Finisce in parità il derby tra Civitanovese e Osimana, 1-1 al Polisportivo tra le due squadre che, dopo ventiquattro giornate, hanno collezionato il maggior numero di pareggi in campionato. Un risultato che fotografa il momento di entrambe: i rossoblù rimandano ancora la prima vittoria casalinga del 2026, mentre l’Osimana resta senza successi nel girone di ritorno.
La gara si accende nel finale di primo tempo dopo una fase iniziale di studio. L’Osimana parte meglio ma senza impensierire seriamente il giovane Massenz, all’esordio tra i pali per la Civitanovese, classe 2006. Il primo squillo è di Buonaventura al 12’, con una conclusione deviata in angolo. I “senza testa” tengono il pallino del gioco ma non sfondano, e al 40’ un colpo di testa di Martiarena su corner di Franco colpisce la parte alta della rete, dando solo l’illusione del gol.
Al 42’ arriva invece il vantaggio dei padroni di casa: Malaccari, dopo uno scambio con Mendes sulla sinistra, entra in area e con un destro rasoterra sul palo lontano firma l’1-0. Per il classe 2007 è la prima rete stagionale. Prima dell’intervallo Russo prova a sorprendere Massenz dalla distanza, il pallone rimbalza davanti al portiere che si salva in angolo con qualche apprensione.
La ripresa si apre con il pareggio immediato dell’Osimana. Su un cross dalla trequarti destra di Patrizi, Massenz sbaglia l’uscita e Buonaventura, di testa, fa 1-1 senza esultare per rispetto verso i suoi ex tifosi. La squadra di mister Labriola, priva dello squalificato Pagliarini e dell’infortunato Alessandroni, continua a fare la partita e al 53’ Russo spreca una buona occasione in contropiede calciando a lato.
La Civitanovese, alla prima panchina con Massimo Silva, prova a reagire. Al 60’ Mendes lascia partire un tiro deviato che si impenna e viene tolto dall’incrocio da Verdini con un colpo di reni decisivo. Nel finale l’occasione più clamorosa capita al 90’: De Oliveira anticipa l’avversario su cross di Lorenzoni dalla destra, ma il pallone sfiora il palo e si spegne sul fondo.
Il quinto risultato utile consecutivo per la Civitanovese, quattro pareggi e una vittoria, non basta però a lasciare la penultima posizione, con la squadra ancora a tre punti dalla zona salvezza a sei giornate dal termine. L’Osimana, che nel girone d’andata aveva accarezzato il sogno play off, sembra invece non avere particolari problemi nel mantenere la categoria. Nel prossimo turno i rossoblù saranno impegnati a Urbino, mentre l’Osimana ospiterà il Chiesanuova allo stadio Diana.
CIVITANOVESE (3-4-3): Massenz; Martiarena, Romero, Sanchez; Lorenzoni, Marietti (39’ st Calvet), Visciano, Malaccari; Mendes (25’st De Arriba), Ardemagni (25’ st De Oliveira), Franco (13’ st Nacciarriti). A disp.: Servalli, Bartolacci, Sciarra, Pompili. All. Silva.
OSIMANA (4-3-3): Verdini; Falcioni, Patrizi, Pigini, Caruso; Manini, Ercoli, Domizi; Persiani (25’ st Severini), Buonaventura (20’ st Mafei), Russo (17’ st Mancini). A disp.: Forconesi, Cantarini, Balì,Modesti, Taborro. All. Labriola.
Arbitro: Mirko Ciccioli di Fermo (assistenti Principi di Ancona e Cantarini di Macerata).
Reti: pt. 42’ Malaccari (C); st. 2’ Buonaventura (O).
Ammoniti Visciano, Patrizi, Calvet. Recupero: 6’ (1+5).
La concretezza dell’Ancona contro l’evanescenza di una Maceratese che nel derby raddoppia la brutta figura dell’andata. Se all’Helvia Recina era stata una serata amara, stavolta è andata persino peggio: la Rata crolla già nel primo tempo, quando in appena diciotto minuti incassa tre reti che chiudono di fatto la partita. Una vera lezione di calcio di mister Maurizi a Possanzini su come si interpreta la Serie D, dove prima di tutto conta non subire gol – e i dorici vantano la miglior difesa – e poi colpire con lucidità. Il bel gioco, se non accompagnato da determinazione, cattiveria e concretezza sotto porta, non basta.
La Maceratese ne è l’esempio più evidente: 14 sconfitte in 26 partite, un dato che pesa come un macigno. Evidentemente la sconfitta dell’andata non ha insegnato nulla, soprattutto nell’idea di affrontare a viso aperto una squadra superiore come l’Ancona, che punisce ogni minima incertezza. I due confronti diretti parlano chiaro: 9 gol subiti e uno solo realizzato. Per la torcida biancorossa, tornata a seguire la squadra in trasferta dopo oltre due mesi di divieto, un pomeriggio amarissimo.
Eppure l’avvio aveva raccontato altro. Nei primi venti minuti la squadra di Possanzini tiene il campo con un buon palleggio, pur sterile. Papa spreca da buona posizione calciando in curva, Osorio colpisce di testa ma centralmente, Lucero sfiora il palo su punizione di De Angelis. Occasioni che non cambiano il destino della gara. Al 24’ arriva il vantaggio dorico: conclusione da fuori di Gerbaudo, respinta difettosa e Zini, il più lesto di tutti, insacca. La Maceratese accusa il colpo e al 33’ è ancora Zini ad approfittare di un errore in uscita, presentandosi solo davanti a Gagliardini e firmando la doppietta.
Il raddoppio spegne le certezze ospiti e accende l’Ancona, che domina. Al 42’ il tracollo è totale: altra palla persa in disimpegno, Cericola si invola indisturbato e con una conclusione potente e precisa realizza il terzo gol. La contestazione dei tifosi biancorossi accompagna la squadra negli spogliatoi.
Nella ripresa Possanzini prova a cambiare volto inserendo Ambrogi e Ciabuschi, ma l’inerzia resta tutta dorica. Markic sfiora il quarto gol, Gagliardini evita il peggio su Bonaccorsi e Gerbaudo, mentre la Maceratese pensa soprattutto a limitare i danni. Non basta, perché nel finale Teraschi firma il poker che rende il passivo ancora più pesante e consegna alla storia una delle pagine più nere del derby.
L’Ancona conferma numeri da corazzata: undici risultati utili consecutivi, imbattuta nel girone di ritorno, nove vittorie interne a fronte di un solo pareggio e due delle tre sconfitte stagionali maturate proprio in casa. Tutto questo nonostante le assenze di lungo corso di Battista, Rovinelli e Proromo, oltre a quella di Pecci, con il rientro dell’ex Kouko, capocannoniere con 10 reti. Dall’altra parte, la Maceratese deve fare a meno di Ruani e del secondo portiere Cusin, resta a +3 sulla zona playout e si lecca le ferite dopo un derby che ha certificato, ancora una volta, la distanza tra ambizioni e realtà.
ANCONA – MACERATESE 4-0
ANCONA (4-2-3-1) Salvati; Ceccarelli (dal 36’ s.t. de Luca), Bonaccorsi (dal 38’ s.t. Petito), Markic, Calisto; Gelonese, Gerbaudo (dal 47’s.t. Miola); Zini (dal 36’ s.t. Teraschi), Attasi (dal 28’ s.t. D’Incoronato), Cericola; Kouko. (Mengucci, Sparandeo, Babbi, Maspero). All.Maurizi.
MACERATESE (4-2-3-1): Gagliardini; Perini, Siniega, Lucero, Ciattaglia; Sabattini (dal 1’ s.t. Ciabuschi), De Angelis; Papa (dal 1’ s.t.Ambrogi), Marras, Gagliardi; Osorio (dal 32’ s.t. Cirulli). (Prugni, Mastrippolito, Marchegiani, Morganti, Nasic, Gironella). All. Possanzini.
TERNA ARBITRALE: Collier di Gallarate (assistenti Fantaccione di Cinisello Balsamo e Cammarota di Nola).
RETI: Zini al 24’ e 33’, Cericola al 42’ p.t; Teraschi al 40’ s.t.
Ammoniti: Papa, Osorio, Ambrogi. Angoli: 8-4. Recupero: 2’ p.t.; 4’ s.t.
Il Tolentino raccoglie la seconda vittoria consecutiva in campionato. Contro il Montegranaro, tra le mura amiche, è tutto facile per la squadra di Passarini che si impone per 2-0 nella sfida valevole come nona giornata di ritorno di Eccellenza Marche. A segno vanno Tizi e Strano, entrambi di testa, nel primo tempo.
