Prosegue l’iniziativa di screening per prevenire la demenza senile organizzata da Afam -Alzheimer Uniti Marche, in partenariato con l’associazione "Help Sos salute e famiglia" e l’impresa sociale "Cambiamenti srl".
Dopo il primo step del progetto "A domani" che vede tutt’ora la possibilità per tutte le persone con più di 65 anni, residenti nei Comuni dell’Ambito sociale 16, di richiedere uno screening per valutare le abilità cognitive, le capacità motorie, lo stile alimentare, l’umore e la socialità, per domani, venerdì 3 settembre, è previsto un convegno divulgativo a Caldarola.
Dalle ore 17 presso il Centro Polivalente “Annalena Tonelli” i responsabili delle Associazioni insieme a medici, fisioterapisti, psicologi ed esperti illustreranno il progetto e le sue finalità.
"Sempre più spesso ci si chiede se sia possibile prevenire la demenza di Alzheimer e le altre forme di demenza – spiega la presidente Afam, Manuela Berardinelli – e dalle recenti ricerche in campo internazionale sembra che la risposta possa essere affermativa. Se si interviene precocemente su alcuni fattori di rischio modificabili, un terzo dei casi di malattia potrebbe essere ridotto o comunque ritardato nell’esordio". Da qui l’idea del progetto "A domani" che parte dalla prevenzione.
Le persone interessate possono prenotarsi negli Uffici dell’Ats, negli sportelli comunali dei Servizi sociali, ma anche nelle farmacie o dai medici di base. Ma nulla vieta di aderire anche autonomamente mandando la richiesta all’indirizzo mail: afam.marche@gmail.com o contattandoci al numero 377.9841431.
“Un orgoglio per Caldarola ospitare il primo convegno divulgativo” affermano all’unisono il Sindaco Luca Maria Giuseppetti e l’Assessore ai Servizi Sociali Teresa Minnucci. “come sempre abbiamo a cuore la salute dei nostri concittadini, di tutte le età, e la nostra disponibilità verso iniziative importanti come questa è assolutamente ai massimi livelli.”
Il prossimo 4 settembre lo stadio della Vittoria di Tolentino ospiterà il Premio Ravera, la cui prevendita dei biglietti è in corso alla Pro Loco TCT. L'amministrazione comunale, tenuto conto che allo spettacolo assisteranno centinaia di spettatori che dovranno sottoporsi ai controlli prescritti dall'attuale normativa anti-covid prima di affluire alle tribune dello stadio, ha deciso di apportare modifiche all'ordinaria circolazione veicolare.
Pertanto è stata emessa un'ordinanza con la quale dalle ore 08:00 del 3 settembre alla mezzanotte del 5 settembre sono vietate la circolazione veicolare e la sosta ed è disposta la rimozione forzata dei veicoli estranei all’organizzazione della manifestazione denominata “Premio Ravera 2021” in tutta l’area delimitata che circoscrive il Palazzetto dello Sport “Giulio Chierici”.
Dalle ore 14:00 del 4 settembre fino al termine della manifestazione:
- nella porzione del Piazzale Nazareno Gabrielli prospiciente lo stadio, è vietata la sosta ed è disposta la rimozione forzata dei veicoli con esclusione di quelli al servizio dei disabili e di quelli appositamente autorizzati;
- in via Traiano Boccalini è vietata la circolazione dei veicoli con esclusione di quelli dei residenti in via Sisto V che potranno accedere solamente da viale Giovanni Benadduci e, giunti all’intersezione con via Carlo Santini avranno l’obbligo di svoltare a destra in direzione di viale Giovanni Benadduci;
- in via Don Giovanni Minzoni è vietata la sosta ed è disposta la rimozione forzata dei veicoli i quali dovranno circolare solamente nella direzione di via Carlo Santini;
- il tratto di via Carlo Santini compreso tra la via Don Giovanni Minzoni e via Arduino Germondani sarà percorribile in entrambi i sensi di marcia;
- i veicoli provenienti da via Arduino Germondani potranno accedere al parcheggio di piazza Nazareno Gabrielli solo fino all’esaurimento dei posti liberi.
Nella città di Recanati dall'1 al 3 settembre è programmata la disinfestazone delle zanzare, di seguito orari e zone interessate.
Nella notte tra mercoledì 1 e giovedì 2 dalle ore 24.00 alle ore 6.00 – Centro storico, Circonvallazione, Castelnuovo, Le Grazie, Santa Lucia, Sambucheto, Fontenoce, Montefiore, Bagnolo, Costa dei Ricchi, San Francesco (salvo maltempo)
Nella notte tra giovedì 2 e venerdì 3 dalle ore 24.00 alle ore 6.00 – Fratesca, Villa Musone, Via del Mare, Spaccio Fuselli, Fonti San Lorenzo, Villa Teresa Chiarino e Strada dei Pali (salvo maltempo)
"Nel corso della disinfestazione, che sarà eseguita dal Cosmari - spiega il Comune - si raccomanda di chiudere le finestre e di non lasciare all’esterno gli animali domestici".
Domenica 29 agosto, al “Blue Paradise” di San Mauro Mare, con il Patrocinio del Comune di San Mauro Pascoli, si è svolta la finalissima del concorso “La Supercoppia Italiana 2021”.
“La Supercoppia Italiana” è un’idea di Paolo Teti e di sua moglie Maria Grazia Montevecchi, ideatori fra l’altro dei concorsi di bellezza e simpatia come “Miss Mamma Italiana”, “il Babbo più Bello d’Italia”, “Miss Nonna” e “Miss Suocera”.
