A seguito di alcune verifiche statiche condotte sul ponte di Piediripa, la provincia di Macerata ha deciso di limitare il transito ai cosiddetti “trasporti eccezionali”, cioè ai veicoli che hanno un peso superiore alle 44 tonnellate.
Tale limitazione, in vigore da sabato 6 agosto, vale esclusivamente nel tratto compreso dalla rotatoria del parco commerciale “Corridomnia” fino alla rotatoria di Piediripa. Quindi i veicoli eccezionali che, in uscita dalla superstrada (SS 77) sono diretti alla zona industriale di Corridonia, possono transitare liberamente, senza alcuna deviazione.
Dovranno, invece, valutare percorsi alternativi, i mezzi oltre le 44 tonnellate che siano diretti verso Macerata. "Non c’è alcun problema di sicurezza per quanto riguarda il ponte – rassicura il presidente della provincia, Sandro Parcaroli -. Le verifiche statiche si sono rese necessarie nell’ambito di un progetto di adeguamento sismico della struttura, finanziato dal Ministero dell’Interno".
"Da queste è emerso che il ponte è staticamente transitabile ai soli carichi pesanti previsti dal Codice della Strada (cioè con massa fino a 44 tonnellate). Da qui la necessità di applicare la restrizione del ponte ai veicoli che superino un certo peso" spiega Parcaroli. Gli uffici della provincia hanno già provveduto a comunicare la nuova limitazione alle varie ditte che avevano ottenuto un’autorizzazione precedente e, dal 6 agosto, verrà posta in opera della segnaletica verticale per avvertire della limitazione.
Sono stati appena ultimati i lavori della struttura per calisthenics realizzata all’interno dei giardini Diaz grazie alla donazione di Decathlon e al contributo dei fondi di Macerata Città Europea dello Sport 2022 concessi al comune dalla regione Marche. L’area per calisthenics, che si inserisce nella complessiva riqualificazione dei giardini Diaz, potrà essere utilizzata per la ginnastica a corpo libero.
"Grazie alla collaborazione con Regione Marche e Decathlon, concretizziamo un’altra delle azioni che compongono il programma di attività realizzate con l’ottenimento del titolo Macerata Città dello Sport 2022 – ha detto l’assessore allo Sport Riccardo Sacchi -. Qualifichiamo il polmone verde del centro cittadino trasformando Macerata in una palestra a cielo aperto, traducendo in fatti un altro degli obiettivi di mandato, la realizzazione di aree sportive attrezzate nei quartieri".
"La missione di Decathlon è quella di rendere accessibili i piaceri e i benefici per lo sport – ha aggiunto Mattia Russo, account manager Decathlon Club Romagna e Marche -. Ci auguriamo, con questa struttura, di avvicinare quante più persone all’attività fisica e ringraziamo la città di Macerata per aver accolto la nostra proposta".
"Non lasciatemi sola": lo chiede, attraverso l'Ansa, Charity Oriakhi, la moglie di Alika Ogochukwu, l'ambulante nigeriano di 39 anni ucciso di botte, lo scorso venerdì 29 luglio, a Civitanova Marche dal 32enne salernitano Filippo Ferlazzo dopo che Alika aveva chiesto l'elemosina.
Charity è una donna distrutta che non si rassegna alla morte di suo marito e come un mantra ripete: "Voglio giustizia". Le poche lacrime rimaste le solcano il viso e si mescolano al sudore, gli occhi a volte si perdono nel vuoto della piccola stanza dove fa un caldo infernale. "Non dormo dal giorno in cui Alika è stato ucciso, mio figlio Emmanuel non si dà pace e chiede sempre di papà", racconta con un filo di voce.
Per poi alzare il tono quando deve sottolineare che "quel Filippo non è matto, è sano e ha voluto uccidere mio marito". Nel frattempo è emerso che il gip avanzerà la richiesta per valutare se Filippo Ferlazzo fosse capace di intendere e volere al momento dell'aggressione. Inoltre verrà acquisita anche tutta la documentazione sul suo stato di salute mentale.
La Commissione dell'Unione europea ha dato via libera oggi ai regimi di aiuto previsti dai bandi NextAppennino del Fondo complementare al Pnrr per le aree sisma 2009-2016, pubblicati su nextappennino.gov.it, che di conseguenza divengono pienamente efficaci e saranno accessibili a partire da settembre.
Con la decisione odierna viene autorizzata la massima intensità degli aiuti di stato possibili in base alla normativa temporanea europea per far fronte all'emergenza Covid e quella indotta dalla guerra in Ucraina.
"Oggi ci è stata comunicata una decisione molto importante, con la quale si chiude un lavoro intenso portato avanti da sei mesi": ha commentato il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma, Giovanni Legnini.
