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Al Palazzo non si passa: la Lube piega Piacenza a suon di ace e firma il sorpasso in classifica (FOTO)

Al Palazzo non si passa: la Lube piega Piacenza a suon di ace e firma il sorpasso in classifica (FOTO)

L’Eurosuole Forum saluta il 2025 con 14 ace d’autore e una vittoria di quelle pesanti per la classifica. Nel 13° turno della SuperLega Credem Banca, il 2° del girone di ritorno, la Cucine Lube Civitanova piega la Gas Sales Bluenergy Piacenza con il risultato di 3-1 (25-21, 27-25, 18-25, 25-21) e scavalca gli emiliani al quinto posto quando mancano ancora nove giornate al termine della prima fase. Un exploit che prolunga a 18 vittorie la striscia di affermazioni casalinghe nelle stagioni regolari, 6 dall’inizio della Regular Season 2025/26, mentre tra casa e trasferta quella di Santo Stefano è la terza di fila. Ora testa alla Del Monte® Coppa Italia perché martedì prossimo, alle 20.30, gli uomini di Giampaolo Medei saranno di scena al Pala Barton Energy di Pian di Massiano per il Quarto di Finale in gara unica contro la Sir Susa Scai Perugia. Il primo set, con Loeppky protagonista, vede la Lube prendere il sopravvento nel cuore del parziale (17-13) e controllare il gioco (25-21). Al rientro Piacenza reagisce e si porta avanti 19-14, ma dopo l’ingresso di D’heer la Lube rimonta uno svantaggio di 5 punti e annulla due palle set, per poi portarsi in vantaggio con un ace del belga (il quinto di squadra nella frazione) e di chiudere con Loeppky alla seconda occasione (27-25). Nel terzo set Piacenza riparte con Seddik dall’inizio (4 su 4 in attacco) e aumenta la pericolosità nelle offensive con il 71% di squadra che porta a riaprire la gara (18-25). Nel quarto atto la Lube torna a lottare con maggiore continuità nel rendimento e si porta avanti anche di 4 punti (18-14), ma deve stringere i denti per portare a casa la posta piena con gli acuti finali di Bottolo (25-21). Terzo titolo di MVP consecutivo per Loeppky, autore di 16 punti con il 65% in attacco e un muro, miglior realizzatore cuciniero Nikolov con 21 punti con 3 ace e 1 muro. In doppia cifra anche Bottolo (13 con 4 ace) e Gargiulo (11 con 4 ace e 1 muro). Tra i piacentini si distinguono il top scorer Bovolenta con 26 punti (77% e 2 muro) e Gutierrez a 16 (2 ace e 2 muri). LA GARA Lube in campo con Boninfante al palleggio, gli schiacciatori Loeppky, Nikolov e Bottolo ad attaccare, Gargiulo e D’heer al centro, Balaso libero in alternanza con Bisotto. Ospiti schierati con Porro in cabina di regia e Bovolenta bocca da fuoco, Bergmann e Gutierrez di banda, Galassi e Comparoni centrali, Pace libero. I biancorossi vincono il primo set 25-21 con 3 ace, 1 muro e una ricezione solidissima, si equivalgono gli attacchi. La Lube parte col turbo grazie a Gargiulo, autore di 2 ace (4-0), ma Piacenza torna in partita impattando sull’invasione cuciniera per poi trovare il sorpasso con Bergmann nello scambio successivo e allungare su un attacco out (7-9). I padroni di casa impattano con l’ace di Bottolo (11-11) per rimettere la testa avanti con Loeppky e un errore di Gutierrez, per poi trovare la fuga con il lungolinea del canadese e il primo tempo di Potke (17-13). Sul 19 a 15 entra Poriya al servizio. Il diagonale di Nikolov e l’attacco di Loeppky portano al massimo vantaggio (23-17). Del canadese anche l’attacco finale per il suo quinto punto con il 71% di positività. Nel secondo set la Lube rimonta uno svantaggio di 5 punti e vince 28-26. Piacenza parte forte (11-14). Tra i cucinieri entra D’heer che nel finale sarà decisivo. I vicecampioni d’Italia sono frenetici e spingono Medei al time out sul punto di Bovolenta (14-19). Bottolo e Loeppky mettono paura alla Gas Sales, che a sua volta si riunisce a rapporto dal coach (16-19). Al rientro è Nikolov a mettere il pallone a terra prima dei due ace di Bottolo (19-19) e di un nuovo time out di Boninfante senior. Un pasticcio nella manovra di casa serve l’assist agli ospiti (19-21). Sul 20-21 entra Poriya al servizio e favorisce il “rigore” di Nikolov (21-21) Nel finale Bergmann procura ai suoi due palle set (22-24) vanificate dall’attacco di Bottolo e l’ace di Nikolov (24-24). L’ace di D’heer gira il parziale (26-25), il mani out di Loeppky lo chiude alla in un finale rocambolesco. Fondamentali i 5 ace e il coinvolgimento nel gioco di tutti gli attaccanti di casa. Piacenza, con Seddik dall’inizio, fa la voce grossa in attacco nel terzo set con il 71% di positività e riapre la gara dominando la seconda parte (18-25). I 2 ace di Nikolov e quello di D’heer danno il benvenuto a Piacenza (8-4), ma è solo un’illusione. Una fase di gioco confusa rimette in carreggiata la Gas Sales e Medei chiama un time out (10-9), ma gli emiliani poi impattano a muro (11-11) e trovano il sorpasso su un lungolinea fuori misura dei marchigiani per poi allungare con il diagonale di Gutierrez (12-14). L’ace piacentino complica la situazione (13-16), il mani out di Gutierrez e l’ace di Andringa danno il +5 agli avversari (16-21). Finale in salita in un set dominato in attacco dagli ospiti. Nel quarto set la Lube rientra in campo con smalto rinnovato e con una dose extra di resilienza si impone 21-21. Nessuno si risparmia (12-11). Il break arriva con il muro di D’heer (13-11), il +3 con la prodezza di Nikolov (15-12), il +4 con l’ace di Boninfante junior (17-13). La Gas Sales non resta a guardare e si riavvicina dopo l’ace di Andringa (18-16). Sul tocco vincente di Loeppky (22-19) il Palas si carica e canta a squarciagola durante il time out chiesto da Piacenza e aumenta di intensità sui due punti decisivi di Bottolo, l'ultimo a referto come 14° ace di squadra nel match. Cucine Lube Civitanova – Gas Sales Bluenergy Piacenza 3-1 (25-21, 28-26, 18-25, 25-21) CIVITANOVA: D’heer 5, Gargiulo 11, Loeppky 16, Orduna, Bisotto (L), Balaso (L), Boninfante 2, Poriya, Nikolov 21, Kukartsev ne, Podrascanin 2, Bottolo 13, Duflos-Rossi ne, Tenorio ne. All. Medei PIACENZA: Porro, Leon 1, Pace (L), Mandiraci ne, Comparoni 1, Galassi 5, Travica, Andringa 2, Bergmann 7, Gutierrez 16, Bovolenta 26, Loreti (L) ne, Fraleone ne, Seddik 6. All. Boninfante Arbitri: Lot e Salvati Note: durata set 25’, 29’, 22’, 23’. Totale: 1h 39’. Civitanova: errori al servizio 22, ace 14, muri 5, attacco 56%, ricezione 55% (35%). Piacenza: errori al servizio 23, ace 5, muri 5, attacco 64%, ricezione 44% (26%). Spettatori: 3.485. MVP: Loeppky. Photo Credits: Maurizio Spalvieri                

26/12/2025 18:56
Overtime Festival vola a Bruxelles: lo sport e i suoi valori celebrati al Parlamento europeo

Overtime Festival vola a Bruxelles: lo sport e i suoi valori celebrati al Parlamento europeo

 Dopo un’edizione maceratese estremamente partecipata e ricca di soddisfazioni, c’è spazio anche per una prestigiosissima trasferta europea nel 2025 targato Overtime, il Festival nazionale del racconto, dell’etica e del giornalismo sportivo che giovedì 11 dicembre ha fatto tappa a Bruxelles per celebrare lo sport e i suoi valori in un’occasione davvero speciale. Insieme ai rappresentanti dei municipi italiani, europei e mondiali che in vista del 2026 sono stati riconosciuti come capitali, città, comune, isola, regione e comunità dello sport, l’organizzatore Angelo Spagnuolo ha preso parte alla 26esima edizione dell’ACES Gala 2025, il consueto appuntamento promosso dall’associazione per celebrare le città, le regioni e le comunità più virtuose del panorama sportivo internazionale. Nella sala Alcide De Gasperi della sede del Parlamento Europeo, di fronte ad europarlamentari e amministratori provenienti da tutto il mondo, Angelo Spagnuolo ha presentato la sesta edizione del Premio audiovisivo ACES International Video Awards (AIVA), che come da tradizione sarà ospitata nell’ambito della sedicesima edizione di Overtime. Il nuovo record di partecipazione fatto registrare sul palco del Teatro Lauro Rossi di Macerata dall’edizione 2025, con ben 28 partecipanti da ogni angolo del pianeta, conferma il percorso di crescita di un contest che celebra la creatività e lo spirito di collaborazione di tutti i partner del network ACES, da riproporre anche nel 2026 in un Overtime dedicato al tema del desiderio. In attesa di conoscere i nomi delle amministrazioni premiate per il miglior video di candidatura ai titoli assegnati da ACES, Macerata e il Festival sono pronte a celebrare ancora una volta l’impegno delle amministrazioni locali nella promozione dello sport, della salute e del benessere per i propri cittadini, evidenziando l'importanza dello sport come strumento di inclusione sociale e sviluppo territoriale. «Gli ACES International Video Awards rappresentano per Overtime Festival uno spazio di confronto e racconto in cui lo sport diventa linguaggio universale - spiega Angelo Spagnuolo - Oltre a riconoscere la qualità tecnica dei prodotti audiovisivi in concorso, il contest premia i valori che da sempre guidano l’impegno di ACES e Overtime, a partire dall’accessibilità e dal diritto di tutti a praticare sport. Guardiamo alla prossima edizione con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il coinvolgimento degli enti locali, che invitiamo a continuare a raccontare con creatività e passione l’impegno delle comunità nello sviluppo di uno sport sempre più aperto, inclusivo e condiviso». Appuntamento, dunque, sabato 10 ottobre 2026 al Teatro Lauro Rossi di Macerata con le emozioni che solo lo sport è in grado di regalare.

