Stiamo vivendo in un momento che anche per le persone più resistenti e forti può essere comunque stressante. Per fortuna ci sono alcune erbe officinali che possono aiutarci e dare una mano al nostro organismo in maniera completamente naturale. Di fatto, ci sono i rimedi utili per sconfiggere lo stress, utilizzando esclusivamente erbe e piante. Le due categorie di erbe e piante utili contro lo stress
Alcune piante possono aiutare reamente tutte le persone che hanno bisogno di mantenere lucida la concentrazione sul lavoro o che hanno scarsa vitalità. Esistono due categorie di piante ed erbe utili contro lo stress: le erbe adattogene e quelle rilassanti, che hanno diverse particolarità, come vedremo di seguito. E bisogna anche sapere che queste erbe e pure molti altri prodotti di erboristeria inerenti al problema dello stress si possono trovare comodamente nei negozi online, da ricevere direttamente a casa propria.Le erbe adattogene
L’uso delle piante adattogene durante i periodi di stress ci permette di rimanere più sani e resistere agli squilibri dovuti al logorio della vita di tutti i giorni. Le erbe adattogene non sono pensati per il benessere di una sola parte del corpo, ma per tutto l’organismo.Gli adattogeni sono contenuti in molti cibi e soprattutto vengono consumati come intagratori alimentari, tra questi il ginseng che ha proprietà rivitalizzanti. Ma anche l’eleuterococco con proprietà toniche, antifatica e antistress, perfetto da assumere per migliorare la concentrazione, il metabolismo e l’umore. La pianta di guaranà è invece considerata davvero una ottima soluzione per la salute del corpo e della mente, riducendo la percezione della fatica. Infine la rhodiola è nota anche come la radice d’oro, una pianta adattogenache aiuta il corpo ad adattarsi bene ai cambiamenti, sia quelli stagionali che climatici. Le erbe rilassanti
Ci sono poi alcune erbe efficaci che hanno un effetto calmante e rilassante, queste solitamente vengono consumate tramite infusi oppure tisane. Tra le principali erbe rilassanti ricordiamo la valeriana, che assieme alla camomilla è la pianta calmante più conosciuta. Le sostanze contenute nella valeriana inducono la sensazione di rilassamento e di sonno, ottima anche per chi soffre di insonnia. Il biancospino è un sedativo rilassante naturale, agisce anche a livello cardiaco, per questo motivo viene chiamata la pianta del cuore. Infine la melissa è una pianta antiossidante utilizzata principalmente contro lo stress e l’insonnia, ma è ottima anche per calmare mal di testa dovuto al nervoso.Conoscendo tutti i prodotti naturali che aiutano a combattere lo stress in questo periodo particolarmente faticoso, è possibile stare meglio tutti quanti. Un aiuto che viene a riequilibrare lo stato mentale e la stanchezza fisica, adattando l’organismo a vari livelli di stress e nervoso.
Da lunedì 16 aprile a venerdì 28 maggio sarà possibile presentare la domanda di accesso all'assegno di cura per anziani non autosufficienti per l’anno 2021, nel comune di Macerata.
L' assegno di cura consiste nell'erogazione di un sussidio mensile di 200 euro, concesso per 12 mesi, finalizzato a sostenere gli anziani non autosufficienti assistiti a domicilio direttamente da familiari o con l'ausilio di assistenti familiari con regolare contratto di lavoro.
“La Regione Marche ha aumentato i fondi destinati all’assistenza degli anziani non autosufficienti nel proprio domicilio nell’ottica di una maggiore attenzione alla rete familiare - interviene il vice sindaco e assessore ai Servizi sociali del Comune di Macerata capofila dell’Ambito Territoriale sociale n. 15 Francesca D’Alessandro -. Si tratta di una misura per favorire la permanenza di questi soggetti fragili nel loro ambiente abituale ed evitare quindi il ricovero in strutture residenziali. Un aiuto concreto e fattivo affinché in casa si possano creare situazioni di sostegno tali da consentire all’anziano di ricevere tutte le cure necessarie ai suoi bisogni, di mantenere relazioni positive e rapporti di fiducia con i propri familiari o con chi deputato ad occuparsi di lui”.
Beneficiari
Il servizio è destinato a persone con 65 anni di età non autosufficienti, residenti nel territorio dell'Ambito territoriale Sociale 15, che abbiano ottenuto il riconoscimento definitivo dell’invalidità civile pari al 100% e che siano titolari dell'indennità di accompagnamento.
Requisiti
I beneficiari non autosufficienti devono usufruire di un'adeguata assistenza presso il proprio domicilio nelle modalità verificate dall'assistente sociale dell'Ambito Territoriale Sociale 15 che valuta la presenza dei requisiti ed elabora e sottoscrive insieme al beneficiario e alla sua famiglia il “Patto per l'Assistenza Domiciliare”.
Incompatibilità
L'assegno di cura è incompatibile con il Servizio di Assistenza Domiciliare, Progetto Home Care Premium dell'INPS, contributo a favore di persone in condizione di disabilità gravissima.
Presentazione domanda
Le domande per l’assegno di cura, redatte su apposito modello scaricabile dal sito del Comune di residenza o dell’Ambito Territoriale Sociale 15 (www.ats15.it) possono essere presentate esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata all’indirizzo comune.macerata.ambitosociale15@legalmail.it dai familiari o soggetti delegati, dal soggetto incaricato alla tutela dell’anziano in caso di incapacità temporanea o permanente o dall’anziano stesso quando è in grado di determinare e gestire le decisioni che riguardano la propria assistenza e la propria vita.
Alla domanda devono essere allegati la certificazione relativa all’indennità di accompagnamento, la dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) attestante la richiesta dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) e il documento di identità del richiedente e della persona anziana.
Informazioni
A causa dell’emergenza sanitaria Copvid 19 è possibile ricevere informazioni, preferibilmente in modalità telefonica o tramite mail, allo sportello InformAnziani dell’APSP IRCR all’indirizzo ircrsocialpoint@gmail.com e al numero telefonico 0733.263026 o all'Ufficio di Promozione Sociale (UPS) dell'Ambito Territoriale Sociale presente in ognuno dei nove Comuni dell’ATS 15.
INSERZIONE cod. Conf220
Confindustria Macerata ricerca per azienda settore carpenteria metallica due IMPIEGATI/E TECNICI (cod. annuncio Conf 220), anche senza precedente esperienza lavorativa. La risorsa si occuperà di progettazione di carpenteria metallica.
Si richiede diploma in Meccanica e Meccatronica, conoscenza AUTOCAD e pacchetto Office, precisione, disponibilità, capacità di lavorare in team e di organizzazione del lavoro. Sede di lavoro: provincia di Macerata.
Inviare il CV, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità’ alla normativa vigente (Reg. UE 2016/679,specificando il codice dell’ annuncio, al link :https://www.confindustriamacerata.it/index.php/sportello-lavoro (Assindustria Servizi srlsoggetto accreditato con decreto Regione Marche n. 235/SIM del 30/06/2016). Informativa art. 13 GDPR (bit.ly/36LHSAY)
Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.
INSERZIONE cod. Conf221
Confindustria Macerata ricerca per azienda settore carpenteria metallica quattro OPERAI/E SPECIALIZZATI (cod. annuncio Conf 221). La risorsa si occuperà di attività di piegatura e utilizzerà macchinari per la lavorazione della lamiera. Si richiede precedente esperienza come operatore di macchine utensili.
Sede di lavoro: provincia di Macerata.
Inviare il CV, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità’ alla normativa vigente (Reg. UE 2016/679,specificando il codice dell’ annuncio, al link: https://www.confindustriamacerata.it/index.php/sportello-lavoro (Assindustria Servizi srlsoggetto accreditato con decreto Regione Marche n. 235/SIM del 30/06/2016). Informativa art. 13 GDPR (bit.ly/36LHSAY)
Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.
INSERZIONE cod. Conf222
Confindustria Macerata ricerca per azienda settore carpenteria metallica un ADDETTO REPARTO VERNICIATURA (cod. annuncio Conf 222). La risorsa svolgerà attività di verniciatura di lamiere per mezzo di impianto a polvere. Si richiede precedente esperienza nella mansione.
