“L’archiviazione dell’indagine sulla psico-setta macrobiotica di Mario Pianesi rappresenta certamente un momento di dolore e di sconcerto. Il 21 luglio il gip ha archiviato le accuse di associazione a delinquere e illeciti tributari dopo che il Pianesi aveva patteggiato una condanna a un anno e otto mesi per violenza privata (un anno e due mesi a Loredana Volpi, sua seconda moglie per lo stesso reato) a fronte della più grave accusa di riduzione in schiavitù". È quanto afferma Mauro Garbuglia, in rappresentanza del Comitato Vittime di Un Punto Macrobiotico.
"Ci si sente traditi dalla giustizia che parrebbe non essere stata in grado di comprendere la gravità di quanto denunciato e vanificando le importanti indagini della Squadra Anti Sette di Forlì oltre a non aver dato alcun rilievo alle indagini bancarie suoi conti correnti e sui movimenti bancari effettuati dalla famiglia Pianesi e tralasciando le pratiche commerciali, fiscali e contabili denunciate, che riguardavano l’amministrazione e la contabilità di tutti i Punti UPM" sottolinera Garbuglia.
"Era l’occasione per la giustizia di ribadire l’inviolabilità di diritti umani basilari e la condanna della manipolazione attuata tramite la falsificazione dei dati, la suggestione, l’indottrinamento e quindi lo sfruttamento di persone che vivono fasi drammatiche della propria vita, perché segnate da gravi malattie o colpite dolorosamente nei propri affetti" dice Mauro Garbuglia "Grande è adesso la preoccupazione per chi ancora potrà cadere nelle spire di un fenomeno settario verso cui, evidentemente, lo stato italiano, pur avendo a portata di mano un’importante occasione, non ha ancora una volta voluto o potuto trovare gli strumenti per reagire".
"In maniera tragicomica gli esponenti ufficiali della setta ora cantano vittoria e avviano l’operazione di facciata, cercando di occultare il fatto che il guru che si vantava di essere il salvatore dell’umanità ha patteggiato una condanna a un anno e otto mesi per violenza privata al fine di evitare che le sue vittime potessero raccontare la verità e di conseguenza altre pesantissime condanne. Di fronte a tutto ciò, ci mettiamo a disposizione di chi voglia sinceramente capire questo triste fenomeno senza farsi abbindolare dalla narrazione interna alla setta, fatta di millantazione, abili giri di parole e mistificazione" conclude Mauro Garbuglia, a nome del Comitato Vittime di Un Punto Macrobiotico.
Ancora importanti momenti formativi durante il campo estivo organizzato dall’Amministrazione Comunale di Penna San Giovanni presso l’area verde delle Saline. Dopo aver approfondito l’attività dell’Unità cinofila della Guardia di Finanza ieri e oggi c’è stato un importante coinvolgimento degli operatori della Croce Rossa Italiana di Sarnano, due giornate di lezione con i bambini e ragazzi per formarli al primo soccorso e per dare il giusto riconoscimento ad un’associazione storica e profondamente radicata anche nel nostro territorio.
Nella giornata di ieri, martedì 27 luglio, si è tenuta una lezione teorica, dove i ragazzi hanno avuto modo di approfondire le innumerevoli attività degli operatori della Croce Rossa Italiana, hanno memorizzato i numeri da comporre in caso di un’emergenza e cosa dire al telefono quando si parla con un operatore.
Inoltre sono state spiegate le azioni da fare nei casi d'infortuni leggeri come: l'ustione lieve, una piccola ferita, un malore.
Nella seconda giornata gli istruttori della Croce Rossa sono passati alla pratica e alla visione di un'ambulanza dal vivo. I ragazzi dell’associazione di volontariato hanno dimostrato tutta la loro preparazione e passione per quello che fanno in aiuto del prossimo, catturando l'attenzione e la curiosità di tutti i partecipanti.
Sono iniziati i lavori di asfaltatura della provinciale 30, “Collattoni”, dell’importo di 100mila euro. Su questa strada, che si estende dal centro abitato di Monte Cavallo fino all’innesto con la provinciale 96, “Pieve Torina-Colfiorito”, la Provincia di Macerata è intervenuta nel 2019 e nel 2020 rifacendo asfaltature in più tratti.
L’Amministrazione provinciale ha previsto di intervenire anche questa volta su più tratti per mettere in sicurezza le parti di strada più ammalorate. Il lavoro è inserito nel bilancio dell’Ente per l’anno 2021 e viene finanziato con le risorse messe a disposizione dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e Trasporti) per la sicurezza delle strade.
“Portiamo avanti contemporaneamente a ritmo serrato vari interventi di asfaltature – dichiara il Presidente Antonio Pettinari –, previsti per l’anno 2021. A questi lavori di risanamento effettuati con le risorse del MIT, infatti, se ne affiancano altrettanti finanziati con fondi propri dell’Ente”.
Sempre più spesso sentiamo parlare di realtà virtuale. Ma di cosa si tratta? È una simulazione estremamente verosimile della realtà. La riproduce coinvolgendo i cinque sensi, per un effetto immersivo e d’impatto. In sostanza, viene ricreato uno spazio tridimensionale dove chi vi entra può muoversi in libertà. Per accedere a tale dimensione, servono visori VR e accessori come guanti e scarpe.
Non bisogna però confondere tale tipo di esperienza con quella offerta dalla realtà aumentata. In quest’ultimo caso, parliamo di una sovrapposizione di informazioni aggiuntive alla realtà esistente, con un effetto di potenziamento sensoriale e di approfondimento. Un esempio? L'app Ikea Place permette attraverso i dispositivi mobile di posizionare negli ambienti di casa i vari mobili offerti dal brand, assicurandosi che le misure siano esattamente quelle richieste.Tornando alla realtà virtuale, quali sono le sue applicazioni?
