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La Civitanovese fa mea culpa e richiama Marinelli: 2 partite per il "miracolo sportivo"

La Civitanovese fa mea culpa e richiama Marinelli: 2 partite per il "miracolo sportivo"

La Civitanovese torna sui suoi passi. E lo fa nel momento più delicato della stagione, quando non ci sono più margini di errore. Alle 20:00 è arrivato il comunicato ufficiale che scioglie il ballottaggio tra Mercanti e Marinelli: sarà ancora Daniele Marinelli a guidare i rossoblù nelle ultime due decisive giornate di campionato. Una scelta forte, ma anche un’ammissione chiara da parte della società, che ha deciso di correggere la rotta dopo l’esonero dello scorso febbraio. Dopo il breve e deludente interregno di Massimo Silva, durato appena cinque partite (LEGGI QUI), la Civitanovese si affida dunque a un ritorno per provare a compiere quello che, a tutti gli effetti, ha i contorni di un miracolo sportivo. La classifica parla chiaro: Civitanovese ultima a quota 25 punti insieme al Fabriano Cerreto, a cinque lunghezze dalla zona playout. Due partite per evitare la retrocessione diretta, due partite per riscrivere una stagione fin qui fallimentare. I rossoblù affronteranno il Montegranaro in trasferta (vietata ai tifosi rossoblù per ragioni di ordine pubblico) e la Fermignanese in casa, mentre i cartai saranno impegnati contro il Trodica tra le mura amiche e poi sul campo dell’Osimana. Un duello a distanza che vale un’intera stagione. Ma il dato più significativo arriva proprio dalle parole della società, che nel comunicato ufficiale accompagna il ritorno di Marinelli con una presa di posizione netta, ammettendo di aver sbagliato: “La Civitanovese Calcio 1919 comunica di aver riaffidato la guida tecnica della Prima Squadra a Daniele Marinelli. A seguito dell’interruzione del rapporto avvenuta nel mese di Febbraio, la società, dopo un'attenta e approfondita riflessione interna, riconosce che la decisione assunta in quella fase si è rivelata non in linea con le esigenze tecniche e valoriali del club. Il ritorno di Marinelli si inserisce in un momento particolarmente delicato della stagione e risponde alla volontà, condivisa tra società e allenatore, di provare a compiere un vero e proprio miracolo sportivo. Una sfida che richiama senso di responsabilità, spirito di sacrificio e un profondo attaccamento alla maglia. Daniele Marinelli metterà a disposizione professionalità, competenza e dedizione, con l’obiettivo di dare impulso al gruppo e onorare fino in fondo i colori rossoblù. La Civitanovese Calcio rivolge al tecnico un cordiale bentornato e gli augura buon lavoro, nella convinzione che unità, identità e appartenenza possano rappresentare la base per affrontare con dignità e ambizione questo finale di stagione”. Ora però sarà il campo a parlare. E alla Civitanovese servirà davvero qualcosa di straordinario.

14/04/2026 20:10
Roller Civitanova capitale del pattinaggio: oltre mille al Pattinodromo "Campitelli" per i Regionali

Roller Civitanova capitale del pattinaggio: oltre mille al Pattinodromo "Campitelli" per i Regionali

Il boato del pubblico e il sibilo dei pattini hanno fatto da colonna sonora a un weekend di grande sport al Pattinodromo Comunale “Andrea Campitelli”. L'11 e 12 aprile, Civitanova Marche ha ospitato il Campionato Regionale Marche Pista, un evento che ha confermato il proprio valore nel panorama sportivo regionale grazie a numeri da record che parlano di 16 società coinvolte, oltre 500 atleti tra agonisti e giovanissimi e una cornice di circa 1.200 presenze complessive tra pubblico e addetti ai lavori. Grande soddisfazione per i padroni di casa della Asd Roller Civitanova, che ha saputo distinguersi non solo per l'organizzazione impeccabile ma anche per l'altissimo livello dei propri atleti. La società guidata dal presidente Euro Scolà ha infatti centrato il secondo posto assoluto nella classifica per società e il gradino più alto del podio nella categoria Giovanissimi ed Esordienti, a testimonianza della qualità del vivaio biancoblu. Sul piano delle prestazioni individuali, spicca il titolo regionale di Cecilia Altobelli, dominatrice della combinata Esordienti femminile con due vittorie e un terzo posto. A farle eco sono state Veronica Nanna, campionessa regionale nella 12 giri a punti per la categoria Ragazzi 12, e Giulia Tiburzi, protagonista tra le Giovanissime con un successo nella gara in linea e il secondo posto finale. Ottimi piazzamenti sono arrivati anche da Diego Pepa Salierno, medaglia d'argento nella combinata Esordienti maschile, oltre a numerosi risultati di rilievo che confermano la crescita costante di tutto il gruppo squadra. La manifestazione ha ricevuto il sostegno e il saluto istituzionale del Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, presente all'evento, e ha visto la partecipazione costante dei vertici dell'Amministrazione Comunale di Civitanova Marche, con il sindaco Fabrizio Ciarapica, l'assessore Claudio Morresi e il presidente del consiglio comunale Roberto Tiberi. Queste le parole del presidente Scolà: "Un sentito ringraziamento va inoltre allo speaker Paolo Marcelloni, che ha accompagnato con competenza e coinvolgimento lo svolgimento della manifestazione, ai nostri Sponsor, a FBT Elettronica SpA di Recanati per il supporto e la vicinanza, e all'amministrazione comunale di Civitanova Marche per la collaborazione e il sostegno organizzativo. Fondamentale è stato infine il lavoro di tutta la struttura di ASD Roller Civitanova – dirigenti, tecnici, soci, cucina e volontari – insieme alle allenatrici Flavia, Simona e Marta, il cui impegno quotidiano rappresenta la base dei risultati sportivi ottenuti e della crescita del movimento".

14/04/2026 16:55
La Juniores campione, il ritorno dei "gemelli del gol" e la rimonta sul campo. Crocioni: "Una domenica da incorniciare"

La Juniores campione, il ritorno dei "gemelli del gol" e la rimonta sul campo. Crocioni: "Una domenica da incorniciare"

Quella vissuta domenica all’Helvia Recina 'Pino Brizi' è stata una giornata dal forte valore simbolico per la S.S. Maceratese, impreziosita anche da una vittoria in rimonta pesantissima in chiave salvezza nel derby con la Recanatese (LEGGI QUI) che ha chiuso con un punto esclamativo una giornata da ricordare. Protagonisti assoluti della parte “storica” del pomeriggio i “gemelli del gol” Moreno Morbiducci e Giovanni Pagliari, tornati al centro della scena biancorossa in un clima di grande partecipazione. La giornata si è aperta con la sfilata dell’Under 19 Nazionale campione, protagonista di una stagione di alto livello culminata con il primo posto nel girone G, la conseguente qualificazione alla fase nazionale e con un percorso che ha confermato la crescita del settore giovanile biancorosso. I ragazzi di Mister Alessandro Nasini e del suo vice Paolo Siroti, applauditi da tutto lo stadio, hanno sfilato prima del fischio d’inizio portando sul campo il simbolo del futuro del club. Poi lo spazio si è spostato sulla memoria. Il primo omaggio è stato per Morbiducci, premiato dal presidente Alberto Crocioni con una maglia celebrativa nel 45° anniversario del 5 aprile 1981, data del derby con la Civitanovese deciso da una sua rete davanti a oltre 12.000 spettatori. Una marcatura definita dalla società "uno dei gol più iconici e importanti della storia biancorossa”. Subito dopo, il momento più atteso: il ritorno al “Helvia Recina” di Giovanni Pagliari, per la prima volta da avversario, e il ricongiungimento con Morbiducci, protagonisti insieme di una delle pagine più iconiche della storia biancorossa. Per Pagliari anche una targa celebrativa consegnata dal Presidente Crocioni per il suo percorso in biancorosso e per il primato di essere l’unico nella storia della Maceratese ad aver vinto un campionato nazionale sia da calciatore che da allenatore. A completare la domenica, sul campo, una vittoria in rimonta dal grande peso specifico in ottica salvezza, che ha infiammato il finale con i gol di Ciabuschi e Nasic e dato ulteriore significato a una giornata già ricca di contenuti sportivi ed emotivi. All'indomani di quella che è stata definita dal club "una domenica da incorniciare", il commento del Presidente Alberto Crocioni ha sintetizzato il senso dell’evento: “È stata una bella giornata di calcio e di ricordi. Abbiamo omaggiato due figure importanti della nostra storia e condiviso un momento significativo con il nostro pubblico. Io ero sugli spalti quando quella squadra vinse il campionato nel 1980 e ho ancora vivo il ricordo del 5 aprile 1981. Oggi è stato emozionante rivedere certe immagini e certi volti, in un contesto che unisce passato, presente e futuro. Il Presidente si è complimentato con la squadra per i 3 punti ottenuti sul campo, invitandoli però a non abbassare la guardia fino alla fine del campionato: "Faccio i complimenti ai ragazzi per la vittoria, ma allo stesso tempo li invito a dare il massimo fino alla fine: serve ancora uno sforzo importante per chiudere al meglio questo percorso. Da qui vogliamo continuare a costruire il nostro cammino, con equilibrio, lavoro quotidiano e voglia di crescere". Infine i dovuti ringraziamenti ai tifosi presenti in massa allo stadio, agli sponsor che sostengono il progetto Maceratese e all'Amministrazione Comunale di Macerata: "Un ringraziamento sincero va a tutti i presenti allo stadio per il sostegno e la vicinanza, ai nostri sponsor che sostengono e credono nel progetto biancorosso, e all’Amministrazione comunale che ci mette a disposizione uno stadio rinnovato, che rappresenta una cornice ideale per iniziative come questa”. Una domenica che ha unito memoria, identità e campo, consegnando all’Helvia Recina una giornata significativa nella stagione biancorossa, tra celebrazioni, ricordi e un successo dal peso specifico importante in chiave classifica. (Credit Foto Francesco Tartari | S.S. Maceratese)

