Un forte segnale di vitalità dal centro storico di Macerata. Un gruppo di ristoranti e bar si uniscono per promuovere iniziative ed eventi collegati come in un circuito all’interno delle mura cittadine. Un nucleo di 17 fra bar, pizzerie al taglio, piadinerie, ristoranti e altre attività che offrono panini o prodotti tipici, hanno dato vita all’associazione “Mc food&drink” con l’obiettivo di invitare sempre più visitatori a vivere il cuore della città.
Gli artefici del sodalizio spiegano che per superare la crisi, che ha avuto nel terremoto una delle cause più rilevanti, è necessario rispondere offrendo qualità e nuove iniziative. “Per tutelare i nostri diritti e migliorare l’offerta, abbiamo deciso di unirci. Insieme siamo sicuramente più forti”, racconta Gabriele Micarelli, presidente dell’associazione e titolare del Verde Caffè, aggiungendo di augurarsi che aderiscano tutti i gestori di bar e ristoranti del centro.
La prima occasione per scendere in campo sarà il Macerata Opera Festival dal 20 luglio al 14 agosto. È previsto un percorso che colleghi tutti i locali di “Mc food&drink” con iniziative come esposizioni di foto storiche, abiti di scena e musica in modo da coinvolgere gli appassionati che verranno a Macerata per la rassegna lirica.
Il Primo Dirigente della Polizia di Stato Antonio Borelli, 49 anni, di Catanzaro, è stato nominato Vicario del Questore presso la Questura di Macerata.
Borelli proviene da Lamezia Terme, dove ha fattivamente contribuito al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica come dirigente del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza. Ha assunto l'incarico in sostituzione di Luigi Nappi, nominato Vicario del Questore di Bolzano.
Il Questore di Macerata Giancarlo Pallini, nel dare il benvenuto e augurare a Borelli un buon lavoro, ha ringraziato Nappi per il fattivo contributo offerto, in particolare nelle circostanze più difficili vissute per l’evento sismico in questa Provincia.
Domenica 9 luglio, alle 21.15, ad Appignano, nella sala eventi del Palazzo Comunale in piazza Umberto I, Cesare Catà terrà la lezione spettacolo “Lu mare, li monti e mille colli reccamati de sole”.
Catà, filosofo e narratore instancabile, racconterà le leggende e le tradizioni delle Marche.
L’evento è organizzato dal Comune di Appignano e dall’associazione Prometeo.
Sono la Società Agricola “Villa Lazzarini Vini”, L’Azienda “Terra delle Armonie” di Calamante Graziano e la Fattoria Vigneti di Vigneti Francesco i produttori agricoli che parteciperanno al secondo concerto di RisorgiMarche, che si terrà venerdì 7 luglio a Cingoli (Domus San Bonfiglio), con la partecipazione di Malika Ayane.
Dalle ore 12.30 i produttori locali anticiperanno la festa nelle isole del gusto allestite all’inizio del percorso che porta al concerto (inizio ore 16.30). Olio, ciauscolo, formaggi e tartufi ma anche anice verde, prodotti tipici e ceramiche artistiche saranno protagonisti assieme ai grandi vini delle Marche, con una ‘cantina’ di oltre 70 etichette in rappresentanza di tutte le doc regionali. L’appuntamento con l’enogastronomia accompagnerà RisorgiMarche nel corso di tutti e 13 i concerti (gratuiti), ogni volta con decine di piccoli produttori che stanno subendo i danni indiretti del sisma.
Si stima che a fare le spese dello spopolamento improvviso e della mancanza di arrivi turistici nelle aree colpite siano infatti oltre 15mila aziende agricole perlopiù a gestione familiare (96,5%) in una superficie rurale che equivale a quasi il 40% dell’intera zona agricola della regione. Un’area che, con una media di 1,4 milioni di presenze turistiche annue prima del terremoto, rappresentava una risorsa cruciale per le piccole economie locali. RisorgiMarche è ideato e promosso da Neri Marcorè in collaborazione con l’Istituto Marchigiano di tutela vini (Imt), il Consorzio vini piceni e l’Istituto marchigiano di enogastronomia (Ime) e con il sostegno della Regione Marche. Tra i concerti previsti, tutti in aree rurali colpite dal sisma, quelli di Mannoia e Barbarossa, Max Gazzè, Daniele Silvestri, Enrico Ruggeri e De Gregori – che chiuderà il Festival il 3 agosto.
Termina con successo la seconda fase del progetto Giocare per Ricostruire, che Arci Provinciale Macerata ha realizzato nell'entroterra maceratese colpito dal sisma, grazie anche alla collaborazione di Secours Populaire, l’associazione francese che ha messo a disposizione dei fondi provenienti da donazioni. Da marzo a giugno il progetto si è sviluppato nei comuni di Matelica e Camerino, con incontri, laboratori tematici ed attività che hanno avuto come protagonisti bambini e genitori.
A Matelica, dal 20 aprile al 20 maggio, insieme all’associazione Scacco Matto Onlus, i ragazzi della classe III della Scuola Primaria Istituto Mattei e quelli che frequentano il Centro per le Famiglie ed il Centro Alchimia, hanno partecipato ad una serie di laboratori sul tema della ricostruzione, della resilienza, dell’ambiente e del rapporto con la natura. Nell’appuntamento finale, bambini e genitori hanno costruito una vera e propria “Aula Verde”, dopo percorsi sensoriali, passeggiate e laboratori pratici.
