Attualità

Covid Marche, in discesa ricoverati e incidenza del virus

Covid Marche, in discesa ricoverati e incidenza del virus

In discesa il numero di ricoveri per Covid-19 nelle Marche (213; -6 rispetto a ieri) ma risultano raddoppiati i degenti in Terapia intensiva (9; +5). Invariati, inotre, i pazienti in Semintensiva (8), mentre sono in forte calo i ricoveri nei reparti non intensivi (196; -11). Lo rende  noto la Regione Marche nel consueto bollettino giornaliero. Sono 677 i casi di positività rilevati nelle ultime 24ore (numero basso come di consueto dopo il weekend), sulla base di 1.785 tamponi, con l'incidenza ogni 100mila abitanti che scende a 914,43 (il giorno precedente era 932,787). Cinque le persone decedute in un giorno; il totale regionale di vittime sale a 4.031. In forte diminuzione il numero di quarantene: ora sono 25.454 (-1.802) tra le quali sono 94 con sintomi. Attualmente sono 50 le persone in osservazione nei pronto soccorso e due ospiti di strutture territoriali.

01/08/2022 17:54
Tolentino, demolizione di un immobile in via Santini: come cambia la viabilità

Tolentino, demolizione di un immobile in via Santini: come cambia la viabilità

Per consentire i lavori di svuotamento e successiva demolizione di un fabbricato sito a Tolentino in via Santini, angolo via Sisto V, la ditta incaricata necessita di occupare porzione del suolo pubblico con area di cantiere e mezzi d’opera e si rende necessaria la modifica della viabilità ordinaria per permettere l’esecuzione dei lavori stessi. Pertanto è stata emessa una ordinanza con la quale “dalle ore 07,00 di oggi fino alle ore 24,00 del 5 agosto, o comunque fino al termine dei lavori di svuotamento del fabbricato sito in via Carlo Santini n° 5, nonché al completo ripristino della sicurezza stradale a tutela della pubblica incolumità, sono disposte modifiche della circolazione veicolare:  divieto di transito e sosta a tutte le categorie di veicoli nel tratto di via Santini compreso tra l’intersezione di via Sisto V fino a circa 30 metri dall’intersezione con via Benadduci”. “Esclusivamente i residenti ed i proprietari delle autorimesse sono autorizzati ad entrare da via Benadduci in via Santini (controsenso di marcia) fino al raggiungimento delle stesse.  La ditta esecutrice dei lavori provvederà all'installazione della relativa segnaletica stradale da cantiere con le relative limitazioni, obblighi e preavvisi necessari alle modifiche apportate alla circolazione veicolare e pedonale e alla copertura della segnaletica esistente se in contrasto con quanto disposto dalla presente ordinanza”. “Agli agenti ed ufficiali della Forza pubblica è demandata la vigilanza per l’esatta osservanza della ordinanza che vige per il periodo ed i luoghi in essa indicati”.

01/08/2022 15:07
Morrovalle, riqualificazione dell'area comunale in via Rossini: ok al progetto esecutivo

Morrovalle, riqualificazione dell'area comunale in via Rossini: ok al progetto esecutivo

Nella seduta di giovedì scorso, la giunta comunale ha dato il via libera al progetto esecutivo per la riqualificazione dell’area comunale in via Rossini. L’intervento prevede la pulizia integrale dell’area, con scorticamento e livellamento del terreno dove necessario, e in seguito vi sarà posato un impianto di irrigazione sotterraneo, con piantumazione di un nuovo tappeto erboso. Anche i muri a pietra subiranno un corposo lifting e saranno piantumate, lungo i tre gradoni, cespugli di diverse specie. L’opera più rilevante sarà però l’installazione di un manufatto piramidale a base triangolare di circa 250 cm di base e 300 cm di altezza, rivestito di gres porcellanato con effetto “martellato”. Sulle pareti del manufatto saranno presenti degli squarci dove saranno posizionate delle strisce led che esalteranno gli stessi nelle ore notturne. Tutto intorno saranno piantumati tre cipressi e lateralmente sarà posizionata la targa che riporterà la scritta “Città di Morrovalle”. Infine, davanti alla struttura sarà posizionata una targa commemorativa rivolta ai giovani morrovallesi scomparsi.

01/08/2022 09:52
Successi e incertezze: la cena sociale dell’imprenditore Ercoli saluta i dipendenti e critica il governo italiano (FOTO e VIDEO)

Successi e incertezze: la cena sociale dell’imprenditore Ercoli saluta i dipendenti e critica il governo italiano (FOTO e VIDEO)

Musica, brindisi, buon cibo. Dopo due anni di stop forzato - causa Covid - gli oltre trecento dipendenti di Eurosuole e Goldenplast si sono ritrovati sabato 30 luglio nella rituale cena sociale offerta dal patron Germano Ercoli (75 anni), eccezionalmente organizzata nel Canale restaurato che volge le spalle alla Zona Industriale A di Civitanova. A prendere parte alla serata di gala anche le autorità civili, fra i quali i sindaci Fabrizio Ciarpica e Noemi Tartabini (rispettivamente, Civitanova e Potenza Picena), l’assesore regionale al bilancio e ricostruzione Guido Castelli, il consigliere regionale Pierpaolo Borroni. Grande ospite di cerimonia, l’aquila di Ligonchio Iva Zanicchi, che ha intrattenuto i presenti con aneddoti, barzellette e, ovviamente, l’esecuzione di alcune delle sue canzoni più celebri. Una festa elegante, popolare a suo modo, ma in qualche modo dal retrogusto agrodolce. Molti, infatti, sono stati i meriti e gli obbiettivi centrati dalle rinomate aziende (calzature e produzione compound termoplastici) nel primo semestre del 2022: oltre 60mln di euro di fatturato (il 60% in più rispetto all'anno precedente), come ha ricordato lo stesso Ercoli nel suo discorso di apertura, prima di dare il via libera ai commensali. Ma non sono mancati, allo stesso tempo, i dubbi e le incertezze rispetto all'immediato futuro, che sia a livello locale sia nazionale vedrà le imprese e i suoi titolari impegnati a fronteggiare le ripercussioni di crisi di governo, dell'energia, del lavoro, e non ultime quelle legate al conflitto russo ucraino. "Putin non ha avuto torto nel dire che le sanzioni avrebbero fatto più male a noi che ai russi", ha commentato l'imprenditore civitanovese. "L'Italia avrebbe dovuto trovare alternative valide prima di rinunciare al gas metano del Cremlino. Se in questa guerra non ci discosteremo dalla linea di Bruxelles al momento opportuno, aumenteranno i morti da una parte e i disoccupati dall'altra". A fare da èco alle dure parole pronunciate dal palco, una serie di dati alla mano, rendiconto di quelli che sono oggi considerati i due principali problemi endemici del Bel Paese: l'altissimo debito pubblico e le paghe insufficienti ai dipendenti (diminuite negli ultimi 30 anni di quasi il 3%), a fronte di un conseguente e sensibile calo dei consumi e di aumento della soglia di povertà (assoluta, 4 mln di italiani; relativa, oltre 6 mln). Il commendatore Ercoli ha poi voluto chiudere la propria dissertazione con un pensiero rivolto al drammatico episodio di cronaca nera consumatosi nel pomeriggio di venerdì 29 luglio in Corso Umberto I a Civitanova (leggi qui). "Si tratta di una vicenda che rischia di marchiare a vita la città: mi auguro che la giustizia faccia il suo corso e che il balordo, assassino responsabile paghi per ciò che ha fatto. Noi di Eurosuole e Goldenplast, nel frattempo, ci impegneremo a devolvere 10 mila euro in favore della famiglia nigeriana che ora sta vivendo colpita da questa tragedia". Significativo anche l’intervento a metà serata dell’assessore Castelli, che sull’aria delle riflessioni imprenditoriali di Ercoli, ha aggiunto: “Abbiamo avuto a che fare in questi ultimi due anni con eventi eccezionali, che hanno portato al pettine tutti i nodi dell'Italia. Per ripartire senza gravare ulteriormente sul debito pubblico dobbiamo abbandonare i pregiudizi e cambiare mentalità, riconoscendo la profonda ricchezza che porta con sé l’impresa privata. Ricordiamoci che dei 192 mld di euro previsti dal Pnrr, 122 dovremo restituirli: questo mette in serio pericolo la nostra finanza. A maggior ragione, dunque, i fondi dovranno essere adeguatamente finalizzati, restituendo valore e fiducia agli imprenditori privati. Il che vuol dire di conseguenza aumento dei posti di lavoro, dei consumi e una risoluzione efficace al problema demografico in corso: un così tangibile calo delle nascite, infatti, non lo si registrava in Italia dal lontano 1917”. Di seguito, il servizio:

