Cambiano sede gli uffici dell’Ambito Territoriale Sociale (ATS) n.15, attualmente ospitati all’ultimo piano della sede comunale di viale Trieste (ex distretto militare).
Da lunedì 15 marzo si sposteranno in Galleria Scipione 6 nel cuore del centro storico della città di Macerata e, completate le operazioni di trasloco, saranno nuovamente aperti al pubblico con gli stessi orari: lunedì, mercoledì, venerdì dalle 9 alle 13, solo su appuntamento telefonico.
L’Ats 15 si scusa per eventuali disservizi nei giorni del trasloco che dovrebbe essere completato a metà della settimana prossima, assicurando piena disponibilità a garantire comunque il servizio.
Sono stati pubblicati nel sito del Parco dei Monti Sibillini due avvisi esplorativi per manifestazioni d’interesse riguardo l’affidamento della gestione delle strutture temporanee sostitutive dei rifugi di Cupi di Visso e di Colle Le Cese, quest’ultimo nel comune di Arquata del Tronto. Entrambi i provvedimenti prevedono, come termine ultimo per la presentazione delle domande, la data del 22 marzo alle ore 11.
Con questi avvisi il Parco intende individuare potenziali operatori economici cui affidare la gestione dei due siti che hanno, come funzione principale, l’accoglienza degli utenti che svolgono attività di trekking, passeggiate naturalistiche o altre iniziative similari.
Entrambe le strutture ricettive sono inserite nel circuito escursionistico del Grande Anello dei Sibillini, e gli interessati dovranno essere in grado di caratterizzarle sulla base della propria esperienza e professionalità.
Le unità abitative verranno affidate, arredate e complete di quanto necessario per renderle immediatamente fruibili. Nell’uno e nell’altro caso è richiesto un canone annuo da corrispondere all’Ente Parco. Informazioni di dettaglio sono disponibili consultando il sito www.sibillini.net.
"Nell’ottica di una auspicabile ripresa della fruizione del territorio dal punto di vista turistico, compatibilmente con le condizioni imposte dalla pandemia e con le attività legate alla ricostruzione post sisma, la possibilità di gestione dei rifugi temporanei di Cupi e Colle Le Cese può rappresentare una concreta opportunità per chi voglia considerare un investimento professionale sostenibile, sia dal punto di vista ambientale che economico" sottolinea il presidente del Parco dei Monti Sibillini, il professor Andrea Spaterna.
Valorizzare e riscoprire il patrimonio naturale e l’eredità culturale dei Monti Sibillini è l’obiettivo di Magic Mountains: un progetto non-profit multipiattaforma che si propone come veicolo per promuovere un approccio alla visita della montagna più “lento”, consapevole e sostenibile e la rinascita di un territorio fortemente colpito dal sisma del 2016 e dalla recente pandemia di covid-19.
Con la collaborazione di artisti, esperti e appassionati, il progetto vuole stimolare l’interesse di un nuovo pubblico italiano ed internazionale per i “magici itinerari” dei Monti Sibillini, e raccontare le bellezze naturalistiche di questa terra misteriosa, avvolta da secoli di storia, miti e leggende fantastiche.
Lo farà attraverso una serie di contenuti di storytelling attualmente in produzione (Doc Serie, Web App, Social Media, Libro di Favole illustrate) e l’organizzazione di esperienze dal vivo (Mini Festival, Mostre, Trekking Experiences) a partire dall’estate 2021.
“MAGIC MOUNTAINS - SIBILLINI STORIES”
LA SERIE INTERACTIVE DOCUMENTARY ALLA RISCOPERTA DELLE LEGGENDE DEI MONTI SIBILLINI
Immagini naturalistiche emozionali, foto di archivio, illustrazioni, una colonna sonora originale composta dall’artista internazionale Ekin Fil. Le “Storie dei Sibillini” - introdotte da appassionati di trekking contemporanei e dalla voce di quattro narratori - accompagneranno lo spettatore nell’esplorazione di queste “montagne magiche” alla ri-scoperta dell’antica tradizione fantastica locale: dalle leggende popolari, alla «ricerca della Sibilla» nel Rinascimento, fino agli appassionati fotografi instagrammers di oggi.
RACCONTA LA TUA PASSIONE, DIVENTA UNO DEI PROTAGONISTI DELLA SERIE
Magic Mountains è alla ricerca di appassionati dei Monti Sibillini da coinvolgere nel cast della Serie Interactive Documentary in lavorazione, storie vere delle persone che amano e frequentano questo luogo Magico durante tutto l'anno, che hanno una passione per la montagna e un legame speciale con il territorio.
Per partecipare alla selezione basta raccontare la propria storia, rispondendo alle domande all’interno del form dedicato nel sito Magic Mountains entro il 7/04/2021 (accedi al sito)
(Foto di Alessandro Annessi)
Oggi, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, le Associazioni maceratesi L’Albero dei Cuori, Anteas e I Fuoriclasse hanno donato a tutte le Strutture Residenziali per Anziani dell’Ambito Territoriale Sociale 15 (Appignano, Corridonia, Macerata, Mogliano, Montecassiano, Pollenza, Treia e Urbisaglia) una bellissima e coloratissima fioriera, preludio della primavera ormai vicina ma soprattutto omaggio a tutte le ospiti e le operatrici delle Case di Riposo che con forza e coraggio hanno affrontato insieme il durissimo ultimo periodo di pandemia.
A causa dell’impossibilità ad uscire dal Comune in seguito all’ordinanza di zona rossa del Presidente della Regione Francesco Acquaroli, le fioriere sono state simbolicamente recapitate all’IRCR Macerata, per essere curate e consegnate alle legittime destinatarie appena possibile.
Anche l’Ufficio dei Servizi Sociali del Comune, l’Ambito Territoriale Sociale 15 e l’IRCR Social Point in Piazza Mazzini hanno ricevuto in dono le loro fioriere: tanti fiori per tante donne che ogni giorno lavorano per la comunità maceratese e non solo, attente ai bisogni di tutti ma con particolare riguardo per quelle situazioni di disagio, necessità e fragilità presenti sul territorio.
Allora grazie ad Albero dei Cuori, ad Anteas e a I Fuoriclasse: non solo mimose ma anche altri bellissimi fiori per onorare la determinazione, la professionalità, la competenza e il cuore grande di queste donne.