A Camerino invece, grazie alla collaborazione dell’Accademia Etra, sono andati in scena una serie di laboratori teatrali ed uno spettacolo partecipato che ha annullato le barriere tra pubblico e palcoscenico.
"Giocare per Ricostruire è solo una prima tappa del più ampio progetto che Arci sta realizzando per la ricostruzione dell'intero tessuto sociale dell'entroterra della nostra provincia", afferma il Presidente di Arci Macerata Massimiliano Bianchini. In questo senso infatti l’Arci sta già lavorando con enti, istituzioni ed Università, che da sempre sono attori fondamentali del territorio, su un piano di sviluppo che metta al centro le aree interne, la ruralità e la sostenibilità, e che tocchi anche i temi del turismo e dell’enogastronomia.
"Vogliamo sottolineare - prosegue Bianchini - che in un momento di difficoltà come quello che le popolazioni colpite dal dramma del terremoto stanno vivendo, Arci riesce ancora una volta ad essere il collante tra la gente e le istituzioni, portando molto spesso aiuti concreti laddove ce n’è più bisogno".
Grazie alle donazioni di Secours Populaire, infatti, un ingente aiuto economico è stato dato, tramite Arci, ad alcune aziende agricole del territorio dell'entroterra, come sostegno per le spese di prima necessità post sisma. Il 14 giugno scorso, a Camerino, come conclusione del progetto è stata organizzata una cena con tutti gli attori protagonisti delle attività, con un menù realizzato utilizzando esclusivamente i prodotti delle aziende colpite dal sisma.
Nasce dall’estro e dalla creatività delle giovani stiliste Francesca e Veronica Feleppa la nuova capsule collection "LE GEMELLINE by Feleppa" dedicata alle più piccole. Ideata per vestire con ironia baby e bambine attraverso capi sfiziosi e trendy, la linea si propone di copiare il look di mamme e sorelle maggiori, riprendendo colori, tagli, decorazioni, stampe e applicazioni dei loro abiti.
L’ispirazione prende forma dalla vita di tutti i giorni: sorelle gemelle di 24 anni, le designer Francesca e Veronica hanno utilizzato l’appellativo LE GEMELLINE, con cui per anni sono state identificate, per creare una linea di abbigliamento junior in grado di donare un’accezione moda al cliché che le voleva sempre “piccole, uguali e graziose”, trasformando uno stereotipo in una collezione fashion. La nuova linea parte con la stagione Primavera Estate 2017 e veste le bimbe dai 6 mesi fino ai 6 anni: sette modelli colorati, vivaci, eleganti, perfetti per le occasioni speciali e per distinguersi con stile. Con gonne a ruota, pizzi macramè, grandi fiocchi, stampe flower e morbide rouches, i capi sono mini capolavori tutti da indossare. Mamme, sorelle e bambine potranno scegliere il loro abito preferito e decidere se indossarlo insieme!
I corrispettivi della linea Donna? Le piccole creazioni sono la versione mini degli abiti Positano, Dublino, Taormina, Camogli della collezione Feleppa. I quattro modelli prendono il nome da alcune tra le più splendide e suggestive città della costa italiana, a cui le stiliste si sono ispirate per la collezione della stagione estiva.
La tradizione sartoriale e l’esperienza Feleppa si traspongono in ogni capo LE GEMELLINE: i modelli vengono realizzati artigianalmente e sono garanzia di un prodotto totalmente Made in Italy. Il gusto per il bello, l’eleganza e la cura dei dettagli rivivono nella linea junior con la stessa qualità e la stessa attenzione della linea Donna, così che ogni bambina possa sentirsi speciale.
Una delegazione del Comune di Macerata composta dagli assessori Narciso Ricotta e Marika Marcolini, dal consigliere comunale Ulderico Orazi e dal gruppo Folkloristico de Li Pistacoppi, è stata ospite del Comune gemello di Weiden in occasione del Meeting dei cittadini a conclusione del progetto “Europa 2020 – diversità culturale e pari opportunità per tutti”.
A Weiden oltre alla rappresentanza maceratese erano presenti anche delegazioni provenienti da Issy les Moulineaux (Francia), città gemellata anche con la nostra, e Marianske Lazne (Repubblica Ceca). Un momento di incontro che si è concluso con la Burger Fest, grande festa cittadina.
Sono stati quattro giorni dedicati al confronto sulla situazione dei rifugiati e sull’integrazione dei migranti nei vari paesi europei.
Macerata ha presentato i progetti di accoglienza attivati dall’Amministrazione comunale, primo fra tutti il progetto SPRAR, eccellenza nazionale per la protezione dei richiedenti asilo e rifugiati politici. Oltre allo SPRAR, di grande interesse per le altre rappresentanze europee, è stato illustrato il progetto Famiglie a colori, mostrando come nella nostra città è stato avviato un percorso di affidamento dei minori stranieri non accompagnati all’interno delle famiglie anziché in comunità. Dal dibattito è emersa la consapevolezza da parte degli altri Paesi europei dell’importanza di una rete di accoglienza che possa supportare l’Italia in questo difficile ruolo di paese di frontiera. Da tutti i rappresentati è stata apprezzata la capacità del nostro Paese di sapere affrontare concretamente il problema dell’accoglienza a fronte di difficoltà oggettive nelle trattative con gli altri Stati europei.
