Gioco, partita e incontro. In finale ci va la Conad Lamezia che vince per 3-1 lo spareggio contro la Medea Macerata e si presenterà alla finale con Aversa per staccare un biglietto per la Serie A2.
Macerata che conferma al centro Daniele Medei, dopo la prova convincente in gara 2, mentre Lamezia parte con il sestetto che aveva iniziato gara 1, con Del Campo in banda anziché Garofalo al fianco di Manuel Bruno.
Inizia il primo set, con Macerata costretta sempre ad inseguire. La ricezione della Medea funziona bene (80% positiva) ma non basta perché gli ospiti fanno fatica ad arginare l’attacco locale (60% di efficacia offensiva per Lamezia nel primo parziale). La Conad ha così buon gioco nel tenere a debita distanza Macerata e un muro di Del Campo su Scuffia sancisce il 25-20 che chiude il primo set.
Veemente reazione della Medea ad inizio secondo set. 1-4 e coach Nacci chiama subito il time-out. Macerata che fa più fatica in realtà in ricezione ma è Lamezia a fare più errori, 5 in battuta e 6 in ricezione. La Medea sale in attacco al 62% e cresce a muro (3 blocchi vincenti contro nessuno dei padroni di casa). Sul 4-8 Macerata continua ancora ad accelerare partendo da un turno al servizio di Scuffia a metà set fino al 25-12 che rimette tutto in discussione.
Ancora Medea a menare le danze nel terzo set. Dal 6-8 si passa al 12-16 grazie ad una doppia di Zito e a una diagonale da posto 4 di Casoli. Lamezia però ricuce il gap con il turno al servizio di Spescha e un muro su Di Meo vale il sorpasso sul 20-19. Macerata controsorpassa e si guadagna il set ball sul 24-23. Scuffia però non passa dai 9 metri. Il resto lo fanno Garofalo e Spescha per il 26-24.
2-1 che pesa sugli ospiti. Medea che non riesce ad essere efficace al servizio come in gara 2 (74% di ricezione positiva nel quarto set per Lamezia). Padroni di casa che controllano il quarto set fin dall’inizio mentre Macerata tiene alto l’attacco con un 60% di efficacia realizzativa ma incappa in parecchi errori, 4 al servizio, 5 in attacco. Sul 24-23 Bruno attacca da posto 4, la panchina di Macerata reclama l’out ma l’arbitro dà palla buona. È il punto che porta in finale la Conad Lamezia, dimostratasi più concreta nei momenti chiave del match.
CONAD LAMEZIA-MEDEA MACERATA 3-1
CONAD LAMEZIA: Zito (L), Turano 6, Alfieri 1, Sarpong 1, Gaetano ne, Garofalo 7, Bruno 13, Del Campo 4, Polignino, Gerosa 1, Spescha 19, Alborghetti 6. All. Nacci.
MEDEA MACERATA: Molinari A. 7, Benedetti ne, Casoli 19, Miscio, Medei 4, Troiani 2, Molinari ne, Scuffia 21, Thiaw, Di Meo 10, Bussolari, Furiassi, Gabbanelli (L1), Valenti (L2) ne. All. Pasquali.
ARBITRI: Campolongo-De Martino
PARZIALI: 25-20 (30’), 12-25 (23’), 26-24 (36’), 25-23 (34’)
NOTE: Lamezia 13 errori in battuta, 1 ace, 5 muri vincenti, 62% in ricezione (53% perfetta), 55% in attacco; Medea 16 errori in battuta, 5 aces, 6 muri vincenti, 69% in ricezione (56% perfetta), 52% in attacco.
Il Volley Potentino conferma a muro un vice campione d’Italia Under 19 in prestito dalla Lube Volley. Il centrale maceratese classe ‘98 Jacopo Larizza, 202 cm di altezza, reduce dal secondo posto alla Junior League con Civitanova e ora ad Agropoli per le Finali Under 20, continuerà a fare esperienza in Serie A2 con Potenza Picena. Si tratta di un emergente che nell’anno passato si è messo in luce alla distanza. Un atleta lanciato nel vivaio biancorosso da coach Gianni Rosichini, ora tecnico della GoldenPlast Potenza Picena e allenatore vice campione italiano con la squadra U19 della Lube Volley.
L’atleta ha affrontato tutta la trafila delle giovanili alla Lube vincendo per tre volte l’argento alla Junior League e mettendosi in mostra parallelamente con la Paoloni Appignano in Serie B, ma anche nelle nazionali di categoria, per poi confermarsi in A2. Figlio dell’ex giocatrice Pamela Braccialarghe, stella della Bulli&Pupe Macerata ai tempi della Serie A1, Jacopo ha seguito le orme della madre sacrificando la passione per la pallacanestro. A ripagarlo ecco il secondo anno in Serie A2. Nel suo curriculum, prima dell’avventura in biancazzurro, figurano le convocazioni in prima squadra con la Lube.
“Sono carico e felice di rimanere - dice il centrale Larizza -La prima annata in A2 è stata positiva, non solo per la salvezza acquisita. Mi trovo in un ambiente congeniale e ricordo la mia soddisfazione al termine di match cruciali come quelli con Cantù, Massa e Ortona. L’approdo di coach Rosichini al Volley Potentino è uno stimolo in più perché è grazie a lui che a 14 anni ho proseguito a giocare a volley. Ora, dopo la salvezza in A2 e un mese di stop, mi è dispiaciuto sfiorare solo la conquista della Junior League, ma spero in una rivincita agli U20. Intanto pregusto la prossima stagione. In settimana mi sono allenato con Paoletti, il nuovo opposto di Potenza Picena. Se lo scorso anno era un rivale impossibile da contenere, ora è una risorsa importante della GoldenPlast e un professionista che, come Monopoli, saprà darmi consigli preziosi. Non vedo l’ora di sentire i cori dei tifosi”.
E’ stato un anno esaltante anche per le squadre giovanili di pallamano maschile della Polisportiva Cingoli, che hanno conquistato due titoli regionali e si apprestano ad affrontare le Finali per il titolo nazionale. Grazie al lavoro dei tecnici Nando Nocelli e Nicolas Analla, i ragazzi della società di Via Cerquatti ora possono sognare il tricolore.