Tre punti che continuano a proiettare i cremisi nelle zone alte di classifica. I veregrensi, invece, restano inghiottiti in piena zona play-out. La loro prestazione è stata remissiva, un atteggiamento che preoccupa in vista del finale stagione dove dovranno lottare per la salvezza .
LE FORMAZIONI - Nei locali torna titolare l'under Fontana, che ha saltato la trasferta di Fabriano per squalifica. Si rivede dal primo minuto anche Tomassetti, vero e proprio totem difensivo della formazione di Passarini. Rozzi, dopo l'ottima prova di una settimana fa, viene alzato sulla linea mediana. Il Montegranaro si presenta in attacco con due uomini di notevole spessore tecnico come Albanesi (ex Maceratese) e Tonuzi. A completare il tridente offensivo è il centravanti Cani.
LA CRONACA - Tolentino pericoloso al 6'. Moscati protegge alla grande il pallone sull'attacco di Alidori e allarga sulla sinistra per Tortelli: il suo cross trova l'inserimento di Diouane, il colpo di testa termina fuori.
Passano quattro minuti e ci prova Rozzi, bravo a raccogliere la sfera vagante sulla trequarti e concludere di prima intenzione: Taborda blocca in presa. Il vantaggio dei padroni di casa arriva al 15'. L'azione è da raccontare.
Lovotti aggancia con stile un rinvio lungo di Roberto e serve Rozzi che, a sua volta, allarga con tempi perfetti per Diouane. Il terzino destro mette in mezzo un cioccolatino che Tizi scarta con una precisa inzuccata.
Dominio cremisi pressoché totale. Al 21' Diouane fa di nuovo venire il mal di testa a Stortini, che lo stende con un fallo. Sulla punizione susseguente Giandomenico azzecca una traiettoria deliziosa, ma Taborda alza la sfera in angolo.
Dal corner che ne scaturisce calciato dallo stesso Giandomenico, arriva il raddoppio. Strano è ottimo nel movimento e nella spizzata all'altezza del primo palo, Taborda stavolta nulla può (22'). Tolentino vicino anche al tris con Lovotti un giro di lancette più tardi, ma il 'puntero' argentino spara fuori da ottima posizione.
La reazione del Montegranaro è tutta nella conclusione senza pretese di Tonuzi al 29'. Al 36' Taborda viene nuovamente chiamato all'opera da un rasoterra velenoso di Tortelli e se la cava in due tempi. All'intervallo si va con i locali avanti 2-0.
SECONDO TEMPO - Al rientro dagli spogliatoi Urbinati opta per una doppia sostituzione immediata. Fanno l'ingresso in campo Perri e Iuvale' per Vessella e Cani. Una mossa per tentare di dare una scossa al Montegranaro.
Gli effetti, però, non si vedono. Al 55' dentro anche Mangiacapre per Evangelisti che torna, furibondo, in panchina. Il secondo tempo appare avaro di emozioni. Gli ospiti mostrano, perlomeno, un atteggiamento maggiormente volitivo ma il loro calcio resta ruminato.
Al 64' Lovotti libera, con un colpo di suola geniale, Rozzi per il tiro: altissimo. Segnali dal Montegranaro al 66', colpo di testa debole di Perri su assist di Tonuzi. Nessun problema per Roberto.
Al 71' Giandomenico tenta la stecca su punizione, ma il tiro esce troppo centrale per impensierire Taborda. Partita che offre davvero pochi spunti di rilievo, il pressing del Montegranaro è sterile.
All'80' Moscati si accende con una progressione straripante delle sue e pesca Rozzi libero in area di rigore: bella la stilettata e pure la parata di Taborda in due tempi. Nel finale di gara non c'è null'altro da segnalare. Il Tolentino conquista tre punti che gli consentono di superare la Sangiustese in classifica e agguantare la zona play-off.
Tabellino Tolentino - Montegranaro 2-0
TOLENTINO: Roberto, Diouane (74' Matteo Salvucci), Strano, Fontana, Tomassetti, Giandomenico (84' Nunes), Tizi (81' Romitelli), Tortelli, Rozzi, Lovotti (87' Papini), Moscati. All. Passarini
MONTEGRANARO: Taborda, Chimezie (81' Santoro), Stortini, Gomis (70' Chrisantus), Capodaglio, Alidori, Evangelisti (55' Mangiacapre), Vessella (45' Iuvale'), Cani (45' Perri), Tonuzi, Albanesi. All. Urbinati
Arbitro: Enrico Pappalardo di Crema Assistenti: Matteo Malatesta di Ancona e Fabio Federici di Ascoli Piceno
Reti: 15' Tizi (T), 22' Strano (T); ammoniti: Gomis, Tomassetti; espulsi: nessuno; corner 4-3; recupero: 2' (1°T) e 3' (2°T).
Una sconfitta ed un pareggio, ma soprattutto due esordi ufficiali per i vessilliferi dell’Associazione Pugilistica Settempedana nella kermesse di boxe di Fermo.
Tommaso Riatti Scattolini, alla prima sfida nella categoria Elite 70 kg., ha sicuramente pagato dazio sul piano dell’emozione, chiudendo sconfitto da Sebastiano Emili del Macerata Boxing Club.
«È stata comunque una serata preziosa – commenta il presidente dell’Ass. Pug. Settempedana, Carlo Sfrappini – per il nostro atleta che ha potuto contare all’angolo sulla coach ufficiale Michela Rocci e sull’aspirante tecnico Federico Mosciatti e che ha avuto l’opportunità di prendere confidenza con il ring e capire quali colpi dovrà migliorare per gli incontri futuri. Tommaso è stato inoltre penalizzato da un precedente periodo di stop a causa di intoppi fisici che hanno inciso negativamente sulla sua performance. Guardando tuttavia al bicchiere mezzo pieno – aggiunge Sfrappini – siamo riusciti a far partecipare un nostro atleta ad una gara ufficiale che ci auguriamo sia la prima di una lunga serie, anche perché Tommaso si allena con costanza ed è fortemente motivato in questa disciplina dopo i trascorsi nel calcio».
Il piccolo Balla Suleiman ha calcato il ring per la prima volta nella specialità Sparring Io, «seguìto all’angolo dal nostro Leonardo Panebianco – ricorda in conclusione il presidente Sfrappini –, ed ha ottenuto un pari che ha gratificato lui e tutto lo staff. In tutti noi c’è stata viva soddisfazione per la sua prima gara ufficiale».
Si chiude sotto il segno del prestigio e dell'emozione l’anno del centenario della Settempeda. Nella giornata di sabato, il presidente della società biancorossa, Marco Crescenzi, è stato ricevuto a Roma per ritirare il "Diploma di Benemerenza", riconoscimento ufficiale della Figc per i cento anni di attività ininterrotta del club.
Accompagnato dal presidente del Comitato del Centenario, Federico Corvini, Crescenzi ha partecipato a un incontro di alto rilievo istituzionale che ha visto la partecipazione di numerose società storiche italiane.
A suggellare il momento è stata la consegna della preziosa pergamena dalle mani del presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, con il quale il numero uno biancorosso si è intrattenuto per uno scatto ufficiale.
Il premio arriva come la degna conclusione di un 2025 indimenticabile. Durante l'ultimo anno solare, la Settempeda ha celebrato il secolo di vita con un calendario fittissimo di eventi che hanno coinvolto l’intera città di San Severino Marche. Un impegno portato avanti con passione dal sodalizio biancorosso, capace di trasformare la ricorrenza in un momento di aggregazione e orgoglio per tutta la comunità sportiva locale.
I vicecampioni d’Italia mancano la terza meraviglia contro gli scaligeri. Dopo le due vittorie nette in Regular Season, alla Cucine Lube Civitanova non riesce una nuova impresa contro Rana Verona nella Semifinale di Del Monte® Supercoppa in Friuli. Al PalaTrieste i biancorossi subiscono l’aggressività dei veneti e perdono la Semifinale in quattro set (25-27, 28-30, 25-17, 21-25) uscendo prematuramente dalla due giorni di gare.
Domenica alle 15, sullo stesso campo, saranno gli uomini di Fabio Soli a giocarsi il trofeo nella resa dei conti contro Sir Susa Scai Perugia, capace di eliminare Itas Trentino in tre set nell’altra Semifinale. La Lube tornerà in campo domenica 8 marzo (ore 17) alla BTS Arena contro Trento per Gara 1 dei Quarti di Finale Play Off, primo atto di una serie al meglio delle cinque gare.
