Dal Movimento Cinque Stelle di Tolentino riceviamo:Pensavamo, ormai, di aver visto il peggio. Ci sbagliavamo.Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale la maggioranza ha autorizzato la Giunta ad affidare la gestione delle aree di sosta a pagamento della nostra città a un soggetto privato per un periodo di 25 anni! Verranno quasi triplicato il numero dei parcheggi “blu” anche tramite la trasformazione dei tre parcheggi coperti “di cintura” (Filzi, Matteotti e Foro Boario) in parcheggi a pagamento per 24 ore al giorno. In cambio della possibilità di incassare i soldi dei tolentinati per un quarto di secolo, la ditta che si aggiudicherà l’appalto dovrà realizzare una serie di interventi che secondo il Sindaco andranno a “beneficio della collettività”. Siamo sicuri? La sistemazione di viale Matteotti è ormai assolutamente necessaria, ma, visti i tempi, rifare la pavimentazione di Piazza Mauruzi è così urgente? E ampliare di un piano il parcheggio Filzi e realizzare un parcheggio a pagamento a S. Catervo dove un parcheggio c’è già (al limite da asfaltare, ma gratuito) servirà della ditta che li gestirà, altro che ai cittadini! Fatti i conti, dei 2.400.000 euro che la ditta dovrà investire, solo 1.200.000 andranno a vantaggio della comunità.Se a questo aggiungiamo l’aumento delle tariffe per la sosta e l’eliminazione dei parcheggi gratuiti durante la pausa pranzo, chi trarrà beneficio da questo progetto se non i privati che vinceranno l’appalto? Di sicuro non i Tolentinati che, già tassati al massimo, si troveranno a pagare ancora di più senza nemmeno avere la “consolazione” che i soldi versati vengano utilizzati per offrire loro dei servizi, visto che finiranno nelle casse del Comune solo in minima parte. A quanto ammonterà questa parte? Mistero! Nella delibera votata si parla di canone da versare al Comune da parte della ditta aggiudicataria ma non è specificato a quanto corrisponda! La maggioranza, quindi, ha deciso di affidare ai privati la gestione per 25 anni senza nemmeno sapere quanto ne ricaverà il Comune! Perché non si è cercato di realizzare lo stesso progetto tramite l’ASSM in modo che i soldi dei cittadini rimanessero ai cittadini? Secondo il Sindaco la nostra municipalizzata ora non è in grado di affrontare la spesa e, a sostegno di tale tesi, ha prodotto, dopo non poche insistenze da parte nostra, una lettera del 2016 dell’Amministratore Delegato di ASSM ma non abbiamo trovato traccia di decisioni ufficiali del Consiglio di Amministrazione. Nella lettera si afferma che la municipalizzata ha effettuato uno studio su come ottimizzare la gestione dei parcheggi e che purtroppo, al momento, non è in grado di realizzare un progetto simile. Peccato che lo studio riportato non sia altro che un copia e incolla dello studio commissionato nel 2014 dall’Amministrazione. Non sarà che il Comune ha fornito all’ASSM il progetto per farselo “bocciare” e avere la scusa per affidarlo ad altri? Anche perché a noi risulta che l’ASSM avesse sviluppato un suo piano per riorganizzare i parcheggi che prevedeva ben altro. E non sarà che all’ASSM mancano risorse per gestire i parcheggi perché l’Amministrazione ha fatto gravare sulle sue casse parte del disavanzo di bilancio accumulato nel 2014 facendole acquistare il palazzo dell’ufficio tecnico per più di 1.300.000 euro e conferendole la gestione della piscina che ha già comportato più di 500.000 euro di spese? Per discutere del piano parcheggi è stato indetto un Consiglio Comunale straordinario. Perché tanta fretta? Il 18 aprile entra in vigore il nuovo Codice degli Appalti Pubblici che introduce numerose novità come l’obbligo di dibattito pubblico in caso di opere aventi impatto rilevante, controlli più stringenti sugli appaltatori, procedure più trasparenti e un maggiore coinvolgimento dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione. Sarà un caso?Nel corso della discussione in aula abbiamo chiesto ai Consiglieri di maggioranza un esame di coscienza: soprattutto a quei Consiglieri di cui facciamo fatica a ricordare il tono della voce non avendoli mai sentiti parlare in 4 anni salvo poi vederli alzare la mano al momento di votare. Chi li ha eletti ha conferito loro il mandato di prendere posizione e di portare la loro voce. Votare solo per “fedeltà al re” un documento che impegnerà le prossime 5 amministrazioni, che affiderà i parcheggi per una generazione a un privato il cui scopo sarà solo fare utili quando un gestore c’è già ed è proprietà dei cittadini, che porterà come unico beneficio reale per noi tutti la sistemazione di un viale ma che garantirà ben altro solo a pochi, è per noi un atto arrogante e irresponsabile. Ovviamente il nostro appello è caduto nel vuoto. Solo il Presidente del Consiglio Comunale Mauro Sclavi ha avuto il coraggio e l’onestà intellettuale di opporsi a questo scempio facendo presente che non avrebbe rinunciato alla propria dignità votando un atto che costringerà i suoi concittadini a privarsi anche degli ultimi spiccioli rimasti in tasca. Parole che da oggi pesano come macigni sull’Amministrazione e su chi ha votato favorevolmente. In Consiglio abbiamo sentito più volte dire dai banchi della maggioranza la frase “ci assumiamo la responsabilità della scelta che facciamo”. E allora ecco l’elenco dei membri del Consiglio Comunale che hanno avallato questa scelta: Giuseppe Pezzanesi (NCD), Alessandro Massi Gentiloni Silverj (NCD), Ioseph Fogante (NCD), Giuliana Salvucci (NCD), Carmelo Ceselli (Forza Italia), Henry Gullini (Democrazia Cristiana), Giuseppe Cicconi (Lega Nord), Franco Feliziani (Fratelli d’Italia), Francesco Pio Colosi (Fratelli d’Italia), Antonio Trombetta (Gruppo Misto). A futura memoria.
