Anche quest'anno il Comune di San Severino Marche ha aderito con entusiasmo al progetto estivo “Ci Sto? Affare Fatica! – Facciamo il bene comune”, un’iniziativa patrocinata dall’Amministrazione comunale e organizzata dal Centro Servizi per il Volontariato delle Marche in collaborazione con la Regione Marche.
Il progetto ha coinvolto attivamente giovani dai 14 ai 21 anni in azioni collettive di cura e valorizzazione dei beni comuni del territorio settempedano. Affiancati da tutor e volontari adulti, i partecipanti si sono prodigati nel prendersi cura di diversi luoghi della città, dimostrando un forte senso di appartenenza e responsabilità civica.
Tra gli interventi realizzati la manutenzione delle panchine presso il magazzino comunale, la cura del verde nel giardino Coletti, la manutenzione dei percorsi naturalistici delle Coste di Castello e della staccionata del Colle Montenero.
Queste attività non solo hanno contribuito a migliorare l'aspetto e la fruibilità degli spazi pubblici, ma hanno anche permesso ai ragazzi di sentirsi parte attiva della comunità e del proprio territorio.
Al termine del progetto ogni partecipante ha ricevuto un “buono fatica” del valore di 75 euro, mentre i tutor hanno ricevuto 150 euro. Questi buoni possono essere spesi presso gli esercizi commerciali del Comune che hanno aderito all'iniziativa, per l'acquisto di beni alimentari, abbigliamento, libri e articoli sportivi, incentivando così anche l'economia locale.
L'assessore ai Servizi Sociali, Servizi alla Persona e alla Famiglia, Michela Pezzanesi, ha espresso grande soddisfazione per la riuscita del progetto: “Siamo orgogliosi della partecipazione e dell'impegno dimostrato dai nostri giovani in questa iniziativa. 'Ci Sto? Affare Fatica!' non è solo un progetto di cura del bene comune ma rappresenta un'importante opportunità di crescita personale e civica per i ragazzi. Attraverso il lavoro di squadra e la valorizzazione del volontariato, i partecipanti hanno potuto sperimentare il valore dell'impegno per la propria comunità, sentendosi parte integrante del tessuto sociale e contribuendo concretamente al miglioramento del nostro territorio. Ringrazio il CSV Marche, la Regione e tutti i volontari e gli esercizi commerciali che hanno reso possibile anche quest'anno questo successo”.
Confindustria Macerata ricerca per un'azienda che opera nel settore edile/metalmeccanico un/a ADDETTO all'ASSEMBLAGGIO DI SERRAMENTI in alluminio e facciate (cod. annuncio Conf 483_2) con almeno due anni di esperienza nella mansione. Sede di lavoro: provincia di Macerata. Inviare la propria candidatura tramite la pagina dedicata: https://lavoro.confindustriamacerata.it/
Secondo Annuncio
Confindustria Macerata è alla ricerca per un'azienda che opera nel settore edile/metalmeccanico un/a PROJECT MANAGER delle COSTRUZIONI (codice annuncio Conf 484_2). La risorsa si occuperà della gestione, pianificazione, sviluppo e controllo delle attività di commessa. Nel dettaglio dovrà: stabilire e dirigere le diverse fasi della produzione dei cantieri; effettuare analisi di costi/ricavi; provvedere alla stesura di SAL e della contabilità attiva e passiva; gestire e aggiornare il budget e la preventivazione; predisporre, monitorare e aggiornare il programma dei lavori; predisporre il piano di approvvigionamento; redigere le richieste di acquisto; intrattenere rapporti con la committenza, il DL, il CSE, l’ufficio acquisiti e i fornitori.
Requisiti richiesti: conoscenza di software per la progettazione 2D/3D; conoscenza di software per la gestione di contabilità di cantiere (preferibilmente Primus); conoscenza della normativa di settore e pregressa esperienza nella redazione di pratiche edilizie; esperienza nel ruolo e nella gestione dei cantieri edili. Titolo di studio richiesto: diploma di Istituto tecnico per geometri o laurea in Ingegneria edile, Ingegneria Civile, Architettura o affini. Sede di lavoro: provincia di Macerata. Inviare la propria candidatura tramite la pagina dedicata: https://lavoro.confindustriamacerata.it/
Terzo Annuncio
Confindustria è inoltre alla ricerca per un'azienda che opera nel settore edile/metalmeccanico un/a SALDATORE A FILO (codice annuncio Conf 485_2). Requisiti richiesti: buone competenze nell’interpretazione dei disegni tecnici e almeno cinque anni di esperienza nella mansione. Sede di lavoro: provincia di Macerata. Inviare la propria candidatura tramite la pagina dedicata: https://lavoro.confindustriamacerata.it/
Quarto Annuncio
Infine, Confindustria ricerca per un'azienda settore edile/metalmeccanico un/a MURATORE SPECIALIZZATO (codice annuncio Conf 486_2). La risorsa, che dovrà interfacciarsi con il caposquadra, si occuperà principalmente di eseguire opere murarie di vario genere e altre lavorazioni mediante l’utilizzo di materiali da costruzione tradizionali o compositi. Sono richieste: esperienza almeno decennale nella mansione e nella realizzazione di opere di nuova costruzione e di ristrutturazioni. Sede di lavoro: provincia di Macerata. Inviare la propria candidatura tramite la pagina dedicata: https://lavoro.confindustriamacerata.it/
I presenti annunci sono rivolti a entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.
La città di San Severino Marche compie un ulteriore passo avanti verso una maggiore sostenibilità ambientale con l'installazione di un nuovo eco-compattatore per la raccolta delle bottiglie in Pet.
Il macchinario, già installato in via Fratelli Acciaccaferri nei pressi del piazzale della scuola “Alessandro Luzio” ma che entrerà in funzione nei prossimi giorni, è stato acquistato grazie ai fondi del programma sperimentale "Mangiaplastica", promosso dal Ministero della Transizione Ecologica, oggi Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, e attuato attraverso la collaborazione di Anci e del consorzio Corepla.
L'installazione del dispositivo rappresenta un'azione concreta per raggiungere gli ambiziosi traguardi fissati dalla Direttiva Europea SUP (Single Use Plastic), che prevede il raggiungimento del 77% di raccolta di bottiglie in PET entro il 2025 e del 90% entro il 2029.
L'utilizzo dell'eco-compattatore offrirà numerosi benefici ambientali e non solo: permetterà di intercettare le bottiglie in Pet, in particolare quelle consumate fuori casa, riducendone il volume e facilitandone il riciclo. Il processo di riciclo della plastica comporta un significativo risparmio di materie prime vergini e di energia, oltre a una riduzione delle emissioni di anidride carbonica.
La Ccttà di San Severino Marche, attraverso questa iniziativa, intende incentivare i cittadini a partecipare attivamente alla raccolta differenziata di qualità, promuovendo comportamenti virtuosi e consolidando l'impegno dell'amministrazione verso la tutela dell'ambiente e la costruzione di un futuro più sostenibile.
Il comune di Macerata ha annunciato una regolamentazione temporanea della circolazione stradale lungo la strada comunale Madonna del Monte – Sambucheto, nel tratto compreso tra l’ingresso del canile comunale e la strada comunale Molino – Acquesalate.
"Le modifiche alla viabilità si rendono necessarie per consentire lavori di scavo affidati alla ditta Eredi Paci di Corridonia, su incarico di e-Distribuzione, e saranno in vigore dal 21 luglio al 29 agosto, 24 ore su 24", puntualizza l'amministrazione in una nota.
Con apposita ordinanza, il comando della Polizia Locale ha disposto un senso unico alternato, regolato da impianto semaforico o da movieri, a seconda dello stato di avanzamento del cantiere. L’uso dei semafori sarà limitato, ove possibile, agli orari di minor traffico, ovvero dalle 08:30 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 18:00, per contenere eventuali disagi alla circolazione.
È stato inoltre istituito un limite di velocità massimo di 30 km/h lungo tutto il tratto interessato dai lavori, accompagnato dal divieto di sorpasso. La corsia di marcia sarà soggetta a restringimento e, nei tratti segnalati, a chiusura parziale, con apposita segnaletica di strettoia asimmetrica.
L’amministrazione comunale invita i cittadini "a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e a pianificare gli spostamenti in anticipo, soprattutto durante le ore di maggiore traffico".
L'Associazione Nazionale della Polizia di Stato (Anps) di Macerata ha salutato stamane con gratitudine e stima il prefetto Isabella Fusiello, in partenza per Trento, dove assumerà il delicato incarico di commissario del Governo. Il trasferimento avviene in vista del particolare assetto istituzionale della provincia autonoma di Trento, dove la figura del prefetto non è prevista.
A rappresentare l'Anps nella visita istituzionale è stata una delegazione composta dal presidente Giorgio Iacobone e dai consiglieri Giuseppe Palazzesi, Maurizio Menchi, Mauro Sanità, Enzo Andrenelli e Riccardo Vallesi, quest’ultimo anche autore del servizio fotografico.
Durante l'incontro, i rappresentanti dell’Associazione hanno espresso al prefetto Fusiello il loro più sentito ringraziamento per l’attenzione costante e concreta dimostrata verso la comunità maceratese, sottolineando il prezioso apporto dato nella gestione di diverse criticità che negli ultimi tempi hanno destato preoccupazione nella cittadinanza.
Il prefetto Fusiello ha ricambiato con parole di vivo apprezzamento per l'attività svolta dall'Anps, in particolare per le iniziative messe in campo contro il crescente fenomeno delle truffe, soprattutto ai danni delle fasce più vulnerabili della popolazione. Ha inoltre incoraggiato l’associazione a proseguire su questa strada, suggerendo di estendere l’azione anche alle piazze, per coinvolgere più direttamente i cittadini.
