Si sono svolte a Pesaro le fasi regionali di Ginnastica Ritmica Confsport serie C, presso le quali le atlete della presente società hanno ben figurato, guadagnando anche l'accesso alle fasi Nazionali.
Sono state 87 le atlete che si sono confrontate tra esercizi individuali, a coppie ed a squadre nella categoria Giovanissime. 62 in quella Allievi e 56 in quella Juniores. Guidate dalle Istruttrici Irina Pakomova e Luiza Udakhina le ragazze della Sport Fire hanno conseguito i seguenti risultati. Per la categoria Giovanissime, straordinario risultato conseguito con il 1° di Bongelli Rebecca ed il 2° posto per Damiani Chiara nel corpo libero; nell'esercizio della Palla, fascia di Bronzo per Santucci Myriam; nel Cerchio a coppia 2° posto per Cucco Angelica e Richiedei Serena. Nella categoria Palla a squadre 1° posto per Benedetti Rebecca, Corvaro Benedetta, Improta Sophia e 2° posto per Bongelli Rebecca, Damiani Chiara, Richiedei Serena. 2° posto nel Cerchio a squadre per Benedetti Rebecca, Corvaro Benedetta, Improta Sophia.
Nella categoria Allieve: Fascia Argento per Gionni Sara nella fune individuale; fascia di Bronzo nel Cerchio individuale per Siarkowska Maia Domenica e Zubareva Diana. Nella Palla individuale: Fascia Argento per Gionni Sara; Fascia Bronzo Zuffatti Francesca. Fascia Oro nella Palla a coppia per Siarkowska Maia Domenica, Zuffatti Francesca, Eustacchi Emma e Moscetta Greta. Nel Cerchio a coppia 2° posto per Eustacchi Emma e Moscetta Greta. Nella categoria Juniores risultato di elevato prestigio per Trovellesi Gloria, risultata 1^ nelle Clavette individuali. Mentre hanno conquistato il 3° posto a squadre nel Cerchio Juoniores Fontana Tamara, Micucci Alessia, Pergolesi Alessia. La ASD Sport Fire dal 2011 opera pressa la palestra scolastica di via R. Elena e, malgrado gli spazi ridotti dell'impianto, riesce a preparare al meglio le proprie allieve per le varie competezioni. Nel rigraziare per l'attenzione si auspica la migliore diffusione dei risultati sopra riportati, nella speranza di poter dare sempre maggiore lustro alla Ginnastica Ritmica civitanovese, auspicando anche la messa a disposizione di un impianto meglio adatto al nostro sport.
Come ogni anno, ormai da tradizione, la A.s.d. Smile Fitness Club di Potenza Picena & Smile Bike Team organizza a Treia, presso la splendida location di San Lorenzo la gara del Gravity Race Cup.
Quella di domenica prossima, sarà la prima tappa del calendario 2017 di questo circuito, divenuto il più importante del Centro Italia, valida anche come prima prova del campionato regionale downhill Marche F.C.I..
Tale manifestazione sportiva, fortemente voluta e patrocinata dall'Amministrazione Comunale di Treia, è divenuta la più importante dell'intera regione per questa disciplina sportiva, oggi sempre più praticata,anche da giovanissimi.
La famosa pista di San Lorenzo, già provata in diverse occasioni dalla nazionale Italiana, nel consueto raduno invernale a Treia, è divenuta famosissima nel panorama nazionale e molto utilizzata anche come terreno di allenamento per i bikers provenienti, praticamente ogni domenica, da ogni parte d'Italia.
Coraggio, determinazione e un briciolo di incoscienza sono i principi che fanno del Downhill la chicca estrema del Mountain Bike, che accompegnaranno le gesta atletiche dei campioni provenienti da ogni zona d'Italia, con un pubblico locale sempre più appassionato della competizione
La macchina organizzativa costituita da circa 100 persone tra autisti, marshall, giudici di gara, addetti della sicurezza, cronometristi, fotografi, e soprattutto famiglie al seguito dei propri beniamini da incitare.
Saranno presenti numerosi team nazionali sia professionistici che amatoriali, con una partecipazione di circa 180 atleti, dal Trentino alla Sicilia. Un percorso molto spettacolare ed entusiasmante, con salti, drop, paraboliche lungo 1,8 km.
Si inizia il sabato con le prove dalle 9.30 e dalle 16.30; domenica prove libere dalle 9 e dalle 11; alle 12 la prima manche e a seguire la seconda con inizio previsto alle 14.30; premiazioni alle 17.
Strutture ricettive della Città prese d'assalto per il week end di Treia, sempre più Capitale italiana del downhill.
Si è aperta nel week end la stagione dell’atletica paralimpica e dei lanci con i campionati italiani di corse indoor presso il Palaindoor di via della Montagnola in Ancona e con i campionati di lanci presso l’attiguo campo Italico Conti. E la S. Stefano Sport è stata subito protagonista.
Fabrizio Basili, Sergio Greci, Alfredo Montecchiari, Giuseppe Mazzolani e Agnese Ciesla si sono molto ben comportati ai lanci portando a casa un totale di 6 medaglie, equamente suddivise tra ori, argenti e bronzi con 2 medaglie per ogni metallo.
Gli ori sono andati entrambi a Giuseppe Mazzolani nel disco e giavellotto P55.
Gli argenti sono stati conquistati da Basili nel giavellotto F34 e nel peso F35 da Greci.
I bronzi da Basili nel peso F34 e da Ciesla nel peso F37. Proprio Agnese Ciesla, polacca naturalizzata italiana, è l’ultimo arrivo in casa S. Stefano Sport ed ha già ben fatto.
Dunque, nonostante il poco tempo che hanno potuto dedicare agli allenamenti per via delle condizioni climatiche e dei malanni di stagione, gli atleti della S. Stefano sport hanno molto ben figurato ai campionati indoor di atletica leggera e lanci che si sono tenuti nel week end al Palaindoor di Ancona e al campo Italico Conti.
Gli indoor di Ancona si sono confermati anche quest’anno una tappa importante e molto partecipata da società sportive e atleti italiani.
Dopo l’emozionante cerimonia di sabato è arrivata una pioggia di record tra gli atleti Fisdir (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali) e Fispes (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali), oltre che ai Campionati Invernali di Lanci Fispes, validi anche come prima tappa della Coppa Italia.
La finale del Campionato Italiano di tiro alla fune, disputatasi al Palas “Ciarapica”, riserva una conferma e una sorpresa. La prima è la vittoria dei Cobra di Fermo nella categoria dei 680 kg; la seconda è la sconfitta degli stessi Cobra ad opera del San Rocco Faenza nell’altra categoria, quella dei 640 kg. E’ senza dubbio il risultato che non ci si aspettava quello relativo al ko dei fermani che perdono così una imbattibilità che andava avanti da più di dieci anni.
Svanisce anche la doppietta per i Cobra che erano abituati a dominare in entrambe le gare e, invece, questa volta devono accontentarsi, si fa per dire, solo del titolo della categoria più “pesante”. Grande impresa, dunque, quella del San Rocco che vince con merito una finalissima che mancava da tempo, visto che per decenni queste due squadre sono state assolute protagoniste del tiro alla fune nazionale, periodo in cui si spartivano titoli. In questa edizione 2017 è tornato, dunque, in pedana un confronto storico che ha visto prevalere i romagnoli meritevoli alla fine del successo. Completa il podio la formazione napoletana del Lubrensis che, dopo aver compiuto percorso netto nelle eliminatorie, si ferma in semifinale contro Faenza per poi aggiudicarsi il bronzo sconfiggendo la Monturanese. Si diceva del pronto riscatto dei Cobra. Ebbene, questo è puntualmente giunto nella gara dei 680 kg dove i marchigiani si sono ripresi con orgoglio e grinta l’ennesimo alloro nazionale grazie a prove autoritarie.