"Abbiamo proposto ed ottenuto i migliori regimi di aiuto possibili, che prevedono l'utilizzo delle deroghe legate sia alla crisi sanitaria che alla guerra in Ucraina", ha aggiunto. "Prevediamo la possibilità di concedere contributi a fondo perduto - ha concluso il commissario - che in alcuni casi possono arrivare all'80% e l'utilizzo del regime 'de minimis' che, per le imprese che ne avranno diritto, può essere elevato fino a 500mila euro".
Favorire la crescita del tessuto associativo presente nelle aree colpite dal sisma del 2016, agevolare le nuove realtà e incoraggiare l’iniziativa e l’aggregazione giovanile. Sono questi gli obbiettivi fissati nel neonato progetto “C’entro. Insieme per le terre del sisma”, promosso da CSV Marche e presentato questa mattina presso l’Aula Verde della Fondazione Giustiniani Bandini dell’Abbadia di Fiastra.
A presenziare la conferenza stampa – salutata dal sindaco di Tolentino Mauro Sclavi e dalla Presidente della Fondazione Carima Rosaria del Balzo Ruiti – i cinque relatori rappresentativi delle diverse associazioni che hanno dato vita alla proposta: Simone Bucchi (presidente CSV Marche), Massimiliano Sport Bianchini (presidente Arci Macerata), Fabio Corradini (referente Acli Marche), Paolo Gobbi (referente Avis Macerata) e Gianluca Carrabs (project manager per Adriaeco).
“Si tratta di un progetto che si concluderà il prossimo mese di dicembre 2022 – hanno spiegato Carrabs e Gobbi – e che mira all’informazione, all’ascolto, alla mappatura dei bisogni, alla formazione, per permettere ai soggetti coinvolti di acquisire competenze in tema di co-programmazione e co-progettazione: in questo modo, stimoliamo il lavoro integrato tra ETS ed amministrazioni pubbliche, al fine di agevolare le realtà associative del territorio nella messa a sistema delle importanti risorse previste con i fondi comunitari, nazionali e non ultimo il Pnrr”.
“Selezioneremo le opportunità – ha spiegato ulteriormente il pm di Adriaeco -, le presenteremo, faremo dei report mensili, informeremo i portatori di interesse, daremo a tutti coloro che si metteranno in gioco gli strumenti per sviluppare progetti a finanza agevolata, in modo anche da allargare la maglia delle collaborazioni e reperire quante più risorse possibili all’interno delle aree sisma”.
“Enti pubblici e realtà associative dovranno fare necessariamente squadra – hanno aggiunto Corradini, Bianchini e Bucchi – sviluppando percorsi che mettano al centro di tutto i giovani. L’ambizione massima è quella di trasformare, o quantomeno riprogrammare, i concetti di comunità e società civile: siamo tutti preoccupati per le conseguenze che potrebbero ripercuotersi sui nostri piani l’attuale crisi di governo, ma questo ci spinge a lavorare bene anche senza il sostegno delle istituzioni”.
In vista del corteo in memoria di Alika Ogochukwu, che si svolgerà sabato 6 agosto a Civitanova Marche, il presidente del consiglio comunale Fausto Troiani, ha convocato questa mattina, nella sala Giunta del comune, la conferenza dei capigruppo consiliari per comunicazioni urgenti da parte del sindaco Fabrizio Ciarapica a tutte le forze politiche relative alla manifestazione in programma.
Presenti, Roberto Tiberi per Fratelli d’Italia su delega di Roberto Pantella, Pierpaolo Turchi per Civitanova Unica, Pierluigi Capozucca per Vince Civitanova, Piero Croia per Forza Italia, Giorgio Pollastrelli per Lega Salvini, Francesco Micucci per il Partito Democratico, Roberto Mancini per Dipende da Noi, Mirella Paglialunga per il gruppo che porta il suo nome, Letizia Murri per Ascoltiamo la Città, Piero Gismondi per La Nuova Città, Lavinia Bianchi per Siamo Civitanova.
"In considerazione della delicatezza del momento che la nostra comunità sta attraversando, riferisce il sindaco Ciarapica, la politica vuole porre la massima attenzione affinché non emergano strumentalizzazioni di alcun tipo legate al tragico fatto del 29 luglio. Le autorità competenti stanno lavorando per programmare lo svolgimento in sicurezza del corteo di solidarietà, che nasce per essere un momento di lutto e condivisione, di pace e vicinanza alla comunità nigeriana, per essere espressione dei valori di tolleranza e di pacifica convivenza".