"Ci eravamo occupati recentemente della situazione abitativa dei colleghi di stanza nelle Marche, costretti da anni a vivere e lavorare in condizioni disagiate nei prefabbricati in quella che è la “zona rossa” del sisma che colpì il centro Italia nel 2016, in contrapposizione alle caserme di lusso citate in un servizio di Striscia la Notizia. Ebbene abbiamo appreso che, dopo le stazioni di Matelica e Sarnano, ricollocate nelle strutture dei carabinieri forestali, anche la stazione di Pollenza ha una nuova sede".
Ad esprimere la propria soddisfazione è la Segreteria Nazionale del Sindacato Italiano Militari Carabinieri (SIM).
Il comune di Pollenza ha infatti concesso, in comodato d’uso gratuito, un edificio completamente ristrutturato nel centro storico, vicino a quello della Polizia Municipale, che ospiterà la Stazione e gli alloggi per i carabinieri.
"Dopo anni di attese, di bandi di gara e ben quattro cambi di commissari straordinari alla ricostruzione post sisma, una rapida accelerazione negli ultimi tre mesi è arrivata dal Comandante Provinciale di Macerata, Col. Nicola Candido, che ha saputo gestire le difficoltà lavorative dei suoi uomini nella realtà operativa post terremoto, lavorando in stretta sinergia con il Prefetto di Macerata Dott. Flavio Ferdani, i vertici regionali dell’Arma ed il Commissario straordinario Giovanni Legnini, al fine di snellire le procedure per la ricostruzione degli edifici destinati ai carabinieri" puntualizzano dal SIM.
"Questo dimostra - si aggiunge dal Sindacato - che, quando la volontà supera la burocrazia, tutto è possibile nonostante resti il rammarico per le incredibili lungaggini che pongono sempre gli uomini dello Stato come cittadini di serie “B”. Negli ultimi tre mesi si è riusciti a riportare i Carabinieri all’interno di strutture solide in attesa delle nuove sedi, con uffici ed alloggi vivibili, lasciando definitivamente i moduli abitativi che, per quanto ben strutturati, non sono agevoli né per i cittadini né per i militari che vi operano".
Il Sindacato non dimentica, però, come le stesse problematiche restino ancora presenti anche per altri Comandi dell’alto maceratese: "Ancora tante stazioni nell’area del cratere sismico continueranno ad operare all’interno dei prefabbricati, come la Compagnia di Camerino, il cui edificio nel centro storico è andato quasi completamente distrutto, mentre prosegue l’impegno di ricollocare nel futuro prossimo tutti carabinieri in ambienti lavorativi adeguati e confortevoli".
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”.
Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica riguardante il risarcimento del danno e nello specifico a seguito di un incidente stradale. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana, alla domanda posta da una lettrice di Civitanova Marche che chiede: “in caso di morte di un nonno a seguito di sinistro stradale a chi può essere riconosciuto tale risarcimento danni?"
La morte di un parente cagionata da un atto illecito altrui può causare un danno non patrimoniale, di cui i congiunti possono chiedere il risarcimento iure proprio; a loro incombe la prova “dell’effettività e della consistenza della relazione parentale”, la cui lesione è fonte di danno.
La Suprema Corte, conformandosi ad altre sue pronunce, ribadisce che a tal fine non è necessario provare la convivenza con il defunto, e che tale requisito non è richiesto neppure quando ad agire è il nipote per la perdita del nonno.
Gli Ermellini, infatti, superata oramai una lettura restrittiva dell’art. 29 Cost., affermano che la norma costituzionale non tutela solo la famiglia nucleare, quella cioè incentrata su coniuge, genitori e figli, ma protegge anche rapporti parentali meno stretti; conseguentemente, perché possa ritenersi leso il rapporto parentale di soggetti non appartenenti allo stretto nucleo familiare ed assicurato il risarcimento del danno non patrimoniale da loro patito per la lesione di un interesse costituzionalmente protetto, non è affatto necessario che questi convivessero con il defunto.
La convivenza può essere un elemento di prova a sostegno della consistenza del vincolo affettivo, della profondità del rapporto parentale, ma non una condizione indispensabile perché tale rapporto sia rilevante per il diritto.
Il riconoscimento del risarcimento per la lesione del rapporto parentale prevede infatti che venga fornita la prova di “rapporti costanti di reciproco affetto e solidarietà con il familiare defunto”, che costituiscono il presupposto di fatto del danno risarcibile; l’esistenza invece di un legame eccedente l’ordinario rapporto di affetto potrebbe solamene incidere non sull’an bensì sul quantum e quindi sulla liquidazione del danno, così come l’eventuale rapporto di convivenza (Cass. 29332/2017).
Pertanto, in risposta alla domanda della nostra lettrice si può affermare che: “Per ottenere il risarcimento iure proprio del danno non patrimoniale, il nipote deve fornire la prova di un rapporto di reciproco affetto e solidarietà con il defunto e non di un rapporto eccedente la fisiologica intensità delle relazioni con il nonno o un rapporto di convivenza con lo stesso, che potranno invece rilevare in sede di quantificazione del danno (Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza n. 5258/21; depositata il 25 febbraio 2021).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Torna l'appuntamento con la rubrica settimanale "La Strada delle Vittime", nella quale si affronta l'analisi della casistica criminale con approccio vittimologico.
Rossella Placati, siamo in provincia di Ferrara. Aveva 50 anni, due figli di 32 e 27 anni avuti dall’ex marito Giuseppe.
Ferita al petto per tre volte con un’arma da taglio, è stata uccisa, colpita alla testa nella sua casa, con un corpo contundente e con una violenza così tremenda da fracassarle il cranio.
Il suo attuale compagno è indagato per omicidio volontario aggravato dalla relazione con la vittima, sulla base di quelli che sono stati ritenuti indizi gravi e concordanti, se pur lui si dichiara estraneo ai fatti.
Per la Procura l’indagato avrebbe ucciso per motivi passionali: non accettava la volontà della compagna di interrompere la relazione. Lei già qualche giorno prima della sua morte gli aveva inviato un messaggio invitandolo ad andarsene da casa sua e dalla sua vita.
