Questa mattina la troupe di Rai2 della trasmissione "Bellissima Italia" ha girato a Porto Recanati. La puntata andrà in onda il 28 agosto e si parlerà di Marche. Nel passaggio in città l'attenzione è stata catalizzata sul villaggio dei pescatori e sulla storia di Porto Recanati rappresentata all'interno del museo del mare fino all'arrivo del pesce sulle tavole dei ristoranti locali.
Le riprese sono poi proseguite sulla passeggiata del lungomare, poi la visita della Torre Sveva ed infine la Chiesa della Banderuola per poi muoversi verso la città di Loreto. Hanno fatto da ciceroni locali il professor Perfetti del Centro Studi Portorecanatesi e Marino Ferraccioni in rappresentanza dei pescatori locali.
Presentato il progetto di sviluppo e rigenerazione urbana del porto di Civitanova Marche. All’appuntamento con la stampa si sono ritrovati oggi allo Shada Beach Club i protagonisti del lavoro che la Eurobuilding Spa sta portando avanti da quattro anni a questa parte. Hanno preso parola nell’ordine: l’imprenditore Umberto Antonelli (amministratore della società di costruzioni e ingegneria naturalistica), l’ingegner Paolo Viola (progettista), l’ufficiale superiore delle capitanerie di porto in congedo Angelo Zerilli (consulente aziendale che si occupa delle procedure amministrative), l’architetto Andrea Silipo (che si occupa del piano economico finanziario e degli studi di mercato), l’architetto Roberto Frollà che coordina lo staff e l’economista Alessandro Lattanzi.
L’imprenditore esordisce parlando di sé, dell’uomo che è dietro all’idea, poi il dibattito entra nel vivo del progetto con l’architetto Frollà che spiegato la genesi, il metodo.
"Ho verificato la possibilità di fare un discorso di riconversione per il porto di Civitanova – dice Zerilli – dentro ci abbiamo messo tutto. L’idea di una scuola di formazione per la valorizzazione dei maestri d’ascia che stanno scomparendo. In questa città, al centro della costa Adriatica, ci si può fermare in barca partendo da Venezia per poi scendere. L’ampliamento del porto non nasce solo dall’idea di lanciare Civitanova sul piano turistico, è strutturato per riconvertire un’area strategica tra porto e città".
Il professor Viola spiega tutte le fasi dell’operazione mentre scorrono le slide. Dice che in tutto il mondo accade quello che accade a Civitanova, almeno nelle città di mare, dove c’è un porto peschereccio e intorno si va a creare una zona che deve avere a che fare con l’attività portuale: "la città si espande, ha bisogno di affacciarsi sul mare" afferma il progettista e parla di un’opera da realizzare adesso, domani è già tardi".
Dice che il primo studio, avviato tre anni fa, tendeva a riproporre il borgo marinaro spostandolo verso mare, poi si è capito che ideale sarebbe stato il contrario, finché si è tentata la terza strada, la migliore: si lascia, quindi, la parte storica del porto così com’è, per sviluppare la seconda darsena, portando a nord le aree cantieristiche e commerciali. Tutti e tre i percorsi convergono nel cuore del porto, poi c’è un quarto percorso totalmente a verde. Previsto un albergo, parcheggi per barche, appartamenti su edifici alti otto piani. Negozi più avanti.
Viola rimarca che quanto c’è ora nel porto non sarà minimamente toccato. Resterà tutta la marina, la pesca, le realtà che al porto ci lavorano. Si prepara il nuovo mercato del pesce. Tutto in 7 anni a partire dai progetti esecutivi approvati.
Ci tiene a dire, il progettista, di essersi indignato quando è stato accusato "di aver copiato una città araba perché - spiega - chi l’ha detto, non ha capito niente".
"L’apertura della statale 77 ha fatto volare Civitanova che, in controtendenza rispetto alle Marche, regge bene sul turismo. Questo è il momento, dunque, anche perché ci sono i fondi in arrivo dall’Europa e le opportunità vanno colte - aggiunge Viola -. Il progetto c’è, deve andare avanti. C’è stata tutta un’analisi di mercato: della nautica, dell’alberghiero, considerando che c’è carenza di hotel di alta fascia. L’ampliamento del porto vuol dire destagionalizzare, avere turisti tutto l’anno, far girare l’economia 12 mesi, da gennaio a dicembre, non solo d’estate".
Dice Silipo "Antonelli ci ha chiesto la bestialità di rinunciare a un utile che sarebbe potuto derivare dal mettere a mercato tutto il retroporto, per proteggere i circoli nautici e le attività esistenti". Di conseguenza "il piano economico finanziario nasce con questo grande sacrificio chiesto dall’imprenditore, che ci ha portato a pensare a una concessione a 90 anni, per fare in modo che il piano economico regga. E’ nato sacrificando una parte di ricavi".