“La Supercoppia Italiana” è un concorso che vuole premiare l’importanza della figura della coppia nel vivere quotidiano, in un tempo in cui la frenesia ed il susseguirsi veloce dei giorni fanno spesso dimenticare che non si è soli e si condivide la vita con un’altra persona; oppure ci si ricorda che si è una “coppia” solo quando nascono problemi o difficoltà.
Le coppie partecipanti, hanno dovuto dimostrare di essere affiatate, unite e complici in ogni situazione attraverso simpatici test riguardanti la loro vita di coppia, prove di abilità e l’immancabile passerella.
La coppia vincitrice della 15° edizione del concorso “La Supercoppia Italiana 2021” vive a Forlì ed è composta da Angela Greco, 51 anni, cassiera e Daniele Lo Pinto, 42 anni, militare del’esercito italiano. Angela e Daniele sono sposati da 20 anni e sono genitori di Gianmarco ed Emily.
Dopo i test attitudinali nei quali si sono dimostrati concordi su tutto e la sfilata in passerella, per la prova di abilità, hanno presentato una divertente coreografia ispirata al film “Grease”.
Tra le coppie premiate c'è anche “La Supercoppia Italiana Simpatia” Catia Luciani, 50 anni, impiegata e Stefano Rinaldesi, 54 anni, addetto alle consegne, di Corridonia. Catia e Stefano sono fidanzati da 7 anni.
L’evento è stato condotto da Paolo Teti, da Barbara Semeraro e da Barbara Pellizzari (vincitrice della scorsa edizione del concorso, insieme al marito Arturo). Ospiti d’onore le “Madrine” di “Miss Mamma Italiana” (altro con concorso di esclusiva nazionale della Te.Ma Spettacoli), ovvero le mamme vincitrici degli anni passati e le Pre Finaliste dell’anno 2021.
Per consentire lo svolgimento di lavori di manutenzione ordinaria degli attraversamenti aerei di proprietà e gestiti dalla società Assem Spa, a partire dal 6 settembre e fino al 17 settembre, nella fascia oraria dalle 6 alle 20 esclusi i giorni festivi, l’Anas Spa istituirà il senso unico alternato, mediante impianto semaforico o movieri, sulla SS. 361 “Septempedana”, dal km 56+290 al km 56+320, nei pressi del ponte dell’Intagliata.
Ormai la tecnologia ha inciso in modo notevole sui mezzi di pagamento. Con il passare degli anni, infatti, l’utilizzo dei soldi contanti va via via scemando. Sempre più persone utilizzano strumenti di pagamento più versatili come ad esempio le carte di credito o di debito. Tale fenomeno ha subito un processo di amplificazione grazie allo sviluppo di software come Apple Pay che permettono di configurare la propria carta sullo smartphone e pagare semplicemente avvicinando lo stesso al POS.
Cos’è Apple Pay
Apple Pay, per chi non lo sapesse, è un particolare strumento lanciato ufficialmente in America nell’ormai lontano 2014. Forte del successo ottenuto oltre oceano, Apple Pay è arrivato presto anche in Italia ed anche qui ha ottenuto tantissimi consensi, sia dai consumatori, sia dai professionisti.
Per poter utilizzare questo particolare servizio offerto da casa Apple è sufficiente configurare la propria carta di credito, debito, al proprio Wallet ed il gioco è fatto. Ovviamente è necessario possedere una carta che sia erogata da uno degli istituti di credito che garantiscono il supporto del colosso di Cupertino, come ad esempio quelle di casa Nexi.
In parole povere, la carta Nexi e Apple Pay sono due strumenti che possono semplificare notevolmente tutte le transazioni che eseguiamo quotidianamente.
Come funziona
Apple Pay funziona mediante la NFC, ovvero, una particolare tecnologia che permette di trasmettere, tramite wireless, una serie di dati fondamentali per effettuare i pagamenti in tutta sicurezza. I pagamenti mediante NFC però possono essere effettuati solamente con POS dotati di apposito supporto contactless.
Se si ha qualche dubbio su dove è possibile pagare con Apple Pay è consigliabile prestare attenzione alla vetrina del locale o ai cartellini esposti nella zona cassa, in genere, tutti i negozi che accettano Apple Pay sono soliti esporre un cartellino oppure il simbolo della mela.
Per quanto concerne il fattore sicurezza, si tratta di una tecnologia particolarmente sicura che mette al riparo da rischi. I dati della propria carta, infatti, una volta aggiunta al Wallet, non vengono memorizzati da nessuna parte (né sullo smartphone né sul server, né tantomeno sui dispositivi dei commercianti.
Come associare la propria carta ad Apple Pay
Associare la propria carta di debito o di credito ad Apple Pay è un vero e proprio gioco da ragazzi. La primissima cosa da fare è andare sulle impostazioni del dispositivo (IPhone, IPad, Apple Watch ecc.), e cliccare sulla voce Wallet, ovvero, il portafogli digitale.
L’operazione può sembrare complessa ma non è affatto così, anzi, occorrono davvero pochi minuti. Una volta aperto il Wallet occorre cliccare sull’icona “aggiungi” e automaticamente si avvierà la procedura guidata per associare la carta. In genere dopo qualche secondo, dopo aver controllato la validità della carta e dei dati inseriti, la carta dovrebbe comparire nel portafogli.