Lui non si sarebbe rassegnato alla rottura e lei aveva accettato di farlo restare, pur vivendo una vita da separati in casa, fra liti ed innumerevoli pressioni psicologiche da parte di lui. Quella sera l’ultima violenta discussione, un litigio preoccupante per i toni raggiunti alcune ore prima dell’omicidio.
Nella vita di tutti i giorni, per ottenere qualcosa, agiamo: se abbiamo fame, mangiamo, se abbiamo sete, beviamo etc..
Nel mondo delle emozioni e dei sentimenti non funziona così.
Gli altri non cambiano perchè noi agiamo, il cambiamento è un elemento che appartiene a loro ed al loro destino. Ciò che noi possiamo cambiare è il nostro atteggiamento verso l’altro.
Certamente è più facile chiedere all’altro di cambiare, perchè questo ci risparmia la fatica di fare un cambiamento.
Ed i cambiamenti sono dolorosi, difficili.
Tale difficoltà riguarda la società , il rapporto con l’altro, e quindi riguarda anche la famiglia, intesa come nucleo delle relazioni più strette e significative per un individuo.
Se ciò è vero per chi si macchia di crimini violenti tra le pareti domestiche, come potrebbe essere avvenuto nel caso di Rossella, per l’incapacità patologica di gestire emotivamente un rifiuto o di accettare la decisione dell’ex partner di un cambiamento nella propria vita sentimentale, è altrettanto vero che tale difficoltà appartiene anche alla vittima.
Per la vittima uscire da una situazione di maltrattamenti, ammesso che abbia preso coscienza di essere una vittima, percorso tutt’altro che semplice e lineare, richiede uno sforzo psichico ed un investimento emotivo non indifferente, poichè ciò determinerà l’alterazione di uno stato di equilibrio che spaventa per molteplici ragioni.
Che si tratti di giudicare una scelta altrui non condivisa, o che si tratti di negare una realtà che non ci piace, questi atteggiamenti di giudizio e negazione conducono ad un senso di vuoto e di mancanza nel presente che rischiano di essere così totalizzanti da far avvenire uno “scollamento” con la parte più sana di noi stessi, con i nostri valori etici e morali, con la regolazione degli istinti con la nostra capacità di indirizzarci concretamente ed in modo sano verso il nostro bene-stare.
Questo è l’ennesimo omicidio di una donna in Italia: si calcola che questa strage avvenga con la frequenza incredibile di una ogni due giorni.
Spesso ci sarebbe una situazione di tensione legata alla decisione della vittima di mettere fine al rapporto, ma non è soltanto questo. Le cause culturali di questo fenomeno hanno a che fare con l’esistenza dei “ruoli di genere”: solo con una buona educazione potranno essere cancellati e si finirà cosi di attribuire alla donna un ruolo sociale docile e remissivo in cui è l’uomo a dover decidere per entrambi mentre lei subisce passivamente.
Il Comitato di Quartiere zona B di Pollenza e l’Associazione Nuova Salvambiente hanno protocollato stamani, in Comune, la richiesta al Sindaco Mauro Romoli, affinché inoltri alla provincia di Macerata e alla Ata 3 una mozione volta ad ottenere l'inserimento all’ordine del giorno della prossima Assemblea dell’Ata 3 il ritiro della delibera del 26 giugno scorso (n. 9 e n. 10).
"Si tratta della delibera con la quale è stata approvata 9 mesi fa la graduatoria che vede due siti di Cantagallo (ed uno di Palombarette) collocati in pole position tra gli idonei alla realizzazione della prossima discarica di rifiuti urbani di tutta la provincia di Macerata e del Comune di Loreto" sottolineano il Comitato di Quartiere B e Nuova Salvambiente.
"Numerosi cittadini di Pollenza si sono sentiti traditi per non essere stati informati, se non a cose fatte, e solo dalla stampa, di una decisione che maturava dal 2017, e che li coinvolge, perché altera definitivamente e irrimediabilmente il contesto di vita e di lavoro di famiglie e di imprese della zona - aggiungono -. Per questo è stato fatto ricorso al Tar Marche dimostrando che la delibera di cui si chiede oggi il ritiro, viola i principi di legalità, buon andamento, imparzialità e trasparenza e fa parte di una procedura portata avanti con la massima disinvoltura manifestando eccesso di potere per difetto di istruttoria, illogicità di metodo, contraddittorietà, disparità di trattamento, omissione della Valutazione Ambientale Strategica, violazione dei principi di economicità, efficienza, efficacia, dimostrando incompetenza assoluta".
"Il Sindaco Romoli ha ora l’occasione di mostrarsi coerente con le sue ripetute affermazioni fatte finora in ambiti ristretti, di essere al fianco dei cittadini nel contrastare la realizzazione della megadiscarica" concludono le due associazioni.
In arrivo nuovi quattro veicoli per la flotta comunale. La Giunta Ciarapica ha aderito lo scorso anno ad un bando della Regione Marche ‘Piano dello sviluppo e diffusione della mobilità elettrica (eMobilityReMa)', per la riconversione del parco auto in dotazione della propria amministrazione per ottenere incentivi con la finalità di potersi dotate di un sempre più cospicuo numero di autoveicoli elettrici e a basso impatto di CO2 per una maggiore consapevolezza nel rispetto dell’ambiente.
L’ok della Regione Marche è arrivato nei primi giorni di marzo c.a., a firma dell’Assessore al Bilancio Guido Castelli. La Regione infatti aveva reso disponibili risorse aggiuntive al piano di riconversione per 3 milioni di euro, il comune di Civitanova Marche si è aggiudico il finanziamento richiesto nel corso del 2020.
"Accolgo con grande soddisfazione la comunicazione della Regione Marche, a firma dell’assessore Guido Castelli – ha dichiarato il Sindaco Fabrizio Ciarapica - la quale mi informa che lo scorso 2 marzo la Giunta regionale ha approvato la deliberazione riferita al Bando per il rifinanziamento del piano acquisti mezzi elettrici sostenibili per un contributo complessivo di 86.600,00 euro e dove il Comune di Civitanova Marche è presente con quattro mezzi di nuova generazione di cui andiamo orgogliosi per un sempre maggiore rispetto dell’ambiente”.
