Non sai cosa preparare per pranzo e sei alla ricerca dei migliori piatti tipici marchigiani? Hai ospiti a pranzo o vuoi stupire la tua famiglia con qualcosa di sfizioso e non troppo complesso da realizzare?
Allora sei nel posto giusto!
Inoltre, tra un assaggio e l’altro, ti consigliamo di intrattenerti con qualche sorpresa per te, affinché tu possa divertirti e trascorrere qualche momento di spensieratezza, clicca qui per sapere di più!
I migliori piatti tipici marchigiani
Come ben saprai, i piatti tipici marchigiani sono molti, ma solo pochi sanno davvero colpire dritto al cuore ed al palato! Per questo, abbiamo scelto i migliori di cui ora ti parleremo.
Olive all’ascolana
Al primo posto, non possono di certo mancare loro: le olive all’ascolana, un piatto unico nel suo genere ed apprezzato a livello internazionale!
Le olive all’ascolana sono delle graziose palline dorate che vengono realizzate con olive panate (con pangrattato) riempite di carne.
La ricetta originale prevede la varietà locale ‘Tenera Ascolana Dop’, ossia un’oliva più piccola e più tenera rispetto le classiche olive.
Originariamente, questo piatto veniva preparato per i giorni di festa, quali matrimoni, Natale e Pasqua, da chi se lo poteva permettere, ma al giorno d’oggi lo si può trovare come antipasto in ristoranti e pizzerie oppure nello street food (che ha reso questo cibo tipico molto noto).
Ciavarro
Il ciavarro è una tipica zuppa di legumi e cereali, mangiata soprattutto a Ripatransone (provincia di Ascoli Piceno).
Questo piatto povero veniva preparato in occasione della festa dei lavoratori, che si celebra il primo maggio, vista come giorno simbolico del passaggio tra le vecchie e le nuove provviste di cibo.
Infatti, il nome di questo piatto tipico deriva da ‘Lu Ciavarre’,ossia le rimanenze che sono state conservate o rimaste per la realizzazione della zuppa.
Generalmente, i legumi che vengono utilizzati per la realizzazione di questo piatto sono: fave, fagioli, piselli, lenticchie, mais, orzo, grano e cicerchie.
Maccheroncini di Campofilone
Un altro dei tanti piatti tipici marchigiani, sono loro: i maccheroncini di Campofilone, una pasta condita rigorosamente con ragù marchigiano, che unisce il maiale al manzo ed al pollo con un’abbondante aggiunta di pecorino.
I maccheroncini di Campofilone sono una sorta di “spaghetti” all’uovo con denominazione IGP (Indicazione geografica protetta), caratterizzati da una sfoglia ed un taglio sottilissimi.
Se vuoi provare altre paste tipiche delle Marche, ti suggeriamo anche le lumachelle di Urbino, i tacconi a base di farina di fave, i torcelli e gli stroncatelli.
Il Brodetto Marchigiano
Dulcis in fundo, non può mancare di certo il brodetto marchigiano.
Si tratta di una zuppa a base di pesce e crostacei, che può variare in base alla zona in cui viene fatto.
Infatti, esiste una versione, quella di Porto Recanti, che si distingue ad esempio dalla versione di Fano, per via dell’assenza di pomodoro ma dell’aggiunta di zafferano.
All’interno di questa zuppa vengono aggiunte dalle nove alle undici varietà di pesce, tra cui: merluzzo, sogliola, seppe, rana pescatrice e canocchie.
Alcune versioni, per gli amanti della cucina ‘forte’, includono anche l’uso di ingredienti quali: cipolle, aceto, peperoni, pomodori verdi e, per la versione ‘rossa’, concentrato di pomodoro.
Infine, per rimanere sempre aggiornato con le nostre novità, ti consigliamo di dare un’occhiata alle nostre rubriche.
Tra gli operatori principali di luce, gas e fibra c’è Sorgenia e se lo hai scelto o stai per sceglierlo è importante che tu sappia che esistono alcuni modi per risparmiare.
Lo sconto fedeltà “Invita un amico”
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Questi bonus sono sconti che abbassano l’importo totale della tua fattura, inoltre potrai controllare cosa fanno i tuoi amici attraverso il cruscotto presente nella tua Area Personale. Devi però sapere che in caso di recesso o di morosità dell’amico, perdi il bonus. Non lo perdi invece nel caso che l’importo della fattura sia inferiore al bonus perché la parte eccedente andrà a decurtare le fatture successive.
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Codici sconto e coupon Sorgenia
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Il progetto del Programma Fedeltà Greeners
Perché tu possa partecipare a questo progetto, Sorgenia deve essere il tuo fornitore oppure puoi fare in modo che lo diventi. Il vantaggio economico aumenta a mano a mano che scali i 5 livelli, il superamento dei quali ti permette di guadagnare green coins partecipando a missioni semplici come l’autolettura o la compilazione di un sondaggio. Ogni volta che raggiungi un livello hai diritto a un premio. All'inizio ricevi 1500 punti come benvenuto ma poi avrai anche 150 punti per il compleanno e 100 punti ogni mese. Da cosa è dato qui il risparmio?
Accumulando green coins riscatti buoni Amazon, anche di importi elevati, sconti sull’assicurazione Quixa, carte regalo Declathon, Gift Card di vari negozi e altri coupon che fanno parte di un fornito catalogo di premi.
Le aziende partecipanti sono molto numerose e questo significa che potrai spendere nel migliore dei modi gli incentivi ottenuti. Attualmente puoi partecipare anche al concorso Sorgenia Greeners che rende possibile guadagnare un buono da cento euro di sconto. Infine, è vero che vincere un oggetto non significa risparmiare ma forse sì se avevi deciso di acquistare una bicicletta: il concorso mette in palio, infatti, una bicicletta pieghevole.
Nel recente GP del Bahrain abbiamo visto Max Verstappen sorpassare Hamilton e dovergli subito ricedere la posizione perché aveva effettuato il sorpasso medesimo oltre la linea di demarcazione della pista, pena, in caso contrario sanzioni sportive.
Ora per stabilire come stanno le cose è necessario richiamare due punti:
1 un pilota è un soggetto a cui il concetto di limite, per natura stessa della professione, non entra bene in testa
2 uno dei sorpassi più belli della storia dell’automobilismo fu compiuto da Alessandro Zanardi ai danni di Brian Herta a Laguna Seca totalmente all’esterno e fuori pista, come si vede bene dalle immagini.