Le semifinali hanno promosso le protagoniste più forti ed attese, ovvero i Cobra, che hanno fatto fuori il Cuneo, e i Black Bull che, nell’altra sfida, hanno superato i Cerberi in un derby della città di Camaiore particolarmente sentito. Ne è venuta fuori la finalissima più pronosticata che ha visto il dominio della squadra di Fermo che in due sole manche ha battuto i toscani. Più combattuta la finale di consolazione terminata con la vittoria di Cuneo sui Cerberi di Camaiore.
Protagonista anche la squadra di casa del Giaguaro. Si sapeva che sarebbe stato arduo competere per le posizioni che contavano e la gara lo ha confermato. Nella categoria 640 kg, svoltasi in mattinata, gli atleti di casa hanno faticato parecchio; nella 680 kg, invece, c’è stato un risveglio assai positivo e qualche soddisfazione è arrivata tanto che il Giaguaro ha chiuso al quarto posto. Peccato però che le prove non brillanti nelle altre tappe non abbiano permesso ai portacolori del Serralta di poter disputare le semifinali. Da evidenziare anche la presenza del settempedano Andrea Nasso in qualità di arbitro ruolo che svolge da anni anche come internazionale, cosa che lo ha portato poco tempo fa ai mondiali di Malmoe(Svezia). Al termine delle sfide si è svolta la premiazione ufficiale con la consegna a tutti i partecipanti di medaglie, trofei e oggetti ricordo.
Hanno presenziato le autorità cittadine fra cui il primo cittadino Rosa Piermattei, i massimi dirigenti della FIGEST(federazione italiana sport e giochi tradizionali) tra i quali il Presidente nazionale Enzo Casadidio e in rappresentanza della Polisportiva Serralta, che ha organizzato l’evento, il Presidente Marco Crescenzi. Si chiude così l’appuntamento di San Severino, tornato a distanza di due anni, che può essere archiviato con piena soddisfazione da tutti sia per l’aspetto prettamente sportivo sia per aver riscosso un buon successo di pubblico.
Tutto azzerato nella serie di semifinale play off con l’Azimut Modena, che si impone 3-1 (21-25, 27-25, 25-16, 34-32) nel tutto esaurito di Gara 2 andata in scena del Pala Panini, riportando dunque la serie sull’1-1, dopo il momentaneo vantaggio dei marchigiani conquistato aggiudicandosi sette giorni fa la partita d’esordio.
Ai biancorossi di Chicco Blengini, supportati da 300 tifosi arrivati dalle Marche, resta il rammarico per i troppi errori commessi al servizio anche nei momenti cruciali della sfida (25), e per una dubbia decisione arbitrale (fallo in palleggio rilevato a Grebennikov) che nel finale di quarto set ha fermato i biancorossi in fase di contrattacco, dopo aver annullato agli avversari 8 palle-set.
Domenica 9 aprile Gara 3 all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche. Prima di questa partita (il 4, 5 o 6 aprile, la data è ancora da ufficializzare) comunque, la Cucine Lube dovrà tornare al Pala Panini per il match di andata dei Playoffs 6 della CEV Volleyball Champions League.
Ottima la partenza della squadra di Blengini, che conferma il sestetto ormai collaudato con Kovar e Grebennikov in campo. E’ infatti proprio il martello di origini ceche /7 punti, 57% in attacco) a regalare subito un break ai suoi, prima firmando due ace di fila, poi favorendo il contrattacco vincente di Juantorena dopo la difficoltosa ricezione da parte della squadra emiliana. Che sotto 11-5 dopo un ace di Christenson, riesce a recuperare fino al 17-17, grazie al servizio di Holt e soprattutto ai contrattacchi di Petric (5 punti). Tubertini sceglie di avvicendare Orduna (oggi titolare) con Travica, ed i biancorossi trovano subito la nuova fuga, merito le bordate in battuta di Juantorena (1 ace, 5 in totale per la Lube nel parziale), un mani-out di Kovar (21-18), ed un muro di Sokolov su Ngapeth (23-18), che chiuderà il set con un misero 12% di efficacia in attacco. Finisce 25-21.
Il secondo parziale si gioca sul filo dell’equilibrio dal primo all’ultimo pallone. E dopo due set point annullati ai padroni di casa da Sokolov (24-24) e Kovar (25-25), è un ace di Petric a scrivere il definitivo 27-25 in favore dell’Azimut Modena, in campo per tutto il tempo con Orduna nel ruolo di regista.
Situazione che torna dunque in parità, ma la vittoria al rush finale nel tira e molla del set precedente regala a Modena le giuste dosi di fiducia ed entusiasmo utili a mantenere l’inerzia dalla propria parte anche nel terzo parziale. Che vede la squadra di Tubertini mettere il muso davanti sin da subito con i turni al servizio di Vettori (7-3) e Holt (13-9) che mandano in tilt la ricezione di una Cucine Lube che oltre ai problemi in seconda linea (32% contro il 54% dei modenesi) risulta troppo balbettante in attacco (44% di efficacia, solo Sokolov e Candellaro sopra al 50%), ed a tratti inspiegabilmente imbambolata anche sulle situazioni di gioco più facili da sbrigare. Sono un ace di Le Roux e il successivo muro di Holt su Juantorena a scrivere con largo anticipo la vittoria del parziale per i gialli (20-13, finirà 25-16), tanto da convincere Blengini a mandare in campo Corvetta, Kaliberda e Cester, nel doppio tentativo di scuotere i suoi in campo, ma anche di far rifiatare e schiarire le idee a degli uomini chiave del suo sestetto apparsi in difficoltà.
La mossa produce i suoi frutti al rientro in campo nel quarto set, che torna a giocarsi sul binario del punto a punto fino a quota 17. Poi è nuovamente il servizio di Modena a fare la differenza: quello di Orduna consente a Ngapeth di mettere a terra la palla break del 19-17, mentre il successivo ace dello schiacciatore franco-camerunense lancia i padroni di casa sul +3 (21-18), apparentemente mettendo in discesa la strada del 3-1. Dopo il -1 firmato da Sokolov, infatti, Kovar annulla il primo match-ball degli emiliani, e Cester il secondo con un muro su Ngapeth (servizio di Cebulj) (24-24). Alla fine saranno ben 10 le palle match cancellate da capitan Stankovic e compagni ai modenesi, che dopo le forti ma inutili proteste dei biancorossi con l’arbitro, per l’episodio descritto in apertura, trovano la zampata vincente con un contrattacco di Vettori.
"Avevo già anticipato ai miei ragazzi - commenta Blengini - che ci aspetteranno partite lunghe e combattute: dobbiamo metterci in testa questo e non vivere dal punto di vista emozionale una sinusoide se qualcosa non va. Nel quarto set siamo rimasti lì, dimostrando di aver anche la possibilità di portare a casa partite così. Modena ha una squadra molto forte in battuta e stasera abbiamo retto un po' meglio rispetto in Gara 1, dove la differenza era stata più eclatante: i nostri avversari stanno servendo con grande continuità e dobbiamo aspettarci che continueranno a farlo, preparando bene le prossime sfide".
AZIMUT MODENA: Petric 17, Orduna 1, Massari, Rossini (L), Ngapeth S. n.e., Ngapeth E. 22, Le Roux 4, Piano 1, Holt 13, Travica, Onwuelo n.e., Vettori 14. All. Tubertini.
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 27, Pesaresi, Kaliberda, Juantorena 10, Casadei n.e., Stankovic 5, Kovar 20, Christenson 2, Cester 5, Grebennikov (L), Corvetta, Cebulj, Candellaro 4. All. Blengini.
ARBITRI: Cipolla – Tanasi.
PARZIALI: 21-25 (28’), 27-25 (31’), 25-16 (24’), 34-32 (40’).
NOTE: Spettatori 5097, incasso 65.172 Euro. Modena bs 20, ace 9, muri 7, ricezione 45% (19% prf), attacco 53%, errori 4. Lube bs 24, ace 5, muri 9, ricezione 53% (33% prf), attacco 57%, errori 5.