La formazione Under 21 maschile si è classificata prima nel proprio girone composto da Arcobaleno Osimo, Dorica Ancona, Chiaravalle e Falconara con numeri impressionanti: 28 punti, frutto di 14 vittorie e 2 sconfitte, con 559 gol fatti e 326 subiti. Il team ora si giocherà il Titolo italiano a Merano dal 7 al 10 giugno, dove dovrà affrontare un girone composto dai padroni di casa del Merano, Bologna e Noci, prima della fase ad eliminazione diretta. La squadra è composta da Bratti Sasha, Fogante Filippo, Jaziri Hakim, Lancioni Leonardo, Latini Paolo, Paolucci Simone e Piccinini Marco, con l’innesto di Nocelli Lorenzo, Gambini Gabriele, Mangoni Filippo, Arcieri Stefano (che hanno vestito la maglia azzurra della Nazionale) e Nuccelli Emanuele dalla Prima Squadra, Chiaraberta Lorenzo e Ciattaglia Davide provenienti dalla Under 15. Gran parte di questi ragazzi ha anche partecipato al campionato regionale Under 17 piazzandosi al secondo posto con 21 punti (10 vittorie, 1 pareggio e 4 sconfitte), guadagnando l’accesso alle finali nazionali; tuttavia, Cingoli non parteciperà perché questo torneo è in concomitanza con quello della Under 21.
Ha vinto il titolo regionale anche l’Under 15 maschile, superando la concorrenza di Chiaravalle, Monteprandone, Camerano e Cus Ancona. Il percorso è stato netto: 15 vittorie su 15 partite, 588 gol fatti e 162 subiti. La squadra, composta da Albanesi Francesco, Bordoni Matteo, Cappelli Riccardo, Catervi Riccardo, Chiaraberta Lorenzo, Ciattaglia Davide, Contoni Lorenzo, Di Caro Filippo, Donnina Samuele Katryel, Gigli Matteo, Mazzieri Edoardo, Pacetti Tommaso, Pagliari Lorenzo, Pocconi Mattia, Rossetti Lorenzo, Santamarianova Matteo, Sordini Tommaso e Tobaldi Riccardo, si giocherà il titolo nazionale a Misano dal 10 al 15 luglio.
Negli stessi giorni anche l’Under 13 maschile si giocherà il tricolore in Romagna. Il team si è laureato vice-campione regionale, guadagnando l’accesso alla kermesse. Saranno dunque protagonisti Baiocco Tommaso, Brunori Enrico, Chiaraberta Nicola, Compagnucci Mirco, Donnina Gabriele, Fabrizi Paolo, Houdna Osama, Lancioni Leonardo, Mari Elia, Ottobri Samuel, Piervittori Mattia, Santini Marco, Sordini Filippo e Tapuc Moreno.
Si è svolto lunedì al teatro Conti di Civitanova il terzo convegno organizzato da “Gli Amici di Graziano” per ricordare la figura di Graziano Colotti, scomparso prematuramente tre anni orsono. L'incontro quest'anno ha visto la partecipazione di Fabio Benaglia, giornalista e scrittore, e di Stefano Braghin, direttore del settore giovanile e del settore femminile della Juventus. Guidati da Guglielmo De Feis, già calciatore ed oggi direttore sportivo e docente nei corsi FIGC, i due hanno presentato il loro lavoro ed hanno dialogato sul tema del calcio giovanile e della trasformazione che esso ha subito negli ultimi decenni.
L'incontro è stato introdotto dalla lettura di un massaggio inviato da Luigi Bolognini, anch'egli giornalista e scrittore, che ha ricordato Graziano giocando sulle parole “vigile” e “urbano”. “Vigile urbano. Due parole che si attagliavano a Graziano più di quanto si possa pensare. Anzitutto, certo, era il suo lavoro, quel che aveva scritto sulla carta d’identità. Ma vigile significa sveglio, attivo, pronto a intervenire. Pensiamo alla sua attività di allenatore di calcio e di organizzatore di eventi che dallo sportivo viravano spesso e volentieri nel culturale: chi c’era più vigile di Graziano? Quanto all’urbano, ovvero educato, civile, disponibile, simpatico, amabile... beh, chiunque l’abbia conosciuto sa bene che era uno degli aggettivi migliori per definirlo”.
Poi, alla presenza di una folta platea composta da allenatori, giovani calciatori e genitori, Stefano Braghin ha parlato del suo lavoro, della gestione di un settore giovanile molto importante come quello della Juventus e della recente nuova esperienza con il calcio femminile, sottolineando la grande novità che esso riveste non solo in senso sportivo, ma soprattutto culturale. È qui infatti che, come ha ben sottolineato De Feis, l’Italia è ancora indietro rispetto ad altri paesi, poiché è rimasta ancorata ad una cultura sportiva troppo spesso dominata da espedienti, furbizie, pregiudizi, faziosità. E secondo Braghin proprio la nascita dei settori giovanili professionistici in campo femminile ha iniziato a contrastare questa mentalità, aprendo nuove interessanti prospettive; poiché il calcio è universale e il mondo femminile propone molti lati decisamente positivi, come una passione ancora intatta, cultura del lavoro, meno interessi, meno esasperazione, ecc.
È poi intervenuto Fabio Benaglia, che nel suo ultimo libro intitolato “Falsari” ha raccontato, attraverso una notevole verve ironica, diversi aspetti poco edificanti del nostro calcio. La storia è centrata su un ragazzo brasiliano chiamato a giocare in Italia, che deve imparare dal suo procuratore (dal nome quanto mai significativo di “Lestofao”) alcuni comportamenti, che poco c’entrano con la bellezza e la gioia del gioco del calcio, ma che oggi sembrano necessari in quel gran circo che è diventato il calcio italiano. Nella sua presentazione Benaglia ha sottolineato soprattutto come oggi si educhino i giovani calciatori a convincersi fin da piccoli che non basta saper giocare bene, ma occorre curare soprattutto l’immagine. Il calciatore è prima di tutto un “personaggio” e dunque “l'apparenza supera la sostanza”. In questo senso non si può non concordare con la costatazione che il calcio è lo specchio del paese, poiché in ogni campo della vita sociale, economica, civile, le cose oggi sembrano stare proprio così.