31/07/2022 15:00
Omicidio Alika, nasce il Comitato 29 luglio: "Subito una manifestazione contro violenza e razzismo"

Omicidio Alika, nasce il Comitato 29 luglio: "Subito una manifestazione contro violenza e razzismo"

Una manifestazione programmata per sabato 6 agosto, per dire no alla violenza e al razzismo. Si è svolta ieri a Civitanova Marche un’affollata assemblea per costituire un comitato di iniziative per la tutela dei diritti di tutti, contro il razzismo e l’esclusione sociale, per il rilancio della convivenza civile accogliente e democratica. È nato il “Comitato 29 luglio”, così chiamato in memoria di Alika Ogochukwu. “Al Comitato – spiegano gli organizzatori - si aderisce come persone, non è un insieme di sigle di organismi politici o sociali.Tutti hanno espresso l’esigenza di allargare il più possibile l’adesione al “Comitato 29 luglio” superando ogni divisione ideologica, politica, etnica o sociale". “Molti sono stati gli interventi e si è deciso di dare vita a iniziative che siano del tutto estranee a qualsiasi strumentalizzazione politica e siano realizzate d’intesa con la comunità nigeriana della città. Particolarmente importante e apprezzato è stato l’intervento di alcuni esponenti della comunità nigeriana, che hanno evidenziato l’esigenza di dare all’omicidio di Alika una risposta di giustizia e di buona convivenza nel rispetto reciproco. È anche intervenuto un esponente della comunità peruviana, sottolineando l’importanza di stimolare la conoscenza reciproca delle diverse etnie e culture", sottolineano. “Tra le proposte approvate c’è una manifestazione programmata per sabato 6 agosto, per dare parola alla condanna della violenza e del razzismo da parte della città. Poi si è chiesto all’amministrazione comunale di deliberare subito una giornata di lutto cittadino, di costituirsi parte civile nel processo penale a carico dell’omicida, di aprire uno sportello antirazzista e di attivarsi per un vasto programma di collaborazione con le scuole per l’educazione al rispetto e alla solidarietà tra i popoli”. “È necessario anche portare alla luce le situazioni di sfruttamento lavorativo, di caporalato e di esclusione sociale. È emersa con forza da parte di tutti i presenti la proposta di una vicinanza concreta alla vedova e al figlio di Alika: a lei il Comune o la stessa Regione Marche, che ha condannato l’omicidio di Alika Ogochukwu, possono offrire un lavoro stabile”. “È stata inoltre sottolineata la necessità di riattivare la partecipazione dei quartieri, per promuovere a Civitanova una socialità accogliente e solidale verso tutti. Altri hanno proposto di coinvolgere i parroci della città e le diverse comunità religiose. Lunedì si terrà una nuova riunione del “Comitato 29 luglio” per dare seguito a queste proposte”, concludono i componenti del Comitato 29 luglio.

31/07/2022 14:31
EDITORIALE - Omicidio di Civitanova. Sbatti razzismo, indifferenza e sicurezza in prima pagina

EDITORIALE - Omicidio di Civitanova. Sbatti razzismo, indifferenza e sicurezza in prima pagina

Brutta storia a Civitanova. Bruttissima. Letta si dice “sgomento”, Salvini non va perché teme la strumentalizzazione, s’assembrano nugoli di politici locali alla ricerca disperata di un posto per Roma che tirano fuori dal cilindro il consueto mix 'razzismo, indifferenza e sicurezza', snocciolando la lista della spesa delle banalità di facciata. Eppure, ancora una volta, nessuno osa dire la verità: siamo di fronte ad un episodio di violenza inaudita, da cronaca nera pura, che poteva capitare ovunque in Italia, e che solo gli inquirenti potranno decifrare e stabilire. Ma siamo alle solite. Espletato il rito delle condoglianze nei confronti della famiglia della vittima, i benpensanti etichettano l’episodio a proprio misero favore, veleggiando nel mare delle frasi fatte con tutte le migliori condizioni a sostegno di tesi di parte. Una tempesta perfetta: città governata dal centrodestra, italiano che uccide un uomo di colore, schieramento di persone che, invece di intervenire, filmano la scena con i loro telefonini, nella migliore tradizione dell’indifferenza digitale più pura. Neanche a dirlo, tutta la nomenclatura di sinistra scende in campo, sui giornali, tv e social, a sfruttare, miserevolmente, questo episodio a suo vantaggio, proprio agli albori di una campagna elettorale che vede il centrodestra ampiamente in vantaggio, un 40% per meriti suoi, un altro 20% per demeriti altrui. E tra i demeriti mettiamoci pure questo vizio di strumentalizzare ogni episodio di cronaca a proprio vantaggio, un’operazione meschina che testimonia l’enorme difficoltà di una sinistra priva di argomenti, prigioniera della sindrome degli “–ismi” (fascismi, sovranismi e populismi) e degli "–anti" (anti-Meloni), attendista per il post-sconfitta, dove si tifa per le manifestazioni di piazza, per una tensione sociale a mille, per un’inflazione a doppia cifra e una recessione a go go. Sono sicurissimo che Civitanova Marche, città guidata dal Sindaco Ciarapica, saprà fare la sua parte per assistere la famiglia dell’ambulante nigeriano, sostenendo concretamente – e non a parole – le persone afflitte e colpite da una tale perdita. Tutti noi ci ricordiamo il triplice suicidio nel 2013 a Civitanova Marche, quando in molti etichettarono il triste episodio di tre italiani, in forte difficoltà economiche, “omicidio di Stato”, ricevendo le lacrime della Ministra Fornero, della Presidente della Camera Boldrini e dell’allora sindaco di centrosinistra, di cui ho dimenticato il nome. Un ricordo amaro che, però, i giornali di regime oggi evitano di citare, preferendo una linea editoriale da “macchina del fango” verso la destra, riesumando il sempreverde Luca Traini. Sono sicuro, però, che altri “dispensatori d’inchiostro” saranno presto all’altezza della situazione, nel loro disperato tentativo di rovesciare le sorti di un’inesorabile sconfitta, dipesa soprattutto da una negligenza di base: che la sinistra ha smesso di essere tale, allontanandosi dal "popolo" e avvicinandosi troppo alle lobbies bancarie, finanziarie, editoriali di un’Italia che meriterebbe qualcos’altro che un’eterna campagna elettorale.  

