Due raggi di sole in Salento capaci di illuminare la classifica biancazzurra. Nella seconda giornata di ritorno della Serie A2 UnipolSai la GoldenPlast Potenza Picena supera l’Aurispa Alessano al tie break e torna nelle Marche con 2 punti fondamentali. Il risultato finale è quello dell’andata, ma non il canovaccio del match che vede Visentin e compagni giocare dall’inizio alla fine con grande personalità in un campo difficilissimo animato da un pubblico caldo e chiassoso a ogni giocata. Per due volte in vantaggio, il Volley Potentino viene sistematicamente rimontato, complici i troppo errori al servizio (19 nel match) e perde per una giocata il quarto set. Nel momento più difficile, con gli ospiti sotto 10-8 al tie-break, il tecnico Adriano Di Pinto sigla la “schiacciata” più letale della gara chiamando un time out per rompere il gioco e sottoponendo i suoi uomini a una lavata di capo tale da coprire per quasi un minuto persino il tifo degli ultrà locali. Al rientro in campo i giovani talenti biancazzurri si ricordano di avere tanti colpi vincenti e chiudono la contesa con un rush finale che finora era mancato troppe volte durante la stagione. I 31 punti del best scorer Argenta confermano le qualità della bocca da fuoco biancazzurra, così come la crescita di Bellini (19 punti e molti decisivi) fornisce un segnale del buon lavoro svolto in questi mesi. Alla fine dei giochi la scelta dello staff di rischiare Zonca dopo pochi scambi del match si rivela azzeccata. In un colpo solo Potenza Picena supera in classifica Lagonegro e Alessano, ma il ritardo dal quinto posto resta di quattro lunghezze.Domenica 18 dicembre alle 18.00 in campo all’Eurosuole Forum con Aversa per la terza giornata di ritorno.(LA GARA)La GoldenPlast Potenza Picena si presenta con Visentin al palleggio per Argenta opposto, Biglino e Codarin al centro, Bellini e Lazzaretto in banda. I padroni di casa giocano con Lemanski Salim in cabina di regia a servire palloni per il terminale offensivo Argilagos Sogo, Piscopo e Muccio centrali, Borgogno e Cernic laterali, Bisanti libero.1° set: In avvio Potenza Picena si mette in mostra trovando il +2, ma subito dopo Alessano piazza 5 punti di fila (5-2). Zonca sostituisce Lazzaretto, in affanno nelle fasi di ricezione. L’Aurispa allunga dopo l’infrazione degli ospiti (11-6). Il Volley Potentino si rifà sotto con un gioco più costante e, sul 14-12, è premiato dal Video Check System che inverte la decisione dell’arbitro riducendo lo svantaggio a una sola lunghezza. Poi i potentini ribaltano il punteggio con la serie al servizio di Argenta (15-16). I marchigiani giocano con grinta rinnovata (18-21), ma Di Pinto chiama un time out importante sull’ace di Cernic (19-21). La battuta di Muccio sul nastro e il mani out vincente di Argenta mettono nei guai i salentini (20-24). L’infrazione di Cernic condanna i suoi a cedere il primo set (20-25). Ospiti più precisi in ricezione, al servizio e in attacco. Grande inizio di Argenta (7 punti).2° set: Nel secondo set Piscopo lascia il posto a Torsello. Avvio equilibrato con i biancazzurri che lottano e trovano il break con la combinazione tra Visentin e Codarin (6-8). Alessano impatta con Borgogno (9-9). Potenza Picena continua a giocare con il piglio giusto e torna avanti di due punti sul tentativo fallito di mani out da parte di Cernic (12-14). Sulla presunta doppia di Visentin, seguita dall’ace di Torsello i biancazzurri finiscono sotto (15-14). Si procede punto a punto (17-17): Le due squadre aggrediscono ogni pallone come di fronte al punto decisivo. Sulla free ball insidiosa di Visentin Potenza Picena conduce di due punti (19-21). Nel momento più favorevole dei marchigiani i salentini salgono in cattedra al servizio con Borgogno e realizzano 6 punti in successione con chiusura di Cernic (25-21). Potentini più precisi in attacco, ma in affanno in ricezione sotto i colpi di Borgogno, che vince il set da solo (8 punti).3° set: Braccio di ferro in apertura di parziale (7-7). Un’infrazione in palleggio dei biancazzurri e una prodezza di Cernic rompono gli equilibri (13-10). Bella reazione di Visentin e compagni grazie anche alle batture di Argenta (13-13). Sul 16-15 il Video Check System inverte il punto del momentaneo pareggio della GoldenPlast (17-15). Cernic tiene avanti i suoi fino all’errore che rimette in corsa i marchigiani (19-19). Bellini trova i punti pesanti del doppio vantaggio (19-21). Codarin e Muccio steccano al servizio (20-22) e così fa anche Argilagos, che trova il campo, ma commette un fallo di piede (20-23). Alessano accorcia, ma il muro biancazzurro rimedia (21-24). Entra Cristofaletti al servizio senza trovare il campo, mentre Biglino schiaccia dentro il pallone decisivo (22-25)4° set: Potenza Picena parte meglio (6-8). Sulla bordata di Bellini il Volley Potentino comanda con 3 punti di vantaggio (9-12). L’attacco out di Cernic favorisce gli ospiti (10-14), ma il pubblico incita i padroni di casa e li spinge a non mollare, tanto che arriva una break di 5 punti chiuso dal mani out di Cernic e dal successivo muro di Torsello. (15-14). Di Pinto getta nella mischia Lazzaretto per Bellini, ma l’infrazione di Visentin, ammonito per proteste, lancia i salentini (16-14), che realizzano il sesto punto di fila. Torna in campo Bellini sul 16-15, ma stecca al servizio (17-15). Poi show biancazzurro con il block di Biglino e il suo successivo ace, seguiti dall’intervento vincente di Visentin e dall’attacco out di Argenta (17-19). Nelle fasi successive arrivano due fiammate dei salentini e un attacco out di Codarin (20-19). Sul 20-20 ammonito Cernic per proteste. L’errore di Zonca al sevizio e l’attacco sul muro di Argenta rovinano i piani di Potenza Picena (23-21), che però si riavvicina in attacco e impatta complice l’attacco fuori banda di Argilagos (23-23). I due muri finali di Alessano portano il match al tie break (25-23). Non bastano le 8 prodezze di Argenta. I pugliesi attaccano meglio e vincono a muro.5° set: Scatto della GoldenPlast (3-5) che poi commette due ingenuità e va sotto dopo l’attacco di Argenta che non trova le mani del muro (6-5). Al cambio di campo i padroni di casa hanno il naso avanti (8-7). I tifosi locali gasano la squadra e i loro beniamini li ripagano col doppio vantaggio (10-8). Argenta e Bellini rimettono in sesto il set dopo un time out fondamentale chiamato da Di Pinto (10-10). Sull’infrazione di Argilagos a rete arriva il sorpasso (11-12). Potenza Picena si procura tre palle match e al secondo tentativo chiude i conti con Bellini (12-15).La grinta e le giocate dello schiacciatore Paolo Zonca, entrato in campo nel corso del primo set a Tricase nonostante non fosse nel pieno delle forze, mostrano come i giovani talenti biancazzurri siano sempre sul pezzo e non si tirino mai indietro. L’obiettivo quinto posto resta complicato, ma, con la vittoria al tie-break in Salento nella seconda giornata di ritorno del campionato cadetto, il futuro biancazzurro appare più roseo. Con un successo casalingo con Aversa domenica 18 dicembre, la GoldenPlast Potenza Picena potrebbe orientare la rincorsa anche verso il sestetto campano, che ora è quarto in classifica a 20 punti, due in più di Santa Croce e sei in più dei 14 incamerati proprio dal Volley Potentino, sesto con una lunghezza di vantaggio su Lagonegro e Alessano.Gli uomini del tecnico Adriano Di Pinto hanno di fronte sette partite, di cui quattro da disputare tra le mura amiche, per cercare l’impresa non facile, ma stimolante, di entrare tra le migliori cinque formazioni del Girone Bianco e accedere al gruppo Play Off evitando così rischi inutili. In caso di mancato approdo nella top five, capitan Marco Visentin e compagni si ritroverebbero invischiati nelle sabbie mobili dei Play Out insieme ad altri nove team. Un cammino impervio, viste le cinque retrocessioni previste in Serie A2 UnipolSai.Schiacciatore Paolo Zonca:«Sono felice di aver dato il mio contributo. Dopo l’infortunio alla caviglia nella partita a Roma con il Club Italia pensavo di aver recuperato per la seconda gara casalinga di fila, ma la febbre e il mal di stomaco mi hanno permesso di fare solo una comparsata, mentre in Puglia ho retto tutto il match. E pensare che non sapevo nemmeno se partire o no alla vigilia dell’incontro. Abbiamo conquistato 2 punti fondamentali in un campo che ho sempre trovato difficile. Il team è entrato con il piglio giusto e io mi sono acclimatato appena il coach mi ha detto di entrare. Avevamo noi il pallino del gioco anche se sul fronte opposto c’era un fuoriclasse della pallavolo come Cernic, che continua a incantare con i suoi colpi di classe. Cosa ci ha detto Di Pinto nell’ultimo time out? Tante cose. In primo luogo che dovevamo tirare fuori di nuovo…la nostra personalità e non dovevamo assolutamente accontentarci di un punto. Ora testa al match interno con Aversa, una squadra molto forte. Sono fiducioso e credo che i normanni non avranno vita facile».