Quando si affrontato questi temi viene spesso messa sotto accusa la figura del procuratore (con tutte le sue “variabili”), figura chiave nel calcio degli adulti e ormai sempre più presente ed invadente anche nel calcio giovanile. Sollecitato da De Feis, Braghin ha voluto ricordare come troppe volte questi intermediari presentino il calcio in maniera distorta rispetto alla realtà; e accade che i ragazzi, ma anche le famiglie e le stesse società, siano a volte vittime di questi personaggi. In questo campo occorre invece rispettare le regole, che dicono che l'agente può entrare in scena quando il ragazzo fa il suo primo contratto da professionista, e non prima.
Da tutto ciò emerge una verità molto importante, ben individuata e chiarita dall'ultimo intervento di Braghin: nella nostra società è saltato il patto educativo tra gli adulti, e dunque sono proprio questi ultimi i responsabili delle storture che vediamo anche tra i ragazzi, che sono, alla fin fine, le vittime di questa situazione. E allora tanti comportamenti sbagliati dei giovani, che tutti noi stigmatizziamo (e che il libro di Benaglia evidenzia molto bene), hanno origine nel mondo degli adulti di oggi. È la stessa conclusione a cui si era giunti nel convegno dell'anno scorso, con le riflessioni proposte da Mister Ezio Glerean: i ragazzi sono sempre gli stessi, con i loro sogni e le loro passioni, sono gli adulti che oggi li rovinano.
Ecco allora perché è importante ricordare e continuare il lavoro fatto da Graziano Colotti. Scrive ancora Bolognini: ”Dei ragazzi delle giovanili Graziano allenava anche il cervello e non solo il fisico. Cercava insomma di formare uomini e non solo calciatori, e scusate la frase fatta. Bellissima, in realtà, se non fosse il motto di tutti di quegli allevamenti di polli che sono le grandi scuole calcio. Risultato: i calciatori sono ultimamente sempre più di scarso livello, tattica inculcata fin da bambini, tecnica zero, etica non pervenuta. E gli uomini non sono immorali, ma a-morali, che è forse peggio.
Invece Graziano, e quelli come lui, perché non era certo il solo, pensava anche alla tattica, certo, ma privilegiando la tecnica e ancor di più l'etica. Del risultato guardava non il punteggio, ma come lo si otteneva, con lealtà e rispetto dell'avversario; certo, cercando la vittoria, provandoci fino all’ultimo, migliorandosi, ma se andava diversamente anche ammettendo che gli altri erano stati più bravi, o fortunati. Il paradosso è che viveva per il calcio, eppure non ragionava solo di quello, e lo spiegava ai suoi ragazzi. Il suo modello, altro paradosso, era di quei maestri di umanità che il grande calcio a parole loda, ma in realtà usa solo come copertura di brutture, senza mai coinvolgerli davvero, ascoltarli, dargli poteri. Solo nel calcio di provincia uno così poteva fare qualcosa, e infatti l’ha fatto, e chi ha incrociato la propria strada con lui non lo scorderà tanto presto. Alla fin fine non conta altro, in quell’arte dell’incontro che è la vita. E quindi, grazie, Graziano”.
Parole bellissime e che non hanno bisogno di ulteriori commenti. Gli organizzatori vogliono soltanto ringraziare i relatori, la famiglia di Graziano, tutti gli intervenuti e i tanti “Amici di Graziano” che hanno collaborato per la riuscita della manifestazione.
Le ragazze del Banca Macerata Rugby approdano alle finali di Coppa Italia che saranno in programma il 2 e 3 giugno a Calvisano. Incontreranno le miglior 40 squadre di Italia per giocarsi in due giorni la vittoria della Coppa. La crescita del movimento femminile a Macerata come nelle Marche quest'anno è stato esponenziale sia sotto il profilo delle iscrizioni sia come risultati e le Armadille sono la conferma.
Unica squadra Marchigiana a qualificarsi, questo rende onore sia alla ragazze, che alla società che crede fermamente che la strada percorsa quest'anno con il tutoraggio dell'Aquila Rugby abbia portato i suoi frutti e le finali ne sono la conferma.
Il Presidente Mozzoni, conclude dicendo che queste ragazze sono state un esempio di abnegazione dimostrando che con sacrificio e passione nello sport i risultati arrivano, ora aspettiamo i risultati delle finali, ma già esserci qualificati dopo appena un anno è già una grande vittoria.
Dopo una più che positiva esperienza con la maglia giallorossa, la Recanatese anche per il prossimo campionato potrá contare sulle qualità del centrocampista Alessandro Marchetti.Il centrocampista nativo di Livorno, classe 1988, arriva a Recanati lo scorso mese di dicembre da Forli, colleziona 18 presenze realizzando due bellissimi gol, entrambi al Tubaldi. I tifosi della Recanatese ricorderanno la sua splendida deviazione volante su traversone teso di Pera nella prima giornata di ritorno contro la Jesina e la chirurgica conclusione dalla distanza nell’ultima di campionato contro il Pineto. Giocatore di personalità, intelligenza tattica, generoso, dotato di corsa, dinamismo e resistenza atletica, Alessandro Marchetti é un giocatore che qualsiasi allenatore vorrebbe avere.
Ottima riuscita per il motoraduno di due giorni “8 Castelli”, giro turistico alla scoperta dei castelli di San Severino Marche organizzato dall’associazione sportiva dilettantistica “2 Ruote 1 Motore Adventure Fan”, con il patrocinio del Comune.
La carovana di appassionati di motori, alcuni dei componenti hanno anche soggiornato in città, è stata accolta al suo passaggio a Castello al Monte e al castello di Pitino dal sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei. In quest’ultima località era presente, insieme al primo cittadino settempedano, anche il consigliere comunale Francesco Fattobene.
