Per la giornata del risparmio energetico “M’illumino di meno”, domani 19 febbraio, Macerata ha scelto la mobilità sostenibile.L’invito che l’Amministrazione comunale fa con lo slogan “Iocambio, scelgo la mobilità sostenibile” è quello di lasciare la macchina a casa, usare le bici e i mezzi pubblici per andare al lavoro e muoversi in città, andare a scuola a piedi con il servizio Pedibus, visitare i musei a luce soffusa ed ammirare lo Sferisterio a luci spente. Sono queste le iniziative pubbliche messe in campo per chi vuole dare un segno di cambiamento, cui si sono aggiunte tante iniziative private che offriranno diverse possibilità di impegnarsi nella lotta allo spreco energetico. Vediamo il programma per questa 12° edizione di M’illumino di meno, proposta in tutta Italia dalla trasmissione Caterpillar di Radio2 Rai Pedibus.Il servizio Pedibus che permette agli alunni di raggiungere la scuola a piedi accompagnati da alcuni volontari funzionerà per le due scuole che hanno aderito: la scuola primaria del quartiere Pace e la Anna Frank di villa Potenza. Il ritrovo è alle 7,45 rispettivamente all’incrocio di via Pace con Borgo San Giuliano e al campo sportivo di Villa Potenza.Al lavoro con la bici. Dalle 7.45 alle 14.15 si potrà raggiungere il posto di lavoro utilizzando le bici elettriche messe a disposizione in due stazioni allestite nel piano superiore del parcheggio Sferisterio e in piazza della Libertà. Nella prima mezz’ora di impiego l’utilizzo della bici sarà completamente gratuito.Ovunque con il bus. Durante tutta la giornata sarà possibile salire gratuitamente sugli autobus pubblici cittadini. Sarà sufficiente portare con sé il biglietto di un parcheggio gestito dall’APM dei giorni precedenti, da lunedì 15 a giovedì 18, e mostrarlo al conducente del bus per avere la corsa gratuita.Al Museo camminando. E’ la proposta per terminare la giornata con una passeggiata che partirà alle 18.30 dai giardini Diaz con un tragitto di circa 3 km e che includerà anche, per chi vorrà, una visita guidata a luce soffusa al Museo della carrozza di Palazzo Buonaccorsi, mentre tutti gli altri proseguiranno nella passeggiata per tornare ai Giardini Diaz. Iniziativa che vuole ricordare che nella nostra città è possibile, quando le condizioni lo permettono, raggiungere agevolmente a piedi i principali punti di attrazione lavorativi o turistici.Sferisterio al buio. Il simbolo della città di Macerata spegnerà le sue luci domani sera per invitare al risparmio energetico e alla sensibilizzazione su questo tema che coinvolge ognuno di noi.Altre iniziative proposte dai privati, associazioni e commercianti sono consultabili sulla pagina facebook dell’iniziativa “M’illumino di meno_Macerata” accessibile anche dal sito del comune www.comune.macerata.it.
Saranno due imprese settempedane, la Novavetro per le vetrate esterne e la Piancatelli per le strutture metalliche, a portare a termine le nuove opere in vista della conclusione dei lavori di realizzazione della nuova palestra a servizio dell’Istituto Comprensivo “Padre Tacchi Venturi” e delle società sportive settempedane. La struttura comunale, di circa 1.000 metri quadrati e per un investimento che sfiora il milione di euro, ha già visto ultimati i lavori del primo e secondo stralcio con la realizzazione della struttura di fondazione in cemento armato e delle strutture in elevazione in legno. Anche i nuovi lavori sono compresi nel finanziamento della Regione Marche inserito nel Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile. La scelta di utilizzare vetrate per le facciate esterne ha seguito un progetto elaborato dall’arch. Andrea Pancalletti, responsabile dell’area tecnica del Comune di San Severino Marche.Lo stesso verrà implementato anche con un moderno e funzionale sistema illuminazione realizzato dalla ditta Ascani di Grottammare. Come ultima fase dei lavori è previsto il completamento degli impianti interni visto da tempo sono stati già predisposti tutti gli impianti. Per la struttura di copertura e per l’intero scheletro della struttura si è invece scelto il legno. Un’altra settempedana, la ditta Giorgio e Pierpaolo Zaganelli, ha realizzato invece il piano di sottofondo del pavimento interno, una gradinata destinata al pubblico e predisposto l’isolamento a cappotto di alcune pareti esterne. Per la realizzazione della nuova palestra si è seguito un progetto architettonico realizzato dall’architetto Andrea Pancalletti, cui è stata affidata anche la direzione dei lavori, mentre il progetto strutturale e la direzione operativa delle strutture sono stati affidati all’ing. Sandro Pierucci. L’architetto Andrea Stortini è il responsabile del coordinamento della sicurezza. “Vedere l’opera ormai ultimata è una gioia anche perché la struttura che si sta realizzando all’ingresso della città è veramente molto bella - sottolinea il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini – Finalmente dopo anni e anni d’attese portiamo a termine un altro lavoro pubblico che tutti aspettavano. L’intervento è stato finanziato in arte con fondi regionali acquisiti dal Comune nell’ambito dell’intesa sottoscritta tra la Regione ed il Ministero delle Infrastrutture nell’ambito del Piano di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile grazie al quale porteremo a termine, in città, investimenti per 2 milione e 100 mila euro circa. Nello stesso intervento sono rientrati anche i lavori per la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica a borgo Conce e il ponte carrabile che collega via Gorgonero al rione di Contro”.