Nei primi due set, persi ai vantaggi sono i dettagli a fare la differenza. Poi la Lube domina il terzo, ma cala repentinamente nel finale del quarto e decisivo. Nikolov chiude da MVP con 26 punti realizzati. In doppia cifra per Civitanova anche Bottolo (16). Tra gli scaligeri i mattatori sono Keita (24) e Darlan (18), capace da solo di girare la gara nella prima parte.
Nel primo parziale (25-27) la Lube comanda anche di 5 punti (17-12) con Nikolov sugli scudi (8 sigilli), ma il team cuciniero spreca 2palle set e Verona rientra con un furente Darlan, autore di 10 punti con l’86%, 3 ace e un muro.
Anche nel secondo set (28-30) la Lube va solo vicina alla vittoria, ma spreca 3 palle set e cade al terzo set ball di Verona con un brutto errore in una frazione caratterizzata dalla sfida a distanza tra Nikolov e Keita (7 punti a testa).
Nel terzo atto (25-17) la Lube rientra con la giusta grinta (9-2) e domina una intimorita Verona con 5 ace (4 di Nikolov), 3 muri e maggiore costanza.
Nel quarto set (21-25) Civitanova lotta, ma manca qualcosa ai biancorossi per tenere testa ai rivali che nella fase finale attaccano e murano meglio.
La Gara
Biancorossi in campo con Boninfante al palleggio e ad aggredire i palloni gli schiacciatori Loeppky, Nikolov e Bottolo, Gargiulo e D’heer al centro, Balaso libero, in alternanza con Bisotto. Scaligeri in campo con l’ex biancorosso Christenson in cabina di regia e Darlan opposto, Keita e Mozic laterali, Cortesia e l’ex Lube Vitelli al centro, D’Amico nel ruolo di libero.
La Semifinale si apre punto a punto. Il primo break porta la firma di Nikolov (8 sigilli nel set), capace di colpire con un pallonetto e, a seguire, dai nove metri (11-9). Standing ovation per il salvataggio di Boninfante, che si trasforma in un’alzata per Loeppky, e dopo l’ace di Bottolo (15-12). Verona accusa il colpo e sbaglia due attacchi (17-12), ma si affida alla potenza di Keita e al servizio di Darlan per rifarsi sotto (17-16). Il pari degli scaligeri (70% di positività) arriva a quota 20. Sull’ace di D’heer i cucinieri vanno sul 22-20. Darlan mura Bottolo per il 23-23. I veneti annullano due palle set ai vantaggi e mettono il naso avanti con l’ace di Darlan, che trova anche il mani out della vittoria e chiude da uomo del set con 10 punti, 6 su 7 in attacco, 3 ace e 1 muro (25-27).
Nel secondo set Verona parte con Nedeljkovic e Sani. La Lube che trova il break con l’ace di Bottolo (11-9) e Verona che ristabilisce trova il sorpasso per un errore biancorosso dopo il pari targato Keita (13-14). Un’incertezza dei marchigiani porta sul +2 i rivali (15-17). Nikolov cerca di tenere i suoi a contatto e Boninfante lo asseconda stampando un muro prezioso (21-21). L’errore di Verona in attacco consente ai vicecampioni d’Italia di mettere il naso avanti (23-22). Il muro di Bottolo porta la Lube sul 24-23, ma Verona annulla tre palle set ai vantaggi e, come nel parziale precedente, trova il sorpasso con l’ace di Darlan (26-27). Gli uomini di Medei annullano 2 palle set poi cadono per una leggerezza a rete dei marchigiani (28-30).
In avvio di terzo atto Nikolov sfoga tutta la sua rabbia a suon di ace (4) e attacchi imprendibili (9-2). Verona non ha più la concentrazione dei primi set, mentre i giocatori della Lube hanno gli occhi spiritati, come Boninfante sul muro del 15-8. L’ennesimo muro marchigiano e l’erroraccio di Keita rendono questa fase di gioco quasi una formalità per Civitanova (19-10). Soli fa girare la squadra. Nel finale anche Medei dà spazio alla panchina. Il set si chiude con l’ace di Gargiulo (25-17).
Nel quarto set Verona torna a essere pericolosa. Civitanova parte con un po’ di affanno ma passa in vantaggio 8-6 dopo un muro vincente seguito da due ace di Bottolo. Gli scaligeri alzano il ritmo e spostano l’inerzia (10-13). Sull’ace di Nedeljkovic e il successivo muro di Cortesia Verona va sul +5 (12-17). La Lube reagisce anche con l’apparizione di Orduna e ci crede (16-19). Solo un’illusione per Balaso e compagni perché nel finale diventa più difficile passare (16-22). L’orgoglio Lube porta ad annullare match ball in serie spingendo Soli al time out (21-24). Keita chiude la Semifinale (21-25).
Cucine Lube Civitanova – Rana Verona 1-3 (25-27, 28-30, 25-17, 21-25)
CIVITANOVA: Boninfante 3, Bottolo 16, Gargiulo 5, Loeppky 9, Nikolov 26, Tenorio NE, Balaso (L), Orduna, Bisotto (L), Kukartsev, D'Heer 4, Podrascanin NE, Duflos-Rossi. All. Medei.
VERONA: Christenson 2, Mozic 2, Vitelli 1, Darlan 18, Keita 24, Cortesia 5, Gironi, Planinsic, D'Amico (L), Staforini (L), Sani 6, Bonisoli, Glatz, Nedeljkovic 8. All. Soli.
Arbitri: Marco Zavater (RM) e Vincenzo Carcione (RM).
Note: durata set 29’, 37’, 25’, 28’. Totale: 1h 59’. Civitanova: errori al servizio 21, ace 12, muri 7, attacco 44%, ricezione 32% (15%). Verona: errori al servizio 24, ace 8, muri 8, attacco 57%, ricezione 31% (19%). Spettatori: 5.400
GIAMPAOLO MEDEI (allenatore): “Ci sono mancate lucidità e precisione nel finale dei primi due set. Loro hanno sfruttato subito le occasioni, noi no! La differenza è tutta lì, la partita anche nei numeri è stata equilibrata. Ci sono stati due set tiratissimi, un set dove noi siamo andati subito avanti e abbiamo spinto fino alla fine. Nel quarto avremmo potuto fare qualcosa di meglio. Loro sono stati bravi nel primo set soprattutto con la battuta. Ci resta tanto amaro in bocca, molto, perché la squadra è stata in campo con il giusto atteggiamento, però ci manca di fare l'ultimo passo per vincere queste partite importanti contro squadre di alto livello. Dobbiamo ripartire dopo questa con la consapevolezza di esserci, di avere il livello per poter competere in tutte le competizioni che ci rimangono con le squadre più forti. Dobbiamo evitare che si ripetano alcune situazioni ed è un po’ che ci proviamo. Nei momenti clou dobbiamo restare sul pezzo!”.
FABIO BALASO: “Nei primi due set hanno fatto la differenza i dettagli, avremmo potuto fare qualcosa di più e in caso di vantaggio o pareggio nel computo dei set sarebbe stata un’altra partita. Nonostante tutto siamo stati bravi a reagire nel terzo set grazie a qualche turno di battuta importante. Comunque è stata una partita tirata, giocata soprattutto nelle piccole cose. C'è ancora da lavorare in vista dei Play Off. Il risultato è amaro, la prestazione è positiva, come ho detto ci è mancato veramente poco e dobbiamo migliorare soprattutto su pochi palloni nella ricostruzione e in contrattacco, dove possiamo fare meglio. Caratterialmente la Lube c’è. Siamo sempre stati lì all'interno della partita, è stata una gara con molto agonismo e questo dobbiamo portarcelo dietro nel prosieguo della stagione!”
WOUT D’HEER: “Secondo me nei primi tre set abbiamo giocato veramente una bella pallavolo. C’è mancato poco visto che potevamo chiudere, ma abbiamo perso ai vantaggi in due occasioni. Darlan ha cambiato la partita nel primo parziale con la sua battuta. È un peccato perché siamo stati molto bravi per tre set, abbiamo giocato al nostro livello, un alto livello. Abbiamo lottato e anche se è sfuggito un obiettivo, andremo carichi ai Play Off per farci valere!”
Inizia nel migliore dei modi l’avventura della CBF Balducci HR nei Playoff Challenge della Serie A1 Tigotà: le arancionere espugnano il Pala BigMat di Firenze battendo Il Bisonte in 3 set nella prima giornata, guadagnando i primi tre punti nel Girone A. Una sfida praticamente sempre in mano alle maceratesi, tranne il pirotecnico finale del terzo set ai vantaggi dove le toscane hanno cercato fino all’ultimo di allungare la sfida, prima di cedere alla determinazione delle ospiti. MVP è la giovane centrale arancionera Ludovica Sismondi, protagonista con 6 muri e 8 punti, la top scorer è Nicole Piomboni: 17 centri per la schiacciatrice. Meglio in attacco e a muro le arancionere: 41% vs 25%, 9 vs 4.
