È ufficiale: la Puma Volley Macerata parteciperà ai CSIT World Sports Games 2025, in programma a Loutraki (Grecia) dal 3 all’8 giugno, rappresentando l’Italia nella competizione internazionale riservata ai club EPS più forti del panorama amatoriale mondiale.
Un risultato straordinario, frutto della vittoria nella regular season della Top League 2024/2025, che ha permesso alla squadra maceratese – alla sua prima partecipazione – di conquistare il pass per il Mondiale per Club Amatoriali. La manifestazione vedrà la presenza di team provenienti da tutto il mondo, pronti a sfidarsi sotto il segno dello sport, del fair play e dell’inclusione.
A sostegno di questa importante avventura, la Puma Volley ha ricevuto anche il patrocinio del Comune di Macerata, che ha voluto esprimere con forza la propria vicinanza alla squadra.
Riccardo Sacchi, assessore allo Sport del Comune di Macerata, dichiara: “Siamo orgogliosi di sostenere una realtà come la Puma Volley, protagonista di numerose vittorie che hanno valorizzato lo sport sul nostro territorio. Questo Mondiale è il coronamento di un percorso fatto di impegno, passione e spirito di squadra. Un traguardo che dà prestigio alla nostra città e porta con orgoglio il nome di Macerata in giro per il mondo.”
Per la società e per tutta la comunità sportiva maceratese si tratta di un momento storico: è la prima volta che la Puma Volley partecipa a un evento internazionale di questa portata.
La squadra è pronta per partire alla volta della Grecia, con l’obiettivo di onorare la maglia e scrivere un nuovo capitolo della propria storia. Un viaggio che coinvolgerà non solo atleti e staff, ma anche famiglie, amici, tifosi e sponsor che da sempre sostengono questo progetto con entusiasmo e passione.
Si chiude dopo due stagioni il rapporto tra la Pallacanestro Recanati e coach Luca Di Chiara. Una separazione consensuale, come annunciato ufficialmente dal club gialloblù, che ha voluto ringraziare l’allenatore per il lavoro svolto e per i traguardi raggiunti insieme.
“Abbiamo condiviso con coach Luca Di Chiara la volontà di non proseguire la collaborazione iniziata due anni fa – si legge nella nota diramata dalla società –. Ringraziamo Luca per quanto fatto a livello tecnico e gli auguriamo il meglio per il futuro”.
Di Chiara ha guidato la squadra in un percorso di crescita culminato con la promozione in Serie B Interregionale nella stagione 2023/24. Un traguardo che ha restituito entusiasmo all’ambiente recanatese, confermato anche nell’annata appena conclusa: i gialloblù hanno infatti centrato l’accesso ai playoff, arrendendosi solo ai quarti di finale contro la Stella EBK Roma.
Ora per la Svethia si apre una nuova fase, alla ricerca di un nuovo timoniere per il prossimo campionato, con l’obiettivo di consolidare quanto costruito finora.
Fine corsa per la Halley Matelica. I biancorossi salutano la stagione perdendo anche in Sardegna contro la Esperia Cagliari e, come 12 mesi fa, chiudono con un tanto amaro quanto inappellabile 0-2 in semifinale. Una Vigor che, a parte nel secondo quarto, è stata troppo giù di corda, un po’ come in gara 1: il resto l’ha fatto un Giordano assolutamente imprendibile per la retroguardia matelicese, autore di 35 punti e di tutte le giocate nei momenti determinanti della serata.
Che sarà una gara da incubo per i biancorossi lo si capisce praticamente fin dall’inizio. Dopo il 4-5 iniziale (unico vantaggio vigorino della partita) la furia Giordano si abbatte sulla Halley: tre triple dell’argentino (14 punti nel primo quarto) alimentano il 13-0 che costruisce la fuga cagliaritana al cospetto di una Vigor inerme, incapace di reagire. Un paio di guizzi di Riccio tengono in piedi la baracca, il resto lo fa la zona 2-3 che placa gli ardori dei padroni di casa, che comunque a inizio secondo quarto tocca anche il +14 (24-10 firmato Picciau all’11’). I canestri di Zanzottera svegliano la Halley, le triple di Sanna e Manca ricacciano indietro i biancorossi, ma ora i matelicesi sembrano avere un altro piglio. La difesa regge l’urto, i rimbalzi d’attacco danno occasioni extra e pian piano la Vigor torna sotto: il tap-in sulla sirena di metà gara di Arnaldo vale un -4 (35-31) che può non dispiacere troppo a coach Trullo.
Ti aspetti una Halley finalmente sul pezzo al rientro dagli spogliatoi e invece ecco la nuova mazzata dell’Esperia. O meglio, del solito Giordano: due triple in step back da 8 metri, la terza evitata dalla difesa biancorossa, ma che apre spazio all’appoggio di Maresca danno nuovo slancio ai padroni di casa, che ripristinano il +14 del secondo periodo (54-40 al 28’ con una bomba di Picciau). La Vigor perde pure Zanzottera, fin lì il più continuo dei biancorossi, per un problema muscolare sul finire del quarto e stavolta sembra davvero sull’orlo del baratro. Riccio e Morgillo non mollano la presa e con i loro canestri Matelica si riaffaccia a -7 (58-51 a 8’ dalla sirena), ma Cagliari ribatte colpo su colpo, soffrendo solo in parte il pressing disperato della Halley nel finale, che però vale al massimo il -5 (70-65 co i liberi di Rolli a 57” dalla sirena). Il segno della resa arriva infatti poco dopo con il tiro libero di Arnaldo che non prende nemmeno il ferro a 23” dalla sirena. Una sirena che per la Esperia significa una meritata finale, per Matelica la mesta conclusione di una stagione che fino a qualche settimana fa sembrava poter avere connotati decisamente diversi.