Così si svela l’idea del porto nuovo che conserva la storia e la tradizione di Civitanova puntando al futuro: "Lo studio di fattibilità non è solo un “piano” urbanistico e non è neppure un progetto architettonico, è una “trama” alle successive fasi. Tutto coesiste in un complesso ristrutturato: i moderni cantieri di refitting convivono con i maestri d’ascia della tradizione. Dove si andrà a incidere è sulle arretratezze da colmare: da una parte sul bacino del porto che è mal protetto, scarsamente utilizzato e inadeguatamente attrezzato, dall’altra parte sulla zona fatiscente che con Civitanova non ha niente a che fare. In ultimo si ampliano gli spazi verdi. Alla luce di queste considerazioni nasce il nuovo piano per una città moderna e vivace, con un tradizionale porto peschereccio capace di accogliere l’imponente flotta di yacht che percorre l’Adriatico offrendo ormeggi, ospitalità, stazionamento e assistenza tecnica; con un quartiere verde che integri il centro urbano, il borgo marinaro e il porto, sviluppando la vocazione ricettiva e commerciale; con spazi, attrezzature e contenitori per sviluppare il turismo e creare posti di lavoro. Tutte opere da realizzare sul demanio marittimo e destinate a diventare patrimonio dello Stato: strade, piazze, giardini, banchine, parcheggi, il nuovo mercato ittico, la sistemazione del Fosso Castellaro, la nuova spiaggia a nord dei cantieri, eccetera eccetera".
(Foto di Lucia Montecchiari e Guido Picchio)
Domenica 11 luglio, in piazza della Libertà, dalle ore 20.30, maxi schermo per seguire la finale degli Europei di calcio Italia – Inghilterra. Dopo la semifinale, anche per la finalissima che assegnerà il titolo di Campione d’Europa, i tifosi tolentinati della squadra azzurra potranno ritrovarsi tutti insieme nella centralissima piazza della Libertà per sostenere la Nazionale guidata da Roberto Mancini. Ovviamente ingresso libero e gratuito.
A cura dell’Amministrazione comunale, Pro Loco TCT e Bar Zazzaretta.
L’Amministrazione comunale di San Severino Marche ha riaperto i percorsi naturalistici del Colle Montenero, a Castello al Monte.
Dopo un primo sopralluogo, effettuato dalla Giunta settempedana al termine dei lavori, il percorso è stato inaugurato con un’escursione a piedi alla quale hanno preso parte, insieme al primo cittadino settempedano Rosa Piermattei, anche il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, il presidente della locale sezione del Club Alpino Italiano, Marino Scattolini, tanti cittadini appassionati di tour all’aria aperta e di ambiente.
Con un’opera di manutenzione straordinaria dell’importo di 100mila euro, le famose “coste” della città alta tornano così a splendere della loro naturale bellezza.
“Finalmente non solo riconsegniamo alla città un luogo meraviglioso – spiega il sindaco, Rosa Piermattei – ma riaffidiamo ai settempedani una passeggiata a loro tanto cara. Il percorso, lungo più di 600 metri, consente di ammirare il nostro meraviglioso centro storico dall’alto in tutta la sua bellezza e offre la possibilità di spaziare, con lo sguardo, su di una vallata meravigliosa”.
I lavori, portati a termine dall’impresa settempedana di Stefano Sgalla, sono consistiti in una radicale ripulitura delle pendici del Colle Montenero, con l’eliminazione della vegetazione infestante e con interventi di potature e diradamento di piante e arbusti, oltre che nella sistemazione della viabilità pedonale, con il rifacimento delle staccionate in legno e dei viottoli.
Risale al 1989-1990 il recupero ambientale completo dell’area mentre risulta datato 2005-2006 l’ultimo intervento di salvaguardia e valorizzazione dei percorsi in questione.
Trascorsi tanti anni la manutenzione straordinaria dell’area era diventata ormai improrogabile per il pessimo stato di conservazione e il degrado delle staccionate di protezione lungo la stessa passeggiata, in molti punti crollate o divelte. I camminamenti, inoltre, risultavano quasi ovunque invasi da vegetazione e rovi.
L’intervento del Comune ha così permesso di risistemare anche la funzionalità dell’impianto di pubblica illuminazione, di risistemare panchine e fontane, di montare cestini portarifiuti per la raccolta differenziata.
Il progetto esecutivo di tutte le opere è stato redatto dai tecnici dell’area Manutenzioni.
Ai percorsi naturalistici di Colle Montenero si può accedere da quattro ingressi, due da via Castello al Monte e due da via Santa Caterina. La passeggiata è occasione anche per fare visita a diversi importanti monumenti come il Duomo antico, la Torre degli Smeducci, il museo archeologico “Giuseppe Moretti”, la chiesa di Santa Maria delle Vergini, il monastero di Santa Caterina, il santuario della Madonna dei Lumi e il monastero di Santa Chiara.