Dall'architetto Franco Casadidio, già consigliere comunale e candidato a sindaco per la città di Tolentino, riceviamo:La buona notizia è che finalmente una struttura culturale storica di Tolentino, il Politeama Piceno, sta per essere restaurato,in questi giorni i lavori procedono spediti e sarà restituito alla pratica di varie Arti (musica, danza, teatro). Dopo anni di immobilità perpetuata da varie Amministrazioni comunali, un atto di mecenatismo da parte di un importante imprenditore locale, ha riavviato un processo di generosità individuale con finalità pubblica di cui oggi si avverte particolare necessità. Sin dall’epoca classica e poi nel Rinascimento, con le dovute differenze dell’assetto politico ed economico, il mecenate è colui che dotato sia di ottima educazione estetica ed etica sia di capacità di spendere tempo e soldi nelle Arti, pone queste sue virtù a servizio della Comunità e si rende a pieno titolo uomo “magnificente a vantaggio della Polis”. Nella storia della nostra Città, vi sono stati vari personaggi che hanno lasciato vere e proprie opere d’arte, non fini a se stesse ma di cui ancora oggi possiamo godere e vantarci con i visitatori di altre Regioni. A titolo d’esempio basti citare , il magnifico portale quattrocentesco che adorna l’ingresso principale della chiesa di San Nicola, fatto eseguire per volontà di Niccolò MAURUZI e della sua famiglia; va ricordato, per comprendere meglio tale gesto, il ruolo che questa Casata ebbe sia nel governo e nella difesa di Tolentino sia nella definitiva canonizzazione dell’agostiniano e nell’abbellimento, anche in anni successivi, della chiesa a lui dedicata. Questa forma particolare di mecenatismo si distingue per un profondo attaccamento alla Terra delle proprie origini, tanto che i membri di detta famiglia si identificarono ed erano più conosciuti nelle cronache dei contemporanei con il nome “ Tolentini”, nonostante avessero vissuto la maggior parte della propria vita a servizio militare dei Signori nelle principali corti di quell’epoca: Milano, Venezia, Firenze e Roma.Invece la notizia meno buona è quella inerente i lavori di ricostruzione del teatro Vaccaj dopo l’incendio del 2008, ancora immersi nel pantano burocratico-amministrativo del “difettoso”sistema normativo dei Lavori pubblici, adeguatamente concepito per soddisfare più gli appetiti speculativi che l’effettiva realizzazione dei lavori secondo la buona “regola d’arte” . A tal proposito il commento del Movimento Cinquestelle, mi ha colpito per le crudeli verità svelate in modo ironico che dovrebbero risvegliare le nostre coscienze troppo sopite e rassegnate alla perdita della dignitas di Cittadini amanti e custodi del Patrimonio storico e della Terra in cui vivono. Probabilmente per instaurare una relazione costruttiva e bilanciata con il proprio contesto territoriale di riferimento e con l’interlocutore pubblico, occorre educare e formare al mecenatismo sin dalla giovane età, al fine di far conoscere ad ogni abitante le opportunità che apre, che vanno dallo sviluppo della persona al miglioramento del proprio ambiente, senza dimenticare né stigmatizzare i vantaggi economici che ne derivano sia sul piano personale (vedi Art Bonus) sia per tutta la Comunità.
E' vero siamo solo a febbraio, ma è altrettanto chiaro e vero che l'organizzazione di un evento importante come il King & Queen of the beach richiede sempre una preparazione prudente e lunga , per non lasciare nulla al caso. E questo a maggiore ragione dopo una edizione ( quella del 2015) che sicuramente ha dovuto affrontare tante problematiche ed imprevisti tanto da metterne in crisi la stessa esistenza. "Purtroppo non si può mai dare per scontato nulla e sicuramente anche la crisi reale che il sistema economico sta attraversando non aiuta nessuno quando poi c'è da "parare" imprevisti anche importanti.- sono le parole dell'ideatore ed organizzatore Fulvio Taffoni- E siccome la lezione del 2015 è ben presente quest'anno abbiamo cominciato a parlare con il Comune sin dall'autunno, proprio per una questione di chiarezza e di volere programmare con stabilità e certezza il futuro di questo evento.Parole che potrebbero sembrare un monito al comune di Civitanova Marche ma che invece sono un ponte per affrontare assieme le cose e dare maggiore stabilità ad un progetto importante che a Civitanova Marche è nato e che li, sulla spiaggia delle corone, vuole rimanere."Non si può continuare a organizzare di anno in anno, come tutti gli eventi di tradizione e di spessore, c'è bisogno di una programmazione a lungo raggio anche per evitare ogni anno estenuanti colloqui che rischiano di ridursi fino all'ultimo secondo,mettendo a rischio la buona riuscita e l'esistenza stessa dell'evento" . proprio dalle parole dell'organizzatore si evince il punto focale della ASD King of the beach che dal 2015 ha preso in carico l'evento. L'associazione presieduta dallo stesso Taffoni ha di fatto chiesto al comune nella persona del sindaco Corvatta di stringere una convenzione della durata di almeno 5 anni dove si fissino da subito le condizioni della permanenza dell'evento a Civitanova Marche per i prossimi anni, cosa che di fatto già avviene in altri comuni anche limitrofi per eventi di peso e tradizione.Non è in discussione quindi l'esistenza del King ma la continuità di questa tradizione a Civitanova Marche negli anni, qualora mancassero i chiari segnali di una volontà di continuarla.Una proposta fatta da Taffoni subito è stata subito accolta con benevolenza dal sindaco Corvatta che anzi ha rilanciato l'idea proponendo una beach arena che possa ospitare più eventi per un periodo più lungo di u un solo week end.Un passo importante, una scelta di maturità e comunque di certezze per quello che è diventato negli anni un appuntamento fisso dello sport Civitanovese , marchigiano ed anche del beach volley Italiano. "La scelta della Convenzione è fondamentale per la continuità ed è questa la vera priorità a cui non possiamo derogare" le ultime affermazioni di Taffoni.
