Il Club Vela Portocivitanova sarà tra i protagonisti della Range Rover Sardinia Cup 2026, in programma a Porto Cervo dal 31 maggio al 7 giugno 2026, evento che segna il ritorno di una delle più prestigiose competizioni della vela internazionale di altura a squadre, dopo quattordici anni di assenza dall'ultima edizione del 2012.
A rappresentare il CVP saranno la TP52 Xio di Marco Serafini e il ClubSwan 42 BeWild di Renzo Grottesi, due imbarcazioni che porteranno a Porto Cervo esperienza, competitività e il prestigio della vela dell'Adriatico Centrale.
Entrambi vantano un palmares di assoluto rilievo nel panorama velico internazionale.
Marco Serafini può contare su un curriculum che annovera due titoli mondiali ORC, un titolo continentale e un titolo italiano.
Renzo Grottesi, armatore di BeWild, è a sua volta Campione del Mondo ORC, Europeo e Italiano, protagonista da anni nelle principali regate offshore del Mediterraneo.
Organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda, la manifestazione è riservata a team di yacht club formati da due imbarcazioni, inserite rispettivamente nelle categorie Sardinia Cup Class 1 e Sardinia Cup Class 2 (SC1 e SC2). Ogni squadra rappresenterà ufficialmente la nazionalità del proprio yacht club di appartenenza.
Come nella tradizione storica dell'evento, la Range Rover Sardinia Cup avrà una cadenza biennale. Resta inoltre confermata una delle caratteristiche distintive della manifestazione: ogni equipaggio dovrà includere obbligatoriamente almeno una velista donna e un giovane atleta di età inferiore ai 25 anni, nel segno della valorizzazione della partecipazione femminile e delle nuove generazioni della vela.
Per il club marchigiano questa partecipazione assume anche un forte valore storico ed emozionale, richiamando una pagina importante della vela del territorio, legata a Nitissima di Nello Mazzaferro, protagonista di due memorabili partecipazioni nel 1984 e nel 1988.
Nel 1984 Nitissima, un German Freers di 50 piedi, dopo essere stata esclusa dal team italiano perché ritenuta troppo grande, trovò posto nella squadra irlandese insieme a Ilusa ed Enterprise. Fu una scelta che si rivelò vincente: Nitissima conquistò uno straordinario secondo posto assoluto e si aggiudicò la leggendaria regata offshore di oltre 300 miglia da Porto Cervo a Hyères e ritorno, disputata in condizioni durissime con un maestrale selvaggio.
Quattro anni più tardi, nel 1988, Nitissima tornò alla Sardinia Cup con un innovativo prototipo di 42 piedi progettato dallo studio Reichel-Pugh di San Diego, questa volta nel team azzurro. In quell'occasione il team Italiano chiuse al secondo posto, preceduto dalla Germania.
In entrambe le imprese a bordo di Nitissima era presente un giovanissimo Paul Cayard, destinato negli anni successivi a diventare uno dei nomi più importanti della vela mondiale.
“A distanza di quasi quarant'anni da quelle imprese, Renzo Grottesi e Marco Serafini raccolgono idealmente quel testimone, lasciato tanto tempo fa da mio padre e dall’equipaggio di Nitissima – la dichiarazione di Cristiana Mazzaferro, Presidente CVP – Oltre alla soddisfazione tecnica e sportiva, vedere che la Sardinia Cup ritorna in auge e il nostro Club è ancora coinvolto in questa importante manifestazione è una grande emozione per me. E’ il segno che le belle storie di vela e di mare restano nel tempo e rafforzano l’espansione delle Società guidate dal cuore e dalla passione per lo sport”.
“E’ una grande soddisfazione per l’Italia e per la nostra Regione, avere due barche, portacolori del Club Vela Portocivitanova, nel ritorno di una competizione tanto prestigiosa – osserva Fabio Luna, Presidente CONI Marche – Un plauso agli armatori, ai loro equipaggi e a tutto il Direttivo del CVP che danno sempre un grande contributo nel mantenere attivo il movimento velico delle Marche. Questa partecipazione è motivo di orgoglio anche perché conferma la vivacità e la forza dello sport di matrice marchigiana”.
LE CREW LIST
BE WILD: Renzo Grottesi – Armatore (CVP), Sandro Iesari (CVP), Luigi Masturzo (CVP), Michele Regolo (CVP), Carmen Sepe (quota rosa, CVP), Paolo Freddi (U25, CVP), Lorenzo Cantarini, Alberto Grippo, Giovanni Sanfelice, Luca Lanzillo – Navigatore, Nicolas Mascoli – Prodiere.
XIO: Marco Serafini, armatore e timoniere (CVP), Gabriele Benussi (CVP), Ian More, Alessio Marinelli (CVP), Claudio Vallesi (CVP), Oliviero Gongora De La Herran, Stefano Rizzi, Alberto Fantini, Alessandro Sant'Angelo, Francesco Paolo Scalici, Michele Gnutti (CVP), Laura Sorbini (quota rosa), Matteo Volpari (Under 25), Gabriele Giardini (CVP).
PALMARES
RENZO GROTTESI: Campione Italiano nel 2016, Campione mondiale 2017, Campione Europeo 2023, Armatore dell’anno UVAI nel 2022, due volte vincitore della Palermo-Montecarlo a 10 anni di distanza.
MARCO SERAFINI: Tp 52 Hurakan Campione del mondo nel 2013, Tp 52 Hurakan Campione italiano nel 2015, Tp 52 XIO Campione del mondo nel 2019, Tp 52 XIO Campione europeo nel 2021.
Il Tolentino riparte dal suo capitano. Il club cremisi ha ufficializzato la conferma di Lorenzo Tizi anche per la prossima stagione, blindando così uno dei punti di riferimento della squadra sia in campo che nello spogliatoio.
Tolentinate doc, Tizi continuerà a vestire la maglia cremisi, proseguendo un percorso costruito su appartenenza, sacrificio e forte legame con la città.
“Un altro tolentinate e un altro pezzo di storia del Tole ha deciso di lottare con la maglia cremisi addosso. Sono felice – ha dichiarato il presidente Romagnoli –. Lorenzo non solo è un uomo di indubbio spessore, ma anche un calciatore di talento. Sarà una colonna portante della formazione”.
Soddisfazione anche da parte del direttore sportivo Battellini: “La conferma del capitano significa molto per noi e per il nostro progetto. È un ragazzo nato e cresciuto con il cremisi nel sangue e sarà il primo a trasmettere ai compagni l’importanza di questa maglia e di questa società”.
Dopo la conferma di Passarini, con la permanenza di Tizi il Tolentino mette dunque un altro tassello importante nella costruzione della squadra per la nuova stagione, puntando ancora una volta su identità, continuità ed esperienza.
La Recanatese riparte da Mercuri, Andreatini e mister Giandonato. Definita la nuova gestione tecnica del club giallorosso, che ha scelto di affidarsi a figure giovani, motivate e con importanti esperienze alle spalle. Matteo Mercuri sarà il nuovo direttore generale, Massimo Andreatini il direttore sportivo e Manuel Giandonato il nuovo allenatore della prima squadra.
