Si è svolta ieri (11 aprile) al bike park “La Cavetta” di Matelica la seconda edizione della Matelica Race Cup, la gara di mountain bike cross country giovanile under 13 che ha accolto le scuole di ciclismo di tutta la regione Marche nell’ambito della Conero Cup Baby.
Dopo il ritrovo alle 14, l’inizio delle gare alle 16 su tracciato modulabile a seconda della categoria e arricchito con ostacoli tecnici, rock garden e zona tronchi.
Dopo la premiazione dei giovani atleti, è stata offerta una merenda ai bambini partecipanti e una bottiglia di Verdicchio ai direttori sportivi. È stato riservato anche un omaggio speciale alle società più numerose.
Un evento di grande interesse sportivo reso possibile solo grazie al notevole sforzo organizzativo dei dirigenti del Gruppo Ciclistico Matelica. Presenti i vertici di FCI, ovvero il presidente provinciale Francesco Baldoni e il presidente regionale Massimo Romanelli.
“Desidero esprimere un sentito ringraziamento al direttivo del gruppo ciclistico Matelica, che con impegno, dedizione e professionalità ha reso possibile la realizzazione di questo evento, curandone ogni dettaglio e garantendo un’eccellente riuscita – ha dichiarato l’assessore allo Sport Filippo Maria Conti –. Un plauso speciale va a tutti i partecipanti, che hanno animato la competizione, regalando al pubblico una giornata di sano agonismo e grande divertimento. Giornate come questa rappresentano molto più di una semplice gara: sono occasioni preziose per promuovere i valori autentici dello sport, ma anche per riscoprire il piacere dello stare insieme e del divertirsi in modo sano.
Come assessore allo Sport, credo fermamente che investire nello sport significhi investire nel benessere della nostra comunità, soprattutto delle giovani generazioni.
Con l’auspicio di poter replicare e far crescere ulteriormente appuntamenti di questo tipo, rinnovo i miei complimenti a tutti coloro che hanno contribuito al successo della giornata.
Lo sport è vita, è energia, ma soprattutto è divertimento. Continuiamo a coltivarlo insieme!”
Una giornata da incorniciare, dove il grande basket in carrozzina ha incontrato il mondo dell'università. La Santo Stefano Kos Group non solo ha superato la SBS Montello con un netto 63-42, ma ha ufficialmente conquistato il pass per i playoff scudetto, il tutto sotto gli occhi di un ospite d'eccezione: il rettore dell'Università di Macerata, John McCourt.
La sfida ha visto le tribune del PalaPrincipi gremite da circa duecento studenti del corso di specializzazione per insegnanti di sostegno di UniMc, a testimonianza della solida collaborazione tra l'ateneo e la società del presidente Antonio Bortone. Per molti futuri docenti è stata la prima occasione per scoprire dal vivo l'energia e la tecnica del wheelchair basketball.
Sul parquet, il match non è mai stato in discussione. I ragazzi di coach Ceriscioli hanno impresso un ritmo altissimo sin dal primo quarto, chiudendo la frazione sul 22-6 grazie a una difesa granitica e a un'ottima precisione al tiro. Nonostante una lieve flessione centrale dovuta all'ampio vantaggio, la Santo Stefano ha controllato agevolmente il ritorno dei lombardi, chiudendo la pratica nell'ultimo periodo senza affanni.
A livello individuale, spicca la prova corale degli adriatici: Giaretti ha trascinato i suoi con 17 punti (comprese tre triple pesanti), assistito da un Vigoda in doppia doppia (15 punti e 10 rimbalzi). Notevoli anche le prestazioni sotto canestro di Lasri (10 rimbalzi) e la solidità di Cini (11 punti), oltre all'efficacia di Balsamo con un ottimo 66% dal campo.
Il tabellino: Vigoda 15, Giaretti 17, Lasri 4, Becker, Cini 11, Henriot 2, Balsamo 8, Chakir, Thiam, Scandolaro 4, Bassoli 2, La Terra. All. Ceriscioli.
Dopo una stagione travagliata lontano dalle mura amiche, i vicecampioni d’Italia confezionano in Semifinale Scudetto una vittoria esterna che vale tantissimo. Nel terzo round della serie al meglio dei cinque match la Cucine Lube Civitanova espugna il Pala Agsm AIM ipnotizzando Rana Verona al tie-break (25-22, 28-26, 22-25, 19-25, 12-15). Un’impresa costruita rimontando due set di svantaggio davanti a oltre 100 Predators in trasferta. Un’affermazione che consente agli uomini di Giampaolo Medei di firmare il sorpasso in ottica qualificazione. A Fabio Balaso e compagni servirà un successo per approdare alla seconda Finale Scudetto consecutiva, firmando così l’ottava presenza della Lube nelle ultime nove serie titolate. Il collettivo di Fabio Soli cercherà di rifarsi a Civitanova sabato 18 aprile (ore 18) in Gara 4 per poi puntare tutto sul quinto match in casa.
La Lube vince il duello dai nove metri (10 a 6 gli ace e 10 errori in meno dei padroni di casa), nel muro-difesa (13 a 10 i block) e nella continuità in ricezione, mentre nel complesso Verona ha una maggiore efficacia in attacco (53%), complice una falsa partenza dei cucinieri, che poi crescono alla distanza grazie anche al cambio di passo di Boninfante e al servizio dal top scorer ed MVP Nikolov (22 punti con 6 ace e 2 muri). In doppia cifra anche Loeppky (17 sigilli con il 54% e 3 muri), Bottolo (13 con 3 ace e 3 muri) e Podrascanin (10 punti con 4 muri). Tra i veneti 21 punti a testa per Darlan e Keita. Tre muri e il 69% per Nedeljkovic, entrato nel corso del match.
Nel primo set (25-22) la Lube paga un approccio molle (14-6), poi reagisce e chiude in crescendo (22-20 con il 52% di efficacia), mentre Verona legittima il vantaggio in attacco (65%), al servizio (3 ace a 2) e a muro (2 i vincenti).
Nel secondo atto (28-26) Boninfante e Civitanova cambiano marcia, ma la Lube spreca un vantaggio di 4 punti (13-17) e non concretizza due set ball.
Nel terzo parziale (22-25) i marchigiani crescono a muro (3 vincenti), sono meno fallosi degli uomini di Soli, grazie anche alle accelerate di Loeppky.
Nel quarto set (19-25) la Lube fa la voce grossa in tutti i fondamentali, stampa 5 muri, 2 ace e attacca con il 61% (6 punti di Nikolov, 5 di Loeppky).
Nel tie-break (12-15) viene fuori il DNA cuciniero. La Lube resta lucida. I biancorossi mantengono i nervi saldi e si esaltano in tutte le zone del campo.
Lube in campo con Boninfante al palleggio, i tre schiacciatori Loeppky, Nikolov e Bottolo in attacco, Gargiulo e Podrascanin al centro, capitan Balaso libero. Verona schierata con l’ex biancorosso Christenson in cabina di regia e Darlan bocca da fuoco, Keita e Mozic laterali, Zingel e l’ex Lube Vitelli centrali, Staforini libero.
Lube contratta in avvio. Verona ne approfitta (6-1) imponendo a Medei un time out immediato. La formazione veneta batte forte e trova il +6 con l’ace di Darlan (9-3), poi allunga con l’ace di Keita (11-4). Il maliano si ripete in attacco per il +8 (14-6). I cucinieri risalgono grazie alla troppa foga dei veneti (15-9). Sul 16-9 entra Orduna in palleggio per alcuni scambi. Dopo l’ace di Nikolov Civitanova prende fiducia (16-11) e inizia a mettere in difficoltà i rivali (17-13). Il team marchigiano continua l’assalto, ma nell’azione del possibile -3 incappa nel muro scaligero (22-17). Appuntamento solo rimandato. Dopo un mani out e il muro di Nikolov la Lube accorcia per poi arrivare a -2 con lo slash di Bottolo (22-20). Soli inserisce Bonisoli per Mozic. Il primo tempo di Vitelli dà 3 set point ai suoi (24-21). Nikolov colpisce, ma Darlan chiude 25-22.