Lo scorso dicembre l’Amministrazione comunale di Recanati ha indetto un “Concorso di idee per la valorizzazione del centro storico della città di Recanati” dedicato a professionisti singoli e associati del settore.
Prima della vera e propria fase di valutazione ufficiale che la giuria tecnica effettuerà per selezionare i migliori progetti, il Comune ha previsto che i cittadini possano esprimere il proprio giudizio sulle sette proposte presentate, accedendo dal prossimo 9 luglio al sito istituzionale dell'Ente e votando il progetto ritenuto migliore degli altri.
“Riteniamo di fondamentale importanza che i nostri concittadini possano vagliare le proposte ed esprimere la loro preferenza – ha dichiarato il Sindaco Antonio Bravi – il massimo coinvolgimento dei cittadini di Recanati nei progetti determinerà il successo della riqualificazione del nostro bellissimo centro storico. Invito tutti a prendere visione delle proposte e ad esprimere il proprio voto”.
Il concorso mira ad identificare le migliori idee per poter dare un nuovo slancio al centro storico attraverso la messa in atto di misure di marketing territoriale e urbanistico capaci di iniettare elementi di vitalità e di presidio sociale sul territorio, per evitare possibili fenomeni di progressivo abbandono e di rarefazione delle reti socio-economiche un tempo attive.
“Per animare lo spazio urbano abbiamo richiesto che i progetti prevedessero il supporto alle attività commerciali esistenti, l’intervento sugli spazi commerciali sfitti e la possibilità di far nascere nuove attività, sia attraverso incentivi o contributi sia attraverso il coinvolgimento del mondo associazionistico e delle categorie economiche” ha affermato il vice Sindaco Mirco Scorcelli.
Il voto popolare non sarà vincolante per la giuria tecnica ma sarà ritenuto importante ai fini delle valutazione per il coinvolgimento diretto della cittadinanza sul tema del rilancio del centro storico.
Per vagliare adeguatamente le proposte pervenute da tutta Italia è stato scelto un team di professionisti, selezionati sulla base di una valutazione comparativa dei curriculum vitae e dei lavori effettuati in merito alla valorizzazione di centri storici dal lato sociale economico e ambientale.
Il Segretario Generale del Comune di Recanati dott. Bruno Bonelli, presiede la giuria selezionata composta dai seguenti professionisti: dott. Alessio Cavicchi, dott. Alberto Monachesi, arch. Federico Orfeo Oppedisano, dott. Paolo Tombolini.
Il Servizio Sanità delle Marche comunica che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1927 tamponi: 812 nel percorso nuove diagnosi (di cui 20 screening con percorso Antigenico) e 1115 nel percorso guariti (un rapporto positivi testati del 5,3%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 42 (3 nella provincia di Macerata, 10 nella provincia di Ancona, 8 nella provincia di Pesaro-Urbino, 4 nella provincia di Fermo, 15 nella provincia di Ascoli Piceno e 2 fuori regione). Questi casi comprendono soggetti sintomatici (6 casi rilevati), contatti in setting domestico (12 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (14 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (3 casi rilevati), contatti con provenienza extra-regione (1 casi rilevato) e di 6 casi sono in fase di approfondimento epidemiologico. Nel percorso Screening un totale di 20 test antigenici effettuati e n.1 soggetti rilevati positivi (da sottoporre al tampone molecolare) un rapporto positivi/testati 5%.
Tre ricoverati per Covid-19 nelle Marche nell'ultima giornata: ora sono undici tra i quali due in Terapia intensiva (a Marche Nord), nove in reparti non intensivi mentre le Semintensive restano Covid-free. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione.
Nessun decesso correlato alla pandemia registrato nelle ultime 24 ore: il numero di vittime resta 3.038.
Intanto gli ospiti di strutture territoriali restano 32 e non ci sono assistiti Covid-positivi nei pronto soccorso. Crescono però i numeri dei contagiati in isolamento domiciliare (1.280; +8).
Il Comune di Appignano si è aggiudicato il titolo di Piccolo Comune Amico, vincendo un concorso indetto da Codacons, con il supporto di importanti partners quali IntesaSanPaolo, Coldiretti, Symbola, per citarne alcuni, a cui hanno partecipato ben 308 comuni sotto i 5000 abitanti. La sezione nella quale Appignano si è aggiudicato il titolo, posizionandosi terzo, è quella dell'artigianato, infatti nella menzione si è fatto riferimento proprio alla produzione e valorizzazione della ceramica.