In attesa del nuovo assetto societario, con una riunione programmata per giovedì 4 giugno, il presidente Massimiliano Guzzini e Andrea Tubaldi hanno voluto accelerare sui principali aspetti organizzativi e tecnici per permettere al club di essere immediatamente operativo e programmare l’attività con i giusti tempi.
L’accordo con Mercuri, Andreatini e Giandonato sarà biennale, a testimonianza della fiducia della società nel nuovo corso tecnico e della volontà di costruire un progetto duraturo, orientato alla sostenibilità economica e alla valorizzazione del settore giovanile.
Matteo Mercuri, 44 anni, porta con sé un’esperienza decennale nei settori giovanili, maturata anche attraverso collaborazioni con società professionistiche, sia sul piano tecnico che organizzativo, in Italia e all’estero.
Massimo Andreatini, 53 anni e originario della Romagna, è stato direttore sportivo della Fermana per quattro stagioni. In precedenza aveva ricoperto lo stesso ruolo anche a Forlì, San Marino e Bellaria.
Per Manuel Giandonato si tratta invece della prima esperienza da allenatore capo. Trentacinque anni, vice nelle ultime stagioni prima di Savini e poi di Pagliari, ha chiuso la carriera da calciatore appena due anni fa proprio con la maglia della Recanatese. Nato a Casoli e cresciuto calcisticamente tra Lanciano e Pescara, Giandonato approdò giovanissimo alla Juventus, con cui vinse il Torneo di Viareggio e debuttò in Serie A, collezionando tre presenze in bianconero e altre otto nella stagione successiva con il Lecce. Celebre anche il gol su punizione realizzato a Old Trafford contro il Manchester United nella gara d’addio al calcio di Gary Neville. Nel corso della sua carriera ha inoltre vestito per 17 volte la maglia della Nazionale nelle varie rappresentative giovanili e giocato, tra le altre, con Cesena, Vicenza, Juve Stabia, Salernitana, Catanzaro, Padova e Livorno. Ora per lui inizia ufficialmente la nuova avventura in panchina.
La Cluentina e mister Stefano Massi si separano al termine della stagione, dopo una decisione maturata di comune accordo e nel segno della massima stima reciproca. La società biancorossa e il tecnico hanno infatti scelto di non proseguire insieme il percorso sportivo per la prossima annata, chiudendo un’esperienza breve ma significativa.
L’avventura di Massi sulla panchina della Cluentina si era aperta in un momento delicato della stagione di Prima Categoria, dopo l’esonero di mister Gesuelli a seguito della pesante sconfitta interna contro l’Elite Tolentino. Promosso dalla posizione di vice allenatore, il tecnico ha saputo assumere rapidamente la guida del gruppo, riportando equilibrio e serenità in uno spogliatoio che aveva perso certezze.
In nove gare alla guida della squadra, Massi ha ottenuto un bilancio di tre vittorie, due pareggi e undici punti complessivi, un rendimento che ha permesso alla Cluentina di centrare la salvezza matematica con una giornata di anticipo rispetto al termine del campionato.
Il presidente Marcolini ha voluto sottolineare il valore del lavoro svolto dal tecnico: “Ha riportato serenità in un gruppo che si era smarrito dopo un avvio promettente. Gli auguriamo il meglio per il futuro e speriamo possa essere solo un arrivederci, perché ha qualità e margini di crescita importanti”.
Anche il tecnico ha commentato con soddisfazione l’esperienza vissuta: “Ho accettato questa sfida perché credevo nel gruppo e nella possibilità di raggiungere la salvezza. Il mio obiettivo era soprattutto restituire serenità alla squadra, senza rinunciare ai principi di gioco su cui avevamo lavorato fin da inizio stagione. Rimane il rammarico per qualche punto perso, ma anche la soddisfazione per aver dato spazio ai giovani”.
Nonostante il buon percorso e il forte legame creato con l’ambiente, le parti hanno scelto di intraprendere strade diverse. Per Massi si apre ora una nuova fase della carriera, con l’obiettivo di proseguire il proprio percorso da allenatore di prima squadra e consolidare l’esperienza maturata.
La Cluentina saluta così un tecnico giovane ma già apprezzato per competenza, equilibrio e capacità di gestione del gruppo, mentre il calcio dilettantistico locale osserva la crescita di un profilo emergente destinato a nuove opportunità.
Tramite una nota ufficiale, la S.S. Maceratese ha comunicato che, di comune accordo, si separano le strade del Club e del direttore sportivo Nicolò De Cesare.
"La società - si legge nel comunicato - desidera ringraziare De Cesare per il contributo importante e continuo offerto nel corso della sua esperienza in biancorosso, vissuta prima da capitano e poi da direttore sportivo. In entrambe le vesti, De Cesare ha rappresentato una figura centrale e profondamente legata ai colori della Maceratese, contribuendo in maniera significativa ai risultati sportivi ottenuti nel corso degli anni, tra cui la vittoria di due campionati e la salvezza diretta raggiunta nell'ultima stagione".
"Un percorso lungo e significativo - continua la nota del club - che lo ha reso uno dei protagonisti più rappresentativi della presidenza Crocioni, incarnando continuità, appartenenza e professionalità all’interno del club. A Nicolò De Cesare va il ringraziamento sincero di tutta la società per il lavoro svolto e per l’impegno profuso, con l’augurio delle migliori fortune professionali e personali per il futuro".
Il ds De Cesare ha voluto rivolgere un proprio saluto personale alla piazza biancorossa: "La Maceratese mi ha dato tanto. Stagioni intense, con finali clamorosi, momenti difficili e meravigliosi allo stesso tempo. E non è semplice trovare le parole per salutare. Sulla carta ero un “forestiero”. Ma quante volte in questi anni mi sono sentito davvero un pistacoppo. Non è stato solo calcio. Ho cercato di restituire entusiasmo, orgoglio e appartenenza a una piazza che meritava di tornare a sentirsi importante. I 3000 di Ancona, il record di abbonati, il calore costante anche in Serie D: immagini che resteranno con me per sempre. In questi anni di presidenza Crocioni sono arrivate due promozioni e una salvezza diretta al ritorno in Serie D. Io ho avuto il privilegio di esserci. Prima da capitano, poi da direttore sportivo. Ruoli diversi, ma stessa passione, stesso senso di responsabilità e stesso amore per questi colori. Ringrazio la famiglia Crocioni e Stefano Serangeli per la fiducia e per il percorso condiviso. Alla Maceratese auguro di continuare a crescere con ambizione e con l’orgoglio che questa piazza ha sempre dimostrato di avere. Perché certe emozioni non finiscono. E nemmeno i legami costruiti in questi anni. Per sempre uno di voi. Ciao 'vardasci'. Grazie di tutto".
La CBF Balducci HR aggiunge un nuovo tassello al roster che affronterà il campionato di Serie A1 2026/27: il club maceratese comunica di aver firmato l’accordo per la stagione 2026/27 con il libero Melissa Tesi, classe 2002 per 165 centimetri di altezza. Per la specialista della seconda linea, che completa il reparto dei liberi della rosa arancionera, sarà il momento dell’esordio nel massimo campionato, dopo un percorso compiuto negli ultimi anni tra Serie B1 e Serie A2 in cui ha dimostrato una continua crescita ed evidenziato la sua affidabilità.