Oltre ai momenti di dibattito, la delegazione ha potuto visitare la Scuola Professionale Europea di Weiden che si occupa della formazione linguistica e lavorativa dei giovani rifugiati e un centro di prima accoglienza di migranti della Città tedesca.
Grande protagonista degli incontri è stato il gruppo folkloristico de Li Pistacoppi che ha accompagnato la Burger Fest al suono dell’organetto. Principe della festa è stato il saltarello, tipico ballo marchigiano.
Nasce nelle Marche la 'Banca dei saperi delle donne', che raccoglierà i profili professionali delle donne e promuoverà i talenti femminili. Istituita con legge regionale, sarà gestita dalla Commissione pari opportunità. "La Banca dei saperi - sottolinea l'assessore Manuela Bora - rappresenta un ulteriore tassello di cui questa Regione si è voluta dotare per favorire un'adeguata presenza delle donne in ruoli fondamentali della vita pubblica".
Bora evidenzia che "da oggi, ogni qual volta un ente pubblico o partecipato dovrà nominare un proprio rappresentante, potrà cercare nella Banca dei saperi una donna con le competenze e le caratteristiche più adeguate a ricoprire quello specifico ruolo". Nella Banca saranno inseriti i curricula delle donne che lavorano o risiedono nelle Marche e che hanno dalla loro parte comprovate esperienze di carattere scientifico, culturale, artistico, professionale, economico e politico.
(Fonte: ANSA)
Ieri mattina il maggiore dell'Arma Enzo Marinelli ha fatto visita al neo sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica, al suo primo giorno a palazzo Sforza dopo la proclamazione ufficiale, per esprimere le congratulazioni per l'elezione e un primo saluto “di conoscenza” in vista di un successivo confronto per affrontare le tematiche relative alla sicurezza della città.
Ciarapica ha accolto il comandante nel suo ufficio con una stretta di mano, ringraziandolo per il gradito e sollecito gesto di benvenuto e ha sottolineato, già in questo primo faccia a faccia, la volontà di porre una grande attenzione sulla questione sicurezza che sarà affrontata in tempi rapidi in un apposito incontro con il maggiore dell'Arma, di cui ha sottolineato la grande disponibilità e la stima personale per l'impegno su Civitanova, dove è di stanza dal 2014.
“Non appena la giunta si sarà insediata – ha detto il primo cittadino – avremo la possibilità di deliberare e predisporre provvedimenti concreti, cercando la massima collaborazione con le forze dell'ordine per contrastare la preoccupante crescita di fenomeni di criminalità sul territorio”.
Ciarapica ha poi pubblicato su facebook il suo primo videomessaggio da sindaco per comunicare con i suoi elettori e tutti i cittadini. “Voglio cambiare il modo in cui il sindaco comunica con i suoi cittadini – ha scritto – spiegando a tutti cosa stiamo facendo e come lo stiamo facendo in un dialogo continuativo con la città. Dovremmo attendere ancora un po' prima di poter agire concretamente, ma stiamo già lavorando per creare una squadra innovativa ed efficace”.
Hope Onlus, da oltre dieci anni impegnata a sostegno dei bambini in difficoltà, è arrivata a San Severino Marche sabato 24 giugno per uno speciale programma post-trauma rivolto ai bambini della scuola primaria e ai ragazzi della secondaria. Il topino Ratin Mario accompagnato da psicologi e terapeuti, li introdurrà in un mondo favolistico per aiutarli a rielaborare la memoria e rafforzare le proprie risorse per trasformare un’esperienza difficile in un’occasione di crescita.
Hope Onlus - da anni in prima linea in zone di emergenza del Medio Oriente dove opera in complessi contesti multietnici e multireligiosi realizzando interventi di aiuto umanitario e di sviluppo sostenibile per la salute e l’educazione dei bambini - dai primi di settembre è concretamente operativa nelle aree colpite dal sisma. Impegnata per contribuire alla messa in sicurezza delle scuole, per fornire nuovi arredi e poli informatici, Hope sta sviluppando un innovativo programma di recupero post-trauma per dare una speranza concreta a studenti e insegnanti, aiutandoli ad un ritorno progressivo e sereno alla normalità. Il tutto con un protagonista d’eccezione: il topino Topus Ratin Mario. I 66 operatori di Hope, psicologi, educatori, maestri d’arte, allenatori di diverse discipline sportive hanno trasformato le aree esterne della Scuola P. Tacchi Venturi e i giardini pubblici in un ambiente da favola popolato da topi giganti cuochi, artisti, viaggiatori e sognatori. I personaggi, inventati dalla Signora Emanuela La Morgia Montagni, scrittrice di favole e sostenitrice di Hope Onlus, accompagnano i bambini in una progressiva rielaborazione della memoria e in un rafforzamento delle proprie risorse per poter imparare a trasformare un’esperienza difficile in un’occasione di crescita.
