"Dopo sei anni dal sisma ci saremmo attesi una ricostruzione più veloce e quindi procedure più snelle": a parlare è il presidente dell'Ordine dei geologi delle Marche, Piero Farabollini, già commissario straordinario per la ricostruzione post terremoto del Centro Italia, prima dell'attuale Giovanni Legnini. L’intevento è avvenuto in occasione del convegno organizzato stamani dai geologi a Camerino in cui sono stati chiamati a parlare i professionisti impegnati nel ‘cratere sismico’.
"Purtroppo quella necessaria sburocratizzazione non è stata possibile - ha aggiunto - e in più sono state introdotte misure, come il superbonus 110%, che hanno deviato l'interesse per la ricostruzione delle aree terremotate".
Farabollini ha evidenziato inoltre come la lentezza "sia stata dovuta anche al rincaro dei prezzi dei materiali e alle problematiche legate al conflitto in Ucraina". Ha poi chiesto direttamente al governo "una maggiore attenzione alle problematiche legate alle catastrofi che ciclicamente colpiscono il nostro Paese e quindi occorre maggiore prevenzione, e un maggiore coinvolgimento della rete dei professionisti presente sui territori".
"Infine - ha concluso il presidente - oltre a un ulteriore e auspicato snellimento delle procedure, servono regole chiare e certe così da velocizzare la ricostruzione in atto". Durante i lavori sono intervenuti, tra gli altri anche la sottosegretaria al Ministero dell'Economia, Lucia Albano e il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, che hanno evidenziato il lavoro finora svolto che "ha portato a un reale avvio della ricostruzione".
(fonte ANSA)
Partecipata quanto emozionante la manifestazione promossa dall’Assessorato alle Politiche sociali e all’Istruzione del Comune di Tolentino, tenutasi oggi venerdì 25 novembre al Parco Isola d’Istria, in occasione della "Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne".
Studenti, autorità e cittadini, indossando indumenti o accessori rossi per manifestare la propria vicinanza ai temi della giornata, si sono dati appuntamento davanti alla panchina rossa, simbolo contro la violenza sulle donne per presentare momenti musicali, letture e performance di danza che hanno suscitato emozioni forti e vere e soprattutto riflessioni su questa particolare iniziativa dedicata alla sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.
“Basta violenza! Inizia ad amare!”, lo slogan che è stato scelto proprio per sensibilizzare innanzitutto le giovani generazioni su questa tematica che purtroppo è sempre molto attuale, visto anche il numero dei femminicidi che si registra in Italia.
Sono intervenuti ed hanno portato il loro saluto Mauro Sclavi, sindaco del Comune di Tolentino, Elena Lucaroni, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Tolentino, Maggiore Giulia Maggi, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Tolentino, Maresciallo Maggiore Lorenzo Ceglie Comandante della Aliquota Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Tolentino, Isa De Bellis, presidente Associazione AUSER di Tolentino.
Presenti molti insegnanti e I dirigenti scolastici dell’Istituto Comprensivo Don Bosco, Istituto Comprensivo Lucatelli, IPSIA “Renzo Frau”, Istituto d’Istruzione Superiore “F. Filelfo”. La regia e la conduzione della manifestazione sono state curate dalla giornalista Barbara Olmai.
Durante l’evento gli alunni hanno anche letto alcune loro frasi contro la violenza di genere e a favore di una cultura che promuova il rispetto. Tra queste verrà scelta, da parte di una commissione presieduta dal sindaco, quella da apporre prossimamente sulla panchina rossa installata al Parco dal Circolo Auser “Il Girasole” di Tolentino per promuovere uno scambio intergenerazionale, perché il contrasto alla violenza non ha barriere, non ha età e richiede condivisione.
Il sindaco Sclavi e l’assessore Lucaroni hanno ringraziato tutti gli intervenuti, quanti hanno collaborato alla buona riuscita dell’evento ed in particolare gli insegnanti e gli alunni delle scuole che hanno realizzato ricerche, lavori e performance molto curate, sia nei contenuti che a livello emozionale. A tutti i presenti gli studenti della sezione Moda dell’Ipia Frau hanno donato una bella spilla rossa a forma di cuore, quale ricordo e simbolo della giornata.
Una nuova panchina rossa in via Guerrazzi, nel Parco Baden Powell sulla quale è apposta una targa con una frase di Alda Merini: “Ma da queste profonde ferite usciranno farfalle libere”. Una visita alla panchina in Piazza Cecchetti. E tante rose rosse e bianche per dire no alla violenza contro le donne.
Oggi, 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza di genere, l’amministrazione comunale di Civitanova ha voluto lanciare un messaggio di sensibilizzazione su un fenomeno sociale in continua espansione.
Presenti il sindaco Fabrizio Ciarapica, il presidente del consiglio comunale Fausto Troiani, gli assessori Claudio Morresi, Roberta Belletti e Giuseppe Cognigni, i consiglieri comunali Giorgio Pollastrelli jr. e Lavinia Bianchi, Fabiola Polverini e Letizia Murri, rispettivamente presidente e vice della commissione pari opportunità e la consigliera provinciale Laura Sestili, con delega alle pari opportunità.
Prima tappa, la panchina in Piazza Cecchetti. “Oggi – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica - vogliamo ricordare tutte le donne vittime di violenza. Vogliamo dire no a tutte quelle violenze e a quelle discriminazioni nei confronti delle donne sia nel mondo del lavoro che nella vita quotidiana”.
Il sindaco ha ricordato “la signora Maria Pia Bigoni che nel 2013 è stata uccisa per mano del marito e Alina, che dopo essere stata aggredita con l’acido sul volto, è stata coraggiosamente salvata dal titolare del locale che è riuscito ad intervenire”.
Poi ha citato alcuni dati sullo sportello anti-violenza nel maceratese: “Da inizio anno, sono 73 le donne che hanno avviato un percorso presso questo sportello, 28 a Civitanova. Numeri questi che ci invitano tutti a riflettere e a mantenere le luci accese su un problema grave e reale. E’ quanto mai necessaria un’azione di sensibilizzazione che ciascuno, nella diversità del proprio ruolo sociale, professionale ed istituzionale, ha l'obbligo di fare, iniziando dalla formazione dei giovani ai fondamentali principi del rispetto e della tolleranza di genere.”
I presenti hanno poi raggiunto Parco Baden Powell per inaugurare la nuova panchina, benedetta da Edmond Nkeshimana, vice parroco della chiesa di San Pietro che ha letto una toccante preghiera per tutte le donne.
Lunedì sera, sempre l’amministrazione comunale, ha organizzato al teatro Cecchetti, uno spettacolo teatrale “Come un fiore raro”, di e con Davide Giandrini: racconti, canzoni e video su Mia Martini.
Le Fiamme Gialle maceratesi e il Comune di Civitanova Marche hanno sottoscritto un protocollo d’intesa, con l’obiettivo condiviso di implementare la reciproca collaborazione e garantire un presidio di legalità a tutela del corretto e puntuale impiego delle risorse rivenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il programma nazionale di riforme e investimenti discendente dal “Next Generation EU”.