Nell’ultima stagione la giocatrice pisana ha infatti vestito la maglia dell’Altino Volley in Serie A2, rivelandosi tra le migliori atlete della categoria nel suo ruolo, con una percentuale di ricezioni perfette del 45,1% che la pone tra le top libero del campionato cadetto. Nell’annata precedente il debutto in A2, stavolta con la divisa della Pallavolo Castelfranco Pisa, società in cui ha militato con continuità per ben 8 stagioni, affermandosi come pilastro della seconda linea della squadra.
Con il Club toscano Melissa Tesi ha disputato dal 2017 al 2024 la Serie B1, conquistando nel 2023/24 la promozione in A2 e anche la Coppa Italia di B1, per poi vivere nel 2024/25 l’ultima esperienza nella sua Toscana. Successivamente il trasferimento in Abruzzo, la sua prima avventura lontano da casa, in cui si è messa ulteriormente in evidenza, guadagnando così il salto in Serie A1 con l'arrivo in casa CBF Balducci HR Macerata, nel roster a disposizione di coach Valerio Lionetti per la stagione 2026/27.
"Ho scelto la CBF Balducci HR Macerata perché nutro una grande stima nei confronti della società e dello staff - dice Melissa Tesi dopo l'accordo con la CBF Balducci HR - che negli anni hanno sempre dimostrato serietà, determinazione e grande competenza nel lavoro quotidiano. Fin dai primi contatti ho percepito entusiasmo e fiducia, aspetti che mi hanno convinta a intraprendere questa nuova avventura in arancionero".
"Per me sarà un’esperienza importante - prosegue il libero toscano classe 2002 - che affronterò con tanta voglia di mettermi in gioco e continuare a crescere nel mio ruolo, sia dal punto di vista tecnico che personale. Arrivo a Macerata con l’obiettivo di lavorare al massimo ogni giorno, cercando di dare il mio contributo alla squadra e aiutare il gruppo a raggiungere i traguardi che società e staff si sono prefissati per la prossima stagione.Sarà anche l’occasione per conoscere nuove compagne, creare un bel gruppo dentro e fuori dal campo e vivere l’atmosfera di una piazza appassionata come quella di Macerata. Non vedo l’ora di iniziare e conoscere anche tutti i nostri tifosi".
“Voglio volere. Io voglio un mondo all’altezza dei sogni che ho”. La citazione di Ligabue fotografa perfettamente il momento che sta vivendo l’Aurora Treia targata Lube. Dopo la promozione in Eccellenza conquistata nell’ultima stagione, il progetto calcistico legato al colosso cuciniero guarda già oltre, con ambizioni sempre più alte e un’idea chiara: costruire qualcosa di importante restando profondamente radicati al territorio.
Per questo motivo, nelle ultime settimane, la società guidata dal presidente Stefano Cegna ha avviato contatti con l’amministrazione comunale per potenziare ulteriormente lo stadio “Leonardo Capponi” di Treia, già interessato tre anni fa da alcuni interventi di riqualificazione con nuovi spogliatoi, locali rinnovati e restyling della tribuna, inaugurati alla presenza dell’allora presidente FIGC Gabriele Gravina. Ora però il progetto vuole crescere ancora. E per sostenere le ambizioni sportive serviranno strutture adeguate.
“Stiamo lavorando per giocare a Treia – spiega Cegna a Picchio News – e stiamo organizzando dei lavori al campo. Speriamo soltanto che la burocrazia non ci si metta contro, perché sarebbe assurdo non poter giocare qui”. Si era vociferato anche di un possibile trasferimento a Chiesanuova, ma il presidente precisa: “Non andremo a Chiesanuova, si giocherà a Treia”.
Il presidente sottolinea come, allo stato attuale, non esistano particolari criticità legate all’omologazione dell’impianto: “Lo stadio è omologato, anzi forse è uno dei pochi omologati della provincia. Le discriminanti non ci sono. Vogliamo però migliorarlo ulteriormente, realizzando una tribuna ospiti in un altro lato dell’impianto e creando un’area parcheggio dedicata ai tifosi ospiti, per garantire maggiore tranquillità e sicurezza”.
Tra gli interventi previsti c’è anche la sostituzione completa del manto sintetico, ormai arrivato a fine ciclo. “Il terreno di gioco è quasi al limite della praticabilità – aggiunge Cegna –. Faremo un nuovo sintetico: i lavori dovrebbero durare circa due mesi, quindi, salvo imprevisti, per fine agosto dovrebbero essere terminati”.
Un investimento che racconta chiaramente le intenzioni della società. Perché se l’Eccellenza era il traguardo iniziale, adesso l’orizzonte si è spostato ancora più avanti. “L’obiettivo era l’Eccellenza, ma ora non è più quello. L’obiettivo si è spostato avanti e probabilmente si sposterà ancora. A quel punto ovviamente ci sarà da ragionare su dove si giocherà, però stiamo cercando di mettere insieme uno scenario idoneo per la Serie D. Spero che l’amministrazione capisca questa volontà. La squadra è di Treia, si chiama Aurora Treia. Sarebbe una grande pubblicità per tutta la città, considerando gli obiettivi che ci sono. Questi progetti vanno supportati, piuttosto che osteggiati. Ma noi ci auguriamo che questo non accada, anzi nemmeno vogliamo pensarlo”.
Poi il passaggio più netto, quasi un avvertimento: “Se dovessero esserci problemi saremo costretti a guardarci intorno. Di campi ce ne sono tanti:Appignano, Macerata, Tolentino, Villa San Filippo. Se dovessimo trovare delle difficoltà e saremmo costretti ad andarcene sarebbe una sconfitta per Treia. Noi abbiamo tutta la buona volontà di fare calcio qui. Se non dovesse succedere, ci sarà chi si assumerà le sue responsabilità. Noi abbiamo valutato coi nostri tecnici che si può fare: il campo è idoneo, quindi c’è la volontà di metterlo ulteriormente a norma per evitare che siano partite a rischio e quant’altro ”.
Ad oggi la tribuna principale conta intorno ai 500 posti. L’idea della società è quella di installare una tribuna per gli ospiti da circa 300 spettatori. “Così potremmo arrivare a 800-900 posti complessivi”.
Spostandosi dalla tribuna al campo, se ci fossero stati dubbi, il presidente li spazza via tutti: l’Aurora Treia vorrà essere protagonista anche nel prossimo campionato di Eccellenza. “L’obiettivo è quello, ma sappiamo che nel calcio non è mai facile. Stiamo comunque lavorando per creare una rosa importante che possa essere protagonista anche quest’anno. Ci saranno realtà importanti e squadre attrezzate, che sono da tanti anni in Eccellenza. Per noi sarà il primo anno, ma vogliamo comunque dire la nostra. Intanto però speriamo di riuscire a realizzare questo primo step del campo che è fondamentale e che ha bisogno di collaborazione”.