Ogni mattina 300 persone, fra grandi e piccini, si immergono in divertenti esperienze, dai laboratori di arte e teatro, al trekking coi muli sulle colline circostanti che Hope ha fatto arrivare appositamente da Norcia per far vivere ai bambini una esperienza indimenticabile. Un’operazione che, come ha sottolineato Elena Fazzini, Fondatrice e Segretario Generale della Onlus, ha un significato speciale: “Vogliamo dare una speranza concreta ogni giorno a un bambino in più, rispondendo alle richieste di aiuto di chi a noi si rivolge. Il nostro obiettivo è costruire insieme il futuro di bambini e comunità in difficoltà in zone geografiche messe duramente alla prova. Siamo un’Organizzazione altamente specializzata in Medio Oriente e stiamo mettendo a disposizione esperienza e competenza nelle aree colpite dal terremoto. Bisogna ridare una speranza tangibile ripartendo dalla presenza dei bambini nei paesi distrutti e lavorando perché le scuole si ripopolino e vengano tutte ricostruite. Il delicato e fondamentale recupero della loro serenità necessita un intervento terapeutico ben strutturato ed innovativo che Hope continuerà a svolgere nell’anno scolastico 2017-18.”
Il programma umanitario è stato elaborato in risposta a specifiche esigenze manifestate dal Miur e dalle Direzioni Scolastiche di tante località colpite dal sisma, per dare una concreta speranza ai minori e alle loro famiglie e un affiancamento nella progressiva normalizzazione della vita quotidiana, in attesa della ricostruzione. Non solo nuove infrastrutture ma un vero e proprio programma per ricostruire i cuori, riaccendere una speranza e rafforzare il desiderio di un futuro possibile.
Mettere insieme le rispettive competenze per risolvere al meglio emergenze di protezione civile nelle Marche anche con la presenza di vigili del fuoco nella sala operativa unificata: è l'obiettivo della Convenzione quadro siglata ad Ancona dalla Regione Marche e dai vigili del fuoco. Hanno firmato l'accordo l'assessore regionale alla Protezione civile Angelo Sciapichetti, il direttore regionale dei vigili del fuoco ingegnere Antonio La Malfa e il prefetto di Ancona Antonio D'Acunto.
Si tratta, ha spiegato La Malfa, di una convenzione aperta che prelude ad altre convenzioni specifiche: tra una decina di giorni ne verrà firmata un'altra relativa agli incendi boschivi.
Sciapichetti ha colto l'occasione per ringraziare i vigili del fuoco per "l'apporto incredibile" fornito nella gestione delle emergenze, tra cui quella del terremoto. "I sindaci - ha osservato - reclamano una presenza sempre maggiore di vigili del fuoco e il personale non deve essere diminuito". Nelle Marche sono circa 1.200 di cui 350 in servizio ad Ancona.
(Fonte e foto: ANSA)
Sarà la città toscana di Chiusi, famosa per la rievocazione storica de “I ruzzi della Conca”, la sede della riunione dell’Associazione Nazionale del Gioco del Pallone col Bracciale presieduta da Valter Romagnoli. Parteciperanno anche il Comune di Treia, in rappresentanza delle Città del bracciale, con l’assessore David Buschittari, l’Ente Disfida del Bracciale con il presidente Giorgio Bartolacci e l’Asd Carlo Didimi con Marco Sparapani.
All’ordine del giorno ci sono l’organizzazione dei campionati nazionali di bracciale: la femminile e gli under 12, 14, 16 già programmati per il prossimo 10 settembre a Fano e a Mondolfo; la serie B (date e luoghi delle gare da definire) e la serie A (in Piemonte a Santo Stefano Belbo il 23 e 24 settembre). Al termine della riunione, un incontro amichevole di bracciale femminile tra l’Asd Carlo Didimi e le campionesse italiane in carica di Chiusi. Contemporaneamente presso l’Arena Carlo Didimi di Treia in programma la seconda giornata di qualificazioni juniores e il giorno dopo (domenica 2 luglio) la seconda giornata seniores. Dopo il primo turno, in entrambi i tornei vittorie dei gialli dell’onglavina e dei viola del vallesacco.
“Se...aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido, non avrò vissuto in vano”. Le parole di Emily Dickinson non potevano essere più adatte per descrivere la storia di Battista, non un pettirosso, ma un gattino nato da non più di un paio di giorni e salvato sabato scorso a Collevario.
Era poco dopo l'ora di pranzo, quando vicino ad un cespuglio di via Verga il signor Massimo nota un piccolissimo micio sull'asfalto. Sceglie saggiamente di non toccarlo e non spostarlo, anzi osserva ed aspetta. Il suo comportamento è ineccepibile: sa benissimo che mamma gatta è probabilmente nei paraggi, che i gatti sono animali liberi e che, per legge, è assolutamente vietato spostarli dalla zona in cui vivono. Ed allora aspetta. Il piccolo gatto resta, però lì e giunta la sera, diventa chiaro che, ora sì, bisogna intervenire. Il signor Massimo cerca su internet i contatti del canile comunale di Macerata e trova il numero di Meridiana cooperativa sociale, gestore del rifugio. Chiama il numero dell'ufficio di via Silone dove, per puro caso, il sabato sera, si trova la presidente di Meridiana, Barbara Vittori, alle prese con un documento urgente da completare. Sono le ore 19.58 quando il centralino della Meridiana squilla e l’urgenza del documento cede il posto all’esigenza di salvare l’animale in pericolo. Il gattino viene portato dal signor Massimo nella sede della cooperativa. Il micio è piccolissimo, sporco e chiede con tutte le forze di mangiare. E allora parte una catena di solidarietà che dagli uffici di Meridiana passa per l'associazione Argo ed arriva, tramite il preziosissimo sostegno del gruppo di volontari che gestiscono la pagina Facebook Zampamicia, a Manuela, da più di 17 anni la referente delle colonie del centro storico di Macerata. Dall'ufficio di Meridiana di via Silone parte la corsa in macchina verso il centro e, nelle mani di Manuela, ecco la prima, liberatoria poppata. E’ il giorno di San Giovanni Battista e il cucciolo di gatto viene “battezzato” proprio con il nome di Battista.