Nel secondo set lo sprint è ancora di Verona (6-3), che è favorita dall’incertezza tra gli ospiti e dall’ace baciato dal nastro (10-5). Civitanova si riavvicina fino al 10-7 su muro del Potke. D’heer entra e impegna al servizio i rivali che sprecano il contrattacco (11-9). Boninfante fa altrettanto e impatta con un ace dopo il precedente attacco out di Keita (12-12). I cucinieri firmano il doppio vantaggio con il muro di Bottolo e la pipe di Nikolov (12-14). L’ace di Bottolo e il primo tempo di Gargiulo valgono il +4 (13-17). Tra i veneti, oltre a Sani, c’è in campo Nedeljkovic, che firma il punto del 17-19 in primo tempo. Darlan elude il muro marchigiano, Keita firma l’ace del pari (21-21). Gli errori gratuiti di Loeppky e Nikolov mettono nei guai la Lube (24-22). Il tocco astuto del canadese, così come l’ace e mezzo di Bottolo capovolgono la situazione (24-25). Keita impatta (25-25). La Lube spreca un altro set ball e Verona mette il naso avanti a muro per poi chiudere con Nedeljkovic (28-26).
Il terzo set si apre come si era chiuso il secondo, con un serrato punto a punto. Il break arriva con Nikolov che sfrutta un regalo degli ospiti (8-10). Sul 9-12, però, lo schiacciatore bulgaro non trova il campo e, a seguire, Darlan accorcia con un ace e Verona spinge fino al 13-13. Gli uomini di Medei firmano un altro break immediato e lo difendono con il bolide di Nikolov (15-17). Il muro di casa rimette tutto in equilibrio (19-19), ma la reazione della Lube si concretizza con il filotto costruito grazie al block di Podrascanin, la pipe di Loeppky e l’ace di Nikolov (19-22). Nel finale Verona gonfia i muscoli con Darlan (22-23), ma Zingel stecca al servizio (22-24) e Bottolo chiude a muro (22-25).
Nel quarto set la Lube parte con un buon turno al servizio di Nikolov, con due colpi di Gargiulo e il block di Loeppky (4-8). Civitanova gioca con personalità e tiene dietro Verona dopo il muro di Nikolov (7-11). Il block di Loeppky garantisce un vantaggio di 5 punti ai marchigiani (10-15). Così come nei set precedenti, Verona torna a mettere pressione anche con muri di qualità (15-17). L’attacco di Loeppky e il block del Potke alleggeriscono la pressione sul fronte biancorosso (15-19), mentre il quinto ace di Nikolov nel parziale coincide con un nuovo +5 (16-21). Dopo la magia con il secondo tocco di Boninfante e il muro di Bottolo la Lube ricava sei palle set per impattare la partita (18-24). Il mani out di Loeppky chiude la pratica (19-25).
Nel tie-break la Lube parte con l’ace di Bottolo e si ritrova sul +2 con Podrascanin (1-3). Nikolov centra il suo sesto ace (3-6). Il cambio di campo arriva dopo il mani out di Bottolo (5-8). La staffilata di Darlan e il muro out dei cucinieri tengono in vita gli scaligeri (8-9). Loeppky colpisce per il doppio vantaggio (8-10). Il match si riscalda e Verona incassa un giallo per proteste. Bottolo e compagni restano lucidi (11-13). Nikolov spara a tutto braccio (11-14) procurando alla Lube 3 palle match. La Lube si prende la vittoria sull’errore di Keita al servizio (12-15).
Rana Verona – Cucine Lube Civitanova 2-3 (25-22, 28-26, 22-25, 19-25, 12-15)
VERONA: Christenson 3, Mozic 5, Vitelli 4, Darlan 21, Keita 21, Zingel 3, D'Amico (L) ne, Planinsic, Staforini (L), Sani 8, Bonisoli, Nedeljkovic 12, Valbusa ne, Glatz. All. Soli.
CIVITANOVA: Boninfante 3, Bottolo 13, Gargiulo 8, Loeppky 17, Nikolov 22, D'Heer, Bisotto (L) ne, Orduna, Balaso (L), Kukartsev, Podrascanin 10, Duflos-Rossi, Hfaiedh ne, Tenorio ne. All. Medei. ARBITRI: Lot (TV) e Goitre (TO).
Note: durata set 26’, 31’, 28’, 27’, 26’. Totale 2h 18’. Verona: errori al servizio 31, ace 6, muri 10, attacco 53%, ricezione 38% (9%). Civitanova: errori al servizio 21, ace 10, muri 13, attacco 48%, ricezione 44% (17%). Spettatori: 5.152. MVP: Nikolov.
La S.S. Maceratese 1922 annuncia la chiusura ufficiale delle iscrizioni ai Tornei Velox & Nando Cleti, storico appuntamento estivo del calcio giovanile e tra le manifestazioni più longeve e prestigiose della regione e non solo, organizzato dalla società biancorossa del Presidente Alberto Crocioni.
L’edizione 2026 conferma ancora una volta i numeri straordinari della kermesse: saranno infatti 133 le squadre complessivamente ai nastri di partenza, suddivise in 47 formazioni per la categoria Allievi, 47 per i Giovanissimi e 39 per gli Esordienti. In quest’ultima categoria parteciperanno anche due società provenienti dall’Umbria, il Ducato Spoleto e il Cannara, a testimonianza della crescente attrattività del torneo oltre i confini regionali.
Definito anche il calendario delle finali: 20 giugno per i Giovanissimi, 21 giugno per gli Allievi e 28 giugno per gli Esordienti.
Il format dell’edizione 2026 ricalcherà quello delle ultime stagioni, che hanno fatto registrare un successo costante in termini di partecipazione e pubblico. I tornei prenderanno il via intorno alla metà di maggio e saranno coordinati, come da tradizione, dal responsabile organizzativo Marcello Temperi. Le fasi finali si disputeranno nei due impianti a disposizione della società: lo storico e affascinante Stadio della Vittoria e il più recente impianto “Gironella” di Villa Potenza, entrambi in erba sintetica.
La fase a gironi prevede 11 gruppi per Allievi e Giovanissimi e 10 per gli Esordienti. Accederanno alla fase successiva le prime classificate e le migliori seconde (5 per Allievi e Giovanissimi, 6 per gli Esordienti), con lo svolgimento di ottavi, quarti di finale, semifinali e finali. I sorteggi dei gironi si terranno nei giorni mercoledì 15, giovedì 16 e venerdì 17 aprile presso la sala stampa dello Stadio Helvia Recina, dove verranno svelate anche alcune importanti novità dell’edizione.
Il Velox raggiunge nel 2026 il 48° atto per la categoria Allievi e il 37° per i Giovanissimi, riservati rispettivamente alle annate 2009 e 2011. Le società partecipanti potranno usufruire di tre prestiti da altri club non iscritti. Grande attesa per una nuova edizione che vedrà ancora una volta sfide di altissimo livello. Si riparte per spodestare la Recanatese regina della kermesse Allievi e per succedere nell’Albo d’Oro dei Giovanissimi proprio ai padroni di casa della Maceratese, vincitrice delle ultime due edizioni. Lo scorso anno le finali, rispettivamente contro Tolentino e Recanatese, disputate davanti a quasi 2000 spettatori complessivi, hanno confermato il grande seguito della manifestazione.
