Il testo poetico più antico della letteratura italiana, il Cantico della Creature, ispirerà domani, domenica 17 luglio, la nuova produzione dei Teatri di Sanseverino che porteranno in scena lo spettacolo “Eremi ed eremiti”. L’appuntamento, ad ingresso gratuito, prenderà il via alle 18 nella suggestiva cornice dell’eremo di Sant’Eustachio in Domora.In attesa dell’avvio dello spettacolo, il Cai - Club Alpino Italiano - ha organizzato per le 16:30, davanti al teatro Feronia, una passeggiata nell’area faunistico protetta. Grazie anche alla collaborazione con l’associazione Sognalibro, saranno lette storie e leggende tratte da “La gola di Sant’Eustachio” di Roberto Ranciaro, ma anche brani da “Gli eremiti del deserto” di Ermanno Cavazzoni. Previsto, infine, un intervento musicale.
La pioggia e il cielo coperto di queste ultime ore non hanno fermato l’annuale Raduno nazionale dei gemelli che si è aperto ieri sera al Centro vacanze Verde Azzurro di Cingoli, nel cuore delle colline marchigiane.Per la quindicesima edizione, organizzata dai gemelli Pietro e Paolo Pavoni in collaborazione con il sindaco della “Città dei gemelli”, Carmine Di Bartolomeo, sono arrivate coppie non solo da Napoli, Verona, Campobasso, Torino, Lumezzane, Lecce, Roma, Prato, Brindisi, Matera, Crema, Milano (giusto per citare alcune fra le città più lontane), ma anche da città dalle Regioni vicine come Rimini, Città di Castello e Teramo o, addirittura, dall’estero. E’ il caso di Danilo Cuccato, ingegnere chimico partito appositamente da Zurigo – dove è ricercatore al dipartimento di Bioingegneria chimica della rinomata università ETH – assieme al fratello Andrea, ingegnere elettronico residente a Milano, per partecipare al loro primo raduno di gemelli. “Siamo originari di Porlezza, un comune in provincia di Como molto vicino al confine svizzero – raccontano i due 31enni – e abbiamo voluto fare questa esperienza. Ne abbiamo trovati alcuni simili in altri Paesi europei, però ci piaceva qui in Italia e così siamo venuti a Cingoli”. Molte le coppie provenienti dalle Marche ed altre, vedendo il tempo migliorare, dovrebbero aggregarsi ancora nella giornata di domani. Tra le prime ad arrivare sono state le sorelle Aurora e Sofia Medici di Senigallia, che compiono quest’anno la maggiore età e frequentano entrambe l’Istituto superiore “Corinaldesi”, una per l’indirizzo Ragioneria, l’altra Geometri. “A settembre cominceremo il quinto anno – dicono – e avremo gli esami, ma adesso non vogliamo pensarci. Siamo qui per divertirci, ormai è la sesta volta che veniamo, ci piace troppo!”. Pure Lucia e Michela Paniccià di Grottazzolina partecipano a questa manifestazione da sei anni. Loro hanno un negozio di fiori, “ma li coltiviamo anche – tengono a dire – nella nostra azienda di famiglia. Il lavoro non manca – sorridono – però il raduno dei gemelli non potevamo perdercelo”.Il programma prevede per stasera alle 20 la cena e a seguire la kermesse dei gemelli con sfilate ed esibizioni nello splendido anfiteatro del Villaggio Verde Azzurro; quindi l’elezione di misses e misters Raduno 2016. Poi domani - domenica 17 luglio – ci sarà la giornata conclusiva: alle 9, ritrovo alla “Città dei Gemelli”; giochi di gruppo, Acquasplash, tornei e balli in piscina fino a sera. Chiuderà l’evento la tradizionale cena di saluto, alle 20, fra tutti i gemelli e gli accompagnatori presenti. Per informazioni: Pietro e Paolo Pavoni, telefono 340.4078281.
Si sono conclusi nei giorni scorsi i corsi di Qualifica e di Specializzazione per Estetiste organizzati da Confartigianato Imprese Macerata, attraverso il suo ente di formazione Imprendere srl.Con la frequentazione ed il superamento del corso di qualifica, le allieve estetiste potranno lavorare presso terzi in qualità di estetiste qualificate, mentre le neo estetiste che hanno superato il corso di specializzazione, che rappresenta il punto di arrivo nella formazione professionale del settore, potranno ora avviare un’attività in proprio, sia a livello individuale che in altre forme di associazione.Le nuove artigiane estetiste che hanno ottenuto l’attestato di specializzazione sono: Cinzia Aiello, Sofia Baldassarri, Angela Banceanu, Jessica Bartolini, Amela Berisa, Sara Buratti, Cecilia Capitani, Maura Cartechini, Alessandra Cristalli, Francesca Esposito, Eleonora Guazzaroni, Veronica Marrone, Jessica Mazza, Sofia Palazzesi, Sara Pieroni, Chiara Pietrella, Valentina Renzi, Paola Riccitelli, Chiara Salvucci, Erika Scuppa, Anna Malgorzata Szczeniak e Serena Zagaglia.Le allieve estetiste che hanno conseguito invece l’attestato di qualifica sono: Alessandra Cardini, Vanessa Cericola, Gessica Ciarpella, Giulia Corsetti, Valentina Ercoli, Martina Fava, Ester Fineschi, Lucrezia Gattari, Camilla Massimiliani, Svitlana Matveyenco, Serena Michitti, Gloria Moscatelli, Stefania Andreea Pascu, Elisa Pettinari, Michela Pieristè, Mara Procaccini, Desirèè Romagnoli.Con 'occasione si ricorda che sono aperte le iscrizioni ai prossimi corsi di qualifica e specializzazione per estetista, che si terranno a partire da Settembre 2016.Per informazioni: Tel. 0733.366602/660 - 0733.366885 e - mail: formazione@macerata.confartigianato.it