"Se non ti riconosci in questa amministrazione, allora dimettiti": all'indomani del voto sul piano parcheggi in consiglio comunale a Tolentino, fra il sindaco Pezzanesi e il presidente del consiglio Mauro Sclavi è guerra aperta.In un durissimo comunicato, Pezzanesi attacca Sclavi e arriva a chiederne le dimissioni.“ Fai del bene e dimenticalo è un antico proverbio che descrive in maniera appropriata i sentimenti che provo in queste ore" scrive Pezzanesi "analizzando l’ultima seduta del Consiglio comunale e le dichiarazioni di certi esponenti di spicco di questa Amministrazione che ormai mi onoro di guidare da quattro anni.Al di là del fatto che non sempre si può essere d’accordo e che quindi in maniera democratica e libera un Consigliere può anche votare contro una proposta dell’Amministrazione comunale, quello che mi lascia davvero stupefatto e amareggiato sono alcune dichiarazioni che fanno riferimento alla “dignità”. Bene, io personalmente, e tutta la Giunta e tutti i Consiglieri di Maggioranza abbiamo perfettamente in testa il significato morale di questa parola e lo abbiamo dimostrato sostenendo l’elezione di Mauro Sclavi, indicandolo ai nostri sostenitori, e successivamente preponendolo come Presidente del Consiglio comunale della nostra Città. Scelta che abbiamo sempre difeso anche quando lo stesso Sclavi è stato tacciato dalla Minoranza di inadeguatezza, faziosità e scarsa attenzione ai lavori consiliari. Allora se si fa riferimento alla “dignità” forse per coerenza per rispetto alla stessa, Sclavi farebbe meglio a dimettersi visto che, da quanto ci sembra di capire, non si riconosce più nelle scelte che questa Amministrazione con coraggio e lungimiranza sta concretizzando. Qui non è questione di fare facile populismo affermando che sono tempi difficili e che non si può sempre mettere mano al portafoglio dei cittadini. Al contrario, bisogna immaginare e iniziare a costruire una nuova Città che guardi al futuro con ottimismo, che sia in grado di porsi, sempre più come riferimento delle altre realtà territoriali, che non ha paura di nuove sfide con lo scopo di migliorare la propria vivibilità e soprattutto che vuole nuovamente creare occasioni di sviluppo, magari partendo da un rilancio, anche strutturale, del proprio centro storico.Per questi motivi noi continueremo a lavorare e come sempre saranno i cittadini a giudicare. A qualcun altro lasciamo fare un esame di coscienza e lo lasciamo riflettere sul reale significato della parola “dignità”. Per il resto le chiacchiere stanno a zero!".
"Ho visto chiaramente una signora uscire con due buste della spesa piene di spazzatura indifferenziata, denuncia una cittadina di San Severino Marche, poi, continua, la stessa ha aperto tre sacchi azzurri contenenti plastica, correttamente differenziati ed esposti di fronte alle abitazioni private e vi ha infilato la propria spazzatura come nulla fosse. Assurdo!".Questa la protesta che ci è giunta da un abitante di Rione di Contro che ha assistito a questa spiacevole scena."La signora camminava tranquilla e, con nonchalance, ha mischiato la sua immondizia con quella degli altri, richiudendo poi i sacchi come se non avesse fatto nulla di male!".Un gesto questo, che denota molta non curanza oltre che, assenza totale di senso civico. Inotre, a San Severino, sono in vigore da qualche anno i sacchetti muniti di microchip per evitare il più possibile errori nella divisione e aumentare la responsabilità dei cittadini verso questa forma indispensabile di rispetto.Come se lo spiegheranno le persone ignare, quando vedranno recapitarsi a casa una bella multa per aver mischiato i rifiuti?
Ha scatenato una accesa discussione la decisione di Roberto Pioli di dimettersi dal Tribunale del Malato e il j'accuse lanciato verso il comitato a difesa dell'ospedale di San Severino che Pioli ha definito come "politicamente strumentalizzato".A tornare sull'argomento è lo stesso Pioli che sottolinea di "essere stato accusato di essere il fautore di una guerra fratricida che impedisce il libero svolgimento delle attività del Comitato per la difesa dell'ospedale di San Severino. Non comprendo il motivo per cui ci si accanisca contro una persona e che ha combattuto la stessa battaglia che si pensava stessimo combattendo insieme.Mi è stato puntato contro il dito per aver cercato di togliere il velo da una situazione ambigua e poco chiara.Ho solo fatto notare una concentrazione di determinate figure politiche appartenenti a particolari sponde e non sono andato a disquisire sull’operato dei singoli o dei partiti o sulla loro presenza o assenza! Come si può tranquillamente leggere non ho accusato il Comitato di essere vicino al centrodestra come invece lo stesso Comitato ingiustificatamente tenta di smentire. Chi mai tenterebbe di difendersi senza essere tirato in ballo? Non si capisce come mai una piccola riflessione giovanile di un semplicissimo ragazzo di 24 anni intersecata nella libera espressione e di pensiero, desti tante critiche e sobillazioni quasi sospette che mi portano a dubitare del buon esito del Comitato e delle sue iniziative e che soprattutto mi creano tanto dolore e patimento".