24/12/2025 10:50
Tie break fatale per la Cbf Balducci Hr Macerata: sorride il Bisonte Firenze

Tie break fatale per la Cbf Balducci Hr Macerata: sorride il Bisonte Firenze

Si dividono la posta CBF Balducci HR e Il Bisonte Firenze: le toscane passano al tie break al Fontescodella dopo una sfida con tanti capovolgimenti di fronte nella terza giornata di ritorno Serie A1 Tigotà. Le arancionere salgono a quota 17 punti in classifica con il punto guadagnato, le fiorentine tornano al successo dopo 7 ko consecutivi raggiungendo quota 15. Non bastano i 30 punti di Decortes alle maceratesi (in doppia cifra anche Kokkonen, 19, e Mazzon, 12): Firenze viene trascinata dalla MVP Acciarri (19 punti con 5 muri)  Nel primo set Firenze trova il break due volte: prima sul 13-16 (attacco al 50%, Knollema 5), poi sul 18-21 dopo essere stata agganciata dalle arancionere sul 17-17: la CBF Balducci HR ci riprova con Decortes (7 punti) ma gli errori al servizio (saranno 7 alla fine) proprio nel finale permettono alle toscane di conquistare il parziale 23-25. Completamente diverso il secondo set: le arancionere azzerano gli errori in battuta, salgono oltre il 50% in attacco (altri 7 per Decortes), Il Bisonte crolla al 22% di percentuale offensiva, la CBF Balducci HR dilaga prima sul 16-9 poi sul 23-11 fino al 25-12 conclusivo. Reazione Firenze nel terzo set, le toscane trovano subito il break grazie a muro e servizio con Acciarri protagonista (5-11, 8 punti e 3 muri a fine set per la centrale), trovando poi la continuità giusta in attacco: Macerata rientra fino al 20-22 con la solita Decortes (9 punti) ma le toscane trovano il guizzo giusto per il 21-25. Quarto set che torna invece di marca arancionera, grazie a 3 muri e un attacco CBF Balducci HR superiore in efficienza rispetto a quello delle toscane (39% vs 29%), i 6 punti di Kokkonen fanno il resto fino al 25-20 finale. Nel tie break Firenze parte meglio (3-6), tiene il +3 con le maceratesi che non sfruttano alcune occasioni in contrattacco (5-8 e 8-11), poi riesce ad agganciare Il Bisonte sul 13-13, ma la zampata finale è delle fiorentine (13-15)   LA CRONACA  Coach Lionetti schiera Bonelli-Decortes, Mazzon-Crawford, Kokkonen-Piomboni, Caforio libero. Coach Chiavegatti sceglie Agrifoglio-Bukilic, Acciarri-Malesevic, Knollema-Tanase, Valoppi libero.  Punto a punto l’avvio, Piomboni a segno (3-2), risponde Knollema (3-4), Decortes passa, 4-4. Knollema allunga in pallonetto (5-7), poi Bonelli la ferma (6-7), Crawford in fast (7-8), poi sbaglia, 7-10. Toccato l’attacco Decortes (8-10), Piomboni mani out (9-10), Decortes a segno (10-11), ancora lei, 11-12. Bonelli a filo rete (12-13), Mazzon contrattacco (13-13), Bukilic mani out (13-15), muro Knollema, 13-16. Invasione Firenze (14-16), Kokkonen vincente (15-17), Decortes pallonetto (16-17), ancora lei a segno, 17-17. Di nuovo Decortes (18-17), muro Acciarri (18-19), ace Malesevic (18-20), Acciarri a filo rete, 18-21. Out Bukilic (20-21), errore Crawford (21-23), Piomboni vincente (22-23), ancora errore al servizio arancionero (22-24), Mazzon passa (23-24), la terza battuta consecutiva in rete chiude il set 23-25.  Kokkonen mani out nel secondo set (3-2), Decortes pipe (4-3), stesso colpo per il 5-4, Bukilic sbaglia, 6-4. Errore Decortes (6-6), Kokkonen lungolinea (7-6), tocco vincente Decortes (8-6), Piomboni mani out, 9-6. Decortes contrattacco (10-6), ancora Decortes (12-7), Mazzon a filo rete (13-7), in campo Zuccarelli per Firenze. Piomboni a segno (14-8), Mazzon fast (15-9), Decortes contrattacco (16-9), Tanase sbaglia, 17-9. Entra Morello in regia, muro Mazzon (18-9), Kokkonen mani out (19-9), ancora la finlandese, 20-10. Ace Bonelli (22-11), muro Kokkonen (23-11), Decortes a filo rete (24-12), invasione aerea Morello, 25-12. (Foto Roberto Bartomeoli)  Nel terzo set subito break di Firenze sul servizio di Malesevic (2-4), muro Tanase (2-5), risponde Mazzon (3-5), muro Acciarri, 3-7. Invasione arancionera (3-8), Decortes pipe (4-8), ace Acciarri col nastro (5-11), Kokkonen a segno, 6-11. Crawford primo tempo (7-12), Tanase sbaglia (8-13), toccato l’attacco Decortes (9-13), muro Acciarri, 9-15. Piomboni a segno (10-15), Agrifoglio ferma Kokkonen (11-17), poi la finlandese vincente in contrattacco, 13-17. Kokkonen errore (13-19), poi a segno (14-19), Decortes lungolinea (15-20), c’è Kockarevic per Piomboni, ancora l’opposta, 16-20. Tanase a segno (16-22), Mazzon primo tempo, 18-22. Dentro Kacmaz per Malesevic, out Bukilic (19-22), Decortes pallonetto (20-22), poi da seconda linea a segno, 21-23. Chiude Acciarri in primo tempo e a muro, 21-25.  Equilibrio in avvio di quarto set (2-2), Crawford primo tempo (3-3), muro Kokkonen (4-3), pallonetto della finlandese, 5-4. Knollema out (6-5), Decortes a segno (7-6), Piomboni mani out, 8-7. Mazzon contrattacco (9-7), Decortes vincente (10-8), Kokkonen contrattacco (11-8), muro Crawford, 12-8. Kokkonen a segno (14-10), entra Kockarevic per Piomboni, Crawford primo tempo (15-11), Knollema non passa, 16-12. Decortes contrattacco (17-12), Kacmaz a filo rete (17-14), Kokkonen mani out (19-14), ancora la finlandese, 20-15. Muro Bonelli (21-16), Knollema sbaglia dopo le difese di Bresciani (22-17), Kockarevic a segno (23-18), Decortes passa (24-19), chiude Mazzon 25-20.  Break Firenze in avvio di tie break con Agrifoglio (1-3), Kokkonen gran colpo (2-3), Knollema a segno per il 3-6. Errore Acciarri (4-6), Mazzon primo tempo (5-7), out Knollema (6-8), Decortes a segno, 7-9. Muro Crawford (8-10), Knollema non passa (9-10), Decortes mani out (11-12), poi sbaglia (11-13), Mazzon primo tempo (12-13), Kockarevic contrattacco (13-13), muro Kacmaz (13-14), chiude Tanase 13-15.    IL TABELLINO   CBF BALDUCCI HR MACERATA - IL BISONTE FIRENZE 2-3 (23-25 25-12 21-25 25-20 13-15)   CBF BALDUCCI HR MACERATA: Bonelli 5, Kokkonen 19, Crawford 6, Decortes 30, Piomboni 9, Mazzon 12, Caforio (L), Kockarevic 2, Sismondi, Batte, Ornoch, Bresciani. All. Lionetti.  IL BISONTE FIRENZE: Knollema 17, Malesevic 2, Bukilic 12, Tanase 15, Acciarri 19, Agrifoglio 2, Valoppi (L), Kacmaz 5, Zuccarelli 1, Villani, Morello, Colzi, Lapini (L), Bertolino. All. Chiavegatti.  ARBITRI: Vagni, Luciani.   NOTE - Spettatori: 730, Durata set: 24', 26', 28', 27', 18'; Tot: 123'. MVP: Acciarri.

24/12/2025 09:00
Sacchi fa 70 in Serie A: il fischietto maceratese designato per Bologna-Sassuolo

Sacchi fa 70 in Serie A: il fischietto maceratese designato per Bologna-Sassuolo

Derby emiliano per Juan Luca Sacchi, designato per il match della 18ª giornata di Serie A tra Bologna e Sassuolo, in programma domenica 28 dicembre alle 18:00 allo Stadio Dall’Ara. Dopo le festività natalizie, l’arbitro maceratese tornerà subito in campo e raggiungerà un prestigioso traguardo: le 70 gare arbitrate nel massimo torneo nazionale. Per Sacchi si tratta della quarta designazione stagionale in Serie A. Sono 9 i precedenti con il Bologna, tra campionato e Coppa Italia, con un bilancio di perfetto equilibrio: 3 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte. In questa stagione Sacchi ha già incrociato i felsinei alla 12ª giornata, nella vittoria esterna per 3-0 sull’Udinese. Per quanto riguarda il Sassuolo, i precedenti sono 7: 3 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Si tratta del primo incontro stagionale con i neroverdi, impegnati a inseguire punti preziosi in chiave salvezza, mentre il Bologna cercherà di rifarsi dopo la finale di Supercoppa persa contro il Napoli lunedì scorso. Un’altra tappa importante nella carriera del fischietto maceratese, sempre più protagonista nel panorama arbitrale italiano.