Presentata nel corso di una conferenza stampa la nuova campagna informativa che tutti gli anni, Cosmari e amministrazione comunale, promuovono con l’intento di informare e sensibilizzare i tanti turisti che scelgono Porto Recanti per passare le loro vacanze estive.Alla conferenza stampa hanno partecipato il Sindaco di Porto Recanati Roberto Mozzicafreddo, la Vicepresidente del Cosmari srl Rosalia Calcagnini, l’Assessore ai Servizi Ecologici del Comune di Porto Recanati Roberto Attaccalite e il Direttore del Cosmari Giuseppe Giampaoli.Nel dare il benvenuto ai turisti e villeggianti, sia il Sindaco Mozzicafreddo che la Vicepresidente di Cosmari Calcagnini hanno sottolineato che Porto Recanati, oramai da tempo ha scelto di adottare con successo il sistema porta a porta con sacchetti dotati di microchip. In pratica, seguendo un calendario prestabilito, bisogna mettere i rifiuti fuori della propria porta di casa secondo la tipologia indicata dal calendario, utilizzando anche i sacchetti con microchip. Con il prezioso aiuto e la collaborazione di tutti – hanno ribadito - possiamo contribuire a preservare l’ambiente che ci circonda, approfittando di un’ospitalità unica e di un territorio realmente ecocompatibile.Sono stati realizzati: una locandina formato A3, una brochure informativa contenente tutte le notizie utili per effettuare correttamente la raccolta differenziata dei rifiuti e soprattutto il loro giusto conferimento secondo quanto previsto dal sistema porta a porta con sacchetti con microchip.VADEMECUM PER I RIFIUTI:Si possono richiedere tutte le informazioni, i sacchetti e il materiale esplicativo presso il Comune - URP , Piazza del Borgo, aperto al pubblico lunedì, martedì e venerdì 9.30/13.00 giovedì 9.30/13.00 - 16.00/19.00. Per ritirare i sacchetti è obbligatorio presentare la propria RicicloCard.Dal 9 luglio fino al prossimo 30 agosto sarà attivo anche l’InfoPoint del Cosmari in località Scossicci che sarà aperto al pubblico il sabato e la domenica dalle ore 17 alle ore 20.Sacchetti e materiale informativo possono essere ritirati presso: Supermercato Sì con te Market Viale Europa, 42 Lunedì 16.00/20.30; Giovedì 8.00/13.30 - 16.00/20.30; Venerdì 16.00/20.30; Si con Te Superstore Via 29 marzo 1935 Martedì, Giovedì e Venerdì 8.00 / 20.00; Qui Alimenti - Via Loreto, 16/18 dal Lunedì al Sabato 8.00/13.00 - 16.30/20.00; COAL - Viale dei Pini, 2 dal Lunedì al Sabato 8.00/20.00; Zippilli - Viale Mazzini, 7/13 Dal Lunedì al Sabato 8.00/13.15 - 16.00/20.15. Raccomandazioni utili:Rispettare i giorni e gli orari di raccolta • Rispettare il calendario di conferimento per tipologia di rifiuti • Inserire nei cassonetti marroni riservati ai rifiuti umidi solo l’organico, utilizzando i sacchetti biodegradabili e compostabili • Inserire nei cassonetti verdi per il vetro, solo le bottiglie ed i barattoli di vetro - No sacchetti di plastica • Lasciare il tuo sacchetto davanti la porta di casa o in prossimità della tua abitazione • Se hai necessità di smaltire rifiuti prodotti in casi straordinari ricorda che puoi conferirli presso il Centro di Raccolta ComunaleAttenzione:• usare sacchetti blu e gialli con microchip • non abbandonare i sacchetti vicino ai contenitori stradali • il servizio di raccolta porta a porta è domiciliare • non saranno ritirati i sacchetti conferiti in maniera sbagliata e non rispondenti alla tipologia indicata sul calendario • verranno effettuati controlli e i trasgressori e gli abbandoni dei rifiuti saranno sanzionati con multe.In casi di necessità si possono utilizzare anche le Isole Estive per conferire i rifiuti, utilizzando gli appositi sacchetti con microchip, differenziando e rispettando le diverse tipologie: Viale delle Nazioni; Via G. Galilei; Zona Zeus (Via Montecatini); Scossicci (Via Antonio Pigafetta - angolo Via Toscanelli, Via Cristoforo Colombo, Via Marco Polo - angolo via Amudsen). Vietato conferire e abbandonare ingombranti, elettrodomestici, ecc..Per ogni conferimento, anche di rifiuti ingombranti puoi sempre utilizzare il Centro di Raccolta comunale sito in via Santa Maria in Potenza, aperto al pubblico: dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 12 e il martedì e venerdì anche dalle ore 15.00 alle ore 18.00.
Buona la prima per il Recanati Art Festival. Un positivo riscontro di pubblico con il coinvolgimento di tutto il centro storico per la prima serata di manifestazioni di teatro, danza, musica, proposte ieri sera nell’ambito dell'iniziativa organizzata dall’associazione Whats Art. Ed oggi si replica.“Tutta la cittadina ha fatto squadra con il team per la buona riuscita di un festival nato come una sfida, quella di coinvolgere tutto il centro storico, con spettacoli di artisti provenienti da tutte le Marche”, la nota di soddisfazione dell’associazione della città leopardiana. “In poche ore la città si è trasformata, diventando fucina di arte e creatività, un cambiamento che ha incuriosito cittadini e turisti, attirando la loro attenzione. Laboratori, workshop a cura degli artisti e delle associazioni culturali, cibo da strada e birra artigianale hanno contribuito ad arricchire l’evento. Gran finale con lo spettacolo di danza verticale sulla Torre civica - a cura della Compagnia aerea e Nuovo circo visionaria - che ha fatto stare con il fiato sospeso gli spettatori”. Tanto entusiasmo che fa ben sperare per la giornata di oggi, domenica 10 luglio, quando si replicherà il format dalle 18 alle 24.