“Abbiamo aspettato un po' prima di rendere nota questa storia – afferma Barbara Vittori – perché non sapevamo nemmeno se il micio sarebbe sopravvissuto alla prima notte visto che era molto piccolo”. Meridiana, Argo e il gruppo di volontari della pagina Facebook Zampamicia vogliono, però, non solo raccontare la storia di Battista, ma cogliere questa occasione anche per ribadire un concetto fondamentale: i gatti sono, secondo la Legge regionale numero 10 del 1997, animali liberi ed è, dunque, vietato spostarli dal loro habitat, anche se a prima vista potrebbe sembrare che si tratta di un gatto senza padrone.
“In realtà – spiega ancora Barbara Vittori – non esistono gatti randagi o senza padrone perché questo animale ha il diritto di vivere libero o nelle colonie feline. I cosiddetti gattili sono solamente rifugi temporanei per gatti feriti o malati che sono in cura e che, una volta guariti, ritorneranno nella loro zona”. Infine, altro messaggio importante da ricordare è che, attualmente, la sterilizzazione dei propri animali domestici resta l'unico e il più efficace metodo per evitare il randagismo nel caso dei cani e l'aumento smisurato del numero dei gatti con conseguenze importanti sia sul benessere animale, sia su quello della collettività. È fondamentale, a questo proposito, anche da parte delle associazioni ricordare ad ogni cittadino la responsabilità che comporta adottare e prendersi cura di un animale.
Sono tanti, infatti, i cuccioli di cani e di gatti ritrovati o, nel peggiore dei casi, abbandonati a se stessi, spesso destinati alla morte. Battista è stato fortunato, grazie ad una pronta catena di solidarietà ha trovato il suo angelo custode, ma adesso ha bisogno di una famiglia. Appena svezzato sarà pronto per essere adottato. Per informazioni e per adottare Battista è possibile contattare Meridiana scrivendo un'email a comunicazione@meridiana.mc.it oppure chiamare il numero 329 8281 947.
Accoglienza, integrazione, prossimità, dialogo: sono le parole chiave che Poste Italiane ha inteso “pubblicare per iscritto e tradurre” in un volume, “Poste People. Il mondo a portata di mano per i nuovi italiani”, realizzato in collaborazione con le Associazioni dei Consumatori e distribuito in 4 uffici postali della provincia di Macerata (Macerata Centro, Civitanova Marche, Tolentino e Porto Recanati).
L’iniziativa è stata presentata sul territorio dal Responsabile Nazionale dei Rapporti con le Associazioni dei Consumatori di Poste, Romolo Giacani, e da tutti i responsabili regionali e provinciali delle associazioni dei consumatori delle Marche: Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Cittadinanza Attiva, Federconsumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori.
Il volume è una panoramica sull’offerta di prodotti e servizi di Poste Italiane, raccontata attraverso l’esperienza con la clientela straniera da parte dei dipendenti di Poste Italiane che lavorano nei 23 uffici postali con sportelli multilingue presenti sul territorio nazionale. Poste People è anche un progetto per incontrare e accogliere i “nuovi connazionali”, quei cittadini provenienti da Paesi stranieri che arrivano in Italia con l’intento di inserirsi nel nostro tessuto sociale. Poste Italiane, dunque, come luogo amico, che comprende le esigenze dei propri interlocutori e si fa motore di inclusione sociale, offrendo servizi e prodotti in linea con le esigenze dei cittadini.
Pubblicato in italiano e in inglese, il volume è disponibile anche in formato elettronico sul sito www.poste.it e consente attraverso il QR code di essere letto in arabo, cinese, filippino, francese, polacco, spagnolo ed ucraino.
Un lavoro certosino che ha necessitato mesi di accurate ricerche sia di catalogazione che di verifiche in loco. L’Ufficio Anagrafe del Comune di Potenza Picena ha, infatti, completato il progetto di censimento e geo-localizzazione su mappe digitali dei due cimiteri cittadini.
“Si tratta di un nuovo supporto amministrativo e tecnico che prima non avevamo – ha precisato il responsabile dell’Anagrafe, Luigino Garbuglia – abbiamo censito i defunti per date di nascita e morte per poi associare la loro posizione all’interno del cimitero in una mappa di facile consultazione. Per il momento abbiamo il formato cartaceo, già apposto all’ingresso delle due strutture comunali. A breve il tutto, ovvero elenchi nominali e geo-localizzazioni, verranno inseriti nel sito web del Comune di Potenza Picena”.