Testualmente la motivazione riporta:
“Per la produzione di ceramiche, Appignano si distingue come eccellenza. Tale eccellenza si manifesta nel progetto Borgo Ceramica per la promozione e la valorizzazione delle ceramiche artistiche e artigianali locali. Attraverso il concorso Convivium invece il Comune è alla continua ricerca di artisti e artigiani della ceramica per la promozione di nuovi stili e forme espressive della produzione della ceramica".
Con profonda emozione sindaco Calamita dice: “Ringraziamo tutti coloro che hanno votato per Appignano e rinnoviamo con piacere i complimenti a tutti i maestri ceramisti del paese e a tutti coloro che, nel tempo, hanno contribuito a consolidare, promuovere e diffondere il mondo della ceramica appignanese. Invitiamo con piacere le persone a visitare le nostre botteghe e il nostro borgo, per supportare e ammirare questa attività per noi ormai, caratteristica e distintiva".
La premiazione, tenutasi a Roma, è avvenuta alla presenza dei vertici Codacons, di Miss Italia Martina Sambucini come testimonial dell’evento, dell’opinionista Gianni Ippoliti nel ruolo di Var e del professor Vittorio Sgarbi in collegamento video.
“Nel weekend del 10-11 luglio 2021 per favorire l’accesso dei visitatori al Parco Nazionale dei Monti Sibillini e godere della 'Fiorita di Castelluccio', mantenendo una condizione di sicurezza nel rispetto anche delle recenti indicazioni e chiusure stradali, è stato attivato un servizio di bus turistico per raggiungere la piana grande di Castelluccio di Norcia dal versante marchigiano" (in tali giorni il traffico agli autoveicoli è interdetto con Ordinanza della Provincia di Perugia n. 150 dal 30/06/2021). Lo comunica la Contram in una nota.
“I bus turistici per la 'Fiorita di Castelluccio' sono stati programmati anche su indicazione dei Comuni di Visso e Ussita con il supporto organizzativo di Esitur Viaggi Tour Operator e tecnico di Contram s.p.a. .
Il servizio prevede più partenze durante il giorno sia da Ussita che da Visso.
Per fruire dei bus è necessario prenotare il proprio viaggio, sia di andata che di ritorno sul sito marcheroma.contram.it. Sempre sul sito marcheroma.contram.it è possibile scegliere la fermata e l’orario disponibili. A Visso è possibile acquistare il viaggio presso la rivendita 'Mondo Sasha'. Non è possibile acquistare il viaggio a bordo. Il costo del viaggio è di 2 euro a corsa”.
Sull’ampliamento del porto: «troppe chiacchiere, quando la si butta in politica si paralizza il sistema». Non le manda a dire l’ex presidente dei commercianti Manola Gironacci sulla questione che sta riempiendo d’inchiostro i giornali in questi giorni. Un progetto di rigenerazione urbana che Eurobuilding intende portare avanti per mettere in sicurezza il porto, restituendo al centro città una piazza sul mare.
Rilanciare il porto avrà un impatto sul commercio e, su questo fronte, una donna sempre in prima linea è Manola Gironacci, che parla a ruota libera: «a me piacerebbe che le cose fossero pensate, progettate e fatte - dice - se l’operazione andasse in porto ne sarei felicissima. Purtroppo a Civitanova c’è sempre chi rema contro e, in queste condizioni, chi amministra non farà mai nulla. Dispiace che ogni forza politica, di destra o di sinistra, non riesca a fare nulla. Se si potesse realizzare qualcosa al porto, per Civitanova sarebbe oro colato, il problema è che sono tutte chiacchiere. Gli imprenditori, i privati, investano molto più di quello che dovrebbe fare l’amministrazione, di destra o di sinistra. Ma anche l’opposizione dovrebbe credere al progetto, sono certa che ci creda, ma si mette di traverso! Sono tanti a chiacchierare sui social, chi lavora, produce e paga le tasse non chiacchiera. Vorrebbe solo che determinate cose si facessero. Un domani giudicheremo l’amministrazione se ha fatto bene o male, ma prima facciamo fare».
"L'aver creato il gruppo di Protezione civile è una della cose di cui vado più orgoglioso. Siamo partiti da zero e ora consegniamo un'eredità importante e fondamentale per gestire le emergenze, con l'auspicio di un lungo periodo di tranquillità di cui tutti sentiamo il bisogno". Con queste parole il sindaco di Morrovalle Stefano Montemarani ha omaggiato il gruppo locale di Protezione civile. Ieri, durante una breve cerimonia davanti al municipio, il primo cittadino ha consegnato al gruppo una targa come segno di riconoscimento dell'amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza al lavoro svolto dai volontari durante la pandemia da Covid-19.