Questo sorpasso compito in maniera aggressiva e arrembante ha fatto entrare Zanardi nella storia dell’ automobilismo e quel sorpasso specifico nella top 10 dei sorpassi di tutti i tempi.
Se lo rifacesse oggi l’Alex nazionale, probabilmente avrebbe come sanzione sportiva l’ergastolo.
Personalmente trovo che la F1 si stia ammantando di finto perbenismo invece che di sano agonismo, a volte, quando serve, anche fuori le righe.
A mio parere Verstappen non avrebbe mai dovuto ridare una posizione conquistata sul campo e con merito.
Torna l'appuntamento con la rubrica settimanale "La Strada delle Vittime", nella quale si affronta l'analisi della casistica criminale con approccio vittimologico.
La figlia di Ilenia, Arianna, è stata raggiunta da decine di insulti sui social. “Meriti il carcere per aver difeso il padre assassino”, “Ergastolo, a lui e alla figlia”, ed altri che non giova riportare.
La sua “colpa”?
Arianna ha rilasciato delle dichiarazioni a favore del padre, Claudio Nanni, in carcere con l’accusa di essere il mandante dell’omicidio dell’ex moglie, madre di Arianna. La ragazza ha più volte ribadito di credere alla versione del padre, che sostiene di aver ingaggiato l’assassino solo per far paura all’ex moglie dietro il compenso di circa 2000 euro, diversamente da quanto sostiene l’esecutore materiale, Pierluigi Barbieri, che ha affermato di aver ricevuto ordine dal Nanni di compiere il delitto dietro la promessa di 20mila euro e un’auto usata.
La ragazza ha presentato querela in Commissariato per diffamazione aggravata, allegando oltre una cinquantina di pagine di screenshot di messaggi postati sulla pagina del suo profilo Facebook.
Il dato oggettivo è uno: Ilenia non c’è più, è stata uccisa, è la vittima di un terribile omicidio. Ma c’è anche un altro dato oggettivo: qualsiasi sarà la verità processuale, che verrà accertata nelle dovute sedi e dalle autorità competenti, anche la figlia Arianna è una vittima collaterale del reato consumato: ha subito quale effetto del reato una perdita tragica, quello della propria madre, e la perdita del proprio padre, ancorchè vivo, perchè finito in carcere con l’accusa di omicidio.
Oggi, con gli insulti a lei indirizzati, sta subendo di fatto una colpevolizzazione.
Arianna viene colpevolizzata nel contesto sociale, dal giudizio sulle sue scelte di vita (nel caso specifico per la sua scelta di credere a suo padre), scordando che si sta parlando, appunto, di una vittima collaterale.
In nome di chi o di cosa? Perchè accade ciò? Chi scrive non ha la pretesa di avere una risposta a tale fenomeno siociologico, certa tuttavia che tali insulti espressi attraverso i social nulla hanno a che vedere con il rispetto per la memoria di Ilenia, visto che si sta di fatto aggredendo la sua unica figlia,nè con un non meglio specificato senso di giustizia, poichè, chi di giustizia desidera parlare, non può prescindere dall’inquadramento oggettivo delle dinamiche relazionali sottostanti al reato: e, si ribadisce, Arianna è vittima collaterale del reato.
Non riconoscerla come tale ma, anzi, colpevolizzarla, significa aver perso di vista quel minimo di empatia che permetta se non di percepire, quantomeno di “provare ad immaginare” cosa sta provando una ragazza dopo un trauma come quello subito da Arianna, e quale sia il difficile percorso che dovrà affrontare per superarlo.
Secondo un rappporto del Censis il popolo (anche quello italiano) è sempre più incattivito e rancoroso. Gli insulti e le minacce che arrivano via social sono opera, come dice la senatrice Segre, che ne è vittima, di odiatori seriali contro i quali ci si può anche difendere; ma certamente le offese a portata di click vanno ad aumentare l’atmosfera traumatica in cui è immersa Arianna.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall'avv. Oberdan Pantana,“Chiedilo all'avvocato”.
In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato tematiche riferibili alla condotta di chi utilizza l’identità digitale di un altro soggetto, sostituendosi a questo nel porre in essere le più disparate attività ;di seguito la risposta dell’avvocato Oberdan Pantana alla domanda posta da una lettrice di Porto Recanati che chiede: "a quali responsabilità va incontro chi utilizza per il proprio profilo su di un sito internet, una foto reperita tramite Google o Facebook appartenente ad un’altra persona?"
Assolutamente lecito iscriversi a un sito web destinato a favorire amicizie, relazioni e incontri, ma molto meno lecito, invece, utilizzare per il proprio profilo la foto di un’altra persona: questa azione, difatti, può costare una condanna penale per i reati di sostituzione di persona e violazione della privacy.
A tal proposito è la stessa Corte di Cassazione a ribadire che, “Integra il delitto di sostituzione di persona la condotta di colui che crea ed utilizza un profilo su un social network servendosi abusivamente dell’immagine di un diverso soggetto (e inconsapevole), in quanto idonea alla rappresentazione di un’identità digitale non corrispondente al soggetto che ne fa uso”.
Difatti, la descrizione di un profilo sul social network evidenzia sia il fine di vantaggio, consistente nell’agevolazione delle comunicazioni e degli scambi di contenuti in rete, sia il fine di danno per il terzo di cui è abusivamente usata l’immagine e comporta che gli utilizzatori del servizio vengano tratti in inganno sulla disponibilità della persona associata all’immagine a ricevere comunicazioni in alcuni casi anche a sfondo sentimentale o addirittura sessuale.
Allo stesso tempo, i Giudici della Cassazione precisano che, “Il reato di illecito trattamento dei dati personali è integrato dall’ostensione di dati personali del loro titolare ai frequentatori di un social network attraverso il loro inserimento, previa creazione di un falso profilo, sul relativo sito”, e “Il nocumento che ne deriva al titolare medesimo si identifica in un qualsiasi pregiudizio giuridicamente rilevante di natura patrimoniale o non patrimoniale subito dal soggetto cui si riferiscono i dati protetti oppure da terzi quale conseguenza dell’illecito trattamento”.