14/04/2026 15:00
Esordio promettente per Alex Chiacchera: undicesimo posto nella scherma paralimpica

Esordio promettente per Alex Chiacchera: undicesimo posto nella scherma paralimpica

Si è svolta a Roma la gara nazionale di scherma paralimpica, un appuntamento importante che ha visto tra i protagonisti anche il giovane Alex Chiacchera, atleta della società Macerata Scherma. Alla sua prima esperienza nella prova di spada, Chiacchera ha chiuso con un promettente undicesimo posto nella classifica finale, dimostrando fin da subito buone qualità tecniche e caratteriali. Nonostante fosse il più giovane atleta in gara, Alex ha saputo distinguersi per volontà e determinazione, conquistando anche la sua prima vittoria nel girone di qualificazione, un risultato significativo che conferma i progressi compiuti nel suo primo anno di attività. Grande soddisfazione da parte della società, che sottolinea l’impegno e la crescita dell’atleta, esempio concreto di come la scherma paralimpica integrata stia trovando sempre più spazio anche sul territorio maceratese.

14/04/2026 11:00
Ortolani, 400 panchine in Prima Categoria e una vittoria perfetta: "Un bel modo di festeggiare" (VIDEO)

Ortolani, 400 panchine in Prima Categoria e una vittoria perfetta: "Un bel modo di festeggiare" (VIDEO)

Una giornata da ricordare per Angelo Ortolani, tecnico dell’Appignanese, che sabato contro il Santa Maria Apparente ha raggiunto un traguardo simbolico e prestigioso: 400 panchine da allenatore in Prima Categoria. Un numero importante, celebrato nel migliore dei modi grazie alla vittoria netta per 3-0 che ha portato tre punti pesantissimi nella corsa salvezza, ottenuto tra l'altro di fronte ai suoi famigliari. Il successo contro Santa Maria Apparente ha reso ancora più speciale una giornata già storica per Ortolani, che a fine gara ha commentato con soddisfazione ma anche con la consueta ironia: “Sono contento per questo traguardo ed è stato un bel modo di festeggiarlo. Si vede che è ora che smetto, perché sono tante”. Un sorriso che racchiude una carriera lunga e intensa, ma anche la consapevolezza di un percorso ancora in pieno svolgimento. Sul match, il tecnico ha poi analizzato la prestazione dei suoi: “Nel primo tempo potevamo essere già sul 3 o 4-0, anche per difetto. Abbiamo creato tante occasioni da gol e loro non sono mai stati pericolosi. Una volta sbloccato il risultato siamo riusciti a indirizzarla e poi sono arrivati secondo e terzo gol, ma il risultato poteva essere anche più largo”. Il momento dell’Appignanese è positivo, ma Ortolani mantiene i piedi per terra: “Ora c’è entusiasmo, ma dobbiamo rimetterci al lavoro e credere fino in fondo in quest’obiettivo che, visti i numeri iniziali, sembrava praticamente irraggiungibile. Continuiamo a lavorare e poi faremo i conti a fine stagione”. Un pensiero anche per i suoi giocatori, veri protagonisti della rincorsa, che gli hanno fatto un bel regalo: “La salvezza se la devono regalare loro perché se la meritano. Io sono solo un tramite: in campo sono i giocatori i protagonisti”. E un ringraziamento alla società: “Una realtà seria che meriterebbe altri palcoscenici. Mi hanno anche regalato la maglia per le 400 panchine, un gesto che mi ha fatto molto piacere”. L’impatto del tecnico sulla stagione è stato immediato e significativo: “Quando sono arrivato il bottino era di 13 punti in 20 partite, troppo poco e anche immeritato per quello che la squadra esprimeva. Il nostro cammino è ancora lungo, ma i ragazzi stanno facendo qualcosa di importante: 14 punti in 6 partite sono numeri da vertice. Però non basta, dobbiamo continuare”. Il percorso di Angelo Ortolani nasce nei settori giovanili, dove tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000 guida le formazioni Juniores di realtà importanti del territorio come Recanatese, Tolentino e Maceratese. Con i biancorossi costruisce una parte significativa della sua identità tecnica, lavorando per più stagioni in ambito nazionale giovanile. Dopo l’esperienza nei vivai arriva il salto tra i “grandi”, dove si consolida come allenatore di Prima e Seconda Categoria, diventando un punto di riferimento per competenza, equilibrio e capacità gestionale. Tra le tappe più importanti figurano le esperienze con Settempeda, con cui ottiene anche risultati di rilievo, e con Folgore Castelraimondo, dove centra ottimi piazzamenti. Significativi anche i cicli con Fiuminata e soprattutto con Cupramontana, realtà in cui diventa una figura centrale per più stagioni consecutive. Negli ultimi anni il suo percorso lo ha visto protagonista anche con Esanatoglia e nuovamente con la Folgore Castelraimondo, fino all’attuale avventura con l’Appignanese. Con 400 panchine in Prima Categoria, Ortolani entra di diritto tra gli allenatori più esperti e longevi del panorama dilettantistico locale. Una carriera costruita su lavoro, continuità e capacità di adattarsi a contesti diversi, sempre con un filo conduttore chiaro: valorizzare i gruppi e dare identità alle squadre. E oggi, nel mezzo di una rincorsa salvezza ancora tutta da scrivere, il miglior regalo sembra proprio quello arrivato dal campo: una vittoria netta e un gruppo che crede sempre di più nel proprio obiettivo.

13/04/2026 19:50
'Re Carlo' è tornato, Mongiello decisivo: "Gol pesante per me, ma conta solo la salvezza" (VIDEO)

'Re Carlo' è tornato, Mongiello decisivo: "Gol pesante per me, ma conta solo la salvezza" (VIDEO)

Una rete che vale molto più di tre punti. Vale una stagione, forse. Carlo Mongiello si prende la scena nella vittoria del Chiesanuova, firmando il gol del definitivo 2-1 e tornando protagonista nel momento più delicato (LEGGI QUI). Il capitano biancorosso, entrato dalla panchina, ha cambiato il volto della partita con energia, qualità e personalità, trovando una rete tanto pesante quanto attesa. Un ritorno al gol che spezza un digiuno significativo, interrotto già nella giornata precedente contro il Fabriano con il sigillo del 3-0 prima della sosta. In casa, invece, l’ultimo centro risaliva alla 19ª giornata, quando era andato a segno su rigore contro il Matelica. “Un gol pesante perché serviva alla squadra per uscire da questa situazione – ha spiegato ai nostri microfoni – e a livello personale lo è ancora di più. Non sto vivendo un momento sereno, non ho continuità nel giocare, ma faccio quello che serve alla squadra”. Parole da leader, prima ancora che da match winner. Mongiello mette il gruppo davanti a tutto, accettando anche un ruolo diverso pur di contribuire alla causa. “Se serve giocare 10 minuti, 20, mezz’ora o tutta la partita non importa. Abbiamo un obiettivo: vincere per salvarci. Oggi abbiamo messo un tassello importante, ma ci restano due partite”. Il capitano sottolinea il valore della reazione della squadra, capace di ribaltare la partita con carattere e determinazione, mandando un segnale forte nel momento più delicato. “Questa squadra ha dimostrato di voler lottare a tutti i costi per mantenere la categoria e di non voler mollare nonostante le difficoltà”. E poi il messaggio più forte, quasi un manifesto: “Il Chiesanuova non può lasciare questa categoria. Questa società e questa squadra hanno dimostrato che è la loro dimensione. Lotteremo con le unghie e con i denti per mantenerla, perché lo meritano tutti: la società, il paese e i tifosi”.  