Si è svolta nella splendida cornice di Piazza XX Settembre a Civitanova Marche, la terza tappa dell’edizione 2016 "Un Campione per Amico" promossa da Banca Generali.Più di 600 bambini delle scuole elementari e medie della città, hanno avuto l’opportunità di giocare e divertirsi con quattro grandissimi campioni dello sport italiano: Adriano Panatta, Andrea Lucchetta, Francesco "Ciccio" Graziani e Jury Chechi. Piazza XX Settembre si è trasformata per l'intera mattinata in una vera e propria palestra a cielo aperto: palleggi, rovesci, punizioni, capriole. Protagonisti assoluti lo sport e i bambini, accompagnati da quattro miti dello sport internazionale.L’obiettivo del tour è quello di avvicinare i ragazzi ad un’attività fisica regolare, indispensabile insieme ad una corretta alimentazione, per lo sviluppo e la crescita sana ma soprattutto cosa vuol dire vivere lo sport attraverso l’integrazione, il rispetto delle diversità, la determinazione e la passione che l’esempio di una guida-campione può fornire.I quattro campioni hanno trasmesso ai giovani valori importanti, il carattere e una sana competizione, valori essenziali nello sport, ma anche nella vita."Siamo veramente contenti ogni anno di riscontrare tanto entusiasmo e partecipazione - ha dichiarato un Adriano Panatta – “questa manifestazione ha successo perché permette di incontrare lo sport e i valori che ne fanno parte, elementi utili per diventare soprattutto campioni nella vita". Soddisfazione anche dai vertici di Banca Generali, sponsor per il settimo anno consecutivo della manifestazione: "Siamo molto felici per l’accoglienza ottenuta a Civitanova Marche – spiega Corrado Liguori, Area Manager di Banca Generali Financial Planner in Marche, Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata – “questi ragazzi rappresentano il futuro del nostro paese ed è fondamentale trasmettere loro valori positivi quali quelli dello sport, avviandoli anche ai primi concetti di risparmio, un tema molto sentito alla luce della cronaca di questi giorni che sottolinea ancor di più l’importanza di una seria educazione finanziaria”.Il successo di "Un Campione per Amico" è scritto nei numeri. Sedici edizioni in archivio, più di centosessanta tappe già percorse, uno staff di oltre cinquanta persone, ma soprattutto oltre diecimila mila ragazzi coinvolti ogni anno. Il prossimo incontro sarà il 14 aprile a Rimini. Si possono seguire gli eventi Banca Generali - Un Campione per Amico su www.uncampioneperamico.it, sulla pagina Facebook, sul profilo Twitter dell’evento e novità di quest’anno, si potrà seguire anche tramite l’APP “BG UCPA” un vero e proprio hub dell’evento con contenuti esclusivi che consentiranno di vivere la giornata coi campioni grazie alle potenzialità della realtà aumentata.Le tappe dell’edizione 2016 sono state e saranno: Benevento (5 Aprile); Foggia (7 Aprile); Civitanova Marche (12 Aprile); Rimini (14 Aprile); Pistoia ( 3 Maggio) Monza (10 Maggio); Novara (12 Maggio); Verona (18 Maggio); Trento (20 maggio); Sanremo (24 Maggio).https://www.youtube.com/watch?v=cuiIsX5sArY
È stata presentata in conferenza stampa la nascita della nuova realtà "Divina Provvidenza Santo Stefano", progetto di integrazione fortemente voluto dai due enti, la fondazione Divina Provvidenza e la fondazione Santo Stefano, entrambe attive nel territorio di Potenza Picena. La Fondazione Santo Stefano esiste da ben 24 anni. Viene costituita infatti nel 1992 con l'obiettivo di favorire il miglioramento delle condizioni di vita e di assistenza medica alle categorie incluse in varie fasce di disabilità. A tal proposito si è prodigata anche nell'organizzazione di Convegni e incontri multidisciplinari. Ne sono Presidente e Vice Presidente Matilde Cassano Rosali e Mario Ferraresi. La Fondazione Divina Provvidenza è una realtà più recente. Si costituisce nel 2009 grazie ai coniugi Antonello e Matilde Rosali, Presidente e Vice Presidente. Insieme hanno promosso interventi molto importanti tra cui, probabilmente la più importante, è stata la costruzione di un nuovo, bellissimo edificio in Via Rossini che comprende la Bocciofila e moderne strutture destinate alle Associazioni del territorio. Lo stabile, donato al comune con una convenzione ventennale, sarà a servizio della comunità. Contributo decisivo inoltre dalla Fondazione, è stato fornito, per la realizzazione del nuovo oratorio di Porto Potenza e la ristrutturazione della Cappellina di Casette Antonelli.Nel corso dell'incontro i relatori hanno illustrato il percorso che ha portato a questa fusione, ma, in particolar modo hanno esplicato gli obiettivi e i progetti che vorrebbero realizzare. La nuova Fondazione si occuperà di iniziative di valenza sociale, ricreativa e culturale, ma anche di progetti di spessore scientifico. In cantiere una progetto per un polo sportivo e ricreativo attraverso l'unione delle nuove strutture con le preesistenti (campi da tennis, calcetto, bocciofila) che verrà messo a disposizione della collettività.Presenti in conferenza stampa Antonello Rosalio, Mario Ferraresi e Matilde Cassano, rispettivamente Presidente uscente della Divina Provvidenza, Presidente e Vice Presidente della nuova fondazione. Presente anche Enrico Brizioli, Amministratore Delegato del Gruppo Santo Stefano Riabilitazione e il sindaco di Potenza Picena, Francesco Acquaroli che si è dichiarato molto entusiasta di questa realtà che sicuramente troverà tutto l'appoggio dell'Amministrazione Comunale.Questa nuova realtà avrà un CDA formato dall'unione dei Consigli delle precedenti fondazioni. Nello specifico: Antonello Rosali sarà il Presidente Onorario, Mario Ferraresi, il nuovo Presidente, Matilde Cassano Rosali, Vice Presidente. I consiglieri di amministrazioni saranno: Enrico Brizioli, Nicola Paglietti, Lorenzo Buldrini, Ettore Savoretti, revisore dei conti, Oliviero Rastelli, Raffaele Purifico, Stefania Pepegna, Andrea Rosali, Gian Paolo Rosali, Federico Rosali, Lorella Miccini, segretaria del consiglio. Raffale Purifico e Simona Cascia sono stati, rispettivamente nominati portavoce della Fondazione e del Comune di Potenza Picena. La sede legale e operativa si trova in Via Rossini, 193-197. Mario Ferraresi, Presidente Enrico Brizioli, amministratore delegato Santo Stefano Francesco Acquaroli, Sindaco di Potenza Picena Matilde Cassano Rosali, Vice Presidente Antonello Rosali, Presidente onorario https://www.youtube.com/watch?v=gOE2lqPGFXk