Anche la ruzzola è tornata in “strada” riprendendo l’attività dopo che il sisma aveva imposto un lungo stop. La Polisportiva Serralta, rispettando il calendario, come avviene ormai da anni ha organizzato l’appuntamento di apertura della prova provinciale di qualificazione ai Campionati Italiani, previsti per il mese di luglio 2017 (sede ancora da stabilire). La gara di singolo si è svolta sulle strade del comune di San Severino Marche, precisamente tra le località di Cesolo e di Sant’Elena. Circa 80 sono stati i partecipanti che si sono affrontati per diverse ore sul tracciato perfettamente preparato dai responsabili della società gialloblù.Alla fine della competizione, il risultato di spicco è quello raggiunto dall’atleta di casa Primo Corsi, che grazie alle sue ottime prestazioni è riuscito ad imporsi nella propria categoria, la B, strappando così il pass per partecipare al torneo nazionale. Il portacolori del Serralta avrà così la soddisfazione di ripetere l’esperienza nel torneo tricolore dove arriverà con l’obiettivo di essere protagonista e con la concreta possibilità di puntare ad un risultato di prestigio.La giornata si è conclusa con altri due verdetti che hanno visto la vittoria nella categoria A di Bruno Meo di Castelraimondo e nella categoria C di Marcello Boarelli di Matelica.
Il rammarico è il sentimento ricorrente in casa biancorossa. L’allenatore della Maceratese Federico Giunti è arrabbiato perché il gol del Santarcangelo era da annullare.“Eravamo partiti decisamente bene per una volta in casa – dice Giunti - Abbiamo avuto due o tre palle importanti all’inizio. Purtroppo dopo aver sbloccato il risultato abbiamo preso subito il pareggio del Santarcangelo viziato da un grandissimo fallo di mano. Dispiace che la terna arbitrale non se ne sia accorta, Sirignano ha preso la palla con la mano, è un gol assolutamente irregolare. Noi abbiamo giocato per vincere, loro per pareggiare”.“Non abbiamo gestito bene i minuti successivi al vantaggio, come con il Forlì – continua Giunti - E’ comunque importante muovere la classifica, partite come queste le puoi anche perdere. Prendiamoci il punto e testa subito al Lumezzane. Mercoledì saremo obbligati ad arrivare a questa benedetta vittoria in casa”.L’avvocato Andrea Bargagna punta il dito sulla scarsa presenza di spettatori sugli spalti dell’Helvia Recina.“Non siamo stati fortunati. In casa facciamo fatica, fuori casa riusciamo ad esprimerci meglio, forse sta diventando anche un problema di testa l’Helvia Recina – afferma Bargagna - Sono molto dispiaciuto per la poca affluenza di pubblico che c’è allo stadio, così è difficile fare calcio. E’ difficile per la squadra giocare, è difficile per la società avere la forza morale per fare bene. Ci aspettiamo molto di più da questa città. Vogliamo lo stadio sempre più pieno, la squadra deve sentire più calore da parte dei propri sostenitori. E’ vero che gli orari e le date della Lega Pro non sono delle più felici. Questa squadra ha bisogno dei propri tifosi, non è un problema di incasso, sarebbe bello vedere la curva, la gradinata e la tribuna un po’ più gremita”.Capitan Alberto Quadri, al primo gol in maglia biancorossa parla del gol irregolare del Santarcangelo e manifesta dispiacere per le critiche che gli sono piovute addosso da parte di alcuni tifosi.“Abbiamo subito un gol su un netto fallo di mano nell’unico tiro in porta fatto dal Santarcangelo – ammonisce Quadri - Non è il primo episodio che ci gira a sfavore, chiediamo un po’ più di attenzione, noi ci giochiamo la salvezza, i punti sono fondamentali. L’arbitro a fine partita ci ha detto di essersi accorto dello sbaglio, che era dispiaciuto. Ci vuole un po’ più di attenzione da parte nostra ma anche da parte di chi viene ad arbitrare partite così importanti. Il risultato ci sta stretto, a livello di prestazione la squadra ha fatto bene, meritava di vincere la partita. Dobbiamo riuscire ad essere più concreti. Quando c’è l’occasione di chiudere la partita lo dobbiamo fare. Abbiamo trovato una squadra che ha badato solo ed esclusivamente a difendersi. Abbiamo giocato sempre nella loro metà campo”.Poi Quadri parla del gol: “Sono contento, venivo da un periodo in cui ero un po’ giù. Certe cose non nascondo che mi hanno dato fastidio. I compagni mi hanno sempre sostenuto, lo staff mi ha dimostrato fiducia. Ho sempre cercato di dare tutto, certe cose mi hanno fatto un po’ male, se fossero arrivati i tre punti sarei stato l’uomo più felice del mondo. Dopo il gol sono andato da mio figlio sotto la tribuna, sono stato felice di dedicargli il gol. Anche lui è malato di calcio come me”.
E’ il pubblico dell’Eurosuole Forum la cura migliore della Cucine Lube, che dopo due sconfitte di fila rimediate esternamente tra Modena e l’esordio europeo di Berlino, nella 1ª di ritorno della SuperLega UnipolSai andata in scena dinanzi al pubblico di Civitanova Marche (ancora imbattuta in casa) ritrova la vittoria utile a confermare il primato solitario in classifica sbarazzandosi della GI Group Monza con un secco 3-0 (25-23, 25-14, 25-20).La partitaMaturato con una prestazione votata alla sostanza seppur non priva di sbavature, da parte della squadra biancorossa (ancora imbattuta in casa),che ha comunque rischiato seriamente soltanto nel primo set, complici 9 errori (5 in attacco) e gli altrettanti muri vincenti firmati dalla formazione brianzola. Lube che parte 6-1 ma si fa riacciuffare subito con qualche regalo di troppo ed un ace di Jovovic (9-8), poi riprova di nuovo la fuga affidandosi al servizio del suo uomo più incisivo, Osmany Juantorena (6 punti col 75% in attacco), arrivando prima al 15-11 (contrattacco di Stankovic) e successivamente al 18-14 (ace di Sokolov). Ma quando l’1-0 sembrava ormai cosa fatta (24-21), nonostante la tanta fatica in attacco (38% di efficacia contro il 56% dei marchigiani) la GI Group riesce ad annullare due set point ai padroni di casa, arrendendosi solo dopo l’attacco di Kaliberda (confermato titolare, 6 punti col 62% sulle schiacciate nel parziale), che fissa il 25-23.Trama completamente differente invece, nel secondo, che registra un vero e proprio monologo della Cucine Lube. Gli uomini di Blengini prendono subito il largo grazie alle bordate al servizio di Juantorena, autore degli ace che scrivono rispettivamente il 6-3 in avvio, ed il 19-10 che convince il tecnico ospite Falasca a rovesciare completamente il suo sestetto per provare a raddrizzare la situazione, lasciando in campo il solo centrale Verhees dei giocatori partiti titolari. Finirà 25-14, con capitan Stankovic che sfodera un gran 100% di positività sui primi tempi (60% di squadra con Sokolov al 67%, 4 punti per lui), al cospetto di una Gi Group invece decisamente spuntata (28%).Falasca rimanda in campo il sestetto iniziale nel terzo set, che vede i suoi tornare a giocare punto a punto con Stankovic e compagni, che nel momento decisivo trovano il break vincente con un muro di Cester su Beretta (18-16) seguito da un attacco out di Hirsch e da un contrattacco vincente di Juantorena (22-18). A chiudere definitivamente le ostilità ci pensa Kaliberda (13 punti come Sokolov, 53% in attacco, 60% in ricezione, 3 muri vincenti), murando il connazionale Hirsch per il 25-20.Mvp della sfida il centrale serbo Dragan Stankovic, autore di 12 punti (alla pari di Juantorena), con il 79% di efficacia in attacco e un muro vincente.Il tabellinoCUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 13, Candellaro n.e., Pesaresi (L), Kaliberda 13, Juantorena 12, Casadei n.e., Stankovic 12, Kovar n.e., Christenson 2, Cester 3, Grebennikov, Corvetta n.e., Cebulj n.e.. All. Blengini.GI GROUP MONZA: Fromm 6, Dzavoronok 2, Daldello, Galliani, Rizzo (L), Forni n.e., Jovovic 4, Terpin, Botto 3, Verhees 4, Beretta 9, Hirsch 7, Brunett n.e.i. All. Falasca.ARBITRI: Piana (MO) – Goitre (TO).PARZIALI: 25-23 (29’), 25-14 (23’), 25-20 (25’).NOTE: Spettatori 2340, incasso Euro 21029. Lube bs 15, ace 5, muri 7, ricezione 59% (37% prf), attacco 59%, errori 8. Monza bs 10, ace 3, muri 7, ricezione 52% (22% prf), attacco 37%, errori 9.(Foto Spalvieri/Lubevolley.it)