13/04/2026 18:30
Atletica, a Camerino presentata l’Adriatic Meeting League (VIDEO)

Atletica, a Camerino presentata l’Adriatic Meeting League (VIDEO)

Sette appuntamenti nell'arco di tutta la stagione, da aprile a settembre, con otto specialità in programma. È la seconda edizione dell’Adriatic Meeting League, il circuito di meeting di atletica nelle Marche, presentata oggi a Camerino negli impianti sportivi del Cus Camerino. Un tour che ha l'obiettivo di legare fra loro i principali eventi della regione, incentivando la partecipazione con una classifica finale. Si comincia il 18 aprile ad Ascoli Piceno con il 37° Meeting Città di Ascoli per andare avanti il 24 maggio a Osimo che ospita il 5° Meeting Auximum. Sarà invece la prima edizione il 2 giugno a Fano per il Meeting Fanum Fortunae e il 14 giugno a San Benedetto del Tronto per il Meeting Riviera delle Palme, poi il 18 luglio a Porto San Giorgio il 3° Meeting Città di Porto San Giorgio e il 29 agosto a Macerata il 36° Meeting San Giuliano. Tappa conclusiva a Camerino il 5 settembre con il 10° Meeting Unicam. "Si tratta di sette importanti appuntamenti di atletica che si svolgeranno in altrettante città marchigiane e che culmineranno negli impianti sportivi del Cus Camerino, fiore all’occhiello della nostra Università - ha dichiarato il rettore Graziano Leoni -. Per Unicam questo rappresenta un momento particolarmente significativo, anche in vista del lancio del nuovo corso di laurea in Scienze delle attività motorie e sportive, che prenderà il via il prossimo settembre. Un percorso formativo innovativo, capace di valorizzare le competenze dei diversi ambiti di ricerca del nostro Ateneo e di generare un impatto positivo e concreto sull’intero territorio". L’idea dell’Adriatic Meeting League si è concretizzata per la prima volta nella scorsa stagione con lo svolgimento di tre meeting: Civitanova Marche, Porto San Giorgio, Camerino. Il progetto ha suscitato interesse e quest’anno il numero di meeting è più che raddoppiato, arrivando a sette. Partner dell’iniziativa sono l'Università di Camerino e Goba Abbigliamento Montecassiano. Previste otto gare: 100 e 800 metri per uomini e donne, triplo e giavellotto maschili, alto e disco femminili. Ogni manifestazione mantiene inalterato il proprio modello organizzativo e il programma gare: l’obiettivo è di valorizzare i singoli appuntamenti.  Al termine di tutte le tappe ogni atleta potrà sommare i migliori 4 risultati ottenuti nei meeting in base alle tabelle di punteggio e potrà aggiungere un bonus di 100 punti per ciascuna partecipazione ai meeting del circuito. I migliori tre di ogni specialità riceveranno i premi messi a disposizione. Prevista anche la classifica per società con la somma di tutti i punteggi ottenuti dagli atleti di ogni società e classificati nelle prime 24 posizioni delle classifiche finali. Alla società vincitrice sarà assegnato il Trofeo “Adriatic Meeting League”. Il calendario dell’Adriatic Meeting League 202618 aprile Ascoli Piceno 37° Meeting “Città di Ascoli”24 maggio Osimo 5° Meeting “Auximum”2 giugno Fano 1° Meeting “Fanum Fortunae”14 giugno San Benedetto del Tronto 1° Meeting “Riviera delle Palme”18 luglio Porto San Giorgio 3° Meeting “Città di Porto San Giorgio”29 agosto Macerata 36° Meeting “San Giuliano”5 settembre Camerino 10° Meeting “Unicam” open

13/04/2026 18:00
Civitanova tappa del Giro d’Italia per la Pace: arriva la Lampada di Assisi

Civitanova tappa del Giro d’Italia per la Pace: arriva la Lampada di Assisi

La città di Civitanova Marche sarà tappa del Giro d’Italia per la Pace, che prevede l’accoglienza della Lampada della Pace di Assisi, simbolo del sogno universale della fraternità e dell’amicizia sociale.  Nell’ultima seduta, la Giunta comunale ha accolto positivamente l'invito del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani ad aderire e partecipare al Giro d’Italia per la Pace che attraverserà il nostro Paese “per costruire una coscienza, una cultura e una politica di pace che si esprima attraverso la cura degli altri, dell’umanità e del pianeta”. Il Giro d'Italia per la Pace si svolge nell’ottavo centenario di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, e si propone di promuovere la riscoperta del suo messaggio di autentico costruttore di pace e fraternità. Ricorrono anche 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana e 40 anni dalla nascita del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, la rete dei Comuni, Province e Regioni impegnate nella costruzione della pace che continua l’opera di Giorgio La Pira.  L’Amministrazione ha stabilito di dichiarare il Comune di Civitanova Marche "Città per la pace e i diritti umani" e darà incarico ad un Consigliere comunale di curare i rapporti organizzativi in stretto raccordo con i Servizi Comunali interessati. Nel 2024, il sindaco Fabrizio Ciarapica aveva assegnato la delega per partecipare alla Marcia “Prima di tutto la Pace” in programma ad Assisi alla consigliera comunale Elisabetta Giorgini. Nel pieno rispetto dello spirito dello Statuto comunale, il Comune si impegna anche a promuovere, assieme alle scuole e alle giovani generazioni del territorio, nuove iniziative per la pace per costruire una coscienza, una cultura e una politica che si esprima attraverso la cura degli altri, dell’umanità e del pianeta. La quota di adesione al comitato organizzatore al Giro d’Italia per la Pace è di € 500,00.    

13/04/2026 13:00
Trodica, Buratti attacca: “Fuorigioco di 6 metri, 15 giornate di squalifica nemmeno fossi Totò Riina”

Trodica, Buratti attacca: “Fuorigioco di 6 metri, 15 giornate di squalifica nemmeno fossi Totò Riina”

Non le manda a dire, come di consueto, Roberto Buratti al termine del rocambolesco 2-2 tra il Trodica Calcio e l’Osimana. Una gara intensa, ricca di episodi e polemiche, che lascia grande amarezza in casa biancoceleste. La partita si era messa subito in salita per il Trodica, rimasto in dieci uomini dopo mezz’ora per l’espulsione per doppia ammonizione di Bugaro. A complicare ulteriormente il quadro, il gol del vantaggio ospite firmato da Pigini nel finale del primo tempo. Eppure, nonostante l’inferiorità numerica, la squadra di Buratti ha tirato fuori orgoglio e carattere: prima la reazione immediata che ha riportato il match in equilibrio col gol di Panichelli, poi nella ripresa il sorpasso con Veneroso per un 2-1 che sembrava poter reggere fino al triplice fischio. Nel finale, però, si consuma la beffa. Romero fallisce il possibile 3-1 e, al 94’, arriva la doccia gelata con il pareggio firmato dal classe 2009 Taborro. Nel post gara, Buratti analizza così la prestazione dei suoi: “Penso sia stata una delle partite più belle dell’anno. Faccio i complimenti ai ragazzi: avevo chiesto di buttare il cuore oltre l’ostacolo e lo hanno fatto. In dieci uomini, sotto di un gol, con un fuorigioco di sei metri che hanno visto tutti, reagire così e andarla a vincere – perché l’avevamo vinta – è qualcosa di straordinario. Se non prendiamo gol al 94’ e non sbagliamo il 3-1 due minuti prima, staremmo parlando di altro. Oggi è stata una partita da voto 10”. Durissime, però, le parole sugli episodi arbitrali, con un messaggio diretto anche al presidente del CRA Marche, Piccioni: “L’espulsione di Bugaro è totalmente inesistente, il loro gol è in fuorigioco di cinque-sei metri. Mi dispiace perché queste decisioni fanno male. Poi voglio dire una cosa al signor Piccioni: siccome mi commenta spesso e visto che gli sto parecchio simpatico - quest’anno mi hanno dato 15-16 giornate di squalifica, nemmeno fossi Totò Riina - mandare un guardalinee di Fermo in una partita così fondamentale non è una scelta intelligente: lo metti in difficoltà. In buonissima fede, ma oggi c’è stato un errore clamoroso. Ci sono i video. Noi facciamo sacrifici enormi e vorremmo giocarci tutto alla pari. Oggi siamo stati gravemente danneggiati”. Nonostante l’amarezza, il tecnico non perde di vista l’obiettivo. La vittoria della Fermana sul campo del Montefano ha portato i canarini a +11, una distanza che al momento escluderebbe i playoff. Ma Buratti non alza bandiera bianca: “Non molliamo di un centimetro. Abbiamo ancora 180 minuti per onorare la maglia e raggiungere l’obiettivo. Io ci credo ciecamente: se la mia squadra è quella vista oggi, sono strafiducioso. Ci proveremo fino all’ultimo secondo. Poi, se la Fermana sarà più brava, faremo i complimenti e andremo avanti fino alla fine del campionato”. Una partita spettacolare, dunque, ma che lascia al Trodica più rimpianti che soddisfazioni. E una certezza: la corsa non è ancora finita. Credit Foto: Trodica Calcio