L’intesa protocollare – siglata presso il “Palazzo Ducale Sforza-Cesarini”, oggi sede del Comune di Civitanova Marche, dal sindaco della città, Fabrizio Ciarapica, con il comandante provinciale della Guardia di Finanza, il colonnello Ferdinando Falco - pone le basi per rafforzare ulteriormente la tutela degli interessi finanziari dell’Unione Europea e nazionali e per prevenire potenziali frodi o altri illeciti impieghi delle cospicue risorse destinate anche al contesto territoriale maceratese.
Il regolamento UE 241/2021, che ha istituito, a livello europeo, il dispositivo per la ripresa e la resilienza, prevede, infatti, che gli Stati membri, quali beneficiari di fondi, debbano adottare ogni iniziativa utile a prevenire e contrastare i casi di frode, di corruzione, di conflitti di interesse e di duplicazione dei finanziamenti, lesivi degli interessi finanziari dell’Unione, anche mediante il potenziamento del proprio sistema nazionale antifrode.
Un intervento di portata epocale, come il Pnrr richiede, oggi come non mai, la più stretta sinergia tra le Amministrazioni non solo centrali, ma anche territoriali e locali chiamate ad assicurare - sulla base delle rispettive competenze istituzionali - un quadro di sistematici ed efficaci controlli nell’ambito di un disegno complessivo di transizione per far crescere il Paese e condurlo verso un’economia più sostenibile, innovativa e inclusiva.
La mirata circolarità di qualificati input informativi e un canale strutturato di comunicazione tra l’Ente firmatario e la Guardia di Finanza, previsti dall’intesa odierna, rafforzano in concreto il dispositivo di prevenzione e contrasto delle eventuali irregolarità e delle potenziali condotte illecite connesse alle straordinarie misure di sostegno e finanziamento previste dal Piano.
L’accordo di collaborazione, valido fino al completamento del PNRR e comunque non oltre il 31 dicembre 2026, prevede infatti - nello specifico - che il Comune di Civitanova Marche ponga a disposizione della Guardia di Finanza dati e informazioni circostanziati e notizie qualificate, di cui sia venuto a conoscenza quale soggetto destinatario finale, beneficiario o attuatore, ritenuti utili per la prevenzione e la repressione di illeciti nella specifica materia.
L’importante sforzo organizzativo e di gestione richiesto a tutte le Amministrazioni beneficiarie di fondi e i recenti interventi normativi di semplificazione soprattutto in materia di appalti pubblici, vanno accompagnati da un’attività di vigilanza tempestiva, penetrante ed efficace.
La Guardia di Finanza, quale forza di polizia economico-finanziaria a competenza generale, potrà utilizzare gli elementi così acquisiti per orientare efficacemente la propria azione verso quei soggetti e quei contesti connotati da più elevato rischio, avviando conseguenti analisi, approfondimenti e controlli.
Il Comandante Provinciale, evidenziando la storica portata dell’intervento pubblico a sostegno dell’economia e dell’ammodernamento del Paese, sottolinea il primario impegno delle Fiamme Gialle in tale contesto.
Il sindaco di Civitanova Marche, da parte sua, ha inteso rimarcare “come l’Amministrazione Comunale rappresentata abbia subito accolto positivamente la proposta di accordo formulata dalla Guardia di Finanza, nella piena consapevolezza che si tratti di uno strumento di assoluta valenza nella lotta agli illeciti della specie”.
Il protocollo Zeus, siglato stamattina dal questore di Macerata Vincenzo Trombadore e dal sindaco di Macerata Sandro Parcaroli in qualità di presidente dell’Ambito territoriale sociale 15, quale capo maglia per l’intera regione Marche delle strutture per maltrattanti, alla presenza del prefetto di Macerata Flavio Ferdani e dall’assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini, è il primo patto che una questura marchigiana si impegna a firmare e che rappresenta la necessità di responsabilizzare gli autori di violenza di genere.
Un impegno importante perché significa riconoscere l’importanza di responsabilizzare l’autore soggetto di violenza e invitarlo ad avvicinarsi alle strutture che hanno il compito di far invertire la rotta, comprendere il disvalore di quello che si è fatto e cambiare.
Da oggi infatti, nell’ambito del potere discrezionale del questore, potere esclusivo perché si parla di misure di prevenzione, il questore nell’ammonimento che viene fatto ai soggetti ritenuti pericolosi per atti persecutori o violenza domestica, indicherà quali sono le strutture ove il soggetto ammonito può rivolgersi per iniziare un percorso su base volontaria e completamente gratuito per trattare la rabbia e tutti quei segnali che lo hanno portato ad agire in maniera violenta.
Con Macerata, sono 55 le questure italiane che si sono dotate di questo protocollo, e i risultati positivi si vedono: se nel 2020 il 20% dei soggetti ammoniti è tornato ad essere violento (e quindi denunciati all’Autorità Giudiziaria), nonostante questi trattamenti, nel 2021 il numero è sceso al 9%, segno evidente che dopo un primo periodo di messa a punto, la responsabilizzazione e trattamento di questi soggetti è fondamentale per evitare la recidiva.
“Voglio ricordare – ha affermat l'assessore regionale Saltamartini– che l’11 novembre a Macerata è stato inaugurato il primo Centro Uomini Autori di Violenza-(CUAV) nelle Marche, un centro a cui si accede attraverso programmi di reinserimento e recupero di soggetti condannati per reati sessuali o per maltrattamento nei confronti del partner. La nostra regione conta 5 Centri Anti-Violenza (Cav), uno per ogni provincia – ha concluso il vicepresidente della giunta regionale - più alcuni sportelli dislocati sul territorio.
"Ci sono poi 8 case rifugio. A gestire le strutture sono i comuni, che affidano il servizio ad enti o associazioni e vi lavorano operatrici con una formazione specifica: psicologhe, avvocatesse, mediatrici culturali e linguistiche, volontarie formate"
Anche nelle Marche , tra le prime regioni a dotarsi di una legge contro la violenza di genere, la n° 32 del 2008, il fenomeno non è in calo , tutt’altro. Solo nel 2022 sono stati commessi tre femminicidi, di cui l’ultimo a Fano di una donna ucraina, Anastasija, che era fuggita dalla guerra per trovare una morte orribile per mano molto presumibilmente del suo compagno e lasciando un bambino di tre anni. Prima di lei Ilaria a Osimo a ottobre e Maria Teresa a luglio a San Benedetto. In 5 anni i femminicidi sono stati 13.
L’identikit della donna che nella nostra regione ha subito violenze ha un’età a cavallo tra i 40 e i 49 anni e nella maggior parte dei casi è coniugata (40%), circostanza che evidenzia come il fenomeno della violenza domestica emerga tra i dati di costante allarme nel rapporto che ogni anno la giunta regionale commissiona alle Università di Urbino e Macerata e che verrà presentato il 29 novembre in una seduta dedicata del Consiglio regionale.
Lo scorso anno 663 utenti si sono rivolte ai Cav delle Marche, l’anno prima erano 483, ben 180 in più . Un fattore probabilmente imputabile a due aspetti: non solo un aumento delle violenze, certo aumentate anche a causa della pandemia, ma anche ad una maggiore informazione e consapevolezza delle donne sulle attività delle strutture pubbliche dedicate.