L’Helvia Recina resta tabù per la Maceratese. I biancorossi devono rimandare ancora una volta l’appuntamento con la vittoria in casa, che manca dall’8 ottobre scorso (1 a 0 con il Mantova, unico successo stagionale interno). La partita con il Santarcangelo termina sul risultato di 1 a 1. La squadra di Giunti si porta in vantaggio alla metà del primo tempo con un calcio di punizione di Quadri, il Santarcangelo pareggia pochi minuti dopo con Cori. Dopo il pareggio odierno i biancorossi restano in quint’ultima posizione di classifica, in zona play out. Un punto più avanti c’è il Teramo, due il Sudtirol.Rispetto alla trasferta di Teramo, che ha visto la Maceratese tornare al successo, rientrano Quadri e Petrilli, reduci da una giornata di squalifica; solo il capitano però fa parte dell’undici titolare. Per il resto la squadra è la stessa del “Gaetano Bonolis”. I biancorossi si schierano con il 4-3-1-2.Il Santarcangelo in trasferta ha racimolato gli stessi punti della squadra allenata da Federico Giunti in casa. Ancora scarsa la presenza degli sportivi sugli spalti dell’Helvia Recina.La Maceratese si rende subito pericolosa, dopo neanche due minuti Turchetti gira di poco alto sulla traversa un assist dalla destra di Malaccari. Al 3’ Turchetta serve per vie centrali Colombi, l’attaccante calcia con il sinistro da ottima posizione, ma Nardi gli chiude lo specchio della porta.Il Santarcangelo si va vivo con un colpo di testa di Adorni, alto, su calcio d’angolo di Dalla Bona. Al 22’ è provvidenziale una chiusura di Perna su Cori lanciato a rete.Il risultato si sblocca al 26’: Ventola guadagna un calcio di punizione dal limite dell’area di rigore, la pennellata di Quadri su calcio da fermo indovina il sette e porta la Maceratese in vantaggio, 1 a 0.La gioia del gol per i padroni di casa dura pochi minuti: al 30’ un calcio d’angolo di Dalla Bona dalla sinistra genera un batti e ribatti nell’area della Maceratese, la difesa dei padroni di casa non riesce a spazzare la sfera, Cori piazza la zampata vincente e fa 1 a 1.In apertura di secondo tempo è ancora la Maceratese a rendersi pericolosa per prima con Turchetta, al 53’ la conclusione di sinistro del numero 10 termina sul fondo. Turchetta al 62’ prova ad innescare Colombi, l’attaccante ciabatta la conclusione con il sinistro.Il Santarcangelo nel secondo tempo rinuncia quasi completamente ad attaccare, ma la Maceratese non trova sbocchi. La partita termina in parità.Mercoledì prossimo la Maceratese scenderà nuovamente in campo all’Helvia Recina nella partita di recupero con il Lumezzane.MACERATESE (4-3-1-2): Forte 6; Marchetti 6 Gattari 6 Perna 6 Ventola 6; Malaccari 6 Quadri 6 De Grazia 5,5; Turchetta 6,5; Colombi 5,5 (21’ st Petrilli ng) Palmieri 5,5 (33’ st Allegretti ng). A disp. Moscatelli, Gremizzi, Broli, Bondioli, Marco Massei, Mestre, Bangoura, Franchini, Ramadani, Cannoni. All. Giunti 6SANTARCANGELO (3-5-2): Nardi 6; Paramatti 6 Adorni 6 Sirignano 6; Posocco 5,5 Carlini 5,5 (32’ st Ungaro ng) Dalla Bona 6 Valentini 5,5 (24’ st Gatto ng) Rossi 5,5; Cesaretti 5,5 (1’ st Merini 5,5) Cori 6,5. A disp. Gallinetta, Battistini, Ronchi, Gulli, Alonsi, Oneto, Mancini. All. Marcolini 6Arbitro: De Angeli di Abbiategrasso 6Guardalinee: Avalos e SantarpiaAmmoniti: Rossi (S), Turchetta (M), Valentini (S), Gatto (S), Posocco (S).Marcatori: pt. 26’ Quadri (M), 30’ Cori (S)Note: spettatori 600 circa. Calci d’angolo 5 a 4 per la Maceratese. Recupero pt. 0’, st. 3’.
L'Infa Feba Civitanova Marche cade a Castellammare di Stabia. Le momò purtroppo non riescono a chiudere il trittico di partite con un 3/3 che avrebbe voluto dire perfezione e 6 punti in cascina. Un match tosto per le ragazze di coach Alberto Matassini che hanno dovuto rincorrere nei primi due quarti per poi giocarsela punto a punto fino alle battute conclusive della gara. Alla fine hanno avuto la meglio le padrone di casa per 59-55, in cui è spiccata l'ex di turno Lucia Di Costanzo autrice di 15 punti, mentre tra le momò il capitano Veronica Perini, top scorer di serata, ha chiuso con 21 punti. Adesso la lunga sosta natalizia, visto che nella prossima giornata la Feba osserva il turno di riposo, e ritorno in campo previsto il 7 Gennaio, in quel di Viterbo, per chiudere il girone d'andata. "Dispiace dover salutare l'anno solare con una sconfitta, - commenta coach Alberto Matassini - sia perchè vincere voleva dire qualificazione alla Coppa Italia, che ora invece puó arrivare solo vincendo a Viterbo indipendentemente dalle altre squadre, sia perchè comunque leva un pò di serenitá al lavoro natalizio, che ora è una sorta di preparazione ad una finale da giocarsi fra quasi un mese: un'eternitá. Detto questo, non cerco nessun tipo di alibi per la mia squadra ma ci siamo trovati di fronte a problemi strutturali nell'impianto, sia a livello di spogliatoio che di campo, che a mio parere non si addicono a questa categoria. Per chi fa trasferte impegnative come questa, sotto diversi punti di vista, trovarsi una situazione del genere vuol dire dover mettere la pallacanestro in secondo piano, pensando a fattori collaterali che invece non dovrebbero condizionare le gare. Premesso ció, abbiamo pagato il grande sforzo di Giovedì, eravamo scariche mentalmente e nel secondo tempo anche fisicamente, la vicinanza delle due partite e le condizioni ambientali hanno provocato un 14/26 ai tiri liberi imperdonabile e senza il quale la partita sarebbe stata chiusa molto prima degli ultimi possessi, in cui invece Stabia ha dimostrato di averne di più, di essere più concentrata e si è portata a casa meritatamente la vittoria e alle loro giocatrici vanno i miei complimenti. Detto tutto ció, non eravamo fenomeni dopo Ferrara e non siamo da buttare dopo Stabia, siamo una squadra come tante altre in questo girone e ogni partita dobbiamo giocare alla morte per vincere ed è da qui che ripartiremo per Viterbo, oltre che dalla correzione degli errori. Bisogna mantenere questa rabbia fino al 7 Gennaio - conclude l'allenatore biancoblu - e conquistare ció che le ragazze hanno dimostrato di meritare, con umiltá e sacrificio". BASKET FEMMINILE STABIA – INFA FEBA CIVITANOVA MARCHE 59 – 55 (19-17, 32-28, 39-40) BASKET FEMMINILE STABIA: Ortolani M. 5, Innocenti S. 6, De Rosa R. ne, Panniello M., Potolicchio R. 7, Gallo M. 4, Di Costanzo L. 15, Tagliafierro R. 2, De Rosa F. ne, Scala C. ne, O’Dwyer F. 20 All. Massaro INFA FEBA CIVITANOVA MARCHE: Orsili A., Zaccari L. ne, Perini V. 21, Bocola G. 6, Trobbiani J., Ceccarelli S. 11, Ostojic K. 8, Scibelli C. 2, Mataloni M. 7, Marinelli E., Stronati F. ne All. Matassini Arbitri: Pierluigi Marzo di Lecce e Denny Lillo di Brindisi Note: Basket Femminile Stabia tiri da due 13/35 (37,1%), Infa Feba Civitanova Marche tiri da due 16/34 (47,1%) Basket Femminile Stabia tiri da tre 4/14 (28,6%), Infa Feba Civitanova Marche tiri da tre 3/12 (25%) Basket Femminile Stabia tiri liberi 21/26 (80,8%), Infa Feba Civitanova Marche tiri liberi 14/26 (53,9%)
La Sangiustese si aggiudica il derby battendo il Tolentino per 4 reti ad 1 al termine di una partita che ha visto le due squadre affrontarsi a viso aperto dal primo all’ultimo minuto. Passa per prima in vantaggio la squadra cremisi con Mongiello, subito raggiunta però da un gol di Biondi. Nella prima mezz’ora della ripresa gioca meglio il Tolentino che sfiora il vantaggio con Adami in almeno due occasioni. La partita si sblocca al 75’ autore del gol per i locali Minella, ex Montegiorgio. Nel finale con il Tolentino alla ricerca del pari, prima Tascini e poi ancora Minella chiudono la partita.Al 20’ Tolentino in vantaggio con una gran gol di Mongiello. Incursione di Gobbi sulla fascia cross al centro, il numero undici cremisi impatta di prima intenzione e batte Chiodini. Il vantaggio degli ospiti dura solo quattro minuti. Il pareggio della Sangiustese arriva al 24’ con una magistrale punizione calciata da Biondi sulla quale nulla può Palmieri. Ripresa: Prima parte favorevole al Tolentino che sfiora il vantaggio con Strano ed Adami. Al 79’ Minella porta in vantaggio la sua squadra, Tascini all’92’ chiude la partita ed ancora Minella al 94’ segna la quarta rete. Vittoria meritata per i locali, ma passivo troppo pesante per il Tolentino.IL TABELLINOSANGIUSTESE: Chiodini, Calamita, De Reggi, Biondi, Capparuccia, Natalini, Prohemann, Badiali, Cerbone, Francia, Minella. A disposizione: Forconesi, Falanfga, Iommi, Bruni, Lattanzi, Atragene. Tascini. All. Cudini.TOLENTINO: Palmieri, Gobbi, Ruggeri, Strano, Eramo, Nicolosi, Tizi, Corpetti, Dell’Aquila , Adami, Mongiello. A disposizione. Natali, Palazzetti, Colonnelli, Corpetti. Siena, Romagnoli, Rozzi, Siena Nunzi All. Passarini.RETI: Al 20’ Mongiello, 24’ Biondi, 79’ e 94’ Minella, 92’ Tascini.ARBITRO: Alice Gagliardi di S. Benedetto del Tronto (Daniele Busilacchi di Ancona-Giacomo Ielo di Pesaro)
