Dopo lo scivolone di Trento, la Cucine Lube Banca Marche prova a consolarsi con la coppa dei campioni. Stasera, inizio del match alle 20,30, all'Eurosuole Forum arrivano i cechi del Dukla Liberec. Sarà un testa-coda dal momento che la Lube, braccata dai polacchi del Belchatow, conduce la classifica del girone E a punteggio pieno mentre i cechi sono ancora fermi a quota zero. Come ci ha già abituato nei precedenti match di coppa dei campioni è ipotizabile che anche stasera, contro la modesta quanto pericolosa, perchè priva di ogni genere di pressione, formazione ospite, coach Blengini opti per il turn over. In coppa dei campioni non vi sono limiti agli stranieri quindi la Lube potrebbe giocare con Christenson in regia, Fei, schiacciatore opposto, Podrascanin e Stankovic al centro, Parodi e Cebulj, schiacciatori ricevitori, Grebennikov, libero. Quello odierno sarà il penultimo match casalingo della Lube che domenica ospiterà, sempre all'Eurosuole Forum, il Ravenna per la prima giornata del girone di ritorno di Superlega. MARCO PODRASCANIN, quale migliore occasione, se non la partita di stasera, per “sfogare” la delusione post Trento? « Vogliamo lasciare immediatamente alle spalle la sconfitta di Trento che, ovviamente, è stata una delusione anche per noi ma l'obiettivo è soltanto guardare avanti. Stasera avremo subito l'occasione di tornare al successo in un match molto importante per la classifica del girone europeo ». Quali le insidie del testa-coda contro i cechi? « Sicuramente il Dukla è una squadra alla nostra portata, come abbiamo dimostrato nel match di andata vincendo nettamente al Liberec, ma questo non significa altro se non che dobbiamo comunque mantenere la massima concentrazione per portare a casa altri tre punti fondamentali in chiave qualificazione e per la classifica del girone ». Ancora tre partite, poi vi sarà la meritata sosta. « Siamo pronti ad affrontare il rush finale di questo 2015, che ci proporrà oltre al match europeo di stasera anche l'impegno di campionato di domenica prossima, sempre in casa contro Ravenna, e l'importante gara di martedì prossimo a Latina, andata dei quarti di finale di Coppa Italia. Ma adesso pensiamo prima di tutto a superare i cechi per conquistare la quarta vittoria consecutiva in Champions League ». E’ ipotizzabile che il match di stasera venga utilizzato dal coach civitanovese per rodare la squadra in vista degli ultimi due impegni di questa prima, massacrante, fase della stagione in cui la Lube ha giocato ogni tre giorni. PRECEDENTI: nella gara di andata giocata lo scorso 3 dicembre netta vittoria per 3-0 per i cucinieri. C'è inoltre un doppio precedente risalente alla stagione 2003/04 in Champions League: anche lì in entrambe le occasioni successo per i biancorossi, 3-0 in casa e 1-3 in trasferta ARBITRI: Susana Maria Rodriguez Jativa (Spa) Georgios Georgouleas (Gre). Il CEV Supervisor è invece lo slovacco Lubor Halanda. Ieri il Belchatow ha vinto in Belgio, 3-1, contro il Roeselare agganciando momentaneamente in vetta alla classifica i cucinieri. CLASSIFICA: Lube: 9, Belchatow: 9, Roeselare 3, Liberec 0. BIGLIETTI E' possibile acquistare sul circuito Liveticket i biglietti per il match europeo della Cucine Lube Banca Marche. Due le modalità: acquisto online, collegandosi al sito www.liveticket.it/lubevolley, oppure recandosi nei punti vendita Liveticket. Chi acquista il biglietto online, inoltre, potrà stamparlo o visualizzarlo sul proprio smartphone e recarsi direttamente ai varchi di ingresso senza dover passare dal botteghino. La società ricorda che sono validi gli abbonamenti. Il costo del biglietto oscilla dai 30 Euro della tribuna numerata ai 10 Euro della curva. Biglietti in vendita anche all'Eurosuole Forum di Civitanova nei seguenti orari: 10-12,30 e dalle 16 fino all'inizio del match. Altro punto vendita pure al Palasport Fontescodella di Macerata aperto solo stamattina dalle 10 alle 12. Infoline: 0733-1999422 negli orari suddetti.
Quando lo sport si lega al sociale nasce sempre qualcosa di buono. La squadra dei Fochi di Tolentino, e in particolare il presidente Massimo Mazzoleni, si è sempre impegnata per rendersi utile alle realtà che ci circondano, dando il suo, seppur piccolo, contributo. Alla vigilia del campionato, è stato donato un televisore di ultima generazione al reparto "Dialisi" dell'Ospedale di Tolentino ma, come preannunciato, la beneficenza non si sarebbe fermata lì. Ieri pomeriggio, prima dell'incontro di pallacanestro, è avvenuta la donazione a favore della Lega Nazionale per la Difesa del Cane. Hanno presieduto all'evento: l'assessore comunale allo sport, Francesco Colosi, il presidente e la coordinatrice della sezione Tolentino della LNDC, Roberto Aliscioni e Lorena Brandi, insieme al direttivo e a tutta la squadra dei Fochi. Attraverso la donazione, la squadra ha adottato un cane meraviglioso e contribuito a salvare la vita di molti altri. Un'iniziativa lodevole che conferma, semmai ce ne fosse stato bisogno, l'impegno per il sociale del gruppo che guida, in testa alla classifica, il campionato di Promozione di pallacanestro. La serata è stata infatti coronata dalla vittoria dei ragazzi contro i rivali dell'Adriatica Porto Recanati. A fine partita, il via ai festeggiamenti, insieme ai tifosi presenti sugli spalti del Palasport "Giulio Chierici" di Tolentino. Un sentito ringraziamento da parte della dirigenza della squadra agli sponsor presenti all'iniziativa: Trailer, Paolo Ciccarelli Promotore assicurativo - Consulente finanziario, Rewind Tolentino, Tappezzeria Gattari e Tappezzeria R.B. senza i quali tutto ciò non sarebbe stato possibile.
Scorpacciata di punti al PalaPrincipi nell’anticipo delle 12. Nella nona giornata di andata della Serie A2 UnipolSai il Volley Potentino centra la terza vittoria consecutiva battendo la Cassa Rurale Cantù in quattro set. Partenio apparecchia palloni invitanti e i suoi compagni banchettano a nozze. Prosegue così la risalita in classifica dei biancazzurri che si portano a 15 punti, staccano la Vbc Mondovì (12), caduta in tre set a Ortona nel secondo anticipo del sabato, e superano i rivali di Cantù rimasti a quota 13. Grande prestazione del best scorer Cavuto (21 punto), così come di Moretti (15) e l’ex del match Ippolito (13). Marchigiani superiori in attacco, in difesa e in ricezione, ma i 13 ace realizzati da Cantù danno un’idea del potenziale brianzolo al servizio. Avanti 2-0 i biancazzurri accusano un calo quando sul fronte opposto entra la diagonale composta da Groppi e Gaggini, ma poi si ricompongono e chiudono la gara con “il solito 3-1”. Mercoledì prossimo, alle 20.30, in campo a Tricase con l’Aurispa Alessano.Il Volley Potentino si presenta con Partenio al palleggio per Moretti opposto, Quarta e Codarin al centro, Cavuto (cambio Under con Pierotti) e Ippolito in banda, Calistri libero. Gli ospiti rispondono con la diagonale Gerosa-Krolis, i centrali Monguzzi e Robbiati, le bande Preti e Tiozzo, il libero Butti. La gara si apre con il minuto di silenzio in memoria di Andrea Scozzese, presidente del COL di Roma dei Mondiali Femminili Italy 2014, scomparso di recente.Primo parziale altalenante con i potentini che partono molto aggressivi e gli avversari bravi a replicare, ma nella volata finale s’impongono i padroni di casa con Moretti alla seconda palla set (26-24). Nel secondo set gli ottimi turni di battuta consentono agli uomini di Graziosi di dar vita ad attacchi convincenti (16-10). Krolis e compagni mollano franando 25-15. Nel terzo set i giochi sembrano giù chiusi al time out (12-8), ma Della Rosa cambia diagonale inserendo Groppi e Gaggini. Cantù si risveglia e trova una rimonta insperata (16-19) andando a vincere il parziale con l’ace di Tiozzo (19-25). Nel quarto set i potentini tornano a dominare la scena (15-10) e dopo qualche brivido finale (23-21) s’impongono con Moretti (25-22).