La CBF Balducci HR trova il break nel primo set dal 10-10 al 10-14, le toscane rientrano fino al 17-18 ma le arancionere spinte da Piomboni (4 punti con 2 muri) e dal servizio di Kockarevic chiudono 19-25. Nel secondo è dominio maceratese, ancora Piomboni sugli scudi (5 con il 62%), 5 centri anche per Sismondi, l’attacco ospite gira quasi al 50%, quello fiorentino si ferma al 20%: il finale è 12-25. Nel terzo la CBF Balducci HR prova a scappare di nuovo (14-18) ma Il Bisonte rientra sul 20-20 grazie ad un servizio che mette in difficoltà la ricezione arancionera e all’ingresso della turca Kacmaz: il set si incanala sui binari dell’equilibrio e si va ai vantaggi, la lunga sfida tra set ball delle toscane e match ball delle maceratesi si chiude col colpo di Decortes per il 30-32 che conclude la sfida.
LA CRONACA
Coach Lionetti parte con Bonelli-Decortes, Clothier-Sismondi, Kockarevic-Piomboni, Bresciani libero. Coach Chiavegatti sceglie Morello-Bukilic, Acciarri-Malesevic, Tanase-Villani, Valoppi libero
Firenze parte meglio (4-1), Decortes a segno (4-2), muro Sismondi (4-3), doppio errore Villani, 5-5. Decortes vincente (6-6), Piomboni passa (7-7), fast Clothier (8-8), muro Kockarevic, 9-9. Pipe Piomboni (10-10), Tanase out (10-11), Decortes contrattacco (10-12), muro Piomboni, 10-14. Sismondi primo tempo (11-15), errore Bukilic (13-17), Decortes non trova il campo (15-17), Clothier a segno, 15-18. Bukilic contrattacco (17-18), poi sbaglia (17-19), Kockarevic vincente (17-20), ancora la serba, 17-21. Bukilic risponde (19-21), Decortes diagonale (19-22), ace Kockarevic (19-23), muro Piomboni (19-24), Tanase sbaglia, 19-25.
Kockarevic a segno nel secondo set (1-4), mani out poi della serba (2-5), muro Sismondi (2-7), entra Agrifoglio per Morello, out Malesevic (2-8), errori Piomboni e Decortes, 4-8. Villani contrattacco (5-8), Sismondi primo tempo (5-9), Decortes c’è (6-10), muro Clothier (6-11), Bukilic out, 6-12, entra Zuccarelli per lei. Piomboni mani out (6-13), ancora lei (6-14), Clothier fast (7-15), muro Acciarri, 9-15. Muro Sismondi (9-17), poi suo il primo tempo del 10-18, ace Bonelli (10-19), Zuccarelli vincente (12-20), Kockarevic palla a terra, 12-21. Piomboni contrattacco (12-22), ancora lei (12-23), toccato l’attacco Piomboni (12-24), chiude Decortes, 12-25.
Nel terzo set muro Sismondi (2-3), Kockarevic a segno (3-4), Decortes mani out (4-5), Piomboni contrattacco, 5-7. Piomboni a segno (5-8), ancora lei (5-9), poi non passa (7-9), Clothier in fast (7-10), fuori asta il colpo Kockarevic, 9-10. Bonelli inventa il 10-12, Decortes contrattacco (10-13), Kockarevic errore (12-13), muro Kacmaz (13-13), Tanase out, 13-14. Piomboni contrattacco (13-15), Tanase out (13-16), Piomboni lungolinea (14-17), ancora lei (14-18), poi non trova le mani del muro, 16-18. Ace Kacmaz (17-18), tocca l’asta l’attacco Villani (17-19), Clothier a segno (18-20), entra Ornoch per Kockarevic, Tanase contrattacco, 20-20. Ace Acciarri (22-21), ancora ace (23-21), rientra Kockarevic, suo il mani out (23-22), Decortes passa (24-23), Piomboni annulla (24-24), Tanase a segno (25-24), ancora Piomboni (25-25), c’è Kokkonen al servizio, out Villani (25-26), errore al servizio arancionero (26-26), Decortes c’è (26-27), invasione Clothier (27-27), errore servizio Firenze (27-28), errore anche arancionero (28-28), Kockarevic pallonetto (28-29), entra Batte al servizio, Acciarri a segno (29-29), muro Kacmaz (30-29), muro Sismondi (30-30), Decortes contrattacco (30-31), Decortes chiude 30-32.
IL TABELLINO
IL BISONTE FIRENZE - CBF BALDUCCI HR MACERATA 0-3 (19-25 12-25 30-32)
IL BISONTE FIRENZE: Villani 7, Acciarri 7, Morello, Tanase 10, Malesevic 3, Bukilic 6, Valoppi (L), Agrifoglio, Lapini (L), Kacmaz 5, Knollema, Colzi, Zuccarelli 3. Allenatore Chiavegatti.
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Clothier 7, Bonelli 3, Kockarevic 10, Sismondi 8, Decortes 11, Piomboni 17, Bresciani (L), Crawford, Ornoch, Mazzon, Kokkonen, Batte. Allenatore: Lionetti.
Arbitri: Papadopol, Giglio.
Note - Spettatori: 174, Durata set: 24', 21', 30'; Totale: 75'. MVP: Sismondi.
INTERVISTE
Valerio Lionetti (head coach CBF Balducci HR Macerata): “Credo che abbiamo espresso un buon gioco. All’inizio forse eravamo un po’ contratti e non abbiamo spinto fin da subito come sappiamo fare, ma mi è piaciuta molto la capacità delle ragazze di mantenere alta la concentrazione per tutta la durata della partita. Nel terzo set abbiamo subito qualcosa in più: loro sono cresciute e noi siamo calati leggermente. Nonostante questo, siamo stati bravi a rimanere sempre dentro la gara. Sono particolarmente orgoglioso di come abbiamo gestito i set punto a punto: quando riesci a portarli a casa, costruisci fiducia e mentalità. Siamo alla fine della stagione, ma ogni partita rappresenta un tassello di crescita che mettiamo in cascina. Le ragazze si impegnano ogni giorno in palestra e danno sempre il massimo contributo. Per questo ritengo giusto concedere spazio quando viene meritato. Il turnover visto oggi è stato soprattutto tecnico, non fisico. È chiaro che dopo una stagione lunga può essere utile far rifiatare chi ha tirato la carretta tutto l’anno, ma per me è ancora più importante valorizzare le giovani e chi ha avuto meno spazio. Anche questo fa parte del percorso di crescita della squadra”.
Ludovica Sismondi (centrale CBF Balducci HR Macerata): “Abbiamo disputato una bellissima partita. Fin dai primi scambi abbiamo imposto il nostro gioco, mantenendo intensità e concentrazione fino all’ultimo punto. Sono molto soddisfatta della prestazione di squadra e ovviamente felice per il risultato ottenuto. Sono davvero grata a Valerio Lionetti per la fiducia e per lo spazio che mi sta concedendo: è un’opportunità importante che voglio continuare a sfruttare al meglio. Oggi esco dal campo con grande soddisfazione. Adesso l’attenzione si sposta sulle prossime partite: vogliamo continuare su questa strada e fare sempre meglio”.
Isidora Kockarevic (schiacciatrice CBF Balducci HR Macerata): “Sono davvero orgogliosa della mia squadra. Fin dall’inizio abbiamo giocato senza pressione, con entusiasmo e determinazione, riuscendo a esprimere il nostro miglior gioco. Oggi abbiamo fatto una grande prestazione e credo che si sia visto in campo quanto abbiamo lavorato e quanto volevamo questo risultato. Abbiamo già affrontato Firenze tre volte e sappiamo che ogni partita è diversa. Ora magari il punteggio dice 3-0, ma la prossima sfida sarà sicuramente molto difficile. Ci prepareremo per tutta la settimana con grande concentrazione, perché vogliamo continuare a crescere e provare a conquistare un’altra vittoria”.
Nel ventiquattresimo turno del Girone B di Promozione la capolista Aurora Treia espugna lo stadio “Antonio Mariotti” per 2-1, centrando la quinta vittoria di fila e salendo a quota 58 punti.
