Nei giorni caldi della discussione pubblica sul Ddl Cirinnà, che estende i diritti delle coppie etero alle coppie omosessuali, anche una foto diventa oggetto di polemica.Due uomini, non reali, ma personaggi di un cartone animato, si baciano. Nulla di strano, ma l’immagine compare tra le foto della pagina Facebook di Macerata Opera Festival, l’evento che ogni anno organizza l’associazione di musica lirica locale “Sferisterio”.Con la scritta pubblicata sopra la foto: “Perché l'amore è sempre una favola.#svegliaitalia”, l’associazione ha così aderito idealmente alle manifestazioni che ieri hanno invaso l’Italia con le tante iniziative in più di cento città per dire sì alle unioni civili e alla legge che approderà a fine mese in Senato.La scelta dell’istituzione di prendere posizione non è piaciuta a più di un maceratese, a partire dalla consigliera comunale Anna Menghi che, sempre sul social network, ha pubblicato un post aprendo la discussione.“Ho trovato questa foto sulla pagina Fb di Macerata Opera Festival e non sono affatto d'accordo perché è una chiara strumentalizzazione politica! - scrive Menghi - L’associazione Sferisterio si deve occupare di Opera e tutto ciò che ne concerne e qui mi pare siamo andati oltre! Siete d'accordo? Buona domenica!”In molti rispondono riconoscendo nella foto una strumentalizzazione politica. C’è chi parla di “opera mediatica, dove mettono immagini o video omosessuali….”, chi aggiunge che si tratterebbe di “ostentazioni fuori luogo”.Per Anna Menghi è importante “sancire un principio: che le istituzioni rimangano fuori dal dibattito politico! Sono luoghi di tutti!”Dunque non sarebbe in discussione la questione se si è favorevoli o contrari alle unioni civili, quando il principio di imparzialità delle istituzioni di fronte a temi che stanno dividendo il paese.Eppure c’è anche chi si dice completamente in disaccordo.“Se in un dibattito si dicesse che gli ebrei devono essere discriminati o che le donne non devono avere gli stessi diritti degli uomini queste non sarebbero considerate opinioni diverse ma (giustamente) idee retrograde. - scrive un utente Facebook - Dovremmo capire che la stessa mancanza di rispetto umano la si ha quando si considerano i cittadini omosessuali come cittadini di serie B.”La questione, soprattutto su un social come Facebook che alimenta discussioni infinite, resta aperta e continuerà a far discutere nei giorni dello scontro tra pro e contro Ddl Cirinnà.
Domenica 24 gennaio, in occasione della Benedizione di S. Antonio, dopo il rinvio a causa del maltempo, presenti a Tolentino, come tutti gli anni, quasi centocinquanta cavalli di diverse razze e con diversi tipi di monta con fantini e amazzoni che hanno indossato abiti tipici, divise, anche con calessi e carrozze oltre tanti altri animali come cani, gatti, galline, pappagalli, caprette, criceti, topolini, ecc.. Ospiti attesissimi, specie dai bambini, gli agenti a cavallo della Polizia di Stato della Questura di Roma e le Giacche Verdi.Gli animali sono stati benedetti dal Parroco della Collegiata di San Francesco Don Andrea Leonesi.La tradizionale “Benedizione di Sant’Antonio” è stata organizzata dall’Associazione Ippica Dilettantistica “I Cavalleggeri” di Tolentino con il patrocinio del Comune di Tolentino.Da citare, tra tutti i presenti, il gruppo “Passione Equestre di Belforte del Chienti” con una carrozza modello “Gig” trainata da un cavallo frisone e una carrozza modello “Marathon” con una cavalla spagnola oltre a due cavalli purosangue lusitani di cui uno stallone e una femmina di 5 anni in veste “chica a la groupa”, due cavalli addestrati in monta da lavoro “vaquero”, due murgesi e un purosangue arabo in monta americana, il Gruppo Foglia con la carrozza e un gruppo di cavalli andalusi, i butteri laziali con i cavalli e gli abiti tipici, uno stallone murgese, un stallone tolfetano, un cavallo di razza frisona, i cavalli murgesi dell’Allevamento Colli dei Lauri di San Severino Marche e un gruppo di cavalieri provenienti da Avezzano.L’Associazione Ippica Cavalleggeri, nata a Tolentino tra la fine degli anni novanta e il 2000, è presieduta da Giammario Paparoni conta oltre 30 soci tutti appassionati di equitazione.Prevalentemente svolge attività di passeggiate, trekking, promozione allo sport equestre, scuola di equitazione con istruttori federali di livello. Prepara da diversi anni spettacoli di teatro equestre che presenta in rassegne in tutta Italia, dando vita a performance particolarmente coinvolgenti ed emozionanti. Aderisce all’Associazione Tolentino815 con il gruppo storico a cavallo “2° Cavalleggeri”.
Anche il segretario regionale del Partito Democratico Francesco Comi esprime il suo punto di vista sulla questione sanità e, nello specifico, sul futuro dell'ospedale di Tolentino. A chiamare in causa Comi è stato un comunicato del gruppo "Uniti per l'ospedale di Tolentino" nel quale vengono giudicate "scandalose le dichiarazioni del segretario regionale del Pd". Che, in realtà, come spiega lo stesso Comi era a firma di Anna Quercetti, segretario del Pd di Tolentino, e del capogruppo consiliare Bruno Prugni. "Ho letto la reazione dei fans di Pezzanesi al comunicato diffuso dal Pd di Tolentino. Si ritengono sbalorditi dalle mie dichiarazioni. Peccato" dice Comi "che la rabbia e la nebbia non abbiano fatto notare loro che non sono mie dichiarazioni ma quelle del capogruppo e del segretario del Pd di Tolentino, dichiarazioni che comunque dicono il vero e che condivido pienamente". Poi, però, Comi entra nello specifico e sottolinea che "le richieste fatte dal Pd locale non sono demagogiche ma piuttosto sono assolutamente coerenti con il quadro normativo nazionale, con i bisogni del territorio e le caratteristiche della nostra struttura. Il Partito Democratico delle Marche le sosterrà". Le richieste fatte dal Pd di Tolentino a Ceriscioli sono:il mantenimento delle risorse attualmente destinate alla struttura di Tolentino senza produrre alcun taglio economico (Oggi la struttura di Tolentino costa alla Regione €.7.445.816);il mantenimento di un Medico in Turno notturno, in aggiunta ai n.2 Medici di Continuità Assistenziale (Guardia Medica) ed al Medico MSA (ambulanza avanzata 118 con Medico e Infermiere) per garantire la risposta h24;il mantenimento di 50 posti letto per lungodegenza e cure intermedie;il mantenimento dell’attività ambulatoriale di Diabetologia con la istituzione di un centro di valenza regionale per i problemi dell’alimentazione;la garanzia di poter continuare ad effettuare trattamenti chemioterapici consentendo il mantenimento dei 1500/1800 trattamenti che vengono garantiti annualmente;l’incremento dell’utilizzo della strumentazione esistente (in particolare TAC e Mammografo), recuperando le specifiche vocazioni già ipotizzate: TAC Osteoarticolari a valenza di AV, mammografie programmate e screening mammografico;l’impegno da parte dell’ASUR a dotare la struttura di POCT (Point of Care Testing) contestualmente alla chiusura del Laboratorio Analisi, per garantire la tempestiva effettuazione delle analisi necessarie a contesti di urgenza (enzimi).