ESPERIA CAGLIARI-HALLEY MATELICA 76-66 (SERIE 2-0)
CAGLIARI: Manca 2, Cabriolu, D’Elia ne, Giordano 35, Villani ne, Thiam 11, Picciau 8, Locci 5, Maresca 6, Bartolozzi 4, Pili ne, Sanna 5. All.: Manca.
MATELICA: Arnaldo 6, Rolli 5, Panzini 2, Pali ne, Dieng, Morgillo 15, Mazzotti 9, Zanzottera 14, Riccio 9, Gaeta ne, Musci 6, Eliantonio ne. All.: Trullo.
ARBITRI: Desideri, De Angelis.
PARZIALI: 22-10, 13-21, 19-11, 22-24.
Oggi pomeriggio alle ore 16:30, nella suggestiva cornice della Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti, si è tenuta la presentazione ufficiale della 2° Tappa del Circuito Tricolore – Campionato Italiano di Nordic Walking Agonistico Federale & Campionato Nazionale Nordic Walking Style. L’evento, organizzato da ASD Nordic Walking Ad Astra Macerata, ha rappresentato un momento di grande rilievo per il panorama sportivo e sociale marchigiano.
A portare il proprio saluto istituzionale e il sostegno all'iniziativa sono intervenute numerose autorità: Anna Menghi, consigliera Regionale Marche; Riccardo Sacchi, assessore allo Sport del Comune di Macerata; Simone Rocchetti, consigliere Nazionale FIDAL; Fabio Moretti e Tiziano Ardemagni, responsabili nazionali FIDAL per il Nordic Walking Agonistico; Giuliano Borrella, referente nazionale Nordic Walking Style; Raffaele Belogi, presidente del Comitato CRI di Macerata; Emanuela Berardinelli, presidente AFAM Alzheimer Uniti Marche; insieme ai padroni di casa Simonetta Barucca e Marco Capponi per l’ASD NW Ad Astra Macerata.
A prendere la parola per illustrare il significato profondo di questa manifestazione è stata Simonetta Barucca, presidente dell’ASD Ad Astra Macerata: “Oggi ci troviamo qui a Mozzi Borgetti per il lancio del Campionato Italiano di Nordic Walking che si svolgerà il 7 e 8 giugno all’Abbadia di Fiastra, con l'arrivo da tutta Italia di atleti agonisti per la seconda tappa del circuito nazionale. La nostra associazione è stata incaricata dell'organizzazione di questa tappa con l’obiettivo non solo di promuovere il Nordic Walking, ma anche di valorizzare il nostro meraviglioso territorio. Il settore agonistico è ancora limitato, data la complessità e i costi, ma tra i camminatori amatoriali il movimento sta crescendo notevolmente”.
Grande attenzione è stata data anche all’aspetto sociale dell’evento. L’intervento della presidente di AFAM Alzheimer Uniti Marche, Emanuela Berardinelli, ha sottolineato l’importanza di abbinare sport e prevenzione: “AFAM ringrazia sentitamente gli organizzatori per l'attenzione riservata. Sport e Alzheimer possono sembrare distanti, ma invece rappresentano un connubio fondamentale. Partecipare e sostenere eventi sportivi significa anche diffondere una cultura della prevenzione, come quella dello screening della memoria all’interno del progetto ‘Città amica della persona con demenza’. Invitiamo gli over 65 a rivolgersi a noi per fare valutazioni precoci. Come dice sempre il professor Trabucchi: ‘L'Alzheimer non cancella la vita’”.
Il Tolentino comunica di aver raggiunto l’accordo con Mister Paolo Passarini per la guida tecnica della prima squadra anche nella prossima stagione. Dopo il raggiungimento dei playoff, la società conferma la volontà di proseguire nel segno della continuità, rinnovando la fiducia al tecnico protagonista dell’ultima annata.
La volontà di proseguire con mister Passarini era già stata espressa dal ds Crocetti anche dopo la sconfitta nella finale playoff contro il K Sport Montecchio Gallo, ed è stata messa nero su bianco nella giornata odierna. Con la conferma del proprio allenatore, il Tolentino dimostra dunque di voler programmare con anticipo la prossima stagione, con l'obiettivo di essere ancora protagonista nel campionato di Eccellenza Marche.
Photo Credit: U.S. Tolentino
La Maceratese riparte dalle sue certezze. Dopo le riconferme del direttore generale Stefano Serangeli e del direttore sportivo Nicolò De Cesare (LEGGI QUI), arriva ora anche quella di Matteo Possanzini sulla panchina biancorossa. A pochi giorni dall’annuncio della continuità dirigenziale, la società ha ufficializzato con entusiasmo il proseguimento del rapporto con il tecnico che ha riportato la Rata in Serie D.
Un segnale forte e chiaro: la Maceratese vuole dare continuità al progetto tecnico che ha permesso alla squadra di vincere il campionato di Eccellenza e ritrovare entusiasmo e identità. E Possanzini ne è stato il principale interprete.
«Oltre alla straordinaria vittoria del campionato di Eccellenza, il Mister si è distinto per aver centrato pienamente gli obiettivi fondamentali fissati a inizio stagione: la valorizzazione dei giovani e l’impronta di una chiara identità di gioco. Due pilastri del progetto tecnico della società, sui quali Possanzini ha saputo costruire una squadra solida, coesa e capace di entusiasmare».Ha commentato il presidente Alberto Crocioni.
Il tecnico ha infatti saputo trasmettere un’idea di calcio riconoscibile, moderna e coraggiosa, facendo crescere il collettivo e dando spazio a numerosi giovani del territorio, diventati pedine fondamentali nel cammino verso la promozione.
Con la conferma di Serangeli, De Cesare e Possanzini, la Maceratese intende proseguire con fermezza e determinazione il percorso intrapreso, ponendo solide basi per affrontare con responsabilità e ambizione le sfide del prossimo campionato di Serie D.