"Sarà un coro unanime di pace contro la violenza e di vicinanza alla famiglia della vittima e alla comunità - rimarca il primo cittadino -, questo è l’unico messaggio che vogliamo veicolare da Civitanova e rivolgere a tutti. Non si usi l’essere contro per strumentalizzare i fatti: quanto accaduto ci insegni il valore dell’essere 'per', l’importanza dell’esserci per l’altro. Per questo, insieme a tutte le forze politiche di maggioranza e di minoranza abbiamo concordato anche di avviare un programma di lavori con momenti formativi contro ogni violenza da condividere nelle scuole e nelle famiglie".
Intanto, l’ufficio commercio del comune di Civitanova Marche ha pubblicato l’ordinanza relativa al mercato del sabato in piazza XX Settembre, di cui si anticipa la chiusura alle 12:30 per dare modo agli addetti del Cosmari di predisporre la pulizia degli spazi, e - in concomitanza - si è deciso di annullare l’allestimento del mercato serale delle bancarelle.
In queste ore anche gli attivisti marchigiani di Amnesty International hanno annunciato la loro presenza alla manifestazione, "senza simboli e bandiere come richiesto dagli organizzatori", per "testimoniare alla famiglia di Alika Ogorchukwu forte vicinanza e la promessa di continuità nell’impegno contro l’odio, la discriminazione e il razzismo".
Sono stati consegnati ufficialmente mercoledì i locali dell’ex Mercato delle Erbe che ospiteranno il progetto Iti In.Nova Macerata, finanziato dal bando Por Marche Fesr 2014/2020, di cui il comune di Macerata è organismo intermedio.
L’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta ha consegnato le chiavi all’amministratore delegato della Rainbow Francesco Mastrofini che, insieme al proprio team, ha iniziato le prime attività funzionali alla progettazione tecnico-scientifica dell’intervento.
Il progetto sarà realizzato da un’associazione temporanea di scopo, di cui Rainbow è appunto capofila, composta da Playmarche, Marchingegno, Grottini Lab, Stark e dalle quattro università marchigiane: Politecnica delle Marche, Camerino, Macerata e Urbino.
“Entra nel vivo la realizzazione di un nuovo polo culturale nel cuore di Macerata – ha commentato l’assessore Cassetta -. Le aziende e le Università sono da mesi a lavoro al progetto di studio e ricerca di nuove tecnologie a servizio dell’arte e della cultura e ora avremo a disposizione anche un luogo fisico dove lavorare e, presto, proporre e sperimentare un’idea innovativa di museo immersivo. Un progetto ambizioso che celebra il connubio tra ricerca e applicazione e la sinergia del pubblico e del privato a servizio del territorio e a beneficio della comunità”.
“È con estremo piacere che la filiera di imprese entra nella fase più importante del percorso produttivo – ha aggiunto Mastrofini -. In.Nova Macerata è un progetto sperimentale teso a sviluppare soluzioni in grado di intercettare le esigenze contemporanee del sistema urbano. Le tematiche fondamentali del progetto saranno la predisposizione di strumenti e tecnologie digitali innovative per il contesto culturale e creativo, la realizzazione di contenuti multimediali e la valorizzazione del patrimonio culturale in chiave innovativa".
"Alla base un nuovo concetto di museo/mostra con approccio esperienziale, interattivo, integrato con le più innovative tecnologie a disposizione, che vuole divenire punto di riferimento e incubatore di contenuti nazionali e internazionali" ha concluso l'ad della Rainbow.
Il progetto prevede la realizzazione e l’allestimento di un polo dove si incontreranno realtà aumentata e virtuale, video mapping e altre tecnologie a servizio del patrimonio culturale della città. Nel polo saranno allestite mostre esperienziali e immersive ed è previsto anche uno spazio per il gaming. L’ex Mercato delle Erbe diventerà così un polo tecnologico all’avanguardia che andrà ad arricchire l’offerta culturale cittadina. L’intervento ha un costo complessivo di 1.025.180,80 euro; di questi, 499.272,44 saranno cofinanziati da fondi Por Fesr e il resto dell’investimento sarà a carico dei soggetti partecipanti all’Ats.
Il sindaco del comune di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha preso parte a un nuovo incontro, che la stessa aveva già sollecitato nelle scorse settimane, per affrontare le questioni che interessano la realizzazione dell’Intervalliva, la principale via di collegamento, in fase di progettazione, tra il comune di San Severino Marche e il comune di Tolentino e, conseguentemente, con la superstrada Ss77 “Val di Chienti” Civitanova Marche - Foligno.
Alla riunione, tenutasi in modalità online e dalla quale non sono emerse novità particolari, hanno preso parte i tecnici della società pubblica di progetto, quelli dei due comuni e della provincia. Come già ricordato in occasione dell’ultima seduta del consiglio comunale settempedano dal sindaco Piermattei, stanno proseguendo le indagini geologiche, idrologiche, ambientali e archeologiche.