L'operazione dei carabinieri nella notte fra venerdì e sabato nella zona di Cingoli ha trovato consensi unanimi fra i cittadini e, inevitabilmente, anche da parte del sindaco Filippo Saltamartini. "E' una bella notizia quella dell'operazione a Cingoli dei carabinieri per la prevenzione e repressioni dei reati in materia di stupefacenti. Da alcuni mesi" spiega Saltamartini "l'attenzione dell'opinione pubblica e dei cittadini si era concentrata su questo fenomeno che si era manifestato nella zona a Valle della diga di Castreccioni. E alla vigilia delle ultime feste natalizie erano state numerose le segnalazioni che indicavano come in quella zona si stessero per organizzare feste non autorizzate. Questa indagine previene il radicamento di un fenomeno assai pericoloso che non si esaurisce nell'ascolto di musica e con gli intrattenimenti danzanti ma anche con l'esaltazione dell'acool e dello sballo, fenomeni questi che producono anche le "stragi del sabato sera", con feriti e vittime. Sono davvero contento - ha concluso il sindaco di Cingoli- che chi intende organizzare queste manifestazioni sappia che la legge sarà applicata attraverso il costante monitoraggio e il controllo di quelle aree".
Dopo 14 tavoli tecnici, si è interrotta la trattativa sul rinnovo del CCNL (Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro) dell’industria alimentare, scaduto il 30 novembre. Un settore che interessa circa 400.000 lavoratori e che produce ogni anno più di 130 miliardi di fatturato. Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil considerano insoddisfacenti le risposte fornite da Federalimentare, in particolare giudicando inaccettabile la richiesta della controparte di concludere un accordo basato sulla penalizzazione complessiva delle retribuzioni, a partire dall’eliminazione dei premi di produzione congelati e dal blocco degli scatti di anzianità.Gli incontri tecnici, iniziati nel mese di settembre dello scorso anno, si sono interrotti l’11 gennaio quando, non soddisfatta delle risposte date sulla piattaforma presentata unitariamente, una parte della delegazione trattante di Federalimentare si è resa irreperibile. “Federalimentare si è arroccata in maniera miope su una lunga serie di “no” preconcetti e ideologici – ha affermato il Segretario Confederale Cisl e Commissario Nazionale Fai Cisl, Luigi Sbarra – smontando pezzo dopo pezzo le fondamenta su cui si reggeva una piattaforma coerente, sostenibile e di prospettiva. È stato così per il tema salariale, per il welfare, per la formazione, per il mercato del lavoro. Non una controproposta, non uno spiraglio che potesse far intuire buona volontà nella controparte. Una visione davvero corta ed esecrabile – ha continuato Sbarra – perché fa pagare il pezzo della crisi ai più deboli e condanna le imprese ad avvitarsi su livelli di produttività e competitività sempre più bassi. Insomma, a rimetterci non sono solo i dipendenti d’azienda: sono anche le imprese e il sistema produttivo nel suo complesso”. Fulminea è arrivata la risposta della controparte: “Del tutto incomprensibile – ha precisato il vicepresidente di Federalimentare Leonardo Colavita, riguardo all'abbandono del tavolo negoziale da parte dei sindacati -. Un abbandono strumentale che va in direzione opposta rispetto all''atteggiamento costruttivo di Federalimentare, che si è mostrata pronta ad entrare nella fase decisiva del confronto e ad approfondire i nodi contrattuali ancora da sciogliere, compreso il salario”.Dopo la scelta di interrompere il tavolo delle trattative, i sindacati di categoria hanno indetto lo stato di agitazione a partire da ieri 22 gennaio, con l’immediato blocco degli straordinari e di tutte le flessibilità, e la programmazione di un fitto calendario di assemblee in tutti i luoghi di lavoro, oltre ad un pacchetto di 4 ore di sciopero articolato a livello aziendale ed 8 ore di sciopero nazionale fissato per il 29 gennaio. Le organizzazioni sindacali del territorio maceratese Fai Cisl e Flai Cgil si stanno mobilitando per effettuare assemblee nelle aziende della provincia, in modo da portare a conoscenza i lavoratori della situazione e delle problematiche relative alle trattative con Federalimentare. “Le preclusioni miopi ed ideologiche di Federalimentare hanno reso la mobilitazione inevitabile – ha concluso il segretario Sbarra -. Mi aspetto un livello di adesione proporzionato alla grande partecipazione che ha visto animare nelle scorse settimane centinaia di assemblee e attivi unitari. Le nostre iniziative di lotta sono la risposta necessaria non solo a rivendicare il sacrosanto e giusto diritto alla contrattazione, ma anche ad impegnare la parte datoriale a una seria riflessione. L’auspicio è che le controparti rivedano le proprie posizioni di chiusura pregiudiziale e si aprano al dialogo su basi nuove, responsabili, lavorando per far ripartire un confronto necessario per arrivare al rinnovo e dare risposte concrete alle attese dei lavoratori”.