Sede di lavoro: provincia di Macerata.
Inviare il CV, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità’ alla normativa vigente (Reg. UE 2016/679,specificando il codice dell’ annuncio, al link: https://www.confindustriamacerata.it/index.php/sportello-lavoro (Assindustria Servizi srlsoggetto accreditato con decreto Regione Marche n. 235/SIM del 30/06/2016). Informativa art. 13 GDPR (bit.ly/36LHSAY)
Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.
INSERZIONE cod. Conf223
Confindustria Macerata ricerca per azienda che opera nel settore igiene ambientale la figura di un AUTSTA CON PATENTE C - CQC (cod. annuncio Conf 223).
La risorsa si occuperà di trasporto rifiuti c/terzi e di attività di manutenzione reti fognarie, acquedotti e impianti di depurazione.
Sede di lavoro: provincia di Macerata.
Inviare il CV, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità’ alla normativa vigente (Reg. UE 2016/679,specificando il codice dell’ annuncio, al link: https://www.confindustriamacerata.it/index.php/sportello-lavoro (Assindustria Servizi srl soggetto accreditato con decreto Regione Marche n. 235/SIM del 30/06/2016).
Informativa art. 13 GDPR (bit.ly/36LHSAY)
Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.
Per celebrare la Giornata della terra, un’intera azienda si colora di verde per due settimane: dall’illuminazione esterna dell’intero magazzino, all’abbigliamento dei dipendenti.
Il 22 Aprile è la Giornata della terra e la ditta Eredi Mezzabotta Maria di Monte San Giusto ha pensato di lanciare un “segnale” di speranza e di sensibilizzazione al problema della salvaguardia dell’ambiente.
Una rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, compreso il sindaco Andrea Gentili è stata invitata alla “cerimonia” di apertura che, considerando le restrizioni Covid, ha permesso soltanto un breve incontro presso i locali dell’azienda
La ditta Eredi Mezzabotta Maria da diversi anni ha sviluppato una serie di materiali per la realizzazione di calzature e pelletteria basati su componenti riciclati che vanno dagli scarti di conceria ai cotoni Bio o tessuti in Poliester ottenuto del PET. Tutti questi prodotti permettono una riduzione dell’impatto ambientale (carbon footprint) sino all’80%.
Nel corso dell’anno la EMM (ormai alla “terza” generazione) nella persona dei titolari Barbara e Rossano continuerà a dare il suo contributo anche attraverso l’allestimento di un’area “green” nel territorio comunale, cercando sempre di assecondare le richieste dell’Amministrazione Comunale.
La "Giornata Mondiale della Terra" è lo scenario in cui Tunit – brand di Med Group e protagonista del mercato dei gadget tech Apple style – ha deciso di lanciare “Tunit Bio”, la nuova linea di cover biodegradabili realizzate con Apinat Bio e prodotte in Italia da Biomood S.r.l. di Montegranaro (Fermo).
Le cover, specificatamente progettate per iPhone, sono perfettamente in linea con l’attenzione alla sostenibilità ambientale promossa da Apple, ma hanno anche un risvolto sociale, considerando il coinvolgimento della Cooperativa Sociale Sammartini nel loro confezionamento.
La linea “Tunit Bio” è frutto dell’amore per il nostro pianeta e della ricerca scientifica, infatti l’Apinat Bio, materiale con il quale sono realizzate le cover, è l’unico al mondo completamente biodegradabile in condizioni di compostaggio secondo la norma EN13432 e il packaging utilizzato è riciclabile e prodotto con bio-plastica ottenuta dal mais e carta riciclata.
Le cover “Tunit Bio”, ultraleggere ed in grado di garantire una riduzione del rischio di scalfiture alla scocca dell’iPhone, si distinguono nel loro mercato per essere le prime a prendersi cura della cosa più importante che abbiamo: la vita sulla terra. E’ significativo che queste cover vengano presentate oggi per celebrare l’importanza che dobbiamo riconoscere alla cura del nostro pianeta ed è interessante sottolineare come siano nate dall’impegno di due realtà imprenditoriali marchigiane, legate al loro territorio e protagoniste di un esempio virtuoso di economia sostenibile.
Attraverso i propri canali ufficiali, l’ASUR (Azienda Sanitaria Unica Regionale) delle Marche ha pubblicato un bando di concorso, per titoli e colloquio, per l’attivazione delle procedure di mobilità interna riservata 8 dirigenti medici specializzati in cinque discipline diverse: Cardiologia, Chirurgia generale, Anestesia e Rianimazione, Pediatria e Psichiatria. La procedura, si legge nel bando pubblicato sul sito asur.marche.it, è finalizzata alla redazione di graduatorie distinte, da utilizzare per l’assegnazione del personale a sedi ospedaliere di Macerata e Civitanova Marche. Il termine ultimo per la presentazione della domanda è 13 maggio 2021.
Le sedi disponibili per la mobilità
L’ASUR ha indicato le sedi coinvolte nella procedura di selezione, con la relativa disponibilità di posizioni per ciascun ambito specialistico:
- UOC “Distretto Macerata” (1 Cardiologo);
- UOC “Cardiologia Macerata” (1 Cardiologo);
- UOC “Chirurgia generale ad indirizzo oncologico di Macerata” (1 Chirurgo);
- UOC “Chirurgia generale ad indirizzo d’urgenza di Civitanova Marche” (1 Chirurgo);
- UOC “Anestesia e Rianimazione di Macerata” (1 Anestesista);
- UOC “Anestesia e Rianimazione di Civitanova Marche (1 Anestesista);
- UOC “Dipendenze Patologiche Civitanova Marche” (1 Psichiatra);
- UOSD “Pediatria Civitanova Marche” (1 Pediatra).
Modalità di presentazione della domanda
Per iscriversi alla procedura è necessario presentare domanda secondo le modalità indicate nel bando di concorso, ovvero compilando e inoltrando la documentazione richiesta. Il modulo di iscrizione è scaricabile direttamente dal sito dell’ASUR Marche (all’interno della sezione “Bandi di Concorso”), in formato Word editabile, oltre ad essere allegato al bando. Al modulo devono essere allegati una copia del documento di identità (per la quale non è necessaria l’autentica) e un curriculum professionale autocertificato, “con la forma della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà”, come specificato dal documento ufficiale del bando. Inoltrando più domande, è possibile scegliere più di una sede di destinazione.
Nella domanda, inoltre, è necessario indicare le seguenti informazioni:
- i dati anagrafici;
- la sede di impiego attuale (all’interno dell’Area Vasta n. 3);
- titoli di carriera, ovvero i periodi di servizio prestato presso altri enti del servizio sanitario regionale;
- titoli accademici, di studio e di specializzazione (diploma di specializzazione, dottorato di ricerca, corsi di qualificazione o perfezionamento);
- partecipazione a corsi, congressi e convegni in qualità di docente o relatore;
- frequentazione di corsi di aggiornamento professionale;
- eventuali pubblicazioni;
- situazione familiare e residenza.
Tutte le voci contribuiscono al computo finale del punteggio, secondo i seguenti criteri:
- 1 punto per ogni anno di servizio (per un massimo di 30);
- da 0,25 a 0,50 (in base all’attinenza) per il diploma di specializzazione;
- 0,1 punto per i dottorati di ricerca, i master universitari e l’attività di relatore presso corsi e convegni (0,05 per la partecipazione come uditore);
- da 0,03 a 0,08 per i corsi di aggiornamento professionale;
- da 0,08 a 0,5 per le pubblicazioni;
- 10 punti (al massimo) per la situazione familiare;
- 10 punti per la residenza all’interno del comune in cui si trova la sede prescelta (5 se si trova all’interno della stessa provincia).
Il bando, quindi, rappresenta un’ottima occasione per chi intende usufruire del meccanismo di mobilità interna all’azienda sanitaria regionale. Bandi di questo genere vengono pubblicati regolarmente ma quasi esclusivamente dai siti di riferimento degli enti pubblici che avviano le procedure; di conseguenza, non sempre è facile scovare il bando che sia congruente con le proprie esigenze di mobilità.