È stata inaugurata ieri pomeriggio l'associazione HELP Salute e Famiglia, nata dal gruppo facebook delle mamme a sostegno di pediatria e dell'ospedale San Severino. Una cerimonia informale alla quale hanno partecipato il neo sindaco Rosa Piermattei, il direttore dell'Area Vasta 3 Alessandro Maccioni, il dottor Francesco Perri e l'ostetrica Maria Teresa Gervasio, i sindaci Pezzanesi e Riccioni ed il consigliere regionale Bisonni.Nomi importanti che dimostrano già solo con la presenza lo spirito di collaborazione tra le autorità e l'associazione, che ha già mosso i suoi primi passi in Regione incontrando il presidente Ceriscioli pochi giorni fa. "Siamo davvero felici di vedervi tutti qui oggi - le parole della presidentessa Cristina Marcucci - il nostro gruppo nato per caso è finalmente diventato più concreto. Abbiamo già fatto molti passi, ma lavoriamo ogni giorno per assicurarci che i servizi che già ci sono continuino ad esserci, e che anzi vengano implementati". Collaborazione è stata la parola chiave anche del discorso di Rosa Piermattei: "Ci siamo già incontrate con le mamme e confido che continueremo a lavorare insieme per il nostro ospedale. Ognuno col suo ruolo lavoreremo fianco a fianco." "È sempre un piacere lavorare con le mamme -ha affermato Alessandro Maccioni - è ovvio che ci sono delle criticità che dobbiamo risolvere, tra ferie e carenze del personale è ovvio che gli orari dei servizi andranno un po' rivisti ma siamo pronti ad accogliere ogni proposta per poter trovare soluzioni utili e fattibili. L'ospedale settempedano c'è, c'è un documento che ne traccia la riorganizzazione ed è nostro dovere mantenere ciò che è stato scritto. Posso assicurare comunque che, sebbene nel periodo estivo per ovvi motivi ci saranno riduzioni d'orario, da settembre la situazione tornerà alla normalità". Sulla stessa lunghezza d'onda anche il dottor Perri: "Sono qui stasera perché sono convinto che si possa fare un passo avanti. Il personale sta lavorando per garantire il servizio, io stesso sto coprendo turni a San Severino amche rinunciando a dei giorni di ferie. Non possiamo lasciare i bambini senza il pediatra nelle ore in cui è previsto. Siamo in continuo contatto con l'associazione e anche con i dirigenti dell'Area Vasta 3, proprio la prossima settimana saremo in riunione parlare del reparto di pediatria di San Severino". Lo spirito di collaborazione è stata la parola chiave anche dei discorsi dei sindaci Pezzanesi e Riccioni e del consigliere regionale Sandro Bisonni che, rivolgendosi al governatore della Regione ha detto: "Presidente attento a mettersi contro le mamme, perché da che mondo è mondo le mamme hanno sempre vinto". Una grossa soddisfazione per le mamme, che da oggi cominciano le loro attività di sostegno all'ospedale, di mediazione con gli organi e le autorità del settore e di consulenza legale per tematiche inerenti la salute e la famiglia.
Una prima sperimentazione per l'assistenza e la gestione delle cure intermedie nel sistema delle residenzialità da parte dei medici di medicina generale all'interno dei 13 ospedali di comunità delle Marche. La prevede un protocollo d'intesa firmato da Regione e sigle sindacali regionali dei medici, Fimmg, Smi, Intesa sindacale, Snami, che stabilisce la modalità di presenza dei medici di assistenza primaria, su base volontaria, 4 ore al giorno, di cui 2 la mattina, e 8 ore di disponibilità telefonica nelle strutture di Cagli, Sassocorvaro, Fossombrone, Sassoferrato, Chiaravalle, Loreto, Recanati, Montegiorgio, Matelica, Treia, Tolentino, Cingoli, Sant'Elpidio a Mare. L'intesa conferma la continuità assistenziale medica per i festivi, prefestivi e notte. Nella prima fase, l'accordo interessa 10 posti letto per ogni struttura, per un totale di 130 posti su base regionale. L'investimento da parte della Regione è di circa un milione di euro. L'accordo è il primo del genere in Italia, ha ricordato Ceriscioli. (Ansa)
Da Francesco Baldantoni, presidente de "La città di tutti - con Romano Carancini sindaco", riceviamo una lettera aperta in tema di sanitàL’ospedale maceratese deve continuare a rispondere adeguatamente in termini di servizi e qualità, alle necessità del territorio provinciale.Alla luce del recente incontro relativo alle problematiche dell'area vasta 3, esprimendo la massima fiducia sull'attuazione degli indirizzi sulle reti cliniche, che ci auguriamo saranno senza sorprese rispetto ai piani già fissati, non possiamo nascondere serie perplessità per i ritardi che si stanno evidenziando circa l’ospedale di Macerata.Ritardi aggravati dal taglio, pesantissimo, di 5 milioni di euro operato dal governo regionale, su un territorio che recentemente non ha ricevuto investimenti come invece accaduto in altre zone. Alla luce di quanto detto non possiamo non porci alcune domande: Perché questo ritardo, visto che non ci sono cambi di direzione rispetto ad indirizzi già tracciati? Quando verranno nominati i primari mancanti nei reparti ancora attivi, visto che tali nomine, annunciate dai piani di pensionamento, sono attese ormai da tempo? Perché le liste d'attesa a Macerata