Categorico "niet" del Tar delle Marche al comune di Osimo, che aveva chiesto la sospensione della deliberazione dell'Asur riguardo alla chiusura del punto nascita dell'ospedale cittadino. Il Tar ha respinto infatti l'istanza avanzata, alla quale si era opposta anche la Regione. La partita si gioca tutta sul numero dei parti annuali che, come stabilito da un accordo della Conferenza Stato-Regioni, deve raggiungere quota mille, pena la chiusura del punto nascita. Così come il comune di Osimo, anche quelli di Fabriano e San Severino Marche hanno presentato analoga istanza al Tar: facilmente ipotizzabile, quindi, un no secco per anche questi, dunque.La questione della chiusura dei punti nascita agita, ormai da mesi, cittadini e residenti, che hanno manifestato il loro disaccordo attraverso manifestazioni di protesta - l'ultima in ordine di tempo si è svolta sotto la sede del Consiglio Regionale. Il presidente Luca Ceriscioli è intervenuto affermando che l'intesa a cui la Regione Marche vuole dar corso è basata su una precisa scelta "che rispetta criteri di qualità e sicurezza bel'intesa della mamma e del bambino".
Novità per la raccolta differenziata su tutto il territorio comunale. Dal 1° febbraio infatti il sacchetto giallo con i rifiuti indifferenziati delle utenze domestiche verrà raccolto una sola volta la settimana, il lunedì. Per informare i cittadini del cambiamento che avverrà, il Comune di Macerata in collaborazione con il Cosmari avvierà, già a partire da lunedì 25 gennaio, una nuova campagna di comunicazione rivolta ai cittadini che va sotto il titolo Esco solo il lunedì con l’affissione di manifesti, l’invio nelle case dell’eco calendario 2016 e le informazioni nel sito comunale www.comune.macerata.it e sui social media.La razionalizzazione della frequenza del ritiro del sacchetto giallo è dovuta, e resa possibile, dalla riduzione della quantità di indifferenziata raccolta da quando sono entrate in vigore, ad inizio dello scorso anno, le nuove modalità del “porta a porta” cosiddetto “spinto”. Modalità che hanno portato immediatamente a risultati molto positivi facendo passare il peso della differenziata dal 54% del 2013 al 75,8% del 2015 (il dato si riferisce al periodo gennaio- novembre 2015) mentre anche l’andamento della produzione totale dei rifiuti è scesa del 16% rispetto al 2010. “La buona azione dei cittadini, che hanno capito l’importanza di differenziare bene i rifiuti, verrà premiata ora dall’Amministrazione comunale con una riduzione della Tari, la tassa pagata per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani”. Con queste parole il sindaco Romano Carancini ha sottolineato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, la soddisfazione dell’ Amministrazione per i risultati raggiunti dal Comune di Macerata che si attesta in cima alla classifica dei Comuni con la più alta percentuale rifiuti differenziati. La razionalizzazione della raccolta con la riduzione del numero dei passaggi permetterà infatti una ulteriore riduzione della TARI che nel 2015 era già in calo dell’8% rispetto all’anno precedente. Nel suo intervento il sindaco ha poi annunciato che è allo studio anche un piano per permettere ai contribuenti di poter pagare esattamente per quanto si consuma e ha esortato i cittadini a “segnalare quelle situazioni di conferimento non conforme e negligente che purtroppo ancora è presente sul territorio”.Ma il 2016 per Macerata rappresenterà anche l’anno della riorganizzazione delle isole ecologiche. Sono iniziati, infatti, i lavori per la realizzazione di una nuova e funzionale postazione a Fontescodella sull’area dell’ex vivaio, che sarà raggiungibile più facilmente, più grande rispetto a quelle esistenti e con un orario più ampio per migliorare il servizio ai cittadini. Andrà a sostituire le isole ecologiche di Collevario e Villa Potenza. Sempre nell’ottica che la prevenzione della produzione è la migliore possibile tra le scelte di gestione del ciclo integrato dei rifiuti in quanto elimina la necessità di raccolta, trasporto, riciclaggio e smaltimento, garantendo così il più alto livello di tutela dell’ambiente e ottimizza l’uso delle risorse. L’assessore all’Ambiente Mario Iesari ha poi annunciato un’altra novità importante per il 2016: l’apertura, accanto all’isola di Fontescodella, del Centro di Riuso, una infrastruttura dove potranno essere conferite diverse tipologie di beni come mobili, tessuti, prodotti per la casa, elettrodomestici, stoviglie e casalinghi, giocattoli, attrezzatura sportiva, che altrimenti finirebbero in discarica. “E’ una grande opportunità avere il Centro di riuso accanto all’Isola ecologica” ha detto Iesari “perché si può dare nuova vita ad un bene facendolo riutilizzare ad altri cittadini che potrebbero averne necessità”.Infine, sul tema dei controlli e del rispetto dell’ordinanza relativa gli orari e ai giorni di conferimento il direttore del Cosmari Giuseppe Giampaoli, presente alla conferenza stampa insieme al presidente Graziano Ciurlanti, ha annunciato che a breve saranno presenti sul territorio due ispettori ambientali con il compito di segnalare eventuali comportamenti scorretti e di collaborare con i residenti per favorire il miglioramento della qualità e della quantità di rifiuti conferiti.