Sono tantissimi i campi in cui è utile e divertente sperimentare uno spazio 3D ricostruito da un software. Ad esempio, in campo medico, il training chirurgico dei tirocinanti prevede sempre più spesso esercitazioni a rischio zero condotte in una dimensione virtuale. Nessuno subirà danni a causa dell’imperizia di giovani medici.Sposandoci al mondo dell’intrattenimento, il campo ludico ha da tempo fiutato le grandi possibilità della virtual reality. Il settore videoludico è il mondo di elezione per le sue applicazioni. La Sony con la sua console PlayStation 4 ha predisposto l’uso di speciali visori per immergersi in una dimensione 3D. Anche il gaming sul web guarda alla creazione di esperienze immersive, con slot machine di nuova generazione e giochi sempre più ispirati all’esperienza reale. I giochi del casino online in live streaming offrono proprio questo, con piattaforme sicure e un repertorio estremamente vasto di game.
Anche la psicologia trova nella VR un approccio innovativo ai disturbi delle persone. Ad esempio, nel caso di fobie specifiche, come la paura di volare, può essere davvero efficace affrontare la situazione difficile in un contesto protetto come quello della realtà virtuale. Il paziente acquisirà sicurezza e capacità di gestire le proprie emozioni.
Infine, nel settore del turismo, la virtual reality è un aiuto concreto per permettere a quanti non possono viaggiare fisicamente di ammirare le bellezze di un posto, come se fossero lì. Visitare Venezia indossando speciali occhialini, ruotare la testa a 360° per coglierne ogni dettaglio, persino toccare l’acqua dei suoi canali potrebbe essere da qui a pochi anni una concreta alternativa al classico turismo.
La realtà virtuale può essere impiegata in moltissimi campi. Si tratta di riprodurre il mondo che siamo abituati a vivere, rendendolo più sicuro, realmente a portata di click. Può avere applicazioni mediche e terapeutiche. Nel campo dell’intrattenimento, offre un’esperienza immersiva, divertente e protetta.
Nel futuro, la VR sarà sempre più protagonista di esperienze formative, di apprendimento e di gioco.
Nasce sempre più infatti l'esigenza di rafforzare l'offerta didattica e i processi di apprendimento e, proprio i percorsi di apprendimento interattivi - che sfruttano le opportunità offerte dalla realtà virtuale - stanno prendendo sempre più campo.
Un esempio concreto è l'iniziativa di esperienza virtuale con l'utilizzo di visori a 360°, offerta dall’ Assessorato ai Servizi Educativi e Formativi di Civitanova alle classi quinte della scuola primaria.
E così pure il mondo dell’intrattenimento sportivo si sta organizzando per permettere agli utenti di godere in pieno dell’atmosfera festosa di uno stadio, comodamente da casa propria.
Confindustria Macerata ricerca per azienda settore calzature bambino un /una impiegato commerciale back office (cod. annuncio Conf 243). Si richiede esperienza minima nel settore e buona conoscenza del pacchetto office. Requisito indispensabile buon livello della lingua francese. Sede di lavoro: provincia di Macerata.
Inviare il CV, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità alla normativa vigente (Reg. UE 2016/679, specificando il codice dell’ annuncio, al link : https://www.confindustriamacerata.it/index.php/sportello-lavoro (Assindustria Servizi srl soggetto accreditato con decreto Regione Marche n. 235/SIM del 30/06/2016). Informativa art. 13 GDPR (bit.ly/36LHSAY)
Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.
Una piazza Sandro Pertini piena, a Trodica di Morrovalle, ha caratterizzato il secondo raduno organizzato dal "Club Streetlords", nato nel 2018 dall'idea di un giovane gruppo amici con la passione per i motori.
Una passione cresciuta sempre di più con gli anni, di pari passo con la crescita degli aderenti al club, che hanno portato una sempre maggiore affluenza di auto sportive ed elaborate.
Tra i tanti presenti anche un ragazzo proveniente dalla Svizzera a cui è stata dedicata la maglia del club come Top Follower e uno special guest, influencer del noto social network Instagram, Frasca17 presentatosi a bordo di un Nissan GTR R35 personalizzato appositamente per l'evento.
Dopo aver avviato una raccolta fondi, tramite Art bonus, il Comune di San Severino Marche ha deciso di partecipare al restauro conservativo che il maestro artigiano Emanuele Ticà, responsabile del laboratorio di restauro Mastro T, condurrà sul Monumento ai caduti della Resistenza, opera dell'artista Arnoldo Bellabarba, in arte Arbell.
L’opera, posizionata in viale Mazzini davanti all’Istituto tecnico tecnologico statale “Eustachio Divini”, è interamente realizzata in traverse di legno di quercia connesse tra loro con bulloni in ferro. Nella metà superiore sono presenti grossi fori dal quale fuoriescono strisce di smalto rosso che simboleggiano il sangue e le ferite della guerra.
Il monumento è inserito in un complesso monumentale più ampio composto da dieci gradini e da alzate murarie in pietra di travertino. Nell'alzata sinistra campeggia la scritta in ferro "Ventesimo Anniversario della Resistenza". Nella parte destra del monumento una lastra di marmo ricorda, invece, i nomi dei caduti in guerra.
La struttura, a causa dello svuotamento delle parti affogate nel cemento e delle ultime scosse sismiche, da tempo tende ad inclinarsi pericolosamente all'indietro. Il legno si presenta annerito e sporco a causa delle numerose pitture protettive, allo smog e agli agenti atmosferici. Lo smalto rosso risulta ormai quasi totalmente sbiadito o assente. I dieci gradini e le parti in marmo presentano in alcuni punti una colorazione e verdastra dovuta alla presenza di muchi e licheni, nonché un diffuso annerimento causato da smog ed agenti atmosferici.
L’intervento di Emanuele Ticà, di tipo conservativo, è stato voluto in prima persona da chi ne sarà l’esecutore materiale. Al maestro artigiano settempedano si sono uniti il Comune, la Pro Loco e alcuni privati cittadini ma per il restauro complessivo dell’opera servirebbe una cifra molto importante ed è per questo che la campagna di raccolta fondi va avanti.