Il “Nando Cleti”, giunto alla sua 40ª edizione, dedicato alla categoria Esordienti a 9 (classe 2013 con l’impiego di tre fuoriquota 2014), continua il suo percorso di crescita e consolidamento. Nell’ultima edizione a trionfare è stata l’Academy Civitanovese ai danni della Maceratese.
La S.S. Maceratese 1922 rinnova così il proprio impegno nell’organizzazione di un evento che rappresenta un punto di riferimento assoluto per il calcio giovanile, con l’obiettivo di unire sport, formazione e valorizzazione dei giovani talenti.
(Foto Credit: Francesco Tartari)
Una notizia storica per lo sport paralimpico marchigiano arriva da Loreto. A soli 19 anni, Luca Battilocchio ha conquistato l’ammissione all’European Disabled Golf Association, aprendo ufficialmente le porte alle competizioni del circuito europeo e mondiale.
Si tratta del primo giocatore agonista delle Marche a raggiungere questo traguardo, un risultato che rappresenta una pietra miliare per l’intero movimento golfistico paralimpico regionale e che può diventare un modello per tanti altri atleti con disabilità.
Il percorso di Battilocchio affonda le radici nel 2016, quando iniziň ad avvicinarsi al golf sotto la guida di Michele Emili, vicepresidente della Santo Stefano Sport, realtà da anni impegnata nella promozione dello sport paralimpico. Negli ultimi tempi, alla sua crescita tecnica ha contribuito anche il maestro federale Alessio Artino, consolidando un team preparato e affiatato.
Fondamentale anche il ruolo del Conero Golf Club, campo dove Luca si allena e cresce sportivamente. La struttura è diventata negli anni un punto di riferimento per il golf paralimpico, grazie anche ai corsi gratuiti sostenuti dal Garante regionale dei diritti della persona e dall’Associazione Italiana Rotariani Golfisti.
Grande la soddisfazione di Emili: “Si tratta del coronamento agonistico di anni di lavoro. Luca disputerà la sua prima gara ufficiale del circuito europeo a fine maggio e lo farà proprio in casa, al Conero Golf, in occasione dell’Open d’Italia ProAbili”.
Un appuntamento di prestigio, sostenuto dalla Regione Marche e dalla Federazione Italiana Golf, che vedrà Battilocchio debuttare davanti al pubblico marchigiano il 30 e 31 maggio.
Emili ha voluto anche ricordare le radici di questo percorso: “Il primo progetto pilota di golf paralimpico in Italia nacque proprio nelle Marche nel 1997, a Civitanova. Oggi raccogliamo i frutti di quasi trent’anni di lavoro”.
Soddisfazione anche da parte del delegato regionale della Federgolf, Riccardo Galassi, che ha sottolineato come il risultato rappresenti una conferma della qualità del lavoro svolto sul territorio e un segnale incoraggiante per il futuro.
ANCONA – Un riconoscimento di prestigio per lo sport marchigiano: i massimi dirigenti regionali hanno ricevuto ad Ancona il nazionale di baseball Gabriele Quattrini, reduce dal prestigioso World Baseball Classic negli Stati Uniti, dove la nostra Nazionale ha battuto squadre di livello mondiale come Usa e Portorico, concludendo al quarto posto assoluto.
Originario di Potenza Picena, Quattrini, lanciatorе azzurro, è cresciuto nel club Le Pantere di Potenza Picena ed è attualmente in forza alla Hotsand Angels Macerata, società guidata dal presidente Andrea Graziani. Oltre ai successi oltreoceano, Quattrini ha contribuito anche al secondo posto assoluto agli Europei in Olanda, distinguendosi per la velocità dei suoi lanci, che raggiungono i 150 km orari, confermando il suo talento tra i migliori del panorama europeo.
Alla cerimonia presso il CONI Marche, il presidente Fabio Luna e i vicepresidenti Marco Porcarelli e Giovanni Battista Torresi hanno espresso il loro compiacimento per le brillanti prestazioni dell’atleta, simbolo di eccellenza sportiva per l’intera regione. Presenti anche Maria Grazia Gatto e Daniele Senigagliesi, rappresentanti del club d’origine di Quattrini, Le Pantere.
Quattrini ha anche fatto un salto anche al Picchio Podcast (qui la sua intervista), portando la sua esperienza e la testimonianza diretta delle competizioni internazionali, con un focus sull’impegno, la passione e la crescita dello sport marchigiano a livello globale.
Presentato ufficialmente questa mattina, nella cornice di Palazzo Sforza, il Campionato Regionale Marche Pista di pattinaggio corsa, uno degli appuntamenti più attesi della stagione sportiva regionale. L’evento, organizzato dall’ASD Roller Civitanova, si svolgerà sabato 11 e domenica 12 aprile 2026 presso il Pattinodromo Comunale “Andrea Campitelli”, impianto riqualificato nel 2023.
A fare gli onori di casa sono stati il sindaco Fabrizio Ciarapica e il vicesindaco e assessore allo Sport Claudio Morresi, che hanno accolto dirigenti e staff tecnico della società organizzatrice. Presenti, tra gli altri, il neo presidente Euro Scolà, il presidente del Comitato Regionale FISR Marche Romolo Bugari e il commissario tecnico della Nazionale italiana Massimiliano Presti, insieme a rappresentanti dello staff e allenatrici.
La manifestazione, valida anche come prova di qualificazione ai Campionati Italiani, rappresenta un passaggio cruciale per gli atleti, chiamati a ottenere risultati utili per l’accesso alle finali nazionali, garantendo così un livello tecnico elevato e grande spettacolo.
Il programma prevede per sabato 11 aprile alle ore 15:30 le gare dedicate alle categorie giovanili, con atleti dai 7 agli 11 anni, accompagnate da una esibizione dei “cuccioli”, pensata per avvicinare i più piccoli alla disciplina. Domenica 12 aprile alle ore 09:30, invece, spazio alle competizioni riservate alle categorie superiori, con la partecipazione dei migliori pattinatori marchigiani.
Tra i protagonisti attesi figurano anche atleti di rilievo internazionale come Cristian Scassellati e Alessio Piergili, insieme ad altri nomi di spicco del panorama regionale. A tutti i partecipanti saranno consegnati medaglie e trofei ricordo.
L’evento coinvolgerà oltre 500 partecipanti tra atleti e giovanissimi, confermandosi anche come un’importante occasione di promozione dello sport e valorizzazione del territorio. Non mancheranno momenti di intrattenimento per i più piccoli, curati dall’associazione Le Tate.
Soddisfazione è stata espressa dalle istituzioni locali. “Ospitare un campionato regionale porta prestigio alla città – ha dichiarato l’assessore allo Sport Claudio Morresi –. Gli investimenti sugli impianti sportivi stanno creando un ambiente sano e formativo per i giovani”.
Dello stesso avviso il presidente Euro Scolà, che ha sottolineato come l’evento rappresenti “un motivo di grande orgoglio e un’occasione per valorizzare il lavoro delle società e la crescita del movimento”.
Infine, uno sguardo al futuro con le parole del commissario tecnico Massimiliano Presti: “Civitanova è pronta per affrontare nuove sfide anche a livello nazionale”.
Gli organizzatori invitano cittadini, famiglie e appassionati a partecipare numerosi per sostenere gli atleti e vivere da vicino due giornate di grande sport. Le gare saranno inoltre trasmesse in diretta streaming su YouTube per chi non potrà essere presente.