23/12/2025 16:44
Civitanovese, Natale di svolta: Borrelli rileva il club, dopo 8 anni finisce l'era Profili

Civitanovese, Natale di svolta: Borrelli rileva il club, dopo 8 anni finisce l'era Profili

Dopo mesi di trambusti, trattative, contestazioni e un clima sempre più teso attorno al club, la Civitanovese cambia ufficialmente proprietà. A comunicarlo è stata la stessa società rossoblù attraverso un comunicato ufficiale che sancisce il passaggio del 100% delle quote societarie da Mondo Service Srl a Francesco Borrelli. «In data odierna si è ufficialmente perfezionato il passaggio del 100% delle quote societarie da Mondo Service Srl a Francesco Borrelli. L’operazione sancisce un nuovo assetto proprietario del club, garantendo continuità gestionale e una visione orientata alla stabilità e allo sviluppo della società nel prosieguo della stagione sportiva in corso», si legge nella nota diffusa dalla società. Nel comunicato, la nuova proprietà ha voluto ringraziare Mauro Profili per il lavoro svolto negli ultimi anni: «Un lavoro caratterizzato da impegno, dedizione e senso di responsabilità, che ha contribuito in modo significativo al percorso del club e alla sua struttura organizzativa». Borrelli ha inoltre annunciato l’intenzione di incontrare nei prossimi giorni tutte le componenti della Civitanovese — dirigenti, staff tecnico, collaboratori e tesserati — per instaurare un rapporto diretto, collaborativo e costruttivo, con l’obiettivo di proseguire la stagione nel migliore dei modi, nel rispetto dei valori storici del club. Francesco Borrelli, presidente di Enerfin, spa all’avanguardia nella trasformazione energetica delle aziende italiane, arriva a Civitanova Marche con entusiasmo e consapevolezza dell’importanza storica e sportiva della Civitanovese e del forte legame che unisce la società alla città e ai suoi tifosi. Enerfin, che nel 2024 ha registrato un fatturato di € 90.726.694,00 e conta 6 dipendenti nel 2025, era comparso già all’inizio di novembre sulle maglie rossoblù, lasciando intuire che qualcosa sul fronte societario si stesse muovendo. Borrelli, erede dell’omonima famiglia di costruttori napoletani trapiantato a Roma e sposato con la giornalista Lisa Marzoli, prende in mano una Civitanovese oggi all’ultimo posto nel campionato di Eccellenza: un compito tutt’altro che semplice, che passa dalla difficile missione di salvare la categoria e, magari, di riavvicinare i tifosi rossoblù a un Polisportivo rimasto quasi deserto nelle ultime gare casalinghe. Con questo passaggio di proprietà si chiude definitivamente l’era di Mauro Profili. L’imprenditore aveva rilevato la Civitanovese all’asta fallimentare il 12 luglio 2017, ripartendo dalla Prima Categoria. In sette anni era riuscito a riportare il club fino alla Serie D, centrando un doppio salto di categoria grazie alle vittorie nei campionati di Promozione ed Eccellenza nelle stagioni 2022/23 e 2023/24. Un percorso sportivo importante, macchiato però dall’amaro epilogo della scorsa stagione: il ritorno nella categoria nazionale è durato un solo anno, concluso con la retrocessione dopo la sconfitta nei playout contro il Notaresco, che ha acceso definitivamente la protesta della tifoseria contro la gestione societaria. In estate Profili sembrava vicino a cedere la società all’imprenditore romano Ciaccia, salvo poi rimanere al comando e iscrivere la squadra al campionato di Eccellenza. Da lì, mesi di turbolenze, scritte “Profili vattene” apparse in ogni angolo di Civitanova, confronti durissimi con la tifoseria, sfociati in più occasioni in momenti di forte tensione, quasi al contatto fisico. Ora, a pochi giorni dal Natale, arriva l’epilogo: il 23 dicembre Mauro Profili consegna la Civitanovese e esce di scena. Per il club rossoblù si apre una nuova fase, carica di incognite ma anche di speranze. Il campo dirà se il cambio di proprietà saprà tradursi in risultati e serenità, ma intanto Civitanova volta pagina, affidando il proprio futuro a Francesco Borrelli e a una nuova visione societaria chiamata a ricucire il rapporto con la città e con la sua gente.

23/12/2025 11:48
San Marino Karate Kids 2025: il Dojo Kyu Shin Karate-Tarulli conquista 30 medaglie e il 2° posto nella classifica società

San Marino Karate Kids 2025: il Dojo Kyu Shin Karate-Tarulli conquista 30 medaglie e il 2° posto nella classifica società

Una giornata all’insegna dello sport giovanile, della partecipazione e dell’agonismo di qualità ha animato domenica 21 dicembre il Multieventi Sport Domus della Repubblica di San Marino, sede dell’edizione 2025 del “San Marino Karate Kids”, manifestazione che ha fatto registrare numeri di assoluto rilievo. L’evento è stato organizzato dalla Fesam (Federazione Arti Marziali San Marino), in collaborazione con lo C.S.E.N. (Centro Sportivo Educativo Nazionale) e la Fijlkam (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali), confermando ancora una volta l’importanza della sinergia tra federazioni ed enti sportivi. Davanti a un pubblico numeroso e partecipe, hanno preso parte alla competizione circa 500 atleti, provenienti da numerose regioni d’Italia, che si sono sfidati in oltre 800 prove suddivise nelle varie categorie. Un vero e proprio evento di riferimento per il karate giovanile, capace di coniugare spettacolo, educazione e spirito sportivo. Tra i grandi protagonisti della giornata si è distinto il Dojo Kyu Shin Karate-Tarulli, che ha portato sul tatami 18 atleti delle sezioni di Tolentino e Porto Recanati. I giovani karateka hanno ottenuto risultati di altissimo livello, conquistando 30 medaglie complessive: 15 ori, 8 argenti e 7 bronzi. Un bottino che ha consentito alla società di raggiungere un prestigioso 2° posto nella classifica generale per società, su 37 associazioni partecipanti. Piena soddisfazione è stata espressa dal Direttore Tecnico M° Fabrizio Tarulli e dai tecnici delle rispettive sezioni – M° Pedro Colugna, M° Wilfredo Caveda Garcia, M° Stefano Scagnetti e l’allenatore Matteo Rinaldoni – che hanno sottolineato come il risultato sia il frutto di un lungo e intenso lavoro tecnico, oltre che di una crescita costante degli atleti sotto il profilo sportivo e formativo. Da evidenziare anche il ruolo organizzativo del M° Fabrizio Tarulli che, in qualità di Responsabile Arbitri Csen della regione Marche, ha convocato per questo evento internazionale ben 16 Ufficiali di Gara marchigiani, contribuendo in modo determinante al corretto e qualificato svolgimento della manifestazione. Il San Marino Karate Kids si conferma così un appuntamento di primo piano nel panorama del karate giovanile, capace di valorizzare i giovani talenti e promuovere i valori autentici dello sport.

23/12/2025 09:50
Dalla rifondazione al ritorno in Serie D: gli ultimi 10 anni della Maceratese

Dalla rifondazione al ritorno in Serie D: gli ultimi 10 anni della Maceratese

La parabola recente della Maceratese restituisce l’immagine di un club che ha attraversato picchi inattesi e cadute brucianti, senza mai perdere la spinta a ricominciare. Dieci anni fa la città celebrava una promozione che sembrava preludere a un cambio di dimensione: l’ascesa dalla Serie D alla Lega Pro nel 2015 riportò la squadra sotto i riflettori del professionismo, alimentando entusiasmo e progettualità. Un ciclo, però, durato appena due stagioni. Il 2017 segnò infatti lo snodo più critico. L’impatto economico della categoria e una gestione societaria fragile condussero al fallimento, lasciando il calcio locale davanti al vuoto. La ripartenza avvenne nel 2018, con una nuova società chiamata a ricostruire dalle fondamenta identità, struttura tecnica e rapporto con la tifoseria. Gli anni successivi furono un percorso a ostacoli, tra Promozione ed Eccellenza, con la costante esigenza di tenere insieme ambizioni e sostenibilità. Il ritorno in Serie D, arrivato al culmine dell’annata 2024/2025 dopo tre stagioni in Eccellenza, ha il sapore della riconquista più che della semplice promozione. Il decennio 2015-2025 Allargando lo sguardo al percorso compiuto nell’intero decennio che va dal 2015 al 2025, si possono racchiudere le pagine più intense, contrastanti e drammatiche della storia recente della Società Sportiva Maceratese 1922. Un arco temporale breve, ma sufficiente per sperimentare l'ebbrezza del calcio professionistico, il baratro del fallimento e la tenace risalita dai campi della Prima Categoria. Una storia di passione locale, resilienza e di un legame indissolubile con la maglia biancorossa, capace di sopravvivere a ogni avversità societaria. La stagione 2014-2015 vede la Maceratese protagonista assoluta del Girone F di Serie D. Sotto la guida dell'allenatore Giuliano Melchiorri, la squadra domina il campionato e conquista una storica promozione in Lega Pro, il terzo livello del calcio italiano, categoria che mancava da decenni nella città marchigiana. La Maceratese torna nel calcio che conta, un traguardo celebrato con passione da una piazza che sognava da tempo palcoscenici più prestigiosi. L'impatto con la Lega Pro è positivo. Nella stagione 2015-2016, i biancorossi disputano un campionato solido, ottenendo una salvezza tranquilla e sfiorando persino la zona playoff. Lo stadio Helvia Recina torna a riempirsi, accogliendo squadre dal blasone importante come il Parma. Sembra l'inizio di una parabola ascendente, ma le nubi si addensano rapidamente all'orizzonte. La stagione successiva, la 2016-2017, si rivela un calvario. Nonostante gli sforzi sul campo, i problemi societari e finanziari iniziano a pesare come un macello. La gestione si fa caotica, emergono difficoltà economiche insormontabili che portano a penalizzazioni in classifica. Al termine del campionato, la retrocessione in Serie D è solo l'antipasto della tragedia sportiva. L'estate del 2017 è fatale perché, come detto, si proclama fallimento, da cui inizia una lenta ma costante risalita. Dalle ceneri della società, grazie all'iniziativa di un gruppo di imprenditori locali e tifosi, nasce una nuova entità: la Società Sportiva Maceratese 1922, che riparte dalla Prima Categoria, la categoria più bassa possibile, per non disperdere la tradizione sportiva. È il 2018 e inizia un nuovo capitolo, un percorso di ricostruzione paziente, basato sul volontariato, la passione e l'identità territoriale. La situazione attuale Ad oggi, il Girone F di Serie D si è presentato fin da subito come un ambiente competitivo, popolato da piazze storiche e squadre attrezzate. Nel gruppo gli occhi sono tutti sull'Ostiamare del presidente De Rossi e, a causa delle numerose sconfitte già riportate da inizio campionato, la Maceratese non sembra poter puntare alle zone alte della classifica, ma la salvezza è ampiamente possibile. Al momento la classifica lascia prospettare anche una serrata lotta per i playoff, ma il campionato è ancora lungo. Anche se le analisi dei calciofili, le previsioni dei giornalisti e i numeri delle scommesse sportive live si concentrano raramente sulle serie minori, immaginare un esito positivo per la stagione dei biancorossi è più che lecito: d'altro canto, il sogno della società è quello di tornare quanto prima nel calcio professionistico, pertanto bisognerà salire almeno di un altro gradino nei prossimi anni. (Credit foto Francesco Tartari) 