Harakiri della Cucine Lube Banca Marche al Pala Trento. La Lube conosce così la seconda sconfitta stagionale, dopo lo scivolone con Modena, e chiude il girone di andata al secondo posto alle spalle dei canarini giallo blu, un colore indigesto ai cucinieri. L'accoppiamento di Coppa Italia sarà contro Latina con il match di andata in Lazio il 22 dicembre. La Lube ha perso una partita vinta due volte ed anziché uscire con tre punti, per certi aspetti del match meritatissimi, esce dal Pala Trento a testa bassa e con appena un punto che in classifica la fa retrocedere al secondo posto alle spalle della capolista Modena. La squadra di Blengini ha sfiorato la perfezione nei primi tre set fermandosi sul 21-19 del terzo, quando conduceva due set a zero. Dopo aver subito un parziale di 6-2 che ha riaperto il match, per la vittoria del set da parte dei campioni d’Italia, ed essere andata clamorosamente in buca nel quarto parziale, la squadra di Blengini si è fermata sul 14-11 del tie break facendosi annullare tre palle match, complice anche una svista arbitrale. Parodi ha attaccato il match ball operando un chirurgico mani e fuori che però è stato giudicato attacco sbagliato dalla coppia arbitrale. La Lube ha ceduto di schianto subendo un break di cinque a zero e perdendo il match al quinto set. Prima del match tutti in piedi per Osmany Juantorena ex di lusso al Pala Trento. Coach Blengini si affida al sestetto a trazione anteriore: Christenson in palleggio, Miljkovic, schiacciatore opposto, Juantorena e Cebulj, schiacciatori ricevitori, Cester e Podrascanin, al centro, libero Grebennikov. Campioni d’Italia in formazione tipo, con Urnaut titolare dopo i guai fisici post europeo. Lube subito avanti nel primo set con i muri di Podrascanin e Cester, ottimi anche negli attacchi di primo tempo. Cebulj è una spina nel fianco per i padroni di casa che non riescono a fermarlo. I biancorossi mantengono il mini break deliziando la platea con le giocate di Juantorena, ottimamente servito da Grebennikov e Cebulj. Chiusura di set tra le proteste per un fallo di seconda linea fischiato a Djuric. Nel secondo set la Lube opera un break con due servizi vincenti di Miljkovic, che manda un segnale in una partita in cui il capitano fatica a trovare il ritmo. Il capolavoro lo compie Cester che dalla linea di battuta manda in crisi la ricezione trentina. La Lube ottiene un break di 7-0 portandosi sul 15-9, 8-9 per i locali. Parziale tutt’altro che chiuso perché con il servizio di Mazzone Trento opera il contro break, 6-0, annullando il vantaggio dei biancorossi. Miljkovic e Juantorena rimettono in moto la Lube che chiude al secondo set ball con l’ex trentino. Nel terzo set la Lube parte forte. 12-9 per i cucinieri in un pala Trento in cui scende il silenzio. Juantorena porta la Lube sul 21-19 ma poi sbaglia il servizio. Giannelli, mura Cebulj nel momento cruciale del parziale, subito dopo Miljkovic frana sulla rete. Sorpasso di Trento. Stankovic entra al posto di Podrascanin ma Trento è ormai lanciata e con un break di sei punti a due chiude il parziale riaprendo la partita. Un match già vinto dalla Lube. Nel quarto set non c’è storia. Blengini si affida anche agli uomini della panchina che non riescono a frenare l’onda giallo blu. Si va al tie break. Blengini opta per Parodi e Stankovic in campo al posto di Urnaut e Cester. Trento va subito sotto, 7-4 per la Lube complici un paio di errori in attacco dei padroni di casa. La Lube rallenta con l’errore al servizio di Stankovic e l’invasione a muro di Christenson, che è andato a corrente alternata. Podrascanin firma il match ball ma Trento annulla tre palle match ai biancorossi e poi vince ringraziando la Lube per il regalo natalizio in anticipo. IL TABELLONE QUARTI DI COPPA ITALIA Si giocherà il 22 dicembre: Monza-Modena; Verona-Perugia; Molfetta-Trento; Latina-Lube.
Il derby tra Camerino e Tolentino, questa settimana, è andato in scena in Serie A. E a vincere è stato Camerino. Non è un delirante racconto, ma la sintesi della partita nella partita che si è giocata oggi pomeriggio tra l’Empoli ed il Carpi. I toscani si sono imposti, come è noto, per tre reti a zero, grazie alla giornata di grazia di bomber Maccarone. Ma, al di là del risultato, la curiosità è rappresentata dal derby che si è giocato, appunto, tra Fabio Micarelli, collaboratore tecnico dell’Empoli e secondo di mister Marco Giampaolo e l’allenatore del Carpi, Fabrizio Castori. I due, quest’oggi, si sono stretti la mano in terra toscana, ma vivono ad una ventina di km l’uno dall’altro, visto che Micarelli è di Camerino e Castori di Tolentino. Le loro carriere, già in passato, si erano più volte incrociate, ma fino ad ora mai in Serie A.
Derby anche dal punto di vista delle emozioni quello giocato tra Matelica e Fano. Tra il campo e le panchine, infatti, si sono ritrovati molti ex compagni, come ha confermato anche lo stesso tecnico del Matelica, Clementi, che ha abbracciato tanti dei componenti la panchina del Fano, essendo di Senigallia, prima dell’inizio delle ostilità. Finiti i convenevoli, però, è stata partita vera, con il Matelica che ha pigiato sin dai primissimi minuti sull’acceleratore, indirizzando la gara in discesa già al diciassettesimo. Il Signor Meraviglia di Pistoia, infatti, non ha dubbi sull’assegnazione di un calcio di rigore ai padroni di casa, sul dischetto va il solito Esposito che trafigge l’estremo difensore, Ginestra. Diciassette minuti di gioco, quindi, e Matelica già avanti di una rete. Il Fano prova a reagire, ma la manovra ospite non appare mai concreta, con Nobile che riesce a conservare senza particolari patemi l’integrità della propria porta. Anche perché il raddoppio dei padroni di casa arriva appena tre minuti più tardi, con Giovannini che non sbaglia da buona posizione e mette al sicuro il risultato. Nel finale della prima frazione di gioco si scaldano gli animi, con Esposito che subisce un brutto fallo e le panchine che innescano una discussione. Ne fanno le spese il tecnico del Fano, Alessandrini, e il direttore sportivo del Matelica, Dolce, entrambi allontanati dal rettangolo di gioco dal direttore di gara. Il secondo tempo inizia con il Fano che effettua tutti i cambi in appena 13 minuti, con miste Alessandrini che, dalla tribuna, cambia l’assetto dei suoi nel tentativo di rimettere su altri binari la partita. La risposta di mister Clementi arriva al sedicesimo del secondo tempo, con Giovannini, autore del raddoppio, che lascia il posto ad Ilari. E’ proprio Ilari a pescare nuovamente Esposito, con il funambolico attaccante biancorosso che, però, fa tutto bene tranne il tiro, spedendo di pochissimo a lato della porta difesa da Ginestra. E’ stato il maggior sussulto dei secondi quarantacinque minuti, con Nobile, estremo difensore di casa, impegnato solo in un paio di uscite. “Oggi – ha detto mister Clementi – sono veramente soddisfatto. Abbiamo gestito egregiamente sia la fase di possesso del pallone che quella di non possesso. Ora, senza alimentare, ma coltivandoli, sogni troppo ambiziosi, rimettiamoci al lavoro con quest’impegno e questa intensità e viviamo alla giornata, preparando al meglio la prossima gara. E’ così che il Matelica deve affrontare questa stagione. Quanto ad Esposito, non scopro certo io che è un giocatore straordinario e che ci sono state partite in cui si è letteralmente caricato la squadra sulle spalle nei momenti più difficili, ma oggi i miei complimenti, oltre che ad Esposito, vanno davvero a tutti per la partita che siamo riusciti a giocare”.MATELICA: Nobile, Girolamini, Boskovic, Gilardi, Borghese, Lipsi, Giovannini, Moretti, Pesaresi, Esposito, Perfetti. All.: ClementiFANO: Ginestra, Salvato, Bartolini, Lunardini, Nodari, Torta, Siviglia, Favo, Sartori, Borrelli, Marconi. All.: AlessandriniArbitro: Meraviglia di Pistoia, assistito da Gregorio e Mittica.