A raccogliere l’eredità di Romano Giannini come secondo allenatore della Cucine Lube Civitanova sarà una figura professionale specializzata nella veste di data analyst, statistico e assistente allenatore, con trascorsi rilevanti in staff illustri di Club italiani, europei e fuori dai confini del vecchio continente.
A.S. Volley Lube comunica l’accordo per la stagione 2025/26 con Francesco Oleni, classe ’76, originario di Roma. Già collaboratore della Nazionale danese prima, dal 2013 al 2017, e della Nazionale cinese poi, nel 2017 e 2018, Oleni parallelamente ha lavorato in realtà sportive di prestigio come lo Shanghai Golden Age in Cina, il Kemerovo in Russia, e gli Air Jumbos in Corea, prima dell’esperienza in Brianza (2020/21-2023/24) che gli ha permesso di evolversi ulteriormente vincendo la CEV Cup nel 2021/22 e raggiungendo tre finali nel 2023/24, proprio nella stagione in cui la Mint Vero Volley Monza vestì i panni di bestia nera della Lube. Ora un nuovo capitolo in SuperLega con i vicecampioni d’Italia come secondo allenatore di Giampaolo Medei. Il tecnico ritrova Eric Loeppky e Santi Orduna, con cui ha già lavorato in passato.
Francesco Oleni (secondo allenatore Cucine Lube Civitanova): “La chiamata di Civitanova è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Avevo altri progetti per l’annata pallavolistica, ma ho subito accettato perché a un Club dal fascino e dalla mentalità della Lube Volley non si può dire di no. La mia vita professionale è stata sempre caratterizzata da sliding door e da tante scelte fatte a bruciapelo con l’intenzione di mettermi sempre alla prova e infatti ero in partenza per l’estero, per l’ennesima volta. Sono pochissime le società sportive che avrebbero potuto trattenermi in Italia, la Lube è una di queste. Sono davvero entusiasta di iniziare un nuovo capitolo nello staff di Giampaolo Medei. Vengo con l’intenzione di lavorare sodo, con scrupolo, e con la volontà di prestare la massima cura alle prestazioni dei giovani talenti biancorossi per dare il mio contributo nel processo di crescita, tanto dei singoli quanto del gruppo squadra”.
Giulia Bresciani continuerà a vestire i colori della CBF Balducci HR Macerata anche nella stagione 2025/26, quando il club tornerà a calcare il palcoscenico della Serie A1. Il rinnovo dell’accordo sancisce la quarta stagione complessiva – la terza consecutiva – della giocatrice toscana in arancionero, a conferma di un legame solido e vincente con la società maceratese.
Classe 1992, libero di grande esperienza e affidabilità, Bresciani è stata tra le protagoniste della straordinaria promozione ottenuta nell’ultima stagione, bissando lo stesso traguardo raggiunto con Macerata nel 2021/22. Due promozioni che la rendono una delle atlete simbolo della recente storia del club e una delle più presenti nel roster della CBF Balducci HR.
Il suo palmarès parla chiaro: cinque promozioni in Serie A1 con le maglie di Bolzano (2015), Chieri (2018), Vallefoglia (2021), oltre alle due con Macerata (2022 e 2025), e una Coppa Italia di Serie A2 conquistata proprio con Bolzano nel 2015. Un curriculum che la rende una delle interpreti più vincenti della categoria.
Il ritorno in A1 rappresenta la terza partecipazione alla massima serie per Bresciani, dopo le esperienze con Chieri (2018/19) e Novara (2022/23). La sua presenza darà solidità alla seconda linea della squadra, offrendo al coach una risorsa di grande valore tecnico e umano.
"Felice di poter vestire ancora la maglia di Macerata dopo una stagione che si è conclusa nel migliore dei modi – dice Giulia Bresciani dopo il rinnovo dell’accordo – Tornare in Serie A1 era l’obiettivo della società e l’abbiamo centrato, una grande soddisfazione anche a livello personale, oltre che per tutto l’ambiente. Sarà la mia terza esperienza nel massimo campionato, sarà un anno tosto, dove dovremo lavorare tanto in palestra, trovare l’amalgama giusta per riuscire a garantirci i punti che serviranno per raggiungere la quota salvezza".
"Il campionato di A1 è probabilmente il più difficile del mondo, ci sarà bisogno di tanta pazienza e di tenere alto l’entusiasmo partita dopo partita. Spero che anche i nostri tifosi e la città ci sostengano in questa avventura, come hanno sempre fatto, facendoci sentire il loro calore e creando l’atmosfera giusta: aspetto tutti al palasport per vivere e affrontare la Serie A1 insieme", conclude Brescianini.
Emozioni, pubblico delle grandi occasioni e sportività dentro e fuori dal campo. Il derby tra Chiesanuova e Aurora Treia, valido per la terza giornata del Girone A del Torneo "Carlini-Orselli", ha regalato una serata di calcio vero allo stadio Sandro Ultimi, gremito da oltre 500 spettatori.
Una cornice entusiasmante e degna di categorie superiori ha fatto da sfondo a una sfida combattuta, giocata a ritmi alti e senza esclusione di colpi. Le due formazioni si sono affrontate a viso aperto, mostrando qualità, agonismo e rispetto reciproco.
Il Chiesanuova, ben messo in campo, ha cercato il gol con insistenza, costruendo trame di gioco interessanti e rendendosi più volte pericoloso. A negare la gioia della rete ci ha pensato un superbo Tiberi, portiere dell’Aurora, protagonista assoluto con almeno tre interventi determinanti.
Dall’altra parte, l’Aurora Treia ha saputo coniugare compattezza difensiva e inventiva in fase offensiva, grazie soprattutto alle accelerazioni di Seye e Cacciamani. Proprio Ameth Seye, bomber implacabile con 32 gol in stagione, ha deciso il match con una rete da vero rapinatore d’area, facendo esplodere il settore ospiti colmo di entusiasmo.