La cordata romana formata da Marco Fantauzzi e Luca Macaluso è intenzionata a rispettare l’atto di compravendita della Maceratese firmato sabato sera nello studio dell’avvocato Federico Valori. Nessun dietrofront dunque, il ripensamento manifestato dall’avvocato Angelo Massone di tornare sui propri passi, dovuto ad un tentativo di aggressione subito dai nuovi acquirenti sabato sera davanti ad un noto ristorante del centro di Macerata da parte di una quindicina di tifosi, è durato in pratica mezza giornata.
A riferirlo è stato l’amministratore delegato della Maceratese, Simone Sivieri, nella sala stampa dell’Helvia Recina, al termine della partita vinta dai biancorossi per 2 a 0. “Il contratto non viene risolto – ha detto Sivieri – Domani il consiglio di amministrazione della società ratificherà il passaggio di proprietà”. Marco Fantauzzi sarà dunque il nuovo presidente della Maceratese Luca Macaluso il suo vice.
Poi Sivieri ha puntualizzato: “A differenza di quanto ho letto e sentito, nessun documento è stato richiesto alla Maceratese da altri possibili aspiranti acquirenti. Se qualcuno era interessato a comprare la società doveva farsi avanti. Non abbiamo avuto il piacere di conoscere l’avvocato Cofanelli e il signor Paoloni. Non abbiamo avuto nemmeno il piacere di conoscere gli imprenditori che si sono fatti avanti con il sindaco di Macerata. Il comune di Macerata ci ha notificato il decreto ingiuntivo per i canoni dell’Helvia Recina non pagati e lo sfratto da un magazzino di proprietà del comune a Collevario dove abbiamo delle attrezzature”.
L'Infa Feba Civitanova Marche esce sconfitta da Ferrara. Le ragazze di coach Alberto Matassini vengono battute per 54-34 al termine di una partita che ha visto le momò giocare con pochissime rotazioni, a causa degli infortuni in corso d'opera di Ostojic e Bocola. Una Feba comunque in partita che ha pagato la scarsa percentuale al tiro, specialmente nel secondo quarto, e l'infortunio di Bocola nell'ultima frazione che ha complicato ancora di più le cose.
Adesso testa a domenica quando arriverà Stabia. Primo quarto in cui partono bene le biancoblu ma le padrone di casa si svegliano dal torpore e piazzano un break di 9-0 decisivo. La tripla di Cigic vale il 17-10 con cui si chiude il periodo. Allungo importante per la compagine di coach Jonata Chimenti nel secondo quarto, in cui tocca il 30-16. Nella terza frazione le momò tengono botta poi sia Ostojic che Bocola si infortunano e cala il sipario sul 54-34 finale. "Al contrario di quello che dice il tabellone oggi abbiamo giocato una partita per 40 minuti - afferma coach Alberto Matassini - Purtroppo, dopo un'ottima partenza, le nostre percentuali non sono state adeguate alla qualità dei tiri che avevamo preso ed alcuni errori sul finire del primo quarto hanno aperto la forbice sul 17-10.
Nella seconda frazione sono continuati i problemi al tiro, con i buoni tiri che non sono entrati, e questo ci ha fatto perdere un pò di fiducia mentre Ferrara era in serata, sotto diversi punti di vista, ed il distacco è aumentato. Nel terzo quarto si è infortunata Kristina Ostojic, e speriamo che non sia nulla di grave, nonostante ciò abbiamo avuto una reazione d'orgoglio chiudendo in pareggio la frazione. Infine si è infortunata Giorgia Bocola, un problema anche per lei alla caviglia e poi, con un quintetto con cinque piccole, sono dovuto ricorrere alla zona e il match si è stabilizzato sui 16-18 punti di scarto fino al finale. Di positivo c'è l'atteggiamento e la qualità del gioco in alcuni frangenti, però non si può vincere tirando con delle percentuali bassissime come stasera. In difesa tutto sommato abbiamo concesso 54 punti ad un'ottima squadra come Ferrara, che era anche in serata, pertanto non è così negativo. Dobbiamo continuare a lavorare e l'atteggiamento è quello giusto. Una sconfitta diversa dalle precedenti quindi manteniamo la fiducia e speriamo di recuperare tutte le infortunate - conclude l'allenatore biancoblu - perchè è un peccato che la stagione sia condizionata da questi infortuni ma nello sport ci sta e dobbiamo guardare avanti."
B.ETHIC FERRARA - INFA FEBA CIVITANOVA MARCHE 54-34 (17-10, 30-16, 44-28)
B.ETHIC FERRARA: Cigic 7, Cecconi 2, Cupido 4, Diene 14, Miccio 13, Santarelli 3, Missanelli 5, Viviani ne, Ramò 5, Zussino, Furlani 2 All. Chimenti
CIVITANOVA MARCHE: Orsili 2, Zaccari ne, Bocola 8, Trobbiani, Ceccarelli 6, Ostojic 8, Gombac, Mataloni 10, Marinelli, Stronati All. Matassini
Una doppietta del capitano Alberto Quadri manda al tappeto la Feralpisalò all’Helvia Recina. La Maceratese batte per 2 a 0 la formazione bresciana e mette una seria ipoteca sulla salvezza. La squadra allenata da Federico Giunti si dimostra più forte di tutto e di tutti: della crisi societaria, della mancanza di stipendi, dei punti di penalizzazione in classifica. Unico neo il cartellino rosso rimediato da Marchetti, che ha costretto i padroni di casa in dieci uomini negli ultimi venti minuti. La decima posizione di classifica attuale consentirebbe alla Maceratese di partecipare ai play off.
Striscioni capovolti in segno di protesta nella Curva Just. Gli ultras intonano cori contro Maria Francesca Tardella, Filippo Spalletta e la cordata romana disposta a rilevare la società. Ad assistere alla partita degli aspiranti acquirenti non c’è nessuno, in tribuna ci sono invece il direttore generale Stefano Caira e l’amministratore delegato Simone Sivieri.
La Maceratese scende in campo con le tradizionali maglie a strisce bianche e rosse. Il risultato si sblocca al 19’: Quadri calcia una punizione dalla trequarti sinistra, la palla tagliata rimbalza in area di rigore, sorprende Caglioni e si infila in rete per l’1 a 0. Settimo gol in campionato per il capitano biancorosso che corre sotto la curva ad abbracciare i tifosi.
Cinque minuti dopo si fa male Malaccari, l’esterno della Maceratese ha un risentimento all’inguine ed è costretto ad abbandonare il campo, il suo posto viene preso da Franchini.
La Maceratese si rende nuovamente pericolosa al 34’ con una percussione in area di De Grazia, sventata in extremis dalla difesa della Feralpisalò. Il raddoppio arriva al 40’: Davì manda gambe all’aria Turchetta in area e l’arbitro assegna il calcio di rigore alla Maceratese, Quadri sul dischetto spiazza Caglioni e fa 2 a 0. Ottavo sigillo in campionato per il capitano biancorosso.
La Maceratese controlla senza affanni la partita nel secondo tempo, la Feralpisalò si rende pericolosa al 66’ con Ferretti, che approfitta di un controllo approssimativo di Marchetti, ma Forte non si fa sorprendere. Poi torna in cattedra la Maceratese, i padroni di casa vanno vicinissimi alla terza segnatura due volte con Allegretti: al 21’ l’attaccante appena entrato calcia addosso ad un avversario l’assist di Turchetta, al 24’ il numero 15 biancorosso spara a lato con il destro in contropiede. Caglioni devia in angolo il sinistro di Ventola al 73’, sugli sviluppi del tiro dalla bandierina Marchetti si prende il secondo cartellino giallo e quindi il rosso. Nonostante l’inferiorità numerica la Maceratese con De Grazia fa correre un altro brivido alla retroguardia ospite, la palla termina sull’esterno della rete.
Al triplice fischio di chiusura scrosciano gli applausi a fine gara all’indirizzo degli impagabili biancorossi, a fare festa in mezzo al campo anche Perna con il braccio fasciato.