Medea Montalbano che consolida il suo primato nel girone F della Serie B di volley regolando a domicilio la Ledlink Perugia nello scontro tra le prime della classe. Una gara importante, non solo per il risultato maturato forse con più facilità del previsto, ma anche per un’altra dimostrazione di forza di squadra da parte della Medea, un organico costruito per dare ampie garanzie non solo nel sestetto di partenza ma in tutti i suoi componenti.Nel primo set la differenza di qualità, a favore dei biancoverdi di Macerata, è evidentissima. Il catalizzatore principale è Manuel Bruno, bravo sia ad assistere il sempre positivo Cacchiarelli in difesa, che a mandare a vuoto il muro avversario (concluderà la partita con 15 punti all’attivo e il 71% di efficacia offensiva).Dopo il 17-25 del primo parziale, la Ledlink parte a bomba, con il turno al servizio di Servettini che mette in serio imbarazzo la ricezione marchigiana, scavando un solco che la Medea non riesce mai a colmare appieno. Coach Adrian Pablo Pasquali capisce che c’è da cambiare qualcosa in attacco e dalla panchina pesca bene: entra Enrico Scarpi, dopo un mese e mezzo di infortunio e gli scampoli di partita con Appignano. Il nuovo entrato aiuta la Medea a sovvertire l’inerzia del secondo set ma i padroni di casa riescono a tenersi avanti (anche grazie al secondo turno al servizio di Servettini) fino ad arrivare sul 24-21.Da lì a fine set è il momento chiave del match: Montalbano annulla la prima palla set, i maceratesi ci credono e a Perugia il pallone inizia a scottare. Ne nasce un crescendo della Medea che inanella 5 punti di fila, ribaltando tutto e portando a casa anche il secondo parziale, 24-26.Di fatto il match finisce lì, perché il secondo set perso in quel modo è una mazzata troppo grande per Perugia che non riesce più ad opporsi ad un Montalbano tornato sui livelli del primo set. Grande positività in tutti i fondamentali e da parte di tutti.LEDLINK PERUGIA: Fuganti, Amore, Nulli Pero, Bregliozzi, Merli, Servettini, Staccini, Boriosi (L), Piersanti, Padella, Cricco, Tini. All. De PaolisMEDEA MONTALBANO: Molinari A., Sarnari, Bizzarri, Miscio, Gemmi, Medei, Bruno, Molinari M., Scuffia, Scarpi, Saltarelli, Cacchiarelli (L). All. Pasquali.ARBITRI: Mannarino (Roma)-Pescatore (Roma)PARZIALI: 17-25, 24-26, 16-25.
La Roana Cbf vince il secondo derby nel giro di una settimana e registra l'imbattibilità del Fontescodella per tutto il 2016. La vittoria vale doppio e lancia la squadra verso lo scontro al vertice di sabato prossimo contro la Pieralisi Jesi. Bella la cornice di pubblico, ma soprattutto bella la battaglia a suon di schiacciate in un primo set equilibrato, si gioca punto a punto e nessuna delle due squadre molla la presa. La Sacrata arriva prima a quota 24 ma un errore in battuta della Ricci e un'invasione della Lupidi danno l'opportunità alla Roana Cbf di portare avanti la testa, poi ci pensa la regista Peretti a chiudere il set con un ace che brucia. Nel secondo parziale le locali fanno la voce grossa fin dai primi punti. Paniconi è costretto a chiedere tempo sul 5 a 1 per dare la carica alle sue ragazze, ma Lombardi e compagne sono una macchina da guerra, fanno male dai nove metri e ancor di più nel sistema muro difesa. Si chiude 25 a 13. La Sacrata B-Chem scende il campo nel terzo set con un nuovo piglio. Il derby è una sfida che vale troppo per lasciarlo andare, per la Roana Cbf vale ancora di più, una squadra che vuol dare conferma del suo potenziale e non si impaurisce davanti gli attacchi di Pomili e Prestanti. Punto a punto, con break di due punti che subito vengono recuperati fino al 19 a 22 per le civitanovesi. Grizzo con una parallela superba riporta le maceratesi a fare punto, risponde dal centro Prestanti, poi è solo Helvia con cinque punti consecutivi in cui lo spettacolo e il batticuore non mancano. Terza vittoria in otto giorni, la Roana Cbf dopo i festeggiamenti con i tifosi Ubriachi di Helvia, si prepara ad una settimana di lavoro per affrontare la prossima battaglia. Nel mirino questa volta Jesi, un'altra marchigiana in grande forma. ROANA CBF HR MACERATA - Sacrata B-Chem Civitanova (MC) 3-0 // 26-24 // 25-13 // 25-23 // Roana Cbf Macerata: Grilli, Lombardi, Armellini, Tozzo, Foglia, Recine, Bellucci, Peretti, Grizzo, Giorgi, Pieristè, Micheletti. Allenatori: Giganti, Santoni Scarpata B-Chem Civitanova: Partenio, Andreani, Morgoni, Prestanti, Patrassi, Cardoni, Testella, Pomili, Lupidi, Pierantozzi, Ricci, Fontana. Allenatori: Paniconi, Carancini. Arbitri: Polenta, Brunelli ???????????????????????????????????? ???????????????????????????????????? ???????????????????????????????????? ???????????????????????????????????? ????????????????????????????????????
È stata una partita godibilissima, divertente, piena di emozioni e di gol quella andata in scena al campo sportivo “Ex Enaoli” di Corridonia dove i locali del CSKA hanno avuto la meglio sulla Settempeda(4-2). Non è riuscita a cambiare marcia ed a far finire il periodo negativo la squadra biancorossa che, pur giocando una gara con generosità, voglia, impegno e di buon calcio, continua a non fare punti, tanto che la classifica resta precaria e sicuramente non bella. Rispetto alle ultime due uscite, la formazione di Ruggeri ha dimostrato di saper reagire al momento no portando in campo un piglio e un atteggiamento diverso e più consono alla situazione, ma ciò non è bastato per tornare a casa con un risultato positivo. Episodi contrari, un pizzico di sfortuna, il cinismo degli avversari e le troppe disattenzioni difensive, sono gli elementi che hanno causato la sconfitta. Il CSKA ha fatto la partita che doveva e voleva fare, trovando un alleato prezioso dal fulmineo vantaggio che ha permesso di avere la gara in discesa dal punto di vista tattico(attesa e ripartenza). Nota di merito per i locali è stata quella di aver avuto percentuali presso che perfette tra occasioni costruite e finalizzate e questo ha permesso loro di costruire il 2-0 prima e di allungare poi respingendo i tentativi ospiti di riaprire il match. Vittoria dell’undici di Corridonia che vale parecchio sia come spinta motivazionale per la serie positiva che va avanti sia per la posizione in classifica sempre più verso la zona che conta.LA CRONACA – Al secondo impegno nell’arco di quattro giorni, trasferta numero due delle tre di fila in calendario, la Settempeda si presenta con una formazione ancora diversa da quella precedente. Oltre a Elisei, Gheroni e Rossi, è assente anche D’Ascanio e così tra i titolari nel 4-4-2 entrano Fattori, come centravanti, e Rocci, come terzino sinistro; vengono confermati, invece, Meschini come laterale di difesa, Bonifazi in mezzo al campo e Giorgi sulla destra del centrocampo. Padroni di casa con il 4-3-3. L’avvio di partita non potrebbe essere peggiore per i settempedani, dato che si ritrovano sotto dopo pochi secondi. Ne passano per la precisione 27 quando Mariucci sfonda a destra. Il numero 10 locale non trova opposizione e va al cross. Pallone teso che incoccia sul corpo di Mulinari e quindi schizza in porta. 1-0 e duro colpo per la Settempeda che si aspettava ben altro inizio. Il CSKA continua ad essere insidioso e lo dimostra sui calci piazzati. Al 7’ appena fuori area è Carletta a battere rasoterra con Sorichetti pronto alla presa a terra. Stesso copione poco dopo su tiro defilato di Mariucci che vede il portiere biancorosso parare con sicurezza. L’altro colpo da ko per gli ospiti giunge al 18’. Rimessa laterale da destra che, viste le ridotte dimensioni del terreno di gioco, rappresenta una sorta di corner con le mani. Amaolo svetta in area e prolunga di testa la traiettoria della palla che cade verso il secondo palo dove Bianchi, in anticipo su tutti, esegue una battuta al volo che trafigge Sorichetti. Difesa ospite statica e sorpresa e il 2-0 è cosa fatta. La Settempeda ha il merito di reagire al meglio e prontamente. Al 23’ una punizione da sinistra viene calciata da Broglia con traiettoria tesa. Pettinari, coperto dai tanti giocatori che stazionano davanti a lui e probabilmente infastidito dal sole “contro”, non riesce a bloccare. La smanacciata in tuffo viene ripresa da Mulinari che da pochi passi spinge dentro. 