Con questa preziosa vittoria, i ragazzi di Mister Biciuffi volano al primo posto del Girone A con 8 punti, mettendo una seria ipoteca sul passaggio del turno. Prossimo impegno: la sfida di giovedì contro la Folgore Castelraimondo.
Amaro in bocca, invece, per la formazione guidata da Mister Lupetti, uscita sconfitta nonostante la buona prestazione. Il Chiesanuova cercherà il riscatto nel prossimo incontro con la Maceratese.
A rendere speciale la serata anche il tradizionale "terzo tempo", che ha visto insieme giocatori, dirigenti e tifosi di entrambe le squadre sedersi a tavola in un momento di convivialità e rispetto, a suggellare lo spirito più autentico del calcio dilettantistico.
Dopo l'annuncio del ritorno di Romano Giannini sulla panchina biancorossa, la Pallavolo Macerata svela il nome del suo vice allenatore per la stagione 2025/2026: sarà Dylan Leoni ad affiancare il coach nella nuova avventura in Serie A2.
Classe, carisma e radici maceratesi: Leoni rappresenta una scelta all’insegna della continuità e dell’identità territoriale, caratteristiche che la società ha dichiarato di voler valorizzare nel progetto tecnico della prossima stagione. Ex giocatore, sempre fedele alla maglia numero 10, Leoni ha maturato una solida esperienza nella formazione dei giovani, guidando con successo i settori giovanili della Volley Lube e della Paoloni Macerata.
Per lui si tratta della prima esperienza ufficiale su una panchina di Serie A2, ma il suo percorso lo ha già portato a collaborare con coach Giannini nelle selezioni regionali giovanili, dove è nata una sintonia tecnica che ora trova piena espressione nel contesto professionistico biancorosso.
"È una grandissima novità per me - ha dichiarato Leoni nelle sue prime parole da viceallenatore della prima squadra -. Dopo tanti anni con le giovanili, è arrivato il momento di misurarmi con una pallavolo di alto livello. Quando Romano mi ha proposto questo incarico non ho potuto dire di no. So che sarà un salto impegnativo, ma sono pronto a mettermi in gioco".
La società ha accolto con entusiasmo l’ingresso di Leoni nello staff tecnico, sottolineando l’importanza di puntare su figure competenti e legate al territorio, capaci di portare valore umano e tecnico in un ambiente ambizioso e in crescita.
Con l’annuncio del nuovo secondo allenatore, la Pallavolo Macerata aggiunge un altro tassello importante al mosaico della stagione 2025/2026. E promette: altri aggiornamenti sul roster sono in arrivo.
Attimi di apprensione questa mattina nel plesso scolastico “B. Gigli” del centro storico di Recanati, dove si è verificato un piccolo scoppio al momento dell’accensione dei fornelli della cucina. L’edificio ospita non solo aule scolastiche, ma anche locali parrocchiali, una sede radiofonica e alcuni appartamenti del Campus Infinito.
Secondo le prime ricostruzioni, lo scoppio sarebbe stato causato da un'accensione con fiamma pilota troppo bassa, che ha provocato un forte rumore, avvertito distintamente anche nelle aule. Nessuna conseguenza per le persone presenti: non si registrano feriti né danni rilevanti alla struttura.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente il sindaco di Recanati, Emanuele Pepa, e il vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici, Roberto Bartomeoli, per seguire da vicino l’evolversi della situazione e verificare personalmente le condizioni di sicurezza dell’edificio.
«La città può stare tranquilla – ha dichiarato il sindaco Pepa – grazie alla prontezza del personale scolastico e all’intervento efficace dei tecnici, della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco e della nostra Polizia Locale. La situazione è stata gestita con competenza e rapidità. A nome dell’Amministrazione comunale, rivolgo un sincero ringraziamento a tutti coloro che sono intervenuti».
Dopo le verifiche tecniche, è stato confermato che non sussistono rischi per la sicurezza e l’attività scolastica potrà proseguire regolarmente.
Nella diciassettesima tappa del Giro d’Italia 2025, quella che ha riportato il gruppo sulle salite storiche del Passo del Tonale e soprattutto del Mortirolo, è stato ancora Giulio Pellizzari a prendersi la scena.
Il giovane talento camerte della Red Bull–Bora-Hansgrohe ha acceso la corsa con una prestazione da leader, rompendo gli equilibri proprio sulle rampe più dure del Mortirolo, dove ha lanciato l’attacco che ha scatenato la battaglia tra i big.
Prima ha imposto un forcing tattico con il compagno Aleotti in testa al gruppo maglia rosa, poi ha colto il momento giusto per partire, costringendo Richard Carapaz a rispondere.
In una tappa ricca di colpi di scena, Pellizzari non ha brillato solo per le gambe, ma anche per il gesto di sportività che lo ha visto porgere una borraccia al coetaneo Del Toro, maglia rosa, a 14 chilometri dal traguardo. Un segno di classe, dentro e fuori la corsa, che conferma la statura di un corridore ormai protagonista assoluto del Giro.
LA TAPPA - Oggi si sono affrontate due lunghe salite nella parte centrale della tappa: Passo del Tonale e Passo del Mortirolo da Monno con i suoi ultimi 3 km sempre sopra il 10%. La corsa tra i big si accende sulle rampe finali del Mortitolo, a 46 km dal traguardo, proprio grazie a una sgasata di Pellizzari.
Il corridore camerte della Red Bull-Bora-Hansgrohe ha dimostrato di essere già capace di muoversi da leader. Prima del suo attacco, infatti, ha mandato il compagno Giovanni Aleotti in testa al gruppo maglia rosa in modo da forzare l'andatura. Un forcing che ha da subito messo alle corde tutti i migliori.