Ha vinto la squadra più forte al termine di una buona partita giocata a viso aperto da entrambe le squadre. Il Tolentino per il primo quarto d’ora è padrone del campo, va subito in vantaggio, e sfiora pochi minuti dopo 2 a 0; una volta raggiunto però cala d’intensità ed in queste condizioni una squadra esperta come la Civitanovese va a nozze. Passata in svantaggio e con un uomo in meno, la squadra cremisi fa il possibile esponendosi però al contropiede ospite che su uno di questi trova il terzo gol con Shiba che in pratica chiude la partita. La cronaca: Parte subito forte la squadra cremisi ed al 3 ‘ passa in vantaggio. Cross di Ruggeri dalla sinistra, Mercuri si trova sola in area avversaria stoppa il pallone e batte Mazzoni. Al 5’ Tolentino subito vicino al raddoppio con Ruggeri, Mazzoni salva alla disperata. Al 14’alla prima apparizione in area cremisi la Civitanovese pareggia. Cosa dalla sinistra di Margarita, testa di Seferi e palla nell’angolino fuori dalla portata di Palmieri. Al 32’ occasione per gli ospiti. Shiba evita il fuorigioco si presenta in area , batte a colpo sicuro, Palmieri si salva respingendo di pugno la conclusione del numero nove rossoblù. Al 34 è ancora Shiba a mettere i brividi alla difesa cremisi, Palmieri esce e salva ancora la sua porta. Al 40’ Seferi si divora il raddoppio calciando alto da pochi passi, su assist di Margarita. Ripresa: Al 5’ st cross di Margarita, Gadda ha una buona opportunità ma da pochi passi calcia sopra la traversa. Al 10’ st. cross dalla sinistra di Margarita, testa di Carteri, para Palmieri. All’11 st. la Civitanovese passa in vantaggio. Carteri lancia Margarita, il numero sette ospite evita il fuorigioco, si presenta solo davanti a Palmieri e lo batte in uscita. Al 14’ st. il Tolentino resta in dieci uomini per l’espulsione di Strano per doppia ammonizione. Al 23’ st. Gasparini per Adami, pronta la conclusione, Lattarulo si immola e salva. Al 36’ st. terzo gol della Civitanovese, autore Shiba con un gran tiro dal limite che fulmina Palmieri.IL TABELLINOTOLENTINO: Palmieri 5,5, Palazzetti 6 (20’ st. Pagliari ng), Ruggeri 6,5, Focante 6, Strano 5,5 , Nicolosi 6, Gobbi 6, Mercuri 6,5 (42’ st. Romagnoli), Ripa 5,5 (9’ st. Adami 5,5), Gasparini 6, Mongiello 6. A disposizione: Domenicucci, Corpetti, Senigagliesi, Tizi, All. Possanzini.CIVITANOVESE. Mazzoni 6, Morbidoni 6 (38’ st. Pierantozzi ng ), Morbiducci 6, Diomandry 6,5 , Lattarulo 6,5 , Micolucci 6,5, Margarita 6 (42’ st. Diamanti ng), Carteri 6,5, Shiba 7, Gadda 6 (39’ st. Kutra) ng, Seferi. A disposizione: Rossetti, Rapagnani, Foresi, Gorini. All. Schenardi.ARBITRO: Zippilli di Ascoli Piceno 6 (Marinelli di Jesi e Pizzuti di Macerata)RETI: 3’ Mercuri, 14’ Seferi, 11’ st. Margarita, 36’ st. Shiba.NOTE: spettatori 800 circa. Angoli 3 a 0 Ammoniti: Strano, Gasparini. Espulso Strano al 14’ st per doppia ammonizione. Recupero: 4’(0+5)(Foto Massimiliano Serenelli)
La Medea Montalbano si regala una serata da rullo compressore e travolge, nell'ultima gara casalinga del suo fantastico 2015, la Vba Olimpia Sant'Antioco per 3-0 (25-16, 25-18, 25-22) nella nona giornata di campionato. Un successo pieno e meritato che dimostra come la sconfitta di Massa di una settimana fa sia stato solo un episodio nel complesso di maturazione della squadra, tornata ad esprimersi su ottimi livelli contro i sardi che, dal canto loro, pur reduci da un periodo di buone prestazioni nonostante i risultati e una classifica asfittica, non sono mai riusciti a creare problemi ai biancoverdi. Tornato nel sestetto titolare Daniele Paterniani in coppia con Giovanni Marra in banda e con Di Florio opposto, la Medea ha dominato la partita proprio sulle bande, con i i tre martelli che hanno chiuso tutti in doppia cifra di punti e con Molinari imsuperabile a muro e pronto a mettere palla a terra al centro contro l'esperta e rodata di dirimpettai dell'Olimpia.Sin dalle prime battute la Medea Montalbano ha aggredito la partita, spingendo al servizio e mettendo in crisi la ricezione sarda con un grand numero di palloni rigiocati e messi a terra. I parziali (8-4, 16-7, 21-12) la dicono lunga sull'andamento di un parziale dominato.La musica non cambia nel secondo con i biancoverdi sempre a condurre le danze e fare sfracelli in rigiocata e in cambio palla e con i sardi a inseguire a debita distanza, 8-5, 16-12, 21-16 i parziali prima dello strappo finale.Ad inizio del terzo set l'Olimpia riesce a trovare le contromisure a muro (2 block contro gli zero dei primi due set) e add essere più incisiva in attacco e va al primo time out tecnico avanti di quattro sull'8-4. Coach Bernetti dà la sveglia ai suoi per evitare un calo di tensione pericoloso che avrebbe porrtato a riaprire i giochi e la reazione della squadra è subito immediata. Al rientro in campo la Medea Montalbano ritorna a macinare gioco e con un Di Florio immarcabile (21 punti totali per lui in tre set) piazza un parziale di 12-6 che manda le due squadre al secondo riposo forzato con la situazione ribaltata, 16-14. L'Olimpia prova a restare in partita ma non riesce più ad essere continua in tutti i fondamentali come ad inizio set e la Medea prima allunga il passo sul 21-17 e si concede un brivido finale con un mini recupero degli ospiti fino al 24-22 prima di chiudere set e partita.Una vittoria netta frutto di una prestazione complessiva di squadra molto positiva, testimoniata dalle ottime percentuali finali in tutti i fondamentali, che fa ritrovare il gusto della vittoria al commiato con il pubblico amico per questo 2015 e dà una carica in più per affrontare il derby della decima giornata in casa della Videx Grottazolina, da oggi nuova capolista del girone, sabato prossimo nella decima giornata.Anche la classifica torna a sorridere con i biancoverdi che salgono a quota 13 punti al decimo posto di una graduatoria molto corta e livellata con le squadre tutte racchiuse in pochi punti, salvo le due sarde staccate in coda.TABELLINOMEDEA MONTALBANO: Molinari 11, Di Florio 21, Paterniani, 14, Marra 12, Gaetano 2, Cacchiarelli (L), Del Gobbo, Medei 1, Sarnari, Fiori, Scuffia, Cenci, Lentini, All. BernettiVBA OLIMPIA: Vinci, Beccaro, Genna 9, Di Franco 8, Usai 6, Muccione, Mocci (L), Ferraro (L), Geraldi 6. Longu 2,