Anche il movimento politico Voce alla Città di Tolentino vuole informare i cittadini su quanto deliberato dal Consiglio Comunale nel corso dell'ultima seduta. Sinteticamente la maggioranza, confermando la proposta unanime della Giunta, ha approvato un nuovo Piano Parcheggi della città che porta i parcheggi a pagamento alla cifra totale di 1461; giova far notare il “clamoroso” voto contrario del solitamente “accondiscendente” Presidente del Consiglio Sclavi che si è espressamente dichiarato contrario alla delibera.La “novità” più amara per tutti i cittadini riguarda i parcheggi di cintura di Via Filzi, Viale Matteotti e Foro Boario che verranno messi a pagamento 24 ore su 24 in tutti i giorni dell'anno al costo di 1.20 euro/ora.Anche il parcheggio nel cortile di San Catervo, per il quale è previsto un canone complessivo di circa 150000 euro a favore della Curia ed un “modico” costo di circa 6000 euro per ogni stallo da realizzare, sarà messo a pagamento alle stesse condizioni sopra descritte, ad eccezione dei giorni festivi e delle serate prefestive.Tutto il centro storico viene confermato a pagamento con l'individuazione maniacale di ogni pertugio utile a fare cassa. Non da meno verranno risparmiati dal pagamento della sosta tutto Viale Matteotti ed i parcheggi adiacenti la Stazione, Via Foro Boario compreso il piccolo parcheggio di fronte alla gelateria "Enjoy", ecc, ecc. Nelle zone centrali a pagamento viene addirittura abolita la sosta gratuita dalle 12.30 alle 14.30 e il pagamento sarà continuato dalle 08 alle 20.La gestione di tutti i parcheggi a pagamento sarà assegnata, attraverso un bando, ad una ditta privata che si impegnerà a provvedere all'ampliamento ed alla manutenzione dei parcheggi di cintura, a sistemare Piazza della Libertà e Piazza Mauruzi, alla realizzazione del parcheggio San Catervo ed alla manutenzione di Viale Matteotti.Tale gestione, dalla quale si è incomprensibilmente autoesclusa la nostra ASSM finora generosamente sempre pronta al soccorso economico e finanziario del Sindaco, verrà assegnata per un periodo di 25 anni, senza che, al momento e per quanto appreso durante il Consiglio Comunale, siano emerse chiare condizioni e/o ipotesi che ne consentano la risoluzione anticipata.Sottolineiamo la gravità di una tale scelta che ad un anno dalla scadenza del mandato del Sindaco accolla un pesante onere all'intera città per altri cinque mandati amministrativi: si tratta di una scelta che non esitiamo a definire azzardata ed arrogante! Quanto deliberato ieri sera non servirà assolutamente a rivalutare il centro storico né tanto meno a favorire il turismo, piuttosto, sicuramente, costringerà i cittadini che per lavoro devono recarsi in centro o anche solo avvicinarvisi, a mettere mano pesantemente al portafoglio.Voce alla Città ritiene questa modifica scellerata, ingiusta ed irresponsabile, un ulteriore balzello che ricadrà sui cittadini già tartassati dalla Giunta Pezzanesi su tutti i fronti (addizionali IRPEF, tassa rifiuti, tasse sugli immobili, buoni pasto).
Il Gruppo Poltrona Frau e Haworth hanno oggi annunciato il raggiungimento di un accordo per l’acquisizione della quota di maggioranza del gruppo americano JANUS et Cie, azienda leader nel settore dei prodotti da esterni di altissima fascia e stile contemporaneo nonché del più ampio settore dei prodotti per l’arredo di interni.L’acquisizione trova naturale collocazione all’interno della divisione di Haworth denominata “Lifestyle Design” che già comprende i brand Cassina, Cappellini e Poltrona Frau. Fondata a Los Angeles nel 1978 dall’ecclettica designer ed imprenditrice Janice Feldman, JANUS et Cie sviluppa oggi un fatturato annuo di circa 100 milioni di dollari grazie ad un continuo e solido tasso di crescita. L’azienda opera principalmente attraverso 16 negozi di proprietà e 40 uffici vendita che coprono tutte le principali aree geografiche e mercati, impiegando circa 240 persone. JANUS et Cie continuerà ad operare in maniera indipendente. La fondatrice Janice Feldman manterrà un’importante quota di minoranza nell’azienda e continuerà a ricoprire la posizione di amministratore delegato. Paul Warren, direttore generale, manterrà anch’egli l’attuale ruolo in azienda. Sia Janice Feldman che Paul Warren riporteranno direttamente a Dario Rinero, amministratore delegato del Gruppo Poltrona Frau. Dario Rinero, amministratore delegato del Gruppo Poltrona Frau, ha commentato: “Sono particolarmente felice di aver raggiunto questo accordo dopo un lungo viaggio di conoscenza reciproca. Grazie all’acquisizione di JANUS et Cie entriamo nell’importante segmento di mercato dell’arredo per esterni, raggiungendo una posizione di leadership globale grazie al valore del brand ed alla dimensione dell’azienda”. Rinero ha continuato: “Quello che mi affascina maggiormente è l’enorme potenziale di espansione geografica di JANUS et Cie, un brand oggi fortemente presente in Nord America ma ancora sostanzialmente da sviluppare in Asia ed in Europa. Questa acquisizione genererà un grande valore grazie alla possibilità per JANUS et Cie di utilizzare le piattaforme distributive e le strutture commerciali internazionali del Gruppo Poltrona Frau e di Haworth”. Janice Feldman, fondatrice ed amministratore delegato di JANUS et Cie ha detto: “Sono molto fiera di poter annunciare la creazione di una partnership straordinaria. Il Gruppo Poltrona Frau e Haworth hanno fatto un investimento importante in JANUS et Cie. Oltre ai nostri valori fortemente condivisi nelle persone, nella crescita e nel patrimonio storico, le nostre aziende hanno sinergie importanti nell’ambito di una comune espansione globale. La decisione di entrare a far parte del gruppo Poltrona Frau è stata ispirata dalla sua straordinaria reputazione in tutti gli aspetti del design e della leadership. Il Gruppo, collettivamente ed individualmente, ha sempre dimostrato un continuo interesse ed impegno verso business gestiti in maniera imprenditoriale e con grande attenzione alla crescita per molte generazioni. In ogni aspetto queste qualità descrivono anche le persone straordinarie che negli ultimi 38 anni hanno fatto e sono parte di JANUS et Cie. Grazie a tutto questo noi oggi operiamo con successo in molteplici settori di mercato: residenziale, hospitality, contract, spazi pubblici e navale”. Feldman ha continuato: “Siamo fortemente impegnati nell’ottenere il massimo vantaggio dalle risorse e priorità che abbiamo in comune con il gruppo Poltrona Frau e Haworth. La solida ed importante dimensione globale del gruppo Poltrona Frau e di Haworth faciliterà i nostri piani di rapida crescita negli anni a venire. JANUS et Cie ha portato innovazione ed una qualità di lunga durata nei materiali utilizzati, permettendo di distinguere ognuno dei suoi 6.000 prodotti in offerta come un esempio di design distintivo ed accuratezza manifatturiera. Inoltre JANUS et Cie è stata premiata con grande soddisfazione da innumerevoli riconoscimenti internazionali e viene considerata da designer, architetti, aziende e consumatori più esigenti di tutti i Paesi come: La migliore fonte per prodotti d’arredo per l’esterno, il giardino ed il tempo libero”. Franco Bianchi, amministratore delegato di Haworth, ha sottolineato: “Sono onorato che JANUS et Cie ci abbia scelto per continuare la sua straordinaria storia di successo. Questa acquisizione rinforza il nostro continuo desiderio di investire nella nostra divisione denominata “Lifestyle Design” che ha appena completato con grande successo il secondo anno di proprietà di Haworth. Il nostro focus rimane concentrato su innovazione e design superiore che si traduce in soluzioni che anticipano i bisogni dei nostri clienti. L’acquisizione di JANUS et Cie offrirà anche ulteriori opportunità di crescita ai nostri distributori in Nord America”. Il completamento dell’operazione è soggetto ad alcune condizioni previste contrattualmente, compreso eventuali approvazioni da parte delle autorità governative competenti. Il ricevimento di queste autorizzazioni nonché la conclusione della transazione è previsto avvengano entro i prossimi 30 – 60 giorni.