Il lavoro effettuato dal personale dell’Ufficio Anagrafe ha una doppia valenza: la prima di civiltà per dare la possibilità di individuare facilmente la posizione del defunto ed anche per stabilire con certezza la correttezza dei pagamenti delle lampade votive e la corrispondenza delle stesse a quel nome e posto. A tal proposito la bollettazione delle lampade votive, da quest’anno, arriverà ai familiari con i dati anagrafici del defunto. Sarà importante, quindi, controllare le informazioni per stabilire la corretta bollettazione. “Mi preme ringraziare – ha detto Garbuglia – il personale dell’ufficio che si è reso disponibile ed ha collaborato in questo minuzioso lavoro di ricerca: da Clara Valentini a Bianca Maria Rossini, Annalisa Maceratesi, Domenico Vecchione e Daniela Guadagno”.
Sono iniziati, inoltre, nei giorni scorsi i lavori di asfaltatura di via Roma, nel centro cittadino di Porto Potenza Picena. Si tratta del secondo stralcio dei lavori dedicati al rifacimento dei manti stradali nel centro rivierasco. La scorsa primavera, infatti, erano state asfaltate le vie Livorno, il tratto carrabile di piazza Douhet e le vie attigue piazza Verde. I lavori di rifacimento della carreggiata di via Roma saranno completati nel giro di una settimana cui seguirà la realizzazione della segnaletica orizzontale, compresi gli stalli per i parcheggi.
Nella calda serata di venerdì scorso, 23 giugno, nella suggestiva cornice del Relais Villa Fornari di Camerino, si è tenuta l'annuale cerimonia del passaggio delle consegne e l'insediamento del nuovo direttivo del Lions club Matelica: la presidente Matilde Amina Murani Mattozzi ha passato il testimone al nuovo presidente Endrio Pataracchia, alla presenza del Past Governator Giulietta Bascioni Brattini, dei sindaci di Sefro, Giancarlo Temperilli, e di Muccia, Mario Baroni, dell'assessore alla Sanità e ai Servizi sociali di Matelica, Pietro Valeriani, del maresciallo Fabrizio Cataluffi, comandante della Stazione dei carabinieri di Matelica. Nel corso della serata c’è stato l’ingresso di un nuovo socio, la professoressa Elisabetta Torregiani, padrino Giancarlo Temperilli.
Una serata all'insegna dell'amicizia nel pieno spirito lionistico, durante la quale è stato ripercorso, con un filmato, l'anno del Centenario, ricco di eventi, manifestazioni, service, incontri e approfondimenti, interrotto brutalmente dai gravi eventi sismici di ottobre che hanno rinnovato lo spirito di solidarietà e di servizio che contraddistingue il club e amplificato l'impegno, come ha sottolineato il presidente Amina Murani Mattozzi.
“Ringrazio il mio direttivo e ringrazio tutti per essere presenti in questa serata" ha detto il presidente. "Desideravo avervi qui per condividere la serata conclusiva del mio cammino lionistico, in qualità di presidente del Centenario, che rimarrà sempre nel mio cuore. È stato un anno impegnativo, ma pieno di soddisfazioni. Il successo si ottiene lavorando in squadra, con impegno, in allegria e in armonia e sono certa che queste sono state le carte vincenti del Comitato Organizzatore dei XXXVI Campionati italiani di sci Lions Open di Roccaraso, organizzati dal Club di Matelica a febbraio. Quest'anno il nostro club ha cercato nel suo piccolo di essere il più vicino possibile a coloro che sono stati colpiti dal sisma e che hanno sofferto di questo dramma. Ringrazio tutti gli amici Lions di avermi dato la possibilità di essere il presidente del Centenario, è stato un anno impegnativo sopra ogni aspettativa, ma noi siamo riusciti insieme a superare ogni difficoltà e ad uscirne vittoriosi. Ho cercato di rappresentare il club nel migliore dei modi a tutti gli eventi a cui ho partecipato e sono stata orgogliosa di farlo, tutto ciò che ho fatto l'ho sentito sempre con il cuore”.
Il presidente ha fatto poi un dono al suo Direttivo e consegnato un Certificate di Appreciation ai soci Carlo Maria Conti, Fabrizio Coicchio, Maria Gilda Murani Mattozzi e Alberto Pittori. I soci del club hanno voluto donare al presidente una Targa President’s Appreciation Award e il PDG Giulietta Bascioni Brattini ha consegnato al Presidente la Pin d'argento del Centenario, riconoscimento per esser stata madrina di un nuovo socio nell’anno 2015/2016.
Un anno ricco di eventi e iniziative, quello del Centenario per il Lions Club di Matelica, caratterizzato innanzitutto dall'ingresso di tre nuovi soci: Gian Marco Russo, Raffaella Roversi ed Elisabetta Torregiani, nonché – oltre ai Campionati Italiani di Sci Open Lions – dal Gemellaggio con il Lions Club Ravenna Host, dalla XI Charter Night L.C. Matelica e la consegna della Melvin Jones Fellowship al dirigente scolastico Antonio Trecciola e l'illuminazione del Campanile del Monastero della Beata Mattia.