Nello specifico, i mezzi che andranno a regime nella flotta comunale sono quattro con i seguenti modelli automobilistici:
una Renault Zoe 135; una Nissan Leaf 40 kw Business; una Renault Kangoo Maxi Z.E. Ice autocarro e una Nissan Leaf 40 kw Business, sempre, autocarro.
“Un segnale importante verso una riconversione ecosostenibile e rispettosa del nostro territorio, tanto più che il nostro Comune – ha concluso Ciarapica - aveva già reso disponibili colonnine posizionate su più vie per la ricarica di auto elettriche”.
Sulla Gazzetta Ufficiale - 4^ Serie Speciale – n. 15, del 23 febbraio è stato pubblicato il concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 10 tenenti in servizio permanente effettivo del “ruolo tecnico-logistico-amministrativo” del Corpo della Guardia di Finanza.
Un posto – relativo alla specialità amministrazione - è riservato agli Ufficiali in ferma prefissata, con almeno diciotto mesi di servizio nel Corpo.
Possono partecipare al concorso i cittadini italiani che, alla data del primo gennaio 2021, non abbiano superato il giorno di compimento del trentaduesimo anno di età (siano quindi nati in data non antecedente al 1° gennaio 1989), e siano in possesso di una laurea specialistica o di una laurea magistrale o titolo equipollente, richiesto per la specialità per la quale si concorre.
La presentazione delle domande dovrà avvenire entro le ore 12:00 del 25 marzo.
La domanda di partecipazione al concorso deve essere presentata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo “https://concorsi.gdf.gov.it” - dove è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio - seguendo le istruzioni del sistema automatizzato.
I concorrenti, che devono essere in possesso di un account di posta elettronica certificata (P.E.C.), dopo essersi registrati al portale, potranno accedere, tramite la propria area riservata, al form di compilazione della domanda di partecipazione e concluderne la presentazione.
Il Centro del Riuso del Comune di Macerata, nel mese di febbraio, ha superato le 300 tonnellate di beni conferiti dai cittadini sottratte quindi, dalla sua attivazione, al ciclo dei rifiuti.
Il risultato raggiunto si traduce in circa 58.000 euro di risparmio per l’Amministrazione comunale sullo smaltimento dei beni, in circa 155.000 euro di valore stimato dei beni restituiti alla cittadinanza, ma soprattutto in circa 261 tonnellate in meno di CO2, che sarebbero state emesse in fase di smaltimento in discarica.
Nonostante il periodo critico a causa della pandemia, che in parte ha condizionato la frequentazione del Centro del Riuso riducendo leggermente la media del numero di conferimenti e di ritiri, l’attività di recupero dei beni viene portata avanti dagli operatori di Risorse Cooperativa in ottemperanza delle attuali prescrizioni anti contagio.
Il servizio comunale continua ad essere molto apprezzato dagli utenti iscritti che salgono ulteriormente superando quota 4.000 mentre i beni più conferiti e ritirati sono i mobili che rappresentano circa il 35% del totale della raccolta.
La gestione del Centro del Riuso è stata resa ancora più efficiente ed efficace anche grazie all’adozione di un innovativo software gestionale con tecnologia cloud, che Risorse Cooperativa ha sviluppato appositamente in collaborazione con l’impresa informatica Sistema 3, e che è già stato adottato da altri Centri del Riuso comunali in tutta Italia.
L’ottimo risultato qualitativo e quantitativo si dimostra ancora più eccezionale se si considera il bacino di utenza effettivo, 10% rispetto al potenziale, e l’operatività settimanale del servizio - il lunedì e mercoledì dalle 8 alle 12, venerdì dalle 15 alle 19 e infine il sabato dalle 8 alle 12 e dalle 15 alle 19 - che evidenziano la possibilità di un significativo margine di ulteriore sviluppo.
Il gioco d’azzardo è la grande passione degli italiani. Si farebbe fatica ad ammetterlo ma i dati sono incontestabili su questo. Scommesse sportive ma anche casinò online, poker room, slot machine online. Insomma, un mondo variegato che ha saputo far fronte anche all’emergenza Coronavirus, attualmente ancora in atto. Secondo i dati riportati dal sito Top Bonus Italia, il settore del gambling toccherà entro il 2024 un valore totale di 88,7 miliardi di euro. Gli italiani continuano a giocare, pandemia o non pandemia. Lo conferma anche una ricerca dell’istituto mUp Research, in collaborazione con Norstat. Su un campione di italiani, l’8,8% ha risposto dicendo che la priorità nelle spese superflue ma irrinunciabili va al gioco d’azzardo. Un campione di 3.9 milioni di italiani la pensa così. Percentuali che non si avvicinano ai dieci milioni che scelgono i viaggi, o al 18,9% che dà preferenza allo shopping o ai 9,6 milioni che optano per strumenti tecnologici. Il gioco non è una priorità ma resta sempre sotto la lente d’ingrandimento dei giocatori italiani, come ben sanno le casse del Fisco. Chi sono gli attori di questo boom? In prima fila si trovano le scommesse sportive, da sempre passatempo numero uno per gli appassionati di sport. Spiccano anche però le slot machine, il poker online, i casinò. Successo che non manca di certo nemmeno per le Videolottery, le VLT, macchinette da gioco ad alta volatilità che presentano grosse possibilità di vincita. Il gioco vince, anche contro gli ostracismi che da tempo ci si rivoltano contro. Non ultimo quello recente del governo Conte I, nel 2018. Il Decreto Dignità a suo tempo non riuscì a fermare la spesa, arrivata a 106,8 miliardi a fine 2018. Con un trend sempre più in crescita. Sei anni fa, nel 2015, la spesa era di 88 miliardi. Diventati poi 96 nel 2016, 102 l’anno successivo. Di questa grossa porzione di cifre astronomiche molti vengono spesi in VLT e Slot machine (48,6 miliardi); 19,7 invece vanno ai giochi di carte, mentre le scommesse sportive si collocano sul podio con 10,9 miliardi. Di converso crollano Lotterie e Lotto, rispettivamente con 9,2 e 8 miliardi. Si sta assistendo ad una mutazione di scenari. Cifre importanti che però preoccupano in ambito medico, in particolare nell’ambito sanitario e di dipendenza. Chi ha vissuto lunghi periodi di lockdown è stato più soggetto a certe oscillazioni. In Italia invece si è scelta la linea del rigore, con l’inserimento obbligatorio della tessera sanitaria per giocare. Difatti resta la regolamentazione l’unica strada agibile per far sì che miliardi spesi dai giocatori non finiscano nelle casse della criminalità organizzata.