2-1. Gara riaperta e biancorossi ora più decisi e convinti, anche se il CSKA quando conclude è sempre molto pericoloso. Testimonianza ne è il palo colpito al minuto 26. Punizione dalla distanza con Amaolo che spedisce il destro sul montante alla sinistra di Sorichetti. L’azione continua dall’altra parte del campo con Meschini che tocca dentro per Gianfelici. Il giovane esterno tenta il sinistro in corsa, ma il tiro è debole e Pettinari ribatte. Al 32’ la Settempeda rischia. Una indecisione in disimpegno fa partire il contropiede di Amaolo. Sorichetti esce fuori area e rinvia di piede. Il pallone giunge in zona Bianchi che prova il “golazo” con un destro di prima intenzione verso la porta vuota. Parabola di poco alta. Al 37’ un bello scambio di prima tra Giorgi e Fattori porta quest’ultimo alla conclusione. Pallone che sfiora la traversa. Al 40’ ecco arrivare il secondo legno di giornata per i locali. Bianchi tira da sinistra. Il diagonale si abbassa fino ad incocciare sul palo più lontano con Sorichetti fuori causa. Prima dell’intervallo il CSKA allunga di nuovo portandosi sul 3-1 e lo fa nel momento più convincente dei rivali. Punizione che spiove in area dove Amaolo spizza di testa trovando alle sue spalle il terzino Battista spintosi in avanti. Il numero 2 fa rimbalzare la sfera e poi la mette in diagonale a fil di palo. Altra dura botta per le speranze della Settempeda che si trova costretta a ricominciare da capo e giocare una ripresa con il doppio svantaggio. E le difficoltà non sono affatto finite….. Dopo soli tre minuti del secondo tempo, infatti, gli ospiti restano in dieci. Sugli sviluppi di un corner a favore la palla arriva a Bonifazi, ultimo uomo, che la ferma e cerca di smistarla. Il centrocampista, però, sbaglia e si fa soffiare la sfera da Mariucci che parte in velocità. La situazione di superiorità numerica in favore dei locali(3 contro 1) viene arginata dallo stesso Bonifazi che sulla trequarti entra in scivolata per fermare l’avversario lanciato. Palla e gambe colpite e intervento arbitrale. Punizione e espulsione per il giocatore settempedano. Strada sempre più in salita per i ragazzi di Ruggeri che sembrano chiamati ad un’impresa a dir poco ardua. Al 15’ Mariucci va in contrasto con Mulinari. Lo vince e si presenta da solo davanti a Sorichetti. Errore clamoroso con sinistro largo. Al 22’ si riaccendono le speranze della Settempeda. Pallone in area su rimessa laterale dalla destra. Mulinari stoppa a seguire con il petto e poi da posizione quasi impossibile(fondo campo) gira in porta un diagonale che dopo aver toccato il palo interno carambola in rete. 3-2. Ancora una volta, quindi, gli ospiti rialzano la testa quando pareva tutto perso e ore il finale di gara è senz’altro da seguire. Per molti minuti si lotta e l’agonismo emerge sul resto. La Settempeda manovra e ci prova, ma grosse palle gol non ne produce. Con il passare del tempo, però, le energie vengono meno, cosa inevitabile visti gli sforzi profusi per accorciare le distanze e così il CSKA ne approfitta. Al 41’ Amaolo viene pescato in area. Il centravanti, spalle alla porta, trova il modo di appoggiare all’indietro per l’accorrente Centioni che scarica un potente destro che si insacca sotto la traversa. 4-2 e fine dei giochi. C’è tempo per registrare un bel tiro(calcio piazzato) di Fattori che centra il palo e l’espulsione per proteste di Centioni (terzo minuto dei cinque di recupero), prima che arrivi il triplice fischio finale che manda tutti a casa.MARCATORI: pt 1’ Mulinari aut., pt 18’ Bianchi, pt 23’ Mulinari, pt 43’ Battista, st 22’ Mulinari, st 41’ CentioniCSKA CORRIDONIA: Pettinari, Battista, Bellesi, Ciccioli, Valenti(5’st Tombesi), Rocco, Carletta, Damiani, Amaolo, Mariucci(23’st Centioni), Bianchi(37’st Tantalocco). A disp. Del Bianco, Luciani, Barbabella, Cesca. All. StoraniSETTEMPEDA: Sorichetti, Meschini, Rocci(8’pt Cruciani), Montironi, Latini, Mulinari, Giorgi, Bonifazi, Fattori, Broglia(44’st Vignati), Gianfelici(9’st Selita). A disp. Palazzetti, Rapaccioni, Cambertoni, Dialuce. All. RuggeriARBITRO: Speranza di FermoNote: spettatori 50 circa. Espulsi: 3’st Bonifazi per gioco violento, 48’st Centioni per proteste. Ammoniti: Tombesi, Mariucci, Ciccioli, Broglia, Latini. Angoli: 2-4. Recupero: pt 1’, st 5’
Stasera la formazione di Mister Rosichini ha affrontato La NEF Osimo, squadra allenata da Roberto Masciarelli che al Fontescodella è molto conosciuto visto che ha giocato e allenato la Lube. Rosichini deve fare a meno di due pedine importanti, Cantagalli e Di Silvestre che sono out per infortunio. Al loro posto stasera il mister schiera in banda Calistri e come opposto Furiassi. Partita molto equilibrata giocata punto a punto. La Paoloni sembra gestire bene il punteggio nel primo parziale anche grazie ad un Recine stasera in gran forma. Tutto bene per i locali fino al 19-19 dove inspiegabilmente cominciano a fare troppi errori e i ragazzi di mister Masciarelli ne approfittano e chiudono a loro favore il parziale per 24-26. Rosichini al cambio campo è una furia con i suoi perché non accetta un calo nel finale del set. Questa ramanzina sembra aver avuto i suoi effetti e benefici perché la Paoloni entrata in campo sembra trasformata; Recine, Calistri e Furiassi salgono in cattedra e sembrano incontenibili. La Paoloni riesce a pareggiare i conti vincendo il secondo parziale 25-18 e 1-1. Terzo set quasi fotocopia del secondo vinto dai locali per 25-19; da segnalare l'ottima prestazione in questo set del giovanissimo libero Storani. Quarto parziale al cardiopalma perché i ragazzi di mister Masciarelli vogliono ancora dire la loro in questo match e partono subito con il piede sull'acceleratore e al primo break tecnico subito 03-08. Da qui in poi la partita si anima con belle giocate che hanno esaltato il discreto pubblico presente stasera al Fontescodella. Ritorna l'equilibrio tra le due formazioni che poi vanno avanti punto a punto. Alla fine Recine e compagni riescono a portare a casa set è partita 25-23. Tre punti importantissimi per una Paoloni incerottata. Comunque sia un plauso a chi stasera ha sostituito gli assenti giocando questo match con un'ottima prestazione.Serie B Maschile Girone F PAOLONI - LA NEF OSIMO AN RIS: 3-1 (24-26 25-18 25-19 25-23)PAOLONI : Recine, Santambrogio, Calistri, Furiassi, Bussolari, Larizza J, Bernacchini, Larizza T, Trillini, Storani (L). All. Rosichini - V.All. PaparoniLA NEF OSIMO AN: Ballerini, Pesaresi, Pirani, Durazzi, Guazzaroni, Romani, Boncompagni, Gagliardi, Molari, Palmieri, Caporaletti, Pace (L). All. Masciarelli V.All. LuccoliARBITRI: SANTUCCI CHIARA (PG) - MARANI AZZURRA (PG)
“Dobbiamo cambiare il ruolino di marcia fra le mura amiche. Ci aspettano due partite consecutive in casa, bisogna essere positivi, anche perché i tifosi della curva ci hanno sempre appoggiato”. Alla vigilia della partita con il Santarcangelo, in programma domani all’Helvia Recina (fischio di inizio alle ore 16,30) l’allenatore della Maceratese, Federico Giunti, prova a caricare la sua squadra. “Spero di proseguire sulla falsa riga di Teramo – ha spiegato Giunti - Mi auguro di vedere una Maceratese aggressiva, che fa giocare male l’avversario e poi si ripropone con continuità in avanti”. “Abbiamo necessità di vincere in casa – insiste Giunti - I punti in partite come questa pesano tanto, perché il Santarcangelo lotta come noi per raggiungere la salvezza. Considero questa sfida uno scontro diretto. Loro meritano i venti punti che hanno in classifica. Coprono bene il campo ed hanno un punto di riferimento in avanti che è Cori, è difficile da marcare sui palloni alti, limitarlo nel gioco aereo potrà fare la differenza”.Federico Giunti resta con i piedi per terra, ma un pensierino alla vittoria all’Helvia Recina ovviamente lo fa.Mister, senza penalizzazione il Santarcangelo sarebbe a tiro…“Però la penalizzazione c’è ed i nostri punti sono questi. Parliamo di cose reali”.Rientreranno capitan Quadri e Petrilli, due frecce “acuminate” al tuo arco. “Sì, recuperiamo gli squalificati di Teramo ed abbiamo così due giocatori in più a disposizione che hanno riposato mercoledì su un terreno che lascia scorie. Diversi dei ragazzi hanno lamentato acciacchi dopo l’impegno sul sintetico”.Malaccari e Colombi come stanno?“Sono a disposizione ma, vi svelo un retroscena, a Teramo era in dubbio piuttosto Palmieri che ha sciolto le riserve soltanto all’ultimo minuto. Ed è andata come è andata…”.Le prossime due partite in casa possono creare “patemi”?“Concentriamoci sul Santarcangelo. Certo è che in casa abbiamo finora avuto i maggiori problemi rispetto al nostro ruolino esterno. E dire che abbiamo un gran pubblico che ci ha sempre sostenuto”.Come si può battere il Santarcangelo?“Dovremo giocare molto sulle seconde palle, con la massima attenzione in ogni fase. I nostri avversari sanno far giocare male chi incontrano”.Qualche dubbio dopo la partita di Teramo?“La formazione non ve la do, dico che stiamo giocando bene ma dobbiamo tenere alto il livello di concentrazione. Dovremo essere perfetti da questo punto di vista”.Turchetta arma segreta, dove rende meglio?“Gianluca sta attraversando un buon momento di forma, a seconda delle partite può rimanere a destra o svariare sull’altro fronte. È lui stesso che in partita deve capire qual è la sua posizione migliore. Può farci fare il salto di qualità”.E veniamo al bomber Federico Palmieri, come affronti il Santarcangelo?“Con uno spirito particolare. A Santarcangelo ho esordito fra i professionisti, conservo bei ricordi dell’esperienza dello scorso anno, ma ora sono a Macerata e qui mi trovo altrettanto bene”.Gran bel gol al Bonolis, di chi il merito?“Gran parte di Malaccari e di Turchetta. È stata una grande manovra di squadra. Proprio per questo l’ho dedicato al gruppo. Siamo molto uniti”.Cosa chiedi ai match di domani e di mercoledì?“Risultati positivi per toglierci dalle sabbie mobili della classifica”.Te la senti di fare un pronostico secco per il match di domani?“Non me la sento, ma daremo il massimo. I tifosi possono starne certi”.
