E´ ripartito il CDS di Marcia 2017. Nuovo regolamento, nuove sfide e nuove gare a cui l´Atletica Recanati non si è tirata indietro. Forte di una doppia vittoria nel 2014 con la squadra assoluta e quella assoluta + allievi, il sodalizio leopardiano è partito ancora una volta col piede giusto.
A Grosseto, nel fine settimana appena trascorso, il club bianco-verde al termine della dura prova della 35km, guida la classifica a squadre con un bel distacco su Fiamme Gialle e Aeronautica.
La società si è preparata con grande scrupolo grazie all´attento lavoro organizzativo e strategico prodotto dal capitano della squadra Federico Boldrini che, nel doppio ruolo di atleta e segretario sociale, ha avuto la possibilità di tesserare il marciatore umbro Luca Capogrossi per rinforzare la già ottima formazione presente. A farla da leader l´alfiere azzurro Michele Antonelli reduce da un 2016 sfavillante.
La cronaca della giornata purtroppo è agrodolce in quanto a rovinare un po´ la festa per la leadership nel confronto a squadre, è arrivata la squalifica per Antonelli, vittima, probabilmente, di una giuria poco esperta formata da soli giudici regionali che hanno avuto difficoltà ad analizzare col giusto metro la tecnica dei leaders della gara. A riprova di questo, oltre all´esclusione dalla prova dell'alfiere recanatese, anche due proposte di squalifica all´olimpico delle FFGG, Marco De Luca ed una, oltre a diversi richiami, all´altro azzurro Federico Tontodonati dell´Aeronautica. Molto positiva invece la prova di Luca Capogrossi all´esordio nelle lunghe distanze e di Federico Boldrini, ritornato in ottima forma dopo un 2016 meno brillante per i difficili impegni lavorativi.
Tra due mesi a Cassino andrà in scena la seconda delle quattro prove totali valide per aggiudicarsi l´ambito titolo di Campione Italiano di Società Marcia. Questa volta si gareggerà sulla distanza dei 20km e la gara sarà anche valida per l´assegnazione dei titoli italiani individuali. Il team recanatese si farà trovare pronto a lottare fino all'ultimo metro!
La Corsa Campestre
Comincia alla grande la stagione dei corridori dell’Atletica Recanati.
Alla prima prova del Campionato di Società di Corsa Campestre i leopardiani sciorinano una serie di grandi prestazioni che permettono loro di essere al vertice della regione. In campo assoluto i biancoverdi guidati dal neoarrivato Giovanni Moretti, al termine 5° ad un passo dal podio, grazie inoltre a Mauro Marselletti (6°), Marco Campetti (9°), Daniela Santucci (23°) e Daniele Luciani(30°) sono appaiati al comando della classifica a pari punti con l’Atl. Potenza Picena davanti di un punto sull’Endas Stamura Ancona. Sarà lotta a tre sul filo di lana nella seconda e definitiva prova prevista ad Osimo. Stessa situazione di incertezza negli juniores con i biancoverdi in vantaggio di un punto sull’Endas Stamura Ancona, trainati dal duo Lorenzo Calcabrini e Luca Antonelli, entrambi sul podio individuale, rispettivamente argento e bronzo (nella foto) e Davide Barone (8°). Negli Allievi invece Lorenzo Giacò (6°), Nicola Bartoli (13°) e Pietro Fortuna (14°) sono installati al terzo posto. Infine da segnalare l’ottimo esordio dei giovanissimi Massimo Bugiolacchi (cat. Ragazzi) e Giacomo Fortuna (cat. Cadetti). Ora tre settimane di impegno per affrontare la trasferta in quel di Osimo per mettere sul campo ogni residua energia per un risultato di grande prestigio. Fabrizio Giorgi
Federico Melchiorri prosegue con il recupero a Villa Stuart, la clinica privata di Roma a carattere polispecialistico, riconosciuta Centro Medico di Eccellenza FIFA per la prevenzione, il trattamento ed il recupero dei calciatori.
Sul proprio profilo facebook l’attaccante maceratese, che ci è sottoposto di recente ad un intervento per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, ha pubblicato una foto che lo ritrae con altri giocatori infortunati, fra i quali il portiere del Genoa Mattia Perin.
“Da Mattia Perin a Michele Somma, passando per Federico Melchiorri e Luca Paganini: tra una seduta e l'altra, il #teamcrociato di Villa Stuart si concede un momento di pausa” si legge nelle news pubblicate sul sito della clinica.
Arena, brand leader a livello internazionale nel settore dello swimwear, ha rinnovato il suo rapporto di grande successo con la superstar svedese Sarah Sjöström firmando il nuovo accordo di sponsorizzazione che durerà fino alle Olimpiadi di Tokyo del 2020.
La ventitreenne di Stoccolma è campionessa indiscussa nei 100m farfalla a livello mondiale e detiene attualmente titoli Mondiali ed Olimpici, oltre a record mondiali in vasca lunga e vasca corta. Il 7 agosto 2016 a Rio De Janeiro Sarah è diventata la prima donna svedese a vincere una medaglia olimpica nel nuoto, dominando la finale nei 100m farfalla e battendo il record mondiale. È stata la quinta volta in cui ha stabilito un nuovo record mondiale nel corso di un campionato. Nelle quattro giornate successive Sarah ha appeso al collo un argento nei 200m stile libero ed un bronzo nei 100m stile libero, diventando così la seconda donna nella storia a vincere medaglie nei 100m farfalla e nei 100m e 200m stile libero nel corso delle stesse Olimpiadi.
“Sono veramente soddisfatta del rapporto con Arena” – ha affermato Sarah "e non ho avuto alcuna esitazione nel continuare la nostra collaborazione. Avere la possibilità di indossare il migliore equipaggiamento al mondo, ed essere coinvolta al massimo nella realizzazione degli stessi è sicuramente un grande vantaggio, ma, per me, far parte della famiglia arena, sapere di avere il suo supporto è altrettanto importante. Mi auguro che i prossimi quattro anni siano divertenti e pieni di successi come gli ultimi quattro”. "Sarah è un’ambasciatrice da sogno", ha dichiarato il co-CEO arena Giuseppe Musciacchio. "è dotata di grande talento, è professionale, riservata e dinamica ed è sempre sorridente. Inoltre, è impegnata a fare la differenza attraverso progetti legati al sociale, come la Swedish Childhood Cancer Foundation e il Progetto Playground. In qualità di portabandiera arena, è spesso coinvolta nello sviluppo del prodotto e nella loro promozione. Proprio in questi giorni, infatti, sta facendo un servizio fotografico a Lussemburgo con le nuove www.arenawaterinstinct.com varianti colore della linea di costumi racing Carbon. Ci auguriamo di poter rafforzare il nostro rapporto e di vederla crescere ancora di più nei prossimi quattro anni”.
Al rientro da un collegiale in Sud Africa, all’inizio di quest’anno, l’obiettivo principale di Sarah nel 2017 saranno i Mondiali di Budapest a Luglio. Parteciperà alle qualificazioni per i Mondiali al Swim Open di Stoccolma nel mese di aprile, ai Campionati svedesi che si svolgeranno a fine giugno / inizio luglio a Borås, ai Campionati Svedesi di vasca corta a Jönköping nei primi di novembre, per chiudere poi l'anno con gli Europei in vasca corta di Copenhagen.
Le Marche del Volley chiamate nel weekend al voto per l’elezione dei Comitati Territoriali per il prossimo quadriennio. Nell’assemblea svoltasi al Coni Point di Macerata, Roberto Cambriani è stato confermato nel presidente del CT Macerata in una Assemblea che ha espresso il 100% dei voti. Nei prossimi quattro anni sarà nuovamente affiancato da Enrico Marcantoni e da tre nuovi consiglieri: Pietro Paolella, Simone Cataldi e Carlo Muzi. Revisore dei conti Roberto Mancinelli.
Cambriani nella relazione programmatica ha ribadito come l’attività di base rappresenti il cardine di una provincia la cui attività di vertice è tra le più importanti al mondo. È a queste società che il Comitato eletto per il quadriennio 2017/2020 rivolgerà attenzione e progetti per supportarne l’attività e lo sviluppo in un difficilissimo momento congiunturale che ha visto unirsi ai problemi per la crisi economica quelli per il terremoto. Oltre ai settori tecnici come i campionati, gli arbitri, gli allenatori, la qualificazione, Cambriani ha individuato nella scuola e nei giovani il focus di un percorso in cui dare il meglio. “Sarà necessario affrontare a viso aperto la sfida educativa del nostro tempo – si legge nella sua relazione programmatica – Desideriamo tutti insieme volare alto con i piedi per terra”. Piedi che poggiano su un tessuto, tra migliori in Italia, che deve continuare a condividere le esperienze e dare la spinta per colmare i gap strutturali e culturali (leggi “carenza di impianti e pseudoginnastica nelle scuole”) sensibilizzando concretamente le Istituzioni.