Il piano parcheggi scuote la maggioranza. Malgrado il voto contrario del presidente del consiglio Mauro Sclavi e della minoranza, la proposta dell'amministrazione comunale è stata approvata. Durissimo il commento al voto del gruppo consiliare del Partito Democratico. "Per approvare il folle piano dei parcheggi" si legge in una nota "è stato convocato l’ennesimo Consiglio comunale straordinario e si è consumata una grave forzatura regolamentare. Ancora una volta il Sindaco si è cimentato in un atto di forza a danno dei cittadini e di chi li rappresenta in Consiglio eludendo il confronto.L’obiettivo è oramai chiaro ed è sempre lo stesso: governare gare ed appalti eludendo regole di trasparenza e di buon senso. La cosa era già accaduta quando la Giunta accelerò la gara per individuare l’impresa interessata a realizzare un nuovo asilo ed a demolire il “Green”. Il motivo di tanta fretta era da rinvenire nel fatto che stava per entrare in funzione la stazione unica appaltante provinciale ovvero un soggetto terzo e garante a cui tutti gli altri comuni hanno fatto, invece, riferimento. Questa volta il Consiglio straordinario è stato convocato in fretta e furia per approvare il piano dei parcheggi. Il motivo di tanta urgenza è semplice da capire. Si vuole provvedere a bandire la gara per selezionare il fortunato e “sconosciuto” gestore di un servizio molto remunerativo (almeno 20 milioni di euro di guadagno) per ben 25 anni, entro la fine del mese di aprile. Questa data, infatti, rappresenterà salvo sorprese il momento in cui entrerà in vigore il nuovo codice degli appalti. Un disciplina voluta da Cantone e dall’Autorità Nazionale Anticorruzione per garantire più controlli, più qualità, più semplificazione e più trasparenza. E’ evidente che tale disciplina, secondo Giunta e Sindaco, sia da evitare".
Questa sera (martedì 12 aprile), alle ore 21.15, nella Sala Consiliare del Comune di Tolentino, la Prefettura di Macerata illustrerà, nel corso dell’incontro, l’avvio istituzionale del progetto “Controllo del vicinato a Tolentino”.Parteciperanno i rappresentanti della Prefettura di Macerata, della Questura, dei Carabinieri di Tolentino, della Polizia locale, il Sindaco Giuseppe Pezzanesi e l’Assessore alla Sicurezza Giovanni Gabrielli.Oltre ai presidenti e ai rappresentati dei Comitati di Quartiere e di Contrada sono invitati a partecipare tutti i cittadini.
Sono state ricevute nel primo pomeriggio di oggi dal dottor Fabrizio Volpini, presidente della quarta commissione, le mamme di San Severino Marche del gruppo a sostegno di pediatria.Cristina Marcucci, Roberta Spernanzoni, Giulia Smerilli e Anna Czervinska hanno esposto a Volpini le loro preoccupazioni riguardanti non solo il reparto di pediatria del Bartolomeo Eustachio, ma dell'intero ospedale: "Nessuno ci ha ancora dato una notizia chiara sul futuro del nostro ospedale, e gli ultimi avvenimenti non ci fanno ben sperare. Ci dia qualche informazione precisa" questa la richiesta della Marcucci, portavoce del gruppo. "Non sono informato in maniera precisa sulla situazione dell'ospedale di San Severino, ma provvederò al più presto in questo senso. Per ora posso solo dirvi che comprendo le vostre ragioni, in assoluto la popolazione non deve essere penalizzata dalla mancanza di organizzazione dei reparti, soprattutto quando si tratta dei pazienti più piccoli. Cercherò in breve - ha aggiunto Volpini - di fissare un nuovo incontro, possibilmente anche con la dottoressa Storti, per fare chiarezza sulla situazione e per cercare insieme una soluzione". Parole quelle del direttore della quarta commissione che risuonano ancora più forti oggi, dove proprio a San Severino in reparto mancava il pediatra. A tal proposito Cristina Marcucci ha contattato il dottor Paolo Francesco Perri: "Il dottore ci ha confermato che oggi il pediatra in reparto doveva esserci ma effettivamente non c'era, creando non pochi problemi alla popolazione. Purtroppo la situazione non è semplice, mancano i pediatri e nei prossimi mesi ne andranno in pensione tre. Perri ci ha comunque avvisato che questi giorni vedrà il dottor Maccioni per discutere proprio della riorganizzazione di pediatria e cercare di risolvere il problema della carenza di personale. L'incontro di oggi è stato importante, Volpini ci ha ascoltate ed ha mostrato una grande disponibilità nel cercare soluzioni vere e concrete. Questo ancora a dimostrazione che ciò che fa il gruppo delle mamme è solo ed esclusivamente per l'ospedale - ha concluso Marcucci - senza scopi politici come in questi giorni è stato affermato. Avere delle amicizie con persone che stanno in politica non significa volersi candidare, per questo non ci facciamo scalfire dalle critiche e andiamo avanti con la nostra battaglia per salvare l'ospedale".