23/12/2025 08:00
Chiesanuova, quattro addii in un colpo solo dopo la sconfitta col Tolentino: sarà rivoluzione

Chiesanuova, quattro addii in un colpo solo dopo la sconfitta col Tolentino: sarà rivoluzione

Il Chiesanuova avvia una nuova fase della stagione annunciando importanti movimenti in uscita dalla rosa a disposizione di mister Gastone Mariotti. La società biancorossa ha infatti comunicato la separazione da quattro giocatori: il difensore Yassine Diouane, i centrocampisti Federico Di Paolo e Filippo Garofolo (classe 2007) e l’attaccante Francesco Persiani. Ad eccezione di Persiani, si tratta di calciatori arrivati a Chiesanuova nel corso dell’ultima sessione estiva di mercato, segno di un percorso che, per diversi motivi, non ha trovato continuità nei mesi successivi. Particolarmente toccante l’addio di Federico Di Paolo, che ha salutato squadra e staff in lacrime: una separazione, ha tenuto a precisare la società, dettata esclusivamente da motivazioni personali e non da valutazioni tecniche. Resta rammarico anche per l’uscita di Francesco Persiani, il cui contributo era stato determinante nelle quattro vittorie consecutive ottenute recentemente dal Chiesanuova. Proprio per questo motivo, dirigenza, allenatore e compagni di squadra avevano tentato fino all’ultimo di convincere l’attaccante a proseguire l’esperienza in biancorosso. Archiviata questa fase, il club non perde tempo: la dirigenza è già al lavoro sul mercato con l’obiettivo di riequilibrare e rinforzare l’organico, così da affrontare al meglio il prosieguo della stagione e mantenere alta la competitività della squadra.

22/12/2025 19:00
Civitanovese, il paradosso dell’Eccellenza: ultima col peggiore attacco ma con la miglior difesa del torneo

Civitanovese, il paradosso dell’Eccellenza: ultima col peggiore attacco ma con la miglior difesa del torneo

Un caso che ha pochi precedenti, almeno a questi livelli. Dopo 16 giornate di campionato la Civitanovese si ritrova all’ultimo posto della classifica di Eccellenza, ma i numeri raccontano una realtà sorprendente e, per certi versi, contraddittoria. I rossoblù, infatti, possono vantare la miglior difesa del torneo con appena 12 gol subiti, a fronte però del peggior attacco del campionato: soltanto 7 le reti segnate finora. Un equilibrio che non riesce mai a spezzarsi e che si riflette chiaramente nei risultati. Ben 6 partite su 16 sono terminate sullo 0-0, mentre in 8 occasioni la Civitanovese è riuscita a mantenere la porta inviolata. Dati che certificano solidità, organizzazione e attenzione difensiva, ma che allo stesso tempo evidenziano le difficoltà croniche in fase offensiva. L’ultimo pareggio ad occhiali, quello conquistato sul campo del K Sport Montecchio, rientra perfettamente in questo copione. Un risultato che, contro una delle formazioni più attrezzate e ambiziose del campionato, non può essere considerato negativo, ma che non basta per muovere una classifica che continua a vedere i rossoblù in fondo. Per risollevarsi, la strada appare obbligata: mantenere l’attuale solidità difensiva, ma trovare con maggiore continuità la via del gol. Senza un cambio di passo in zona offensiva, il rischio è quello di trasformare buone prestazioni e pareggi di prestigio in occasioni mancate. Ora per la Civitanovese si apre una lunga sosta natalizia, utile per ricaricare le energie e lavorare proprio sugli aspetti che fin qui hanno frenato il cammino, sperando magari in qualche arrivo di spessore dal mercato. Il ritorno in campo è fissato per l’11 gennaio, quando al Polisportivo di Civitanova arriverà la Fermana per un derby molto sentito che, per l’occasione, assumerà anche i contorni del testa-coda. Un appuntamento che potrebbe rappresentare uno spartiacque importante per la stagione dei rossoblù.

22/12/2025 15:40
Sfida tra arcieri nel borgo storico di Elcito in memoria di Massimo Diamantini

Sfida tra arcieri nel borgo storico di Elcito in memoria di Massimo Diamantini

Il fascino senza tempo del borgo storico di Elcito ha fatto da cornice a una straordinaria giornata di sport e rievocazione: la quinta gara del Campionato invernale 3D 2025 -2026 della Formazione Italiana Arcieri Storici F.I.T.A.ST. A.s.d. – CSEN.  Circa 160 arcieri provenienti da Marche, Umbria, Lazio ed Emilia Romagna si sono dati appuntamento nel "piccolo Tibet delle Marche". L'evento, organizzato dal Gruppo Arcieri Palio dei Castelli, è stato dedicato per la quinta volta alla memoria del fondatore del Gruppo, l’indimenticabile Massimo Diamantini.  Atleti di ogni età, dagli 8 agli 80 anni, si sono sfidati "armati" esclusivamente di archi in legno di tipo storico. Il percorso di gara si è snodato tra i suggestivi scenari di Elcito, con 20 bersagli costituiti da sagome in gomma tridimensionali raffiguranti animali selvatici.  Grande soddisfazione per la formazione di casa del Palio dei Castelli, che ha conquistato numerosi podi e un prestigioso risultato collettivo ovvero il primo posto di squadra nella categoria arco tradizionale.  Questi i risultati individuali: Alberto Severini 1° posto (categoria Messere Arco Tradizionale), Flavia Pisello 3° posto (categoria Madonna Arco Tradizionale), Ilaria Vignati: 1° posto (categoria Juvenis), Rebecca Trombetti: 2° posto (categoria Juvenis), Francesco Giusepponi: 3° posto (categoria Juvenis).  Il Gruppo Arcieri ha espresso un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile l'iniziativa: l’Associazione Palio dei Castelli, il Comune di San Severino Marche, la Pro Elcito, la Comunanza Agraria di Elcito, il Ristoro il Cantuccio, Pettacci Salumi di Visso e lo scrittore/arciere Enrico Prosperi.

22/12/2025 12:34
Porte chiuse, Serangeli: "Decisione scellerata. Così si aumenta il distacco tra cittadini e istituzioni"

Porte chiuse, Serangeli: "Decisione scellerata. Così si aumenta il distacco tra cittadini e istituzioni"

Dopo il 4-0 della Maceratese sul Chieti, nel dopo gara dell’Helvia Recina-Pino Brizi a tenere banco è soprattutto la presa di posizione del direttore generale biancorosso Stefano Serangeli, che interviene con toni netti sulla decisione di disputare la gara a porte chiuse e, più in generale, sul rapporto tra calcio, istituzioni e comunità. «Sulla partita a porte chiuse ci sarebbero tante cose da dire. Penso sia stata una scelta un po’ scellerata. La Maceratese e i circa 1500-2000 tifosi che vengono a vedere le partite non hanno colpe». Parole che fotografano il malcontento della società, ma anche di una piazza storicamente legata ai colori biancorossi. Secondo Serangeli, il provvedimento rischia di colpire indiscriminatamente un’intera comunità per responsabilità circoscritte e già individuate. «Punire una comunità intera per fatti che hanno commesso poche persone che sono state anche identificate perché mi sembra che sono arrivate le diffide, significa che qualcuno vuole fare lo sceriffo. Ci lamentiamo tanto del distacco che c’è tra cittadini ed istituzioni e penso che queste scelte non fanno altro che aumentare il distacco». Pur esprimendo apertamente il proprio dissenso, il direttore generale ribadisce la posizione della società su episodi di violenza, rispetto ai quali non sono ammesse ambiguità. «Onestamente non condivido la scelta, ma è giusto che prendiamo le distanze da atti di violenza che non sono tollerati». Nel suo intervento, Serangeli allarga poi lo sguardo al percorso intrapreso dalla Maceratese, rivendicando coerenza e continuità rispetto alle linee guida tracciate dalla dirigenza negli ultimi mesi. «La cosa che mi fa piacere è che al giro di boa stiamo confermando tutto quello che abbiamo detto diciotto mesi fa. Ovvero avere un’identità precisa e valorizzare i giovani del territorio. In alcuni momenti dobbiamo capire che questo è un percorso che ha bisogno di fiducia. Ci attendiamo il supporto che i nostri tifosi ci hanno sempre dato».  