“Non sarà facile prendere le redini di un anno così pieno ed intenso – ha affermato il nuovo presidente, Endrio Pataracchia, al passaggio delle consegne – ma lo farò con grande entusiasmo e voglia di portare avanti nel pieno spirito lionistico le attività e le iniziative di cui siamo capaci, promettendo il mio impegno e la mia dedizione. Non sarò da solo: con me la past president e segretario Amina Murani Mattozzi, il vice presidente Edoardo Marini, il tesoriere Mario Gigliucci, il cerimoniere Gian Marco Russo, il censore Susanna Marini, i consiglieri Carlo Maria Conti e Massimo Pacini e il direttore del Comitato dei soci, Maria Gilda Murani Mattozzi”.
"Libertà dalla droga e dal crimine": è il titolo del convegno che si è svolto a Corridonia, al villaggio San Michele Arcangelo. L’evento è stato organizzato dalla cooperativa sociale Pars onlus in collaborazione con Acudipa, l’associazione nazionale che aggrega soggetti ed enti che si dedicano alla cura e alla prevenzione delle dipendenze patologiche. Il convegno, patrocinato dal comune di Corridonia e dalla Regione Marche, è iniziato con l’introduzione di José Berdini, responsabile delle comunità per tossicodipendenti della Pars, ed è proseguito con l’intervento del magistrato Alfredo Mantovano, presidente del Centro Studi Livatino.
“L’iniziativa è molto lodevole, perché questo è un tema oggi particolarmente diffuso nella vita quotidiana, ma particolarmente ignorato anche dalle cronache giornalistiche. Parlarne, confrontarsi è molto importante" ha commentato Mantovano. "Il mio intervento si è basato sull’individuazione dei più diffusi luoghi comuni che vengono normalmente adoperati a sostegno sia della legalizzazione delle sostanze stupefacenti sia di un atteggiamento morbido in generale verso la detenzione e lo spaccio di droga. Non esistono droghe leggere. Esiste la droga e fa male”.
Al convegno hanno partecipato anche il dottore Carlo Ciccioli, direttore Dipartimento Dipendenze patologiche dell’Area Vasta 2, il maresciallo della stazione di Corridonia, Giammario Aringoli, e i neoeletti al comune di Tolentino, Alessia Pupo, assessore allo Sport e alla Cultura e Francesco Colosi, assessore ai Servizi sociali.
“La legalizzazione non toglie la criminalità, basta vedere quello che sta accadendo in alcuni stati degli Stati Uniti, dove è stata introdotta la legalizzazione" ha concluso il magistrato Mantovano. "I primi risultati mostrano un incremento della diffusione delle sostanze, della criminalità, di incidenti stradali e l’aumento dei fatti criminosi, senza che ci sia nessun vantaggio per le amministrazioni pubbliche”.
Notevole è stata la partecipazione e l’attenzione del pubblico: genitori, educatori, operatori sociosanitari. Molte sono state le domande e i loro interventi su questioni che fanno parte della quotidianità di chi affronta queste problematiche, come il rapporto con i Sert, il valore della famiglia, la legalizzazione della Cannabis. La giornata si è conclusa con la Santa Messa, a seguire il pranzo e una grande festa dove i ragazzi delle diverse comunità hanno realizzato laboratori e spettacoli per condividere insieme a tutti i presenti i loro percorso di vita, libera dalla droga.
Molti gli eventi organizzati dal MIDAC (Museo Internazionale Dinamico di Arte Contemporanea) di Belforte del Chienti. Nella ex chiesa di San Sebastiano continua fino al 2 luglio la mostra personale “Mas Sur Realismo” dell'artista argentino Sergio Carlos Spinelli.
All'interno del Palazzo Albrizzi-Capello di Venezia è ancora in corso la mostra “Energia Creativa - Tra Astrazione e Figurazione”, organizzata dalla Contemporary Agency, che vede tra i protagonisti anche Alfonso Caputo ed Elisa de Almeida del MIDAC.
Inoltre, sono già aperte le iscrizioni al Festival Internazionale di Arte digitale Ventipertrenta, organizzato da Terra dell'Arte, giunto quest'anno alla tredicesima edizione.
La storia può essere scritta o fotografata. Sono 100 anni che i più famosi fotografi di tutto il mondo catturano momenti unici e irripetibili con le loro fotocamere Leica, la storica azienda tedesca di lenti, obiettivi e macchine fotografiche. Momenti che restano indimenticabili e che in occasione del centenario dalla nascita rivivono in tre grandi eventi organizzati dal Leica Store di Roma in collaborazione con Med Store.
Si parte lunedì 3 luglio da Macerata per proseguire mercoledì 5 luglio ad Ancona fino a venerdì 7 luglio al Megalò di Chieti. Un ciclo di tre eventi, totalmente gratuiti, che si terranno negli store del Gruppo Med a partire dalle 17,30 fino alle 19,30. Durante la serata verranno messe a disposizione dei presenti le novità Leica per prove di scatto e workshop pratici.
Un racconto per immagini, un viaggio nel tempo sugli ultimi 100 anni di fotografia, su come lo strumento fotografico abbia modificato il modo di scattare e su come Leica abbia avuto un ruolo fondamentale per questo cambiamento. Era infatti il 1914 quando Oskar Barnack, pioniere della fotografia, costruì la primissima Leica portatile, la "Ur-Leica" rivoluzionando di fatto il mondo delle immagini e ampliando notevolmente il margine creativo del fotografo, consentendogli nuove e innumerevoli forme espressive.