A ottobre, in base a quanto emerso anche dalla riunione di queste ore, verrà affidata la progettazione dell’opera per la quale sono poi previsti 120 giorni per la consegna dell’elaborato definitivo. A inizio del nuovo anno è previsto il successivo step per la discussione nelle Conferenze dei servizi.
Lo stesso sindaco aveva ricordato nel corso dell’Assise cittadina che le successive fasi saranno conseguenti all’acquisizione dell’approvazione della progettazione definitiva dal Cipess prevista per il terzo trimestre 2023 e, completata la successiva fase di progettazione esecutiva, entro il 2024 saranno avviati i lavori che saranno completati entro il 2028.
Accesso diretto per i carabinieri al sistema di videosorveglianza del comune. È questo il contenuto dell’accordo siglato dall’amministrazione di Urbisaglia con l’arma. I militari si aggiungono così all’assistente di polizia locale, che fino ad oggi era l’unica ad avere l’accesso diretto al sistema. I carabinieri avranno inoltre a disposizione un apparato installato direttamente in caserma.
L’accordo è stato firmato dal sindaco di Urbisaglia Paolo Francesco Giubileo e dal comandante della Compagnia di Tolentino, il capitano Giulia Maggi. Alla sottoscrizione hanno partecipato anche il luogotenente Rosario Cianci, comandante dalla locale stazione carabinieri e l'assistente Alessandra Spurio Deales, unico componente della polizia locale di Urbisaglia.
"La collaborazione tra polizia locale e le altre forze dell’ordine – commenta il capitano Maggi – ha già dimostrato in numerosi casi la sua efficienza sul territorio per quanto riguarda le indagini, il contrasto alla criminalità e la prevenzione dei reati, come recentemente accaduto per la cattura dei rapinatori dell’autogrill".
"Ora, con la condivisione delle immagini riprese dalle telecamere, potremo usufruire di una sicurezza integrata ancora più capillare, dando risposte sempre più puntuali alla cittadinanza. Siamo convinti che le telecamere di videosorveglianza, per la rilevazione dei reati, abbiano un’importantissima funzione di deterrenza sulle aree pubbliche" conclude il capitano Maggi.
Il Comune di Urbisaglia metterà a disposizione della locale stazione carabinieri un proprio apparato di sistema di videosorveglianza, costituito da una rete di comunicazione dati, collegata alla centrale operativa della Polizia locale.
"Il costante ampliamento della rete di videosorveglianza – afferma il sindaco Giubileo – è stato possibile grazie ai bandi del Ministero dell’Interno a cui abbiamo partecipato e che ci hanno consentito per tre volte, dal 2018 ad oggi, di determinare un completo ampliamento degli 'occhi elettronici' a copertura di diverse zone della cittadina. Lo sviluppo della rete di videosorveglianza, che abbiamo installato fra i primi tra i comuni della zona, è stato possibile grazie alla attenzione alla partecipazione ai vari bandi di finanziamento e alla cura nella stesura dei relativi progetti".
Il comandante della locale stazione dei carabinieri Rosario Cianci conclude affermando che "il sistema di videosorveglianza di Urbisaglia è stato utile anche per indagini svolte da forze di polizia di comuni limitrofi per la repressione di reati. Va sottolineato inoltre che l'individuazione dei punti dove installare le telecamere è frutto della collaborazione tra la stazione dei carabinieri e la polizia locale di Urbisaglia, che hanno concordato insieme la loro dislocazione".
L’assistente Alessandra Spurio Deales ha ringraziato l’amministrazione e il proprio responsabile, Stefano De Angelis, per la fiducia accordatale per la realizzazione dei vari progetti a cui il comune ha partecipato e della collaborazione della stazione dei carabinieri di Urbisaglia.
Protesta in atto lungo il ciglio della strada provinciale Apirese: dopo i lavori di ricostruzione del ponte al km 3+400 della SP2, alcuni abitanti di diverse frazioni del comune di San Severino Marche, rimasti praticamente isolati per un mese a causa del cantiere aperto per un intervento di manutenzione straordinaria, fanno sentire la propria voce contro un’opera che non solo non avrebbe migliorato la viabilità ma che avrebbe addirittura peggiorato, e di molto, in termini di sicurezza e manutenzione il tratto d’asfalto che corre tra le campagne settempedane.
La realizzazione del ponte, infatti, non avrebbe previsto l’allargamento della carreggiata, ma avrebbe finito per veder installato un guard rail che ora corre per diverse decine di metri sul ciglio della stessa provinciale. L’intervento portato a termine dalla Provincia, secondo gli abitanti della zona, sarebbe davvero inutile e, anzi, d’inverno renderebbe praticamente impossibile le operazioni di sgombero della neve.