Comincia domenica (ore 18, diretta Lega Volley Channel) all'Eurosuole Forum il girone di ritorno di Regular Season per la Cucine Lube Civitanova. Gli uomini di Blengini affrontano di fronte al proprio pubblico la Gi Group Monza, formazione attualmente al settimo posto in classifica, già battuta per 3-0 nella gara di andata lo scorso ottobre. Il punto conquistato domenica scorsa a Modena ha permesso ai cucinieri di restare in vetta alla classifica di SuperLega al giro di boa: dall'altra parte della rete ci sarà una formazione molto motivata come la Gi Group Monza, già capace di mettere in difficoltà altre big del campionato. Obiettivo, dunque, tenere la massima concentrazione per ottenere un risultato positivo da una gara in cui i cucinieri sono chiamati al riscatto dopo il ko di Berlino in Champions League di martedì scorso.Acquisto online, collegandovi al sito www.liveticket.it/lubevolley, oppure recandovi nei punti vendita Liveticket in Italia. Chi acquista il biglietto online, inoltre, potrà stamparlo o visualizzarlo sul proprio smartphone e recarsi direttamente ai varchi di ingresso senza dover passare dal botteghino. Biglietti in vendita anche all'Eurosuole Forum di Civitanova venerdì 15.30-19.30, il sabato (10-13 e 15.30-19.30) e la domenica (10-13 e 15.30-inizio gara). Per informazioni telefonare allo 0733-1999422 negli orari suddetti.La formazione guidata dallo spagnolo Falasca sembra aver ingranato la marcia giusta riuscendo a rientrare tra le prime otto squadre al giro di boa. La regia è affidata al serbo Jovivic, opposto è il tedesco Hirsch, terminale offensivo importante insieme allo schiacciatore connazionale Fromm. L'altra banda è Botto, al centro ecco la coppia Verhees-Beretta, Rizzo è il libero.La prima giornata di ritorno sarà diretta da Rossella Piana di Modena e Mauro Goitre di Torino. In Regular Season: Jiri Kovar – 15 punti ai 1000 (Cucine Lube Civitanova); Iacopo Botto – 10 punti ai 2000 (Gi Group Monza). In Campionato e Coppa Italia: Osmany Juantorena – 5 punti ai 2500, Denys Kaliberda – 21 punti ai 1000, Dragan Stankovic – 1 muro vincente ai 400 (Cucine Lube Civitanova); Christian Fromm – 1 battuta vincente alle 100 (Gi Group Monza).
Una splendida giornata di sole per la 12^ Staffetta 100 x 400 ha contribuito al successo di questa particolare manifestazione dove i valori dello sport, lo spirito di squadra, di appartenenza, il piacere di esserci per passare il bastoncino al compagno, sono stati sempre presenti. Nella fascia orario centrale la tribuna si è riempita e ogni concorrente, in particolare i più piccoli, ha avuto applausi di incoraggiamento e di apprezzamento.Sono stati 118 alla fine gli staffettisti e la frazione più veloce è stata anche quest’anno dell’azzurro Nicola Cesca che si è migliorato con il tempo di 52”9. Fra le ragazze il miglior crono è stato di Valentina Gallucci, specialista dei 400 piani, che ha corso la distanza in 1’02”4.Alle 9.15 lo starter Mario Mozzoni ha dato il via alla giovanissima Ludovica Lombi del Centro di avviamento allo sport di via Panfilo.In grande forma il Sindaco Romano Carancini, sempre presente a questo appuntamento dell’8 dicembre, che ha portato il saluto del Comune e che ha corso, con il pettorale n. 26, la sua frazione in 1’43”4, pochi decimi in più dello scorso anno (1’42”8).Ma i 100 numeri non sono state sufficienti per soddisfare tutte le richieste così che l’ultimo concorrente Maurizio Iesari, vice Presidente della società, che ha preso il testimone da Fabio Romagnoli, neo Consigliere Regionale della FIDAL, è partito con il pettorale n. 118. I loro tempi nell’ordine: 1’17”0 e 1’14”4.Il tempo totale della staffetta, al passaggio del centesimo concorrente, è stato di 2 ore 39’06”2, un tempo più alto dello scorso anno, ma questo perché i più veloci sono partiti nell’ultimo tratto di staffetta, dopo la centesima frazione, per lasciare spazio ai più giovani del Centro Olimpia. Per la statistica, durante la frazione n. 106 di Giulia Antonelli (1’’02”8), è stato rilevato il passaggio sulla distanza di maratona, 42 km 195 m., con il tempo di 2 ore 47”54 , che sarà il tempo da battere il prossimo anno.Prima volta per Ilaria Sabbatini, la forte mezzofondista pesarese 6^ ai Campionati Italiani assoluti, che ha corso i 1’09”6.Battesimo di fuoco per il nuovo gruppo del Nordic Walking dell’Atletica AVIS Macerata che ha voluto onorare la manifestazione, presente senza bastoncini ma con lo spirito giusto, insieme agli istruttori Simonetta Barucca e Marco Capponi.L’evento è stato anche l’occasione per la società bianco-rossa per presentare ad atleti, famiglie e autorità i programmi del 2017, perché la nuova stagione agonistica è alle porte e prenderà il via già a gennaio con le prime gare indoor e le corse campestri, con importantissimi appuntamenti in calendario.Tornando alla staffetta, è stata una bella giornata di sport che ha creato grande entusiasmo; una festa dove tutti sono stati protagonisti.Presente come sempre alla manifestazione avisina anche l’Assessore allo Sport Alferio Canesin, un gesto di vicinanza da parte di un uomo delle istituzioni ma soprattutto di uno sportivo.
Altro scontro al vertice per la Medea Montalbano, chiamata a difendere il suo primato in solitaria nel girone F della Serie B di volley. Sabato 10 dicembre alle ore 17.30 la formazione allenata da coach Adrian Pablo Pasquali è chiamata scendere in campo a Perugia contro la Ledlink.Alla nona giornata si affrontano le due forze principi del campionato, al contempo due formazioni partite senza troppi proclami e che adesso si trovano a giocare questo scontro al vertice con un po’ di sorpresa. La Ledlink però ha anche giocato una partita in più rispetto ai maceratesi, visto che deve ancora osservare il turno di riposo. Dopo la vittoria nel derby contro la Paoloni Appignano sarà un’altra sfida importante per capitan Medei e compagni, un gruppo coeso che finora è riuscito ad esprimere il meglio di sé nelle sfide più delicate.L’auspicio ovviamente è che i biancoverdi di Montalbano possano confermare questa caratteristica anche a Perugia.
