Sabato 14 marzo il territorio del Comune di Macerata sarà interessato dal passaggio della 6^ tappa della gara ciclistica competitiva “61^ Tirreno-Adriatico”, che da San Severino raggiungerà Camerino, manifestazione organizzata dalla RCS Sport S.p.A. di Milano.
Per consentire lo svolgimento della competizione, il Comando della Polizia Locale ha emesso un’ordinanza che disciplinerà temporaneamente la circolazione stradale nella zona interessata. La gara entrerà nel territorio comunale, nella frazione Sforzacosta, proveniente da Casette Verdini intorno alle ore 11:10, per poi transitare lungo borgo Sforzacosta e via Picena, proseguendo in direzione Colbuccaro.
L’ordinanza prevede che in via Picena e borgo Sforzacosta, nel tratto compreso tra l’inizio del centro abitato di Casette Verdini e l’intersezione con Strada Picena, sia istituito un divieto di sosta con rimozione coatta su entrambi i lati, valido dalle ore 08:30 alle ore 11:30 e comunque fino al completo transito della manifestazione.
Durante il passaggio della gara, dalle ore 10:20 alle ore 11:30, sulla SS 77 (tratto urbano) Borgo Sforzacosta, sulla SS 78 (tratto urbano) Strada Picena e sulla strada comunale adiacente al canale “Enel”, sarà sospesa la circolazione stradale per tutti i veicoli, fino al transito del veicolo di scorta tecnica che segnalerà la fine della gara. Le strade saranno chiuse anche con sbarramenti fisici secondo le esigenze della competizione.
È vietato il transito di qualsiasi veicolo non al seguito della gara e ai conducenti provenienti da strade che intersecano il percorso è obbligatorio arrestarsi prima di impegnarlo. Pedoni e automobilisti devono inoltre astenersi dall’attraversare la strada durante il passaggio dei corridori.
L’ordinanza consente, in via Liviabella e via Peranda, ai residenti di circolare contro il senso di marcia solo per raggiungere proprietà o garage, per il tempo strettamente necessario durante il periodo di sospensione della circolazione.
I cittadini sono invitati a prestare attenzione alla segnaletica e alle indicazioni degli operatori della Polizia Locale, al fine di garantire la sicurezza degli atleti e del pubblico durante il transito della gara.
Sono stati oltre 80 i giovanissimi atleti che hanno preso parte con entusiasmo alla quarta prova regionale di scherma promozionale, con la Macerata Scherma presente a Fermo con 11 rappresentanti: Diana Moretti, Elisabetta Ruffini, Gabriele Graziosi, Chiara Pierluigi, Paolo Di Fede Pilato, Leonardo Cecconi, Filippo Ferrante, Matteo Bono, Letizia Prestigiacomo, Mattia Stacchiola, Emanuel Odunze.
Tutti hanno mostrato progressi nell'apprendimento della tecnica e dell'agonismo in pedana. Le emozioni hanno accomunato i piccoli schermidori ed i loro genitori, i sorrisi per le stoccate messe si sono alternati agli sguardi più rattristati per le stoccate subite. Al termine tutti soddisfatti per aver conosciuto tanti coetanei provenienti da tutta la regione e per aver conquistato una medaglia ufficiale della Federazione Italiana Scherma.
La Macerata Scherma oltre alle ottime prove dei più piccoli nelle categorie promozionali dai 6 ai 10 anni con classifica finale a pari merito per tutti, si è imposta nella categoria agonistica 2014-2015 dove ha conquistato il primo posto con Edoardo Bono ed il terzo con Letizia Prestigiacomo, la prestazione complessiva è completata dal quinto posto di Emanuel Odunze e dal sesto di Mattia Stacchiola. Edoardo si è imposto nella finale allo jesino Nicholas Barocci, dopo aver superato in semifinale la compagna di club Letizia Prestigiacomo.
Ancora una volta la scherma emoziona e diverte gli atleti ed il pubblico, insegna ed appassiona i familiari, consentendo a tutti di vivere una domenica all'insegna dello sport sano e ricco di valori per tutte le età.