RECANATI – Una serata di pura emozione al PalaCingolani-Pierini, dove la Svethia Recanati ha ribaltato Basket Gualdo 92-85. Con questo successo, i leopardiani raggiungono la quarta posizione in classifica, in coabitazione con Senigallia, ma avvantaggiati dallo 2-0 negli scontri diretti.
Dopo il successo di Porto Recanati nel derby contro Matelica (LEGGI QUI), il mercoledì di basket di Serie B Interregionale Girone D si conferma spettacolare: dopo un primo quarto da incubo, con Gualdo protagonista assoluta e avanti 28-11, Recanati sembrava spacciata. La squadra di coach Schiavi è arrivata addirittura a -24 (20-44), mentre gli umbri, trascinati da Vukobrat e Leonardo Marini, continuavano a dominare (35-55 all’intervallo).
Ma il copione cambia radicalmente nella ripresa. Urbutis e Pozzetti prendono in mano la squadra, Buzzone accende il PalaCingolani-Pierini con canestro più fallo e la Svethia inizia la rimonta. Al 30′, Gualdo sembra ancora padrona del match (+19), ma negli ultimi dieci minuti la magia: un parziale clamoroso di 33-7 chiude definitivamente i giochi. Tripla di Urbutis, punti decisivi di Magrini e Buzzone, con il PalaCingolani-Pierini trasformato in un catino infernale, certificano la rimonta più incredibile della serata. Domenica la Svethia sarà in trasferta a Bisceglie, per un altro scontro diretto che sarà fondamentale in chiave playoff.
Tabellino Svethia Recanati: Buzzone 20, Marcone ne, Gurini 8, Urbutis 27, Andreani, Semprini, Zomero 9, Sabbatini, Kossowski ne, Pozzetti 17, Ndzie ne, Magrini 11. All. SchiaviBasket Gualdo: Ferraro ne, Cola 7, Monacelli 11, Marini F. ne, Marini L. 21, Musikic 8, Vukobrat 28, Filahi 8, Argalia ne, Mitov 2. All. PalecoParziali: 11-28, 35-55, 59-78
Valerio Lionetti sarà l’head coach della CBF Balducci HR per il terzo anno consecutivo e alla guida delle arancionere nel prossimo campionato di Serie A1 Tigotà. Il Club maceratese comunica infatti di aver prolungato l’accordo con il tecnico per la stagione 2026/27, con opzione di rinnovo per la stagione 2027/28. Una scelta che dà continuità al progetto tecnico e conferma la fiducia della società nel lavoro svolto da Lionetti.
Dal suo arrivo sulla panchina arancionera, il coach ha condotto la squadra verso un percorso di crescita costante, costruendo passo dopo passo risultati importanti. Alla sua prima stagione a Macerata, nel 2024/25, Lionetti ha centrato la promozione nel massimo campionato, riportando la CBF Balducci HR nella massima serie.
Nel 2025/26, al debutto in A1 da primo allenatore, ha conquistato la salvezza: nel 2026/27, quindi, il proseguimento di un percorso costruito grazie a competenza, capacità di gestione del gruppo e grande sintonia con l’ambiente arancionero, elementi che hanno portato Club e tecnico a proseguire la strada insieme.
Per coach Lionetti, che quest’estate vivrà la sua prima esperienza in azzurro dopo essere stato designato assistente allenatore nello staff della Nazionale Seniores Femminile guidato dal Commissario Tecnico Julio Velasco, sarà la quinta stagione nel ruolo di head coach, la seconda nel massimo campionato.
Oltre alle due con la CBF Balducci HR (A2 e A1), nel suo curriculum ci sono le avventure in B1 a Scafati (2016/17) e Agrigento (2013/14). Prima dell’esperienza in arancionero, i sette anni nello staff dell’Imoco Conegliano con cui ha vinto 6 scudetti, 5 Coppe Italia, 6 Supercoppe italiane, 2 Champions League e 2 Mondiali per Club.
Grande il feeling del tecnico con le Marche, ha infatti lavorato prima nel volley maschile e poi nel femminile tra gli esordi a Potenza Picena (vice allenatore in B1 maschile, 2005-2009), Loreto (assistente in A1 maschile, 2009/10, e vice coach in A2 femminile, 2010-2012), Pesaro (vice in A1 femminile, 2012/13), Filottrano (vice in A2 femminile 2015/16). Oltre alle esperienze marchigiane, anche la stagione come vice a Piacenza, in A2 femminile nel 2014/15.
Terza stagione in arrivo alla CBF Balducci HR per coach Lionetti: perché questa scelta e quali motivazioni per continuare questo percorso?
"Prima di tutto perché qui a Macerata è iniziato un percorso di crescita importante. Abbiamo lavorato bene e vissuto una stagione significativa, anche se piena di difficoltà. Proprio per questo è stato ancora più gratificante arrivare al traguardo che ci eravamo prefissati. La scelta di proseguire nasce dalla volontà di continuare ad alzare gradualmente l’asticella, facendo passi giusti e progressivi. È un discorso che riguarda la crescita della società, del club, dello staff e delle giocatrici: tutti insieme stiamo costruendo qualcosa e per questo continuare qui è sembrata la scelta più naturale".
Una promozione e una salvezza nei primi due anni da primo allenatore in Serie A: che significato hanno e cosa rappresenta averle ottenute proprio a Macerata?
"In un percorso di crescita è sempre importante fare le cose in maniera graduale. In questi due anni siamo stati bravi, e forse anche un po’ fortunati, a ritagliarci i nostri spazi e a dimostrare in partita il lavoro fatto ogni giorno in palestra. Aver raggiunto questi risultati qui con la CBF Balducci HR Macerata, in un ambiente sano dove ti viene data la possibilità di lavorare e crescere, è stato davvero gratificante per tutti noi. Sono state due stagioni molto diverse tra loro, ma entrambe caratterizzate da un lavoro importante in palestra".
Due stagioni diverse anche dal punto di vista delle difficoltà affrontate. Che differenze tra lo scorso anno e questo?
"Lo scorso anno il calendario ci permetteva di lavorare molto di più in palestra. Quest’anno invece le partite ravvicinate ci hanno tolto continuità nel lavoro quotidiano e ci hanno obbligato a restare sempre concentrati su ogni singola gara. Dal punto di vista mentale è stata una stagione molto impegnativa. L’anno scorso invece è stato complicato per altri motivi: a metà stagione abbiamo fatto uno switch importante che poi ci ha permesso di crescere in maniera esponenziale e di cambiare il nostro percorso".
Guardando al futuro, cosa aspettarsi dalla prossima stagione?
"La Serie A1 è una competizione difficilissima. Ci sono formazioni di altissimo livello con potenziali importanti e spesso anche durante la stagione gli equilibri cambiano. Sarà probabilmente un campionato ancora più complicato, perché molte delle squadre che hanno chiuso bene questa stagione stanno già potenziando le loro rose. Dovremo essere pronti a lavorare tanto per riuscire a tenere il passo e continuare il nostro percorso di crescita".
Due anni dopo, tutto è cambiato. Ma allo stesso tempo, tutto sembra tornare. L’ultima volta che la Civitanovese affrontò la Jesina al Polisportivo, fu una giornata di festa per i rossoblù: vittoria per 1-0, firmata dal rigore di Spagna, e soprattutto il sigillo su un campionato di Eccellenza, culminato con la promozione in Serie D. Per i leoncelli, invece, quella sconfitta rappresentò l’amaro epilogo di una stagione conclusa con la retrocessione in Promozione. Oggi lo scenario è profondamente diverso. A distanza di due anni, Civitanovese e Jesina si ritrovano nuovamente in Eccellenza, ma questa volta accomunate da un obiettivo ben diverso: evitare la retrocessione.