Unico obiettivo per tutti gli iscritti al raduno quello di divertirsi in sella alla propria due ruote su due percorsi: uno on e off road con traccia Gps e guida e un secondo percorso stradale con mappa cartacea.
"Da sempre il mondo associazionistico sportivo tolentinate si distingue a livello locale e nazionale per i risultati. La nostra Amministrazione comunale promuove e sostiene tutte quelle iniziative volte alla promozione dello sport e che grazie al sapiente e professionale lavoro di tanti tecnici, allenatori ed educatori, consente di vincere gare e di misurarsi con altre squadre ma soprattutto consente di crescere facendo propri i più alti valori dello sport come la lealtà e il rispetto dell’avversario e delle regole. Un plauso e tutti i nostri complimenti vanno alle ragazze di mister Sposetti che hanno vinto il titolo regionale di serie C di tennis, al Real Tolentino campione regionale di calcio, ai ragazzi degli Oratori cittadini che ogni anno si confermano, nella loro categoria, ai primi posti nel torneo nazionale CSI, ai ragazzi della Juniores di Tolentino del tecnico Luca Giacconi e infine al nostro concittadino Fabrizio Castori che ha guidato il Cesena nel campionato di serie B". Così il sindaco Giuseppe Pezzanesi e l'assessore allo Sport, Alessia Pupo sottolineano i risultati sportivi ottenuti dalle società sportive tolentinati.
La squadra femminile dell’Associazione Tennis Tolentino ha conquistato il titolo regionale di Serie C, un meritato successo che spalanca le porte alla successiva fase nazionale.
Si tratta di un prestigioso riconoscimento, nel segno della continuità, che va ad aggiungersi al titolo portato a casa meno di dodici mesi or son nella categoria inferiore di serie D. Ilaria Sposetti, Aurora Curzi, Luisa Ramadori e Giorgia Falzetti, sapientemente guidate dal capitano maestro Marco Sposetti, si sono classificate al primo posto del girone.
Il Real Tolentino, squadra di Seconda Categoria ha vinto la finale della Coppa Marche contro il Fermignano Calcio per 2 a 1 laureandosi Campione regionale. Il Real Tolentino iscrive per la prima volta il proprio nome nell’albo d’oro della Coppa Marche di Seconda Categoria. La squadra di Massimo Ferranti si è imposta su un coriaceo Fermignano Calcio che ci ha provato fino alla fine.
La squadra degli Oratori riuniti di Tolentino che rappresenta tutti gli oratori delle parrocchie cittadine, ancora una volta ha vinto il Campionato sia provinciale che regionale CSI e si è qualificata per le fasi nazionali che si terranno a Cesenatico dal 13 al 17 giugno.
I ragazzi di Stefano Grillo e Stefano Staffolani difenderanno i colori marchigiani e dimostreranno ancora una volta la loro grinta e la loro sportività.
La Juniores del Tolentino è riuscita ad aggiudicarsi il Memorial Luciano Cicconi battendo in finale 3-2 la Sangiorgese. A Caldarola dunque, la società cremisi mette in bacheca un altro trofeo, l'ennesimo, di uno strabiliante settore giovanile in crescita costante e in grado di ripetersi anno dopo anno, guidato magistralmente dal mister Luca Giacconi che ancora una volta dimostra le sue capacità tecniche di allenatore e di educatore.
Infine, Fabrizio Castori, subentrato alla 13° giornata del campionato di serie B, è riuscito nell’impresa di portare alla salvezza il Cesena. Fabrizio Castori è partito dalla Prima Categoria con la Grottese ed è arrivato in Serie A con un Carpi entrato nella storia. Tre stagioni intense, ricche di emozioni e momenti positivi: nel 2015 la promozione in Serie A, poi la retrocessione l'anno successivo e il terzo anno concluso coi playoff per salire nuovamente in A. Infine l'addio al Carpi. Dopo 9 anni, però, quest'anno è tornato a guidare il Cesena in Serie B, è subentrato ad ottobre dopo l'esonero di Camplone. Dopo 5 stagioni, una promozione dalla C1 alla Serie B e altri 4 anni in serie B, Fabrizio Castori si è rimesso in gioco in una piazza che gli ha dato molto. Una stagione buona e adesso il rinnovo di contratto fino al 2020, per continuare il suo progetto.
Grande entusiasmo e ancora una volta un bel successo per la festa finale del Progetto Scuola, arrivata all’edizione numero 24, organizzata dalla A.S. Volley Lube in collaborazione con King Sport, Mitama e Rondinella Calzature. Per il terzo anno consecutivo il gran finale si è tenuto all'Eurosuole Forum di Civitanova, bissando la festa andata in scena la settimana scorsa al Fontescodella di Macerata, ed ha visto protagonisti centinaia di studenti delle classi quarta e quinta elementare dell'Istituto Comprensivo Ugo Bassi di Civitanova Marche (Scuole Silvio Zavatti e Anita Garibaldi), coinvolti in partite di minivolley, percorsi di gioco e tante altre attività. Con loro anche i giocatori di SuperLega della Cucine Lube Civitanova Dragan Stankovic e Alberto Casadei.
A.S. Volley Lube, infatti, tramite il Progetto Scuola cerca di coinvolgere i piccoli alunni delle scuole primarie con dei propri istruttori qualificati al fine di promuovere lo svolgimento dell’attività motoria tra gli studenti: molto interessanti i numeri, complessivamente sono circa 3.000 i bambini delle scuole elementari di Civitanova Marche e Macerata.
"Anche l'edizione 2017/2018 ha riscosso un grande successo - dice il responsabile settore giovanile A.S. Volley Lube, Giampiero Freddi, insieme al coordinatore Progetto Scuola, Dylan Leoni - La società vuole concretizzare l’impegno sociale nei confronti del territorio coinvolgendo i bambini nello svolgimento di attività motoria, nella pratica dello sport, connesse ad una sana e corretta alimentazione. Voglio ringraziare gli sponsor che hanno sostenuto questa iniziativa, le scuole che hanno partecipato con grande entusiasmo, in particolare la dirigente scolastica dell’Istituto Bassi di Civitanova, Antonella Marcatili, e i nostri bravissimi istruttori che lavorano sempre con grande professionalità".