13/04/2026 12:48
Civitanovese-Silva, non scatta la scintilla: esonerato dopo il ko con la Jesina, atteso il nome del successore

Civitanovese-Silva, non scatta la scintilla: esonerato dopo il ko con la Jesina, atteso il nome del successore

La scintilla non è mai scoccata. E così, nella notte più amara della stagione, è arrivata anche l’ennesima svolta. Dopo la sconfitta interna per 2-1 contro la Jesina, la Civitanovese ha deciso di interrompere il rapporto con Massimo Silva. Il comunicato ufficiale, diramato intorno alla mezzanotte, parla di separazione consensuale, ma la sostanza non cambia: si tratta del terzo esonero stagionale, l’ennesimo segnale di un’annata profondamente travagliata. Silva paga un rendimento insufficiente e, soprattutto, l’incapacità di dare quella scossa emotiva e tecnica che la squadra cercava disperatamente. Arrivato il 23 febbraio al posto di Marinelli, dopo lo 0-0 casalingo contro il Chiesanuova, il tecnico 75enne lascia dopo appena cinque partite: due pareggi (contro Osimana e Fabriano Cerreto) e tre sconfitte (contro Urbino, Trodica e Jesina). Un bottino troppo magro per una squadra che aveva bisogno di punti e certezze. Non è mai nata quella connessione tra allenatore e gruppo che avrebbe potuto cambiare il destino di una stagione già compromessa. A pesare, oltre ai risultati, anche una campagna acquisti invernale rivelatasi fallimentare: tanti innesti, ma pochi realmente incisivi. Tra questi, anche il nome più altisonante, quello dell’ex Serie A Matteo Ardemagni, non ha portato il contributo sperato. Il cambio in panchina è solo l’ultimo capitolo di un’annata segnata da continui scossoni societari e tecnici. Prima gli esoneri di Mercanti e Marinelli, poi le dimissioni del direttore generale Pochetti e dei direttori sportivi Traini e Sacchetti (ancora prima dell’inizio del campionato), fino al passaggio di proprietà da Profili a Borrelli. Un’instabilità che inevitabilmente si è riflessa anche sul campo. Ora resta da capire chi guiderà la squadra nelle ultime due decisive giornate. Tra le ipotesi più concrete c’è un clamoroso ritorno di uno dei tecnici già protagonisti in questa stagione, chiamato a un vero e proprio miracolo sportivo. La situazione di classifica è infatti drammatica: la Civitanovese è ultima a quota 25 punti insieme al Fabriano Cerreto, a cinque lunghezze dalla zona playout. Due partite per evitare la retrocessione diretta: Montegranaro in trasferta e Fermignanese in casa per i rossoblù. I cartai, invece, affronteranno il Trodica tra le mura amiche e chiuderanno la stagione sul campo dell’Osimana, in un duello a distanza che si preannuncia incandescente fino all’ultimo minuto. Il destino è ancora nelle mani della Civitanovese, ma il margine è ridottissimo. Servirà qualcosa in più di un semplice cambio in panchina: servirà orgoglio, compattezza e, forse, quella scintilla che finora è sempre mancata. Di seguito, il comunicato ufficiale della società: “La Civitanovese Calcio 1919 comunica di aver interrotto, di comune accordo, il rapporto di collaborazione con l’allenatore della Prima Squadra, Massimo Silva. La Società desidera ringraziare mister Silva per l’impegno, la professionalità e la dedizione dimostrati durante il periodo alla guida della squadra, augurandogli le migliori fortune umane e professionali per il prosieguo della sua carriera. Nei prossimi giorni verranno comunicate le decisioni in merito alla nuova guida tecnica della Prima Squadra”. Si resta dunque in attesa del nome del nuovo allenatore, chiamato a giocarsi tutto negli ultimi 180 minuti di stagione.

13/04/2026 12:04
Cus Camerino protagonista del tennistavolo Csi: Belardinelli firma una doppietta

Cus Camerino protagonista del tennistavolo Csi: Belardinelli firma una doppietta

Si è svolto domenica 12 aprile, a Camerino, il Torneo Regionale CSI di tennistavolo, ultima prova prima del Gran Premio Nazionale CSI, in programma quest’anno a San Benedetto del Tronto dal 7 al 10 maggio. Il CSI regionale ha espresso il proprio ringraziamento alla società del CUS Camerino per l’ospitalità offerta nel bellissimo impianto sportivo che ha accolto la manifestazione. La giornata è stata vissuta come una significativa esperienza sportiva di gruppo, alla presenza dell’assessore allo Sport del Comune di Camerino e del responsabile regionale del CSI. A distinguersi è stato in particolare il giovane camerte Matteo Belardinelli, studente del Liceo sportivo di Camerino, protagonista di un doppio successo: ha infatti conquistato il torneo di singolo delle eccellenze e il titolo di doppio insieme a Stefano Belardinelli. L’appuntamento di Camerino ha rappresentato anche un’ulteriore conferma dell’impegno del CUS Camerino e dell’Università di Camerino nella promozione dello sport in molteplici discipline, anche in vista dei nuovi percorsi didattici di Scienze e attività motorie e sportive, che prevedono l’approfondimento della pratica di numerose attività sportive.

13/04/2026 11:49
Successo largo per la Halley Matelica: Canosa ko, playoff e vetta restano obiettivi concreti

Successo largo per la Halley Matelica: Canosa ko, playoff e vetta restano obiettivi concreti

Missione compiuta. La Halley Matelica fa il suo dovere, banchettando su ciò che resta dalla già retrocessa Canusium Canosa e riprende la marcia, accorciando a -2 sulla capolista Sì con te Porto Recanati sconfitta ieri dalla B-Chem Civitanova e tenendo quindi vive le possibilità di primo posto, oltre a conquistare 2 punti pesanti per il più ragionevole obiettivo di un posto tra le prime quattro. C’è davvero poco da dire su una partita che di fatto non è mai iniziata, con i padroni di casa ridotti ai minimi termini e una Vigor che non ha fatto sconti, rispondendo a quello che era stato l’auspicio di coach Trullo dopo il ko di mercoledì: disputare una partita seria. C’è una parvenza di equilibrio solo nei primi minuti di gara, ma il vantaggio della Halley lievita presto oltre la doppia cifra, con i biancorossi a regalare anche spettacolo e schiacciate. Il +31 di metà gara (33-64) è la logica conseguenza dell’evidente disparità di valori in campo e già di fatto una condanna per i pugliesi. L’allenatore vigorino gestisce le rotazioni nella ripresa, dà ampio spazio a tutti, compresi i giovanissimi Galeassi e Chiaraluce (che trovano entrambi i primi punti in carriera in prima squadra) e l’unico brivido arriva a 5’ dalla fine, quando una schiacciata di Mattarelli fa staccare una parte della struttura del canestro, senza impedire comunque il regolare svolgimento della stessa fino alla sirena. La Vigor incassa una vittoria preziosa, che riporta il sereno in vista del doppio confronto che chiuderà la regular season: il match casalingo di domenica prossima con i Lions Bisceglie e poi la trasferta sul campo della Amatori Pescara. Così coach Trullo a fine partita: "Nel primo quarto c’è stata partita, perché noi abbiamo trovato tanto il canestro ma loro sono riusciti comunque a fare buone cose. Nel secondo quarto abbiamo messo un po’ più di agonismo in difesa, in attacco abbiamo trovato spazi che non sempre troviamo correndo un po’ di più e la partita a quel punto era decisamente indirizzata. Comunque siamo stati bravi perché questa era una partita in cui avevamo tutto da perdere e invece l’abbiamo affrontata con l’atteggiamento giusto. Sono contento poi nel secondo tempo di aver potuto dare spazio a due ragazzi del nostro settore giovanile come Galeassi e Chiaraluce. Ora ci aspettano due partite toste per cercare il miglior piazzamento possibile nei playoff, a partire da quella di domenica contro Bisceglie che è uno scontro diretto determinante per entrare nelle prime quattro". CANUSIUM CANOSA-HALLEY MATELICA 71-108 CANOSA: Santangelo 1, Di Camillo 3, Vernich 18, Falappi 12, Sipovac 18, Di Giulio 3, D'Amico 5, Catalano 4, Ogbeifo 7. MATELICA: Marrucci 10, Chiaraluce 4, Panzini 5, Galeassi 4, Mentonelli ne, Fea 4, Davico 12, Dell'Anna 12, Mazzotti 23, Mattarelli 15, Mozzi 19. All.: Trullo. ARBITRI: Galieri, Falamesca. PARZIALI: 20-35, 13-29, 16-19, 22-25.  