Il nuovo guard rail, infatti, rischia di causare cumuli di neve sulla stessa carreggiata che sicuramente finirà per restringersi con pericoli per le auto e i mezzi in transito. L’andamento delle protezioni che costeggiano la strada poi sarebbe molto “spigoloso” e pericoloso in caso di incidenti. La speranza è che i progettisti rimettano mano all’opera riutilizzando il guard rail a monte per proteggere invece la strada sul lato a valle.
Nei giorni scorsi si è ufficialmente insediato il nuovo cda dell’Assm SpA, Azienda Specializzata Settore Multiservizi, i cui soci sono, oltre al Comune di Tolentino che detiene le quote di maggioranza, anche i comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Serrapetrona, Camporotondo, Camerino, Cessapalombo, Castelsantangelo sul Nera e Valfornace.
La prima seduta del Consiglio di Amministrazione ha visto l’ufficializzazione del presidente Stefano Servili, nominato direttamente dal neo sindaco Mauro Sclavi; con lui l’imprenditore Roberto Lombardelli, l’avvocato Valeria Attili, l’imprenditrice Monica Martarelli, l’ingegner Stefano Birrozzi nominato dai sindaci soci di minoranza. A far parte del collegio sindacale sono stati chiamati Alessandra Massi, in qualità di presidente, Francesco Macarra e Alessandro Cimarelli revisori dei conti.
Non è neppure trascorsa una settimana dalla tragedia costata la vita al 39enne Alika Ogorchukwu per mano di Filippo Ferlazzo, e già si è perso il numero delle dichiarazioni e dei commenti che (a mezzo stampa o tramite social) continuano in queste ore a rincorrersi. Messaggi sicuramente di affetto e cordoglio da parte di una buona parte della comunità civitanovese (e maceratese in generale) nei confronti della vedova Charity Oriakhi, ma anche di accesa polemica da parte di chi lamenta una ‘esasperata attenzione mediatica’ rispetto al dramma del 29 luglio scorso. Probabilmente, anche in virtù delle prossime elezioni politiche, che lasciano sempre in agguato lo spauracchio della strumentalizzazione in piena campagna elettorale.
Nel frattempo, i famigliari di Alika possono godere dell’assistenza legale dell’avvocato Francesco Mantella, il quale – nell’attesa di raccogliere tutti gli elementi opportuni – sta preparandosi al futuro processo che lo vedrà confrontarsi faccia a faccia con l’imputato Ferlazzo.
“Tra pochi giorni avremo i risultati ufficiali dell’autopsia”, dichiara Mantella. La morte ingiustificabile di Alika ha sicuramente sollevato molti dubbi e polemiche: ciononostante, la vedova Charity confida molto nella giustizia, e tante persone continuano a mobilitarsi per organizzare incontri e manifestazioni non solo per ricordare Ogorchukwu, ma anche per ribadire l’importante messaggio di solidarietà, umanità e rispetto che dovrebbe esserci tra popoli conviventi nella stessa comunità”.
E in merito alle dichiarazioni e alle provocazioni finora pronunciate, sottolinea: “Bisogna abbassare i toni: gli errori da non commettere sono quelli di strumentalizzare simili tragedie o cominciare a puntare il dito in cerca di uno o più colpevoli, al di là dal colore della pelle. La collettività sana, che intende sinceramente dimostrare vicinanza ed affetto ai famigliari di Alika, lo fa indipendentemente dalle polemiche e dalle voci che si stanno rincorrendo in questo momento. L’obbiettivo rimane quello di una convivenza pacifica fra le parti”.
Di seguito, il servizio:
Mille euro per chi si trova in situazioni di difficoltà. Il presidente del Rotary Club di Tolentino Distretto 2090, Stefano Ferranti, accompagnato da Carla Passacantando e da Alessandro Massi Gentiloni Silverj nella doppia veste di presidente del consiglio comunale della Città di Tolentino e di prefetto del club tolentinate ha incontrato il sindaco Mauro Sclavi e l’assessore alle politiche sociali Elena Lucaroni.
Nel perseguimento degli obiettivi del service del Rotary, il presidente ha consegnato un assegno di mille euro che saranno destinati a sostenere alcune iniziative promosse dai Servizi Sociali con la volontà di essere di ausilio a chi si trova in situazioni di difficoltà.
“Vogliamo ringraziare il Rotary Club di Tolentino – ha sottolineato il sindaco Sclavi – e il suo presidente Stefano Ferranti per questo contributo che consentirà all’amministrazione comunale di essere concretamente vicini ad alcune famiglie anche grazie all’interessamento del presidente Massi che ha sensibilizzato il direttivo del Rotary per questa donazione”.
