Il Comune di San Severino Marche ha completato i lavori di rifacimento dell’asfalto sulla strada per Carpignano. La strada in questione collega questa frazione a quella di Colleluce e arriva fino a Tolentino.
Le opere, per un importo complessivo di 100mila euro, sono state affidate all’impresa settempedana Fratelli Mizioli.
I lavori, su progetto esecutivo redatto dai tecnici dell’Area Manutenzioni del Comune, hanno interessato un tratto di circa due chilometri e sono consistiti nella pulizia dei cigli stradali, nella ripresa di buche, avvallamenti e nella rettifica delle pendenze dei piani viabili oltre che nella posa in opera di conglomerato bituminoso, tipo bynder chiuso.
In passato la strada era stata interessata da altri interventi, gli ultimi lavori completano l’opera di rifacimento dell’intero percorso.
Sono iniziati i lavori di asfaltatura del valore complessivo di 100mila euro sulla provinciale 102, “Potenza Picena - Bivio Regina”.
L’intervento fa parte di quelli contemplati nel programma triennale delle opere pubbliche e viene finanziato con risorse proprie dell’Amministrazione provinciale, derivanti dalla vendita delle case cantoniere. Inoltre, il Presidente della Provincia Antonio Pettinari ha autorizzato l’utilizzo delle economie derivanti dai ribassi d’asta.
La provinciale 102, lunga quasi 4 chilometri, collega il centro abitato di Potenza Picena alla Statale 571 “Regina” e si sviluppa interamente all’interno del Comune. I lavori di pavimentazione, che vengono eseguiti dalla ditta Ferrini di Monte San Giusto, interessano più tratti, fino all’incrocio con la Statale “Regina”.
“Si lavora intensamente sulle provinciali - dichiara Pettinari - per il risanamento del piano viario di numerose strade. Stiamo portando avanti parallelamente cantieri finanziati da risorse proprie dell’Ente, come in questo caso, dai fondi del Ministero e da quelli del terremoto”.
"Un'approvazione che ci rende orgogliosi, non tanto per il risultato politico quanto per aver contribuito concretamente alla realizzazione di un'istanza cara a tanti nostri coetanei. Dopo che le nostre vite sono state scosse dalla pandemia e da tutto ciò che ne è derivato, i disturbi di tanti ragazzi si sono enormemente acuiti e uno strumento di supporto psicologico, strutturale, nelle scuole si era reso necessario. Avremmo voluto fare ancora di più, ma questa soluzione raggiunta di concerto fra la Regione Marche e l'Ordine degli Psicologi mette un importante tassello sulla salvaguardia della salute mentale della generazione che dovrà ricostruire il mondo dopo il Covid. Ringraziamo tutti coloro che hanno collaborato per realizzare questa nostra proposta, in primis i consiglieri di FdI Elena Leonardi e Marco Ausili che si sono fatti promotori attivi in sede consiliare. Alla luce dell'ormai prossimo ritorno in aula, sperando di aver definitivamente superato la DaD, questo strumento di aiuto per gli studenti si rivelerà sempre più utile".
Questo quanto dichiara Maicol Pizzicotti Busilacchi, Presidente regionale di Gioventù Nazionale Marche.
"Voglio esprimere la solidarietà del Comitato ai cittadini di Vallecascia che hanno presentato ricorso al Tar Marche per il rilascio del Titolo Unico a favore della Ditta 2 Star per la realizzazione di un insediamento per la produzione di tubi in pvc". È quanto afferma Maurizio Maccioni, presidente del Comitato "Voce Libera Montecassiano" nell'esprimere la propria contrarietà all'intervento in quanto "la ditta è classificata insalubre di prima classe ed esiste il rischio di emissioni in atmosfera oltre che l’alto rischio incendio derivante dall’utilizzo di materiali altamente infiammabili".
"Queste attività, nel vigente PRG, non possono essere svolte in zone produttive, artigianali e commerciali, ad eccezione per le aree di completamento dove il divieto non è espressamente riportato - precisa Maccioni -. Il PRG dovrebbe individuare specifiche aree in zona agricola. Sembrano fin troppe esplicite e chiare le indicazioni in materia urbanistica-ambientale da non lasciare margini interpretativi. Inoltre la presenza dell'insediamento produttivo produrrebbe un notevole aggravamento del carico viario in prossimità del già critico incrocio tra la Strada Statale e via Smorlesi".
"Siamo dispiaciuti per i titolari della ditta, che hanno dovuto affrontare il ricorso promosso dai cittadini. Sicuramente, considerato l’oneroso investimento economico, prima di procedere all’acquisto dell’area, avranno incontrato il Sindaco e l’allora Responsabile dell’Ufficio Tecnico che avranno dato garanzie sulla fattibilità dell’intervento. Sull’argomento il Sindaco dovrà fare chiarezza" aggiunge Maccioni.