Nel corso del cordiale incontro, è stato consegnato al Prefetto il manifesto della conferenza sulla sicurezza tenutasi lo scorso dicembre, organizzata dalla sezione Anps di Macerata e presieduta dalla stessa Fusiello.
La conversazione si è conclusa con un accenno agli importanti impegni che attendono il Prefetto nella sua nuova destinazione: la Provincia di Trento sarà infatti tra i protagonisti delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, un evento che richiederà un’attenta regia istituzionale anche sotto il profilo della sicurezza.
Con questo passaggio di consegne, Macerata saluta una figura istituzionale che ha saputo coniugare autorevolezza e vicinanza, lasciando un segno tangibile del proprio operato.
Le promozioni stagionali sono bonus collegati a determinati periodi, stagioni o festività dell'anno. L'idea in sé non è esclusiva dei casinò online, ma è ripresa con originalità e fantasia dai migliori siti di gambling. Gli HitnSpin bonus ad esempio prendono ispirazione non solo dalle festività tradizionali ma anche dalle celebrazioni di culture minoritarie. In perfetta sintonia con uno spirito di inclusione, l'importante è festeggiare a suon di bonus!
L'idea di offrire promozioni in concomitanza con i periodi dell'anno rappresenta un incentivo sia dal punto di vista economico che del coinvolgimento. Basti pensare ad Halloween o al Natale, due eventi diversi ma che acquistano tutta un'altra veste se - con l'occasione - possiamo attivare bonus e promozioni ad hoc, come andremo a scoprire nella nostra guida completa.
I bonus casinò per ogni occasione dell’anno
Uno dei grandi vantaggi di giocare nei casinò online è la possibilità di attivare tantissime promozioni svincolate dai limiti stabiliti per altri tipi di offerte. Basti pensare ai saldi di fine stagione dei negozi, che devono necessariamente avvenire entro determinati periodi dell'anno e hanno una durata prestabilita.
Le offerte online non hanno limiti né di ispirazione né di durata: casinò che vai, offerta che trovi! Ricorda che è importante leggere sempre i termini e condizioni di ciascuna promozione prima di attivarla sul tuo conto di gioco, in modo da massimizzare i vantaggi che andrai a sbloccare.
Diamo quindi un'occhiata al calendario delle offerte, un vero e proprio piano annuale che inietta adrenalina e divertimento alle puntate. Queste promo non vanno infatti a sostituire o a escludere le promozioni standard, ma si aggiungono a queste massimizzando l'esperienza di gioco dell'utente.
Natale e Capodanno
Le festività natalizie sono senza dubbio l'evento più importante di ogni calendario. La fantasia e la creatività dei casinò online non conosce limiti quando si tratta di gareggiare con la generosità di Babbo Natale e i suoi regali! Tra le promozioni più interessanti che puoi attivare in questo periodo dell'anno ci sono sicuramente:
- Il calendario dell'avvento, che inizia nella prima settimana di dicembre e con cui puoi attivare ogni giorno un'offerta diversa che ti viene recapitata a sorpresa sul tuo account;
- Giri gratis e ricariche sul deposito per tutte le slot ma in particolare per i titoli a tema natalizio;
- Cashback di valore più elevato rispetto alla media per contrastare il rischio di ricevere carbone nella calza della Befana!
Halloween
Accolta all'inizio come una festività solo per bambini, Halloween è riuscita nel giro di poco tempo a conquistare anche gli adulti, Forse in misura maggiore rispetto ai più piccoli. Il fascino dell'atmosfera horror viene riprodotto al massimo, con brividi e adrenalina aumentati grazie ai bonus ad hoc. Tra i più frequenti e puoi attivare ci sono:
- Giri gratis sulle slot a tema horror;
- Tornei che consentono i giocatori di ottenere i premi aggiuntivi oltre alle vincite sulle slot, di regola a tema horror;
- Regali misteriosi da scartare all'interno di ambientazioni da film horror.
Pasqua
Le festività pasquali sono particolarmente attese dai giocatori dei Casinò on-line. l'idea della sorpresa all'interno delle uova di Pasqua si sposa perfettamente alla curiosità di scoprire il bonus che si nasconde dietro un click. oltre ai classici bonus sul deposito, In occasione della Pasqua è possibile attivare anche:
-Premi istantanee in denaro, ricollegati ad esempio a una ruota della fortuna o alla selezione di una delle uova sullo schermo:
-Giri gratis sulle slot a tema Pasquale e simili;
-Collezione di uova di Pasqua, il cui livello raggiunto stabilisce il valore del premio finale.
La festa di San Patrick
La festa di San Patrick è un evento immancabile nei casinò online per due motivi. Da una parte c'è il tema irlandese che tra leprecauni, quadrifogli, monete d'oro e arcobaleni, è un vero e proprio inno alla fortuna. Dall'altra c'è anche l'elevato numero di slot irlandesi che rende più semplice organizzare promozioni ispirate proprio ai verdi prati di questo paese. Se non hai mai attivato i bonus dedicati a San Patrick, potresti iniziare ad esempio da:
- Giri gratis sulle slot irlandesi e ispirate alla fortuna
- Bonus sul deposito
- Tornei reali tra giocatori in cui vengono messi in palio premi e vantaggi di diverso tipo.
Promozioni estive
L'estate è una delle stagioni più celebrate nei casinò online sia perché il relax e le vacanze sono sempre un buon motivo per fare festa, ma anche per la miriade di slot ambientate in luoghi tropicali o ispirate alle vacanze. Di regola le promozioni di inizio estate sono abbastanza tradizionali e includono:
- Bonus sul deposito
- Giri gratis da spendere su slot particolarmente "hot" e con jackpot.
Oltre alle festività ufficiali disponibili per tutti gli utenti di un casinò, spesso e volentieri non mancano i festeggiamenti per eventi personali di ogni giocatore. L'esempio più popolare è quello del compleanno: il festeggiato riceverà un pacco sorpresa con un bonus all'interno proprio per l'occasione. A volte viene anche festeggiato l'anniversario di iscrizione: più sono gli anni di iscrizione e ricco è il regalo che riceverai!
Viabilità e sicurezza, prossimità con la presenza nelle zone più vulnerabili, tutela e controllo ambientale sono le tre direttrici su cui maggiormente si è mossa la polizia locale di Macerata che oggi, nel corso di una conferenza stampa alla presenza dell’assessore alla sicurezza Paolo Renna, dell'ispettore capo Giuseppe Battista e del comandante Danilo Doria, ha tracciato un bilancio delle attività espletate nei primi sei mesi di quest’anno, dal primo gennaio al 30 giugno 2025.
“Desidero innanzitutto esprimere un sentito ringraziamento al comandante Doria e a tutto il Corpo di Polizia locale per l’impegno e la dedizione profusi quotidianamente – ha affermato l’assessore Paolo Renna -. La loro presenza sul territorio testimonia una Polizia fortemente vicina al cittadino, pronta ad ascoltare, rispondere e intervenire in modo tempestivo ed è per questo che l'Amministrazione si impegna a supportare questo prezioso lavoro affinché l’intero Corpo possa operare con la massima efficienza. Siamo consapevoli delle sfide che la sicurezza urbana comporta e ci teniamo a ribadire la nostra disponibilità a garantire un impegno costante e a 360 gradi perché il nostro obiettivo è dare risposte sempre più puntuali e concrete alle esigenze dei maceratesi. Solo lavorando insieme possiamo rendere Macerata un luogo migliore in cui vivere".
“I primi sei mesi dell’anno sono stati un periodo che ha visto un impegno costante focalizzato soprattutto su tre pilastri fondamentali per la nostra attività: la viabilità e la sicurezza, la prossimità con le comunità più vulnerabili e la tutela ambientale – ha detto il Comandante Danilo Doria -. In tema di viabilità e sicurezza, abbiamo intensificato i controlli stradali, con l’obiettivo di garantire strade più sicure per tutti. La presenza costante delle pattuglie nelle zone critiche ha avuto un impatto diretto contribuendo a migliorare il senso di sicurezza tra i cittadini".
"E su questo, per quanto riguarda la tutela e il decoro, vorrei sottolineare i controlli effettuati in centro storico che hanno rappresentato una costante dell’attività e che, rispetto allo stesso periodo del 2024, hanno visto un incremento del 180%. La prossimità rappresenta un altro valore chiave della nostra azione. Abbiamo voluto essere presenti nei quartieri più vulnerabili, creando un legame diretto con la cittadinanza - ha aggiunto Doria -. Attraverso iniziative di ascolto e coinvolgimento, i nostri agenti hanno instaurato un dialogo aperto, raccogliendo segnalazioni e istanze dei residenti. Questa vicinanza alla comunità non solo ha reso la polizia un punto di riferimento, ma ha anche facilitato l’emergere di problematiche locali che stiamo affrontando con sempre maggiore efficacia".
"Infine, un aspetto che merita particolare menzione è la tutela e il controllo ambientale. Il nostro impegno non si limita a garantire la sicurezza delle persone, ma si estende anche alla salvaguardia del nostro territorio. In questi sei mesi, sono state effettuate operazioni di monitoraggio e controllo in aree sensibili per prevenire comportamenti scorretti e dannosi. Il nostro percorso è ancora lungo e per questo continueremo a lavorare con impegno e determinazione, perché ogni cittadino merita di vivere in un contesto sereno e protetto", ha concluso Doria.