Con la sua iniziativa Pellizzari ha chiamato alla replica lo scalatore ecuadoriano Richard Carapaz, capace di staccare gli avversari con un'azione fulminea. Il capitano della EF Education-EasyPost, terzo in classifica generale, riesce a guadagnare sino a oltre 20 secondi sulla maglia rosa indossata dal messicano Isaac Del Toro. Margine che viene annullato a 27 chilometri dal traguardo, al termine della discesa del Mortirolo.
A circa 14 km dal traguardo il talento di Camerino si rende protagonista anche di un curioso siparietto con il coetaneo Del Toro. Le telecamere lo pizzicano mentre porge lui stesso la borraccia alla quale fa abbeverare la maglia rosa (vedi immagine di copertina, ndr). L'ennesima dimostrazione della sportività di Pellizzari, capace di non dimenticare l'amicizia nemmeno nei momenti concitati della competizione.
Nel finale la breve scalata delle Motte vede un nuovo scatto di Carapaz e Del Toro, capaci di prendere vantaggio sul resto dei big. La maglia rosa si va a prendere la vittoria a Bormio partendo alla grande sotto lo striscione che segnava l'ultimo chilometro di gara.
Il 21enne messicano aumenta a 41'' il vantaggio dal secondo in classifica, che diventa Carapaz. L'ecuadoriano supera Yates. Pellizzari, che nel finale ha accusato un po' di fatica chiudendo quinto al traguardo di tappa, scala ancora posizioni nella generale e si attesta al settimo posto a 5'02'' dal leader.
Grande attesa, ora, per le due tappe in programma venerdì e sabato, destinate a decidere la Corsa Rosa. Pellizzari, che ha nuovamente dimostrato di avere le gambe giuste, è atteso all'esame del Colle delle Finestre e del Sestriere.
L’ASD Gagliole esce sconfitto dalla gara d’andata dei play-off nazionali. Nel remake della sfida di Coppa Italia, i “galletti” falcidiati dalle assenze e da un regolamento impari per quanto riguarda gli stranieri da schierare in campo, si arrendono per 3-7. Un match che ha visto i ragazzi di mister Mirko Rossini però sfoderare una prestazione di spessore nel primo tempo, che ha messo in seria difficoltà gli ospiti. Non a caso i rossoblu sono andati al riposo lungo sul 3-0 grazie alle reti di Martin e Ocharan, doppietta, mettendo in campo carattere, qualità e cinismo.
Storia diversa nella ripresa con gli ospiti che sono partiti subito forte, piazzando quattro reti in sette minuti, con diverse proteste sulla seconda rete di Araut per un contrasto falloso su Ferjani. Nonostante il quinto di movimento, e un Vinciguerra sempre attento, i “galletti” non sono riusciti ad invertire il trend con Montagna, doppietta, e Palumbo che hanno chiuso i giochi. Servirà una grande rimonta al ritorno, anche se questo regolamento come già ribadito in precedenza finisce per danneggiare le squadre che nei campionati regionali hanno avuto la possibilità di schierare solo 2 stranieri.
GAGLIOLE - BARACCALUGA 3-7 (3-0 pt)
GAGLIOLE: Tamburrino, Di ronza, Casoli, Panella, Martin, Ferjani, Ocharan, Calisti, Cerqueti, Taini, Samir, Savi. All. Rossini
BARACCALUGA: Vinciguerra, Oro, Arabia, Araut, Elgachi, Montagna, Fariselli, Molinari, Palumbo, Silvano, Franca, Barani. All. Tagliavini
ARBITRI: Crescenzi di Viterbo e Colella di Frosinone
RETI: 5' Martin, 15' e 16' Ocharan // 2' st , 5' st e 18' st Araut, 5' st e 7' st Palumbo, 12' st e 19' st Montagna.
È già tempo di pensare al futuro e alla nuova stagione per la Ruggero Mancini, una delle più antiche società calcistiche dilettantistiche d’Italia, fondata oltre 100 anni fa, nel 1921. Il nuovo presidente Giuseppe Lucarini è piuttosto entusiasta delle risposte dei suoi ragazzi: “Ho visto nascere questo gruppo di calciatori e amici, parliamo di ragazzi del territorio che hanno entusiasmo nel giocare a calcio e un forte attaccamento alla maglia. Per me sono come dei figli”.
È quindi il momento di riconferme in casa giallorossa. Davide Grelloni è ormai il nostro veterano e punto fermo della difesa, nonché attuale capitano della squadra. Gabriele Monteneri è il classico giocatore silenzioso, che fa parlare il campo al posto suo, portando sempre un 7 in pagella. Alessio Giuli è un giovane scalpitante, pieno di energie e talento che dimostra in ogni partita. Il nostro capitan futuro.
Michele Rosu è come la Nutella, sta bene dappertutto, ricoprendo tutti i ruoli del centrocampo. Diego Piciotti è un giovane adulto, con un cuore immenso. Ha il fisico di un ragazzo con il cervello da adulto. Pensa e agisce sempre in maniera corretta. Lorenzo Cicconi è il nostro bomber di razza, da sempre il 100% sul campo ma rimane lucido e freddo sotto porta".
Il presidente giallorosso ha concluso così: “Siamo pronti a ripartire da questo blocco di giocatori e a diventare una delle protagoniste del mercato estivo”.
Legalità, sport, volontariato e l’importanza di vivere un momento formativo “A scuola con l’Avis”. La fase conclusiva del progetto scolastico 2024-2025 dedicato da Avis Provinciale alla scuole primarie e secondarie del Maceratese si è svolta lunedì 26 maggio presso il Palasport Cingolani-Pierini di Recanati. L’iniziativa, giunta alla sua terza edizione e patrocinata dalla Regione Marche, ha coinvolto circa 1300 alunni partecipanti: una loro rappresentanza ha potuto assistere alle numerose testimonianze che si sono alternate durante la mattinata e che hanno contribuito alla sensibilizzazione sul tema della donazione del sangue, del midollo osseo e degli organi. Insieme ad Avis anche i rappresentanti di Admo e Aido.