Il presidente del Comitato "Voce Libera Montecassiano", relativamente alla sentenza del Tar Marche, sottolinea inoltre: "Nella sentenza si afferma che i poteri del Sindaco sono 'concessi per adottare provvedimenti urgenti in situazioni critiche sul piano sanitario accertate da un organo tecnicamente competente'. Tuttavia il Consiglio di Stato, Sez, V, n. 6264, del 27 dicembre 2013 ha disposto come spetti al sindaco 'all'uopo ausiliato dalla struttura sanitaria competente [...] la valutazione della tollerabilità, o meno, delle lavorazioni provenienti dalle industrie cosiddette "insalubri", l'esercizio della cui potestà potendo avvenire in ogni tempo e potendo esplicarsi mediante l'adozione, in via cautelare, di interventi finalizzati ad impedire la continuazione o l'evolversi di attività aventi carattere di pericolosità'. Ogni commento in merito risulta superfluo".
"Invitiamo il Sindaco, ad essere più garante, ma soprattutto più puntuale nell’adozione dei provvedimenti di propria competenza a garanzia della salute dei cittadini, cosa che ad oggi ha dimostrato di non avere" conclude Maurizio Maccioni.
"Come già avvenuto negli scorsi anni, tenuto conto anche della attivazione del nuovo sistema di iscrizioni on line, al fine di agevolare quelle famiglie che ancora non avessero provveduto a formalizzare l’iscrizione al servizio di refezione scolastica, si comunica che sono stati riaperti i termini per la presentazione della domanda, che potrà effettuarsi a partire da giovedì 12 agosto ed entro e non oltre venerdì 10 settembre 2021". A comunicarlo, in una nota, è il comune di Civitanova Marche.
L'amministrazione comunale ricorda anche le procedure d'iscrizione: "Per gli utenti che effettuano l’iscrizione per la prima volta, l’accesso dovrà essere effettuato presso l’apposito portale all’indirizzo https://www1.itcloudweb.com/civitanovamarcheportalegen/Home/Index. Al riguardo, sarà sufficiente cliccare sul bottone verde “Nuova iscrizione” e seguire le istruzioni. Per gli utenti che devono rinnovare l’iscrizione (che sono quindi già in possesso di un codice utente e di una password) l’accesso dovrà essere effettuato all’indirizzo https://www1.itcloudweb.com/civitanovamarcheportalegen/Home/Index nella sezione "Anagrafica”, cliccando sul tasto “Rinnova iscrizioni” e seguire le istruzioni".
Con riferimento sia alle nuove iscrizioni che ai rinnovi, al termine del processo, sarà possibile stampare la domanda compilata, la “lettera credenziali” e ricevere una mail con l’indicazione del proprio codice personale per accedere al portale genitori e all’app per smartphone.
Riguardo la richiesta di dieta speciale per motivi di salute o per motivo etico-culturali-religiosi, dovrà essere presentata al protocollo generale dell’ente utilizzando la modulistica scaricabile al link: https://www.comune.civitanova.mc.it/servizio-mensa-cms/avviso-richieste-diete-speciali/?a.
Per coloro che hanno difficoltà con la modalità informatica è possibile prenotare un appuntamento nelle giornate di: martedì dalle ore 10.00 alle ore 13.30 e giovedì dalle ore 15.00 alle ore 17.30.
Si può prenotare l’appuntamento collegandosi on line al link https://www.pre-nota.eu/?c=C770 oppure contattando i numeri 0733 822 225 - 259 nei seguenti giorni e orari: martedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00 e giovedì dalle ore 10.00 alle ore 13.00.
Per informazioni relative alla procedura scrivere a: sef@comune.civitanova.mc.it
Sulla strada statale 571 ‘Helvia Recina’ è provvisoriamente chiuso il tratto corrispondente al chilometro 12.500, in corrispondenza di Recanati, in provincia di Macerata, per consentire la rimozione di un albero pericolante a ridosso della sede stradale.
Sul posto sono presenti le squadre Anas per la gestione della viabilità e per ripristinare appena possibile la circolazione.
(Servizio in aggiornamento)
Se l’ozono è forse più noto per il famoso “buco” nel suo strato nell’alta atmosfera, utile a schermare i pericolosi raggi ultravioletti, non meno attenzione meritano le sue concentrazioni al suolo che possono, a determinati livelli, rivelarsi dannose per la salute di tutti gli esseri viventi.
Elevate concentrazioni di ozono nella troposfera, quella che abitiamo, lo rendono infatti un vero e proprio inquinante che non proviene da sorgenti dirette di emissione, ma è prodotto da una serie di reazioni chimiche, favorite dalla luce solare particolarmente intensa associata ad alte temperature, come accade proprio in estate, che interessano inquinanti precursori prodotti per lo più da processi antropici, quali gli ossidi d'azoto (NOx) e i composti organici volatili (COV).
Monitorare i livelli di concentrazione di ozono al suolo diviene perciò particolarmente importante in questa stagione per limitare gli effetti dannosi che esso può avere sulla salute, specie di determinate categorie “a rischio”, e per cercare di adottare i migliori comportamenti utili a non incrementarne la formazione.