La classifica parla chiaro. La Civitanovese, ferma a quota 25 punti e in coabitazione con il Fabriano all’ultimo posto, è chiamata a una reazione immediata per scongiurare la retrocessione diretta. Situazione leggermente più favorevole per la Jesina, che con 30 punti condivide la posizione con il Chiesanuova, ma resta comunque pienamente coinvolta nella lotta per evitare i playout.
Domenica, alla ripresa del campionato dopo la pausa pasquale, il calendario propone proprio questo delicato scontro diretto, valido per la 28ª giornata. Al Polisportivo di Civitanova Marche, i rossoblù avranno un solo risultato a disposizione: la vittoria, per provare a risalire la classifica e tenere vive le speranze salvezza.
Non sarà però una sfida semplice per la squadra di mister Silva, che dovrà fare i conti con diverse assenze pesanti. Franco e Marietti sono fuori per infortuni muscolari e difficilmente recupereranno in tempo, mentre restano in dubbio De Arriba, Candia e De Oliveira, le cui condizioni saranno valutate nei prossimi allenamenti.
Sul fronte opposto, anche la Jesina dovrà affrontare una difficoltà significativa, seppur di natura diversa: l’assenza dei propri sostenitori. La Prefettura di Macerata ha infatti disposto il divieto di trasferta per i residenti del comune di Jesi in occasione della gara in programma domenica 12 aprile alle ore 16:00, per motivi di ordine e sicurezza pubblica.
Come comunicato dalla Civitanovese: “La Prefettura di Macerata, in occasione della gara Civitanovese-Jesina, in programma domenica 12 aprile alle ore 16:00 presso il Polisportivo di Civitanova Marche, ha disposto il divieto di trasferta per i residenti del comune di Jesi. Il provvedimento adottato per motivi di ordine e sicurezza pubblica, prevede altresì l’attuazione di specifiche misure organizzative a cura delle autorità di pubblica sicurezza. La società rossoblù invita tutti i propri sostenitori a mantenere un comportamento corretto e responsabile, contribuendo al regolare svolgimento dell’evento sportivo. Confidiamo nella collaborazione di tutti affinché la giornata si svolga all’insegna del rispetto dei valori dello sport”.
In campo, però, conterà soprattutto la posta in palio. Niente celebrazioni questa volta, ma novanta minuti che pesano come una stagione intera. Due anni fa era una festa promozione, oggi è una sfida salvezza. E il Polisportivo si prepara ancora una volta a essere teatro di una partita decisiva.
Una vittoria da grande squadra, di quelle che pesano doppio. La SiConTe Attila Porto Recanati espugna il campo della Halley Matelica 67-68 al termine di una battaglia intensa e lo fa nel modo più spettacolare: canestro decisivo di Ciribeni a un secondo dalla sirena e primo posto consolidato. Un successo costruito con carattere, pazienza e capacità di restare dentro la partita anche nei momenti più complicati.
L’avvio è complicato per l’Attila, sorpresa dall’intensità di Matelica e da un Mozzi dominante sotto canestro, capace di firmare 15 punti nel solo primo quarto. Nonostante le buone soluzioni offensive di Gamazo e Farina, Porto Recanati chiude il primo periodo sotto 31-23. Nel secondo quarto i biancorossi provano a scappare fino al +11 (40-29), ma è proprio qui che emerge la solidità della squadra di coach Coen. Dopo il timeout, l’Attila si ricompatta e con Caroè e soprattutto Ciribeni ricuce lo strappo fino al -5 dell’intervallo (43-38).
La partita resta nelle mani di Matelica anche nel terzo quarto, ma Porto Recanati non perde mai contatto. Nonostante le difficoltà al tiro dalla lunga distanza, gli arancioblù trovano energie e soluzioni con Caroè, Gamazo e Farina, tornando fino al -1 (53-52) alla fine del periodo. È il segnale che la partita è tutt’altro che chiusa. Nell’ultimo quarto Matelica prova un nuovo allungo con Davico (62-54), ma ancora una volta Porto Recanati reagisce. Caverni firma la tripla del pareggio (64-64) a due minuti dalla fine, aprendo un finale punto a punto.
Negli ultimi possessi succede di tutto: Davico riporta avanti i padroni di casa, Ciribeni impatta dalla lunetta, poi ancora Davico fa 1/2 ai liberi per il 67-66 con 11 secondi da giocare. È l’ultimo errore che l’Attila non perdona. Timeout, rimessa e palla nelle mani dell’uomo più caldo: Ciribeni si prende la responsabilità e con una penetrazione vincente firma il sorpasso a un secondo dalla sirena. È il canestro che vale partita e primato solitario.
Per la Halley sfuma di fatto la possibilità di agganciare la vetta: a tre giornate dalla fine, con quattro punti da recuperare e lo 0-2 negli scontri diretti, l’obiettivo diventa ora difendere il secondo posto. Porto Recanati dimostra ancora una volta di essere squadra completa e matura, capace di soffrire, inseguire e colpire nel momento decisivo. Una vittoria pesantissima anche dal punto di vista mentale, arrivata contro una diretta concorrente.
Sul fronte Matelica, così coach Trullo a fine partita: «Abbiamo fatto un buonissimo primo quarto a livello offensivo, trovando la palla dentro sia sul pick and roll che in maniera statica e costruendo sempre buoni tiri. I 31 punti sono stati la conseguenza. Nel secondo tempo ci siamo un po’ disuniti, l’abbiamo mossa poco ma abbiamo sbagliato 4-5 canestri che avrebbero potuto cambiare la partita, da ultimo quello a 40” dalla fine. A Civitanova l’abbiamo vinta in questa maniera, oggi l’abbiamo persa. Oggi sarebbe stato importante vincere sì per il primo posto, ma soprattutto per fare un passo importante dentro le prime quattro. Così non è stato, giocavamo contro la squadra considerata da tutti come la più forte del girone ma un po’ di rammarico c’è. Ora ci aspetta la trasferta di domenica a Canosa, una partita strana contro una squadra rimasta con 7-8 giocatori. Dovremo fare una partita seria, ben preparata anche se nell’ultima settimana abbiamo fatto fatica ad allenarci bene, si sono dovuti allenare pure viceallenatore e preparatore atletico. Speriamo di riuscire a fare del nostro meglio in questo paio di giorni che abbiamo a disposizione, per conquistare la vittoria e poi prepararci alla sfida interna con Bisceglie».
Dall'altro lato coach Coen sottolinea il peso della vittoria e la capacità di reazione della sua squadra: «È stata davvero una bella rimonta, una vittoria importantissima perché ci permette di restare primi e ci dà grande soddisfazione. Sono contento perché avevamo lavorato bene in questi giorni e la risposta sul campo c’è stata». Il tecnico evidenzia poi l’adattamento difensivo dopo un avvio complicato: «All’inizio eravamo un po’ in difficoltà, soprattutto in difesa nel primo quarto, poi ci siamo adeguati e abbiamo preso le giuste misure. Questo ci ha permesso di essere più produttivi anche in attacco».
Infine lo sguardo è già rivolto alla prossima sfida, quando sabato al Pala Medi di Porto Recanati arriverà Civitanova per un altra sfida al vertice: «Non abbiamo tempo per gioire e neanche per riposare, perché giochiamo tra tre giorni. Sarà una partita complicata, anche perché molti ragazzi hanno giocato tanti minuti. Civitanova è un’ottima squadra, molto fisica e atletica: dovremo farci trovare pronti, anche se arriveremo stanchi e con poco tempo per prepararla, affidandoci soprattutto a quello che abbiamo costruito durante la stagione».