“Vi invito a percorrere strade impossibili – ha detto Cambriani – I prossimi anni saranno anni nei quali non vogliamo limitarci a vivere l’ordinario (che è già molto), ma vogliamo aprire strade impossibili con lo sport e nello sport. Vogliamo osare e giocare in attacco la partita di portare nella vita dei ragazzi, dei genitori, dei tecnici e dei dirigenti i valori educativi attraverso lo sport della pallavolo. A tutti propongo di approfondire una nuova visione dello sport di cittadinanza fondata sulla parola “etica”, tanto enfatizzata e poco applicata”.
Nelle ultime due partite la Maceratese ha cancellato quasi cento anni di storia. Mezzo secolo era passato dall’ultima vittoria in trasferta con la Sambenedettese, quarantacinque anni dall’unico successo in trasferta ad Ancona. “Spero che questo momento continui – ha detto l’allenatore Federico Giunti – Non conosco le statistiche, per me ogni partita vale tre punti. Sono comunque consapevole che le vittorie nei derby per i tifosi contano tanto”.
La Maceratese è in serie positiva da sei partite (tre vittorie e tre pareggi) l’ultimo ko risale al 4 dicembre, 1 a 2 con il Sudtirol all’Helvia Recina.
La settima vittoria in campionato, di cui cinque in trasferta, ha proiettato la i biancorossi (terza migliore difesa del girone) a ridosso della zona play off.
Sono saliti a sei i punti di vantaggio sulla zona play out.
“Per carità, eppure mi conoscete – replica Giunti a chi gli parla di play off – Eppure mi conoscete. Guarderemo sopra quando staremo sicuri sotto. Sapevamo che sarebbe stata molto dura, all’inizio abbiamo fatto un po’ fatica perché la squadra era quasi completamente nuova. Dobbiamo guardare la classifica senza perdere di vista quello che è il nostro obiettivo. Domenica prossima ospiteremo il Padova, quella successiva andremo a Pordenone, sono due grandi squadre”. In mezzo, l’8 di febbraio, c’è da recuperare la partita con il Modena all’Helvia Recina. “La vittoria di Ancona ci consente di lavorare serenamente in settimana. Un dato importante, che mi piace sottolineare, è che la Maceratese non ha subito reti in dodici partite, non è poco per una squadra come la nostra che si deve salvare”.
Nelle prossime ore la Maceratese dovrebbe completare le operazioni di calcio mercato in entrata: “C’è un profilo che ho indicato alla società per il centrocampo – spiega Giunti – Michele Moroni da un punto di vista tecnico non si discute, viene da alcuni problemi fisici oramai passati, se la dirigenza gli darà la possibilità di venire, ci darà una mano”.
Nessun dubbio sul calcio di rigore che ha consentito alla Maceratese di sbloccare il risultato allo stadio Del Conero “Moi ha allargato nettamente il braccio” e al capitano Alberto Quadri di riscrivere la storia. Era una palla pesante quella che Quadri si è trovato sul dischetto degli undici metri, ma non ha dato scampo all’ex Scuffia. Del resto il capitano ci è abituato, anche a Venezia si era rivelato un cecchino infallibile in zona Cesarini. “Sono sereno quando vado sul dischetto perché so che i compagni vogliono che sia io a tirare – ha spiegato Quadri – Il nostro è un gruppo eccezionale si sta togliendo delle grosse soddisfazioni. Siamo contenti anche per la società. Il presidente ci ha parlato, ha la nostra piena fiducia, noi siamo con lui, speriamo che riesca a darci serenità e tranquillità per andare avanti nel migliore dei modi”.
L'Helvia non fallisce il doppio appuntamento casalingo e dopo la Folgore Veregra batte anche la Forsempronese mettendo in tasca sei punti pesanti per la corsa verso la salvezza diretta. Qualche brivido nel 3-2 finale contro i pesaresi, con reti firmate da Rocci e Ballini nel primo tempo e da Mandorlini nella ripresa.
Formazione tipo per mister Lattanzi che manda in campo Tartari sulla corsia di destra e Rocci dal primo minuto con Romanski e Mandorlini in avanti. Primi minuti di battaglia a centrocampo, poi è l'Helvia a prendere in mano la partita. Il solito incontenibile Romanski sforna tre assist nel giro di pochi minuti e svolta la partita. Sul primo colpo di testa di Midei e paratona di Tonelli, sulo secondo incurisione di Iommi e ancora Tonelli che salva, sul terzo ancora il portiere a deviare il tiro dello stesso Romanski ma è Rocci a trovare la girata vincente per l'1-0. La Forsempronese accusa il colpo ma l'Helvia non piazza il colpo del raddoppio nonostante Midei sfiori ancora il bersaglio grosso. Dopo altri tentativi senza esito è la squadra ospite, a sorpresa, a trovare il pareggio con Tantuccio che dalla tre quarti lascia partire un bolide di collo esterno che si insacca sotto l'incrocio battendo un incolpevole Rocci. Tutto da rifare per gli arancioni che tornano subito a macinare gioco e si riportano in vantaggio al 39' con una punizione di Andrea Ballini che dalla distanza pesca l'angolo basso alla sinistra di Tonelli.
Squadre negli spogliatoi e inizio di ripresa sulla stesso copione del primo tempo con l'Helvia che controlla il gioco ma non sfonda e la Forsempronese che fatica a rendersi pericolosa dalle parti di Rocchi. Al 15' ci prova Romanski prima con un destro da fuori parato a terra da Tonelli e poi con un tiro al volo ravvicinato sopra la traversa condito da uno splendido controllo volante in area. A chiudere il punteggio è al 22' Mandorolini che scatta sul filo del fuorigioco e batte Tonelli per il tris. Lo stesso attaccante si fa poi espellere per un fallo di reazione, complicando i piani dell'Helvia Recina. La Forsempronese ci prova e va in gol con Cecchini ma l'arbitro annulla per fuorigioco di partenza del subentrato Radi, autore dell'assist. L'Helvia risponde con Midei che manca il bersaglio e c'è tempo in pochi minuti per un'altra occasione per parte con i due portieri protagonisti. Nei minuti finali glim ospiti spingono ma senza costrutto e l'Helvia prova a chiudere la contesa in contropiede senza trovare l'imbucata giusta.
A pochi secondi dalla fine Radi trova sotto misura il tocco del 3-2 finale che non cambia la sostanza del match. Vittoria pesante per l'Helvia Recina anche in virtù dei risultati maturati sugli altri campi, con il Grottammare ora distanziato di otto punti in chiave play out e con davanti un altro scontro diretto domenica prossima sul campo della Pergolese.
" Siamo stati bravi a preparare la gara - ha detto mister Lattanzi a fine gara - e ad impostarla così. Abbiamo giocato molto meglio rispetto a mercoledì scorso, controllando sempre la gara e concedendo poco agli avversari. La classifica in questo momento non la guardo se non per le squadre che ci precedono e ci seguono da vicino perchè il cammino è ancora lungo, anche se siamo soddisfatti di quanto fatto finora".
Nella finale della Del Monte Coppa Italia 2017 la Cucine Lube Civitanova batte la Diatec Trentino 3-1 (25-21, 23-25, 25-15, 25-20) alzando il trofeo al cielo per la quinta volta nella sua storia.
E’ un tripudio di bianco e rosso la Unipol Arena di Bologna, dove gli oltre 600 tifosi arrivati dalle Marche festeggiano cantando all’unisono con i giocatori e con Gianlorenzo Blengini, tecnico del freschissimo argento olimpico dell’Italia che è alla sua seconda stagione al timone dei cucinieri, e alla prima vittoria assoluta nella personale carriera con i club, di un trofeo nella massima serie.
Una vittoria che in un sol colpo ha spazzato via quelli che per i marchigiani erano diventati dei veri e propri tabù: si è trattato della prima finale conquistata nelle tre edizioni della F4 della competizione andate in scena a Bologna, è la prima vittoria nella finale della competizione contro Trento, dopo le due sconfitte rimediate proprio ad opera della Diatec nel 2012 e nel 2013, quindi la Coppa Italia che torna nella bacheca cuciniera a distanza di ben 8 anni dall’ultima volta, per la precisione da quella finale del 2009 giocata a Forlì contro Cuneo in cui fu un ace dell’indimenticato capitano Igor Omrcen a fissare il 3-1 conclusivo che fece esplodere i supporters marchigiani.