13/04/2026 10:30
Castelraimondo corre e cammina: arriva la nuova edizione della Stracassero

Castelraimondo corre e cammina: arriva la nuova edizione della Stracassero

Castelraimondo si prepara ad accogliere una nuova edizione della “Stracassero”, l’evento che unisce sport, socialità e voglia di stare insieme all’aria aperta. L’appuntamento è fissato per il 19 aprile in piazza Dante, punto di ritrovo per tutti i partecipanti a partire dalle ore 8. La partenza è prevista alle 9.30, con due percorsi pensati per coinvolgere un pubblico ampio e variegato. Da una parte, la corsa di 11 chilometri, disponibile sia in modalità competitiva che non competitiva, dedicata agli appassionati di running. Dall’altra, una passeggiata ludico-motoria di 3,5 chilometri, ideale per famiglie, gruppi di amici e per chi desidera semplicemente trascorrere qualche ora all’insegna del benessere. “Stracassero” si conferma così non solo come una manifestazione sportiva, ma come un momento di condivisione e inclusione, aperto a tutti, senza distinzioni di età o preparazione atletica. L’obiettivo è quello di promuovere uno stile di vita sano, valorizzando al tempo stesso il piacere dello stare insieme.   A rendere ancora più speciale la giornata sarà il momento conviviale finale: per tutti gli iscritti è previsto un ristoro con porchetta, occasione perfetta per concludere l’evento in un clima di festa e convivialità.

13/04/2026 10:11
CBF Balducci HR e UYBA si dividono la posta (2-3) nell'ultima della stagione e nel giorno dell'addio al volley di Giulia Bresciani

CBF Balducci HR e UYBA si dividono la posta (2-3) nell'ultima della stagione e nel giorno dell'addio al volley di Giulia Bresciani

CBF Balducci HR e Eurotek Laica UYBA si dividono la posta al Fontescodella nel match della sesta e ultima giornata dei Playoff Challenge Serie A1 Tigotà che chiudeva la stagione di entrambe le formazioni: la sfida si conclude al tie break a favore delle lombarde, dopo una battaglia lunga cinque set e le arancionere avanti due volte prima di subire la rimonta delle ospiti. A fine gara applausi e commozione per il capitano delle maceratesi, Giulia Bresciani, che lascia il volley giocato, celebrata da entrambe le squadre e da tutto il pubblico insieme: una carriera di successi e un segno indelebile lasciato in arancionero in quattro stagioni e ben due promozioni in Serie A1 conquistate con la maglia delle CBF Balducci HR. MVP di giornata l’opposta Valentina Diouf, anche lei all’ultima gara della carriera giocata proprio oggi insieme all’altra bustocca Alessia Gennari, autrice di 22 punti. Tra le maceratesi prova maiuscola di Clara Decortes, ben 30 punti per l’opposta delle padrone di casa. Busto vince la sfida a muro 15-9 e degli ace 9-4.   Nel primo le arancionere provano ad allungare con Ornoch e Mazzon protagoniste (11-7) ma l’UYBA risponde con i colpi di Diouf (12-12, 6 nel set per l’opposta): a salire in cattedra è Clara Decortes con ben 11 punti e il 62% in attacco, è lei a guidare le maceratesi fino al 25-22 (52% in attacco di squadra). Partenza sprint per la CBF Balducci HR nel secondo, 8-2 grazie anche ai 2 ace di Bonelli, Busto rientra sul 17-17 dopo l’ingresso di Battista (6 centri per lei) e quello di Obossa e Seki: l’attacco arancionero ora non ha più lo smalto del primo set (scende al 34%), l’UYBA vola sul 20-23 prima del colpo di coda delle padrone di casa (23-23) che però non basta ad evitare il 24-26 che riporta la situazione in parità. Nel terzo è ancora di marca maceratese la prima parte del set (13-10), il parziale UYBA di 1-6 rimette tutto in discussione (14-16): il finale è ancora punto a punto e la spunta 25-23 la CBF Balducci HR, sostenuta dai colpi di Kockarevic e Ornoch, 5 centri a testa. Equilibrio che prosegue nel quarto set (9-9), Decortes lo rompe (14-9) ma il muro di Busto con Booth non ci sta e riaggancia subito (14-14) e si rilancia con Battista (15-18) firmando un parziale di 1-9: strappo decisivo perché la CBF Balducci HR prova a tornare sotto ma si ferma sul 23-25 che rimanda la sfida al tie break: è sfida tra opposte con 5 punti a testa per Decortes e Diouf. Nel tie break la CBF Balducci HR scappa in 2 occasioni (5-2 e 10-7) ma l’UYBA non molla (12-12), il primo match ball è arancionero (14-13), Busto ribalta e chiude 15-17 con Metwally. CBF BALDUCCI HR MACERATA - EUROTEK LAICA UYBA 2-3 (25-22 24-26 25-23 23-25 15-17) CBF BALDUCCI HR MACERATA: Decortes 30, Ornoch 15, Mazzon 16, Bonelli 7, Kockarevic 16, Sismondi 8, Bresciani (L), Capodacqua (L), Acciarri, Lelli, Frenquelli, Batte. N.e.: Piomboni. All. Lionetti. EUROTEK LAICA UYBA: Eckl 8, Schmit 3, Metwally 8, Booth 9, Diouf 22, Gennari 11, Parlangeli (L), Obossa 7, Seki 1, Battista 16. N.e.: Parra, Boldini, Pelloni (L). All. Barbolini. Arbitri: Cavalieri, Carcione. Note - Spettatori: 320, Durata set: 25', 28', 29', 29', 20'; Totale: 131'. MVP: Diouf.

12/04/2026 20:30
Brescia fa il primo passo nella serie, Macerata sconfitta 3-1 con mille rimpianti

Brescia fa il primo passo nella serie, Macerata sconfitta 3-1 con mille rimpianti

Come ogni playoff che si rispetti, una partita vera e piena di thrilling quella appena conclusa al Centro Sportivo San Filippo con la Gruppo Consoli Sferc Centrale del Latte Brescia che si aggiudica il primo round della serie per 3-1 (20-25; 25-21; 25-23; 25-17) contro una Banca Macerata Fisiomed che ha molto da recriminarsi.  Il terzo set magari sarebbe stato ininfluente ai fini del risultato finale, ma vederselo sfuggire di mano dopo un vantaggio di nove punti è qualcosa che non farà dormire sonni tranquilli ai biancoverdi. Come in regular season, ottima partenza del match con un primo set tutto a tinte maceratesi, Brescia pareggia i conti e passa a condurre con un parziale che gli compete di diritto solamente per la reazione veemente e lucida nel finale. Il quarto è una questione tutta mentale, ma non si può non passare dal braccio di Karyagin: vantaggio maceratese a inizio parziale con Zhelev, ma Brescia sa aspettare e pungere col top scorer dell’incontro Tondo, 16 punti per lui. Appuntamento ora a mercoledì 15 aprile al Banca Macerata Forum: servirà necessariamente un successo per poter tornare in Lombardia domenica 19 per Gara 3. Solito starting six per i padroni di casa della Gruppo Consoli Sferc Centrale del Latte Brescia con Mancini in regia opposto a Lucconi, Cavuto e Cominetti sono gli schiacciatori, Berger e Tondo al centro, Rossini in seconda linea. Risponde la Banca Macerata Fisiomed che schiera Pedron e Novello in diagonale principale, coppia bulgara in 4 con Zhelev e Karyagin, capitan Fall e Diaferia a centro rete, Gabbanelli libero. È dell’ex Berger la prima marcatura dell’incontro, ma risponde Fall subito con un attacco e due muri che valgono il pari a quota 4. Squadre che, in quest’inizio, sfruttano molto il gioco al centro: contiene Diaferia, non sbaglia Karyagin (5-6). Macerata inizia con un buon piglio, ma sono alcune disattenzioni a non permettere al set di prendere la direzione giusta: anche Brescia è imprecisa, il doppio errore di Lucconi vale un incoraggiante 9-12 e il primo timeout del set. Diaferia è incontenibile dal centro, +4 Macerata (12-16). I ragazzi di coach Giannini mantengono il vantaggio fino alla fase clou del parziale e lo incrementano con un ottimo Novello e la pestata di Cavuto in pipe: 17-22. Lucconi fa due senza tre e avvicina i biancoverdi al fine set, chiude Diaferia (20-25). Novello è una sentenza in attacco, due dei suoi valgono l’iniziale equilibrio (3-3). Azioni lunghe in questa fase iniziale di set, Zhelev capitalizza la super difesa di Pedron (8-10). Brescia fallosa al servizio dà a Macerata la sicurezza di potersi prendere qualche rischio in più: Karyagin, però, si fa contenere dal muro e i tucani passano a condurre in un battibaleno (12-11). Biancoverdi ancora vicini all’ace con Diaferia, ma è Zhelev a rimettere le cose a posto dopo una difesa spettacolare di Gabbanelli: pareggia i conti Novello a muro (17-17). Ci prova Garello dai nove metri a regalare ai suoi il break decisivo, la ricezione dei tucani scricchiola, ma Cominetti è implacabile (19-21). Sono i dettagli a fare la differenza nel finale, i padroni di casa riportano il match in equilibrio con Mancini (25-21). Il terzo set si apre con le battute che non riescono a impensierire il lucido cambio palla avversario: fino al turno al servizio di Zhelev che, con l’aiuto del capitano dal centro, riesce a scavare un profondo solco tra le due squadre. Otto battute consecutive per il bulgaro con Macerata che vola sulle ali dell’entusiasmo e che si vede interrompere il servizio da un pallonetto di Cominetti dubbio e millimetrico (5-13). Blackout improvviso lato ospite, Karyagin ha delle colpe, ma si fa perdonare con la parallela del 10-14. Brescia si riavvicina, infiammando il finale di un set che sembrava chiuso: i due punti consecutivi di Novello sono però ossigeno puro (15-19). Fase thrilling dopo il venti, i tucani impattano sul 21. Le battute dei biancoverdi escono, quelle dei padroni di casa no: 25-23 incredibile al Sanfilippo. Zhelev ancora a creare scompiglio al servizio: 2-6 e primo time-out biancoblù. Macerata cerca di risvegliare Karyagin (40% in attacco nel set precedente), ma è ben contenuto: non si può dire lo stesso di Berger (7-7). Qualche imprecisione di troppo nella metà campo biancoverde, ne approfittano i tucani che assaporano il vantaggio (8-10 e 9-11). Fatica ora Macerata nel cambio palla, Novello prova a risvegliare i suoi. Tondo – sei punti nel parziale - si prende il palcoscenico con i biancoverdi che perdono di lucidità (17-12). Il doppio cambio Becchio-Garello è l’ultima arma a disposizione per rientrare, ma non basta: chiude l’ace beffardo di Mancini (25-17). GRUPPO CONSOLI SFERC BRESCIA - BANCA MACERATA FISIOMED 3-1 (20-25; 25-21; 25-23; 25-17) Brescia: Cech 1, Cavuto 10, Solazzi, Tondo 16, Cominetti 14, Mancini 5, Berger 14, Lucconi 15, Rossini (L1). NE: Cargioli, Franzoni, Zambonardi, Bettinzoli, Ghirardi.  All: Zambonardi, Ass: Tiberti Macerata: Fabi, Novello 14, Pedron, Garello, Fall 12, Diaferia 8, Zhelev 12, Karyagin 14, Becchio, Maccarone, Gabbanelli (L1). NE: Talevi, Dolcini (L2). All: Giannini, Ass: Leoni. Durata set: 26’, 28’, 33’, 25’ per un’ora e 52 minuti. Note: Battute punto Brescia 7 con 18 errori, Macerata 3 con 11 errori. Muri punto Brescia 7, Macerata 11, Attacco punto Brescia 53%, Macerata 46%, Ricezione positiva Brescia 53% (26% perfetta), Macerata 37% (22% perfetta). Photo credits: Atlantide Pallavolo Brescia