“I lavori, in questa prima fase – spiega Emanuele Ticà - riguardano solo il monumento vero e proprio e alcuni gradoni che sono parzialmente danneggiati. Poi, se arriveranno ulteriori finanziamenti, sarà possibile sistemare il resto del complesso monumentale tra cui luci, pali per l’alzabandiera, targa laterale apposta nel 1994 con i nomi dei partigiani uccisi nella lotta di Liberazione a San Severino. L’opera disegnata da Bellabarba, dopo il terremoto, ha cominciato a cedere nella parte posteriore sinistra – spiega ancora il restauratore– e presenta almeno quattro parti mancanti. Altre sezioni sono rotte e, a giudicare dai bulloni mancanti, ci sono ulteriori pezzi andati persi col tempo”.
Macerata è una delle città più importanti delle Marche, ed anche nell’estate 2021 ospiterà tantissimi turisti che avranno la possibilità di ammirare molte attrazioni storiche, culturali e religiose. I visitatori a Macerata hanno solo l’imbarazzo della scelta!
Scopriamo insieme cosa vedere durante una visita in questa città che offre anche un’ottima cucina dove si possono assaggiare i prelibati piatti tipici marchigiani.
L’Arena Sferisferio
In questa arena, che è uno dei più importanti edifici storici della città, viene ospitato ogni estate un cartellone di eventi culturali e musicali, tra i quali il prestigioso Macerata Opera festival. La sua architettura è in stile neoclassico e la sua costruzione risale al 1829, anno in cui un gruppo di cittadini benestanti decise di dotare la città di un complesso dove si svolgevano degli spettacoli sportivi, tra i quali il più diffuso era il pallone col bracciale, una specialità nella quale Macerata vantava degli atleti di livello nazionale. Nel corso degli anni lo Sferisferio è stato centro anche di spettacoli di altro genere.
Palazzo Buonaccorsi
Il palazzo storico più famoso di Macerata, che ospita 3 percorsi espositivi molto interessanti, è Palazzo Buonaccorsi, la cui costruzione fu terminata nel 1718. I tre musei che si possono visitare al suo interno sono il Museo di Arte Moderna, il Museo di Arte Antica, e il Museo della Carrozza, veramente originale. Una sala assolutamente da visitare è quella dell’Eneide, situata al piano nobile del palazzo, che si raggiunge dopo aver effettuato un percorso nelle 13 sale della Pinacoteca. Si tratta di un capolavoro di epoca settecentesco costituito da una serie di affreschi nei quali sono rappresentate scene della mitologia classica. La sala è rivestita di pezzi di diaspro e lastre di travertino, ed al suo interno è possibile ricercare, nei portelloni delle finestre finemente decorati, il proprio segno zodiacale.
L’Università di Macerata
A Macerata c’è una delle Università più antiche al mondo che ancora oggi, a circa 730 anni dalla sua fondazione, avvenuta nel 1290 è un punto di riferimento importante per i tanti studenti che la frequentano.
L’ambiente più bello dell’Università è l’aula magna che è situata all’interno della facoltà di Giurisprudenza ed è assolutamente da visitare. Realizzata su progetto dell’architetto Giuseppe Rossi, quest’aula presenta una serie di bellissimi affreschi e portali lignei e ancora oggi svolge un ruolo molto importante nella vita accademica in quanto viene utilizzata per celebrare cerimonie ufficiali come lauree e conferenze. Tra le specializzazioni ci sono anche quelle scientifiche, con il corso di statistica che studia anche, tra le altre cose, il funzionamento del gioco del Lotto incluso calcolo sistemistico e vari sistemi complessi.
La Basilica della Misericordia
Nel territorio di Macerata sono presenti molte chiese, ma la più importante e assolutamente da visitare è la Basilica della Misericordia Le sue origini risalgono al 1447, anno in cui venne eretta una cappella votiva. La struttura attuale nacque nel 1734, quando venne ricostruita su un progetto del famoso architetto Luigi Vanvitelli che seppe racchiudere in un piccolo spazio tanti elementi di grande pregio. Al suo interno si possono ammirare affreschi con episodi della vita di Maria. Altre aggiunte alla struttura furono effettuate nel 1893 da Giuseppe Rossi, le due ali semicircolari ai lati della facciata, e da Biagio Biagetti che nel 1921 aggiunse l’ambulacro, all’interno del quale si trovano delle rappresentazioni della vita di Gesù.
Prende il via l’iniziativa di Screening, primo step del progetto “A domani” promosso da Afam Alzheimer Uniti Marche Odv in partenariato con l’associazione Help S.O.S. Salute E Famiglia e l’Impresa Sociale Cambiamenti Srl.
Il progetto di prevenzione è risultato idoneo al bando per progetti innovativi sull'invecchiamento attivo, iniziativa finanziata dal progetto Marche_Active@Net al tempo del sisma realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia”.
Il progetto “A Domani!” nasce dalla necessità urgente di pensare, progettare e realizzare un intervento destinato alla popolazione over 65 dei Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale 16.
“Sempre più spesso ci si chiede se sia possibile prevenire la demenza di Alzheimer e le altre forme di demenza” – dice la Presidente Afam Manuela Berardinelli – “e dalle recenti ricerche in campo internazionale pare che la risposta possa essere affermativa. Se si interviene precocemente su alcuni fattori di rischio modificabili, un terzo dei casi di malattia potrebbe essere ridotto o comunque ritardato nell’esordio”.
Il progetto si pone come obiettivo la prevenzione, promuovendo l’informazione e la conoscenza dei corretti stili di vita e delle buone abitudini per mantenere le proprie condizioni di benessere durante tutto il ciclo vitale e in particolare nella terza età e stimolare l’aggregazione e la socializzazione per mezzo del confronto con le nuove generazioni e nella relazione tra pari.
Quali azioni sono previste dal progetto?
La prima è quella di Screening le cui prenotazioni sono appena partite. Tutti i residenti con più di 65 anni dei Comuni dell’ ATS 16 possono richiedere lo screening: attraverso valutazione, colloquio clinico e questionari autosomministrati sarà indagato il loro stile di vita con particolare riferimento alle abilità cognitive, le capacità motorie, lo stile alimentare, l'umore e la socialità.