Dal gruppo Uniti per l'Ospedale di Tolentino riceviamo:Ancora una volta scandalose le parole pronunciate dal Segretario regionale del PD, Francesco Comi, nel comunicato stampa emesso ieri dalla locale sezione di Tolentino.Fino ad oggi nessuno di loro ha spezzato una lancia a favore della struttura ospedaliera che se ancora mantiene quello che c’è è grazie alle arrabbiature, agli interventi, alle comunicazioni scritte ed alle carenze sottolineate dall’Amministrazione Pezzanesi. Tutto con grande affanno perché comunque qualcuno non gradiva! Oggi il lupo esce dalla tana, accusa il GRUPPO UNITI PER L’OSPEDALE DI TOLENTINO che da mesi si oppone ad una riforma disastrosa attraverso un’azione forte e condivisa, di volersi fare propaganda politica…., un’accusa pretestuosa che non sta in piedi, suo malgrado, proprio per la natura mista dei soggetti politici presenti all’interno del gruppo, da destra a sinistra, dai grillini agli indipendenti, tranne il PD. Cittadini comuni che vedono con i propri occhi cosa sta succedendo e non approvano che la sanità sia “un affare PD”.Siamo tutti stufi di sentir dire, si citano testualmente le parole del comunicato, che “Comi ha scelto di non fare proclami o propaganda ma di gestire con il Presidente Luca Ceriscioli la difficile e inevitabile situazione della riforma regionale”. Ricordiamo a Comi che la sanità è un diritto tutelato dalla Costituzione, un argomento che riguarda l’intera collettività, non un affare da trattare a due senza interpellare gli altri interlocutori politici, sociali ed istituzionali. Gli accordi carbonari appartengono ad una politica vecchia che oggi la gente rifiuta perché vuole sapere cosa e come si fa, quanto si spende e dove va a finire quell’addizionale regionale che opprime gli stipendi senza alcun risultato. A chi interessa veramente il bene della comunità non serve esibire la massima carica regionale come un trofeo ma cerca di raggiungere l’obiettivo solo per il bene dei cittadini e non per la sua immagine ferita.Ci auguriamo, pertanto, che il Presidente della Regione Marche, Ceriscioli, prenda le distanze dal comunicato, che non partecipi alla riunione annunciata dal PD, dal momento che non ha partecipato al Consiglio Comunale Aperto, dove era invitato dall’Amministrazione comunale, e all’Assemblea Pubblica indetta dal GRUPPO UNITI PER L’OSPEDALE DI TOLENTINO e che, invece, dia una risposta al Sindaco Pezzanesi che da circa due settimane richiede, così come concordato con il Gruppo a difesa dell’Ospedale, attraverso le rispettive segreterie, un incontro istituzionale in Regione. Il rispetto delle istituzioni merita di essere ripristinato è necessario riportare le trattative sui tavoli competenti per ruolo e per materia non ridurre un ambito pubblico tanto rilevante come la sanità a una becera trattativa privata. A tal proposito, si porta a conoscenza che nella giornata di venerdì 22 gennaio, il Sindaco Pezzanesi ha richiesto al Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Area Vasta 3, Romano Carancini Sindaco di Macerata, la convocazione della stessa per discutere unitamente ai vertici istituzionali della Regione Marche e dell’ASUR la materia sanitaria.
Il 27 gennaio del 1945 le truppe sovietiche furono le prime ad arrivare ad Auschwitz, scoprendo che uomini, donne e bambini erano stati rinchiusi e massacrati nel vicino campo di concentramento. Bastò guardare i volti e i corpi dei superstiti per capire la dimensione del massacro nazista contro ebrei, prigionieri politici, criminali comuni, emigranti, Testimoni di Geova, omosessuali, rom, sinti e disabili.Quel giorno, diventato la Giornata della Memoria, viene ricordato in ogni angolo d’Italia, anche nella Provincia di Macerata.Macerata“Altre Deportazioni dalle Marche al Terzo Reich”: è il titolo del seminario che si terrà il 25 gennaio alle 16 e 30 presso la Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti.Il giorno dopo, 26 gennaio, presso l’Aula Magna dell’ITIS “Matteo Ricci” si terrrà un monologo teatrale basato sul diario di prigionia di Nazzareno Quarchioni dal titolo “Unico varco il cielo 1943-45: il diario di un Internato Militare Italiano” di Giorgio Contigiani.Entrambe le iniziative sono a cura dell'istituto Storico della Resistenza e dell'Età contemporanea.Ricordare oggi nel 2016 significa non solo onorare la memoria e rileggere pagine di storia del Secondo Novecento, ma educare al rifiuto di ogni forma di sopruso e di discriminazione nei confronti di ogni popolo, cultura, etnia e religione.L'Unimc, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio Regionale delle Marche, ha allestito una mostra dal titolo “Ritorno alla vita, liberati ma non liberi”, curata dalla professoressa Rita Baldoni, allestita all’interno della sede del Dipartimento degli Studi Umanistici.Il 29 gennaio il ricordo si trasformerà in un convegno dal titolo “Memoria della Shoah e responsabilità presente”, in cui interverranno tra gli altri il Sindaco di Macerata Romano Carancini, il Rettore dell’Università Luigi Lacchè e il Presidente della Comunità Ebraica di Ancona, Manfredo Coen.Nel pomeriggio si aprirà un momento di riflessione sulle vittime dello sterminio che storicamente e solitamente sono meno ricordate con la presentazione dell’ultimo libro di Giorgio Giannini “Vittime dimenticate. Lo sterminio dei disabili, dei Rom, degli omosessuali e dei testimoni di Geova”.Nella stessa giornata presso la sede dell’Università degli Studi di Macerata ci sarà il convegno, a partire dalle ore 9, “La memoria contro ogni discriminazione”, in cui sarà presentato anche il volume “Vittime dimenticate. Lo sterminio dei disabili, dei Rom, degli omosessuali e dei testimoni di Geova” di Giorgio Giannini.Lo stesso giorno alle 21 al Teatro Lauro Rossi l’attore Moni Ovadia ricorderà la Shoah con il concerto-spettacolo gratuito di musica, canti, storie rom, sinti ed ebraiche dal titolo “Senza Confini. Ebrei e Zingari”, opera contro ogni forma di razzismo.Dal 27 gennaio, alle 16 e 30 è prevista l’inaugurazione, al 3 febbraio 2016, presso la Galleria Antichi Forni sarà in esposizione una Mostra di foto, documenti ed oggetti originali sull’olocausto. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra, Sezione provinciale di Macerata in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza, l’Università degli Studi di Macerata e l’Associazione Vittime Civili di Guerra.Le foto agghiaccianti, provenienti dagli Stati Uniti d'America, dalla Gran Bretagna, dal Canada e dalla Polonia, sono tutte originali e sono state scattate sia da Organi Ufficiali Militari che da semplici soldati che hanno partecipato alla liberazione dei campi di sterminio, a titolo puramente personale. Sono esposti, oltre alla documentazione fotografica, una toccante lettera scritta da un ebreo internato ad Auschwitz e il famoso "sapone RIF" descritto da Simon Wiesenthal come "prodotto con il cadavere degli ebrei”.Il 27 gennaio presso il Cinema Don Bosco di Macerata, ci sarà la proiezione del film "Il labirinto del silenzio" per la regia di Giulio Ricciarelli, in collaborazione con Fondazione Marche Cinema Multimedia e Agis.Recanati L’iniziativa centrale della cittadina leopardiana è il "Giorno della Memoria: con Primo Levi dall'alba al tramonto. Staffetta di lettura nelle scuole e nella città di Recanti”. Si tratta di una lettura itinerante e integrale del capolavoro dello scrittore italiano nelle scuole e nei luoghi di cultura e di aggregazione della città, organizzata dal Comune di Recanati, in collaborazione con le scuole della città, l'Anpi, l'Istituto storico di Macerata, l'Associazione "Le Marche fanno storie".Inoltre, grazie al progetto "Educazione alla diversità e alla tolleranza" le classi della scuola dell'infanzia e primaria degli Istituti Comprensivi "N. Badaloni" e "B. Gigli" saranno impegnate in una maratona di lettura del libro "La portinaia Apollonia" di Lia Levi, ed. Orecchio Acerbo.Provincia di MacerataTra il 19 e il 30 gennaio tantissime saranno le iniziative legate alla celebrazione del Giorno della Memoria in diverse città del maceratese: oltre a Recanati, Montecassiano, Macerata, Tolentino, Polenta e Montelupone. Si tratta di corsi di formazione e aggiornamento, spettacoli teatrali, lezioni e conferenze, organizzate dall'Istituto Storico di Macerata in collaborazione con le Scuole Secondarie di primo e secondo grado, gli Istituti culturali ed i rispettivi Comuni.
