La stagione della Maceratese è ripartita proprio dalla riconferma del direttore sportivo Nicolò De Cesare e del direttore generale Stefano Serangeli (leggi qui ). Due conferme attese, che segnano la volontà del club biancorosso di dare continuità tecnica e organizzativa al progetto che ha riportato la squadra in Serie D.
Il presidente Alberto Crocioni ha sottolineato la propria soddisfazione nel proseguire il percorso con «due persone serie, preparate e profondamente legate a questi colori». A commentare il rinnovo è stato lo stesso De Cesare, che ha ribadito il valore umano e professionale del legame con Macerata.
Direttore, la conferma è ufficiale. Cosa significa per lei proseguire questo cammino con la Maceratese?«Significa molto. Ho costruito radici profonde con questa squadra e con la città. Il legame si è rafforzato nel tempo, anche grazie alle due promozioni conquistate, una da giocatore e una da direttore sportivo. È un progetto che sento mio e che desidero portare avanti con serietà e dedizione».
La stagione appena conclusa ha riportato i biancorossi in Serie D. Qual è il bilancio che traccia?«È stata una stagione entusiasmante, densa di emozioni. Emozioni che hanno coinvolto anche i tifosi, che allo stadio si sono divertiti. E questo è un dato rilevante: ricreare entusiasmo dopo anni difficili era uno degli obiettivi principali. Ora ci prepariamo a tornare in una categoria che a Macerata mancava da troppo tempo».
Che Serie D si aspetta?«Una Serie D sicuramente impegnativa. In Eccellenza eravamo l'unica, o forse una delle 2 o 3 piazze importanti presenti; in Serie D ci confronteremo con società del nostro stesso blasone, che rappresentano città con storie calcistiche importanti. Sarà il bello della categoria. Affronteremo questa sfida come un anno di riapproccio dopo dieci stagioni di assenza, con l’intento di sorprendere e mantenere una chiara identità di gioco, elemento che ci ha contraddistinti sin dall’inizio del percorso».
State già lavorando alla prossima stagione?«Siamo vicini all’ufficialità della riconferma del mister, con il quale c’è sempre stata piena sintonia. È stata una trattativa semplice, frutto di una volontà comune. Sul fronte della rosa, partiremo dalle conferme: i ragazzi che ci hanno portato in Serie D meritano rispetto e considerazione. Poi valuteremo insieme, con la consueta condivisione di intenti tra tutte le componenti dello staff».
Anche sotto il profilo organizzativo si attendono sviluppi?«Stiamo lavorando per crescere anche a livello extracampo. Crediamo che la Maceratese abbia ancora potenzialità inespresse. In un calcio dove spesso le proprietà durano al massimo un paio d’anni, avere un presidente come Crocioni, serio e radicato nel territorio, è un valore da tutelare. La sostenibilità oggi passa dalla programmazione e dalla valorizzazione dei giovani. Siamo consapevoli dell’entusiasmo che c’è intorno a noi, ma anche della necessità di un periodo di adattamento alla nuova categoria, da affrontare con equilibrio e visione».
(Foto di Francesco Tartari)
Gli impianti sportivi del comune di Valfornace hanno accolto la terza edizione del Premio Salvi, iniziativa scolastica e comunitaria promossa con il patrocinio del Comune e in collaborazione con la Commissione Scuola, l’Istituto comprensivo “Mons. Paoletti”, la Pro Loco di Valfornace e la Figest, Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali.
Il Premio Salvi, nato con l'obiettivo di valorizzare il senso di appartenenza e la coesione sociale attraverso attività educative e sportive, ha coinvolto gli alunni dell'Istituto Comprensivo “Monsignor Luigi Paoletti”, che comprende le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado dei Comuni di Valfornace, Pieve Torina, Fiastra, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Ussita, Visso, Monte Cavallo e Muccia.
Il tema di quest'anno, "Raccontiamo il nostro paese: nuove prospettive di comunità attraverso gli sport tradizionali e di squadra", ha introdotto, accanto ai giochi tradizionali come ruzzola, tiro alla fune, freccette, birilli, piastrelle e tiro con l’arco, anche sport di squadra quali basket, pallavolo e palla rilanciata.
La manifestazione ha visto la partecipazione attiva degli studenti di Valfornace, Visso, Fiastra, Muccia e Pieve Torina, che si sono cimentati nelle diverse discipline sotto la supervisione dei giudici della FIGeST Marche alla presenza del presidente provinciale, Patrizio Romaldini, di quello regionale, Matteo Capeccia, e del presidente nazionale, Enzo Casadidio.
Presenti ai vari momenti della festa il sindaco di Valfornace, Massimo Citracca, il sindaco di Muccia, Mario Baroni, quello di Bolognola, Cristina Giusti, il sindaco di Pieve Torina e presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino, Alessandro Gentilucci, il consigliere Guido Focacci per il comune di Visso.
La preparazione degli alunni durante l’anno scolastico è stata curata da Luciano Milani, mentre il referente sportivo dell'evento è stato il professor Valentino Epifani, docente di educazione fisica.
Il dirigente scolastico, professor Emilio Procaccini, seppure impegnato fuori regione ha voluto inviare un messaggio di ringraziamento agli organizzatori dell'evento e di saluto ai ragazzi e al personale scolastico sottolineando: "Questa iniziativa offre la grande possibilità di condividere momenti di sport vissuto non come sterile agonismo ma come occasione di conoscenza reciproca in cui non vince chi arriva primo ma chi dà il meglio di sé insieme agli altri".
A rendere ancora più significativa la giornata è stata l’esibizione del Coro dell’Istituto, diretto dal professor Alessandro Pucci, che ha eseguito l’Inno d’Italia e l’Inno europeo, coinvolgendo studenti, docenti e famiglie in un momento di condivisione e partecipazione. L'evento è stato reso possibile anche grazie al sostegno degli sponsor Monti Azzurri e Sapori di Campagna, realtà locali che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.
Un appuntamento imperdibile per tutti gli allenatori, gli appassionati e gli addetti ai lavori del mondo del calcio. Sabato 31 maggio, dalle ore 9 alle 13, la sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata ospiterà un incontro formativo d’eccezione organizzato dal gruppo provinciale dell’AIAC – Associazione Italiana Allenatori Calcio. Ospite e relatore dell’evento sarà Fabrizio Castori, uno degli allenatori più esperti e rispettati del panorama nazionale.