La partita
La Cucine Lube, in campo con l’identico sestetto schierato nella semifinale di ieri con Piacenza (Kovar confermato in posto 4 con Juantorena, Grebennikov nel ruolo di libero), questa finale l’ha vinta dominando in tre dei quattro parziali giocati, ma soprattutto mettendo in evidenza grande determinazione, grande solidità e grande carattere, soprattutto nei momenti più caldi del match.
Vedi ad esempio nel primo set, in cui i cambi palla funzionano quasi a perfezione in entrambe le metà campo, ma le zampate decisive arrivano in quella biancorossa (dove si attacca col 68% di efficacia), merito il servizio di Juantorena (che schiaccia 4 palloni col 100%, e dai nove metri prima costringe Stokr all’errore su palla scontata e poi favorisce il contrattacco vincente di Sokolov, per l’11-8), ma anche il gran lavoro in fase di muro-difesa, con Kovar che nel giro in seconda linea viene spesso avvicendato da Pesaresi. I contrattacchi che valgono come delle vere e proprie sentenze per la vittoria del parziale li mette a terra Stankovic: prima quello del 16-13 che riporta a distanza Trento, rientrata fino al 12-11, poi quello del definitivo 25-21, arrivato su una ricostruzione dell’ottimo Christenson.
Nel secondo parziale è Trento a tenere sempre il muso davanti, facendo leva sulla crescita in attacco di Stokr (5 punti, 57%) e Lanza (suo l’importante contrattacco del 14-11), e soprattutto sul suo muro granitico (3 vincenti, ma quanti tocchi!), utile per spegnere all’origine ogni velleità di rimonta della Lube. Che pure dal 14-18 (attacco out di Juantorena) riesce a portarsi sul 17-19 con un ace di Christenson, poi sul 23-24 con una schiacciata out di Lanza. Chiude però le ostilità in favore dei trentini un errore al servizio di Kovar (23-25).
Il parziale perso non scompone comunque gli uomini di Blengini, che al ritorno in campo per il terzo parziale trovano in Sokolov l’uomo chiave, utile ad imporre il proprio ritmo. Sul turno al servizio dell’oppostone bulgaro, che fa scattare l’allarme rosso nella ricezione avversaria, la Cucine Lube trova il break decisivo con un muro su Urnaut e un contrattacco entrambi di Kovar (14-11), prima del successivo allungo sul 21-13 (la Lube attacca col 57%, Trento col 37%) a firma Candellaro che chiude virtualmente le ostilità rispetto a quello che sarà il 25-15 finale. Mentre sull’altra sponda Lorenzetti prova inutilmente la carta Nelli al posto di Stokr.
E nel quarto set, l’accelerazione che porta verso la vittoria arriva ancora dalla battuta di Candellaro, che dal 12-11 vedrà il tabellone segnare addirittura il 16-11, con un muro ed i contrattacchi vincenti in serie di Sokolov, Stankovic e Juantorena, oltre ad un fallo di invasione trentina rilevato dal video check. A costringere Trento a depositare definitivamente l’ascia di guerra sono poi una ricezione spettacolare di Kovar, un muro vincente di Stankovic (19-14), ed il successivo contrattacco di Sokolov (20-14).
Osmany Juantorena è premiato MVP della sfida, mentre Tsvetan Sokolov ne è il top scorer cn 20 punti (54% in attacco, 1 ace).
Il tabellino
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 20, Candellaro 9, Pesaresi, Kaliberda n.e., Juantorena 15, Casadei n.e., Stankovic 11, Kovar 11, Christenson 3, Cester n.e., Grebennikov (L), Corvetta n.e., Cebulj. All. Blengini.
DIATEC TRENTINO: Nelli, Burgsthaler n.e., Antonov 2, Mazzone n.e., Blasi n.e., Chiappa n.e., Giannelli 6, Lanza 11, Solé 10, Van De Voorde 9, Colaci (L), Stokr 17, Urnaut 7, Mazzone. All. Lorenzetti.
ARBITRI: Saltalippi (PG) – Goitre (MI).
PARZIALI: 25-21 (26’), 23-25 (33’), 25-15 (23’), 25-20 (29’).
NOTE: Spettatori 9000, incasso 136.200 Euro. Lube bs 16, ace 7, muri 8, ricezione 74% (43% prf), attacco 55%, errori 3. Diatec bs 21, ace 7, muri 10, ricezione 62% (35% prf), attacco 48%, errori 8.
Il Tolentino gioca forse la migliore partita della stagione ma esce battuto dal confronto con la Biagio Nazzaro. La squadra cremisi deve fare solo mea culpa per gli errori commessi sia in fase offensiva che in fase difensiva, mentre la formazione di Malavenda, pur non giocando una grande partita, conquista tre punti importantissimi per la zona play-off. Prima del fischio d’inizio è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime dell’Hotel Rigopiano.
La cronaca: parte forte il Tolentino ed al 9’ pt. e già in vantaggio .Cross dalla sinistra di Siena, Dell’Aquila stacca più alto di tutti e di testa batte Lombardi. Al 13’ i locali vicini al raddoppio. Azione di contropiede di Dell’Aquila assiste per Mongiello pronta la conclusione ma Lombardi riesce a respingere.Il Tolentino domina ed al 24’ il raddoppio sembra cosa fatta; prima Strano, poi Siena ed infine Corpetti che a porta vuota cicca clamorosamente il pallone del raddoppio. Al 33’ su cross di Siena, dell’Aquila colpisce di testa ma la traversa interna salva ancora la Biagio dalla seconda rete. All’’ultimo giro di orologio la Biagio trova il pareggio. Su un corner Eramo trattiene Focante, per l’arbitro è calcio di rigore che Rossini realizza per l’ 1 a 1.Ripresa: Locali vicino al vantaggio al 3’ st. ma il colpo di testa di Gobbi termina alto. Al 11’ st. ospiti in vantaggio: errore di Eramo in disimpegno, Alessandroni ne approfitta, si invola verso la porta e batte Palmieri.Al 13’ st brutto fallo di Cecchetti su Gobbi, l’arbitro tira fuori il cartellino rosso e manda negli spogliatoio il numero sei ospite. Al 20’ st. miracolo di Lombardi abile a respingere un tiro a colpo sicuro di Dell’Aquila. Al 31’ Adami da ottima posizione, calcia sopra la traversa. Al 43' ennesimo miracolo di Lombardi che salva la porta su colpo di testa di Adami.
IL TABELLINO
TOLENTINO: Palmieri 6, Gobbi6 , Colonnelli 6, Strano 6,5, Eramo 4, Nicolosi6 (25 st. Ruggeri 6), Siena 6, Corpetti 5,5 (27’ st. Tizi 6), Dell’Aquila 6,5 (34’ st. Ripa ng), Adami 6, Mongiello 5,5 A disposizione: Natali, Palazzetti, Romagnoli, Carboni, All. Passarini.5,5
BIAGIO NAZZARO: Lombardi 7, Sampaolesi 6, Domenichetti 6, Focante 7, Medici 6, Cecchett 5 Liguori 5,5 Rossini 6, Pieralisi. 6, Carnevali 5,5 ( 40 st. Clementi) Alessandroni 6 A disposizione: Marziani, Ragaglia, Bongiovanni, Savarese, Bugari, Negozi. All. Malavenda 6,5
ARBITRO: Conti di Seregno 5 (Raschiatore di S.Benedetto del Tronto-Baldisserri di Pesaro)
RETI:9’ Dell’Aquila, al 45’ Rossini su rig. All’11 st. Alessandroni
NOTE: spettatori 300 circa – Angoli 6 a 5 Ammoniti Focante, Dell’Aquila, Medici, Gobbi, Alessandroni,Pieralisi.Espulsi Al 13’ st.Cecchetti al 38 st. espulso il tecnico Passarini per proteste. Recupero 5’ (0-5)
La Maceratese di Federico Giunti sfata un altro tabù. Dopo aver superato in trasferta la Sambenedettese a distanza di mezzo secolo, i biancorossi superano a domicilio anche l’Ancona. Lo storico successo porta la firma di capitan Quadri su calcio di rigore al 90’.