L’assessore Elena Lucaroni ha precisato che a breve verrà diffuso un avviso rivolto alle famiglie con figli disabili che hanno dovuto sostenere spese per gli assistenti nei centri estivi per ragazzi non direttamente gestiti o finanziati dal Comune. I fondi messi a disposizione dal Rotary Club saranno destinati a questi nuclei familiari.
“Io ci sarò ai funerali sabato di Alika, andrò a Civitanova. L’assassinio di Alika è stato un momento drammatico nella vita del Paese e la nostra comunità deve rispondere unita”. Questa la dichiarazione che ha rilasciato il segretario del Pd, Enrico Letta al Tg3.In realtà non ci sono ancora notizie ufficiali riguardo la data del funerale del 39enne nigeriano, dopo che ieri è stata svolta l'autopsia.
Sabato 6 agosto, intanto, è stata indetta dalla Comunità Nigeriana una manifestazione in memoria di Alika Ogockukwu. Il sit-in è organizzato per esprimere solidarietà alla famiglia di Alika, per chiedere giustizia e per scuotere le coscienze dalla chiusura nell'indifferenza.
“La manifestazione di sabato sarà un appuntamento iniziale per un percorso di ricostruzione della convivenza in città, in modo che essa diventi accogliente e sicura per tutti. Il ritrovo per sabato sarà dalle ore 14.00 presso il piazzale antistante lo stadio per concludersi in piazza XX Settembre”, concludono in una nota gli oraganizzatori.
È stata inaugurata oggi, alla presenza del sindaco di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci, la nuova “Casa dell’Acqua” installata presso il piazzale “Pietro Piccinini”, nell’area commerciale post sisma.
Un servizio già disponibile per i cittadini, in funzione 24 ore su 24, che potranno rifornirsi di acqua refrigerata naturale e frizzante, prelevata direttamente dall’acquedotto cittadino.
"Il progetto, portato a termine con Assm SpA, ha lo scopo di agevolare ed incentivare i cittadini ad utilizzare l’acqua del nostro acquedotto, che è sicura e controllata, e soprattutto fa bene all’ambiente sotto il profilo ecologico, usando bottiglie di vetro si contribuisce a ridurre l’impatto ambientale legato al quantitativo di plastica da smaltire e non c’è trasporto su autoarticolati", afferma il sindaco Falcucci.
L’impianto è dotato di un sistema a carbone attivi, tale da eliminare l’eventuale retrogusto di cloro, e di una lampada UV, che ha la funzione di abbattere l’eventuale presenza di batteri Il servizio sarà gratuito per i primi 60 giorni, dopodiché avrà un costo simbolico di 5 centesimi al litro e per usufruire del distributore sarà necessaria una tessera ricaricabile, fornita dai negozianti locali individuati tra quelli disponibili.
Si è concluso da pochi minuti l'incontro presso il palazzo del Governo di Macerata fra il prefetto Flavio Ferdani, i sindaci Fabrizio Ciarapica e Rosa Piermattei (rispettivamente, Civitanova e San Severino), i funzionari e i rappresentanti della comunità nigeriana, coadiuvati dal presidente della Provincia Sandro Parcaroli. Un meeting necessario, di conoscenza e confronto, nato dall'esigenza di offrire ulteriore sostegno e vicinanza ai familiari di Alika Ogochukwu (assistiti dall'avv. Francesco Mantella): il 39enne, vittima il 29 luglio del raptus di violenza feroce da parte di Filippo Ferlazzo (confermato agli arresti), lascia un figlio di 8 anni e la moglie Charity Oriakhi, che in queste giorni si è concessa alla stampa rivendicando a gran voce e tra le lacrime il proprio diritto alla giustizia.
A fronte della sensibile mobilitazione sorta negli ultimi giorni, e che porterà sabato 6 agosto ad una vera e propria manifestazione di piazza 'contro ogni forma di razzismo', i presidenti dell'Associazione nigeriana della Toscana, Evelyn Etedheke, e della NIDOE (Nigerians in Diaspora Organisation Europe) George Omo Iduhon si sono detti felici di aver avuto l'occasione di conoscere i rappresentanti delle istituzioni locali. "Quello che è successo è assurdo - ha dichiarato commossa Evelyn a fine incontro - e lo dimostra il fatto che il video di questa tragedia ha fatto il giro del mondo. Ora vogliamo solo giustizia: così si costruisce la pace fra persone che vivono nella stessa comunità"
Parole forti e inappellabili, ribadite con sincera partecipazione dai sindaci Piermattei e Ciarapica. "Ci auguriamo che il colpevole paghi per ciò che ha fatto, e allo stesso tempo continueremo ad impegnarci perché l'intera comunità maceratese sia partecipe e costruttiva anche a questo tipo di dinamiche sociali. Alle nostre città non appartiene l'etichetta del 'razzismo': dimostreremo ancora una volta, al di là delle voci e delle strumentalizzazioni in corso, che siamo capaci di accoglienza, rispetto e inclusività".