Le persone interessate possono prenotarsi presso gli Uffici dell’ATS, presso gli Sportelli Comunali (Servizi Sociali) ma anche presso le Farmacie o i Medici di base. Ma nulla vieta di aderire anche autonomamente mandando la richiesta all’indirizzo email: afam.marche@gmail.com o contattandoci al numero 377.9841431.
All’iniziativa di screening seguiranno poi due eventi: il convegno divulgativo "A domani!" (previsto per Venerdì 03 Settembre 2021) che ha lo scopo di far conoscere il progetto e promuovere presso la cittadinanza nuove consapevolezze rispetto all’adozione di stili di vita sani per contrastare l’insorgenza di disturbi neurodegenerativi e 12 laboratori di prevenzione.
I laboratori previsti nei mesi di settembre e ottobre saranno occasioni di informazione e sperimentazione concreta dei benefici associati all’adozione di un corretto stile di vita e saranno rivolti a quattro aree tematiche principali: corretto stile alimentare, stimolazione cognitiva, attività motoria e socializzazione. Nei laboratori pratici saranno coinvolti anche i ragazzi nella fascia di età 8-12 anni proprio perché “A domani!” è un augurio, è l’idea di costruire saldamente un’azione di prevenzione e un ponte che unisce le generazioni in un percorso di crescita e condivisione.
Sono disponibili da ieri sulla rete civica comunale i cinque bandi residui predisposti dall’Amministrazione comunale di Civitanova Marche nell'ambito della seconda manovra di assegnazione dei contributi statali in aiuto delle categorie maggiormente colpite dalla pandemia. I nuovi bandi sono stati pubblicati nella sezione "Avvisi e Segnalazioni" del sito Istituzionale dell'Ente.
Per quanto riguarda le misure a sostegno del reddito, la Giunta ha vincolato l’erogazione di contributi economici a residenti nel comune di Civitanova Marche che siano stati in cassa integrazione per almeno 6 settimane nel periodo intercorrente tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021 e che appartengano a nuclei monoreddito.
Previsti inoltre contributi a lavoratori autonomi, ditte individuali e liberi professionisti con un fatturato annuo 2019 non superiore a 75mila euro e che presentino una riduzione del fatturato 2020 di almeno il 30% rispetto al 2019; contributi a lavoratori dipendenti con contratto di lavoro a chiamata attivo alla data del 01/01/2021 o stipulato da gennaio a giugno 2021; un contributo pari a mille euro, che sarà ridotto proporzionalmente sulla base del numero complessivo di domande ammesse a contributo, in capo ai lavoratori dello sport e dello spettacolo.
Infine altri contributi vanno in favore delle nuove imprese aperte a Civitanova Marche nell'anno 2021.
La domanda di partecipazione dovrà essere compilata esclusivamente sul modello predisposto in formato elettronico dal Comune di Civitanova Marche e dovrà essere presentata entro le ore 23:59 del giorno 06/08/2021.
“Con la pubblicazione degli ultimi cinque bandi – ha spiegato l’assessore al Bilancio Roberta Belletti – l’Amministrazione comunale potrà erogare i 1.280.000,00 euro messi a disposizione dallo Stato a sostegno delle famiglie e delle imprese di Civitanova Marche che hanno subito pesanti perdite economiche a causa del Covid-19. In questa seconda manovra abbiamo introdotto aiuti per chi apre nuove attività, per i lavoratori del settore sport-turismo-spettacolo e per le parrocchie a sostegno dei più bisognosi. In questi due anni difficili l’Amministrazione ha cercato di aiutare il più ampio numero possibile di cittadini, con misure circostanziate e mirate, che vanno ad aggiungersi ai progetti più importanti quali l’apertura del Covid hospital e del nuovo centro vaccinazione di via Silvio Pellico, strutture a servizio non solo dei civitanovesi ma di tutti i residenti nella provincia e nella Regione”.
La manovra arriva a seguito dell’approvazione, il primo luglio, del relativo atto di indirizzo della Giunta comunale (delibera n.290).
La depilazione è un trattamento estetico molto diffuso tra uomini e donne che consente di eliminare i peli da diverse zone del corpo umano con il supporto di strumenti o prodotti specifici. I trattamenti di depilazione possono essere eseguiti in diversi modi e solo in alcuni casi è necessario il supporto di un'estetista, poiché la maggior parte dei metodi di depilazione possono essere svolti anche in autonomia a casa propria.
Sebbene alcuni preferiscano tecniche di depilazione permanenti o che favoriscano la diminuzione e la progressiva scomparsa dei peli, sono ancora in molti ad usare trattamenti che prevedono la rimozione dei peli solo nella parte che fuoriesce dalla pelle, e non strappando il bulbo o addirittura bruciandolo con il laser. La durata della depilazione superficiale è sicuramente minore rispetto alle ultime due tecniche citate, ma molto più veloce, con effetto visivo immediato, e soprattutto più economica.
Cos’è la depilazione e come farla
Innanzitutto, per definire cosa è la depilazione, è bene capirne la differenza con l'epilazione, che è un altro trattamento per l'eliminazione dei peli superflui.
Si considerano trattamenti di epilazione tutti quelli che comportano la rimozione dei peli dalla radice, estirpandoli o bruciandoli completamente affinché non ricrescano. Sono degli esempi di questo trattamento la ceretta, in tutte le diverse tipologie che esistono, oppure l'epilatore elettrico. Rientra in questa tipologia anche l'epilazione definitiva con il laser, che permette di distruggere il follicolo pilifero alla base, evitando così che il pelo ricresca.
La depilazione, invece, è la semplice eliminazione della parte di pelo che fuoriesce dalla pelle, per cui ha una durata inferiore ma è solitamente indolore. Metodi di depilazione sono il rasoio, a lama o elettrico, oppure l'utilizzo della crema depilatoria.