Alla luce di tali considerazioni, ed in risposta alla nostra lettrice, risulta corretto affermare che,“E’ ritenuto colpevole di sostituzione di persona ed illecito trattamento di dati personali chi utilizza abusivamente per il proprio profilo su un sito una foto reperita tramite Google o Facebook appartenente ad un’altra persona” (Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 12062/21, depositata il 30 marzo 2021).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Cibo di altissima qualità, donato dagli agricoltori di Coldiretti, per gli anziani della Casa di Riposo “Lazzarelli” di San Severino Marche.
La consegna è avvenuta ieri pomeriggio quando il presidente della Coldiretti maceratese, Francesco Fucili, è stato accolto dal sindaco, Rosa Piermattei, e dal direttivo della Lazzarelli all’ingresso della struttura.
Un gesto molto apprezzato, in vista della Pasqua, e che va a sostenere materialmente le sempre ingenti spese alimentari della Azienda per i servizi alla persona.
I pacchi della solidarietà contengono oltre 50 chili di prodotti come pasta e riso, Parmigiano Reggiano e Grana Padano, biscotti, sughi, salsa di pomodoro, tonno sott’olio, dolci e colombe pasquali, stinchi, cotechini e prosciutti, carne, latte, panna da cucina, zucchero, olio extra vergine di oliva, legumi e formaggi fra caciotte e pecorino.
Altri due pacchi sono stati consegnati ad altrettante famiglie in difficoltà segnalate dai servizi sociali del Comune.
L’iniziativa, avviata da Coldiretti, Campagna Amica, Filiera Italia e tante aziende dell'agroalimentare Made in Italy, ha raggiunto anche altre due famiglie bisognose di Ripe San Ginesio. In vista della Pasqua sono 75 i pacchi consegnati nella provincia di Macerata.
Una solidarietà, quella degli agricoltori, che non si è mai fermata dall’inizio della pandemia. Coldiretti Macerata, tra Spesa sospesa e i Pacchi della solidarietà, ha donato circa 8mila chili di prodotti tipici Made in Italy, a chilometro zero e di altissima qualità alle fasce più deboli della popolazione, colpite dalle difficoltà economiche.
Le candele o pattern Heikin-Ashi permettono di identificare l'inizio dei movimenti del mercato con maggiore affidabilità, si tratta di un grafico disponibile in qualsiasi piattaforma di trading o accessibile cambiando il grafico dalle classiche candele giapponesi a quelle di Heikin Ashi. Vediamo come è possibile trarne vantaggio per le nostre operazioni dato che il loro scopo non è solo descrittivo, può essere anche un indicatore di tendenze.
La tecnica delle candele Heikin-Ashi dovrebbe tuttavia essere un complemento alle analisi in aggiunta ad altri dati esistenti. Si tratta di un semplice indicatore che non richiede l’installazione di alcun software ma che può essere osservato non appena lo si conosce.
Il nome di questo pattern proviene dal Giappone, in giapponese “Heikin-Ashi” significa “barra media”, anche se possono sembrare identiche alle normali candele giapponese in realtà sono ottimizzate per rispecchiare il reale andamento del mercato.
Ma vediamo qualche regola:
- Corpo grande in bianco con ombra superiore (indica trend rialzisti);
- Corpo grande nero con ombra inferiore (indica tendenze al ribasso);
- Candela somigliante a una doji (nei momenti di indecisione o vicini a un cambio di tendenza).
Per capire meglio le candele di Heikin-Ashi bisogna capire come vengono calcolate: queste specifiche candele vengono usate per calmierare l’andamento del mercato ed eliminare la volatilità eccessiva. Mentre le classiche candele giapponesi mettono in risalto i punti di apertura, chiusura, minimo e massimo del prezzo in un intervallo temporale le candele Heikin-Ashi seguono formule diverse:
- L’apertura viene calcolata partendo dalla media tra prezzo di apertura e quello di chiusura basandosi sulla candela precedente;
- La chiusura viene calcolata partendo dalla media tra prezzo di apertura e quello di chiusura, massimo e minimo;
- Il minimo viene calcolato partendo dal prezzo inferiore tra minimo, apertura e chiusura;
Il massimo viene calcolato partendo dal prezzo maggiore tra minimo, apertura e chiusura.
Come vedi non sono calcoli complicati ma le candele di Heikin-Ashi ti risparmiano il lavoro di doverli fare manualmente o attraverso software appositi.
Altri indicatori con cui puoi combinarle sono le medie mobili e il parabolic SAR che possono aiutare a confermare o smentire il segnale delle candele di Heikin-Ashi.
Ma vediamo vantaggi e svantaggi di questo specifico indicatore o grafico:
Tra i punti di forza c’è il fatto che si tratta di uno strumento semplice, facilmente accessibile in qualsiasi piattaforma di trading e facilmente interpretabile. Inoltre queste candele sono tra gli indicatori più affidabili dato che si basano su variazioni storiche dei prezzi, infine sono combinabili con altri indicatori per una maggiore affidabilità.
Tra i limiti di queste candele c’è il fatto che, come per tutti gli indicatori, non si tratta di qualcosa di istantaneo e si basa su prezzi storici.
In conclusione, i grafici a candele Heikin-Ashi ti forniscono uno strumento versatile in grado di filtrare il rumore, identificare a colpo d'occhio opportunità di acquisto e riconoscere schemi grafici classici. In effetti, tutti gli aspetti dell'analisi tecnica classica possono essere applicati a questi grafici. Puoi usare Heikin-Ashi per identificare supporto e resistenza, tracciare linee di tendenza o misurare regressi. Anche gli indicatori di volume e gli oscillatori funzionano bene. In combinazione con altre tecniche e grafici possono esseri di grande aiuto nel trading.
Per il secondo anno consecutivo a Macerata l’emergenza epidemiologica da Covid-19 non ferma la tradizionale processione del Venerdì Santo.
La processione, che partirà alle 20,30 da piazza Annessione e a cui parteciperà un ristretto numero di persone, si svolgerà nel pieno rispetto delle normative per il contenimento del contagio da Covid-19.
Ravvisata la necessità di disporre un’adeguata regolamentazione della circolazione nelle vie interessate dal percorso della Via Crucis, il Comando della Polizia locale ha emesso un’ordinanza che prevede:
- divieto di sosta, con rimozione forzata, valido dalle 18.30 alle 23 in piazza Annessione, via Garibaldi, via Crescimbeni, nel tratto compreso tra piazza Vittorio Veneto e via XX Settembre, corso della Repubblica, via Don Minzoni e piazza Strambi, su tutta la piazza
Delsa, professionista di riferimento del settore nuziale di Belforte del Chienti, ha ricevuto il premio Wedding Award 2021 per la categoria Sposa e accessori. Un importante riconoscimento, sia per la sua carriera che per il suo grande lavoro e che lo accredita come uno dei migliori fornitori di nozze del Paese.