Dal Gruppo sostenitori del Movimento Cinque Stelle di Camerino riceviamo:Sotto la guida dell’azione dell’onorevole Andrea Cecconi, in assemblea pubblica congiunta l’intero Movimento 5 Stelle regionale ha deciso di proporre un referendum popolare riguardante la riforma sanitaria in atto. Un referendum che mira a restituire al Consiglio Regionale quei poteri decisionali sulla sanità che al momento sono in mano alla sola Giunta di Ceriscioli. Alla chiusura di importanti centri sanitari di riferimento, si affianca uno stato di disinformazione diffuso in tutto il territorio regionale, in cui i cittadini appaiono come semplici sudditi che subiscono inermi decisioni prese dall’alto, senza alcuna possibilità di consultazione. Sconcerto ed insicurezze colpiscono soprattutto nel nostro entroterra, nei comuni più lontani dai centri di primo soccorso, privi di rappresentanza politica e troppo spesso dimenticati. La stessa Camerino, al di là di mere rassicurazioni formali, non vede al momento alcun documento ufficiale che ne preservi con chiarezza e certezza la posizione “privilegiata” di centro ospedaliero. Il referendum è il solo strumento che può dare voce alla preoccupazione e l’indignazione di tutti i cittadini marchigiani. In un’ottica di collaborazione tra comuni, senza alcun campanilismo, si intende riaprire la discussione sulla chiusura dei punti nascita, sul depotenziamento delle strutture e sulla chiusura dei reparti, per arrivare ad una scelta condivisa da tutti i territori.Per far sì che la richiesta del referendum arrivi direttamente nelle mani del Consiglio Regionale per essere trattata, tale atto deve essere presentato da almeno 20 consigli comunali delle Marche. Il termine ultimo scade il 28 febbraio.Prima tramite email informale, poi tramite richiesta ufficiale, anche al Sindaco di Camerino Gianluca Pasqui ed al Consiglio tutto abbiamo chiesto di appoggiare la proposta, attraverso una seduta straordinaria di Consiglio comunale per la votazione in aula di 4 delibere, specificatamente atte allo scopo.Al di là della scadenza dei termini, si è anche chiesto di portare comunque l’accesa discussione nell’o.d.g. del prossimo consiglio utile. Ricordiamo che sia il Sig. Sindaco (sulla carta non esattamente allineato al PD di Ceriscioli), sia la minoranza con i suoi Consiglieri, si spendono costantemente in proclami di difesa della sanità e dei piccoli centri montani. Non solo attraverso programmi elettorali, anche ultimamente c’è chi non ha perso tempo a difendere tali interessi, almeno tramite stampa, almeno a parole.Ora che c’è la possibilità di agire fattivamente per il bene dei cittadini, ci auguriamo che ai proclami segua l’azione sul campo. Come già avvenuto in molti comuni della regione.Invitiamo a riflettere su questo: anche far cadere la questione senza discussione alcuna equivale ad una forte presa di posizione, politica e non. Attendiamo fiduciosi un riscontro.
Chiude un'altra scuola paritaria a Macerata. Costi di gestione troppo alti, la motivazione che alla fine di giugno porterà anche questa realtà presente sul territorio da oltre vent'anni a chiudere i battenti. Di seguito il comunicato diffuso dal Comitato genitori:"Quando due anni fa il gestore della scuola comunicò l'intenzione di chiuderla, insieme ad un gruppo di genitori, certi della bontà educativa dell'Ancora, ci opponemmo.Fummo contrari in maniera propositiva, tanto che concordammo come si fa nella gestione di aziende in crisi, un vero e proprio piano industriale dove ognuno metteva in campo un po' del suo.Da una parte i genitori si aumentarono la retta di €50 al mese, un aumento di quasi il 50% , chiedendo ed ottenendo anche un contributo economico sia da parte del Comune che dalla Curia vescovile.Un vantaggio per il gestore che teniamo a precisare quantificabile in decine di migliaia di euro, a differenza di quanto già uscito sulla stampa da parte del gestore stesso.Dall'altra parte il gestore della Cooperativa Il Faro avrebbe dovuto fare la sua parte ed impegnarsi a fondo a far funzionare la scuola cercando di renderla sempre più economicamente sostenibile grazie anche alla collaborazione diretta e costante e propositiva del Comitato Genitori.Ma così purtroppo non è stato fatto: come sono stati investiti i soldi dei cittadini del comune di Macerata ed i soldi della fondazione proprietaria dell'immobile che grazie alla curia vescovile ha donato un anno di affitto? Qual'era il progetto di rilancio?Ci dispiace verificare che le aspettative dei genitori e di tutta la comunità Maceratese siano state deluse e tradite.Lunedì 15 dopo l'ultimo incontro con il gestore e genitori della scuola materna e nido l'ancora abbiamo appreso che la situazione economica della scuola è insostenibile e che la cooperativa Il Faro non può più sostenerne il peso.Se da una parte denunciamo con dispiacere che si sarebbe potuto fare meglio a partire poi dalla grande ed eccellente qualità del corpo insegnanti, dall'altra riteniamo che si sarebbe potuto trovare una soluzione economicamente sostenibile per la scuola.Noi genitori abbiamo continuato a tenere alta l'attenzione sulla scuola con eventi, feste, concerti, vendita di calendari e gadget vari, l'organizzazione del centro estivo, fino ad arrivare alla costituzione di un'associazione denominata Amici de l'Ancora, ma in tutto questo il gestore a nostro parere non si è impegnato o non è riuscito a fare quanto pattuito con il Comitato Genitori e con i genitori stessi.In gioco c'è il futuro educativo dei bambini della città che da domani non avranno più la possibilità di scegliere una scuola di qualità com'era la scuola dell'ancora.Ma caro Lorenzo con i bambini non si scherza.Il gestore ha sempre parlato del bilancio della scuola anche se in realtà esiste solo il bilancio della cooperativa Il Faro.Il dispiacere più grande l'abbiamo avuto andando a vedere i bilanci della cooperativa perché ci siamo resi conto leggendo l'ultimo bilancio depositato in Camera di Commercio che la cooperativa Il Faro ha dichiarato, nel 2014, ricavi per circa €7.800.000 con un utile di circa €64000.Dall'analisi dei ricavi sì è evidenziata una crescita costante degli stessi passando dai circa €7.400.000 nel 2013 ai 7 milioni ed ottocento mila circa del 2014.Non spetta a noi fare analisi di bilancio e non siamo noi deputati a dire se la cooperativa è sana oppure no, ma noi genitori diciamo che la cooperativa avrebbe potuto investire sulla sua scuola e su quello che la scuola significa per i cittadini con scelte organizzative chiare e mettendo in campo tutta la capacità organizzativa che la cooperativa detiene ma ciò non è stato fatto probabilmente solo per scelte aziendali.Oltre al danno la beffa perché nello statuto della cooperativa all'articolo 32 c'è scritto che "lo scopo principale che la cooperativa intende perseguire è quello dell'interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione sociale dei cittadini attraverso la gestione di servizi socio sanitari assistenziali ed educativi"La scuola chiude e a settembre i genitori non sanno cosa ci sarà nella scuola di oggi:ma è possibile trattare i bambini in questo modo, negando loro la possibilità di concludere il percorso educativo iniziato? Ma soprattutto: le maestre?Con dispiacere interrompiamo la nostra collaborazione e l'aiuto offerto fino ad oggi alla cooperativa ma ci auguriamo che la notte porti consiglio e che il gestore della Cooperativa Il Faro comprenda che oggi investire in una scuola come quella dell'Ancora per una cooperativa che vive del sociale rende in termini di immagine ed in produttività economica meglio molto meglio delle pubblicità tradizionali".