Per i bimbi la cameretta rappresenta un vero e proprio rifugio dove giocare, studiare ed esprimere la propria personalità. Per renderla accogliente e confortevole è importante creare un perfetto equilibrio tra design, funzionalità e svago, magari coinvolgendo il diretto interessato nella progettazione, per essere certi di soddisfare ogni sua esigenza.
Oltre a essere il luogo deputato allo studio, al gioco e al riposo, negli ultimi tempi la cameretta dei bambini ha assunto la funzione di spazio adibito all'insegnamento per via della didattica a distanza. Essendo l’ambiente dove ragazzi e adolescenti trascorrono la maggior parte del loro tempo, è fondamentale che ogni elemento sia funzionale alle loro specifiche esigenze, suscitando emozioni piacevoli e positive.
Pressa l'importanza di una progettazione mirata e personalizzata che tenga conto anche dello spazio disponibile e delle inclinazioni del bambino, oggi vi proponiamo alcune idee di arredamento che vi permetteranno di creare un ambiente confortevole e accogliente a costo quasi zero.
Alcune raccomandazioni prima di cominciare
A differenza della camera da letto dei genitori, quella dei bambini richiede accorgimenti specifici in fatto di design e stile per favorire lo sviluppo psicofisico, la creatività e la voglia di apprendere. Prima, però, di correre in negozio alla ricerca delle migliori soluzioni d'arredo per una cameretta a misura di bimbo, ci sono alcune accortezze da seguire in fase progettuale per essere certi di prendere le giuste decisioni.
Innanzitutto, bisogna tenere presente che le pareti delle camerette sono maggiormente esposte allo sporco e ai graffi, quindi sarebbe opportuno applicare una vernice protettiva che aumenti la resistenza del rivestimento a macchie, urti e sbalzi di temperatura. Allo stesso modo, anche la pavimentazione andrebbe protetta da potenziali lesioni e danneggiamenti, magari posizionando un tappeto antiscivolo nei punti nevralgici della stanza per permettere al bimbo di giocare in sicurezza e salvaguardare, al contempo, la superficie sottostante da ogni possibile disastro.
Infine, dal momento che i bambini crescono a vista d'occhio, è buona norma scegliere complementi d'arredo “trasformabili” che guardino al futuro e seguano le varie fasi di crescita del piccolo, modificando la loro destinazione d'uso a seconda dell'età.
Organizzare al meglio gli spazi
Come facile intuire, le parole chiave per arredare una cameretta destinata ai bambini sono resistenza, funzionalità e sicurezza. Per quanto riguarda la scelta dei mobili è sempre meglio abbracciare la filosofia del "less is more" per evitare di rendere l’ambiente troppo opprimente e disagevole.
A tal proposito un lettino, una scrivania con delle sedie, un armadio e un contenitore per i giochi saranno più che sufficienti per rendere la stanza funzionale e accogliente. Quanto alle finiture, è opportuno preferire rivestimenti idrorepellenti o laccati per garantirsi una maggiore durata nel tempo e semplificare le successive operazioni di pulizia in caso di sporco e macchie.
Se la stanza designata presenta metrature particolarmente ridotte, si possono adottare soluzioni salvaspazio molto ingegnose che permettono di sfruttare al meglio lo spazio disponibile, come i letti soppalcati o a castello, gli armadi a ponte e i pouf contenitori.
Altro elemento da non sottovalutare è la sicurezza, preferendo complementi trattati con vernici atossiche e realizzati con materiali testati secondo i rigorosi standard qualitativi previsti dalle normative vigenti. Infine, verificate che non ci siano spigoli vivi e bordi taglienti potenzialmente pericolosi, così che possiate dormire sempre sonni tranquilli.
Illuminazione e colori
Per stimolare la fantasia e la creatività dei bambini è fondamentale anche scegliere i giusti colori in modo da cerare un'atmosfera confortevole e rilassante. Per farli sentire a loro agio è sempre buona norma coinvolgerli nella scelta dell'impronta stilistica da dare alla cameretta, optando per un tema (giungla, mondo marino, principesse, supereroi e così via) che rispecchi i gusti e le inclinazioni dei diretti interessati.
Oltre a scegliere insieme le tonalità delle pareti e le varie decorazioni per abbellire la stanza, è importante anche predisporre un sistema di illuminazione adeguato per donare un tocco allegro e divertente all'ambiente. Una bella lampada da soffitto dalle forme giocose e colori vivaci renderà l'atmosfera più calda e accogliente, mentre un applique da parete a tema animali o cartoni animati si rivelerà utile come luce notturna per vincere la paura del buio.
Un occhio anche al comfort
Quando si tratta di arredare la cameretta di un bambino è necessario valutare attentamente anche il livello di salubrità dell'ambiente. Partendo dalla temperatura, dal momento che il range ideale dovrebbe aggirarsi tra 19 e 22°C, è opportuno posizionare un termometro da ambiente per tenere sempre sotto controllo la situazione e intervenire sugli impianti termici quando necessario.
Se non è possibile installare un climatizzatore si può ricorrere a un modello portatile o un raffrescatore evaporativo (come quelli recensiti in questo articolo) per rendere l'aria, non solo più fresca quando fa caldo, ma anche più salubre. Infine, è importante arieggiare regolarmente la stanza spalancando porte e finestre per non più di dieci minuti al giorno, così da favorire il ricambio dell'aria e abbassare il tasso di umidità responsabile della formazione di muffe e cattivi odori.
L'inverno è la stagione dell'anno in cui gli impianti termici delle abitazioni lavorano a pieno regime con conseguente aumento dei consumi energetici. Ecco alcune semplici accortezze da seguire per gestire il riscaldamento domestico in modo responsabile e risparmiare sulla bolletta
Secondo gli ultimi dati Enea (Agenzia nazionale efficienza energetica), circa l’80% delle spese annuali di una famiglia è determinato dai costi del riscaldamento domestico, a cui si aggiungono anche quelli relativi alla manutenzione delle varie apparecchiature.