Delsa ha ottenuto un totale di 113 recensioni all’interno della sua vetrina su Matrimonio.com e il punteggio medio dato dalle coppie che hanno organizzato il proprio matrimonio con questa azienda è di 4.7 su 5.0.
Matrimonio.com, parte del gruppo The Knot Worldwide, leader globale nel settore nuziale, ha appena celebrato una nuova edizione dei suoi rinomati Wedding Awards e ha annunciato i nomi dei professionisti e delle aziende che nel 2021 hanno vinto il premio.
I riconoscimenti sono basati su più di 7 milioni di recensioni raccolte all’interno del portale. I Wedding Awards 2021 sono stati assegnati a circa il 5% delle aziende che hanno ottenuto il maggior numero di opinioni e le migliori recensioni in ogni categoria tra più di 62.000 aziende, prendendo in considerazione anche la qualità e la professionalità del servizio offerto.
Pertanto, il ruolo più importante è giocato dalle coppie che, con le loro recensioni scritte dopo aver usufruito dei servizi dei professionisti per le loro nozze, decretano chi saranno i vincitori.
In via del tutto eccezionale e come supporto al settore, quest'anno sono state nuovamente prese in considerazione le recensioni del 2019, poiché è stata l'ultima stagione celebrata con normalità, oltre a quelle del 2020, che raccolgono sia le "nozze Covid" che le opinioni per la buona gestione durante la crisi.
L’elenco completo dei vincitori può essere consultato qui: http://www.matrimonio.com/wedding-awards
Prendere appunti è una parte importante di qualsiasi lavoro. Detto questo, sapere come prendere appunti in modo efficace può risultare difficile. Molti di noi scribacchiano tutta una serie di idee che abbiamo imparato, solo per tornare poi sugli appunti e chiedersi: "Che cosa significa quello che ho scritto?" Per fortuna, cliccando su questo articolo, sei capitato nel posto giusto. Continua a leggere per trasformare per sempre la presa di appunti con questi importanti consigli.
Investi in un ottimo computer portatile
È finito il giorno in cui si scrivevano appunti su un pezzo di carta con una penna che poteva finire l'inchiostro da un momento all'altro. Assicurati di poter prendere appunti in modo affidabile investendo in un computer portatile che sia leggero, facile da usare e con una grande funzione per gli appunti. Dato che la maggior parte delle persone ha una velocità di battitura superiore a quella di scrittura, scoprirai che usare un computer portatile è un modo molto più facile per prendere appunti. Significa inoltre che tutto ciò che si digita sarà immediatamente leggibile, cosa che non può essere garantita scrivendo su carta e penna.
Sbarazzati delle distrazioni esterne
Quando si prendono appunti, è essenziale concentrarsi solo sul compito da svolgere. Assicurati di eliminare tutte le distrazioni prima di iniziare a prendere appunti. Questo significa spegnere il telefono - che occupa in media quattro ore della nostra giornata - e se lavori da casa, come molte persone durante la pandemia di coronavirus, assicurati che il tuo partner e i bambini non entrino nella tua stanza. Assicurati di darti la giusta carica prima di iniziare e di entrare nella stanza prima dell'inizio del processo di annotazione, in modo da essere completamente pronto e concentrato in fase di presa degli appunti.
Investi in un'applicazione di registrazione vocale
Per avere la massima precisione quando si prendono appunti, investire in un'app di registrazione vocale potrebbe essere una cosa utile. In questo modo non perderai nemmeno un passaggio. Ci sono molte applicazioni gratis disponibili da scaricare sul tuo telefono che possono poi essere trascritte in un momento successivo - sia automaticamente attraverso la potenza del software di trascrizione, anche se questo probabilmente ti costerà un po' di soldi, sia con un software manuale gratuito. Questa è una grande opzione per le interviste in cui si vuole essere sicuri di ascoltare per tutto il tempo anziché stare incollati a scrivere appunti.
Scrivi frasi chiare
Anche se potrebbe esserci la tentazione di provare a prendere appunti molto brevi o anche di provare a scrivere assolutamente tutto, com’è stato detto, entrambi questi approcci ti causeranno alla lunga solo più mal di testa. Un'opzione di gran lunga migliore è scrivere frasi brevi e chiare che riassumono in modo chiaro ciò che viene detto. Facendo questo, sarai in grado di capire chiaramente cosa c’è scritto sugli appunti una volta che ci tornerai in un secondo momento. Questo ti farà risparmiare tantissimo tempo speso a decifrare il significato originale degli appunti.
Arriva la Primavera ed è il momento di tirare le somme del Campionato di Serie A in corso. A detta di tutti i migliori siti web italiani lista la stagione 2020/2021 è la più avvincente dell’ultimo decennio, poichè palmares alla mano è la prima in cui la Juventus, vincitrice degli ultimi nove campionati, sembra essere destinata a perdere lo scettro di Regina d’Italia. La domanda quindi che ci poniamo è: chi vincerà lo Scudetto 2020/2021?
Nei prossimi paragrafi faremo un’analisi della stagione in corso, prendendo in considerazione l’andamento e lo stato di forma delle squadre al vertice. A contendersi il titolo di Campioni d’Italia fino all’ultimo ci sono le due squadre milanesi, Inter e Milan, mentre non mollano l’inseguimento la Vecchia Signora bianconera e la (ormai non più) rivelazione Atalanta. Ecco chi, per noi, è la squadra favorita quest’anno.
Inter - Che sia finalmente l’anno giusto?
Fin dall’arrivo sulla panchina dei Nerazzurri di Antonio Conte, l'obiettivo scudetto è stato chiaro. Conte infatti, che con la Juventus e con il Chelsea ha già assaggiato il gusto della vittoria nei rispettivi campionati, è approdato a Milano nel 2019 con il chiaro intento di invertire il trend negativo dell’Inter.
Già nella scorsa stagione la squadra meneghina aveva sfiorato l’impresa, arrivando al secondo posto al termine di un campionato elettrizzante fino alle ultime giornate. Seppur le prestazioni della squadra di Conte siano state evidentemente superiori rispetto agli anni precedenti, la sconfitta in finale di Europa League ai danni del Siviglia ha trasformato la scorsa annata in un parziale fallimento.