In casa biancorossa, nessuno avrebbe firmato per un punto alla vigilia. Alla fine, è arrivato proprio un pareggio, ma la soddisfazione tra le fila maceratesi è comunque palpabile. Dopo aver toccato con mano la consistenza di un Pisa costruito per dominare il campionato, non poteva essere altrimenti. Sentite mister Cristian Bucchi: "Abbiamo disputato una grande partita contro una signora squadra e in uno stadio di categoria superiore, il cui calore mi era ben noto per i miei trascorsi da calciatore. Questo non fa che aumentare la nostra soddisfazione per aver portato via un risultato positivo". L'allenatore biancorosso si concede una disamina tattica sul match a due facce della Rata all'Arena Garibaldi: "Nella prima frazione di gioco, col consueto 4-4-2, abbiamo fatto fatica. Il Pisa aveva in mano in pallino del gioco, ma, soprattutto, sfruttava con troppa facilità gli spazi tra le linee dei reparti. Nel secondo tempo, disponendoci con un 4-3-3, li abbiamo fatti aprire un po' facendo pressione sui difensori centrali. Le cose sono andate meglio". Bucchi lancia qualche riflessione anche sul cammino futuro della Maceratese: "In ogni caso, quello di Pisa è un buon punto anche per la classifica. Adesso la salvezza dista solo 11 punti. Manteniamo questa andatura fino alla pausa e poi valuteremo il da farsi, anche in ottica mercato".Se il mister ride, la presidente Maria Francesca Tardella di certo non piange. "Per noi si tratta di un ottimo pareggio - conferma la numero uno biancorossa - ottenuto su una piazza meravigliosa e degna di palcoscenici più importanti. Un risultato sicuramente giusto, ottenuto in rimonta e con la capacità di non arrendersi mai. Tra l'altro, per noi, uscire imbattuti da Pisa significa centrare un risultato storico. Direi che adesso possiamo cominciare a guardare anche in alto e non solo in basso".Si sbilancia Tardella, come mai prima d'ora durante questo torneo. Comprensibile, poiché l'1-1 dell'Arena Garibaldi è un segnale concreto, un certificato di garanzia sulla solidità del collettivo biancorosso. Qualità e unione di intenti, dalla difesa all'attacco. Provare per credere, così Francesco Forte sul risultato di ieri: "Uscire indenni da Pisa è davvero un buon risultato. Sapevamo che si trattava di una trasferta complicata e di un avversario ostico, ma ne siamo usciti benissimo con una prestazione all'altezza. Dentro lo spogliatoio, quando ci guardiamo in faccia, abbiamo completa fiducia uno dell'altro e il campo lo dimostra. Sono contento anche della mia prova, contro un attacco nerazzurro così organizzato non era certo semplice". Gli fa eco l'uomo partita tra i biancorossi, quel Daniel Kouko tornato a segnare dopo molto tempo, nonostante le sempre positive prestazioni. "Sono molto contento del gol - dice l'ivoriano - si tratta di una rete importante davanti ad un grande pubblico. Ci ha permesso di raggiungere il Pisa prima che scappasse. La squadra ha saputo contenere l'avversario nel primo tempo e rimboccarsi le maniche nel secondo, sintomo di una marcata personalità e di coesione".Meriti riconosciuti davanti ai microfoni anche dal mister avversario Ringhio Gattuso: "La Maceratese non molla mai. Tiene bene il campo e conosce a fondo i propri limiti: è questa la sua vera forza. C'è un po' di rammarico per non aver centrato la vittoria, ma incassiamo questo buon punto e raccogliamo le energie per chiudere al meglio il 2015".Le gare della 15a giornata di Lega Pro girone B 12/12/2015Santarcangelo - Prato 0-0; L'Aquila - Rimini 2-1; Teramo - Pistoiese 2-1; Pisa - Maceratese 1-1; Savona - Robur Siena 0-3; Arezzo - Spal 3-3; Ancona - Lupa Roma 1-0; Tuttocuoio - Lucchese 0-2; Carrarese - Pontedera 1-2. La classificaSpal 31; Maceratese 29; Pisa (-1) 28; Ancona 26; Robur Siena 23; Pontedera 21; Carrarese 21; Tuttocuoio 20; Prato 20; L'Aquila (-1) 20; Lucchese 17; Santarcangelo 16; Arezzo 16; Rimini 15; Teramo (-6) 15; Pistoiese 12; Lupa Roma 9; Savona (-11) 2.
In palio tre punti importantissimi per la classifica e gli accoppiamenti dei quarti di finale di coppa Italia. In campo tantissime stelle che non ci stanno a perdere tra queste l'ex Osmany Juantorena, che dopo aver fatto la storia di Trento ora prova a scrivere pagine importanti anche per la Lube. Tantissimi i duelli tra i protagonisti: quello delle panchine tra Blengini e Stoytchev, il nuovo e intraprendente allenatore della Lube e della nazionale italiana e il vincente, per antonomasia, dell'ultimo decennio. Sotto rete sarà interessante seguire l'evolversi del gioco orchestrato dai giovanissimi Simone Giannelli, palleggiatore di Trento e della Nazionale, e di Micah Christenson l'hawaiano de Citanò che dopo i successi con la nazionale americana prova a ripetersi con la Lube. Interessanti anche i duelli a distanza tra schiacciatori sloveni: Urnat contro Cebulj e azzurri: Lanza contro Juantorena, con Parodi che vorrebbe giocare da tero incomodo anche in chiave Olimpiadi. Ma sono solo alcuni dei temi di una partita ricca di pathos, tutta da vedere e che inizierà alle 17 con diretta su Rai Sport. La Lube tornerà poi in campo mercoledì, alle 20,30 all'Eurosuole Forum per la quarta giornata di coppa dei campioni ospitando i cechi del Liberec. E' gia iniziata la prevendita per il match che, manco a dirlo, dovrà permettere alla Lube di mantenere la vetta della classifica sfruttando il calore del palas amico. CLEMEN CEBULJ, schiacciatore della Cucine Lube Banca Marche, siete pronti per il bbig match che vale lo scudetto di inverno in caso di 3-0 per la Lube? "Si tratta di una trasferta molto complicata perché il PalaTrento è, come sempre, un campo difficile da espugnare. Siamo consapevoli che ognuno di noi dovrà dare il 100% per riuscire a trovare un risultato positivo, che ci permetta di restare al primo posto in classifica, anche in chiave di qualificazione alla griglia di Coppa Italia. Trento è una squadra molto equilibrata e completa, ma abbiamo la forza giusta per provare a battere i campioni d'Italia. E dall'altra parte della rete troverò il mio compagno di nazionale Tine Urnaut, che dopo il ritorno in campo ha dato ancora più valore alla formazione trentina: certamente uno stimolo in più per me confrontarmi con lui, dopo l'avventura insieme agli Europei che ci ha permesso di conquistare la medaglia d'argento con la Slovenia. Domani dovremo comunque scendere in campo per divertirci e dare il meglio, ci attende una partita spettacolare tra due delle migliori formazioni di questo campionato di SuperLega. Ovviamente con l'obiettivo di vincere e di confermare la vetta della classifica". QUI TRENTO: Filippo Lanza, schiacciatore azzurro e trentino, come si gioca un match del genere? “E’ una gara molto attesa e fondamentale per determinare la nostra posizione nella griglia dei Quarti di Finale di Coppa Italia ma soprattutto è una di quelle partite che non vedi l’ora di giocare. Avremo il vantaggio di disputarla in casa e soprattutto di avere meno pressione dei nostri avversari che devono vincere per confermarsi al primo posto. Dobbiamo approfittare di questa doppia condizione di vantaggio per provare a raccogliere un altro risultato positivo. Sicuramente sarà una serata di grande volley”. PRECEDENTI: 45 (26 successi Trento, 19 successi Civitanova). EX: Osmany Juantorena a Trento dal 2009 al 2013. A CACCIA DI RECORD: In Regular Season: Tine Urnaut – 5 muri vincenti ai 100 (Diatec Trentino); Osmany Juantorena – 33 punti ai 1500, Simone Parodi – 7 attacchi vincenti ai 1500, Dragan Stankovic – 7 punti ai 1000 (Cucine Lube Banca Marche Civitanova). In Campionato: Osmany Juantorena – 25 attacchi vincenti ai 1500 (Cucine Lube Banca Marche Civitanova). In Campionato e Coppa Italia: Sebastian Solé – 4 muri vincenti ai 200 (Diatec Trentino); Enrico Cester – 1 partita giocata alle 200, Pasquale Gabriele – 1 partita giocata alle 100 (Cucine Lube Banca Marche Civitanova). ARBITRI: Stefano Cesare di Roma e Simone Santi di Città di Castello. UNDICESIMA GIORNATA Trento - Civitanova, Ravenna - Milano, Padova - Modena, Monza - Verona, Latina - Perugia, Piacenza - Molfetta. CLASSIFICA: Civitanova e Modena 26, Trento 22, Verona 21 e Perugia 21, Molfetta 15, Latina 13, Monza 12, Padova e Ravenna 9, Piacenza 4, Milano 2.