12/04/2026 20:00
Chiesanuova-Fermignanese 2-1: rimonta al 97’, Di Matteo e Mongiello firmano la vittoria

Chiesanuova-Fermignanese 2-1: rimonta al 97’, Di Matteo e Mongiello firmano la vittoria

  Un Chiesanuova da impazzire. Partita folle al Don Guido Bibini ma vittoria meritata quella che scaturisce dopo 97’ di gioco e fa gioire i padroni di casa. Ai punti infatti i biancorossi hanno creato di più e voluto maggiormente il bottino pieno nella terz’ultima giornata di Eccellenza. Lo hanno ottenuto però nella maniera più rocambolesca e imprevedibile, dopo essere stati essere andati sotto ingiustamente, fallendo in precedenza grosse chance. Poi nella ripresa il ribaltone con le firme di Di Matteo (già giustiziere all'andata) e del neo entrato Mongiello. I ragazzi di Mariotti volano a 33 punti, soprattutto in decima posizione assieme alla Jesina e fuori dai playout. Il ko 2-1 come a novembre, tiene invece ferma a quota 36 la Fermignanese. Cronaca. Mariotti parte con Borgia in panca e schiera i suoi con Pasqui e Papa davanti, in fase difensiva Chiesanuova a 5. Modulo speculare per gli ospiti. Al 9’ liscio di Fraternali, Papa si ritrova solo davanti al portiere, lo salta ma perde il contatto col pallone e si mangia una occasione d’oro. Quattro minuti e ancora lui, sul dischetto, può calciare a botta sicura, tuttavia spedisce alto clamorosamente. Il Chiesanuova piace, al 17’ bello scambio Pasqui-Parioli, il baby calcia alto. A proporre calcio sono unicamente i locali, tuttavia la legge del gol è implacabile e al 30’ ecco il timbro di Cordella che anticipa tutti su un traversone dalla destra. Per il bomber del torneo 14° centro. All’ultimo secondo esatto proprio Cordella colpisce male di sinistro da due passi e grazia i biancorossi dal doppio svantaggio. Secondo tempo. Il Chiesanuova rientra con la testa giusta, vuole il pareggio a tutti i costi e quasi lo coglie subito. Al 3’ sembra fatta sul tocco ravvicinato di Lucarini, ma il mischione non produce l’effetto sperato. Al 10’ da corner, il primo in favore della Fermignanese, i pesaresi si fanno trovare totalmente scoperti, Di Matteo ha la superiorità numerica ma non la passa e alla fine comunque insacca: 1-1. La reazione è notevole. Nemmeno un minuto e Cordella di tacco serve Iacovoni, botta e gran volo di Fatone. Altri sessanta secondi e il portiere in tuffo nega il gol sull’inzuccata di Binale. Al 14’ entra Mongiello e dopo una manciata di secondi va in percussione e prova un delizioso esterno destro che lambisce il palo, applausi. La partita è apertissima. I biancorossi di Mariotti sembrano avere più gamba e schiacciano i rivali (senza cambi), piatti e più morbidi. Al 25’ circolazione di palla e Mongiello dal limite la mette all’angolino lontano: 2-1. Ribaltone completato. La Fermignanese si getta in avanti e lascia praterie che il Chiesanuova non sfrutta nel recupero, prima con Bambozzi e poi con Mongiello. Chiesanuova: Fatone, Parioli, Lucarini, Monaco, Hernandez, Tanoni, Sopranzetti (13’st Borgia), Di Matteo (33’st Bambozzi), Papa (13’st Lezcano), Pasqui (19’st Mongiello), Busato (40’st Ciottilli). All. Mariotti Fermignanese: Marcantognini, Mariotti, Labate, Mattioli (31’st Geusa), Fraternali (31’st Cirulli), Binale, Iacovoni, Bozzi (40’st Lucciarini), Cordella, Arduini, Gabellini (30’st Surano). All. Pazzaglia Arbitro: Alfonsi di San Benedetto Reti: 30’ Cordella, 10’st Di Matteo, 25’st Mongiello Note: spettatori 200 circa; ammoniti Pasqui, Cordella, Bozzi, Hernandez; corner 5-2; recupero 2’ e 5’    

12/04/2026 19:20
Civitanovese-Jesina 1-2: i leoncelli vincono in trasferta e complicano la salvezza rossoblù

Civitanovese-Jesina 1-2: i leoncelli vincono in trasferta e complicano la salvezza rossoblù