Prosegue nel segno della continuità il calciomercato giallorosso. Al termine del campionato si era detto che l’obiettivo era quello di proseguire, per quanto possibile, con il gruppo che molto bene ha fatto nella seconda parte della stagione.Con grande soddisfazione la società giallorossa annuncia che il centrale difensivo Alex Nodari vestirà giallorosso anche la prossima stagione.Nodari è arriva alla Recanatese ad inizio di novembre, colleziona 23 presenze con la casacca giallorossa realizzando tre, preziosissime, reti: una con il Matelica e due con la Vastese. Dopo Colonna, Nodari è stato il giocatore che ha collezionato più minuti di gioco. Giocatore di grande personalità, abile sia nel contrastare l’avversario che nella fase d’impostazione e molto insidioso nel gioco aereo (non è un caso che abbia realizzato tre gol tutti di testa). Giocatore di grande spessore, che conosce molto bene la categoria, la sua esperienza sarà un grande valore aggiunto per mister Alessandrini.Nodari si va ad aggiungere alle conferme degli altri over Pera, Lunardini, Olivieri e Gigli. Degli under finora sono stati confermati Piangerelli, Candidi, Giaccaglia, Senigagliesi, Tanoni,Gambacorta e Latini. Non confermato Giuliano Falco.
Medea Macerata in viaggio per raggiungere il palasport di Pianopoli per gara 3 contro la Conad Lamezia. Domani alle ore 21 la gara decisiva per decidere chi arriverà in finale a giocarsi l’accesso in A2. Alla sconfitta per 3-1 di una settimana fa, la Medea ha risposto imponendosi alla Marpel Arena in gara 2 con lo stesso risultato.
Trasferta pianificata dalla Società il giorno prima, come sempre, per permettere ai giocatori di arrivare fisicamente pronti. “Il viaggio è sicuramente lungo ma non ci facciamo spaventare da niente – ha dichiarato il libero Simone Gabbanelli – Andiamo a Pianopoli con la voglia di fare nostro il risultato per guadagnarci la finale. Siamo alla gara decisiva, quindi giocheremo a viso aperto”.
Se il viaggio si fa sentire ci sono però rispetto a gara 1 un Miscio in più, visto che già in gara 2 il palleggiatore ha dimostrato di essere pienamente ristabilito dal colpo subito alla testa durante il primo set di Pianopoli, ma soprattutto le belle indicazioni di gara 2 dove Macerata ha esibito una prestazione di altissimo livello. “Quella partita ha confermato che ce la possiamo giocare – spiega Gabbanelli – Il fattore campo è sicuramente importante ma neanche quello ci deve spaventare. Dobbiamo fare noi la partita e imporre il nostro gioco. Così facendo daremo filo da torcere a Lamezia”.
Particolarmente importante sarà quindi aggredire dall’inizio l’avversario. “Dovremo essere aggressivi già dalla battuta e nella combinazione muro-difesa – dice il libero – Giochiamo in un palazzetto molto basso, quindi anche quello inciderà. Dovremo fare quadrato, fare squadra come abbiamo fatto in casa nostra”.
Gara 1 fu vinta da Lamezia per 3-1, ma con la Medea in partita per lunghi tratti e con situazioni favorevoli che purtroppo non è riuscita a sfruttare a pieno. Inizia dunque un’altra storia, un’altra battaglia, quella che stabilirà la finalista.
La gara sarà trasmessa in diretta audio da Radio Studio 7, ascoltabile dal sito www.radiostudio7.net e dal canale 611 del digitale terrestre delle Marche.
Parallelamente ai play-off della Medea, l’attività della Pallavolo Macerata in questi giorni si è mossa fortemente anche nella direzione del mini-volley. La Società ha infatti organizzato domenica scorsa, davanti al centro commerciale Val Di Chienti un torneo per i bambini di Macerata, ma anche di Esavolley, Caldarola, Il Ponte, Corridonia e Castelraimondo.
Una bella giornata, anche da un punto di vista meteorologico, che ha visto un ottimo successo, anche con la concomitanza di altri tornei in zona che non ha però intaccato la partecipazione dei bambini, i quali hanno trascorso una giornata di divertimento ed entusiasmo.
“I bambini si sono divertiti molto, e questo per noi è la cosa più importante – ha dichiarato Laura Monteverde, dirigente responsabile del settore giovanile – I ragazzi della Medea hanno partecipato alla grande, alcuni perché sono anche allenatori. Oltre a loro sono intervenuti altri che hanno partecipando giocando con i bambini”.
Molto lavoro quindi, ma coronato da una bella festa dello sport che ha compensato lo staff societario di tutti i sacrifici fatti. “Ringrazio lo staff che ha lavorato – conclude Laura Monteverde – Sebbene fossimo in pochi, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo organizzato un’ottima festa. Ringrazio i ragazzi dei giovanili che sono venuti ad arbitrare, rendendo possibile tutto questo. Grazie anche al Centro Commerciale Val Di Chienti, che nella persona di Gianluca Tittarelli ci ha ospitato sugli spazi antistanti all’edificio e le società di San Severino e Caldarola che ci hanno prestato le reti che ci hanno permesso di giocare”.