L'Infa Feba Civitanova Marche sfodera una prestazione super e liquida la pratica B. Ethic Ferrara con un netto 68-40. Una vittoria importantissima per la classifica da parte delle momò che conquistano 4 punti sui 4 disponibili, in attesa di concludere il trittico finale di partite prima della sosta natalizia.Le ragazze di coach Alberto Matassini hanno disputato la partita perfetta. Precise in attacco con percentuali altissime al tiro, 61%, grintose in mezzo al campo, determinate e concentrate per tutti i 40' di gioco contro una formazione importante. Le biancorosse non sono riuscite a limitare le biancoblu ed hanno pagato anche la serata no di alcune giocatrici. Adesso testa subito alla prossima sfida, perchè sabato si torna in campo a Castellamare di Stabia per completare questo "tour de force".La Feba si presenta senza Carolina Scibelli, out per infortunio, e con la giovanissima Giorgia Bocola, classe 2000, in quintetto base. Partono subito bene le padrone di casa con Ceccarelli che piazza cinque punti nel giro di due minuti. Ferrara subisce il colpo e non riesce a trovare le contromisure cosi le momo' possono allungare fino ad arrivare al +9 con la tripla di Ceccarelli, 15-4 a 4' dal termine. La compagine di coach Chimenti e' in rottura prolungata in fase offensiva mente le ragazze di coach Alberto Matassini, in un crescendo rossiniano, chiudono sul 22-8 con una Ceccarelli sugli scudi e una Bocola che gioca come una veterana. Nel secondo quarto le biancoblu continuano a spingere sull'acceleratore, arrivando fino al 37-15 di meta' frazione con la tripla di Perini. Le ospiti in attacco fanno dannatamente fatica e non riescono a contenere gli attacchi chirurgici delle padrone di casa, con Trobbiani e Ostojic che fissano il punteggio sul 44-22. Nella terza frazione le momo' continuano a sfoderare una brillante prestazione e piazzano un break mortifero di 12-2, firmato Ostojic e Mataloni, che annichilisce le avversarie. La B. Ethic Ferrara vede poco il canestro e le biancoblu chiudono il quarto sul 59-26, con il canestro a fil di sirena di Marinelli. Nell'ultimo periodo la Feba controlla agevolmente la situazione e porta a casa il risultato con l'ultimo canestro di Stronati che fissa il punteggio sul 68-40 finale.INFA FEBA CIVITANOVA MARCHE - B. ETHIC FERRARA 68-40 (24-10; 44-22; 59-26) FEBA CIVITANOVA MARCHE: Orsili, Zaccari, Perini 14, Bocola 9, Trobbiani 4, Ceccarelli 16, Ostojic 12, Scibelli ne, Mataloni 9, Marinelli 2, Stronati 2 All. MatassiniBONFIGLIOLI FERRARA: Hanson 4, Cecconi, Bona 4, Cupido 9, Diene 4, Miccio 5, Santarelli 5, Missanelli, Viviani ne, Ramò 2, Zussino 1, Furlani 6 All. ChimentiNote: Tiri da 2 Feba Civitanova Marche (20/33 61%), Bonfiglioli Ferrara (13/34 38%). Tiri da 3 Feba Civitanova Marche (7/11 64%), Bonfiglioli Ferrara (1/16 6%), Tiri liberi Feba Civitanova Marche (7/14 50%), Bonfiglioli Ferrara (14/50 28%)L'Infa Feba Civitanova Marche ora pensa a Castellamare di Stabia per concludere il trittico. Le ragazze di coach Alberto Matassini si apprestano a chiudere il "tour de force" che nell'ultima settimana le ha portate a disputare due partite nel giro di quattro giorni. Primo impegno in quel di Palermo, poi la sfida interna contro la B. Ethic Ferrara. Sono arrivate due vittorie consecutive che hanno cancellato i due stop precedenti contro la Matteiplast Bologna e la Delser Udine. Sabato si va a Castellamare di Stabia per terminare il trittico di gare ravvicinato e potersi godere con tranquillità la sosta natalizia. Coach Alberto Matassini aveva chiesto 6 punti in tre gare prima della pausa, i primi due step sono stati completati e adesso manca l'ultimo passo per arrivare al traguardo. Nel match di giovedì contro la B. Ethic Ferrara le momò sono state grandiose sfoderando una prestazione brillante e nonostante alcune difficoltà, legate a qualche giocatrice non al top, l'allenatore biancoblu può ritenersi più che soddisfatto dalle risposte avute da tutte le sue cestiste.Il tempo è molto poco per riuscire a recuperare le energie fisiche e mentali ma le biancoblu hanno dimostrato di essere una squadra di grande carattere anche se si troveranno di fronte un avversario complicato ovvero il Basket Femminile Stabia. Nuovo il tecnico in panchina con l'arrivo in estate di Massimo Massaro, allenatore esperto con un passato nel femminile alla Phard Napoli in A1 e alla Gymnasium Napoli in A2. Top scorer di squadra è la confermata play-guardia, classe '92, Raffaella Potolicchio in passato in A2 anche con Salerno e Battipaglia. Volto nuovo, e con medie interessanti, è la statunitense ma di passaporto irlandese Fiona O'Dwyer ala con ottime dote fisiche e tecniche alla sua prima esperienza italiana. Nell'ultima stagione ha militato nel campionato di A1 inglese chiudendo la stagione con 13.5 punti, 9.6 rimbalzi e 2 assist di media a partita. In quintetto ci sono anche la giovanissima marchigiana Maria Chiara Ortolani e Maria Gallo, guardia classe '92 con molte esperienze in A3 e A2. Sotto le plance agiscono il pivot Maria Minervino, classe '86 con una decennale esperienza tra A2 e A1, e la nuova arrivata, ed ex di turno, Lucia Di Costanzo nella scorsa stagione con la casacca Feba. Una compagine con un bel mix d'esperienza e di gioventù che può contare anche su un tifo molto "caloroso" che darà un'ulteriore spinta alle padrone di casa. Tuttavia le momò sono pronte per questa partita e come sempre il cuorefeba batterà più forte che mai. Palla a due sabato 10 Dicembre alle ore 19.00 alla Tendostruttura Liceo Severi di Castellamare di Stabia. Dirigono l'incontro Pierluigi Marzo di Lecce e Denny Lillo di Brindisi. Forza Feba!
La partita più corta è anche la più amara per i biancazzurri che finiscono nelle fauci dei “Lupi” per mano di Dennis e Guimares, ma anche per la malizia degli ospiti nei momenti decisivi. Nella prima giornata di ritorno della Serie A2 UnipolSai la GoldenPlast Potenza Picena cede con il massimo scarto tra le mura amiche contro la Kemas Lamipel Santa Croce, squadra esperta e scorbutica. Uno stop che allontana il sodalizio marchigiano dal quinto posto nel Girone Bianco, ora distante 4 punti. Per la prima volta nel torneo capitan Visentin e compagni rimangono a secco di punti all’Eurosuole Forum. A esultare sono gli ex biancazzurri Bonami e Benaglia, che proseguono sparati la corsa verso i piani alti.La buona prova di Bellini, che chiude con 16 punti e il 54% in attacco, così come i colpi di Argenta, autore di 17 punti e top scorer dell’incontro a braccetto con Dennis, non evitano al Volley Potentino uno scivolone interno innescato dagli errori diretti sul 23-23 del primo set e dalle ingenuità distribuite nell’incontro. Il bilancio a muro (5-8), in attacco (44% contro il 48% ospite) e al servizio, con il sestetto toscane più efficace (3-6) evidenziano la superiorità nell’arco del match dei rivali diretti per il quinto posto, letali dai 9 metri,I padroni di casa scendono in campo con Visentin al palleggio per Argenta opposto, Codarin e Biglino al centro, Bellini e Lazzaretto (cambio Under con Zonca) in banda, Casulli libero. Gli ospiti partono con la consueta diagonale composta da Ciulli e il nuovo acquisto Dennis, Elia e Benaglia al centro, Guimares e Bonetti in banda, Bonami libero.1 set: La GoldenPlast apre il parziale con un 3-0 fulmineo e un gioco arioso, ma quando Dennis va al servizio sono dolori (4-8). I padroni di casa riprendono la battuta e accorciano fino al 7-8 con ace di Bellini. Il 9-9 è firmato Argenta. Il solito Dennis trova il break del +2 per S. Croce (10-12), ma sull’attacco di Bellini tutto torna in equilibrio (14-14) e la premiata ditta Visentin-Biglino vale il sorpasso (15-14). Si procede punto a punto, ma gli ospiti tornano avanti e si garantiscono il doppio vantaggio con due prodezze di Ciulli (16-18). Il muro di Biglino su Dennis vale l’aggancio (21-21). Il braccio di ferro continua, ma gli errori diretti di Biglino e Argenta consegnano il parziale nelle fauci dei Lupi (23-25). Grande equilibrio in campo con Bellini (7 punti) e Dennis (6) i più prolifici dei due team.2 set: Inizio complicato per i biancazzurri (2-7), che patiscono in ricezione e vanno sotto 4-11 sulla carambola di Dennis. Per la squadra di casa Zonca entra al posto di Lazzaretto. Sul 7-14 Bucciarelli entra al posto di Biglino. Dennis semina il panico dai 9 metri (8-16), ma la GoldenPlast trova la forza di reagire (10-16). La squadra torna sotto di otto punti e (12-20). I potentini lottano, ma quando non è Dennis a far male ci pensano le manone dello specialista dei block Elia. (13-22). Reazione d’orgoglio e qualche punto rosicchiato dai giovani di Adriano Di Pinto (16-22). Sul 17-24 l’arbitro fischia out il diagonale di Bellini, ma il Video Check tiene in vita Potenza Picena, così come l’ace di Argenta, suo successivo attacco e il secondo ace della serie (21-24). Dopo aver annullato 4 palle set il Volley Potentino crea i presupposti per il quinto punto di fila, ma uno stremato Argenta non trova né il campo né le mani del muro (21-25).3 set: Avvio combattuto con la GoldenPlast che trova il break con Zonca (7-5) e all’unga con il pallonetto di Bellini che bacia linea laterale (9-6). Il forcing degi ospiti viene premiato con il diagonale di Dennis che vale il pari (11-11). Si procede punto a punto (16-16) fino all’ace di Ciulli (16-18). Sull’infrazione biancazzurra S. Croce vola sul +4 (18-22). Il punto di Argenta e un’infrazione ospite spingono Bertini al time out (20-22). I Lupi vanno sul +3 (20-23), poi Potenza Picena va sul 22-23 e spreca la palla del 23-23 trovando il muro. Ace finale di Bonetti (22-25). POTENZA PICENA: Casulli L, Codarin 2, Colarusso, Bucciarelli 2, Cristofaletti, Zonca U 5, Bellini 16, Visentin 2, Argenta 17, Biglino 4, Marcovecchio ne, Lazzaretto U 2. All. Di PintoSANTA CROCE: Da Prato ne, Elia 7, Bonami L, De Leon Guimares 13, Bertassoni, Ciulli 6, Colli U, Mazzone ne, Del Campo U ne Tamburo ne, Taliani L ne, Bonetti 12, Benaglia 3, Dennis 17. All. BertiniArbitri: Larghi e Satanassi di RavennaNote: durata set: 28’, 29’ 28’. Totale 1h 25’. Potenza Picena: errori al servizio 8, ace 3, muri 5. Santa Croce: errori al servizio 6, ace 6, muri 8.