In un' Arena Garibaldi riempita a festa, leoni nerazzurri e biancorossi si dividono la posta. Nel big match di giornata, è 1-1 tra Pisa e Maceratese, dopo una gara intensa e un gol per tempo. Padroni di casa che fanno la partita per quasi tutti i novanta minuti, senza però mai affondare il colpo decisivo. Rata che brilla solo nella ripresa grazie al ritrovato Daniel Kouko, tornato al gol dopo oltre due mesi. Alla fine, ride soltanto la Spal che mantiene il primato in classifica.Cristian Bucchi rispolvera Altobelli al centro della difesa, così da restituire la corsia di destra a Raffaele Imparato. Per il resto, 4-4-2 invariato tra i biancorossi rispetto alla roboante vittoria sulla Carrarese. Gennarino Gattuso, invece, si affida ad un 3-5-2 con i letali Montella e Varela in avanti. Il primo tentativo è di marca nerazzurra e passa sui piedi educati di Varela: botta di sinistro dai venticinque metri a disegnare un potente rasoterra che finisce a meno di un metro dalla porta Maceratese. E' una prova generale, poiché due minuti dopo, al 12', il Pisa si porta in vantaggio. Mannini scappa sulla corsia di destra e mette al centro dell'area biancorossa un bel cross che scavalca l'intera difesa ospite. Il cuoio, dopo un paio di rimpalli, giunge dalle parti del serbo Golubovic che, senza pensarci su due volte, scarica un robusto sinistro sotto l'incrocio. Impossibile intervenire per Francesco Forte e Rata costretta subito ad inseguire. La reazione tarda ad arrivare e il match procede senza sussulti fino alla mezz'ora, con il predominio toscano in fase di possesso palla. Al 30', è Varela a dare sfoggio delle sue qualità tecniche con dribbling continuati sulla destra, finalizzati al traversone in area biancorossa. Montella, in ritardo, manca l'appuntamento con il raddoppio. Gli uomini di Bucchi prestano il fianco e lasciano campo agli avversari: al 35' è ancora Pisa con la bellissima stoccata dai venti metri di Mannini; Forte, in grande affanno, riesce soltanto a mettere in angolo con i pugni. Abulica dalla cintola in su, la Rata non riesce mai farsi viva dalle parti dell'estremo di casa Brunelli e la prima frazione va in archivio con il meritato vantaggio degli aggressivi uomini di Ringhio.Si ritorna in campo nel secondo tempo con formazioni invariate e con la speranza di vedere una Maceratese più motivata. C'è da aspettare poco, poiché, dopo appena sei minuti, la gara torna in equilibrio. Sugli sviluppi di un corner pennellato da Buonaiuto, Brunelli riesce a respingere la prima incursione biancorossa, non la ri-battuta a rete di Daniel Kouko che, da due passi, raccoglie e fa 1-1 di rapina. Quella del lesto "invincibile" numero 10 ha tutta l'aria di essere una sveglia per i ragazzi di Bucchi. Così è, dato che la Rata prende coraggio e si rianima. I pisani non stanno però a guardare e al 61' dilapidano un'occasionissima con Verna. Velo di gran classe al limite di Varela e numero 8 nerazzurro che si trova a tu per tu con Forte: la conclusione è affrettata e imprecisa, con il cuoio che finisce sopra la traversa tra mille brividi biancorossi. Gli ospiti rispondono al 72' con Buonaiuto che raccoglie di testa un cross al bacio dalla destra di D'Anna; l'avvitamento non è perfetto e la palla sfila sul fondo. Nel mentre, Gattuso richiama dalla panchina l'albanese Cani, a rilevare Montella e a rinforzare l'attacco dal punto di vista fisico. L'ex Catania e Leeds è una buona spalla; lo sa bene Varela che sfrutta una sua sponda e si lancia in solitaria verso la rete di Forte. Il numero 1 maceratese esce in maniera provvidenziale, sventando la minaccia. Gennarino Gattuso, mantenendo fede alla fama che lo precede, non si accontenta e butta nella mischia anche gli altri due attaccanti di riserva Lupoli e Peralta. E' proprio quest'ultimo a seminare il panico in area maceratese a un minuto dalla conclusione: un dribbling di troppo e buona opportunità che sfuma. Ci pensa, però, Mannini a tenere alta la tensione anche durante il recupero. Il numero 7 nerazzurro dipinge una punizione perfetta dai venticinque metri, con Forte che si distende sulla sinistra e toglie la palla dal sacco a mano aperta. E' l'ultima emozione di una gara sostanzialmente equilibrata, nella quale le due formazioni si sono aggiudicate un tempo a testa. Quarto risultato utile per gli uomini di Gattuso, ottimo punto per Bucchi, vista la generale prestazione dei biancorossi su un campo ostico come quello pisano. Il tabellinoPISA (3-5-2): Brunelli; Golubovic; Fautario; Rozzio; Crescenzi; Ricci; Mannini; Verna; Montella (70' Cani); Varela (87' Lupoli); Sanseverino (81' Peralta). A disposizione: Bacci; Dicuonzo; Polverini; Starita; Provenzano; Frugoli; Forgacs; Giacobbe. All. Gennaro Gattuso.MACERATESE (4-4-2): Forte; Imparato; Karkalis; Carotti; Altobelli; Faisca; D'Anna; Foglia; Fioretti; Kouko; Buonaiuto. A disposizione: Di Vincenzo; Massei; Clemente; Djibo; Alimi; Sarr; Orlando; Ganci; Belkaid. All. Bucchi.ARBITRO: Livio Marinelli della sezione di Tivoli, assistenti Mauro Galetto di Rovigo e Davide Marcolin di Schio.RETI: 12' Golubovic; 51' Kouko. NOTE: ammoniti Karkalis (24'); Altobelli (41'); Sanseverino (49'); Crescenzi (69'); Fautario (76'); Cani (81'). Angoli 4-2. Recupero 0 e +3.