Il borgo di Montecassiano si prepara a diventare il centro gravitazionale delle bocce italiane. Nel prossimo fine settimana, il "Palabocce" di Sambucheto ospiterà il Pallino d’Oro, una delle manifestazioni più longeve del panorama nazionale, nata quasi 60 anni fa da un’intuizione del pluricampione locale Massimo Trubbiani. L’evento, guidato oggi dal presidente Francesco Giustozzi, promette spettacolo e numeri da record, confermando il prestigio di un impianto capace di accogliere fino a 800 spettatori in tribuna.
Le attività prenderanno il via sabato mattina alle ore 9:00 con la gara nazionale "Sport per tutti", denominata Trofeo RE.I.CAL. La competizione, riservata alle categorie B, C e D, vedrà scendere in campo ben 160 coppie provenienti dalle Marche e dalle regioni limitrofe, dando vita a una giornata di sport inclusivo e di alto livello tecnico.
Il culmine dell'evento è però atteso per domenica, con la gara Major di Alto Livello riservata alla categoria A. Si tratta di un appuntamento imperdibile che vede la partecipazione obbligatoria dei migliori giocatori della massima serie, impegnati nella scalata alla classifica ranking di fine stagione. Anche in questo caso il numero degli iscritti è straordinario: saranno 160 gli atleti al via, quasi il doppio rispetto alla media delle competizioni simili. Le qualificazioni inizieranno in diverse strutture della provincia per poi confluire a Sambucheto per le fasi finali e decisive.
A rendere l'atmosfera ancora più speciale sarà la cornice di intrattenimento che accompagnerà le gare. Il pubblico sarà allietato dalle performance degli artisti di strada della compagnia “La Zandella” e dalle spettacolari coreografie degli sbandieratori e tamburini del Palio dei Terzieri del comune di Montecassiano, unendo così la passione sportiva alla valorizzazione delle tradizioni storiche del territorio.
(Foto di repertorio)
Il circuito di San Severino Marche si è tinto di gialloblù in occasione dei Campionati Regionali su strada, conclusi domenica dopo due giornate di gare intense e spettacolari. La Juvenilia si è confermata protagonista indiscussa della manifestazione, conquistando il primo posto assoluto su ben sedici società partecipanti. Questo prestigioso successo permette al club di mantenersi ai vertici del pattinaggio marchigiano per il quarto anno consecutivo, a testimonianza di una crescita tecnica e di una determinazione che coinvolge atleti e staff.
Il trionfo di squadra è stato alimentato da una pioggia di titoli individuali in tutte le categorie. Tra i più giovani si sono distinte Giorgia Crocetti (Giovanissimi), vincitrice delle prove 50 e 150 metri sprint, Rachele Mitillo (Giovanissimi), prima nei 600 metri in linea, e Teodora Paesani (Esordienti), capace di imporsi sia nella 50 metri sprint che nella 1000 metri in linea. Salendo di categoria, spiccano i successi di Chiara Illuminati nella 300 metri sprint Ragazze ed Enrica Medori nella 3000 metri a punti, mentre tra le Senior brilla il titolo di Valentina Buccolini nel giro sprint.
Grande prova di forza anche nelle spettacolari gare Team sprint, dove la Juvenilia ha sbaragliato la concorrenza portando sul gradino più alto del podio le coppie formate da Leonardo Baccifava ed Edoardo Cardini, Aurora Angelica Idda e Maria Giulia Tribuzi, oltre al duo Senior composto da Valentina Buccolini e Sofia Fermanelli. Questi risultati hanno garantito il pass per i prossimi Campionati Italiani a un folto gruppo di ben 23 atleti, che vestiranno i colori gialloblù nella competizione nazionale.
Oltre agli applausi per la grinta dimostrata in pista da tutti i pattinatori, un riconoscimento speciale è andato al coach Danny Sargoni, guida tecnica e punto di riferimento fondamentale per la squadra. Questo ennesimo titolo regionale non rappresenta solo un traguardo, ma un potente stimolo per la Juvenilia a proseguire lungo un percorso di eccellenza che ormai da anni la vede come realtà di punta del panorama sportivo regionale.
L’Eurosuole Forum si conferma un fortino inespugnabile per questi Play Off SuperLega 2025/26. La Cucine Lube Civitanova riscatta prontamente la sconfitta del debutto e impatta la serie di Semifinale Scudetto, superando la Rana Verona con un 3-1 rigenerante. Davanti al pubblico delle grandi occasioni, i biancorossi domano la seconda forza della regular season al termine di una battaglia risolta dai dettagli e da una prova di carattere corale.
L'avvio di gara è un corpo a corpo serrato. Verona prova a scappare subito, ma Civitanova resta aggrappata al set grazie ai muri di Gargiulo e alle invenzioni di Loeppky. Il finale del primo parziale premia il cinismo dei padroni di casa: sul 24-24, due imprecisioni pesanti di Keita regalano il vantaggio alla Lube. Lo slancio prosegue nel secondo set, dove la squadra di casa alza l'asticella in difesa. Boninfante gestisce con personalità, Nikolov inizia a martellare con costanza e il muro marchigiano mette la museruola agli attaccanti scaligeri per il raddoppio nel computo dei set.
La reazione di Verona arriva puntuale nel terzo atto. Gli uomini di Soli ritrovano efficacia al servizio e inseriscono forze fresche al centro con Nedeljkovic, capace di cambiare l'inerzia del set a muro. Nonostante il tifo forsennato dei Predators, la Lube scivola nelle fasi finali incassando i block che riaprono la partita. Il quarto set segue un copione simile: Civitanova scappa via con un Nikolov ispirato, Verona tenta il tutto per tutto riportandosi sotto sul 22-22, ma nel momento della verità è il braccio dei cucinieri a tremare meno. Un errore finale di Darlan chiude i conti e fa esplodere l'arena.
La vittoria della Lube nasce sopra il nastro: sono ben 13 i muri vincenti dei biancorossi contro i 10 veronesi. Nikolov, eletto MVP, è il trascinatore con 18 punti, ben supportato da un Bottolo solido (12 punti) e da un Gargiulo implacabile al centro (10 punti di cui 4 muri). In casa Verona, non bastano i 16 punti di Keita e l'apporto dalla panchina di Nedeljkovic per ribaltare l'esito della sfida.
Con la serie ora sull'1-1, l'equilibrio è totale. Le due formazioni si ritroveranno sotto rete sabato 11 aprile alle ore 18:00, questa volta in Veneto. Sarà gara 3 a stabilire chi potrà godere del primo match point per l'accesso alla Finale Scudetto, in un duello che si preannuncia ancora una volta infuocato.
Cucine Lube Civitanova – Rana Verona 3-1 (26-24, 25-21, 21-25, 25-22)
CIVITANOVA: Boninfante 3, Bottolo 12, Gargiulo 10, Loeppky 11, Nikolov 18, Podrascanin 3, Bisotto (L), Orduna 0, Balaso (L), Kukartsev 0, Duflos-Rossi 0. N.E. D'Heer, Hfaiedh, Tenorio. All. Medei.
VERONA: Christenson 2, Mozic 5, Vitelli 1, Ferreira Souza 11, Keita 16, Zingel 8, D'Amico (L), Planinsic 1, Staforini (L), Sani 5, Bonisoli 0, Nedeljkovic 10. N.E. Valbusa, Glatz. All. Soli.
ARBITRI: Zavater (RM) e Brancati (PG)
Note: durata set 32’, 26’, 27’, 27’. Totale 1h 52’. Civitanova: errori al servizio 26, ace 3, muri 13, attacco 48%, ricezione 43% (17%). Verona: errori al servizio 26, ace 3, muri 10, attacco 49%, ricezione 47% (26%). Spettatori: 3.216. MVP: Boninfante.