Nel 91% dei casi si tratta di nuovi accessi. Emerge una netta prevalenza di donne italiane, 489 su 663 totali e dunque il 73,8% con una crescita rispetto all’anno precedente del 6,5% (da 67,3% a 73,8%). Le donne che nel 2021 si sono rivolte al pronto soccorso sono state 205, di cui 10 minorenni ( 217 nel 2020 e 309 nel 2019).
In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, l’Arma dei Carabinieri ha organizzato una campagna di sensibilizzazione articolata su tante iniziative diverse, che hanno tutte un solo filo conduttore: dire “No!” e “Mettere un punto” a qualsiasi forma di comportamento violento, sia fisico che psicologico, contro le donne.
Le tante iniziative, che hanno coinvolto i media tradizionali, il web e i social, hanno anche un altro obiettivo fondamentale: quello di convincere tutte le donne che subiscono maltrattamenti o vessazioni di qualsiasi tipo a denunciare con fiducia ai Carabinieri.
Non è giusto subire violenze o privazioni della propria dignità neanche all’interno delle mura domestiche, quando l’autore è una persona cara. È per questo che l’Arma punta a far diminuire il numero dei cosiddetti “reati sommersi”, spronando le vittime a muovere il primo passo verso la libertà: sporgere denuncia.
Anche quest’anno tante caserme si illuminano di arancione, in adesione alla campagna internazionale “Orange the World” come segnale tangibile dell’assoluta attenzione e priorità dell’Arma a invogliare le donne vittime di violenze a denunciare. Nonostante la crisi energetica, l’Arma non ha voluto rinunciare a questo forte segnale simbolico e lo ha fatto senza aumentare i consumi energetici con nuove illuminazioni, ma semplicemente usando quelle già attive.
Le stazioni ferroviarie, luogo simbolo di partenze e magari anche di “ripartenze” dopo brutte esperienze, sono state scelte quest’anno come spazi per dare visibilità a questi progetti. Viaggiatori, pendolari, giovani coppie di innamorati e studenti avranno modo di soffermarsi qualche istante sulle tante iniziative per questo 25 novembre.
È questa l’occasione giusta anche per ricordare che questo triste fenomeno si combatte anzitutto formando uomini e donne rispettosi della legalità. Questa sfida comincia da lontano, tra i banchi di scuola, quando si forma la cultura ma soprattutto la coscienza dei cittadini del futuro. In tale ottica, i Carabinieri hanno deciso di puntare sulla creatività proprio degli studenti, coinvolgendoli in un progetto a livello nazionale.
In particolare, i ragazzi di un Istituto superiore (Istituto tecnico Vaccarini di Catania) hanno realizzato per l’Arma un breve video contro la violenza di genere, che verrà trasmesso sui social istituzionali e su 1200 schermi presenti in 125 stazioni ferroviarie, nonché sul pannello multimediale posto sull’apice della Stazione Cadorna a Milano nell’omonima piazza.
Gli studenti di un'altra scuola (Istituto tecnico Musatti di Dolo VE), invece, hanno realizzato una fotografia, diffusa via social, e un logo pubblicitario che è diventato parte integrante di una video motion (videografica), che verrà diffusa sui canali social dell’Arma nella quale un “avatar Carabiniere donna” mette in guardia sui comportamenti che costituiscono forme di violenza e che spesso si ha la tendenza a sottovalutare.
Per l’occasione un’ altra immagine evocativa è stata realizzata “in house” dall’Arma e verrà visualizzata gratuitamente nelle grandi Stazioni Ferroviarie e a bordo delle carrozze dei treni Freccia di Trenitalia S.p.a, sugli schermi infomoving degli autogrill e dei centri servizi della rete Autostrade per l’Italia S.p.a. e Brescia-Padova, negli aeroporti di Roma (Fiumicino e Ciampino), Milano (Malpensa e Linate) nonché Venezia, Treviso, Verona e su alcuni cartelloni pubblicitari e maxischermi led ubicati nelle location più prestigiose di Roma e Milano nonché sullo spazio espositivo presente sulla facciata della caserma Acqua, sede del Cdo Legione “Lazio” in Piazza del Popolo a Roma.
Quest’anno, in collaborazione con Radio Rai, è stato realizzato un podcast che sarà messo in onda proprio il 25 novembre su Rai play sound e sul sito www.carabinieri.it, con rilanci sui social istituzionali. Il Podcast conterrà un estratto di un intervento del Comandante Generale Gen. C.A. Teo Luzi e del Presidente del “1522” Elisa Ercoli, Help line per la violenza e lo stalking.
Sul sito www.carabinieri.it , inoltre, è stata dedicata un’intera area tematica sul “codice rosso”, dove è possibile trovare tante informazioni utili su: atti persecutori, bullismo, cyberbullismo, maltrattamenti, revenge porn, violenza sessuale ecc. Nell’area tematica è possibile trovare anche il “Violenzametro” un test di autovalutazione, elaborato dal Reparto Analisi Criminologiche del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche, per rilevare i segnali del livello di violenza di genere subita in un rapporto di coppia. Contiene consigli utili per chiedere supporto e aiuto in base al livello di violenza riscontrata. Ecco il link dell’area tematica “codice rosso”: http://www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/codice-rosso/codice-rosso.
Per far fronte a questa dolorosa piaga sociale, queste iniziative sono preziose ma da sole non bastano. Per questo la Benemerita si è dotata di tanti strumenti, il primo dei quali è la Sezione Atti Persecutori del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche.
Questa Sezione svolge attività di studio e analisi del fenomeno, elaborando valutazioni sui “fattori di rischio” in favore dei reparti operanti, e programmi di formazione del personale. Tra i progetti più importanti troviamo il “prontuario operativo”, un documento riepilogativo delle migliori pratiche adottate nella gestione dei casi. Fondamentali sono i corsi basici e specialistici sul tema dello stalking, a favore di Ufficiali dell’Arma in servizio presso i reparti investigativi, nonché di tutti i Comandanti di Compagnia, Tenenza e Stazione.
A questo si aggiunge, sin dal 2014, la “Rete nazionale di monitoraggio sul fenomeno della violenza di genere”, strutturata su ufficiali di polizia giudiziaria - Marescialli e Brigadieri - inseriti nell’ambito delle articolazioni investigative territoriali e formati presso l’Istituto Superiore di Tecniche Investigative, con specifici corsi. Ad oggi ne sono stati svolti complessivamente 27, che hanno consentito di formare oltre 550 unità, operanti sul territorio nazionale.
In questo delicato ambito, è importante ricordare anche l’Accordo tra i Ministri della difesa e per le Pari opportunità, cui è seguito il rinnovo della collaborazione tra il D.P.O. e l’Arma, tutt’ora vigente. Questi accordi hanno consentito alla Sezione Atti Persecutori di occuparsi dello sviluppo di attività di ricerca e analisi, nonché della formazione del personale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e degli operatori del numero di pubblica utilità “1522”, Help line per la violenza e lo stalking.
Non meno importante è l’impegno che è scaturito dall’accordo di sensibilizzazione in favore delle scuole, alle quali è stato dedicato un ciclo di formazione di 40 giornate. Su richiesta del D.P.O., inoltre, è stata effettuata la mappatura dei Centri Antiviolenza presenti sul territorio nazionale, al fine di verificare l’effettiva esistenza ed operatività delle strutture attive nell’ambito dell’assistenza alle vittime.