  La Jesina conquista la sua prima vittoria esterna della stagione e complica in maniera pesantissima il cammino salvezza della Civitanovese, che ora vede ridursi al minimo le possibilità di restare in categoria. Il match termina 1-2, con i biancorossi che si impongono grazie alle reti di Angeletti e Minnozzi su calcio di rigore, mentre il momentaneo pareggio era stato firmato da Mendes. Il risultato assume contorni ancora più amari per l’ambiente rossoblù, con la curva che ammaina gli striscioni prima del fischio finale e lascia progressivamente gli spalti vuoti, in un clima che richiama quanto già visto nei mesi precedenti della gestione Profili. La situazione societaria resta infatti molto delicata: la gestione del presidente Francesco Borrelli è contestata e il silenzio che avvolge la società alimenta incertezze sul futuro del club. Dal punto di vista della classifica, la Civitanovese resta ultima insieme al Fabriano Cerreto a due giornate dal termine. Se il campionato finisse oggi, la squadra sarebbe costretta a uno spareggio per evitare i playout, sempre che il distacco dalla quint’ultima non superi la soglia dei dieci punti. La sfida del Polisportivo metteva di fronte la squadra con il peggior attacco del torneo, la Civitanovese, e quella con la difesa più fragile, la Jesina, oltre a due squadre con cammini opposti in trasferta e in casa. I rossoblù non vincono tra le mura amiche nel nuovo anno, mentre i leoncelli non avevano ancora centrato un successo esterno in stagione. Il confronto riportava alla memoria una sfida di appena due anni prima, quando un rigore di Spagna aveva sancito la promozione della Civitanovese e la retrocessione della Jesina, in uno stadio allora gremito. Oggi invece il contesto è molto diverso, con poche centinaia di spettatori anche a causa del divieto di trasferta per i residenti di Jesi disposto dalla Prefettura di Macerata per motivi di ordine pubblico. Entrambe le squadre arrivano all’appuntamento con diverse assenze. Massimo Silva deve fare a meno di Franco, Marietti, Candia, Sciarra e Barone, mentre Puddu non può contare su Tassi e sul lungo degente Maffione. La partita si apre con una punizione di Visciano che sfiora la traversa dopo otto minuti, ma al 12’ la Jesina passa in vantaggio: Angeletti approfitta di un rimpallo in area e con una conclusione ravvicinata porta avanti i suoi. La reazione della Civitanovese arriva al 32’ con un tiro alto di Nacciarriti, mentre al 43’ i rossoblù sfiorano il pareggio con un’occasione clamorosa sprecata da Ardemagni a pochi passi dalla porta. Prima dell’intervallo è ancora la Jesina a rendersi pericolosa con Minnozzi e Angeletti, ma i tentativi vengono neutralizzati da Servalli e Sanchez. Nella ripresa la Civitanovese prova a spingere ma fatica a creare occasioni nitide, fino al 59’ quando il neo entrato Mendes trova il gol dell’1-1 sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Visciano. L’inerzia sembra favorevole ai padroni di casa, che sfiorano anche il vantaggio con un colpo di testa di Sanchez e un’altra respinta decisiva su Mendes. Nel momento migliore della Civitanovese, però, arriva la svolta: su un ribaltamento di fronte, un contatto in area porta l’arbitro ad assegnare il rigore alla Jesina. Dal dischetto Minnozzi resta freddo e firma il definitivo 1-2, spegnendo le speranze rossoblù. Nel finale cresce la tensione, con un’espulsione dalla panchina della Civitanovese e la contestazione sugli spalti. Gli ultras rossoblù abbandonano lo stadio prima del triplice fischio, togliendo anche gli striscioni, mentre fischi accompagnano la sostituzione di Ardemagni. La delusione è evidente e il futuro della Civitanovese appare sempre più incerto. CIVITANOVESE (4-4-2): Servalli; Lorenzoni, Martiarena (8’ st Mendes), Romero, Sanchez (41’ st Pensalfini); Nacciarriti Lonardo, D’Ancora(8’ st De Oliveira), Visciano, Piccinin (33’ st Baiocco); Ardemagni (33’ De Arriba), Pompili Pagliari. A disp.: Massenz, Malaccari, Bartolucci,Calvet. All. Silva. JESINA (4-3-3): Santarelli; Manna, Grillo, Stefoni, Paglialunga; Massei (19’ st Nacciarriti Luca), Ceccarelli (41’ st Romizi), Cingolani (19’ stGioacchini); Angeletti, Minnozzi (36’ st Borocci), Giovannini. A disp.: Gasparoni, Broglia, De Maio, D’Angelo, Gagliardini,Romizi. All. Puddu. Arbitro: Nicola Denti di Pesaro (Malatesta di Ancona e Bianchi di Macerata). Reti: pt. 12’ Angeletti (J); st. 14’ Mendes (C), 21’ st rig. Minnozzi (J) Note: Calci d’angolo 6 a 2. Espulso Visciano al 91’ per doppia ammonizione. Ammoniti Romero, Nacciarriti Leonardo,Lorenzoni Visciano. Recupero: 7’ (1+6).    

12/04/2026 18:40
Ares Safety Macerata e Bertazzoni Collecchio si dividono le vittorie

Ares Safety Macerata e Bertazzoni Collecchio si dividono le vittorie

  Ares Safety Macerata e Bertazzoni Collecchio si dividono le vittorie nelle due gare di sabato, terza giornata della Serie A1 di Softball.   Le emiliane prevalgono nella prima partita (1-4), mentre le maceratesi vincono la seconda (7-2), con Carter protagonista sia in pedana che nel box.   Gara 1 è sicuramente condizionata da disattenzioni e banali errori delle ragazze ARES Safety, risultate anche poco incisive in battuta, soprattutto quando c’erano basi occupate.   Collecchio si aggiudica Gara 1 andando subito in vantaggio e mantenendolo fino in fondo. Luconi per Macerata e Aroldi per Collecchio lanciano l'intera gara.   Il primo punto arriva già al primo inning, con una volata di sacrificio di Chiesa che porta a punto Mavilla.     ARES Safety lascia due corridori in base al primo attacco e, dopo un secondo inning rapidissimo, al terzo un doppio per regola (valida che batte in campo e poi supera la recinzione del fuoricampo) di Albertin spinge a casa lo 0-2 di Tondini. La stessa Albertin entra poi grazie alla volata di sacrificio di Mavilla.   Macerata non concretizza e chiude il quinto attacco a basi cariche. Lo 0-3 resta fino alla sesta ripresa, quando Bertazzoni allunga su errore della difesa, con Mavilla che completa il giro.   Un singolo di Mengoli muove Macerata, porta a casa base Terrenzio (che aveva battuto un doppio), ma il punteggio non si muove più (1-4).   In Gara 2 musica diversa, ARES Safety domina la sfida, grazie alla prestazione della Carter e al generale miglioramento della battuta.   Stavolta è Collecchio ad avere un inizio difficile. Punto di vantaggio maceratese per una base per ball concessa a Terrenzio, con la Ares Safety già a basi cariche: è Fagioli ad arrivare a casa base.   Forlani rileva Marmo in pedana, la difesa marchigiana fa il suo e l'attacco, nella parte bassa del secondo inning, si scatena: un singolo di Farley fa entrare Tittarelli, Carter con un doppio ne batte a casa altri due ed è 4-0.   Al quarto inning Macerata riempie ancora le basi e di nuovo segna sfruttando una base per ball.   Le emiliane muovono il punteggio al sesto, alla quarta valida della ripresa con un singolo da 2 RBI di Chiesa, ma Macerata ristabilisce le distanze al turno seguente con due singoli di Terrenzio e Tittarelli per il 7-2, altri tre out di Carter chiudono la contesa.   La terza giornata della Serie A1 di Softball vede le campionesse d'Italia Quick Mill Bollate sole in testa a punteggio pieno, battendo Mia Office Blue Girls Pianoro.   MKF Saronno in casa perde Gara 1 contro Italposa Forlì, ma poi infligge alle romagnole il primo ko stagionale.   ARES Safety Macerata e Bertazzoni Collecchio si dividono le vittorie della loro serie, sweep di Rheavendors Caronno in trasferta contro Thunders Castellana, doppietta anche di Lacomes New Bollate con Itas Mutua Rovigo.

12/04/2026 18:20
Eccellenza, la Sangiustese strapazza il Tolentino: derby senza storia, Perpepaj fa doppietta

Eccellenza, la Sangiustese strapazza il Tolentino: derby senza storia, Perpepaj fa doppietta