Il Comune di San Severino Marche ha formalizzato la sottoscrizione del contratto con la Italgreen Spa di Villa d’Adda, in provincia di Bergamo, per l’affidamento dei lavori di riqualificazione e rifacimento del manto sintetico del campo da calcio “Tullio Leonori”.
L’intervento rappresenta un investimento strategico per lo sport locale e mira a restituire alla città una struttura moderna, sicura e tecnologicamente all’avanguardia.
La Italgreen Spa, azienda leader a livello internazionale nel settore dell’erba sintetica, è nota per aver realizzato impianti per prestigiosi club professionistici e per la sua costante ricerca nell’innovazione dei materiali. La società è stata tra le prime al mondo a produrre manti sintetici riciclabili ed ecosostenibili, utilizzando intasi organici brevettati in grado di simulare le condizioni di gioco dell’erba naturale, garantendo al contempo elevata resistenza all’usura e agli agenti atmosferici.
Il progetto per il “Tullio Leonori” prevede la rimozione della vecchia superficie, ormai deteriorata, e la posa di un nuovo sistema di ultima generazione, conforme ai più severi standard qualitativi delle federazioni sportive.
L’intervento è interamente finanziato tramite mutuo con l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, nell’ambito del programma nazionale “Sport Missione Comune”, che consente l’accesso a tassi agevolati per l’impiantistica sportiva. L’importo di aggiudicazione sfiora i 376mila euro oltre Iva.
L’amministrazione comunale ha sottolineato come il cantiere permetterà non solo di migliorare le prestazioni degli atleti della società sportiva Settempeda e delle altre realtà che utilizzano l’impianto, ma anche di ridurre sensibilmente i costi di manutenzione futura.
I lavori, in partenza a breve, si inseriscono in un più ampio piano di valorizzazione degli spazi dedicati ai giovani e allo sport, confermando l’impegno della giunta nel promuovere il benessere della comunità attraverso infrastrutture di qualità.
Oltre al rifacimento del manto in erba sintetica omologato LND, l’intervento prevede anche il rinnovo dell’impianto di irrigazione e della recinzione perimetrale del terreno di gioco.
Sabato 11 aprile 2026, il Centro Fiere di Villa Potenza ospiterà un evento dedicato alla sicurezza stradale e alla guida sicura, promosso dall’academy Esperienze in Pista in collaborazione con Mistral Racing SSD.
L’iniziativa nasce grazie alla disponibilità del Comune di Macerata e al supporto dell’assessore allo Sport, Riccardo Sacchi, insieme all’Amministrazione comunale, con l’obiettivo di riportare al centro dell’attenzione il tema della prevenzione e della formazione alla guida.
Durante la giornata, il pubblico potrà assistere a dimostrazioni pratiche condotte da istruttori certificati Aci Sport, dai piloti dell’Academy e dallo YouTuber Warry, che mostreranno tecniche avanzate di controllo del veicolo e gestione delle situazioni di emergenza. Un’occasione concreta per comprendere quanto una corretta preparazione alla guida possa fare la differenza nella prevenzione degli incidenti.
In un contesto in cui la mobilità è parte integrante della vita quotidiana e lavorativa, la sicurezza stradale assume un ruolo sempre più centrale. L’evento rappresenta quindi un momento di sensibilizzazione rivolto sia ai privati che alle aziende, evidenziando l’importanza di una formazione adeguata.
Dalle potenti berline sportive alle agili monoposto da corsa, ogni modello ha offerto un’esperienza di guida autentica e coinvolgente, sotto la guida di istruttori professionisti e in piena sicurezza.
I corsi di guida sicura proposti da Esperienze in Pista si distinguono per l’elevato valore formativo e per la conformità alle normative vigenti. Si configurano come strumenti concreti di prevenzione del rischio stradale in ambito lavorativo e sono validi per l’aggiornamento di diverse figure professionali, tra cui Rspp, datori di lavoro, dirigenti, preposti e Rls.
Un ulteriore punto di forza è la versatilità dei percorsi formativi, che possono essere svolti su diverse tipologie di veicoli – autovetture, mezzi pesanti e motocicli – adattandosi così alle esigenze di aziende, enti e professionisti.
L’appuntamento dell’11 aprile al Centro Fiere di Villa Potenza si configura quindi non solo come una dimostrazione tecnica, ma anche come un’occasione di confronto tra istituzioni, operatori del settore e cittadini, con l’obiettivo di promuovere una cultura della sicurezza sempre più diffusa e consapevole.
CINGOLI, 7 aprile 2026 – Ci sono partite in cui i punti valgono doppio. Macagi Cingoli-Publiesse Chiaravalle, a questo punto della stagione, vale un’intera stagione. Domani, mercoledì 8 aprile, il turno infrasettimanale della 23^ giornata di Serie A Gold di pallamano vedrà il derby delle Marche tra la formazione di Laera e quella di Guidotti: entrambe sono none a 20 punti, a +5 dai play-out, e un successo dell’una o dell’altra vorrebbe dire avvicinarsi all’aritmetica certezza della permanenza nella massima serie di handball.
I cingolani, tra l’altro, vogliono vendicare la netta sconfitta dell’andata in riva all’Esino. “Sappiamo dell’importanza della partita – spiega il portiere Francesco Albanesi -: ci stiamo preparando al meglio e ce la metteremo tutta per vincere”.
La partita di andata
Il match di andata, infatti, che si è giocato a Chiaravalle, aveva visto i cingolani incassare un netto 36-27, che lo pone di fatto come la seconda peggior sconfitta stagionale, dopo il 36-26 di Sassari.
La squadra di Guidotti aveva guidato il match dall’inizio alla fine, portandosi a +5 dopo 13 minuti sul 13-8 e chiudendo il primo tempo sul 20-16. Nonostante i tentativi di rimonta della Macagi, nella ripresa i cingolani non erano mai riusciti a riportarsi oltre il -2 del 24-22 al 43’. Chiaravalle prima riconquistava il +4 (29-25), per poi dilagare a +6 (31-25), a +7 (33-26) e al definitivo +9, nonostante l’espulsione di Francisco Cuello a metà del parziale. Top scorer era stato suo fratello Juanpi con 9 reti: il grande ex Piero D’Benedetto aveva segnato 6 gol, uno in meno dei suoi ex compagni Mangoni e Naghavialhosseini fermi a 7.
Il cammino di Cingoli e Chiaravalle
Ora, invece, Cingoli e Chiaravalle, dopo 22 giornate di campionato, condividono la nona posizione con 20 punti: è già il record di punti storico di entrambe le formazioni in massima serie a girone unico. La composizione è però diversa: i cingolani hanno vinto 10 partite e ne hanno perse 12, i chiaravallesi hanno ottenuto 9 successi, hanno pareggiato in 2 occasioni e sono usciti sconfitti da 11 match.
Al PalaQuaresima, poi, i cingolani hanno vinto 8 sfide sulle 11 stagionali con 16 punti: solo 4 squadre hanno fatto meglio e sono quelle che guidano la classifica assoluta, ovvero Cassano Magnago (22), Junior Fasano (19), Raimond Sassari e Albatro Siracusa (18). Chiaravalle, dall’altro lato, ha conquistato 7 punti su 22 disponibili in trasferta, vincendo a Eppan, a Merano e a Fasano e pareggiando a Cologne. In tre scontri salvezza fuori dalle mura amiche, dunque, Sampaolo e compagni hanno sempre strappato punti.