Costituito il tavolo di lavoro per decidere il futuro dell’Associazione Arena Sferisterio. Nella seduta di ieri sera, il CdA dell’Associazione ha esaminato il tema dell’assetto futuro e della revisione dello statuto, anche in considerazione del riordino delle Provincie. Si tratta del primo tema che viene affrontato, dopo aver messo in sicurezza la Stagione lirica 2016 e averne annunciato in dettaglio i contenuti artistici prima di Natale.Il CdA, anche in questo caso, vuole svolgere un ruolo attivo, di impulso e di stimolo nei confronti degli Enti Soci, il Comune e la Provincia di Macerata, e, con senso di responsabilità, ha ritenuto di avviare una prima fase dei lavori. Pertanto ha composto un tavolo di lavoro a cui affidare lo sviluppo di una proposta preliminare.Il gruppo è formato da Raffaele Berardinelli, componente del CdA, in questo caso con il ruolo di coordinatore, Orietta Maria Varnelli, imprenditrice anche lei componente del CdA, Giorgio Piergiacomi, presidente del Collegio dei Revisori dei conti, il Sovrintendete Luciano Messi, il vice sindaco e assessore alla Cultura, Stefania Monteverde, il segretario generale del Comune di Macerata Giovanni Montaccini, il segretario generale della Provincia Silvano Marchegiani e un altro componente che sarà indicato dal presidente della Provincia Antonio Pettinari.“Prosegue il processo di modernizzazione - afferma il presidente dell’Associazione Romano Carancini - che potrà anche evidenziare potenzialità finora non espresse. Ho voluto porre subito al centro dell’attenzione questo tema, ponendo il fattore tempo come elemento essenziale. Nutro molta speranza in questo lavoro tra il CdA e i Consigli: da qui per lo Sferisterio si può avviare una seconda fase, che può portare ottimi risultati come lo è stato nella prima”.Il tavolo di lavoro redigerà un documento da presentare al Consiglio di Amministrazione. A quel punto il CdA, dopo averla discussa la sottoporrà agli Enti Soci quale efficace contributo nel percorso di revisione statutaria e, se necessario, della forma giuridica.I componenti del gruppo si riuniranno già nei prossimi giorni, avendo come obiettivo temporale per la redazione del documento quello della metà di marzo. Il documento, riesaminato dal CdA, potrebbe quindi essere trasmesso ai Soci entro la fine di marzo, per essere valorizzato dai rispettivi consigli, che hanno poi la responsabilità di istruirlo.
Anche le Marche scendono in piazza oggi pomeriggio per ribadire il proprio sì alla legge sulle unioni civili.Il popolo marchigiano che appoggia il Ddl Cirinnà si è dato appuntamento alle 16 e 30 ad Ancona in Piazza Roma. Il corteo poi attraverserà Corso Garibaldi fino a raggiungere Piazza del Plebiscito, dove si svolgerà il flashmob #SvegliaItalia.Il nome dell’iniziativa nasce dalla “sveglia”, come quella del comodino o l’orologio da muro, da polso, del cellulare, tutto ciò che ricordi il tempo che scorre e che deve essere fermato per “svegliare” l’Italia sul tema dei diritti.“Faremo suonare nello stesso momento tutto quello che avremo, - questo l’appello degli organizzatori - batteremo il tempo con le mani sulle lancette e alzeremo i nostri cuori egualitari per far capire a chi ci governa che il tempo è davvero scaduto.”La manifestazione marchigiana rientra nella giornata di mobilitazione nazionale, che oggi sta attraversando oltre cento piazze della penisola. Organizzata da Arcigay, Agedo, Arcilesbica, Famiglie Arcobaleno e Mit, l’iniziativa parte dall’appello per la fine delle discriminazioni delle persone omosessuali.“L’Italia è uno dei pochi paesi europei che non prevede nessun riconoscimento giuridico per le coppie dello stesso sesso. - si legge nell’appello - Le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali non godono delle stesse opportunità degli altri cittadini italiani pur pagando le tasse come tutti. Una discriminazione insopportabile, priva di giustificazioni.”Insieme ai promotori dell’iniziativa, Arcigay Marche, Agedo Marche, Diritto Forte, Fabriano Arcobaleno, Rete Che Gender, oltre 30 tra associazioni, organizzazioni e forze politiche marchigiane hanno già aderito e saranno in piazza oggi pomeriggio.
Da Marco Guzzini e dai dipendenti del Caffè Venanzetti di Macerata riceviamo:In merito a quanto emerso in queste ultime ore sugli organi di stampa del nostro territorio, ci teniamo a testimoniare l'immensa gratitudine e fiducia che riponiamo nel nostro titolare Giuseppe Cerolini. Nello specifico comunichiamo che il Caffè Venanzetti non ha subito nessuna perquisizione bensì un normale e sereno controllo e verifica da parte degli organismi competenti in stretto contatto e collaborazione con il responsabile dell'attività. Il Caffè Venanzetti continua la sua attività con grandissimo entusiasmo e passione, con la qualità e il buon gusto che da anni contraddistingue il gruppo Cerolini. In qualità di dipendenti ringraziamo il gruppo e il titolare Giuseppe Cerolini per darci ogni giorno l'opportunità di lavorare a queste condizioni e per investire sulla nostra formazione e professionalità.