La sfida clou della quattordicesima giornata del girone di andata si gioca al della Vittoria di Tolentino dove la squadra cremisi affronterà la Civitanovese. Reduce della bella vittoria di Loreto, la formazione allenata da mister Possanzini farà di tutto per fermare la marcia della capolista che fino ad ora è sembrata inarrestabile. Per i cremisi la sfida contro i rossoblù è anche un esame di maturità per incrementare le proprie ambizioni di classifica che al momento vede il Tolentino al quarto posto. Tolentino e Civitanovese si sono già affrontate in Coppa Italia, ed in quella occasione fu la formazione rivierasca ad imporsi per 2 a 1, ma l’undici di mister Possanzini giocò una buona partita. Ora i cremisi hanno la possibilità di rifarsi e siamo sicuri che capitan Ruggeri e compagni non lasceranno nulla di intentato per conquistare un risultato positivo. Per quanto riguarda la formazione, il tecnico Possanzini ha tutta la rosa a sua disposizione e contro la Civitanovese potrebbe esserci il debutto dal primo minuto dell’attaccante Adami che a Loreto ha giocato solo uno spezzone di partita.LE PROBABILI FORMAZIONI:TOLENTINO: Palmieri, Palazzetti, Ruggeri, Focante, Strano, Nicolosi, Gobbi, Mercuri, Adami, Gasparini, Mongiello. All. Possanzini.CIVITANOVESE; Rossetti, Morbidoni, Lattarulo, Morbiducci, Gorini, Diamanti, Carteri, Gadda, Margarita, Ambrosini, Shiba. All. Schenardi.ARBITRO: Zippilli di Ascoli Piceno.
Nel giorno dell'esordio in maglia arancione di Ettore Ionni, l'Helvia Recina trova un successo meritatissimo per 2-1 sulla Pergolese e può respirare in classifica, in attesa dei risultati delle dirette concorrenti per la salvezza. Dopo la buona prestazione di Senigallia era importante dare seguito al gioco e la squadra ha risposto alla grande, sfoderando una prova di carattere, aggressività e incisività offensiva che hanno reso legittima la vittoria, in virtù delle numerose occasioni da gol sciupate nel computo finale.Dentro Ionni a centrocampo dal primo minuto con Francioni e Pietrella largo a sinistra, Di Crescenzo e Rocci di punta con Romanski a destra e in difesa confermato ancora Mattia Maroni; nella Pergolese tre assenti per squalifica e formazione molto giovane messa in campo da mister Guiducci. Pronti via e l'Helvia passa in vantaggio: lancio lungo di Tacconi, Di Crescenzo supera in velocità Cota che lo stende: rigore e giallo per il difensore e dal dischetto Pietrella fa 1-0. All'8' ancora Di Crescenzo costringe Catini alla grande parata con un destro dal limite. La Pergolese manovra bene a centrocampo ma è poco incisiva davanti e l'unico pericolo per Isidori è su una deviazione di Pietrella di testa su punizione di Morganti che sfiora l'autogol. Al 24' altro lancio in profondità su Di Crescenzo che si ripete, supera in velocità Carbonari e anticipa di punta l'uscita di Catini per il 2-0 dell'Helvia. Il portiere ospite gioca spesso fuori dai pali e deve salvare in un paio di occasioni sugli avanti arancioni lanciati in porta. Al 31' a sorpresa la Pergolese la partita: Cota dai trenta metri lascia partire un destro teso che trova la deviazione di Tacconi davanti a Isidori, spiazzato per il 2-1. La Pergolese è tutta qui nel primo tempo, salvo un paio di conclusioni da fuori senza pretese. Al 40' episodio dubbio in area ospite. Rocci lotta di testa con Righi che tocca il pallone in area sui piedi di Romasnki che mette dentro il 3-1 ma il guardalinee segnala un fuorigioco che a conti fatti è inesistente negando il terzo gol al centrocampista arancione. La ripresa inizia sulla falsa riga del primo tempo, con la Pergolese più manovriera e l'Helvia che riparte veloce con i lanci lunghi a scavalcare il centrocampo e innscare le punte. L'unico tiro in porta della ripresa gli ospiti lo confezionano al 9' con Morganti che su punizione impegna Isidori, bravo a bloccare a terra. Dal quarto d'ora in avanti l'Helvia si scatena e sfiora per ben sei volte il gol del 3-1 che avrebbe matato la partita. Ci provano Di Crescenzo due volte (sinistro fuori e pallonetto a lato con Catini fuori dai pali), Tacconi (colpo di testa a lato a colpo sicuro), Pietrella (parata sul primo palo di Catini), Romanski di testa (altro miracolo di Catini) e Rocci ma il risultato non cambia. Nel finale le squadre si allungano ma l'Helvia manca il colpo risolutore senza però subire grossi pericoli dalle parti di Isidori, con la Pergolese senza idee e solo lanci lunghi in area controllati dalla contraerea arancione. Finisce 2-1, una vittoria preziosa e meritata per l'Helvia Recina che unisce anche una prestazione collettiva molto positiva e concreta, un buon viatico per la trasferta di Loreto della settimana prossima e il girone di ritorno. "Siamo molto contenti per la vittoria - ha detto a fine gara il neo arrivato Ettore Ionni - perchè oggi era importante soprattutto vincere e abbiamo unito anche una buona prestazione. Siamo stati subito aggressivi e propositivi e questo aspetto mi ha favorevolmente colpito di questa squadra, per me che sono appena arrivato. Lavoro con i compagni da appena una settimana e sono soddisfatto di questo esordio perchè l'inserimento nel gruppo e l'intesa con i compagni non potrà che migliorare". Cuore e sostanza nel centrocampo dell'Helvia, Ettore Ionni, un rinforzo che avrà il suo peso nel futuro, ma è l'atteggiamento di tutta la squadra a far ben sperare per giro di boa e il girone di ritorno sulla strada della salvezza.