Maceratese (4-3-2-1): Forte 6; Ventola 6 Marchetti 5,5 Gattari 6,5 Sabato 6; Malaccari ng (24’ pt. Franchini 6) Quadri 7,5 De Grazia 7; Petrilli 6,5 (30’ st Bondioli ng) Turchetta 7; Colombi 6 (22’ st Allegretti 6). A disp. Moscatelli, Gremizzi, Broli, Massei, Palmieri, Mestre, Bangoura, Moroni, Ingretolli. All. Giunti 7
Feralpisalò (4-3-2-1): Caglioni 5,5; Parodi 6 Davì 6 Ranellucci 6 Liotti 6; Settembrini 5,5 Gamarra 5,5 Tassi 5,5; Luche 6 Bracaletti 5,5; Ferretti 5,5. A disp. Vaccarecci, Aquilanti, Ghidinelli, Codromaz, Murati. All.: Serena 5,5
Arbitro: Valiante di Salerno
Rete: pt. 19’ Quadri, 40’ (rig) Quadri
Note: spettatori 910. Espulso al 28’ st Marchetti per doppia ammonizione. Ammoniti: Marchetti (M), Bracaletti (F), Parodi (F), Ferretti (F). Angoli 5 a 4 per la Feralpisalò. Recupero pt. 1’, st. 4’.
Una partenza a razzo, poi il motore della GoldenPlast Potenza Picena si è inceppato nel cuore del match e i giganti biancazzurri sono rimasti a piedi a 1 solo punto dalla certezza dei Play Out. Nel lunch match delle 12.00, valevole per la quarta giornata di ritorno della Pool Salvezza, la Sol Lucernari Montecchio Maggiore espugna in quattro set l’Eurosuole Forum di Civitanova Marche continuando a giocarsi la salvezza e mettendo in una situazione scomoda i giganti marchigiani dopo l’illusorio vantaggio del primo set. Un verdetto secco al culmine di un match equilibrato: !4 muri vincenti per squadra, leggermente più precisa la Sol Lucernari in attacco, più efficaci gli interventi in ricezione dei padroni di casa. Stesso discorso vale per il servizio con 6 ace a 3 per i potentini, quattro di Andrea Argenta top scorer con 22 punti come l’opposto ospite Michele Pranovi. In evidenza anche Paolo Zonca da una parte e l’ex Mario Mercorio dall’altra. Se il primo parziale è totalmente di marca biancazzurra, il secondo è dominato dai vicentini, mentre il terzo e il quarto scorrono all’insegna di battaglie agonistiche e testa a testa spettacolari. Il finale del quarto set riassume il periodo degli uomini di Adriano Di Pinto, bravi a passare avanti 24-22, ma troppo ansiosi di chiudere con la potenza e la sciabola, quando invece sarebbero bastati il fioretto e l’astuzia.
Nel pomeriggio di oggi scendono in campo le altre squadre. Potenza Picena si giocherà l’accesso ai Play Out a Cantù contro il Pool Libertas. Una partita da vincere.
Potenza Picena in campo con capitan Visentin al palleggio per Argenta opposto, Biglino e Codarin al centro, Bellini e Zonca in Banda, Casulli libero. Gli ospiti rispondono con Mariella in cabina di regia per Pranovi terminale offensivo, Giglioli e Frizzarin al centro, Nowakowski e Mercorio in banda, Lollato libero.
Nel primo set i biancazzurri comandano il gioco con una buona gestione del pallone e interventi a muro puntuali (9-5). Insidiose le combinazioni tra Visentin e Argenta (11-6). La formazione di Michele Marconi reagisce con tanto lavoro difensivo e i contrattacchi dell’ex Mercorio, ma è fallosa dai 9 metri. Sul turno al servizio di Zonca (2 ace) Potenza Picena aumenta il vantaggio (17-9). Montecchio Maggiore cambia la diagonale con Sartori e Bertelle, ma la musica non cambia (19-9) e Marconi chiama un time out. Il sestetto vicentino risale la china con Bertelle in battuta (21-15). Il mani out di Zonca chiude il primo set (25-17).
Avvio di secondo parziale combattuto (7-7). Punto a punto estenuante fino al 14-14, poi il club veneto va in fuga dopo la conclusione di Mercorio, l’ace di Giglioli, l’attacco di Pranovi e la schiacciata in Argenta sull’asta. I potentini cadono in balia dei rivali (14-21). L’innesto di Cristofaletti non riesce a invertire il set. L’ultimo punto porta la firma di Mercorio (17-25).
Nel terzo set parte meglio la Sol Lucernari (5-7). La GoldenPlast agguanta il pari con la giocata di Codarin (8-8), ma Montecchio Maggiore sfrutta bene il servizio (8-12) e Di Pinto inserisce Lazzaretto per Zonca. Nel cuore del set sale in cattedra Argenta spingendo Marconi a chiedere una pausa, nonostante il vantaggio (11-13). Scelta strategica perché al rientro i vicentini volano sul + 4 (12-16) e allungano con Mercorio (16-21). Per i marchigiani torna in campo Zonca. Con tre punti in successione Potenza Picena riapre il set (19-21). Buone risposte a muro dei biancazzurri in cerca dell’aggancio (21-22). Nel momento clou, però, gli ospiti trovano i giusti corridoi sul turno al servizio di Pranovi (21-24) e chiudono al centro con Giglioli (22-25).
Quarto set sul filo dell’equilibrio. Sul muro incassato da Zonca è avanti di due lunghezze Montecchio Maggiore (7-9). Potenza Picena rimette tutto in discussione col muro di Codarin (14-14) e centra il sorpasso con Zonca (15-14). Triplo vantaggio per la GolenPlast dopo lo “sfondamento” in attacco di Argenta e i suoi due ace (20-17). La distanza di sicurezza dura poco (20-19) e Di Pinto chiama un time out. Giglioli piazza il muro del 20-20. Sul quarto punto di fila del gruppo vicentino (21-22) Potenza Picena chiama un altro time out. Il mani fuori di Argenta e il muro punto di Biglino capovolgono la situazione (23-22). Il block di Bellini regala due set ball al team di casa (24-22). Mercorio annulla il primo, Nowakowski azzecca i due muri che ribaltano tutto (24-25). Argenta trova il tocco del muro (25-25). L’invasione biancazzurra e l’ace di Giglioli chiudono il match (25-27).
GOLDENPLAST POTENZA PICENA – SOL LUCERNARI MONTECCHIO MAGGIORE 1-3
(25-17, 17-25, 22-25, 25-27)
POTENZA PICENA; Casulli L, Codarin 5, Colarusso ne, Bucciarelli U ne, Cristofaletti, Zonca 19, Bellini 10, Visentin 3, Argenta 22, Biglino U 6, Marcovecchio ne, Lazzaretto 2. All. Di Pinto
MONTECCHIO MAGGIORE: Mariella 8, Bertelle, Mancin U, Mercorio 18, Pranovi 22, Nowakowski 7, Sartori, Giglioli 7, Battocchio U ne, Franchetti ne, Fizzarin 8, Lollato (L). All. Marconi
Arbitri: De Simei di Lecce e Colucci di Matera
Note: durata set: 21’, 23’, 28’, 31’. Totale: 1h 43’. Potenza Picena: errori al servizio 13, ace 6, muri 14. Montecchio Maggiore: errori al servizio 11, ace 3, muri 14.