Una interrogazione specifica al presidente della Regione Luca Ceriscioli per fare chiarezza sulle intenzioni dell’Amministrazione regionale in merito al futuro dell'ospedale di Tolentino. A presentarla è stato il capogruppo di Forza Italia in Regione, Jessica Marcozzi."La riforma sanitaria del Pd sta colpendo in maniera pesante l’ospedale di Tolentino. E’ notizia di questi giorni che nel nosocomoio tolentinate" spiega la Marcozzi "è stata soppressa la day surgery (e un medico è stato trasferito a San Severino) e la week surgery, il reparto che effettuava interventi di chirurgia breve. Attualmente è stata soppressa anche la figura dell’anestesista, necessaria per poter effettuare esami di tipo ospedaliero e contrastografico come la Tac, con il conseguente blocco totale di simili prestazioni e ulteriore aumento dei tempi delle liste di attesa che sono già in crisi. Ciò mette in discussione anche le prestazioni oncologiche che il presidente Ceriscioli ha, invece, garantito a Tolentino. Anche il reparto che gestisce le emergenze è stato depauperato con la previsione entro circa sei mesi della chiusura del punto di primo intervento nelle ore notturne e la soppressione dell’ambulanza infermieristica che effettua circa mille interventi all’anno. Togliere completamente la lungodegenza crea un problema sanitario notevole perché mentre in caso di cure intermedie il medico può essere ospedaliero, di 118 o guardia medica, nella prima serve un medico di lungodegenza.Nella riforma sanitaria sono, comunque, mancati i necessari confronti con i territori per gli ospedali di comunità interessati e gli opportuni tavoli tecnici. E la provincia di Macerata è l’unica a non avere in previsione la costituzione di un nuovo polo ospedaliero provinciale ma, al contrario, lo smantellamento dei vari plessi territoriali.Le scelte politiche dell’Amministrazione Ceriscioli in materia di Sanità e il nuovo piano Asur regionale hanno spinto il gruppo “Uniti per Tolentino” a rivolgersi al Tribunale per i diritti del Malato per vedere tutelati i diritti dei cittadini anche perché la riorganizzazione di alcune funzioni dell’ospedale di Tolentino hanno già mostrato grandi lacune creando enormi disagi per i pazienti, soprattutto quelli oncologici, che con poco preavviso hanno visto rimandati esami programmati da mesi, parliamo già di circa 100 appuntamenti, a causa del blocco del turnover degli anestesisti. La riforma rischia dunque di avere, in sede di applicazione definitiva, figli e figliastri con concessioni una tantum senza apparenti criteri standard e generali. Diventa doveroso un confronto pubblico del presidente Ceriscioli con i Sindaci dell’Area vasta 3.Per questi motivi" conclude il capogruppo di Forza Italia "ho presentato un’interrogazione ad hoc chiedendo al Presidente Luca Ceriscioli come pensa di conciliare le modifiche e le soppressioni condotte dalla sua Amministrazione con le promesse di garanzia dei servizi medico-ospedaliero per la struttura di Tolentino. Voglio anche sapere quali sono gli interventi in programma a tutela dell’ospedale di Tolentino e dei servizi fino ad oggi espressi e erogati dalla struttura".
Unione civile per persone dello stesso sesso, diritto all'assistenza sanitaria, carceraria, unione o separazione dei beni, pensione di reversibilità, adozione del figlio del partner: questi i punti salienti del Ddl Cirinnà.L’obiettivo è quello di garantire stessi diritti e stessi doveri per le coppie omosessuali, persone che oggi non hanno tutele paragonabili a quelle di cui godono le coppie etero.Il testo approderà il prossimo 28 gennaio in Senato, ma la discussione sul fronte dell’opinione pubblica e su quello politico è già incandescente.Si alternano posizioni contrastanti all’interno di uno stesso partito, come il Pd, e prese di posizioni dell’ultim’ora come quella di Silvio Berlusconi, da ieri favorevole, oltre che alle unioni civili, anche all’estensione per le coppie omosessuali dell'adozione del bambino figlio di uno solo dei due, la cosiddetta “stepchild adoption".In Forza Italia, il Cavaliere ha aperto alla libertà di coscienza di fronte a un partito che non segue una linea unica.Non hanno dubbi, invece, il Movimento 5 Stelle, che voterà in blocco a favore, e la Lega e il Nuovo Centrodestra, invece, assolutamente contrari.Che posizione prenderanno e cosa faranno al momento del voto i Senatori marchigiani seduta a Palazzo Madama?Il Pd marchigiano al Senato si schiera con quella parte del partito che ha promosso il testo, dalla parte dell’estensione dei diritti alle coppie omosessuali.Si dice “fondamentalmente favorevole alla proposta” il Senatore del Partito Democratico Mario Morgoni di Potenza Picena in provincia di Macerata, in linea con gli altri tre senatori marchigiani, Silvana Amati, Francesco Verdicci e Camilla Fabbri. “La pattuglia dei senatori Pd marchigiani - spiega Morgoni - è compatta per il si al testo Cirinnà”.Le ragioni del Sì del Senatore potentino sono due: “Credo sia urgente collocarsi a livello legislativo e di civiltà a quello che ci chiede l’Europa, cioè di allinearci alle normative degli altri paesi per i diritti di alcune categorie di persone; - dichiara Morgoni a Picchionews - in secondo luogo, nel merito mi pare che vengano affrontati alcuni nodi che da tempo erano irrisolti e che trovano nella proposta di legge delle risposte.”Di posizione contraria, invece, il Senatore marchigiano di Forza Italia Remigio Ceroni, originario di Monterubbiano in provincia di Fermo, il quale dice di avvalersi “della facoltà di libertà di coscienza che Berlusconi ha dato ai parlamentari del suo partito.”“Sono sposato con moglie e quattro figli e la famiglia è la cosa più importante che ho realizzato nella mia vita - continua Ceroni - per il quale quelli chiesti dalle coppie omosessuali non sono diritti, ma “capricci ed egoismi, che non intendo tutelare, poi nella vita privata ognuno faccia quello che vuole.”Il Senatore forzista si dichiara “assolutamente contrario al Ddl Cirinnà: “Non sono per equiparare la famiglia omosessuale con la famiglia naturale, composta da un uomo e una donna e tutelata dall’art 29 della Costituzione. - spiega Ceroni - Tale articolo vuole sottolineare il carattere naturale della famiglia che esiste ancor prima dello Stato e delle sue leggi.”La nozione di matrimonio ha riaperto le polemiche alcuni giorni fa, quando è riemersa nel dibattito pubblico la sentenza 138 del 2010 della Consulta, in cui si sottolinea che “i costituenti tennero presente la nozione di matrimonio che stabiliva (e tuttora stabilisce) che i coniugi dovessero essere persone di sesso diverso”.Secondo il Senatore l’equiparazione tra i due istituti, matrimonio e unioni civili “viene fatta in maniera furba, perché il testo chiama questa unione “formazione sociale specifica”, ma la sostanza è quella del matrimonio, perché prevede gli stessi diritti e doveri del matrimonio.”Si tratta di diritti che per Ceroni “possono essere già oggi contratti, secondo l’art. 2 della Costituzione, che garantisce i diritti dei singoli, i quali se vogliono possono sottoscrivere un semplice atto notarile privato.”Se la famiglia legittima, dunque, sarebbe solo quella “naturale, che da un futuro alla società attraverso al procreazione”, allora per Ceroni non è proprio pensabile estendere alle coppie omosessuali la stepchild adoption.