A livello operativo e di organico, sono 36 gli operatori appartenenti al Corpo della Polizia locale del Comune di Macerata mentre per quanto riguarda i sistemi di videosorveglianza sono 240 le telecamere in dotazione (62 Ocr, 178 di osservazione e contesto e 1 mobile) con concentrazioni specifiche nei punti strategici del territorio. I veicoli in dotazione sono 13 autovetture, 4 motocicli, un ufficio mobile per rilevazione dei sinistri oltre a 3 autocarri leggeri assegnati agli operai della segnaletica. Per quanto riguarda le attrezzature in dotazione, la Polizia locale dispone di 3 precursori per l’alcol test, 3 etilometri portatili, uno street-control e una true cam (dispositivo per la rilevazione della velocità).
Da sottolineare il costante percorso di formazione del personale della Polizia locale che, nel primo semestre dell’anno, ha effettuato 10 corsi di varia natura per un totale di 568 ore. A questo proposito da ricordare quelli che la Polizia locale ha organizzato, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, per l'utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) fornendo agli agenti competenze essenziali per intervenire tempestivamente in caso di arresto cardiaco.
Tra le attività interne svolte dalla Polizia locale ci sono il controllo del commercio e dei pubblici esercizi e i controlli relativi alla coesione sociale (verifiche richieste dal SAUP, ispezioni pubblici esercizi e commercio ambulante, accertamenti anagrafici e tributari, attività con i Servizi Sociali e con le scuole, attività d’ufficio e altro). Gli accertamenti anagrafici effettuati sono stati 1.150 corrispondente al 2,82% della mutazione della popolazione.
In merito alle attività di segreteria e gestione del Comando sono state 3.238 le richieste di intervento con una percentuale dell’84% di risoluzione positiva della situazione. Nei primi sei mesi del 2025, tra i vari interventi sono stati 188 quelli relativi a incidenti senza feriti e 72 con feriti, 367 di controllo soste, 106 per spazi riservati ai residenti, 20 per conferimento rifiuti, 188 per l’ordine pubblico, 100 per pericoli vari, 91 per passo carraio ostruito, 124 per viabilità. A livello amministrativo sono state effettuate oltre 2000 pratiche tra quelle inerenti alla ZTL, il ritrovamento di oggetti smarriti, i corsi di educazione stradale nelle scuole, i TSO, i minori stranieri non accompagnati affidati ai centri di accoglienza, le rilevazioni incidenti stradali con l’esclusivo ausilio della videosorveglianza e altro.
Sono 18 i report mensili effettuati dai vigili di quartiere (Sforzacosta, Piediripa e Villa Potenza), 29 servizi serali, 11 servizi presso altri corpi e 9 servizi anti-droga mentre sono state 9.439 le violazioni al Codice della Strada, oltre 7.300 il numero delle sanzioni elevate per violazione al codice della strada non rilevate attraverso mezzi strumentali mentre 2.047 quelle rilevate con mezzi strumentali, 210 le violazioni ai regolamenti comunali e alle ordinanze, 36 i veicoli a motore sequestrati per assenza di assicurazione, 29 le sanzioni per attività amministrativa di altra natura (ordinanze e ingiunzioni).
Grazie all’utilizzo delle Ocr e del telelaser sono state 36 le infrazioni rilevate per circolazione senza assicurazione, 107 per circolazione con veicolo non sottoposto alla prescritta revisione, 19 per circolazione senza uso delle cinture di sicurezza, 109 per la velocità non commisurata, 10 per la fuga dopo sinistro e 2 per la patente extracomunitaria scaduta. Quarantotto sono state le carte di circolazione e 10 le patenti di guida ritirate mentre sono stati 745 i verbali per i veicoli in sosta in area riservata a residenti, 354 nell’area carico e scarico, 27 su passaggi pedonali e 72 negli stalli riservati alle persone con disabilità e 135 per soste su marciapiedi. Sono stati, infine, 41 i sequestri amministrativi eseguiti, 6 i fermi amministrativi e 192 le rimozioni. Tre i ricorsi al Giudice di Pace e 4 i ricorsi in Prefettura ai verbali relativi al Codice della Strada.
Per quanto riguarda le attività esterne, l’Unità Operativa di mobilità e sicurezza urbana, ne ha registrate in totale 623 di cui 352 per occupazioni di suolo pubblico per lavori e sono stati elaborati 13 piani di viabilità per relativi cantieri particolarmente rilevanti.
Sul fronte della viabilità infortunistica e Polizia giudiziaria sono stati 188 gli incidenti stradali rilevati (68 con feriti e 2 mortali) di cui 154 in centro abitato (81,91%) e 34 fuori dal centro abitato (18,09%).
In merito alla tutela ambientale 110 le segnalazioni pervenute in ufficio tramite la centrale operativa e attraverso e – mail con richieste di sopralluoghi e accertamenti, comprese quelle con risoluzioni immediate relativi a rifiuti (44), decoro urbano/varie (30), inquinamento acustico (13), benessere animale (20) edilizia (3), 234 i controlli effettuati sulla gestione e l’abbandono dei rifiuti anche con l’ausilio delle videocamere, 140 le violazioni accertate in materia di rifiuti, raccolta differenziata e controllo microchip, 13 i controlli in materia di inquinamento acustico o disturbo della quiete pubblica, 80 sul rispetto delle normative inerenti alla tutela del benessere animale / controlli sulla conduzione del cane.
A conclusione della conferenza stampa, nel corso di una breve cerimonia avvenuta alla presenza delle maggiori autorità militari e religiose della città, a una rappresentanza del Corpo – ma verrà fornito a tutti gli agenti - sono stati consegnati spray antiaggressione (Spray Mod. TW1000 RSG – 2) da usare durante eventuali situazioni critiche in ambito operativo. Uno strumento che è in dotazione a quasi tutte le polizie europee e a oltre 1.000 Comandi in Italia. Lo spray è conforme ai requisiti tecnici richiesti dalla normativa e ha una capacità di 20 ml con una gittata utile media di 3 metri e una nebulizzazione a cono ristretto e non contiene aggressivi chimici.
La presentazione dell’attività svolta nei primi sei mesi del 2025 è stata anche l’occasione, alla presenza del Prefetto Isabella Fusiello, per assegnare la nomina di vice Comandante Vicario ai Sostituti Commissari Mariapia Marrocchella e Ilaria Ferranti.
Il gioco parla una lingua internazionale, o quasi. Se il funzionamento delle slot machine o le regole dei giochi da tavolo rimangono quasi invariati tra un Paese e l'altro, quando un casinò internazionale decide di offrire i propri servizi in Italia sono tanti i fattori da prendere in considerazione. Bruce Bet è uno dei casinò di riferimento in tal senso, grazie alle spiccate capacità di adattare con successo la propria offerta al pubblico di giocatori italiani.
Decidere di espandere la propria attività a livello globale è una decisione importante, che porta sul tavolo non solo possibilità di crescere e aumentare i guadagni, ma anche una serie di sfide che richiedono una conoscenza approfondita della realtà locale. Perché non si tratta solo di tradurre, bensì di conoscere la cultura di un popolo e le sue leggi, modificando l'offerta in base a entrambe le variabili.
Conquistare il mercato italiano in 7 punti
In Italia regna una lunga tradizione collegata al gioco. Il nostro Paese è stato uno dei primi ad accogliere quella modalità di svago che oggi assume forme ben definite come il poker, la roulette, il blackjack e anche le slot machine. Questo non vuol dire però che entrare nel mercato italiano sia un'impresa semplice.
Di seguito riportiamo le sfide più significative che i brand internazionali devono superare per accedere a un bacino di utenti abile ed esigente.
1. Conoscere la normativa italiana sul gioco
La normativa italiana sul gambling e betting è complessa, dato che mira a tutelare il più possibile gli utenti senza però limitare la possibilità di scelta e di autodeterminazione dei giocatori. Prima di entrare nel nostro mercato, le società internazionali devono quindi conoscere il contenuto della legislazione e tutti i requisiti indispensabili per operare legalmente in Italia. Tra questi, c'è il divieto di offrire i servizi di gioco a utenti minorenni.
2. Superare le barriere linguistiche
Il gioco online, come molti altri settori di respiro internazionale, contiene diversi termini in inglese. Qualunque giocatore conosci il significato di termini come free spin, bonus, no deposit. Tradurre però un sito in italiano non è sufficiente per avere una presa forte sul pubblico. Occorre infatti comunicare in base alla nostra cultura, i nostri modi di dire e le caratteristiche più comuni dei giocatori italiani.
In molti casi, le società più autorevoli del gambling decidono di creare da zero i contenuti del sito per plasmare fin dall'inizio sulle preferenze degli italiani. Rispetto alle società che decidono semplicemente di tradurre i contenuti, la differenza in termini di risultati è netta.
3. Metodi di pagamento e valute
Un errore molto comune che commettono società di gioco poco esperte e ancor meno attente al marketing è quello di offrire metodi di pagamento poco utilizzati in Italia, oltre a mantenere una valuta diversa rispetto all'euro (molto spesso il dollaro americano). Gli italiani utilizzano maggiormente carte di credito e debito, specifiche carte prepagate, eWallet e anche le criptovalute, anche se queste ultime sono ancora nella loro fase iniziale di adozione.
Individuare quali sono i metodi di trasferimento più popolari non richiede grandi investimenti di tempo e di ricerca: è sufficiente però prestare attenzione a un dettaglio chiave del gioco virtuale.