31/07/2022 12:15
Abbandoni il tuo cane: condanna penale

Abbandoni il tuo cane: condanna penale

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avvocato Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato maggiormente il tema della tutela degli animali e nello specifico il caso in cui gli amici a quattro zampe vengano abbandonati dai propri padroni, orrenda circostanza questa spesso posta in essere proprio in questo periodo in quanto a ridosso delle ferie estive. Il caso in parola ci offre la possibilità di esaminare giuridicamente tale deplorevole condotta penalmente rilevante. Ecco la risposta dell’avvocato Oberdan Pantana alla domanda posta da una lettrice di Civitanova Marche che chiede: “Il proprietario di un cane abbandona l’animale ai bordi di una strada proprio prima di partire per le proprie ferie estive senza essere visto da alcuna persona che potrebbe denunciare immediatamente tale fatto alla Polizia Giudiziaria. L’animale viene poi salvato da un passante che denuncia tale ritrovamento all’Autorità Pubblica: quali le responsabilità in capo al proprietario dell’animale?”. Il caso di specie ci porta ad analizzare il reato di “Abbandono di Animali”, previsto e disciplinato dall’art. 727 del codice penale, secondo il quale: “Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze”. A tal proposito, il concetto di abbandono va ricondotto alla trascuratezza o al disinteresse verso l’animale e non invece all’incrudelimento nei suoi confronti o all’inflizione di sofferenze gratuite, atteggiamenti questi rientranti, di fatto, nel reato di “Maltrattamento di animali” previsto e punito dall’art. 544- ter del codice penale. L’abbandono, in ogni caso, non va individuato nella sola precisa volontà di abbandonare l’animale, ma nell’intento più generale di non prendersene più cura nella consapevolezza dell’incapacità dell’animale di provvedere autonomamente a se stesso. Pertanto, nel caso che ci occupa, risulta evidente l’applicazione dell’art. 727 c.p. nei confronti del proprietario del cane abbandonato, il quale, pur non essendo stato visto da alcuna persona, non ha tenuto conto della presenza del microchip addosso all’animale; per tali ragioni, sarà poi agevole per il Servizio Veterinario, poter risalire al proprietario del cane abbandonato per poi denunciarlo all’Autorità Giudiziaria per il reato di abbandono di animali. Difatti, la stessa Corte di Cassazione specifica che la nozione di abbandono di animali è da intendersi non solo come precisa volontà di abbandonare definitivamente l'animale ma anche come il non prendersene più cura, "ben consapevoli dell'incapacità dell'animale di non poter più provvedere a sé stesso come quando era affidato alle cure del proprio padrone". Pertanto, in risposta alla nostra lettrice risulta corretto affermare che, "Il concetto di abbandono, come delineato dall'art. 727 c.p., implica semplicemente quella trascuratezza o disinteresse che rappresentano una delle variabili possibili in aggiunta a chi addirittura abbandona il proprio cane ai bordi di una strada circostanza questa che va a palesare ancor più la commissione del reato di abbandono di animali (Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 18892/11). Nel consigliare a tutti di denunciare prontamente tali spregevoli comportamenti penalmente rilevanti, come sempre rimango in attesa delle vostre richieste via mail dandovi appuntamento alla prossima settimana.  

31/07/2022 11:58
La storia di Olena: dalla guerra in Ucraina al sorriso ritrovato negli scatti di Guido Picchio (FOTO)

La storia di Olena: dalla guerra in Ucraina al sorriso ritrovato negli scatti di Guido Picchio (FOTO)

Passeggia a piedi nudi sulle rive dell’Adriatico, nel tratto del lungomare Piermanni di Civitanova, eseguendo col suo flauto traverso piccoli stralci ripresi da Bach o i Carmina Burana, oppure lasciando volteggiare il suo lungo abito nero mentre il fotoreporter d’assalto Guido Picchio la immortala con i suoi scatti. Olena Kocherga (39 anni) si mostra spensierata, ma al contempo impegnata nel ridare un senso alla propria vita dopo che il 20 febbraio scorso la Russia di Putin ha dato il via all’ ‘operazione speciale’ in Ucraina. Una guerra che ormai da 5 mesi viene documentata da tutti i media del mondo, ma della quale solo certi sopravvissuti o persone in fuga possono avere licenza di parlarne. Non senza il fragore dei bombardamenti ancora nelle orecchie. Olena si trova in Italia dal 15 marzo (ospite dell’amica Alena, che per noi di Picchio News ha fatto da inteprete nell’intervista che segue), dopo essere scappata dalla sua Žytomyr - a circa 190 km dal reattore nucleare di Rivne - con nient’altro che il suo strumento e la sua musica: lei, prima flautista dell’orchestra sinfonica della sua città, confessa nella sua timidezza di sentirsi come la protagonista di una brutta favola. “Quando sono fuggita - racconta - gli scontri erano ormai arrivati a 10 km di distanza: ho dovuto lasciare il mio ragazzo, che si trova ancora lì con i miei amici, poiché non possono lasciare la difesa dell’Ucraina, come da ordini del presidente Zelens'kyj”. Come ti senti oggi dopo 5 mesi dall’inizio del conflitto? Quando tutto è cominciato, non avevo idea di cosa fosse. Era tutto nuovo per me, non riuscivo a capire. Per la prima volta ho avuto paura per la mia vita: ero abituata come altri a vivere in un mondo sicuro, protetto. La guerra ha cambiato il mio modo di vedere la realtà. Cosa pensi che succederà quando tutto finirà? Per saperlo bisogna vedere intanto ‘come’ finirà. Non sappiamo nemmeno se dovranno passare ancora degli anni. E’ impossibile oggi fare programmi. Secondo te la visione o l’idea che gli italiani si sono fatti nel tempo degli ucraini in fuga sta cambiando in peggio? Forse non me ne accorgo, perché qui ho conosciuto tante persone gentili. Sono grata per l’accoglienza ricevuta da parte dell’Italia. Se la guerra finisse domani, torneresti subito in Ucraina? Probabilmente sì, se le condizioni dovessero permetterlo. Non sono nemmeno sicura di ritrovare la mia città intera, o se è stata rasa al suolo come Mariupol e altre. Qui a Civitanova sono ospite, ma vorrei vivere in autonomia. Non ho al momento né un lavoro fisso né una casa mia da abitare, e mi arrangio suonando per strada o collaborando con qualche band musicale del luogo. Sei riuscita ad usufruire del sostegno previsto con il decreto aiuti? Finora non ho ricevuto soldi, anche se ho fatto subito domanda: sembra ci voglia del tempo. Qualche volta per mangiare vado alla Caritas locale, ma ho bisogno comunque di denaro per i vestiti, i beni di prima necessità, e per spostarmi qualora riuscissi a trovare ovunque un ingaggio come musicista. Non voglio approfittarmi dello Stato italiano o risultare un peso, preferisco cavarmela da sola. Qual è la cosa più bella della tua città? L’isola di Khortytsia, la più grande del fiume Dnepr. Ha ua storia affascinante legata ai cosacchi zaporoziani. E poi è meraviglliosa: si vive in armonia, persino la caccia lì è bandita. Che idea ti sei fatta di questa guerra? Ricevo notizie tutti i giorni dai miei amici che stanno combattendo. Io mi sento un po’ come Alice nel Paese delle Meraviglie: questa guerra è incredibile, è fuori da qualsiasi immaginazione. Ogni giorno penso di vivere in un brutto sogno dal quale non riesco a svegliarmi. Qual è il tuo ultimo pensiero prima di dormire? Arrivo a fine giornata stanca morta, dopo aver studiato musica, seguito i corsi per imparare l’italiano, suonato per strada nel tentativo di racimolare qualche soldo. Eppure, prima di addomentarmi, ho ancora la forza di ricordare a me stessa quanto sono fortunata.  