E’ il derby numero 54 fra l’Ancona e la Maceratese, la dorica è nettamente in vantaggio con 28 vittorie, 16 pareggi e 9 sconfitte. L’unico successo in trasferta dei “pistacoppi” risale alla stagione 1972-73, Santimenti e Cittadini fissarono il risultato sul 2 a 0 per la squadra allenata da Pino Brizi. Nella partita di andata all’Helvia Recina il derby terminò sullo 0 a 0, negli ottavi di finale di coppa Italia allo stadio “Del Conero” l’Ancona si è imposta per 2 a 1.
La Maceratese, che non gioca una partita ufficiale da un mese, deve fare a meno dello squalificato De Grazia, fra gli ultimi arrivati Ingretolli parte dalla panchina, Sabato va in tribuna. Il calcio mercato di riparazione ha cambiato volto alla squadra allenata da Fabio Brini, sono arrivati Paolucci, Del Sante, Di Dio, Vitiello ed Anacoura. I padroni di casa sono privi dello squalificato Ricci.
La Maceratese si presenta all’appuntamento con due punti in più in classifica rispetto all’Ancona nonostante debba recuperare la partita con il Modena. Le precarie le condizioni del terreno di gioco, temute alla vigilia da Giunti, non favoriscono gli ospiti. E’ difficile giocare palla a terra, ma al 9’ Allegretti, preferito a Colombi, va vicinissimo al gol: l’attaccante, servito in profondità da Quadri, prova a superare l’ex Scuffia in uscita, il portiere chiude lo specchio della porta con le mani. La replica dell’Ancona arriva al 13’, Momentè ha la palla buona ma spara alto sulla traversa con il destro. Nonostante l’avvio promettente il derby non decolla, prima di rientrare negli spogliatoi al 42’ Turchetta va vicino alla segnatura: il numero dieci della Maceratese vince un rimpallo, il destro ad incrociare sul secondo palo viene leggermente deviato da Vitiello, Scuffia salva il risultato. La prima frazione si conclude con un tiro di Momentè, facile preda di Forte.
La Maceratese è più propositiva nel secondo tempo, anche se i ritmi della partita restano compassati. Al 62’ Malaccari, servito da Turchetta, manca di un niente la deviazione vincente sottomisura. Tre minuti dopo Perna nel tentativo di liberare l’area di rigore rischia l’autorete su un cross dalla sinistra di Paolucci. L’Ancona va vicina al vantaggio al 70’, Frediani parte sul filo del fuorigioco, il sinistro finisce sull’esterno della rete.
La Maceratese spreca una incredibile palla gol con Turchetta al 78’: il fantasista biancorosso si trova solo davanti a Scuffia, controlla male il pallone, si viene a trovare spalle alla porta, il destro ravvicinato trova la respinta dal portiere avversario.
Il risultato si sblocca nel finale. All’88’ Ventola ruba palla e serve Turchetta che entra in area, Moi allarga troppo il braccio e tocca la palla con il braccio, l’arbitro indica il dischetto del calcio di rigore. Capitan Quadri si incarica della massima punizione e spiazza Scuffia, 1 a 0.
Nonostante i cinque minuti di recupero non succede più niente di rilevante. La Maceratese sbanca il Del Conero e si avvicina alla zona play off.
IL TABELLINO
ANCONA (4-3-1-2): Scuffia; Daffara, Moi, Kostadinovic, Forgacs; Zampa (46’ st. Samb), Vitiello, Agyei; Frediani (36’ st. Bariti); Momentè, Paolucci (30’ st. Del Sante). A disp.Anacoura, Barilaro, Gelonese, Bambozzi, Ascani, Bartoli. All. Brini
MACERATESE (4-3-1-2): Forte; Marchetti, Gattari, Perna, Ventola; Franchini, Quadri, Malaccari; Turchetta (46’ st Bangoura); Petrilli (22’ st. Palmieri), Allegretti (47’ st Broli). A disp. Moscatelli, Bondioli, Colombi, Massei, Mestre, Ingretolli. All. Giunti
Arbitro: Perotti di Legnano
Rete: st. 45’ (rig.) Quadri
Note: spettatori 2127 per un incasso di 14884 euro (compresi gli abbonati). Calci d’angolo 5 a 3. Ammoniti Gattari, Paolucci, Allegretti, Daffara, Moi. Recupero pt. 1’, st. 5’.
Medea Montalbano che comincia il girone di ritorno della Serie B con una vittoria per 3-0 ai danni del fanalino di coda Integra Conad Tantucci a Foligno, al termine di una partita che ha avuto in realtà molto da dire.
L’imminente Coppa Italia (si comincia l’8 febbraio a Latina) che comporterà impegni aggiuntivi per la capolista, coach Pasquali opta per il turn-over, partendo con Michael Molinari al centro ed Enrico Scarpi in banda, rispettivamente al posto di capitan Daniele Medei e di Lorenzo Gemmi. Avvio equilibrato con la Medea che passa avanti 6-8. A metà set Pasquali cambia la diagonale palleggiatore-opposto, con Davide Sarnari e Gabriele Saltarelli al posto di Emanuele Miscio e Leonardo Scuffia. Il primo set sembra filare liscio per i maceratesi ma nella fase finale i giovanissimi padroni di casa riacciuffano la parità annullando il primo set ball, ma non il secondo.
Nel set successivo il coach di Macerata adotta la stessa tattica del primo, il copione è in pratica lo stesso fino al secondo time out tecnico: Medea sempre in vantaggio ma ospiti abili a tenersi sempre in scia; stavolta però non c’è il cambio di passo nel finale e Macerata si porta sul 2-0 agevolmente.
Nel terzo set Montalbano propone dall’inizio la diagonale Sarnari-Saltarelli. I giovani padroni di casa partono forte e si portano al primo time out tecnico sull’8-6. Da lì in poi è un punto a punto, letteralmente, perché si oscilla continuamente tra il +2 e il +3 per i folignati, che sentono il profumo della soddisfazione di costringere la capolista a concedere un set. Sul 24-23 per la Integra Conad Tantucci scatta il campanello di allarme per la Medea che riesce ad allungare fino a raggiungere la vittoria.
Plauso doveroso alla Integra Conad Tantucci. Una volta preso coraggio, i giovanotti di coach Antonio Scappaticcio, hanno picchiato forte mostrando qualità, soprattutto in attacco, e meriterebbero una classifica meno ingenerosa.
INTEGRA CONAD TANTUCCI-MEDEA MONTALBANO 0-3
INTEGRA CONAD TANTUCCI: Noveski, Laudicina, Grillo (L), Piumini, Vindice, Cascio, Corso, Longo, Mema, Stamegna, Mamone, Pico, Mele. All. Scappaticcio
MEDEA MONTALBANO: Molinari A., Sarnari, Miscio, Gemmi, Medei, Bruno, Molinari M., Scuffia, Scarpi, Saltarelli, Cacchiarelli (L). All. Pasquali
ARBITRI: Bianchini-Badolato
PARZIALI: 24-26, 17-25, 25-27
In una giornata in cui cadono le prime della classe, non poteva venir meno il detto “non c’è due senza tre”. Dopo che nel pomeriggio avevano perso due delle squadre di testa, in serata giunge il ko anche della terza capolista con il Sarnano che nel posticipo (ore 18) sul neutro di Collevario di Macerata si vede superare dalla Settempeda.
Firma, dunque, una delle sorprese del secondo turno di ritorno la squadra biancorossa che ha la meglio sui rivali con il classico risultato all’inglese, un 2-0 netto e meritato che porta una bella iniezione di fiducia. Come altre volte è stata una Settempeda convincente, ma contrariamente a quanto capitato in passato c’è stato pure il risultato positivo a completare una prestazione esemplare. Dopo oltre tre mesi(sesta di andata), la Settempeda ritrova i tre punti e lo fa con una gara intelligente, attenta e in cui non ha praticamente corso pericoli.
L’approccio è stato quello giusto e il gruppo biancorosso, da elogiare in blocco anche se un plauso va al reparto arretrato oggi davvero perfetto(ancora molto positivo Ciccotti), ha saputo fare la partita crescendo di rendimento nell’arco dei 90’ fino a trovare l’uno-due decisivo nella ripresa con Broglia e Meschini che nell’arco di un quarto d’ora hanno regalato il bottino pieno alla propria squadra. E’ stato, insomma, il match ideale per la soddisfazione di mister Ruggeri e dei suoi ragazzi che vedono tradursi in campo quanto viene fatto in settimana, lavoro che sta fornendo, in questo 2017, anche riscontri concreti sotto forma di punti(4 nelle ultime due uscite). E il Sarnano? Ci si aspettava sinceramente qualcosa in più dalla squadra prima in classifica e, invece, i ragazzi di Eleuteri hanno fatto male dimostrandosi sottotono e incapaci di praticare un gioco redditizio. La loro partita è stata troppo improntata sull’attesa e mai sono riusciti a cambiare ritmo. Alla fine, tuttavia, per il Sarnano la sconfitta(è la terza) diventa indolore visto che sono cadute anche le dirette rivali, mentre per la Settempeda è un passo avanti importante in ottica salvezza con la classifica ora decisamente migliore.