Tuttavia, è possibile che per qualche carta potrebbe essere necessario attendere più tempo, questo perché il sistema, in modo del tutto automatico, controllerà mediante l’istituto di credito la veridicità della carta. Una volta fatto tutto ciò, sarà necessario accettare le condizioni d’uso imposte da Apple e il gioco è fatto.
Si sa, l’estate è il periodo peggiore per chi ama la forma fisica. Rispetto alle altre stagioni, il cosiddetto ‘sgarro’ non solo settimanale ma è quotidiano. E ciò, se da un lato ci delizia il palato, dall’altro mette a serio rischio il lavoro che è stato fatto nei mesi precedenti.
In ogni caso, però, nulla è perduto. Nel senso che, se malauguratamente dovessi mettere su un po’ di pancetta e perdere lo smalto dei giorni migliori, c’è un modo per recuperarli.
O, meglio, più di uno. Ecco, quindi, alcuni consigli utili al riguardo.
Mai allenarsi subito in maniera ‘forte’
Così come dal punto di vista alimentare psicologicamente si ‘crolla’, nel senso che si mangia davvero di tutto non pensando alle calorie ingerite, d’estate anche l’allenamento è light. O, nella stragrande maggioranza dei casi, viene praticamente sospeso.
Non è che, ovviamente, da un giorno all’altro, i muscoli perdono la loro tonicità. Ma, comunque, se i giorni diventano settimane e se le settimane diventano mesi, allora il problema si pone.
L’errore che si fa spesso è quello di ripartire subito in maniera intensa. Pensando di partire dal punto in cui si era deciso di prendersi un break. Bisogna cominciare in maniera graduale e munirsi prima di tutto di attrezzature all’avanguardia, possibilmente ordinati da siti specializzati, come salapesi.it.
Partire da un 70%-80% rispetto al massimale pre-estate è l’ideale. In questo modo, si riscalda il corpo per poi poter superare con tranquillità i limiti che si erano raggiunti precedentemente. Una sorta di riscaldamento, per intenderci.
Mettersi a dieta con criterio
Compreso bene come allenarsi, si pone a questo punto il problema dell’allenamento. Anche qui, gli equivoci sono tanti. Si passa, infatti, dalle grandi abbuffate estivi ai digiuni forzati post-vacanze.
Nulla di più sbagliato. Il corpo, in questo modo, avverte una sorta di shock che lo porterà ad avere più danni che altro. Perché il senso della fame si farà sempre più forte e, alla lunga, se pure all’inizio perderai tanti chili, il metabolismo si abitua e arriverai al punto che il peso si stabilizzerà.
Come fare? Molto semplice. Anche in questo caso a vincere è la gradualità. Se ad agosto ingerivi 3000 calorie al giorno, passi a 2700, poi a 2300, poi sotto i 2000 e così via, fino a raggiungere il livello migliore per te.
Che non è necessariamente il punto più basso.
Avere forza di volontà
Questo non è un consiglio tecnico ma è più mentale. Il nostro cervello, infatti, quando deve ‘lavorare’ tende, anche inconsciamente, a trovare delle scuse, a rimandare in continuazione, nella speranza che poi tu non metta il corpo sotto uno sforzo fisico.
Invece, è opportuno cominciare subito dopo le tue vacanze e comprendere che i risultati non avverranno immediatamente. Ma, anzi, ci vuole qualche giorno. Perché, comunque, il primo obiettivo è quello di togliere la pancetta di troppo e tornare al peso forma iniziale.
Del resto, c’è un vecchio detto e sempre attuale che dice “chi ben comincia è alla metà dell’opera”.
Altri due appuntamenti top all’Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati. Il 31 agosto è l’ora del concerto di Apparat mentre il giorno successivo, 1 settembre, ecco esibirsi Gianna Nannini sul palco porto recanatese: “Siamo felici di come è stata condotta la stagione – afferma l’assessore alla cultura e al turismo Angelica Sabbatini – Non siamo mai scesi sotto le 700 presenze su mille posti e in diverse serate abbiamo registrato un bel sold out”.
L’Assessore presenta i prossimi due appuntamenti: “Il concerto di Apparat rientra nelle serate previste dal Fat Fat Fat festival e dal Mind Festival. Il concerto ha pochissime date nazionali e una di queste è nella nostra città. L’idea di portare un tale evento in città deriva dalla collaborazione con il settore delle politiche giovanili di Emiliano Giorgetti”. Nella serata successiva invece scocca l’ora di una grande artista come Gianna Nannini: “Sarà uno spettacolo estremamente coinvolgente per il pubblico e particolarmente adatto all’arena. Colgo l’occasione anche per ringraziare tutti i miei collaboratori e gli uffici preposti, insieme allo Iat, all’associazione Arca, ai carabinieri in congedo, alla protezione civile e i ragazzi del servizio di sicurezza: senza di loro non avremmo raggiunto questi risultati”.
Gli ultimi appuntamenti all’Arena saranno fissati poi per il 10 e 11 settembre rispettivamente con Giulia Michelini e poi con lo spettacolo di Omar Codazzi e Pietro Galassi dal titolo “Voglio volare tour”.
Dopo quasi due anni di stop, il Comitato della Croce Rossa di Cingoli torna ad organizzare il Corso di Primo Soccorso per nuovi volontari.