A questo scopo l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente delle Marche (ARPAM), che nel periodo tra il 1 giugno e il 30 settembre mette quotidianamente a disposizione online il “Bollettino Giornaliero Ozono”, ha inteso proseguire il programma di divulgazione dei dati ambientali in formato aperto arricchendo la sezione “Indicatori Ambientali” del proprio sito con la pagina dedicata all’indicatore “OZONO (O3)”, che fornisce, oltre alle principali informazioni sull’inquinante, i dati rilevati dalle centraline ubicate su tutto il territorio regionale, le loro serie storiche e una breve infografica con informazioni utili per prevenire i disagi e gli effetti sulla salute dovuti a prolungate esposizioni.
Le soglie di concentrazione
Le norme in vigore individuano tre soglie di attenzione a seconda delle concentrazioni rilevate: la prima (media su 8 ore di 120 µg /m3, denominata “valore obiettivo”) non presenta particolari livelli di rischio, ma non dovrebbe essere superata la media sui tre anni di 25 volte all’anno.
Oltre la media di 180 µg /m3 (“soglia di informazione”) la norma prevede invece che siano poste in essere azioni di comunicazione della concentrazione dell’inquinante alla popolazione, mentre il superamento della terza soglia (oltre la media di 240 µg /m3, soglia di “allarme”) impone di adottare provvedimenti immediati per le conseguenze che possono verificarsi anche con esposizioni di breve durata.
La situazione nelle Marche
Le serie storiche degli ultimi cinque anni presentano un andamento temporale delle concentrazioni di Ozono nelle Marche pressoché omogeneo, con frequenti superamenti del valore obiettivo, ma limitati superamenti della soglia di informazione e nessun superamento della soglia di allarme.
Sostanzialmente analogo il quadro del confronto tra le concentrazioni rilevate nei mesi di giugno e luglio appena conclusi e quelle dello stesso periodo dell’anno 2020, dove però sono da segnalare anche tre superamenti della soglia di informazione a Montemonaco nel corso dell’ultima settimana di luglio.
Diversamente dagli inquinanti primari, che sono riscontrabili direttamente alle sorgenti che li producono, e a causa di numerosi e diversi fattori come le condizioni meteorologiche, l’altezza sul livello del mare e la velocità del vento, è infatti nelle aree rurali e di montagna che l'ozono tende ad accumularsi e le medie annuali risultano più elevate rispetto ai siti ubicati in area urbana, dove l’inquinante viene normalmente distrutto nelle ore notturne (cioè in assenza di sole) dagli stessi agenti che ne promuovono la formazione nelle ore diurne.
Nel presentare la pubblicazione di questo nuovo indicatore, il Direttore dell’ARPAM Giancarlo Marchetti ha voluto rimarcare che “l’Agenzia sta dimostrando, con grande impegno dei tecnici e di tutto il personale che ringrazio con gratitudine, quanto rappresenti un valore per tutta la comunità la divulgazione dei dati ambientali a tutti i soggetti interessati. A tale proposito, l’esperienza più che positiva della pubblicazione degli indicatori ambientali mensili – ha aggiunto Marchetti – ci ha ispirato anche un progetto che desidero già anticipare, che vedrà nel prossimo autunno la produzione a stampa di un report contenente il riepilogo dei dati ambientali dell’intera regione, cui sarà assicurata la più ampia distribuzione”.
INSERZIONE cod. Conf 244
Confindustria Macerata ricerca per la propria organizzazione un/una giovane laureato/a in chimica o in ingegneria ambientale o in ingegneria gestionale (cod. annuncio Conf 244). Si richiede esperienza minima in aziende manifatturiere, conoscenza dei cicli e dei processi produttivi aziendali, conoscenza dei temi legati alla sostenibilità. Buona conoscenza del pacchetto office, degli strumenti informatici e della lingua inglese. Tipologia del rapporto di collaborazione da definire. Sede di lavoro: Macerata.
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Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.
Comunità settempedana in lutto per la prematura scomparsa di Stefano Tartuferi, 67 anni, storico commerciante di piazza Del Popolo, già presidente del Cai e attuale vice presidente della sezione settempedana del Club Alpino Italiano.
Nel primo pomeriggio di ieri, mentre stava facendo rientro a Serrapetrona con una comitiva di escursionisti che stava riportando al punto di partenza dopo una escursione a piedi a Buca d’Aria, organizzata dall’associazione di cui faceva parte insieme ai Comuni e alle Pro Loco di San Severino Marche e Serrapetrona, ha accusato un malore che non gli ha lasciato scampo. Inutili tutti i soccorsi.
Attoniti e sotto shock i partecipanti all’escursione che era partita la mattina poco dopo le 8 dal bivio sulla strada per l’Acquedotto e, procedendo per Castel San Venanzio e Villa d’Aria, era arrivata prima di pranzo alla Buca del Terremoto. Qui il gruppo guidato da Stefano si era ritrovato con altri escursionisti arrivati con un secondo gruppo da San Severino Marche.