A presentare il progetto la presidente provinciale di Avis Macerata Morena Soverchia: «Il nostro intento è stato quello di iniziare già a parlare dai banchi di scuola dell’importanza del dono – ha sottolineato la presidente Soverchia –, di come il dedicarsi al prossimo possa fare la differenza per tutti. Puntiamo affinché diventi un momento di formazione e di crescita dei ragazzi».
Parole condivise anche dalla referente del progetto per Avis provinciale Angela Maria Renzi: «L’idea è stata accolta con ampia partecipazione da parte delle scuole – ha ribadito –, tutte le adesioni sono state conforto e conferma della bontà dell’iniziativa. Non solo, attraverso di essa possiamo raccontare tutto ciò che è il mondo Avis».
Tante le autorità presenti, dal presidente Avis Marche Daniele Ragnetti al consigliere nazionale Avis Massimo Lauri, dal consigliere regionale Pierpaolo Borroni (in rappresentanza del presidente del Consiglio regionale Dino Latini) all’assessore alla Scuola del Comune di Recanati Emanuela Pergolesi. Presente anche il referente di Admo Macerata Matteo Balestrini e la presidente di Aido Recanati Piera Marconi.
Toccante la testimonianza di Cristina Falappa e della figlia Desirè Ombrosi, quest’ultima giovane di 25 anni di Filottrano che nel 2023 ha ricevuto un trapianto di reni proprio dalla madre dopo aver affrontato un percorso in dialisi: «Nella mia esperienza c’è sempre stata tanta speranza di tornare a fare una vita normale – ha detto Desirè –, non paura ma sempre tanta speranza».
Dal Circolo Polare Artico, per l’occasione, la video testimonianza di Tonino Pieroni, in bici verso Capo Nord: ben 4000 chilometri da coprire in circa 25 giorni, una vera e proprio impresa con lo scopo di promuovere Camerino e le Marche. Spazio poi all’importanza della legalità con la proiezione di un video dedicato alla memoria dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Clip che ha anticipato l’intervento del giudice del Tribunale di Macerata Luigi Reale e le domande sul tema da parte dei giovani presenti al Palazzetto: «Queste storie devono rimanere ed è un peccato che non se ne parli abbastanza – ha sottolineato –, il passato è importante così come lo è far capire come sia necessario l’impegno e che l’impegno ci porta a fare delle cose migliori, ognuno nel suo campo e nel suo piccolo».
Sport, impegno e legalità anche nella testimonianza dell’atleta delle Fiamme Oro e ginnasta olimpico Carlo Macchini: «Ho voluto condividere con questi giovani il donarsi agli altri anche attraverso piccoli gesti – ha affermato –, un primo passo verso un messaggio di pace che nasce dall’infanzia, dall’educazione verso una società migliore per il futuro».
Gran finale poi con la dimostrazione dell’unità cinofila della Guardia di Finanza di Civitanova Marche grazie al tenente Giannini. Fiamme Gialle sempre in prima linea nel contrasto allo spaccio delle sostanze stupefacenti anche verso i minori. «È stata una giornata di festa – ha concluso il presidente di Avis Recanati Massimo Baleani –, siamo stati molto contenti della partecipazione dei ragazzi, così come delle autorità e della valenza delle testimonianze che hanno reso merito al progetto in questa occasione».
Il Premio Renato Cesarini si è spostato a Civitanova Marche, celebrando la sua decima edizione in un Teatro Rossini gremito per l’occasione. Una vera e propria festa del calcio, sotto forma di talk show, che ha visto la partecipazione di grandi nomi dello sport e del giornalismo italiano.
Sul palco si sono alternati campioni del passato e del presente come Franco Causio, Sebastiano Rossi, Roberto Pruzzo, gli allenatori Serse Cosmi, Fabrizio Castori, Giuseppe Iachini, oltre a Rossella Sensi, ex presidentessa della Roma e attuale sindaca di Visso. Presenti anche il coach della Lube Volley Giampaolo Medei, il dg Beppe Cormio e il direttore tecnico della Lube Academy Federico Giunti.
A prendersi la scena è stato però Riccardo Orsolini, premiato per la sua straordinaria stagione con il Bologna: la vittoria della Coppa Italia e la recente convocazione in Nazionale, dopo un anno di assenza.
“Torno in azzurro dopo la delusione per la mancata convocazione all’Europeo. Sono più voglioso e carico che mai. Credo sia il giusto riconoscimento dopo questa stagione”, ha dichiarato l’attaccante ascolano, che si è assolutamente meritato la chiamata del CT Spalletti dopo una stagione eccezionale, condita da 15 gol in campionato, di cui uno tanto bello quanto pesante contro l'Inter, in pena zona Cesarini.
Nel corso della serata Orsolini ha parlato anche del legame speciale con Bologna: “Si è creato un connubio perfetto fra società, giocatori e tifosi. C’è una grande progettualità, non c’è posto migliore dove poter lavorare”. Sulla presenza di tanti giocatori internazionali in squadra ha ironizzato: “Impariamo l’inglese più facilmente”.
Serse Cosmi ha ricordato la prima volta che lo vide in campo, durante Trapani-Ascoli: “Si procurò un rigore e dissi subito: questo è un fenomeno. Ha qualcosa in più, si vede che ha imparato per strada”. E proprio la strada è stata al centro del racconto di Orsolini, cresciuto a Rotella, piccolo paese in provincia di Ascoli Piceno: “Eravamo dieci ragazzini. Giocavamo per strada e ci sbucciavamo le ginocchia. Oggi, ai bambini, un po’ di quella strada non guasterebbe”.