L'eleganza e il garbo non devono mai mancare.Un automobilista di Tolentino di fronte ad un'autovettura, parcheggiata in maniera invadente ha lasciato un bigliettino fin troppo educato in cui, con molto tatto, ha gentilmente invitato il proprietario, anche se proprietario di una Mercedes, a parcheggiare con un po' più di impegno!Si legge infatti: "Buonasera, capisco che con una Mercedes si ha notevoli difficoltà di manovra ma un po' di impegno, in modo tale da poter parcheggiare anche altri non guasterebbe. Grazie, un automobilista."Che dire, un automobilista molto, molto educato.
Un recente studio dell' Istituto Italiano di Fisiologia del Cnr di Pisa ha valutato che l'1% degli studenti intervistati ha fatto uso di droghe iniettive almeno una volta. Le Marche risultano attualmente al primo posto in Italia per l'uso di eroina. Di certo un primato di cui non andare fieri.L'eroina pare sia diventata una droga a buon mercato sempre più utilizzata dai giovani che la usano per sballarsi, senza iniettarsela. Se ne registra un incremento in particolare tra i maschi 15enni, che sono raddoppiati. La regione Marche risulta inoltre essere la terza regione italiana per rischio di morte per overdose: su 100.000 abitanti il tasso medio è del 1,33 calcolato dal 2007 al 2012.Le Marche inoltre, risultano terze per il consumo di tutte le sostanze stupefacenti dietro solo a Sardegna ed Emilia Romagna. L'indagine è stata effettuata su 30 mila studenti italiani tra i 15 e i 19 anni. Sempre secondo il Cnr sono oltre 650 mila gli studenti delle scuole medie superiori che nel corso dell'ultimo anno hanno fatto uso di almeno una sostanza illegale (cannabis, cocaina, eroina, allucinogeni o stimolanti)."Analizzando i risultati degli ultimi 5 anni, cioè dal 2010 al 2015, si rileva un costante aumento dell'uso negli ultimi 12 mesi sia di cannabis (dal 22 al 27%) sia di stimolanti (dal 2,3 al 2,7%), se si considera invece il consumo frequente si riscontra un incremento dell'uso di cannabis (dal 2,5 al 3,5%) e una sostanziale stabilizzazione del consumo di tutte le altre sostanze illegali (corrispondente a circa lo 0,6-0,7%). Una leggera diminuzione nell'uso di cocaina (dal 3% al 2,6%), di eroina (dall'1,3 all'1%) e di allucinogeni (dal 2,7 al 2,3%)". È questa l’analisi di Sabrina Molinaro, responsabile dello studio. Si osserva inoltre sempre maggiore curiosità e sperimentazione per le nuove sostanze sintetiche: il 62%, infatti, ha usato spice, la cannabis sintetica, il 50% catinoni sintetici (mefedrone) e il 57% painkillers, farmaci antidolorifici per sballare.
Resta sempre un personaggio, comunque lo si guardi. Abbiamo incontrato Franco Prato, figura eccentrica di Macerata che negli anni 70' decise di creare un parco che raccontasse cento anni di storia a partire dal 1850. Dopo qualche anno rilevò il terreno attuale creando il "Parco della fantasia" in zona Collevario all’ingresso ovest della città, lungo la strada statale che collega Sforzacosta a Macerata.Il parco si sviluppa in lunghezza circoscritto da un lato dalla strada statale, dall’altro dalla linea ferroviaria.
Si tratta di un luogo nel quale sono raccolti sia oggetti antichi, sia opere realizzate con materiali di recupero assemblati e poi trasformati: recinti di sci, sculture costruite con scarti di biciclette, tappeti coloratissimi, spazzoloni di un lavaggio auto, manichini, una Fiat Cinquecento gialla con gli sportelli a strisce rosse, blu e rosa, con ruote dentate, il vetro anteriore e degli sportelli sostituiti da grate gialle.
Prato ci accoglie subito indossando con entusiasmo uno dei suoi tanti cappelli stravaganti.
"La mia idea di costituire uno spazio del genere nasce all'età di 14 anni quando già avevo una personalità eccentrica e molto curiosa, e quando iniziavo già a cercare di assemblare oggetti di vario genere" esordisce Prato. "Sono affezionato ad ogni singolo oggetto presente qui in quanto ognuno di esso ha una storia particolare e tutta da scoprire".
Prato infatti ci fa notare subito una pietra tombale di Giovanni Pasquale, una trancia riprodotta modernamente a Roma nell'Altare della Patria e il prototipo di una bicicletta antica con una ruota grande davanti e una piccola dietro. Gli oggetti che Prato propone in esposizione rimandano alla storia dell'arte del Nocevento e in particolare al Dadaismo, alla Pop Art, all'Astrattisimo nonchè ai Ready made di Duchamp e agli "Objects of my affection" di Man Ray ma egli segue un percorso di esposizione tutto personale.
Il desiderio più grande di Prato è quello di realizzare, con l’aiuto del Comune, un prato all’inglese per il suo parco. Prato nel 1970 ha fondato l'Helvia Recina Motor Club e ci ha mostrato con soddisfazione anche le innumerevoli targhe. Quando gli domandiamo se teme le critiche degli abitanti, del Comune di Macerata o degli automobilisti egli afferma che gli oggetti che mette all'interno del parco hanno solo l'obiettivo di dilettare, far riflettere ed intrattenere, infondendo serenità e gioia.
All'improvvisimo sentiamo il rumore del treno e subito Prato ci fa notare che proprio vicino alla ferrovia prima era presente un muro di resistenza.
La volontà, le idee ed il coraggio di questo personaggio "bizzarro" sono da apprezzare e dovrebbero far riflettere tutti riguardo il concetto di "Arte" che qualcuno associa solo a quello che vede nei musei o nelle mostre.