La Maceratese Femminile scrive un'altra pagina indelebile della sua storia calcistica, conquistando la terza Coppa Primavera Eccellenza del suo palmarès. Nella finalissima disputata tra le mura amiche dello Stadio della Vittoria – grazie al sorteggio favorevole che ha concesso il fattore campo alle biancorosse – la formazione di casa ha superato la Pink Arzilla con un pirotecnico 4-2, al termine di un match dominato per larghi tratti e gestito con grande maturità.
A fare da sfondo all'impresa è stata una bellissima cornice di pubblico, arricchita dalla calorosa presenza e dal tifo incessante delle giovani atlete del Settore Giovanile e della Scuola Calcio biancorossa, accorse in massa a sostenere la prima squadra.
L'approccio alla gara delle ragazze della Maceratese è stato semplicemente devastante. Dopo appena un minuto di gioco, Aurora Elia ha capitalizzato un perfetto assist di Stollavagli sbloccando immediatamente il punteggio. Nemmeno il tempo di riorganizzare le idee per la Pink Arzilla che, sul ribaltamento di fronte successivo, Caterina Baldassarrini ha firmato il raddoppio, fissando il parziale sul 2-0 a pochi istanti dal fischio d'inizio.
Forte del doppio vantaggio, la Maceratese ha mantenuto saldamente in mano il pallino del gioco, sfiorando il tris a metà frazione con un diagonale della stessa Baldassarrini terminato di poco a lato. Nel finale di tempo è salita in cattedra l'estremo difensore di casa, Borghiani, capace di ipnotizzare dagli undici metri l'attaccante ospite e di respingere un calcio di rigore che avrebbe potuto riaprire i giochi. Sul capovolgimento di fronte, a pochi secondi dal duplice fischio, Aurora Elia ha calato il tris firmando la sua doppietta personale e mandando le squadre a riposo sul 3-0.
Nella ripresa la Pink Arzilla ha provato a reagire con orgoglio per risalire la china, ma la Maceratese è stata cinica nel colpire di rimessa. Al termine di un contropiede perfetto avviato dalle biancorosse, la conclusione di Baldassarrini ha trovato la deviazione vincente in tap-in di Sara Droghetti, che ha siglato la rete del momentaneo 4-0. Nel finale le ospiti non hanno mollato, riuscendo ad accorciare le distanze per due volte e a rendere il passivo meno amaro.
Dopo sei minuti di recupero, il triplice fischio del direttore di gara ha fatto ufficialmente esplodere la festa della Maceratese Femminile sul manto erboso dello Stadio della Vittoria.
Il tabellino del match
MACERATESE FEMMINILE: Borghiani, Persichini, Scortichini, Creti, Ciccalè, Polverini, Baiocco, Stollavagli, Baldassarrini, Droghetti, Elia. A disposizione: Ranalli, Bettei, Balletti, Paoloni, Fodali, Goujja, Caravaggi, Simonetti, Galassi.
Staff tecnico: Alessandro Leita e Luca Turtú Preparatore Portieri: Marco Cruciani Preparatrice Atletica: Federica Romiti Dirigente: Mirco Borghiani
Prosegue il dialogo tra la Civitanovese e il Montegranaro in vista di una possibile operazione societaria che consentirebbe al club rossoblù di disputare il prossimo campionato di Eccellenza. Secondo le indiscrezioni emerse nelle ultime ore, l’incontro andato in scena lunedì tra il patron civitanovese Francesco Borrelli e quello veregrense Andrea Tosoni avrebbe avuto esito positivo.
Al momento non sono arrivate comunicazioni ufficiali da parte delle due società, ma filtra ottimismo sulla volontà di portare avanti il progetto. Restano però da chiarire gli aspetti tecnici e amministrativi dell’operazione, che dovrà rispettare le norme federali previste dalla Figc.
Tra le ipotesi sul tavolo ci sarebbe quella della fusione tra i due club, soluzione che permetterebbe la nascita di una nuova realtà sportiva con partecipazione al campionato di Eccellenza. Una prospettiva che, tuttavia, potrebbe creare malumori nella piazza di Montegranaro, soprattutto per la questione legata all’impianto che ospiterebbe le gare interne, indicato nel Polisportivo di Civitanova. In uno scenario del genere, lo stadio "La Croce" di Montegranaro, che lo scorso è stato protagonista di un intervento di riqualificazione importante di 332 mila euro, rischierebbe di diventare una cattedrale nel deserto.
(Il portiere del Montegranaro, ex Civitanovese, Federico Taborda allo stadio La Croce)
Non si escludono comunque percorsi alternativi, previsti dai regolamenti federali, come una possibile scissione societaria con trasferimento del titolo sportivo. Si tratta di scenari complessi che dovranno essere approfonditi nelle prossime settimane. Per il momento, l’unica certezza è che i contatti tra le parti proseguono e che l’operazione sembra essere entrata in una fase concreta.
Una mattinata all’insegna della solidarietà, della vicinanza e dei valori più autentici dello sport quella vissuta oggi nel reparto di Pediatria dell’ospedale di Macerata, dove il libero Fabio Balaso e il centrale Marko Podraščanin hanno incontrato i piccoli pazienti e le loro famiglie in rappresentanza della Cucine Lube Civitanova.
Ad accompagnare gli atleti biancorossi anche Mariano Avio, responsabile sanitario della società. Ad accoglierli il personale del reparto guidato da Martina Fornaro, responsabile della Pediatria, insieme ad Anastasia Vita, coordinatrice infermieristica, al dottor Mattia Severini e a tutto lo staff sanitario.
Durante la visita, Balaso e Podraščanin hanno consegnato ai bambini alcuni omaggi firmati Lube, tra cui un gagliardetto ufficiale e capi di abbigliamento del club. Un gesto simbolico ma significativo, pensato per regalare un momento di serenità e leggerezza ai piccoli ricoverati e alle loro famiglie.
L’iniziativa conferma il forte legame della Lube Volley con il territorio e l’attenzione del club verso i valori sociali dello sport, promuovendo solidarietà, empatia e vicinanza alla comunità.
La visita è stata particolarmente apprezzata anche dal personale sanitario, quotidianamente impegnato accanto ai bambini con professionalità e dedizione. Presente anche Mauro Pelagalli, direttore del dipartimento Materno-Infantile, che ha voluto salutare personalmente gli atleti.
Con iniziative come questa, la Lube Volley rinnova la propria volontà di essere non soltanto una realtà sportiva di alto livello, ma anche un punto di riferimento umano e sociale per il territorio marchigiano.
Lo sport giovanile non è soltanto allenamento, competizione e prestazione, ma rappresenta uno dei più importanti contesti educativi per la crescita delle nuove generazioni. Con questa visione nasce il corso teorico-pratico: “Come essere l’allenatore di tutti – Corso sull’individualizzazione dell’insegnamento nell’attività motorio-sportiva”, in programma sabato 30 maggio 2026, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, presso la Virtus Basket s.s.d. a r.l. di Civitanova Marche. L’iniziativa vanta la collaborazione tra CONI – Scuola Regionale dello Sport Marche, Tavolo Tecnico per la promozione della salute e del benessere dei giovani – Città di Civitanova Marche, con il contributo dell’Assessorato allo Sport del Comune di Civitanova Marche e della Rete OLTRE, a conferma di un impegno condiviso volto a costruire ambienti sportivi sempre più attenti alla crescita integrale della persona.