Il consiglio regionale ha finalmente partorito la tanto sospirata commissione di inchiesta su Banca Marche. In realtà, poi si tratta di una commissione di indagine, perché all’ultimo momento si sono accorti che Banca Marche non dipende giuridicamente dalla regione Marche e che quindi non potevano aprire inchieste in proposito.La partenza non è stata affatto positiva perché la maggioranza si è scelto il presidente che più le faceva comodo. Nelle commissioni di indagine, per Statuto, la presidenza spetta alle minoranze. Sarebbe stato opportuno non interferire, ma i partiti di governo, hanno voluto mettere chi più gradivano. Ma lasciamo perdere e andiamo avanti, perché il bello deve ancora venire. Di norma, quando un’assemblea legislativa intende indagare su fatti o argomenti rilevantissimi e delicati, come in caso come questo, la prima cosa che dovrebbe fare è fissare bene i paletti. Stabilire, cioè finalità e scopi. Delimitare il raggio di azione. Fissare preventivamente gli obiettivi e le modalità di lavoro. Dalla delibera approvata dal Consiglio regionale invece non si evince nulla di tutto questo. Si parla solo di una generica commissione di indagine sul “caso Banca Marche” senza nemmeno un cenno alle sue finalità. Faccio questo rilievo perché illuminante, in proposito, è stato il dibattito che ne è scaturito. Ne abbiamo per tutti i gusti: c’è chi vorrebbe mettere sotto indagine la mancata vigilanza di Banca d’Italia, chi il ruolo che hanno avuto le fondazioni. C’è poi chi vorrebbe individuare i responsabili politici. Qualcuno, giustamente ha abbassato il tiro osservando i limitati poteri della commissione. Qualcuno ha azzardato pure una audizione del governatore di Bankitalia, Visco. È tutto random. Ma tutti hanno le idee chiare, sin da adesso, di chi siano le colpe e ciascuno vorrebbe accreditare la propria tesi. Insomma un gran casino. Ora, per un attimo, provo a mettermi nei panni di Vincenzo Visco casomai gli giungesse una comunicazione dalla regione Marche per essere ascoltato. Leggendo già la notifica, con allegata la delibera di costituzione della commissione, la prima cosa che penserei è che questi qui sono tutti matti. Uno come lui che soppesa le parole, studia gli aggettivi e riflette sugli avverbi, potrebbe mai presentarsi a discutere senza rete, ma soprattutto senza finalità rigorosamente prestabilite? Molto sommessamente, io dico di no. Considerando poi che la durata della commissione è di tre soli mesi e che l’assenza di paletti di cui parlavo prima apre le porte a qualsiasi elucubrazione possibile, mi pare poco probabile che si possa arrivare ad una sintesi largamente condivisa. Aggiungo, infine, che casomai fosse possibile avere notizie in merito ai fatti precedenti al decreto salva banche, non sarebbe immaginabile acquisire notizie sulle modalità che hanno portato alla risoluzione. Cioè all’azzeramento di azioni e obbligazioni junior. Circostanza per la quale i piccoli risparmiatori hanno perso tutti i loro quattrini. Ciò infatti è rigorosamente coperto dal segreto d’ufficio a norma dell’art. 5 del decreto legislativo 180/2015. Delle due l’una: o il Consiglio Regionale ha intenzione di fare solo un po' di teatro buono per i giornalisti e buttare in pasto all’opinione pubblica tutte le responsabilità al solito Bianconi (con Bianconi si va sempre sul sicuro!), oppure sono veramente così superficiali e sprovveduti da farti cadere le braccia per l’inadeguatezza al ruolo che ricoprono.In ogni caso, ci posso scommettere sin da ora, che non andranno oltre all’ex direttore generale, Bianconi…
Dal primo marzo anche anche l'ex sindaco di Macerata Giorgio Meschini potrà passare alla cassa per ritirare il vitalizio di oltre duemila euro che gli sarà corrisposto dalla Regione Marche per i cinque anni in cui è stato consigliere regionale.Lo prevede un decreto dirigenziale della Regione Marche emesso il 15 febbraio in cui, fra l'altro, il dirigente decreta "di prendere atto che l’ex Consigliere regionale Giorgio Meschini in data 08.01.2016 ha inoltrato richiesta di concessione di assegno vitalizio mensile; di dare atto che l’ex Consigliere regionale Giorgio Meschini ha espletato il mandato istituzionale dal 24.05.1995 all’8.05.2000, e che per tutto questo periodo sono stati mensilmente trattenuti dall’indennità di carica i contributi per il diritto all’assegno vitalizio; di determinare l’ammontare lordo dell’assegno vitalizio spettante all’ex Consigliere regionale Giorgio Meschini in € 2.020,57, avendo il medesimo i requisiti contributivi ed anagrafici previsti dalla L.R. 23 marzo 1995 n. 23 e ss.mm. ed integrazioni, come descritto nel documento istruttorio".