A poche giornate dalla fine del Campionato l’Inter è al primo posto, trascinata dalla coppia gol Lukaku-Lautaro, che sembra al momento essere inarrestabile. Grazie anche al rendimento dei nuovi innesti, uno su tutti Hakimi, l’Inter sembra la squadra da battere quest’anno. I tifosi nerazzurri sono già pronti a fare festa dopo dieci anni di delusioni.
Milan - Il ritorno tra le grandi
Al secondo posto troviamo il Milan, che sembra finalmente essere tornato ai livelli che l’hanno consacrato in Italia e nel Mondo come squadra italiana più vincente. Diversi fattori hanno influenzato l’avanzata dei Rossoneri in campionato, che a ben vedere è partita già dalla stagione scorsa, riprendendo dopo lo stop forzato causa Covid19.
E’ certo che il ritorno di Ibra abbia dato una spinta in più alla squadra di Pioli, non solo grazie ai suoi goal, ma anche e soprattutto trasmettendo esperienza e determinazione ai compagni più acerbi. Donnarumma sta dimostrando di essere tornato su altissimi livelli, mentre l’innesto di Kiaer ha puntellato la difesa. Theo Hernandez e la ritrovata verve di Calhanoglu e Kessie stanno facendo il resto.
La squadra di Pioli è stata a lungo in testa alla classifica e per più di mezza stagione ha dato prova di forza su qualsiasi campo abbia giocato. Se non vincesse lo Scudetto quest’anno sarebbe sicuramente un’occasione persa, ma volendo vedere il lato positivo, dimostrerebbe comunque di essere tornata in grado di competere al meglio in Italia ed in Europa.
Juventus ed Atalanta - Le inseguitrici
Molte meno chances, almeno analizzando le prestazioni stagionali, per l’Atalanta e la Juventus, che dopo un decennio da cannibale in campionato sta vivendo un’annata di cosiddetta “transizione”. Negli ultimi anni gli inserimenti di giocatori giovani di prospetto come De Ligt, Chiesa ed Arthur avevano fatto già presagire il bisogno di ringiovanire la squadra, che volge fisiologicamente alla fine di un ciclo.
Il ritardo rispetto alla capolista al momento sembra davvero incolmabile, ma non si può dire che l’Atalanta e soprattutto la Juventus non abbiano le carte giuste per un rush finale, approfittando magari di qualche scivolone delle due compagini meneghine.
La storia del calcio è costellata di talenti che potevano essere “i più grandi” ma che, per diverse vicissitudini, non sono mai entrate nell’Olimpo, rimanendo tuttavia nel cuore e nella mente dei tifosi più romantici. Tra i servizi offerti dal bookmaker c'è anche una lista delle più grandi delusioni calcistiche.
Tra questi campioni troviamo grandi nomi come Gascoigne, Cassano, Anelka e forse il più amato dai tifosi italiani (non importa davvero di quale sponda): “El Chino” Alvaro Recoba. Ma qual è la sua storia? Quali sono gli avvenimenti più importanti nella sua carriera? Nei prossimi paragrafi analizzeremo la carriera di uno dei più forti calciatori uruguaiani di sempre.
Alvaro Recoba - Gli inizi in Uruguay e l’approdo in Italia
La carriera tra i professionisti di Recoba inizia in patria, giocando tra il 1993 ed 1997 con la casacca del Danubio e del Nacional, due delle squadre simbolo uruguaiane. Fin da subito il suo talento è innegabile, tanto da venire spinto da Perrone, ex stella uruguaiana degli anni ‘50. Insieme alla sua classe è subito chiaro che Recoba ha un carattere particolare, che spesso lo fa risultare svogliato durante gli allenamenti e fuori forma. Ma con il pallone tra i piedi è il più forte calciatore in Patria.
Guardando una VHS Moratti si innamora di lui e conclude l’accordo con il giocatore per farlo atterrare a Milano. A quei tempi si dice che Moratti volesse ricostruire una sorta di “squadra-subbuteo” senza curarsi troppo del volere degli allenatori. E’ una squadra infarcita di campioni, l’Inter di quegli anni: un nome su tutti, Ronaldo. “El Chino” non ha un vero e proprio ruolo, gioca da seconda punta, da trequartista, da fantasista, ma non riesce mai ad essere costante con la casacca nerazzurra.
Questa sua incostanza influisce incredibilmente sul rapporto con gli allenatori ed i compagni, ma tutte le volte che Recoba scende in campo, incanta tifosi, avversari e tutto il mondo calcistico. Restano impressi nella memoria i due goal contro il Brescia, di cui uno direttamente da calcio d’angolo, specialità della casa.
Tra Ronaldo e Vieri - Milano andata e Ritorno
Con un ruolo non ben definito in campo ed un talento che vive di sprazzi, la sua permanenza all'Inter viene interrotta per il prestito al Venezia, dove Recoba diventa l'idolo dei tifosi lagunari. Le sue magie, unite alla concretezza di un attaccante esperto come Pippo Maniero, regalano alla squadra veneta un'inaspettata salvezza.
I suoi ex compagni al Venezia dicono che, al momento di annunciare le formazioni, mister Novellino chiamava soltanto dieci giocatori, perché l'unico titolare fisso era proprio lui, El Chino. Sull'onda delle prestazioni positive in laguna, Recoba torna all'Inter, dove rimane per altri otto anni.
Pur giocando 166 match, conditi da 50 reti, non riesce mai ad essere una colonna portante, un po' per gli infortuni muscolari, un po' per la sua svogliatezza in allenamento, a cui preferiva la vita tranquilla e sedentaria casalinga. L'esperienza in Italia si conclude nella stagione 2007/2008 con la parentesi incolore al Torino.
Fine carriera - Il ritorno alle sue radici
Dopo solo una stagione con i greci del Panionios, Alvaro Recoba opta per un ritorno in patria, indossando di nuovo le maglie di Danubio e Nacional, con cui concluderà definitivamente la sua carriera nel 2015. Dal 2020 è l'allenatore della squadra di Montevideo.
Alvaro Recoba è considerato uno dei più grandi talenti sprecati della storia del calcio. Di sicuro il fuoriclasse uruguaiano che in Italia tutti ricorderanno per le sue magie ma anche per la sua incostanza.