L’Arma ha anche collaborato, quale rappresentante del Ministero della Difesa:
- al Tavolo Interministeriale, istituito nel 2013, per l’elaborazione del “Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere”, adottato nel luglio 2015 dalla P.C.M.;
- all’Osservatorio Nazionale sulla violenza, i cui lavori hanno portato alla redazione del “Piano Strategico Nazionale sulla violenza maschile contro le donne (2017-2020)”, approvato nella riunione del Consiglio dei Ministri del 23 novembre 2017, e delle “Linee guida nazionali per le aziende sanitarie e ospedaliere in tema di soccorso e assistenza socio - sanitaria” alle donne vittime di violenza, adottate con D.P.C.M. del 24 novembre 2017.
Sul piano delle collaborazioni interistituzionali, sul territorio nazionale sono state siglate numerose intese tra Procure della Repubblica, Prefetture, Forze di polizia, Ospedali e Centri antiviolenza, che vedono tutte la partecipazione dell’Arma.
Si sottolinea inoltre il progetto avviato con Soroptimist International d’Italia, denominato “Una stanza tutta per sé”, consistente nell’allestimento, all’interno di Caserme dell’Arma, di locali idonei all’ascolto protetto di donne vittime di violenza. Un progetto che ha consentito di allestire ad oggi 155 stanze su tutto il territorio nazionale che permettono ogni giorno di accogliere in un ambiente confortevole e meno “istituzionale” le vittime di abusi. Inoltre, Soroptimist ha fornito 37 kit per la videoregistrazione ad altrettanti Comandi dell’Arma, da utilizzare nelle fasi di ricezione delle querele o nelle attività di escussione.
Nell’ambito delle iniziative di questo 25 novembre, l’Arma dei Carabinieri insieme a Fondazione Vodafone Italia e Soroptimist International d’Italia annunceranno l’avvio di Mobile Angel, un progetto pilota che prevede - a Torino, Milano e Napoli - la consegna di un device a 45 donne, vittime di maltrattamenti. Il dispositivo con un sistema di allarme permetterà di attivare le Centrali Operative dell’Arma, permettendo così di intervenire tempestivamente.
Infine, l’Arma ha partecipato con la Polizia di Stato alla realizzazione del sistema “Scudo”, una banca dati dedicata, volta a fornire agli operatori, nell’immediatezza degli interventi, un quadro informativo completo su eventi pregressi e soggetti coinvolti.
L’impegno quotidiano degli uomini e le donne dell’Arma è innanzitutto finalizzato ad evitare che si verifichino ulteriori “femminicidi”, ma ci sono altri reati apparentemente meno gravi che insidiano quotidianamente le donne. Un esempio è il fenomeno comunemente denominato “stalking”, che è ricondotto ai reati di “atti persecutori” (art. 612-bis c.p.), nonché i casi di maltrattamenti in famiglia (art. 572 c.p.) e percosse (art. 581c.p.), con vittima donna.
L’Arma dei Carabinieri anche nel corso del 2021 e nei primi dieci mesi del corrente anno ha continuato a focalizzare il proprio impegno per poter contrastare tali crimini. Nel 2021, da gennaio a ottobre, i delitti perseguiti dall’Arma con riferimento agli atti persecutori sono 16.549 e con riguardo ai primi dieci mesi del 2022, i reparti Carabinieri hanno perseguito 13.744 atti persecutori.
Per quanto attiene ai maltrattamenti in famiglia, nel 2021, da gennaio a ottobre, i delitti perseguiti sono 20.637. Con riferimento al periodo gennaio - ottobre dell’anno in corso, i reparti Arma hanno perseguito 18.833 maltrattamenti in famiglia.
Infatti, lo scorso anno, da gennaio a ottobre, sono state tratte in arresto 1.393 persone per reati connessi con gli atti persecutori, mentre nei primi dieci mesi dell’anno in corso gli arresti sono stati 1452.
Analogamente, per i maltrattamenti in famiglia, nel 2021, da gennaio a ottobre, sono stati arrestati 2662 soggetti. Nel periodo gennaio – ottobre del 2022 le persone tratte in arresto per maltrattamenti in famiglia sono state 2852.
Nel 2021, da gennaio a ottobre, per reati di violenza sessuale, l’attività istituzionale condotta ha consentito di trarre in arresto 876 persone, mentre nei primi dieci mesi del 2022, gli arresti sono stati 909.
“Chi dice donna dice danno”. Proverbi, battute, luoghi comuni. Ci si può ancora ridere sopra, volendo. Di fatto, però, frasi come questa sono frutto di stereotipi. Maschilisti, s’intende. Di quelli ben radicati nella nostra cultura e divenuti pericolosi, nel corso del tempo. Perché di fatto la lingua e il linguaggio assumono oggi più di ieri un ruolo fondamentale nell’indirizzare un certo modo di pensare.
Il 25 novembre rappresenta ogni anno un giro di boa, un recinto temporale nel quale si concentrano tutte insieme dichiarazioni, manifestazioni e iniziative legate alla donna vittima di violenza (risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999). Un’occasione anche per provare a orientarsi attraverso i numeri e comprendere meglio il fenomeno all’interno dei nostri confini nazionali.
Secondo i dati Istat 2019-2022, il 74% delle vittime non si confida nemmeno con un’amica. Il 45% di coloro che si sono rivolte a CAV, associazioni o gruppi raccontano di aver subito almeno una forma di aggressione (fisica, psicologica, verbale, sessuale, economica etc.). Sette donne su dieci ritengono che l’abuso verbale o fisico da parte di un partner sia diventato più comune. Sei su dieci affermano che le molestie nei luoghi pubblici sono peggiorate. Nell’ultimo anno ad oggi sono rimaste uccise 77 donne: la media è di un femminicidio ogni tre giorni. “Che cosa indossavi?” è la domanda che risuona più frequentemente nelle aule di tribunale piuttosto che negli uffici di polizia. Domanda che spesso fa la differenza al punto da scagionare l’imputato per abuso e/o violenza.
Si tratta di uomini che sono espressione stessa della società in cui viviamo. I maltrattanti (coniuge, convivente o ex partner) che agiscono per lo più all’interno delle mura domestiche: il 70,1% dei casi. Il ritratto dell’abusatore corrisponde per il 90,6% delle segnalazioni all’uomo di nazionalità italiana appartenente alla cerchia familiare: nel 39,1% dei casi sono i mariti, nel 36,3% compagni/fidanzati.
“La violenza di genere è a tutti gli effetti un problema culturale”, affermano Elisa Giusti (cooperativa Il Faro Sociale) e Valeria Pasqualini (Ambito Territoriale Sociale n.15), assistenti sociali e collaboratrici all’interno del Cav di Macerata. Ci segnalano che da gennaio a ottobre di quest’anno sono state 220 le donne italiane e straniere (a fronte delle 663 in tutta la Regione Marche, dato in aumento) che si sono si sono messe in contatto con loro usufruendo anche degli sportelli di Civitanova, Porto Recanati e Castelraimondo. Di queste, 181 (soprattutto nella fascia 40-50 anni) sono andate oltre il primo colloquio di accoglienza e hanno intrapreso un percorso di autodeterminazione ed emancipazione, fatto di supporto psicologico, sostegno economico e consulenza legale.