Per questo, è consigliabile consultare un portale specializzato che raccoglie tutti gli annunci inerenti alle proposte (ed alle richieste) di mobilità, come ad esempio mobilita.concorsipubblici.com, un raccoglitore dove è possibile pubblicare e consultare sia i bandi degli enti pubblici che attivano le procedure per il trasferimento interno dei dipendenti sia le richieste di ‘scambio’ da parte dei lavoratori.
Sono iniziati i lavori di asfaltatura in più tratti sulla provinciale “Serra di Appignano-Botontano” per un importo di 100mila euro. Si tratta di un primo intervento e verranno utilizzate anche le economie derivanti dal ribasso della gara di appalto per asfaltare ulteriori tratti di strada, mentre nel corso dell’anno l’Amministrazione eseguirà altri lavori, utilizzando risorse della manutenzione straordinaria.
Dato lo stato manutentivo e la lunghezza della provinciale, anche sull’annualità 2022 è previsto un intervento.
La provinciale 173 inizia nel Comune di Appignano, lo attraversa e arriva fino alla provinciale 139 “Botontano” che si trova nel territorio di Cingoli e termina in località Grottaccia.
“L’Amministrazione provinciale - dichiara il Presidente Antonio Pettinari - ha avviato nelle ultime settimane numerosi cantieri per la manutenzione del piano stradale, finanziati con le risorse messe a disposizione annualmente dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti). Tali lavori sono stati previsti nel programma delle opere pubbliche per la sicurezza stradale nell’annualità 2021”.
Ieri sera, si è svolto “Mediatico a chi?”, evento sul tema dell’uso consapevole dei media, trasmesso in videoconferenza nell’area streaming del sito comunale, che ha registrato più di 178 visualizzazioni e promosso dall’assessorato al Welfare del Comune di Civitanova Marche.
L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “Civitanova Città con l’Infanzia”, in cui confluiscono momenti educativi per bambini, futuri adolescenti e genitori.
I lavori sono stati introdotti dall’Assessore Barbara Capponi, per lasciare la parola a Marco Gasparini, giornalista, autore specializzato in libri sui media e social media, che ha illustrato il mondo mediatico, facendo una analisi dettagliata, attraverso l’ausilio di slide e brevi video, della natura e delle caratteristiche delle tv, di internet e dei social media.
Tanti gli elementi posti al centro della relazione, per la maggior parte meritevoli di ulteriori riflessioni e dibattiti alla luce di un mondo, quale quello dei media, in costante e veloce evoluzione e cambiamento.
In merito alle tv, Gasparini ha invitato ad un uso consapevole, mirato sui programmi, e all’abbandono della diffusa consuetudine di tenere sempre acceso il televisore permettendo il dannoso atteggiamento di accettare passivamente ogni tipo di messaggio.
Al riguardo il giornalista ha evidenziato l’alta incidenza della pubblicità sul mezzo (in media 15 minuti ogni ora) con i relativi impatti sulle nostre scelte e sui nostri acquisti. Attraverso l’analisi e la decodificazione di alcuni video Gasparini, ha dimostrato come la combinazione delle impostazioni delle inquadrature, la successione delle immagini, la scelta della musica ed il linguaggio usato possano contribuire al passaggio di alcuni messaggi che condizionano, in maniera apparentemente invisibile ma purtroppo concreta, il nostro vivere sociale e modo di pensare.
Riguardo internet, Gasparini ha spiegato che ne è cambiato l’aspetto nel corso degli anni. Nato come prezioso strumento, oggi invece viene spesso usato a nostro danno in quanto si impossessa di nostre informazioni inerenti gusti, stili, abitudini ed aspetti strettamente personali a cominciare dai siti sui quali navighiamo. Tutto questo è particolarmente amplificato dalla diffusione delle cosiddette intelligenze artificiali anche in ambito della geolocalizzazione e della domotica. Occorre anche prestare attenzione alle autorizzazioni inerenti le App in cui spesso viene richiesto l’accesso a dati personali, camera, microfono, gps.
Quando una presa dell’impianto elettrico domestico non funziona più correttamente, è necessario sostituirla, affinché quel punto elettrificato non risulti inutilizzabile. Un intervento di questo tipo è molto semplice, e può essere effettuato anche in modalità fai da te, senza rivolgersi necessariamente al proprio elettricista di fiducia poiché non servono particolari condizioni di elettrotecnica. Seguendo pochi semplici passaggi, e con i dovuti accorgimenti per operare in sicurezza, è possibile effettuare velocemente la sostituzione di una presa elettrica a muro. Di seguito, vediamo come procedere.
Cosa occorre: utensili e materiali
L’unico attrezzo necessario per cambiare una presa elettrica è un cacciavite isolato. Naturalmente, prima di mettersi all’opera bisogna comprare il pezzo di ricambio, che in gergo tecnico viene chiamato “frutto”. Le prese domestiche hanno spazio per un massimo di tre ingressi, ma in genere ne montano uno solo, chiuso ai due lati da placche di plastica. In caso di sostituzione, per evitare interventi aggiuntivi, la nuova presa deve presentare le stesse caratteristiche di quella preesistente.
Al momento dell’acquisto, è consigliabile optare per prodotti di qualità, affidabili e resistenti. In tal senso, è bene scegliere un articolo commercializzato da un marchio leader del settore: la linea Living della Bticino è un buon esempio per quanto riguarda prese e interruttori. Prodotti di questo possono essere facilmente reperiti non solo nei negozi di materiale elettrico, ma anche online, rivolgendosi a e-commerce specializzati come ad esempio Emmebistore.
Messa in sicurezza e funzionamento della presa
Come per qualsiasi altro intervento che riguarda l’impianto elettrico, la prima cosa da fare è interrompere l’alimentazione dell’impianto elettrico, abbassando la leva dell’interruttore magnetotermico, così da poter operare in piena sicurezza.
Prima di vedere come procedere, è necessario una piccola premessa di tipo tecnico: le prese elettriche domestiche funzionano grazie a tre diversi cavi, ovvero la fase, il neutro e la messa a terra. Anche per chi non ha particolare dimestichezza con nozioni di tipo elettrico, i tre fili sono facilmente riconoscibili: la fase è genericamente indicata con la lettera L (il cavo è di solito rosso o nero); il neutro, indicato con la lettera N, è un cavo di colore blu mentre la messa a terra è verde oppure giallo.
Come procedere alla sostituzione della presa
Dopo aver messo fuori tensione l’impianto, è possibile approcciarsi alla sostituzione della presa. L’intera operazione può durare circa mezz’ora; è consigliabile, ad ogni modo, non avere fretta e lavorare in maniera precisa e diligente.
Il procedimento è molto semplice, è può essere eseguito correttamente eseguendo i seguenti passaggi:
- rimuovere la placca (o ‘cornice’) di plastica esterna (si tratta di un’applicazione a incastro senza elementi di fissaggio);
- estrarre il “frutto”, facendo leva con il cacciavite; in alcuni casi, può essere necessario dover smontare anche la placca, fissata alla scatolina della presa;
- scollegare tre i cavi della morsettiera, estraendo le viti con il cacciavite a stella;
- inserire i cavi nei rispettivi alloggiamenti della morsettiera della nuova presa, stringendo le viti con il cacciavite; in questa va tenuto presente che la fase deve essere inserita a sinistra. Nei modelli di presa più moderni, non c’è bisogno di stringere le viti della morsettiera, in quanto i cavi si agganciano direttamente;
- reinserire il frutto all’interno del proprio alloggiamento, assicurandosi che l’incastro abbia funzionato correttamente;
- riposizionare la placca, esercitando una leggera pressione per inserire gli agganci nei rispettivi alloggiamenti.
È possibile, seguendo questa procedura, inserire anche un nuovo frutto, se la scatole è predisposta per questo tipo di installazione. A tale scopo, è necessario creare dei ‘ponticelli’ di alimentazione, collegando tra loro i frutti.