La depilazione è un trattamento molto più semplice da svolgere da soli a casa propria rispetto all'epilazione, ma ci sono comunque delle accortezze da avere per ottenere un risultato ottimo. Innanzitutto, soprattutto se si usa la crema depilatoria, è bene testarla su una piccola parte del corpo per evitare allergie o irritazioni. Un altro consiglio è quello di effettuare scrub prima del trattamento e nei giorni successivi, per evitare peli incarniti e ottenere una depilazione migliore. Infine, per lenire la pelle dopo il trattamento, è bene applicare una crema idratante senza profumi.
Depilazione con crema depilatoria
Dopo il rasoio, la crema depilatoria è il principale prodotto utilizzato per questo trattamento. La modalità di esecuzione è molto semplice, perché consiste nell'applicare la crema sulla pelle da depilare e attendere qualche minuto affinché produca effetti, dopodiché la crema va rimossa con una spatola o con acqua tiepida, e i peli verranno via insieme. La crema depilatoria può essere usata su tutto il corpo, anche sulle zone in cui la pelle è più sensibile, poiché molto meno aggressiva del rasoio, l'importante è idratare la pelle alla fine della depilazione.
Tra i principali brand di creme depilatorie, divise in base alle necessità di ognuno, troviamo sicuramente: Veet, Deepline, Arcocere, Delia Cosmetics e Collistar. Solitamente ogni marca propone creme depilatorie specifiche per pelli delicate, oppure per specifiche zone come l'inguine o il viso.
Sabato prossimo (24 luglio) prende ufficialmente il via il “Cammino fuori dal Comune”, un progetto sperimentale di utilizzo delle tratte dell’antica via Romano-Lauretana, promosso dall'Unione Montana Potenza Esino Musone per il rilancio del territorio pedemontano.
L’itinerario dell’antica via Lauretana, della quale è stato appena realizzato un intervento di valorizzazione finanziato con fondi europei Por-Fesr 2014-2020 asse 8, si sviluppa dalla cittadina di Serravalle di Chienti fino alla frazione di Santa Maria in Selva di Treia, attraversando i Comuni di Camerino e San Severino Marche. Ma nel progetto sono stati coinvolti anche alcuni itinerari "pettine" che collegano altri Comuni con quello che è il tracciato principale.
Il progetto è uno strumento importante per riscoprire il territorio attraverso il turismo lento, “camminando nella storia” dell’antica via Romano-Lauretana.
"Cammino fuori dal Comune" è solo l'ultima tappa di un percorso che parte da lontano, frutto del lavoro di ricerca e progettazione di moltissimi soggetti pubblici e privati.
Tutte le giornate prevedono escursioni guidate lungo il percorso dell’antica Via Romano-Lauretana, attività informative e divulgative legate alle caratteristiche, ai cenni storici e alle testimonianze che si incontrano lungo il tragitto, punti sosta lungo l’itinerario in corrispondenza di luoghi di interesse, servizi logistici. Inoltre ad ogni partecipante verrà consegnata gratuitamente la cartina escursionistica ufficiale dell’antica Via Romano-Lauretana.
La partecipazione è gratuita, i posti sono limitati e l’iscrizione obbligatoria sul sito www.activetourism.it. Per informazioni e dettagli scrivere a camminofuoridalcomune@risorsecoop.it.
Il progetto è promosso dall'Unione Montana Potenza Esino Musone e realizzato da Marche Active Tourism.
L’ennesimo recente sbarco sulle coste della Sicilia: un gruppo di migranti giunto da poco sull’isola, trasportato all’hotspot di Pozzallo, uno di quei centri attrezzati per identificare, entro 48/72 ore dall’arrivo chi vuole presentare richiesta di asilo, avrebbe dato fuoco ad alcuni materassi dell’hotspot come gesto di protesta.
Come da disposizioni i soggetti coinvolti avrebbero dovuto effettuare la quarantena prima di essere destinati al centro di seconda accoglienza, ma hanno preferito adottare un piano per ribellarsi alla reclusione nell’hotspot e per abbandonare il centro.
I danni alla struttura che ora è praticamente inagibile, sono stati ingenti.
Durante i momenti più concitati, 35 migranti degli 80 presenti, sono riusciti ad allontanarsi, ma secondo quanto rende noto il sindacato Fsp Polizia, 7 di loro sono stati già rintracciati grazie all’archivio della Prefettura.
“La fuga di questa notte, fa seguito ad un’altra fuga di qualche giorno fa di altri migranti fortunatamente tutti negativi al Covid”, afferma il sindaco del comune nel Ragusano Roberto Ammatuna.
Non è il primo episodio di questo tipo; già in passato questo e altri centri d’accoglienza della Sicilia sono stati interessati da rivolte dei migranti. A Lampedusa gli sbarchi non si fermano, l’emergenza è a livelli altissimi.
Grazie all’immediato intervento delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e degli operatori, la situazione è stata riportata alla normalità nel giro di poche ore, ma la tensione resta alta.
Afferma Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia: “L’ ennesimo caso che testimonia il gravissimo pericolo rappresentato da una situazione esplosiva, come è la gestione dei migranti specialmente in questo periodo dell’anno, e più che mai con l’emergenza sanitaria in corso”. “E’ veramente un miracolo che nessuno sia rimasto ferito, ma non possiamo continuare ad affidarci alla buona sorte. Ripetiamo da sempre che il governo può adottare in tema di immigrazione la politica che ritiene migliore, ma poi deve essere in grado di reggerla e di darle seguito, senza che ciò significhi mettere in discussione la sicurezza di tutti. E’ ora di trovare altre risposte, perché i colleghi impegnati su questi fronti sono ormai stremati da turni massacranti, condizioni di lavoro proibitive, rischi davvero troppo elevati”.
Appignano, comune riconosciuto come Città della Ceramica dal Consiglio Nazionale Ceramico nell’Aprile 2019, prosegue nel completamento dell’iter amministrativo connesso al riconoscimento ottenuto. Il percorso di accreditamento è stato avviato dalla precedente Amministrazione e portato avanti dall’attuale Amministrazione con sindaco Mariano Calamita, nell’ambito dell’assessorato alla cultura curato da Federica Arcangeli.