Il corso, tenuto da Roberto Mancini, formatore e coordinatore dell’area psico-pedagogica della Scuola Regionale dello Sport delle Marche, affronta una delle sfide più significative dell’attività sportiva di base: come riuscire a rispettare i tempi, le capacità e le differenze individuali all’interno di gruppi naturalmente eterogenei, offrendo strumenti concreti per personalizzare l’insegnamento e favorire la partecipazione di tutti. L’obiettivo va oltre la sola acquisizione di competenze tecniche. Le più recenti evidenze scientifiche dimostrano infatti che i contesti sportivi giovanili di qualità possono incidere in modo significativo sullo sviluppo cognitivo, relazionale ed emotivo dei ragazzi, favorendo competenze trasversali quali autonomia, autoregolazione, capacità di cooperazione, resilienza, senso di appartenenza e sviluppo dell’autoefficacia.
Come sottolinea il coordinatore del Tavolo Tecnico per la promozione della salute e del benessere dei giovani e promotore dell’iniziativa, dottor Andrea Foglia: “Lo sport giovanile di base rappresenta uno straordinario laboratorio educativo. La letteratura scientifica evidenzia come esperienze sportive condotte in ambienti positivi e pedagogicamente competenti possano favorire non solo il benessere fisico, ma anche lo sviluppo delle competenze socio-emotive, della capacità di gestione delle relazioni, della fiducia in sé stessi e della motivazione. L’allenatore/educatore sportivo diventa quindi figura che accompagna la crescita del giovane ben oltre l’apprendimento del gesto tecnico: contribuisce alla costruzione dell’identità, al senso di appartenenza e alla formazione di cittadini più consapevoli e partecipi.”
L’iniziativa si rivolge ad allenatori, insegnanti, educatori e operatori sportivi interessati ad approfondire metodologie e strumenti per costruire esperienze sportive realmente inclusive, capaci di riconoscere e valorizzare l’unicità di ogni giovane atleta. L’idea di fondo che guida l’iniziativa è semplice ma essenziale: non chiedere ai giovani di adattarsi rigidamente allo sport, ma rendere lo sport capace di adattarsi ai giovani, riconoscendo nelle differenze una risorsa educativa e non un limite.
L’incontro proporrà un percorso articolato in tre momenti: una parte teorica dedicata ai fondamenti pedagogici dell’individualizzazione, una fase pratica sul campo e un laboratorio di progettazione in sottogruppi finalizzato alla costruzione di proposte operative applicabili nei diversi contesti sportivi.
“Mi fa molto piacere questa collaborazione tra la Città di Civitanova Marche, CONI e Tavolo Tecnico per la promozione della salute e del benessere dei giovani – spiega l’assessore allo Sport Claudio Morresi. Sono assolutamente convinto che lo Sport sia fondamentale per la crescita dei ragazzi, non solo dal punto di vista fisico, ma psicologico, educativo e sociale. L’Amministrazione si sta muovendo da tempo su queste tematiche anche ristrutturando strutture sportive, ampliandone anche l’offerta e facilitandone l’accesso”.
Dopo il trionfo del Potenza Picena nel campionato, arrivano altri verdetti nel girone C di Prima Categoria, quello delle maceratesi, tra salvezze conquistate e finali playoff ormai definite.
A retrocedere sono Porto Potenza e Pinturetta Falcor, entrambe sconfitte in trasferta nei playout rispettivamente da Appignanese ed Elite Tolentino. Ai mobilieri basta un’autorete per conquistare una salvezza pesantissima al termine di una stagione complicata, raddrizzata dall’arrivo in panchina di mister Ortolani.
Festa anche per l’Elite Tolentino, protagonista di una clamorosa rimonta: sotto nel primo tempo, i ragazzi di Mattoni ribaltano la gara nel finale e possono così celebrare la permanenza in categoria.
Nel girone B, quello anconetano, insieme all’Argignano retrocede anche la Cingolana San Francesco, che dopo una sola stagione saluta la Prima Categoria in seguito alla sconfitta per 1-0 sul campo del Castelbellino Calcio.
Tornando al girone C, la finale playoff sarà tra Folgore Castelraimondo e Adriatica Porto Recanati. La squadra di Cervelli supera 1-0 in casa la Belfortese grazie al gol di Gashi e, dopo aver perso il testa a testa con il Potenza Picena per la promozione diretta, avrà ora l’occasione di giocarsi tutto nei playoff. La vincente affronterà una tra Cuprense e Centobuchi MP, le due finaliste dei playoff del girone D.
Dall’altra parte ci sarà però un’Adriatica Porto Recanati capace di firmare un autentico colpo esterno, espugnando 3-2 il campo del Montegiorgio, considerato favorito alla vigilia. Una sfida spettacolare e decisa nei supplementari dalla zampata di Camilletti, al termine di un finale carico di tensione. Dopo la salvezza quasi insperata conquistata nella scorsa stagione, arriva così un’altra impresa firmata da mister Moriconi, che sabato prossimo al Comunale di Castelraimondo proverà a completare il capolavoro centrando una storica promozione.
Si è conclusa con uno straordinario successo di pubblico e di partecipanti la due giorni dedicata al Campionato italiano di ruzzola a coppie, ospitata nel suggestivo scenario del territorio di Valfornace e promossa dalla FIGeST, Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, con la collaborazione dell’Asd P.F.F. Pievebovigliana e con il patrocinio del Comune e della Bcc Banca dei Sibillini Credito Cooperativo di Casavecchia.
L'evento, che ha rappresentato uno dei momenti più attesi e prestigiosi per gli appassionati di questo sport tradizionale, ha visto la partecipazione record di ben 128 coppie di lanciatori provenienti da diverse regioni d'Italia che si sono sfidati per conquistare l'ambitissimo titolo tricolore.
La manifestazione ha vissuto momenti di forte intensità sin dalla cerimonia di apertura svoltasi alla presenza del sindaco di Valfornace, Massimo Citracca, che ha espresso grande orgoglio per l'ospitalità offerta dalla propria comunità a una kermesse di livello nazionale.
Insieme al primo cittadino erano presenti il presidente nazionale FIGeST, Enzo Casadidio, il neo presidente del Consiglio di specialità, Angelo Gaudenzi, il presidente del Dipartimento degli Sport che rotolano, Mauro Sabatini, il presidente del Comitato provinciale di Macerata FIGeST, Patrizio Romaldini, il presidente dell’Asd P.F.F. Pievebovigliana, Stefano Pintucci.
Un ruolo centrale è stato ricoperto dal presidente della Federazioen Italiana Giochi e Sport Tradizionali, Enzo Casadidio, che ha seguito da vicino l'evento intervenendo alla cerimonia inaugurale e rimanendo presente sulle piste anche nella emozionante giornata conclusiva. Casadidio ha espresso parole di vivo compiacimento per l'eccellente riuscita della manifestazione: "Desidero rivolgere i miei più vivi complimenti agli organizzatori dell’Asd P.F.F. Pievebovigliana, all'Amministrazione comunale di Valfornace e a tutti coloro che hanno lavorato instancabilmente per il successo di questa iniziativa. Vedere tante coppie di atleti confrontarsi con così tanta passione e lealtà sportiva è la dimostrazione della vitalità dei nostri sport tradizionali. Congratulazioni vivissime a tutti i campioni e agli atleti saliti sul podio: avete offerto uno spettacolo di altissimo livello tecnico, onorando al meglio lo spirito della Federazione”.