sono bloccate per la quasi totalità dei servizi richiesti e i pazienti vengono di fatto reindirizzati su altre strutture regionali? Come può accadere che si tengano chiuse le sale operatorie? E infine, come si spiega la chiusura di un reparto come la pneumologia intensiva, fiore all’occhiello dell’ospedale fino a poco fa? Domande alle quali chiediamo risposte non solo a parole ma con fatti concreti e provvedimenti attuativi rapidi.Come lista civica non possiamo inoltre accettare la riduzione dei reparti di otorino e malattie infettive, né tanto meno la messa in discussione di radiologia interventistica, quest'ultima già prevista dal decreto 1219 del 2014.Apprezzando la visione lungimirante di un ospedale unico, e l'apertura al dialogo tra i sindaci, non possiamo assolutamente perdere di vista il mantenimento dell'attuale servizio sanitario che non può, e non deve, attendere tempi che molti malati purtroppo non possono permettersi. I malati necessitano di risposte quotidiane. Il rispetto verso questi bisogni deve essere il criterio guida per una governance efficace e efficiente.Per definizione un sistema sanitario è l'organizzazione di persone, istituzioni e risorse finalizzata a fornire servizi di assistenza sanitaria a tutela della salute della popolazione. La città di tutti non chiede nulla di più alla regione, la tutela della salute dei cittadini nell'ospedale di Macerata rispettando gli impegni e gli indirizzi già formulati.L’obiettivo è comune, una Sanità Pubblica percepita e reale migliore per tutti i cittadini, che deve trovare la sua sostenibilità con percorsi interni virtuosi senza inutili procrastinazioni.
I negozianti del centro storico di Macerata e di corso Cavour danno il via ad una notte di shopping.Questa sera, 1 luglio, i negozi del centro di Macerata hanno deciso di anticipare i saldi e rimanere aperti fino alle ore 24. Un'iniziativa pensata per concedere a tutti i tifosi la serata libera di sabato, in cui sicuramente maceratesi e non saranno incollati ai televisori per il match Italia-Germania. Sarà quindi possibile già da stasera tuffarsi nei saldi estivi che in tanti aspettavano, un'occasione non solo per le spese ma anche per vivere il centro storico della città.
A 72 anni dall’eccidio nazista di Vallecascia, Montecassiano ha ricordato il tributo di sangue versato da cinque cittadini. Ieri, 30 giugno, la sezione Anpi di Montecassiano “Oreste Mosca” presieduta da Doriana Fogante, in collaborazione con l’amministrazione comunale, ha organizzato la commemorazione di quella drammatica pagina di storia del comune maceratese.Il 30 giugno 1944, infatti, i tedeschi trucidarono cinque montecassianesi a Villa Perozzi, oggi conosciuta come Villa Quiete. Il luogo dove è avvenuto l'eccidio è stato oggetto di opere di restyling che hanno portato alla sistemazione del sentiero, denominato “Sentiero della memoria”, che conduce fino alla lapide è che è stato inaugurato proprio due mesi fa in occasione della festa della liberazione. I lavori sono stati eseguiti dall'Anpi grazie al prezioso contributo economico dell'amministrazione comunale. Ieri quel sentiero è stato ripercorso da numerosi cittadini insieme al sindaco Leonardo Catena e ad altri rappresentanti del Comune. Prima alle 19, in suffragio dei caduti, è stata celebrata la santa messa nella chiesa di Vallecascia a cui ha fatto seguito la commemorazione sul luogo della strage.
"Siamo venute in modo propositivo e concreto" questo il primo commento della presidente della neonata associazione "Help Salute e Famiglia" Cristina Marcucci dopo l'incontro col presidente della regione Marche Luca Ceriscioli. Meeting al quale ieri pomeriggio hanno preso parte anche le dottoresse Storti, dirigente Asur Marche, Di Furia, nuova dirigente Servizio Salute, ed il dottor Volpini, presidente della Commissione sanità.Anna Czerwinska, Francesca Meschini, Cristina Servi e Roberta Spernanzoni insieme alla loro presidentessa si sono presentate con un verbale di 4 punti protocollato in Regione da esporre all'attenzione del governatore Ceriscioli, e la prima richiesta è stata proprio in merito al reparto di pediatria: "abbiamo portato all'attenzione del presidente la forte carenza dei pediatri di base e la proposta interessante su cui potremo lavorare è quella di implementare le attività di pediatria specialistica, col pediatra ospedaliero presente a giorni alterni con turni di 6 o anche 12 ore, assicurando però per il resto dei giorni la copertura in reparto con i pediatri di libera scelta, reperibili anche in ospedale". È' stata poi presentata la situazione del reparto ostetrico-ginecologico che vedrà presto dei pensionamenti, quindi anche qui carenza di personale. Una possibile soluzione potrebbe essere far girare il ginecologo all'interno dell'area vasta per dare più sicurezza alle mamme che quindi potranno fare esami diagnostici a San Severino conoscendo anche ginecologi di altri ospedali che potranno ritrovare a Macerata o Civitanova al momento del parto. È' stato inoltre chiesto dall'associazione un aumento dei posti letto ospedalieri, possibile nel caso vi fosse