22/12/2025 11:40
Halley Matelica, buona la  prima alla Palestra della Libertà: Canosa ko

Halley Matelica, buona la prima alla Palestra della Libertà: Canosa ko

Una festa completa, seppur con qualche brivido di troppo. La Halley Matelica battezza la “prima” alla Palestra della Libertà con una vittoria sul Canusium Canosa e, complici le sconfitte di Recanati e Civitanova, chiude il 2025 solitaria in vetta alla classifica. Guai però a guardare solo il risultato finale: la Vigor ha sofferto enormemente per almeno tre quarti, prima che uno scatenato Mariani (35 punti alla fine) sparigli completamente le carte facendo pendere definitivamente il piatto della bilancia dalla parte vigorina.  La Halley si immagina una giornata da sogno, ma Canosa non ha alcuna intenzione di fare da sparring partner. L’aggressività degli ospiti, sorretta da ottime percentuali e da una difesa vigorina troppo spesso sonnolenta, spariglia le carte e i pugliesi ne approfittano per allungare, toccando addirittura il +13 (17-30 all’11’ firmato Di Camillo) in apertura di secondo quarto. La Halley, che ritrova Mentonelli (prezioso, comunque, nei pochi minuti in campo) ma aggiunge agli assenti Marrucci ed Eliantonio l’infortunio al ginocchio di Mozzi (la cui entità è da valutare) annaspa e fatica a trovare continuità, ma quando la difesa, nei minuti finali del periodo, si regista, i biancorossi tornano in scia. A fare il resto sono i primi vagiti di Mariani, che con due liberi e una tripla riporta la Halley a -1 di metà gara (44-45) e non è affatto male considerando le difficoltà dei matelicesi nei primi 20’. La Vigor mette per la prima volta il naso avanti in avvio di ripresa, ma Canosa ribatte colpo su colpo ricacciando indietro i biancorossi a -7 (51-58 al 25’ con la tripla di Sipovac). Mariani inizia a a far salire la temperatura, ma gli ospiti paiono poter tenere botta fino in fondo. Ma l’argentino alza ulteriormente i giri, infila quattro triple da distanza siderale nel cuore del quarto periodo e, di concerto con un Mattarelli uomo ovunque, alimenta la fuga vigorina. Lo scatenato Zaiets esce dalla partita (23 punti nei primi tre quarti, 0 nell’ultimo), Canosa va fuori giri e la Halley scappa via fino al +17 (89-72 al 38’) conquistando una vittoria tanto attesa quanto sudata. Così coach Trullo a fine partita: "Sapevamo che era una partita non facile, Canosa se l’è giocata con Recanati, con Civitanova, con Porto Recanati, hanno messo in difficoltà tutti perdendo spesso nel finale. Abbiamo perso Mozzi molto presto ma sono contento della vittoria, non era scontato alla prima su questo campo. Sono contento per i tifosi ma soprattutto per la società e la proprietà, che ha voluto con forza questa nuova casa, come l’hanno battezzata anche i tifosi. E sono contento per Mentonelli, che tornava dopo quasi 10 mesi dall’infortunio. Il primo posto a fine 2025? Direi che siamo andati oltre le più rosee aspettative, c’erano squadre considerate più forti di noi. Sappiamo però che questo traguardo conta poco, bisogna arrivare bene ai playoff. Ora siamo in ansia per Mozzi, speriamo non sia nulla di grave per lui, è troppo importante per noi. Tiriamo un po’ il fiato poi inizieremo a preparare il match contro Bisceglie, una squadra forte che senza la penalizzazione sarebbe a 2 punti da noi. È di fatto uno scontro al vertice e avendo vinto a Recanati hanno dimostrato di essere una squadra forte, essendosi anche rinforzata nelle ultime settimane sul mercato. È un campionato equilibrato, con tante squadre di livello, non lo scopriamo oggi".   HALLEY MATELICA – CANUSIUM CANOSA 92-78 MATELICA: Pacini, Panzini 8, Mentonelli 5, Fea 9, Ferretti, Dell’Anna 7, Eliantonio ne, Mazzotti 3, Mariani 35, Mattarelli 17, Mozzi 8. All.: Trullo CANOSA: Santangelo ne, Di Camillo 16, Gauzzi 2, Perella 15, Vernich 4, Zaiets 23, Falappi 6, Sipovac 12, Di Giulio ne, Catalano ne, Lucadamo. All.: Corvino ARBITRI: Antonelli, Marconi PARZIALI: 17-28, 27-17, 23-20, 25-13  

22/12/2025 09:35
Recanatese sconfitta 1-0 a Fossombrone: Casolla regala il derby ai padroni di casa

Recanatese sconfitta 1-0 a Fossombrone: Casolla regala il derby ai padroni di casa

La Recanatese torna dalla trasferta di Fossombrone senza punti, battuta nel derby dalla squadra allenata da Marco Giuliodori. Il match si chiude 1-0 per i padroni di casa grazie alla rete di Casolla, arrivata al tramonto del primo tempo. Per i leopardiani si tratta della seconda sconfitta consecutiva, dopo quella subita in casa contro il Teramo, chiudendo così l’anno solare in maniera negativa con 15 punti in diciassette partite, al quart’ultimo posto in classifica. Per il Fossombrone, invece, si tratta di tre punti fondamentali, di vitale importanza dopo il passo falso di domenica scorsa a Castefidardo. Allo stadio “Bonci” la Recanatese deve fare a meno di Mordini, e il tecnico Mirko Savini schiera subito Nanapere, l’attaccante ex Castelfidardo arrivato in settimana dal Teramo. Tra i convocati torna Cocino, mentre non figura Domizi, in procinto di essere ceduto. Il Fossombrone, dal canto suo, arrivava al derby con un rendimento casalingo deludente. Dopo una fase iniziale prudente, il Fossombrone prende progressivamente il controllo della trequarti avversaria e trova il vantaggio al 42’, quando Casolla sfrutta un bel cross dalla destra di Fabbri su calcio d’angolo e firma l’1-0. Un minuto prima, un difensore della Recanatese aveva salvato la propria porta respingendo una punizione dello stesso Fabbri.   Il Fossombrone conferma la buona giornata anche nella ripresa, rischiando il minimo e andando vicino al raddoppio in un paio di occasioni. Viene annullata una rete a Casolla per fuorigioco, ma il risultato non cambia fino al triplice fischio. Al termine del match, festeggiano i padroni di casa, mentre per la Recanatese si prospetta un Natale amaro. FOSSOMBRONE:Bianchini, Mancini, Fabbri, Bucchi, Kljajic, Imbriola, Conti, Ghinelli, Torri, DiPaoli, Casolla. A disp.: Ubertini, Brisku, Borchia, Dolce, Masawoud, Arcangeli, Kamagate, Sane,Kyeremateng. All. Giuliodori. RECANATESE: Zagaglia, Giusti, Nanapere, D’Angelo, Ferro, Fiumanò, Pierfederici, Vecchio,Pesaresi, Capanni, Chiarella. A disp.: Fioravanti, Carano, Di Francesco, Ciccanti, Paoltroni, Mehmedi, Morichetta, Gori, Cocino. All. Savini. Arbitro: Manuel Monti di Como (Fiore di Roma 1 e Saccoccia di Formia). Rete:pt. 42’ Casolla (F).

21/12/2025 19:35
La Lube mantiene la promessa con un successo netto in Piemonte e un grande Loeppky

La Lube mantiene la promessa con un successo netto in Piemonte e un grande Loeppky

Il girone di ritorno della Regular Season si apre con una buona prova dei vicecampioni d’Italia e tre punti utili per la classifica. Nel 12° turno, il primo dopo il giro di boa, la Cucine Lube Civitanova espugna il campo della MA Acqua S.Bernardo Cuneo in tre set (23-25, 18-25, 19-25) mettendo a referto il suo primo successo esterno nella SuperLega Credem Banca 2025/26. La svolta chiesta da coach Giampaolo Medei arriva in una delle trasferte più distanti, contro due grandi ex come Michele Baranowicz e Ivan Zaytsev. Superata la boa di metà campionato, i biancorossi scendono in campo a Cuneo senza la zavorra di incertezze che aveva caratterizzato gran parte delle precedenti trasferte e sfoggiano un atteggiamento autoritario e aggressivo, sfociato negli 8 ace e negli 8 muri vincenti. Da applausi Loeppky, MVP e top scorer con 16 punti, il 60% di positività, 3 ace e vari muri. In doppia cifra anche un risolutivo Nikolov (15) e Bottolo (11). I padroni di casa, che attaccano con il 52%, pungono con Feral (14) e Sedlacek (11), ma la Lube tiene in difesa e ricezione. Capitan Fabio Balaso e compagni si fanno il regalo di Natale in anticipo, ma l’obiettivo è chiudere l’anno solare con altri due risultati positivi, nel match del 13° turno, in programma venerdì 26 dicembre (ore 16) all’Eurosuole Forum contro la Gas Sales Bluenergy Piacenza, e nei Quarti di Del Monte® Coppa Italia in gara unica, da giocare martedì 30 dicembre (ore 20.30), al Pala Barton Energy di Pian di Massiano contro la Sir Susa Scai Perugia. Lube in campo con Boninfante al palleggio, i tre schiacciatori Nikolov, Poriya e Bottolo ad attaccare, i centrali Gargiulo e Podrascanin, capitan Balaso libero, che si alterna con Bisotto per ricezione e difesa. I padroni di casa di Cuneo si dispongono con Baranowicz in cabina di regia e Feral opposto, Sedlacek e Zaytsev laterali, Codarin e Stefanovic al centro, Cavaccini libero. Una Lube fallosa in attacco, ma molto aggressiva anche al servizio (4 ace) e a muro (3 vincenti) si aggiudica il primo parziale di misura grazie ai 7 punti di Loeppky (23-25). In avvio i cucinieri sfruttano il servizio di Bottolo e Loeppky volando sul +4 dopo l’ace del canadese e il mani out di Nikolov (3-7). Cuneo risponde dai nove metri con l’ace di Feral (6-8) e impatta dopo 2 errori gratuiti dei biancorossi (10-10). Il nuovo doppio break della Lube arriva con 2 ace di Nikolov (13-16). Civitanova allunga a muro (15-19), ma basta la minima distrazione e i piemontesi tornano sotto, dopo il block di Zaytsev e l’attacco di Feral (18-19), autore di 7 punti nel set, per poi impattare su un’offensiva fuori misura dei marchigiani (20-20). L’ace di Loeppky rilancia la Lube (21-23), che chiude con il canadese. Il secondo set, quasi una partita a scacchi nella prima metà per il lungo botta e risposta, viene vinto con una seconda parte in discesa grazie all’impatto del servizio (18-25). Si apre punto a punto e, nelle fila degli ospiti, c’è spazio anche per D’heer a posto di Podrascanin al centro. Il break arriva per un’infrazione dei piemontesi dopo una grande difesa a terra di Bisotto con una mano (12-14). Poi Civitanova accelera con il mani out di Loeppky (14-17) e i 2 ace di Bottolo (15-20). Coach Battocchio inserisce Cattaneo per Zaytsev. Anche il +6 arriva al servizio e lo firma Loeppky, con il suo sesto punto prima del +7 su errore di Cuneo (17-24). Fatale per i padroni di casa un errore al servizio. Nel terzo parziale la Lube vola a +6, ma rischia di pagare caro un improvviso passaggio a vuoto per poi riprendere il pallino del gioco (19-25). Civitanova forza subito il servizio e mette ripetutamente in difficoltà la squadra di casa, che non riesce a fornire palloni semplici a Baranowicz (11-5). Battocchio chiama un time out per spronare i suoi. Gara sontuosa di Loeppky in tutti i fondamentali, con tanto di muro millimetrico (6-13). La matricola recepisce in ritardo le indicazioni del proprio coach, ma trova la forza di rialzarsi fino far sentire il proprio fiato sul collo dei vicecampioni d’Italia dopo l’ace di Baranowicz (17-18). Nel momento più delicato i marchigiani ritrovano il pedale dell’acceleratore con Nikolov, l’uomo più atteso (17-20). Poi Loeppky si rimette in proprio e fa tutto lui (18-23), prima di lasciare la scena ancora al bulgaro (18-24). Sul 19-24 tra i piemontesi fa il suo esordio Giraudo, ma un errore di Cuneo consegna la vittoria alla Lube. MA Acqua S.Bernardo Cuneo - Cucine Lube Civitanova 0-3 (23-25, 18-25, 19-25) CUNEO: Baranowicz 1, Zaytsev 1, Codarin 5, Feral 15, Sedlacek 11, Stefanovic 2, Sala (L), Cavaccini (L), Bonomi 0, Oberto 0, Giraudo 0, Cattaneo 2. N.E. Copelli, Colasanti. All. Battocchio. CIVITANOVA: Boninfante 1, Bottolo 11, Gargiulo 9, Loeppky 16, Nikolov 15, Podrascanin 0, D'Heer 3, Bisotto (L), Balaso (L). N.E. Orduna, Hossein Khanzadeh, Kukartsev, Duflos-Rossi, Tenorio. All. Medei. Arbitri: Simbari (MI) e Piana (MO)   Note: durata set 28’, 23’, 24’. Totale 75’. Cuneo: errori al servizio 16, ace 8, muri 8, attacco 57%, ricezione 56% (33%). Civitanova: errori al servizio 14, ace 2, muri 2, attacco 52%, ricezione 32% (19%). Spettatori: 3.111. MVP: Loeppky.