Al termine delle gare, la bellissima cornice delle premiazioni nel parco Girolamo Varnelli ha decretato le classifiche finali del Campionato italiano per ciascuna categoria.
Classifica Categoria A 1a coppia classificata Alessandroni Alessandro – Busoletti Angelo (An), 2. Massi Luca - Tarsi Diego (Mc), 3. Bigi Wolmer - Bigi Thomas (Pg), 4. Moreschini Luca - Caprari Federico (Mc), 5. Pandolfi Lorenzo - Pandolfi Roberto (An), 6. Pericoli Giuseppe - Santoni Michele (Mc).
Classifica Categoria B 1a coppia classificata Morganti Nereo - Gasparini Ivano (An), 2. Ilari Ilario - Appignanesi Bruno (Mc), 3. Mazzi Mauro - Santinelli Sauro (Pg), 4. Fede Francesco - Scocchi Simone (Mc), 5. Malassisi Mariano - Conti Stefano (Mc), 6. Pacconi Mario - Fischi Alessio (Pg).
Classifica Categoria C 1a coppia classificata Pocognoli Denis - Cingolani Stelio (Mc), 2. Paoletti Ivo - Pintucci Emanuele (Mc), 3. Marchegiani Enea - Del Bianco Claudio (Mc), 4. Piagnarelli Roberto - Ferretti Sandro (An), 5. Grazi Bruno - Grazi Leonardo (Pg), 6. Gabrielli Angelo - Franchi Sauro (Pg).
La CBF Balducci HR mette a segno un altro prezioso colpo di mercato di livello internazionale per il roster che affronterà la Serie A1 2026/27. Il Club maceratese comunica di aver raggiunto l’accordo per la prossima stagione con l’opposta bulgara Mikaela Stoyanova, classe 2005 per 194 centimetri di altezza.
La neo giocatrice arancionera, protagonista in Nazionale con la maglia della Bulgaria, già conosce il massimo campionato italiano per aver difeso nell’ultima annata i colori della Megabox Vallefoglia, conquistando anche la vittoria in Europa in Challenge Cup con il team pesarese. Ora è pronta a proseguire la sua avventura in A1 nella stessa regione, le Marche, ma stavolta con la maglia della CBF Balducci HR, portando potenza ed entusiasmo alla formazione di coach Valerio Lionetti.
Mikaela Stoyanova può vantare già un’ottima esperienza a livello internazionale, con la sua Bulgaria ha infatti preso parte con la Nazionale Seniores al Mondiale 2025 e alle edizioni della VNL dal 2023 in poi, oltre alle precedenti avventure con le Nazionali Giovanili. A livello di Club, prima dell’arrivo in Italia, ha mosso i primi passi della sua carriera con la maglia del Levski Sofia, a partire dal settore giovanile e per poi arrivare in prima squadra, partecipando con la formazione bulgara anche alla Challenge Cup (2023/24 e 2024/25) e raggiungendo il secondo posto in campionato nel 2024/25.
«Ho scelto la CBF Balducci HR Macerata perché credo sia il posto perfetto per crescere - dice la giocatrice bulgara dopo la firma dell'accordo in arancionero - Fin dal primo momento il club mi ha trasmesso sensazioni davvero positive. Sono entusiasta di conoscere la squadra, vivere l’atmosfera di Macerata e iniziare questo nuovo capitolo della mia carriera».
«Dalla prossima stagione mi aspetto tanto lavoro, nuove esperienze e momenti importanti da condividere con il gruppo - prosegue le neo arrivata in casa CBF Balducci HR - Voglio migliorare il più possibile, aiutare la società a raggiungere i propri obiettivi e godermi ogni passo di questo percorso».
Un sabato ricco di verdetti nei due gironi maceratesi di Seconda Categoria, tra salvezze conquistate e finali playoff ormai definite.
Nel girone E il playout premia l’Aries Trodica, che supera 1-0 l’Academy Civitanovese e conquista la permanenza in categoria, condannando invece i rossoblù alla retrocessione in Terza Categoria. Una vittoria meritata per la squadra di mister Bongelli, capace di gestire la gara e di costruire diverse occasioni che avrebbero potuto rendere il punteggio ancora più ampio. Una salvezza festeggiata con entusiasmo dopo una stagione rivelatasi più complicata del previsto.
Per quanto riguarda i playoff, la finale per il salto in Prima Categoria sarà tra Stese e VR Macerata. Alla formazione di Giandomenico è bastato il pareggio maturato nei 120 minuti contro il Real Porto per qualificarsi grazie al miglior piazzamento in classifica. Al Comunale di Villa San Filippo i portorecanatesi erano passati in vantaggio nel finale di primo tempo, ma nella ripresa i padroni di casa hanno trovato la rimonta, riuscendo poi a difendere il risultato fino al triplice fischio.
Nell’altra semifinale è arrivato invece il risultato più sorprendente di giornata, con la VR Macerata capace di espugnare l’ex Enaoli vincendo 2-1 contro il CSKA Corridonia e ribaltando i pronostici della vigilia. La finale, in programma sabato 30 maggio a Villa San Filippo, metterà dunque di fronte Stese e VR Macerata, che affronteranno la vincente dei playoff del girone F per la promozione in Prima Categoria.
Nel girone F, quello “della montagna”, a festeggiare la salvezza è il San Severino, che supera 3-2 l’Abbadiense e mantiene la categoria. Per l’Abbadiense, invece, arriva la retrocessione dopo una sola stagione in Seconda Categoria. Anche qui sono state definite le finali playoff. La Treiese firma il colpo esterno andando a vincere 2-1 sul campo dell’Esanatoglia, mentre il Sarnano supera di misura davanti al proprio pubblico il Pievebovigliana, grazie ad un gol dell'intramontabile Marcoaldi. Sabato prossimo, allo Scarfiotti, Sarnano e Treiese si contenderanno la finalissima regionale contro la vincente di Stese-VR Macerata.
Bilancio positivo per la Macerata Scherma ai Campionati Regionali, appuntamento che ha rappresentato non solo una competizione sportiva, ma anche un importante momento di verifica del percorso di crescita intrapreso dal club maceratese negli ultimi anni.
La società si è presentata in pedana nelle categorie Maschietti/Bambine e Giovanissimi/e, ottenendo risultati incoraggianti sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo della crescita del gruppo e dell’inserimento dei nuovi atleti nel circuito agonistico.
Tra le protagoniste della giornata il trio formato da Pieroni, Bracalente e Torresi, capace di distinguersi in due diverse specialità. Le tre schermitrici hanno infatti conquistato il terzo posto nella prova di fioretto femminile Bambine/Ragazze, per poi imporsi nella spada, centrando la vittoria finale e salendo sul gradino più alto del podio.
