Dal senatore Remigio Ceroni (Forza Italia) riceviamo:Il resoconto delle comunicazioni del Presidente Ceriscioli al Consiglio Regionale di ieri, fa venire da piangere.Più volte abbiamo chiesto al Presidente Ceriscioli di passare la mano e affidare la delega dell'assessorato alla sanità a persone più competenti e con disponibilità di tempo adeguata.Pur ammettendo che la sanità gli impedisce ad esempio di attivare il SUAM, la stazione unica appaltante per gestire oltre 3000 appalti, e che garantirebbe di risparmiare soldi pubblici e maggiore trasparenza per ora nessun passaggio di consegne, anzi maggiore controllo attraverso il segretario generale della regione Costa.Ci resta difficile capire il perché, tuttavia ci sono altre cose che stupiscono di più.Il governatore ha detto "è giusto tenere un atteggiamento di grande cautela che non vuol dire una condanna preventiva delle persone coinvolte".Ma questo vale solo per il PD e per sè.Infatti i dirigenti della sanità marchigiana indagati sono stati messi fuori gioco.Ha poi chiarito che l'eventuale illecito finanziamento durante la sua campagna elettorale, riguarda il PD.I fatti comunque lasciano un alone di dubbi, di incertezze e delle domande ci vengono spontanee: Il Presidente Ceriscioli ha ricevuto dei finanziamenti per la sua campagna elettorale, regolarmente dichiarati, da aziende che intrattengono rapporti economici per forniture e servizi con il servizio sanitario regionale. Tali aziende non risulta abbiano finanziato altri partiti e altri candidati. Perché? Baldantoni ha organizzato la campagna elettorale solo per il PD o anche per il candidato presidente Ceriscioli? I finanzieri hanno preso un abbaglio essendo il contributo in questione regolarmente registrato nel rendiconto delle spese elettorali?
Chiusura in grande stile per la prima stagione di Tyche Friday al Donoma di Civitanova. Venerdì sera sul palco salirà Tony Hadley, frontman degli Spandau Ballet.Autentica icona degli anni ’80, il cantante britannico proporrà non solo i successi che hanno segnato un’epoca ma anche brani del suo ultimo lavoro che uscirà l’anno prossimo. Sì, perché la leggendaria voce degli Spandau non ha smesso di fare musica. Accanto alla nostalgia che inevitabilmente farà sgorgare le note di “True”, “I’ll fly for you” o “Through the barricades”, ecco che la vena romantica di Hadley si rinnova per continuare a far sognare le giovani di allora e quelle di oggi. Il leader degli Spandau Ballet arriva accompagnato da una formidabile band: Richie Barrett alla chitarra; Tim Bye alla batteria; Lily Gonzalez alle percussioni e coro vocale; Phil Taylor alle tastiere e Phil Williams al basso.Concerto 30 euro (cassa aperta dalle 21,30) oppure prevendite CiaoticketsTICKET SHOW - 70 euro cena più tavolo in area club - 30 euro Uomo / Donna in piedi - 45 euro Tavolo disco inizio concerto ore 23.30
Prenderanno il via domani (28 aprile) alle ore alla galleria degli Antichi forni i Caffè filosofici, iniziativa dei Corsi di Laurea in Filosofia e in Scienze Filosofiche dell'Università di Macerata giunta quest’anno alla terza edizione, organizzata da studenti e studentesse, in collaborazione con i docenti dell’ateneo, il Comune di Macerata, la Civica Enoteca Maceratese e la Scuola di Studi Superiori Giacomo Leopardi. L’iniziativa è stata presentata questa mattina in Comune dall’assessore alla Cultura Stefania Monteverde, dalla presidente dei corsi di laurea coinvolti Carla Danani e dagli studenti Martina Genga , Francesca Gatto, Giada Russi, Giada Capasso, Federica Pancotti, Emanuele Cinciripini ,Marco Moroni e Fabio Cosmai.“Questa iniziativa – ha detto la Monteverde – nasce in un’ottica di rafforzamento di Macerata città universitaria che ha aderito a Unitown, la rete europea di città universitarie lanciata dal Comune di Ferrara e dall’Unife, di cui fa parte anche l'Università di Macerata, con scopo di favorire l’integrazione tra città e università nelle loro molteplici articolazioni, nonché lo sviluppo e la promozione di buone pratiche nel rapporto tra la comunità cittadina e l’ateneo. Sono gli studenti i protagonisti di questa esperienza importante che va ad arricchire il già vasto panorama culturale che Macerata offre”. Lungi dal voler essere un'iniziativa di pochi per pochi, i Caffè filosofici si propongono di coinvolgere non solo studenti, ma anche e sopratutto la cittadinanza con l'obiettivo di dar vita ad un confronto tra generazioni diverse con interessi culturali differenti, attraverso un dibattito che tocchi argomenti e problemi vicini alla sensibilità di tutti. Ognuno nel partecipare deve sentirsi tutelato nella libera espressione del proprio punto di vista, consapevole del fatto che il dibattito ha una natura costruttiva volta all'arricchimento di tutti i presenti. L'intento è di sensibilizzare il maggior numero di persone possibile e di aprire quest'esperienza alla città per rafforzare la convinzione circa l'importanza di avere luoghi pubblici di discussione faccia-a-faccia.Gli incontri non si svolgono su temi di storia della Filosofia, ma con preoccupazione filosofica. Ciò che è interessante, nella formula filosofica del dibattito, è meno l’autorità di un esperto che la possibilità, per ciascuno, di proporre agli altri un pensiero che si sottomette alla loro critica e all’ascolto di un’alterità plurale che sorprende e scuote.Ai partecipanti non è assolutamente richiesto alcun tipo di competenza che sia filosofico, scientifico o tecnico: l'unico prerequisito è la volontà di "portare i propri pareri e quelli degli altri davanti al tribunale della Ragione" (Kant), che è rappresentata dallo spirito critico che vorremmo animasse l'incontro stesso, che non esige una soluzione finale ma una collaborazione alla ricerca. Il gruppo è in questo senso una comunità di ricerca, seppure temporanea, in cui si osa proporre senza mai imporre, in cui si ha bisogno degli altri per modificare il proprio