Il tema dell’incontro sarà “La programmazione della settimana tipo di una squadra di calcio professionistica”, un’occasione preziosa per entrare nel vivo della metodologia di lavoro di un tecnico che ha fatto della concretezza, della preparazione e della passione i suoi marchi di fabbrica.
Originario di San Severino Marche, Castori può vantare numeri impressionanti: 953 panchine da allenatore professionista, di cui 599 in Serie B, cifra che lo ha portato a stabilire il nuovo record assoluto di presenze nella categoria cadetta. Un traguardo che racconta non solo la longevità della sua carriera, ma anche la costanza e l’efficacia del suo lavoro.
L’incontro arriva a pochi giorni dall’ultima impresa firmata Castori: la salvezza del Sudtirol, ottenuta con una giornata di anticipo dopo aver preso in mano la squadra all’ultimo posto in classifica. Un’altra “missione impossibile” portata a termine dal tecnico marchigiano, che ancora una volta ha saputo motivare, trasformare e guidare un gruppo verso un obiettivo che sembrava irraggiungibile.
L’evento, aperto al pubblico, rappresenta un’occasione unica per ascoltare dalla viva voce del mister i segreti e le strategie che si celano dietro l’organizzazione di una settimana tipo di lavoro, tra analisi, preparazione atletica, gestione del gruppo e tattica. Per l’AIAC Macerata si tratta di un’iniziativa di grande prestigio che conferma l’impegno dell’associazione nella promozione della formazione e della cultura calcistica nel territorio.
L'ASD Belfortese comunica ufficialmente la conclusione del rapporto con l'allenatore Andrea Casoni, che a partire dalla prossima stagione non sarà più alla guida tecnica della prima squadra. La separazione segna la fine di un ciclo durato sette anni, contraddistinto da un impegno costante, una profonda dedizione e risultati di assoluto rilievo.
Durante il suo incarico, il tecnico ha contribuito in maniera determinante alla crescita e all’affermazione della società, conducendola alla storica promozione in Prima Categoria, ottenuta al termine della passata stagione attraverso la vittoria dei playoff. Un traguardo che ha rappresentato uno dei momenti più significativi nella recente storia del club. Il cammino si è poi arricchito ulteriormente con la qualificazione ai playoff anche nel campionato appena concluso, a conferma della continuità e della solidità del progetto sportivo sviluppato sotto la sua gestione.
La società, nel rendere nota la decisione, ha voluto esprimere un sentito ringraziamento a mister Casoni "per l’impegno, la professionalità e la dedizione dimostrati in questi sette anni di lavoro insieme".
"A nome di tutta la società, della squadra e dei tifosi – conclude la nota ufficiale – grazie di cuore Andrea. Ti auguriamo le migliori fortune, dentro e fuori dal campo". La Belfortese si appresta ora ad aprire una nuova fase del proprio percorso sportivo, nel solco tracciato da un’esperienza che resterà a lungo nella memoria del club e della comunità calcistica locale.
L'Eurovolley Pollenza si aggiudica la vittoria al tie-break della MC Volley Cup Under 14. Nella finale in campo neutro andata in scena a San Severino Marche, di fronte ad una cornice di pubblico degna di altri palcoscenici, le ragazze di mister Svampa non mollano di fronte ad una situazione di svantaggio 0-2, e poi di 3-7 nel quinto set ed hanno la meglio sulla squadra di Caldarola.
Dopo aver sprecato due set point nel secondo parziale vinto dalle caldarolesi, si pensava ad un tracollo ed invece la rimonta è stata portata a termine. Per l'Eurovolley Pollenza un cammino immacolato in questa edizione della MC Volley Cup con 7 vittorie su 7 partite e solo 2 set persi (proprio nella finale).
Una vittoria che certifica la qualità del lavoro della società del presidente Mattiacci, dopo che negli ultimi anni si era sempre arrivati vicini a fare il colpaccio sia nei campionati giovanili che in quelli di serie. "Un successo che parte dalla base - sottolinea Mattiacci -, dal numero incredibile di iscritti al settore Minivolley della società, dalle convocazioni delle proprie atlete nelle rappresentative territoriali e regionali per finire poi con tre ragazze che hanno fatto parte del roster della formazione Under 18 della Cbf Balducci, campione provinciale". "Per il prossimo anno, sempre focus sul settore giovanile, nella speranza di festeggiare altre vittorie e di lanciare qualche talento nel volley che conta", conclude il presidente.
La Maceratese sceglie la strada della continuità. Dopo la promozione in Serie D, la società biancorossa ha ufficializzato la riconferma di due figure chiave della propria struttura dirigenziale: Stefano Serangeli nel ruolo di direttore generale e Nicolò De Cesare come direttore sportivo.
Una decisione che premia il lavoro svolto durante la stagione appena conclusa, contraddistinta da un percorso solido, culminato con la vittoria del campionato di Eccellenza e il ritorno tra i dilettanti nazionali. Serangeli e De Cesare continueranno a lavorare fianco a fianco per costruire l'organico che affronterà il prossimo campionato, con l'obiettivo di dare solidità e prospettiva al progetto sportivo biancorosso.
A sottolineare l’importanza della scelta è stato il presidente Alberto Crocioni, che ha voluto rinnovare pubblicamente la sua fiducia nei confronti dei due dirigenti: «Sono due persone serie, capaci e preparate, con cui condividiamo valori e obiettivi per il futuro della Maceratese».
Nel frattempo, la macchina organizzativa biancorossa si è già rimessa in moto: nei prossimi giorni prenderanno il via i primi colloqui con lo staff tecnico e con i giocatori, mentre sul fronte mercato si cominciano a definire le priorità. La volontà del club è chiara: affrontare il ritorno in Serie D con ambizione, ma senza strappi, valorizzando l'identità costruita negli ultimi mesi.
Per la società del capoluogo, che ha riportato entusiasmo tra i tifosi e un forte senso di appartenenza in città, il lavoro di Serangeli e De Cesare sarà ancora una volta uno dei punti di riferimento fondamentali.