L’incontro tra le due comitive che partecipavano alla seconda edizione della manifestazione “Zaino in spalla” era stato animato da un momento conviviale e da una pausa per il pranzo. Poi gli escursionisti erano ripartiti ma durante il tragitto, di 7 chilometri complessivi, Tartuferi si è improvvisamente accasciato a terra.
La notizia ha colpito profondamente i settempedani. Il sindaco Rosa Piermattei ha fatto giungere alla famiglia un messaggio di vicinanza esprimendo, a nome dell’intera Amministrazione comunale e della comunità tutta, le più vive condoglianze.
Stefano, come membro del direttivo del Cai, proprio in questo periodo stava lavorando a una serie di iniziative tra cui la riapertura di alcuni percorsi per escursionisti nel territorio settempedano.
Tartuferi, nato a Macerata, lascia la moglie, Rosella Natalini, e due figli.
Fiori d'arancio a Tolentino.
Francesco Dignani e Alessandra Domizi hanno coronato il loro sogno d’amore, unendosi oggi in matrimonio.
La cerimonia si è tenuta presso l’abbazia di Chiaravalle di Fiastra.
I novelli sposi muoveranno poi verso la location di Villa Bianca, nel comune di Montegranaro, dove festeggeranno il lieto evento.
Da parte di parenti e amici l’augurio di una vita felice insieme.
Stamattina i Carabinieri hanno incontrato i fedeli presso la Parrocchia Sant’Agostino di Recanati nell’ambito della campagna di sensibilizzazione dal rischio delle truffe nei confronti degli anziani promossa dal Comando Provinciale dei Carabinieri di concerto con il Prefetto e la Diocesi di Macerata.
L’iniziativa di informazione è nata dall’esigenza di salvaguardia dal dilagante fenomeno delle truffe, specie nei confronti di anziani, ultimamente bersagliati da ogni tipo di raggiro: falsi operatori sanitari, finti impiegati dei servizi di fornitura acqua, gas ed energia elettrica, assicuratori, vecchi amici di famiglia, tecnici Istat.
Una infinita rete di imbroglioni che, approfittando anche delle restrizioni dovute alla pandemia, sono stati capaci di plagiare le vittime ed entrare nelle loro case dove, con abili e rodati artifici, li hanno indotti in errore al fine di sottrarre loro soldi, oro, valori di ogni genere.
Le semplici regole di condotta, riassunte in un volantino che è stato distribuito a tutti i presenti, sono state illustrate dal Luogotenente Angelo Pardi, vicecomandante della Stazione di Recanati che, al termine della messa domenicale officiata da Don Roberto, ha spiegato a circa cento fedeli quali sono i più comuni segnali riconducibili alle truffe e quali atteggiamenti assumere per difendersi dai malintenzionati, con l’invito ad attivare nei casi dubbi sempre il numero unico di emergenza 112.
L’obiettivo, come recentemente sottolineato dal Prefetto Flavio Ferdani, è quello di rendere gli anziani consapevoli del fenomeno e fornire loro gli strumenti per difendersi dai raggiri e dalle truffe e, attraverso il dialogo e l’informazione, creare una rete sociale di vicinanza e controllo per gli anziani e tutte le persone che vivono situazioni di disagio e fragilità e, proprio in questa direzione l’Arma, forte della capillare distribuzione sul territorio maceratese, si è subito attivata con la politica di prevenzione a tutela della collettività.
La stessa attività è stata svolta anche dai comandanti delle stazioni di Macerata e Pollenza, al termine delle celebrazioni tenutesi dai rispettivi parroci delle suddette località.
Siamo abituati a sentire parlare del narcisita per la frequenza con cui questi soggetti sono coinvolti in relazioni fatte di violenza psicologica e/o fisica, ma altrettanto importante è provare a capire quali sono le caratteristiche della vittima potenziale di questi soggetti.
Ricordiamo brevemente che il narcisista , secondo il DSM (Diagnostic and Statistical Manual of mental disorders, Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) , è caratterizzato da manie di grandezza, necessità di essere adulato secondo la percezione che ha di sé stesso, e soprattutto mancanza di empatia.
I soggetti con disturbo narcisistico di personalità tendono a svalutare le altre persone in modo da poter prevaricare ed affermare il loro senso di superirotà.
L’autostima di questi soggetti dipende dalla considerazione positiva degli altri che lui ricerca in modo ossessivo, ed è quindi, proprio per questo, molto fragile.
Sono infastiditi dalle critiche degli altri e non tollerano il fallimento che li fa sentire così frustrati da generare in loro vere e proprie esplosioni di rabbia.
Ma chi è la potenziale vittima di questi soggetti? La “preda” preferita è solitamente una persona, diremmo, empatica, all’opposto del narcisista. Ma è necessario fare alcune precisazioni.