Appuntamento per chi vuole conoscere meglio questa gloriosa disciplina sportiva è il 21 e 22 marzo al palazzetto dello sport di Monte San Giusto con il campionato regionale Under 14, oltre alla manifestazione sportiva c'è la possibilità di visitare gratuitamente con una guida i siti storici ed i capolavori artistici della cittadina.
San Severino Marche si prepara ad accogliere la sesta tappa della Tirreno-Adriatico, la prestigiosa competizione ciclistica internazionale in programma sabato 14 marzo. In vista dell’evento, l’Area Vigilanza del Comune ha emanato un’ordinanza che disciplina la circolazione e la sosta nelle zone interessate dal passaggio della gara, con l’obiettivo di garantire la sicurezza degli atleti e del pubblico.
Le prime limitazioni scatteranno già nel pomeriggio di venerdì 13 marzo. Dalle ore 14, e fino alle ore 16 di sabato 14 marzo, sarà in vigore il divieto di transito e di sosta in piazza del Popolo, in via Ercole Rosa (lato piazza del Popolo) e in via Garibaldi. In quest’ultima strada sarà consentito il passaggio solo ai residenti per operazioni di carico e scarico.
Nello stesso periodo sarà inoltre vietata la sosta nel parcheggio “imbrecciato” di via Padre Giuseppe Zampa, nell’area dell’ex spazio circhi.
Ulteriori limitazioni sono previste nella giornata di sabato 14 marzo per consentire il regolare svolgimento della corsa. Dalle ore 6 alle ore 13 sarà vietata la sosta in viale Bigioli, via Ercole Rosa (lato San Domenico), piazza del Mercato, via Virgilio da San Severino, via Eustachio, via Padre Giuseppe Zampa, viale della Resistenza e piazzale del Commercio.
Sempre sabato, dalle ore 8.30 alle ore 13 entrerà in vigore il divieto di transito in viale Bigioli, via Eustachio, via Virgilio da San Severino, viale della Resistenza, piazzale del Commercio e via Padre Giuseppe Zampa.
Nella stessa fascia oraria, dalle 8.30 alle 13, il divieto di sosta sarà esteso anche a via Garibaldi – inclusi i residenti – oltre che a via San Sebastiano e viale Mazzini.
Il momento più delicato sarà quello del passaggio dei corridori. Dalle ore 9.50 e presumibilmente fino alle 11.15, infatti, la circolazione veicolare sarà completamente sospesa lungo il percorso di gara. In questo intervallo non sarà consentito nemmeno l’attraversamento pedonale. Le strade interessate dalla sospensione sono viale Eustachio, via San Sebastiano, viale Mazzini e via San Michele.
L’ordinanza prevede inoltre l’obbligo per tutti i conducenti provenienti da strade che intersecano il percorso della gara di fermarsi e attenersi alle indicazioni degli organi di vigilanza.
Durante l’evento il territorio sarà presidiato dal personale della Polizia Locale, affiancato dai volontari della Protezione Civile e dell’Associazione Nazionale Carabinieri, che garantiranno assistenza ai cittadini e forniranno tutte le informazioni utili sulla viabilità.
Una partenza illusoria, le difficoltà, la risalita poi il ko al rush finale: una partita sulle montagne russe quella della Halley Matelica, priva sia del lungodegente Mariani che di capitan Mentonelli e con Mazzotti a scartamento ridotto per i postumi di una brutta influenza, sul campo della Italiangas Termoli, a sua volta senza Pierucci e Diarra. La Vigor dissipa presto i 16 punti di vantaggio accumulati nel primo quarto capitolando dopo una partita in cui, tolti appunto i primi 5’, i biancorossi hanno fatto una tremenda fatica a trovare il canestro.
Proprio quello scatto dai blocchi da centometrista aveva lasciato pensare a ben altra serata al PalaSabetta. Coach Trullo sceglie Dell’Anna in quintetto per completare il reparto esterni col duo Panzini-Marrucci ed è il play anconetano, con quattro triple in un amen, ad alimentare il parzialone di 6-22 con il quale i biancorossi aprono la gara nei primi 5’. Naturalmente la Halley non può continuare su quei ritmi realizzativi, ma i biancorossi fanno molto peggio che calare, bloccandosi completamente e incassando un controbreak di 19-3, buono per i padroni di casa per chiudere il gap già in apertura di secondo periodo (25-25 al 12’). La Halley tampona le perdite, ma Termoli è in fiducia e con una tripla di Sow chiude il primo tempo addirittura a +5 (44-39), impensabile solo qualche decina di minuti prima.