Buoni segnali anche dal settore maschile, dove la squadra mista Maschietti/Giovanissimi ha conquistato il terzo posto regionale. Determinante il contributo del capitano La Porta, che ha guidato il gruppo in una situazione particolare: Bono e Odunze erano infatti al debutto assoluto con le armi in ferro e proprio Odunze si è presentato alla gara dopo appena tre allenamenti specifici.
Uno degli aspetti più significativi emersi dalla competizione riguarda però la crescita complessiva del vivaio della Macerata Scherma. Nella categoria Giovanissime è stata infatti schierata una seconda formazione composta interamente da atlete più piccole della categoria Bambine. Pur chiudendo al quinto posto, la partecipazione ha rappresentato un’importante occasione di esperienza per Mastrocola e Prestigiacomo, provenienti dal circuito promozionale delle prime lame con armi in plastica. In pedana anche Censi, tornata alle gare dopo un periodo di stop.
La conquista dei primi tre trofei a squadre della storia recente del club rappresenta un risultato significativo per archiviare con soddisfazione la stagione sportiva. Oltre ai piazzamenti, la società sottolinea soprattutto la capacità del gruppo di integrare rapidamente i nuovi arrivati e il forte spirito di collaborazione mostrato dai giovani atleti.
La Macerata Scherma guarda ora al futuro con fiducia, anche in vista della tanto attesa concessione della nuova palestra di Piediripa, struttura che potrebbe rappresentare un ulteriore passo avanti per lo sviluppo del movimento schermistico cittadino.
Si è conclusa oggi la stagione 2025/2026 dei campionati nazionali di Serie A1 e per l’Hockey Potenza Picena è arrivato un risultato che resterà nella storia della società.
La squadra maschile ha conquistato la permanenza nella categoria anche per la prossima stagione, confermando il proprio valore nel massimo campionato nazionale.A regalare la grande impresa è stata però la formazione femminile che, grazie a un percorso straordinario, ha conquistato la promozione in Elite, raggiungendo uno dei traguardi più importanti nella lunga storia del club marchigiano.
Dopo oltre 50 anni di attività, l’Hockey Potenza Picena riesce così a portarsi ai vertici nazionali di uno sport che continua a vivere grazie alla passione, al sacrificio e all’impegno quotidiano di atleti, tecnici e dirigenti.
Grande la soddisfazione all’interno di tutto il gruppo atletico e societario, che con umiltà e dedizione continua a credere nei valori dello sport dilettantistico. Un risultato che rappresenta non solo un successo sportivo, ma anche un premio per il lavoro costruito negli anni e per una realtà che continua a crescere e a far parlare di sé nel panorama nazionale dell’hockey italiano.
Sono Tommaso Ciuffi e Antonio Cigni, con una Skoda Fabia RS Rally2, i vincitori del 33° Rally Adriatico, evento organizzato da PRS Group, “giro di boa” stagionale del Campionato Italiano Rally Terra, seconda prova del “tricolore” per le auto storiche, il “6° Rally storico del medio Adriatico” e terzo appuntamento della Coppa Rally di 6^ zona. Il resto del podio è andato a Grossi-Cardinali e a Bulacia-Odriozola, anche loro su Skoda.
Una cronaca avvincente quella della gara marchigiana, aperta dal comasco Matteo Fontana, affiancato da Arnaboldi su Toyota GR Yaris, capace di prendere subito il comando vincendo le prime due prove speciali. Determinante la scelta dell’ordine di partenza della domenica, conquistata grazie al successo nella “Qualifying Stage” del sabato. La sua leadership, però, è durata solo un lampo: durante la terza prova speciale, l’inedita e temuta “Prati di Gagliole”, è stato tradito da un’uscita di strada.
Da lì in poi è stata bagarre, nelle prime sei prove la leadership è passata di mano tre volte: da Fontana a Ciuffi, da lui poi a Battistolli e dal vicentino, rallentato da una foratura (PS 6), ad Angelo “Pucci” Grossi, rendendo necessario l’ultimo tris di impegni cronometrati, con la “Power Stage” finale che ha assegnato punti aggiuntivi ai tre migliori tempi, per decretare il vincitore.
Nel dettaglio, dopo sei prove speciali comandava – come già indicato – Grossi, che nelle due successive era riuscito a rintuzzare gli attacchi di Ciuffi, poi sulla penultima il riminese figlio del compianto “Pucci” ha perso 7” causa un errore, lasciando via libera al fiorentino che poi ha proseguito ad attaccare volando anche nella “Power Stage” per andare a vincere la gara dopo due secondi posti nel 2024 e 2025. Ed in più è un bis stagionale a seguito della vittoria in Val d’Orcia.
Seconda piazza poi per Grossi e Cardinali, meritatissima per il giovane figlio d’arte riminese che ha dato conferma di una notevole progressione e maturazione, vincendo anche la sua prima “piesse” tricolore e terzi Bulacia-Odriozola, mai entrati bene in sintonia con le strade dell’entroterra marchigiano, ma bravi a non esporsi a rischi, guardando all’economia di campionato.
Quarta moneta per l’inossidabile Paolo Andreucci, con Briani a fianco (Skoda). Il 14 volte tricolore di rally ha giocato la partita con mestiere, partendo dalla sesta piazza iniziale per poi gestire la situazione con il sapere di una esperienza unica. Completa la top five il giovane Mattia Scandola, con Gonella alle note, Skoda anche per loro. Lo scaligero ha pure lui mostrato segni di crescita, sempre rimanendo nella scia dei migliori avviando la gara dalla settima posizione, preparandosi così ad un finale di campionato assai incandescente.
Poco dietro Alberto Battistolli, cui la foratura ha tolto un possibile successo, quello che poteva fargli firmare il bis di allori dopo quello dell’anno scorso, anche per riscattare il ritiro della seconda gara in Val d’Orcia il mese scorso. Affiancato dal fido Simone Scattolin, il vicentino ha comunque confermato che quando tutto gli gira a dovere, per la vittoria si deve lottare anche con lui.
La settima posizione sotto la bandiera a scacchi l’ha accarezzata il francese Louis Constant, assecondato da Martini(Skoda). Anche per il transalpino, arrivato a Cingoli con propositi di certo bellicosi e per riconfermare la seconda posizione in classifica provvisoria, una prestazione al di sotto delle aspettative e che lo ha visto rivalutarsi in parte solo nel finale.
Ottava piazza finale per Tiramani-Farnocchia, con un occhio importante a prendere anche punti pesanti per la Coppa Rally di Zona 6, con la loro Fabia RS, noni i veronesi Hoelbling-Grassi (Skoda) e chiudono la top ten Lorenzato-Guadagnin, con una meno potente Ford Fiesta Rally3, con la quale sono stati costantemente nei dieci dell’assoluta con grande merito.
Con questo giro di boa così movimentato, la classifica provvisoria di campionato, anche tra ritiri e assenze, si è riaperta assai, facendo immaginare una seconda parte ricca di interesse, già dal prossimo Rally di San Marino a giugno. Bulaciarimane al comando della classifica con 37 punti, Ciuffi da terzo passa secondo con 35 e terzo è Constant a 24.