4. Assistenza clienti in lingua italiana
Un'assistenza clienti che parli in lingua italiana è fondamentale per un supporto efficiente al giocatore. In Italia l'inglese si parla poco: le più recenti ricerche confermano che siamo il fanalino di coda in Europa per l'abilità di parlare inglese. A maggior ragione non ha senso offrire un'assistenza clienti che magari è disponibile 24/7 ma che non è in grado di comunicare in maniera rapida e semplice con gli utenti.
5. Preferenze di gioco
Ogni nazione ha le sue preferenze in fatto di gioco. In Italia, oltre ad essere grandi appassionati di slot machine, amiamo i giochi di carte soprattutto se ricordano la tradizione. Briscola, scopa, asso piglia tutto, 7 e mezzo sono divertimenti che possono veramente fare la differenza in termini di appeal nei confronti del pubblico italiano.
Anche all'interno di una stessa categoria di giochi, non possono mancare titoli che hanno una presa particolare sui giocatori del nostro paese. Tra le slot machine ad esempio, sono immancabili i titoli dedicati al calcio, oltre alle slot frutta e ispirate all'Antico Egitto.
6. Interfaccia ed esperienza utente
Nella realizzazione dell'interfaccia utente, soprattutto da mobile, è importante ricordare che ogni nazionalità ha le sue preferenze. In Italia amiamo le grafiche chiare e i contenuti organizzati in maniera intuitiva. L'impressione che subito percepiamo è quella di avere davanti un sito ben strutturato e trasparente, con un conseguente aumento della fiducia e del favore degli utenti.
7. Tenere sempre d'occhio la concorrenza
Quest'ultima regola riguarda il marketing in generale e si adatta perfettamente a un mercato competitivo come quello del gambling. I casinò che già operano in Italia e che vantano un successo tra i nostri player hanno saputo creare un mix di elementi, pratiche e accorgimenti di successo. Guardare e trarre degli spunti è uno dei modi più rapidi e sicuri per replicare i risultati ottenuti dalla concorrenza, sempre aggiungendo un tocco di differenziazione.
TOLENTINO - Quest'oggi, martedì 15 luglio, il cordoglio cittadino per la scomparsa di Franco Moschini si accompagnerà a una modifica temporanea della viabilità in zona Poltrona Frau, per consentire un accesso ordinato e sicuro alla camera ardente.
Il Comune ha infatti annunciato che, dalle ore 9 alle ore 20, in via Colombo sarà attivo un senso unico di marcia a scendere, in direzione via Maestri del Lavoro, per agevolare l’afflusso dei cittadini che vorranno rendere omaggio allo storico imprenditore all’interno del Poltrona Frau Museum, dove sarà allestita la camera ardente.
Il senso unico sarà in vigore da via Pertini fino a via Maestri del Lavoro, punto dal quale sarà poi possibile risalire verso via Nazionale. "Una disposizione necessaria per migliorare la viabilità, favorire il regolare flusso veicolare e garantire adeguati spazi di sosta" si puntualizza dal Comune che invita la cittadinanza a rispettare le indicazioni e a prestare attenzione alla segnaletica temporanea predisposta per l’occasione.
Le esequie di Franco Moschini si terranno mercoledì 16 luglio, alle ore 10, nella chiesa dell’Abbadia di Fiastra, dove amici, conoscenti e rappresentanti del mondo imprenditoriale e istituzionale si riuniranno per l’ultimo saluto. Moschini, figura centrale per l’industria del design e legato indissolubilmente al marchio Poltrona Frau, lascia un’impronta profonda nella storia di Tolentino e dell’intero 'Made in Italy'.
Il comune di Sarnano ha dato il via a una serie di interventi mirati per migliorare la viabilità e aumentare la sicurezza stradale su tutto il territorio comunale. Le opere, iniziate nelle scorse settimane, nascono in risposta alle numerose segnalazioni dei residenti, sempre più preoccupati per la velocità dei veicoli e la sosta selvaggia in alcune zone critiche del paese.
Tra le principali novità già operative figurano l'installazione di dossi artificiali in aree considerate sensibili e ad alto passaggio pedonale, con l’obiettivo di limitare la velocità dei mezzi e prevenire incidenti. Contestualmente, è in corso una revisione completa della segnaletica orizzontale, insieme alla riorganizzazione delle aree di sosta e fermata, con particolare attenzione ai parcheggi utilizzati impropriamente da moto e automobili.
Fondamentale, in questa fase, è la collaborazione tra l’amministrazione comunale, la polizia locale e la stazione dei carabinieri di Sarnano, che hanno avviato una nuova pianificazione del traffico e della gestione dei parcheggi, per migliorare il flusso dei veicoli e garantire una maggiore sicurezza sia per gli automobilisti che per i pedoni.
"Questi interventi – fa sapere il Comune – proseguiranno nei prossimi mesi in modo graduale, in base alle risorse economiche disponibili. Invitiamo tutti i cittadini a continuare a segnalare criticità o proporre migliorie: ogni segnalazione sarà attentamente valutata con il supporto delle forze dell'ordine e dell'ufficio tecnico".
Le opere rientrano anche nella più ampia preparazione alla prossima edizione della Sarnano-Sassotetto, manifestazione sportiva che richiamerà in paese numerosi piloti, team e appassionati di motori.
Organizzare un weekend fuori porta può rivelarsi un'ottima soluzione per staccare la spina senza affrontare la complessità di una lunga vacanza. Le brevi fughe del fine settimana sono sempre più apprezzate da chi vive in città o conduce una vita frenetica e desidera ricaricare le energie in tempi contenuti. Si tratta di un’abitudine in crescita, favorita anche da collegamenti sempre più efficienti e dalla possibilità di trovare offerte weekend vantaggiose attraverso portali specializzati o direttamente sui siti delle strutture ricettive.
Il successo di questo tipo di viaggio dipende però dalla capacità di organizzarsi per tempo, ottimizzando ogni aspetto, dalla scelta della destinazione al bagaglio, senza tralasciare il budget.
Scegliere la destinazione in base al tempo a disposizione
Il primo passo per pianificare un weekend fuori porta consiste nella scelta della destinazione. Poiché si ha a disposizione un numero limitato di ore, è essenziale considerare la distanza e i mezzi di trasporto. Un luogo raggiungibile in poche ore, con mezzi diretti e senza cambi complessi, permette di guadagnare tempo prezioso e di godere appieno della breve vacanza.
Le località migliori per un weekend sono spesso quelle che offrono un buon mix di attrazioni culturali, natura e possibilità di relax, come città d’arte, borghi storici, laghi o terme. Chi ama il mare può optare per località balneari facilmente accessibili anche fuori stagione, mentre gli appassionati di escursioni troveranno interessanti le mete montane o collinari. È utile inoltre considerare eventi locali, sagre o mostre che si svolgono nel fine settimana e che possono arricchire l’esperienza.
Un’altra variabile da valutare è la stagionalità: alcune mete sono ideali solo in certi periodi dell’anno, mentre altre conservano un certo fascino anche fuori stagione, magari con minore afflusso turistico e prezzi più accessibili.
Come pianificare il viaggio senza stress
La buona riuscita di un weekend dipende in gran parte dalla pianificazione. Prenotare in anticipo consente non solo di risparmiare, ma anche di evitare imprevisti legati alla disponibilità di trasporti o alloggi. Anche per soggiorni brevi, è consigliabile verificare gli orari di check-in e check-out, così da evitare di perdere tempo prezioso all’arrivo o alla partenza.
Un altro aspetto importante è l’organizzazione degli spostamenti. Chi viaggia in auto deve considerare la viabilità e la disponibilità di parcheggi, mentre chi preferisce il treno o l’aereo dovrebbe tenere conto dei tempi necessari per i trasferimenti da e verso le stazioni o gli aeroporti. Alcune città offrono collegamenti rapidi con il centro tramite navette o metropolitane, ma è sempre utile verificare in anticipo.
Infine, è utile avere una traccia dell’itinerario con le attività principali da svolgere, anche se si tratta di un viaggio all’insegna del relax. Poche indicazioni essenziali, come gli orari dei musei o la posizione dei ristoranti consigliati, possono fare la differenza tra una vacanza ben riuscita e una meno soddisfacente.
Quanto conta il budget e come gestirlo
Anche se si tratta di una breve fuga, il budget gioca un ruolo cruciale nell’organizzazione di un weekend fuori porta. Definire un tetto di spesa aiuta a selezionare le offerte più adatte, sia per l’alloggio che per il trasporto. Oggi esistono numerosi strumenti online per confrontare i prezzi e prenotare in modo consapevole, riducendo al minimo gli imprevisti.
Le offerte weekend disponibili su piattaforme di prenotazione, portali turistici o direttamente sui siti di alberghi e B&B possono comprendere pacchetti con colazione inclusa, sconti per soggiorni di due notti o agevolazioni per l’ingresso a musei e terme. A volte è possibile approfittare anche di codici sconto riservati agli iscritti alle newsletter o agli utenti delle app di viaggio.
È importante però verificare sempre le condizioni dell’offerta, come eventuali penali in caso di annullamento o limitazioni negli orari di fruizione. Tenere conto delle spese extra, come pasti o biglietti d’ingresso alle attrazioni, aiuta a mantenere il budget sotto controllo e a evitare sorprese.
Cosa portare per un weekend perfetto
Preparare il bagaglio per un weekend fuori porta richiede attenzione, ma anche un certo spirito di sintesi. Con uno zaino o una valigia di piccole dimensioni si riesce facilmente a contenere tutto il necessario, a patto di valutare bene il tipo di attività previste.