Si è provveduto, quindi alla stesura di un Disciplinare di produzione della ceramica artistica e tradizionale del Comune di Appignano curato dal ceramologo Paolinelli Claudio, contenente anche il marchio CAT. Il disciplinare è stato poi trasmesso alla Regione Marche che proprio in questi giorni, attraverso il suo Vice Presidente e Assessore all’artigianato Mirco Carloni, ci ha comunicato che con che con seduta di Giunta Regionale del 12 Luglio 2021, è stato approvato.
Una grande soddisfazione e motivo di orgoglio per tutti noi, poiché il riconoscimento di Appignano quale Città della Ceramica è uno stimolo forte per continuare a lavorare nell’ambito artistico, culturale, turistico e sociale per una sempre più incisiva valorizzazione del nostro territorio. Un incentivo per i nostri ceramisti locali, sempre attivi e disponibili a “raccontare” con passione la loro arte e la loro storia, dimostrando quanto sia importante e quanto lo sia stata nel passato, l’arte della ceramica per il nostro territorio.
La nostra Regione si impreziosisce a livello Nazionale nell’ambito dell’arte ceramica, grazie ad Appignano che, insieme ai comuni di Ascoli Piceno, Urbania e Pesaro sono entrati a far parte dell’AiCC, una rete che ci tiene uniti, che ha dato vita a relazioni anche umane oltre che artistiche, che ci stimola e ci motiva a fare sempre di più e sempre meglio, per attirare tanti turisti nei nostri territori.
Ci preme dire che grazie al nostro riconoscimento come Città della Ceramica e al conseguente ingresso nell’AiCC, Appignano sta partecipando con due sue opere di artigianato artistico tradizionale, al “GRAND TOUR-Alla scoperta della ceramica classica italiana”, una mostra itinerante, organizzata da AiCC con coordinatore Giuseppe Olmeti e curata da Jean Blanchaert, Viola Emaldi e Anty Pansera, omaggio al meglio della ceramica italiana secondo forme e decori che vanno dall’antichità all’età moderna. La mostra del GRAN TUOR ha fatto tappa a Firenze, dal 29 maggio al 6 giugno, ospitata per la prima volta da Artigianato e Palazzo nel Giardino di Palazzo Corsini.
Successivi adempimenti ci porteranno alla conclusione di questa lunga fase istruttoria che al termine ci riempirà di tante soddisfazioni. Aspettiamo quindi il riconoscimento da parte del Consiglio Nazionale Ceramico presso il Ministero dello Sviluppo Economico.
Un sincero ringraziamento a tutti coloro che, nello svolgimento delle attività in seno al proprio ruolo hanno permesso questa ulteriore valorizzazione del territorio marchigiano inserendo il Comune di Appignano nella cornice della Regione Marche quale leader nazionale all’interno dell’AICC Associazione Italiana Città della Ceramica.
Tre abitazioni, con relative pertinenze, sono tornate agibili, nel Comune di San Severino Marche, dopo i lavori di ricostruzione che hanno fatto seguito alle scosse di terremoto dell’ottobre 2016.
Si tratta di tre appartamenti in una palazzina di borgo Fontenuova interessata da opere di riparazione del danno sismico con rafforzamento localizzato della struttura.
Il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, ha firmato nelle scorse ore la revoca dell’Ordinanza con la quale lo stabile, interessato da lavori finanziati dall’Ufficio speciale per la Ricostruzione della Regione Marche per un importo di circa 145mila euro, era stato dichiarato non utilizzabile. Le tre famiglie ivi residenti potranno fare ora ritorno a casa.
Il nuovo governatore del Distretto 2090, Gioacchino Minelli, che vive a Gubbio, in Umbria, l'altro giorno, con la moglie Lisa Ruhe, era a Tolentino ospite del locale Rotary presieduto da Ovidio Ciarpella. Minelli, accompagnato dall'assistente Stefano Quarchioni, dal presidente del sodalizio tolentinate Ovidio Ciarpella e da altri componenti del direttivo, ha visitato la Basilica di San Nicola dove è stato ricevuto dal priore padre Gabriele Pedicino.
L'agostiniano ha poi raggiunto il gruppo rotariano alla mostra "La fede e l'arte", in via Filelfo. Il governatore di seguito ha ammirato, nei locali in via Parisani, la mostra "Il volto di una città, Tolentino tra '700 e '800" che ospita diversi arredi, recuperati dal Rotary di Tolentino, di palazzo Parisani Bezzi dove nel 1797 fu firmato il Trattato di pace tra Napoleone e lo Stato Pontificio.
Successivamente il governatore con la delegazione è stato ricevuto in municipio, negli uffici di Palazzo Europa, dal sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi che ha sottolineato l'importanza dell'operato del Rotary ed evidenziato la sinergia che c'è con il comune. Il governatore nel pomeriggio si è intrattenuto al Politeama, sede del sodalizio tolentinate, per incontrare il direttivo del club in modo da conoscere l’attività per l’anno rotariano appena iniziato.
In serata Minelli ha salutato i soci al Castello della Rancia. Al termine il presidente Ciarpella ha consegnato al governatore e alla moglie un contributo per il progetto “Blu Rotary – pronto soccorso inclusivo”. Il governatore ha donato al presidente un piatto in ceramica e quest'ultimo ha ricambiato con una stampa d'arte, mentre ha regalato a Lisa Ruhe un portagioie. All'evento al Castello della Rancia erano presenti anche il governatore incoming Paolo Signore, i presidenti di alcuni club, il sindaco di Belforte del Chienti Alessio Vita.
La serata è stata allietata dal volinista Valentino Alessandrini. Spettacolare e suggestiva la sua esibizione, una parte della quale si è tenuta al buio, solo l'archetto del violino era illuminato con led. Le visite e le iniziative pomeridiane e serali si sono tenute nel pieno rispetto delle norme anticovid-19 con distanziamento, mascherine e firma dei partecipanti su apposito modulo attestante l'avvenuta vaccinazione, l'assenza di sintomi e il non contatto con persone affette da covid-19.
Al via da domani, 19 luglio, l’apertura del cantiere per i lavori di completamento per la riqualificazione del Viale del Colle dell’Infinito.