Secondo posto finale per l’Anthropos di Civitanova Marche alla Piscina Comunale Trecate di Torino, dove sono andati in scena nel weekend i campionati italiani di nuoto promozione della Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali, valevoli anche per l'assegnazione della Coppa Italia per società.
Il sodalizio marchigiano era in Piemonte da venerdì con 24 atleti oltre ai 4 tecnici e a numerosi familiari al seguito. Una due giorni intensissima di gare e successi anche a livello individuale dei nostri ragazzi, che hanno solo sfiorato l’ottavo titolo societario.
Gli avversari erano agguerriti, in particolare il team palermitano della "Delfini Blu" detentori del titolo. Nonostante un testa a testa fino alle ultime gare in programma, all'Anthropos non è riuscita la riconquista del titolo che è rimasto in Sicilia. Il collettivo marchigiano ha chiuso alle spalle dei campioni con 9.878 punti contro i 10.076 dei rivali, capaci di bissare l’exploit del 2024
I ragazzi che componevano la rappresentativa Anthropos selezionata per questo evento sono Alessandro Di Giammatteo, Denis Fioretti e Cristian Pecci di Civitanova Marche, Paola Abbadini, Fabio Haddad e Francesco Vitellozzi di Sant’Elpidio a Mare, Serena Cantoro di Potenza Picena, Jennifer De Stasio di Montegranaro, Cristina Di Iorio, Carlo Baggio e Matteo Longarini di Macerata, Nicoletta Fiorentini e Letizia Paccamiccio di Castelfidardo, Aurora Fraudatario e Giulia Mazzieri di Morrovalle, Laura Fusari di Petriolo, Michela Luciani di Corridonia, Federico Acquaviva di Porto Sant’Elpidio, Davide Capponi di Grottazzolina, Daniele Fiore di Porto Recanati, Davide Moriconi di Recanati e Paolo Smerilli di Monte Urano.
Gli istruttori che li hanno preparati nel corso della stagione portandoli a raggiungere quest’ennesimo risultato sono Flavia Mandolesi, Mirian Della Longa, Nicola Sonaglioni, Eriberto Cavalieri, Javier Sarasibar, Luigi Mandolesi e Valentina Belletti con il supporto delle Piscine Comunali di Civitanova Marche, Comunale di Porto Sant’Elpidio, Comunale di Macerata ed Happiness di Loreto.
Il presidente Nelio Piermattei: "Si è chiuso un fine settimana meraviglioso, che ha regalato ai ragazzi e ai loro familiari tre giorni di divertimento e condivisione. Un bagaglio di emozioni che porteranno con loro e un evento sportivo che ci regala un podio importante a conferma del tanto lavoro e di altrettanti sacrifici dei nostri istruttori, della tenacia, gioia e impatto emotivo dei ragazzi, con la preziosa presenza delle famiglie. Non posso non ringraziare tutti coloro che collaborano con noi nel raggiungimento dei nostri obiettivi, che partono dal benessere psicofisico dei ragazzi e dalla loro crescita per arrivare anche all’ottenimento di risultati squisitamente sportivi, che sono solo una parte dei nostri successi"
Compie un lustro di vita il Memorial “Buccolini” per le categorie Allievi e Giovanissimi di calcio, organizzato dalla USD Treiese in collaborazione con il Montecassiano Calcio. Da domani, martedì 27 maggio, fino al 27 giugno a Treia (Stadio “Capponi”) e Montecassiano (Supplementare “San Liberato") si terrà il torneo giovanile dedicato a Franco Buccolini, indimenticato dirigente e calciatore della vecchia società rossoblù.
Si tratta di un’edizione da record, visto che parteciperanno ben 24 squadre, tra le 12 della categoria Allievi e le 12 dei Giovanissimi. In tutti i giorni del torneo le partite si giocheranno alle 19.00 o alle 21.15, eccezion fatta per le due finali del 3° e 4° posto che verranno disputate alle 18.30 e per le finalissime che si giocheranno alle 21.00.
Per quanto riguarda gli Allievi Under 17, le squadre sono state divise in tre gironi da 4: nell’A abbiamo Cingolana SF, Portorecanati, Appignanese e Monteluponese; nel B ci sono Treiese, Montecosaro, Sangiustese e Cluentina; nel C, infine, ci sono Union Calcio, Atletico Conero, Robur Macerata e Moglianese. Si qualificano per i quarti di finale le prime due di ogni girone e le due migliori terze. Il primo match della competizione si disputerà martedì 27 maggio alle ore 19.00 e vedrà affrontarsi Treiese contro Union Calcio; in contemporanea, a Montecassiano, si gioca la sfida tra Montecassiano e Sangiustese VP. La sfida tra Urbis Salvia e Monteluponese, invece, si disputerà al “Compagnoni” di Passo di Treia mercoledì 28 maggio alle ore 19.00.
Anche per i Giovanissimi Under 15 le 12 formazioni sono divise in tre gironi da 4: nell’A ci sono Treiese, Union Calcio, Urbis Salvia e Monteluponese; nel B Montefano, Appignanese, Portorecanati e Cluentina; nel C Cingolana SF, Montecassiano, Robur Macerata e Sangiustese VP. Anche in questo caso passano ai quarti di finale le prime due di ogni girone e le due migliori terze. La partita inaugurale del torneo si giocherà martedì 27 maggio a Treia alle ore 19.00 e vedrà contrapporsi Treiese e Union Calcio; in contemporanea, a Montecassiano, si affrontano Moglianese e Robur.
La fase finale a eliminazione diretta si svolgerà interamente al “Capponi” di Treia dal 13 giugno (tranne per due partite della categoria Giovanissimi ai Quarti di Finale), con le due finalissime previste per giovedì 26 (Giovanissimi) e venerdì 27 maggio (Allievi) alle ore 21.00. È possibile consultare il calendario completo del torneo sul sito internet dell’USD Treiese e sui canali social Facebook e Instagram, nei quali verrà raccontato il Torneo minuto per minuto. L’edizione del 2024 è stata vinta dalla Cingolana SF per gli Allievi e dalla Treiese per i Giovanissimi (foto di copertina), al secondo successo consecutivo dopo quello del 2023.