Ormai l’inerzia è totalmente cambiata e l’Italiangas continua col vento in poppa anche all’avvio del terzo quarto. I biancoblu salgono a +8 (55-47 al 28’ firmato Cassano) e sciupano più di un’occasione per scappare via per davvero contro una Vigor quadrata in difesa ma zavorrata da errori su errori in attacco, incapace di ritrovare la vena realizzativa dell’avvio di gara. Sembra l’inizio della fine e invece la Halley si ritrova all’improvviso a cavallo tra terzo e quarto periodo, mettendo a segno un parziale di 2-15, chiuso da un 3/3 in lunetta di Dell’Anna, che ricaccia indietro i molisani (57-62 a 6’ dalla sirena). Cambiato il vento? Neanche per sogno. La Halley ricade nell’abulia dei due quarti centrali, Termoli ritrova la bussola coi canestri di Rupil e Pianegonda e pur lasciando giù qualche tiro libero di troppo gira nuovamente il match, presentandosi all’ultimo minuto avanti di 5 (70-65 a 59” dalla sirena dopo l’1/2 a cronometro fermo dell’ala argentina). Marrucci firma da sotto il nuovo -3 a 40” dal gong (70-67), Pianegonda respinge l’assalto vigorino con due liberi (72-67 con 31” da giocare), poi nuovamente Marrucci cerca la tripla veloce fallendola e di fatto con quell’errore si spengono le ultime speranze della squadra di coach Trullo.
La Halley resta al terzo posto in classifica, dove però viene agganciata da Senigallia: e domenica alla Palestra della Libertà arriverà una Gevi Vasto in piena lotta per un posto nei playoff.
Così coach Trullo a fine partita: "Siamo partiti benissimo, per 7-8 minuti siamo stati praticamente perfetti, facendo canestro e difendendo forte. Poi abbiamo iniziato a fare confusione, sbagliando un marea di canestri da sotto, e a difendere meno bene, ritrovandoci da quest’ultimo punto di vista nel secondo tempo. I problemi sono stati in attacco, abbiamo mosso poco la palla, sbagliato rimesse e canestri facili ma nonostante tutto, mischiando le difese, eravamo tornati a +5 con pochi minuti da giocare. Abbiamo fatto troppa confusione nei momenti chiave, ci sono mancate tante piccole cose che poi in una partita che si risolve sul filo di lana pesano".
ITALIANGAS TERMOLI-HALLEY MATELICA 74-70
TERMOLI: Rupil 16, Odigie 6, Pierucci ne, Sow 12, Diarra ne, Grimaldi 10, Pianegonda 13, Magugliani 12, Cassano 5. All.: Marinelli.
MATELICA: Marrucci 6, Pacini ne, Panzini 15, Mentonelli ne, Fea 1, Davico 8, Dell’Anna 17, Eliantonio ne, Mazzotti, Mattarelli 3, Mozzi 20. All.: Trullo.
ARBITRI: Flocco, Racsan.
PARZIALI: 21-25, 23-14, 11-10, 19-21.
È stato un bottino ricco di soddisfazioni quello conquistato dagli atleti della SEF Macerata ai Campionati Italiani Indoor Master di atletica leggera, disputati dal 5 all’8 marzo al PalaCasali di Ancona. Alla rassegna tricolore hanno preso parte quasi 1800 atleti provenienti da tutta Italia e tra loro non poteva mancare la rappresentanza maceratese.
La SEF Macerata si è presentata con una squadra numerosa: 32 atleti impegnati complessivamente in 52 gare individuali e tre staffette. Una partecipazione significativa che si è tradotta anche in risultati di grande qualità: il bilancio finale parla infatti di 14 podi complessivi, con 5 medaglie d’oro, 4 d’argento e 5 di bronzo.