Un altro pezzo di storia di Civitanova se ne va. Anzi, se ne è andato.Lavori in corso in quel grande locale sul Lungomare Sud che per tanti anni è stato un vero e proprio punto di riferimento per gli amanti del divertimento notturno. Gli spazi che ospitavano fino a un paio di anni fa lo storico Gatto Blu, una delle discoteche di maggior tendenza della riviera adriatica, sono oggetto di ristrutturazione e, da quanto si apprende, fra non molto andranno ad ospitare l'ennesima sala slot.Comprensibile il rammarico di chi al Gatto ha passato serate indimenticabili e oggi vede un pezzo di storia sacrificato all'inarrestabile "progresso". (foto pubblicate on line da John Chiacchiera)
Si è tenuta nei locali dell'omonimo bar, la presentazione del calendario gare, dei nuovi sponsor e dell'abbigliamento per l'anno agonistico 2016 del Motoclub Pistello.Nato nel 2013, per volere del presidente Alexander Torresi e di un manipolo di ardimentosi, il club si propone come punto di riferimento del maceratese per gli appassionati di moto al grido di “si fa per stare insieme”. Il presidente Alexander TorresiQuesta associazione è orientata verso un pubblico che predilige l'enduro, da quello agonistico a quello amatoriale, anche se non mancano le occasioni per passeggiate esclusivamente stradali, tra cui spicca il “Motogiro dei Colli Maceratesi”, appuntamento fisso aperto anche ai non soci in programma a settembre nell'ambito del Pistello Beer Fest.Durante la serata, ai soci e simpatizzanti è stata offerta una cena a base di pizza e birra e sono stati ricordati gli eventi dell'anno appena trascorso con la proiezione di foto e filmati. Al termine del momento conviviale sono stati definiti gli elenchi dei piloti ed è stato consegnato agli stessi l'abbigliamento gara.Alexander Torresi, pilota di indubbia fama, parteciperà al campionato italiano enduro major.I piloti che parteciperanno al campionato regionale enduro sono: Bulgherini Luca; Cicconofri Alessio; Cippitelli Emanuele; Giulianelli Riccardo; Luchetti Emanuele; Marchionni Paolo; Morganti Alessandro; Morganti Francesco; Palmieri Andrea; Papa Nicola; Pignani Paolo; Zagaglia Luca.Francesco Rapacci, il cui slogan è “se è normale non lo faccio”, parteciperà alle gare della manifestazione semi-seria chiamata Monferraglia, riservata a motorini a presa diretta modificati.(Foto Si.Sa.)
La lista Uniti per cambiare lancia quella che il presidente del Consiglio comunale Ivo Costamagna definisce “Operazione verità”. Il gruppo ha tenuto ieri mattina una conferenza stampa sulla sanità, “per fermare le menzogne che vengono sistematicamente usate da estrema destra, grillini e populisti di vario genere per capovolgere la verità dei fatti”. Hanno partecipato il sindaco Tommaso Claudio Corvatta, il presidente Ivo Costamagna, l'assessore Cristiana Cecchetti, Carlo Alberto Centioni, Francesco Mantella, Adriano Gaspari, Roberto Garofolo, Ivan Rosati, Giovanni Pierini.Costamagna invita tutto il centrosinistra a “tornare insieme tra la gente con incontri pubblici informativi, per parlare di ospedale e sanità, ma non solo. L'operazione verità deve interessare anche le grandi infrastrutture, come rotatoria e sottopasso, che grazie al viceministro Riccardo Nencini inizieranno entro l'anno a totale carico dello Stato. Ma dobbiamo parlare anche di abusivismo, rom, sicurezza ed impianto di cremazione, senza temere alcun argomento. Dobbiamo esporre il già fatto e ciò che si farà nei prossimi 16 mesi. Non è affatto l'inizio di una lunghissima campagna elettorale, ma un'azione per disintossicare il clima politico e per individuare chi lo sta avvelenando”. Tornando al tema sanità, oggetto della conferenza, Costamagna e gli altri esponenti di Uniti per cambiare rimarcano “l'insussistenza del rischio di chiusura del nostro ospedale. Si sta strumentalizzando una provocazione del governatore Luca Ceriscioli per diffondere allarmismo tra la popolazione. Una tecnica già ampiamente adottata dalle forze populiste durante la campagna elettorale del 2012. Il presidente della regione Marche presto verrà a Civitanova per fugare ogni dubbio e smentire chi sta raccogliendo firme sul nulla”. Parole rafforzate dal sindaco Corvatta: “Credo che la città sia stanza di chi usa continuamente menzogne per racimolare consensi. Il ragionamento sull'ospedale unico per la provincia di Macerata è un discorso da fare da qui a 20 anni, nel breve periodo invece il nostro presidio non solo non chiuderà, ma verrà completato per essere sempre di più un punto di riferimento, in particolare per le emergenze. Se un motivo di preoccupazione va cercato, lo vedrei nella realizzazione del nuovo ospedale di rete di Fermo”. Per concludere, la lista Uniti per cambiare annuncia l'intenzione di “federarsi con chi ha dato vita all'esperienza di Uniti per le Marche alle scorse elezioni regionali”. Quanto al futuro, si annunciano alcuni punti su cui lavorare in vista delle amministrative 2017: “Chiediamo al sindaco Corvatta di ricandidarsi - la proposta di Costamagna – che ha ben governato, pur attraversando il quinquennio più difficile per l'Italia dal dopoguerra ad oggi. Vogliamo costruire una unione dei democratici che metta insieme riformisti di sinistra e moderati, mettendo insieme esperienza e le migliori energie giovani. E' questa la migliore scommessa di speranza contro la paura e la demagogia populista e fascista, per costruire una Civitanova migliore”.