Se è vero che l’empatia è la capacità di porsi nello stato d’animo dell’altro, una cosa diversa è l’eccesso di empatia: quest’ultima caratteristica fa perdere di vista la propria individualità. Il proprio valore personale, i propri bisogni, desideri e necessità cedono di fronte a quelli dell’altro. Ed è proprio questa la caratteristica di molte vittime del narcisista.
In una relazione con un narcisita, queste tendenze porteranno la sua vittima a cercare di trovare sempre un senso e una giustificazione anche agli atti più turpi e violenti.
Di fatto molto spesso la vittima non si rende conto di essere tale e di venire lentamente distrutta, ma pensa di essere lei quella inadeguata ad un rapporto con un soggetto di siffatta “pseudo-grandezza”.
Giunge a mettere in dubbio le proprie percezioni, fino a convincersi che le continue svalutazioni subite siano fondate, con enormi sensi di colpa.
Per questo continua a restare nella relazione, anche quando il narcisista diventa scostante, svalutante, fino ad accettare ogni tipo di sopraffazione, di violenza, e ad annullare completamente sé stessa e la sua stessa vita.
Di fatto la vittima non è tale in senso totalmente passivo.
La sua insicurezza, la sua dipendenza emotiva, causate da pregresse situazioni traumatiche, creano un gancio al narcisista. E’ una sofferenza intollerabile per la vittima pensare di essere abbandonata, e ciò le fa giustificare e accettare anche che è inaccettabile. Confonde con l’amore la figura di chi la sta invece lentamente distruggendo. Tutto ciò non ha invece nulla a che vedere con una relazione sana nè tantomento con il sentimento di amore.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana “Chiedilo all'Avvocato”.
In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato tematiche riferibili ai prodotti alimentari, soprattutto quelli proposti dai ristoratori.
Il caso di specie scelto è di una lettrice di Civitanova Marche, alla quale è capitato di mangiare durante una cena dei prodotti surgelati dati per freschi e pertanto non indicati nel menù consegnato al tavolo, e che chiede: “A quali responsabilità va incontro il ristoratore?”.
Tale circostanza ci porta subito ad applicare il principio giuridico oramai divenuto consolidato espresso dalla Suprema Corte con la sentenza n. 4735/2018 secondo il quale: “Il menù, sistemato sui tavoli di un ristorante o consegnato ai clienti, equivale ad una proposta contrattuale nei confronti degli avventori e manifesta l’intenzione del ristoratore di offrire i prodotti indicati nella lista. Da ciò consegue che la mera disponibilità di alimenti surgelati nel ristorante, non indicati nel menù, configura il reato di frode in commercio”.
Difatti, la Cassazione ha ribadito che la frode prevista dall’art. 515 c.p. si configura quando «l’alienante compie atti idonei diretti in modo non equivoco a consegnare all’acquirente una cosa per un’altra ovvero una cosa, per origine, qualità o quantità diversa da quella pattuita o dichiarata».
Inoltre, osserva la Suprema Corte, costituisce il delitto di frode in commercio anche il non indicare nella lista delle pietanze che determinati prodotti sono congelati, “giacché il ristoratore ha l’obbligo di dichiarare la qualità della merce offerta ai consumatori indipendentemente dall’inizio di una concreta contrattazione con il singolo avventore”.
Infine, la Corte ha precisato che “In relazione alle modalità di rappresentazione dell’offerta dei prodotti è corretto ritenere che anche l’esposizione di immagini del prodotto offerto, in luogo della sua descrizione nel menù, sia idonea a configurare la condotta di reato, state proprio la natura delle immagini, volta ad incentivare la consumazione del prodotto” (Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 4735/18; depositata il 1° febbraio 2018).
Pertanto, in risposta alla nostra lettrice risulta corretto affermare che “La disponibilità di alimenti surgelati, non indicati come tali nel menù o negli espositori nei quali gli stessi siano esposti a disposizione della clientela, integra il reato di tentativo di frode in commercio da parte del titolare” (Cass. Pen. Sez. III, sentenza n. 10375/20).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Una boccata di nuovo ossigeno per lo Sport, quello vero, quello con la “S” maiuscola, che sta appassionando tutti coloro che stanno seguendo le Olimpiadi di Tokyo 2020 e che è fatto di vittorie, tenacia e grandi soddisfazioni ma anche tanti sacrifici.
Di questi ultimi lo sport ne ha fatti molti, anche per carenza di fondi specificatamente destinati. Ecco quindi che finalmente arrivano delle nuove opportunità interessanti anche per le organizzazioni sportive del territorio marchigiano.
In linea con i nuovi obiettivi del Piano Industriale 2020-2023, l'Istituto per il Credito Sportivo, l’unica banca pubblica sociale italiana per lo sviluppo sostenibile dello Sport e della Cultura, supporta lo sviluppo delle nuove prospettive di mercato, a beneficio del benessere socio-economico e della competitività dell’Italia, di tutti i territori regionali e delle comunità locali.