Chi partecipa a visite guidate o camminate dovrebbe privilegiare abbigliamento comodo e scarpe adeguate, mentre chi soggiorna in strutture con spa o piscina dovrebbe ricordarsi di portare il necessario per il benessere personale. Nei mesi più freddi, è consigliabile vestirsi a strati, così da adattarsi facilmente alle variazioni di temperatura.
La tecnologia può semplificare ulteriormente il viaggio. App per i trasporti pubblici, mappe offline e guide turistiche digitali permettono di muoversi in autonomia e risparmiare tempo. Anche un power bank può rivelarsi utile per mantenere carichi i dispositivi durante tutta la giornata.
Documenti, carte di pagamento e una piccola farmacia da viaggio completano l’equipaggiamento essenziale. Meglio evitare di appesantire il bagaglio con oggetti inutili, concentrandosi su ciò che può essere realmente necessario per due o tre giorni.
Idee e ispirazioni per la scelta della meta
Per chi è alla ricerca di spunti per la prossima partenza, non mancano le fonti da cui trarre ispirazione. Riviste di viaggio, programmi televisivi, blog e social network offrono continuamente suggerimenti su mete originali, esperienze gastronomiche, percorsi culturali o attività sportive.
Anche il passaparola può essere un valido alleato: spesso amici e colleghi possono fornire indicazioni pratiche basate su esperienze dirette. Esistono inoltre app e forum dove è possibile leggere recensioni aggiornate e porre domande su luoghi poco conosciuti ma affascinanti.
Chi ha esigenze particolari, come viaggiare con bambini o con animali domestici, può informarsi su destinazioni attrezzate e strutture pet friendly. Allo stesso modo, chi desidera un’esperienza rilassante può scegliere mete immerse nella natura o agriturismi dotati di servizi wellness.
Il tempo atmosferico resta una variabile importante da considerare. Alcuni portali permettono di consultare le medie climatiche mese per mese, così da evitare brutte sorprese. Anche una semplice verifica delle previsioni meteo nei giorni precedenti può orientare sulla scelta del guardaroba e delle attività da programmare.
Chi desidera un’esperienza autentica può scegliere località meno battute dal turismo di massa, puntando su borghi, riserve naturali o zone rurali, dove è possibile entrare in contatto con le tradizioni locali e con il territorio. Anche una visita a una piccola città d’arte può regalare emozioni e arricchire il proprio bagaglio culturale, anche in soli due giorni.
Sabato 12 luglio, Civitanova Marche ha ricevuto ufficialmente la 13esima Bandiera Verde, il prestigioso riconoscimento assegnato dai pediatri italiani alle località balneari più adatte alle famiglie e ai bambini. La cerimonia di consegna si è svolta a San Salvo Marina (CH), presso il Porto turistico Trabocco Diamante, dove l’assessore Barbara Capponi ha ritirato il vessillo per la città, simbolo di un impegno costante per la sicurezza e l’accoglienza delle famiglie.
L’evento, presieduto dal professor Italo Farnetani, ha visto la partecipazione di pediatri, medici, amministratori e operatori del settore turistico provenienti da tutta Italia, che hanno avuto l’opportunità di confrontarsi su temi di grande attualità come la sicurezza in mare, i benefici del sole per la salute dei più piccoli, e l’importanza di strutture balneari attrezzate per le esigenze delle famiglie.
“Domenica abbiamo festeggiato la 22esima Bandiera Blu e oggi arriva un altro vessillo, la Bandiera Verde - dichiara il sindaco Fabrizio Ciarapica - Un riconoscimento che conferma Civitanova tra le mete balneari più apprezzate e sicure per chi sceglie una vacanza in famiglia e che valorizza la qualità del nostro litorale, la sicurezza dei servizi offerti e la capacità di accoglienza della nostra città, soprattutto per le famiglie e i più piccoli. Ringrazio gli operatori balneari e tutto il comparto turistico per questi importanti traguardi frutto di un grande lavoro di squadra”.
"Aver conseguito nuovamente questo riconoscimento conferma la giusta direzione del lavoro attento sia verso le balneabilità e il turismo ma soprattutto verso l' infanzia e la prevenzione, vere protagoniste del focus scientifico e dei criteri di assegnazione - dichiara l’assessore Barbara Capponi -. È con soddisfazione che ho ascoltato molte relazioni improntate a informare e sensibilizzare su argomenti importanti, quali ad esempio la cardio protezione o la disostruzione pediatrica, su cui la nostra città sta già lavorando attivamente. Mi sono confrontata anche con i relatori per diverse attività che stiamo svolgendo e c'è stato un grande apprezzamento, e questo è il più bel riconoscimento. Portiamo alla città anche questi nuovi input e conoscenze, mantenendo e incrementando l'impegno di una città pensata con attenzione per piccoli e grandi”.
La Bandiera Verde viene assegnata alle località che rispondono a specifici criteri individuati dai pediatri: mare pulito e basso vicino alla riva, presenza di bagnini e servizi di salvataggio, aree giochi, spazi per passeggini e servizi dedicati ai più piccoli, oltre a strutture di ristorazione adatte alle famiglie.
Nella progettazione della cucina contemporanea, la ricerca di soluzioni che uniscano funzionalità, convivialità ed estetica ha portato alla ribalta configurazioni sempre più dinamiche e aperte. Tra queste, la cucina con penisola si è affermata come una delle opzioni più versatili, un elemento di grande fascino capace di trasformare l'ambiente. A differenza dell'isola, che è un blocco indipendente, la penisola è un'estensione del piano di lavoro collegata alla parete su un lato, che si protende nello spazio per creare una nuova area operativa e un punto di incontro. Le cucine moderne con penisola, in particolare, sono una delle soluzioni più apprezzate perché coniugano design, socialità e un'organizzazione ottimale dello spazio. Tuttavia, la sua installazione non è adatta a ogni ambiente e richiede un'attenta valutazione preliminare di alcuni fattori cruciali per garantire un risultato finale che sia al tempo stesso bello e pratico da vivere.
Calcolare lo spazio a disposizione
Sebbene sia più flessibile di un'isola, una penisola necessita di dimensioni adeguate per non risultare d'intralcio. È fondamentale garantire uno spazio di passaggio comodo sui lati aperti, generalmente stimato in almeno 90-100 centimetri. Questa misura è essenziale per consentire un movimento agevole, per aprire comodamente le ante di basi ed elettrodomestici come lavastoviglie e forno, e per permettere a più persone di muoversi nell'area senza ostacolarsi. Una penisola è quindi la scelta ideale per cucine di medie dimensioni o per ambienti ampi dove un'isola risulterebbe eccessiva, mentre è sconsigliata in stanze molto strette e lunghe, dove finirebbe per soffocare lo spazio e rendere difficoltoso il passaggio.
Perfetta per gli open space
Il ruolo principale della penisola, specialmente nel contesto dell'abitare moderno, è quello di definire gli spazi senza dividerli. È la soluzione perfetta per gli open space, dove agisce come un elegante diaframma visivo tra la zona operativa della cucina e l'area living o la sala da pranzo. In questo modo, delimita le funzioni mantenendo una sensazione di ampiezza e di continuità, favorendo l'interazione. Chi cucina non è più isolato, ma può dialogare con i familiari o intrattenere gli ospiti seduti comodamente dall'altro lato del bancone. La penisola diventa così il cuore conviviale della casa, un luogo dove fare colazione, aiutare i bambini con i compiti o sorseggiare un aperitivo in compagnia, trasformando la preparazione dei pasti in un momento di condivisione.
Decidere quale funzione attribuire alla penisola
Questa scelta influenzerà il design e la progettazione. Può essere concepita come un semplice bancone snack, un prolungamento del piano di lavoro utile per le colazioni veloci, da corredare con degli sgabelli di design. In alternativa, può diventare una superficie di lavoro aggiuntiva, preziosa per la preparazione dei cibi. Nelle soluzioni più strutturate, può anche ospitare il piano cottura o il lavello, diventando il centro operativo della cucina. Questa opzione, tuttavia, richiede una pianificazione più complessa per gli allacciamenti di gas, elettricità e acqua.
Durante la tradizionale festa di fine trebbiatura, tenutasi presso la sede aziendale lungo la Strada Statale Regina, abbiamo avuto il piacere di incontrare Massimo Bianchini, uno dei tre fratelli fondatori della storica azienda agricola Fratelli Bianchini di Montelupone. Una serata di convivialità e orgoglio contadino, nata per celebrare un raccolto quasi eccezionale e per guardare con energia rinnovata alla prossima campagna delle barbabietole.
“La trebbiatura è andata bene, quest'anno il raccolto è stato discreto, quasi ottimo, erano anni che non c'erano produzioni così buone”, ci racconta Massimo. “È stata un’occasione per stare insieme a collaboratori, amici, clienti. Domani si riparte con una nuova avventura: la raccolta delle bietole. Sarà dura, tanti ettari e poco tempo, ma ci proveremo come sempre”.
La storia dell’azienda affonda le radici in un passato fatto di sacrificio e passione: la famiglia Bianchini nasce infatti come mezzadri, per poi diventare affittuari dei terreni della Fondazione Opere Laiche. È nel 1964 che Armando e Liduino Bianchini compiono il primo passo verso l’indipendenza, acquistando il primo terreno. Un anno dopo arriva il primo trattore e con esso i primi lavori conto terzi: semina di finocchi per terzi, un’attività pionieristica per l’epoca che anno dopo anno si amplia.