Grande protagonista della spedizione maceratese è stato Livio Bugiardini, autentico mattatore nella categoria MM75, capace di conquistare tre titoli italiani imponendosi nelle gare dei 60, 200 e 400 metri. Un risultato di assoluto prestigio che ha contribuito in modo decisivo al medagliere della società.
Medaglia d’oro anche per Vincenzo Cappella, che si è imposto nel lancio del martello con maniglia corta nella categoria MM80, mentre il quarto titolo tricolore è arrivato grazie a Patrizia Nardi, vincitrice nel salto in alto nella categoria MF75.
Prestazioni di grande livello anche per Andrea Paoli, lanciatore della categoria MM60, autore di tre podi: argento nel getto del peso e nel martello, oltre al bronzo nel martello con maniglia corta. Due medaglie di bronzo sono invece arrivate grazie alla saltatrice Barbara Ottaviani (MM55), terza classificata sia nel salto in lungo che nel salto in alto.
A completare il quadro delle medaglie individuali sono stati l’argento conquistato da Federica Zampa nel lancio del giavellotto (MF45) e il bronzo ottenuto da Chiara Sperandio nel salto in lungo (MF45).
Dopo i risultati ottenuti nelle gare di corsa, salto e lancio, sono arrivate soddisfazioni anche dalle staffette, a testimonianza della compattezza del gruppo. La formazione femminile MF65 composta da Fabrizia Fabiani, Emanuela Stacchietti, Raffaela Rambozzi e Sandra Copponi ha conquistato la medaglia di bronzo nella 4x200. Argento invece per la staffetta maschile MM65, formata da Luca Salvatori, Livio Bugiardini, Roberto Mandolesi e Alessandro Tifi.
Tutti questi risultati hanno contribuito a un eccellente piazzamento nelle classifiche a squadre: la formazione femminile ha chiuso al dodicesimo posto, mentre la squadra maschile e la classifica combinata uomini-donne hanno centrato un prestigioso settimo posto.
Grande la soddisfazione per tutto lo staff della Sef Macerata, che guarda ora con fiducia alla stagione all’aperto ormai alle porte, con l’obiettivo di confermare e magari migliorare gli ottimi risultati ottenuti nella rassegna tricolore indoor.
In una delle partite più belle e convincenti di tutta la propria stagione, tra le mura amiche la Banca Macerata Fisiomed fa sua la nona giornata di ritorno della Serie A2 Credem Banca battendo per 3-0 (25-12; 25-20; 25-14) la Prisma La Cascina Taranto.
Solidissima prova dei biancorossi che non lasciano scampo agli ospiti con una prestazione monstre in tutte le fasi di gioco: Taranto tenta di giocarsela, ma non può nulla contro la forza di Fall e compagni. Salto in classifica con Macerata ora settima a 30 punti: salvezza ora a qualche match point di distanza, si può guardare più serenamente verso l’alto per le posizioni playoff. Unica nota stonata del match è l’infortunio alla caviglia di Pedron in una delle ultime azioni della partita. Il top scorer è Denis Karyagin, 18 punti per il laterale biancorosso.
La partita
Coach Giannini conferma in toto il suo sestetto dopo la vittoria esterna di Siena. Pedron in regia con Novello come opposto, solidità in 4 con Zhelev e Karyagin, Fall e Diaferia a centro rete, Gabbanelli-Dolcini in seconda linea.
Gli ospiti di Taranto si presentano a Macerata con Maia-Hopt in diagonale principale, Pierotti-Cianciotta come laterali, Sanfilippo-Zanotti al centro, Gollini-Luzzi i liberi.
Primo set. Il primo break lo trova a muro Taranto proprio con l’ex Sanfilippo (3-5), ma forse serviva questo ai biancorossi che accelerano subito dopo e iniziano comandare con grande qualità e ordine (8-5). Continua il buon momento biancorosso con Pedron molto ispirato anche dai nove metri, la sua apertura spettacolare invece vale il +5 (13-8). Ancora “sul velluto” la Banca Macerata Fisiomed che si dimostra superiore in tutti i fondamentali rispetto a una Prisma in confusione (17% in attacco nel parziale): l’ace di Fall vale il 17-9. Il pallonetto di Karyagin chiude l’azione del 22-11 e anche moralmente il primo set: che energia lato Macerata! 1-0 con Novello, 25-12.