A questo punto è possibile riattivare l’alimentazione dell’impianto elettrico, azionando la leva dell’interruttore magnetotermico, per verificare il corretto funzionamento della presa appena installata.
Le richieste di finanziamenti personali e di mutui tornano ad aumentare: nell'ultimo periodo si sta registrando una progressiva crescita dell'intero settore, che fa ben sperare in una ripresa economica di tutto il nostro Paese. Gli italiani sembra abbiano voglia di ricominciare, di rialzarsi dopo la crisi durata ormai più di un anno e di ritrovare quella normalità che sembra un lontano ricordo oggi.
Torna a crescere l'interesse per prestiti e finanziamenti
Da qualche mese a questa parte, sono diversi i segnali che fanno ben sperare in una vera e propria ripartenza anche per quanto riguarda la crescita economica in Italia, a partire dalle numerose richieste di preventivo per finanziamenti online su Facile.it. Ciò dimostra chiaramente che almeno l'interesse ad investire è tornato: un primo segnale incoraggiante che va ad aggiungersi ad altri degni di essere menzionati. Affrontiamo però una questione alla volta, perché la situazione attuale in Italia è piuttosto complessa. Per quanto riguarda la richiesta di prestiti e finanziamenti, sembra proprio che gli italiani abbiano voglia di tornare a fare progetti. Dall'acquisto di un'auto nuova a quello di una casa, dopo quasi un anno di incertezze e cautele sembra che sia arrivato il momento di ricominciare. A fornire un grande incentivo d'altronde concorrono diversi fattori: dai tassi d'interesse che hanno raggiunto i minimi storici ai prezzi di mercato spesso ribassati e dunque particolarmente convenienti in questo periodo. A tutto questo bisogna aggiungere la relativa facilità nel calcolare la soluzione più conveniente, grazie a quei portali che consentono di confrontare le varie offerte e rendono tutto decisamente più immediato ed intuitivo.
Prestiti e finanziamenti in crescita: i dati del 2021
Guardando nel dettaglio il Rapporto sul Credito pubblicato da Experian di recente, possiamo comprendere quanto il trend attuale sia senz'altro positivo. Dai dati emerge infatti che a marzo 2021 risultano cresciute le richieste di qualsiasi tipo di finanziamento rispetto allo stesso mese nel 2020. Ciò non stupisce, visto che un anno fa tutta Italia era in pieno lockdown e gli stessi istituti di credito lavoravano a singhiozzo.
Se però andiamo a vedere anche la crescita registrata tra marzo 2021 e marzo 2019, allora possiamo renderci conto del trend al rialzo che caratterizza i giorni nostri. Parliamo di un +14,72% per quanto riguarda le richieste di mutui ed un +62,83% di prestiti finalizzati. In un primo momento, potrebbe sembrare che siano calate in modo vertiginoso le richieste di prestiti personali, ma a ben vedere la diminuzione delle domande si riferisce esclusivamente al segmento tradizionale. Sono infatti aumentati del 187,87% quelli richiesti attraverso i canali web.
Gli italiani si preparano alla ripartenza
Dai dati che abbiamo appena visto sembra dunque che gli italiani si stiano preparando alla ripartenza. C'è voglia di tornare a spendere ed investire, vivere la normalità nonostante il periodo di crisi che stiamo per lasciarci alle spalle. Quello che accadrà nel prossimo futuro rimane ancora incerto ma sicuramente i segnali di una ripartenza si iniziano già ad avvertire.
Tim avvia a Civitanova Marche un innovativo piano di cablaggio che, con un investimento stimato di circa 4 milioni di euro, porta la fibra ottica fino alle abitazioni per rendere disponibili collegamenti ultraveloci fino a 1 Gigabit/s.
La città, infatti, è stata inserita nel programma nazionale di copertura di FiberCop, la nuova società del Gruppo TIM che realizzerà la rete di accesso secondaria in fibra ottica nelle aree nere e grigie del Paese per sviluppare soluzioni FTTH (Fiber To The Home) secondo il modello del co-investimento “aperto” previsto dal nuovo Codice Europeo delle Comunicazioni Elettroniche.
I lavori per la realizzazione della nuova rete sono già iniziati in molte zone della città, in modo da rendere i servizi progressivamente disponibili, con l’obiettivo di collegare circa 13.500 unità immobiliari alla conclusione del piano.
Per la posa della fibra ottica saranno utilizzate, laddove possibile, le infrastrutture già esistenti. Nel caso sia necessario effettuare scavi, questi saranno realizzati adottando tecniche innovative a basso impatto ambientale, con interventi sulla sede stradale di circa 10-15 centimetri.
Grazie a questo piano, Civitanova Marche sarà dotata di una rete in fibra ottica ancora più performante di quella che già oggi è a disposizione di cittadini e imprese grazie alla tecnologia FTTCab, che rende disponibili collegamenti fino a 200 megabit per circa 17.000 unità immobiliari, pari al 97% delle linee del comune.
La nuova rete super-veloce consentirà di accelerare i processi di digitalizzazione sul territorio, a beneficio di cittadini, imprese e pubblica amministrazione, e di assecondare al meglio le esigenze professionali anche legate allo smart working e alla didattica a distanza.
Particolare attenzione verrà dedicata al percorso di digitalizzazione del distretto industriale delle pelli, cuoio e calzature di Civitanova Marche. Grazie alle tecnologie innovative di TIM, di Noovle e di Olivetti, Civitanova Marche diventerà uno dei primi “Smart District” d’Italia, in cui tutte le aziende avranno a disposizione un’infrastruttura di rete e servizi di ultima generazione che ne accompagneranno il processo di trasformazione digitale, indispensabile per promuoverne la competitività.
In particolare, la filiera produttiva potrà avvantaggiarsi di soluzioni di automazione, di manutenzione da remoto in tempo reale, ma anche di tecnologie per la gestione della logistica, fino a soluzioni per il controllo di filiera tramite blockchain.
“Civitanova Marche fa parte di un percorso di eccellenza che vede Tim impegnata su tutto il territorio nazionale nel realizzare una rete interamente in fibra in grado di erogare volumi di traffico sempre maggiori con una qualità elevatissima – dichiara Massimo Bontempi Responsabile Field Operations Line Marche e Umbria di Tim - Si tratta di un progetto ambizioso che ha l’obiettivo di portare l’innovazione sul territorio e dare impulso alla diffusione dei servizi digitali finalizzati a sostenere le imprese nello sviluppo del loro business e a migliorare la qualità della vita dei cittadini, contribuendo in questo modo alla crescita dell’economia locale. Un risultato frutto degli ingenti investimenti fatti da Tim a Civitanova Marche e della proficua collaborazione dell’Amministrazione comunale”.
Un progetto è in cantiere per promuovere l’attività all’aria aperta e il gioco per i 20 bambini delle Comunità Educative Pars “Il Melograno” e “Il Fiordaliso” di Morrovalle.
L’obiettivo è di costruire un parco giochi nello spazio verde adiacente alle due Comunità, un modo per regalare ai bambini la possibilità di avere uno spazio ludico dove trascorrere insieme i pomeriggi dopo la scuola.
Tra i giochi scelti, un’altalena e uno scivolo, in un contesto accogliente, coinvolgente, stimolante e piacevole. Il parco giochi nasce dall’ascolto e dai desideri dei bimbi ospiti nelle strutture educative.
“In questo periodo dove emerge l’incertezza per via delle restrizioni, con i parchi chiusi, è importante un luogo speciale per far trascorrere ai nostri bambini un pomeriggio senza pensieri, liberi di giocare in uno spazio strutturato - spiega la referente Pars, Nadia Giannini -. I bambini ospiti nelle nostre strutture sono fragili e soli, con un passato difficile e il contatto con la natura per loro è una grande gioia. Alcuni di loro hanno la fortuna di avere anche la mamma in Comunità, ma molti altri no. Hanno espresso questo desiderio, non sappiamo quando si potrà tornare alla normalità, ma è certo che noi non possiamo fermarci”.
È stata avviata anche una raccolta fondi sulla piattaforma Rete del dono per chiedere la collaborazione dei cittadini.
