Dopo circa 30 anni, la sezione A della scuola elementare "Fratelli Cervi" di Macerata, sabato sera si è incontrata per una merenda-cena all' aperto al ristorante "I Valeriani". I bambini di una volta, hanno portato ognuno le rispettive famiglie e alla "reunion" era presente anche la storica maestra Silvia Campilia."Cosa immagina un bambino a dieci anni? Difficilmente cosa desiderano e ricordano un uomo e una donna di 35. Piuttosto cosa farà da grande. Ma questa è un’altra cosa. Chiara si occupa di brand management. Riccardo è veterinario. Letizia cameriera. Michele è professore d’artistica. Sara un’educatrice. Matteo è coordinatore sanitario di neurologia e neuropsichiatria infantile. Fabio è elettricista e ha una sua ditta ‘Scintilla’. Barbara è ricercatrice in sociologia. Cristina insegna educazione fisica. Michela gestisce un centro di equitazione e di ippoterapia. Susanna lavora in un patronato. Francesco è operaio. Andrea tecnico commerciale. Federico è cuoco nel ristorante dove ieri, dopo 25 anni, abbiamo festeggiato con la nostra maestra Silvia. Non tutti però sono riusciti a venire. Per problemi famigliari, per lavoro o perché lontani da Macerata. Altri non hanno risposto. Cosa immagina allora un bambino a dieci anni? Spesso che si avrà una nuova famiglia e gli stessi amici di un tempo. Diversi di noi convivono, altri sono sposati. Riccardo, Chiara, Letizia, Sara, Matteo, Cristina, Michela, Francesco, Andrea e Federico hanno dei figli. Susanna è in attesa. Abbiamo creato un gruppo whatsapp e, quasi tutti, ci siamo ritrovati. Pochi, però, a dieci anni pensano a chi ci sarà ancora. Giacomo ci ha lasciato nove anni fa. Si era appena laureato e faceva arti marziali. Questa serata della quinta A, Scuola elementare Fratelli Cervi, era anche per te".
Per la prima volta, Der Ring des Nibelungen (“L'anello del Nibelungo”), il celebre ciclo operistico di Richard Wagner viene trasmesso live domenica 31 luglio a partire dalle ore 9 dal prestigioso Festival wagneriano di Bayreuth a una immensa platea televisiva (oltre 21 milioni di spettatori) grazie a Sky Arte HD, visibile in Italia, Germania, Austria, Irlanda e Gran Bretagna. La produzione del Ring in scena a Bayreuth è firmata dal regista Frank Castorf, sul podio Marek Janowski.La messa in onda delle opere (circa 15 ore di spettacolo) viene accompagnata in ciascun paese da contributi aggiuntivi di approfondimento: protagonista sul canale italiano sarà Francesco Micheli, formidabile divulgatore, narratore, regista, direttore artistico del Macerata Opera Festival. Micheli porterà gli spettatori a Bayreuth, raccontando i luoghi del “culto wagneriano”, dal Festspielhaus alla Villa Wahnfried, dimora della famiglia Wagner. Grazie all’aiuto di speciali pupazzi che usciranno dalla sua valigia, Micheli narrerà l’affascinante storia del Ring des Nibelungen riassumendo e commentando ogni atto delle opere con un linguaggio innovativo pensato per coinvolgere sia gli appassionati sia chi non conosce le vicende dell'immenso capolavoro del compositore tedesco. A Macerata sarà possibile seguire la diretta anche da 'Digusto italiano', locale in centro storico, dalle 11 di mattino.
Perché l’anno scorso Forza Italia ha spalancato amorevolmente le braccia a Spacca in regione, mentre adesso sbatte malamente la porta in faccia a Pettinari in provincia? Nessuna persona normale, specialmente in piene vacanze, tenterà nemmeno di porsi la domanda, tanto è profondo il disinteresse sia per la nuova provincia, che per l’ex primo partito italiano.
Eppure tra le pochissime certezze che stanno caratterizzando questa prossima elezione, c’è tutta l’avversione di Forza Italia nei confronti di Antonio Pettinari. Che non è solo il presidente uscente ricandidato, ma anche il segretario regionale dell’UDC. Pettinari, già da lungo tempo, sta personalmente lavorando per la riconferma alla guida dell’ente. Per questo ha intrecciato relazioni con molti sindaci del territorio. Qualcuno tra questi appartiene o è simpatizzante di Forza Italia. Poiché si tratta di un’elezione di secondo grado e non c’è nessun elettorato da convincere, se non gli stessi amministratori, il tutto ovviamente, avviene sottotraccia. Non servono roboanti comunicati, né tantomeno affollate conferenze stampa: basta la discrezione necessaria. I messaggi pubblici sono solo trasversali e per addetti ai lavori. Per esempio le parole di riprovazione del presidente Ceriscioli verso il PD di San Severino - che non si è alleato con la lista dell’attuale sindaca – servivano per un endorsement a Pettinari, anche a riparazione di sciagurate dichiarazioni del segretario provinciale del PD. Come a dire: non scherziamo, qui per Pettinari garantisco io anche a nome di tutto il Partito. Del resto le ultime elezioni hanno consegnato a Tonino ed alla sua formazione due vittorie schiaccianti, praticamente in solitaria: a Porto Recanati ed a San Severino. Logica, buon senso, tattica e anche un rudimentale approccio alla buona politica avrebbe voluto che, nel mondo dei partiti, attraverso i rispettivi amministratori, si continuasse a lavorare sott’acqua, così da tessere la tela in silenzio. Pure all’interno del PD provinciale, che è lacerato da idee contrapposte, personalismi esasperati e linee divergenti, le faide si consumano in gran segreto e le rese dei conti, pur debitamente messe in agenda non si annunciano.