Si è conclusa con una vera e propria festa dello sport la stagione regionale di scherma dedicata ai più piccoli. Domenica, sul lungomare di Fano, oltre 100 bambini provenienti da tutte le società schermistiche delle Marche si sono ritrovati per l’ultima gara Under 10 dell’anno sportivo 2024-2025. Un’occasione di incontro e condivisione, più che di competizione, che ha mostrato quanto la scherma sia una disciplina capace di affascinare anche i più giovani grazie al suo mix di gioco, tecnica e valori educativi.
Tra i protagonisti della giornata anche la Macerata Scherma, da anni impegnata nella promozione di questo sport tra i bambini. Otto i piccoli schermidori in pedana, tutti tra i 5 e i 9 anni: Tommaso Beccacece, Annibale Buonsanto, Carlo Campagnari, Leonardo Cecconi, Diana Moretti, Luce Salvi, Lorenzo Sepi e Victor Blushi, il più giovane del gruppo, che a soli 5 anni ha vissuto la sua prima esperienza in una gara regionale.
Pur trattandosi di una manifestazione non agonistica, l’energia e l’emozione sono state quelle delle grandi occasioni. Ma più dei risultati, in queste giornate conta il percorso: quello di genitori che scelgono la scherma non per la sua popolarità o diffusione, ma per i valori che incarna. Rispetto, autocontrollo, educazione e attenzione all'altro: sono questi i pilastri che rendono la scherma un ambiente sano e stimolante per la crescita dei bambini.
Alla Macerata Scherma, la preparazione tecnica è sempre accompagnata da un forte investimento sullo sviluppo emotivo e relazionale. I bambini imparano fin da subito a vivere con naturalezza le emozioni legate alla vittoria o alla sconfitta, riconoscendole come momenti passeggeri all’interno di un percorso più ampio. L’istruttore diventa una guida, una figura di riferimento capace di accompagnarli non solo nello sport, ma anche nella vita quotidiana, influenzando positivamente l’ambito scolastico, familiare e sociale.
Con la gara di Fano si chiude ufficialmente la stagione schermistica per gli Under 10, ma l’attività non si ferma. Le prossime settimane saranno dedicate all’accoglienza di nuovi bambini interessati a provare la scherma, con un’attenzione particolare alla socializzazione e al gioco.
Appuntamento il 2 giugno alle 16:30 allo Stadio della Vittoria di Macerata per la Festa dello Sport, dove la Macerata Scherma sarà presente per far conoscere questa disciplina antica, ma ancora oggi attualissima nei benefici che offre ai più piccoli. Una nuova occasione per scoprire quanto, dietro una maschera e una spada, si nascondano concentrazione, equilibrio e gioia.
Dopo la separazione con mister Monteneri, il Potenza Picena ha scelto di affidare la guida tecnica della Prima Squadra a Marco Comotto. L’annuncio è arrivato nella giornata di oggi attraverso una nota ufficiale del club, che ha accolto il nuovo allenatore con parole di entusiasmo e fiducia.
Tecnico esperto e dal forte carisma, Comotto porta con sé un bagaglio importante di competenze che la società giallorossa conta di mettere subito al servizio del gruppo. La sua visione di gioco, l’attenzione al dettaglio e la capacità di valorizzare ogni singolo atleta sono le qualità che il club ha individuato come fondamentali per dare continuità al progetto di crescita e ambizione avviato in questi anni.
“Siamo profondamente felici e orgogliosi che Mister Comotto entri a far parte della nostra gloriosa famiglia giallorossa”, si legge nel comunicato. “A lui rivolgiamo il nostro più caloroso benvenuto, con l’augurio di un lavoro proficuo e ricco di soddisfazioni, certi che insieme potremo scrivere nuove, importanti pagine della storia della S.S. Potenza Picena 1945”.
Il club, lo staff tecnico, i giocatori e l’intera tifoseria si stringono attorno al nuovo mister, pronti a sostenere con entusiasmo questa nuova avventura sportiva.
Si mette subito male la serie di semifinale con la Esperia Cagliari per la Halley Matelica. I biancorossi lasciano strada ai sardi e ora dovranno andare in Sardegna, giovedì alle 21, con un solo risultato a disposizione per evitare l’eliminazione: la vittoria. Troppi errori e qualche fischio che soprattutto nel terzo quarto ha innervosito il fronte biancorosso hanno condannato la Vigor al ko e non basta l’assenza di Morgillo (infortunio al polpaccio), peraltro pareggiata da quella di Potì sul fronte cagliaritano, a giustificare la prova sottotono, soprattutto a livello offensivo, dei matelicesi.
Partenza bruciante della Vigor, che mette fuori partita lo spauracchio Giordano e trova canestri con pazienza e precisione. Il risultato è un parziale iniziale di 11-0 Matelica che sembra mettere già la partita in discesa. E invece si alza dalla panchina Picciau, già game changer per i sardi nelle due sfide finali della serie contro la Carver Roma, e la Esperia si accende di colpo. La Vigor non segna più, Cagliari prende fiducia e confeziona un parzialone di 5-20 con il quale a metà del secondo quarto gli ospiti hanno non solo ricucito, ma pure sorpassato toccando il +4 (16-20 al 14’ sulla tripla di Giordano, unico canestro della sua prima metà di gara). Matelica si aggrappa a Dieng e tampona le perdite, ma quei cinque minuti iniziali sono un lontano ricordo: all’intervallo lungo il vantaggio vigorino è minimo (28-27).