“È stata lanciata una raccolta fondi - conclude la fundraiser Pars, Valentina De Luca -. Si fa appello al sostegno e al contributo dei cittadini e delle associazioni per scegliere di regalare un sorriso ai nostri bambini. È una scelta che sta a cuore a molti, ne sono sicura. Nella pagina Facebook Pars o in questo sito il link per poter effettuare la donazione https://www.retedeldono.it/it/progetti/pars/regala-un-sorriso-a-giulio-e-alice?donationsrefresh”
Si è riunito ieri pomeriggio presso la sala consiglio dell'ente, in seconda convocazione e in presenza con le dovute precauzioni e distanziamenti, il Consiglio dei 15 sindaci dell’Unione Montana dei Monti Azzurri.
Tanti i punti all’ordine del giorno, oltre al Documento Unico di Programmazione e al Bilancio di previsione 2021: surrogato il consigliere delegato dal Sindaco di San Ginesio, entra in consiglio Francesco Paletti che viene eletto anche in Giunta come vicepresidente.
Approvati due atti a sostegno dell’istituto Renzo Frau di Sarnano, con l'istituzione di un suo comitato tecnico scientifico, a cui l’Unione ha dato adesione.
Altro atto approvato è stato quello a sostegno dell’Istituto Giacomo Leopardi, sempre di Sarnano, per finanziare l’indirizzo Biomedico, messo a bando dal Miur ogni anno.
Si tratta di punti che tutti i sindaci hanno approvato all’unanimità, dichiarando il loro impegno per sostenerli con ogni mezzo, e per i quali è stata ottenuta, lunedì prossimo (26 aprile), un'audizione in Prima Commissione Regionale dal presidente Giampiero Feliciotti.
Prima del bilancio approvato all'unanimità, è stata disposta una pausa di sospensione per la consegna di una pergamena di encomio e benemerenza all’ingegner Cesare Spuri, ormai in pensione, per lo zelo e la professionalità profusa nel dirigere l’Ufficio per la ricostruzione, a favore dei comuni colpiti.
Al termine del consiglio, è stata presentata la nuova app del territorio, che verrà prossimamente illustrata alla stampa.
CATIA: come funziona e come apprendere i fondamentali
In ambito professionale, la progettazione grafica e meccanica ha fatto passi da gigante, grazie allo sviluppo di appositi software, in grado di implementare funzionalità sempre più specifiche. Il supporto digitale rende il compito dei progettisti assai più semplice, tanto nella realizzazione quanto nella gestione dei progetti; ragion per cui, quando ci si appresta ad intraprendere una carriera professionale in ambito architettonico o ingegneristico, è indispensabile avere una buona conoscenza di tutti i programmi che potrebbero risultare utili alla realizzazione di un progetto, sia esso in due o tre dimensioni.
I professionisti del settore possono contare su software e piattaforme appositi, sviluppati per rispondere ad esigenze e necessità specifiche. Tra i prodotti di questo tipo più diffusi c’è senza dubbio CATIA, sviluppato dalla Dassault Systèmes e lanciato per la prima volta nel 1977. In questo articolo vedremo di cosa si tratta, quali funzionalità lo contraddistinguono e in che modo è possibile imparare ad usarlo.
Cos’è e come funziona CATIA
Il nome “CATIA” è l’acronimo di “Computer Aided Three dimensional Interactive Application” (ossia “applicazione interattiva tridimensionale assistita dal computer”) e identifica una piattaforma professionale per CAD (Computer-Aided Drafting), CAE (Computer-Aided Engineering) e CAM (Computer-Aided Manufacturing). Viene utilizzata per il design e la progettazione in svariati settori, soprattutto quello automobilistico: tra i marchi che ricorrono a CATIA figurano Volkswagen, Porsche, BMW, Ford e Toyota. Le versioni più recenti sono le V5 e V6; la prima è compatibile con diversi sistemi operativi mentre la seconda gira soltanto su Windows Microsoft.
CATIA è utilizzabile tramite licenza commerciale; ciò vuol dire che può essere utilizzata soltanto pagando una quota annuale di abbonamento.
Dal punto di vista tecnico, CATIA è un software tridimensionale che utilizza i linguaggi Visual Basic e C++; il programma consente di gestire ogni fase della progettazione, dalla bozza alla realizzazione, passando per gli sviluppi intermedi.
Le principali funzionalità
Il software è in grado di soddisfare svariate esigenze professionali relative alla gestione di ogni fase del progetto, per mezzo di una vasta gamma di funzionalità:
- Mechanical design: consente di modellare solidi, ibridi e parti in lamiera, oltre a progettare l’assemblaggio e disporre di una modalità di disegno integrato;
- Shape Design & Styling: grazie a questa funzionalità è possibile modellare e modificare qualsiasi tipo di superficie conferendo loro la forma di una componente meccanica;
- Product Synthesis: trasforma il design implicito in esplicito e supporta soluzioni DMU complesse;
- Equipment & Systems Engineering: permette di integrare e scambiare prodotti elettrici e sistemi;
- Analisi: ottimizza la performance del prodotto con l’analisi integrata del design.
Come imparare ad usare CATIA
Il software CATIA rappresenta uno strumento potente destinato ad un utilizzo professionale; di conseguenza, tenendo conto anche dei costi di acquisto della licenza, è quantomeno sconsigliato approcciarsi al programma senza un adeguato supporto. In altre parole, per acquisire le competenze necessarie a farne un tool di lavoro professionale, è bene evitare il fai da te e l’uso da autodidatta. Di contro, è indispensabile scegliere un percorso formativo adeguato che offra anche una certificazione autorevole.
Le strade, da questo punto di vista, sono diverse. La prima è quella di intraprendere un percorso di studi in ambito accademico, presso una facoltà di ingegneria, per poi specializzarsi nel settore della progettazione meccanica. In alternativa, è possibile frequentare un corso di formazione specializzato su CATIA, come quelli offerti da PuntoNetFormazione. Opzioni di questo tipo consentono di accedere ad un percorso mirato che, integrando teoria e pratica, permettono di acquisire le nozioni fondamentali per l’utilizzo del software. In aggiunta, il rilascio di un attestato di frequenza rappresenta un requisito mirato che può arricchire il curriculum personale e aumentare le possibilità di inserirsi in un ambito lavoratori particolarmente competitivo.
È stata protocollata proprio in questi giorni al Comune di Macerata, indirizzata al Sindaco Sandro Parcaroli e all'Assessore dell'Ambiente Laura Laviano, nonché al Comune di Civitanova Marche, indirizzata al Sindaco Fabrizio Ciarapica e l'Assessore dell'Ambiente Giuseppe Cognigni, la formale comunicazione in questo senso, unitamente alla richiesta di essere contattati e resi partecipi dai due Comuni ogni qualvolta si pongano problematiche di interesse ambientale in generale o relative alla biodiversità del territorio ed in particolare per la salvaguardia e la gestione dell'avifauna.
La nuova Delegazione ed il Gruppo Attivo nascono proprio per promuovere la sensibilizzazione e la partecipazione dei cittadini dell’intera provincia maceratese in direzione della protezione dell’Ambiente, della Natura e della biodiversità, anche attraverso tutte le iniziative che saranno organizzate allo scopo, come la pulizia del territorio.
La delegata provinciale e la responsabile del Gruppo attivo di Civitanova saranno pronte ad intervenire in ogni tematica di rilevanza ambientale e nell'azione di sensibilizzazione.
Inoltre grazie all'intenzione di una miglior sinergia con Legambiente, OIPA (Organizzazione Italiana Protezione Animali), CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici), e il contributo fondamentale dell' Associazione Ornitologi Marchigiani formato da Tecnici e Professionisti ,all'aiuto e al recupero della avifauna in difficoltà.
In previsione anche progetti di collaborazione e convenzioni con veterinari della zona.
Saranno inoltre create pagine Facebook e Instragram per raggiungere il maggior numero possibile di cittadini, condividendo nuovi progetti, iniziative e informazioni utili per quanto riguarda le tematiche che la Lipu ha a cuore.