Invece capita che all'improvviso, come una grandinata di fine luglio, arriva l’intervento a gamba tesa ed a mezzo stampa della vice coordinatrice regionale di Forza Italia, Barbara Cacciolari. Come prima cosa bolla come “sorprendente e sconcertante” la decisione di Pettinari di indire le elezioni nel cuore dell’estate, con ciò “violando le più elementari regole di buon senso.” Se è vero che in piena estate non si deve far politica, perché – rilevo io - il 29 di luglio, la stessa Cacciolari annuncia, in pompa magna la costituzione del comitato per il NO al referendum? Ah saperlo…
Ma la notizia dirompente è che la dirigente regionale di Forza Italia praticamente invita tutto il centrodestra ad affrancarsi dall'indirizzo istituzionale, sin qui intrapreso, e a presentare una propria lista tutta politica. “Come partito – dice la Cacciolari – siamo pronti a dare tutto il sostegno ai sindaci di centrodestra che vogliono presentare una lista.” Così, mentre la gran parte degli amministratori è alla diligente ricerca di una soluzione istituzionale, la più partecipata possibile, Forza Italia, attraverso una figura che non è nemmeno consigliere comunale, politicizza di botto la situazione. Qualcosa non mi persuade. Anche perché se andiamo ad analizzare la forza di fuoco e le truppe di Forza Italia in provincia, scopriamo che ha in arsenale appena qualche sparo di ferragosto e qualche stanco sottufficiale di complemento. I colonnelli ed il grosso della truppa, se non sono approdati a qualche altro partito, hanno smesso definitivamente con la politica.
Un branco di cinghiali in mezz'ettaro di granturco avrebbe fatto meno danni di quanti ne abbia prodotti questa dichiarazione sui territori. Le trame pazientemente costruite di persona da qualche sindaco forzista, con Pettinari sono state bruscamente recise ed i dialoghi sono stati interrotti. Bisognerà ricominciare tutto da capo. Ma il tempo stringe. Dunque, alla domanda iniziale: perché Forza Italia ce l’ha tanto con Pettinari, se ne aggiunge un’altra. Stavolta politicamente più inquietante: perché Forza Italia, nel territorio della provincia di Macerata vuole fare a tutti i costi il deserto attorno e soprattutto dentro di sé? No, perché ci vuole del metodo, anche per mettere in atto azioni di mero autolesionismo. Ci vuole un piano studiato in tutti i suoi dettagli per isolarsi nei momenti che contano del calendario politico. E ci vogliono soprattutto le persone giuste che sappiano realizzare questa ponderata autodistruzione. Forza Italia in provincia sta dimostrando di possedere tutte queste caratteristiche e porta avanti il suo disegno a tamburo battente. Più avanti nel tempo vi dirò pure il perché...
Il 23 luglio dell'anno scorso, a seguito di una tremenda malattina, veniva a mancare a soli 37 anni Manuel Albani. Grande appassionato di sport e giocatore di calcio a 5, Manuel ha lasciato un vuoto incolmabile nei familiari e in tutti coloro che lo hanno conosciuto.Per ricordarlo, lunedì 1 agosto alle 21, al campo di calcio a 5 in viale Benadduci a Tolentino, gli amici hanno organizzato il memorial "Manuel for ever" in collaborazione con le Cantine Riunite. Sarà un triangolare fra due squadre formate da amici di Manuel e una delle Cantine Riunite.Alla manifestazione parteciperanno i genitori, la sorella e il cognato di Manuel, ai quali sarà consegnata una targa ricordo. "Ci incontriamo per ricordare Manuel a un anno dalla sua scomparsa. Qualche partitella tra i tanti amici e compagni di squadra" spiegano gli organizzatori "con i quali ha giocato e trascorso la sua vita! Sarà anche un'occasione per far sentire la nostra vicinanza alla famiglia".
Inaugurazione domani 31 luglio di una scultura dedicata al gioco del pallone col bracciale. L'appuntamento è per le 17 a Passo di Treia. La scultura è stata realizzata dall'artista Sandro Piermartini. Il quale, dopo l'inaugurazione, terrà una Lectio magistralis nella la Sala Consiliare del Comune di Treia.Previsti anche gli interventi del sindaco Franco Capponi, del presidente della provincia di Macerata Antonio Pettinari, di Luciano Sileoni dell'azienda Cucine Lube, di Walter Romagnoli dell'associazione nazionale gioco col bracciale e di Alfredo Canesi presidente del comitato regionale Fipap. La presentazione dell'artista sarà a cura di Michele Schiavoni. Modererà l'appuntamento Giorgio Bartolozzi, presidente dell'ente disfida del Bracciale Treia.
Anche i vip soffrono il caldo... e parecchio. Così, questo pomeriggio a San Severino è comparso un inedito (ma non troppo) Vittorio Sgarbi. Il critico, in città da ieri sera, per visitare la mostra “Dal cielo alla terra. Severino ed altri eroi” e per presentare al teatro Feronia il suo libro “La Costituzione e la Bellezza”, scritto a quattro mani con Michele Ainis, era in giro per la città settempedana questo pomeriggio completamente a torso nudo e scalzo.Sgarbi si è intrattenuto al Bar Centrale con il titolare Luciano Bonifazi e ha incontrato anche il sindaco Rosa Piermattei.