“Il fatto di aver creato nell’ultimo anno una rete antiviolenza territoriale più efficace - proseguono Elisa e Valeria - ha incrementato il numero di invii e segnalazioni da parte di centri sociali, forze di polizia, enti pubblici e privati. Paradossalmente, è un dato positivo. Molte donne faticano ancora ad affidarsi a noi per paura di ritorsioni e per via della cosiddetta ‘vittimizzazione secondaria’: cioè chi recrimina a se stessa il non essere stata una brava moglie o una brava madre. Questo è il prodotto di uno stigma sociale”.
“Per fronteggiare la violenza di genere - aggiungono - occorre un metodo culturale rivolto soprattutto ai giovani: trasmettere conoscenze, cambiare pensieri e che fino ad oggi sono stati per lo più maschilisti, sessisti, patriarcali, che hanno sempre considerato un forte divario fra i sessi. Questo vale tanto per l’uomo quanto per la donna”.
Di seguito, l'intervista completa:
Dal 1997, Civitanova aderisce alla colletta organizzata dal Banco Alimentare, progetto finalizzato al recupero delle eccedenze alimentari dei supermercati e alla raccolta di beni di prima necessità da distribuire poi a strutture caritative che offrono pasti o pacchi alimentari a persone che vivono in difficoltà.
Da quest’anno, l’amministrazione comunale ha voluto essere in prima linea accanto all'operosa attività quotidiana dei volontari del Banco, contribuirà alla riuscita della Giornata Nazionale anche attraverso e mezzi e i militi della Protezione civile.
Giunta alla 26esima edizione, la colletta alimentare quest'anno sarà il 26 novembre 2022. L’evento è stato presentato dall’assessore ai Servizi sociali Barbara Capponi, Barbara Moschettoni responsabile della Caritas diocesana e locale, Sara Conti responsabile della comunicazione del Banco Alimentare Marche, Roberto del Baldo responsabile dei rapporti con i supermercati del BAM, Angelo Gaglioppa referente locale per la colletta alimentare.
I punti vendita dove sarà possibile contribuire alla raccolta di alimenti a lunga conservazione sono i seguenti: Spazioconad nel Cuore Adriatico, Eurospin a Fontespina, Eurospin in via Fontanella, Lidl in via Silvio Pellico, Coop in via Ungaretti, Superstore Coal in via Carducci, Conad in via Zavatti e Tigre in via Civitanova.
“L’entità delle donazioni – ha spiegato Gaglioppa - non è proporzionata alla superficie del supermercato, né al numero di clienti presenti, né alla tipologia o al costo dei prodotti. Ciò che fa la differenza è il cuore delle persone: si raccoglie più cibo quando le persone danno fiducia della raccolta”.
I dati sono allarmanti: le persone che chiedono aiuto per i pasti sono in aumento dopo la pandemia e la crisi energetica. Si registra un aumento del 30% cui si unisce la presenza dei rifugiati ucraini.
“Nelle Marche – ha riferito Conti – ci sono 42mila bisognosi di beni alimentari. Il banco può contare sull’aiuto di 350 strutture, 4 mila volontari e 93 sono i punti aderenti nella provincia di Macerata. Il Banco Alimentare, da sempre, garantisce la catena della ridistribuzione ed è possibile seguire l’attività del Banco sul sito internet”.
Per la Giornata della Colletta, sabato prossimo, 26 novembre, a Civitanova saranno presenti almeno 150 volontari per coprire tutte le ore di apertura dei punti vendita e la consegna degli alimenti al centro di raccolta provinciale.
Nei locali della Caritas cittadina, sono oltre 500 le famiglie che ricevono il servizio solidale. “Chi può aiuta chi non può e si mettono in circolo le buone energie per la collettività – ha dichiarato Moschettoni. Il Comune, chi dona e i volontari danno una grossa mano a chi non ce la fa ad andare avanti con le proprie forze. Attraverso il pacco alimentare vogliamo arrivare al cuore delle persone, e valorizzare anche l’aspetto educativo del gesto. Crediamo molto nelle potenzialità della comunità e nell'aiuto reciproco perciò speriamo di continuare a lavorare con questa sinergia”.
Accanto ai volontari appartenenti ai gruppi di Comunione e Liberazione, Scout, Vincenziane, Terzo Ordine Francescano, Salesiani, Rotary ci sono militari in congedo degli Alpini, dei Bersaglieri, dei Carabinieri, come pure gruppi di esperienze educative quali studenti delle scuole medie superiori con i loro insegnanti, catechisti con i relativi giovani, comunità di recupero ed anche genitori con i figli.
Il 26 novembre sarà una data che significherà anche una prudente ripresa della normalità post Covid, in quanto i volontari saranno di nuovo presenti a pieno regime. Fino al 2019, il quantitativo raccolto è cresciuto negli anni arrivando fino a 77 quintali di alimenti. Nel 2020 non è stato raccolto cibo, ma donazioni e si è arrivati all’equivalente di 1/3 dell’anno prima. Nel 2021 si è ripreso con sei supermercati e, nonostante tutte le limitazioni, sono stati raccolti 42 quintali.
Il 28 e 29 novembre si procederà allo smontaggio della gru che si trova in piazza Vittorio Veneto, a Macerata, utilizzata per la ristrutturazione della chiesa di San Giovanni. Per l’intervento il comando della Polizia locale ha emesso un’ordinanza per regolamentare temporaneamente la circolazione stradale nella zona.
Il provvedimento prevede dalle 6 del mattino del 28 e 29 novembre fino al termine dei lavori di smontaggio in:
- viale Diomede Pantaleoni, sullo “slargo” antistante la falegnameria Sferisterio, per sosta autocarri in attesa di carico elementi gru divieto di sosta con rimozione forzata;
- piazza della Libertà, su tutta la piazza, compresi gli spazi di sosta regolamentati a disco orario, per manovra autocarri divieto di sosta con rimozione forzata;
- piazza Vittorio Veneto, su tutta la piazza e corso della Repubblica ultimo tratto (spazi riservati ai residenti, autorità giudiziaria e spazi riservati ai motocicli) divieto di sosta con rimozione forzata, divieto di transito e obbligo di direzione "sinistra", all’intersezione con via Padre Matteo Ricci per tutti i veicoli provenienti da corso della Repubblica e Santa Maria della Porta, divieto di transito ai pedoni nella piazza con obbligo di passaggio sotto le logge del palazzo della Provincia;
- via Domenico Ricci, divieto di transito e obbligo di direzione dritto, all’intersezione con via XX Settembre per i veicoli provenienti da quella direzione.
- Sospensione temporanea della circolazione in Rampa Zara/via Don Minzoni/piazza della Libertà per consentire la manovra degli autocarri e la loro uscita contro il senso di marcia dall’area di cantiere di Vittorio Veneto verso viale Leopardi;
- rimozione temporanea delle occupazioni di suolo pubblico dei pubblici esercizi in corso della Repubblica e piazza della Libertà; in alternativa il restringimento dello spazio autorizzato per consentire un transito più agevolato dei mezzi diretti verso il cantiere di piazza Vittorio Veneto per lo smontaggio della gru.
Prende forma il "Progetto Cer Tolentino", nato dall’intento dell’amministrazione comunale di creare una comunità energetica all’interno del proprio territorio. Progetto definito "molto articolato ed ambizioso", elaborato in stretta collaborazione con Assm SpA, per la partecipazione al bando di finanziamento pubblicato dalla Struttura Commissariale in favore degli enti colpiti dal sisma 2016.