L'Ambito sociale 14 e il Comune di Civitanova Marche hanno attivato nove punti di informazione e segretariato sociale.Il progetto, denominato “Porta sociale” (portasociale@comune.civitanova.mc.it), è finalizzato all'assistenza del cittadino e alla ricerca di soluzioni e problemi tramite individuazione della le risorse disponibili sul territorio. E' un servizio gratuito che si avvale della collaborazione di associazioni di volontariato, scuola, parrocchie ecc. ed è gestito dagli operatori dell'Ats 14. Le Porte sociali si trovano nei quartieri.Queste le sedi:Ufficio di promozione sociale: Palazzo Sforza (III piano), martedì e giovedì (15,30-17,30) tel. 0733 822 229 e Vicolo Sforza mercoledì e sabato, ore 11-13 tel 0733 822 608.Porta sociale nel quartiere Centro, centro sociale anziani, via Carnia, 3 mercoledì ore 09-11.Quartiere San Marone, centro pastorale don Bosco, via Verga, 3, martedì ore 09,00-11.Quartiere Risorgimento, centro civico via Ginocchi, giovedì ore 11,30-13,30.Quartieri Fontespina-San Gabriele, casetta di legno via Marinai d'Italia, giovedì ore 9-11 e sede Caritas parrocchiale, quartiere san Gabriele, martedì ore 11-14 (su appuntamento).Quartiere Civitanova Alta, ex Liceo Classico, vicolo Sant'Agostino, 8/B, martedì ore 15-17.Sportello antiviolenza, vicolo Trieste, lunedì ore 9-11,30; venerdì ore 16,30-18; sabato ore 09,30-12,30.Family Point, casetta di legno via Marinai d'Italia, venerdì ore 09-11.
In merito alla recente delibera con cui l'amministrazione comunale di Tolentino ha messo in vendita un pezzo di piazza Martiri di Montalto, interviene il comitato cittadino di "Cittadini in Movimento"."L’amministrazione con la delibera n. 19/2016 ha deciso di vendere parte di un’area, situata all'incrocio tra via Albo Damiani e via Francesco Filelfo, della superficie di circa mq. 100. Ha provveduto alla sdemanializzazione, trasferendola al cosiddetto patrimonio disponibile, per dirla in gergo tecnico. In parole comprensibili a tutti" dicono i Cittadini in Movimento "significa che con una delibera, gli immobili che prima erano beni comuni, adesso diventano disponibili e l’Amministrazione se li può vendere. Tutto questo è possibile grazie ad una legge la 133/2008. Uno dei tanti souvenir del governo Berlusconi.La norma prevede che per procedere al riordino, gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare di Regioni, Province, Comuni e altri enti locali, con delibera dell'organo di governo individua, redigendo apposito elenco, …. i singoli beni immobili ricadenti nel territorio di competenza non strumentali all'esercizio delle proprie funzioni istituzionali… redigere e allegare al proprio bilancio ogni anno, un piano di alienazioni immobiliari.L’area dell’asilo Nicolas Green inserito nel piano, è strumentale per l’esercizio delle proprie funzioni?L’ultimo elenco completo quello del periodo 2016-2018 lo possiamo consultare nell’allegato alla delibera n. 4/2016. In questo elenco si ipotizzano, molto ottimisticamente entrate per vendita di immobili pari ad un importo di 6,2 milioni di euro.Le vendite reali rispetto ai piani sono state di circa 1Mln nel 2013, quasi 2Mln nel 2014 e 2,3 Mln previsti per il 2015.Questo pezzo di piazza Martiri di Montalto e tutti gli altri immobili, sono beni collettivi in uso comune a tutti i cittadini. Questi beni non appartengono all’Amministrazione ma a tutti i cittadini italiani. L’Amministrazione per ragioni contabili, ha perso di vista il bene comune, quel che gli interessa è fare cassa e tentare di far quadrare i conti. Diciamo tentare perché l’ultimo bilancio (2014) si è chiuso con un disavanzo di Amministrazione di 2,5 milioni.Nessuno ci ha mai spiegato cosa succederà quando non sarà rimasto più nulla da vendere. Nessuno ci assicura che nonostante le vendite il deficit non torni ad aumentare.Nessuno ci chiede cosa vorremmo fare con il ricavato delle vendite o almeno con una parte di esso. (Si chiama bilancio partecipativo.)Intanto si continua con le opere pubbliche non indispensabili, le spese a pioggia e l’indebitamento.I cittadini di Tolentino si ritrovano a fine 2014, con un debito cadauno, di € 1.433.Quanto ci è costata la recente rinegoziazione dei mutui di fine 2015? Nessuno, della maggioranza e opposizione, a parte qualche dichiarazione di circostanza, si è degnato di quantificare, con dati oggettivi, per informare i cittadini sulla convenienza o meno dell’operazione, di quanto fosse il maggior costo in termini di interessi e maggior debito lasciato a “chi verrà dopo”. Una manovrina finalizzata solo a poter spendere di più in questi 2 anni rimasti, fino alla fine del mandato.Operazione quest’ultima, utilizzata diffusamente da quei soggetti pubblici o privati che si trovano in gravi difficoltà finanziarie. Si allunga la scadenza e si diminuisce la rata, ovvero aumentano il debito e gli interessi. Il tutto aggravato dal fatto che non esiste nessun piano a medio lungo termine. Ogni scelta è condizionata e proiettata al massimo fino alla durata del mandato elettorale.E i diritti dei cittadini presenti e futuri? Le loro aspettative? Non contano.Continueranno a sdemanializzare? La stagione delle svendite è ancora aperta. La vendita del patrimonio su richiesta del privato, potrebbe rivelarsi molto redditizia: “chiedete e vi sarà dato… senza chiedere mai cosa ne pensano i legittimi proprietari.”