concreta necessità, ed un potenziamento dell'organico del Punto di Primo Intervento. Per quanto riguarda la week surgery partirà regolarmente a settembre come previsto nella riorganizzazione."Ci siamo riproposti di vederci a settembre - ha spiegato Marcucci - anche se a breve ci confronteremo con la dottoressa Storti, con la quale abbiamo instaurato un contatto diretto. Siamo soddisfatte sia del clima sia del risvolto positivo e propositivo di questo incontro, buone le proposte che sono emerse e ci auguriamo davvero che si trovino presto delle soluzioni e che soprattutto vengano applicate. Anche se, ovviamente, abbiamo fatto presente che terremo la situazione sott'occhio". Un ottimo inizio per l'associazione Help che verrà inaugurata venerdì 8 luglio alle 18 nella sede in viale della Resistenza, col taglio del nastro del sindaco Rosa Piermattei: ovviamente tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
Si sono aperti con i saluti istituzionali del sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, del rettore dell'Università di Camerino Flavio Corradini e dell'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, nella sala della Muta del Palazzo Ducale, i lavori del "I Convegno Nazionale Camerino Cuore" dal titolo “Dalla emergenza alla cardiologia clinica e preventiva”, che si svolge nella città ducale nelle giornate di venerdì 24 e sabato 25 giugno.Il sindaco Pasqui ha voluto ringraziare per l'importanza che si sta dando alla sanità nel camerinese e per l'attenzione dimostrata, anche con le recenti nomine dei primari dell'Ospedale Santa Maria della Pietà. Il primo cittadino ha poi affermato di avere un sogno che porta avanti da quando era vicesindaco con la passata amministrazione Conti, cioè, riuscire, grazie alla collaborazione con l'Università e gli ottimi impianti sportivi cittadini, ad avere a Camerino un Centro per la Riabilitazione Cardiologica. “È bellissimo che questo convegno – ha aggiunto il primo cittadino – sia perfettamente armonizzato con i luoghi caratteristici e rappresentativi della città e, che, sia i momenti scientifici che quelli conviviali si svolgano nelle suggestive location del comune e dell'università”.Il convegno è organizzato dal comitato del U.O. Cardiologia Camerino con la presidenza del direttore, il primario del reparto di Cardiologia Umberto Berrettini e si realizza con la collaborazione del comune di Camerino, dell'Università e dell'Asur Marche Area Vasta 3. Nelle due giornate di lavori interverranno oltre quarantacinque relatori e si parlerà di Cardiopatia ischemica, Aritmie, Scompenso Cardiaco, Cardiologia degli ambienti straordinari, Ottimizzazione dei fattori di rischio e loro trattamento, Morte Cardiaca improvvisa nell'attività fisica.
"E' stato un incontro positivo e con gente agguerrita".Questo il commento a caldo dell'avvocato Massei, vice presidente del comitato per la salvaguardia dell'ospedale di San Severino, dopo l'incontro dei giorni scorsi con altri comitati. "Si è costituita una rete di comitati a livello nazionale che ha avuto come primo obiettivo unire in una piattaforma comune le istanze principali dei comitati, tutti nati a difesa di ospedali piccoli, e spesso dislocati in zone disagiate".Tre i punti focali emersi durante l'incontro. In primo luogo questa rete che si è venuta a creare vuole capire e chiedere alle istituzioni competenti come mai non si è mai applicata la famosa deroga Lorenzin, peraltro decreto mai pubblicato, inoltre i comitati vogliono saperne di più su quali saranno i rapporti futuri tra sanità pubblica e sanità privata: "sia chiaro, non abbiamo nulla contro strutture sanitarie private - ha chiarito Massei - ma siamo dell'idea che non debba crescere a scapito della sanità pubblica. In particolare in questo momento storico occorre ricordare che non tutti possono permettersi di curarsi privatamente". Infine i comitati facenti parte della rete intendono lottare per il mantenimento dei pronto soccorso e punti di primo intervento, che in zone disagiate fungono da salvavita. "E' nostra intenzione portare queste istanze al Governo - ha spiegato il vice presidente del comitato, accompagnato in questa occasione da una piccola delegazione tra cui Mario Chirielli, Simona Barbini e Barbara Cacciolari, alle quali si devono molti contatti che hanno poi portato a questo incontro - "sebbene la sanità sia materia regionale il Governo può intercedere in situazioni in cui ci può essere il pericolo per la salute dei cittadini, e noi riteniamo che questa sia una di quelle situazioni. Ognuno dei comitati coi suoi mezzi cercherà di portare queste istanze al Governo, magari attraverso interrogazioni ad esempio al Parlamento o chiedendo di essere ricevuti al Ministero della Salute. Cercheremo inoltre di tenere alta l'attenzione attraverso i media, vogliamo anche allargare questa rete, uniti la nostra voce risuonerà più forte, vogliamo fare massa critica perché no con l'aiuto delle istituzioni a tutti i livelli". Ancora incerta la data dell'incontro pubblico che i comitati hanno intenzione di organizzare a Roma e che dovrebbe avvenire tra Giugno e Luglio.