Dopo la realizzazione del primo lotto dei lavori di consolidamento del Colle dell'Infinito, sono stati aggiudicati e stanno per iniziare i lavori di completamento per la riqualificazione dell’omonimo Viale, consistenti nella realizzazione di nuovi marciapiedi in pietra arenaria e cordoli in travertino e di una nuova balaustra in linea a quelle già presenti lungo la passeggiata leopardiana.
"Finalmente facciamo il primo passo verso la fine dei disagi e il ritorno alla normalità della circolazione viaria attesa da cittadini e turisti - ha dichiarato il Sindaco Antonio Bravi -. Ancora qualche mese e potremo godere del Colle dell'infinito nel suo pieno splendore a completamento dei lavori finanziati dai ministeri della cultura e dell'ambiente".
L'intervento prevede, inoltre, l'asfaltatura dell'intero viale e la realizzazione di attraversamenti pedonali sicuri e della nuova segnaletica stradale.
“Il lavori avranno inizio domani con l'installazione del cantiere e la messa in sicurezza della circolazione stradale e avranno una durata complessiva di 90 giorni - ha spiegato l’Assessore ai lavori pubblici Francesco Fiordomo -. Dopo la sistemazione del cantiere l'intervento della ditta avrà inizio ad agosto.”
Il costo dei lavori assomma a 384mila euro e sono stati aggiudicati alla Ditta Cori di Loreto. Si prevede la modifica della viabilità con il ritorno al doppio senso di circolazione che verrà regolato con semaforo (senso unico alternato) in base all'avanzamento del cantiere nel tratto dove si interverrà.
Con questo provvedimento, che consentirà agli autobus di tornare a circolare regolarmente nella zona leopardiana, si libereranno i posti auto di Via Battisti e della zona Itis attualmente riservati proprio al passaggio degli autobus. Torneranno a disposizione di residenti e turisti.
L'ultima fase dell'intervento al Colle chiude i lavori che hanno utilizzato i quasi 8 milioni di finanziamento nazionale garantiti da Mibact e dal Ministero dell'Ambiente per l’intervento di consolidamento e mitigazione del dissesto idrogeologico del celebre Colle per preservare alle generazioni future il “Colle dell’Infinito” e il “Paesaggio Leopardiano”, patrimonio unico della Città di Recanati.
L’episodio di violenza contro il rider di Cagliari, malmenato da un gruppo di ragazzi mentre stava facendo consegne in città la sera della finale italia Inghilterra non è stato un episodio isolato.
Un episodio analogo si è verificato a San Donà, in provincia di Venezia.A denunciarlo è un pensionato di settant’anni, pestato da dieci ventenni davanti casa: “una furia mai vista, potevano uccidermi”.” Mi hanno aspettato in branco quando sono sceso dall’auto”.
L’uomo, per anni autista di ambulanze al pronto soccorso dell’ospedale, è stato malmenato dopo una discussione per un parcheggio. Stava entrando nella sua abitazione con l’auto in sosta per aprire il cancello. Qualcuno gli ha urlato di spostarsi. Sceso dicendo che doveva rientrare in casa si è consumato il pestaggio. “Ero a terra, ma continuavano a picchiarmi”.
Spesso leggiamo che la causa scatenante dell’aggressività giovanile di cui sempre più spesso si sente parlare è la pandemia, che avrebbe slatentizzato un disagio che si manifesta con aggressività e violenza.
Il disagio emotivo, la frustrazione della propria libertà, lo stress avrebbero innescato reazioni violente come “valvola di sfogo”.
Eppure ormai da anni, molto prima della pandemia, è ad esempio in voga tra i giovanissimi il “Knockout game” , un “gioco” come definito da molti, ma che gioco non è, che prevede di colpire a caso i passanti sconosciuti con un pugno in pieno volto.
Far filmare l’accaduto dagli amici bulli per postare il video su youtube o su altri social e allontanarsi come se nulla fosse, è il fine di questo delirante comportamento. Da Milano, Venezia, Brescia a Roma, Palermo, Napoli, questo trionfo di demenza è giunto in Italia già dal 2014, quando si sono verificati i primi episodi.
Se è vero che nel particolare e difficile periodo di cambiamenti che è l’adolescenza, il confronto con l’altro è di vitale importanza per la formazione e crescita, per la costruzione dell’identità di un ragazzo, è fuorviante imputare ai lockdown vissuti a causa della pandemia “sic et simpliciter” il fenomeno dell’aggressività giovanile.
E’ forse più realistica la considerazione, frutto di studi di ricerca sui comportamenti devianti e criminali giovanili, che l’aggressività ed il comportamento antisociale hanno una loro genesi raramente riconducibile ad un’unica causa.
I fattori di rischio, utili da conoscere per prevenire il consolidamento di una carriera criminale non conseguenti a disturbi psichiatrici acuti e cronici, vanno da una carenza educativa da parte dei genitori (abusi o trascuratezza), all’appartanenza ad una cerchia di amicizie che promuovono la violenza, all’assenteismo scolastico in giovane età, all’uso abuso di droghe, allo stile violento appreso nella comunità e all’immediata fruizione di contenuti violenti nei mass media.
La prevenzione secondo gli studi specialistici è affidata ad una precoce educazione emotiva:il controllo del comportamento dei figli ed una migliore comunicazione affettiva possono aiutare a prevenire l’aggressività scaturente dall’incapacità di affrontare adeguatamente i problemi, dalla poca tolleranza alla frustrazione, dai problemi familiari.
Sabato 17 luglio sono ripresi i rapporti tra le comunità di Treia ed Anticoli Corrado nel nome di Corrado I d’Antiochia.
Alla presenza del Sindaco di Anticoli Vittorio Meddi, dell’assessore alla cultura Andrea Fabbi, del presidente della locale pro loco Simone Fabbi, della Professoressa Anna D’Incalci la delegazione di Treia guidata dal Vice Sindaco David Buschittari, con il prof. Alberto Meriggi, ha partecipato al convegno dal titolo “Corrado I d’Antiochia Vita, Fonti, Atti processuali”.