pensiero. Questo pensiero non pretende di essere risolutivo, ma impegnato in un continuo miglioramento di sé, che nasca dal costante rimettersi in discussione. Sono la riflessione personale nell’ascolto, l’espressione, il confronto il cuore dei Caffè Filosofici. Proprio per questo è stato deciso deliberatamente di organizzare gli incontri fuori dall'ambito accademico, in luoghi pubblici messi a disposizione dall'Amministrazione comunale, per sottolinearne la funzione civica e autoriflessiva.I luoghi prescelti, per quanto possibile, verranno organizzati in modo tale da eliminare la classica disposizione da conferenza, così da non accentuare la differenza con gli ospiti invitati; che saranno presenti non per impartire una lezione ex cathedra, ma per portare il loro punto di vista che possa alimentare la discussione che, ci si augura, potrà essere fluida e coinvolgente... infatti i nostri "Caffè Filosofici" si propongono di essere Legami di civiltà... Proprio "Legami di civiltà" sarà il macrotema che abbraccia i quattro incontri che inizieranno con quello di domani, giovedì 28 aprile, agli Antichi Forni. Nel tema stesso vorrebbe essere suggerito l' intento di offrire un terreno comune di dialogo razionale che possa fornire lo spunto per uscire dalle isolate posizioni individualiste, che la nostra società incoraggia, affinché si possano creare buone relazioni, al di là delle differenze, tra esseri umani.Ospitalità, Resistere, Fiducia e Compassione sono le tematiche scelte rispettivamente per ciascuno dei 4 Caffè Filosofici 2016, in quanto incarnano efficacemente alcune dimensioni basilari dei legami interpersonali.Al primo appuntamento di domani, con ospiti Roberto Mancini, filosofo, Università di Macerata, Raffaele Tumino, pedagogista Università di Macerata e Luigi Ottani, fotografo e giornalista, ne seguirà un altro il 3 maggio, alle ore 17, a Palazzo Buonaccorsi con Maurizio Migliori, filosofo - Università di Macerata, Matteo Cavalleri, filosofo - Università di Bologna e Roberto Cresti, storico dell'arte - Università di Macerata.Gli altri due Caffè sono previsti per novembre e dicembre 2016.
Il Movimento 5 Stelle Tolentino organizza, per venerdì 29 aprile, presso l’auditorium della Biblioteca Filefica, in Largo Fidi 11, un incontro con la cittadinanza sul tema del piano parcheggi. La concessione della sala per l'incontro è stata confermata."Mostreremo, dati alla mano, come l’Amministrazione" si legge in una nota "perseveri nel suo vizio di raccontare le cose a modo suo. Parleremo degli aspetti “oscuri” della vicenda, di quali saranno realmente, al netto della propaganda del Sindaco, i benefici per i cittadini e quali, per contro, gli svantaggi. Cercheremo di spiegare le alternative possibili. Cogliamo l’occasione per rinnovare l’invito ad aderire alla raccolta firme contro il piano parcheggi promossa dai commercianti della città per dire “no” all’ennesima operazione scellerata che rischia di impoverire la città".
Sono le Marche le leader in Italia per consumo di frutta e verdura, con l'86,8% della popolazione che ne mangia almeno una porzione al giorno, contro l'82,9% della media nazionale.Questa l'analisi della Coldiretti sulla base del rapporto Osservasalute 2015. Dai dati emerge che i marchigiani dai 3 anni in su che mettono nel piatto ogni giorno almeno un ortaggio o un frutto sono 1,3 milioni, con una percentuale che dall'inizio della crisi è aumentata, in controtendenza rispetto al dato nazionale che ha visto un calo dei consumi di ortofrutta. Ma scorrendo la 'classifica' delle tavole regionali emerge anche che le Marche sono quelle che mangiano a livello nazionale più salumi (l'86% li consuma almeno una volta al giorno), carni bianche (il 54%) e carni di maiale (il 55%). Gettonatissimi anche il pesce (secondi dopo la Campania), la carne bovina (terzi dopo Sicilia e Calabria), pane e pasta (quinti in classifica) e uova, mentre inferiori alla media sono gli acquisti di formaggi, legumi in scatola, latte e snack. (Ansa)
Anche per la giornata del primo maggio il tempo probabilmente sarà all'insegna dell'incertezza.Ad anticiparlo è il sito geometeo.it con un editoriale di Francesco Cangiotti dove si legge:"Nella giornata di domani il lieve temporaneo calo dei geopotenziali specie in quota, favoriranno il transito di un modesto impulso instabile in arrivo dalla Francia che determinerà sulla nostra regione nel corso del pomeriggio un sensibile incremento della copertura nuvolosa di tipo cumuliforme con associati rovesci anche temporaleschi. Le precipitazioni se pur presenti in maniera sparsa su gran parte della regione tenderanno a risultare più diffuse e di maggiore entità sul comparto costiero (specie tra il pesarese e il basso anconetano) e sulla fascia collinare centro-orientale; su queste zone i temporali potrebbero essere accompagnati da grandine e da improvvise raffiche di vento.La situazione andrà successivamente miglioramento nel corso della giornata di venerdì, in vista di un sabato con tempo decisamente più soleggiato e con valori termici in ripresa specie lungo la costa e sulle pianure dove il clima risulterà mite e gradevole.Volgendo uno sguardo al 1° Maggio, i modelli vedono se pur in un contesto di relativa alta pressione, il transito nel corso della giornata di un onda depressionaria sui Balcani ma che tenderà a lambire le regioni alpine nord-orientali e il versante Adriatico, trasportando aria più fresca ed instabile.La mattina di domenica quindi vedrà iniziali condizioni di bel tempo un po' ovunque, ma nel pomeriggio si assisterà ad un generale sviluppo di nubi cumuliformi specie sulla dorsale appenninica con associati rovesci e temporali che potranno parzialmente sconfinare verso la costa solo in serata.Scampagnata del 1° Maggio quindi assicurata dal bel tempo lungo il litorale, mentre per chi si dirigerà verso l’Appennino consigliamo di portarsi dietro un ombrello che potrebbe servire nel pomeriggio…".