31/07/2022 10:00
Porto Recanati, ottenuta la Bandiera Gialla dalla FIAB come città bike friendly

Porto Recanati, ottenuta la Bandiera Gialla dalla FIAB come città bike friendly

Nella giornata di ieri si è tenuta ad Ancona la cerimonia organizzata dalla Fiab (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) per l'assegnazione della Bandiera gialla. Anche Porto Recanati ha ricevuto il riconoscimento della Federazione che valuta ed attesta il grado di ciclabilità dei Comuni italiani, accompagnandoli in un percorso virtuoso verso politiche bike friendly. A ritirare il vessillo per il Comune c'erano il vice sindaco Giuseppe Casali, che ha sottolineato l'importanza dei percorsi ciclabili come motore propulsore per uno sviluppo turistico orientato dal punto di vista ambientale, e l'assessore con delega alla mobilità Lorenzo Riccetti. Quest'ultimo ha ribadito l'impegno dell'Amministrazione a portare avanti i progetti già cantierati (ciclabile del Potenza), quelli oggetto di finanziamento PNRR  (collegamento ciclabile piazzale Europa - area sportiva Cavalieri di Malta) e sottolineato l'importante stanziamento votato ieri in Consiglio comunale per finanziare il nuovo PUMS (Piano Urbano della mobilità sostenibile) che includerà anche un biciplan. La valutazione del grado di ciclabilità di ogni territorio è espressa con un punteggio da 1 a 5, indicato con il simbolo dei “bike smile” anche sulla bandiera gialla che viene consegnata ad ogni Comune Ciclabile, insieme ad una valutazione che include utili suggerimenti in merito a interventi da intraprendere per migliorare di anno in anno il proprio livello di ciclabilità. Al Comune di Porto Recanati sono state riconosciute due “bike smile” e l’obiettivo dell’Amministrazione comunale è quello di migliorare il punteggio di riferimento puntando al più presto possibile verso la terza “bike smile”.

30/07/2022 16:52
Omicidio Civitanova, il vescovo Massara: "Piena disponibilità ad aiutare la famiglia di Alika"

Omicidio Civitanova, il vescovo Massara: "Piena disponibilità ad aiutare la famiglia di Alika"

La Chiesa delle Marche, in riferimento all’omicidio di Alika Ogorchukwu avvenuto a Civitanova Marche nella giornata di ieri, reagisce concordemente con la vicinanza cristiana, la preghiera e la chiara condanna di ogni forma di violenza.  L’Arcivescovo di Fermo Rocco Pennacchio, da cui Civitanova dipende ha diffuso il seguente comunicato: "La nostra Chiesa locale e le parrocchie di Civitanova di fronte all'uccisione di Alika scelgono l'atteggiamento del silenzio per lasciarci ferire il cuore e sconvolgere dell'accaduto. Preghiamo per la vittima e siamo vicini a tutti coloro che sono nel dolore e nell'angoscia per quanto successo". "A partire dell'Eucaristia che celebreremo domenica, nella quale in luogo dell'omelia ci saranno alcuni minuti di silenzio, vogliamo ribadire e rafforzare il nostro impegno per la pace e perché l'aggressività non si sostituisca alla giustizia e non metta più in pericolo altre vite. Nessuna forma di violenza può avere cittadinanza nella vita secondo lo stile del Regno di Dio. Preghiamo anche per l'aggressore e i suoi familiari" ha aggiunto Monsignor Pennacchio. L’Arcivescovo di Camerino e San Severino Francesco Massara, dove risiede la famiglia di Alika, ha assicurato assieme al parroco di San Severino e direttore della Caritas: "La comunità cristiana di San Severino si stringe a questa famiglia così colpita del dolore ed assicura, come si è sempre operato con tutti, la piena disponibilità ad aiutare la signora Charity e il figlio Emmanuel in questa situazione di prova".   A esprimere, a nome di tutta la comunità settempedana, il suo profondo cordoglio per la scomparsa del 39enne residente a San Severino è la sindaco Rosa Piermattei: "Siamo veramente addolorati per questa tragedia, Alika era un padre di famiglia. Le istituzioni ci sono e sono vicine a Charity ed Emmanuel". Anche la scuola frequentata dal figlio di Alika Ogorchukwu, l’Istituto comprensivo “P. Tacchi Venturi”, per voce del dirigente, professor Sandro Luciani, si è unita al comune cordoglio facendo sentire il proprio abbraccio alla famiglia verso la quale promuoverà “forme di solidarietà. Al ritorno a scuola a settembre - spiega il preside - faremo anche raccolta fondi per la moglie e il figlio di Alika”.         