Segnaliamo, altresì, che sono in programma una serie di eventi pubblici, ai quali tutti i cittadini interessati potranno partecipare, relativi all’iniziativa “PuliAMO la nostra Terra“, che prevedono la pulizia manuale da plastica e rifiuti di una serie di siti particolarmente delicati del nostro territorio. È prevista inoltre la creazione di un “Contro-museo del mare“ nel quale verranno esposti tutti i rifiuti più “particolari“ che abbiamo ritrovato e raccoglieremo durante queste giornate di pulizia del territorio.
Queste giornate di pulizia sono per ora in data da definire a causa dell’emergenza Covid-19.
Resta sempre fondamentale per la LIPU il progetto di tutela del Fratino, specie che abita le nostre spiagge, ma considerata particolarmente a rischio per via della grande antropizzazione dei litorali.
Rimarrà come sempre la collaborazione stretta oltre che con il Coordinamento Regionale, guidato dall’avv. Stefano Quevedo, anche con la Delegazione di Fermo retta da Fosca Isidori, che come coordinatrice del Progetto LIPU LIFE ChooNa (Choose Nature), ha promosso l’entusiasmo e la spinta originari per la nascita di questa delegazione.
La pubblicità è uno strumento di comunicazione fondamentale per raggiungere obiettivi di marketing di diversa natura. Ingaggiare nuovi clienti, promuovere un evento culturale, conquistare nuovi elettori. Il campo d’azione è vasto e variegato. Il settore della pubblicità ha fatto passi da gigante negli ultimi decenni. Gli annunci e le campagne più performanti attualmente sono digitali eppure alcune vecchie abitudini stentano a morire. Come i manifesti pubblicitari, volantini, brochure che tutt’oggi invadano le nostre città. E così capita che una vista mozzafiato ci sia in parte negata a causa dell’installazione di nuovi spazi pubblicitari su strada.
Che i centri storici delle città italiane più belle siano colmi di volantini ed altri materiali pubblicitari. Le conseguenze? Inquinamento ambientale ed anche visivo. Dei tentativi sono stati fatti per soppiantare i cartelloni pubblicitari. Qualche anno fa è stato progettato un sedicente manifesto mangia-smog che pare potesse essere in grado di catturare le particelle di inquinamento presenti nell’aria. Poi è stata la volta dei green graffiti con slogan ed immagini realizzati con pittura alimentare (non inquinante).
Esperimenti però non riusciti e che non sono stati determinanti nel cambiare la situazione. Esistono valide alternative per fare pubblicità? Assolutamente sì. Ecco alcune soluzioni.
Pubblicità online: motori di ricerca e social network
Per pubblicità digitale si intendono annunci e campagne pubblicitarie online. Motori di ricerca (Google in particolare), social network, email marketing sono alcuni degli strumenti disponibili per fare promozione online. La pubblicità online, offre interessanti vantaggi. In primis una targetizzazione molto più precisa rispetto alla pubblicità tradizionale. Una campagna con Google ADS o Facebook ad esempio consente di targetizzare al massimo il pubblico di riferimento con diversi parametri (età, sesso, interessi, area geografica). In questo modo si indirizza l’annuncio pubblicitario soltanto ad un target potenzialmente già interessato a ciò che si sta promuovendo. Cosa che non accade ad esempio per un manifesto pubblicitario che raggiunge praticamente tutti seppur in una determinata zona. Altro aspetto da considerare è la possibilità di avere informazioni sugli utenti che sono stati raggiunti. La maggior parte delle piattaforme consente infatti di visualizzare importanti dati in merito (note metriche o come KPI). Ciò è fondamentale sia per avere più informazioni più dettagliate sul target raggiunto sia per apportare le dovute modifiche in corso d’opera. Cosa che con un manifesto pubblicitario non è possibile. Una volta andato in stampa e affisso, in caso di errori, andrebbe rimosso, modificato e nuovamente affisso.
Annunci e campagne pubblicitarie online consentono anche di gestire il budget in modo più flessibile. C’è infatti la possibilità di scegliere l’importo da allocare ed anche quella di modificarlo in tempo reale.
Shopper personalizzate: pubblicità low costo in movimento
Hai mai sentito parlare delle shopper personalizzate? Si tratta di buste realizzate su misura, molto utili per fare pubblicità dato che sono dei veri e propri manifesti in movimento. La personalizzazione riguarda diversi aspetti:
- il materiale
- le dimensioni del sacchetto
- la tipologia di manici
- la grafica
In base alle proprie esigenze e all’obiettivo di marketing da raggiungere è possibile far realizzare ed acquistare le shopper personalizzate comodamente online su siti come Mister Shopper.
Ma si tratta di una scelta realmente sostenibile a livello ecologico? Assolutamente si. Questa tipologia di buste nasce con l’intento di fornire una valida alternativa ai sacchetti di plastica biodegradabile che hanno una scarsa resistenza e comunque non sono ecologici. I materiali più utilizzati sono diverse qualità di carta, TNT (tessuto non tessuto), cotone e juta contraddistinti da un’ottima resistenza al peso, alle temperature e all’usura. Trattandosi inoltre di shopper riutilizzabili per un gran numero di volte, presentano inoltre un minore impatto ambientale.
Per una scelta realmente ecologica consigliamo tra i tanti materiali di puntare sulla carta riciclata. Un modo intelligente e responsabile per dare una seconda vita alla carta già utilizzata.
Pubblicità digitale e shopper personalizzate sono soltanto alcuni modi per evitare l’affissione selvaggia di manifesti pubblicitari e volantinaggio. Una scelta saggia non soltanto per l’ambiente ma anche molto più conveniente per chi necessita di investire in pubblicità.
Una bella iniziativa della Sezione comunale dell’AVIS Comunale di Montelupone.
Gli alunni e le maestre delle tre Scuole dell’Infanzia, operative nel territorio comunale, hanno ricevuto, nella giornata dello scorso venerdì, moderni sussidi e giocattoli didattici, che verranno utilizzati nelle scolastiche attività quotidiane.
In preaccordo con le maestre, l’AVIS ha scelto del materiale che possa servire all’interno di ciascun plesso scolastico: un “Bruco Tunnel” al plesso di San Firmano, una fotocamera digitale a quello delle suore e, infine, alla scuola dell’Infanzia “Arcobaleno”, un paio di scatoloni colmi di materiale didattico e giochi di piccola taglia. Infine, tutte e tre le scuole hanno ricevuto una serie di quaderni con il logo Avis.
Le Associazioni AVIS hanno un compito molto importante per la nostra salute: garantire un’adeguata disponibilità di sangue e dei suoi emo-componenti a tutti i pazienti che ne abbiano necessità, attraverso la promozione del dono e la chiamata dei donatori.
Fonda la sua attività sui principi della democrazia, della libera partecipazione sociale e sul volontariato, quale elemento centrale e insostituibile di solidarietà umana.
Molto impegno è riservato alla promozione della solidarietà, della cittadinanza attiva e degli stili di vita sani e corretti.
E’ quindi lodevole e necessario coinvolgere tutti nelle Mission Avis, anche partendo dai piccoli alunni che sanno trasmettere ai genitori, ed agli adulti in generale, la presa di coscienza, la consapevolezza, che il Dono del proprio sangue rappresenta una manifestazione di vera solidarietà verso chi soffre e, magari, rischia di perdere la vita
Non tutti sanno che l’acqua che quotidianamente sgorga dai rubinetti di casa, nonostante sia perfettamente potabile così come previso dalla normativa, può non essere “pura” a causa degli eventuali residui che con gli anni si sono formati all’interno delle tubature. Tra gli elementi più “comuni” che tendono a contaminare l’acqua di casa c’è il calcio, sostanza che, se non eliminata, potrebbe causare problemi non solo agli elettrodomestici, come ad esempio la lavastoviglie e la lavatrice, ma anche alla salute. Una possibile soluzione a questo problema è l’istallazione del cosiddetto depuratore acqua, ovvero un particolare apparecchio domestico costituito da una serie di filtri che riescono a rimuovere eventuali sostanze presenti nell’acqua del rubinetto al fine di migliorarne la qualità. Con il depuratore infatti, è possibile dire finalmente addio all’acqua biancastra e al suo sapore metallico.