Drinking with L.A.: un aperitivo con Alessandra LumachelliLa piazza estiva gremita, le persone attendono un pilastro della nostra letteratura, che già grande era ma, da quando ha pubblicato "La bambina e il sognatore" su temi fondamentali come la tutela dei piccoli, è per me ormai una gigantessa. Credo che incontrarla e chiacchierare con lei, proponendole le classiche 4 domande fisse di Drinking, più la quinta, a sorpresa, sarà certamente un piacere e, soprattutto, un onore (così esordirò, chinando leggermente il capo, quando mi verrà presentata). A voi, amici, Dacia Maraini.Se Dacia Maraini fosse una supereroina, che supereroina sarebbe e che superpoteri avrebbe? [Sorride] Mah ... non lo so, perché non mi sono mai sentita una supereroina! Se potessi essere una supereroina, cercherei di portare la pace, perché secondo me è il bene più prezioso. Io ho conosciuto la guerra, quindi, in questo momento sento venti di guerra e ho una paura terribile che scoppi una guerra mondiale.Se avesse la macchina del tempo, dove vorrebbe andare? ... presente, passato, futuro ... a sua scelta!È difficile dirlo, perché per esempio il presente è quello che ci è più caro, perché ci sono tutte le persone a cui siamo affezionate. Mi piacerebbe andare un momento in Sicilia nel Settecento, che è l'epoca di Marianna Ucrìa [sorridiamo] ... però non avrei le persone care intorno, quindi mi tengo il mio tempo ...Dacia Maraini e la memoria.Per me la memoria è un motore, un grande motore, che ci rende forti, che ci rende potenti rispetto alla realtà...perché senza l'immaginazione siamo dei vegetali, non esistiamo.Il suo drink preferito?[Sorride] Bevo spesso la spremuta d'arance.Cosa può fare Dacia Maraini per salvare il mondo?Io non posso fare niente... posso cercare, attraverso i miei libri, di rendere un po' più consapevoli le persone, di dare un po' più di consapevolezza, perché quello che manca è la consapevolezza, cioè, la responsabilità. In questo momento ci sono troppi bambini in giro, non "bambini" veri: uomini adulti e donne adulte che ragionano come dei bambini, bisognerebbe avere un po' più di senso della responsabilità!Foto, e in alto i bicchieri, Amici. Alla prossima!Who's who Per chi non lo sapesse ...Dacia Maraini, scrittrice e autrice di saggistica, narrativa, teatro, poesia, sceneggiatrice e regista. Nasce in Toscana (Fiesole), ma trascorre l'infanzia in Giappone (suo padre era l'orientalista Fosco Maraini), dove dal 1946 al 1946 viene internata con la propria famiglia in un campo di concentramento. Tornata in Italia, vive in Sicilia (Bagheria), poi raggiunge il padre a Roma. A lungo compagna di Alberto Moravia, fonda la rivista Tempo della letteratura e scrive per altri periodici. Tra le sue opere: L'età del malessere, Isolina, La lunga vita di Marianna Ucria (premio Campiello), Bagheria, Voci (premio internazionale Flaiano), Buio, Passi affrettati, La ragazza di via Maqueda, Se amando troppo, Stravaganza, La notte dei giocattoli, La bambina e il sognatore. Nel 2012 ha ricevuto il premio Fondazione Campiello alla carriera.
Da lunedì primo agosto nuovo gestore per il servizio della pubblica illuminazione a Treia. Aderendo alla convenzione Consip, l’Amministrazione cittadina ha valutato positivamente le condizioni finali raggiunte in seguito a una trattativa che permetterà di migliorare l’efficienza degli impianti nonché di ottenere un consistente risparmio energetico.da lunedì e per una durata di nove anni, dunque, sarà la società Citelum S.A., quale società capogruppo di un raggruppamento temporaneo di imprese, ed attraverso un’impresa locale per quanto riguarda la manutenzione, a gestire i circa 2.100 punti luce del territorio treiese. "La durata del contratto è tale da consentire l’equilibrio economico-finanziario per l’esecuzione di investimenti necessari non solo alla messa in sicurezza ed adeguamento normativo degli impianti, ma anche per realizzare interventi di ammodernamento tecnologico. Interventi di carattere tecnologico e funzionale, quali ad esempio la sostituzione di apparecchi di illuminazione con lampade con tecnologia a led, che consentiranno di migliorare l’efficienza degli impianti garantendo una riduzione dei costi del 60% rispetto a quelli attuali>, si legge in una nota del Comune. Questo risparmio, secondo le intenzioni dell’Amministrazione sarà a sua volta funzionale alla messa a norma di tutti gli impianti, "permetterà il rifacimento delle linee vetuste ed obsolete ed infine consentirà di ampliare il servizio fornito ai cittadini per mezzo dell’istallazione di nuovi punti luce in zone attualmente non raggiunte dal servizio per un ulteriore investimento complessivo di