Dopo i saluti istituzionali e la relazione dell’autore del Prof. Meriggi, autore del libro “Corrado I d’Antiochia un singolare cavaliere del XIII secolo”, sono seguite alcune letture teatrali di alcuni brani della commedia di Paolo Ferrari “Dante a Verona” a cura degli attori Aurora Cancian, Antonio Sanna e Eclario Barone; quindi è stata la volta del Coro Polifonico di Santa Vittoria diretto da Giovanna Serafini.
L’evento è stato presentato da Giovanbattista Grifoni.
Proprio il Presidente del Centro Studi Maceratesi è stato colui che ha creato attraverso i suoi studi sul nipote di Federico II di Svevia e costruito negli anni un bellissimo rapporto tra le due comunità: Il rapporto Anticoli-Treia come ricordato dallo stesso Meriggi nella nota dell’autore della nuova edizione del libro stampato a novembre 2020, parte nel 1990.
Proprio in quegli anni l’amministrazione comunale di Anticoli avviò i rapporti col prof. Meriggi e con la comunità di Treia; Il 3 settembre 2017 il conferimento della cittadinanza onoraria dal consiglio comunale di Anticoli ad Alberto Meriggi; quindi il gemellaggio tra le due bande musicali del 9 e 10 giugno 2018, la visita degli amministratori di Anticoli, sempre nel 2018, alla Disfida del Bracciale a Treia in occasione della quarantesima edizione.
Il lavoro del Prof. Meriggi su Corrado D’Antiochia, protagonista del fatto d’armi più importante della storia di Treia, la Battaglia di Porta Vallesacco, ebbe sbocco in un libro pubblicato nel 2005. Gli studi di Meriggi e le sue pubblicazioni e conferenze avviarono un felice rapporto culturale tra Treia e Anticoli, concretizzatosi nel tempo con scambi ed incontri per manifestazioni culturali e rievocative.
Prima del 1990 Anticoli e Treia non si conoscevano e soprattutto non avevano coscienza che Corrado d’Antiochia fosse il loro anello di congiunzione. Con i suoi studi e i suoi libri viene riconosciuto al Prof. Meriggi di aver contribuito a portare il nome di Anticoli Corrado al di fuori dei confini municipali.
Proprio grazie al legame con Anticoli, e agli studi del Prof. Meriggi, Treia ha potuto aderire nel luglio 2020 all’iniziativa ideata dal comune di Jesi con il sostegno della Regione Marche e in collaborazione con la fondazione Federico II di Svevia: “Federico II e le Marche nel Medioevo percorsi svevi tra i comuni del sisma” prodotto volto a promuovere il territorio non solo jesino con un occhio di riguardo alle realtà colpite dal terremoto 2016.
Una bella giornata di relazioni tra le due comunità, con l’impegno delle due amministrazioni, nei prossimi mesi e anni, a continuare a fortificare i rapporti culturali e dare vita a nuovi eventi sulla figura di Corrado d’Antiochia.
L’evento sarà replicato nella città del bracciale al teatro comunale sabato 4 settembre alle ore 16.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”.
Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato maggiormente il tema della tutela degli animali e nello specifico il caso in cui gli amici a quattro zampe vengano abbandonati dai propri padroni, orrenda circostanza questa spesso posta in essere proprio in questo periodo in quanto a ridosso delle ferie estive.
Il caso in parola ci offre la possibilità di esaminare giuridicamente tale deplorevole condotta penalmente rilevante. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana alla domanda posta da una lettrice di Civitanova Marche che chiede: “Il proprietario di un cane abbandona l’animale ai bordi di una strada proprio prima di partire per le proprie ferie estive senza essere visto da alcuna persona che potrebbe denunciare immediatamente tale fatto alla Polizia Giudiziaria. L’animale viene poi salvato da un passante che denuncia tale ritrovamento all’Autorità Pubblica: quali le responsabilità in capo al proprietario dell’animale?”.
Il caso di specie ci porta ad analizzare il reato di “Abbandono di Animali”, previsto e disciplinato dall’art. 727 del codice penale, secondo il quale: “Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze”.
A tal proposito, il concetto di abbandono va ricondotto alla trascuratezza o al disinteresse verso l’animale e non invece all’incrudelimento nei suoi confronti o all’inflizione di sofferenze gratuite, atteggiamenti questi rientranti, difatto, nel reato di “Maltrattamento di animali” previsto e punito dall’art. 544- ter del codice penale.
L’abbandono, in ogni caso, non va individuato nella sola precisa volontà di abbandonare l’animale, ma nell’intento più generale di non prendersene più cura nella consapevolezza dell’incapacità dell’animale di provvedere autonomamente a se stesso.
Pertanto, nel caso che ci occupa, risulta evidente l’applicazione dell’art. 727 c.p. nei confronti del proprietario del cane abbandonato, il quale, pur non essendo stato visto da alcuna persona, non ha tenuto conto della presenza del microchip addosso all’animale; per tali ragioni, sarà poi agevole per il Servizio Veterinario, poter risalire al proprietario del cane abbandonatoper poi denunciarlo all’Autorità Giudiziaria per il reato di abbandono di animali. Difatti, la stessa Corte di Cassazione specifica che la nozione di abbandono di animali è da intendersi non solo come precisa volontà di abbandonare definitivamente l'animale ma anche come il non prendersene più cura, "ben consapevoli dell'incapacità dell'animale di non poter più provvedere a sé stesso come quando era affidato alle cure del proprio padrone".
Pertanto, in risposta alla nostra lettrice risulta corretto affermare che,"Il concetto di abbandono, come delineato dall'art. 727 c.p., implica semplicemente quella trascuratezza o disinteresse che rappresentano una delle variabili possibili in aggiunta a chi addirittura abbandona il proprio cane ai bordi di una strada circostanza questa che va a palesare ancor più la commissione del reato di abbandono di animali (Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 18892/11).
Nel consigliare a tutti di denunciare prontamente tali spregevoli comportamenti penalmente rilevanti, come sempre rimango in attesa delle vostre richieste via mail dandovi appuntamento alla prossima settimana.