Crediti sportivi per il calcio e il basket
Più servizi e più prodotti dedicati ai sistemi sportivi, quindi, attraverso la finanza a breve termine, messa a disposizione dall’Istituto per il Credito Sportivo, che si avvale di due strumenti: il factoring e l’acquisto di bonus fiscali, previsti dal decreto Rilancio (dl 34-2020).
Con il factoring, partendo dal mondo del calcio e del basket professionistico, si smobilizzano i crediti relativi a: i diritti audiovisivi dei quali sono titolari i club professionistici e le leghe di calcio e basket; i contratti di sponsorizzazione; i saldi attivi derivanti dalla cessione/acquisizione dei giocatori; i contratti relativi alla realizzazione, alla coproduzione e alla distribuzione di opere audiovisive.
Invece, con lo strumento dell’acquisto dei bonus fiscali si punta a dare maggiore liquidità alle associazioni sportive dilettantistiche, alle società sportive dilettantistiche, alle Onlus e le associazioni di promozione sociale, attive nel campo dello sport, oltre che alle imprese esecutrici dei lavori di ammodernamento sostenibile degli impianti sportivi.
Le detrazioni fiscali che interesseranno l’Istituto per il Credito Sportivo, sono quindi: il superbonus 110%; l’ecobonus ordinario (efficienza energetica e installazione di impianti fotovoltaici); il sisma-bonus ordinario (misure antisismiche); la ristrutturazione (recupero patrimonio edilizio); il recupero o restauro facciate; l’installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici anche negli impianti sportivi.
(di C. I. – giornalista esperta in politiche europee)
Sono iniziati i lavori di risanamento del piano viabile del valore di 185mila euro sulla provinciale 79 “Montelago”.
La strada, che si estende per circa 16,5 km, va dal centro abitato di Sefro e sale verso Serravalle di Chienti.
L’Amministrazione provinciale ha deciso di rifare l’asfaltatura su più tratti, in particolare nella parte che si trova prima del centro abitato della frazione di Sorti, fino all’incrocio con la provinciale 7/VII “Bivio Agolla/Montelago”. Complessivamente si tratta di circa 5 km di percorso e il lavoro è stato appaltato alla ditta Z New Progect srl di San Severino Marche.
L’intervento è inserito nel bilancio dell’Ente per l’anno 2021 e viene finanziato con le risorse messe a disposizione dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e Trasporti) per la sicurezza delle strade.
“Sono già iniziate le fresature all’interno dell’abitato di Sorti - dichiara il Presidente della Provincia Antonio Pettinari - e da lunedì procediamo con l’asfaltatura. Per questo intervento ho autorizzato anche l’utilizzo delle economie derivanti dal ribasso d’asta. Su questo stessa provinciale abbiamo programmato un altro intervento da 150mila euro nel 2023”.
Quando si parla di marketing si pensa subito a social media e campagne email, ma per i business locali questa potrebbe non essere la strategia giusta. Per raggiungere clienti nella propria zona, che magari non utilizzano internet regolarmente, la promozione offline può essere più efficace. Considerati poi i costi delle pubblicità social, a cui vanno aggiunti quelli per la collaborazione almeno part-time con un professionista del marketing, farsi pubblicità offline può portare anche a un notevole risparmio. Tante volte non serve infatti investire in qualcosa di nuovo, ma basta ottimizzare ciò che già utilizziamo. Per esempio, borse, sacchetti e altri prodotti che sarebbe comunque necessario acquistare possono fornire facile occasione di promuovere l’azienda: vediamo qualche esempio pratico.
Prodotti personalizzati: perché e come utilizzarli
Uno dei maggiori vantaggi dei prodotti personalizzati è la possibilità di rendere memorabile il proprio business a un costo minimo. Nel caso di sacchetti di carta personalizzati, chi li riceve e magari li riutilizza per fare la spesa o per altre faccende quotidiane continua ad avere sotto gli occhi il nome dell’azienda. Allo stesso tempo, portando con sé il sacchetto rende visibile il marchio anche ad altre persone. Per questo è fondamentale sfruttare al meglio l’occasione, curando la grafica e utilizzando i colori aziendali per una stampa personalizzata che renderà l’immagine del brand ancora più riconoscibile. Oltre al nome e al logo, poi, l’ideale è aggiungere anche le informazioni di contatto: nel 2021 ciò significa non solo indirizzo e numero di telefono, ma anche sito web e profili sui social media.
Quali tipologie di prodotti utilizzare?
La scelta dei prodotti dipende in primo luogo dal settore in cui opera l’azienda, e naturalmente dal budget a disposizione per la promozione. Nel settore del commercio al dettaglio, i già menzionati sacchetti personalizzati sono la scelta più ovvia. Si tratta di un prodotto che per il negozio è comunque necessario ordinare, e con una differenza di prezzo minima per la personalizzazione si possono ottenere buoni risultati promozionali.