La nuova progettazione prevede la realizzazione di 122 nuovi impianti fotovoltaici (117 comunali e 5 della Provincia) e di una centrale idroelettrica (comunale), utili a soddisfare prioritariamente i consumi di circa 400 utenze, in gran parte nella titolarità del comune di Tolentino, oltre che della provincia di Macerata, delle associazioni sportive e di quanti hanno aderito all’iniziativa, per un fabbisogno energetico complessivo di quasi 6 milioni di KWh.
Nell’ambito della progettazione, è stato previsto anche un surplus di produzione di energia elettrica da mettere a disposizione di futuri possibili aderenti. I consumi presi in esame, per oltre il 40% si verificano in orari notturni. È stata, dunque, prevista all’interno del progetto anche l’installazione di 30 sistemi di accumulo di energia elettrica che dovranno contribuire a soddisfare i consumi congiuntamente alla nuova centrale idroelettrica da realizzarsi in zona Sticchi.
È stata inoltre prevista anche l’istallazione di 8 colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. L’installazione dei nuovi impianti fotovoltaici interesserà prioritariamente i tetti degli edifici pubblici, tra cui le scuole e gli impianti sportivi, ma vedrà coinvolti anche 51 immobili privati.
È prevista la realizzazione di diverse pensiline fotovoltaiche su aree pubbliche o ad uso pubblico, in corrispondenza delle fermate degli autobus e dei parcheggi, compresi i cosiddetti parcheggi di "cintura" Filzi, Matteotti e Foro Boario; sono previsti anche tre impianti fotovoltaici a terra, da realizzarsi sempre su terreni di proprietà comunale, attualmente non utilizzati.
Da questa mattina alle 12.00, ultimati i lavori, è stato riaperto al traffico il ponte sito in località Casone in corrispondenza del Torrente Fiumicello nel territorio comunale di Montecassiano.
L’infrastruttura era stata inibita alla circolazione a causa degli ingenti danni prodotti sul territorio comunale dal forte maltempo del 15 settembre scorso, dopo una rilevazione degli stessi da parte del sindaco insieme all’ufficio tecnico del Comune.
Il ponte risulta quindi ora aperto al traffico con le seguenti limitazioni, imposte dal verbale di sopralluogo dell'Anas trasmesso dalla Struttura Commissariale: il mite di transito 3,5 t; il limite di velocità 10 km/; limite di sagoma 2,55 mt con restringimento della carreggiata.
Lungo il percorso che conduce all'infrastruttura viaria è stata apposta idonea cartellonistica di segnalazione. “L’Amministrazione Comunale ha agito tempestivamente, di concerto con l’Ufficio Tecnico del Comune, ha affermato il sindaco Barbieri.
“È stato fatto tutto quanto era necessario ed in velocità per riaprire il ponte che – come sappiamo – serve non solo il territorio in provincia di Macerata ma anche parte di quello in provincia di Ancona”.
Invito in Vaticano per il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica e il consigliere comunale Pierpaolo Turchi. Sabato 26 novembre parteciperanno alla presentazione della Miscellanea di Studi pubblicata per il 50esimo di Ordinazione presbiterale di Padre Bernard Ardura O. Praem., presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche.
Coordinatore dell’evento "Libellus quasi speculum. Studi offerti a Bernard Ardura" è il professore, civitanovese di adozione, Pierantonio Piatti, marchigiano dell'anno per il 2020, che da anni lavora nel Pontificio Comitato di Scienze Storiche.
Molte le personalità che interverranno: a tutti porgerà i saluti Sua Eccellenza la signora Florence Mangin, ambasciatrice di Francia presso la Santa Sede. Introduce e modera il dottor Andrea Monda, direttore de "L'Osservatore Roman"o; presiede Sua Eminenza Reverendissima il Sig. Card. Paul Poupard, presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura.
L'evento si concluderà con l’Elevazione Musicale, esecuzione di brani polifonici eseguiti dall’ensemble vocale della Chiesa Confraternale del Sacro Cuore di Gesù in Tolentino: Mauro Carloni, Michele Carloni, Diego Minnozzi, Alessandro Pucci, Claudio Sagretti e Stefano Stella.
Al termine del concerto sarà eseguita la composizione del giovanissimo compositore teramano Federico Verrigni: "Je vous salue, Marie", composta appositamente in onore del festeggiato.
Danilo Doria resta in carica, a tempo indeterminato, come comandante della Polizia Locale di Macerata. È stato lui a vincere il concorso bandito per la copertura di un posto a tempo pieno proprio per il ruolo di comandante della Municipale.
Il nuovo contratto, come si evince dalla determinazione del dirigente del servizio servizi finanziari e del personale del comune, partirà del 3 dicembre. Al colloquio finale erano stati ammessi sei candidati. Doria ha totalizzato il miglior punteggio in tutte le sei prove svolte, superando di oltre dieci punti il secondo classificato (91 punti contro 79,5), oltre ad aver ottenuto il punteggio più alto anche nei titoli.
Nato a Fermo, Doria ha 43 anni ed è residente a Monte Urano. Si è laureato in Comunicazione Istituzionale all’Università di Macerata e ha conseguito un master sulle politiche integrate di Sicurezza urbana, frequentato all'Università di Urbino. Ricopre il ruolo di comandante della polizia locale di Macerata dal 2019, quando vinse un concorso a tempo determinato bandito dall'amministrazione Carancini.
Indossa la divisa della Polizia Locale dal 2000. Ha iniziato la carriera prima a Porto Recanati per un breve periodo, poi a Monte Urano dove è rimasto fino al dicembre 2012. Durante questo periodo ha svolto servizio a tempo determinato, anche nei servizi di Polizia Locale dei comuni di Fermo, Massa Fermana, Monte Vidon Corrado e Francavilla D'Ete, prima di passare al Comune di Recanati e quindi, a Macerata.
Nel bel mezzo del Black Friday, si consuma così la protesta de lavoratori di Zara, domani e sabato 26 novembre è stato indetto uno sciopero: due ore suddivise in due turni. Si inizia venerdì dalle ore 12:30 alle 13.30, con la manifestazione dei dipendenti davanti al negozio Zara in Corso Garibaldi.
Lo sciopero è stato proclamato dalla Filcams Cgil dopo la rottura delle trattative per il nuovo integrativo con l’azienda che non intende concedere istituti di premialità ai dipendenti che, da oltre 2 anni, sono alle prese con modifiche di mansioni, ore supplementari e straordinari dovuti all’aumento degli accessi e delle vendite nei negozi.
In tutte le Marche, si contano 8 negozi del gruppo Inditex di cui fanno parte Zara Home, Bershka, Pull&bear, Stradivarius, Oysho e Massimo Dutti, per un totale di circa 150 unità lavorative. In Italia, il gruppo sta registrando fatturati milionari come in tutto il mondo.
I lavoratori Zara dello store di Ancona chiedono che sia riconosciuta loro la somma di circa 900 euro pari alle ore di straordinario effettuate e mai riconosciute inoltre all'interno dei negozi si registrerebbero discriminazioni nella distribuzione del reddito.