Avvio aggressivo degli ospiti, che prendono subito il controllo del gioco e passano al 15’: imbucata per Borrelli, sinistro con leggera deviazione che beffa Cingolani. Al 23’ il raddoppio, ancora con il numero 10, che di testa sfrutta il cross di Mazzoni e una marcatura non perfetta. È la rete numero 18 in campionato per Borrelli che fortifica la sua posizione in vetta alla classifica cannonieri.
Nella ripresa la Vigor entra con altro piglio: al 9’ Orlietti stende un avversario in area, ma Cicconetti si fa parare il rigore da Testa. Lo stesso attaccante si riscatta poco dopo con un destro da posizione defilata che si infila sul palo lontano per l’1-2.
Nel finale forcing dei padroni di casa, vicinissimi al pari nel recupero con Marcantoni, ma l’Aurora resiste e infila un altro successo fondamentale nella corsa verso l’Eccellenza; per la Vigor Montecosaro si interrompe la serie positiva che vale la discesa all’ultimo posto in classifica.
Prima impresa corsara della seconda fase, il girone Silver, per la Climacalor San Severino che espugna il parquet del Basket Giovane Pesaro con l’eloquente score di 69-53, faticando solo nel primo periodo e incamerando tre quarti su quattro. Non doveva sbagliare e non l’ha fatto la formazione biancorossa che ha avuto in Alessio Magrini il mattatore – al termine top scorer assoluto con 26 punti per l’uomo ragno settempedano – in una serata tutto sommato trascorsa senza grossi patemi.
"Ci prendiamo i due punti ben consapevoli di non essere stati la nostra migliore versione – coach Giacomo Funari è rigoroso nella sua analisi -. Sapevamo di arrivare a questa partita dopo una sosta per noi un po’ travagliata, nel corso della quale non siamo riusciti ad allenarci intensamente e con continuità, quindi abbiamo pagato dazio all’inizio del match, assolutamente non all’altezza da parte nostra da entrambi i lati del campo. Abbiamo concesso contropiedi semplici ai nostri avversari ed abbiamo attaccato con pochissima fluidità.
Ogni volta che fermavamo la palla ne usciva un attacco poco credibile. La svolta è stata il terzo periodo, nel quale siamo riusciti a stringere bene le maglie in difesa ed a racimolare punti facili in contropiede che ci hanno permesso di scavare un solco nella partita che poi siamo stati bravi a gestire fino in fondo. Bene la vittoria, quindi, ma occorre subito ritrovare la nostra versione migliore perché il tempo ora non ci è amico ed i match che arrivano sono tutti impegnativi".
A partire dal prossimo con il Campetto Ancona che si presenta come la formazione più accreditata a battagliare con i settempedani per acciuffare la prima piazza del girone Silver, anticamera di un play-off con avversario alla portata. Venerdì prossimo, 6 marzo, al palas Ciarapica scontro al vertice con i dorici, con palla a due come di consueto alle 21.45.
BASKET GIOVANE PESARO-CLIMACALOR S. SEVERINO 53-69
BASKET GIOVANE PESARO: Paolini, Balleroni 16, Fuzzi 2, Cortiglioni, Corbin 1, Donini 4, Lorenzi 3, Ciaroni 5, Consani 4, Campagnoli 18, Carloni n.e.
All. Del BeneCLIMACALOR SAN SEVERINO: Magnatti n.e., Bottacchiari 2, Ortenzi 3, Severini 3, Migliorelli 5, Atodiresei 7, Della Rocca 3, Corvatta 1, Magrini 26, Vissani 13, Potenza 6.
All. FunariNOTE: parziali: 17-16, 9-13, 12-22, 15-18; progressivi: 17-16, 26-29, 38-51, 53-69, nessun uscito per 5 falli.
L’Amministrazione Comunale di Camerino, in collaborazione con l’ASD PromoSport Camerino, promuove l’iniziativa “La sicurezza inizia da te”, un corso di difesa personale finalizzato al contrasto della violenza di genere.
Il progetto nasce con l’obiettivo di offrire strumenti concreti di prevenzione, consapevolezza e autodifesa, attraverso un percorso formativo aperto a tutti a partire dai 16 anni di età. L’iniziativa vuole essere non solo un’attività sportiva, ma anche un momento di sensibilizzazione su un tema di grande rilevanza sociale, favorendo la cultura del rispetto, della responsabilità e dell’autotutela.
“La sicurezza è un diritto fondamentale e deve partire dalla consapevolezza di ciascuno di noi – dichiara il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli –. Con questa iniziativa vogliamo offrire uno strumento concreto di prevenzione e allo stesso tempo lanciare un messaggio chiaro: la violenza di genere si combatte anche attraverso l’educazione, la formazione e la cultura del rispetto. Ringrazio l’ASD PromoSport, l’istruttore Moreno Cioci (ideatore dell’iniziativa) e l’istruttrice Veronica Amici per la disponibilità e la professionalità messe a servizio della comunità. Credo fortemente in progetti che rafforzano la coesione sociale e promuovono una cittadinanza più consapevole e responsabile”.
Il corso sarà guidato da professionisti qualificati: Moreno Cioci, Maestro Cintura Nera 5° DAN Karate e Veronica Amici, Istruttore Cintura Nera 2° DAN Karate
Le lezioni si svolgeranno tutti i mercoledì dal 4 marzo al 29 aprile, dalle ore 20:00 alle 21:30, presso la Palestra dell’IIS “Varano-Antinori” – Polo Scolastico Provinciale, in via Madonna delle Carceri 14, a Camerino.
La città di San Severino Marche si prepara a vivere due appuntamenti di grande prestigio internazionale con la Tirreno-Adriatico Crédit Agricole 2026, la celebre “Corsa dei Due Mari”. Un doppio evento che unisce sport, simbolo e identità territoriale: martedì 10 marzo, alle ore 17.30, il teatro Feronia ospiterà la presentazione ufficiale della sesta tappa, mentre sabato 14 marzo, alle ore 9.30, la monumentale piazza del Popolo sarà teatro della partenza della cosiddetta “frazione regina”.
La serata al Feronia non sarà soltanto un momento tecnico di illustrazione del percorso. Alla presenza della commentatrice Rai Giada Borgato e dell’ex campione del mondo Gianni Bugno, l’evento assumerà un forte valore simbolico. A dieci anni dal terremoto del 2016, San Severino Marche sceglie infatti il grande ciclismo per lanciare un messaggio di resilienza e speranza, dimostrando la vitalità di una comunità che non si è mai arresa.
Il momento clou è atteso per sabato 14 marzo, quando la carovana internazionale muoverà dal cuore del centro storico settempedano. I corridori si raduneranno in piazza del Popolo per il tradizionale rito della firma, previsto intorno alle 9.30, prima del via ufficiale circa un’ora dopo. Un colpo d’occhio suggestivo che porterà nel centro storico atleti, squadre, staff tecnici e appassionati provenienti da tutta Italia e dall’estero.
Grande attesa soprattutto per il beniamino di casa, Giulio Pellizzari. Nato a San Severino Marche nel 2003 e cresciuto a Camerino, il giovane talento marchigiano è ormai una delle punte di diamante del ciclismo azzurro. Dopo le affermazioni nel World Tour con la Red Bull-Bora-hansgrohe e il sesto posto al Giro d’Italia, Pellizzari tornerà a correre sulle strade dove è cresciuto, pronto a sfidare i grandi protagonisti della classifica generale.
La sesta tappa è stata già ribattezzata la “frazione regina” per la durezza e la spettacolarità del tracciato. Il percorso si snoderà per circa sette chilometri all’interno del territorio comunale di San Severino Marche: dallo start village in piazza del Popolo i corridori si dirigeranno verso via Eustachio, quindi in via San Sebastiano in direzione della Sp 502, per poi svoltare verso via San Michele e la Sp 127. Dopo la salita di Valle Piana, la corsa entrerà nel territorio di Tolentino per affrontare le grandi ascese del Sassotetto e i muri finali di Camerino, destinati a fare selezione tra gli uomini di classifica.
“Ospitare la partenza della tappa regina della Tirreno-Adriatico è un onore immenso – dichiara il sindaco Rosa Piermattei –. Questa doppia cerimonia rappresenta un traguardo di rinascita per la nostra comunità. A dieci anni dal sisma, San Severino Marche dimostra di essere pronta a palcoscenici mondiali. Invito tutti, a partire dagli studenti, a scendere in strada per accogliere i campioni: sarà una festa di sport e una testimonianza della nostra resilienza”.