Un negozio di elettronica può invece optare per tappetini per mouse da offrire gratuitamente ai clienti, mentre un’officina meccanica ha l’imbarazzo della scelta tra raschiaghiaccio, disco orario, gilet rifrangenti da regalare a chi ripari l’auto o effettui una revisione.
Per chi invece si occupa di servizi si possono scegliere idee sempre efficaci come penne e matite o blocchi per appunti, oppure trovare il prodotto più adatto tra le tante idee presenti su Maxilia Italia.
Qualche idea extra per occasioni speciali
Finora abbiamo visto idee per prodotti promozionali standard, che presentano semplicemente logo, nome e informazioni di contatto dell’azienda. In corrispondenza di occasioni o eventi speciali è anche possibile utilizzare sacchetti, sottobicchieri o prodotti di cancelleria per lanciare un messaggio specifico.
Se si partecipa a una fiera di settore, per esempio, è possibile ordinare un set di gadget apposta per l’occasione, pensati per attirare potenziali nuovi clienti invece che per acquirenti abituali.
Un’altra idea consiste nel creare una serie di gadget a edizione limitata che promuovano un’offerta speciale o una campagna in corso, informando i clienti delle date di validità e magari includendo un codice sconto esclusivo.
Nelle settimane precedenti a un evento aziendale, come l’inaugurazione di un nuovo punto vendita, la riapertura dopo un rinnovamento o la celebrazione di dieci anni del business, perché non distribuire gadget che riportino data e luogo dell’iniziativa? Anche in questo caso, con un budget minimo, sarà possibile raggiungere possibili clienti e invitarli a partecipare in modo naturale ed efficace.
Naturalmente ogni business ha le sue particolari esigenze e queste sono soltanto alcune idee per farsi ispirare. Con questi suggerimenti come spunto sarà più facile farsi venire in mente modi nuovi e personalizzati per fare promozione alla propria azienda offline.
“L’anno scorso ci eravamo rivolti alla sua amministrazione affinché fosse trovata una soluzione all’inquinamento del fosso della Vena che durava da oltre quattro anni. Il nostro interessamento al problema andò scemando a seguito degli interventi che furono fatti e delle rassicurazioni che tutto fosse a posto, provenienti sia dalla sua amministrazione, sia dall’ASUR e sia dai Carabinieri Forestali di Recanati”.
A sottolinearlo, in una richiesta di incontro inoltrata al sindaco di Porto Recanati Roberto Mozzicafreddo è un gruppo di cittadini, per tornare a porre l’attenzione sull'inquinamento del fosso della Vena e del laghetto Volpini, a causa delle acque reflue dell'Hotel House che vi confluiscono.
“Ricordiamo perfettamente quando lo scorso 11 novembre 2020 il Comune decretò la pulizia del Fosso della Vena che purtroppo a posteriori, potemmo verificare, come fatta in maniera parziale e sommaria - dichiara il gruppo di cittadini -. Ci era stato promesso che ci avreste fatto partecipare ai sopralluoghi e ci avreste aggiornato sugli sviluppi della situazione. Tutto questo purtroppo non si è verificato”.
“Eravamo stati rassicurati, tramite le notizie apparse sui media, sul fatto che con l’intervento sulle linee fognarie dell’Hotel House la situazione si fosse normalizzata. Gli stessi Carabinieri Forestali e l’ASUR sembravano avere dato rassicurazioni sullo stato delle acque del Fosso della Vena. Purtroppo, eccetto che per un brevissimo periodo, la situazione è rimasta com’era all’inizio. Ora il Fosso della Vena è ridotto quasi a mera condotta fognaria a cielo aperto” osservano i cittadini portorecanatesi.
“Una situazione, come lei sicuramente concorderà con noi, insostenibile e inaccettabile, sempre, ma soprattutto in questo momento che è il periodo più caldo e torrido dell’anno. E’ nostra convinzione che da un momento all’altro possa subentrare un serio pericolo per la salute pubblica. Come cittadini, abbiamo il dovere e il diritto di sapere come stiano realmente le cose e che cosa intenda fare codesta amministrazione. Sono queste le motivazioni per cui con la presente le chiediamo uno scambio di opinioni in merito alla questione” concludono nella nota i cittadini, rivolgendosi al sindaco.
Sarà consegnato lunedì 2 agosto, alla ditta incaricata di eseguire i lavori, il cantiere relativo al restauro della chiesa di San Giovanni.
Il sindaco Sandro Parcaroli, il vescovo Sua Eccellenza Nazzareno Marconi, la ditta, il dirigente e l’Ufficio Tecnico del Comune hanno partecipato nei giorni scorsi a una riunione per fare il punto della situazione prima dell’avvio dei lavori. A seguito dell’incontro, il comandante della Polizia locale Danilo Doria ha firmato una concessione di occupazione di suolo pubblico per permettere alla ditta di allestire l’area di cantiere per effettuare i lavori necessari.