Doveva essere in presenza presso la Facoltà di Ingegneria ad Ancona. Sarà invece a distanza come oggi impongono le norme anti Covid-19. Il contenuto però non cambia: la presentazione del progetto "Come a Casa", acronimo che sta per Centro Orizzonte Metodi Educativi Analisi Comportamentale Applicata Sindrome Autismo.
Il tema dunque sarà l'autismo e le iniziative e possibilità "finalizzate all’innovazione dei processi assistenziali del bimbo con sindrome dello spettro autistico (nella fascia di età 2-14 anni) e della sua famiglia, per migliorarne la qualità della vita attraverso interventi nel processo di lavoro dei professionisti, nonché introducendo e sperimentando dispositivi e sistemi informativi altamente tecnologici in supporto alle terapie".
Il progetto, che vede capofila, ed anche organizzatore del convegno, Il Faro società Cooperativa sociale di Macerata, verrà presentato e discusso martedì prossimo, 30 marzo (ore 9-12,30). Interverranno relatori di “mondi” diversi per un confronto teso al miglioramento della qualità della vita dei minori con sindrome dello spettro autistico.
Quattro i livelli previsti. Quello Organizzativo, con l'intervento del presidente de Il Faro dr Lorenzo Staffolani, che presenterà ufficialmente il progetto "Come a Casa" insieme al responsabile dell'Ufficio progetti Marcello Naldini e alla psicologa e psicoterapeuta Stefania Ciarrocchi, responsabile del Centro Orizzonte; quello Clinico, che approfondirà il disturbo dello spettro autistico in età infantile, di cui tratteranno la neuropsichiatra infantile Vera Stoppioni e l'analista del comportamento BCBA Giovanna Secchiaroli; quello Tecnologico, dove si racconterà della tecnologia al servizio della salute, con il docente alla Politecnica ing. Emanuele Frontoni, il direttore generale di TechSoup dr Fabio Fraticelli e la dottoressa Silvia Orlandi ricercatrice biomedica; quello Istituzionale, che tratterà del rapporto tra istituzioni e terzo settore, con il sottosegretario alla Sanità Andrea Costa, il dr Nicola Cabria della Human Foundation di Roma, e la dottoressa Claudia Schiavon della associazione Omphalos Marche.
Il convegno incrocerà i diversi temi nella conseguente tavola rotonda a cui prenderà parte il presidente del Consiglio regionale Marche, l'avv. Dino Latini. I lavori saranno aperti invece dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.
L'evento sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina facebook @comeacasa.aba e sul canale youtube Il Faro Società Cooperativa Sociale, telefono della segreteria tecnica: 0733203231
(Foto di repertorio)
Una donna Caterina, che per 20 anni ha sopportato le violenze fisiche e psicologiche del marito. Un appello accorato il suo, mentre fa inquadrare alle telecamere della trasmissione “Chi l’ha visto?” la sua foto di qualche anno prima con i capelli cortissimi. Racconta di esserseli tagliati da sola con le forbici in casa, per disperazione, perchè il marito non potesse più tirarglieli con una violenza tale da strapparglieli dalla testa.
Non riusciva più a tollerare quel dolore, ed il bruciore del cuoio capelluto cosi martoriato. L’appello di Caterina è stato “Denuciate!”
“Io ero arrivata al limite della sopportazione, non ce la facevo più, veramente. L'ho fatto (la denuncia) per amore dei miei figli, perché loro, ancor prima di me, non meritano di vedere tutto quello che il padre ha fatto sulla propria mamma, a cominciare dalle parolacce e finendo con le botte”
Caterina racconta che inizialmente i pugni ed i calci venivano intervallati da “momenti di pausa” in cui l’uomo non manifestava la sua aggressività. Poi negli ultimi tempi erano diventati all’ordine del giorno, anche in presenza dei figli minori della coppia.
“L’ultima volta è venuto per uccidere”.
La giovane donna con questa frase si riferisce al video mandato in onda durante la trasmissione: le telecamere di sorveglianza poste dalla stessa Caterina all’esterno della sua casa riprendevano il marito che in modo quasi animalesco tentava di arrampicarsi per raggiungere le finestre ed introdursi nell’abitazione dove la vittima si trovava con i genitori.
“Io ce l'ho fatta, ce la sto facendo. Però ci sono donne che stanno in quella che era la mia situazione fino a 2-3 mesi fa. Voglio dire solo che non bisogna isolarsi, perché io l'ho provato sulla mia pelle (.... ). Le persone devono denunciare, le donne che stanno vivendo la sofferenza che ho vissuto io; (...)”
Nella strada percorsa sinora ci siamo occupati di vittime non sopravvissute.
Queste vittime, nella stragrande maggioranza, conoscevano il loro carnefice, con il quale avevano una relazione: genitori, coniugi, ex coniugi, ex fidanzati.
L’uccisione della vittima, come abbiamo potuto constatare, non è mai giunta “all’improvviso”. Anche laddove il nucleo famigliare veniva descritto come una “bella famiglia”, approfondirne la storia ci ha svelato ben altra realtà.
La realtà di queste relazioni era caratterizzata da un’escalation di episodi di violenza, fisica o psicologica, culminati nella tragedia.
L’ intenzione è stata ed è quella di poter fare un percorso di consapevolezza, lungo questa “strada delle vittime”: l’informazione potrebbe essere uno dei tanti mezzi utili per prendere coscienza delle dinamiche relazionali sottese a molte tragedie, nella speranza di giungere a prevenirle.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”.
Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente le controversie condominiali ed in particolare le infiltrazioni negli appartamenti. Ecco la risposta dell’avvocato Pantana alla domanda posta da una lettrice di Macerata che chiede: “Chi risponde dei danni da infiltrazioni di acqua piovana causati all’appartamento sottostante il lastrico solare di proprietà di una sola condomina?”
Il caso di specie ci offre la possibilità di fare chiarezza riguardo ad un evento sempre più ricorrente nelle controversie condominiali.