Lunedi 25 aprile una intera giornata a Monte San Martino con gli appassionati del Nordic Walking di Macerata della associazione Free Nordic Walkers della Sibilla guidati dal presidente Alfonso Serafini. Nonostante la freddissima giornata, passata la pioggia un bel gruppetto si è avventurato tra arte e sapori genuini del paesino incastonato tra i Monti Azzurri che per questa occasione erano bianchi e innevati. Non è mancata una accoglienza calorosa e "saporosa", come appunto viene definita la mela rosa "in quel Paese Saporosa dei Crivelli è la mela rosa".Dall’azienda Pietrara di Alfonso Peretti fino ai filari in fiore dell’azienda Gobbi Umberto dove è stato preparato un sontuoso pranzetto pieno di Biodiversità infatti oltre alla mela rosa gli ospiti hanno potuto gustare molte altre delizie sapientemente preparate dalla "vergara" di casa ascoltando poi dal presidente Vittorio Giorgi del Consorzio della mela rosa tutte le spiegazioni tecniche di ciascun prodotto.
Da tre anni arrivano da tutta la penisola: Milano, Torino, Parma, Modena e altre città. Sono uomini e donne, di tutte le età in trasferta a Trodica di Morrovalle per trascorrere una vacanza di volontariato nella sede della Pubblica Assistenza Croce Verde Morrovalle - Montecosaro. L'associazione aderisce ad un progetto nazione di A.N.P.A.S (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze), movimento che conta 880 Associazioni d'Italia e la Croce Verde ne fa parte. Gli ospiti (in cambio di vitto e alloggio presso l'Associazione in via Leonardo da Vinci) nel periodo di permanenza che va da maggio a settembre, per almeno una settimana, contribuiscono a garantire il servizio di ogni giorno con un turno diurno o notturno, come soccorritori di emergenza 118 o in altri servizi secondari che l'associazione svolge.In poche parole uniscono l'utile al dilettevole e oltre a dare manforte all'Associazione nei giorni liberi godono di una meritata vacanza al mare o presso altri luoghi della nostra regione gratuitamente."Grazie al prezioso contributo dei volontari estivi, colmiamo quei vuoti che possono verificarsi in alcuni turni nel periodo estivo" dice Massimo Centioni il presidente della Croce Verde Morrovalle - Montecosaro, aggiungendo "il progetto, che ultimamente abbiamo esteso oltre al periodo estivo in altri periodi dell'anno, è una grande opportunità umana e di condivisione". La maggior parte degli ospiti sono già volontari del soccorso che operano nelle rispettive sedi di Associazione. Ognuno decide di stare una settimana o due o anche più. Con loro si creano veri rapporti di amicizia e con alcuni che ormai vengono per il terzo anno di fila è come se fossimo di famiglia. Il grazie va anche ai nostri Volontari attivi, che sono sempre pronti a stabilire questi forti contatti di condivisione di ideali.Per chi fosse interessato o per maggiori informazioni potete contattare la sede al 0733/865550 oppure mandare una mail a volontariatovacanze@croceverdem-m.it oppure consultare il sito http://www.croceverdem-m.it/
Presso la Direzione Territoriale del Lavoro di Macerata, in attuazione del Protocollo d’Intesa sottoscritto dal Ministero del Lavoro il 10 ottobre 2007 con le Parti Sociali, opera l’Osservatorio Provinciale sulla Cooperazione della Provincia di Macerata (Opc), presieduto dal Direttore della stessa Dtl e composto dai rappresentanti designati delle Centrali Cooperative (Confcooperative, Legacoop e Agci), delle Organizzazioni Sindacali (Cgil, Cisl, Uil), nonché delle Direzioni territorialmente competenti di Inps e Inail.L’Osservatorio fra i propri compiti istituzionali ha quello di realizzare sul territorio una efficace azione di contrasto al fenomeno delle “cooperative spurie”, le quali nei rapporti di lavoro con soci e lavoratori omettono di assicurare il trattamento economico complessivo, e contestualmente di promozione del “fare cooperazione” in modo regolare e sano.In questa prospettiva negli ultimi anni l’Opc ha promosso momenti di confronto tecnico e di incontro con gli organi di informazione, per contrastare