Cos’è il depuratore per acqua ad osmosi inversa
Uno dei depuratori maggiormente utilizzati è sicuramente quello ad osmosi inversa, in genere installati direttamente sotto al lavello. Nella depurazione ad osmosi inversa, i fluidi vengono respinti grazie ad una particolare membrana ed i cosiddetti residui solidi restano dall’altra parte del filtro. Il punto di forza di questo depuratore è il non utilizzo di sostanze chimiche per effettuare il filtraggio delle sostanze. In parole povere, l’osmosi inversa permette di eliminare qualsiasi metallo pesante che potrebbe accumularsi nel corso degli anni all’interno delle tubature domestiche. Il processo di osmosi inversa è del tutto naturale, per poter filtrare l’acqua infatti è necessaria solamente una semplice pressione artificiale grazie alla quale l’acqua viene spinta verso la membrana che funge da filtro. I produttori assicurano un ottimo funzionamento di questo strumento, capace di filtrare fino al 99,99% delle impurità presenti nell’acqua.
Depuratori acqua per rubinetto a microfiltrazione
I depuratori in questione vengono applicati direttamente sul rubinetto e sono capaci non solo di depurare l’acqua ma anche di correggere il suo sapore. I filtri per il rubinetto sono sicuramente la soluzione più rapida ed economica per ridurre tutte le impurità presenti nell’acqua che scorre nelle tubature domestiche e per ridurre l’impatto sull’ambiente. Tra i vari filtri applicabili, quello maggiormente utilizzato è sicuramente il filtro a carbone attivo, ideale per migliorare il sapore dell’acqua e per eliminare il sapore di ferro che caratterizza l’acqua calcarea. Un altro vantaggio di questo particolare filtro è che è praticamente universale. Infine, è bene precisare che, per poter mantenere al massimo l’efficienza di filtraggio del filtro, è consigliabile sostituirlo almeno una volta all’anno. Qualsiasi sistema di filtraggio dell’acqua domestica, necessita di manutenzione, solo in questo modo è possibile essere certi sulla qualità della propria acqua.
Depuratori acqua: vantaggi
Sono davvero tanti i vantaggi che ruotano attorno all’utilizzo dei depuratori d’acqua, non è un caso se questo particolare dispositivo risulti essere sempre più utilizzato, non solo in Italia ma in tutto il mondo. Questa ovviamente non può che essere un’ottima notizia, posto che, l’utilizzo delle bottiglie di plastica danneggia ulteriormente il pianeta. Ogni anno infatti vengono prodotte migliaia di tonnellate di bottiglie di plastica destinate a contenere acqua potabile. Grazie ai depuratori d’acqua è possibile fare a meno, in modo definitivo, di acquistare le bottiglie d’acqua al supermercato e questo ovviamente non è solo un vantaggio in termini di inquinamento ma anche in termini di comodità. Non è sicuramente comodo trasportare dal supermercato fino a casa le casse d’acqua. L’acqua depurata ovviamente ha degli effetti positivi anche sul benessere delle persone e degli elettrodomestici presenti in casa. L’acqua filtrata infatti risulta essere microbiologicamente pura, il che significa che, non solo può essere bevuta direttamente dal rubinetto, ma non altera in nessun modo i sapori delle pietanze cucinate.
“Bene così”, fa sapere in un comunicato il Conapo (sindacato autonomo dei vigili del fuoco) nel quale esprime "vivo compiacimento" dopo aver appreso del nuovo corso per volontari organizzato "in completa autonomia dal Comandante provinciale di Macerata, coadiuvato dal suo staff".
"Riuscire a portare avanti progetti come questi è veramente motivo di lustro per tutto il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e non ha prezzo - sottolinea il sindacato -. Poco importa se la realizzazione del corso è stata organizzata da mesi con la massima riservatezza senza che le organizzazioni sindacali rappresentative del personale di ruolo siano mai state informate di tale progetto. Evidentemente, per il Comandante provinciale è così che si mantengono corrette relazioni sindacali".
"E poco importa se l'amministrazione locale ha calpestato completamente le osservazioni da noi prodotte - viene evidenziato dalla segreteria Conapo di Macerata - raccogliendo le paure, le perplessità ed alcuni stati d’animo provati del personale, in particolar modo quelle del distaccamento di Camerino. Osservazioni che hanno portato a pragmatiche considerazioni secondo le quali in questo momento si delinea una oggettiva impossibilità di poter accogliere all'interno delle sedi dei vigili del fuoco persone che non vivono quotidianamente le stesse restrizioni del personale di ruolo, messe in campo sin dall’inizio dell’emergenza epidemiologica legata al Covid-19.
"Restrizioni che, partendo dallo stesso Ministero degli Interni, passando dal Dipartimento dei vigili del fuoco sino ad arrivare al Comando provinciale di Macerata, sono state imposte a tutta la programmazione del dispositivo tecnico di soccorso, permettendo anche la diminuzione degli organici minimi delle sedi e la relativa forza operativa - osserva ancora il Conapo -. Tutti i dirigenti di qualsiasi livello, hanno limitato l'attività formativa ed addestrativa del personale di ruolo: i contingenti dei corsi per le assunzioni ad allievo vigile del fuoco sono stati scaglionati e ridotti ammettendo minor numero di partecipanti, sono stati bloccati i mantenimenti e i retraining utili al mantenimento delle abilitazioni e delle specializzazioni del personale, pur di eliminare ogni probabile rischio di veicolare il virus tra le varie sedi. Ed oggi, magicamente, mentre per il personale di ruolo continuano a persistere queste restrizioni, per l’effettuazione del corso per volontari le restrizioni vengono abolite. Come non compiacersi con l’amministrazione per siffatta capacità".
Di seguito si propone, in maniera integrale, l'ulteriore contenuto della nota del Conapo:
"Poco importa se verranno introdotti nella sede di Camerino, a più riprese, nell'arco di più mesi, 14 discenti che provengono da realtà e contesti sociali assolutamente distanti dalle dinamiche che interessano il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, poco importa se si mobilitano 3 istruttori professionali provenienti da altre regioni d'Italia e tutta questa organizzazione potrà costituire di per sè motivo di propagazione del Virus. Tutti i partecipanti, per quanto si voglia cercare di organizzare il corso al meglio, entrando nella sede di Camerino non potranno essere inseriti in un contesto di “zona sicura 100%” ma inevitabilmente si creeranno delle zone di promiscuità".
"Basti pensare ai tre istruttori professionali che vengono da fuori provincia/regione che staranno tutto il giorno a contatto con i discenti, che avranno accesso ai locali mensa per usufruire del pasto insieme al personale operativo di servizio; che dopo aver finito la parte formativa con i discenti continueranno ad entrare nei locali della sede per poter usufruire dei servizi igienici, del vitto per i pasti serali e delle camerate per il pernottamento. I discenti potranno usufruire dei locali della sede per i servizi igienici e addirittura invece di avere una eventuale dignitosa mensa come il resto del personale, verranno lasciati in garage a mangiare un panino. Anche questo sembrerebbe dimostrare l’inopportunità di effettuare il corso, ma poco importa. Trattamenti di serie A per alcuni e di serie B per altri. Bene così, che Dirigenti di questo Corpo, di qualsiasi grado, siano disposti ad accettare di dare questa bieca immagine del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco pur di portare avanti il corso per volontari, progetto che di fatto non riuscirà a sanare nessuna criticità operativa".
"Toccherà poi al personale di ruolo disinfettare ogni giorno tutti i locali utilizzati da istruttori e discenti. Se poi il personale operativo in servizio dovesse essere impegnato in attività di soccorso tanto da non riuscire a preparare il vitto per i docenti, pazienza, forse mangeranno il panino con i discenti. Ugualmente per i lavori relativi alla igienizzazione dei locali, se il personale di servizio dovesse essere occupato in servizi di soccorso tale procedura verrebbe meno: sottigliezze".