oltre 350mila euro".Parla di svolta epocale, il primo cittadino, Franco Capponi. "Un nuovo modello di gestione del servizio di pubblica illuminazione che attraverso tecnologie altamente innovative offrirà un livello di efficientamento energetico senza confronti. La maggiore efficienza degli impianti e del servizio e l’investimento in innovazione tecnologica ci consentiranno di eliminare gli sprechi e contribuire al risparmio energetico, oltre che ad abbattere l’inquinamento luminoso. Gli interventi manutentivi inoltre acquisiranno nuova certezza grazie ai ridottissimi tempi di esecuzione".Per segnalare disservizi i cittadini potranno chiamare il numero verde: 800978447 o in inviare segnalazioni tramite e-mail all’indirizzo: segnalazioni.guasti@citelum.it
Tanti appassionati per la Ferrari F1 in esposizione in piazza della Libertà in occasione del restauro del pittogramma post industriale Shell.Sono stati il vicesindaco Emanuele Della Ceca, il presidente del comitato di quartiere Centro Storico Luigino Luconi, il presidente del circolo Don Sturzo Fabiano Gobbi insieme a Mauro Bonfigli (erede della famiglia che gestiva la stazione di servizio Shell) e Marco Mancini (presidente del comitato di Quartiere Buozzi e componente del direttivo del circolo Don Sturzo) ad avere avuto il piacere di togliere il telo che copriva la Ferrari F1 che ora è esposta in piazza della Libertà, grazie a Shell Italia che ha anche contribuito a finanziare i lavori di restauro del pittogramma posto a ridosso delle antiche mura urbiche, nei pressi di Porta Adriana.La scritta è stata riconsegnata ufficialmente alla Città questa mattina. Inoltre in occasione di questo pregevole intervento Shell espone in piazza della Libertà una Ferrari F1 che sarà visibile agli appassionati per tutta la giornata, fino alle ore 22.Inoltre, sempre oggi in piazza della Libertà e piazza Mauruzi sfilata di auto, stand espositivi, musica live e aperitivi e gastronomia. Alle ore 18 arrivo dei “ferraristi” del Ferrari Club di Potenza Picena, grazie alla collaborazione del Presidente Mauro Marchetti, che arricchiranno l’evento con la presenza di tanti bolidi del “Cavallino Rampante”. In serata, dalle 21, drink&music.Per la Ferrari F1 un vero e proprio “bagno di folla” e una lunga fila per conquistare un posto vicino alla “Rossa” per una fotografia o un selfie!
"Beati i misericordiosi perchè troveranno misericordia" (Mt 5,7) è questa la frase che ha portato 44 giovani di Tolentino a Cracovia, in Polonia, da Papa Francesco in occasione della XXXI Giornata Mondiale della Gioventù insieme a milioni di altri giovani provenienti da ogni parte del Mondo.Dopo la messa d'apertura del Vescovo della città, il cardinale Stanislaw Dziwisz celebrata martedì 26 luglio nel pomeriggio, mercoledì è stata la volta della giornata degli italiani. I giovani di Tolentino nella mattinata hanno seguito la catechesi del Vescovo della diocesi di Macerata, Monsignor Nazzareno Marconi per poi spostarsi al nuovissimo santuario dedicato a San Giovanni Paolo II, protettore e guida di questa GMG. I ragazzi hanno affrontato un piccolo pellegrinaggio per arrivare alla porta santa del Santuario dedicato all'altra protagonista di questa GMG: Santa Faustina Kowalska. Qui il cardinale Angelo Bagnasco ha celebrato con tanta emozione la messa davanti a circa 90000 giovani italiani. Nella sera i ragazzi hanno partecipato alla festa degli italiani con protagonisti quali Renzo Arbore e il rapper Moreno. In questa occasione i giovani italiani hanno consegnato i simboli del nostro Paese per la GMG ai loro coetanei polacchi: il crocifisso di San Damiano e la statua della Madonna di Loreto. L'emozione più forte è arrivata peró giovedì quando i ragazzi hanno accolto il Papa nel parco Blonia, neanche la pioggia li ha fermati per ascoltarlo. "Quando Gesù tocca il cuore di un giovane, di una giovane, questi sono capaci di azioni veramente grandiose. È stimolante sentirli condividere i loro sogni, le loro domande e il loro desiderio di opporsi a tutti coloro che dicono che le cose non possono cambiare", questo è un piccolo estratto del discorso che il Papa ha rivolto a tutti i ragazzi.Il programma della GMG è ancora fitto di eventi di fede e di divertimento e i giovani di Tolentino hanno il cuore aperto pronto ad accogliere la bellezza di questi momenti che conserveranno per sempre; questa mattina si sono recati al Campus Misericordiae, dove dalle 19 della sera inizierà la veglia di preghiera, la quale proseguirà per tutta la notte, fino alla messa di domenica, celebrata dal Santo Padre Francesco nello stesso luogo e per la quale sono previste più di tre milioni e mezzo di persone.