21/12/2025 19:20
San Severino, la Climacalor supera Project Osimo 84-78 con una grande prova corale

San Severino, la Climacalor supera Project Osimo 84-78 con una grande prova corale

La Climacalor supera l’ostacolo Project Basket Osimo in trasferta per 84-78 e si regala un Natale sereno. Si temeva la dinamicità del quintetto dei “senza testa”, anche perché coach Funari ha potuto contare su un lotto ristretto di pedine per le assenze di Della Rocca e di Magrini, capace all’andata di realizzare 41 punti, record assoluto per l’annata. Invece, la prova dei biancorossi è stata da elogiare, nonostante una falsa partenza. «Il parziale di 10-0 subito ad inizio match è stato figlio di un approccio un po’ distratto – spiega coach Giacomo Funari – ed anche l’altro momento delicato a due minuti dalla fine, quando Osimo si è riportata sul +2, poteva indirizzare la partita verso la sponda opposta. Invece, la cosa che mi ha fatto più piacere è stata vedere sempre una reazione positiva da parte di tutti i ragazzi nei momenti di difficoltà. Quella di sabato sera è stata una di quelle prestazioni che ti fanno essere orgoglioso del cammino che stiamo facendo. Conoscevamo le insidie che si nascondevano dietro la sfida di Osimo, contro una squadra che produce sempre tanto in attacco e che tiene per 40’ dei ritmi estremamente alti, ma siamo stati chirurgici in attacco nella ricerca del vantaggio e nella fluidità di gioco e bravi in difesa a lavorare sulle transizioni, così da concedere meno tiri aperti possibili. Grandi i meriti di tutti i giocatori che con grande applicazione hanno interpretato la partita nel migliore dei modi. Sono grato di allenare un gruppo di ragazzi disponibili e che non accettano la cultura dell’alibi, sapendo andare oltre le assenze, le difficoltà e gli ostacoli che la stagione sportiva, inevitabilmente, ti mette davanti».   Parole d’elogio anche da parte del diesse Gabriel Cingolani: «Partita tosta doveva essere e partita tosta è stata. Siamo partiti subito con un break di 10-0 per i padroni di casa, che ha costretto il coach a chiamare il primo time-out a partita appena iniziata, ma da lì in avanti abbiamo ricucito lo strappo fino alle battute conclusive, quando i padroni di casa si sono riportati per pochi secondi avanti di 2. Abbiamo difeso bene e messo tiri decisivi per poter portare a casa due punti d’oro. Vorrei segnalare la buona prestazione di Omar Magnatti, che ha alzato il proprio livello come gli era stato chiesto, un immenso Samuele Vissani che si è caricato la squadra sulle spalle segnando 30 punti, trascinando tutta la squadra con il giusto atteggiamento, e sottolineare le prove dei due innesti leopardiani che stanno fornendo un apporto sempre più importante. In generale – conclude soddisfatto Cingolani – tutta la squadra ha fornito una prestazione importante su un campo molto difficile. Faccio infine i complimenti ai coach Funari e Di Battista, che ogni settimana preparano con dedizione le partite e che stanno creando un rapporto importante con i ragazzi. Ora il campionato si ferma per la sosta natalizia, ma non gli allenamenti. Chiudiamo l’anno da quarti in classifica (scavalcato il P.S. Giorgio battuto di un punto a Tolentino, ndr) ma alla ripresa (9 gennaio, alle 21.45, al Palas Ciarapica, ndr) ci attende la corazzata Ascoli, seconda in classifica, dovremo farci trovare pronti! Per l’intanto porgo a tutti i giocatori, staff, tifosi e agli sponsor che ci sostengono i più sinceri auguri di serene festività». PROJECT BASKET OSIMO-CLIMACALOR SAN SEVERINO 78-84 PROJECT BASKET OSIMO: Pandolfi 9, Ruggiero 9, Fallana 8, Brugia, Bernabei n.e., Giorgi 21, Falcetta, Marini 14, Piccinini, Crucianelli 17 All. Castorina CLIMACALOR SAN SEVERINO: Magnatti 4, Ortenzi 4, Severini 7, Migliorelli 6, Atodiresei 8, Corvatta 10, Strappaveccia n.e., Vissani 30, Potenza 15 All. Funari NOTE: parziali: 21-23, 20-23, 22-18, 15-20; progressivi: 21-23, 41-46, 63-64, 78-84; nessun uscito per 5 falli. Add. stampa Luca Muscolini  

21/12/2025 18:40
Aurora Treia pareggia 2-2 col Grottammare e chiude il 2025 al primo posto del Girone B

Aurora Treia pareggia 2-2 col Grottammare e chiude il 2025 al primo posto del Girone B

Ultimo ballo del 2025 per Aurora Treia e Grottammare nel match valevole per la prima di ritorno del Girone B di Promozione. L’Aurora conferma la linea difensiva a tre composta da Orlietti, Ballanti e Bartolini. Mister Ricci deve rinunciare allo squalificato Guzzini e all’acciaccato Borrelli. Dall’altra parte, i rivieraschi cercano punti per risalire dalle zone basse della classifica e si affidano al tridente Pomili, Di Nicolò e Di Eleuterio. Parte bene l’Aurora Treia che inizia a marcare il territorio. Al 4’, Cirrottola manca la deviazione vincente da due passi. Risponde il Grottammare con la conclusione insidiosa di Loretucci che termina di poco sul fondo. Cucinieri avanti al 10’: il cross basso di Tavoni viene ciccato da Cirrottola e messo in fondo al sacco da Mazzoni ben appostato all’interno dell’area bianco-azzurra. Il raddoppio si concretizza al 23’ sugli sviluppi di un corner: Bartolini attiva la modalità attaccante e realizza il suo secondo centro consecutivo. I biancorossi dominano e mancano il tris in chiusura con Cirrottola che non trova la porta dopo aver superato Beni. Ad inizio ripresa Mister Campanile ridisegna completamente l’assetto della squadra scegliendo un modulo più offensivo. L’Aurora ha ancora la palla per chiudere i giochi ma è la traversa a negare la gioia del goal. Il Grottammare alza la testa ed accorcia le distanze con il tiro a giro dalla distanza di Loretucci al 55’.  Sei minuti più tardi i rivieraschi ristabiliscono la parità con Pomili bravo a fiondarsi sul tiro respinto a Ricci. La compagine marittima pensa anche al sorpasso ma trova sulla sua strada un attento Testa che neutralizza su Di Eleuterio. Al minuto 83’, Melchiorri scaglia una gran botta dalla distanza che manca di poco il bersaglio. Il finale è scandito dagli assalti dell’Aurora che colpisce la seconda traversa di giornata con Seye e successivamente subisce il salvataggio sulla linea da un eroico Tombolini. Il triplice fischio arriva al termine di sette lunghissimi minuti di recupero. Sfortunata l’Aurora che chiude l’anno al primo posto in coabitazione con l’Atletico Azzurra Colli. Buon punto per il Grottammare che esce con un punto d’oro dalla tana della capolista. AURORA TREIA: Testa, Orlietti (83’ Seye), Tavoni (66’ Dominino), Guglielmo (66’ Gabrielli), Ballanti, Bartolini, Calamita, Bonifazi, Chornopyshchuk (66’ Melchiorri), Cirrottola, Mazzoni. A disposizione: Giachetta, Giuliodori, Alla, Cacciamani. Allenatore: Simone Ricci. GROTTAMMARE: Beni, Cembrznski, Tombolini, Cisbani, Ferrari, Medori, Loretucci (88’ Fabrizi), Alfonsi (45’ Paniconi), Di Eleuterio (88’ Polini), Pomili, Di Nicolò (45’ Ricci). A disposizione: Diakhabi, Capponi, Maranesi, Guenci, Seproni. Allenatore: Luca Campanile. MARCATORI: Mazzoni 10’, Bartolini 23’, Loretucci 55’, Pomili 61’. ARBITRO: Eddin Chenouf – Sezione di Pesaro. ASSISTENTI: Romario Gorreja – Sezione di Ancona; Nicolò Bruscantini – Sezione di Macerata.   NOTE: ammoniti Testa, Orlietti, Guglielmo, Cembrznski e Pomili, angoli 7-2, recuperi 0’-7’, presenti circa 200 spettatori al “Leonardo Capponi” di Treia.    