Non solo, il sindaco ha ricordato anche la nascita della Protezione civile locale 10 anni fa, la sua crescita e il prezioso contributo nelle altre emergenze che il Comune si è trovato ad affrontare. "Quando sono diventato sindaco - ha ricordato Montemarani - non c'era un gruppo. L'abbiamo creato con l'aiuto del mio assessore Palmieri, di Mauro Seri e dei primi storici volontari. Poi l'abbiamo fatto crescere e l'abbiamo dotato di uniformi, attrezzature, un veicolo nuovo e una sede. Sono stati 10 anni molti intensi per me, con alcuni di voi abbiamo vissuto esperienze forti che mi porterò sempre dentro". Il riferimento è alle varie emergenze affrontate: dal nevone del 2012 al sisma del 2016, passando per il pericolo di esondazioni fino ad arrivare alla pandemia. "Ricordo quando nel 2012 la neve superava l'altezza di una Panda - ha aggiunto il sindaco - passammo una domenica pomeriggio a chiamare le famiglie rimaste bloccate in quelle contrade in cui non riuscivamo ad arrivare con i mezzi e poi andammo in giro a suonare ai portoni per sapere se la gente aveva bisogno di qualcosa. Indimenticabile anche il volto di una bambina dopo il terremoto del 2016 che non voleva tornare a casa. Per lei e per tutte le altre persone che non potevano rientrare nelle proprie abitazioni allestimmo tre centri di accoglienza. Infine è arrivata la pandemia e anche qui abbiamo svolto diversi servizi importanti per la popolazione, portando il nostro contributo. Di tutto questo vi sono grato, sono stati 10 anni molto belli, una storia ricca di emozioni".
"Approvata la realizzazione, in varie zone del territorio, di attraversamenti pedonali di tipo rialzato al fine di garantire una maggiore sicurezza per i pedoni e una diminuzione della velocità di circolazione delle auto". Ad annunciarlo è il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi.
Da mercoledì 7 luglio inizieranno i lavori per l'installazione degli attraversamenti in Via Nazionale, nei pressi del civico n. 69. Per eseguirli in totale sicurezza, dovranno essere apportate delle modifiche temporanee alla circolazione stradale, nel tratto stradale interessato.
Con apposita ordinanza, dalle ore 8:00 di mercoledì 7 luglio e fino al termine dei lavori, nonché al completo ripristino della sicurezza stradale a tutela della pubblica incolumità, in Via Nazionale, in corrispondenza del cantiere in cui si svolgono i lavori, è disposto il senso unico alternato dei veicoli.
Dal termine dei lavori, in Via Nazionale, per il tratto di strada di circa 130 metri nella cui parte mediana è realizzato l'attraversamento pedonale rialzato è imposto il limite massimo di velocità di 30 (trenta) chilometri orari per tutti i veicoli, come da segnaletica verticale apposta nei due sensi di marcia.
Prima dell'attraversamento pedonale rialzato dovrà essere apposta la segnaletica verticale di pericolo “dosso”, nei due sensi di marcia.
Porto Recanati torna Covid free: ad annunciarlo è il sindaco Roberto Mozzicafreddo.
"Ci auguriamo che tutti si rendano conto di cosa significhi questo giorno dopo oltre un anno e mezzo di sali e scendi, ma anche di quanto sia questo un risultato "fragile" che abbiamo tutti il dovere di salvaguardare - ha sottolineato il primo cittadino -. Purtroppo il virus continua a circolare anche nelle Marche e in qualche zona sta risollevando il capo. È alla prudenza di ciascuno di noi di fare in modo di non perdere la libertà acquisita".
"A tutti coloro che ancora non si sono vaccinati, chiediamo di farlo prima possibile, proprio approfittando di questo periodo in cui si vive maggiormente all'aria aperta, prima dell'inizio del nuovo anno scolastico e dei luoghi chiusi nei quali torneremo al cambio della stagione" conclude Mozzicafreddo.
“Non c’ è acqua da perdere” è la campagna di sensibilizzazione avviata da AATO3 Macerata, in collaborazione con le società di gestione del servizio idrico integrato operanti nel territorio, per evitare situazioni di vera e propria emergenza.
La disponibilità d’acqua non è inesauribile: complici i cambiamenti climatici e l’irregolarità dei deflussi, specialmente nel periodo estivo (nelle ultime settimane nell’ATO 3 Macerata le precipitazioni sono state praticamente assenti) la situazione può raggiungere soglie di criticità a cui è necessario porre rimedio. Come? Un primo fondamentale passo è la sensibilizzazione della collettività, chiamata ad adottare comportamenti responsabili e virtuosi al fine di preservare la risorsa idrica ed evitare possibili razionamenti del servizio.
La campagna comunicativa di AATO 3 di Macerata che partirà il 10 luglio e si concluderà alla fine del mese di agosto è finalizzata proprio a divulgare l’importanza di semplici ma fondamentali accorgimenti, attraverso affissione di manifesti nei principali comuni dell’ATO 3, divulgazione di spot radiofonici e campagna social su Facebook, Instagram ed altri canali comunicativi.