Lo scorso 4 giugno l’Assemblea dei soci dell’associazione Anffas onlus di Macerata, composta da familiari di persone con disabilità intellettiva e relazionale, ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo assegnando così nuovi incarichi.Il nuovo consiglio è così composto: Marco Scarponi (Presidente), Mario Sperandini (Vice Presidente), Fermanelli Giuliano, Governatori Gino, Mira Maria, De Minicis Giovanni, Pinciaroli Assunta (consiglieri), per il collegio dei Revisori dei Conti eletti Borzelli Guido, Romagnoli Simonetta e Ventura Sara, per il collegio dei Probiviri Pievittori Alessandro, Morichetti Maurizio, Meriggi Zeno.Scarponi era già vicepresidente di Anffas dal 2010 e succede a Mario Sperandini, il quale ricopriva la carica dal 1989, accompagnando lo sviluppo e la crescita dei servizi educativi-riabilitativi rivolti a tanti giovani e bambini con disabilità del nostro territorio.“Dopo tanti anni di impegno – commenta Sperandini – spesi per seminare una cultura di accoglienza e rispetto per i diritti e la dignità delle persone con disabilità, oggi sento la necessità di continuare questo percorso con un ruolo diverso anche come componente del Consiglio Direttivo di Anffas nazionale, e di passare, invece, il testimone nella gestione ordinaria dei servizi, coinvolgendo genitori più giovani disponibili a mettere le loro competenze e professionalità al servizio degli altri".Il nuovo presidente ha dichiarato: “Cercherò di mantenere sempre la linea politica di chi mi ha preceduto ponendo al centro di ogni decisione la persona e i suoi bisogni e allo stesso tempo di garantire uno sviluppo gestionale che porti l’Anffas ad essere sempre più un punto di riferimento in campo riabilitativo ed educativo per il nostro territorio".
Dopo varie promesse, annunci e smentite finalmente questa mattina è arrivato all'ospedale Bartolomeo Eustachio di San Severino il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, invitato per l'inaugurazione della nuova tisaneria dell'hospice. Ad attenderlo, tra gli altri, il sindaco uscente Cesare Martini, il dottor Felicioli, il direttore dell'Area Vasta Alessandro Maccioni insieme alla dottoressa Giovanna Faccenda ed il candidato sindaco Pietro Cruciani, oltre a diversi candidati consiglieri. All'ingresso dell'ospedale però lo attendevano anche le mamme a sostegno di pediatria con tanto di maglie e striscioni, insieme ad alcuni membri del comitato per la salvaguardia del Bartolomeo Eustachio, per manifestare apertamente contro i tagli ed il nuovo assetto dell'ospedale. Le prime scintille ci sono state proprio quando le mamme hanno provato ad aprire i loro striscioni proprio di fronte all'ingresso, ma sono state fatte spostare dalla dottoressa Faccenda perché sul “suolo dell'ospedale che è di proprietà dell'azienda”.Appena arrivato, il Presidente si è fermato per rispondere alle mamme che, agguerrite, hanno chiesto come sia possibile avere solo 18 ore di pediatria totali (anche se il Presidente non sembrava sapere che questo fosse il numero di ore di ambulatorio pediatrico a San Severino). “Andando avanti alla fine di punto nascita in provincia ce ne sarà uno. – ha affermato Ceriscioli – Tre ore di pediatria è tanto, per le emergenze c'è sempre il 118 che prende il malato e lo porta dove deve andare” (servizio che però al momento a San Severino non c'è) “comunque queste 18 ore possiamo monitorarle e, se non bastano, si aumentano. Per le emergenze inoltre nelle Marche abbiamo due elicotteri che volano di giorno ed uno la notte per arrivare in venti minuti dove serve”. Alle preoccupazioni delle mamme Ceriscioli ha risposto “non voglio avere sulla coscienza nessuno, non voglio tenere aperti dei presidi con medici validi ma carenti di strutture che li rendano sicuri. Qui si faceva oltre il 40% di parti cesarei, ben sopra la media nazionale” . Dal pubblico presente è arrivata anche la domanda sul perché il punto nascita di Fabriano, che doveva chiudere insieme a San Severino ed Osimo, sia invece ancora aperto: “A Fabriano stiamo portando avanti una sperimentazione sul modello umbro, che si chiama FOI, perché Fabriano aveva tutto tranne la numerosità. Era diversa come situazione. Poi infondo, se la metà dei parti che avvenivano qui veniva da Civitanova, è altrettanto possibile da qui andare a Civitanova o a Macerata a partorire”.“Perché non è venuto a dircelo la Vigilia di Natale a dircelo presidente?” ha chiesto Simona Barbini del comitato a difesa dell'ospedale, alla quale Ceriscioli ha risposto: “la decisione era di tre anni prima, gli atti della Regione erano noti da almeno due anni prima che andassi in Regione”. Per quanto riguarda il punto di primo intervento: “La struttura di San Severino Camerino, ad oggi, è come fosse un solo ospedale, per le emergenze c'è il 118. Far diventare quello di San Severino un pronto soccorso significa toglierlo a Camerino, andando contro alla decisione presa nel 1994 in cui si decise che il nosocomio settempedano dovesse essere un polo specialistico”, risposta un po' diversa da quella che diede in occasione dell'incontro con la popolazione a Tolentino qualche mese fa. A colloquio con Samuela Rotili, altro membro del comitato, il Presidente ha però "promesso" un aumento dei posti letto nel nosocomio settempedano, cosa possibile grazie ai numeri raggiunti come confermato anche dalla Faccenda. Toni accesi poi anche tra Cesare Martini e Cristina Marcucci.Dopo questo veloce faccia a faccia il Presidente della Regione è stato accompagnato in un tour dell'ospedale, visitando l'ala del quarto piano dove si stanno ultimando i lavori per il reparto che ospiterà la week surgery, ha visitato gli altri reparti, la radiologia e per concludere si è recato all'Hospice, punta di diamante del nosocomio settempedano, dove insieme al sindaco uscente Martini ha provveduto al taglio del nastro della zona tisaneria.Presenti all'inaugurazione il dottor Giorgetti e Francesco Rapaccioni per la fondazione L'anello della vita. “Il primo pensiero alla fondazione che ci sostiene, tutto quello che si vede qui dentro senza la fondazione non sarebbe possibile, tra l'altro non si mantiene con le banche ma esclusivamente attraverso la gente del luogo. – ha affermato Giorgetti – Abbiamo la volontà di usare la medicina più umana, dove non esiste più il “letto 5” ma esiste il paziente, per questo abbiamo voluto questa sala da tè, per poter condividere questo spazio con parenti, amici e renderlo aperto.”Intervento seguito da quello di Francesco Rapaccioni: “La fondazione forse riesce a rendersi presente e a fare tanto proprio perché agisce in un piccolo territorio. E' un cammino che stiamo facendo insieme da 12 anni, e che dobbiamo continuare a fare”. “Presidente si è reso conto che questa è una struttura di riferimento di questo territorio – le parole di Cesare Martini - Le proteste cui assistiamo da tempo danno l'idea del senso di appartenenza della popolazione a questo ospedale. L'appello che ti faccio come sindaco, e mi permetto come amico, di tenere nella giusta considerazione questa struttura e il suo futuro, che non venga banalizzato e valutato solo in base ai numeri perché è qualcosa di più”.“ L'inaugurazione che facciamo oggi copre l'altra metà del cielo – sono state infine le parole di Ceriscioli – perché prima parlavamo di macchinari e tecnologia, qui parliamo di cura della persona come oggetto integrale. C'è un'umanità che si respira, che si tocca, un luogo che si trasforma in un ambiente familiare perché quel rapporto non sia puramente istituzionale ma possa diventare un percorso che si fa insieme”.