Il Club Lube nel Cuore ha il piacere di invitare tutti gli appassionati biancorossi alla Cena di Natale “Red&White Christmas” giovedì 17 Dicembre alle 20.30. A fare da cornice all’evento, la magnifica location del Ristorante Orso di Civitanova (C.da Foce Asola 28/a), vestita a festa per l’occasione. Al gran completo parteciperanno i nostri campioni e lo staff dell’A.s. Volley Lube, pronti a farsi travolgere dall’affetto della tifoseria e che sarano protagonisti nel corso della serata di momenti di puro divertimento. A rendere ancora più speciale questo grande evento, la presenza del Giordano Show, che regalerà a tutti i partecipanti emozioni e risate. Il programma è rigorosamente top-secret, ma vi possiamo anticipare che una grande sorpresa arriverà dalla squadra, intenzionata a regalare a ognuno di voi una “Serata da Campioni”! Info e prenotazioni: Ilaria 3384081449 Luciana 3389799124
Consapevolezza della propria forza. Per la Maceratese, sarà questa la chiave interpretativa del big match di domani alla storica Arena Garibaldi di Pisa. Un fortino, quello nerazzurro, violato soltanto dal Siena, dove si fa estrema fatica a portar via punti e fortificato in settimana dalla Società toscana con molteplici iniziative per richiamare quanti più sostenitori possibili. Il Pisa dell'ex salernitano e campione del mondo 2006 Rino Gattuso è la formazione del torneo più simile alla Maceratese di Bucchi. Cammino fin qui speculare di otto vittorie, quattro pareggi e due sconfitte, stessa differenza reti. Inoltre, Maceratese e Pisa sono le uniche due squadre capaci di imporsi contro la capolista Spal. Diverse, invece, le aspettative di inizio campionato, con i nerazzurri costruiti per primeggiare e i neopromossi biancorossi orientati all'obiettivo salvezza. Differenti anche i sistemi di gioco. Per "Ringhio", camaleontico 4-3-3 votato all'attacco, molto spesso convertito in 3-5-2 per adeguarsi all'avversario. Ampia scelta in attacco con le bocche di fuoco Varela, Lupoli e Montella; dubbi per il solo Lisuzzo, a causa dell'intensificarsi del dolore al ginocchio patito in coda alla sfida contro la Lucchese. Per Cristian Bucchi, granitiche certezze dal consolidato 4-4-2, con gli interrogativi che giungono come sempre dalla retroguardia. La possibilità di rivedere Imparato al centro della difesa è concreta, ma l'esterno biancorosso ha ormai fornito ampie garanzie anche in quella posizione.E' lo stesso difensore a confermare le buone sensazioni: "Sperando che si torni in breve alla normalità, mi sacrifico volentieri al centro. Ho già ricoperto il ruolo nel passato e la partita contro la Carrarese ha dimostrato che possiamo spuntarla anche con questa disposizione in campo". Sul prossimo, delicato impegno di Pisa, Imparato non va tanto per il sottile: "Non firmo per il pareggio. Sappiamo benissimo che andremo ad affrontare una squadra costruita per vincere il campionato, ma abbiamo acquisito consapevolezza nei nostri mezzi. Tenendo sempre a mente l'obiettivo salvezza, affrontiamo senza paura la dura sfida dell'Arena Garibaldi". La tipologia di approccio alla gara è confermata anche dall'altro cursore di fascia Francesco Karkalis, per il quale non occorrono stimoli particolari. "Partite come quella di Pisa si preparano da sole - dice il terzino sinistro biancorosso - e le motivazioni vengono quasi in automatico. Certo, servirà la solita Maceratese affamata, umile e determinata".Peculiarità attese febbrilmente dagli oltre cento supporter maceratesi al seguito della Rata in quel di Pisa. Aspettative concrete anche da parte della Società, che sta facendo di tutto per impreziosire questo fine 2015 biancorosso. Le ultime, pregevoli iniziative riguardano il restyling del sito ufficiale (www.ssmaceratese.it) e il calendario 2016, disponibile in vari formati presso lo store ufficiale Rata Point. Parte del ricavato dalla vendita del calendario, fanno sapere dalla dirigenza, sarà destinato al piccolo Simone Storani e al reparto di oncologia dell'ospedale di Macerata. Iniziative che incorniciano un anno biancorosso da ricordare negli annali, sperando di imprimere piacevoli memorie anche alle ultime pagine. A partire dall'incontro di cartello dell'Arena Garibaldi. Le gare della 15a giornata di Lega Pro girone B 12/12/2015Santarcangelo - Prato (ore 14.30); L'Aquila - Rimini (15.00); Teramo - Pistoiese (15.00); Pisa - Maceratese (17.30).13/12/2015Savona - Robur Siena (14.00); Arezzo - Spal (15.00); Ancona - Lupa Roma (17.30); Tuttocuoio - Lucchese (17.30). 14/12/2015Carrarese - Pontedera (20.00).La classificaSpal 30; Maceratese 28; Pisa (-1) 27; Ancona 23; Carrarese 21; Robur Siena 20; Tuttocuoio 20; Prato 19; Pontedera 18; L'Aquila (-1) 17; Santarcangelo 15; Arezzo 15; Rimini 15; Lucchese 14; Teramo (-6) 12; Pistoiese 12; Lupa Roma 9; Savona (-11) 2.
E' stato ufficialmente presentato il calendario 2016 della S.S. Maceratese, "un progetto - afferma Nazzarena Luchetti, direttore responsabile Cuore Biancorosso - che nasce dall'idea di pubblicizzare non solo la prima squadra, ma anche tutto il vivaio costituito dal settore giovanile, che rappresenta il futuro della società". Una foto per ogni mese, per raccontare il nuovo anno attraverso le immagini più significative catturate dall'obiettivo fotografico di Massimo Zanconi, che ha precisato: "ho voluto immortalare i momenti vissuti dalle squadre fuori dal campo di gioco. Ecco perché la scelta dello spogliatoio come vero punto di riferimento". La maggior parte delle foto, infatti, è stata scattata negli spogliatoi dello stadio Helvia Recina di Macerata. "In questo calendario c'è tutto il sentimento maceratese - ha affermato Maria Francesca Tardella, presidente della società -. La qualità del prodotto è talmente alta da renderci orgogliosi di averlo realizzato. Lo sport, la salute e l'appartenenza alla nostra città ci portano ad essere solidali nei confronti di tutte le difficili realtà che purtroppo esistono e che per questo non possiamo far finta di non vedere". Per questo motivo, dunque, una parte dei ricavati delle vendite del calendario verrà devoluta in beneficenza al reparto di oncologia di Macerata e al piccolo Simone, il bambino rimasto gravemente ustionato in un incidente domestico tre anni fa. "Vogliamo essere con la città e per la città", ha concluso la Tardella. Il calendario 2016 della S.S. Maceratese intende presentare un genere di fotografia nuovo, diverso rispetto a quello che si vede solitamente nei calendari di calcio. La presenza di foto in bianco e nero, inoltre, è il risultato della volontà di privilegiare le emozioni vissute dai protagonisti della società biancorossa. Novità non solo in ambito di progettazione del calendario, ma anche per quel che riguarda il sito web che, grazie al lavoro di Net Cubo, risulta rinnovato nella grafica ed ottimizzato automaticamente per tutti i dispositivi mobili. Il calendario 2016 della S.S. Maceratese, oltre all'house-organ "Cuore biancorosso!", potrà essere acquistato al prezzo di 5 euro, e verrà invece consegnato in omaggio a fronte di una spesa minima di 30 euro effettuata presso il Rata Point.
Con due titoli italiani in bacheca ed una miriade di piazzamenti nazionali e regionali, l’Atletica Potenza Picena chiude la stagione con un bilancio eccezionalmente positivo. Nei giorni scorsi dirigente, staff tecnico ed atleti sono stati ricevuti in Municipio dal Sindaco Francesco Acquaroli, il quale si è complimentato con il Presidente della società sportiva, Franco Leandrini, per i brillanti risultati conseguiti. In particolare per la vittoria del Campionato Italiano Assoluto di Maratona da parte di Dario Santoro e del Campionato Italiano Master 10 mila metri Pista di Antonio Gravante. Da sottolineare, anche, gli ottimi risultati ottenuti dal team dell’Atletica Potenza Picena composto da Doriano Bussolotto, Daniele Caimmi, Luigi Gramaccini, Antonello Landi e Giovanni Moretti, seguiti dal direttore tecnico Luigi Di Lello. Nell’occasione il Sindaco Acquaroli ha voluto premiare il sodalizio potentino con un Attestato di Benemerenza per Meriti Sportivi.