Di seguito, il servizio:
La Città di San Severino Marche ha aperto una raccolta fondi per dare un aiuto alla famiglia di Alika, l’ambulante 39enne ucciso per strada a Civitanova Marche venerdì scorso dopo essere stato pestato a morte da un passante cui aveva chiesto l’elemosina.
È possibile contribuire attraverso sottoscrizione a mezzo bonifico utilizzando il seguente Iban IT36W0306969150100000046015. Nella causale di versamento si dovrà scrivere “Donazione a favore della famiglia di Alika Ogorchurkwu” ma sarà sufficiente anche scrivere il solo nome di Alika.
L’indifferenza di Civitanova, la componente razzista prontamente sgonfiata, le prossime elezioni alzate subito a vessillo di un furbo silenzio "per evitare strumentalizzazioni". Comunque la si giri, Destra e Sinistra italiana sono ugualmente coinvolte nell’ultimo dramma consumatosi il 29 luglio (leggi qui) dove Alika Ogorchukwu ha perso la vita. E, come a fare da èco, anche nella tragedia sfiorata di Recanati la stessa notte (leggi qui) e nel più tragicomico episodio di sabato 30 luglio (leggi qui).
Che lo si voglia ammettere o meno, "la paura dell’uomo nero", dello straniero che sbarca a Lampedusa o arriva dall'Est, si prende il lavoro che spetterebbe ad altri, e approfitta dove può della libertà concessagli dallo Stato (magari soverchiandone le leggi), continuano ad essere argomenti (se non disfunzioni ataviche) ben radicati nel background culturale di questa nostra società. Conseguenza, inutile negarlo, di certuni discorsi di piazza, oggi sicuramente ridimensionati, ma comunque figli di una mentalità rimasta ferma al secolo scorso.
Il che, ovviamente, non fa che alimentare quelle ideologie che, come semi di pianta, trovano sempre terreno fertile laddove ignoranza e sofferto disagio predispongono al maggese in vista della futura mietitura. I frutti della rabbia e dell’insofferenza, buoni in ogni stagione, diventano presto cavalli di battaglia per il nostro teatro politico, che di utile e costruttivo non riesce più a offire nulla se non del mediocre intrattenimento da prima serata. L’importante, questa è l’impressione che traspare, è avere sempre “il diverso” a cui imputare ogni colpa, assieme alla compagine politica che lo difende sbandierando con poca convinzione il gonfalone dei diritti umani e civili. Una modus operandi ormai fin troppo prevedibile, ma che rispecchia fedelmente la democrazia rappresentativa di cui facciamo parte.
Il tutto, alla luce del fatto che il cosiddetto “razzismo” rimane di per sé un concetto privo di ogni valenza scientifica, che pretende di basarsi sullle variabilità fenotipiche della specie umana per giustificare l'esistenza di una sorta di gerarchia sociale, dove una certa comunità di individui è da considerarsi superiore rispetto a un’altra. Lo stesso motivo per cui, oggi, queste presunte "razze inferiori", le chiamiamo più semplicemente “minoranze”. Almeno così si scongiura il rischio di facili fascismi.
Ecco che allora lo sforzo da compiere, anzitutto, dovrebbe essere quello tornare ad indagare con ossequiosa umiltà sulle radici di quell’odio malcelato (di razza, pensiero, colore della pelle o religione che sia) di cui rischiamo di riconoscerci - prima o poi - tutti portatori “sani”. E che silente come lava vulcanica rimane in attesa di eruttare con tutte le sue disastrose conseguenze.
Altrimenti, tanto vale prepararsi a nuove, scioccanti scene riprese col cellulare, a fare i conti con l’insensibilità strutturale che ormai ci appartiene rispetto a certe immagini, e ai filtri da pellicola cinematografica con i quali tendiamo puntualmente a descrivere eventi di straordinaria realtà. Questo, almeno, per come siamo abituati a intenderla qui nel ricco occidente; altrove, la violenza è persino all’ordine del giorno.
Può darsi che Filippo Ferlazzo abbia asserito il vero quando, nel giustificare il suo insensato quanto definitivo gesto, ha confessato che non vi fosse alla base alcuna “motivazione razziale”. Ma la psicologia, in questi casi, insegna a volgere la lente d’ingrandimento lì, dove termina la giurisdizione della coscienza e inizia quella del subconscio (fatto di altri linguaggi e forme di espressione, spesso prodotti di somatizzazioni, rielaborazioni o rigetti della razionalità stessa). Il che, magari, potrà aiutare noialtri a comprendere come, dopo almeno 5 minuti di blackout mentale, abbia fatto seguito alla feroce e inconsapevole violenza, la fredda lucidità di portare via (per non dire rubare) il cellulare del povero Alika.