Dai cenni storici su com’era la fotografia prima dell’arrivo delle macchine trasportabili, passando per il formato 35mm e la fotografia durante le due guerre mondiali, le immagini del XX Secolo che hanno cambiato ed influenzato il modo di fotografare fino ad arrivare all’essenzialità come strumento di distinzione. Sono questi i temi che verranno trattati durante le tre serate-evento con un focus sulle fotografie più iconiche della storia del ‘900 svelando aneddoti, curiosità e in certi casi falsi storici che si nascondono dietro all’immagine stessa.
Le iniziative fanno parte del programma itinerante che Leica Camera sta portando avanti dal 2014 in occasione del centenario dalla nascita.
Il Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’Area Vasta 3 ASUR e l’associazione Glatad onlus, in collaborazione con il Comune di Macerata, inaugurano la nuova sede della Comunità Terapeutica Diurna “Zero” in Contrada Alberotondo.
L’iniziativa è stata presentata questa mattina, 26 giugno, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il sindaco Romano Carancini, il direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche ASUR Marche AV3 Gianni Giuli e il presidente dell’associazione Glatad onlus e responsabile della CTD Zero Maurizio Principi.
La Comunità Zero è un centro semiresidenziale che accoglie persone con problemi di dipendenza da droghe e alcool e anche con disturbi psichici, per svolgere un programma terapeutico e di reinserimento sociale. Nasce, come struttura pubblica, nel 1986 per iniziativa del Sert. Dal 2012 l’ASUR ne ha affidato la gestione all’associazione Glatad onlus, che già collaborava da tempo e che con i suoi operatori (psicologi, educatori, operatori di comunità) si fa carico delle attività terapeutiche (colloqui, gruppi) e delle attività lavorative che si svolgono quotidianamente nella Comunità.
La Comunità Zero è quindi anche un ottimo esempio di collaborazione tra enti pubblici e del privato sociale: l’Azienda Sanitaria, che ne è titolare e fornisce le risorse economiche, il Comune che fin dagli inizi mette a disposizione la struttura, l’associazione Glatad che si assume tutti gli oneri della gestione.
La nuova struttura è stata messa a disposizione, con generosità e tempestività, dal Comune di Macerata, in seguito all’inagibilità della precedente sede, decretata dopo il sisma del 24 agosto 2016. Questa inaugurazione quindi è anche un segnale di ri-partenza di una importante attività sociale e sanitaria, che comunque non si è mai fermata, anche nei giorni del terremoto.
“Un’azione – ha detto il sindaco Carancini – non grandissima ma importante che sottolinea la collaborazione che l’amministrazione comunale ha con il Dipartimento Dipendenze Patologiche su una serie di progetti portati avanti con spirito costruttivo teso a sensibilizzare i nostri giovani sulle tematiche delle dipendenze. Il nostro contributo, grazie al diretto interessamento dell’assessore ai Lavori pubblici, Narciso Ricotta, ha riguardato la messa a disposizione per la comunità Zero di una seconda sede dopo che la prima in contrada Acquesalate è stata dichiarata inagibile a causa del terremoto. Si tratta della ex scuola in contrada Alberotondo. Di conseguenza, grazie a un contratto di comodato d’uso reciproco stretto con l’Asur, lo spazio verde di proprietà di quest’ultima in viale Indipendenza dove si trovano tre fabbricati verranno dati al Comune che li destinerà ad alcune attività dell’ente”.
L’inaugurazione della nuova sede avverrà questa sera alle ore 18 e coincide con la giornata mondiale per la lotta alla droga, occasione per focalizzare l’attenzione sul fenomeno della diffusione delle droghe e sulle varie forme di dipendenza.
Questo tema sembra non destare più molto interesse nella collettività, se non quando avvengono episodi gravi o per questioni di sicurezza sociale. In realtà le sostanze psicoattive sono sempre più diffuse, soprattutto tra i giovani, ed in età sempre più bassa. Inoltre continuamente cambiano le modalità di consumo, con sperimentazioni di cui i consumatori non conoscono effetti e rischi e si riscontra la presenza sul mercato di nuovi tipi di droghe: l'Osservatorio sulle droghe di Lisbona ha rilevato tra il 2013 ed il 2015 300 nuove sostanze, e 560 sostanze nel 2016.
Il consumo di droghe appare sempre più "normalizzato" o addirittura "banalizzato" dai consumatori stessi, ma anche dall’opinione pubblica. Si sono evidenziate e aumentano nuove forme di dipendenza patologica, non legate alle sostanze, come il Gioco d’azzardo patologico. In questo scenario oggi avviene qualcosa di incoraggiante per quanti hanno a cuore questo tema o vivono sulla loro pelle il problema.
All’inaugurazione, alle ore 18, sono stati invitati diversi enti, istituzioni, operatori. Hanno confermato la loro partecipazione, il sindaco Romano Carancini, Alessandro Maccioni direttore Area Vasta 3 ASUR Marche, Antonio Mastrovincenzo presidente del Consiglio Regionale, l’onorevole Irene Manzi, il vescovo di Macerata Nazzareno Marconi, il questore e il prefetto di Macerata Giancarlo Pallini e Roberta Preziotti e Stefano Di Iulio comandante Carabinieri Macerata.