“Il bambino non è tenuto nella considerazione che meritata in questa legge, i bambini hanno il diritto di crescere con una madre e un padre. - e aggiunge - Gli omosessuali facciano quello che gli piace, ma non reclamino diritti dello Stato, il quale deve tutelare la famiglia che è la cellula fondamentale della società.”D’accordo invece all’adozione del bambino che è già riconosciuto come figlio di uno solo dei due, come prevede l'articolo 44 della legge sulle adozioni, il Senatore del Pd Morgoni.Per lui si tratta di “una proposta ragionevole, in quanto non si inventa nulla, non c’è una versione ex novo, c’è qualcosa di cui si prende atto, cioè la possibilità di un’adozione che nasce da una maternità o paternità legittima”.Le coppie omosessuali restano, comunque, escluse dalle possibilità di adottare un bambino senza legame con uno dei due partner e le adozioni di bambini che non abbiamo legami di genitorialità con uno dei due coniugi, opportunità garantite solo alle coppie eterosessuali.Tuttavia, Morgoni apre lo spiraglio a possibili modifiche del testo. “Se per portare a compimento la legge, per avere una maggiore condivisione e consenso in Parlamento, dovesse servire una qualche modifica io sarei d’accordo”. E’ questo il caso della proposta “dei colleghi del Pd - spiega Morgoni - sull’affido rafforzato, un’istituto molto vicino a quello previsto dal testo Cirinnà.”Nonostante nel Ddl Cirinnà non ci siano riferimenti alla cosiddetta “maternità surrogata”, che prevederebbe che una coppia, anche omosessuale, ricorra all'adozione di un figlio partorito all'estero, da una donna residente in un Paese che permette questo tipo di azione, anche questo tema sta suscitando non poche polemiche.La questione ieri è entrata direttamente nel testo Cirinnà attraverso l’emendamento presentato da alcuni senatori cattolici del Pd che introduce la prima modifica alla stepchild adoption, l’adozione del figlio del partner.L’emendamento rende perseguibile i cittadini italiani che vi ricorrano anche all’estero, inasprendone le pene. Sono previsti da tre mesi a due anni di carcere e una multa da 600 mila a un milione di euro a chiunque per diventare padre o madre ricorra alla maternità surrogata. Chi poi organizza o pubblicizza questa pratica rischia il carcere da sei a 12 anni.L’emendamento non piace al senatore marchigiano Morgoni che non condivide l’accanimento di carattere penale. “Ci possono essere traffici e commerci di carattere speculativo che sono da condannare, - spiega - ma non può essere condannata l’intenzione o l’aspirazione di un uomo o una donna di costruire una maternità o una paternità e di esercitare la genitorialità. E’ come se dicessimo di penalizzare la ricerca scientifica - aggiunge - perché in alcune situazioni può essere soggiogata da interessi di carattere economico.”Che dal Ddl Cirinnà si possa arrivare alla maternità surrogata è invece convinto il Senatore Ceroni: “Questa legge presto porterà all’utero in affitto che è una cosa ignobile, perché la donna non è una macchina e il figlio è frutto di un rapporto d’amore.”Mentre Ceroni alza il muro contro la legge Cirinnà, il suo leader di partito, Silvio Berlusconi, ieri lo ha abbattuto dicendo sì a unioni civili e stepchild adoption, una posizione su cui il Senatore marchigiano replica con un secco “no comment”.L’amore e i diritti oltre che nel Palazzo fanno discutere anche fuori e arriveranno anche in piazza. Sabato 23 gennaio le città della penisola saranno invase di manifestazioni pro e contro le unioni civili: sul campo si scontreranno due visioni opposte, quella della campagna “Sveglia Italia” per il sì, quella delle Sentinelle in piedi per il no.Il muro di Berlino dei diritti passa anche per le Marche: sabato ad Ancona scenderà in strada il popolo del sì e domenica a Macerata quello del no.
Tanta gente e... tanti complimenti. Non poteva debuttare in maniera migliore "La pizza d'autore" che da questa sera Digusto Italiano propone tutti i giorni ai suoi clienti.La degustazione gratuita ha riscosso consensi per la comprensibile soddisfazione di Marco Guzzini e dei suoi collaboratori, sempre più impegnati ad ampliare le proposte "d'autore" da presentare a chi ogni giorno si rivolge a Digusto Italiano per la colazione, il pranzo, l'aperitivo e, da oggi, anche per la pizza.https://www.youtube.com/watch?v=4QPF6k0pJQU
Da Stefano Costantini, vice segretario politico e portavoce di Potenza Picena di Azione in Movimento, riceviamo:Già l'anno scorso Goletta Verde segnalava ben 10 siti su 12, monitorati dai tecnici di Legambiente lungo i 180 Km di costa marchigiana, che evidenziavano una carica batterica elevata, e per nove di questi il giudizio era di «fortemente inquinato». E' questa l'ultima fotografia scattata nella campagna ambientalista della stagione estiva del 2015, dedicata al monitoraggio e all'informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane, che fu presentata al capoluogo della Regione Marche.Oggi "Azione in Movimento" vuole risollevare il problema affinché gli Amministratori Locali non nascondano la testa sotto la sabbia ma vadano a ricercare le soluzioni per migliorare e riqualificare lo stato dei nostri litorali al fine di un offerta turistica sostenibile e di qualità.I prelievi effettuati nel 2015 mostravano l'esigenza di agire con urgenza per sanare tutte le situazioni di degrado. Come Movimento politico rappresentativo di questo territorio vogliamo concentrare l'attenzione verso le problematiche segnalate alla foce del fiume Musone, tra i comuni di Porto Recanati e Numana, Porto Recanati zona scarico "Fiumarella" e alla foce del fosso Asola, al confine tra i comuni di Potenza Picena e Civitanova Marche.Se non vengono presi dei seri rimedi, il perdurare di questa situazione potrebbe indurre ad un aumento dei casi di fastidiose patologie che colpiscono molte persone dopo aver fatto il bagno ed il tutto con gravi danni d'immagine per l'offerta turistica e balneare.Sono infatti recenti le segnalazioni anche nella costa Adriatica per quanto riguarda alcune infezioni contagiose dovute a germi piogeni che colpiscono specialmente i bambini piccoli, aggredendo gli strati superficiali della cute, volto ed arti per l'aumentare della presenza di stafilococco nell'acqua del mare ed in parte anche sulla sabbia.Grazie alle pressioni esercitate nell'ambito dell'associazionismo attivo ero riuscito ad ottenere, da parte del comune di Potenza Picena e dalla società locale per la gestione della rete idrica e dello smaltimento delle acque reflue, l'approvazione di un importante intervento per sanare le inefficienze fognarie della costa portopotentina, finalizzato al rifacimento del tratto fognario a Sud di Porto Potenza Picena che nel contesto presentava molte criticità come l'esigenza dell'eliminazione degli sversamenti a mare del sistema fognario.Sono queste le ragioni che da alcuni anni hanno motivato il mio impegno in un associazione ambientalista ed ora, in maniera più attiva, attraverso AZIONE IN MOVIMENTO voglio spingere le Istituzioni locali ad adottare provvedimenti finalizzati alla salvaguardia dell'ambiente ed alla riqualificazione del territorio, rendendolo un eccellenza del turismo, settore che rappresenta una validissima risorsa economica per la nostra Comunità.