Imponente lo sforzo organizzativo messo in campo per garantire sicurezza e accoglienza. La Polizia Locale, affiancata dai volontari del Gruppo comunale di Protezione Civile e dell’Associazione Nazionale Carabinieri, presidierà 53 postazioni lungo il percorso cittadino, in stretta collaborazione con le forze dell’ordine al seguito della carovana. Un lavoro di squadra che permetterà alla città di vivere l’evento in sicurezza, trasformando per un giorno San Severino Marche nella capitale del grande ciclismo internazionale.
Se vuoi, posso prepararti anche i post Facebook per il giornale, con taglio più dinamico e orientato all’evento.
Una salvezza conquistata con il cuore. Un’azienda che supera i 50 milioni di fatturato. Una visione che tiene insieme radici marchigiane e mercati internazionali. È stato un viaggio tra sport, impresa e territorio quello andato in scena nell’ultima puntata del Picchio Podcast con ospite Massimiliano Balducci, amministratore delegato della CBF Balducci Group, proprietario della CBF Balducci HR Volley, fresca di storica salvezza in Serie A1 Femminile. «È una salvezza che avevamo costruito per tutta la stagione», racconta Balducci. L’obiettivo era chiaro fin dall’inizio: mantenere la categoria. Eppure, la prima parte di campionato aveva fatto pensare anche a qualcosa di più. Poi un girone di ritorno complicato, qualche infortunio, risultati beffardi. Fino all’ultima giornata, a Bergamo. Sotto 2-0, con risultati dagli altri campi poco rassicuranti, la squadra ha trovato energie e lucidità per ribaltare la partita. «In certi momenti bisogna gettare il cuore oltre l’ostacolo. Le ragazze e lo staff sono stati straordinari: lo spirito Balducci ha funzionato».
Un’impresa vissuta a distanza: Massimiliano Balducci, per un impegno preso settimane prima, non era a Bergamo. «Sono salito sul palco di una premiazione mentre eravamo sotto 2-0. Poi, quando è arrivato il punto della salvezza, sono tornato su a festeggiare. È stato surreale, ma bellissimo». Il legame con la pallavolo è prima di tutto familiare. «Mio padre è stato il primo sponsor della società. Io l’ho vissuta da tifoso e oggi continuo a viverla così, anche se con più aplomb. L’ultras è sotto la camicia e la cravatta».
Dal punto di vista societario, la CBF Balducci non si sente inferiore a nessuno. «A livello organizzativo non siamo secondi alle grandi. Crescono sponsor, pubblico, follower. Il gap da colmare è economico, ma sono fiducioso: la pallavolo femminile è in forte crescita e rappresenta un veicolo di marketing importante» Tre sold out stagionali e oltre mille spettatori di media sono il segnale di un territorio che risponde. «Quando vedi il palazzetto pieno senti il dovere di non fallire. Lo facciamo anche per questa comunità».
Tra i protagonisti della stagione, un riconoscimento speciale va a coach Valerio Leonetti, capace di portare mentalità e qualità tecnica, oggi anche nello staff azzurro. «Quando il secondo allenatore di Conegliano sceglie noi per la sua prima esperienza da head coach significa che qualcosa di buono l’abbiamo costruito».
E poi c’è il rito scaramantico: la carbonara condivisa dal 2016 con i dirigenti storici nei momenti chiave della stagione. «Stesso posto, stesso tavolo. Non parliamo di pallavolo, ma ogni volta porta bene».
Parallelamente ai risultati sportivi, il gruppo ha chiuso il 2025 con oltre 50 milioni di fatturato (LEGGI QUI). «Stiamo vivendo record su record: le scelte strategiche stanno dando frutti», ha sottolineato Balducci, che ha preso le redini del gruppo nel marzo 2020, a 30 anni, poche settimane prima dello scoppio della pandemia. «Durante il Covid abbiamo aperto nuovi stabilimenti, avviato collaborazioni internazionali, cambiato gestionale, rinnovato gli uffici, lanciato le scarpe da lavoro. Sono state tutte scelte coraggiose».
Tra le operazioni strategiche, anche l’acquisizione di un gruppo complementare che ha rafforzato l’offerta e la presenza sui mercati europei. Francia, Germania, Spagna e Portogallo sono oggi frontiere concrete. «Siamo diventati un gruppo capace di dare risposte trasversali in Italia e in Europa».
Oggi il gruppo punta a consolidarsi in Italia e ad accelerare in Europa con distributori strategici e una presenza sempre più strutturata. «Non possiamo mai pensare di essere arrivati. Non è paura, è consapevolezza».
Da presidente di Confindustria Giovani Macerata, Balducci ha offerto una lettura del contesto locale: «Fare impresa in Italia è complesso per burocrazia e fiscalità, ma abbiamo vantaggi competitivi straordinari. Il made in Italy è un marchio riconosciuto nel mondo». La priorità, secondo lui, è il capitale umano: «Trovare personale qualificato è sempre più difficile. Serve dialogo con le scuole, valorizzazione dei mestieri tecnici e fare rete tra imprese». L’approccio resta improntato a un «sano ottimismo, con concretezza».
Guardando ai prossimi cinque anni, l’obiettivo è chiaro: «Confermarci e crescere ancora come gruppo, con collaborazioni estere e servizi di qualità sempre più alta». Sul fronte sportivo, il messaggio è un invito al territorio: «Con il supporto di quattro o cinque imprenditori si potrebbe pensare a un progetto europeo. Non c’è un divario incolmabile, serve una visione condivisa».
Intanto resta il rito scaramantico della “carbonara” tra dirigenti nei momenti chiave della stagione. «Non parliamo di pallavolo, ma porta bene». E, dopo la rimonta di Bergamo, anche la tradizione ha il suo peso. Per ascoltare l’intervista integrale a Massimiliano Balducci, con tutti gli approfondimenti su impresa, sport e futuro del territorio, è possibile vedere la puntata completa del Picchio Podcast sul nostro canale YouTube.
Un nuovo prestigioso traguardo illumina lo sport treiese. L’atleta Giulio Giustozzi ha conquistato il primo posto nella categoria -74 kg durante le qualificazioni al Campionato Italiano FIPE (Federazione Italiana Pesistica) svoltesi a Pesaro. Grazie a questa vittoria, Giustozzi si è assicurato l'accesso alla fase finale del campionato nazionale, in programma per il prossimo dicembre.
Giustozzi ha dominato la pedana distinguendosi per potenza e tecnica nelle tre prove previste dalla gara. L’atleta ha totalizzato alzate di assoluto rilievo, mettendo a referto 205 kg di squat, 130 kg di panca e ben 260 kg di stacco da terra. Questi numeri non solo gli hanno valso la medaglia d'oro di categoria, ma confermano una crescita sportiva costante e una determinazione fuori dal comune.
Il percorso di Giustozzi, seguito con attenzione dal personal trainer Alessandro Pacetti, dimostra una grande versatilità atletica. Già protagonista con ottimi risultati nel mondo del body building, l'atleta ha saputo trasporre la sua preparazione nella pesistica, centrando l'obiettivo più importante della stagione.
Il successo di Pesaro non è passato inosservato a Treia, dove l'intera comunità sportiva festeggia il suo campione. All’atleta sono giunti i complimenti ufficiali dell'amministrazione comunale, che ha voluto sottolineare il valore del risultato raggiunto e l’impegno costante dimostrato in ambito sportivo. Un augurio speciale è stato rivolto a Giustozzi in vista della sfida finale di dicembre, dove rappresenterà i colori treiesi contro i migliori atleti d'Italia.
L’Amministrazione comunale di Macerata ha ricevuto questa mattina nella sala consiliare la CBF Balducci HR che, grazie alla vittoria ottenuta domenica scorsa a Bergamo, ha ottenuto la salvezza nel massimo campionato italiano di pallavolo, la Serie A1. La squadra, la dirigenza e tutto lo staff sono stati ricevuti dal sindaco Sandro Parcaroli, dall’assessore allo Sport Riccardo Sacchi, dall’assessore alla Sicurezza e alla Polizia locale Paolo Renna e dall’assessore ai Lavori pubblici Andrea Marchiori.
A loro è stato consegnato il premio Macerata Più, riconoscimento simbolico che l’Amministrazione comunale ha istituto per sottolineare il valore dello sport e premiare le eccellenze sportive sia sotto il profilo dei risultati che dell’etica. Un premio che testimonia la vicinanza dell’Amministrazione comunale che ha rivolto le più sentite congratulazioni al sodalizio maceratese.
Il premio è stato consegnato al commendator Franco Balducci e alla figlia Benedetta, al presidente Pietro Paolella, a Giulia Bresciani, capitano della squadra, e a Valerio Lionetti, head coach.