Nel frattempo, l’attuale politica italiana (guidata da Partito Democratico, Lega e Fratelli d’Italia, e appresso tutte le liste e i mini gruppi) rischia di perdere un’altra occasione per farsi un serio esame di coscienza. Preferendo, nel proprio immobilismo morale ed etico, dar vita ancora una volta a nuove forme di meschinità e ipocrisie di una società divisa fra ricchi e poveri, inautentica, convenzionale, sdoppiata falsamente da ciò che ciascuno pensa, e immersa in un clima di costante menzogna. Un po’ come “gli indifferenti” borghesi di Alberto Moravia.
Noi cittadini, nell’attesa che qualcosa cambi, possiamo pure continuare a manifestare come meglio crediamo il nostro dissenso, a scendere in piazza, a provare ad alzare la voce ogni volta che lo riteniamo opportuno, a metterci una pezza sopra, a dire che ‘non dimenticheremo’. E, infine, a domandarci: “se Alika Ogorchukwu fosse stato italiano o di qualsiasi altra nazionalità, sarebbe morto lo stesso o avremmo assistito a un finale diverso?”
"Il sisma del 2016, il delitto Pamela, il caso Traini e ora il dramma di Civitanova Marche. Cosa deve succedere ancora? In ogni Paese democratico i cittadini misurano la capacità dello Stato di garantire la loro sicurezza dall'efficienza delle forze dell’ordine e della loro presenza sul territorio". Questo quanto dichiara il segretario generale provinciale del sindacato Siulp della Polizia di Stato, Damiano Cioppettini.
Il suo è un chiaro invito rivolto all'opinione pubblica affinché le forze di polizia possano superare la carenza di personale che sta segnando gli ultimi anni: "Se non si interviene immediatamente il numero di agenti della Polizia di Stato in provincia diminuirà di almeno un quarto entro il 31 dicembre 2023. Prevenzione e soccorso pubblico sono la priorità a garanzia della sicurezza dei cittadini e degli operatori che, nella quasi totalità dei casi, sono costretti ad intervenire con una sola pattuglia".
In questo senso, Cioppettini lancia un'iniziativa rivolta all'intera cittadinanza: "Inviate una email all’indirizzo macerata@siulp.it . Nel testo dell’email scrivete: 'Abbiamo bisogno di sicurezza'. È possibile aggiungere qualche vostra considerazione. Il Siulp chiederà un incontro alle massime autorità politiche provinciali dove consegnerà le vostre e-mail insieme a quelle inviate dai nostri iscritti".
Macerata è tra i 154 comuni italiani selezionati da Anci per partecipare al percorso di formazione e accompagnamento sui Neet. Neet è l’acronimo inglese derivante dall’espressione “Not in Employment, Education or Training” che sta a indicare i giovani che non studiano, non lavorano e non frequentano corsi di istruzione o formazione.
Il percorso promosso da Anci, in attuazione dell’accordo stipulato a novembre dello scorso anno con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche giovanili e del Servizio Civile Universale, è finalizzato a promuovere la realizzazione di progetti comunali volti a sensibilizzare e includere i giovani Neet all’interno delle politiche pubbliche.
"La riflessione di intervenire in maniera organica su un target molto difficile come quello dei Neet è emersa all’interno dei tavoli interni di progettazione e confronto che hanno coinvolto in questi ultimi mesi i vari servizi comunali del Servizio Civile, dell’Informagiovani, della Scuola e dei Servizi Sociali" ha detto l’assessore alle Politiche Giovanili Marco Caldarelli.
"Nel corso delle varie progettualità, l’inattività dei giovani, la difficoltà di agganciarli a percorsi formativi (Fse) o a esperienze come quella del servizio civile, hanno aperto un dibattito sulla necessità di 'fare qualcosa'. L’opportunità offerta da Anci rappresenta per Macerata l’occasione per iniziare, già da questo autunno, un percorso di analisi del fenomeno e una contestuale costruzione di strategie e metodologie di intervento che andranno a coinvolgere tutti gli attori istituzionali, compresi i comuni limitrofi, e del terzo settore interessati" conclude Caldarelli.
Le prime attività proposte da Anci partiranno a settembre con l’avvio del percorso di formazione e accompagnamento sui Neet. Il percorso, che andrà a coinvolgere in questa prima fase la struttura comunale impegnata nelle politiche giovanili e nella gestione del Servizio Civile, avrà la finalità di incrementare la capacità progettuale dei comuni, individuare metodologie applicabili ai diversi contesti socioculturali di riferimento e facilitare la co-progettazione con il partenariato locale.