La prima lezione, infatti, si terrà lunedì 6 settembre 2021, alle ore 21.15, presso la sede dell’Associazione cingolana, nel rispetto delle normative anti-covid vigenti. Il Corso di Primo Soccorso intende formare la popolazione alle manovre fondamentali salvavita e tutti coloro che hanno l’intenzione di dare il loro contributo all’interno dell’associazione.
È rivolto a tutta la popolazione dai 14 anni in su. La frequenza del Corso, inoltre, consente a studenti e privati di acquisire crediti formativi, sia per la scuola superiore che per la selezione del Servizio Civile Universale. Il corso si terrà nella sede della Cri Cingoli, in viale della Carità 6, ogni lunedì ed ogni giovedì a partire dal 6 settembre alle ore 21.15.
“La formazione – spiega il presidente dell’associazione cingolana Maurizio Massaccesi – è un elemento fondamentale per il nostro Comitato e con questo corso cercheremo di riprendere questo nostro percorso, in tutta sicurezza”.
All’interno della sala riunioni della sede associativa, infatti, saranno rispettate le normative in materia di distanziamento sociale, con l’obbligo di indossare la mascherina all’interno dei locali e il controllo della temperatura corporea prima di ogni lezione. La Croce Rossa di Cingoli Attiva dal 1994, prima come Volontari del Soccorso e poi, dal 1998, come Comitato Locale, la Croce Rossa cingolana conta poco più 400 volontari.
Sono portate avanti diverse attività, da quelle sociali e dei Giovani a quelle legate al trasporto sanitario e alle assistenze durante le competizioni sportive. Sono stati avviati, inoltre, diversi progetti di sensibilizzazione a cura dei Giovani, come “Mettiamoci sulla buona strada” per il corretto uso e non abuso di alcol, soprattutto alla guida, “No cicche a Cingoli” contro l’abbandono a terra dei mozziconi di sigaretta e il progetto “Lisa” (Lavoro Inclusione Sviluppo Autonomia).
Per ulteriori informazioni ed iscrizioni, è necessario consultare il sito www.cricingoli.it, telefonare al numero 0733-604330 o mandare una mail all’indirizzo cingoli@cri.it. E’ obbligatorio iscriversi prima dell’inizio del corso e non direttamente alla prima lezione, come accadeva negli anni passati, a causa delle restrizioni dovute alle normative anti-covid.
Il Comune di Tolentino fa sapere che nei prossimi giorni saranno abbattuti due alberi, precisamente un tiglio in viale Vittorio Veneto in quanto malato ed un pino in viale Benadduci che è fortemente inclinato verso la strada e sta rovinando la pavimentazione del marciapiede.
L'Ente comunica, inoltre, che "saranno sostituiti non appena possibile, rispettando la stagionalità".
Finalmente, complice la campagna vaccinale che ha raggiunto non poche persone, la pandemia sta facendo respirare l’economia italiana, compreso il settore della ristorazione. Capace di reinventarsi con le consegne a domicilio, certo, ma che con le riaperture può davvero tornare a pieno ritmo. Un mercato dove per essere competitivi è indispensabile avere a disposizione le giuste attrezzature ristorazione che fanno la differenza sia nel gusto delle preparazioni culinarie sia per risultare in regola dal punto di vista delle norme igienico-sanitarie.
Chi sta quotidianamente ai fornelli lo sa, c’è un materiale che non delude mai: l’acciaio inossidabile. Una certezza su cui poter fare affidamento per chi si trova a lavorare costantemente sotto pressione.
I vantaggi dell’acciaio
L’acciaio inox è un materiale perfetto per tutti i mobili che si trovano in cucina. I motivi sono diversi e nello specifico l’acciaio si caratterizza in quanto:
- Resistente agli urti. In cucina può capitare di urtare a seguito di un movimento veloce o di appoggiare in tutta fretta delle preparazioni.
- Facilmente igienizzabile e allo stesso tempo resistente all’azione corrosiva dei prodotti utilizzati per la pulizia.
- Non trasferisce gli odori né sapori agli alimenti.
- Resiste al logorio degli altri attrezzi utilizzati in cucina ma anche alle temperature importanti di alcune preparazioni sia calde sia fredde.
- È bello da vedere da un punto di vista estetico e permette quindi di lavorare in un ambiente armonico.
L’acciaio, possiamo dire in sintesi, è un materiale ideale per le attrezzature della ristorazione essendo resistente, pratico per la pulizia, ideale per i sapori e gli odori della preparazione e gradevole alla vista.
Presenta anche alcuni svantaggi, inutile negarlo, ma decisamente si tratta di elementi poco rilevanti rispetto ai suoi benefici. Ovvero: non è particolarmente isolante e, per quanto riguarda teglie e pentole, non è naturalmente antiaderente. Si tratta, comunque, di peculiarità che poco influiscono sulla scelta dell’attrezzatura da cucina.
Perché scegliere, ad esempio, un lavello in acciaio
Abbiamo visto i motivi per cui la maggior parte delle attività di ristorazione preferiscono l’acciaio inossidabile per le loro attrezzature. Facciamo a questo punto un esempio concreto: quello del lavello, un mobile da cucina che spesso anche nelle abitazioni si trova in acciaio.
Il lavello in acciaio piace innanzitutto per la sua eleganza intrinseca che lo rende un complemento d’arredo ideale grazie a un’estetica minimal. A questo unisce funzionalità: si tratta di un mobile pratico che in ristorazione è concepito con una o due vasche e la presenza, sempre, di piani d’appoggio e di sportelli scorrevoli.