ogni fenomeno di abusivismo e sviluppare modelli di dialogo sociale che, nel rispetto delle regole, consentano di affrontare al meglio anche la grave crisi economico-finanziaria, con una specifica azione di divulgazione circa le norme in materia di cooperazione mediante apposite pubblicazioni rese disponibili ai cittadini-utenti nel sito web istituzionale.Si muove su tale filone di azioni promozionali, a contrasto del sommerso e dell’abusivismo, dunque, anche la pubblicazione del volume “Lavoriamo in cooperativa” presentato oggi.Si tratta di una pubblicazione ideata dall’Opc, redatta dalle Centrali cooperative congiuntamente alla Direzione Territoriale del Lavoro, con il contributo delle Organizzazioni sindacali e delle Direzioni Inps e Inail, finanziata dalla Camera di Commercio di Macerata.Fin dal titolo si comprende agevolmente come “Lavoriamo in cooperativa” miri ad essere un’agile guida operativa volta ad illustrare sinteticamente, ma compiutamente, i profili normativi e contrattuali che regolano i rapporti di lavoro nelle società cooperative, allo scopo di informare i lavoratori soci e dipendenti delle cooperative, ma anche di fornire ai disoccupati e a quanti cercano lavoro una prospettiva interessante per affrontare l’ingresso o il reinserimento nel mercato del lavoro.In particolare il volume si compone di 56 pagine e si struttura in sette sezioni di cui le prime sei espositive, articolate nello schema “domanda/risposta” per agevolare la comprensione e la conoscenza anche ai livelli più elementari di approccio, nonché un’ultima meramente informativa.Nella prima sezione “La Cooperazione” (pagg. 5-11) si sviluppa la spiegazione di che cosa sia, di quali requisiti abbia e di come sia organizzata e strutturata una società cooperativa, con gli essenziali riferimenti normativi (anche costituzionali) e storici.La seconda sezione “Tipologie contrattuali” (pagg. 12-23) illustra in forma sintetica e semplificata le principali tipologie contrattuali di lavoro: lavoro subordinato (a tempo indeterminato, a tempo determinato, part-time, intermittente), lavoro autonomo, collaborazioni coordinate e continuative, lavoro accessorio (voucher), appalto e somministrazione di lavoro.Nella terza sezione “Il rapporto di lavoro” (pagg. 24-25) viene spiegata la costituzione del rapporto di lavoro e i principali diritti e doveri.La quarta sezione “Le organizzazioni sindacali e il rapporto socio-lavoratore” (pagg. 26-28) illustra il ruolo e le funzioni del sindacato e le particolarità, anche regolatorie, del rapporto socio-lavoratore in una società cooperativa; uno spazio particolare è dedicato al fenomeno del “workers buy-out” con il quale i lavoratori già dipendenti di una azienda cessata per fallimento o posta in liquidazione possono riunirsi in cooperativa per rilevare i bei aziendali e proseguire o riavviare la produzione.Nella quinta sezione “Lavorare in sicurezza. Prevenire è meglio che rischiare” (pagg. 29-31) sono evidenziate le principali informazioni in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare riguardo alla prevenzione e protezione.La sesta sezione “Gli organismi di controllo e tutela istituzionale” (pagg. 32-38) contiene la presentazione dei compiti e delle funzioni di protezione, di controllo, di vigilanza e di tutela della DTL e degli Istituti assicuratori (Inps e Inail).L’ultima sezione a carattere informativo contiene gli allegati normativi, la legge n. 142/2001 che regola il lavoro nelle società cooperative e la proposta di legge presentata dalla Alleanza delle Cooperative Italiane (ACI, costituita da Agci, Confcooperative e Legacoop) contro le false cooperative (pagg. 39-47), e a seguire i recapiti e i contatti di tutti i componenti istituzionali e sociali dell’OPC (pagg. 48-56).In definitiva, con questa pubblicazione, l’Opc ha inteso mettere a disposizione dei lavoratori, dei disoccupati e degli operatori del territorio uno strumento agevole e maneggevole che contiene tutti gli elementi essenziali per conoscere e sperimentare il lavoro in società cooperativa.
