Tolentino e Camerino: "Alcune chiusure sono state effettuate subito dopo il terremoto ma la recente pandemia ha messo in evidenza tutte le carenze presenti sul territorio. C'è uno stringente bisogno di personale e di reparti riaperti, un esempio su tutti l'Ostetricia, prima presente sia a Tolentino che San Severino e Camerino, ora solo a Macerata e Civitanova. È cosa nota che le partorienti dei paesi dell’entroterra, confinanti con l’Umbria, preferiscano partorire a Foligno o Perugia, anziché nelle Marche. Un disservizio oneroso per le casse della nostra regione e sicuramente non gratificante per il territorio". Infine l’appello del Sindaco è rivolto ai propri concittadini e corregionali, un appello alla responsabilità: "Solo osservando comportamenti prudenti si potrà restare nella zona bianca raggiunta con molti sacrifici e difficoltà. Movida sì, ma con consapevolezza e senso civico".    

03/07/2021 13:00
Coronavirus, 32 nuovi casi oggi nelle Marche: i ricoveri scendono a 7, due dei quali in intensiva

Coronavirus, 32 nuovi casi oggi nelle Marche: i ricoveri scendono a 7, due dei quali in intensiva

Il Servizio Sanità delle Marche comunica che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 1733 tamponi: 894 nel percorso nuove diagnosi (di cui 198 screening con percorso Antigenico) e 839 nel percorso guariti (un rapporto positivi testati del 3,6%).  I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 32 di 2 nella provincia di Macerata, 2 nella provincia di Ancona, 2 nella provincia di Pesaro-Urbino, 1 nella provincia di Fermo, 22 nella provincia di Ascoli Piceno e 3 fuori regione.  Questi casi comprendono soggetti sintomatici (6 casi rilevati), contatti in ambito domestico (7 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (13 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (1 caso rilevati) e contatti con provenienza extra-regione (1 casi rilevato).  Nel percorso Screening sono stati effettuati un totale di 198 test antigenici con conseguente rilevamento di 5 soggetti positivi (da sottoporre a tampone molecolare): un rapporto positivi/testati pari al 3%.  Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un leggero incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 3,6% oggi, rispetto al 3% registrato ieri.  È in diminuzione di 5 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali (7), di cui 2 in terapia intensiva (numero invariato rispetto a ieri). Tre persone, altresì, sono state dimesse dagli ospedali regionali.   

03/07/2021 09:46
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