Prosegue il cammino esaltante della Settempeda nel girone di ritorno. Sei vittorie su dieci gare(le altre sono tre pari e un ko), la terza di fila in totale e la terza consecutiva in trasferta. Sono alcuni dei numeri che certificano il momento positivo dei biancorossi che hanno decisamente ingranato le marce alte e grazie al bottino di punti messo insieme sono ormai giunti in una posizione di classifica tranquilla e che fa ben sperare. L’ultimo “colpaccio” fuori casa la Settempeda l’ha messo a segno sul campo del Fabiani Matelica. Successo largo(1-3) al termine di una prova volitiva e concreta in cui la Settempeda è stata spietata nel finalizzare le ripartenze in velocità e nello sfruttare gli ampi spazi concessi dai rivali, specie sulle fasce. Meriti indiscutibili vanno in particolare a due biancorossi: Roberto Broglia e Roberto Sorichetti. Il primo si conferma implacabile finalizzatore con una doppietta fondamentale nel corso della ripresa, prodezze che lo rendono bomber della squadra con 11 centri totali; il secondo chiude la saracinesca tenendo ben saldo il vantaggio e con prontezza e bravura rintuzza molti tentativi avversari. Bisogna riconoscere che non è stata una delle migliori prove della squadra fra le tante ottime viste in questo scorcio di campionato, c’è stata qualche disattenzione e difficoltà di troppo in disimpegno quando c’era da uscire dalla difesa, ma il lavoro svolto dal gruppo è stato di grande impegno e sacrificio e questo alla fine è stato premiato con i tre punti che rappresentano un altro mattoncino da mettere nella costruzione della salvezza.
Mister Ruggeri si presenta all’impegnativa sfida di Matelica con l’organico al completo, ma decide di non apportare cambi rispetto al turno precedente e così va in campo lo stesso undici che aveva saputo battere il Rione Pace. Il Fabiani, privo di qualche elemento soprattutto in avanti(vedi Vrioni), si presenta con il 4-4-2. Gli inizi del match non sono con ritmi alti e le squadre sembrano studiarsi con attenzione. L’impressione è che si temano a vicenda e allora si sceglie una certa prudenza. La prima chance è per la Settempeda. Fattori può partire da solo verso l’area, ma prima di arrivarci tenta un difficile pallonetto in corsa che sorvola la traversa. Al 16’ bella manovra ospite. Rossi allarga verso sinistra per Gianfelici che si accorge del taglio di Meschini e lo serve. Destro dal limite del numero 3 e pallone largo non di molto. Al 26’ Mamudi viene lanciato in area, ma Sorichetti è pronto nell’anticipo grazie ad una uscita bassa perfetta. Scocca la mezzora quando la Settempeda trova il vantaggio. Altra bella iniziativa in velocità sulla sinistra. Meschini crossa rasoterra con un preciso esterno destro. Broglia arriva con un attimo di ritardo all’appuntamento con il pallone che sfila verso il secondo palo dove arriva in corsa Fattori che non ha alcuna difficoltà a spingere in porta. 0-1. Dopo il vantaggio i biancorossi mollano un po' e il Fabiani viene fuori. Al 35’ sugli sviluppi di un calcio piazzato è Carbone a provare il destro dal limite. Sorichetti fa buona guardia e blocca a terra. Al 38’ Ilari crossa morbido. Sorichetti esce mancando il pallone ma il colpo di testa di Mamudi è alto. Al 43’ Ilari intercetta un passaggio degli avversari e riparte. Servizio filtrante in area per Ciniello che calcia in corsa. Sorichetti in uscita sbarra la strada all’avversario. Si va al riposo con il minimo vantaggio della Settempeda. La prima azione della ripresa è dei locali ed è tra le più pericolose dell’incontro. Pallone lungo in area dove Latini non arriva. Dietro di lui Mamudi controlla per poi calciare di sinistro. Rasoterra che Sorichetti respinge di piede. Poco dopo Latini chiede il cambio e esce. Ruggeri modifica la squadra. Giorgi, che entra, si piazza a centrocampo(sulla destra) con Bonifazi che scala indietro a fare il terzino mentre Ciccotti diventa centrale. Al 18’ la Settempeda ritorna ad essere pericolosa. Gianfelici tocca di testa per l’accorrente Broglia calcia subito. Destro che sfiora il palo. Al 25’ biancorossi ancor più vicini al raddoppio. Selita salta bene appoggiando di testa verso D’Ascanio, sono i due nuovi entrati, che tocca all’indietro trovando Broglia in ottima posizione. Destro in corsa da posizione ideale che esce di un soffio. Episodio dubbio qualche istante dopo. Lancio lungo di Rossi a pescare lo scatto di Giorgi. Quest’ultimo sembra partire in posizione nettamente regolare, ma l’arbitro vede il fuorigioco e fischia annullando il bel gol in pallonetto di Giorgi. La Settempeda dà l’impressione di poter davvero segnare da un momento all’altro e, puntualmente, lo fa al minuto 28. Giorgi ruba palla sulla fascia e serve Broglia. Tocco a seguire per aggirare un difensore e scatto verso l’area. Appena entrato nei 16 metri Broglia calcia di giustezza trovando l’angolino basso alla destra di Sabbatucci. 0-2. Come aveva fatto nel primo tempo la squadra biancorossa, forte del vantaggio, si rilassa un po' troppo e rischia. Ciniello svetta di testa mettendo a fil di palo. Al 38’ lo stesso Ciniello ripete il gesto precedente. Colpo di testa in mischia che va sul palo. La palla torna a centro area dove Vitali esegue un tiro in acrobazia trovando una parabola a spiovere che si infila, imparabile, sotto la traversa. 1-2. La gara sembra riaperta e in bilico. Il Fabiani ci crede e si spinge in avanti. La Settempeda, però, non concede troppe illusioni dato che al 43’ trova il contropiede che mette la parola fine alle ostilità. Giorgi, al secondo assist decisivo, mette in mezzo da destra un invitante pallone. Broglia lo controlla, si gira saltando un avversario, elude l’uscita bassa di Sabbatucci e poi scodella con il destro un morbido pallone che entra nella porta vuota. Grande esecuzione del bomber biancorosso e 1-3. I minuti finali si giocano per onor di firma ma c’è tempo per vedere un doppio grande intervento di Sorichetti. Il numero 1 ospite devia in tuffo un rasoterra di Mamudi, poi con uno scatto verso la propria destra va a intercettare il tap in di Ciniello. E’ l’ultima azione del match che si conclude con il bel successo della Settempeda.
FABIANI – SETTEMPEDA 1-3
MARCATORI: pt 30’ Fattori, st 28’ Broglia, st 38’ Vitali, st 43’ Broglia
FABIANI MATELICA: Sabbatucci, Mattioli(24’st Sannipoli), Santucci, Resuli(35’st Bartilotta), Boria, Carbone, Ilari, Vitali, Mamudi, Ciniello, Lamnari(1’st Trudo) A disp. Antonelli, Vanità, Plako, Baroni. All. Rustichelli
SETTEMPEDA: Sorichetti, Ciccotti, Meschini, Montironi, Latini(8’st Giorgi), Mulinari, Fattori(13’st D’Ascanio, D’Ascanio, Rossi, Bonifazi, Broglia, Gianfelici(21’st Selita). A disp. Palazzetti, Dialuce, Rocci, Firmani. All. Ruggeri
ARBITRO: Roncaglia di Macerata
NOTE: spettatori 70 circa. Ammoniti: Resuli, Boria, Vitali, Ilari, Latini, Ciccotti. Angoli: 6-2. Recupero: pt 1’, st 4’
Un successo annunciato grazie all’organizzazione certosina dell’ Anthropos di Civitanova Marche e alla presenza dei migliori atleti d’Italia. Il weekend paralimpico ad Ancona sta rispettando le aspettative. Ieri, sabato 25 marzo 2017, si sono aperte col botto le gare al Palaindoor e all’Italico Conti. Una cerimonia emozionante e una pioggia di record ai Campionati Italiani Paralimpici di Atletica Indoor Fisdir (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali) e Fispes (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali) insieme ai i Campionati Invernali di Lanci Fispes, validi anche come prima tappa della Coppa Italia. Rispondono subito presente le stelle azzurre già applaudite alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro 2016. Undici i record Fispes al coperto. Martina Caironi (Fiamme Gialle) mette il turbo e debutta in stagione con nei 60 T42 firmando il primato italiano con 9.66, mentre l’altra azzurra Monica Contraffatto (Paralimpico Difesa) chiude con 10.40. Un nome che è sinonimo di garanzia quello di Arjola Dedaj (Fiamme Azzurre) salita sul tetto d’Italia con 8.41 nella categoria non vedenti sulla gara di velocità T11 al fianco della nuova guida marchigiana Daniela Reina, già primatista Fidal nei 400. Le Fiamme Azzurre esultano anche per il “record chirurgico” di Emanuele Di Marino nei 60 T44, capace di tagliare il traguardo in 7.58, un centesimo in meno del precedente primato. Tra i tanti record merita una menzione speciale l’8.98 fatto registrare da Stefano Stacchiotti (Anthropos) nei 60 T37. All’Italico Conti show di Simone Giovarruscio (Athletic Terni), campione italiano nel disco F37 con il record tricolore di 37, 84, allungando di quasi quattro metri il precedente primato. Buona prova al coperto per Anna Maria “Chicca” Mencoboni dell’Anthropos, campionessa italiana nei 400 T12 con la guida Federico Pergolini.