Tutto facile per la Cucine Lube Banca Marche che non abbassa la guardia contro e Monza e grazie al 3-0 mantiene la vetta della classifica, ancora in coabitazione con Modena. La penultima giornata del girone di andata ha già emesso i primi verdetti in chiave final eight di coppa Italia. All'andata, che si disputerà il 22, avranno diritto a partecipare: Lube, Modena, Trento, Verona, Perugia e Molfetta. Per l'ottavo posto, ed ultimo posto, sono in lizza Monza, che ospiterà Verona e Ravenna che se la vedrà, in casa, contro Milano. L'altra notizia del giorno la fornisce l'amministratore unico della Lube che dichiara che farà di tutto per assicurarsi la final four di coppa dei campioni. Sede prescelta Pesaro. La Lube però dovrà vincere il proprio girone ed anche la concorrenza con eventuali altre società che richiederanno l'evento. IL MATCH la squadra di Chicco Blengini ha regolato in maniera autoritaria l’ordinata Monza, sempre in scia dei biancorossi locali ma mai in grado di impensierire la Lube che non si è scomposta nemmeno nel terzo set quando si è trovata a meno cinque: 10-5 per i brianzoli. Coach Blegnini ha optato per la formazione con in campo Cester per Podrascanin al centro, in coppia con Stankovic e Cebulj nel ruolo di schiacciatore ricevitore in linea con Juantorena. Per il resto regia affidata a Christenson con capitan Miljkovic in diagonale con il palleggiatore e Grebennikov spettacolare libero del super team biancorosso. Capitan Miljkovic manda un segnale forte e chiaro al pubblico del palasport civitanovese iniziando a picchiare dalla sua zona preferita, ma anche da posto quattro. Monza invece si affida al gioco al centro di Berretta e Sala per provare a mantenersi in scia. Bastano un paio di errori dei brianzoli, battuta di Sala e attacco in rete di Renan per far decollare i biancorossi. 12-10 per la Lube al primo tempo tecnico di sospensione. Più tre per i cucinieri con il muro di Christenson su Rousseaux, in evidente serata no. Cester e Miljkovic firmano il break dell’allungo con il capitano che mura Rousseaux per il punto decisivo del primo parziale. Monza si porta sul 4-2 ad inizio del secondo set complici anche un paio di errori dei padroni di casa. La Lube ricuce immediatamente lo strappo con un duplice attacco di Cebulj, ed opera il sorpasso con il muro di Miljkovic su Botto. E’ ancora con il muro, Juantorena su Rousseaux e Cester su Renan, ex compagno a Ravenna, che la squadra di Blengini allunga. 11-7. Ma non finisce qui perché Cester, votato miglior giocatore a fine match, intercetta a muro prima Renan e poi Galliani, entrato al posto dell’evanescente Rousseaux. 15-9 per i cucinieri. Monza ha un’impennata di orgoglio, da meno sette a meno quattro, nel momento in cui la Lube cambia la diagonale di attacco: fuori Christenson e Miljkovic, dentro Fei e Corvetta. Chiude Miljkovic rientrato nel giro di prima linea insieme a Christenson. Terzo set con Monza che approfitta di un attimo di calo di tensione della Lube per portarsi sul 10-5, ace di Botti. La Lube impatta a quota 16 con il muro di Cester su Renan ed opera il sorpasso con l’ace di Juantorena. Si lotta punto a punto con l’allungo decisivo della Lube firmato da Fei, entrato per Miljkovic e dall’ace di Cebulj. 23-19 per i cucinieri.Fa il suo esordio anche il baby Vitelli per alzare il muro al posto di Christenson. Il match si chiude con l'errore al servizio di Sala. I cucinieri festeggiano il primato, ancora in coabitazione con Modena. Domenica ultima del girone di andata con la Lube che andrà in casa dei campioni d’Italia di Trento.PAROLA AI PROTAGONISTI ENRICO CESTER: "Abbiamo giocato molto bene a muro, specialmente dal secondo set in poi. C'è stato solo un calo da parte nostra nel terzo parziale, ma alla fine è arrivato il risultato che volevamo. In questa fase si giocano tantissime gare, e il fatto di avere una rosa ampia è importante. Venivamo da due trasferte lunghe, e vincere anche in casa è stato fondamentale. Ora ci aspetta Trento, per provare a chiudere il girone di andata in testa".IVAN MILJKOVIC: "Abbiamo vinto la terza partita negli ultimi cinque giorni, di cui due trasferte: sicuramente un risultato importante. Ora possiamo pensare alla sfida contro Trento, che sarò certamente fondamentale per il primo posto. Tre punti determinanti, comunque, quelli arrivati stasera contro Monza. Abbiamo mollato soltanto un po' nel terzo set, ritornando poi sotto con il muro. Come dicevo, adesso ci attende la partita in Trentino, e penso di poter dire che siamo pronti a giocarcela fino in fondo".DRAGAN STANKOVIC: "Monza era una squadra da non sottovalutare, siamo entrati in campo con l'approccio giusto per vincere 3-0 e restare in vetta. Ci siamo riusciti, e proveremo a portare a termine la stessa impresa a Trento. Sarà dura, ma possiamo farcela: non è semplice vincere al Pala Trento, abbiamo fortunatamente qualche giorno in più per riposarci e preparare al meglio una partita molto complicata come quella che ci aspetta domenica prossima".TRASFERTA A TRENTO La società organizza la trasferta in pullman per seguire i biancorossi in occasione della sfida tra Cucine Lube Banca Marche Civitanova e la Diatec Trentino, che si giocherà al PalaTrento domenica 13 dicembre, inizio gara ore 17.00. Partenza pullman alle ore 6.30 dal piazzale antistante il Palasport Fontescodella di Macerata e alle ore 6.50 dall'Eurosuole Forum di Civitanova Marche. Costo della trasferta 25 Euro, compreso l'ingresso alla partita. Per prenotarsi telefonare ai numeri 340-8609198 / 340-4269550 (sig. Cozzi) entro giovedì
E’ ufficiale: il Volley Potentino si è scrollato di dosso timori e incertezze. Dopo il successo convincente in quattro set di sabato scorso in casa con la Conad Reggio Emilia, oggi, nell’anticipo delle 16, valevole per l’ottavo turno di andata della Serie A2 UnipolSai, la squadra di Gianluca Graziosi si è ripetuta a Montefiascone con lo stesso risultato sul difficile campo della Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania. Un successo ancor più esaltante ottenuto in rimonta con grinta, determinazione e lucidità al cospetto di una squadra sorprendente che aveva interpretato al meglio questa prima parte del torneo con l’innesto dell’ex biancazzurro Federico Bonami, visibilmente emozionato alla vista degli ex compagni. I viterbesi si consolano con il titolo di best scorer del match per Mrdak, autore di 21 sigilli. I potentini proseguono la crescita a muro e in attacco incamerando 3 punti che consentono l’aggancio in classifica alla VBC Mondovì (12 punti), sconfitta in casa dal Club Italia nell’anticipo delle 12.Primo parziale controllato i maniera piuttosto agevole dai padroni di casa (25-18). Secondo set più accattivante con i due team protagonisti di un bel testa a testa fino alla volata finale che premia la maggior lucidità a rete di Potenza Picena (22-25). Il terzo set è un monologo biancazzurro con Tuscania che ha il merito di non arrendersi fino agli ultimi scambi (20-25). Nel quarto set i potentini prendono presto il largo (11-18) grazie a manovre convincenti e a una prova di carattere in grado richiamare alla memoria il carattere dello scorso anno. Bella rimonta della Maury’s che arriva fino al 21-23 per poi cedere 22-25 dopo due block perfetti di Quarta.
Dopo il titolo nazionale conquistato due estati fa, il 2015 è risultato essere l’anno della consacrazione definitiva dell’atleta tolentinate Federico Monzoni ai vertici nazionali ed europei, in forza allo Smile Bike di Potenza Picena, nell’affascinante e coinvolgente disciplina sportiva del downhill, la competizione che si svolge su percorsi molto ripidi e con passaggi tecnici su sassi e rocce e notevoli dislivelli.Oltre alla soddisfazione per i lusinghieri piazzamenti ottenuti nelle diverse gare della stagione agonistica appena terminata, il giovane tolentinate, classe 1999, ha coronato il sogno di aver preso parte seppure nel ruolo di apripista, con la maglia della Nazionale Italiana, nella gara di coppa del Mondo in Val di Sole svoltasi nello scorso mese di Agosto.“E’ stata certamente una stagione intensa ed emozionante per me ricca di soddisfazioni sotto ogni punto di vista – afferma Federico – in cui ho avuto modo di potermi confrontare con i migliori atleti europei e mondiali di categoria. In svariate gare sono riuscito a salire sul gradino più alto del podio, e tutto ciò sarà per me un punto di partenza e di stimolo per il conseguimento di ulteriori successi nel corso della futura stagione agonistica che sta già bussando alle porte”.Un 2016 che già si preannuncia ricco di novità: è previsto il passaggio di categoria da Allievi a Juniores e conseguente possibilità di gareggiare individualmente in gare a livello mondiale. Inoltre nei primi giorni di gennaio il giovane Monzoni parteciperà al raduno della Nazionale Italiana a Treia per uno stage con il Commissario Tecnico Roberto Vernassa.