Evitare di lavare l’auto o innaffiare eccessivamente i giardini, chiudere sempre il rubinetto quando non si utilizza l’acqua sono alcuni di quei comportamenti che dovrebbero entrare perennemente tra le buone abitudini quotidiane di ogni singolo cittadino.
Anche il mondo scolastico sarà coinvolto da AATO 3, come di consueto, da una serie di iniziative tra cui un concorso a premi e lezioni interattive volte ad incentivare gli “adulti del futuro” a preservare la risorsa più importante di cui disponiamo: l’acqua.
Durante l’incontro il presidente dell’AATO3 Montemarani ha evidenziato come il risparmio dell’acqua è una necessità: “La situazione presenta alcune criticità – ha detto Montemarani – ed alcuni comuni come Morrovalle hanno emesso ordinanze per evitare sprechi (di cui Montemarani è sindaco, ndr). Come AATO3 facciamo questa campagna di sensibilizzazione, ma negli anni ci siamo fatti carico di campagne di sensibilizzazione nelle scuole con appositi programmi”.
Per dissetare il territorio sono alla progettazione importanti infrastrutture come l’anello dei Sibillini ed il completamento della rete per l’acquedotto del Nera. Nel frattempo all’AATO3 si sta facendo di tutto per far fronte alla situazione andando ad aumentare i punti di captazione. Ancora non si è in emergenza, ma in alcune zone si consultano le previsioni del tempo: Appignano, Treia, Cingoli, Apiro e Camerino e la zona di Pievetorina e di Macereto, soprattutto per le attività agricole.
Per Fulvio Riccio, responsabile comunicazione dell’AATO3: “sappiamo che il 50% dell’acqua potrebbe essere recuperata e che nella nostra provincia negli ultimi anni abbiamo recuperato molti sprechi, in percentuale siamo tra i primi territori in Italia. E quindi possiamo dire che le campagne di comunicazione servono allo scopo”.
APM - su sollecitazione del Gestore hanno emesso ordinanza o la emetteranno nei prossimi giorni per contingentare la risorsa idrica i seguenti comuni:
Appignano
Macerata
Corridonia
Treia
Pollenza
Morrovalle
Montecosaro
Castelfidardo
Apiro
Comuni ASSM - ordinanze storiche relative al divieto di utilizzo
Camerino
San Severino
ASSEM - Il comune di Castelraimondo ha emesso ordinanza per contingentare la risorsa idrica
Il premio “San Firmano”, che viene ogni anno assegnato a quanti hanno contribuito alla valorizzazione e conoscenza dell’Abbazia che si trova a Montelupone, verrà conferito venerdì 9 luglio a Mons. Giancarlo Vecerrica, Vescovo emerito della Diocesi di Fabriano-Matelica.
Questo premio, previsto per marzo 2020 e rinviato a causa della pandemia, viene assegnato quale riconoscimento del contributo offerto dal Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto. Dal 1978 agli inizi degli anni ’90 il percorso dei pellegrini prevedeva infatti una sosta presso l’Abbazia di San Firmano per l’accensione delle fiaccole, che avrebbero accompagnato il cammino fino all’alba. Presso l’Abbazia veniva inoltre benedetta e piantata una croce di legno con la data, a ricordo del Pellegrinaggio.
L’evento si svolgerà venerdì 9 luglio alle ore 21 presso l’Abbazia di San Firmano con la consegna del premio da parte del Sindaco di Montelupone Rolando Pecora, dopo l’introduzione del Parroco Don Giacomo Ippolito e la prolusione di Mons. Vecerrica. I canti che accompagneranno l’evento sono proposti dagli amici del Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto.
Il Servizio Sanità delle Marche comunica che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 2666 tamponi: 1132 nel percorso nuove diagnosi (di cui 15 screening con percorso Antigenico) e 1534 nel percorso guariti (un rapporto positivi testati del 4,6%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 52 di cui 6 nella provincia di Macerata, 6 nella provincia di Ancona, 10 nella provincia di Pesaro-Urbino, 1 nella provincia di Fermo, 19 nella provincia di Ascoli Piceno e 10 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (6 caso rilevato), contatti stretti di casi positivi (15 casi rilevati), contatti in ambito domestico (14 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (3 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (4 casi rilevati), contatti con provenienza extra-regione (3 casi rilevati).
Nel percorso Screening sono stati effettuati un totale di 15 test antigenici, senza rilevare alcun soggetto positivo.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra una sostanziale stabilità rispetto alla giornata precedente (anche a causa dell'incidenza del weekend): incidenza al 4,6% oggi, rispetto al 4,4% registrato ieri.