Il 1978 segna un passaggio cruciale: Claudio, Mauro e Massimo – giovanissimi – entrano ufficialmente in azienda, affiancando i genitori con una forza lavoro inesauribile e una visione d’impresa già concreta. È l’anno della prima mietitrebbia, della crescita esponenziale del conto terzi e della specializzazione nei servizi agricoli. Claudio, a soli 15 anni, è già al volante della mietitrebbia insieme al cognato Gabriele. Mauro, appena tredicenne, si occupa della pressatura della paglia con una Welger 73, arrivando a produrre fino a 800 balle al giorno. Massimo, a 16 anni, si dedica con passione all’aratura con il Fiat 880.
Nel tempo, l’attività si struttura in due realtà complementari: Bianchini Claudio Mauro e Massimo per i lavori conto terzi e la Società Agricola Fratelli Bianchini per la conduzione dei terreni. La crescita è costante e inarrestabile: oggi l’azienda gestisce direttamente 350 ettari di proprietà, 1200 ettari in affitto e 1000 ettari in conto terzi, con il supporto di 28 dipendenti.
Nel 2010, consapevoli dei limiti logistici della storica sede in via Montemariano, i fratelli decidono di trasferirsi nella nuova sede, più moderna e funzionale, lungo la SS Regina, dotata anche di centro per lo stoccaggio cerealicolo.
Non si vive però di sola agricoltura. Da veri imprenditori, i Bianchini decidono di diversificare: nasce così il marchio The King of Animals, con l’apertura del primo negozio dedicato ai prodotti per l’agricoltura e il giardinaggio. Seguono poi due ulteriori punti vendita: uno a Sambucheto, ampliato con una sezione fioreria e wedding design, e uno a Recanati. L’ultima apertura è il negozio Horse and Dog, specializzato in selleria e toelettatura.
Nel 2025, l’impresa compie un ulteriore passo avanti con la nascita di Val Potenza, società specializzata nella commercializzazione all’ingrosso di ortaggi e verdure (tra cui pan di zucchero e radicchi), e con l'acquisizione – insieme ai soci Massimiliano Guzzini e Mauro Marinelli – dello chalet Attilio di Porto Recanati, con bar e ristorante annessi. A completare il mosaico imprenditoriale di quest’anno, l’acquisto dell’ex Consorzio Agrario di Sambucheto.
“Ogni anno qualcosa nella nostra flotta rinnoviamo”, spiega Massimo. “Diamo priorità agli investimenti più urgenti. Quest’anno, ad esempio, abbiamo acquistato una nuova seminatrice di precisione”.
Ma ciò che più conta, in questa realtà agricola dinamica e proiettata verso il futuro, è il legame con le radici. “Noi veniamo dall’agricoltura – ribadisce Massimo – siamo stati sempre nell’agricoltura. È nel nostro DNA. Ora lo facciamo a 360 gradi: dalla pianificazione alla raccolta, fino alla consegna nei centri di stoccaggio o agli zuccherifici”.
Fiore all’occhiello dell’azienda è l’ingresso in campo della terza generazione: Emanuele, Katy, Tatiana e Lucia, che affiancano con passione i loro genitori e zii, proiettando la Fratelli Bianchini verso un futuro ancora tutto da scrivere. E la parola d’ordine resta la stessa da sempre: "Avanti a tutto".
È stata presentata con successo, nel suggestivo cortile del palazzo Ex Parteguelfa messo a disposizione dalla famiglia di Maria Cristina e Maria Teresa Cristini, la prima vera guida turistica di Elcito, il borgo settempedano conosciuto come il "Tibet delle Marche".
La pubblicazione, curata da Luca Maria Cristini ed edita da Claudio Ciabochi per la collana “Marche in tasca”, è stata fortemente voluta e finanziata dall'Unione Montana Potenza Esino Musone, organo di gestione della Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito. Il presidente dell'ente comunitario, Denis Cingolani, ne firma la presentazione.
L'evento, inserito nella rassegna "Incontri con l'Autore" dei Teatrti di Sanseverino, ha visto la partecipazione del sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, dell'Assessore comunale alla Cultura, Vanna Bianconi, e del Presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata. A moderare e presentare l’incontro il direttore artistico dei Teatri di Sanseverino, Francesco Rapaccioni.
La guida, una vera e propria monografia di 192 pagine, è articolata in cinque capitoli e rappresenta un'opera imperdibile per chiunque voglia approfondire la conoscenza di questi luoghi, saliti recentemente alla ribalta mediatica e meta di un numero crescente di visitatori. Lo scopo dichiarato dall'autore, Luca Maria Cristini – architetto e giornalista pubblicista con una profonda passione per l'area – è quello di focalizzare l'attenzione sul valore storico, naturalistico e antropologico che questi ambienti possiedono.
Nel corso della presentazione, Luca Maria Cristini ha condiviso con il pubblico aneddoti e scoperte frutto delle sue approfondite ricerche. Partendo dal nome stesso di Elcito, che deriva da "Elce" (antico nome del leccio), l'autore ha svelato come il toponimo indichi la presenza passata e ancora parziale di questa pianta termofila, tipica della macchia mediterranea, che prosperava sul promontorio roccioso esposto a sud.
Cristini ha sottolineato l'importanza della "cura" per i luoghi e per le persone, un filo conduttore che attraversa tutta la sua opera. Ha raccontato la singolare storia delle ragazze di Elcito che, a partire dagli anni '70, per volontà lungimirante dei genitori, furono mandate a studiare a San Severino Marche vivendo nel convitto delle suore. Questa esperienza ha cementato tra loro un'amicizia profonda e un legame indissolubile con il loro paese d'origine, contribuendo a mantenerlo vivo e curato anche quando le necessità lavorative le portarono altrove.
“La cosa più bella di Elcito - ha affermato l'autore - non è tanto il luogo in sé, che è meraviglioso, ma le persone di Elcito, e quel clima di amicizia, di concordia e di collaborazione che si vive avendo cura della cosa comune fra tutti”. “Le persone fanno i luoghi e i luoghi fanno le persone” – gli ha fatto eco Francesco Rapaccioni che ha presentato la serata.
La guida ripercorre anche la storia dell'antica e potente Abbazia di Valfucina, di cui restano oggi solo poche testimonianze materiali, e del castello di Elcito, sorto a difesa del monastero. Ampio spazio è dedicato anche al pianoro di Canfaito, a quota 1.100 metri, con la sua mirabile faggeta, dove si trova il "Patriarca", il faggio più vecchio delle Marche e tra gli alberi più vecchi d’Italia. La pubblicazione descrive inoltre gli aspetti peculiari della Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito, istituita per preservare la straordinaria biodiversità e legata anche alla salvaguardia di eventi storici come la Guerra di Liberazione.
Tra le curiosità svelate dal volume, l'autore ha menzionato la “Fiera dei Garzoni” che si teneva a Elcito nel XIX secolo in occasione del patrono San Rocco, la scoperta di un cabreo del '700 che ha permesso di ricostruire l'antica viabilità e l'esistenza plurisecolare della Comunanza agraria di Elcito, e la posizione dell'antica torre del castello, demolita prima della fine dell'Ottocento.
Cristini ha anche evidenziato le difficoltà della vita a Elcito fino a pochi decenni fa, con l'arrivo dell'acquedotto e dell'elettricità solo nel 1955 e l'apertura della strada carrozzabile negli anni '60. Ha condiviso aneddoti commoventi e divertenti, come quello della maestra di Cingoli che, nel 1951-52, arrivò a Elcito in camion per poi scoprire che il suo bagaglio e lei stessa sarebbero stati trasportati fino al paese dagli asini, o le vicende legate alla scuola rurale di Elcito, dove gli insegnanti vivevano disagi ma trovavano grande cordialità e accoglienza.
La guida include anche un nuovo percorso a tappe, "Il Regno di Blu", realizzato dall'Unione Montana Alte Valli del Potenza ed Esino, che permette di scoprire le peculiarità del pianoro di Canfaito, e una sezione dedicata alle specie fungine rilevate nell'area dal “Gruppo micologico Federico II” di Jesi. Ulteriori curiosità riguardano la storia dell'erezione della Croce del Monte San Vicino e la funzione della vetta come "turning point" per il volo a vista degli aerei militari.
La pubblicazione, sostenuta con lungimiranza dall'Unione Montana Potenza Esino Musone, si propone come un "vademecum" per i visitatori, invitandoli a comprendere non solo la bellezza naturalistica di Elcito, ma anche la sua profonda storia, le difficoltà superate dai suoi abitanti e il valore di una comunità che ha saputo mantenere un legame indissolubile con il proprio territorio.
Anche la redazione di Picchio News si unisce al cordoglio per la scomparsa di Franco Moschini, figura storica dell’imprenditoria italiana, artefice del successo internazionale di Poltrona Frau.
Un legame speciale univa Moschini al nostro direttore, Guido Picchio, che ha voluto condividere con commozione un ricordo personale che ben restituisce l’anima autentica di Franco Moschini.
«L'ho conosciuto grazie ad Andrea Angeli nel 1997. Passammo per fare un saluto in azienda a Poltrona Frau. Lui sapeva di me e Andrea, delle nostre storie sui siti di guerra. Da quel giorno diventammo amici. A settembre del ’97 ci fu il terremoto. Realizzai un libro fotografico e volevo donare il ricavato per la ricostruzione di una chiesetta. Un giorno lo passai a trovare per un saluto e gli proposi la mia idea.Lui mi abbracciò e mi disse: “Non ti preoccupare Guido, come decidi di realizzare questa cosa io ci sarò”».