Niente cinema o teatro. Mai un concerto, una visita a musei o mostre, e nemmeno allo stadio a tifare per la squadra del cuore o quattro salti in discoteca.Non comperano libri e non leggono un giornale nemmeno una volta a settimana. Nelle Marche i 'no cult' sono stati nel 2015 il 18,5%, in media con il dato nazionale, in pratica - secondo il centro Studi della Cna Marche che ha elaborato i dati Istat su cultura e il tempo libero - quasi uno su cinque. Comunque era andata peggio nel 2014, quando nelle Marche coloro che non avevano mai fatto nessuna di queste attività era del 20,8%. "Molto - commentano il presidente della Cna Gino Sabatini e il segretario Otello Gregorini - ha influito la crisi economica perché non tutti possono permettersi di investire risorse in consumi per la cultura o il tempo libero. Lo dimostra il fatto che fino a qualche anno fa i marchigiani 'no cult' erano meno del 15%, e ora uno su cinque si trova in questa situazione". (Ansa)
E' in corso di svolgimento all'I.S.E. "Mattei" di Recanati un'iniziativa ideata dal professor Matteo Simonetti. Si tratta di un ciclo di conferenze denominato "Orientamenti" che vede protagonisti importanti nomi dell'informazione e della cultura.Di cosa si tratta professor Simonetti?"Si tratta di una serie di conferenze che si propone di riflettere sui due temi più scottanti ed importanti dell'attualità: il terrorismo e l'immigrazione, i quali sono intrecciati tra loro in maniera non sempre chiara ai più. Il dirigente scolastico ha sin da subito appoggiato questa idea che contribuisce a fare della scuola un luogo di incontro anche per la cittadinanza "adulta". Si tratta di promuovere quindi quel concetto di "formazione continua" degli individui che è un punto cardine della partecipazione alla vita civica e politica in un sistema democratico. Senza un continuo aggiornamento, senza un ripensamento critico di ciascuno di noi in merito a ciò che ci passa davanti agli occhi, in questa epoca della massmedialità, si rischia di essere trasportati dall'opinione comune per sentieri che non si scelgono ma vengono imposti alle coscienze".Non sembra molto fiducioso nell'obiettività dei nostri sistemi di comunicazione..."Beh, in un sistema in cui gran parte dei telegiornali è ormai un rotocalco di gossip, sport, moda e previsioni meteo; in cui nei maggiori programmi televisivi di approfondimento politico ci si comporta come gladiatori nell'arena senz'alcun reale e costruttivo confronto; in cui i quotidiani nella maggioranza dei casi si prostrano al pensiero unico, credo che il contatto diretto con i ricercatori, la possibilità di dialogare con loro e mettere in crisi le loro parole, esponendo i nostri dubbi, sia molto importante.Come ha scelto i relatori di questa serie di incontri?Innanzitutto, agendo come docente all'interno di una scuola pubblica, e non come spesso mi capita, come scrittore che presenta le sue tesi, ho dovuto porre particolare cura al fatto che l'offerta fosse equilibrata anche da un punto di vista politico. I relatori sono i più diversi tra loro, anche come collocamento politico, andando dal progressismo "comunista" di Chiesa al "Tradizionalismo" cattolico di Allam, dall'assoluta singolarità di Mazzucco al ruolo istituzionale di Morozzo della Rocca. Devo dire, e questo inizialmente mi ha stupito, che nessuno dei relatori coinvolti, né altri che avevo contattato in un primo momento, si è mostrato favorevole ad un dibattito a due con un esponente della "corrente" a lui avversa. Avevo addirittura convocato a Recanati Andrea Margelletti, analista geopolitico esponente "filo-occidentale", che però pretendeva che io andassi a Roma per conoscermi di persona e valutare cosa intendessi dire e fare, prima di accettare l'invito. Ovviamente l'ho subito depennato dalla lista. Questa fobia del confronto se da un lato è spiegabile con il tentativo di non spettacolarizzare in senso "polemico" uno scambio di idee, tipico della televisione, dall'altro tradisce la perdita di una buona pratica la quale, fuori dalla televisione, dovrebbe essere conservata.Il mio ruolo durante le conferenze è quindi quello di fare l'avvocato del diavolo, fare la veci cioè di un avversario che non c'è, soprattutto quando questa opposizione critica non emerga durante il dibattito, il quale è sempre al centro di ogni incontro.A proposito di dibattito, come è stata la partecipazione al primo incontro, quello con Giulietto Chiesa?L'incontro con Chiesa è andato molto bene, la sala multimediale era gremita e la fase delle domande e degli interventi dal pubblico è stata ben più ampia di quella occupata dai saluti inziali di preside e Assessore e dalla mia introduzione. ho dovuto ad un certo punto, dopo due ore e mezza di conferenza, porre fine alle domande del pubblico che altrimenti sarebbero durate fino a mezzanotte. E in effetti così è stato, visto che poi la conferenza, come spesso succede, è continuata al ristorante dove si sono spostata la compagnia dei più curiosi e i più attenti. Scarsa è stata invece, e di questo mi dispiace e spero che cambi nelle prossime conferenze, la presenza di alunni dell'Istituto.A parte questa iniziativa, a cosa ti stai dedicando in questo periodo?Continuo a girare per l'Italia parlando del mio libro "La verità sul Piano Kalergi" e sarò prossimamente a Pescara, a Padova, ad Udine, a Roma e a Treviso. Sto anche lavorando ad un nuovo libro, il quale vedrà la luce non prima dell'autunno, vista la mole di letture necessaria. Si tratta di uno studio sui "Quaderni neri" di Heidegger, tema al centro della riflessione filosofica mondiale degli ultimi due anni. Il mio lavoro parte da un approccio particolare, il quale credo potrà essere determinante per la comprensione filosofico-politica di un periodo importante come quello intorno alla seconda guerra mondiale.