Sul punto, la Suprema Corte si è più volte espressa affermando che, “In tema di condominio negli edifici, qualora l'uso del lastrico solare (o della terrazza a livello) non sia comune a tutti i condomini, dei danni da infiltrazioni nell'appartamento sottostante rispondono sia il proprietario, o l'usuario esclusivo, quale custode del bene ai sensi dell'art. 2051 c.c., sia il condominio in forza degli obblighi inerenti l'adozione dei controlli necessari alla conservazione delle parti comuni incombenti sull'amministratore ex art. 1130, comma 1, n. 4, c.c., nonché sull'assemblea dei condomini ex art. 1135, comma 1, n.4, c.c., tenuta a provvedere alle opere di manutenzione straordinaria; il concorso di tali responsabilità va di norma risolto, salva la rigorosa prova contraria della specifica imputabilità soggettiva del danno, secondo i criteri di cui all'art. 1126 c.c., che pone le spese di riparazione o di ricostruzione per un terzo a carico del proprietario o dell'usuario esclusivo del lastrico (o della terrazza) e per i restanti due terzi a carico del condominio” (Cass. Sez. Unite, n. 9449/2016).
Per tali ragioni in risposta alla nostra lettrice è corretto affermare che: “Qualora l’uso del lastrico solare non sia comune a tutti i condomini, dei danni da infiltrazioni di acqua piovana nell’appartamento sottostante rispondono, sia il proprietario del lastrico stesso per un terzo delle spese di riparazione, sia il condominio per i restanti due terzi (Cass., Sez. II Civile, ordinanza n. 951/20)".
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
“Siamo soddisfatti dell’incontro avuto e ringraziamo sindaco e vicesindaco per aver compreso lo spirito propositivo con il quale il nostro partito sta producendo nuove idee e nuove proposte. A Civitanova Marche siamo un partito relativamente giovane ma con una grande responsabilità: essere il primo partito in termini percentuali alle ultime due elezioni. Questo ci impone di proporre alla politica nuove soluzioni e nuovi metodi di progettualità che razionalizzino le spese e producano effetti immediati nell’economia cittadina".
Così i vertici locali della Lega civitanovese (Commissario, Assessore, consiglieri e dirigenti) commentano la riunione svoltasi in Comune nel corso di questa settimana per proporre e valutare la realizzazione di una Stazione Bus attrezzata in zona Aurora.
"La posizione strategica vicino all'imbocco dell'autostrada e della superstrada, insieme alla richiesta pervenuta anche dai commercianti della zona, ci ha portato a riflettere su come rendere maggiormente fruibile Piazza Nassirya e l’area limitrofa, oggi semiabbandonata" sottolineano i rappresentanti civitanovesi del "Carroccio".
"Con poche decine di migliaia di euro si potrebbe realizzare rapidamente questa stazione bus liberando la Ss16 dalla percorrenza dei bus che transitano per le varie località italiane. Li poi c’è già un edificio che potrebbe fungere da bar, biglietteria o ufficio per le aziende di trasporto pubblico offrendo anche un servizio completo di pausa e ristoro per le corse più importanti - aggiungono dalla Lega -. Da lì poi sarà da creare dei collegamenti con il centro cittadino con minibus o mezzo alternativi. L’altra metà della piazza potrebbe essere adibita a parcheggio sorvegliato per chi parte con i bus".
Il Comune di Macerata aderisce alla campagna di sensibilizzazione “Facciamo luce sull’endometriosi” nella giornata mondiale dedicata a questa patologia fissata al 27 marzo.
L’Amministrazione comunale, infatti, ha concesso il patrocinio all’iniziativa e illuminerà di giallo lo Sferisterio come richiesto dalle ostetriche, dai medici ginecologi e figure professionali promotrici della marcia italiana contro l’endometriosi, appartenenti al Team Italy della WorldWide Endomarch, che operano nell’ospedale di Macerata.
L’endometriosi è una malattia cronica, spesso progressiva, di cui in media una donna su dieci ne soffre, ed è stato stimato che in Italia ne siano affette più di 3 milioni, nel mondo circa 180 milioni e occorrono più di sei anni prima di avere una diagnosi e la fascia di età in cui la patologia si manifesta è quella dei 25-35 anni.
L’Amministrazione comunale, aderendo alla Giornata, partecipa alla battaglia contro l’indifferenza che tutte le donne, affette da endometriosi, sono costrette a combattere ogni giorno.
L’Amministrazione comunale di Civitanova Marche conferma anche per quest’anno il percorso promozionale che sfocerà nella manifestazione “Gustaporto”, ormai consolidata, che lancia la stagione estiva rivierasca.
La situazione venutasi a creare con l’insorgenza della pandemia da Coronavirus richiede una necessaria rimodulazione delle iniziative in direzione di soluzioni tese a privilegiare la fruizione digitale dei contenuti e la nuova modalità phygital per contemperare la partecipazione fisica e digitale da parte di una platea vasta e multitarget.
"Già lo scorso anno sono state individuate azioni innovative, che rendono Civitanova un punto di riferimento per le nuove strategie connesse alla valorizzazione del sistema turistico locale e dei comparti ad esso collegato" ha spiegato il sindaco e l'assessore al Turismo Fabrizio Ciarapica.
“La stagione estiva 2021 è alle porte – spiega Ciarapica – e mai avremmo immaginato di trovarci ancora in questa difficile situazione. Ma anche quest’anno, l’Amministrazione non ferma la programmazione e vuole fare la sua parte adottando una serie coordinata di azioni promozionali sotto l'egida del brand-ombrello “Tipicità”. In programma, nel corso dei prossimi mesi, diverse iniziative, a partire da una presentazione di carattere nazionale e un’attività specifica di promozione dedicata alle regioni limitrofe. L’evento in città di GustaPorto sarà inoltre in rete con tutte le altre iniziative del Grand Tour delle Marche, con una promozione per la nostra città che si estenderà a tutto l’anno 2021”.
GustaPorto riparte dai risultati dei tre anni precedenti e mira ad amplificare ancora di più la notorietà e l’attrattività di Civitanova rispetto ad un pubblico nazionale e di prossimità, con l’inserimento di GustaPorto nel Grand Tour delle Marche, riconosciuto nel 2020 come il circuito migliore di Italia con il “Travel & Food” Award.
I numerosi servizi televisivi sulle emittenti nazionali, gli articoli delle testate turistiche e le decine di migliaia di interazioni social dello scorso anno, sono la base dalla quale l’Amministrazione parte con un nuovo programma che punta a sviluppare ancor i risultati raggiunti nelle edizioni precedenti.
“In un momento così delicato per l’economia e per il turismo – conclude Ciarapica - GustaPorto vuole essere anche un segnale concreto al mondo turistico, alle categorie economiche e produttive di Civitanova Marche, intorno ad una progettualità comune. Pescatori, mondo dei cantieri, chalet, ristoranti e strutture ricettive, agenzie di viaggio, approdi e mondo della vela, cultura ed arte urbana, in un unico contenitore che esplora le dimensioni di una città proiettate nel futuro. Civitanova Marche è una località turistica e pertanto programma attività di accoglienza per valorizzare il carattere ospitale del suo territorio e offrire servizi a residenti e turisti”.