Quella chiesetta era quella di Cesi. E grazie anche al sostegno concreto e discreto di Moschini, quel sogno per una comunità ferita si trasformò in realtà. Non solo: ne nacque una festa, sentita e partecipata, con tutte le persone che avevano reso possibile quel piccolo miracolo di rinascita.
«Da lì diventammo grandi amici – continua Picchio –. Quando passavo, lasciava ogni impegno per dedicarmi qualche momento, accompagnato da un sorriso e un abbraccio. Ogni volta che realizzavo un libro fotografico, lui era tra i primi a cui lo donavo. Era una persona umana e vera. Questa mattina, quando ho appreso la notizia, non ho trattenuto la commozione. Ricordo anche quando nell'ottobre del 2013 mi consegnò il premio Golden Media Marche».
«Ciao Franco! Dal direttore e da tutta la redazione di Picchio News».
Alla famiglia Moschini, ai suoi cari, ai suoi collaboratori e a tutti coloro che lo hanno conosciuto e stimato, va il nostro pensiero affettuoso e riconoscente.
Si è svolta la scorsa settimana, presso il ristorante del Club Vela di Civitanova, la tradizionale cena dell’associazione Come Ginestre, centro di sostegno per donne operate di tumore al seno, organizzata per i saluti alle socie in vista dell’interruzione estiva delle attività.
E’ stata l’occasione per incontrare tutti i professionisti con cui Come Ginestre collabora durante l’anno, a cominciare da quelli del reparto di oncologia dell'ospedale di Civitanova, dove alcune volontarie dell’associazione sono presenti due volte a settimana per portare conforto e vicinanza ai pazienti: il primario dott. Giovanni Benedetti, la nutrizionista dott.ssa Federica Gioia, la caposala Claudia Mengoni, persone che la presidente Amerina Orioli ha definito “splendide”.
Un’attività molto seguita quest’anno è stata il corso di acquagym, tenuto nella piscina comunale di Civitanova, e per questo erano presenti Antonella Citarella, direttrice della struttura e Murjel Moreni, istruttrice, senza dimenticare l’apprezzatissimo corso di pilates svolto da Giosy Sampaolo presso Effort Spazio Danza.
Il momento conviviale è stato condiviso anche con il dott. Daniele Casolino, psicologo e psiconcologo, che, negli ultimi mesi, ha sviluppato un corso appositamente per l’Associazione dal titolo “Aiutami a raccontare”, dove la scrittura creativa è stata strumento per la promozione del benessere e la crescita personale.
Hanno completato il tavolo degli operatori medici la dott.ssa Katia Marilungo, psicologa amica dell’associazione e la psicologa ufficiale di Come Ginestre, dott.ssa Claudia Capucci, con cui sono stati organizzati incontri mensili dove sono stati trattati temi di grande interesse.
Non ha fatto mancare la sua presenza neanche l’assessora ai Servizi Sociali Barbara Capponi, da sempre vicina all’associazione Come Ginestre e grande sostenitrice di tutte le iniziative pensate per le socie, ma non solo.
L’appuntamento è stato dato a tutte per il mese di settembre, quando, dopo la chiusura di agosto, si riprenderà regolarmente l’attività, con apertura dello sportello per l’ascolto ed il sostegno, presso la Croce Verde, in via A.Moro, tutti i martedì e giovedì dalle 16.30 alle 18.30.
A vent’anni da quel 18 giugno 2005 in cui scrissero una pagina indimenticabile della storia sportiva locale, i vincitori della Coppa Marche di Terza Categoria si sono ritrovati per celebrare la ricorrenza. Luogo dell’incontro: il Parco della Vittoria. Non poteva essere altrimenti. È lì che si sono ritrovati i “cavalieri che fecero l’impresa”, coloro che con cuore, orgoglio e spirito di squadra portarono il piccolo paese maceratese sul tetto della regione.
L’occasione è stata la presentazione della nuova formazione della Sportiva Monte San Martino, che nella prossima stagione disputerà il campionato di Seconda Categoria. Davanti ai giocatori di oggi – alcuni dei quali figli di quegli stessi protagonisti – i campioni di allora hanno rievocato con emozione la storica cavalcata che culminò nella vittoria sul campo federale “Paolinelli” di Ancona.
Quella squadra, quella stagione, furono il frutto di un allineamento di fattori che accade raramente nel calcio ma che porta sempre a risultati vincenti: un gruppo unito, una società solida, un’identità tattica costruita nel tempo, una mentalità affamata e umile.
"Mai sono stato più sicuro di vincere come in quella finale", ha ricordato il capitano Leonardo Virgili nel suo toccante discorso. "Giocavamo per il riscatto dei piccoli paesi, per la nostra comunità, per la lunga storia della Sportiva. Eravamo tutti giocatori di carattere, gente che in campo non mollava mai. Quando nella finalissima ci siamo ritrovati in vantaggio, dopo lo splendido gol di Umberto Treggiari, detto 'il chirurgo' per i suoi colpi ad alta precisione, è scattato lo schema difensivo che chiamavamo ‘carabinieri’: non doveva passare nulla. Tutti abbiamo dato il massimo in quel torneo e ognuno, in quel giorno, fu perfetto".
Presenti alla festa anche l’attuale Sindaco Matteo Pompei, allora difensore della squadra, e Guido Pompei, presidente di allora e di oggi, fondatore della Sportiva nel 1977. Con un po' di nostalgia ma estremamente felici, le vecchie glorie hanno ricordato i protagonisti di quella rosa:
I portieri Simone Papiri e Massimo Giustini; i difensori Mauro Vittori, Alessandro Virgili, Claudio Polentini, Giuseppe Pompa, Luciano Barchetta, Leonardo Virgili, Matteo Pompei; i centrocampisti Fulvio Pompei, Luca Tassi, Daniele Diletti, Giulio Innamorati, Luca Virgili; gli attaccanti Umberto Treggiari, Piernicola Abbati, Alessandro Caringella, Piero Pieroni, Piero Barchetta; guidati da mister Severo Virgili, allenatore dal tocco paziente e dalla visione chiara.
Un momento di grande commozione è stato il ricordo di Marco “Papittu” Virgili, tra i protagonisti di quell’annata, venuto a mancare prematuramente. “Era il più forte di quella squadra”, ha detto capitan Virgili. “E oggi non è incomprensibilmente qui a festeggiare, ma lo sentiamo in ogni gesto, in ogni racconto, in ogni nostro ricordo”.
Quella Coppa fu la vittoria di una squadra e, insieme, di un intero paese. La vittoria di chi ha lottato negli anni difficili, di chi ha creduto nella Sportiva Monte San Martino anche quando tutto sembrava impossibile. La vittoria di una generazione cresciuta tra sogni, sacrifici e senso di appartenenza. La vittoria di chi non ha mai smesso di crederci.
Fondata nel 1977, la Società Sportiva Monte San Martino è oggi una delle realtà calcistiche più longeve delle Marche, con numero di matricola FIGC 66176, tra i più bassi della regione. Un’identità forte e radicata che si avvicina con fierezza all’importante traguardo dei cinquant’anni di attività. Un anniversario che testimonia la tenacia, la passione e il legame autentico tra sport, territorio e comunità.
E ancora oggi, vent’anni dopo quella straordinaria impresa, i bambini continuano a sognare di indossare la maglia biancoceleste, di calcare l’erba dello Stadio dedicato al fondatore Piergiorgio Stortini, di entrare in quella storia che si tramanda di padre in figlio. Perché la Coppa Marche 2005 non è solo un trofeo, ma una testimonianza. Di un’identità. Di una comunità. Di un’impresa che resterà per sempre.
Dopo un avvio d’anno segnato da oscillazioni nervose e improvvisi slanci di entusiasmo, Bitcoin si affaccia alla seconda metà del 2025 in un ambiente radicalmente diverso, dove le logiche speculative lasciano sempre più spazio a una lettura strutturale del fenomeno. L’approvazione dei fondi indicizzati basati sull’asset digitale negli Stati Uniti ha rappresentato un punto di non ritorno: un tempo confinato alle nicchie della finanza alternativa, oggi Bitcoin è divenuto oggetto di interesse strategico anche per gli attori più istituzionali del sistema economico internazionale. Questo cambiamento ha trasformato la percezione dell’intero settore, spostandolo da scommessa ad asset class.
Una fase di consolidamento sopra una soglia simbolica
Dopo aver vissuto una corsa al rialzo nei primi mesi dell’anno, culminata in una fase di euforia che ha spinto il prezzo a superare precedenti livelli record, Bitcoin valore ha rallentato la propria corsa. Il mercato ha iniziato ad assestarsi su una soglia che, più che per la sua rilevanza numerica, ha valore simbolico e tecnico. Tale livello si è rivelato un punto di equilibrio tra il desiderio degli investitori di incassare i profitti della fase espansiva e l’interesse di nuovi acquirenti pronti a posizionarsi in vista di futuri rialzi.
Ciò che fino a qualche anno fa sarebbe stato letto come segnale di indebolimento ora si interpreta come un passaggio fisiologico: un respiro profondo del mercato prima di una nuova direzione. Si percepisce chiaramente un cambio di passo. Le dinamiche cicliche dell’asset continuano a esercitare la loro influenza, ma la presenza crescente di fondi, banche e operatori regolamentati contribuisce a dare stabilità a un ecosistema che in passato era soggetto a scosse brutali e improvvise.