La Questura di Macerata, oltre al potenziamento del controllo del territorio, ha recentemente deciso di privilegiare anche gli incontri con i giovani per far conoscere sempre meglio la Polizia di Stato e le sue prerogative. L’ennesima iniziativa in tal senso, parte integrante della progettualità “Educazione e Legalità”, si è svolta domenica mattina presso il teatro dei frati Cappuccini di via San Francesco. Spettatori d’eccezione gli Scout, capitanati da Massimo Trozzo, che con la loro associazione AGESCI, hanno voluto festeggiare con rinnovato entusiasmo i loro 100 anni a Macerata.Nell’occasione, in qualità di oratori, oltre al Dirigente delle Volanti Dott. Sandro Tommasi, ha partecipato la presidente del coordinamento “Libera” delle Marche Paola Senesi e la Psicologa Dott.ssa FORTUNA Laura, già collaboratrice della Comunità Giovanni Papa XXIII, fondata da Don Oreste Benzi: quest’ultimi, dopo una breve presentazione delle Istituzioni che rappresentavano, hanno lasciato spazio alle mille curiosità della platea, composta da ragazzi dai 16 ai 21 anni. I temi toccati sono stati molteplici e tutti di alto spessore: dalla lotta alla corruzione e alla mafie, a quella al pregiudizio.Con un messaggio finale: ciascuno, nella propria quotidianità, può ed anzi dovrebbe rifiutare le prevaricazioni e gli abusi, aiutando gli amici ed i compagni in difficoltà e, se ritenuto opportuno, denunciando i fatti alle Forze di Polizia, per evitare che qualsiasi forma di assoggettamento e di omertà possa radicarsi nel maceratese, per fortuna società ancora sana e dall’elevato senso civico. Ne è emerso con incontro-confronto durato molto più del previsto, ben due ore e mezza, viste le numerosissime ed impegnative domande poste.A margine dell’incontro sono pervenute poi numerose richieste sul “come fare per diventare poliziotto”, professione che è stata inquadrata come una naturale evoluzione del virtuoso percorso valoriale sperimentato con lo scoutismo. Jpeg
Ultimo appuntamento nell’ambito del progetto della diffusione della cultura della legalità per gli studenti dell’istituto “Leopardi” di Macerata.Diciotto bambini, accompagnati dalle maestre, timidamente hanno varcato le soglie del Comando Provinciale. L’iniziale e comprensibile titubanza è subito svanita quando i piccoli studenti hanno potuto toccare con mano le varie attività dei carabinieri: dalla centrale operativa, a cosa sono e come si rilevano le impronte digitali, all’osservazione delle auto di servizio.Un momento particolare lo hanno vissuto quando sono state mostrate loro l’utilità e le tecniche del nucleo cinofili grazie alla presenza del nucleo cinofili carabinieri di Pesaro. Il conduttore con il cane “Jago” ha mostrato le capacità dell’animale, perfettamente addestrato.Insomma, una giornata particolare e carica di emozioni che sia i carabinieri che i bambini certamente non dimenticheranno.
Il consigliere regionale della Lega Nord, Marzia Malaigia, ha ricevuto segnalazioni ben dettagliate di presenza di insetti vivi nelle confezioni alimentari di pasta vendute da un grande supermercato di Civitanova Marche.Insetti neri vivi, documentati da foto, all'interno di confezioni di pasta per il consumo umano. Ad una residente della zona è accaduto diverse volte, tanto da averlo segnalato per e-mail alla Direzione della marca di grande distribuzione.La Malaigia chiede che siano effettuati i dovuti controlli, a tutela della salute pubblica anche ai grandi ipermercati: "non si possono sempre tenere nel mirino i piccoli commercianti, che già soffrono per la abnorme concorrenza". La Malaigia si augura che la competente Area Vasta – "Dipartimento di Prevenzione Igiene degli Alimenti e della Nutrizione" "si attivi regolarmente e sistematicamente sulla situazione, programmando controlli a campione periodici, affinché situazione non si verifichino più episodi simili".La Malaigia, che è anche componente della Commissione Sanità regionale, intende vigilare sull'accaduto ed eventualmente chiedere, tramite un'interrogazione regionale, un report dettagliato all'assessore competente.Vero è che l'Unione Europea ha dato il via alla commercializzazione di insetti nell'alimentazione umana; concludendo ironicamente, la Malaigia, si chiede se questo non sia un primo effetto delle recenti indicazioni del Parlamento Europeo, che inserisce insetti e larve nell'alimentazione umana.
Questa mattina, nella sala del consiglio della Camera di commercio di Macerata, si è tenuta una conferenza stampa per illustrare il percorso formativo “In volo per l’Europa”. Sono intervenuti il presidente della Camera di commercio Giuliano Bianchi, il vice presidente della provincia Paola Mariani, la responsabile dell’Area promozione della Camera di Commercio Lorenza Natali, il referente scuola del Polo Asl della provincia di Macerata Dario Matteucci, la responsabile dell’Ufficio rapporti internazionali dell’Università di Macerata Antonella Tiberi, la referente Esn per il progetto Erasmus in Schools Serena D’Amato e la dott.ssa Sabina Riatti responsabile dell'ufficio EURES della provincia di Macerata.Il Presidente ha esordito affermando che "già il nome del percorso "In volo per l'Europa" va a designare una situazione in cui insieme a tutte le istituzioni la Camera di Commercio riesce a fare questo lavoro, in un periodo di risorse limitate bisogna concentrarle tutte sui giovani. I giovani rappresentano il nostro patrimonio umano, dobbiamo concentarsi sui giovani, la mobilità è un fattore essenziale attraverso il quale i giovani capiscono e sperimentano il vero senso della libertà". Il vice presidente Mariani ha proseguito il discorso ribadendo l'entusiasmo della Camera di Commercio nell'affrontare questo percorso insieme al Laboratorio territoriale