"Per i commessi, Zara non è il ‘Paradiso delle signore’ – dichiara Valentina Gennari, Filcams Cgil Ancona - i carichi di lavoro sono sempre più pesanti da quando la logistica rientra nelle loro mansioni. I commessi svolgono un’attività sempre più frenetica per la quale vengono richieste competenze nuove cui non corrispondono adeguate retribuzioni. L’azienda sta andando molto bene: c’è quindi un problema di mancata equità".
Passione, tenacia e ambizione. Questi sono i tre elementi che animano il giovane bartender del "Bar Centrale" di Macerata, Indrit Ajeraj che, nonostante la giovane età, ha alle spalle anni di esperienza nel settore.
La sua avventura inizia sei anni fa in un locale di Civitanova. Dai caffè si appassiona poi ai drink e ne fa il suo lavoro, grazie anche ad Aldo Zeppilli, titolare del Centrale: "Ringrazio Aldo, datore di lavoro ma soprattutto mio amico, per l’opportunità e il supporto. Qui ho capito di aver trovato la mia passione e il luogo dove crescere professionalmente”
Il lavoro di bartender richiede molto studio e una formazione continua, per questo il 24enne maceratese ha deciso di seguire l’Accademia di Bruno Vanzan, uno dei barman più famosi al mondo e numero uno in Italia.
"Il ‘Corso Professionisti’ dell’Accademy, scelto per provare a fare quel salto di qualità che solo questa scuola può garantirti, ha stravolto il mio approccio al complesso mondo della mixology”- ha affermato Indrit.
L’esperienza in Accademia si è conclusa a pieni voti posizionandosi tra i primi 3 del suo corso, un risultato che gli ha permesso di entrare stabilmente nel team di Vanzan e seguirlo nei catering più esclusivi: alla tenuta San Domenico di Caserta, a Villa Sommi Picenardi a Lecco e a Villa Miani a Roma per un matrimonio organizzato da Enzo Miccio, famoso wedding planner.
Recentemente il giovane barman ha seguito Vanzan all’evento esclusivo di Samsung condotto dalla showgirl Melissa Satta ed è stato riconfermato per l’evento Ferrari di venerdì 25 novembre a Roma. "Un onore e un'emozione unica", dice.
Da 4 anni Ajeraj dedica anima e corpo al Centrale. Oltre ad essere il barman, è anche il responsabile del locale, ruolo che riesce a svolgere grazie al corso di marketing e management frequentato sempre all’accademia di Vanzan.
Tra i progetti futuri di Indrit sicuramente c’è il desiderio di far crescere il Bar Centrale, organizzando eventi per far conoscere la disciplina della mixology e offrire ai clienti uno spettacolo mai visto prima a Macerata, il "Flair bartending".
Recanati si colora di rosso per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, venerdì 25 novembre alle ore 15,30 in via Turati presso il Circolo di quartiere Villa Musone sarà inaugurata una nuova panchina di colore rosso.
“L’impegno della nostra Amministrazione è quello di contrastare la violenza sulle donne in ogni forma e le panchine rosse sono un segnale forte e visibile che dura nel tempo affinché il dramma della violenza contro le donne sia sempre presente nella coscienza di ciascuno di noi – ha dichiarato il sindaco Antonio Bravi - .
“Continueremo a sostenere con forza lo Sportello di contrasto alla violenza, le iniziative di sensibilizzazione come le panchine rosse e soprattutto i progetti di educazione rivolti alle studentesse e agli studenti. Spetta ad ognuno di noi agire e sensibilizzare sul tema non solo una volta l’anno in occasione della giornata dedicata, ma tutti i giorni”.
Si tratta della terza panchina rossa che la città di Recanati dedica alla sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, le altre due sono state inaugurate negli anni scorsi nel quartiere di Castelnuovo e all’interno dei giardini pubblici del centro storico.
“La violenza contro le donne è da sempre al centro di dibattiti politici e sociali, poiché il fenomeno sta raggiungendo dimensioni sempre più preoccupanti. Purtroppo, continuiamo ad essere spettatori di una guerra dichiarata. - Ha detto Tania Paoltroni presidente del Consiglio Comunale con delega alle Pari Opportunità - .
“Ritengo che il fenomeno debba essere affrontato in modo preventivo con l’educazione contro gli stereotipi di genere e la formazione per tutti coloro che possono trovarsi a contatto con queste situazioni. Troppo spesso la violenza ha le chiavi di casa e resta dentro le mura domestiche per vergogna, solitudine, mancanza di servizi, per l'irreale illusione della protezione nei confronti di minori, a loro volta vittime di violenza assistita e ancora peggio per la mancanza di tutela normativa. Come donna e amministratrice ritengo che le istituzioni siano chiamate a dare il massimo supporto nella lotta contro questo barbarico crimine”.
All’inaugurazione della nuova panchina rossa a Villa Musone saranno presenti le autorità e le associazioni cittadine. “Quello della violenza sulle donne è un problema che investe ogni persona, perché ognuno può fare la sua parte, da cittadino e cittadina, da insegnante o educatore, da medico o vicino di casa, da operatrice del settore o negoziante. - Ha affermato Paola Nicolini assessora Politiche sociali - .
“Nelle interazioni quotidiane, in quelle specificamente educative, nella comunicazione, è sempre il momento giusto per crescere insieme, apprendere a collaborare, dare sostegno, dare ascolto”.
Una misura di contrasto alla povertà da crisi energetica è quella varata ieri dalla giunta regionale che ha stanziato 100 mila euro di fondi regionali a favore delle famiglie indigenti o che abbiano componenti in gravi condizioni di salute per sostenerle nel pagamento delle bollette di luce e gas.
Si tratta di un’azione contributiva ad integrazione del bonus sociale elettrico e gas previsto dalla normativa statale e prevede l’erogazione in via forfetaria di 25 euro a bimestre per ciascuna utenza.
“Più di 4000 famiglie marchigiane in difficoltà – ha evidenziato l’assessore ai servizi sociali, Filippo Saltamartini che ha proposto la deliberazione – potranno ricevere benefici per sostenere il rincaro delle bollette. Una misura, inviata al consiglio delle autonomie locali per il relativo parere, che si aggiunge alle azioni varate del governo"
"Il diritto all’accesso alle fonti energetiche è senza dubbio un diritto civile - continua l'assessore - un servizio essenziale ormai imprescindibile che le istituzioni hanno il dovere di garantire così come di assicurare l’inclusione sociale che in questo grave momento di crisi viene messa a dura prova. E’ un’azione ispirata ai principi di efficacia e semplificazione dell’azione amministrativa e al principio di gestione associata delle procedure amministrative da parte degli ambiti territoriali sociali".
"Abbiamo voluto riconoscere poi una premialità ai comuni interessati dall’alluvione del 15-16 settembre scorso in ragione della maggior esposizione al rischio povertà dei cittadini colpiti.”- conclude Saltamartini
Più in particolare, la misura prevede un contributo economico per l’ultimo bimestre 2022 a favore delle famiglie “vulnerabili” in possesso dei medesimi requisiti previsti per il bonus sociale energia e gas. Vale a dire famiglie con ISEE non superiore a 12.000 euro ovvero con ISEE non superiore a 20.000 in caso di famiglie numerose (con almeno 4 figli a carico); beneficiari di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza; famiglie con componenti affetti da patologie che necessitano dell’uso di apparecchiature elettromedicali.