Sul fronte Fisdir in evidenza gli atleti dell’Anthropos. Esordio con fuochi i d’artificio per Gabriele Brengola, portacolori del team civitanovese capace di imporsi nei 60 TF20 al primo colpo con il tempo eccezionale di 7.97 e un secondo posto nel peso. Un buon quinto posto per l’altro esordiente nella stessa categoria, Adolf Agjemang. In campo femminile non delude Florence “Speedy Gonzales” Repetto (Anthropos), la più veloce d’Italia in volata nei 60 TF20 con il tempo di 8.92. Niente 60 metri piani per il finalista alle paralipiadi di Rio, Ruud Koutiki, dolorante a un piede e concentrato sulla staffetta. Una scelta azzeccata perché la scheggia di Maltignano ha portato la squadra dell’Anthropos sul gradino più alto del podio nella 4X400, festeggiando l’ennesimo successo con i compagni Carlo Corallini, Federico Mei e Alessandro Mattei. Non conosce limiti l’atleta della Polisportiva Disabili Fabriano Luca Mancioli, campione italiano indoor nei 400 TF21 con il tempo eccellente di 1:13.79. campionessa italiana anche Paola Abbadini (Anthropos), grazie all’1:36.02 nei 400 TF20 Amatori. Primo posto incontrastato anche per Federico Mei (Anthropos) nella marcia 3000 TF20. Tanti applausi per Nicole Orlando (Società Ginnastica La Marmora), sul gradino più alto del podio nei 60 TF21 con il tempo di 10.84 e nel lungo TF21 con 3.25. Carlo Corallini (Anthropos) terzo nel lungo TJ TF20 con 4.00. Secondo posto nel peso SP kg 7.260 TF20 per Marco Facchino(Anthropos) con 6.79 dietro al campione italiano Francesco Grando (Trevisatletica) con 6.89.
Oggi, a partire dalle 9.30, la seconda giornata di gare ad Ancona. Grande attesa per l'ingresso in gara della campionessa paralimpica dell'Anthropos Assunta Legnante.
Al Fontescodella torna il pubblico delle grandi occasioni per il big match tra la Roana Cbf Macerata e la Corplast Corridonia. Una partita di gran livello, ricca di colpi di scena e grandi giocate da entrambe le parti e dove alla fine vince la Roana Cbf prolungando la striscia di vittorie e la cavalcata del campionato.
Le maceratesi vincono il primo parziale giocato in equilibrio fino all' undici pari poi Giorgi con tre attacchi consecutivi spezza il set, la Roana Cbf prende fiducia e arriv al massimo vantaggio di 19 a 13. La Corplast non molla dà battaglia alle avversarie, scambi lunghi e ben giocati da entrambe le formazioni, uno bello spettacolo giocato al massimo della correttezza. Chiude con un attacco di Giorgi che firma il 25 a 17.
Il secondo set è ancora battaglia a suon di attacchi e difese. La Corplast prova ad insidiare la capolista, entrambe le formazioni tentano di crearsi il break per tentare la fuga ma nessuna delle due formazioni ha voglia di mollare. Alla fine la spuntano Grizzo e compagne che spuntano sul 20 a 19 dove le padrone di casa non sbagliano più nulla fino alla fine del set.
Nel terzo ed ultimo parziale Bellucci mette a terra dieci palloni di cui cinque consecutivi sul 5 pari. Nonostante il vantaggio della Roana Cbf la Corplast non demorde e risponde con le bordate di Orazi e Bianchella. Le macreatasi aamministrano bene il vantaggio e rispondono al fuoco nemico che si fa sempre più insidioso tanto che coach Giganti chiama time out sul 22 a 20. Tornate in campo si gioca in equilibrio e chiude Valentina Tozzo con un muro che chiude set e partita.
Sabato prossimo altro match caldo, si va a Civitanova, un altro derby, un'altra partita difficile prima dello scontro con la Pieralisi Jesi.
Roana Cbf Macerata: Grilla, Lombardi, Armellini, Tozzo, Foglia, Recine, Bellucci, Peretti, Grizzo, Giorgi, Pieristè, Micheletti. Allenatori: Giganti, Iale
Corplast Corridonia: Zamponi, Agostini, Mattioli, Mastri, Seghetta, Vecchietti, Crescini, Bartolacci, Prosperi, Orazi, Di Caterino, Bianchella, Fratesi. Luchetti, Gabrielli
Arbitri: Santoniccolo e Santin
Il nuovo presidente della Maceratese, Marco Fantauzzi, è titolare dello stabilimento balneare “La Vela” a Fregene, in provincia di Roma.
57 anni, sposato, una figlia, Fantauzzi è laureato in economia e commercio ed è tifosissimo della Lazio. Una passione quasi irrefrenabile, degenerata cinque anni fa quando in occasione della partita fra i biancocelesti e il Napoli Fantauzzi fece incursione nella cabina occupata dal giornalista di Radio Rai, Giulio Delfino. “Attaccate ar c..zo” urlò al microfono il neo presidente della Maceratese. Il fuori onda fece il giro del web, dove tutt’ora è possibile ascoltarlo, venne anche ripreso anche da “Striscia la notizia . “Si è trattato di un semplice sfotto’ tra amici che si prendono in giro sulla Lazio e sulla Roma” disse Fantauzzi, cercando di sminuire l’accaduto. Ma oramai la frittata era fatta.
Fantauzzi è stato consigliere comunale a Fregene e candidato alle elezioni politiche nelle liste del Popolo della libertà.
Derby a macerata che ha mantenuto tutte le aspettative in quanto riguarda lo spettacolo. È stata una gara combattuta sin dall'inizio.
Sia Rosichini che Pasquali stasera possono far scendere in campo le loro migliori formazioni.
Davanti ad una bellissima cornice di pubblico partono subito forti entrambe le formazioni che lottano punto a punto fino a metà del primo parziale poi la Paoloni prende un po' di margine che poi riesce a mantenere fino alla fine aggiudicandoselo per 25-19. Nel secondo invece sono i biancoverdi a partire con il piede giusto ma in questa partita sembra non esserci nulla di scontato perché le due formazioni vanno avanti come un tira e molla. Ma stavolta è la Medea che si aggiudica il secondo set e pareggia il con sull'1-1 vincendo 21-25.
Terzo set che viene guidato dalla Paoloni che dopo il secondo break tecnico avanti per 16-10 sembra avere un calo e questo se si fa quando si è in un derby lo si paga, infatti i ragazzi di Rosichini sono stati recuperati e proprio nel finale superati dando così il parziale alla Medea 1-2 23-25. Il quarto parziale è lotta pura tra le due formazioni che per tutto il parziale vanno avanti punto a punto fino alla fine dove la Medea si aggiudica l'intera posta in palio ai vantaggi. 25-27 e 1-3.
Un plauso a entrambe le formazioni che hanno fatto vivere un bellissimo pomeriggio sportivo ai tantissimi accorsi al Palas. La Paoloni in questa gara può solo recriminare i troppi servizi sbagliati mentre per la Medea 3 punti che mantengono il vantaggio sulla seconda.