per l'Alternanza Scuola Lavoro. "La provincia di Macerata aderisce nel 2008 al progetto dopo una convenzione nell'ottica di offire agli studenti un'opportunità all'estero che permetta loro una formazione e una crescita personale che li arricchisca di un bagaglio importante.La dott.ssa Riatti ha descritto i quattro progetti formativi "Avvio d'impresa", "In volo per l'Europa", "Futuro al verde o in verde", "Futuro in digitale: l'e-commence, il web, i social" con rispettivamente 528, 1100, 204 e 316 studenti iscritti che testimoniano l'interesse forte dei giovani ai progetti. Domani la Camera di Commercio di Macerata celebra il trentennale dell'Internet day con una giornata dedicata ai temi della rete, della digitalizzazione e del loro impatto sul presente ed il futuro delle nuove generazioni. "Attraverso la rete dei partner i progetti risultano vincenti sul territorio e il Laboratorio Territoriale per l'Alternanza Scuola Lavoro registra 28.000 ragazzi iscritti che svolgono stage e laboratori formativi" ha affermato. La dott.ssa Tiberi ha sottolineato come l'Università appoggi questi tipi di progetti per favorire la ricerca e l'insegnamento nell'ottica di un Umanesimo che innova. "L'università investe fondi per far acquisire ai giovani delle competenze nel mercato globale. In particolare l'Erasmus plus permette agli studenti di acquisire competenze trasversali che i datori di lavoro cercano" ha concluso. Matteucci invece ha ribadito l'importanza dell'Erasmus già nelle prime classi della scuola superiore. "Gli studenti che ritornano dall'estero sono soddisfatti, raccontano la propria esperienza con gioia, il loro è un ritorno positivo, arricchito di nuove esperienze. Dobbiamo dare risalto ai progetti come In volo per l'Europa e fornire sempre maggiori input nell'ottica di una formazione valida" ha affermato.Infine la referente Esn per il progetto Erasmus in Schools Serena D’Amato ha descritto la propria associazione dove l'acronimo ESN sta per Erasmus Student Network ed opera in 49 sezioni in Italia e in 38 paesi europei. Successivamente ha illustrato l'attività dei suoi collaboratori che operano nelle scuole parlando con gli studenti e raccontando la propria esperienza personale all'estero. "I miei volontari sono dei veri e propri ambasciatori. Ci tengo a far capire ai giovani che far parte dell'Europa è un'opportunità, un'opportunità positiva e non negativa come ai giorni d'oggi può sembrare" ha concluso.(Foto Si.Sa.)
Week end positivo, quello appena trascorso, per i beni museali della città che hanno fatto registrare una significativa presenza di turisti e visitatori grazie alla festività del 25 aprile. Molti, infatti, sono stati coloro che hanno voluto ammirare i gioielli della nostra città a conferma ancora una volta che la gestione integrata dei beni museali con i servizi di accoglienza, informazione, promozione e valorizzazione funziona e incrementa sia l’afflusso dei visitatori che la conoscenza dei monumenti grazie anche ai diversi servizi che vengono offerti e alle iniziative che vengono promosse.In totale il numero dei visitatori nelle tre giornate del 23, 24 e 25 aprile è stato di 710 persone (77 sabato 23 aprile, 284 domenica 24 aprile e 349 il 25 aprile) che hanno potuto ammirare i Musei civici di palazzo Buonaccorsi, con le sale dedicate all’arte antica e moderna, con la splendida Sala dell’Eneide e il Museo della Carrozza.Nonostante il maltempo 694 (173 sabato 23 aprile, 270 sabato 24 aprile e 251 il 25 aprile) sono state le persone che invece hanno voluto ammirare l’arena Sferisterio dove da pochi giorni è stato trasferito l’Infopoint, punto di accoglienza e conoscenza per chi arriva in città, aperto tutto l’anno, con le guide di Macerata Musei e il biglietto unico per visitare i musei e dove i turisti possono avere le informazioni necessarie per visitare la città e i luoghi di maggiore interesse.
Un intero paese in festa per salutare il primo secolo di vita di Luigi Aliberti, per tutti "Gigio de lu Fargu".Un 25 aprile da ricordare per Mogliano: in tantissimi si sono radunati nella chiesa del S.S. Crocifisso d’Ete di Mogliano, meglio conosciuta come la Chiesa di Santa, dove è stata celebrata la Santa Messa celebrata da Padre Luigi seguita da una conviviale dove allegria e commozione sono stati i sentimenti dominanti. Non è mancato il sindaco di Mogliano Flavio Zura che ha speso parole verso Gigio parole di ringraziamento e orgoglio: Ma c’erano anche gli amici di sempre e diversi esponenti dell’Unitalsi, associazione cui Gigio ha dedicato parte della sua vita. E le parole sono state intervallate da balli tradizionali e dalla musica della locale banda.Il menù tradizionale marchigiano del pranzo fatto di vincisgrassi, porchetta in finocchio selvatico, ciauscolo e pecorino locale è stato graditissimo da tutti gli invitati. La grande torta di pan di spagna e crema al limone è stata decorata da tre candele con l’emblematico numero 100.I saluti finali a Luigi sono stati il tormentone della giornata per tutti: “auguri ancora Gigio e chissà se anche noi riusciremo ad arrivare così alla tua età“. https://www.youtube.com/watch?v=R8RzxfkDLFE
Sbaglia strada e imbocca la scalinata che porta alla chiesa della Pace a Macerata, proprio di fronte all'attraversamento pedonale.E' successo questa mattina, quando una donna a bordo di una Ford Ka, credendo di prendere la strada che porta al parcheggio, si è invece trovata con la parte anteriore dell'auto sulla scalinata di fronte alla chiesa. La signora è riuscita ad arrestare l'auto quasi subito, restando con la parte anteriore ferma sui primi gradini. Per uscire, però, aiutata da un paio di passanti, ha dovuto completare la discesa sulle scale, con le immaginabili conseguenze per l'utilitaria.