A dispetto di quanto si possa immaginare, per ottimizzare i consumi e tendere una mano sia all'ambiente sia alle proprie finanze è sufficiente adottare alcuni comportamenti virtuosi che permettano di gestire gli impianti termici della propria abitazione in maniera attenta e consapevole.
Attenzione alle dispersioni termiche
La prima regola per mantenere un buon livello di comfort in casa e alleggerire contestualmente il peso delle bollette è evitare che il calore prodotto dai sistemi di riscaldamento si disperda rapidamente a causa di un isolamento termico non adeguato. Innanzitutto, per fare in modo che la temperatura interna sia sempre costante è importante controllare con una certa frequenza lo stato delle guarnizioni di porte e finestre, sostituendole quando sono consumate in modo da ridurre l'incursione di spifferi che potrebbero disperdere buona parte del calore dagli ambienti.
Inoltre, grazie all'Ecobonus previsto dalla Legge di Bilancio 2021 si potrà usufruire di un maxi incentivo del 110% per tutte le opere edilizie volte all'efficientamento energetico dell'abitazione, tra cui anche la sostituzione dei vecchi infissi qualora venga effettuata in concorso con uno degli interventi di ristrutturazione previsti dalla normativa.
Un'altra strategia utile per gestire il riscaldamento domestico in maniera oculata e senza inutili dispersioni termiche è evitare di posizionare mobili e complementi ingombranti davanti a caloriferi e stufe per consentire una buona diffusione del calore in tutta la stanza. Se avete la necessità di arieggiare i locali per favorire il ricircolo dell'aria, vi consigliamo di non lasciare porte e finestre aperte per molto tempo in modo da non raffreddare gli ambienti e ridurre, al tempo stesso, le dispersioni termiche.
Impostare la giusta temperatura
Anche se la maggior parte delle persone non ci fa caso, un'eccessiva differenza tra la temperatura esterna e quella interna, oltre a costringere gli impianti di riscaldamento a lavorare senza sosta, mette a repentaglio la nostra salute esponendoci a un maggior rischio di influenze e malanni stagionali. Dal momento che il range ideale per mantenere un livello di comfort ottimale in casa si aggira tra 18 e 20°C, basterà impostare gli impianti di riscaldamento su questi valori per ottenere una buona resa termica e limitare contestualmente i consumi.
Per gestire al meglio il calore interno senza essere costretti a intervenire di continuo su caloriferi e caldaie, una buona idea potrebbe essere quella di installare un timer centralizzato o un cronotermostato wifi (per chi volesse acquistarne uno ecco una classifica dei migliori modelli) che regoli automaticamente la temperatura di servizio in base alle condizioni ambientali e spenga l'impianto al raggiungimento del livello impostato.
Infine, un'altra accortezza utile per migliorare il benessere abitativo consiste nel mantenere il giusto il tasso di umidità all'interno delle stanze. È risaputo, infatti, che un ambiente troppo umido o troppo secco, oltre a favorire la proliferazione di muffe e cattivi odori, rischia di alterare la percezione del caldo in estate e del freddo nei mesi invernali, costringendoci di conseguenza ad alzare o diminuire il riscaldamento domestico per rendere il clima interno più confortevole.
Se volete misurare con precisione la percentuale di umidità presente in un ambiente potete utilizzare un igrometro digitale o da parete, così da monitorare costantemente la situazione e mantenere l'umidità interna tra il 40 e il 50%, che è il range ideale a garantire il giusto comfort termico in casa.
La manutenzione degli impianti
Ai fini di un'assennata gestione del riscaldamento domestico è fondamentale anche provvedere a una regolare manutenzione degli impianti per aumentarne l'efficienza energetica e contenere il più possibile gli importi in bolletta.
Oltre a rivolgersi a una ditta specializzata per verificare il corretto funzionamento dei sistemi di riscaldamento e il buon rendimento degli stessi, è opportuno effettuare dei controlli periodici in autonomia per individuare eventuali anomalie o malfunzionamenti che potrebbero comportare un calo significativo di prestazioni con conseguente aumento delle spese.
Infine, per rallentare il processo di usura dei materiali e prolungare la vita utile di caldaie, stufe e caloriferi è importante anche eseguire un’adeguata pulizia dei terminali e lo spurgo periodico dei termosifoni in modo da aumentare la resa termica impiantistica e rendere più salubre l'aria che si respira in casa.
Per alleviare la solitudine e l’isolamento di tanti cittadini, in relazione al Progetto Nazionale “Macerata città amica della persona con demenza”, l’AFAM Alzheimer Uniti Marche promuove, tra le tante iniziative messe in atto in quest’anno difficile, “Il campanello della città amica”.
L’idea è quella di stabilire una volta al giorno per tutta la settimana un contatto quotidiano, all’inizio sarà tramite una telefonata fatta alle persone anziane e/o fragili, si chiederà a ciascuno se hanno delle necessità e se va tutto bene, un modo concreto per dare loro vicinanza.
Nel caso si riscontrassero delle necessità, queste saranno segnalate alla nostra segreteria, che, a seconda del bisogno e della richiesta, interverrà informando le opportune sedi.
In seguito, anche con l’aiuto della bella stagione, la telefonata sarà sostituita dalla visita a domicilio. Suoneremo il campanello del cittadino - senza mai salire nel domicilio - sempre con la finalità di monitorare lo stato della condizione della persona e dare aiuto nel caso ci fosse qualche necessità.
Questa azione è un servizio gratuito da sperimentare su Macerata città.
Chiunque avesse piacere di essere incluso nel giro delle telefonate quotidiane può contattare il numero 377 9841431 e sarà inserito tra le persone da chiamare.
“Con l’illuminazione della Torre della Chiesa di Sant'Agostino che ha ispirato a Leopardi la celebre poesia Il passero solitario, Recanati sostiene con forza, già da venerdì scorso, la campagna Accendiamo le luci sulle malattie rare”. Queste le parole del Sindaco di Recanati Antonio Bravi in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare in programma oggi 28 febbraio 2021.
Contattato dall’ Associazione Italiana per la Ricerca sulla Distonia quale Comune rappresentativo della Regione Marche per sensibilizzare la popolazione verso malattie considerate rare, che poi così rare non sono, Recanati ha accolto con entusiasmo la richiesta.