Il Comune di Civitanova Marche ha provveduto a far installare un impianto fotovoltaico sulla copertura della scuola media "Mestica" di Civitanova. I lavori, iniziati a dicembre 2015, sono stati eseguiti dalla “Eco Power Group” di Civitanova Marche e sono stati illustrati ieri alla stampa dall'assessore alla Scuola e alle Energie Alternative Piergiorgio Balboni e dal dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo statale Via Tacito Mirella Paglialunga.“La scuola - ha spiegato l'assessore Balboni – presentava un importante consumo annuo di energia elettrica, pari a circa 70.000 kWh, concentrato per oltre il 60% nelle ore diurne, ovvero nel periodo del giorno in cui il fotovoltaico produce più energia. L'obiettivo dell'intervento è quello di autoconsumare quanta più energia possibile dalla produzione fotovoltaica abbassando il più possibile il prelievo dalla rete elettrica, sfruttando quindi l'energia "a costo zero" offerta dal sole”.La ditta installatrice ha realizzato un impianto fotovoltaico da 19,89 kW allacciato alla fornitura della scuola media senza alcun costo da parte del Comune; per otto anni dall'entrata in esercizio dell'impianto fotovoltaico, tramite un canone fisso mensile (circa 460 €) inferiore ai risparmi ottenuti grazie all'utilizzo dell'impianto stesso, il Comune si ripaga l'impianto. Automaticamente dal nono anno l'Ente potrà godere a pieno di tutto il risparmio (ad es. a maggio 2016 la scuola ha autoconsumato 2.538 kWh, cioè l'88% del consumo elettrico effettuato a Maggio 2015, avvicinandosi molto alla stima del 90% di autoconsumo).“Avere una struttura scolastica all'avanguardia, anche nel settore delle energie, è importante – ha detto Paglialunga – e siamo felici di avere questo impianto che negli anni consentirà un risparmio notevole. Il nostro è l'istituto con più iscrizioni e chiediamo quindi una costante collaborazione con il Comune per garantire massima sicurezza e tutto ciò che è necessario ai nostri alunni”.“Questo appena ultimato – ha concluso Balboni - è stato un progetto pilota, ma sono pronti nuovi progetti simili su altre tre scuole che si basano sullo stesso principio. Ringrazio per la collaborazione l'assessore ai Lavori Pubblici Marco Poeta, il dirigente Stefano Stefano e l'Ufficio tecnico comunale”.
Il Comune di Pollenza ha di recente inaugurato un sistema d’informazioni turistiche che sfrutta le potenzialità del web e la mobilità. “Iprox” è il nome della piattaforma che grazie all’integrazione tra l’APP gratuita e un punto (GPS o beacon) di prossimità, consente al turista di ottenere tutte le informazioni direttamente sul suo smartphone.Musei, monumenti e palazzi storici non saranno più un mistero, neppure nei giorni di chiusura al pubblico o in assenza di una guida qualificata perché “Iprox” mette a disposizione senza limiti di orario e di data, tutte le conoscenze necessarie a gustare in modo esperienziale l’essenza di un luogo. Il sistema si presta a tutti, non solo al turista, ma anche a coloro che vogliano conoscere, anche dal punto di vista enogastronomico e dell’artigianato, la storia dei luoghi a cui si stanno avvicinando. Si tratta infatti di un dispositivo che sfrutta la prossimità fisica allo smartphone in cui sia stato preventivamente istallato.Del tutto gratuito per l’utente finale, il programma è facilmente scaricabile sia su circuito Apple che Android. Pollenza ha voluto essere capofila di un progetto destinato a crescere e diffondersi sul territorio, grazie anche alla grande usabilità e che rappresenta per l’ente pubblico il superamento di alcuni limiti propri del tradizionale servizio d’informazione turistica. Inoltre il Comune di Pollenza potrà entrare in rete con gli altri Enti che adotteranno la piattaforma “Iprox”, grazie allo specifico algoritmo. In questo modo il visitatore è del tutto libero e indipendente, in quanto il sistema funziona anche senza connessione dati, anche se nel caso di Pollenza sia l’area del centro storico sia l’area dell’Abbazia di Rambona sono fornite di connessione wi-fi free.
Festa grande in casa Rhütten per la convention nazionale degli agenti per il canale Normal Trade e GDS che si è svolta al Business Cosmopolitan Hotel di Civitanova Marche.Azienda di produzione chimica presente sul mercato da più di trent’anni, leader nella Grande Distribuzione per la chimica auto fai da te, con diverse divisioni professionali in crescita (car wash, comunità, Ho.re.ca., Lavanderie industriali, Industria…), lancerà sul mercato una nuova linea di prodotti in esclusiva per il Canale Tradizionale e la Gds, con il brand Neutron. Linea formulata e testata dalla divisione professionale Rhutten, in grado di garantire prestazioni adeguate ai clienti più esigenti.Per l’attivazione del Canale Tradizionale, una novità in casa Rhütten, è stato assunto Eugenio Petroncini che vanta una lunga esperienza nel settore, rivestirà la carica di direttore commerciale e si occuperà di elaborare e attivare le politiche di vendita, di marketing e di definire la strategia di canale, concertata e condivisa con la proprietà.Contemporaneamente è stata creata una rete commerciale ad hoc, capillare in tutta Italia.Parole di comprensibile orgoglio sono state pronunciate dal patron dell'azienda di Caldarola, Mario Marinelli, che ha ricordato come Rhütten sia costantemente in crescita e ha ringraziato tutti i presenti durante la cena - evento che ha concluso l'evento fra gli applausi sinceri e calorosi degli ospiti e dei suoi dipendenti.