Da Andrea Caprodossi, segretario del Pd di Camerino, riceviamoLa questione che oggi poniamo all’attenzione del Sig. Sindaco e di tutta la cittadinanza riguarda la musica come attività culturale del nostro Comune. In particolare, l’attività dell’Accademia del Clarinetto, beneficiaria in poco tempo di ingenti risorse economiche e materiali, che l’attuale amministrazione comunale ha voluto prendere a paradigma di tutta la musica a Camerino, come dimostrano anche i ripetuti (e spesso stucchevoli) comunicati che occupano la stampa locale.La questione è duplice: economica e culturale.Appare innanzitutto sproporzionata la cifra concessa dall’amministrazione comunale all’Accademia del Clarinetto, vale a dire 105.000€ più spese teatrali e annessi in due anni, rispetto a quanto percepiscono le altre associazioni culturali camerti, musicali e non.Riguardo al secondo aspetto, strettamente legato al primo, l’attività dell’Accademia consiste, di fatto, nella realizzazione di concerti di clarinetto. A partire dal gennaio 2015 c’è stata a Camerino una raffica di concerti dedicati a questo strumento, mentre non si è sentito più parlare dei corsi pre-accademici: che fine hanno fatto questi ultimi ? Come vengono utilizzati gli ampi ambienti del Palazzo della Musica, scuola di musica “N. Biondi” a parte, originariamente destinati a questo scopo ? Molte associazioni camerti non hanno nemmeno la sede in violazione dell'art. 6 comma 2 dello Statuto comunale, che obbliga il Comune a garantire a tutte le associazioni pari opportunità!Inoltre, queste pur rispettabili iniziative, hanno contestualmente causato la perdita di un evento consolidato a livello internazionale (il festival internazionale di musica e teatro da camera), snaturato e fagocitato dai clarinetti.I comunicati stampa parlano di attività didattiche. I corsi di clarinetto, programmati nell’estate 2015, secondo le previsioni dei promotori avrebbero dovuto portare a Camerino 1.500 studenti (poi il tiro fu aggiustato nei successivi comunicati). Invece, ci risulta che non ci sia stata un’apprezzabile ricaduta a livello commerciale, vera motivazione di questa operazione, che proprio per questo aspetto aveva incontrato all’inizio il favore di molti. Sarebbe andato bene anche un evento legato a qualunque strumento (persino l’ottavino!), per intenderci, se ciò fosse stato utile a ridare ossigeno alle casse degli operatori economici camerti.E allora, viste le ingenti risorse messe in campo, non sarebbe stato opportuno investire su una tematica più legata alla cultura e alla storia della città? Scegliere la natura dell’investimento in maniera condivisa, ad esempio in sede di Consiglio piuttosto che di Giunta comunale? Pensiamo ad esempio, per rimanere in campo musicale, all’immenso patrimonio organario delle nostre terre che andrebbe valorizzato con concerti conferenze convegni e rassegne, oppure ad eventi collegati alla rievocazione della Corsa alla Spada (che quest’anno godrà di finanziamenti di gran lunga inferiori a quelli sopra citati), al premio Betti (che dopo anni di silenzio avrà fondi ridotti) o a manifestazioni a carattere nazionale da organizzare in collaborazione con Unicam: in ogni parte d’Italia si sprecano i festival di letteratura, scienza, filosofia, della mente… che richiamano tantissima gente, dagli interessi più vari, e che hanno risalto sulla stampa nazionale.Con tutto il rispetto per il clarinetto, si poteva ragionare su un’offerta culturale di livello superiore.
Il Partito Democratico rende noto che i propri consiglieri comunali, dando seguito al proprio intendimento preannunciato nel corso della seduta consiliare dello scorso 11 aprile, hanno inviato al Dott. Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, un esposto "contro la concessione per la gara e dei beni oggetto di realizzazione funzionali esclusivamente all’aumento dei parcheggi a pagamento ed alla durata della concessione come deliberato dall’amministrazione Pezzanesi nella citata seduta consiliare". "L’esposto" si legge in una nota "è stato formulato previa consulenza di un esperto in materia di appalti che ha valutato fondate le motivazioni dei consiglieri del PD e quindi tecnicamente e palesemente ineccepibile quanto ivi contenuto puntualizzando, tra l’altro in particolare: - la sottostima del valore di concessione da 400 mila ad oltre 800 mila euro l’anno di ricavi; - l’inserimento del parcheggio di San Catervo di proprietà del Seminario vescovile con pagamento del canone per 25 anni da parte del Concessionario al Seminario stesso; - l’eccessiva durata della concessione in rapporto al numero degli stalli di sosta a pagamento rispetto all’ammontare delle opere ed al canone annuo ai fini della determinazione “”dell'ordinario”” e non speculativo “”utile di impresa””: un equo compenso al massimo per i lavori richiesti (comunque da realizzare per l’incremento dei parcheggi a pagamento) può essere determinato in un periodo massimo di 10 anni. L'auspicio è che l'azione politica, se sbagliata come nel caso di specie, venga arrestata da un sano e doveroso ripensamento a prescidendere da pronunciamenti delle varie Autorità. L’operazione parcheggi è una rapina a danno dei cittadini di Tolentino. Faremo, comunque, di tutto affinchè questa operazione non si concretizzi!".