“Ringrazio il sindaco e tutta la Giunta comunale per l’invito: per noi è un onore essere qui – ha detto il commendator Franco Balducci – Voglio fare prima di tutto i complimenti alle ragazze e allo staff, perché pur soffrendo abbiamo ottenuto il nostro obiettivo, con orgoglio e professionalità. Siamo arrivati fin qui con il lavoro e con il sacrificio, e adesso vogliamo continuare a crescere e ad andare avanti. Noi non rappresentiamo solo un paese o una realtà locale: giochiamo in tutta Italia, portiamo il nome della città ovunque, questo ha un valore importante. Chiediamo di continuare a credere in questo progetto, oggi penso che i risultati dimostrino che meritiamo fiducia e sostegno. Noi ci mettiamo tutto l’impegno, con la nostra famiglia, con l’azienda, con la società, con lo staff e con queste ragazze straordinarie”.
“Rappresentare una società e una realtà come questa è per me un enorme piacere – ha dichiarato il presidente Pietro Paolella – Negli ultimi anni sono arrivati riconoscimenti importanti, che non sono mai scontati. Ci fanno onore e ci rendono orgogliosi, ma sappiamo che per vivere certe soddisfazioni servono tanti fattori. È stato un campionato complicato, abbiamo sofferto, ma proprio per questo il traguardo raggiunto ha un valore ancora più grande. A volte restare uniti nelle difficoltà è persino più significativo di una vittoria. Il mio grazie va alla famiglia Balducci, alle ragazze, allo staff, alla società e alla Città: vogliamo continuare a rappresentare Macerata con orgoglio in tutta Italia. Questo è il nostro obiettivo, crescere passo dopo passo, insieme”.
“Questo traguardo è motivo di grande orgoglio per tutta la città: testimonia il valore delle atlete, la professionalità dello staff e la solidità di un progetto sportivo che continua a crescere con passione e determinazione – ha detto il sindaco Sandro Parcaroli -. A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità, rivolgo un sentito grazie per aver portato ancora una volta il nostro territorio ai massimi livelli del volley nazionale. Continuiamo a sognare insieme”.
“La vittoria di Bergamo, la storica conferma in Serie A1, il nostro palazzetto sempre più pieno e colorato di settimana in settimana, sono risultati che onorano l’intera città e ci rendono profondamente orgogliosi – ha dichiarato l’assessore allo Sport Riccardo Sacchi -. Ci avete emozionato non solo per l’impresa sportiva, ma anche per l’esempio che rappresentate come staff e donne impegnate nel professionismo. Trasmettete messaggi fondamentali sul fronte sociale a tutti i giovani che vedono nello sport uno strumento di crescita sana e benessere. Sin dal nostro insediamento abbiamo investito con convinzione ingenti risorse mai viste prima nelle strutture sportive cittadine per garantire luoghi moderni, sicuri e sostenibili: la pallavolo è senza dubbio una delle realtà più vitali di Macerata e voi lo avete dimostrato riempiendo partita dopo partita il nostro palazzetto e raggiungendo questo traguardo prestigioso che mantiene il nome della nostra città ai vertici del volley femminile nazionale”.
La Maceratese si prepara a una delle sfide più attese di questa stagione: domenica 1 marzo alle ore 14:30, i biancorossi torneranno allo Stadio del Conero, teatro lo scorso anno del vittorioso spareggio che ha riportato la Rata in Serie D, per affrontere l’Ancona, capolista del campionato insieme al Teramo, in un match che promette intensità e spettacolo.
A presentare la gara è stato il centrocampista Lorenzo Sabattini, ex di turno e reduce insieme alla squadra dalla convincente vittoria contro il Notaresco, la prima in casa del 2026: «Ci voleva per il morale e per la classifica. Il gruppo se la meritava da tanto, perché le prestazioni ci sono sempre state». Un successo che ha riportato entusiasmo e consapevolezza, alla vigilia di una trasferta tutt’altro che semplice. L’avversario infatti è di quelli costruiti per vincere: «Sappiamo che l’Ancona è una squadra che gioca per la vittoria del campionato e ha grosse individualità, ma noi andiamo in campo ogni domenica per fare la nostra prestazione e portare a casa punti». Rispetto sì, dunque, ma senza timori reverenziali. La Maceratese vuole giocarsi le proprie carte fino in fondo.
(Foto Francesco Tartari | S.S. Maceratese)
E un aiuto importante arriverà anche dagli spalti. Dopo quattro trasferte senza il sostegno diretto dei propri tifosi, la squadra ritroverà il calore del popolo biancorosso: «Ci sono mancati in trasferta, sono sicuro che contro l’Ancona avranno una motivazione in più».
Saranno infatti 1.000 i biglietti messi a disposizione dei sostenitori maceratesi per il Settore Ospiti (Curva Sud). Dopo uno stop iniziale, la prevendita è ripartita nella giornata di giovedì 26 febbraio e duerà fino alle ore 19:00 di sabato 28 febbraio sul circuito Ciaotickets e presso i punti vendita autorizzati della provincia. A Macerata sarà possibile acquistare il tagliando anche da CG Repair, in via Robusti 1, fino alle ore 13:00 di sabato (pagamento solo in contanti, 10 euro più 1,50 di diritti di prevendita).
Il prezzo del biglietto intero è di 10 euro (diritti esclusi), mentre gli Under 6 avranno ingresso omaggio. Il botteghino del Settore Ospiti resterà chiuso il giorno della partita: i tagliandi saranno acquistabili esclusivamente in prevendita, online fino alle ore 19:00 di sabato 28 febbraio. Per i residenti nella provincia di Macerata l’acquisto è consentito esclusivamente per il Settore Ospiti ed è obbligatorio esibire un documento di identità valido al momento dell’acquisto.
Grande orgoglio per la città di Tolentino che nei giorni scorsi ha celebrato il successo della giovane sciatrice Alessia Mancini, protagonista ai Campionati Italiani Fisdir di Sci Alpino e Sci Nordico, svoltisi il 30 e 31 gennaio a Tarvisio.
L’atleta tolentinate ha conquistato il primo posto nella gara di SuperG, laureandosi Campionessa italiana al termine di una competizione di alto livello tecnico, caratterizzata da grande equilibrio e sfide avvincenti. Un risultato prestigioso maturato nell’ambito degli European Open Fisdir, manifestazione che ha visto confrontarsi atleti provenienti da tutta Italia in due intense giornate all’insegna dello sport, della competizione e dell’inclusione.
La rassegna tricolore, accompagnata dal motto “Talento, passione e amicizia: il cuore dello sport paralimpico sulla neve”, ha confermato la crescita e la qualità del movimento federale, mettendo in luce storie di impegno, determinazione e spirito sportivo. Tra queste, spicca quella di Alessia Mancini, capace di distinguersi con una prova eccellente che le ha permesso di salire sul gradino più alto del podio.
Per celebrare l’importante traguardo, il sindaco Mauro Sclavi e la vicesindaco e assessore allo Sport Alessia Pupo hanno ricevuto ufficialmente l’atleta in Comune, esprimendo le congratulazioni dell’intera comunità tolentinate e dell’Amministrazione comunale. Nel corso dell’incontro, ad Alessia è stata consegnata una targa come segno di stima e riconoscenza per il prestigioso risultato raggiunto.
Presenti alla cerimonia anche gli assessori Benedetta Lancioni, Diego Aloisi, Franco Ferri e Fabio Tiberi, a testimonianza della vicinanza e del sostegno dell’Amministrazione allo sport e ai suoi giovani protagonisti.
La Regular Season 2025/26 termina con una serata di festa all’Eurosuole Forum per un successo corale. Nel 22° turno la Cucine Lube Civitanova supera Vero Volley Monza in tre set (25-21, 25-16, 25-21) ricavando spunti utili per l’imminente Final Four di Del Monte® Supercoppa e facendo girare il gruppo.
Il match infrasettimanale in notturna porta punti ininfluenti per la classifica dei vicecampioni d’Italia, già matematicamente sesti da una settimana e opposti a Trento nel primo turno dei Play Off, mentre sancisce il trionfo di Alex Nikolov nella classifica dei migliori realizzatori della prima fase con 450 sigillii in 21 partite giocate (un match saltato per squalifica). I cucinieri torneranno in campo sabato 28 febbraio 2026, alle 18, sul taraflex del PalaTrieste per la Semifinale di Supercoppa in gara unica contro Rana Verona.
Gli 11 ace biancorossi, ben 4 di Tenorio, nominato MVP, e i 16 punti del solito generosissimo Nikolov (64% di efficacia) racchiudono l’essenza di un match controllato dai marchigiani. Nessun avversario sale in doppia cifra, solo nel computo dei muri vincenti gli ospiti chiudono in vantaggio (7 a 5).