La sosta riordina le idee alla Halley, che nel terzo quarto riparte come nel primo: stavolta il parziale è di 7-0 (35-27 al 22’ firmato dall’arco da Panzini) e i biancorossi sembrano davvero sul punto di scappare. Ma proprio nel momento migliore della serata, un paio di tecnici a Zanzottera e Dieng e un antisportivo a Panzini tutti decisamente discutibili smorzano gli ardori biancorossi, mettendo in partita un sin lì evanescente Giordano a suon di tiri liberi. Cagliari non solo ricuce lo strappo, ma mette la freccia e sale fino al +7 (48-55 firmato Bartolozzi) sul finire del terzo periodo. Spalle al muro, la Vigor chiude a doppia mandata la difesa, ma in attacco fa una fatica terribile, aggrappata alle invenzioni di Arnaldo. Proprio la guarda pugliese impatta a quota 57 con 5’ da giocare, ma Giordano ricaccia indietro la Vigor con la bomba del nuovo +5 ospite (57-62 a 2’ dalla fine). Coach Trullo si gioca la carta del quintetto con cinque piccoli in campo dopo aver perso Dieng per crampi e la mossa pare pagare, con Arnaldo a firmare il -1 (61-62) con 1’ da giocare ma pure la guardia pugliese ko per un problema alla gamba.
Il finale è a dir poco convulso. Riccio spende un fallo evitabile con i 24” ormai al termine e una difesa fin lì perfetta e Giordano ringrazia siglando i due liberi del nuovo +3 rossoblu (61-64 a 37” dalla fine). Mazzotti riporta la Vigor a -1 con la penetrazione a 20” dalla sirena (63-64), poi i biancorossi optano per il fallo veloce su Locci, che in lunetta fa 1/2 (63-65 a 18” dalla fine). La panchina vigorina si becca un tecnico, Giordano è glaciale e rimette un possesso pieno di margine tra le due squadre (63-66). La Halley può solo tentare la tripla per pareggiare, Cagliari rischia non spendendo il fallo ma concedendola a Riccio, che però spedisce sul ferro. La palla finisce fuori, timeout Cagliari che dopo il timeout rimette in attacco con 4” da giocare. Ma i sardi pasticciano regalando la palla alla Vigor ma stavolta spendono il fallo per evitare guai. A 1” dalla fine, Riccio segna il primo libero e sbaglia volontariamente il secondo, ma l’improbabile rimbalzo d’attacco non arriva e il primo punto nella serie se lo prende l’Esperia.
Così coach Trullo a fine partita: «Siamo partiti bene, muovendo molto bene la palla, poi abbiamo commesso l’errore di non farlo più e loro sono rientrati. Nel terzo quarto siamo ripartiti forte, con tutta l’inerzia dalla nostra parte, e quel tecnico a Zanzottera su una stoppata che a mio avviso era regolare ha cambiato tutto. Sono arrivati due tecnici, di cui uno a Dieng che ha solo mimato il gesto del fallo sul tiro, e un antisportivo che hanno permesso a Cagliari di girarla. Il terzo quarto da parte degli arbitri non mi è piaciuto, poi chiaro che ci siano tanti errori commessi da noi. Nel finale abbiamo pure avuto problemi fisici con Dieng e Arnaldo e sono stato costretto ad andare col quintetto molto piccolo. Abbiamo giocato bene nei cinque minuti iniziali dei due tempi, nel resto della partita abbiamo commesso errori che dovremo analizzare per non ripetere. Se siamo una squadra forte, che vuole andare in finale, ci dobbiamo rimboccare le maniche, recuperare energie e andare a Cagliari a prenderci la vittoria. Mi è già successo in passato: se siamo all’altezza di quello che vogliamo essere, ce la faremo».
HALLEY MATELICA-ESPERIA CAGLIARI 64-66 (SERIE 0-1)
MATELICA: Arnaldo 19, Rolli, Panzini 14, Pali ne, Dieng 9, Morgillo ne, Mazzotti 2, Zanzottera 12, Riccio 6, Gaeta ne, Musci 2, Eliantonio. All.: Trullo.
CAGLIARI: Manca 3, Cabriolu 4, Giordano 20, Villani ne, Thiam 6, Picciau 10, Locci 3, Maresca 9, Bartolozzi 8, Sanna 3. All.: Manca.
ARBITRI: Di Santo, Pratola.
PARZIALI: 14-11, 14-16, 20-28, 16-11.
La stagione dell’Helvia Recina si chiude con l’amaro in bocca. Gli arancioneri escono sconfitti per 4-1 nella finale playoff di Seconda Categoria contro il Santa Maria Apparente, al termine di una gara intensa e combattuta.
Un risultato che non rende pienamente giustizia al percorso compiuto dalla squadra di Villa Potenza, capace di portarsi in vantaggio nella prima frazione, prima di subire il pari e restare in dieci uomini. Decisivi i tempi supplementari, dove il Santa Maria Apparente ha trovato l’allungo che ha spento definitivamente i sogni dell’Helvia.
Nonostante l’epilogo sfavorevole, la stagione dei ragazzi in arancionero resta da incorniciare. Dopo un avvio difficile che li aveva relegati in bassa classifica, a novembre è scattata la svolta: in 20 partite, l’Helvia Recina ha raccolto 47 punti su 60 disponibili, con una sola sconfitta interna in campionato, 48 gol all’attivo e appena 14 subiti, numeri che ne fanno la miglior difesa del girone.
«Non è finita come sognavamo, ma nel calcio vince una sola squadra» – ha scritto il club in una nota diffusa sui social – «Possiamo solo ringraziare i nostri 25 giocatori per il gruppo creato e per le emozioni che ci hanno regalato». Parole che esprimono il clima di un’annata che, pur senza il lieto fine, ha restituito entusiasmo e compattezza all’ambiente.
Un ringraziamento è stato rivolto anche allo staff tecnico, ai sostenitori e agli sponsor, il cui contributo è stato essenziale per affrontare il campionato con determinazione. Ora sarà tempo di bilanci e di programmazione in vista della prossima stagione, con l’obiettivo di ripartire dalle certezze costruite sul campo.
Ci sono storie che non finiscono, semplicemente cambiano continente. Quella di Matteo Bucosse, portiere classe 2003 del Tolentino, è una di queste. Dopo aver difeso i pali del "Della Vittoria" in 81 partite ufficiali, "Buco" è pronto a iniziare una nuova avventura negli Stati Uniti, grazie a una borsa di studio sportiva che gli permetterà di giocare per la Oregon State University e proseguire gli studi in Scienze Motorie.