Sarnano e Settempeda sono chiamate a chiudere le partite del sabato previste per la seconda di ritorno del girone F con il posticipo programmato alle 18 a Collevario, campo scelto per l’impraticabilità causa neve del “Maurelli”. Squadre che, dunque, sfidando il gran freddo(un ostacolo in più) ad un orario inusuale per una sfida diretta che è il classico testa-coda. I padroni di casa guidano la classifica, seppur in coabitazione, ospiti che stazionano al penultimo posto. Naturale che entrambe le compagini puntino a fare punti, ognuna per i propri obiettivi. A guardare la graduatoria il pronostico sembra pendere dalla parte del Sarnano, ma il campo dirà ben altra cosa. I locali, schierati con il 4-3-3, devono registrare l’assenza del regista Girolami e l’indisponibilità di Tassi, e questo porta Eleuteri a schierare Birrozzi ed a cambiare ruolo a qualche giocatore. Gli ospiti, invece, danno continuità al 4-4-1-1. Avendo fuori Sorichetti, Montironi e D’Ascanio, mister Ruggeri manda in campo al loro posto Palazzetti, Dialuce e Fattori. Dal primo minuto si rivede Selita, esterno di centrocampo, mentre Meschini ritorna a fare il terzino(a sinistra). L’avvio di partita è equilibrato e si svolge essenzialmente a centrocampo, poi man mano che i minuti passano è la Settempeda a mostrarsi più convinta. I biancorossi occupano bene il rettangolo verde e prendono in mano la situazione provando a fare gioco. Sarà così in pratica per tutta la prima frazione.
Sono poche le emozioni e non si può dire che sia una gara spettacolare, ma interessante tatticamente e agonisticamente certamente sì. Due le azioni di evidenziare. La prima è della Settempeda. Gianfelici va su un pallone vagante in area e finisce giù(fallo da rigore?), il gioco prosegue con Broglia che tenta la girata al volo. La traiettoria del tiro diventa sfruttabile per Fattori che è solo e in posizione regolare all’altezza del dischetto. La deviazione del numero 9 è però debole e si spegne lentamente a lato. La seconda è del Sarnano. Fa tutto da solo Mazzetti che si accentra da sinistra fino a quando arriva in area da dove scarica il destro in diagonale che attraversa lo specchio e finisce fuori. Dopo l’intervallo, a cui le squadre sono andate su un giusto pari, si confida di assistere ad un match più vivace, specie sotto l’aspetto delle occasioni e, infatti, sarà così. Il Sarnano, che presenta una nuova veste tattica(4-4-2), sembra iniziare con un piglio diverso, ma durerà solo pochi minuti prima che la Settempeda cresca sensibilmente tanto da prevalere per tutto il secondo tempo. Birrozzi ci prova dal limite ma il suo destro è troppo centrale e non crea apprensione a Palazzetti. I locali in pratica non si vedranno più, mentre da qua in poi la scena verrà presa dai biancorossi, imperforabili dietro e ficcanti in avanti. Ruggeri procede a due cambi e i nuovi entrati, Giorgi e Firmani, saranno bravi a contribuire con i loro assist alle reti decisive.
Al 16’ nasce una bella azione sulla sinistra con protagonisti Broglia e Meschini. Quest’ultimo viaggia fino a fondo campo per poi crossare. Il pallone viene fermato da Giorgi che tira rasoterra. Il sinistro è un po' “strozzato” e Mandozzi può controllarlo in tuffo. La Settempeda gioca bene e al 22’ va in vantaggio. Sugli sviluppi del primo angolo a favore, con la sfera allontanata dalla difesa locale, Giorgi posizionato centralmente sulla trequarti intercetta e poi allarga verso destra pescando magistralmente Broglia sulla parte destra dell’area. Il numero 10, tenuto in gioco dagli avversari che salgono male e in ritardo, mette giù e poi esegue un pregevole lob di esterno destro che scavalca Mandozzi e cade delicatamente in porta entrando sotto la traversa. 0-1.
Sbloccata la situazione i biancorossi hanno il merito di non chiudersi e continuano a giocare con sicurezza. Al 36’, poi, ecco il raddoppio che chiude i giochi. L’azione è da manuale. Meschini parte dalla linea centrale del campo palla al piede. Il terzino accelera lasciando sul posto tre avversari. Giunto nei pressi dei sedici metri chiede e ottiene il triangolo da Firmani che con un tocco di prima consente al compagno di superare l’ultimo ostacolo fino a trovarsi con la porta davanti. Meschini prende la mira e mette di piatto destro nell’angolino basso più lontano. Tutto molto bello e 0-2. Il Sarnano è alle corde e tenta di reagire, ma lo fa solo con la forza della disperazione non trovando il sostegno della lucidità. La Settempeda controlla e gestisce con autorità e sicurezza assoluta non correndo rischi e gli ultimi dieci minuti saranno solo di attesa per il fischio finale che arriva al 94’ e sancisce il meritato trionfo. Con questa vittoria le prospettive per la formazione biancorossa appaiono più che buone tenendo anche conto del fatto che i titolari assenti in questa occasione presto torneranno a disposizione e senza dimenticare che Elisei ha iniziato a correre.
MARCATORI: st 22’ Broglia, st 36’ Meschini
SARNANO: Mandozzi, Cappelletti(33’st Zega), Mazzetti, Testa, Sebastianelli, Pallotta, Birrozzi(28’st Sebastiani), Pettinari, Massucci, Fantegrossi, Tamburri(19’st Guglielmi). A disp. Contigiani, Bruschi, Tassi, De Angelis. All. Eleuteri
SETTEMPEDA: Palazzetti, Ciccotti, Meschini, Dialuce, Latini, Mulinari, Gianfelici, Rossi, Fattori(14’st Firmani), Broglia(45’st Cambertoni), Selita(10’st Giorgi). A disp. Spadoni, Rocci, Rapaccioni, Vignati. All. Ruggeri
ARBITRO: Micucci di Macerata
NOTE: spettatori 50 circa. Ammoniti: Mazzetti, Birrozzi, Pallotta, Mulinari, Gianfelici. Angoli: 1-1. Recupero: pt 1’, st 4’
Pirotecnico pareggio tra Futsal Potenza Picena e Real Fabriano. Al termine di una gara combattuta i ragazzi di mister Massimiliano Sbacco impattano per 3-3 contro i cartai, rimontando l'iniziale svantaggio di 0-3.
Una partita maschia, molto fisica, in cui i potentini sono stati bravi a non mollare e a crederci fino al fischio finale del direttore di gara. Peccato per il primo tempo giocato sotto ritmo, anche se qualche occasione interessante non è mancata, comunque un pareggio giusto per quello che si è visto in campo, che permette di allungare la striscia positiva dei giallorossigiunti al sesto risultato utile consecutivo, ancora imbattuti in questo 2017. Pronti via e gli ospiti trovano il gol al 9' grazie al bel tiro di Carnevali su cui Losco non può nulla.
Il Futsal Potenza Picena fa girare bene palla ma non riesce a concludere in porta, vista la difesa sempre attenta dei rossoblu, mentre in qualche caso manca la giusta cattiveria sotto rete. Il Real Fabriano si copre e riparte in velocità e proprio su una rapida ripartenza, allo scadere della prima frazione, Angelelli timbra lo 0-2 con cui si chiude il primo tempo. Il tema tattico non cambia nella ripresa, con i potentini a tenere in mano il pallino del gioco e la compagine di mister Giordani a puntare molto sulle ripartenze. Al 9' la precisa e potente punizione di Angelelli sembra far calare i titoli di coda sul match. Invece i giallorossi hanno una reazione d'orgoglio e, nonostante il passivo, si riversano in avanti a testa bassa per cercare di rimettere in piedi una sfida complicata. Lo sforzo viene premiato al 19' quando Cimmino riesce a ribattere in rete. Calussi si esalta in qualche circostanza e i padroni di casa vedono nuovamente il baratro tre minuti dopo, quando Carnevali fallisce il tiro libero del possibile 1-4.