Problemi tecnici per l'elicottero presidenziale con il quale Matteo Renzi ieri è arrivato fra Marche e Umbria per inaugurare il tratto conclusivo della superstrada 77 Civitanova - Foligno. Il premier, dopo essere atterrato a Tolentino per visitare l'Arena, è risalito sull'elicottero con il quale è arrivato a Taverne di Serravalle di Chienti. Qui il velivolo è atterrato e Renzi, insieme al ministro Delrio, è salito sull'auto che lo ha portato nella galleria dove era prevista la cerimonia di inaugurazione.Sempre in auto, quindi, è tornato a Taverne dove avrebbe dovuto riprendere l'elicottero per concludere il tour umbro-marchigiano a Nocera Umbra. In fase di decollo, però, l'elicottero ha manifestato problemi meccanici che ne hanno impedito il regolare decollo. A quel punto, Renzi e Delrio sono nuovamente saliti sull'auto e con quella sono andati a Nocera Umbra.Nel frattempo, da Roma è decollato un altro elicottero con a bordo una squadra di meccanici che ha raggiunto Taverne per cercare di riparare il mezzo che avrebbe dovuto trasportare il primo ministro. Comprensibile la preoccupazione successiva, al pensiero che l'avaria avrebbe potuto manifestarsi mentre l'elicottero era in volo da Tolentino verso Taverne. Fortunatamente, invece, fin lì è andato tutto liscio.Problemi ce n'erano stati anche il 2 maggio dell'anno scorso, quando l'elicottero che trasportava il premier da Firenze a Roma venne costretto all'atterraggio nei pressi di Arezzo, a Badia al Pino. In un primo momento si pensava si trattasse di un problema tecnico, ma fonti di Palazzo Chigi precisarono che l’atterraggio si era reso necessario per cattive condizioni atmosferiche e non per problemi tecnici. Anche in quella occasione, Renzi venne raggiunto dalla scorta e proseguì il viaggio per la Capitale in auto: nessuna conseguenza per il premier nè per gli altri occupanti, equipaggio e personale di scorta.
Anche quest’anno la florida collaborazione del Centro Clinico Pedagogico “Victor” di Corridonia con la Fondazione Colonna ha permesso lo svolgimento della 3^ edizione di “Allenamente – Brain training campus”Il campus si è svolto dal 18 luglio al 22 luglio e ha coinvolto i bambini partecipanti in un settimana intensiva di giochi e attività pedagogiche pensate per affrontare le proprie difficoltà: dislessia, disprassia, disturbi del linguaggio. Il tutto in modo divertente e stimolante, con l’obiettivo di allenare le funzioni cognitive e motorie.Tra le grandi novità di questa edizione la collaborazione con la Noa Pet Therapy di Macerata che ha permesso di sviluppare il progetto “agilmente” che attiverà la memoria di sequenza e la coordinazione dei bambini tutte le mattine. Un risveglio motorio e cognitivo coinvolgente e divertente in compagnia dei nostri amici a quattro zampe.Un’altra innovazione è stato l’utilizzo del metodo Feuerstein per stimolare una riflessione metacognitiva sulle modalità di approccio alle problematiche che si possono presentare e sulle risorse che ognuno di noi ha.Oltre alle novità, il campus ha riproposto attività di comprovata efficacia come la giocoleria, il laboratorio di cucina e il laboratorio di musica e ritmo in associazione con la scuola di musica Macs di Corridonia.Tutte queste proposte hanno dimostrato, nelle varie edizioni, un’efficacia ben oltre le aspettative, permettendo ai bambini di mettersi alla prova in varie attività che contribuiscono, ognuna a suo modo, a funzionalizzare le capacità coordinative, motorie, organizzative, di memoria e operative (lettura, scrittura e grafomotricità, calcolo).L’intero progetto è stato possibile grazie al fondamentale appoggio della Fondazione Girolamo Colonna di Macerata che ha permesso di far accedere al progetto bambini e ragazzi dai 5 agli 11 anni selezionati in base a criteri pedagogici e di reddito.Nella giornata finale del 22 il dott. Francesco Ciotti per il Consiglio Direttivo della fondazione , il dott. Pierfrancesco Gentilucci e il dott. Gianni Giuli per il comitato scientifico della fondazione e il giovane Girolamo Filippo in rappresentanza della famiglia Colonna hanno incontrato i ragazzi e le famiglie. I genitori e i ragazzi ringraziano la Fondazione Colonna , che ha permesso ancora una volta lo svolgimento del Campus, un ringraziamento è dovuto alla dott.ssa Ludovica Laurini e alle sue colleghe sia per l’organizzazione, che per le dinamiche terapeutiche innovative.
Ben 378,20 euro, compresa Iva. Questo il costo delle fasce tricolore che indosserà il primo cittadino di Macerata, Romano Carancini, nei prossimi momenti istituzionali. A svelare l'arcano sui costi in questione, una delibera del servizio Servizi finanziari e del Personale dell'Ente municipale dell'11 luglio scorso, con la quale si autorizzava una contrattazione per il loro acquisto.Nella delibera si parla di "necessità" - evidentemente i predecessori di Carancini, a furia di partecipare ad inaugurazioni, tagli di nastro, appuntamenti istituzionali, avevano consumato le precedenti fasce tricolori - e come tale si è deciso di procedere all'acquisto ordinandole, dopo un'accurata indagine di mercato, alla ditta Faggionato Roberto di Lozzo Atestino, in provincia di Padova. Considerato il costo, si è optato per materiale di pregio, naturalmente. Perché, in fondo, si è sindaco di un capoluogo di Provincia, non di un ultimo paese qualsiasi.La prima fascia tricolore è in fasce in canetè, con ricamo stemma comunale in una coda e stemma repubblica ricamato sull’altra, con fiocco, realizzata su misura, frangia in canutiglia, chiusura con velcro e corredata da cofanetto in legno rivestito in velluto ed interno in raso bianco, per la modica cifra di 165 euro.La seconda, un tantino più economica, è sempre in fasce in canetè, con ricamo stemma comunale in una coda e stemma repubblica ricamato sull’altra, con fiocco, realizzata su misura, frangia in canutiglia, chiusura con velcro, dal costo di 145 euro. Magari, quest'ultima potrebbe essere quella che Carancini cederà più volentieri ai componenti dell'Esecutivo quando li incaricherà di rappresentare il Comune al suo posto.Complessivamente, compresa l'Iva, si arriva ad una cifra pari a 378,20 euro. Gli uffici finanziari comunali hanno reputato la congruità del prezzo in base alla qualità del prodotto e, quindi, autorizzato l'acquisto. Si spera, a questo punto, che siano anche resistenti per permettere al primo cittadino maceratese di arrivare fino a fine mandato senza procedere all'acquisto di altre fasce tricolori.