“E’ importante sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche sociali e cliniche vissute da chi è affetto da malattia rara – ha proseguito Bravi - e lavorare sempre di più per il miglioramento dell’assistenza e della qualità di vita dei pazienti e delle famiglie”.
L’iniziativa promossa da UNIAMO FIMR (Federazione delle Associazioni di Persone con Malattie Rare d’Italia - https://www.uniamo.org/) verrà celebrata con l’illuminazione di alcuni dei monumenti più rappresentativi di diverse città italiane allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su queste problematiche sociali che, a maggior ragione, in periodo di pandemia hanno subito le conseguenze più importanti.
Nella tarda mattinata di ieri, una delegazione del Rotary club “Giacomo Leopardi” di Recanati, alla presenza del Sindaco di Recanati Dott. Antonio Bravi e dell’Assessore alle politiche sociali Prof.ssa Paola Nicolini, ha donato sei computer all’Istituto Comprensivo “N. Badaloni” di Recanati.
In particolare, si tratta dell’ultima iniziativa in ordine di tempo, hanno spiegato i rappresentanti della predetta associazione filantropica, dal 2009 presente ed operante nel territorio recanatese, promossa in favore delle persone più bisognose e fragili, tra cui, ovviamente, i bambini. Da quest’ultimo punto di vista, ha ricordato la Dott.ssa Annamaria De Siena, dirigente scolastico del Badaloni, quello del Rotary è certamente un contributo concreto molto importante, perché utile ad implementare la didattica a distanza, o comunque tutte quelle indispensabili attività scolastiche che, al giorno d’oggi, non possono prescindere dall’utilizzo consapevole dello strumento informatico, anche da parte dei più piccoli.
In seguito alla sottoscrizione di un protocollo di intesa con Enel Energia Spa per la realizzazione di una rete di ricarica per veicoli elettrici, l'Amministrazione Comunale di Caldarola ha annunciato che sono già state attivata due postazione fisse, una in Via Rimessa di fronte agli Uffici Comunali e la seconda dietro all’Ufficio Postale, mentre altre sono in corso di predisposizione lungo le Vie Bramante e Martiri di Montalto.
"E’ sin d’ora possibile collegarsi alle apposite colonnine, per ricaricare rapidamente il proprio veicolo elettrico - scrive in una nota il Comune di Caldarola - Il relativo pagamento avverrà tramite app dedicata di uno degli operatori che offrono servizi di ricarica o tramite card acquistabile nel servizio “Enel X Store” - si sottolinea - un servizio all’avanguardia e proiettato verso un futuro sempre più rispettoso dell’ambiente e dell’ecosistema in cui viviamo".
L'epatomegalia, il nome medico di quello che comunemente viene chiamato fegato ingrossato o grasso, è un fenomeno piuttosto comune che porta a un ingrossamento del fegato oltre le sue dimensioni normali. Spesso silente per molto tempo, può essere individuata in seguito a semplici esami di routine eseguiti per comprendere l’origine di un dolore sordo avvertito nella zona del fianco destro che si acuisce in caso di palpazione locale.
La condizione può interessare individui di età e sesso differente e perciò necessita di opportune valutazioni mediche individuali.
Cos'è l'epatomegalia?
Il fegato è una ghiandola essenziale nel corpo perché svolge un alto numero di funzioni:
- Produce la bile che consente all'intestino il corretto assorbimento dei grassi;
- Produce il glucosio, indispensabile per nutrire il corpo umano;
- Sintetizza il colesterolo;
- Elimina le sostanze tossiche o inutili per l'organismo.
In condizioni normali il fegato pesa circa 1 chilogrammo ed è lungo circa 25 centimetri; in tutte quelle circostanze in cui il suo volume eccede le dimensioni consuete, si parla di fegato ingrossato.
L'epatomegalia non è, dunque, una patologia del fegato, ma è, piuttosto, un sintomo di una possibile alterazione sottostante che potrebbe acutizzarsi o cronicizzarsi nel tempo.
Fegato ingrossato: sintomi
Il fegato grosso può rimanere asintomatico nel tempo oppure, all’improvviso, possono manifestarsi dolori diffusi al fianco destro, nausea, dolori muscolari e stanchezza diffusi e, soprattutto, un dolore acuto quando la zona viene palpata. Se, in generale, tutti questi sintomi possono essere riferiti anche ad altri disturbi, il presentarsi di ittero lancia un messaggio inconfutabile di problematiche al fegato. L'itterizia si manifesta con una tipica colorazione giallastra della pelle e della sclera dell’occhio, talvolta accompagnata da urina scura e feci piuttosto chiare ed è riconducibile a un eccesso di bilirubina nel sangue, che evidenza una chiara sofferenza epatica. A questo punto non si potranno più sottovalutare i sintomi che il corpo sta lanciando per parlare del proprio malessere.
Già da una prima palpazione del fegato, il medico di base sarà in grado di riscontrare un’eventuale ingrossamento da approfondire con specifici esami, come un’ecografia all'addome, una Tac o una risonanza magnetica. Esami del sangue potranno, invece, valutare quali enzimi sono stati rilasciati nel sangue e se è presente il virus dell’epatite. Questo iter diagnostico, anche in assenza di sintomi gravi, è indispensabile per stabilire le cause che danno origine al fegato grasso e per stabilire le terapie da seguire.
Fegato ingrossato: cause
Nella maggior parte dei casi, il fegato ingrossato è causato da fattori di natura patologica e si presenta come sintomo di sofferenza non solo epatica, ma di tutto il sistema organico. Patologie come cirrosi, epatite ed eccessivo accumulo di grasso nel fegato in seguito a una dieta altamente insana (steatosi epatica, anche nota come fegato grasso), sono le principali cause di ingrossamento, seguite da malattie virali come mononucleosi, toxoplasmosi, brucellosi, rickettsiosi e leishmaniosi. Ovviamente, anche tumori al fegato daranno questo sintomo, così come altre patologie a carico delle vie biliari o un abuso di farmaci quali il paracetamolo (contenuto nella famosa Tachipirina). A carico del sistema circolatorio, patologie come insufficienza cardiaca e pericardite, ridurranno l’afflusso di sangue al fegato, portandolo a soffrire ed ingrossarsi. Patologie che invece intaccano il sangue, come leucemia e linfomi, sono correlate al problema.