Il saluto di Matteo è carico di emozione: "Saluto una maglia che ho amato, un campo che è stato scuola di vita, compagni che sono diventati fratelli, allenatori che mi hanno guidato, una società che ha creduto in me, tifosi che ci hanno sempre fatto sentire importanti, anche nei momenti difficili. [...] Non è un addio. È un 'grazie' grande quanto il sogno che sto inseguendo. E un 'a presto', con la speranza di poter tornare un giorno, con qualcosa in più da dare".
Arrivato a Tolentino nella stagione 2019/2020, ancora sedicenne, proveniente dal Montemilone Pollenza, Bucosse ha vissuto una parabola intensa: dopo una prima stagione agli ordini di mister Mosconi, fu notato dalla Juventus, che lo tesserò in prestito. Poi l’esperienza alla Virtus Bolzano, quindi il ritorno in cremisi, dove ha ritrovato casa, fiducia e continuità.
«Sei anni fa acquistammo un bravo ragazzo, oggi salutiamo un grande uomo», ha detto il presidente Marco Romagnoli, che ha voluto ricordare due momenti emblematici: «Nell’estate 2020 aggirai la quarantena da Covid per andarlo a salutare nel parcheggio dello stadio, con le valigie pronte per Torino. Un’estate dopo, un litigio (in realtà bluffavo) per convincerlo a rimanere: lo volevo a tutti i costi. Tra i suoi meriti, anche quello di avermi fatto tifare Juve, io che ho il Toro nel sangue. Un abbraccio, e go Buco!».
Parole di affetto anche da parte del direttore sportivo Giorgio Crocetti: «Sono felicissimo per Matteo, un ragazzo eccezionale dentro e fuori dal campo. È stato un onore condividere tante emozioni con lui. In bocca al lupo per questo nuovo capitolo: continua a inseguire i tuoi sogni!».
Tolentino saluta uno dei suoi talenti più amati con un pizzico di malinconia, ma anche con l’orgoglio di chi ha visto un ragazzo crescere, diventare uomo e ora spiccare il volo verso un sogno. E, come ha scritto lui stesso, non è un addio: è un arrivederci.
Iniziati i Campionati Nazionali Universitari 2025 ad Ancona. Discipline sportive al via Takewondo e Tennistavolo. Ottima partenza per il Cus Camerino. Oro per Tommaso Spreca nel Takewondo.
Bellissima prestazione dello studente di Giurisprudenza della Università di Camerino. Esordio nel doppio misto nel Tennistavolo della coppia Louido Nathaniel Solonirina studente di informatica dell'Ateneo Camerte proveniente dal Madagascar e Alice Su Jing Ma studentessa cinese in Biotechnology.
Ciò a conferma di una Università, quella di Camerino, veramente internazionale. Soddisfazione del Rettore prof. Graziano Leoni e del Presidente del Cus Dr. Stefano Belardinelli.
ARES Safety Macerata vince l’ultimo turno del girone di andata della Serie A1 di Softball portando casa una doppietta (1-2 e 3-11 al 6° inning) dal campo di Pubbliservice Old Parma.
In realtà, la prima parte del campionato non è ancora chiusa per le ragazze di Rafael Garcia. Deve essere conclusa la seconda partita a Bollate del 19 aprile sospesa al 6° inning per un guasto all’impianto di illuminazione, con le lombarde avanti 1-0 ma con le maceratesi in piena corsa.
Il recupero avverrà, come da accordi, a Macerata prima dell’incontro di ritorno previsto sabato 14 giugno.
A Parma, ARES Safety Macerata ha conquistato il suo primo sweep del campionato, confermando la crescita della squadra dopo l’assestamento dell’organico (completato con l’arrivo della giapponese Wakako Chikamoto) e il gran lavoro dello staff tecnico.
In Gara 1, la positiva prestazione in pedana di Luana Luconi e gli attacchi validi nei momenti opportuni permette ad ARES di imporsi 2-1.
La squadra maceratese sblocca subito il risultato grazie al singolo di Emma Fagioli dopo il doppio iniziale di Wakako Chikamoto, arrivato sfruttando un’indecisione difensiva.
A metà 3° inning Pubbliservice impatta il risultato grazie alla valida da due basi a sinistra di Ashley Daugherty.
Nella ripresa successiva Macerata realizza il punto decisivo sfruttando un errore di tiro della difesa sulla battuta di Chiara Mengoli. Flavia Carletti, in terza dopo aver colpito un triplo, segna il 2-1 finale.
ARES Safety Macerata in Gara 2 completa la doppietta con il punteggio di 11-3 al 6° inning. Chiara Giudice e compagne ipotecano la contesa nella parte centrale del match, segnando due punti in ogni ripresa dalla seconda alla quarta ripresa, grazie anche alle battute extrabase di Chiara Mengoli (triplo), Flavia Carletti ed Elizabeth Avery (doppi).
Nella parte bassa del 4° inning Alice Ghillani riapre la contesa, colpendo il fuoricampo interno del 6-3, nell’unico momento di difficoltà di Elizabeth Avery, autrice di una solida prestazione.
ARES Safety si scatena al 6, realizzando 5 punti frutto di altrettante valide, e chiude anzitempo la sfida.
Nella 9a giornata della Serie A1, sweep anche per Italposa Forlì, Rheavendors Caronno e Inox Team Saronno, mentre è pari tra MKF Bollate e Mia Office Pianoro.
Questo ultimo turno di andata è stato caratterizzato da diverse gare molto combattute ed emozionanti.
RISULTATI 9a GIORNATA SERIE A1
Pubbliservice Parma - ARES Safety Macerata 1-2 e 3-11 (6° inning)
Bertazzoni Collecchio - Italposa Forlì 0-7 (6° inning) e 0-1 (8° inning)
Inox Team Saronno - Itas Mutua Rovigo 9-1 (6° inning) e 4-0
MKF Bollate - Mia Office Pianoro 12-4 (5° inning) e 0-1
Rheavendors Caronno - Thunders Castellana 7-6 e 6-4
CLASSIFICA
MKF Bollate (15 vittorie – 4 sconfitte) .789; Inox Team Saronno (14-4) .778; Mia Office Blue Girls Pianoro (14-6) .700; Rheavendors Caronno e Italposa Forlì (12-6) .667; Bertazzoni Collecchio e Thunders Castellana (7-11) .389; Ares Safety Macerata (6-11) .353; Itas Mutua Rovigo (3-15) .167; Pubbliservice Old Parma (1-17) .056.