La concessione di occupazione del suolo pubblico inizierà lunedì 2 agosto e terminerà il 31 dicembre 2022 con orario 0/24 e riguarderà una parte di piazza Vittorio Veneto regolamentata ad area pedonale urbana e una parte degli stalli di sosta nelle vicinanze del sagrato della chiesa per un totale di 422 metri.
Lunedì 2 e martedì 3 agosto, dalle 8 alle 18, è stata concessa l’occupazione di suolo pubblico in via Crescimbeni, dalla fontana fino all’ingresso di Palazzo Floriani-Carradori, per un totale di 20 metri quadri (2 stalli riservati ai residenti).
Con il procedere dei lavori del cantiere ci sarà una particolare attenzione nel comunicare alla città lo svolgimento dello stesso e le varie tappe, di volta in volta, raggiunte; questo per rendere la comunità partecipe di un progetto importante per Macerata.
"Lunedì consegneremo il cantiere dei lavori per il restauro della chiesa di San Giovanni e questo non può che renderci molto felici – è intervenuto il sindaco Sandro Parcaroli -. Si tratta di un cantiere importante che senza dubbio creerà alcuni disagi alla circolazione e agli utenti ma mi auguro che cittadini e turisti capiscano la valenza di un progetto che permetterà di restituire alla comunità uno dei luoghi simbolo di Macerata. Chiediamo quindi la collaborazione e la comprensione di tutti affinché i lavori possano svolgersi nel modo più sereno e celere possibile; la Polizia locale si sta occupando della gestione di tutti gli aspetti logistici della viabilità per contenere al minimo i disagi".
"Il restauro della chiesa di San Giovanni – continua il Vescovo mons. Nazzareno Marconi - è il risultato di una bella storia di collaborazione tra la Chiesa e il Comune di Macerata e la Regione Marche, per restituire alla città un luogo significativo della sua storia e della sua cultura che potrà in futuro svolgere un prezioso servizio sia alla comunità credente che a quella civile. Ci auguriamo tutti che questa collaborazione possa ulteriormente crescere anche in altre progettazioni garantendo lavoro a tante persone che hanno davvero bisogno di uscire dalla attuale crisi. I sacrifici e le fatiche richiesti alla città in questo tempo per poter celermente e bene svolgere il lavoro di restauro saranno più che ricompensati dai risultati che raggiungeremo. Grazie a tutti".
Dopo i lavori di ricostruzione, che hanno fatto seguito alle scosse di terremoto dell’ottobre 2016, torna agibile un'abitazione singola, in località Paterno a San Severino Marche.
Il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, a seguito delle opere di riparazione del danno con rafforzamento localizzato della struttura, ha firmato la revoca dell’Ordinanza con la quale aveva dichiarato non utilizzabile l’edificio interessato da un contributo pubblico di 41mila euro assegnato dall’ufficio speciale per la Ricostruzione della Regione Marche.
Complessivamente nel Comune di San Severino Marche supera intanto quota 125milioni di euro il totale dei contributi riconosciuti alla ricostruzione privata, pubblica e a quella degli edifici di culto.
Va in pensione il dirigente dei Servizi al Cittadino e all’Impresa del Comune di Macerata, il dottor Michele d’Alfonso.
Il dirigente, che sarà ufficialmente in pensione a partire dal 18 agosto, è stato a servizio del Comune per 24 anni; era il giugno del 1997 quando, a 38 anni, assunse la responsabilità amministrativa dei primi settori della struttura organizzativa comunale.
Nell’arco dei 24 anni di servizio ha assunto la direzione di molti uffici: Teatro Lauro Rossi, Ufficio Stampa, Servizi Sociali, Scuola e Sport, Servizi Cimiteriali, Anagrafe, Elettorale, URP e Protocollo, Stato Civile, Statistica e Toponomastica, SUAP, Attività Produttive e Turismo, Servizi Informatici, Centralino e Portineria e Polizia locale.
Ieri d’Alfonso è stato ricevuto dal sindaco Sandro Parcaroli, dalla Giunta comunale e dai colleghi dirigenti. "Al dottor d’Alfonso auguriamo di godersi a pieno la meritata pensione – ha commentato il sindaco -; lo ringraziamo per il lavoro svolto in questi anni a servizio del Comune con professionalità e dedizione".
"Quello che mi mancherà da domani saranno soprattutto i rapporti umani che in questi 24 anni ho avuto con molti colleghi e con le amicizie nate in questa bella città – ha detto d’Alfonso -. Durante i saluti personali che ho voluto fare con tutti quelli che mi hanno voluto bene, ho anche avuto modo di essere sorpreso dalla manifestazione di sentimenti di stima e gratitudine anche da persone che non mi aspettavo e che mi hanno sorpreso e commosso. Mi approccio al nuovo capitolo della mia vita con l’animo sereno, nella consapevolezza di lasciare gli uffici che ho diretto sicuramente in condizioni migliori di come li ho trovati".