Una conferma per blindare il reparto di seconda linea della Cucine Lube Civitanova. Il Club cuciniero ha rinnovato per altre due stagioni (fino al 2020) l’accordo con il libero Andrea Marchisio, classe 1990, che ha appena chiuso la sua prima stagione in biancorosso. Il giocatore cuneese sarà dunque ancora a disposizione di coach Giampaolo Medei, completando il reparto insieme al nuovo arrivato Fabio Balaso."Sono contento e onorato di vestire questa maglia ancora per due anni – dice Andrea Marchisio dopo il rinnovo del contratto – Sta prendendo forma una squadra fortissima e piena di campioni, non vedo l’ora di iniziare ad allenarmi insieme a loro. La scorsa stagione, la mia prima in maglia Lube, è stata un’esperienza fantastica in cui mi sono trovato benissimo, anche se è mancata la vittoria finale che sarebbe stata la ciliegina sulla torta di un anno da ricordare".Per Marchisio ancora due stagioni nelle Marche (regione che ha conosciuto già nella stagione 2010-2011 grazie all'esperienza in Serie A2 con la maglia di Loreto) e nel massimo campionato italiano che aveva già assaggiato a Cuneo, prima di vivere tre stagioni da protagonista A2 con Tuscania, Siena e di nuovo Tuscania, per poi sbarcare alla Cucine Lube Civitanova.La carriera di Andrea Marchisio:2017-2019 Cucine Lube CIVITANOVA (SuperLega)2016-2017 TUSCANIA Volley (A2)2015-2016 Emma Villas SIENA (A2)2014-2015 TUSCANIA Volley (A2)2012-2014 Piemonte Volley CUNEO (A1)2011-2012 Club Italia ROMA (A1)2010-2011 Pallavolo LORETO (A2)2009-2010 Piemonte Volley CUNEO (A1)Il palmares del libero cuneeseClub1 Scudetto (2010)1 Junior League (2010)
E’ la Stella del Mare di San Benedetto del Tronto la squadra vincitrice del primo campionato sperimentale Figc di quarta categoria Marche dedicato a formazioni di calcio composte da giocatori con differenti abilità.
La fase finale si è svolta allo Stadio Comunale di Porto Potenza Picena a cui hanno preso parte, oltre al San Benedetto, le società sportive dell’Ascoli Piceno, Fermo e Porto Potenza For Special. Una giornata di vero sport e di socializzazione organizzata in maniera impeccabile dal Porto Potenza Calcio con il supporto dell’Amadown, l’Associazione Marchigiana persone con sindrome di Down, e della Croce Rossa locale sotto il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Potenza Picena. Presente anche il supervisore della Federcalcio Nazionale Danilo Oppedisano.
Quattro gli incontri svoltisi durante la final four dove il Porto Potenza For Special è risultata essere, oltre la più giovane compagine in assoluto con una media di età di 15 anni, la prima squadra marchigiana completamente formata da giocatori con sindrome di Down. “Quello dell’inclusione sportiva per persone con disabilità fisiche e psichiche – ha riferito il Presidente del Porto Potenza, Mario Ferraresi – è un progetto su cui puntiamo molto e che stiamo realizzando sul nostro territorio. Infatti oltre al calcio, partito meno di un anno fa, abbiamo basket in carrozzina, tennis, atletica, vela, nuoto, golf e tiro con pistola olimpica. Un particolare ringraziamento va al Comune di Potenza Picena per la fattiva collaborazione e per la sensibilità ai temi della disabilità ed allo staff tecnico della For Special: Gabriele Baldassarri, Tonino Di Biasi, Giovanni Trulli e Giulio Casciotti”. Intanto si sta lavorando per avere l’opportunità, già nel prossimo autunno, di tenere uno stage tecnico della nazionale italiana di calcio Down a Porto Potenza Picena.
Quattrocenti cuori neroazzurri che sommergono di affetto il loro storico capitano, Javier Zanetti. Quattrocenti battiti, memori del triplete e di quella fantastica notte di Madrid, che riecheggiano sulla sala di Villa Sofia a Monte San Pietrangeli. Un bagno di folla per la nuova visita del numero quattro argentino nelle Marche, ospite della Prima Print per per presentare il camp estivo della scuola Leoni di Potrero. Zanetti, per il grande evento organizzato in collaborazione con Prince Sport e Trementozzi Eventi Comunicazione, fa prima tappa all’Hotel Horizon dove, per pochi intimi, consuma un veloce aperitivo ma ha già modo di tastare la febbre che da lì a poco si alzerà in maniera esponenziale.
Alla presenza del sindaco di Montegranaro, il capitano riceve in omaggio delle scarpe artigianali, testimoni della cultura del territorio fermano e la maglia de La Boca Sette Colli, società amatoriale di calcio a 7 che ispira le proprie attività alla celebre formazione di Buenos Aires. “Stiamo portando avanti un lavoro importante con Cambiasso per garantire divertimento ai nostri bambini e, il vostro affetto, mi commuove – ha detto il campione biancoceleste – che poi, durante la cena, ha espresso tutta la sua ammirazione per quella marea neroazzurra – Siete fantastici, sempre forza Inter”. Grande il lavoro organizzativo messo in campo da Roberto Luciani e Rosario Capponi del circolo Inter di Montegranaro, coadiuvati da Fausto Maroni del club di Porto San Giorgio e dall’assistenza tecnica di Luca Magnamassa. Senza dimenticare il certosino lavoro di Paolo Balestrieri di Radio Linea e Paolo Gaudenzi, impeccabili padroni di casa per il grande evento del maggio fermano. “E’ un onore aver ospitato un campione del calibro di Zanetti – fanno sapere gli organizzatori – una persona fantastica, umile, che si mette sempre a disposizione per foto ed autografi. Tra qualche giorno daremo il via al camp estivo, che si terrà dal 18 al 23 giugno allo stadio La Croce. E sarà la giusta chiusura di un percorso, iniziato mesi fa, che ci sta dando enormi soddisfazioni”
Un fine settimana storico a San Benedetto del Tronto dove si è concluso il Campionato Marchigiano assoluto di società, con le squadre dell’Atletica AVIS Macerata che vincono la fase regionale sia femminile che maschile. Le ragazze ottengono punti 14.937, che confermano la squadra nella finale “Bronzo” ma che rappresenta una prestazione che potrebbe proiettare le avisine alla Finale Nazionale “Argento” in programma a Bergamo il 23-24 giugno; sarebbe un salto di categoria straordinario.
Tutto dipende dalle conferme delle aventi diritto per le quali si stanno completando le verifiche. Per la squadra maschile bella vittoria con punti 14.360 e probabile ammissione alla Finale di Tivoli, anche qui dopo l’applicazione del meccanismo promozione-retrocessione-conferma punteggi degli aventi diritto. Entusiasmo alle stelle per l’atteso verdetto da parte del neo presidente Fabio Romagnoli, sempre presente allo stadio nelle due giornate di gara, dello stratega e Vice Presidente Maurizio Iesari e dello staff tecnico, per una manifestazione che ha visto i ragazzi biancorossi impegnati punto punto in tutte le specialità, superandosi in molte prove.