La Confesercenti di Macerata, un'associazione di categoria che rappresenta le piccole e medie imprese italiane del commercio, del turismo e dei servizi, dell'artigianato e della piccola industria, partecipa all'iniziativa #aiutiamosimone.I commercianti di Macerata hanno aderito lasciando a disposizione della clientela, per tutto il periodo delle festività natalizie salvadanai per la raccolta fondi e oggi sono stati consegnati alla sig.ra Tiziana, mamma di Simone, il bimbo maceratese che in seguito ad un grave incidente domestico si è ustionato il viso e gran parte del corpo. Per diversi anni, sono stati enormi i sacrifici di tutta la sua famiglia per affrontare questa situazione e per permettere a Simone di sperare nel recupero di una normalità che ha visto improvvisamente sparire.
“Tolentino, Città amica del bambino”. E’ questo il titolo di un progetto per il sostegno dell’allattamento al seno che per il terzo anno consecutivo propone un interessante evento.La manifestazione è promossa dal Comune di Tolentino con il patrocinio dell’Asur Marche 3, dell’Ordine dei Medici della provincia di Macerata e del Rotary Club di Tolentino in collaborazione e con il sostegno di Associazione “Terme delle Marche”, Biotrading Farmaceutici, Tesoro Mio Tolentino, Atom divani e poltrone e Tombolini Abbigliamento.Per sensibilizzare l’opinione pubblica su queste importanti tematiche inerenti l’allattamento, domenica 31 gennaio, alle ore 18.00, al Cine Teatro Don Bosco, si terrà una conferenza – spettacolo con ingresso gratuito.Nel corso dell’evento sarà presentata la piece teatrale “Renata” scritta da Leonardo Accattoli e interpretata da Monica Belardinelli con la partecipazione di Olta Shehu e le bambine del corpo di danza Balletto Arte Danza. Musiche di Serena Abrami ed Enrico Vitali.Nel corso della conferenza stampa di presentazione Mirella Staffolani del Dipartimento Materno Infantile dell’Asur 3 Ospedale di Macerata ha ricordato che a breve anche a Tolentino verrà aperto un Baby Kinder Stop, ossia un luogo dove le mamme potranno allattare i propri bimbi in tutta sicurezza, comodità e riservatezza. Infatti il Comune sta predisponendo, in via provvisoria all’interno dei locali di Palazzo Fidi (Biblioteca Filelfica) in pieno centro storico un luogo che sarà attrezzato con una poltrona donata dall’azienda Atom e con un fasciatoio donato dal negozio Tesoro Mio che consentiranno alle mamme di allattare i propri bambini.
L’Istituto Agrario “IIS Garibaldi” di Macerata prosegue il suo percorso di Scuola aperta e invita studenti e genitori domenica 24 gennaio. Dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30, l’Agraria mostra agli interessati le attività, i percorsi didattici e l’azienda agricola che può contare su più di 50 ettari di terreno. Proprio l’attività pratica è uno dei punti di forza di questa scuola che permette agli studenti di apprendere le pratiche per la gestione e cura dei vigneti, degli oliveti, dei frutteti, dei seminativi e la parte relativa agli animali. L’Istituto Garibaldi, diretto dalla prof.ssa Antonella Angerilli, produce e commercializza vino, olio di oliva extravergine e miele, mentre una piccola sezione dei terreni seminativi è interessata da prove sperimentali. Il percorso scolastico prevede due indirizzi di studio, uno della durata di 5 anni per ottenere il diploma di perito agrario e di agrotecnico, e uno pensato per il conseguimento della qualifica di operatore agricolo ed operatore delle trasformazioni agroalimentari. L’ultimo appuntamento di Scuola aperta è domenica 7 febbraio.
Gradita sorpresa in redazione per la visita dei rappresentanti del Club nel Cuore. Guidati dal presidente Giacomo Andreani, i rappresentanti del cuore pulsante dell'Eurosuole Forum hanno illustrato i propri programmi rivolgendo un invito a tutti gli appassionati di pallavolo: "seguiamo e tifiamo Lube, ovunque". Il presidente del Club ha parlato dell'imminente trasferta a Latina, domenica i biancorossi non saranno soli, addirittura oltre al tifo organizzato che partirà dalle Marche vi sarà anche un pullman di tifosi Lube in arrivo da Napoli. L'attenzione dei tifosi è però focalizzata all'organizzazione della due giorni di final four di Coppa Italia. Sarà difficile ripetere l'esodo di oltre 20 pullman della finale scudetto ma al Mediolanum Forum saranno centinaia i tifosi della Lube. Già due pullman sono stati completati. Ma non finisce qui perchè Picchio News darà voce, con una rubrica dedicata, al Club Lube nel Cuore.https://www.youtube.com/watch?v=8ZI9Oi9kv8U