Quello del consulente del lavoro è sicuramente un mestiere molto affascinante ed appagante, oltre ad essere una delle professioni più richieste nell'ambito lavorativo aziendale.Gli effetti della crisi economica hanno generato dei profondi e significativi cambiamenti nel settore dell'occupazione, specialmente nel segmento imprenditoriale, con un numero crescente di aziende sulla via del fallimento, che contribuiscono ad arricchire le schiere dei disoccupati.Dall'esigenza di trovare un impiego in tempi brevi, nasce l'importanza di orientarsi sulle professioni maggiormente richieste dal mercato del lavoro in questo tempo di crisi.A tale riguardo, è importante sottolineare quanto sia determinante prendersi cura della propria formazione professionale, come strumento che garantisca maggiori probabilità di accesso al mondo del lavoro, con delle competenze spendibili nell'immediato.Una delle figure di cui il settore imprenditoriale ha più bisogno è quella del consulente del lavoro, specialmente in relazione alla tutela dei dipendenti e all'organizzazione amministrativa delle risorse umane, determinante in questo momento più che mai.Ma chi è il consulente del lavoro? Che tipo di competenze deve avere? Quale percorso formativo occorre intraprendere per esercitare suddetta professione?Consulenza del lavoro: consigli per avvicinarsi a questo mestiereIl consulente del lavoro è un professionista che eroga dei servizi di consulenza in materia di gestione del personale di un'azienda, piccola, media o grande che sia, occupandosi anche degli aspetti burocratici relativi alle risorse umane, dalla definizione di un rapporto lavorativo alla gestione delle procedure economiche, contabili, assicurative, sociali e previdenziali, sempre inerenti ai diversi rapporti di lavoro.Per l'erogazione dei suddetti servizi, il consulente del lavoro deve essere sempre aggiornato sulle normative fiscali, previdenziali, retributive ed assistenziali riguardanti i contratti di lavoro, applicandole ai diversi casi in modo corretto.Per quanto riguarda la formazione di consulente del lavoro, l'aspetto vantaggioso è rappresentato dall'elevato numero di corsi accademici dedicati a questa professione, presenti oggi nella maggior parte delle università italiane. Nell'ambito universitario, gli aspiranti consulenti avranno modo di acquisire delle conoscenze specifiche in materia gius-lavoristica, con conoscenze che spaziano anche in ambito filosofico, storico, sociologico, processualistico ed economico.Ma il mestiere del consulente del lavoro, figura professionale regolata dalla legge n. 12 del 1979, può essere esercitato solamente previa iscrizione all'Albo dei Consulenti del Lavoro, al quale si può accedere in seguito al conseguimento di una laurea triennale e ad un periodo (massimo 18 mesi) di praticantato in uno studio di consulenza. A tal proposito, per saperne di più in tema di praticantati propedeutici agli esami di Stato, è possibile fare riferimento al sito di un consulente del lavoro situato a Roma.Per quanto riguarda invece i compiti del consulente del lavoro, possiamo riassumerli come segue: informazione circa la previdenza e l'assistenza sociale dei lavoratori; selezione e formazione del personale; tenuta del libro matricola, del libro e dei prospetti paga; gestione delle modalità relative alla retribuzione; dichiarazione dei lavoratori occupati agli uffici INPS, INAIL e al Ministero del Lavoro; problem solving e studio delle soluzioni inerenti alle controversie lavorative. In relazione a tutte le attività che riguardano la selezione del personale, il consulente del lavoro deve inoltre essere in grado di studiare la situazione aziendale, individuarne le esigenze operative e redigere un piano contenente i profili professionali più preziosi per l'azienda in questione. In più, il consulente dovrà essere capace di condurre un colloquio lavorativo, selezionando le potenziali assunzioni con una buona capacità di analisi. Per questa ragione, un consulente del lavoro deve possedere, in termini caratteriali, dei requisiti sociali determinanti, come la predisposizione al cliente, l'inclinazione ai rapporti interpersonali ed una discreta capacità comunicativa.Una volta superato l'esame di Stato, il consulente del lavoro regolarmente iscritto all'Albo può decidere se esercitare la professione in una posizione di subordinazione, oppure come libero professionista.In un panorama lavorativo rallentato dalla crisi, possiamo affermare che la figura del consulente del lavoro resterà indispensabile per ancora molto tempo, sia per le piccole e medie imprese, sia per i singoli lavoratori.