Le risorse regionali disponibili verranno ripartite a beneficio degli enti capofila dei 23 ambiti territoriali sociali regionali in proporzione alla rispettiva popolazione residente, con l’applicazione di un coefficiente moltiplicatore pari a 1,15 al numero dei residenti nei comuni interessati dagli eventi alluvionali dello scorso settembre 2022.
Gli ATS accoglieranno le richieste di contributo presentate dagli aventi diritto che dimostrano di possedere i requisiti di accesso alla misura allegando alla domanda di contributo le bollette luce e gas da cui risulti la fruizione dei rispettivi bonus sociali o fornendo diversa documentazione indicata dagli ATS.
Come da tradizione l’associazione "Adesso Musica" di Camerino (sezione Istituto musicale “Nelio Biondi” e sezione Banda “Città di Camerino”), martedì 22 novembre, ha festeggiato Santa Cecilia, patrona della musica, con una serie di iniziative.
Nella mattinata, alle ore 10, nell’auditorium dell’Accademia della musica si è tenuto il concerto "La musica incontra la scuola", riservato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, che ha visto protagonista il Duo di Perugia, Patrizio Scarponi al violino e Giuseppe Pelli al pianoforte con un programma di musica romantica che ha catturato l’attenzione degli studenti. Hanno portato il saluto ai partecipanti l’assessore alla cultura e vicesindaco della città di Camerino Antonella Nalli, il direttore dell’Accademia M° Vincenzo Correnti e il dirigente scolastico Francesco Rosati.
Nel pomeriggio una piccola formazione bandistica, con gli elementi più giovani e alcuni nuovi componenti, ha sfilato per le vie del Sottocorte Village sfidando una temperatura prettamente invernale. Alle ore 18,30, nella basilica di San Venanzio è stata celebrata la santa messa accompagnata dall’esecuzione di brani liturgici. Don Marco Gentilucci, parroco della Basilica, si è soffermato sull’importanza della musica e sulla bella esperienza di chi fa parte della banda.
Poi un momento conviviale ha concluso l’intensa giornata. Il presidente dell’Associazione, Gilberto Spurio, ha voluto ringraziare tutti coloro che operano all’interno di Adesso Musica nei vari ruoli, a partire dal direttore M° Vincenzo Correnti, agli insegnanti della scuola e soprattutto ai tanti giovani che frequentano l’istituto musicale Biondi.
Presenti il sindaco Lucarelli, che ha rivolo un pensiero di ringraziamento alle famiglie che supportano la passione dei loro figli, il vicesindaco Antonella Nalli, gli assessori Silvia Piscini e Stefano Falcioni e il vicepresidente del consiglio regionale delle Marche, Gianluca Pasqui, da sempre vicino a questa istituzione, come assessore prima, come sindaco poi, che ha espresso parole di apprezzamento verso un gruppo che rappresenta la “musica” e che rende bello ogni evento della città.
“Facevo la terza media quando visitai per la prima volta un manicomio. C’era un ragazzo con epilessia, del mio paese. Gridava ‘Io non sono pazzo. IO NON SONO PAZZO!’. Dopo sessant’anni ho ancora questa immagine del manicomio. Quello vero. Terribile. Difficile persino da descrivere”. Queste e altre storie racconta don Vinicio Albanesi. Dal suo ufficio simile a un 'krasnyj ugol', tappezzato di icone sacre, ci accompagna in una delle stanze più grandi della villa quartier generale dal 1966 della Comunità di Capodarco. Due delle sue operatrici più fidate, Martina e Stefania, mi anticipano: “Non è un prete normale, ha un carattere molto acceso. Se ti guarda mentre si abbassa gli occhiali, eh son cavoli”.
Sorridiamo scambiandoci rapidamente i convenevoli. Gli espongo le ragioni della nostra visita. “Vorremmo sapere qualcosa di più del lavoro che svolgete qui, e in particolare presso la Comunità di San Claudio”. Sì, quella che sorge di fianco all’abbazia, nella frazione del municipio di Corridonia (MC). Quella che ospita i matti. Con nomi, cognomi, storie. E gli operatori che li assistono ogni giorno, dal 1998. Anche loro con nomi, cognomi e storie. Ma ci torneremo un’altra volta.
Quella di Capodarco (l’associazione) è una realtà nata 56 anni fa, ad opera di don Franco Monterubbianesi. Vinicio Albanesi, al tempo, era un ‘semplice’ seminarista. Quando la vecchia villa abbandonata di Fermo diventa sede ufficiale, le prime persone accolte sono i disabili fisici. Nel tempo, arrivano quelli psichici, poi i giovani, i minorenni, i tossicodipendenti, gli immigrati e i malati psichiatrici. Gli ultimi della società, diremmo noialtri. La missione dell’associazione rimane sempre la stessa, per tutti: la riabilitazione e l'inserimento sociale e lavorativo. Nel 1974 don Vinicio si insedia in pianta stabile alla guida di questo insolito carrozzone, e dieci anni dopo ne diventa presidente. Oggi lui ne ha 79, ed ha declinato il proprio ruolo a presidente onorario, lasciando a persone altrettanto abili la gestione di Capodarco. Sempre però supervisionando, s’intende.
Profonde saggezza con le sue parole, umanità con lo suo sguardo, autorevolezza grazie a un carattere che fa da contraltare alla corporatura minuta. “La nostra è la storia di un percorso fatto di persone che ‘sembrano’ diverse da quelle, cosiddette, normali. In realtà, anche loro hanno sentimenti, voglie, difficoltà, sogni, ricordi, cose belle e cose brutte. Il resto del mondo, però, tende ad etichettarli: i pazzi, i disabili, i tossici, varie categorie. Ma questo è frutto di una visione esterna, superficiale, comunque non reale. Sono persone che certamente non hanno autonomia, fisica o mentale. Però sono persone come tutte”.
La paura, non come giustificazione. Ma come base di uno stigma sociale. E sentimento condiviso da chi una vita normale la immagina con un lavoro, una casa, la buona salute. I requisiti necessari per non essere lasciati ai margini della società. “Quando accettammo di occuparci dei disabili mentali - aggiuge don Vinicio - posi due condizioni: nessun infermiere dai reparti psichiatrici, e soprattutto degli operatori giovani. Partimmo con ragazzi e ragazze di 23-24 anni. Mi dissero che era un azzardo, ma non lo era: i giovani hanno le capacità di essere curiosi, attenti e soprattutto disponibili ad apprendere”.
Di seguito, l'intervista completa a don Vinicio Albanesi:
Non è terminata l’ondata di maltempo che sta colpendo le Marche, in particolare le zone costiere (leggi qui). La Protezione civile ha infatti prolungato l'allerta meteo. Anche mercoledì sono previsti vento, pioggia e mareggiate.
L'allerta gialla è valida dalla mezzanotte di oggi alle 14 di domani, ed è relativa a tutto il territorio regionale. Le raffiche di vento potranno raggiungere il grado di "burrasca forte" (76-97 km/h) nelle zone costiere del nord della regione e di "burrasca" (63-75 km/h) in quelle meridionali. Il mare sarà molto "agitato" con onde dai 2,5 ai 4 metri in direzione sud.