Un lavello in acciaio è leggero, lo dimostra la facilità con cui si aprono e chiudono le ante, non a caso del resto l’acciaio è utilizzato anche per mensole ripiegabili. Come abbiamo già detto si pulisce benissimo e resiste bene, ad esempio all’acqua bollente che si ha quando si scola la pasta o a una pentola calda che necessita di intervento.
Il lavello è un mobile centrale per l’intero andamento della cucina: per questo è bene che sia organizzato alla perfezione. L’acciaio è indubbiamente la scelta migliore essendo quella che dà le maggiori sicurezze.
Le Amministrazioni Comunali di Treia, di Macerata e di San Severino Marche, con il prezioso contributo dell'ASDCarlo Didimi, hanno lavorato intensamente dal 2018 ad oggi nel progetto che ha viste impegnate alcune classi dell'indirizzo Turismo dell'IIS Ricci di Macerata. Si è trattato di un lungo e significativo percorso di ricerca e valorizzazione delle tradizioni locali. La formulazione di un'offerta turistica innovativa e sostenibile per far conoscere, anche all'estero, le virtù e le bellezze dello straordinario territorio in cui viviamo.
Tre delegazioni di scuole straniere provenienti da Cangas del Narcea (Spagna), Orneta (Polonia) e Ugale (Lettonia) si erano riunite nel 2019 nell’Istituto maceratese: ragazzi di diverse nazionalità hanno avuto la possibilità di scoprire la cultura e la natura marchiagiana.
Assoluti protagonisti i dirigenti dell’ASD Carlo Didimi di Treia, l’associazione che dal 2014 gestisce il gioco in arena; sono intervenuti al “Ricci” per spiegare le regole del gioco di leopardiana memoria e consentire agli ospiti stranieri di assistere a una partita giocata con la divisa da gioco. Un ringraziamento particolare al Presidente dell’asd Didimi Marco Sparapani, alla responsabile comunicazione Tamara Ricci, ai giocatori Camilla Fogante, Aurora Pasqualini, Barbara Passeri, Leonardo Medei e Leonardo Piermattei che si sono prestati a far conoscere il gioco del bracciale.
Un ringraziamento anche alla Pro Loco di Treia per la proficua collaborazione offerta per la visita ai musei e luoghi di interesse della Città di Treia da parte dell’Amministrazione Comunale di Treia.
Il momento conclusivo martedì mattina con la call finale in cui la Dirigente Scolastica dell’IIS Matteo Ricci di Macerata ha ringraziato tutti gli attori coinvolti in questo bellissimo progetto reso realizzabile attraverso la grande sinergia e un grande lavoro di squadra.
A distanza di quasi due mesi dal successo di pubblico e di critica della XXXII edizione di Musicultura allo Sferisterio di Macerata, domani 24 agosto RAI 2 ha programmato la replica dello speciale dedicato alle serate finali del festival, andato in onda sempre su RAI 2 il 6 luglio scorso.
Condotto dalla brillante coppia Veronica Maya ed Enrico Ruggeri, il programma di RAI 2 a partire dalle ore 23.10 proporrà le esibizioni live di Subsonica, Ermal Meta, La Rappresentante di Lista, Ron, Michele D’Andrea, Irene Grandi e quelle dei quattro vincitori protagonisti della finalissima del concorso: Caravaggio (Latina) con Le cose che abbiamo amato davvero, Lorenzo Lepore (Roma) con Futuro, Mille (Velletri, RM) con La radio, e i The Jab (Ivrea, TO) vincitori assoluti del Festival con la canzone Giovani favolosi, ai quali sono andati i 20.000 euro del Premio Banca Macerata.
Tra le varie esibizioni in programma sarà possibile rivedere anche l’inedito duetto di Enrico Ruggeri con Irene Grandi di Alexanderplatz e la spettacolare esibizione dei Subsonica in Up Patriots to Arms, omaggi all’amato cantautore Franco Battiato, già membro della giuria di Musicultura, scomparso nel maggio scorso.
“La scelta di Rai 2 di proporre, a distanza di poco più di un mese dalla prima messa in onda, una replica di Musicultura 2021 ci lusinga, specie perché riteniamo che il programma abbia buoni fondamentali, sia in termini di vitalità dei colori artistico spettacolari, sia in termini produttivi. – Ha affermato il direttore artistico Ezio Nannipieri- Senza considerare l’importanza promozionale di poter mostrare e rimostrare in ambito nazionale la peculiarità di un progetto e di un’iniziativa fortemente targati Marche.”
La replica dello speciale di Musicultura su RAI 2 in questo periodo estivo rappresenta in effetti un ulteriore grande “spot” per la promozione delle Marche, che si aggiunge alla messa in onda del programma su Rai 2 del 6 luglio scorso e al traino mediatico che il festival ha svolto con successo a partire dal mese di febbraio 2021, con le audizioni live al Lauro Rossi di Macerata. Dieci giorni consecutivi di musica live, trasmessi in diretta su èTv Marche, su altri canali televisivi extraregionali e, in streaming, sulla pagina Facebook, di Musicultura e di testate giornalistiche come il Messaggero.it e su quelle di altri mass media specializzati nella musica, con oltre mezzo milione di visualizzazioni complessive.
Ad aprile, dal Teatro Persiani di Recanati, Rai Radio 1 ha trasmesso in diretta il concerto dei finalisti del concorso, diffuso anche in video streaming con gli altri media partner,
Infine a giugno, con il ritorno del pubblico in presenza, migliaia di spettatori hanno partecipato a Macerata sia alla settimana della Controra, che ha registrato sempre il tutto esaurito nel centro storico cittadino, sia alle due intense serate finali di spettacolo allo Sferisterio, seguite con grande interesse da tutti i mass media nazionali.