30/07/2022 12:49
Macerata, corretto impiego dei fondi del Pnrr: protocolli d'intesa tra Provincia e Guardia di Finanza

Macerata, corretto impiego dei fondi del Pnrr: protocolli d'intesa tra Provincia e Guardia di Finanza

Nella mattinata di oggi, presso la sede del Comando Provinciale della guardia di finanza di Macerata, le Fiamme gialle hanno sottoscritto due protocolli d’intesa, rispettivamente, con la Provincia e con il Comune di Macerata, con l’obiettivo condiviso di implementare la reciproca collaborazione e garantire un presidio di legalità a tutela del corretto e puntuale impiego delle risorse rivenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il programma nazionale di riforme e investimenti discendente dal “Next Generation EU”. Le intese protocollari - siglate dal presidente della Provincia nonché sindaco di Macerata, Sandro Parcaroli, con il comandante provinciale della guardia di finanza, Ferdinando Falco – pongono le basi per rafforzare ulteriormente la tutela degli interessi finanziari, per prevenire potenziali frodi o altri illeciti impieghi delle cospicue risorse destinate anche al contesto territoriale maceratese. Il regolamento UE 241/2021, che ha istituito, a livello europeo, il dispositivo per la ripresa e la resilienza, prevede, infatti, che gli Stati membri, quali beneficiari di fondi, debbano adottare ogni iniziativa utile a prevenire e contrastare i casi di frode, di corruzione, di conflitti di interesse e di duplicazione dei finanziamenti, lesivi degli interessi finanziari dell’Unione, anche mediante il potenziamento del proprio sistema nazionale antifrode. Un intervento di portata epocale, come il Pnrr richiede, oggi come non mai, la più stretta sinergia tra le Amministrazioni non solo centrali, ma anche territoriali e locali chiamate ad assicurare - sulla base delle rispettive competenze istituzionali - un quadro di sistematici ed efficaci controlli nell’ambito di un disegno complessivo di transizione per far crescere il Paese e condurlo verso un’economia più sostenibile, innovativa e inclusiva. La mirata circolarità di qualificati input informativi e un canale strutturato di comunicazione tra gli enti firmatari e la guardia di finanza, previsti dalle intese odierne, rafforzano in concreto il dispositivo di prevenzione e contrasto delle eventuali irregolarità e delle potenziali condotte illecite connesse alle straordinarie misure di sostegno e finanziamento previste dal Piano. Gli accordi di collaborazione, validi fino al completamento del Pnrr e comunque non oltre il 31 dicembre 2026, prevedono infatti - nello specifico - che la Provincia e il Comune di Macerata pongano a disposizione della guardia di finanza dati e informazioni circostanziati e notizie qualificate, di cui siano venuti a conoscenza quali soggetti destinatari finali, beneficiari o attuatori, ritenuti utili per la prevenzione e la repressione di illeciti nella specifica materia. L’importante sforzo organizzativo e di gestione richiesto a tutte le Amministrazioni beneficiarie di fondi e i recenti interventi normativi di semplificazione soprattutto in materia di appalti pubblici, vanno accompagnati da un’attività di vigilanza tempestiva, penetrante ed efficace. La guardia di finanza, quale forza di polizia economico-finanziaria a competenza generale, potrà utilizzare gli elementi così acquisiti per orientare efficacemente la propria azione verso quei soggetti e quei contesti connotati da più elevato rischio, avviando conseguenti analisi, approfondimenti e controlli. Il comandante provinciale, evidenziando la storica portata dell’intervento pubblico a sostegno dell’economia e dell’ammodernamento del Paese, sottolinea il primario impegno delle fiamme gialle in tale contesto. Il presidente della Provincia, nonché sindaco di Macerata, da parte sua, ha inteso rimarcare come ”le amministrazioni rappresentate - Provinciali e Comunali - abbiano subito accolto positivamente la proposta di accordo formulata dalla guardia di finanza, nella piena consapevolezza che si tratti di uno strumento di assoluta valenza nella lotta agli illeciti della specie”.    

29/07/2022 12:56
Riaperto il ponte di Sforzacosta: terminati i lavori di messa in sicurezza

Riaperto il ponte di Sforzacosta: terminati i lavori di messa in sicurezza

Riaperto questo mattina il ponte sul fiume Chienti, lungo la Statale 78 all’altezza di Sforzacosta (Macerata). L’infrastruttura era chiusa dallo scorso 20 giugno a causa dei lavori per la messa in sicurezza programmati dall’Anas. Sono stati svolti interventi di manutenzione straordinaria per il risanamento strutturale dell’opera, che hanno previsto il rifacimento della soletta del ponte e l’allargamento della carreggiata stradale. Per problematiche legate alla sicurezza e alle ridotte dimensioni del ponte, la strada in quel tratto era stata interdetta a traffico creando non poche problematiche agli utenti essendo, quella in questione, una zona di passaggio piuttosto nevralgica. Sul posto, nella giornata di ieri, si è recata anche la polizia locale di Macerata per svolgere gli ultimi sopralluoghi e dare il via libera alla sospirata riapertura.

29/07/2022 12:11
Civitanova, revocato il divieto di balneazione tra gli stabilimenti G7 e Golden Beach

Civitanova, revocato il divieto di balneazione tra gli stabilimenti G7 e Golden Beach

++ AGGIORNAMENTO 28 LUGLIO 16.20 ++  L’Arpam ha comunicato che gli esiti delle analisi microbiologiche effettuate nella giornata di ieri nelle acque di balneazione oggetto di divieto di balneazione sono risultati conformi ai limiti consentiti. Pertanto il sindaco Fabrizio Ciarapica ha provveduto a revocare la precedente ordinanza di divieto in direzione fosso Maranello. I tratti di mare interessati possono essere di nuovo aperti alla balneazione. IL DIVIETO DEL 28 LUGLIO  Divieto di balneazione a Civitanova Marche.  L’Arpam – Servizio Laboratorio Multiuso di Ancona -  ha comunicato il superamento dei valori limite dei parametri microbiologici relativi agli enterococchi intestinali. Gli esiti non conformi riguardano i prelievi effettuati alle acque di balneazione in direzione del fosso Maranello del lungomare nord, tratto stabilimento Hosvy-Golden Beach. Pertanto, il sindaco Fabrizio Ciarapica ha emesso l’ordinanza per il divieto di balneazione nella zona indicata dall’agenzia regionale fino a nuove analisi di laboratorio che verranno comunicate nelle prossime ore. L’Arpam precisa che gli altri punti adiacenti presi a campione allo scopo di delimitare la zona di inquinamento sono risultati conformi. I tratti di costa saranno riaperti alla balneazione con ulteriore ordinanza sindacale.        