21/12/2025 18:30
Banca Macerata Fisiomed vince il derby contro Fano 3-0 e chiude l’anno con successo

Banca Macerata Fisiomed vince il derby contro Fano 3-0 e chiude l’anno con successo

  Operazione sorpasso e ritorno alla vittoria per la Banca Macerata Fisiomed, che si impone 3-0 (25-22, 25-16, 31-29) sui cugini della Essence Hotels Fano nell’undicesima giornata della Serie A2 Credem Banca, nonché ultima partita ufficiale dell’anno tra le mura del Banca Macerata Forum. Macerata è un diesel nei tre set, ma solida e positiva in tutti i suoi fondamentali. Il sistema di gioco dei padroni di casa funziona e, a turno, si accendono le sue stelle in una vittoria che fa bene al morale e alla classifica. Dopo un primo set combattuto, il secondo è un monologo biancorosso con una ricezione molto positiva che permette di sfruttare tutto l’estro di Pedron. Il terzo set è un’altalena di emozioni, Macerata parte benissimo, ma nel momento di chiudere la partita perde ordine e misure: la risolve capitan Fall dopo alcune imprecisioni che potevano costare carissimo per la sua squadra. Top scorer e MVP il laterale Karyagin con 23 punti a referto. In casa Banca Macerata Fisiomed, spegne oggi le candeline Zhelev regolarmente in campo come laterale assieme al suo connazionale Karyagin; Pedron è il palleggiatore con Novello in diagonale, Fall-Ambrose al centro, Gabbanelli in seconda linea. Nessuna sorpresa nel rettangolo della Essence Hotels con Coscione in regia opposto a Tonkonoh, Fornal-Merlo in posto 4, l’esperienza di Ricci e Mengozzi al centro, Iannelli libero.  Primo set. Avvio di derby all’insegna dell’equilibrio e della tensione. Novello e Merlo trovano subito buone soluzioni attaccando sulle mani del muro, ma sono due pipe consecutive di Fornal a costringere coach Giannini al primo time-out discrezionale sul punteggio di 8-11. Non passa il primo tempo di Fall che fa suonare l’allarme in casa biancorossa, gli ospiti tentano la fuga sul 10-14. Sul rientro della sua squadra, non poteva esserci la firma del capitano che con due aces consecutivi rimette subito il tutto in discussione. Punto a punto, ma sul 21-18 è Karyagin a prendersi la scena con una diagonale superlativa, preludio a un nuovo sigillo personale per il 22-19. Fano rientra fino al -1 grazie all’ace millimetrico del subentrante Roberti, ma nel finale Macerata è più lucida e chiude il primo parziale 25-22, trascinata da uno Zhelev decisivo e miracoloso negli ultimi due scambi.  Secondo set. Sono due muri vincenti a ridare fiducia agli ospiti a inizio set: Fornal stoppa Novello in parallela per il +2 (2-4). Il muro fanese è attento, ma non può nulla sull’attacco funambolico di Zhelev a due mani (9-6). Macerata si fa preferire nel sistema muro-difesa, Fall sbarra la strada a Merlo per il 12-8. I biancorossi rimangono attenti e la gestione del secondo parziale è aiutata anche da qualche imperfezione ospite, come quella in ricezione sul servizio dello stesso centrale e capitano maceratese: 17-12 e time-out fanese. Karyagin sigla il +7 con il pallonetto del 22-15, il set scorre agevolmente tra le braccia dei ragazzi di coach Giannini (25-16). Terzo set. Roberti in campo per Fornal nel sestetto fanese. Stavolta, è Macerata a condurre le operazioni sin dall’inizio con Fano che sembra intaccata nelle sue sicurezze: tre muri consecutivi di Fall, Pedron e Karyagin portano la contesa sul 5-2. Grandi bordate dai nove metri da parte dei bomber di entrambe le squadre, prima è uno show di Karyagin poi ci prova anche Tonkonoh, ma la sua striscia si interrompe sul +4 per i biancorossi che sembrano in controllo (10-6). Sensazione che non corrisponde al vero perché un calo di tensione permette a Fano di rientrare e passare a condurre (12-13). L’ingresso e la battuta del neoentrato Becchio sono preziosissimi: primo +2 dei padroni di casa in un momento topico del set (23-21). Il derby lo chiude un granitico Fall a muro,  dopo un movimentato e infinito finale di gara (31-29). BANCA MACERATA FISIOMED – ESSENCE HOTELS FANO 3-0 (25-22; 25-16; 31-29) Macerata: Novello 7, Pedron 1, Garello 4, Fall 13, Diaferia, Ambrose 6, Zhelev 8, Karyagin 23, Becchio, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Pesciaioli, Talevi. All: Giannini, Ass: Leoni Fano: Coscione, Merlo 8, Roberti 4, Galdenzi, Rizzi, Ricci 6, Tonkonoh 16, Fornal 6, Arguelles Sanchez, Mengozzi 2. All: Moretti Durata set: 29’, 25’, 38’ per un’ora e 32 minuti. Note: Battute punto Fano 2 con 10 errori, Macerata 6 con 18 errori. Muri punto Fano 6, Macerata 9, Attacco punto Fano 44%, Macerata 52%, Ricezione positiva Fano 48% (21% perfetta), Macerata 55% (28% perfetta). Photo credits: Mauro Pianesi    

21/12/2025 18:20
Maceratese travolge il Chieti 4-0 e festeggia i 103 anni con una prestazione spettacolare

Maceratese travolge il Chieti 4-0 e festeggia i 103 anni con una prestazione spettacolare

  Nel vuoto dello stadio Helvia Recina-Pino Brizi, privo di tifosi, la Maceratese regala una vera e propria goleada contro il Chieti, conquistando un successo importante che porta la squadra a quota 23 punti, ottava in classifica, alla vigilia della sosta di fine anno. Un bottino prezioso per affrontare con maggiore fiducia il girone di ritorno, che inizierà il 4 gennaio a Senigallia, e un modo perfetto per celebrare i 103 anni dalla fondazione del club. La squadra di casa ha dominato il match con attenzione e determinazione, mostrando lampi di gioco di alto livello e lasciando pochissime occasioni agli ospiti, che hanno dovuto fare affidamento su Cusin solo dopo il risultato acquisito. Sbloccare subito la partita ha permesso alla Rata di impostare il gioco come desiderava, mentre il Chieti ha confermato limiti caratteriali e scarsa determinazione, aggravati da una situazione societaria già nota per le difficoltà degli ultimi mesi. Tra i biancorossi in evidenza tutti i marcatori, con particolare merito per il giovane Arbusti, autore del secondo gol consecutivo, rete di pregevole fattura che ha chiuso le speranze di rimonta degli abruzzesi all’inizio della ripresa. Sontuoso il primo tempo di Ruani, punto di riferimento della squadra, supportato dalla sostanza di Sabattini a centrocampo insieme a De Angelis, dalle invenzioni di Marras e Osorio e da una difesa solida che ha concesso pochissimo agli avversari. Una prestazione di squadra che ha portato a una vittoria fondamentale per allontanare la zona playout. Il Chieti, chiamato a riscattare il passo falso di Giulianova, ha invece collezionato sette sconfitte nelle ultime otto gare, in un periodo caratterizzato da continui cambi di giocatori e una gestione societaria turbolenta. Mister Del Zotti era stato esonerato a inizio novembre per i risultati deludenti, richiamato poi a metà mese dopo un breve intermezzo di Massimo Silva, tornando alla guida della squadra con l’obiettivo di salvare la stagione. La rosa neroverde presenta il maggior numero di stranieri del campionato, con il 38% dei giocatori provenienti dall’estero, tra cui i più recenti acquisti Ntoya, Margiotta e Rossi, mentre il club punta anche al centravanti croato Vukusic. Il tecnico Possanzini schiera una formazione priva di Lucero, sostituito da Mastrippolito, con il ritorno di Ruani a centrocampo e Gagliardini inizialmente in panchina, lasciando la porta a Cusin. La partita si gioca in un clima irreale senza tifosi sugli spalti, una prima assoluta per lo stadio legata ai disordini provocati dai supporter a Civitanova la settimana precedente. L’avvio è a ritmi bassi, ma al primo tiro la Maceratese passa: Ruani conquista palla e si invola verso l’area avversaria, trovando lo spazio per un rasoterra che supera Zanin accarezzando il palo alla sua destra. La Rata controlla il gioco, mentre il Chieti aumenta il ritmo e al 18’ sfiora il gol con un cross di Conti per Rossi, che non trova la porta. Poco dopo ci prova Margiotta, respinto dai pugni di Cusin, e poi ancora Conti senza fortuna. Al 25’ la Maceratese risponde con un’azione di Ruani, con Marras che calcia fuori, mentre al 38’ Osorio conclude in diagonale di poco a lato. Il raddoppio arriva al 40’: azione insistita in area, Arbusti serve Marras, che mira e infila la palla rasoterra sul palo, chiudendo il primo tempo sul 2-0. Nella ripresa, il giovane Arbusti realizza il secondo gol personale grazie all’assist di Osorio, depositando la palla sul palo lungo di Zanin. Poco dopo, lo stesso Osorio firma il quarto gol con un tiro da fuori area che colpisce il palo e termina in rete, mettendo definitivamente in ghiaccio la partita. Nel finale solo tempo per il palo di Marras al 39’, che sfiora la cinquina, con il 4-0 finale che premia una Maceratese dominante e spettacolare. MACERATESE (4-3-3) Cusin 7; Ciattaglia 6,5 (dal 10’ s.t. Perini 6), Siniega 7, Morganti 6,5, Mastrippolito 6,5; Sabattini 7, De Angelis6,5 (dal 33’ s.t. Nasic 6), Ruani 7,5 (dal 10’ s.t. Ambrogi 6); Marras 7, Arbusti 7 (dal 10’ s.t. Gagliardi 6), Osorio 7 (dal 33’ s.t. Cirulli 6).(Gagliardini, Marchegiani, Lorenzi, Papa, Ambrogi). All. Possanzini 7,5. CHIETI (3-4-1-2) Zanin 5; Di Filippo 5, Gallo 4,5, Pinto 5 (dal 10’ s.t. De Souza 5,5): Caparros 5, Conti 5,5 (dal 10’ s.t. Ela Mangue 5,5),Mele 5 (dal 29’ s.t. Pettenon 5), Guerriero 5 (dal 38’ s.t. Allessi s.v.); Gueye 5; Margiotta 5,5, Rossi 6 (dal 29’ De Filippis 5). (Mercorelli,Daly, Di Pardo, Ntoya). All. Del Zotti 5. Arbitri :Carrisi di Padova 6 (assistenti Rosati di Roma 2 e Gambale di Albano Laziale). RETI: Ruani all’8’, Marras al 40’p.t.; Arbusti al 2’, Osorio al 10’s.t. Ammoniti: Di Filippo, Guerriero. Angoli: 1-5. Recupero: 1’ p.t., 3’ s.t.  