Parole di stima anche per gli allenatori avuti in carriera: “Thiago Motta è tra i più preparati, anche se con un carattere particolare. Con Italiano, invece, siamo diventati una macchina capace di bel gioco e verticalità”.
Alla giornalista Simona Rolandi, che ha chiesto del ritorno in azzurro, ha risposto: “Mi ha chiamato il team manager della Nazionale. Con Spalletti avremo modo di parlarne. Il gesto del bussare alla telecamera dopo i gol? Non è una provocazione, ormai è diventato un meme”.
A completare il ritratto del calciatore, altri aneddoti significativi Castori e Iachini. Il tecnico di San Severino Marche ha ricordato quando, da allenatore del Carpi, subì una doppietta di Orsolini: “A fine partita mi disse che quando allenavo l’Ascoli faceva il raccattapalle a bordo campo”. Il suo compaesano Iachini, invece, ha rievocato un Bologna-Fiorentina di cinque anni fa: “Segnò il gol dell’1-1 al 94’, in piena zona Cesarini, su punizione da posizione impossibile”.
Al termine del talk, Orsolini ha ricevuto il Premio Renato Cesarini e si è trattenuto a lungo per foto e autografi, mostrando grande disponibilità con i tanti ragazzi presenti, visibilmente emozionati. Una serata ricca di emozioni e ricordi, che ha trasformato Civitanova in una vetrina nazionale per il calcio, celebrando un talento marchigiano che continua a scrivere nuove pagine della sua storia.
Due giornate intense, all’insegna dell’impegno civile, dell’ambiente e della mobilità sostenibile. Montecosaro prima e Civitanova Marche poi, hanno accolto l’unica tappa marchigiana di “Pedali per l’Ambiente – Contro le Mafie”, iniziativa nazionale che unisce sport, educazione ambientale e sensibilizzazione alla legalità. Il gruppo di otto ciclisti – provenienti da Emilia, Calabria, Svezia e Danimarca – è partito domenica 25 maggio da Casalgrande e concluderà il proprio viaggio domenica 1° giugno a Cutro.
Lunedì 26 maggio, a Montecosaro, si è tenuta una tavola rotonda molto partecipata, che ha visto la presenza di autorità istituzionali, esperti e cittadini. A portare i saluti istituzionali sono stati il consigliere regionale Simone Livi, il Consigliere Provinciale Giorgio Pollastrelli, il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica e la sindaca di Montecosaro Lorella Cardinali, che hanno omaggiato i ciclisti e i relatori con una targa ricordo e una copia del Glossario civitanovese.
Presente anche l’assessora ai Servizi Sociali Barbara Capponi. L’incontro, moderato dal Presidente provinciale di Acli Terra Venanzio Pennesi, ha visto l’intervento del presidente dell’Associazione Ciclistica Emiliana, che ha raccontato la genesi del progetto, nato da una proposta del presidente nazionale Acli Terra Nicola Tavoletta.
Un viaggio simbolico in bicicletta per accendere i riflettori su ambiente, agricoltura e legalità. Durante la tavola rotonda, il professor Alberto Felici dell’Università di Camerino ha offerto un’approfondita riflessione sul concetto di sostenibilità, richiamando l’attenzione sugli stili di vita, sull’alimentazione e sulla riduzione degli sprechi come leve fondamentali per contrastare il degrado ambientale. Nicola Tavoletta ha invece illustrato quattro sfide prioritarie per affrontare il cambiamento climatico: la transizione ecologica, un nuovo modello di welfare, l’introduzione di colture tropicali nelle aziende italiane e il rifiuto del cibo sintetico come alternativa.
Martedì 27 maggio, i ciclisti hanno ripreso la loro marcia da piazza XX Settembre a Civitanova Marche, salutati dal sindaco Fabrizio Ciarapica, da Nicola Tavoletta e da Venanzio Pennesi in un momento semplice ma denso di significato. “Siamo orgogliosi di aver accolto a Civitanova questa iniziativa che unisce il coraggio della denuncia alla forza dell’esempio – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica augurando buon viaggio ai ciclisti –. Pedali per l’Ambiente ci ricorda che la legalità si costruisce ogni giorno, anche con piccoli gesti, e che la sostenibilità è una responsabilità condivisa. Ringrazio Acli Terra e tutti i partecipanti per aver portato nella nostra città un messaggio così forte.”
Grande soddisfazione è stata espressa anche da Venanzio Pennesi, Presidente provinciale Acli Terra, per la riuscita dell’iniziativa e la sentita partecipazione alla tappa civitanovese, segno tangibile dell’attenzione del territorio verso i temi proposti.
Giulio Pellizzari, liberato dai compiti di gregario visto il ritiro del capitano della sua squadra Primoz Roglic a causa di una caduta, si mette in luce al Giro d'Italia 2025. L'arrivo in ascesa della sedicesima tappa a San Valentino di Brentonico consegna il terzo posto finale al talento 21enne di Camerino.
LA TAPPA - Pellizzari è partito in solitaria a circa dieci chilometri dal traguardo uscendo dal gruppo maglia rosa con l'obiettivo di andare a recuperare lo svantaggio di circa quattro minuti accumulato dal plotone nei confronti degli uomini in fuga.
Operazione quasi completata con il corridore marchigiano della Red Bull-Bora-Hansgrohe che è giunto al traguardo in terza posizione a soli 55 secondi dal vincitore, l'azzurro Christian Scaroni. Si tratta del primo successo italiano in questa edizione della Corsa Rosa.