Il Real Fabriano cala d'intensità e Pietracci al 27', con un pregevole gol di tacco, riporta sotto i potentini. Finale al cardiopalma, in cui il Futsal vuole a tutti costi il pareggio e Bonfigli colpisce allo scadere, battendo il numero uno ospite con un diagonale chirurgico e completando la "remuntada". Finisce 3-3, un punto a testa e i ragazzi di mister Sbacco rimangono così in zona play-off. "Abbiamo giocato un primo tempo sotto ritmo, - commenta il presidente Luciano de Luca - lasciando troppa iniziativa ai nostri avversari, anche se le occasioni interessanti non ci sono mancate. Nella ripresa, dopo aver incassato la terza rete, siamo stati bravi a non mollare e a rimanere concentrati fino alla fine del match, mantenendo la calma. Abbiamo avuto un'ottima reazione che ci ha permesso di pareggiare. Un risultato che, vista come si era messa la gara, - conclude il presidente potentino - può lasciarci soddisfatti."
FUTSAL POTENZA PICENA - REAL FABRIANO 3-3 (0-2 pt)
FUTSAL POTENZA PICENA: Losco, De Luca (c), Matteucci, Lanari, Gattafoni, Guardati, Sarnari, Pietracci, Bonfigli, Cimmino, Orlandoni, Mataloni All. Sbacco
REAL FABRIANO: Calussi, Stroppa, Angelelli (c), Carnevali, Ciculi, Fabbri, Bardella, Burini, Bartolini, Passeri, Bisegna, Bruffa All. Giordani
Reti: 9' Carnevali (RF), 30' Angelelli (RF), 9' st Angelelli (RF), 19' st Cimmino (FP), 27' st Pietracci (FP), 29' st Bonfigli (FP)
Arbitri: Nicola Carbonari e Giovanni Eco di Pesaro
Alla fine la spunta la Roana Cbf Macerata contro il Caf Acli Stella Rimini, in una gara veramente bella, combattuta e leale. Tutto quello che si può avere da una partita di volley.
Le ragazze di coach Giganti rincorrono per tutto il primo set le ospiti che non solo attaccano bene, ma difendono anche l’impossibile, le maceratesi non riescono ad invertire la rotta e perdono il set 19 a 25.
Nel secondo parziale Peretti e compagne scendono in campo con il piglio giusto, dopo i primissimi scambi in completo equilibrio la Roana Cbf riesce a conquistare un break fino al primo time out tecnico, ma il Caf Acli Stella torna subito sotto e supera le padrone di casa, costrette di nuovo a ricorrere per un paio di punti, Ristabilita la parità si gioca punto a punto fino al 16 pari, poi gli attacchi di Grizzo e Tozzo portano la squadra a quota 22. Chiude Bellucci con un attacco in parallela 25 a 20.
Sull’uno pari non cala il ritmo di gioco, è ancora battaglia, la Roana Cbf forza la battuta e il Caf Acli risponde con recuperi in difesa da manuale. Di nuovo equilibrio fino a quota 14, poi, ancora una volta, le locali alzano il ritmo, tengono la mente salda sull’obiettivo e chiudono 25 a 19.
Nell’ultimo set mister Biselli fa entrare Francia a posto di Bologna, la giovane schiacciatrice cerca di dare un’impronta diversa in attacco, Foglia e compagne però non si lasciano intimidire, macinano punto su punto fino a quando il Caf Acli molla qualcosina, sbaglia qualche palla in più, mentre la Roana Cbf con una prova di maturità conquista set e partita. Nota di merito, il ventiquattresimo punto porta la firma di Giulia Micheletti il libero che con un tocco di seconda intenzionale spiazza le avversarie.
Si continua, prossimo appuntamento in trasferta, sabato prossimo contro la New Font Mori Gubbio, la giovanissima squadra che occupa l’ultimo posto in classifica, le maceratesi però non devono calare di attenzione e pretendere sempre il massimo da loro stesse, il cammino è ancora lungo, ma la squadra è sulla buona strada.
Dopo più di due ore di gioco la Unipol Arena di Bologna sorride alla Cucine Lube Civitanova, che nella semifinale della Del Monte Coppa Italia batte la Lpr Piacenza al tie break (25-12, 23-25, 25-15, 24-26, 15-13; Tsvetan Sokolov top scorer con 32 punti, 67% in attacco, 5 ace e 3 muri) staccando il biglietto per la sua settima finalissima nella competizione. Nelle precedenti occasioni per i biancorossi quattro vittorie (2001, 2003, 2008 e 2009) e due sconfitte, entrambe (2012 e 2013) con in panchina il tecnico Alberto Giuliani, oggi avversario con la Lpr.
Domani alle 17.30 (diretta tv su Rai Sport 1), sulla strada verso quella che sarebbe dunque la quinta vittoria del trofeo, che manca nelle Marche da ben 8 anni, capitan Stankovic e compagni troveranno la vincitrice della seconda semifinale odierna, tra Modena e Trento.
La semifinale
Contro Piacenza l’allenatore della Cucine Lube Civitanova Gianlorenzo Blengini ha pressoché confermato l’assetto utilizzato nelle ultime uscite, con l’inserimento di Jiri Kovar in posto 4 insieme a Juantorena che nel rispetto della regola degli stranieri permette i contemporanei impieghi di Stankovic al centro (con Candellaro) e Grebennikov nel ruolo di libero, mantenendo la diagonale d’attacco Christenson-Sokolov.
Sulla sponda emiliana, Marshall forma regolarmente la diagonale degli schiacciatori di mano con Clevenot.
Il primo set è un monologo della Cucine Lube, che prende il primo break con un mani out di Juantorena (7-5), mandando in battuta Davide Candellaro. Che ci rimarrà fino al 12-5: la sua float procura infatti non pochi problemi alla ricezione piacentina, che vede i marchigiani scappare esaltandosi innanzitutto con la difesa, e poi in fase di finalizzazione delle impeccabili ricostruzioni di Christenson. Osmany Juantorena (5 punti) e Sokolov (8 punti, 67%) sono i principali punti di riferimento del registra americano, cuore pulsante di una squadra che riceve con l’83% di positività (58% di perfette) e nelle fasi successive del parziale non concede un attimo di respiro agli avversari (il misero 21% in attacco parla chiaro), alzando il muro (6 vincenti, 0 per la Lpr) su ogni tentativo di ricucire lo strappo subìto. Anche quando Giuliani prova a sistemare le cose inserendo Parodi per Clevenot e Yosifov al centro al posto di Alletti. Chiude Sokolov con un mani out, 25-12.
I marchigiani iniziano il secondo set così come avevano chiuso il primo, ovvero con un muro granitico (3 vincenti in avvio) che consente loro di lanciarsi subito sul 7-3. Poi qualche errore di troppo (un fallo di invasione e un attacco out di Sokolov) riporta la situazione in parità a quota 12, dando il via ad un punto a punto che si trascina fino alle battute finali, registrando una crescita esponenziale del trio cubano della Lpr. Marshall ricuce sul 18-18 un break conquistato da Stankovic, due ace consecutivi di Sokolov scrivono il 23-23 annullando il precedente gap conquistato da Hernandez e Hierrezuelo, ma nulla può il muro Lube sul successivo contrattacco dell’opposto cubano (6 punti), arrivato a sancire il 23-25 dopo una difesa su Kovar.
La Cucine Lube si ritrova nel terzo set, facendo malissimo alla Lpr con il servizio. Sono un muro e un ace di Christenson a fiondare sul 12-8 i marchigiani, che poi allungano con i turni in battuta di Juantorena (15-9, un ace) e di Stankovic (ace del 17-10). Giuliani prova a rimescolare le carte come nel set precedente (il doppio cambio con Parodi per sistemare la ricezione e Yosifov al centro è sempre puntuale), ma il side-out dei cucinieri, che ritrovano un Sokolov a livelli siderali (100% di efficacia su 9 attacchi, 67% invece per Kovar) dopo il passaggio a vuoto del secondo parziale (17%), è impeccabile e fila via liscio fino al 25-15 siglato da un errore di Hernandez.
Il quarto set, equilibratissimo, è vietato ai deboli di cuore: Lube avanti 17-14 con gli ace di Christenson e Sokolov, Piacenza pareggia a quota 17 con un ace di Clevenat ed un successivo contrattacco che scatena le ire dei marchigiani per il fischio arbitrale sulla difesa (palmo a terra) di Juantorena. Poi l’ace di Hernandez che scrive il 20-22, il successivo contrattacco dell’inarrestabile medesimo cubano (10 punti, 90% sulle schiacciate) che vale il +3 per i piacentini. Sotto 20-23 è Juantorena a prendersi in carico dei suoi (7 punti, 71% in attacco), scrivendo il 22-23 con un contrattacco vincente, quindi annullando il secondo set point agli avversari con un ace (24-24). Alla quarta occasione però la Lpr riesce a chiudere con una battuta vincente del neo entrato Cottarelli, che con la sua float beffa addirittura Grebennikov.