PAOLONI - MEDEA MONTALBANO
RIS: 1-3 ( 25-19 21-25 23-25 25-27 )
PAOLONI :
Recine, Santambrogio, Larizza T., Cantagalli, Calistri (L), Furiassi, Di Silvestre P., Larizza J, Trillini, Storani, Bussolari. All. Rosichini - V.All. Paparoni
MEDEA MONTALBANO :
Ricottini, Sarnari, Miscio, Gemmi, Medei, Bruno, Molinari, Scuffia, Scarpi, Saltarelli, Cacchiarelli (L), Valenti .
All. Pasquali - V.All. Marzi
Il Futsal Potenza Picena esce sconfitto a testa alta dal campo della capolista. I potentini vengono battuti per 6-5 dal Futsal Cobà, al termine di una gara molto combattuta che ha visto i giallorossi anche condurre il match per larghi tratti, in cui avrebbero meritato il pareggio.
Purtroppo nel finale c'è stata la rimonta dei padroni di casa, che davanti al proprio pubblico non perdono dal 14 dicembre, e così si spegne definitivamente il sogno play-off visto il contemporaneo pareggio del C.S.A. Cagli. Pronti via e la compagine di mister Nicolino Rocchi piazza un 2-0 secco nei primi 10 minuti, ad opera di Serantoni e Palmieri. Aleggiano i fantasmi della gara contro il Futsal ASKL ma questa volta i ragazzi di mister Massimiliano Sbacco non si sciolgono come neve al sole, reagendo alla grande. Gattafoni e la doppietta di "Bogio" Matteucci ribaltano il risultato a favore dei giallorossi e quasi sul finire di frazione Cassaro sigla il 3-3. Nella ripresa Pietracci realizza il 3-4 ed il Futsal Potenza Picena tiene bene il campo sino al finale. In sette minuti il Cobà si riporta avanti, 6-4. Sembra finita ma Gattafoni avrebbe il tiro libero per provare a riaprire i giochi ma lo fallisce. Il numero 7 potentino proprio negli ultimi secondi si rifa mettendo in rete il 6-5 finale. "Oggi abbiamo sfoderato un'ottima prestazione - rimarca il presidente Luciano De Luca - Peccato per venerdì scorso, quando non siamo stati noi, perchè, con un altro risultato, ancora avremmo potuto dire la nostra. Paghiamo un pò il percorso in trasferta poichè da gennaioin poi abbiamo raccolto pochissimi punti, appena 2. C'è stato un calo, penso più fisico, che in parte potevamo preventivare visto che siamo partiti dopo, per alcune problematiche, e abbiamo fatto poca preparazione. Comunque rimane un ottimo campionato - conclude De Luca - non dimentichiamoci che siamo una neopromossa e abbiamo fatto molto bene."
FUTSAL COBA' - FUTSAL POTENZA PICENA 6-5 (3-3 pt)
FUTSAL COBA': Quondamatteo (gk), Lignite, Mindoli, Di Gioacchino, Palmieri, Amadio, Ledda (c), Serantoni, Cassaro, Marcelli (gk), Bacaloni, Bottolini All. Campifioriti
FUTSAL POTENZA PICENA: Losco (gk), Orlandoni, De Luca (c), Sarnari, Matteucci, Buono, Pietracci, Cimmino, Bonfigli, Gattafoni, Guardati (gk) All. Sbacco
Reti: 1' Serantoni, 9' Palmieri, 10' Matteucci, 11' Gattafoni, 19' Matteucci, 27' Cassaro, 11' st Pietracci, 21' st Serantoni, 23' st Cassaro, 28' st Di Gioacchino, 31' st Gattafoni
Arbitri: Nuredin Shala di Ancona e Andrea Angelini di Ascoli Piceno
Matteo Valeri
Ufficio Stampa ASD Futsal Potenza Picena
Lo sport è da sempre vicino e sensibile ai problemi sociali e legato più che mai al suo territorio. E’ con questo spirito che i calciatori dell’Europa Calcio, che milita in seconda categoria e che per la sua attività si appoggia alla struttura sportiva di Loreto, grazie alla generosa ospitalità del presidente Andrea Capodaglio, ieri pomeriggio, prima del fischietto di inizio della partita, hanno indossato una maglietta per richiamare la Regione Marche e il mondo politico a non permettere la chiusura del Punto di Primo Intervento (servizio di emergenza) dell’ospedale Santa Lucia di Recanati.
Tutti i giocatori e i dirigenti della società hanno aderito a questa iniziativa ricordando anche come stesso destino sta attraversando l’ospedale di Loreto.
I giovani calciatori sono Massimiliano Accattoli, Lorenzo Agostinelli, Francesco Alborino, Matteo Araujo Ribeiro, Goffredo Biondo, Marco Brandoni, Riccardo Camilletti, Alessio Capodaglio, Pape Diouf, Andrea Falleroni, Andrea Frontini, Nicola Generosi, Giovanni Guardabassi, Matar Kane, Luca Petrini, Gianluca Pierini, Nico Raponi, Simone Sabbatini, Alexandre Sampaoli, Filippo Santarelli, Luca Stoppini, Giovanni Tondini. Oltre al presidente della società Fabio palazzo hanno aderito all’iniziativa i dirigenti Francesco Cerioni, Franco Romoli, Alberto Pellegrini e Moreno Sampaoli.
La Cucine Lube Civitanova scende in campo al PalaPanini di Modena per Gara 2 delle Semifinali Play Off Scudetto. Domenica (ore 18) in Emilia i cucinieri proveranno a compiere il secondo passo verso la Finale, dopo la vittoria al tie break di domenica scorso all'Eurosuole Forum che ha sancito l'1-0 nella serie che si gioca al meglio delle cinque gare. Un eventuale successo degli uomini di Blengini consegnerebbe ai biancorossi già il primo match ball per chiudere la sfida con l'Azimut in Gara 3, ma prima bisognerà fare i conti con la formazione modenese vogliosa di riscatto di fronte al proprio pubblico dopo il ko accusato nelle Marche. Stankovic e compagni partiranno nel pomeriggio di sabato per Modena, dopo un allenamento tecnico sostenuto all'Eurosuole Forum. Domani mattina la consueta seduta di rifinitura al Pala Panini. A sostenere i cucinieri oltre 250 tifosi.
La lunga sfida tra Lube e Modena, che si incontreranno anche nei Playoffs 6 di Champions League, continua. Il tecnico dei modenesi Tubertini proporrà in regia la staffetta Travica-Orduna, in diagonale con Vettori. Al centro Holt e Le Roux con pronta l'alternativa Piano, a schiacciare confermati Ngapeth e Petric. Il libero è Rossini.
"Ci aspetta un'impresa difficile - dice Jenia Grebennikov - ma vogliamo vincere: sarebbe molto bello conquistare il Pala Panini e vincere anche Gara 2 per portare la serie sul 2-0 e daremo tutto per questo obiettivo. Ci attendono almeno quattro partite di fila con Modena, ma vanno affrontate una alla volta. Credo che, anche alla luce di Gara 1, se pensiamo soprattutto al nostro gioco e riusciamo a mettere in campo la pallavolo che abbiamo mostrato di sapere esprimere per lunghi tratti della stagione potremo fare nostre le tante sfide che ci attendono con i modenesi, a partire proprio da Gara 2".
Gara 2 di Semifinale sarà diretta da Matteo Cipolla di Palermo e Alessandro Tanasi di Siracusa.
Ancora poche ore e la Maceratese avrà un nuovo presidente, l’imprenditore romano Marco Fantauzzi. Fra due giorni potrà dirsi definitivamente conclusa l’avventura di Filippo Spalletta, durata appena quattro mesi. E’ tutto pronto per il passaggio di quote dall’imprenditore italo svizzero al gruppo rappresentato dall’avvocato Angelo Massone, manca solo la firma dal notaio, prevista per lunedì. L’altro personaggio che fa parte della cordata, lo ricordiamo, è Luca Macaluso.