Spettacoli live, dirette streaming e radiofoniche di Rai Radio1, servizi e speciali dedicati su Tg1, Tg2, Tg3, Rai news 24 RaiTgr, Tgcom24, Gr1, Gr2, Gr3, e centinaia di articoli realizzati dalle principali testate giornalistiche che hanno seguito il Festival, il tutto condito dai numerosi contenuti web e social, sono il mix trasversale di comunicazione che Musicultura anche in quest’anno segnato dalle problematiche della pandemia è riuscita con successo a mettere in campo.
L'appuntamento da non perdere è ora per domani martedì 24 agosto su RAI 2 alle ore 23.10, con due ore di grande musica live dallo Sferisterio di Macerata, con il meglio di Musicultura 2021.
Pizzata di fine agosto per gli ospiti della Casa di riposo “Lazzarelli” di San Severino Marche.
Un momento di festa per nonnini e nonnine ospiti della struttura ma anche una bella occasione per stare un po’ insieme, all’aria aperta, dopo mesi e mesi di chiusure imposte dall’emergenza sanitaria causata da Covid-19.
Al pomeriggio, allietato da buona musica, hanno preso parte la presidente dell’Azienda servizi alla persona, Teresa Traversa, il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, la presidente della Pro Loco, Paola Miliani.
Moto club Franco Uncini e AIDO Recanati ancora insieme per promuovere la cultura della solidarietà. Sabato 21 e domenica 22 agosto al XXXVII raduno Nazionale Città di Recanati anche quest’anno era presente AIDO Recanati con il classico banchetto informativo per sensibilizzare e coinvolgere più persone possibili sulla donazione e trapianto di organi.
Con la frase “Quelli che…mettono in moto la Vita” la presidente Piera Marconi ha ricordato come riscoprire il valore del dono anche con la profonda leggerezza d’animo e gioia di vivere.
La moto è una passione che unisce molte persone e l’associazione AIDO Recanati è attiva e continuerà nel suo impegno finalizzato ad ottenere il consenso alla donazione e a sensibilizzare tutti i cittadini sull’importanza d’una scelta consapevole attraverso diverse possibilità che consentono al cittadino di esprimere il proprio Sì nella dichiarazione presso gli Uffici Anagrafe del Comune al momento del rilascio o del rinnovo della carta di identità.
“Siamo orgogliosi dell’associazione AIDO che a Recanati sta lavorando molto bene e la collaborazione con il Moto club che rende ancora la cosa più importante - ha detto Il sindaco Antonio Bravi - Ci auguriamo di avere sempre maggiori adesioni perché sappiamo quanto è importante donare.” Il sindaco ha poi lodato il lavoro del Moto Club Franco Uncini e al suo presidente Daniele Cesca: “Sono entusiasta dell’evento che è riuscito benissimo e complimenti al Moto club che organizza sempre al meglio la manifestazione per promuovere il turismo motociclistico mantenendo fede alle caratteristiche di promozione culturale del territorio; l’augurio è che i partecipanti tornino di nuovo nella nostra bella città.”
Alle 11:45 i potenti rombi hanno invaso la piazza alla partenza del giro turistico nei luoghi più cari al Poeta per ammirare e visitare le bellezze offerte dal territorio recanatese. Va ricordato che all’atto dell’iscrizione al motoraduno sono stati consegnati buoni omaggio per visitare Casa Leopardi, Museo B. Gigli, Museo Villa Colloredo Mels, e Museo Franco Uncini.
A vivacizzare la mattinata ci hanno pensato gli attori della Compagnia Teatro Instabile vestiti nei panni della famiglia Leopardi, accompagnati da gentili donzellette.
In occasione della 27a edizione del Festival Internazionale del Folklore di Macerata si sono riuniti nella sala del Consiglio provinciale i quattro gruppi folkloristici che oggi, venerdì 20 agosto dalle ore 21, si esibiranno allo Sferisterio.
I gruppi provenienti da Slovenia, Romania, Macerata e Benevento sono stati accolti dal sindaco di Macerata Sandro Parcaroli e dal presidente della Provincia Antonio Pettinari.
Il presidente Pettinari ha aperto l'incontro dicendo di essere entusiasta dell'organizzazione del festival malgrado il periodo difficile, augurandosi che nei prossimi anni possano partecipare i gruppi che quest'anno a causa pandemia non sono potuti essere presenti.
Il presidente ha continuato sottolineando l'importanza del Festival nella promozione delle tradizioni che altrimenti si perderebbero nel tempo.
Pettinari, dopo aver ringraziato l'associazione culturale "Li Pistacoppi" per aver aiutato la Provincia negli anni, ha lanciato un messaggio di speranza e positività per il futuro.
E' intervenuto poi il sindaco Parcaroli che ha posto particolare attenzione sull'importanza dell'evento nella promozione ed unione delle culture che formano l'Europa: "Valorizzando le proprie radici si scommette sul proprio futuro" ha dichiarato il primo cittadino.
I gruppi folkloristici hanno poi ballato e suonato a turno di fronte al sindaco e al presidente, dando sfoggio delle loro culture di appartenenza.
Dopo aver assistito alle varie danze tradizionali il sindaco Sandro Parcaroli ha dichiarato: "Da quello che ho potuto vedere ora, non esiste un'Europa divisa in diverse Nazioni, ma siamo tutti un grande Paese".