“Alle crisi convulsive non ci si abitua mai, ma ora che il reparto di pediatria di San Severino è chiuso non mi sento più sicura. Adesso ogni volta spero che, se proprio deve avere una crisi, capiti in quelle tre striminzite ore in cui è in funzione l'ambulatorio pediatrico”.Oggi vi raccontiamo la storia di una mamma settempedana, che vuole restare anonima, e del suo bambino che soffre di gravi crisi convulsive.Per loro come per molti altri bambini la presenza del reparto di Pediatria era fondamentale.Sono le 11.30 di un sabato mattina, Marco (abbiamo dato un nome di fantasia) è in macchina col nonno, e accusa un forte mal di testa. Di lì a poco la febbre sale improvvisamente e cominciano le convulsioni. Immediatamente viene portato al Punto di Primo Intervento di San Severino Marche dove i medici trovano subito delle difficoltà: il bambino non si stabilizza, al punto che il nonno, lasciato fuori dalla stanza, sente il medico che parla di un trasferimento d'urgenza al Salesi di Ancona.“Mio figlio si è stabilizzato solo dopo un'ora e mezza di crisi convulsiva. Fortunatamente per noi il tutto è successo durante l'orario di ambulatorio pediatrico, per cui sia la pediatra sia l'anestesista sono accorsi immediatamente”.Quali sono stati i tuoi pensieri in quell'ora e mezza?“Oltre all'ansia che ti uccide provi rabbia, tanta rabbia. Inizi ad urlare, a sentirti impotente e soprattutto in colpa. In colpa perché, benché sia sotto cura, gli sono lo stesso venute le convulsioni, in colpa per farlo abitare in un posto bellissimo, ma dove è potenzialmente in pericolo per colpa di alcuni politici che hanno voluto fare dei tagli. In colpa per non essere un politico, loro hanno figli di serie A mentre i nostri sono di serie B”.Secondo te la presenza quella mattina della pediatra e dell'anestesista quanto è stata utile?“Beh tantissimo, purtroppo Marco ha delle crisi molto forti e la presenza sin da subito del pediatra e dell'anestesista è importantissima. Se non ci fossero stati sarebbe stato trasferito direttamente al Salesi, ma sarebbe passato troppo tempo. La tempestività quando si tratta di crisi convulsive è fondamentale”.Sono ormai le 17 quando Marco, stabilizzato e trasferito all'ospedale di Macerata, comincia a riprendersi. “Il personale di Macerata, come anche quello del punto di primo intervento di San Severino, è stato fantastico con noi – ci ha raccontato la mamma – tutti gentili e premurosi, ma li ho visti decisamente in difficoltà per la mole di lavoro. Non sanno davvero dove mettersi le mani. C'è un via vai continuo di bambini, il pediatra seguiva ben 3 reparti e i posti letto scarseggiavano, noi siamo stati fortunati a trovare subito posto. Purtroppo "dall'alto" hanno tolto senza dare, ovvio poi che chi si trova a lavorare in questa situazione è in difficoltà”.Come sta ora Marco?“Ora sta bene, anche se ha problemi con la lingua. Una convulsione così lunga lo ha portato a ferirsi parecchio, la lingua si è gonfiata ed ha avuto molte difficoltà sia a parlare sia a mangiare. Posso dire che il nostro è stato un caso fortunato, ma la salute dei bambini non può e non deve seguire la fortuna. Una condizione di emergenza può capitare a tutti, ai genitori o, come in questo caso, ai nonni, e ci vuole una bella prontezza di spirito per affrontarla... probabilmente non sarebbe stata la stessa cosa se il nonno di Marco lo avesse dovuto portare direttamente a Macerata durante una crisi così forte”.