Poiché l'ingrossamento del fegato va considerato come una spia di altre patologie e non una malattia vera e propria, è bene precisare l'importanza di intervenire direttamente sulle affezioni che lo hanno determinato. Soltanto la cura alle cause potrà influire positivamente sull'epatomegalia.
Oltre alle patologie note, esistono molti comportamenti e abusi che possono aggredire l'apparato epatico nel corso del tempo:
- L'alcol può indurre un danno cronico estremamente significativo poiché può favorire l'accumulo di grasso sul fegato e può indurre fenomeni di flogosi che possono evolvere in cirrosi;
- L'alimentazione scorretta con abuso di cibi grassi, fritti e ricchi di zucchero può danneggiare irreparabilmente l'organo non portandolo più a funzionare correttamente;
- L'abuso di farmaci (anche associati a sostanze alcoliche) può compromettere l'azione epatica.
Questi comportamenti appaiono particolarmente pericolosi se si considera che i dolori capaci di avvertire di un problema non sono da dare per scontati, visto che la sofferenza epatica può restare silenziosa per molto tempo. Non avvertendo dolore si è portati a pensare che non vi siano problemi, fino a scoprirne, però, qualcuno, quando è già in stato avanzato e problematico. È in questa situazione che l’avviso di mantenere uno stile di vita sano e attivo, senza abuso di alcol e nicotina, assume una particolare valenza preventiva ai disturbi del fegato. Non vanno sottovalutate nemmeno le possibilità di contrarre infezioni e malattie veneree come l’epatite.
Come disintossicare il nostro fegato?
Molte scienze naturali vengono in soccorso al lavoro epatico, fornendo principi attivi di supporto alle azioni depurative, disintossicanti, digestive e ormonali. La medicina ayurvedica, per esempio, ha individuato nella curcuma una spezia indispensabile per lenire i processi infiammatori a carico del fegato e della cistifellea.
Molto potenti sono anche le erbe amare come il tarassaco (sotto forma di tisana o infuso) che stimola la rigenerazione delle cellule epatiche, e la bardana, la cui radice essiccata aiuta a diminuire il tasso di colesterolo dell'organismo. Utilissimo anche acquistare integratori alimentari online: completi e spesso multiformula, si presentano in compresse o gocce da poter assumere con semplicità e regolarità, anche fuori casa, come le compresse di cardo mariano, che favorisce l’escrezione della bile ed è un valido anti-infiammatorio.Alimenti come il carciofo, disponibile anche in tintura madre e l’erba d’orzo (una polvere che va sciolta in abbondante acqua tiepida e ingerita a stomaco vuoto) riescono invece a depurare il fegato e a produrre meno bile, quando occorre.
Dieta per evitare fegato grasso
Considerate le funzioni vitali del fegato, abbiamo effettivamente le possibilità (e l’obbligo) di supportarne l’efficienza. Vista, per esempio, la funzione detossinante che ha il fegato, è ottima l’idea di seguire una dieta idonea, così come quella di seguire giornate detox o di assumere spesso bibite detox. Alimenti ricchi di fibre e vitamine sono perfetti perché non tossici per il fegato, a differenza di alimenti molto elaborati e fritti. Il fegato, poi, non ha alcuna difficoltà con i carboidrati e le proteine animali, meglio se carni bianche, da condire, al massimo, con 3 cucchiai di olio al giorno. Non occorre vietarsi gli zuccheri, ma meglio quelli semplici e della frutta, abbandonando, invece, i grassi saturi contenuti nei formaggi e negli insaccati.Importantissimo anche l’apporto di liquidi al corpo, con l’assunzione di almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno e di frullati e centrifugati di frutta (detox) che sono ricchi di potassio, utile non solo per il fegato, ma per l’intero apparato cardiovascolare (contro colesterolo e ipertensione). Un frullato di carota, cetriolo e barbabietola, invece, sarà un ottimo alleato nella depurazione epatica. Infine, un buon consiglio che non impegna molto è anche quello di bere al mattino un bicchiere di acqua tiepida con un poco di limone, per aiutare il fegato nella sua funzione di smaltimento delle tossine.
"Oggi abbiamo inaugurato due aree aree fitness pubbliche all'aperto realizzate dall'amministrazione: una presso il Largo Melvin Jones e l’altra sul Lungomare Piermanni, l'altra nell'area verde della biblioteca Zavatti". A dichiararlo è il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica nel corso del taglio del nastro.
"Nel rispetto delle norme anticovid insieme a me hanno preso parte alla cerimonia il consigliere regionale Pierpaolo Borroni, gli assessori comunali Giuseppe Cognigni e Francesco Caldaroni, il commissario capo della Polizia di Stato Fabio Mazza e la Comandante della Capitaneria di porto Ylenia Ritucci".
"In questi ultimi giorni ho ricevuto molta attenzione e tanti apprezzamenti per la realizzazione di queste due aree fitness. Opere realizzate per consentire alla cittadinanza di fare attività fisica e sportiva all'aperto in riva al mare, vogliamo una Civitanova più attenta alla salute e all’ambiente per favorire stili di vita sani" ha continuato Ciarapica.
"Il nostro è un segno di vicinanza a tanti cittadini che non hanno più potuto fare sport con l’ausilio di attrezzature e anche stare vicino a un settore particolarmente colpito come quello delle palestre, cui va la mia vicinanza e un auspicio per un ritorno alla normalità che al momento, vista l’importante ripresa pandemica, richiede attenzione e responsabilità da parte di tutti. Ho avuto recenti conversazioni con il nostro Prefetto, il dottor Flavio Ferdani, che ha condiviso con me preoccupazione sull’aumento dei contagi - aggiunge Ciarapica -. Da parte nostra vigileremo affinché tutte le norme siano rispettate, ma mi aspetto dai cittadini collaborazione e un comportamento ancor più responsabile: c’è un considerevole aumento della diffusione del virus e questa volta le fasce colpite sono quelle della popolazione più giovane".
"Riguardo, anche all'uso delle attrezzature – ha terminato il Sindaco - invito i nostri cittadini a rispettare le norme anticontagio, a cominciare dall'uso dei disinfettanti al momento del contatto con gli strumenti".
Credits: Paolo Strologo Media