Una giornata dedicata alla memoria, alla cultura e alla valorizzazione delle radici storiche del territorio. A Pievefavera di Caldarola è stato inaugurato il busto bronzeo di Varino Favorino, opera dello scultore Arnaldo Mazzanti, realizzato per rendere omaggio a una delle figure più illustri espresse dall'entroterra marchigiano nel periodo rinascimentale.
L'iniziativa ha visto la partecipazione di amministratori, studiosi e rappresentanti delle istituzioni, tutti uniti nel ricordare l'importanza di un personaggio che, nato proprio a Pievefavera, riuscì a lasciare un segno profondo nella storia culturale europea.
Il sindaco di Caldarola Giuseppe Fabbroni ha sottolineato il valore dell'iniziativa per l'intera comunità: «È una giornata importante per Caldarola e soprattutto per la frazione di Pievefavera, che riscopre un personaggio che le è particolarmente caro, perché Varino Favorino è nato qui. Insieme all'Unione Montana e grazie soprattutto allo stimolo del professor Arnaldo Mazzanti abbiamo voluto rivalutare questa figura e riportarla all'attenzione della comunità attraverso questa scultura».
Un legame che supera i confini regionali, come ha evidenziato anche il sindaco di Nocera Umbra Virginio Caparvi, ricordando il ruolo di Favorino come vescovo della città umbra. «È stato un religioso, uno studioso e un intellettuale di grande importanza. La sua presenza a Nocera è ben documentata e le sue spoglie mortali riposano ancora lì. Questo ci lega a Caldarola attraverso una figura che fu anche precettore di alcuni papi».

L'evento è stato inoltre l'occasione per mettere in luce il lavoro svolto dall'Unione Montana dei Monti Azzurri nella valorizzazione del patrimonio storico e culturale dell'entroterra. Durante la cerimonia è stato ricordato come Varino Favorino sia stato una personalità di rilievo internazionale, noto soprattutto per aver realizzato uno dei primi e più importanti vocabolari di lingua greca, opera ristampata più volte nei secoli. Un contributo culturale che testimonia la grandezza di una figura spesso poco conosciuta al grande pubblico ma fondamentale per la storia dell'Umanesimo.
Particolarmente emozionato l'autore del busto, Arnaldo Mazzanti, che da anni coltivava il progetto di dedicare un monumento all'umanista. «Era un'idea che avevo da tempo. Varino Favorino è uno dei più grandi personaggi del Rinascimento eppure è ancora troppo poco conosciuto. Fu autore del vocabolario greco, pedagogo di due papi e operò nella corte di Lorenzo il Magnifico. Un protagonista assoluto della cultura del suo tempo che meritava di essere ricordato nella sua terra d'origine».

Anche il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli ha evidenziato il forte legame tra Favorino e il territorio camerte. «È un cittadino del territorio: nato a Pievefavera, vissuto a Camerino e protagonista di relazioni importanti in tutta Europa. Oggi lo ricordiamo grazie all'impegno delle istituzioni che hanno voluto questo busto e che hanno scelto di valorizzare una figura che contribuì a dare prestigio al Ducato dei Varano».
La cerimonia si è inserita in un più ampio percorso di recupero della memoria storica e delle identità culturali delle aree interne marchigiane. Un percorso che passa attraverso la riscoperta di uomini e donne che hanno contribuito a scrivere pagine importanti della storia e che oggi tornano a essere patrimonio condiviso delle comunità locali.
Con il nuovo busto bronzeo collocato a Pievefavera, Varino Favorino torna simbolicamente nella sua terra natale, offrendo alle nuove generazioni l'opportunità di conoscere una figura che, dal piccolo borgo marchigiano, seppe raggiungere le più alte corti e i più prestigiosi ambienti culturali del Rinascimento europeo.

















cielo sereno (MC)
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