A nulla è valso l’impegno del sindaco di Macerata, Romano Carancini, affinché la Maceratese tornasse nelle mani di imprenditori locali. Non è bastato neanche l’arrivo in città del presidente della Lega Pro Gabriele Gravina e l’incontro con l’amministratore delegato Simone Sivieri pochi giorni fa allo stadio Helvia Recina. Era stato già tutto deciso. I tifosi hanno provato a manifestare il proprio dissenso, ma pure la loro voce è rimasta inascoltata.
Restano diversi punti interrogativi, ai quali solo il tempo potrà dare una risposta. Le referenze estrapolate da internet sui nuovi personaggi non sono rassicuranti. L’allenatore della Maceratese, Federico Giunti, ha messo subito in chiaro alcuni aspetti. “Chi subentra deve avere ben chiara la situazione – ha detto Giunti - Ci sono da saldare subito due mensilità, e altre due a metà aprile. Serve la forza economica per poterlo fare. Chiunque arrivi è il benvenuto, ma verrà messo subito alla prova senza aspettare tanto tempo perchè queste scadenze sono incombenti”.
Insieme alla Maceratese anche ieri si è allenato a parte Spalletta junior. Il figlio del presidente, che figura fra i giocatori sotto contratto pur non essendo mai stato convocato, dovrebbe continuare la sua esperienza in biancorosso; Sandro Spalletta avrebbe firmato un contratto biennale dopo l’avvento di suo padre alla presidenza.
“Ci ha fatto molto piacere ricevere attestati di stima da parte dei ragazzi della curva che ci sostengono, dalle istituzioni – ha aggiunto Giunti - Anche la serata con la cena offerta alla squadra siamo stati bene. Il nostro impegno da qui alla fine sarà massimo per raggiungere l’obiettivo salvezza”.
Domani la Maceratese ospiterà allo stadio Helvia Recina (ore 16,30) la Feralpisalò. Sono solo sedici i giocatori convocati per la trasferta nelle Marche dall’allenatore Michele Serena, a causa delle numerose assenze.
La partita con la Feralpisalò può essere considerato il primo match point per la salvezza della Maceratese?
“Dobbiamo cercare di sfruttare queste prime partite da qui alla fine, sono contento che capiti in casa perché l’Helvia Recina nel girone di ritorno sta diventando il nostro fortino. La partita con la Feralpisalò nasconde delle insidie, hanno una classifica diversa dalle aspettative per varie vicissitudini. Hanno una bella squadra, a gennaio hanno fatto un mercato importante per fare il salto di qualità che non c’è stato. Sono fiducioso perché i miei ragazzi stanno bene fisicamente, il punto di Lumezzane è stato ottimo”.
Una Maceratese in salute può sopperire meglio all’assenza di un leader come Perna in difesa?.
“Armando non lo avremo da qui alla fine, ma sarà presente al fianco dei compagni, resta comunque un sostegno importante per i compagni. Lo vedono come un punto di riferimento. Perna era mancato anche contro la Reggiana, abbiamo altre soluzioni che ci permettono di stare tranquilli”.
Ha qualche dubbio sulla formazione?
“Non so bene come ci schiereremo davanti. De Grazia e Peterilli, che erano partiti dalla panchina a Lumezzane, scenderanno in campo dal primo minuto”.
La Maceratese proverà ancora a tenere alto il ritmo della partita.
“Dovremo fare il conto con il caldo. Loro hanno tre riferimenti davanti che, se lasciati giocare liberamente, ci possono mettere in difficoltà. Dietro concedono qualcosa, se riusciamo a stare corti, stretti, compatti, possiamo farcela. Davanti creiamo sempre qualcosa”.
Nel match di andata la Maceratese perse per 2 a 0 in trasferta con la Feralpisalò.
“Non avevamo raggiunto ancora un buon grado di intensità, non riuscivamo a mantenere alta la concentrazione per tutti e novanta i minuti. La Maceratese fece comunque una discreta partita, il risultato non deve trarre in inganno. Il secondo gol arrivò a tre minuti dalla fine, il loro portiere fece due belle parate ci fu un salvataggio sulla linea su tiro di Palmieri. Adesso stiamo bene, nonostante le difficoltà che ci girano intorno”.
Visti tutti i problemi che ci sono stati in questa stagione, immaginava di trovare la Maceratese in questa posizione di classifica?
“Lo speravo. In queste situazioni non c’è una ricetta, non si sa quale direzione prende la squadra. Non è neanche vero che nelle difficoltà la squadra si compatta. Il merito va ai giocatori, non era scontato che andasse così. I ragazzi sono stati bravi a non disunirsi, hanno sempre ragionato con un'unica testa dentro lo spogliatoio nonostante fossero in venticinque, quella è stata la nostra forza. Bisogna fare ulteriori sforzi perchè l’obiettivo non è stato raggiunto”.
Questa la lista dei convocati e la probabile formazione.
MACERATESE (4-3-2-1): 22 Forte; 14 Ventola 5 Marchetti 6 Gattari 31 Sabato; 19 Malaccari Quadri 7 De Grazia; 11 Petrilli 10 Turchetta; 9 Colombi. A disp. 1 Moscatelli, 2 Gremizzi, 3 Broli, 4 Bondioli, 13 Massei, 15 Allegretti, 16 Palmieri, 20 Mestre, 21 Bangoura, 23 Franchini, 26 Moroni, 30 Ingretolli. All. Giunti
Riparte il campionato per la Recanatese!
Dopo ben ventuno giorni di riposo forzato, la Recanatese scende di nuovo in campo in campionato. L’undicesima giornata di ritorno mette di fronte, al Nicola Tubaldi, i giallorossi di mister Soda ed il Matelica. Da un lato i giallorossi non possono permettersi altri passi falsi, la classifica impone la conquista dei tre punti se si vuole tentare l’impresa della salvezza diretta. Resta inoltre l’incognita di giocare una partita ufficiale dopo diverso tempo (l’ultima gara disputata dalla Recanatese risale allo scorso 5 marzo contro la Fermana), per questo i giallorossi dovranno approcciare subito nel modo giusto la partita per non farsi sorprendere. Il Matelica non sta attraversando il suo periodo più sereno. La sconfitta in casa della Fermana è costata la panchina a mister Mecomonaco e Clementi (esonerato alla 6° giornata) è stato richiamato dal presidente Canil alla guida della prima squadra in quest’ultimo scorcio di campionato con l’obiettivo di mantenere il secondo posto e disputare nel migliore dei modi i play off.
La Recanatese sarà priva di Sartori, che contro il Matelica sconta la seconda giornata di squalifica dopo l'espulsione rimediata nella partita di Civitanova Marche. Il Matelica invece non potrà schierare il difensore centrale Rosania, appiedato anche lui dal giudice sportivo per un turno.
Il palasport comunale “Albino Ciarapica” di San Severino Marche ospita domani (domenica 26 marzo) la finalissima del Campionato italiano di tiro alla fune. Ad organizzare l’evento, terza e ultima prova del torneo tricolore, la Polisportiva Serralta che ospiterà la sfida fra le categorie 640 e 680 chilogrammi. Ci saranno anche gli atleti della formazione di casa del “Giaguaro”, fra le favoritissime. Due anni fa, quando il Serralta ospitò lo stesso evento, i gialloblù diedero spettacolo con un pomeriggio da assoluti protagonisti che si concluse con un prestigioso podio. Ben undici le formazioni presenti al palas settempedano: Cobra Fermo, Cavalcata dell’Assunta Fermo, Monte Urano, Black Bull Camaiore, Cerberi Camaiore, San Rocco Faenza, Lubrensis Napoli, Arco Trento, Falchi e Diamanti di Cuneo e, naturalmente, il Giaguaro Serralta.
Secondo i pronostici i super favoriti sono i pluricampioni dei Cobra di Fermo e i Black Bull di Camaiore. Questo il programma della giornata: pesatura delle squadre alle ore 9 poi presentazione ufficiale dei protagonisti. Il via alle gare è fissato per le ore 11 con la categoria 640 kg. Nel primo pomeriggio sarà la volta della categoria 680 kg. Le premiazioni al termine delle gare.