Il quadro tecnico tra incertezze e opportunità tattiche
Dal punto di vista tecnico, la situazione appare bilanciata tra forze contrapposte. Da un lato, chi scommette su una nuova fase rialzista osserva con attenzione i livelli superiori di resistenza, nella speranza di assistere a una rottura netta e decisa che possa innescare un’ulteriore accelerazione. Dall’altro lato, i ribassisti guardano alle soglie inferiori, dove si concentrano i volumi che in passato hanno funzionato da difesa, pronti a testare la tenuta del mercato.
In mezzo a questi due scenari si apre una zona di incertezza fertile per chi opera sul breve termine, dove strategie basate su movimenti rapidi, rimbalzi e rotture temporanee trovano terreno ideale. Il sentimento complessivo rimane positivo, ma non si percepisce l’euforia che aveva caratterizzato fasi passate. L’atteggiamento degli operatori è più razionale, più ancorato alla lettura dei dati macro e meno influenzato dalla narrazione emozionale.
Lo sguardo verso fine anno: oltre la dimensione speculativa
Nel tentativo di immaginare come potrebbe evolvere il quadro nei prossimi mesi, le opinioni degli osservatori divergono, ma emerge un elemento condiviso: il Bitcoin non è più visto come un fenomeno isolato o come un esperimento di frontiera. È ormai osservato come barometro del sistema finanziario, capace di riflettere le tensioni e le aspettative che attraversano l’intera economia globale.
Molto dipenderà dalla risposta del pubblico più ampio, in particolare da quei piccoli e medi investitori che in passato hanno alimentato le fasi più esplosive del mercato. Se dovessero tornare in massa, sostenuti magari da una narrativa di ripresa o da un’accelerazione macroeconomica favorevole, il quadro potrebbe mutare rapidamente. In ogni caso, è evidente che lo storytelling che accompagna Bitcoin si è evoluto: non più solo simbolo di rivoluzione digitale, ma indicatore della nuova finanza in divenire.
Contesto tecnico favorevole a strategie di breve respiro
L’attuale fase di mercato, fatta di movimenti più contenuti ma tecnicamente rilevanti, rappresenta un’opportunità per chi adotta un approccio tattico. L’attenuarsi della volatilità estrema non ha cancellato le occasioni, ma le ha rese più sottili e sofisticate, richiedendo competenze di lettura avanzata e una maggiore attenzione ai segnali derivanti dal contesto macro. Timeframe ristretti, come quelli giornalieri e orari, risultano particolarmente adatti a chi cerca di cogliere le micro-rotazioni del mercato, operando in modo chirurgico tra livelli di supporto e resistenza.
L’accesso a strumenti finanziari regolamentati e la maggiore trasparenza delle piattaforme hanno creato un ecosistema più ordinato, dove anche chi opera con orizzonti temporali ristretti può muoversi con maggiore sicurezza, all’interno di un quadro normativo che, pur in continua evoluzione, offre protezioni impensabili fino a pochi anni fa.
La nuova facilità di conversione tra Bitcoin e valute tradizionali
Un tempo ostico e riservato a pochi tecnici, oggi il passaggio da Bitcoin a valuta fiat è divenuto una pratica quotidiana e fluida. Le piattaforme di scambio centralizzate consentono la vendita diretta dell’asset in cambio di euro, dollari o altre monete, con accredito su conto corrente o carte prepagate in tempi relativamente brevi. In parallelo, le app mobili che integrano funzioni di wallet e cambio istantaneo offrono soluzioni rapide e intuitive anche a chi non ha esperienza nel settore.
Questa evoluzione si è resa possibile grazie all’adeguamento normativo e alla crescente sinergia tra infrastrutture crittografiche e sistema bancario. L’attenzione alle procedure di verifica dell’identità e alla tracciabilità delle operazioni, imposta dagli standard internazionali, ha reso l’ambiente più sicuro e accessibile, facilitando anche il rientro in valuta tradizionale per finalità quotidiane, risparmio o reinvestimento.
Conclusione: una nuova era di maturità per un asset ormai centrale
Non è più il protagonista solitario di una rivoluzione tecnologica, né il simbolo estremo di un’alternativa antisistema. È diventato, piuttosto, un punto di riferimento stabile all’interno di un panorama economico incerto e frammentato. Il suo comportamento riflette non solo le logiche interne del settore digitale, ma anche le tensioni e le aspettative che attraversano le banche centrali, gli investitori istituzionali e i mercati globali.
L’estate, la bella stagione, è il periodo in cui si fa più attività sportiva. Non solo professionisti dello sport, non solo dilettanti ed amatori, ma anche tanti uomini e tante donne di qualsiasi età approfittano per un’attività fisica più intensa e libera. L’alimentazione naturalmente rappresenta per tutti un elemento importante di cui tenere conto per rendere di più e divertirsi di più con lo sport.
Non solo d’estate… L’attività fisica in generale e quella sportiva in particolare sono elementi essenziali per lo sviluppo e conservazione del nostro organismo, per la protezione della salute ed anche per arricchire la qualità della vita. Molte bambine e molti bambini, fin dalla tenerissima età, sono inviati alla pratica di uno sport, un interesse che spesso riesce a coinvolgerli per essere mantenuto anche in età adolescenziale, giovanile ed adulta.
Spesso l’attività sportiva è anche un’attività agonistica inquadrata in club, squadre ed associazioni, altre volte è un’attività amatoriale. In ambedue le situazioni ormai la legge prevede delle indagini mediche per avvalorare l’idoneità all’attività. Nei centri di medicina dello sport più illuminati e con servizi adeguati è previsto anche un sussidio ulteriore di informazione e cultura per essere utile ad una migliore attività sportiva e con più sicurezza. Uno degli aspetti certamente più importanti per chi fa attività sportiva è quello nutrizionale. Ne parliamo con la Dott.ssa Elisa Pelati dietista e nutrizionista, consulente presso il servizio di medicina dello sport nel centro medico Associati Fisiomed di Macerata.
Dott.ssa Pelati, esiste la dieta “perfetta” per lo sportivo?
“La dieta dello sportivo deve, per prima cosa, prendere in considerazione le caratteristiche fisiche individuali, rispondendo alle preferenze alimentari e ai bisogni dell’atleta, oltre che gli specifici programmi di allenamento e i vari impegni agonistici.
Esistono strategie nutrizionali alle quali riferirsi, ben consolidate da un punto di vista scientifico, che però non bastano per evitare la nascita di nuovi suggerimenti e schemi nutrizionali, spesso fantasiosi, che vengono presentati come “innovativi” e “validi”, ma che, in realtà, minano la salute fisica e mentale degli atleti. Non esistono alimenti “magici” o diete “miracolose” in grado di ottimizzare la prestazione sportiva: solamente delle giuste scelte nutrizionali, da portare avanti nel corso dell’intera carriera agonistica, possono aiutare l’atleta ad avere un organismo efficiente e pronto a rispondere al meglio alle varie sfide sportive”.
Quali sono gli errori più comuni dei giovani atleti e quali sono le strategie che possono aiutarli a modificare la loro alimentazione?
“Quello che mi sento di sottolineare è la gestione non ottimale della prima parte della giornata, con una colazione assente o scarsa e di spuntini a basso potere nutritivo; uno scarso consumo di verdura, legumi e frutta secca; eccessivo consumo di snack e bevande zuccherate e inadeguata idratazione. In questo contesto è fondamentale sottolineare il ruolo centrale dell’educazione alimentare, che, a mio avviso, dovrebbe essere sempre più presente all’interno delle società sportive e delle scuole. Valide abitudini alimentari contribuiscono ad ottimizzare non solo le prestazioni sportive e il recupero post gara e post allenamento ma anche la salute fisica e mentale, prevenendo le malattie croniche non trasmissibili che sono tipiche della nostra società”.
Gli integratori servono davvero ad uno sportivo?
“Una alimentazione varia, equilibrata e personalizzata soddisfa tutti i fabbisogni nutrizionali dell’organismo e non richiede l’uso di integratori. L’eventuale utilizzo di prodotti a fini energetici e di prodotti destinati alla reintegrazione delle perdite idrosaline, che deve essere comunque valutato con professionisti esperti, non può quindi andare a sostituire gli alimenti, che dovrebbero rappresentare sempre la prima scelta per una gestione ottimale della prestazione sportiva”.
Quali sono i consigli che si sente di dare agli sportivi che ci leggono?
“Per prima cosa, è fondamentale affidarsi a personale esperto, che sia in grado di comprendere i bisogni individuali e di supportare l’atleta con le più recenti evidenze scientifiche. Attenzione, soprattutto, ai consigli che si trovano nei social media e, in generale, su internet, perché spesso si tratta di falsi miti alimentari, che si possono rivelare molto pericolosi per la salute dell’atleta. Ricordo che i modelli alimentari riconosciuti a livello scientifico, se ben strutturati, come validi e sicuri, anche in ambito sportivo, sono il modello mediterraneo, che si basa per la maggior parte su alimenti vegetali, il modello vegetariano e quello vegano.
L’alimentazione dovrebbe coprire il dispendio energetico giornaliero, prevedere il consumo di alimenti provenienti da tutte le categorie alimentari in base al modello alimentare seguito, con una ottimale distribuzione dei pasti durante la giornata, così da favorire adeguate riserve muscolari ed epatiche di glicogeno, prevenire l’ipoglicemia, “disagi” gastrointestinali e la giusta introduzione di carboidrati, proteine e grassi, nonché vitamine e sali minerali.
Oltre al cibo, l ’idratazione è fondamentale: fornire all’organismo giuste quantità di acqua, prima, durante e dopo l’attività, oltre a supportare la prestazione fisica e prevenire l’eccessiva perdita di liquidi, permette di ridurre stanchezza, carenza di concentrazione e di lucidità”.