Su segnalazione di alcune mamme di San Severino preoccupate per la possibile riduzione di orari dell'ambulatorio pediatrico dalla prossima settimana per l'assenza di un pediatra che dovrebbe andare in ferie, abbiamo incontrato il dottor Alessandro Maccioni, direttore dell'Area Vasta 3, e la dottoressa Giovanna Faccenda, entrambi presenti in reparto per un sopralluogo.“Sulla questione non abbiamo alcuna comunicazione ufficiale - hanno dichiarato contemporaneamente Maccioni e il dottor Felicioli, anche lui presente e che si è informato tramite il pediatra presente in ambulatorio - “ovvio che nei periodi di ferie la situazione diventa difficile. Nei mesi di luglio ed agosto, ad esempio, ci saranno di sicuro delle riduzioni di orario ma come ci saranno riduzioni per tutta l'attività chirurgica. Con la carenza di personale coprire tutti i turni di ferie diventa difficile. Ad esempio la pediatria che ha 18 ore di ambulatorio probabilmente passerà a 10/12 ore”.Sui lavori di ristrutturazione al quarto piano, che tornerà ad ospitare gli ambulatori di pediatria, ostetricia e ginecologia si è invece soffermata la dottoressa Faccenda: “I lavori sono quasi ultimati, ormai si parla di giorni. Oltre agli ambulatori il quarto piano ospiterà anche il consultorio. Sarà bello per le mamme e gli utenti avere un reparto completamente nuovo”.Nessun cambiamento di orario ufficializzato per la prossima settimana dunque, ma resta l'impegno sia da parte della Faccenda sia da Maccioni di informare le mamme e la popolazione di ogni variazione di orario, anche se secondo quest'ultimo “non dovrebbero esserci problemi di questo tipo almeno fino al 30 giugno”.Ora l'attenzione resta alta sulla visita al Bartolomeo Eustachio del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, che dovrebbe arrivare a San Severino venerdì mattina.
Nella giornata di sabato 28 maggio nella bella cornice dell'aula sinodale della Domus San Giuliano di Macerata infermieri e medici si sono incontrati per una giornata di formazione e confronto sul tema degli accessi venosi.L'Asur Marche area vasta 3, il Collegio infermieri di Macerata e L’ordine dei medici di Macerata hanno permesso questo evento che ha visto quasi 180 partecipanti tra medici infermieri e studenti infermieri. Numerosi e importanti i relatori provenienti da tutta Italia. Si è parlato di nefrologia e dialisi, oncologia, anestesia e rianimazione, oncoematologia, assistenza domiciliare, emergenza territoriale. Un convegno quindi a 360 gradi che ha fatto incontrare le varie speciosità mediche e infermieristiche per un confronto di apertura e miglioramento medico-assistenziale. Hanno espresso apprezzamento per l'incontro il presidente del ordine dei medici Dr Sbriccoli e del Collegio infermieri Dr Scipioni.Molto soddisfatto del risultato il responsabile scientifico Dr Elisei, anestesista e rianimatore dell'ospedale di Macerata, nonché la responsabile della segreteria organizzativa Dr. Repupilli coordinatrice infermieristica sempre del ospedale di Macerata. La speranza di tutti i professionisti intervenuti è che si continui su questa strada senza divisioni ma nell’ ottica del lavoro in equipe, ognuno con le proprie competenze, per meglio garantire la salute e l'assistenza a tutti gli ammalati.
Quelle che fino a pochi giorni fa erano solo indiscrezioni si sono inverate questa mattina: la Giunta regionale delle Marche ha conferito a Lucia di Furia la temporanea funzione di direzione del servizio Salute e dell’ Agenzia sanitaria (Ars).La carica di dirigente del servizio salute fino a qualche giorno fa era ricoperta dal dott. Piero Ciccarelli il quale è stato sollevato da quell’incarico perché sotto inchiesta giudiziaria. Già titolare della carica di funzionaria dell’ Assistenza ospedaliera, emergenza- urgenza, ricerca e formazione dell’ Ars, la Di Furia guiderà il servizio Salute, e in aggiunta l’Ars, fino alla nomina del nuovo direttore.Originaria di Teramo, laureata in medicina e chirurgia ad Ancona, dopo varie cariche nel settore sanitario marchigiano, riceve a 59 anni il suo incarico più importante.
Firmato dai Presidenti dei Comitati dei Sindaci degli Ambiti Territoriali Sociali n. 15 e 16, rispettivamente il Sindaco di Macerata Romano Carancini e quello di Tolentino Giuseppe Pezzanesi e dal Direttore dell’Asur Area Vasta 3 Alessandro Maccioni, l’accordo per la realizzazione dell’Unità operativa funzionale sociale e sanitaria che opererà nel territorio del Distretto sanitario di Macerata.La nuova struttura, diretta in modo congiunto dal Direttore del Distretto sanitario e dai due Coordinatori d’Ambito, non comporta assunzione di nuovo personale, ma un nuovo modo di operare in forma integrata di personale già in servizio presso gli Ambiti Sociali e il Distretto Sanitario, al fine di dare risposte meno frammentate ai bisogni socio-sanitari dei cittadini. Essa rappresenta il primo tratto di un percorso che porterà al rafforzamento dei servizi a cavallo tra sociale e sanitario con l’obiettivo di perseguire la salute e il benessere sociale con attenzione a bisogni e assistenza attraverso forme di partecipazione con istituzioni pubbliche e associazioni.L’ottica è quella della gestione unitaria e congiunta dei servizi sanitari e sociali al fine di analizzare criticità, dare soluzioni e semplificare l’azione sul territorio. In sostanza verrà organizzata l’offerta dei servizi sociali e sanitari attraverso una gestione integrata degli interventi.L’accordo prevede anche l’istituzione di tavoli tematici che dovranno monitorare alcune aree di intervento individuate in infanzia e adolescenza, disabilità, salute mentale, dipendenze patologiche, e anziani non autosufficienti.La realizzazione degli intereventi che verranno individuati sarà garantita da risorse e finanziamenti che tutte le parti metteranno a disposizione nei limiti dei rispettivi bilanci mentre un collegio di vigilanza si occuperà del controllo dell’andamento degli obblighi stabiliti dall’accordo e formulerà proposte per il miglioramento dell’azione dell’Unità operativa stessa. L’accordo sottoscritto avrà una durata di tre anni.