La proprietà nonché la direzione della Discoteca Tartaruga di Macerata, nel confermare che la breve collaborazione con la BRP eventi è definitivamente cessata in data 16 febbraio 2016, intende però precisare che lo storico locale, unica discoteca di Macerata, continuerà naturalmente con le sue serate già programmate per le serate Universitarie di ogni Giovedì e per quelle del Sabato; si offre in tal modo, in particolare nel fine settimana, un evento che era venuto a mancare nel territorio Maceratese oramai da 15 anni e che costituisce un punto di ritrovo per la movida dell’entroterra.
Federica Bellesi, un brand che nasce dal sogno di una giovane ed intraprendente ragazza di appena 22 anni di Passo di Treia. La sua, una vera e propria passione, che l'ha spinta a creare autentici sogni di tessuto. La femminilità è protagonista assoluta ed il suo è uno stile che ne racconta sfumature e suggestioni: contrasti che sorprendono, affinità che conquistano. L'idea di Federica Bellesi, ormai nel campo della moda ribattezzata la Coco Chanel delle Marche, è quella di stupire, sorprendere e far sognare ogni donna con le proprie collezioni.https://www.youtube.com/watch?v=UrJB-gp9voc La fall/winter 2016-17 è ispirata alla farfalla: emblema sia dell'effimero, sia di ciò che dura in eterno... È il simbolo dell'anima.Ogni nuova idea ed ogni piccolo passo verso la nostra autorealizzazione si rispecchia nel processo di sviluppo della farfalla e la stilista ha voluto ripercorrere tali fasi, creando abiti che richiamassero la metamorfosi dell'animale, inteso come processo di trasformazione alchemica a cui è sottoposto ognuno di noi. I tessuti sono un mix tra lucidi ed opachi... colori vivaci: il blue è protagonista indiscusso, abbinato al verde, l'azzurro, il grigio ed il celeste polvere; una fluidità di forme e colori che avvolge ed attrae, un equilibrio mirabile tra classico e contemporaneo, uno stile essenziale ma d'impatto.Lo show-room di Federica Bellesi si trova a Passo di Treia in corso Garibaldi 82, ma quest’anno ha inaugurato un suo spazio anche all’HyperRoom, uno showroom di Milano.
Nonostante la difficile congiuntura internazionale tengono duro i calzaturieri del nostro distretto. Nutrita la presenza di delegazioni arrivate da tutto il mondo che riconoscono al MICAM il ruolo di essere la manifestazione mondiale di riferimento del Settore. Molti gli espositori del maceratese,“Ho avuto il piacere di visitare diversi stands – dice il Presidente Pettinari – e dai nostri operatori ho percepito la grande preoccupazione per il difficile momento ma al tempo stesso il coraggio e la ferma volontà di andare avanti in attesa di momenti migliori. Agli operatori – prosegue il Presidente - ho portato il saluto e la vicinanza della nostra comunità e l'apprezzamento per i livelli occupazionali che continuano a garantire. La qualità delle nostre calzature è straordinaria ma deve fare i conti con un mercato sempre più contratto dove gli alti costi di produzione sostenuti dalle nostre imprese ci rendono sempre meno competitive”.
Nell’ambito socio – sanitario la Città di Tolentino con il suo ospedale ed i suoi servizi ha sempre rappresentato un punto di riferimento, non solo per i suoi cittadini, ma per l’intera area montana.Come ormai noto la Regione Marche con DGR n. 735/2013 ha previsto una riorganizzazione della rete ospedaliera e dei servizi sanitari che si è rivelata penalizzante per Tolentino e per l’intera zona montana.Già in data 24 dicembre 2015, sono state poi pubblicate le Determine del Direttore Generale ASUR Marche n. 914/2015 “- Attuazione DGRM 735/2013 e s.m.i., DGRM 541/2015. Attivazione Ospedale di Comunità” e 915/2015 – “Attuazione DGRM 735/2013 e s.m.i., DGRM 541/2015. Attivazione Rete Emergenza Urgenza”, che hanno determinato un ulteriore peggioramento delle prospettiva di funzionalità del presidio di Tolentino, stravolgendo anche quanto stabilito dalla DGR 735/2013.Attualmente l’Ospedale di Tolentino si trova ad accogliere presso la propria Lungodegenza, operativa h24 con medico internista del reparto, presente anche di notte, l’intera utenza della zona montana della Provincia di Macerata che con la chiusura in oggetto verrebbe a trovarsi in condizioni di grave difficoltà e disagio, sino a far intravedere la probabilità del verificarsi di situazioni di pericolo per l’incolumità dei pazienti.Con le determine sopra citate, viene inoltre implicitamente disposta la chiusura di importanti ed efficienti servizi che sino ad oggi hanno garantito l'efficienza del presidio ospedaliero di Tolentino, quali il “day surgery” (che presenta già una lunga lista di prenotazioni).L’Amministrazione comunale Pezzanesi, valutato che il presidio sanitario di Macerata, che in base ai succitati atti della Direzione ASUR, dovrebbe assorbire gran parte delle attuali utenze di Tolentino è notoriamente inidoneo a garantire uno standard qualitativo adeguato, assicurando la salvaguardia dei pazienti e la tutela del diritto alla salute dei cittadini dell’alto maceratese, ha ritenuto quindi necessario proporre ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale contro le sopra citate determine della Dirigenza ASUR Marche, al fine di tutelare al meglio non solo il diritto alle cure dei cittadini residenti nella Città di Tolentino ma complessivamente quello di tutti gli abitanti dell’intero territorio montano della Provincia di Macerata che annovera oltre 35.000 unità.Pertanto il Sindaco Giuseppe Pezzanesi e la Giunta, con una apposita delibera, hanno deciso di proporre come Comune di Tolentino ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale contro le determine del Direttore Generale ASUR Marche n. 914/2015 “- Attuazione DGRM 735/2013 e s.m.i., DGRM 541/2015. Attivazione Ospedale di Comunità” e 915/2015 – “Attuazione DGRM 735/2013 e s.m.i., DGRM 541/2015. Attivazione Rete Emergenza Urgenza”.Pertanto la Giunta ha espresso l’indirizzo di conferire all’Avv. Marco Massei del Foro di Macerata, l’incarico per la tutela delle ragioni del Comune nel giudizio di fronte al TAR delle Marche, dando allo Stesso il più ampio mandato nel giudizio, autorizzandolo ad eleggere domicilio ove riterrà più opportuno, autorizzando il legale ad assumere la difesa di alti Enti che dovessero impugnare i medesimi atti di cui ai punti precedenti.Avendo quindi la necessità di nominare un legale che conosca approfonditamente la materia e stato scelto l’avvocato Marco Massei, con studio legale in San Severino Marche, appartenente al Foro di Macerata, che ha personalmente seguito in questi ultimi mesi le vicende della sanità regionale e la riorganizzazione delle strutture e dei servizi conseguenti agli atti sopra richiamati.