28/07/2022 16:45
Sarnano, nuova area camper a ridosso del centro storico: ultimati i lavori. "Sarà subito operativa"

Sarnano, nuova area camper a ridosso del centro storico: ultimati i lavori. "Sarà subito operativa"

Sarà operativa già da questo fine settimana a Sarnano la nuova area camper situata presso il parcheggio Bozzoni. L’inaugurazione ufficiale ci sarà nelle prossime settimane, alla presenza delle autorità regionali e del Commissario straordinario alla Ricostruzione Giovanni Legnini, ma nel frattempo l’amministrazione ha deciso di dare la possibilità ai turisti di usufruire di questi nuovi spazi. L’area camper, realizzata con fondi sisma, occupa una superficie complessiva di circa 1500 metri quadrati su 3 livelli collegati tra loro, dando spazio a 14 piazzole di sosta di dimensioni generose per la sosta camper (8x5m) e 2 ulteriori di dimensioni ridotte adatte ai van (6x5m). Nell'area è presente una diffusa alberatura che fornisce ombra durante le giornate assolate mentre, nelle ore notturne, visibilità e sicurezza sono garantite da un nuovo impianto di illuminazione ad alta efficienza energetica. L'area mette a disposizione i servizi essenziali per la sosta: controllo dell'accesso all'area, fornitura di energia elettrica (16 punti di prelievo); servizio di raccolta reflui, lavaggio serbatoi e carico acqua potabile oltre ai servizi igienici adatti anche ai portatori di handicap. Si tratta, inoltre, di spazi altamente tecnologici. Infatti, la gestione dell'area è interamente automatizzata, abbattendo i costi e le risorse per la conduzione. I servizi sono erogati dall'azienda In Area, la quale mettendo a disposizione l'omonima applicazione per qualsiasi tipologia di smartphone, consente di gestire in completa autonomia l'ingresso all'area, l'erogazione dei servizi, l'uscita e ovviamente i relativi pagamenti che vengono fatti online mediante carta di credito. A testimonianza dell'attenzione dell'amministrazione comunale di Sarnano al tema della sostenibilità e resilienza, la realizzazione dell'area è stata effettuata su un'area già urbanizzata, azzerando il consumo del suolo. Inoltre, la fornitura dell'energia elettrica utilizzata nell'area (illuminazione, funzionamento e servizi ai camperisti) proviene da fonti energetiche certificate come verdi (fonti rinnovabili/sostenibili). “Siamo molto soddisfatti per la realizzazione di questo spazio” dice il sindaco Luca Piergentili, “che va a confermare ancora una volta l’attenzione che questa amministrazione mette nella valorizzazione di tutto ciò che ruota intorno al turismo”. “Non a caso, da anni abbiamo ottenuto la Bandiera gialla, ovvero il riconoscimento di qualità turistico conferito dall'Associazione Campeggiatori Turistici d'Italia (ACT Italia) ai piccoli comuni dell'entroterra e della costa italiani che si distinguono per offrire e investire nel turismo in movimento, che avviene coi camper”. “Questa nuova area, ha un valore aggiunto ancora superiore in quanto realizzata a ridosso del centro storico, dando la possibilità ai turisti di avere tutti i servizi a portata di mano e anche di potersi incamminare verso la via delle Cascate Perdute senza doversi allontanare troppo dai loro camper”.

28/07/2022 15:51
Macerata, la denuncia di Eleonora ad Apm: "Multe ingiuste e personale assente"

Macerata, la denuncia di Eleonora ad Apm: "Multe ingiuste e personale assente"

Multe infondate e nessuna possibilità di contestarle. È quanto denuncia Eleonora Pucci, cittadina maceratese che lavora nel centro storico del capoluogo e titolare di un abbonamento annuale per il parcheggio coperto che si trova ai giardini Diaz. Quello che nello specifico lamenta Pucci è la mancanza di personale nell’ufficio apposito di Apm e la totale indifferenza alla richiesta di confutazione dei responsabili dell’azienda Pluriservizi. “Due sono gli episodi di riferimento”,  racconta Eleonora. “Il primo è risalente al 27 agosto 2021, quando al rientro dal lavoro ho trovato sul parabrezza del mio veicolo un avviso di accertamento. Avendo sostato regolarmente all’interno del parcheggio in questione, con il tesserino dell’abbonamento bene in vista, ho cercato l’addetto al parcheggio per chiedere, nell’immediatezza, spiegazioni. Nell'ufficio, però, non c’era nessuno e la porta, comunque esistente, era chiusa a chiave. Ho atteso per 30 minuti l’arrivo di qualche responsabile, senza successo. Qualche giorno dopo, quindi, ho scritto direttamente all’Apm spiegando l’accaduto e chiedendo l’annullamento della sanzione” . “La risposta è pervenuta il 2 settembre, lasciandomi esterrefatta. Si dichiara: '[...] Il verbalizzante ha dedotto che l’avviso risulta regolare'. Ha dedotto rispetto a cosa? - si chiede la donna - Li ho sognati i principi di contraddittorio, onere della prova, diritto alla difesa, presunzione di innocenza?“ Basita, ha risposto con una nuova email: “Rammento al riguardo che, nell’immediatezza del fatto, io sono andata a cercare il suddetto 'verbalizzante', non trovandolo all’interno del parcheggio, in quanto lo stesso era completamente sprovvisto di personale e le porte di accesso all’ufficio di competenza chiuse a chiave. Mi corre il dovere di ricordare al riguardo - continua il messaggio - gli elementari e comuni principi del diritto italiano precisando che (in caso di ulteriori unilaterali atti di imperio) dovrò agire come legge impone e i comuni mezzi informativi consentono". "Quindi pago. Pago perché è più semplice pagare, acquieta prima la mia rabbia”, ammette la donna con una certa riluttanza.  Il secondo episodio incriminato è invece risalente al 20 luglio scorso. “Un altro avviso di accertamento, lasciato senza contestazione alcuna, sul parabrezza dell’auto e con un verbalizzante che, guarda il caso, quando vado a confutare la presenza del tesserino acclarante l’abbonamento non è in loco”, racconta la cittadina. “Ho mandato un’altra mail al servizio parcheggi dell’Apm (stavolta mettendo in copia anche altri destinatari), un po' più incisiva e categorica dell’anno precedente, che non lascia molti dubbi. Fra l’altro, quel medesimo giorno, la stessa cosa è accaduta anche ad altre persone: perciò ho allegato al mio messaggio una copia della fattura di avvenuto pagamento dell’abbonamento annuale al parcheggio”, prosegue. “In tutta risposta ho ricevuto la solita risposta, forse prestampata da parte dell’azienda, alla quale ha fatto seguito una mia replica di venerdì scorso 22 luglio. 'La sanzione - si legge -  non può essere elevata senza contestazione e prova della violazione, e in questa pseudo-procedura  mancano sia l’una che l’altro". "Quando si eleva una multa - ha precisato Eleonora nella sua risposta - è obbligatorio informare a chi e quando si può ricorrere. Dunque sono doverosamente costretta a sollecitarvi in merito a quanto sopra e ad ogni adempimento relativo alla trasparenza dei vostri unilaterali atti di imperio. Salvo ogni altro diritto”. "A questa ultima mia – conclude -  l’Apm ha risposto con il silenzio: cioè non ha proprio risposto. In uno Stato di diritto, nel 2022, è assurdo assistere a uno scempio del genere".