Il consiglio europeo ha recentemente accolto un ricorso presentato dalla Cgil in merito alla legge 194 sull'aborto. In Italia le donne continuano a trovare difficoltà nell'accesso ai servizi d'interruzione di gravidanza. Secondo l'UE quindi, l'Italia viola un diritto alla salute, discriminando anche coloro che non hanno optato per l'obiezione di coscienza, in quanto sono"vittime di diversi tipi di svantaggi lavorativi diretti e indiretti".Per una donna è difficile trovare un ginecologo non obiettore, ma anche quando lo trova rischia di avere dei problemi, dalla mancanza dell'anestesista a un infermiere che si rifiuta di sterilizzare i ferri chirurgici. Lo afferma Silvana Agatone, presidente di Laiga (Libera Associazione Italiana Ginecologi per l'applicazione della legge 194/78), che ha collaborato con la Cgil per portare il caso al Consiglio d'Europa. "Bisogna accendere i riflettori sulla situazione reale - afferma Agatone -. Nella maggior parte degli ospedali i primari sono obiettori, e solo alcuni fanno rispettare comunque la legge. Anche l'ambiente culturale non facilita il tutto, talvolta si fa un uso spropositato dell'obiezione. Recentemente dei colleghi stavano facendo interventi e il personale si è rifiutato di lavare i ferri chirurgici, il collega ha dovuto sterilizzarli e continuare da solo. In altri ospedali portantini si rifiutano di portare le pazienti, o manca l'anestesista. Dovrebbe essere un problema della struttura, ma se ne fa carico il non obiettore, che deve sistemare tutto. Molti colleghi che fanno aborti dopo i 90 giorni, quindi per motivi medici, vengono puntualmente denunciati. Per non parlare del fatto che i non obiettori non fanno carriera, e che ci sono stati casi in cui è stato tolto loro addirittura l'insegnamento".Osservando la situazione nei singoli presidi ospedalieri marchigiani emerge che in provincia di Macerata viene effettuato oltre un terzo di tutte le interruzioni di gravidanza delle Marche. Nel 2013 è stato registrato che nella sola provincia sono state effettuate 725 interruzioni. In particolare va rilevato che ben 409 interventi, il 20% dell'intera regione, sono stati effettuati nell'ospedale di San Severino Marche.Nelle altre province la situazione è la seguente: Ascoli Piceno 23,2%, Ancona 20,8%, effettuati prevalentemente all’Ospedale “Salesi” di Ancona e in quello di Senigallia, in provincia di Pesaro-Urbino 20,6% registrati sopratutto all’Ospedale di Pesaro e in quello di Urbino. Nessun intervento a Fermo e Osimo. Numeri particolarmente bassi a Fano, Jesi e Fabriano.I dati forniti dalla Regione nelle varie strutture è in aumento: circa il 70% dei medici sarebbe obiettore, con picchi, all'Ospedale di Ascoli Piceno quasi del 100%. Le interruzioni in questo presidio sono garantite da una convenzione con l’AIED (associazione Italiana Educazione Demografica). Anche a Jesi e a Fano situazione analoga.
Sono saliti a 23 i casi di listeriosi umana registrati nelle Marche dal maggio 2015, tutti riconducibili allo stesso ceppo di Listeria monocytogenes (e due dei quali, relativi a persone molto anziane, con esito mortale) ma non c'è stato nessun nuovo caso da un mese a questa parte.Lo ha reso noto l'Agenzia Regionale Sanitaria (Ars), impegnata insieme agli Istituti Zooprofilattici sperimentali di Marche e Umbria e di Abruzzo Molise e alle autorità sanitarie sulla vicenda. L'ultima segnalazione risale all'11 marzo scorso, da allora più nulla. Per i medici dell'Ars si tratta di "un buon segnale", anche se - dato il lungo periodo di incubazione - non è escluso che vengano segnalati ulteriori nuovi casi almeno fino a maggio. Buoni i riscontri dei controlli su tutta la filiera di produzione e distribuzione di carne suina lavorata, dopo che la scoperta dell'agente patogeno in un coppa di testa prodotta dal Salumificio di Monsano srl. (Ansa)
Il Consiglio regionale delle Marche ha osservato un minuto di silenzio in memoria di Gianroberto Casaleggio, fondatore del Movimento 5 stelle insieme a Beppe Grillo, morto a Milano.A chiedere il gesto di raccoglimento è stato il capogruppo di M5s Gianni Maggi, che ha dato così la notizia all'aula. (Ansa)
Iil Sindaco Giuseppe Pezzanesi alla presenza della Dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Don Bosco Lauretta Corridoni, della responsabile della sicurezza della scuola “Grandi” Anna Lucentini e dei rappresentanti del Comitato dei Genitori Mirko Mancini, Andrea Belloni e Giuseppe Ristoro ha annunciato l’avvio di un intervento straordinario di sistemazione del plesso scolastico Grandi.Infatti grazie al diretto coinvolgimento di dieci imprese edili tolentinati, verranno sistemati i gradini di accesso e il muro perimetrale della scuola. Il Comune metterà a disposizione i materiali necessari mentre le imprese edili che hanno aderito alla richiesta del sindaco Pezzanesi, forniranno, gratuitamente, la mano d’opera, consentendo un risparmio di oltre diecimila euro.Queste le imprese edili che effettueranno i lavori con il coordinamento del Geom. Giovanni Francioni: Alma Costruzioni srl, Brandi Costruzioni, Bettucci Lino e C., Del Vecchio Costruzioni, Eco Sistem di Ciurlanti, Governatori srl, Impresa Governatori Lanfranco, Olmai Costruzioni di Olmai Manuel, Piemme TC srl, TC Edilizia snc di Caporaletti.Il sindaco Giuseppe Pezzanesi ha dichiarato – “Come ormai ampiamente dimostrato da questa Amministrazione comunale, alle provocazioni e alle polemiche noi rispondiamo con i fatti.Avevamo già promesso, vista anche la situazione in cui si trova, che saremo intervenuti presso la scuola “Grandi” del quartiere Buozzi e rispettando il nostro crono programma di manutenzioni che interessa, oltre le scuole, tanti edifici, palazzi e monumenti della nostra Città, stiamo avviando dei lavori anche su questa importante realtà cittadina. Infatti, nel corso di queste ore stiamo provvedendo alla sistemazione e alla riparazione dei gradini delle scuole e nei prossimi giorni, compatibilmente con le attività didattiche e con il prossimo referendum (non dimentichiamo che il “Grandi” ospita diversi seggi elettorali) avvieremo una serie di lavori che interesseranno il muro perimetrale che in alcuni tratti è divenuto pericoloso.Infatti grazie alla preziosa, gratuita e disinteressata collaborazione di un pool di imprese edili tolentinati che si sono messe a disposizione per eseguire i lavori necessari per la messa in sicurezza della scuola, contiamo in un paio di settimane ad eseguire gli interventi necessari.Questa vuole essere un'ulteriore testimonianza di come l'Amministrazione comunale possa favorire una reale quanto costruttiva collaborazione tra istituzioni e imprenditoria privata, una interazione che permetta di realizzare un progetto comune volto al benessere dell'intera collettività che permetta concretamente, a costo zero per i cittadini, un intervento a tutela e per la sicurezza di chi frequenta la scuola Grandi, ossia alunni, insegnati, personale non docente ma anche famiglie e singoli individui. I fattivi e cordiali rapporti che abbiamo con il mondo economico e con il territorio, uniti alla nostra credibilità riescono a far realizzare “questi piccolo miracoli” nell’esclusivo interesse della nostra Città. Le polemiche, gli “strazianti” appelli sui social li lasciamo a “personaggi in cerca di autore” e forse anche di visibilità per cui tutto quello che facciamo è sempre sbagliato….”