Ad alzare lo scudetto di categoria allo stadio ‘Tubaldi’ è stata/o il Padova in una due-giorni di emozionante sport con grande successo di pubblico. L’iniziativa, realizzata grazie all’interessamento della Recanatese e organizzata dalla Figc con il supporto del Comune, ha confermato Recanati come ‘Città dello Sport”. Con la vittoria del Padova si è conclusa oggi (25 maggio, ndr) la fase finale del torneo Under 14 Pro che ha visto una combattuta finalissima tra Roma e Padova (2 - 1 il risultato per I veneti) svoltasi nella cornice dello stadio ‘Nicola Tubaldi’ di Recanati. Già ieri si erano tenute le semifinali, terminate entrambe ai rigori e che hanno lasciato alle tantissime persone ad assistere sugli spalti grandi emozioni per un gioco dimostratosi davvero all’altezza delle aspettative. La sfida per il terzo posto, giocata questa mattina tra Juventus e Parma, ha invece visto prevalere il Parma per 1 - 0. Una bella iniziativa di sport voluta e cercata dall’U.S.D. Recanatese e realizzata in collaborazione con il Comune di Recanati, che la FIGC ha accolto positivamente scegliendo di giocare le partite valevoli per lo scudetto di categoria proprio nella Città leopardiana.
“E’ stato un momento importante per la nostra Città – ha dichiarato il sindaco Emanuele Pepa – che in questi giorni ha accolto tanti giovani con la passione per lo sport. Vederli giocare al ‘Tubaldi’ e sfilare per le strade di Recanati nelle loro divise ha dato grande lustro a tutta la cittadinanza. Un sentito ringraziamento per questo va ad Adolfo Guzzini e alla Recanatese, così come alla FIGC per l’ottima organizzazione che ha messo in campo. Vedere nuovamente uno scudetto assegnato nel nostro stadio, dopo quello vinto dalla Recanatese nel campionato di Serie D, e così prestigioso, è sicuramente una grande soddisfazione”.
“La finale del campionato nazionale U14 ha dato la possibilità di assistere a due giornate di calcio giovanile di altissima qualità– ha sottolineato l’assessore allo sport Maurizio Paoletti – Le squadre del settore giovanile si sono dimostrate tutte all’altezza di un gioco competitivo nonostante la giovane età e ci hanno consegnato, a noi e alle tante persone che sono arrivate al ‘Tubaldi’ per vedere le gare, due belle giornate di sport, un fiore all’occhiello per la Città di Recanati”.
"Abbiamo trascorso delle bellissime giornate di sport e di fair play da parte di questi giovani e delle loro famiglie. Recanati e’ stata scelta grazie all’ottimo lavoro che in questi anni ha svolto la Recanatese il consiglio e tutto il team e le ottime relazioni professionali e di stima instaurate con la FIGC. L’organizzazione, il calore e l’accoglienza della nostra città e’ stato un elemento distintivo. Si chiude con questo evento un ciclo meraviglioso e pieno di soddisfazioni dove da sempre abbiamo messo al centro il settore giovanile e la sua crescita e mi auguro che questa importante eredità verra’ ben gestita",ha detto Adolfo Guzzini. Spalti pieni e tifo scatenato, la due-giorni ha confermato Recanati come Città dello Sport, accogliendo 80 ragazzi che hanno dimostrato in campo grande impegno e attaccamento alla maglia: un forte esempio per i tantigiovani che praticano attività sportive nelle tante società delterritorio.
Sarà una giornata all’insegna dello sport, della cultura e del prestigio quella in programma martedì 28 maggio a Civitanova Marche, che ospiterà la decima edizione del Premio "Renato Cesarini", evento che celebra il calcio, le emozioni degli ultimi minuti e i protagonisti di ieri e di oggi.
Tra gli ospiti più attesi spicca Riccardo Orsolini, attaccante del Bologna, reduce da una stagione da protagonista in Serie A. Con lui, tanti volti noti del panorama calcistico italiano: Claudio Lotito, presidente della Lazio, Rosella Sensi, ex presidente della Roma, i campioni del passato Roberto Pruzzo, Sebastiano Rossi e Franco Causio, insieme agli allenatori Fabrizio Castori, Giuseppe Iachini, Serse Cosmi e Massimo Briaschi.
La manifestazione prenderà il via alle 15 al Teatro Rossini con lo spettacolo “Zona Cesarini” di Luca Pagliari, un racconto teatrale che intreccia calcio e vita, a cui seguirà un talk show presentato da Luigi Brecciaroli e condotto dai giornalisti Marco Lollobrigida, Simona Rolandi, Marina Presello e Massimiliano Nebuloni.
La giornata culminerà con la cena di gala alle 20:30 all’Eurosuole Forum, durante la quale sarà assegnato il tradizionale riconoscimento al calciatore autore del gol all’ultimo minuto più significativo del campionato di Serie A, simbolo per eccellenza della "Zona Cesarini". Tra gli ospiti d’onore, anche personalità istituzionali di rilievo come Anne Eastwood, ambasciatrice in Italia del Principato di Monaco.
Soddisfatto il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, che ha sottolineato l’importanza dell’evento non solo dal punto di vista sportivo: "Le Marche sono uno snodo centrale nella geografia del Made in Italy ed è importante che le nostre eccellenze, di ogni settore, facciano squadra per essere ambasciatori di questa peculiarità che ci contraddistingue e ci rende attrattivi commercialmente e turisticamente".
Il Premio "Renato Cesarini", ispirato all’indimenticabile calciatore marchigiano famoso per i gol segnati nei minuti finali delle partite, è ormai diventato un appuntamento di rilievo nel calendario sportivo nazionale e un’occasione per celebrare i valori dello sport, della resilienza e dell’identità marchigiana.
Si è svolta lo scorso weekend a Pesaro la fase regionale dei Campionati di Società Master, manifestazione valida anche per le regioni Umbria e Abruzzo. Tra i protagonisti assoluti della rassegna, la Sef Macerata ha schierato ben 34 atleti, divisi in 19 donne e 15 uomini, che hanno dato il massimo per portare in alto i colori della società.