La classifica regionale vede la Team Atletica Marche in seconda posizione con punti 14.392 e Fabriano al terzo posto 12.579 nelle femmine e nei maschi ancora TAM in seconda posizione 13.651 con la Collection San Benedetto terza 12.028.
Per le ragazze si tratta della migliore classifica di sempre, i maschi invece avevano raggiunto la finale Argento già nel 2006 e successivamente in altre sei occasioni. Passando ai risultati individuali, brillanti sono state le ostacoliste dalle quali ci si aspettava una buona partenza e così è stato con Sara Porfiri che con un forte vento contrario (-2.7) ha vinto la gara in 14”85 e vittoria, con personal best, per Micol Zazzarini nei 400 ostacoli in 1’02”56 che rappresenta il pass per i Campionati Italiani di Agropoli. Nei 400 piani Binta Mamadou Diallo scende a 58”55 trascinando anche Letizia Lare Lantone al personale di 58”60, minimo di partecipazione agli italiani per entrambe. Negli 800 Binta raddoppia scendendo a un prezioso 2’16”62 con cui doppierà anche ad Agropoli. Nell’alto m.1.60 per Mara Marcic che prende l’ultimo vagone dell’ultimo treno per gli Italiani. Buona prestazione nella marcia di Sara Marincioni che nella 5 km realizza il suo sogno di potersi confrontare in ambito nazionale, ottenendo un ottimo 28’05”51. In progresso anche Ilaria Piottoli che nei 5000 a 17’57”17. Piccolo incremento per Isabella Di Benedetto nel martello con 48.81, utile ai fini della classifica. Si migliora anche Tathiana Bajocco nell’asta con 2.70, buono per i campionati di società junior.Nel settore maschile è Giovanni Faloci il grande protagonista che apre la manifestazione con un fantastico 62.00 metri, migliore prestazione italiana dell’anno, con un pensiero agli Europei di Berlino per i quali ha già ottenuto il minimo proprio su questo impianto. Nella stessa prova secondo Alessandro Cavalieri in 46.33. In pedana anche Emanuele Salvucci nel giavellotto che vince la gara con un buon 56.38. Nei 400 ostacoli buon contributo da Jacopo Palmieri in 57”61 così come da Jacopo Tasso nel triplo in 13.53. Si difendono i velocisti con Dennis Marinelli 11”33 contro vento e Lorenzo Angelini che raccoglie un buon 22”13 nei 200, con Andrea Corradini in 50”26 nei 400 (ottimo in vista della staffetta). Bravo Ndiaga Dieng che porta il suo limite negli 800 a 1’56”14 pass per Agropoli e nella stessa gara si migliora anche Claudio Cammertoni in 2’00”56.
E’ iniziata la settimana chiave per i verdetti del Velox. Lo storico torneo di calcio giovanile, tenuto in vita dalla Junior Macerata, entro domenica definirà il quadro per la fase ad eliminazione diretta, intanto ha già le prime e più veloci squadre qualificate. Sono 3, tutte nel tabellone riguardante la categoria Giovanissimi: la Fermana (foto) prima nel gruppo C, il Fabriano Cerreto leader nel girone D e, nello stesso raggruppamento, la Robur seconda. Per loro porte spalancate per gli ottavi di finale.
Oltre a queste tre formazioni da segnalare anche l’ottimo rendimento di Vigor Senigallia, Junior Macerata e Junior Pergolese tutte a punteggio pieno.
Nella categoria maggiore, quella degli Allievi, c'è invece un notevole equilibrio e nessuna squadra è ancora riuscita ad andare in fuga e centrare –in questo caso- i quarti. Comunque percorso netto finora per Osimo Stazione, Tolentino, Fermana e Recanatese.
Questi gli ultimi incontri del 41° Velox Allievi: Castelfrettese- Dorica Torrette 4-0, Junior Macerata- Osimo Stazione 0-2, Tolentino-Matelica 2-1, Academy Civitanovese-Veregrense 0-2, Fabriano Cerreto-Camerino 2-2, S.M. Apparente-Academy Civitanovese 0-0, Osimo Stazione-Osimana 2-0, Fermana-Academy Civitanovese 7-0, Camerino-Tolentino 2-4, Recanatese-Junior Macerata 2-1, Jesina calcio-Giovane Ancona 1-0, Veregrense-Fermana 0-3, Osimana-Junior Macerata 1-0.
Tante le partite giocate per il 30° Velox Giovanissimi negli ultimi giorni: Recanatese-Castelfidardo 3-0, Atletico P.S.Elpidio-Veregrense 2-0, Montemilone Pollenza-Matelica 0-0, Ponte Sangiusto-Civitanovese 2-1, Fermana-Offida 4-0, Robur 1905-Fabriano Cerreto 4-5, Accademia Granata-Junior Pergolese 2-4, Osimo Stazione-Passatempese 3-3, Junior Macerata-S.M. Apparente 11-1, Portorecanati-Recanatese 3-2, Fermana-Elpidiense Junior 12-0, Vigor Senigallia-Passatempese 3-2, Ponte Sangiusto-Montecosaro 3-1, Matelica-Fabriano Cerreto 0-4 , Castelfidardo-Jesina calcio 1-5, Osimo Stazione-Osimana 3-0, Vergrense-Fermana 2-3, Offida-Atl.P.s.Elpidio 1-2, Dorica Torrette- Forsempronese 1-12 .