"Va anche considerato che lo svolgimento dell'attività addestrativa pratica, per essere considerata tale, non può completamente effettuarsi mantenendo distanze di sicurezza adeguate, anzi, in molti casi ci si addestra proprio stando a contatto e nemmeno l'utilizzo di mascherine potrà rendere sicure le operazioni addestrative. Potrebbe anche accadere che gli stessi discenti si contaminino all'interno durante il corso? Certamente, ma guardiamo avanti fiduciosi".
"Sono anni che l'organico del Comando provinciale di Macerata soffre una seria e cronica carenza di personale - continua il CONAPO - l’emergenza sanitaria ha più volte messo alla prova tutto l'impianto operativo a causa dei contagi occorsi tra il personale. Appena lo scorso gennaio 2021 il Comando ha subito una forte e drastica riduzione del budget utile a richiamare personale in servizio straordinario per coprire le carenze operative, che oggi ci accingiamo a vivere con maggiore criticità, eppure nessuna presa di posizione mediatica è stata presa in merito, mai abbiamo visto i nostri dirigenti spendersi in comunicati stampa e prendere posizione a difesa del dispositivo di soccorso. Ed era ora che lo facessero finalmente possono vantare di aver dato il via ad un corso di volontari. Un corso che chissà quali effettivi vantaggi porterà al distaccamento volontario di Apiro. Infatti dei 14 discenti solo alcuni sono residenti in località particolarmente vicine al distaccamento di Apiro così da potersi eventualmente rendere disponibili ad intervenire in tempi brevi in caso di necessità. La maggior parte dei partecipanti sono residenti in comuni decisamente lontani dal contesto apirese e chissà se potranno mai essere utili alla causa del soccorso o se forse sono semplicemente più utili a rendere giustificabile la strutturazione del corso."
"Corso di 120 ore che riuscirà a dare ai partecipanti una seria e validissima preparazione professionale per poter fronteggiare qualsiasi emergenza. Basti pensare che le ultime riforme legislative, in particolare il DL 6 ottobre 2018, n. 127 hanno aumentato il periodo di formazione per il personale allievo vigile del fuoco che si accinge ad entrare nel Corpo Nazionale dei VVF portandolo a 9 mesi contro i 6 previsti nel DL 217/05. I neo vigili del fuoco vengono inviati in comandi al fianco di personale di ruolo con decenni di esperienza e lì faranno le loro prime esperienze maturando così una costante formazione professionale, svolgendo quotidianamente la professione di Vigile del Fuoco. Siamo certi - aggiunge il CONAPO - che anche il corso per volontari, di cui la nostra amministrazione si è pubblicamente fatta vanto, nelle 120 ore previste, riuscirà a dare la stessa preparazione e formazione professionale a questi 14 discenti che non appena finito il corso potrebbero essere impiegati in attività di soccorso al fianco di altri volontari che normalmente sono impegnati in attività lavorative diverse e solo occasionalmente, quando possono e se vogliono (diversamente dal personale di ruolo non hanno obbligo di intervenire), partecipano a qualche intervento".
"Questa segreteria - continuano i delegati del CONAPO - si spende da anni per sensibilizzare tanto i vertici del Dipartimento VVF, tanto l'amministrazione locale di Apiro, cercando di mettere in luce che il comprensorio apirese merita di avere una sede VVF ma questa deve essere costituita da personale di ruolo presente sul territorio H24 capace di intervenire in brevissimo tempo. Ed è in questa direzione che le forze politiche dovrebbero indirizzare il loro impegno. Non è possibile offrire alla popolazione un servizio legato al Soccorso e alla Sicurezza, che si attiva forse si e forse no, in qualche ora si ed in qualche ora no. Non è possibile sostituire o paragonare un servizio fondamentale come quello reso dal personale di ruolo del CNVVF con quello reso dalla buona volontà del personale volontario".
"Non è accettabile che non vengano concesse risorse adeguate per mantenere gli organici operativi almeno al minimo previsto e si continui a spendere risorse per progetti che comunque non riusciranno a garantire standard di sicurezza adeguati. Concludendo, il CONAPO ha fatto inoltre sapere che dell'argomento ha interessato i vertici del Ministero degli Interni, del Dipartimento e lo stesso Prefetto di Macerata, ora spetta loro dimostrare se in questo momento storico particolare legato alle dinamiche sanitarie del COVID-19, hanno a cura l'incolumità dei propri uomini o se intendono continuare favorire questo progetto nonostante i fondati timori e le perplessità rappresentate dalla segreteria CONAPO a nome di tutto il personale del Comando VVF di Macerata".
Torna l'appuntamento con la rubrica settimanale "La Strada delle Vittime", nella quale si affronta l'analisi della casistica criminale con approccio vittimologico.
Lui, I.B., 45 anni, lei M.C. 48 anni, insegnante, entrambi italiani; lei ha deciso dopo circa sei anni di convivenza e una figlia nata dalla loro relazione, che non lo vuole più e quindi una sera, senza preavviso, lo spintona con violenza fuori dalla porta e si chiude in casa.
Sono già da tempo ai ferri corti. A distanza di pochi giorni la donna sporge querela, denunciando l’ex compagno per stalking e minacce. Lui imputato, lei la vittima.
Ma è andata proprio così?
All’esito delle indagini non sembra. Anzi, innanzi al Giudice la situazione si è completamente ribaltata. Lui è stato prosciolto da ogni accusa mentre la donna è stata riconosciuta colpevole di due diversi episodi di violenza dall’autorità giudiziaria di Venezia, con l’accusa di lesioni personali ai danni dell’ex convivente.
In realtà gli episodi di aggressione da parte della donna erano stati numerosi e risalenti nel tempo.
I più violenti che hanno portato alla condanna della donna, e hanno costretto il quarantacinquenne a rivolgersi alle cure mediche, si sono verificati ben prima della loro rottura.
In una prima occasione la donna aveva colpito il compagno alla testa con un pugno, utilizzando un grosso mazzo di chiavi per rendere l’impatto più violento, tanto da provocargli una lesione dell’arcata sopraccigliare.
Il secondo episodio denunciato dall’uomo, difeso dal noto penalista avv. Alessandro Menegazzo del foro di Venezia, lo ha visto vittima di un’aggressione da parte di lei conil ferro da stiro bollente, che, compresso contro la schiena e contro un braccio, gli ha provocato ustioni di secondo grado.
La donna, non affetta da alcuna patologia, oltre ad aver perpetrato tali forme di violenza fisica, dopo la separazione ha violato per almeno 5 anni l’ordine del giudice di far vedere la bambina al padre: di fatto gli impediva di vedere e tenere con sèla figlia con le modalità preveste dal decreto del tribunale. Tali episodi sono oggetto di un altro procedimento tuttora in corso.
Mi chiedo, e chiedo all’Avvocato Menegazzo, quali siano le ripercussioni sulla figlia minorenne della coppia: “La ragazzina” spiega l’Avvocato, “sensibile, intelligente e brava a scuola, appena ha avuto la possibilità di decidere, è andata a vivere con il papà. Il fatto che una ragazzina di 15 anni scelga di vivere con il padre è già di per se indicativo delle sofferte dinamiche familiari violente, procurate dalla madre”.
Quando alla base della decisione di commettere un reato c’è l’appartenenza di un soggetto ad un genere piuttosto che ad un altro si parla di violenza di genere. Ma quando, come in questo caso, è presente l’elemento relazionale la questione del genere diventa irrilevante. Non è “violenza di genere” ma "violenza relazionale”: la criminogenesi va individuata nella relazione tra i due.
In questo, come in molti altri casi, spesso trascurati dall’opinione pubblica ma non per questo trascurabili, in cui l’uomo è vittima della donna, la violenza non è frutto di una “cultura di genere”, ma di un disequilibrio interno alla coppia.
Ogni giorno si sente parlare di donne violentate, perseguitate e uccise tra le pareti domestiche. Eppure accanto a questa realtà ne esiste un’altra più taciuta perchègli uomini, a causa dello stereotipo di virilità e della quasi certezza di non essere creduti, spesso non denunciano: la violenza che le donne agiscono sugli uominiè soprattutto psicologica ed economica, ma, in casi come questi, anche fisica.