Dopo qualche disguido con la proprietà del Tartaruga, la BRP eventi comunica che dal 16 febbraio si è conclusa la collaborazione col noto locale maceratese.Roberto Buratti e il suo staff, a partire da oggi, concentreranno l'attività sulle serate del Maracuja, che continua a essere un punto di riferimento per i giovani nelle serate della movida. E se prima, l'appuntamento fisso era quello del giovedì, ora Buratti punta anche al sabato: "Sicuramente. Vi aspettiamo con il nostro staff per i giovedì universitari targati Maracuja e con la grande novità della serata del sabato, sempre in Piazza Vittorio Veneto con tanti nuovi ospiti".
Tra gli scienziati della collaborazione internazionale LIGO/VIRGO che hanno dato l’annuncio dell’osservazione delle onde gravitazionali, previste da Einstein 100 anni fa, ci sono anche i fisici dell’Università di Camerino. Il ruolo di Unicam è stato illustrato nel corso della conferenza stampa tenutasi nella Sala degli Stemmi del Palazzo Ducale, alla quale sono intervenuti il Rettore Flavio Corradini, il Direttore della Scuola di Scienze e Tecnologie Marino Petrini, lo studente del corso di laurea magistrale in Physics Massimiliano Rossi, che nel lavoro di ricerca per la tesi di laurea in optomeccanica quantistica testerà degli accorgimenti tecnologici di estremo interesse per migliorare il rilevatore di onde gravitazionali Virgo, il docente della Sezione di Fisica Fabio Marchesoni. Quest’ultimo, scienziato di fama internazionale nel campo dello studio del rumore nei sistemi fisici, fa parte da due decenni del team scientifico che si è occupato degli aspetti teorici dell’antenna di Virgo, l’interferometro installato nelle campagne pisane di Cascina che a partire da quest’anno tornerà ad unirsi alle altre due antenne di LIGO per raccogliere i segnali delle onde gravitazionali. La scoperta, annunciata dalle collaborazioni LIGO e VIRGO nel corso di due conferenze simultanee, negli Stati Uniti a Washington, e in Italia a Cascina (Pisa), nella sede di EGO, il laboratorio nel quale si trova l’interferometro VIRGO, progetto ideato, realizzato e condotto dall’INFN (Italia) e dal CNRS (Francia), rappresenta un grande successo per la comunità scientifica internazionale ed un risultato di importanza fondamentale per la fisica sperimentale. “Il 14 settembre 2015- sottolinea il professor Fabio Marchesoni –i due rilevatori LIGO hanno osservato simultaneamente un segnale di onda gravitazionale transiente. Il segnale, rilevato dal software, di analisi dati di VIRGO, corrisponde con notevole certezza a quello predetto dalla relatività generale di Einstein per la coalescenza e fusione di due buchi neri, seguita dall’assestamento del buco nero finale risultante. Queste osservazioni costituiscono la prima rivelazione diretta di onde gravitazionali, e dimostrano per la prima volta l’esistenza di sistemi binari di buchi neri e la loro coalescenza e fusione”. Grande soddisfazione è stata espressa dal Rettore Unicam Flavio Corradini a nome dell’intera comunità universitaria: “Sono molto orgoglioso del lavoro di ricerca svolto dal gruppo di docenti e studenti della sezione di Fisica di Unicam che fanno tuttora parte o che hanno preso parte negli scorsi anni a tale importante progetto. Si tratta di una ulteriore conferma dell’eccellenza della qualità della ricerca scientifica Unicam nei settori più all’avanguardia, eccellenza riconosciuta anche a livello internazionale grazie a collaborazioni così prestigiose che hanno portato ad aprire scenari finora solo immaginati”.(Foto Si.Sa.)https://www.youtube.com/watch?v=4dQrKLHlYlE
Grazie al servizio mandato in onda da Le Iene, per Simone Storani si apre una nuova opportunità, importante e capace di alleviare almeno in parte le sofferenze che il bambino, vittima di un incidente domestico, si trova a dover vivere.Simone potrà essere operato anche in Italia, a Parma. Le operazioni saranno alternate, un po' in Italia e un po' in Germania, ma comunque si tratta di un passo in avanti per alleviare il calvario del bambino.A dare la bella notizia è stata Tiziana, la mamma di Simone: "Oggi siamo stati all'ospedale maggiore di Parma. Dopo il servizio delle Iene sono stata contattata dal professor Edoardo Caleffi, primario del reparto di chirurgia plastica del Centro Grandi Ustionati: dopo una approfondita visita, ha valutato che Simone può essere operato anche in Italia, in collaborazione con Monaco.Dunque, il prossimo intervento è fissato per il 25 di marzo, questa volta a Parma.Purtroppo dovrà ricominciare ad indossare notte e giorno la guaina elastocompressiva, sia sul viso che sul corpo con lamine in silicone. Non sarà facile, è un percorso ancora lungo perché è piccolino, ma non molleremo. Grazie a tutti per l'affetto e la vicinanza verso Simone".