Dunque tie break, nel quale la Cucine Lube recupera con i muri di Candellaro allo 0-3 iniziale (7-6), poi piazza il break decisivo con un ace di Christenson (11-10) e il successivo attacco out di Marshall (12-10). Finisce 15-13, dopo un servizio out di Hierrezuelo confermato dal video check.
Il tabellino
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 32, Candellaro 9, Pesaresi, Kaliberda n.e., Juantorena 16 , Casadei n.e., Stankovic 12, Kovar 10, Christenson 7, Cester n.e., Grebennikov (L), Corvetta n.e., Cebulj. All. Blengini.
LPR PIACENZA: Manià (L), Parodi 1, Alletti 1, Di Martino n.e., Papi n.e., Tzioumakis, Zlatanov n.e., Yosifov 1, Tencati 4, Hierrezuelo 7, Hernandez 31, Clevenot 9, Cottarelli 1. All. Giuliani.
ARBITRI: La Sicela (TN) – Gnani (FE).
PARZIALI: 25-12 (22’), 23-25 (31’), 25-15 (22’), 24-26 (31’), 15-13 (21’).
NOTE: Spettatori 7540, incasso 122814 Euro. Lube bs 22, ace 13, muri 16, ricezione 59% (37% prf), attacco 59%, errori 5. Piacenza bs 17, ace 10, muri 6, ricezione 57% (43% prf), attacco 43%, errori 8.
Ci sono anche il difensore Rocco Sabato e l’attaccante Cristiano Ingretolli nella lista dei convocati della Maceratese che domani pomeriggio (fischio di inizio ore 16,30) scenderà in campo allo stadio Del Conero nel derby con l’Ancona. I due nuovi giocatori ieri si sono allenati regolarmente all’Helvia Recina, anche se a porte chiuse come richiesto dall’allenatore Federico Giunti.
Per quanto riguarda il calcio mercato, ha lasciato la Maceratese Alban Ramadani, sono con le valigie in mano El Bahia Fahd e Alessio Cannoni. Nei prossimi giorni dovrebbe essere ufficializzato l’arrivo del centrocampista Michele Moroni dalla Cremonese.
“Pur non giocando, in settimana la classifica si è mossa, abbiamo guadagnato un punto – ha detto Federico Giunti dopo che alla squadra è stato ridato un punto dalla Corte di Appello Federale – I ragazzi hanno accettato di buon grado la lieta notizia, speriamo sia da stimolo anche per domani. Per noi sarebbe fondamentale fare risultato con l’Ancona”.
I due nuovi rinforzi, Ingretolli e Sabato, sono convocati. Arriverà qualcun altro nei prossimi giorni?
“Non lo so. Per adesso siamo questi. Rocco ha fatto un solo allenamento però è giusto convocarlo, sono contento che sia arrivato, potrà essere un valore aggiunto. Ingretolli viene da una prima parte di stagione non positiva, ha giocato pochissimo anche per via di tanti infortuni, però è un giocatore che ha delle grosse qualità inespresse, ci abbiamo puntato, spero ci possa dare una mano”.
Che derby si aspetta con l’Ancona?
“Abbiamo tute le carte in regola per fare una buona partita. I ragazzi si sono allenati bene, non abbiamo avuto problemi con i campi, né defezioni a livello fisico. Ci troviamo davanti una squadra diversa rispetto a quella dell’andata, l’Ancona ha cercato di rafforzarsi soprattutto nel reparto avanzato. Credo che il modo di giocare di Brini non si modificherà più di tanto. Sono fiducioso, siamo sulla strada giusta, abbiamo i giocatori per fare male all’avversario. Creiamo sempre diverse palle gol ogni partita, dovremo essere bravi a sfruttarle. In difesa bisognerà sbagliare il meno possibile, ma se abbiamo tenuto botta a Venezia e Parma abbiamo i mezzi per farlo anche con i dorici”.
La Maceratese non gioca una partita ufficiale da un mese.
“Non deve essere un alibi. L’Ancona ha il vantaggio di aver giocato una partita dopo la sosta, secondo me sposta veramente poco gli equilibri. Questa partita è importante perché è uno scontro diretto”.
Le voci di calcio mercato possono aver destabilizzato l’ambiente?
“Per il nostro gruppo no. I ragazzi coinvolti nelle voci di mercato sono stati professionisti fino in fondo, uno in particolare che sembrava dovesse cambiare squadra (Perna ndr) domani lo vedrete regolarmente in campo. Si sono allenati tutti a mille. Questa finestra di mercato così lunga a noi allenatori non aiuta”.
Nel derby con l’Ancona la Maceratese dovrà fare a meno dello squalificato De Grazia.
Ancora una volta per i giallorossi si tratta di un appuntamento da non fallire, la classica finale esattamente come le restanti 13 partite che restano ancora da giocare in questo tribolatissimo campionato. Nel derby con il Castelfidardo non è arrivata la vittoria che serviva per abbandonare l’ultima posizione in classifica ed agganciarsi il treno dei play out. Nulla è compromesso, ma se non arrivano i tre punti e non si accorciano le distanze dalle inseguitrici la salvezza rimarrà una chimera e guardare i risultati degli avversari sarà solo esercizio sterile.
L’Alfonsine ha giocato mercoledì in casa del Matelica uscendo sconfitta nettamente con il risultato di 3-0. La formazione allenata da Luigi Candeloro ha 17 punti in classifica, 4 in più della Recanatese e tra le mura amiche ha totalizzato la maggior parte del bottino totale (12 su 17 in totale). Numeri a parte, l’obiettivo dei giallorossi deve essere solo quello della conquista dei tre punti, perché contro una diretta concorrente avrebbero un peso specifico notevole.
Con l’Alfonsine sono tutti a disposizione ad eccezione del solo Falco che dovrà scontare la seconda giornata di squalifica per l’ingenuità commessa sul terreno della Sammaurese due settimane fa e che gli è costata il rosso diretto. Ingenuità che hanno costellato il campionato della Recanatese (non si è ultimi in classifica per caso), ma che ora dovranno essere limitate al minimo con l’auspicio di sfruttare meglio quelle degli avversari se si vuole invertire un trend negativo.
La direzione della partita Alfonsine-Recantese è stata affidata a Fabio Pirrotta di Barcellona Pozzo di Gotto, giunto alla sua trentesima direzione in serie D, nessun precedente con entrambe.
E’ terminato 3-1 per Potenza Picena il test amichevole effettuato durante l’allenamento congiunto di oggi pomeriggio al Palasport di Grottazzolina. Un’occasione importante per Ortenzi soprattutto per testare le condizioni fisiche di Riccardo Vecchi e Federico Moretti, rientrati in gruppo nelle ultime settimane dopo circa due mesi lontano dai campi.
Formazione totalmente inedita quella schierata dalla Videx nel primo set, con la diagonale palleggiatore-opposto composta da Cecato e Moretti, in banda Vecchi e Sideri (sostituito da Paris per le operazioni di seconda linea), al centro Tomassetti e Salgado, libero Nicolò Brandi. La Goldenplast replica con la formazione tipo: Visentin in cabina di regia opposto ad Argenta, schiacciatori Cristofaletti e Zonca, centrali Codarin e Biglino, libero Casulli. Durante tutto il parziale regna un sostanziale equilibrio, che a turno le due squadre cercano di spezzare: il primo break è in favore della Videx, che capovolgono il 6-7 grazie all'ace di Salgado che vale il 9-7. Break e controbreak segnano tutta la fase centrale del parziale, fino ai vantaggi: l'ace di Cester regala alla Videx il set point (25-24), ma a chiudere è la Goldenplast, 27-29.
Nel secondo parziale, Gabbanelli si riappropria del ruolo di libero, mentre il sestetto titolare resta invariato. La Goldenplast prende il largo già dai primi scambi (4-9), ma sale in cattedra Sideri che con uno show personale in attacco e al servizio riporta subito la situazione in parità (9-9). E' però un fuoco di paglia, perché un attimo dopo i potentini riprendono quota e staccano di nuovo i padroni di casa (10-16). Il set termina 20-25 in favore degli ospiti.