La Recanatese esce immeritatamente sconfitta dalla sfida del Tubaldi contro il Campobasso. Gli ospiti si impongono con il minimo scarto di 1-0 grazie alla rete messa a segno da Gulin al 24′ del primo tempo.Gol vittoria, va detto, scaturito da un’ingenuità del reparto arretrato che ha permesso al giocatore molisano, tutt’altro che longilineo, di colpire di testa indisturbato a pochi centimetri dalla linea di porta. E’ proprio la formazione allenata da Matteo Possanzini a fare la partita fin dall’inizio, ma uno schiacciante possesso palla e diverse conclusioni in porta (a fine partita ne abbiamo contate 27 di cui 12 sullo specchio, contro le 6 di cui 4 sullo specchio della porta da parte della squadra allenata da Novelli) non sono bastati per evitare l’ottavo stop in campionato. Sull’economia della gara pesano come macigni due episodi molto dubbi accaduti nell’area di rigore del Campobasso; ad inizio ripresa Villanova viene steso da Esposito ma il direttore di gara fa proseguire il gioco non giudicando falloso il contatto tra l’attaccante della Recanatese ed il difensore del Campobasso.Rimanendo sempre nel secondo tempo ,ancora più clamorosa è sembrata la svista del direttore di gara nel non fischiare un rigore a Mordini letteralmente placcato da un difensore del Campobasso. Altro episodio topico della partita è stato l’espulsione di Frezzi che in pochi minuti ha collezionato due cartellini gialli ed è quindi stato costretto ad abbandonare il campo al 12′ della ripresa. La seconda parte della gara è stato un vero monologo della Recanatese che ha schiacciato gli avversari nelle propria metà campo, ma non è bastato per portare a casa almeno un punto che sarebbe già stato un bottino stretto per quello che si è visto oggi al Tubaldi. Domenica i giallorossi sono impegnati in una sfida fondamentale a Pineto.
La Maceratese Berretti di Tiziano Turchetti vara il 3-5-2 sapendo di andare ad affrontare la prima in classifica, l’imbattuta Reggiana.La Rata parte forte e nel giro di pochi minuti con Marcantoni e poi con Carissimi rifila ai reggiani l’uno-due, è padrona del campo e la squadra di casa non riesce a trovare gli spazi, fino a quando un’uscita di Selvaggio mette k.o. il collega Baraboglia che è costretto ad abbandonare il campo per trauma celebrale. Mantenendo la stessa disposizione tattica gli subentra Broglia. Al 32’ una discesa show di Chiacchio produce lo 0-3. “Sembrava una gara già finita – dice mister Turchetti -, quando è iniziato lo show dell’arbitro Pertosa di Forlì e dei suoi assistenti Mainetti e Hafi, sempre di Forlì. Fallo netto su Lombardo sulla trequarti della Maceratese, l’arbitro lascia proseguire con il giocatore a terra, l’azione prosegue, c’è un contrasto con Porfiri e l’arbitro concede un rigore alquanto discutibile”. Selvaggio respinge, ma Mastropietro sulla ribattuta segna. Si va al riposo sul risultato di 1-3. Inizia il secondo tempo e complice un errore dei biancorossi la Reggiana accorcia ancora: 2-3.“Dopo pochi minuti subiamo anche il 3-3, sale il nervosismo e Broglia con un’entrata all’altezza della panchina si fa espellere. Selvaggio esce un’altra volta a catapulta, si scontra con Parmegiani ma questa volta è lui a subire un trauma all’anca, che non gli permette di parare il tiro del 3-3. Selvaggio esce per Giannini”. Nonostante tutto la partita la fa sempre la Maceratese, fino a quando Marcantoni si invola verso la porta avversaria, dribbla il diretto concorrente all’interno dell’area di rigore, il quale da dietro lo atterra, “rigore sacrosanto per tutti i presenti, compresi gli avversari – sottolinea Turchetti -, ma il direttore di gara, a due passi dall’azione, lascia proseguire con metà panchina in campo a protestare, e ci fa prendere il goal del 4-3”. La squadra non molla e con Marcantoni pareggia con l’uomo in meno: 4-4. Ma al 93’, a match quasi concluso, un rimpallo favorisce Sarli che fa esultare i padroni di casa. La Rata Berretti mastica amaro per l’arbitraggio.“La squadra ha disputato una gara eccellente dal punto di vista del gioco e della tattica, la miglior partita del torneo finora – dice Turchetti -. Certamente la loro vittoria è stata favorita dall’arbitro, assolutamente non all’altezza del compito. Devo però ammettere che alcuni nostri giocatori non sono ancora maturi. Trovarsi in vantaggio per 3-0 a casa della capolista e non saper sfruttare la situazione generale deve far riflettere, Dobbiamo crescere in fretta sotto il profilo mentale e comportamentale – è l’invito di Turchetti -, se ci vogliamo togliere qualche piccola soddisfazione”. REGGIANA: Demalija, Masini, Guerri, Zaccariello, Zito, Sadik, Tamagnini, Spirito, Rizzi, Rocco, Mastropietro (A disp. Cavallini, Biasi, Bottioni, Capitani, Colombini, Sula, Sarli)All. Paolo ZanettiMACERATESE: Selvaggio (18’ st Giannini), Porfiri, Benigni (30’ st Mercuri), Lombardo, Baraboglia (32’ Broglia), Parmegiani, Chiacchio, Massei, Marcantoni, D’Aquino, Carissimi (A disp. Murdocca, Moretti, Towshend, Carnevali, Cittadoni, Quadrini, Romagnino)All. Tiziano TurchettiReti: 2’ Marcantoni, 7’ Carissimi, 32’ Chiacchio, 42’ Mastropietro rig. (RE), 5’ st Rizzi (RE), 8’ st Tamagnini (RE), 20’ st Rocco (RE), 40’ st Marcantoni, 48’ st Sarli (RE)Note: espulso al 16’ st Broglia per gioco scorretto, trauma cranico per Baraboglia al 30’.
“Dedico il mio gol alla squadra, ma adesso pensiamo ad espugnare l’Helvia Recina”. Parole di Federico Palmieri, il match winner dello scontro salvezza allo stadio “Gateano Bonolis” di Teramo. L’attaccante di Appignano era già stato decisivo nella trasferta di Padova, quando un gol messo a segno in pieno recupero consentì alla Maceratese di tornare a casa con un punto.La Maceratese, lo dicono i numeri, è una squadra da trasferta. Tre le vittorie conquistate lontano dall’Helvia Recina, appena una in casa. Dopo le due partite interne con Forlì e Sudtirol che avevano fruttato un solo punto si temeva il peggio. Anche perché in Abruzzo Federico Giunti ha dovuto fare a meno di diversi giocatori.“È stata una grande performance, ci siamo davvero meritati i tre punti – afferma Federico Giunti - Abbiamo contenuto molto bene gli avversari. Oltre al gol di Palmieri abbiamo sfiorato il raddoppio con Colombi, De Grazia, Turchetta e Mestre. L’unico rammarico è di non aver chiuso la gara, però abbiamo dato vita ad una delle nostre migliori partite”.Adesso serve tornare alla vittoria all’Helvia Recina, dove quest’anno la Maceratese ha battuto solo il Mantova. “È un cruccio che ci dobbiamo togliere per fare il salto di qualità” ha spiegato Giunti.Per abbandonare la zona play out, dove i biancorossi occupano attualmente la quintultima posizione di classifica, la Maceratese dovrà sfruttare al massimo le prossime due partite consecutive all’Helvia Recina contro il Santarcangelo (domenica prossima) e il Lumezzane (mercoledì 14 dicembre). In attesa della riapertura ufficiale del calcio mercato a gennaio, che dovrebbe irrobustire la squadra.