Per lo spettacolo del 20 agosto all’Arena Sferisterio l’ingresso è con Green pass e biglietto (5 euro con diritto di assegnazione del posto) da prenotare e ritirare alla Biglietteria dei Teatri in piazza Mazzini, aperta dal martedì al sabato dalle 9 alle 12 e dalle 17.30 alle 19.30 (tel. 0733 230735). Per informazioni gli interessati possono telefonare ai numeri 0733.34800 o 380.3228171.
L’Unione Montana Potenza Esino Musone ha portato a termine l’installazione di colonnine di ricarica per mezzi elettrici, pubblici e privati, alimentati anche da fonti alternative in alcune realtà del territorio.
Ad essere interessati dall’intervento i Comuni di Castelraimondo, Esanatoglia, Matelica, San Severino Marche e Treia. I lavori, realizzati dalla ditta Logiss srl, sono stato cofinanziati grazie al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale nel quadro del Por Fesr 2014/2020 Asse 4.
Colonnine per auto e scooter elettrici, e annessi punti di ricarica per biciclette elettriche a pedalata assistita, sono state realizzate in prossimità di nodi di interscambio con l’esistente rete del trasporto pubblico locale.
“Con questo genere di interventi - sottolinea Matteo Cicconi, presidente dell’ente comunitario - si vuole incentivare la popolazione locale ad una progressiva diminuzione del numero di veicoli motorizzati in circolazione e organizzare un sistema di Trasporto Pubblico locale basato su soluzioni di mobilità flessibile, incoraggiando la pratica generalizzata della sharing mobility, nell’ottica di ottenere la diminuzione di emissione di carbonio attraverso il potenziamento delle infrastrutture necessarie all’utilizzo dei mezzi a basso impatto ambientale, con particolare riferimento alla mobilità elettrici, diminuendo l’uso del mezzo privato a favore della mobilità sostenibile”.
Domenica 15 agosto al Caffè Galleria di Civitanova Marche si è tenuta l'estrazione della lotteria "Ferragosto Solidale" promossa dall'associazione G.A.I.A. Onlus.
La lotteria è stata un successo e sono stati venduti tutti i 15.999 biglietti stampati per l'occasione. Tra i premi erano presenti un Bimby TM6, un iPad 10.2" e una Xbox.
L'associazione G.A.I.A. Onlus è formata da genitori di bambini affetti da leucemia dopo l'incontro avvenuto nel 2018 all'Ospedale Pediatrico Salesi di Ancona e si occupa di sostenere la ricerca sulle malattie oncologiche.
Il denaro ricavato dalla lotteria verrà distribuito alla Fondazione Città della Speranza di Padova e all'Università di Bari in favore della ricerca scientifica sulla malattia.
"La rappresentazione più tipica del consumo di suolo - si legge nel Rapporto “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici” presentato nelle scorse settimane dal Sistema Nazionale per la Protezione Ambientale (SNP)A, è data dal crescente insieme di aree coperte da edifici, fabbricati, capannoni, strade asfaltate o sterrate, cantieri, cortili, piazzali e altre coperture permanenti derivanti dalle attività esercitate dall’uomo non soltanto nelle aree urbane, ma anche in ambiti rurali e naturali".
Conoscere il quadro aggiornato dei processi di trasformazione della copertura del suolo permette quindi di valutare l’impatto del suo consumo sul paesaggio e sui servizi ecosistemici, laddove la perdita di una risorsa fondamentale, qual è appunto il suolo, incide pesantemente sulle funzioni naturali del pianeta, che vengono man mano perdute o minacciate.
La situazione nelle Marche
I dati appena pubblicati dall’ARPAM alla pagina “Indicatori Ambientali – Consumo di suolo” del proprio sito, rilasciati in formato aperto e liberamente accessibili, forniscono un quadro leggermente migliore rispetto al dato nazionale, dal quale si discostano con continuità nel corso di tutto l’ultimo quinquennio di circa 0,2 punti percentuali.
Al 31 dicembre del 2020 sono, nell’intero territorio marchigiano, poco più di 64.887 gli ettari di suolo sottratti all’ambiente (circa 649 km2) per consumo, crescita urbana e trasformazioni del paesaggio, corrispondenti al 6,9% della superficie complessiva della regione, con un aumento rispetto all’anno precedente di 145,29 ettari. Un dato, quest’ultimo, che si rivela il più positivo dell’ultimo triennio, segnando una inversione di tendenza rispetto a quanto accaduto nel 2018 e 2019, e assestandosi su valori molto vicini al minimo segnato nel 2017.
Tra le province è Ancona a presentare la percentuale più alta rispetto all’estensione complessiva (9,01%), seguita da Fermo (7,80%), Pesaro Urbino (6,67%) e Ascoli Piceno (6,37%), mentre è Macerata la più virtuosa con il 5,63% di superficie di suolo consumato, pur registrando nell’ultimo anno il maggior incremento nella regione (54 ha).
Tra i comuni, i cui dati sono riportati in dettaglio sulla pagina del nuovo indicatore, con possibilità di ordinamento e ricerca per singolo territorio, sono tutti in provincia di Macerata quelli che occupano le posizioni più virtuose, dove primeggia Castelsantangelo sul Nera con un rapporto tra superficie complessiva e superficie sottratta al paesaggio pari al solo 0,96%, seguito a pochissima distanza da Monte Cavallo (1,11%), Bolognola (1,22%) e Sefro (1,31%).