Terzo parziale in linea con il precedente: la Goldenplast tiene le redini del gioco e la Videx è sempre costretta ad inseguire, complice una ricezione poco attenta e imprecisa. Potenza Picena lavora bene in attacco e a muro, mentre tra i grottesi l’unico a passare con costanza è il solito Salgado (saranno 11 i punti del centrale cubano a fine match, 7 in attacco, 1 ace e 3 muri). Poca storia, vince Potenza Picena 17-25.
Le due squadre decidono di disputare un quarto set addizionale, nel quale la Videx conferma la formazione precedente ad eccezione di Fiori subentrato a Salgado. La partenza dei grottesi è a razzo, e l’iniziale vantaggio (4-1) viene incrementato grazie anche a qualche errore di troppo in casa Goldenplast, che porta la Videx fino al massimo vantaggio (16-8, attacco out di Argenta). Potenza Picena cerca di accorciare le distanze, ma la Videx è in pieno controllo del set e vola sul 21-14 grazie a due attacchi consecutivi di Brandi in mani-out. Gli ultimi scampoli di match sono tutti di marca Videx: Cecato e compagni chiudono 25-17.
“Il nostro obiettivo era reinserire Vecchi e Moretti, dando loro la possibilità, dopo gli infortuni, di giocare una partita intera, che è molto diversa da un allenamento” ha commentato coach Massimiliano Ortenzi. “Potenza Picena è una squadra con dei muri e delle altezze importanti e a tratti il livello di gioco espresso da entrambe le squadre è stato interessante: è stato un ottimo test in vista delle prossime settimane.”
M&G VIDEX GROTTAZZOLINA: Cecato 2, Vecchi 7, Tomassetti 7, Moretti 12, Sideri 11, Salgado 11, Brandi N. (L set1) 2, Gabbanelli (L) 70%, Paris, Fiori 2, Pison, Cester 2. N.e.: Girolami. All1: Ortenzi – All2: Cruciani
GOLDENPLAST POTENZA PICENA: Codarin 12, Argenta 26, Bellini 19, Biglino 7, Visentin 1, Zonca 14, Casulli (L1) 67%, Bianchini (L2). N.e.: Colarusso, Bucciarelli, Cristofaletti, Marcovecchio, Lazzaretto. All1: Di Pinto – All2: Martinelli
Parziali: 27-29 (25’), 20-25 (20’), 17-25 (23’), 25-17 (19’)
Note: Videx bs 9, ace 7, muri 8, ricezione 52% (prf 26%), attacco 41%, errori 17. Potenza Picena bs 14, ace 11, muri 16, ricezione 57% (prf 40%), attacco 52%, errori 33.
Gli ultimi giorni di calcio mercato si stanno rivelando proficui per la Maceratese. Viene dato per certo l’arrivo in biancorosso di Michele Moroni dalla Cremonese. Moroni, centrocampista centrale classe 1994, è originario di Parma. Cresciuto nel settore giovanile della società ducale, ha esordito in serie C con la maglia del Gubbio. L’accordo fra le società è stato già raggiunto, nelle prossime ore dovrebbe arrivare l’ufficialità.
La Maceratese ha intenzione di rinforzare anche il pacchetto arretrato con l’innesto dell’ex Rocco Sabato; c’è già un’intesa fra le parti.
Ci siamo: la Cucine Lube Civitanova si tuffa nella Final Four di Del Monte Coppa Italia, secondo appuntamento stagionale con un trofeo dopo la Supercoppa italiana dello scorso settembre chiusa al terzo posto. Alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bologna) gli uomini di Blengini sfidano sabato pomeriggio (ore 15.30, diretta Rai Sport 1) la LPR Piacenza dell'ex coach Giuliani nella semifinale: chi vince accede alla finalissima (in programma domenica alle 17.30) incontrando la vincente dell'altra semifinale tra Diatec Trentino e Azimut Modena. Stankovic e compagni hanno raggiunto nella mattina di oggi Bologna, e nel pomeriggio testeranno il campo della Unipol Arena per l'allenamento tecnico prima dell'atteso match di domani. Un appuntamento a cui non mancheranno i tifosi biancorossi: in circa 300 sono attesi domani sugli spalti del grande impianto bolognese che si preannuncia tutto esaurito, e ancora di più saranno domenica in caso di qualificazione alla finalissima.
Già affrontata e battuta due volte in questa stagione, il Piacenza di Giuliani si affida alla temibile diagonale palleggiatore-opposto formata dai due cubani Hierrezuelo-Hernandez, a schiacciare il cubano Marshall in coppia con il francese Clevenot (in alternativa l'altro ex Parodi e Zlatanov). Il reparto centrali è in mano agli italiani Alletti e Tencati, insieme bulgaro Yosifov (da valutare il suo utilizzo in base al conto stranieri in campo). Nel ruolo di libero la coppia Manià-Papi.
“E’ una settimana molto importante - dice Blengini - che aspettiamo da parecchio tempo ma che abbiamo iniziato a preparare solo dopo che è caduto l’ultimo pallone della gara di campionato contro Vibo. Trovare Piacenza in semifinale non sorprende più di tanto, anche se chiaramente aver eliminato Perugia è stata un’impresa importante, perché quella emiliana è una squadra bene allestita con tanta qualità ed alternativa, sa giocare bene a pallavolo. Dunque ci concentriamo su questo impegno, come sempre preparando e pensando ad una partita alla volta”.
“Arriva uno degli appuntamenti più importanti della stagione - spiega Stankovic - e vogliamo farci trovare pronti. Nelle ultime tre stagioni siamo usciti in semifinale, stavolta vogliamo arrivare fino in fondo per cercare di conquistare la coccarda tricolore. Ovviamente la strada sarà complicata, a partire dal primo appuntamento di sabato contro Piacenza, una squadra ricca di campioni e che può dare fastidio a tutti specialmente in una gara secca, come abbiamo visto nei quarti di finale. Andiamo a Bologna carichi e convinti dei nostri mezzi, cercando di dare il nostro massimo in campo dal primo all’ultimo punto”.
E' la quindicesima volta che la Cucine Lube approda all'atto conclusivo della Coppa Italia, la settima consecutiva, tra Final Four, Six o Eight. Quattro finora le coccarde tricolori conquistate, l'ultima nel 2009. La finalissima manca dal 2013 dopo tre eliminazioni consecutive in semifinale (tutte al tie break).
Match numero 44 tra Lube e Piacenza, cucinieri in vantaggio con 25 vittorie contro le 18 della LPR. In campionato doppio successo Lube all'andata (3-0) e al ritorno (3-1). Unico precedente in Coppa Italia nella stagione 2008-2009: vittoria Lube per 3-1 in semifinale a Forlì, trofeo poi conquistato dai biancorossi.
Lo schiacciatore tedesco Denys Kaliberda ha giocato a Piacenza nella stagione 2013-2014 vincendo tra l'altro proprio la Coppa Italia, mentre il regista Antonio Corvetta ha vestito la maglia emiliana nel 2012-2013. Con la LPR ci sono coach Alberto Giuliani, allenatore della Cucine Lube per 4 stagioni dal 2011 al 2015, e il martello Simone Parodi, dal 2011 alla scorsa stagione in maglia Lube.
Giocatori a caccia di record: in Campionato e Coppa Italia: Enrico Cester – 14 attacchi vincenti ai 1000 (Cucine Lube Civitanova); Simone Parodi – 11 attacchi vincenti ai 2000, Viktor Yosifov – 2 battute vincenti alle 100 (LPR Piacenza).
Diretta tv su Rai Sport 1 con la telecronaca a cura di Maurizio Colantoni e Andrea Lucchetta. Diretta Radio Arancia Network con la radiocronaca di Andrea Pergolini. Aggiornamenti live anche sul profilo Twitter @VolleyLube.
Medea Montalbano che ritorna in campo domani, sabato 28 gennaio, per la prima di ritorno. La capolista di Adrian Pablo Pasquali, dopo il giro di boa, si appresta a fare visita a Foligno alle ore 18 alla Integra Conad Tantucci.
Fanalino di coda del campionato, gli umbri avevano perso nettamente a Macerata per 3-0, pagando dazio alla differenza di qualità ed esperienza rispetto ai maceratesi, che però sono ben consapevoli di non dover prendere sotto gamba l’impegno. Però c’è la consapevolezza di una squadra in forma, così come dimostrato a Falconara nel derby vinto per 3-0 con una delle migliori prestazioni corali dall’inizio del campionato.
La gara sarà trasmessa in diretta audio da Radio Studio 7, ascoltabile sia sul sito www.radiostudio7.net che sul canale 611 del digitale terrestre delle Marche.