L'iniziativa conta su una importante ribalta mediatica, sia per un solido piano comunicativo sviluppato a mezzo stampa, tv, web e social, ma anche grazie alla partecipazione di volti noti della televisione e dello spettacolo. Nel 2020 sono stati ospiti e protagonisti di GustaPorto il conduttore, giornalista e saggista Mario Giordano (Rete 4), il biologo marino Corrado Piccinetti (Rai 1), il giornalista e direttore di rubrica Gioacchino Bonsignore (Canale 5) e il regista civitanovese Paolo Doppieri che ha realizzato il video “Risvegli”, la cui protagonista è l'attrice Denise Tantucci.
Abitare in una casa di legno non è semplicemente come abitare in una normale casa di mattoni, ma è molto più speciale ed in questo articolo ti spiegheremo il perché!
Perché abitare in una casa di legno
Oltre all’estetica, abitare in una casa di legno offre diversi benefici che una casa in mattoni non ha.Le nostre case in legno vengono realizzate con materiali di prima qualità, in grado di rendere la vita più piacevole e salutare rispetto una normale casa in mattoni.
Inoltre, è possibile progettare la propria casa in legno su misura, in base allo spazio ed al contesto che si ha a disposizione.
Qui di seguito, troverai i 5 motivi principali per cui dovresti considerare una casa di legno, anziché una casa in mattoni.
1. È una soluzione ecologica
Una casa in legno è una soluzione “eco-friendly”, poiché essa è realizzata con materiali a basso impatto ambientale, rinnovabili e non nocivi per il pianeta.
Noi di Maestro Case, utilizziamo il legno di pino proveniente dalla Norvegia per realizzare tutta la struttura, comprensiva di pareti e pavimenti, oltre a finestre e porte.
2. È un luogo sano in cui vivere ed in cui far crescere i propri figli
Le case in legno sono un luogo sano in cui vivere, perché vengono realizzate con materiali naturali come il legno, che non rilascia sostanze dannose o tossiche da respirare.
Infatti, l’utilizzo di materiali naturali migliora l’aria all’interno dell’ambiente, oltre a non presentare problemi di umidità. Questo deriva dal fatto che le superfici interne sono “calde” e ciò non favorisce la formazione di muffe e funghi.
3. Costa meno di una casa di mattoni
Per via di molteplici fattori, una casa in legno costa meno rispetto ad una casa di mattoni; basti pensare al costo dei materiali impiegati nell’edilizia tradizionale. Nella costruzione di una casa in legno, non sono presenti materiali come: acciaio, calcestruzzo e laterizio, che richiedono molte energie per prelievo, produzione, trasporto e montaggio.
La maggior parte dei materiali impiegati nelle normali case in mattone, richiedono molta energia ed hanno un costo ambientale elevato, senza contare il fatto che non sono rinnovabili.
Un esempio è il progetto “Kare”: si tratta di una casa in legno abitabile di 117 metri quadrati, con cinque ambienti distinti al suo interno, dal costo di circa 31mila euro. Difficilmente troverai una soluzione in mattoni di pari dimensioni allo stesso prezzo, no?
Senza contare che puoi realizzare una casa in legno in cui abitare ovunque tu voglia!
4. Maggior risparmio energetico ed isolamento acustico
Un altro aspetto da non sottovalutare è il risparmio energetico e l’isolamento acustico: grazie alle diverse proprietà offerte dai materiali naturali, una casa in legno è isolata naturalmente sia a livello termico che acustico.
Ciò significa minor dispersione di calore ed una bolletta più leggera.
Difatti, abitare in una casa in legno significa ridurre i costi di climatizzazione e riscaldamento dell’80% rispetto una normale casa in mattoni.
5. Costruzione antisismica e resistente al fuoco
Infine, una peculiarità delle case in legno è la loro elasticità: ciò significa che una casa in legno riesce a resistere a scosse di terremoto, anche di magnitudo elevato, e forti venti di potenza elevata.
Senza dimenticare che i materiali utilizzati per la realizzazione di una casa in legno vengono trattati per resistere ad incendi e fuochi di grandi dimensioni.
Come inventare un mondo rispettoso di tutti? E’ la domanda che anima, da oltre un quindicennio, la Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili lanciata da Caterpillar e Radio2.
A offrire un originale tentativo di risposta sarà l’edizione 2021 che annovera, tra i protagonisti, il Green Social Club, uno dei più dinamici network d’impresa, nato nelle Marche lo scorso anno ma di respiro nazionale. Guidato da alcune imprese molto sensibili ai temi ambientali come stimolo all’innovazione, il GSC ha - tra gli obiettivi - quello di lasciare un Pianeta migliore alle nuove generazioni grazie ad un modus operandi orientato al raggiungimento degli obiettivi dell’agenda ONU 2030 e all’investimento nella ricerca green.
Venerdì 26 marzo, nell’ambito della 17esima edizione della Giornata nazionale del risparmio energetico, si terrà - in diretta sulla pagina Facebook di @constructivenet - il convegno "M’illumino di meno, M’informo di più”, promosso dal Green Social Club, che è la prima campagna di sensibilizzazione al plurale capace di includere in una polifonia di voci,economia, formazione, istruzione e giornalismo.
All’evento parteciperà Elisabetta Pieragostini amministratrice di Dami la cui policy è improntata ad un vero e proprio modello eco-sostenibile di riferimento che colloca la company marchigiana ai primi posti sul terreno della transizione ecologica, della responsabilità sociale e dell’etica nel business.
“Gestire il consumo energetico per curare il Pianeta” è il focus dell’approfondimento a cura di Eleonora Gasparrini, titolare di Energy& Co. Le opportunità di progresso nell’innovazione tecnologica e nella sustainability saranno approfondite dal Life Mental Coach Roberta Cesaroni.
Sul nuovo ruolo del giornalismo nella diffusione di nuovi stili di vita in chiave green interverrà Catiuscia Ceccarelli. Alla docente Caterina Vitali e alla giornalista Mariangela Campo sarà affidato il compito di descrivere come scuola e informazione possano contribuire a formare i più piccoli ad aver cura del mondo che abitano.