21/12/2025 17:35
Tortelli c'ha preso gusto a vestire i panni di "Nightmare": il Tolentino travolge il Chiesanuova in casa

Tortelli c'ha preso gusto a vestire i panni di "Nightmare": il Tolentino travolge il Chiesanuova in casa

Con un Lovotti in più nel motore, il Tolentino suona tutt'altra musica. I cremisi battono il Chiesanuova allo stadio "Della Vittoria" nel derby valevole come prima giornata del girone di ritorno e conquistano il secondo successo consecutivo nel campionato di Eccellenza Marche. Miglior preludio possibile per la squadra di Passarini in vista delle vacanze di Natale e dell'appuntamento segnato in rosso sul calendario stagionale: la finale di Coppa Italia contro il K Sport Montecchio Gallo in programma il 6 gennaio a Senigallia. La partita non ha storia: netto il 3-0 finale maturato nel primo tempo grazie alle reti di Tortelli, Moscati e Lovotti. In particolare, per il centrocampista è il sesto gol nelle ultime quattro partite disputate contro questo avversario.  Per gli ospiti si tratta di un brutto passo falso che arriva, però, dopo ben quattro vittorie di fila, capaci di restituire una posizione, comunque, meno allarmante in graduatoria. La speranza di uscire dalla zona play-out resta.  LE FORMAZIONI - Passarini conferma l'undici che ha steso il Matelica con l'unica eccezione del ritorno di Tortelli, vero e proprio "nightmare" del Chiesanuova, in formazione. Si accomoda in panchina Garcia dopo il primo gol siglato in cremisi proprio contro il Matelica. Ancora titolare il giovanissimo Fontana, classe 2009, nella linea a tre di difesa. Ha tutt'altro che sfigurato sette giorni fa. Mariotti, invece, si affida ancora a Persiani in attacco, dato per partente. Di Matteo di nuovo disponibile dopo aver scontato la squalifica, ma comunque in panchina. In difesa a dirigere il reparto l'ex Montefano, Monaco.  LA CRONACA - Al 30' arriva il vantaggio del Tolentino ed il protagonista non poteva non essere Paolo Tortelli. Il centrocampista cremisi, ormai, è una tassa da pagare per il Chiesanuova. È suo il tap-in sugli sviluppi di un angolo calciato da Capezzani e deviato da Moscati, con una intelligente sponda nel cuore dell'area di rigore.  Sette minuti più tardi i padroni di casa raddoppiano e stavolta Moscati si trasforma in uomo gol. Tortelli, sempre lui, conduce palla al piede e suggerisce in verticale per l'attaccante che si incunea come una lama nel burro tra le maglie della difesa ospite e conclude di potenza con un destro che bacia la traversa prima di depositarsi in rete.  Alla festa , però, vuole unirsi anche Lovotti. E, puntuale, arriva anche la marcatura del 'puntero' argentino. Al 44' il numero undici incorna in maniera perfetta un traversone delizioso di Giandomenico e cala il tris. Si tratta della seconda rete in altrettante presenze da titolare dal ritorno in maglia cremisi per il bomber albiceleste. Letale.  Nella ripresa il Chiesanuova cerca di rimettere in gioco il match, ma il Tolentino si difende con ordine e gestisce senza problemi. All’8’, Moscati prova a girarsi al limite dell’area, ma il suo destro rasoterra finisce centrale, facile preda di Fatone. Tre minuti più tardi, il neoentrato ospite Di Matteo tenta di sorprendere Marricchi dalla distanza, fuori dai pali, ma la conclusione sorvola la traversa. Sul fronte opposto, al 19’, fiammata di Lovotti che scatta via a Monaco, ma Fatone chiude lo specchio e devia in angolo il suo tiro laterale. Il Chiesanuova torna pericoloso al 20’ con un tiro da fuori di Di Matteo, che viene però controllato da Marricchi. L’ultima occasione della partita capita al neoentrato Pietrani al 38’: ben servito da Garcia, si presenta a tu per tu con Fatone, che resta concentrato e respinge con un grande intervento sulla destra. Dopo quattro minuti di recupero, la sfida si chiude con il 3-0 a favore del Tolentino. TOLENTINO (3-5-2) : Marricchi; Fontana, Strano, Tomassetti; Alberione (24′ s.t. Garcia), Tortelli, Giandomenico (41′ s.t. Papavero),Capezzani (39′ s.t. Rozzi), Tizi; Moscati (31′ s.t. Papini), Lovotti (35′ s.t. Pietrani). A disp.: Frascarelli, Romitelli, Salvucci, Giuli. All.:Passarini. CHIESANUOVA (4-3-3): Fatone; Parioli, Monaco, Hernandez, Negro (6′ s.t. Ciottilli); Tanoni, Borgia (10′ s.t. Di Matteo), Sopranzetti(37′ s.t. Bambozzi); Pasqui, Persiani (29′ s.t. Papa), Mongiello (21′ s.t. Perri). A disp.: Zannotti, Capone, Mosquera, D’Alesio. All.:Mariotti. TERNA ARBITRALE: Gasparoni della sezione di Jesi (Lauro della sezione di Jesi – Gasparri della sezione di Pesaro). RETI: 22′ p.t. Tortelli, 28′ p.t. Moscati, 38′ p.t. Lovotti. NOTE: ammoniti: Monaco, Pasqui, Fontana, Pietrani, Papavero. Angoli: 6-2. Recupero: 7′ (1’+6′).  

21/12/2025 17:20
Trodica vince a Fermignano 3-1 e sale al secondo posto inseguendo la Fermana

Trodica vince a Fermignano 3-1 e sale al secondo posto inseguendo la Fermana

Il Trodica inaugura il girone di ritorno con una vittoria esterna pesante, superando Fermignano per 3-1 e raggiungendo al secondo posto il K Sport Montecchio Gallo, rilanciandosi all’inseguimento della capolista Fermana. La squadra allenata da mister Buratti trova il successo grazie alle reti di Gigli, Cognigni e Spagna, tutti attaccanti andati a segno in una gara decisa negli ultimi minuti della ripresa. Dopo un primo tempo equilibrato, chiuso sull’1-1, è nella parte finale del match che il Trodica riesce a fare la differenza nel confronto tra le due neopromosse. Buona la presenza di pubblico al comunale di Fermignano, con il consueto e rumoroso sostegno delle “Teste matte” arrivate da Trodica. L’inizio della gara è stato ritardato per un problema alla rete della porta difesa nel primo tempo da Baldi. Tra le fila biancocelesti diverse assenze: Passalacqua è squalificato e la fascia di capitano passa al veterano Marcaccio, mentre tra i padroni di casa manca Cordella. Dopo una fase iniziale di studio, il Trodica sblocca il risultato al 14’: Marchionni serve Emiliozzi, che libera Gigli davanti al portiere, il cui sinistro deciso a mezza altezza supera Marcantognini per lo 0-1. La risposta della Fermignanese è immediata e al 19’ arriva il pareggio con una punizione dal limite di Fraternali, che con il mancino supera la barriera e si infila sotto la traversa, vicino all’incrocio, per l’1-1. Il match resta intenso ma povero di occasioni: al 38’ Cirulli mette un traversone pericoloso dalla destra senza trovare deviazioni vincenti, poi Iacovoni si scontra con Baldi. Si va al riposo in parità. In avvio di ripresa Iacovoni e Saidikhan impegnano Baldi, mentre al 7’ il Trodica rischia sulla conclusione defilata di Cirulli, respinta in angolo dal portiere con i piedi. Sul corner successivo Fraternali colpisce di testa, ma la traiettoria è centrale. Buratti inserisce Spagna, Costa Ferreira e Cognigni, aumentando il peso offensivo, e i biancocelesti alzano il ritmo. Al 69’ Marcantognini sbaglia un’uscita, senza che nessuno riesca ad approfittarne. La Fermignanese torna a farsi vedere al 78’ con un destro rasoterra di Mariotti, deviato in corner da Baldi. Quando la gara sembra avviata al pareggio, all’88’ il Trodica trova il nuovo vantaggio: cross dalla sinistra di Costa Ferreira, Cognigni svetta su Fraternali e di testa piazza la palla all’angolino, per l’1-2. Al 92’ Santi spreca il possibile pareggio calciando alto, mentre al 96’ arriva il colpo del ko con un gol spettacolare di Spagna, che intercetta il rinvio del portiere e dalla lunga distanza, di destro, fulmina Marcantognini per l’1-3 finale.   Natale in festa per il Trodica che, dopo la pausa di fine anno, tornerà in campo l’11 gennaio, quando al San Francesco ospiterà la Jesina. FERMIGNANESE: Marcantognini, Mattioli, Mariotti, Bravi (15’ st Lucciarini), Fraternali, Patarchi (45’ st Patrigani), Cirulli, Bozzi,Iocovoni (40’ st Santi), Arduini, Saidikhan (46’ st Surano). A disp.: Bellucci, Labate, Patrignani, Cleri, Gabellini. All. Pazzaglia. TRODICA: Baldi, Tomassini, Cantarini, Emiliozzi (22’ st Cognigni), Ciaramitaro, Marcaccio, Gobbi, Panichelli, Gigli (31’ st Marini),Romero (9’ st Spagna), Marchionni (9’ st Costa Ferreira). A disp.: Febbo, Bugaro, Merzoug, Virgili, Ricci. All. Buratti. Arbitro: Gianmarco Amitrano di Torre Annunziata (Bellagamba di Macerata e Amorello di Pesaro). Reti: pt. 13’ Gigli (T), 19’ Fraternali (F); st. 43’ Cognigni (T), 51 st Spagna. Note: ammoniti Buratti, Arduini, Mattioli, Bugaro, Gobbi. Angoli 2 a 2. Recupero: (1+5).

21/12/2025 17:10
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