27/07/2022 20:17
Marche, servizio civile 2022: 222 posti disponibili per 27 progetti, come fare domanda

Marche, servizio civile 2022: 222 posti disponibili per 27 progetti, come fare domanda

Aperto il bando per la selezione di 222 operatori volontari da avviare nei progetti di servizio civile regionale per il periodo novembre 2022-agosto 2023 (Misura 6 “Nuova Garanzia Giovani”). Per l’attuazione dell’intervento la Regione Marche destina la somma di 1.094.593,20 euro. I progetti di servizio civile regionale ammessi sono 27, equivalenti a 114 sedi operative per 222 operatori volontari Neet da selezionare. La misura rappresenta un’opportunità formativa preziosa per i giovani, un arricchimento di conoscenze e occasione per acquisire un bagaglio di esperienze di valore. I progetti, che dovranno prendere avvio il primo novembre 2022, avranno una durata di 10 mesi con un orario di 25 ore settimanali. Agli operatori volontari spetta un assegno mensile di 444.30 euro lordi, una copertura assicurativa e una formazione generale e specifica della durata minima di 80 ore. Ai progetti finanziati da Garanzia Giovani potranno partecipare i giovani Neet di età compresa tra i 18 e i 28 anni. Le domande dovranno essere presentate entro il 15/9/2022 sul sistema informatico Siform 2 (accessibile all’indirizzo https://siform2.regione.marche.it); la selezione dei candidati sarà effettuata dall’ente che realizza il progetto. 

27/07/2022 16:42
Mobilità dolce, Civitanova si conferma bandiera gialla

Mobilità dolce, Civitanova si conferma bandiera gialla

L’assessore al Turismo Manola Gironacci ritirerà venerdì, la seconda Bandiera Gialla FIAB del Comune di Civitanova Marche conseguita per il secondo anno consecutivo lo scorso 7 aprile. La città è stata nel 2021 la prima nella provincia di Macerata ad ottenere la Bandiera Gialla in considerazione dei suoi percorsi ciclabili e della politica di sensibilizzazione e valorizzazione della mobilità in bici. La cerimonia di consegna del vessillo ai Comuni che si sono distinti nella mobilità dolce è organizzata dall'Amministrazione comunale di Ancona e dalla FIAB Ancona Conero e si svolgerà venerdì 29 luglio, alle ore 17,30 nel capoluogo dorico, presso la Pineta del Passetto. Si tratta della quinta edizione del riconoscimento che la FIAB attribuisce ai Comuni italiani che hanno deciso di far verificare il proprio livello di ciclabilità, sicurezza stradale e vivibilità urbana, attraverso parametri stabiliti da prestigiosi soggetti quali in particolare Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), INU (Istituto Nazionale Urbanistica) e Università La Sapienza. Hanno ottenuto l’ammissione alla rete dei Comuni Ciclabili FIAB, con l’assegnazione della Bandiera Gialla, numerose città grandi e piccole di quasi tutte le regioni italiane per un totale di circa 11 milioni di abitanti. Per le Marche i Comuni interessati sono attualmente 16. “La Bandiera Gialla, con due “bike smile” è un riconoscimento che questa Amministrazione comunale è riuscita ad ottenere per prima nella provincia di Macerata – ha detto l’assessore Gironacci. Sono orgogliosa di rappresentare l’Amministrazione comunale e il sindaco Fabrizio Ciarapica in occasione della cerimonia di consegna". "L’impegno è quello di continuare a lavorare per il continuo miglioramento e lo sviluppo integrato del bike, che risulta profondamente strategico per il turismo, così come per la valorizzazione territoriale, oltre che per l’economia locale alla luce dell’indotto ampio e variegato che coinvolge. Si tratta quindi di un ulteriore passo nella direzione che Civitanova ha già intrapreso, per l'accoglienza dei cicloturisti e la promozione di politiche cittadine di mobilità sostenibile, sia sotto il profilo ambientale sia per il benessere psico-fisico e sociale”.  

27/07/2022 16:38
Stop al telemarketing selvaggio, da oggi via al registro delle opposizioni. Come ci si iscrive

Stop al telemarketing selvaggio, da oggi via al registro delle opposizioni. Come ci si iscrive

Da oggi freno al telemarketing selvaggio, ma non si potranno bloccare i call centeri esteri. Il nuovo Registro pubblico delle opposizioni disciplinerà il trattamento delle numerazioni telefoniche nazionali fisse e mobili degli utenti e dei corrispondenti indirizzi postali, e si applicherà a tutte le comunicazioni telefoniche con qualunque mezzo effettuate - sia tramite operatore, sia mediante sistemi automatizzati di chiamata - oppure tramite posta cartacea, finalizzate all'invio di materiale pubblicitario, alla vendita diretta di beni e servizi e al compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale. COME CI SI ISCRIVE -  Ciascun utente può chiedere al gestore del Registro che la numerazione della quale è intestatario o il corrispondente indirizzo postale siano iscritti nel registro per opporsi al trattamento dei propri dati per fini di telemarketing o per il compimento di ricerche di mercato. L'iscrizione avviene gratuitamente secondo le seguenti modalità: - web, compilando il modulo elettronico alla pagina www.registrodelleopposizioni.it - telefono, chiamando il numero verde 800 265 265 - email, inviando l'apposito Modulo all'indirizzo iscrizione@registrodelleopposizioni.it - raccomandata. Gli iscritti possono revocare in qualunque momento la propria opposizione nei confronti di uno o più operatori. Con l'iscrizione al registro si intendono revocati tutti i consensi precedentemente espressi, con qualsiasi forma o mezzo, che autorizzano il trattamento di numerazioni telefoniche nazionali.   COSA DEVONO FARE GLI OPERATORI -  L'operatore di telemarketing che utilizza i dati presenti negli elenchi telefonici pubblici è tenuto a verificare con il RPO le liste dei potenziali contatti, tramite una serie di servizi disponibili sul sito del registro stesso. Gli operatori sono tenuti a registrarsi al sistema gestito dalla Fondazione Ugo Bordoni e a comunicare la lista con i dati che intendono contattare. Il Gestore, mettendo a confronto le informazioni contenute nel Registro e la lista dei contatti fornita dall'operatore, eliminerà da quest'ultima tutti i dati degli abbonati che hanno richiesto di non ricevere comunicazioni commerciali indesiderate VIGILANZA E SANZIONI -  In caso di violazione delle disposizioni, le società di telemarketing rischiano sanzioni amministrative pecuniarie fino a 20 milioni di euro, e per le imprese sono previste multe fino al 4% del fatturato totale annuo. Gli utenti possono denunciare abusi e il mancato rispetto del Registro da parte di call center e operatori inviando una segnalazione attraverso il sito del Garante per la privacy. BUSINESS DA 4 MILIARDI DI EURO -  In base ai dati forniti dal Codacons, il telemarketing rappresenta in Italia un business da circa 4 miliardi di euro annui, e la vendita telefonica di beni e servizi produce un giro d'affari, per l'intera filiera, stimabile in 40 miliardi di euro. Nel nostro paese si contano circa 1.400 aziende di call center in "outsourcing" per un fatturato annuo di 2,8 miliardi di euro. Considerati anche i call center interni alle aziende (telefonia, energia, banche, ecc.) il settore registra circa 120.000 occupati. Un fenomeno quello del telemarketing che, secondo il Codacons, si è fortemente intensificato negli ultimi mesi al punto da arrivare oggi ad una media di 5 telefonate commerciali a settimana ricevute da un utente medio che dispone sia di linea fissa che di linea mobile.