Non da meno avvincente, anche da “thrilling”, è stato il confronto tra le due ruote motrici, giornata “calda” anche per loro. Dopo un iniziale attacco da parte dell’urbinate Alessandro Lani, con una Peugeot 208 R2b, versione meno recente e “aspirata” della vettura francese, è arrivata per lui la bandiera bianca dopo cinque prove per rottura della cinghia pompa acqua, così la classifica è passata in mano al piacentino Giorgio Cogni, con il toscano Brachi alle note, su una Lancia Ypsilon. Il finale è stato un vero e proprio festival delle forature, proprio sull’ultima “chrono” hanno forato sia Cogni che Ricciu, spianando la strada chi fino ad allora era sicuro del “bronzo”, vale a dire Marchioro-Conti, anche loro con una Lancia, comunque sempre nelle parti alte della classifica.
Tra le vetture storiche vittoria per i reggiani Tonelli-Debbi, con la Ford Escort RS, i quali hanno primeggiato anche tra le due ruote motrici e nel terzo raggruppamento. Lo spunto iniziale era stato per i sammarinesi Pelliccioni-Ercolani, con pari vettura, poi qualche difficoltà ed anche alcune penalità li hanno messi in condizione di inseguire sfumando così i propositi di vittoria. Al secondo posto, comunque, hanno saputo risalirci, precedendo, sul podio assoluto, Bartolini-Sansone, Escort anche per loro mentre quarti hanno chiuso Bentivogli-Cecchi con la Ford Sierra Cosworth 4x4, primi delle trazioni integrali e del quarto raggruppamento.
Anche questa edizione della gara ha abbracciato un territorio ampio e variegato: oltre a Cingoli, sono stati coinvolti i Comuni di Gagliole e San Severino Marche, offrendo una vetrina preziosa per le bellezze paesaggistiche di questo angolo delle Marche. Il Rally Adriatico si è confermato autentico ambasciatore del territorio: nel corso degli anni, la gara ha saputo attraversare scorci diversi del territorio marchigiano, intrecciando passione sportiva e valorizzazione locale in un connubio che ne ha fatto, nel tempo, molto più di una semplice competizione.
La top ten assoluta: 1. Ciuffi-Cigni (Skoda Fabia RS) in 1:02'15.1; 2. Grossi-Cardinali (Skoda Fabia RS) a 14.5; 3. Bulacia-Del Cid Odriozola (Skoda Fabia RS) a 17.2; 4. Andreucci-Briani (Skoda Fabia RS) a 24.7; 5. Scandola-Gonella (Skoda Fabia RS) a 25.6; 6. Battistolli-Scattolin (Skoda Fabia RS) a 29.6; 7. Constant-Martini (Skoda Fabia RS) a 30.4; 8. Tiramani-Farnocchia (Skoda Fabia RS) a 1'53.9; 9. Hoelbling-Grassi (Skoda Fabia RS) a 3'49.2; 10. Lorenzato-Guadagnin (Ford Fiesta) a 3'52.6.
Il CSB Civitanova Biliardi, presieduto da Felicetti Sergio, è giunto al quarto anno del progetto “Biliardo & scuola” che prevede corsi specifici di formazione per gli studenti del secondo anno di tutti gli indirizzi (classico, scientifico, linguistico e scienze applicate), gestiti dagli istruttori federali Ciarrapica Giuseppe, Cutrina Roberto, Brocchini Mario, Foresi Roberto, Mecozzi Gabriele, Corallini Eraldo e Morresi Giampaolo.
L’attività dei corsi si è conclusa con la seconda edizione del Torneo di Indirizzo, organizzato dalla prof.ssa Mariani Fabia, disputatasi il 9 maggio e culminata con la vittoria dell’indirizzo di Scienze Applicate.
Dal Torneo di indirizzo è emersa la formazione che ha disputato la Fase Nazionale del Campionato studentesco, svoltasi il 19 maggio a Schio (VI), in rappresentanza delle Marche. La squadra formata dagli studenti Sofia Maiolino, Vallesi Ilaria e Rosini Alessandro ha disputato una lunga ed impegnativa serie di partite con le varie regioni collezionando una sequenza di vittorie che l’ha portata al primo posto del girone all’italiana per poi vincere la finale dei play off contro l’Emilia Romagna, conquistando il titolo di CAMPIONE D’ITALIA e l’ambita coppa.
Una nota di merito al nostro Rosini Alessandro che ha conquistato il premio come miglior giocatore del Campionato Nazionale.
Un ringraziamento speciale va al Presidente Regionale della Federazione Biliardo Simone Cardelli che ha contribuito al regolare svolgimento delle gare e sostenuto la nostra squadra.
Grande soddisfazione per questa vittoria che conferma l’ottimo lavoro del CSB Civitanova Biliardi e la proficua collaborazione con il Liceo da Vinci, consolidando il sodalizio fra le due parti.
Una visita speciale ha acceso il weekend nel cuore di Recanati, dove la poesia del territorio ha incontrato una vera e propria leggenda del calcio italiano. L'ex centrocampista della Juventus e della Nazionale, Claudio Marchisio, è stato infatti immortalato durante una sosta all'Osteria "Poesia a Tavola", storico e rinomato locale del centro che ha recentemente guadagnato grande visibilità a livello nazionale partecipando alla celebre trasmissione televisiva "Quattro Ristoranti" condotta dallo chef Alessandro Borghese.
Lo staff del ristorante ha voluto celebrare l'incontro condividendo sui propri canali social uno scatto insieme all'ex numero 8 bianconero, accompagnato da una didascalia eloquente che lo descrive come una "persona fantastica", a testimonianza della consueta disponibilità e del carisma che lo contraddistinguono da sempre.
L'arrivo di Marchisio nella città leopardiana è legato a un appuntamento sportivo di primissimo piano. In questi giorni, infatti, lo stadio "Nicola Tubaldi" di Recanati si è trasformato nella capitale del calcio giovanile italiano ospitando la prestigiosa Final Four del Torneo Under 14 Pro, una manifestazione che ha visto incrociare i tacchetti a quattro delle realtà più blasonate del panorama nazionale per contendersi lo scudetto di categoria.
Se il soggiorno recanatese ha regalato all'ex campione piemontese i sapori e l'accoglienza tipica delle Marche, i verdetti del rettangolo verde hanno invece riservato un boccone amaro. La sua Juventus si è arresa in semifinale contro i rivali del Napoli, uscendo sconfitta soltanto dopo la lotteria dei calci di rigore al termine di una sfida vibrante.
Un'eliminazione che brucia, soprattutto considerando l'impressionante ruolino di marcia con cui i giovani bianconeri si erano presentati alle fasi finali, dopo aver dominato sia la scena regionale che i gironi interregionali.
Questo stop sul prato del "Tubaldi" riflette, in un curioso parallelismo, il momento delicato che sta attraversando l'intero pianeta bianconero. Gli occhi di Marchisio e di tutto il popolo juventino sono ora rivolti a questa sera, quando la prima squadra scenderà in campo nel sentitissimo derby contro il Torino.
Un match cruciale e senza appello, dove i ragazzi di Spalletti si giocheranno le restanti chance di conquistare un posizionamento nella prossima Champions League, in un finale di stagione ad altissima tensione che non ammette ulteriori passi falsi.