La squadra dei pulcini 2007 della Robur Macerata, dopo aver superato la fase provinciale del torneo federale "sei bravo a scuola calcio", vincendo la finale contro lo United Civitanova, Matelica e Morrovalle/San Giusto è approdata alla fase finale regionale tenutasi domenica 27 maggio allo stadio "Bruno Recchioni" di Fermo.Le squadre partecipanti erano la Vigor Senigallia, la Vis Pesaro 1898, Fermo, Junior Jesina Libertas e Calcio Lama.I ragazzi hanno dimostrato grande qualità, concentrazione e spirito di gruppo, riuscendo così ad arrivare secondi ad un solo punto di distacco dalla Vigor Senigallia che si è aggiudicata il titolo regionale.Complimenti a questi bambini per il loro grande impegno con squadre più blasonate.Un ringraziamento va ai genitori per il loro supporto e incitamento e ai due mister Agostino Piccirillo e Claudio Donati.
Nel fine settimana dal 25 al 27 maggio si sono svolti a Firenze, presso lo Stadio Comunale Luigi Ridolfi, i Campionati Italiani di Atletica Assoluti e Promozione, questi ultimi validi anche per l'assegnazione della Coppa Italia, della FISDIR.L'evento contava 439 atleti iscritti, nei due livelli, provenienti da tutta Italia.L'Anthropos era presente con 30 atleti dei quali 12 nel settore Assoluti e 18 nel settore Promozione.Gli atleti del settore Assoluti sono Marco Facchino di Montecosaro, Luigi Casadei di Ancona, Carlo Corallini, Federico Mei di Civitanova Marche, Paola Abbadini di Sant'Elpidio a Mare, Florence Repetto di Pesaro, Ndiaga Dieng di Montecassiano, Adolf Agyemang di Loreto, Gabriele Brengola di Porto Sant'Elpidio, Raffaele di Maggio e Fabrizio Vallone di Palermo e Ruud Koutiki di Maltignano.Gli atleti del settore Promozione sono Patrizia D'Elia e Nicoleta Muntenasu di Castelfidardo, Giorgio Morresi, Pietro Ricci, Erica Carlini, Marinelli Morena, Annalisa Pela, Michela Cerquetti di Civitanova Marche, Matteo Marinsalda di Tolentino, Nicola Carletti di Jesi, Davide Capponi di Grottazzolina, Paolo Catinari e Francesco Rongoni di Fermo, Alessandro Paglialunga di Porto Sant'Elpidio, Sara Marinelli di San Severino Marche, Leonardo Volatili di Monte San Giusto, Alessandro Greco di Recanati, Cristina Rinaldi di Appignano.Per i tecnici, Andrea Croia, Giuseppe Raffermati, Orazio Scarpa, Annamaria Cellini, Andrea Donninelli, Riccardo Panza e Lucio Pescini.Le gare hanno avuto inizio venerdì mattino con la prova dei 10.000 che ha visto in pista il nostro Vallone che ha subito messo in chiaro la situazione con il 1° degli 11 titoli Italiani Assoluti poi infilati dai campioni dell'Anthropos, accompagnato dal 1° dei 3 primati Italiani.A completare il pacchetto dei Campioni Italiani abbiamo lo stesso Vallone nei 5.000 metri piani, Koutiki nei 200m e 400m piani, Di Maggio nei 100m piani, Repetto nei 100m piani, Dieng nei 1500m piani, Casadei nel Giavellotto, Corallini nel triplo, ma soprattutto le due staffette 4x100 (Koutiki, Agyemang, Brengola e Di Maggio) e 4x400 (Koutiki, Dieng, Brengola e Di Maggio) che hanno abbattuto i precedenti primati Italiani con 48"63 nella 4x100 (precedente primato di 50,53 apparteneva alla nazionale italiana) e 3'36"69 nella 4x400 (precedente record 4'01"50 dell'Anthropos a Roma 2017). Negli assoluti i ragazzi dell'Anthropos non si sono accontentati di 11 primi gradini del podio, ma hanno messo in fila anche il bronzo di Casadei nel peso categoria junior, l'argento ed il bronzo di Brengola nei 100 e 200 piani categoria junior, l'argento di Mei nei 5000 marcia assoluti, il bronzo di Abbadini nei 1500m piani, il bronzo di Facchino nel giavellotto, il bronzo di Repetto nei 200m piani. Grandissimi ed ora alcuni di loro saranno in pista e lanci agli Europei di luglio in Francia.Per i ragazzi del promozione, al di la dei singoli risultati individuali, conta principalmente lo straordinario risultato di squadra conseguito con la conquista della Coppa Italia. Gli atleti dell'Anthropos confermano di essere protagonisti assoluti dell'atletica paralimpica con questo successo che bissa quello del 2017 a Roma. Stavolta molto più sofferto con la società di Urbino cresciuta molto ed avvicinatasi in classifica all'Anthropos che chiude con 12.720 punti contro i 12.650 di Urbino."Una tre giorni straordinaria" dice il presidente Nelio Piermattei "che ci conferma, considerando anche il nostro gruppo di atleti Fspes, tra i quali Assunta Legnante e Bianca Marini, come prima società Italiana per l'atletica Paralimpica. Difficilmente dimenticheremo questa trasferta che, tra tanti titoli, primati e la grande doppietta di Coppa Italia (2 settimane fa avevamo vinto quella del nuoto), ci ha regalato sani momenti di divertimento e socializzazione. Non posso non complimentarmi con tutti i nostri atleti ed i tecnici, ma anche un grazie alle società Fidal (Atletica Civitanova Marche, Asa Ascoli, Saf Fermo, Stamura Ancona, Atletica Pesaro, Avis Macerata) che ci supportano nella nostra attività"
Ottimi risultati per gli atleti della Roller Civitanova agli Internazionali d'Italia disputati a l'Aquila
Al 5° Memorial Angelo Onorato hanno partecipato otto atleti della Asd Roller pattinaggio Civitanova Marche e tutti si sono distinti, meritandosi i complimenti della società, soprattutto per l'impegno profuso durante la manifestazione.
Per quanto riguarda i risultati, i migliori piazzamenti sono stati quelli di Funari Rebecca (un quinto posto), Badino Leonardo (due terzi posti), Pancotto Federico (un secondo ed un quinto piazzamento), Presti Giulia (due primi posti) e De Santis Anna (un quarto ed un quinto). Presenti anche Turtù Aurora, Cognigni Chiara e Agus Camilla.