27/07/2022 11:14
San Severino, addio al cavalier Luigi Taborro: è stato il fondatore dello scatolificio Sios

San Severino, addio al cavalier Luigi Taborro: è stato il fondatore dello scatolificio Sios

Questa mattina, nella chiesa di San Domenico, c'è stato l'ultimo commosso saluto a Luigi Taborro, cavaliere del lavoro e fondatore dello Scatolificio Sios di San Severino, scomparso nella giornata di domenica all’età di 98 anni. Taborro ha vissuto una vita irta di difficoltà, come tutta la nazione, negli anni a cavallo tra i due conflitti mondiali, durante la seconda guerra mondiale e nel secondo dopoguerra. Come tanti è stato emigrante in Argentina, ma nel ’55 è rientrato in Italia, perché troppo legato alla sua terra, e ha deciso di mettersi in gioco. Lo spirito d’autonoma iniziativa, assieme ad altri soci, lo ha portato ad avviare un laboratorio per la produzione di zoccoli in legno, successivamente riconvertito in produzione di ciabattine infradito o a fasce, tanto in uso negli anni ’60. Ma quel lavoro non gli dava soddisfazione e così, nel 1969, in un sottoscala del paese, ha avviato un laboratorio per la produzione di scatole in cartone. È nato così lo scatolificio Sios, azienda che la seconda generazione ha cresciuto e sviluppato grazie al fare dei figli Gualtiero e Sante. Il Cavalier Luigi Taborro era solito spendere un’oretta giornaliera visitando l’azienda e intrattenendosi cordialmente con le maestranze. Non nascondeva l’orgoglio di aver visto la sua creatura crescere tra le più performanti del centro Italia. La scomparsa di sua moglie Maria, qualche mese fa, lo aveva molto provato, ma ne era uscito; solo un episodio di salute sopravvenuto tre mesi fa lo aveva fiaccato in maniera importante. Cattolico praticante, nella vita si è occupato del sociale dando il proprio apporto a varie organizzazioni locali. Personaggio affabile, serio e con un innato spirito ironico, Luigi Taborro ha vissuto e insegnato i grandi valori del lavoro e dell’onestà. In oltre 60 anni di attività, grazie al suo impegno iniziale e successivamente a quello dei figli, ha contribuito nel dare opportunità di lavoro a tante persone del luogo.  

27/07/2022 10:13
Macerata Opera Festival 2022: numeri e critiche dopo la prima settimana. Successo o flop?

Macerata Opera Festival 2022: numeri e critiche dopo la prima settimana. Successo o flop?

A pochi giorni dal termine della prima settimana della 58esima edizione del Macerata Opera Festival 2022, sono stati ufficiamente resi pubblici i dati registrati fin qui sull'affluenza di pubblico: oltre 7500 spettatori e circa 18mila biglietti venduti per un incasso complessivo di 920mila euro. Numeri che, secondo gli organizzatori, sono indice di un segnale positivo per la proposta culturale estiva di quest'anno della città: soprattutto se confrontati con quelli del 2019 (prima della pandemia), quando a piena capienza risultavano presso lo Sferisterio 6000 astanti, a fronte di tre sole opere messe in scena.  Ma davvero questi dati sono utili a certificare un debutto di successo per il MOF, o qualcosa a livello organizzativo poteva essere gestito in maniera più ottimale? Si consideri - ad esempio - che i 7500 spettatori di cui sopra vanno distribuiti nell'arco di una settimana che di per sé ha previsto ben 6 eventi complessivi: 3 spettacoli della Tosca, il concerto di apertura di Zubin Mehta e quello di Myung-Whun Chung, e la proiezione del film Rapsodia Satanica. Tutto questo in considerazione del fatto che lo Sferisterio possiede una capienza massima di 2500/3000 posti, compresi anche quelli in balconata.  Inoltre, altre e di vario genere risultano le problematiche riscontrate quest’anno ed esposte direttamente dai partecipanti del MOF: innanzitutto, il costo dei biglietti. L'Arena di piazza Nazario Sauro iniziò le sue stagioni dell’Opera nel 1921, quando venne rappresentata l’Aida di Giuseppe Verdi: scopo principale della nascente rassegna era quello di accogliere tutti i cittadini di Macerata, senza distinzione di ceto, ad eventi come le rappresentazioni teatrali che generalmente si rivolgevano solo a una parte ristretta della società, i nobili acculturati. Sicuramente ne è passato di tempo da allora: eppure, il festival oggi risulta essere per lo più accessibile a una classe elitaria, a fronte dei prezzi al botteghino che raggiungono i 150 euro, se si vuol sedere in prima fila. Altrimenti, per risparmiare, bisogna accontentarsi del posto in piedi in balconata.  Altre segnalazioni rimandano alle difficoltà riscontrate nell’acquisto dei biglietti online: se una buona parte del target del festival registra un’età avanzata e preferisce acquistare gli ingressi direttamente in biglietteria, è altrettanto vero che questa edizione ha saputo incuriosire anche un pubblico più “fresco” - soprattutto grazie alle 'Anteprime Giovani' e alle riduzioni Under 30 – che predilige l’acquisto online di norma facile e veloce. Ma che non sempre in questo caso è andato a buon fine: sito bloccato, email di risposta mai ricevute, complessità del sistema nel terminare l’operazione. A questo, vanno ad aggiungersi anche le considerevoli delusioni da parte di turisti provenienti dalla costa per il mancato servizio di navette utile a raggiungere Macerata durante gli eventi della manifestazione e tornare poi in serata in albergo, senza dover aspettare per forza il treno del giorno seguente.  In ultimo, la questione sulla promozione insufficiente dell'evento e la presunta convenienza dei libretti dell’Opera: se gli scorsi anni un unico catalogo al costo di 10 euro racchiudeva tutta la stagione del MOF, quest’anno ogni evento è comprensivo del suo libretto, con prezzi che variano dai 5 e ai 10 euro e nelle cui pagine la maggior parte dello spazio è riservato agli sponsor a scapito dei testi operistici (come nel caso della Tosca, dove è completamente assente). Sul fronte pubblicitario, volantini dapprima minimal sulle informazioni sono stati sostituiti nella prima settimana del MOF da altri più corposi e meritevoli (integrati da altre offerte culturali che nulla hanno a che fare con la rassegna operistica). La promozione partita in ritardo ha di fatto penalizzato la vendita dei biglietti, spingendo addirittura alla sponsorizzazione via social attraverso pagine Instagram e Facebook dedicate a giovani e studenti di Macerata e provincia (dove il flop di vendite viene attestato). Insomma, fra premesse e aspettative alimentate durante le varie conferenze stampa, non si può certo definire quello del 2022 il "Macerata Opera Festival della ripartenza post pandemia e dell'inclusività". Ça va sans dire, la macchina organizzativa messa in piedi dal Comune e dagli addetti ai lavori si è inceppata, oppure non ha saputo gestire adeguatamente fin dall'inizio l'offerta culturale in comodato d'uso. Col beneficio del dubbio, non rimane che attendere i prossimi eventi previsti dal cartellone da qui a fine agosto, e avere riprova o smentita dell'analisi fin qui compiuta. 

27/07/2022 10:00
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