Nel finale il camerte è riuscito a staccare tutti i big, compreso lo scalatore ecuadoriano Richard Carapaz, l'ultimo capace di tenergli la ruota tra gli uomini di classifica, risalendo nella graduatoria generale. Da questa sera Pellizzari si gode il nono posto in classifica a 4'36'' dalla maglia rosa che resta sulle spalle del messicano Isaac Del Toro: ora è lui il corridore su cui puntare per la corazzata Red Bull-Bora-Hansgrohe. Si prospetta un finale di Giro d'Italia da protagonista assoluto per Pellizzari.
Emma Clothier è il quarto nuovo volto della Cbf Balducci Hr per la stagione 2025/26: il club maceratese annuncia di aver trovato l'accordo per la prossima stagione in Serie A1 con la dinamica e agile centrale statunitense, classe 2001 per 188 cm di altezza.
Entra dunque a far parte del roster arancionero un’ulteriore atleta con esperienza a livello internazionale: Emma Clothier, infatti, ha vestito nell’ultima stagione la maglia del Dresdner SC nel massimo campionato tedesco, conquistando con la formazione rossonera la Coppa di Germania e raggiungendo la finale scudetto, disputando inoltre in Europa la Cev Cup.
La nuova giocatrice arancionera, originaria del Texas e pronta all’esordio in Italia, prima dell’avventura tedesca ha anche militato nel massimo campionato 2024 di Porto Rico con il Pinkin de Corozal, ottenendo i riconoscimenti di miglior centrale del torneo.
In precedenza è stata protagonista del campionato statunitense Ncaa con la Florida State University e con la Southern Methodist University, conquistando con quest’ultima formazione nel 2023 i premi di mvp e di miglior centrale della Atlantic Coast Conference. La formazione pallavolistica di Emma Clothier è iniziata invece nel Texas Advantage Volleyball.
"Sono molto entusiasta di iniziare questa mia prima esperienza nel campionato italiano di Serie A1 – queste le parole della nuova centrale arancionera Emma Clothier - Il mio obiettivo principale è aiutare Macerata a rimanere in A1 anche nella prossima stagione. So che sarà una sfida, ma sono pronta a lavorare duramente e a dare il massimo insieme alle mie compagne di squadra. Quando ho ricevuto l’offerta dalla Cbf Balducci Hr ero davvero emozionata, uno dei miei sogni era proprio quello di competere nella Serie A1 italiana, contro alcune delle migliori squadre del mondo".
"Coach Lionetti ha una visione chiara e ambiziosa per la prossima stagione e sono felice di far parte di questo progetto. Giocare in Italia è sempre stato un obiettivo per me, e sono grata per questa opportunità. So che sarà una stagione impegnativa, ma sono determinata e pronta a mettermi al lavoro. Credo di poter portare alla squadra la mia grinta, la mia tenacia e l’esperienza maturata come compagna di squadra affidabile. Amo lavorare con gli altri e penso che queste qualità siano fondamentali per affrontare una competizione di alto livello come questa", ha concluso Clothier.
La stagione della Maceratese è ripartita proprio dalla riconferma del direttore sportivo Nicolò De Cesare e del direttore generale Stefano Serangeli (leggi qui ). Due conferme attese, che segnano la volontà del club biancorosso di dare continuità tecnica e organizzativa al progetto che ha riportato la squadra in Serie D.
Il presidente Alberto Crocioni ha sottolineato la propria soddisfazione nel proseguire il percorso con «due persone serie, preparate e profondamente legate a questi colori». A commentare il rinnovo è stato lo stesso De Cesare, che ha ribadito il valore umano e professionale del legame con Macerata.
Direttore, la conferma è ufficiale. Cosa significa per lei proseguire questo cammino con la Maceratese?«Significa molto. Ho costruito radici profonde con questa squadra e con la città. Il legame si è rafforzato nel tempo, anche grazie alle due promozioni conquistate, una da giocatore e una da direttore sportivo. È un progetto che sento mio e che desidero portare avanti con serietà e dedizione».
La stagione appena conclusa ha riportato i biancorossi in Serie D. Qual è il bilancio che traccia?«È stata una stagione entusiasmante, densa di emozioni. Emozioni che hanno coinvolto anche i tifosi, che allo stadio si sono divertiti. E questo è un dato rilevante: ricreare entusiasmo dopo anni difficili era uno degli obiettivi principali. Ora ci prepariamo a tornare in una categoria che a Macerata mancava da troppo tempo».
Che Serie D si aspetta?«Una Serie D sicuramente impegnativa. In Eccellenza eravamo l'unica, o forse una delle 2 o 3 piazze importanti presenti; in Serie D ci confronteremo con società del nostro stesso blasone, che rappresentano città con storie calcistiche importanti. Sarà il bello della categoria. Affronteremo questa sfida come un anno di riapproccio dopo dieci stagioni di assenza, con l’intento di sorprendere e mantenere una chiara identità di gioco, elemento che ci ha contraddistinti sin dall’inizio del percorso».
State già lavorando alla prossima stagione?«Siamo vicini all’ufficialità della riconferma del mister, con il quale c’è sempre stata piena sintonia. È stata una trattativa semplice, frutto di una volontà comune. Sul fronte della rosa, partiremo dalle conferme: i ragazzi che ci hanno portato in Serie D meritano rispetto e considerazione. Poi valuteremo insieme, con la consueta condivisione di intenti tra tutte le componenti dello staff».
Anche sotto il profilo organizzativo si attendono sviluppi?«Stiamo lavorando per crescere anche a livello extracampo. Crediamo che la Maceratese abbia ancora potenzialità inespresse. In un calcio dove spesso le proprietà durano al massimo un paio d’anni, avere un presidente come Crocioni, serio e radicato nel territorio, è un valore da tutelare. La sostenibilità oggi passa dalla programmazione e dalla valorizzazione dei giovani. Siamo consapevoli dell’entusiasmo che c’è intorno a noi, ma anche della necessità di un periodo di adattamento alla nuova categoria, da affrontare con equilibrio e visione».
(Foto di Francesco Tartari)