Si è tenuta sabato 9 aprile, presso i locali del Teatro Don Bosco di Macerata la presentazione del nuovo volume di Don Carnevale e Domenico Antognozzi, frutto degli ultimi due anni di ricerche dal titolo "Il Piceno: da Carlo Magno a Enrico I", promossa dal Centro Studi San Claudio al Chienti.La teoria portata avanti da più di 20 anni dal Salesiano Don Carnevale è bizzarra se valutata all'interno dei canoni della storiografia ufficiale, ma sicuramente suggestiva se guardata da una prospettiva possibilista. Secondo il professore infatti, l'età carolingia, tutta l'età quindi che parte dall'VIII secolo, fino ad arrivare alle soglie del XII-XIII secolo andrebbe rivalutata, per quanto riguarda la collocazione spaziale. La corte carolingia, la Cappella Palatina, l'Accademia Palatina e, con esse, tutti i luoghi simbolo che ufficialmente vengono collocati in Germania, ad Aquisgrana, nei pressi di Aachen, andrebbero totalmente ricollocati. La storiografia tedesca infatti, secondo la teoria, ha commesso un grosso errore localizzando quei luoghi in Germania, perché, i siti dove visse e operò la corte di Carlo Magno si trovano in Val di Chienti, in provincia di Macerata. A quanto pare, nell'odierna San Claudio, a Corridonia, possiamo ancora vedere in resti della sua capitale.L'equivoco, secondo il sacerdote, è antico e risale al XII secolo quando Federico I di Svevia avrebbe trafugato i resti di Carlo Magno da San Claudio ad Aachen, per rilanciare l’immagine del suo Impero come autorità universale che è stata quindi, erroneamente, ricordata sempre come Aquisgrana, fuorviando l'intera collocazione spaziale della storia carolingia.Moderatore dell'incontro è stato Alvise Manni e, dopo il saluto delle autorità nelle figure dell'on. Manzi, dell'Assessore alla cultura Monteverde e dei sindaci di Macerata Romano Carancini e Corridonia Nelia Calvigioni, gli interventi di Albino Gobbi, Denis Lohes, autore della prefazione e Domenico Antognozzi, co-autore del volume, ha preso la parola Don Carnevale, che ha divertito ed entusiasmato la folla presente con la sua verve e la sua dialettica. E' stato lasciato spazio infine al dibattito.Secondo i recenti studi condotti e presentati nel nuovo libro la Sassonia, regione storica della Germania abitata appunto dai Sassoni, con i quali Carlo Magno si scontrò a partire dal 772, andrebbe ricollocata, in base a deduzioni e sopravvivenze di carattere toponomastico e linguistico nelle attuali province di Ancona e Pesaro. Gli autori, partendo dalla traduzione dell'opera Res gestae Saxonicae (storia dei Sassoni) composta a partire dal 968 dal monaco sassone Widukind, (opera tesa a dimostrare in particolare la legittimità della Sassonia nel succedere ai Franchi nel regno di Germania) avrebbero trovato spunti nuovi per le ricerche che li avrebbero condotti a queste nuove scoperte definite "rivoluzionarie".Ricordiamo che questa è la diciassettesima pubblicazione su questa tematica che, nonostante tutto, continua ad attirare moti consensi.
Giovedì 14 aprile il Segretario Generale del CONAPO Antonio Brizzi incontra i Vigili di Macerata per fare il punto della situazione sulla precaria condizione del Comando di Macerata.Da tempo il CONAPO sta denunciando la precaria condizione in cui versano i Vigili del Fuoco: "l’enorme sperequazione rispetto agli altri Corpi dello Stato sia da un punto di vista retributivo che previdenziale con conseguenti gravi ripercussioni che da qui a qualche anno" si legge in una nota "si constateranno sulle pensioni del personale in divisa. Quelli dei Vigili del Fuoco sono gli stipendi più bassi di tutta la Pubblica Amministrazione e non è tollerabile che uomini che mettono ogni giorno a rischio la loro vita al servizio dei cittadini e dello Stato continuino ad essere trattati come lavoratori di serie B. Le ripercussioni dei tagli effettuati dai nostri politici si manifestano anche nei ridimensionamenti delle sedi di servizio, nella carenza dei mezzi e delle attrezzature. Nella provincia di Macerata si vivono, oramai costantemente, disagi legati alla difficoltà di organizzare i servizi a causa di una cronica carenza d’organico dovuta ad una difficile organizzazione del lavoro.Particolare importanza ha assunto la necessaria riqualificazione del distaccamento di Civitanova Marche in una sede di categoria superiore: unica soluzione che permetterebbe il garantire la giusta copertura per un territorio come quello del comprensorio civitanovese. Ulteriore preoccupazione è sentita per i disagi che si potrebbero incorrere presso il distaccamento VVF di Camerino che fra qualche mese si troverà a dover far fronte all’apertura dell’asse stradale che congiunge Civitanova Marche con Foligno. Aumento di responsabilità e rischi per i cittadini e i Vigili del Fuoco maceratesi che per contro non ricevono in ausilio uomini e mezzi in misura adeguata a fronteggiare i possibili scenari incidentali. Dopo l’incontro tenuto con il Ministro degli Interni Angelino Alfano l’8 aprile, il segretario generale del CONAPO Antonio Brizzi per dimostrare la propria vicinanza alle problematiche dei Vigili del Fuoco della provincia di Macerata li incontrerà giovedì 14 aprile presso la sede Centrale di Macerata".