La Sangiustese fa suo il derby contro il Tolentino nella sfida valevole come tredicesima giornata di ritorno del campionato di Eccellenza Marche. Allo Stadio comunale di Villa San Filippo i rossoblù si impongono per 4-1 grazie alla doppietta di Perpepaj e alle firme di Grassi e Di Giminiani. Non basta Moscati agli ospiti. Per i locali è il modo migliore di dimenticare il recente periodo negativo: la squadra di Sansovini (oggi squalificato al suo posto il vice Cecchi), infatti, aveva conquistato un solo punto nelle ultime cinque partite. Prestazione assai sottotono per i cremisi che dicono addio in maniera definitiva a qualsiasi ambizione play-off.  LE FORMAZIONI - Padroni di casa costretti a rinunciare a Raparo (faro della mediana), Ausili e Cichella. Viene promosso titolare il giovane centrocampista Innamorati (classe 2006). L'attacco resta comunque di primo livello vista la presenza di giocatori come Perpepaj e Grassi. Nel Tolentino la sosta è stata propedeutica, invece, al recupero di quasi tutti gli acciaccati di lungo corso. Torna a disposizione, ma parte dalla panchina, Capezzani. Davanti si forma, nuovamente dal primo minuto, la coppia Lovotti-Moscati.  LA CRONACA - Avvio di partita a ritmi elevati. Il primo a finire sul nostro taccuino è Lovotti. Al 10' il puntero argentino del Tolentino si mette in evidenza liberando la rasoiata dal limite, Di Battista fa buona guardia. Due minuti più tardi Roberto va in tilt in fase di rinvio e regala la sfera a Grassi, il cui tiro a botta sicura viene ribattuto da un provvidenziale intervento di Strano, a porta sguarnita. Sul pallone vagante si avventa Crescenzi, ma il tentativo a giro è troppo mesto. Di nuovo Crescenzi calcia alto al 14'. Con il passare dei minuti i padroni di casa prendono in maniera decisa in mano le redini della partita. Il meritato vantaggio arriva al 21'. Pasqualini crossa alla perfezione dall'out sinistro e Perpepaj incorna indisturbato a due passi da Roberto.  Al 29' Perpepaj sfiora la doppietta con un fendente velenoso di prima intenzione che Roberto devia in angolo. La reazione cremisi è affannosa e poco ordinata. Al 36' il solito Perpepaj tenta una conclusione alla Van Basten sentendosi in fiducia, ma con esiti diversi rispetto al celebre gol del cigno di Utrecht contro l'Unione Sovietica nella finale di Euro '88. Il 2-0 è rimandato di soli 60 secondi, quando la botta deviata di Grassi dal cuore dell'area di rigore fa secco nuovamente Roberto.  La partita si trasforma in un vero e proprio tiro al bersaglio. Ci riprova Grassi, poi Masi, tutto a stretto giro ma con scarsa precisione in entrambi i casi. All'intervallo si va sul 2-0 a favore della Sangiustese.  SECONDO TEMPO - Si riparte da dove si era lasciato. Perpepaj è indemoniato e al 56' sfiora il tris con una stilettata che fa la barba al palo. Al 62' il Tolentino batte un colpo con la botta dalla distanza di Giandomenico che mette in parziale difficoltà Di Battista.  Ritmi molto più telefonati nel secondo tempo. A dare la scossa al 73' è il solito Perpepaj con una rasoiata sugli sviluppi di corner che chiama Roberto alla parata a mano aperta.  L'attaccante kosovaro riesce a gonfiare la rete al 75' con un delizioso tocco sotto a tu per tu con Roberto. Ma da raccontare è soprattutto l'assistenza di uno straripante Ruggeri capace di cavalcare tutto il campo in contropiede per poi scaricare con tempi perfetti al proprio compagno di squadra, a cui non è bastato che rifinire il contropiede.  A giochi oramai fatti gli ospiti hanno un sussulto d'orgoglio. Prima il subentrato Papini sfiora la rete della bandiera, poi Moscati con un preciso colpo di testa la realizza (81').  Giandomenico impegna ancora Di Battista all'84'. Al 95' un Ruggeri dominante vorrebbe la gioia personale, ma si vede respingere la conclusione da Roberto. Il pallone, però, gli ritorna sui piedi e lui offre il 4-1 facile facile a Di Giminiani. È l'azione con la quale si chiude il sipario del match. La Sangiustese ritrova i tre punti. Tabellino Sangiustese - Tolentino 4-1  SANGIUSTESE: Di Battista, Lattanzi (69' Ferrer), Pasqualini, Innamorati (86' Paolucci), Wahi, Iommi, Ruggeri, Crescenzi, Masi (76' Di Giminiani), Grassi (90' Brugnini), Perpepaj (82' Cognigni). All. Cecchi TOLENTINO: Roberto, Fontana (66' Diouane), Tizi, Tomassetti, Strano, Rozzi, Giandomenico, Nunes De Melo (82' Mariani), Alberione (66' Papini), Lovotti (88' Papavero), Moscati. All. Passarini  Arbitro: Andrea Eletto della sezione di Macerata Assistenti: Nicola Verdicchio di Macerata e Andrea Narcisi di San Benedetto del Tronto Reti: 21' Perpepaj (S), 37' Grassi (S), 75' Perpepaj (S), 81' Moscati (T), 95' Di Giminiani (S) ammoniti: Crescenzi, Alberione; espulsi: nessuno; corner 6-3; recupero: 1' (1°T) e 5' (2°T). 

12/04/2026 17:50
La Maceratese rimonta la Recanatese e vede la salvezza diretta, sconfitta pesante per i leopardiani

La Maceratese rimonta la Recanatese e vede la salvezza diretta, sconfitta pesante per i leopardiani

La Maceratese conquista una vittoria fondamentale ribaltando la Recanatese e compiendo un passo decisivo verso la salvezza diretta, portandosi a sei punti di distanza dalla zona playout. Una sconfitta amara per i leopardiani, che restano inchiodati al quart’ultimo posto nonostante una prestazione convincente soprattutto nella prima frazione, chiusa meritatamente in vantaggio prima di subire la rimonta nella ripresa. La gara ha raccontato di due squadre capaci di dominare un tempo ciascuna. Nel primo, la Recanatese ha mostrato maggiore qualità e organizzazione, recriminando però per non aver chiuso i conti sul finale: al 45’ D’Angelo ha avuto l’occasione del raddoppio, ma il suo diagonale è uscito di poco, lasciando aperta la partita. Nella ripresa, invece, la Maceratese ha cambiato passo grazie anche alle scelte di Lauro, aumentando ritmo e intensità e trovando energie fresche decisive per ribaltare il risultato. Determinante l’apporto dei subentrati, in particolare Sabattini e Nasic, che hanno dato equilibrio e sostanza al centrocampo contribuendo in modo significativo alla rimonta biancorossa. Fondamentale anche il lavoro di Gagliardi, sempre vivace, e di Ciabuschi, ancora una volta decisivo sotto porta. Positivo anche Osorio, prezioso nel ruolo di rifinitore. Tra gli ospiti si è distinto Scorza, autore del gol del vantaggio con una splendida conclusione, mentre D’Angelo si è confermato uomo squadra. Meno incisivi gli attaccanti, con la difesa della Maceratese in difficoltà solo sulle palle inattive. Il match arrivava in un momento delicato per entrambe le squadre: la Maceratese era reduce da quattro punti in due gare, mentre la Recanatese, nonostante la recente vittoria contro la Vigor Senigallia, pagava un periodo negativo con tre sconfitte e un pareggio. Dopo aver fallito precedenti scontri diretti casalinghi, per i biancorossi questa rappresentava un’occasione cruciale per avvicinare la salvezza. Prima del calcio d’inizio spazio anche alle celebrazioni, con la passerella dell’Under 19 della Maceratese, vincitrice del proprio girone e qualificata alla fase nazionale, e la premiazione dei protagonisti degli anni Ottanta, oltre a un riconoscimento speciale per Pagliari. L’avvio è stato tutto di marca ospite, con la Recanatese aggressiva e pericolosa sin dai primi minuti, capace di conquistare diversi calci d’angolo e di mantenere il controllo del gioco. Il vantaggio è arrivato al quarto d’ora con una prodezza di Scorza, bravo a controllare e a trovare l’angolo alto con un sinistro preciso. I leopardiani hanno continuato a spingere, sfiorando più volte il raddoppio, mentre la Maceratese ha faticato a reagire, rendendosi pericolosa solo nel finale di tempo. Nella ripresa la partita è cambiata. I padroni di casa hanno alzato il baricentro e aumentato la pressione, trovando il pareggio al 20’ grazie a Ciabuschi, servito alla perfezione da Osorio. Da quel momento la Maceratese ha preso fiducia, costruendo altre occasioni mentre la Recanatese si è limitata a difendersi e ripartire. Il sorpasso è arrivato al 38’, quando Nasic ha trovato un potente diagonale da fuori area che, dopo aver colpito il palo, si è insaccato alle spalle del portiere. Nel finale la Recanatese ha tentato il tutto per tutto, trovando anche il gol del possibile pareggio con Chiarella, annullato però per fuorigioco.   Un successo che può valere una stagione per la Maceratese, mentre per la Recanatese la situazione si complica ulteriormente, con la salvezza che ora passa necessariamente dai prossimi scontri diretti. MACERATESE (4-2-3-1): Cusin 6; Perini 6, Lucero 6, Siniega 6,5, Mastrippolito 6 (dal 1’ s.t. Sabattini 6,5); Ciattaglia 6,5, De Angelis 6;Gagliardi 7, Marras 6 (dal 34’ s.t. Nasic 7), Osorio 6,5; Ciabuschi 7 (dal 44’ s.t. Cirulli s.v.). (Gagliardini, Ambrogi, Arbusti, Ruani, Papa,Marchegiani). All. Lauro 6,5. RECANATESE (3-4-1-2): Zagaglia 6; Giusti 6, Vecchio 5,5, Cocino 6; Di Francesco 6 (dal 29’ s.t. Pesaresi 6), Scorza 7, Carano 6 (dal 23’ s.t.Ciccanti 6), Mordini 6; D’Angelo 6,5 (dal 34’ s.t. Eleuteri ); Nanapere 5,5 (dal 1’ s.t. Chiarella 5,5), Pierfederici 5,5 (dal 23’ s.t. Ferro 5,5).(Fioravanti, Paoltroni, Fiumanò, Gori). All. Pagliari 5,5. TERNA ARBITRALE: Budriesi di Bologna 5,5 (assistenti Graziano di Paola e Noushehvar di Padova). RETI: Scorza (R) al 15’ p.t.; Ciabuschi (M) al 20’, Nasic (M) al 38’ s.t. NOTE: Ammoniti: De Angelis, Nasic, Vecchio. Angoli: 5-7. Recupero: 1’ p.t., 5’ s.t.   Foto Francesco Tartari

12/04/2026 17:40
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