Nel primo set (25-21) Boninfante smista bene i palloni e la Lube ha gioco facile al servizio e in attacco andando sul +7. Nel finale Monza si riscatta a muro risalendo fino a 23-21 prima di inchinarsi. Nel secondo parziale (25-16) tra i monzesi c’è Rohrs. Civitanova cresce in attacco (60%), domina al servizio (5 i vincenti) e non corre rischi, ma sale si esalta con Loeppky (4 su 4 nelle offensive e 2 ace), seguito da Nikolov (5 punti con il 71%) e fa girare la squadra. Nel terzo set (25-21), dopo una partenza meno incisiva, la Lube riprende il comando delle operazioni e anche Monza dà spazio alla panchina.
La gara
Lube in campo con Boninfante al palleggio, gli schiacciatori Loeppky, Nikolov e Bottolo ad attaccare, Podrascanin e Tenorio al centro, Balaso libero. Ospiti schierati con Zimmermann in cabina di regia e Velichkov bocca da fuoco, Frascio e Atanasov di banda, Beretta e l’ex cuciniero Larizza al centro, Scanferla libero.
Inizio grintoso della Lube. I biancorossi macinano punti e vanno sul 6-2 dopo l’attacco di Bottolo, per poi allungare dopo l’ace dello stesso Bottolo e il muro di Tenorio (12-7). Il diagonale non contenuto di Nikolov e l’ace di Tenorio valgono il +7 (15-8). Forte del cospicuo vantaggio, Civitanova paga un calo di tensione nervosa e subisce la pericolosa rimonta brianzola, con gli ospiti a -2 dopo l’ace di Atanasov e l’errore di Nikolov (23-21). Nella fase più delicato i cucinieri chiudono con l’esperienza. Di Podrascanin il muro finale (25-21).
Al rientro c’è Rohrs tra i monzesi. La Lube parte con il piglio giusto al servizio grazie all’ace di Tenorio e ai due di Loeppky, intervallati dagli attacchi di tutti gli schiacciatori e da un’ottima pressione a muro (14-4). Sul 15-5 entra Duflos-Rossi. Monza cerca di alzare il livello (17-10). Tra i cucinieri entrano Kukartsev e Orduna. Sull’ace di Tenorio e il diagonale di Nikolov il divario torna abissale (22-13). Tanti applausi per il muro di Orduna del 24-14. Anche il punto finale è dell’alzatore (25-16).
Nel terzo set resta in campo la diagonale composta da Orduna e Kukartsev, così come in banda rimane Duflos-Rossi, mentre c’è Bisotto al posto di Balaso. Dopo un avvio punto a punto il gioco cuciniero sale d’intensità (11-7). Una giocata tecnicamente difficilissima di Nikolov e l’ace di Orduna tengono a distanza gli uomini di Eccheli (14-9). Così come nel primo atto di gara, i padroni di casa subiscono una flessione (23-21), ma nel momento di difficoltà spingono di nuovo l’acceleratore con il muro di Nikolov (25-21).
Cucine Lube Civitanova – Vero Volley Monza 3-0 (25-21, 25-16, 25-21)
CIVITANOVA: Boninfante 2, Bottolo 3, Gargiulo ne, Loeppky 10, Nikolov 16, Tenorio 7, Bisotto (L), D'Heer ne, Orduna 3, Balaso (L), Kukartsev 3, Podrascanin 2, Duflos-Rossi 7. All. Medei.
MONZA: Zimmermann, Atanasov 4, Mosca 1, Rohrs 8, Beretta 2, Velichkov 6, Frascio 7, Scanferla (L), Larizza 5, Pisoni (L), Ciampi, Knipe. All. Eccheli.
Arbitri: Brancati (PG) e Vagni (PG)
Note: durata set 27’, 24’, 24. Totale: 1h 15’. Civitanova: errori al servizio 13, ace 11, muri 5, attacco 56%, ricezione 51% (36%). Monza: errori al servizio 13, ace 4, muri 7, attacco 39%, ricezione 35% (18%). Spettatori: 2.004. MVP: Tenorio.
Finisce in perfetta parità, non solo sul campo, ma anche nelle decisioni disciplinari del giudice sportivo. Dopo il match della 23ª giornata tra Trodica e Matelica, terminato 1-1, il referto del post partita restituisce un "equilibrio" anche sul piano delle sanzioni: 1-1 nelle inibizioni dirigenziali. Il giudice sportivo ha infatti disposto l'inibizione fino all'11 marzo per Mirko Sirolesi e Gabriele Scandurra, dirigenti rispettivamente delle due squadre, ritenuti protagonisti di un diverbio acceso e sanzionati “per comportamento irriguardoso nei confronti di un dirigente avversario”.
Restando in Eccellenza, provvedimento anche per il presidente della Montegranaro Calcio, Andrea Tosoni, fermato fino al 4 marzo per proteste nei confronti dell’operato arbitrale.
Sul fronte delle sanzioni economiche, il giudice sportivo ha comminato una multa di 300 euro alla USD Fermignanese, uscita sconfitta dal confronto interno con la Fermana. Nel dettaglio, la società è stata sanzionata per l’apertura del cancello che delimita il terreno di gioco a fine partita, consentendo l’ingresso nello spazio antistante gli spogliatoi di persone non inserite in distinta ma riconducibili alla società, con l’obiettivo di protestare contro l’operato arbitrale. Nel provvedimento viene inoltre riportato l’episodio avvenuto durante il primo tempo, quando è stata fatta esplodere una bomba carta senza conseguenze per i presenti.
(Credit foto: SS Matelica Calcio)
Dopo la designazione del match di andata (leggi qui), Juan Luca Sacchi è stato confermato anche per il ritorno Roma-Juventus, gara valida per la ventisettesima giornata di Serie A in programma domenica 1 marzo alle 20:45 allo stadio Olimpico di Roma.
Il match si preannuncia decisivo nella corsa alla Champions League: i giallorossi occupano la quarta posizione con 50 punti, mentre i bianconeri inseguono al quinto posto a quota 46. La direzione dell’incontro è affidata a Simone Sozza, che sarà assistito da Costanzo e Lo Cicero, con Sacchi confermato nel ruolo di quarto uomo.
Per il fischietto della sezione di Macerata sarà dunque un nuovo impegno di grande responsabilità, con il compito di gestire le panchine di Gasperini e Spalletti e contribuire a mantenere la massima correttezza a bordo campo in una sfida che promette alta tensione agonistica.
Il terremoto sportivo era nell'aria dopo l'ultimo, amaro turno di campionato, e oggi è arrivata l'ufficialità. L'A.S.D. Cluentina Calcio volta pagina e solleva dall'incarico l'allenatore Raffaele Gesuelli. Una decisione sofferta ma che la dirigenza ha ritenuto inevitabile per dare una scossa a un ambiente apparso contratto e preoccupato dai recenti risultati.
A risultare fatale per Gesuelli è stata la sconfitta nell'ultimo turno contro l'Elite Tolentino. Un ko pesante non solo per il morale, ma soprattutto per una classifica che si è fatta improvvisamente corta e pericolosa. La Cluentina si ritrova ora con un solo punto di vantaggio sulla zona playout, un margine troppo esiguo che ha spinto il club biancorosso a intervenire prima che la situazione diventasse irreparabile.
Attraverso una nota ufficiale, la società ha voluto comunque rendere omaggio al lavoro svolto dal tecnico uscente: "La società desidera esprimere il più sentito ringraziamento a mister Gesuelli per la serietà, l’impegno e la professionalità dimostrati durante il suo percorso in biancorosso, augurandogli le migliori fortune umane e professionali per il prosieguo della carriera".
Per la successione, la Cluentina ha deciso di non cercare profili esterni, puntando sulla conoscenza della casa. La guida tecnica è stata affidata a Stefano Massi, già vice allenatore durante l'attuale stagione.
Una scelta di "promozione" che mira a non stravolgere gli equilibri dello spogliatoio in un momento così delicato. Secondo il club, Massi possiede la "profonda conoscenza del gruppo e dell'ambiente" necessaria per traghettare la squadra verso l'obiettivo salvezza in questo concitato finale di Prima Categoria.
Non c'è tempo per i cerimoniali. Il nuovo mister dirigerà già nel pomeriggio di oggi il suo primo allenamento ufficiale presso il campo sportivo di Collevario. A lui il compito di resettare la testa dei giocatori e preparare la prossima "finale", con l'obiettivo di allontanare lo spettro dei playout e ritrovare quella serenità smarrita nelle ultime settimane.