"È uno schifo, non c'è rispetto né per i vivi né per i morti". Tornano a protestare alcuni familiari di molti defunti tumulati al cimitero di Macerata. "Nessuno pulisce da mesi. Gli operai, ad eccezione del becchino, non li vediamo ormai da diverso tempo", la denuncia di un gruppo di signore anziane che, anche due volte a settimana, onorano i propri cari, portando fiori ed accendendo lumini sulle loro lapidi. Ma per quanto siano apprezzabili i loro sforzi, "perchè sembra di entrare in una cantina dove non si pulisce da circa dieci anni. Oltre all'erba alta, che non viene tagliata, le ragnatele e la sporcizia che sono sotto gli occhi di tutti. Ma non, evidente, dell'Amministrazione comunale che non pensa di calendarizzare una manutenzione a cadenza regolare", proseguono le signore. "Abbiamo chiamato in Comune, ma è stato un continuo rimbalzo telefonico da un interno all'altro. Il risultato, alla fine, è stato di non riuscire a parlare con chi di dovere".Una denuncia sul degrado del camposanto cittadino che, quasi a cadenza regolare, si ripete, senza apparenti miglioramenti. "Abbiamo altri defunti nei cimiteri di Loro Piceno, Morrovalle, Corridonia, San Ginesio, Civitanova Alta, solo per citarne alcuni, eppure non abbiamo mai trovato le pessime condizioni di quello di Macerata. Anzi, sono dei veri e propri gioielli, curati in tutto e per tutto. Ci vergogniamo di essere maceratesi". In molti si stanno organizzando da soli. "Un gruppo di signore ha concordato di pulire non solo le tombe dei propri cari, ma anche una parte di area antistante, per cercare di rendere il tutto un po' più decoroso. Il nostro auspicio è che il buon senso da noi dimostrato possa essere fatto proprio dal Comune. Serve umanità e rispetto".Un buon segnale, in tal senso, potrebbe essere arrivato nel corso dell'ultima seduta del Consiglio comunale cittadino del 26 luglio scorso. I consiglieri comunali hanno approvato con 23 voti favorevoli di maggioranza e minoranza ed un astenuto, Chiara Bisio del Pd, un ordine del giorno con cui si invita l’Amministrazione comunale a tutelare il decoro del cimitero cittadino. Si spera, ora, che alle parole seguano i fatti.
Si è tenuto oggi l’incontro tra la Direzione dell’AV 3 e CGIL, CISL e UIL, unitamente alle rispettive federazioni di categoria del Pubblico Impiego e dei pensionati.All’ordine del giorno era posto, in particolare, il confronto sulle liste di attesa, come previsto dall’incontro precedente del Tavolo."Con rammarico dobbiamo constatare l’inconcludenza dell’incontro" dicono i tre segretari provinciali Daniel Taddei, Silvia Spinaci e Manuel Broglia "in quanto i dati fornitoci rispetto ai tempi medi di attesa per l’accesso alle prestazioni sono risultati carenti, parziali e incompleti perché riferiti solo a periodi campione, nonché poco indicativi e non coincidenti né con le nostre analisi né con la percezione reale degli utenti.Su questo tema, a seguito delle nostre richieste, la Direzione dell’Area Vasta 3 si è impegnata a fornirci dati più completi relativi al primo semestre del 2016 e alle azioni che la Direzione stessa ha finora messo in campo e intende assumere nei prossimi mesi per il governo e la riduzione delle liste d’attesa, soprattutto alla luce delle criticità che abbiamo rappresentato e riscontrato.Abbiamo espresso la necessità di un confronto che metta al centro un’analisi complessiva della sanità nell’Area Vasta 3 che affronti le questioni delle liste d’attesa, della riorganizzazione delle reti cliniche, della rete di emergenza, del presidio sanitario del territorio, nella consapevolezza che il nodo ineludibile da affrontare con urgenza resta la carenza di personale e risorse dell’AV 3. Questioni da tempo conosciute ma mai davvero affrontate. Un confronto in cui come organizzazioni sindacali siamo pronti a mettere in campo le nostre proposte, ma che, a nostro parere, potrà ritenersi effettivo e utile solo se sostenuto da garanzie di impegni e risorse.Anche in questa ottica, abbiamo concordato con la Direzione dell’AV3 la necessità di una convocazione della Conferenza dei Sindaci aperta alle organizzazioni sindacali in cui affrontare su basi più concrete la discussione sull’ospedale unico, che finora è stata impostata su logiche strumentali e campanilistiche. Riteniamo fondamentale che al centro di questa discussione siano invece posti il percorso e i tempi della riorganizzazione sanitaria che dovrebbe portare all’ospedale unico, la garanzia dei servizi nella fase intermedia e la strutturazione degli stessi una volta che vedrà la luce la nuova struttura".
Alcuni residenti di Macerata, in segno di protesta hanno appeso una locandina contro la cattiva gestione della manutenzione.Il “cahier de doleances” nello specifico fa notare come la zona di Corso Cavour sia stata curata in maniera non del tutto attenta: via Emanuele Filiberto è rimasta piena di erbacce e buche, ci sono i topi nella scarpata di via Valenti e il cantiere edilizio è entrato a far parte dell’architettura locale con gru ferme da sette anni. I cittadini hanno inoltre posto l’attenzione sulla circolazione di tale zona, definendola degradata.Una presa di posizione esplicita da parte dei residenti che ora si aspettano una risposta dall’amministrazione di Macerata, sperando che sia “esecutiva”.