Nello scorso fine settimana la Publiesse ha battuto 30-26 l’Alperia Merano, rimanendo a +5 dalla zona play-out: classifica alla mano, il derby deciderà la permanenza aritmetica di una o dell’altra squadra, che sarà sicura in caso di vittoria cingolana o chiaravallese con sconfitta del Brixen contro Bolzano.
Qui Macagi Cingoli, Albanesi: “Una sfida importante e ci stiamo preparando al meglio” La Macagi Cingoli, tra l’altro, viene dalla sconfitta amara di Conversano: alcune decisioni arbitrali discutibili, infatti, hanno indirizzato la sfida verso i padroni di casa, con un eccessivo accanimento dei direttori di gara verso le difese dei giocatori cingolani, punite troppo spesso con l’esclusione temporanea.
Anche l’espulsione di Strappini per somma di due minuti è apparsa molto severa: i telecronisti hanno definito “ingenuo” il capitano cingolano, ma soggettivamente si sfida chiunque a non protestare per una decisione giudicata ingiusta da parte delle giacchette nere. La squadra di Laera, con 8 punti a disposizione da qui alla fine della stagione, ha nel derby l’occasione migliore per riscattare il sabato amaro in Puglia, anche perché una vittoria potrebbe chiudere i discorsi salvezza.
“Nonostante la sconfitta nell’ultima gara a Conversano – spiega il portiere Francesco Albanesi -, la squadra è pienamente consapevole dell’importanza della sfida contro il Chiaravalle e siamo certi che comunque vada ci metteremo tutto il nostro impegno per poter portare una vittoria a casa. C’è grande voglia di riscatto e di prendersi la rivincita dopo la partita d’andata: ci stiamo preparando al meglio, anche perché questa potrebbe essere una gara decisiva per assicurarci la salvezza senza play-out”.
Info utili
La partita tra Macagi Cingoli e Publiesse Chiaravalle, valida per la 23^ giornata di Serie A Gold di pallamano, si giocherà domani, mercoledì 8 aprile, alle ore 19.00 al PalaQuaresima di Cingoli. La società confida in un tutto esaurito, per trascinare la squadra con il calore del pubblico, ottavo uomo in campo in questa stagione. Arbitreranno Carlo Dionisi e Stefano Maccarone, alla presenza del commissario Gregorio Giuseppe Scisci.
Foto Doriano Picirchiani
Grande prestazione di Valerio La Porta al Brescia International Fencing! Valerio conquista un fantastico terzo posto, fermandosi solo in semifinale contro il vincitore del torneo, Giona Galvani.
Ma i numeri non dicono tutto. Quello che rende questo risultato eccezionale è il carattere dimostrato: nonostante la giovane età, Valerio ha affrontato l'intera gara da solo, senza un maestro a fondo pedana a guidarlo.
Con grinta e maturità, ha gestito ogni assalto portando in alto il nome della Macerata Scherma e confermando, ancora una volta, la qualità della nostra scuola. Quando il talento incontra la determinazione, i risultati non tardano ad arrivare!
E non c’è tempo per riposarsi! Il prossimo weekend Valerio e tutti i nostri Under 14 giocheranno “in casa” ad Ancona per la Seconda Prova Nazionale Gran Premio Giovanissimi, un appuntamento fondamentale dove i colori di Macerata cercheranno di brillare ancora. Forza ragazzi!
Insomma, tra uova di cioccolato e colombe, Valerio ci ha fatto il regalo più bello: d’altronde, quale sorpresa di Pasqua migliore di un podio internazionale?
Inizia in salita il cammino della Cucine Lube Civitanova nelle Semifinali Scudetto. Al Pala Agsm AIM, i vicecampioni d’Italia vivono una domenica di Pasqua densa di rimpianti, cedendo il primo atto della serie alla Rana Verona per 3-0. Nonostante i tentativi di coach Medei di rimescolare le carte inserendo l'esperienza di Orduna e Podrascanin, il team veneto ha mantenuto il controllo del match, sfruttando i momenti decisivi dei parziali.
Il match si decide virtualmente in un primo set infinito terminato 34-32. La Lube approccia benissimo la gara, portandosi avanti fino al 14-19 grazie ai colpi di Bottolo e alle intuizioni di Boninfante. Tuttavia, Civitanova subisce il ritorno prepotente dei padroni di casa dai nove metri (7 ace totali per Verona nel set). Nel finale al cardiopalma, i biancorossi sprecano due palle set e ne annullano ben sette agli scaligeri, prima di arrendersi agli errori conclusivi di Bottolo e Nikolov.
Nel secondo e terzo parziale (entrambi chiusi sul 25-21), Verona legittima il vantaggio. Sebbene la Lube mantenga medie d'attacco altissime (oltre il 60%), a fare la differenza è la battuta: i biancorossi collezionano 20 errori al servizio con soli 3 ace, mentre Verona, pur fallosa, trova ben 9 ace, di cui tre firmati dall'MVP Keita.
Nonostante la sconfitta, splende la prova di Aleksandar Nikolov, top scorer dell'incontro con 20 punti (61% in attacco e 3 muri). In doppia cifra tra i marchigiani anche Bottolo (10 punti). Per Verona, la spinta decisiva è arrivata dal trio Keita (15), Darlan (13) e l'ex Mozic (11), oltre alla regia dell'altro ex di lusso, Christenson.
La serie, al meglio delle cinque partite, resta apertissima. La Cucine Lube avrà l'occasione del riscatto immediato tra le mura amiche: mercoledì 8 aprile, alle ore 20.30, è previsto il secondo atto all'Eurosuole Forum di Civitanova Marche.
(Credit foto: Zattarin)
L'ARES Safety Macerata sblocca la propria classifica e porta a casa la prima vittoria stagionale dal doppio confronto sul diamante dell'Itas Mutua Rovigo. Nella seconda giornata del campionato di Softball Serie A1, le maceratesi chiudono con un pareggio che dà morale e consapevolezza, mostrando ottime individualità soprattutto tra le fila delle atlete USA.
GARA 1 - Nella prima sfida di giornata, Rovigo si impone per 5-1, sfruttando un attacco cinico e, soprattutto, una difesa ospite troppo fallosa. Le venete costruiscono il vantaggio tra il secondo e il terzo inning, approfittando di una serie di disattenzioni difensive delle maceratesi (saranno ben cinque gli errori totali a fine match).
La lanciatrice di casa, Munaretto, sfodera una prestazione dominante in pedana mettendo a segno 10 strike out, concedendo solo 4 basi ball. Macerata riesce a scalfire il tabellino solo al settimo inning grazie a un doppio di Farley, la migliore dell'ARES in Gara 1, che fissa il punteggio finale sul 5-1.
GARA 2 - La musica cambia radicalmente nella seconda sfida, dove Macerata si impone con un netto 0-5. La grande protagonista è la lanciatrice Carter, capace di annichilire le mazze rodigine con ben 13 eliminazioni al piatto e appena 4 valide concesse in tutta la partita.
L’attacco dell'ARES Safety parte subito forte sbloccando il risultato al primo inning, per poi ipotecare definitivamente il successo nella quinta ripresa con un parziale di quattro punti. Decisivi i doppi di Terrenzio (2 RBI) e Mengoli (1 RBI), che regalano a Macerata la prima storica vittoria di questo campionato.
Il turno di Serie A1 ha visto i doppi successi di Bollate, Forlì, Pianoro e Caronno. Quello tra Itas Mutua Rovigo e ARES Safety Macerata è stato l'unico pareggio di giornata, a testimonianza dell'equilibrio visto in campo. Il programma si completerà lunedì 6 aprile con il recupero del derby di Bollate.