Un ricoverato in meno per Covid-19 nelle Marche nell'ultima giornata: ora sono otto tra i quali uno in Terapia intensiva (a Marche Nord), sette in reparti non intensivi mentre le Semintensive tornano Covid-free. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione.
Nessun decesso correlato alla pandemia registrato nelle ultime 24ore: il numero di vittime resta 3.038.
Intanto gli ospiti di strutture territoriali restano 32 e non ci sono assistiti Covid-positivi nei pronto soccorso. Crescono però i numeri dei contagiati in isolamento domiciliare (1.272; +8) e delle quarantene per contatto con positivi (1.450; +115).
I guariti/dimessi salgono a 99.564 (+44). Il totale dei positivi (ricoverati più isolati) sale a 1.272 (+8).
“In questi mesi abbiamo fatto diversi incontri con la Società Autostrade, ma anche con il Ministero e con Anas, per affrontare le priorità infrastrutturali della nostra regione. Tra queste la necessaria sospensione dei cantieri sulla A14 che ormai da troppo tempo pesano sulla viabilità e sulla competitività marchigiane e poter concertare la prosecuzione dei futuri lavori sulla riqualificazione del tratto autostradale. Società Autostrade ci ha confermato che dal prossimo 9 luglio saranno interrotti i cantieri. Per noi è motivo di soddisfazione. Siamo al lavoro per dare risposte ai cittadini. La progettazione delle opere future è di fondamentale importanza per ridare a tutta la Dorsale Adriatica una autostrada funzionale e competitiva con i tempi in cui viviamo”.
Così il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, questo pomeriggio, presso la Palazzina Azzurra di San Benedetto, alla presenza dei Prefetti delle Province di Ascoli Piceno e Fermo, ha incontrato i sindaci dei territori delle due province e i presidenti delle stesse per illustrare l’attuale situazione sul tratto marchigiano dell’autostrada A14. Presenti anche gli assessori regionali Francesco Baldelli, Guido Castelli e Giorgia Latini.
“Incontri iniziati dalla fine di febbraio, con cadenza mensile – ha affermato l’assessore alle infrastrutture Francesco Baldelli – abbiamo chiesto la rivisitazione del cronoprogramma dei lavori ad Autostrade, poiché era particolarmente impattante per il territorio del sud delle Marche, sia per la mobilità che per lo sviluppo economico. I cronoprogrammi indicavano addirittura in alcune formazioni code di 29 km di lunghezza. Abbiamo ottenuto in prima istanza la chiusura del cantieri nei fine settimana e il dimezzamento del pedaggio, come atto simbolico, e più importante la conferma della sospensione dei cantieri dal 9 luglio per tutta l’estate fino a settembre. Già dalla prossima settimana convocheremo il tavolo di lavoro per condividere con i territori l’evoluzione dei lavori a partire da settembre, ma anche interventi strutturali definitivi che prevedano la prosecuzione, da Porto Sant’Elpidio, di una Autostrada che abbia tre corsie prevedendo una serie di alternative progettuali”.
Sull’ampliamento del porto di Civitanova si fa sentire Simone Iualè, presidente degli albergatori. Eurobuilding giovedì, 8 luglio, presenterà il progetto alla stampa e l’argomento sta tenendo banco in questi giorni.
Il rappresentante della categoria che si occupa di ospitalità rimarca: «tutto quello che porta il cambiamento, se positivo, è ben accolto. Civitanova è una città in piena trasformazione e quello che è novità e sviluppo non può che essere accolto in modo positivo. Il progetto finora l’abbiamo visto solo sui giornali per cui, quando si spara su Dubai, le cose s’ingigantiscono. Poi, a vederlo nella realtà, e magari un giorno realizzato, potrebbe essere un successo».
Secondo il titolare dell’hotel La Rosa dei Venti di Monte San Giusto e presidente Albergatori di Civitanova Marche, in sostanza: «Civitanova fino a due anni fa neppure aveva tutte le carte in regola per dirsi località turistica. Negli ultimi due anni, in particolare quest’anno, c’è stata una svolta radicale. La città si è addentrata all’interno del mondo turistico a tutti gli effetti, c’è una richiesta enorme. Sarebbe stato meglio trovarsi pronti a questo sviluppo impressionante degli ultimi 24 mesi sul piano degli arredi ma anche Roma è stata fatta un pezzo per volta».
Sul progetto che giovedì si andrà a vedere: «non avendolo visto, non ne possiamo parlare – afferma Iualè – ma una cosa è certa: la riqualificazione del porto è di fondamentale importanza ed è assolutamente condivisibile». L’operatore turistico lascia intendere che, in contesti del genere: «non deve interessare la politica. Che sia un sindaco di destra, di sinistra o di centro a portare avanti una progettualità del genere, ben venga. Non vorrei che diventasse uno spot politico. Tutti dobbiamo parlare la stessa lingua».