Distribuiti, invece, in tutte le cinque province, con prevalenza nelle aree costiere, i 26 comuni per i quali la percentuale va da circa il doppio (15%) fino a oltre il quadruplo della media regionale, con il massimo del 37% di suolo consumato nei comuni di Porto San Giorgio e San Benedetto del Tronto.
“Questi dati, assieme a tutti quelli che ARPA Marche ci fornisce puntualmente – ha commentato l’Assessore regionale all’Ambiente Stefano Aguzzi – hanno per noi una valenza ormai riconosciuta come base conoscitiva a supporto delle diverse politiche e attività sul territorio. La Regione, che già è dotata di strumenti legislativi sulla qualità e riduzione del consumo di suolo, ne segue con attenzione l’andamento ai fini del loro possibile sviluppo e della miglior valutazione delle trasformazioni del territorio e dell’ambiente in atto”.
Giancarlo Marchetti, Direttore Generale dell’ARPAM, ha infine ricordato che “l’Europa e le stesse Nazioni Unite ci richiamano alla tutela del suolo e del paesaggio, che non a caso costituiscono precise voci in seno agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030. Come scriveva il drammaturgo inglese John Priestley,– ha continuato Marchetti - la terra è più nobile del mondo che le abbiamo costruito sopra, e il nostro impegno, in questo senso, è certamente rivolto a supportare le decisioni a livello locale cui gli amministratori dovranno necessariamente giungere per mitigare o compensare l'impermeabilizzazione del suolo e per una pianificazione urbanistica e territoriale che aspiri ad un impatto sull’ambiente sempre più limitato”.
Non tutti sono a conoscenza del fatto che esistono due tipi di rum. Si tratta del rum agricolo e di quello industriale. Ma che differenza c’è fra l’una e l’altra tipologia? La differenza principale consiste nel metodo di produzione. Infatti il rum industriale si ottiene dalla distillazione della melassa. Il rum agricolo, invece, si ottiene dal succo della canna da zucchero. È molto importante conoscere la differenza fra questi due tipi di bevande alcoliche, perché così si può apprezzare ancora di più il loro gusto. Per chi si intende poco di liquori, abbiamo deciso di specificarne delle informazioni in più.
La storia del rum agricolo
I rum agricoli, la cui produzione risale agli inizi del XX secolo, corrispondono a dei liquori molto pregiati e di grande gusto. Si iniziò a mettere a punto questi prodotti direttamente dal succo puro della canna da zucchero, in un periodo molto particolare, quando si attraversò un momento di crollo del prezzo dello zucchero, che diede un certo spazio allo sviluppo dello zucchero di barbabietola.
Il rum agricolo, a differenza di quello industriale, è possibile ottenerlo soltanto nel periodo della raccolta della canna da zucchero. Quindi si ha a disposizione soltanto nei mesi che vanno da gennaio a luglio.
Una delle differenze principali rispetto a quello di carattere industriale consiste nel fatto che è un prodotto più ricco dal punto di vista aromatico e della quantità di zuccheri, quindi possiamo dire che il suo gusto in definitiva è piuttosto fruttato, con essenze profumate.
Tra l’altro, se si fa invecchiare particolarmente a lungo, può diventare ancora più forte, quindi è da abbinare sicuramente ai piatti che non lasciano indifferenti dal punto di vista del gusto.
Qualche informazione in più sul rum industriale
I rum industriali corrispondono ad una produzione il cui inizio si fa risalire alla fine dell’Ottocento. Possono essere definiti come dei succhi a lunga conservazione, infatti la loro produzione è costante nel tempo, perché non è necessario interrompere la distillazione in certi periodi nel corso dell’anno.
Per capirne di più sulle origini di questo rum industriale ricavato dalla melassa, bisogna risalire al periodo di Cristoforo Colombo, quando, in seguito alla scoperta dell’America, la canna da zucchero ebbe la possibilità di arrivare in Europa.
Il luogo ideale per la produzione di questo prodotto sicuramente fu ritrovato in altri luoghi dell’America, come i Caraibi e il Brasile. Soltanto nella metà del Seicento le potenze europee si impegnarono attivamente perché questo prodotto non fosse raffinato soltanto nelle colonie. Infatti si è proceduto all’introduzione di un nuovo procedimento che permetteva di ricavare un sottoprodotto della raffinazione dello zucchero, che consiste proprio nella melassa.
Il rum industriale si ottiene dai fusti della canna da zucchero, che danno origine ad un succo molto denso, fortemente ricco di zuccheri. Poi questo succo viene lasciato riposare in modo che arrivi a cristallizzarsi. Nella produzione dei rum industriali non si fa altro che aggiungere acqua e lieviti e lasciar fermentare ancora di più la melassa, per un periodo che va dalle 24 ore ai 15 giorni. Si ottiene così un liquore molto delicato dalla gradazione leggera.
È molto interessante conoscere le differenze tra rum agricolo e rum industriale, anche perché chi se ne intende in maniera specifica sa bene che quello agricolo è sicuramente più forte, mentre quello industriale si propone come un liquore più delicato.
È da specificare però che, poiché si basa su una purezza del processo di produzione, il rum agricolo è l’unico prodotto a cui è possibile attribuire la denominazione di origine controllata. In ogni caso quello industriale mantiene delle proprietà che certo non possono essere sottovalutate anche per l’abbinamento a piatti specifici.