L’impegno collettivo ha prodotto punteggi molto incoraggianti per entrambe le formazioni: 11.040 punti per la squadra femminile e 9.816 per quella maschile, cifre che fanno ben sperare in vista della qualificazione alle finali nazionali, in programma a Catania nella seconda metà di settembre. La graduatoria per l’accesso tra le 24 migliori società italiane rimarrà aperta fino al 20 luglio, dando ancora margine per migliorare i risultati.
Numerose le specialità coperte dalle atlete maceratesi, con prestazioni di rilievo in tutte le discipline. Gabriella Belardinelli si è distinta nel martello e nel giavellotto, mentre Valentina Carletti ha gareggiato negli 800 e 1500 metri. Iolanda Centioni ha lanciato il martello, e Sandra Copponi, Fabrizia Fabiani, Federica Gentilucci ed Emanuela Stacchietti hanno composto la staffetta 4x100. Francesca Giri ha corso i 200 metri, Graziella Mercuri ha preso parte ai 200 e 400 metri, Chiara Morisi ha gareggiato nei 400 e 800 metri.
Nei salti si sono messe in luce Patrizia Nardi, Barbara Ottaviani, Chiara Sperandio e Raffaela Rambozzi. Nei lanci, ottimi risultati per Magdalena Pandele, Jelena Pocuca e Paola Zerbini. Nelle gare di resistenza, Carla Scattolini ha coperto sia i 3000 metri che la marcia, mentre Alberta Zamboni si è cimentata nei 3000 metri.
Anche la squadra maschile si è distinta per compattezza e qualità. Aldo Baggio Compagnucci ha gareggiato nel salto in alto, così come Vittorio Framarin e Maurizio Riccitelli, che ha preso parte anche al salto triplo. Nei lanci, ottime prove per Vincenzo Cappella, Luigi Duraccio, Andrea Paoli e Alessandro Porro. Tra i mezzofondisti, Diego Cotichelli ha corso gli 800 e 1500 metri, Alessandro Tifi i 400 e 800, mentre Nunzio Spina ha coperto i 5000 metri.
Sulle distanze brevi si sono alternati con successo Livio Bugiardini, Roberto Mandolesi, Gianfelice Morelli e Luca Salvatori. In marcia, buona prova per Carlo Carletti.
La Sef Macerata esce da Pesaro con il morale alto e la consapevolezza di poter lottare per un posto tra le migliori in Italia. La strada per Catania è ancora aperta, e il sogno di partecipare alla finale nazionale è più vivo che mai.
I ragazzi guidati da Mister Tommaso Perfetti hanno avuto la meglio nella Finale Playoff Regionale di Serie D dopo aver vinto entrambe le sfide contro il Ripaberarda (6-7; 3-0).
Nella partita giocata venerdì 23 Maggio, ai Ludi di Apollo di Piediripa, i biancorossi hanno calato il tris e vinto la gara di ritorno con un secco 3-0. Il risultato è stato bissato grazie alla doppietta di Patrassi e al sigillo di Dezi.
Al triplice fischio i giocatori ed il pubblico sono esplosi in un urlo di gioia che pochi avrebbero immaginato dieci mesi fa. Un traguardo raggiunto grazie al lavoro, alla passione, alla crescita e alla coesione di un gruppo che ha saputo remare nella giusta direzione sin dall'inizio.
Una stagione da assoluta protagonista per la Maceratese C5 che ha chiuso il Girone D al secondo posto con 38 punti e completato l'impresa centrando sei vittorie su sei nella fase playoff contro Cantine Riunite Tolentino, Fabriano C5 e Ripaberarda (vincitrice playoff Girone F).
Un risultato degno di nota per la città di Macerata che dopo i successi nel calcio a 11 e nella pallavolo si gode la promozione della Maceratese C5 nel campionato di Serie C2. Una bella giornata di festa per il futsal locale che si dimostra uno sport sempre più praticato ed in espansione attraverso gli investimenti di solide realtà. Un movimento che su tutto il territorio nazionale conta oltre 100.000 tesserati e più di 2.500 società.
Questi i nomi dei campioni della Maceratese C5:
Giocatori: Skandilajdi Imeraj, Alemako Agaj, Simone Guardati, Raffaele Menniti, Tommaso Dezi, Giacomo Florio, Francesco Patrassi, Clyde Torrese, Alex Torre, Jacopo Rossetti, Andrea Filippetti, Andrea Graciotti, Matteo Malvolti, Emiliano Imeraj e Leonardo Pezzanesi.
Allenatore: Tommaso Perfetti;
Presidente: Massimiliano Avallone.
Festa dello Sport Paralimpico delle Marche: il sindaco Michelini premia l’atleta Andrea Giaretti
Ieri pomeriggio, presso l’Auditorium della Mole Vanvitelliana di Ancona, si è svolta la Festa dello Sport Paralimpico delle Marche, promossa dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) regionale. L’evento ha rappresentato un’importante occasione per celebrare i valori dello sport, la passione e i successi di atleti, tecnici e dirigenti del movimento paralimpico marchigiano.
Tra i momenti più emozionanti della cerimonia, la consegna delle Benemerenze sportive per l’anno 2023. Tra i premiati, spicca l’atleta paralimpico Andrea Giaretti, insignito della prestigiosa Medaglia di Bronzo al Valore Atletico Paralimpico, riconoscimento conferito dal presidente nazionale del CIP, Luca Pancalli.
La presenza del sindaco di Porto Recanati, Andrea Michelini, ha sottolineato l’importanza del sostegno istituzionale verso lo sport inclusivo e le eccellenze locali. “È stato un onore partecipare a questa cerimonia e rendere omaggio a chi, con determinazione e passione, rappresenta un esempio di forza e resilienza – ha dichiarato il Sindaco Michelini –. In particolare, esprimo i miei complimenti al nostro concittadino Andrea Giaretti per questo importante riconoscimento nazionale. Il suo impegno è motivo di grande orgoglio per tutta la comunità”.
La festa si è svolta in un clima di grande partecipazione, celebrando non solo le imprese sportive ma anche l’impegno quotidiano per una società più equa e accessibile a tutti.