Completati i lavori principali di ripristino post-sisma lungo la provinciale 66/2, che collega Ussita alla frazione di Casali. La strada, rimasta chiusa dal terremoto 2016, riaprirà al traffico veicolare il prossimo sabato 10 luglio. Gli interventi sono stati eseguiti e progettati dall’Anas, per conto della Protezione civile nazionale, soggetto attuatore.
“Si tratta di una notizia molto positiva per il territorio”– spiega il presidente della Provincia Antonio Pettinari che questa mattina ha svolto l’ultimo sopralluogo - . “Nello stesso tempo sono amareggiato perché quasi cinque anni per la completa riapertura di un’arteria così importante per la zona sono davvero molti, già l’iter per l’appalto dei lavori era stato molto macchinoso”. In precedenza la provinciale era stata aperta, in maniera temporanea, soltanto nei weekend estivi del 2019 e 2020.
“Ora – continua Pettinari – restano da eseguire alcuni interventi specifici di completamento che riguardano l’asfaltatura. Gli stessi saranno realizzati nel giro di una decina di giorni dall’apertura e, nel frattempo, lungo la strada sarà posto un limite di 30Km/h per il transito. I lavori saranno eseguiti con il senso unico alternato perciò non vi saranno ulteriori chiusure”.
Finalmente una nota positiva, dunque, per il territorio ussitano così martoriato dal sisma. La zona di Casali potrà essere nuovamente meta di appassionati di montagna e non solo, che vorranno godere di una delle viste più suggestive del Monte Bove o del sentiero che conduce alla Val di Panico.
La Giunta del Comune di Fiastra ha deciso di revocare l'ordinanza del 15 giugno scorso con cui si dettavano le linee guida per la manifestazione di interesse che aveva come oggetto la gestione degli ingressi al sito naturalistico delle Lame Rosse. Oggi è stata pubblicata quindi l'ordinanza di revoca per cui al sito si continuerà ad accedere senza limitazioni.
"La decisione è stata presa alla luce dell'allentamento delle misure di contenimento dei contagi da Covid 19 disposti dal governo successivamente all'entrata in vigore dell'ordinanza e avendo considerato una serie di fattori di opportunità che in questi giorni sono emersi. In particolare il fatto che, essendo le Lame rosse raggiungibili anche da un altro comune dei Sibillini che non ha potuto condividere con Fiastra le limitazioni all'accesso, tutte le operazioni di regolamentazione dell'area sarebbero state vanificate" sottolinea, in una nota, la Giunta comunale.
Il Sindaco esprime il proprio rammarico per come si è conclusa questa vicenda: “La nostra intenzione principale era quella di salvaguardare il sito naturalistico e lo strumento che abbiamo adottato fino ad ora era giustificato dall'emergenza sanitaria. L'emergenza rimane, ma le misure restrittive si stanno allentando progressivamente. Non ci tiriamo indietro però, e siamo convinti che per le Lame Rosse si dovrà trovare una soluzione perché è un luogo molto fragile che ha bisogno di azioni di tutela molto incisive. Sin da ora chiamo a raccolta tutti gli attori, perché la questione non interessa solo il comune di Fiastra. Innanzitutto il Parco nazionale dei monti Sibillini, che ha avuto un dialogo serrato solo con noi ma che avrebbe dovuto investire del problema anche il mio collega di Cessapalombo, poi la Comunanza Agraria di Fiegni che, di fatto, è proprietaria di tutta l'area, sentiero di accesso compreso. Ma non solo, auspico un coinvolgimento molto ampio che includa le Associazioni ambientaliste e tutti i portatori di interesse affinché si giunga presto ad una soluzione condivisa”.
“Da mercoledì 30 giugno abbiamo segnalato alla Polizia locale la presenza di una carcassa di un gatto presente in una zona del giardino affinché si attivasse per la rimozione, in considerazione del fatto che il parco è quotidianamente frequentato da bambini”. Alla segnalazione di mercoledì ne sono seguite altre, ci era stato assicurato che sarebbe stato attivato il Cosmari, ma ad oggi la situazione non è cambiata, anzi è peggiorata”. A denunciarlo, un gruppo di genitori che abitualmente frequenta il parco Luchetti nel quartiere Borgo San Giuliano, a Macerata.
“Riteniamo inaccettabile il comportamento tenuto da chi ha il dovere di occuparsene – sottolineano -. Vergognosa la considerazione della sicurezza di un luogo dedicato ai bambini e insostenibile il totale stato di abbandono in cui alcune zone della città vengono lasciate”.
AGGIORNAMENTO
La carcassa dell'animale, in seguito alla numerose segnalazioni, è stata rimossa nella giornata di oggi.