Secondo set. Lusetti in campo per Maia, ma è ancora il capitano a sbarrare la strada all’opposto salentino (7-4). La partita prosegue con le bocche di fuoco biancorosse ancora molto efficienti, Karyagin fissa il 12-9 con tre cambi palla consecutivi. Si torna in equilibrio con il buon turno in battuta del regista ospite, ma è Zhelev a riportare subito i suoi sul +2, che diventa +3 grazie all’ace di un sempre vivo Pedron (16-13). L’ace di Fall ormai è consuetudine: scappa Macerata e obbliga Lorizio al timeout sul 20-15. Il resto assomiglia a una semplice gestione che porta le squadre sul 2-0 nel conto dei set con un errore tarantino (25-21).
Terzo set. Resta in campo l’opposto Gavenda nel sestetto ospite. Torna l’equilibrio a inizio del terzo parziale, aspettando che qualche singolo trovi qualche giocata per sparigliare le carte: il muro di Zhelev confonde il successivo tocco di Maia (9-6). È molto attento il sestetto maceratese, il muro di Novello e Fall vale il +6 (14-8). Il punto del 16-11 potrebbe essere l’unica nota stonata della serata: infortunio alla caviglia per Pedron, entra Becchio. È proprio il regista a ipotecare dai nove metri set e risultato. Chiude Zhelev, 25-14.
BANCA MACERATA FISIOMED – PRISMA LA CASCINA TARANTO 3-0 (25-12; 25-20; 25-14)
Macerata: Novello 6, Pedron 5, Fall 8, Diaferia 5, Zhelev 12, Karyagin 18, Talevi, Becchio 1, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Fabi, Garello, Pesciaioli, Maccarone. All: Giannini, Ass: Leoni.
Taranto: Lusetti 1, Cianciotta 7, Sanfilippo 3, Hopt 2, Pierotti 4, Bossi 1, Maia, Gavenda 8, Zanotti 4, Gollini (L1), Luzzi (L2). NE: Antonov, Galiano, Lorusso. All: Lorizio, Ass: Giosa.
Durata set: 22’, 31’, 26’ per un’ora e 19 minuti.
Note: Battute punto Macerata 8 con 11 errori, Taranto 2 con 9 errori. Muri punto Macerata 15, Taranto 4, Attacco punto Macerata 43%, Taranto 29%, Ricezione positiva Macerata 56% (21% perfetta), Taranto 54% (33% perfetta).
Photo credits: Mauro Pianesi
L’avventura numero 29 dei biancorossi nei Play Off Scudetto Credem Banca si apre con un successo esterno in uno dei campi più insidiosi della SuperLega. La Cucine Lube Civitanova espugna la BTS Arena in Gara 1 nei Quarti di Finale sconfiggendo in quattro set (21-25, 25-27, 25-23, 17-25) l’Itas Trentino campione d’Italia. La serie al meglio delle cinque partite è solo all’inizio, ma il blitz dei cucinieri sposta l’inerzia in favore de marchigiani, visto che domenica 15 marzo, alle 18, le due squadre si ritroveranno all’Eurosuole Forum di Civitanova per il secondo atto con la Lube avanti 1-0 nella serie.
Primi tre set combattuti e decisi dalle fiammate finali delle due squadre, con Trento capace di tenere vivo l’incontro ai vantaggi del terzo parziale. Senza storia il quarto set, dominato a muro (8 i vincenti) da Civitanova.
Civitanova chiude con il 52% in attacco, 8 ace e 12 muri totali. Il top scorer Nikolov, premiato MVP, fa il grosso del lavoro in attacco mettendo a referto 26 punti, tra cui 1 ace e 3 muri. Prolifici anche Bisotto (16 sigilli, con 1 ace e 4 muri), Loeppky (14 punti, con 2 ace e 1 muro). Essenziale pure Gargiulo (10 con 3 muri). Tra i padroni di casa l’unico in doppia cifra è Faure (15 punti).
La gara
Lube in campo con Boninfante al palleggio, i tre schiacciatori Loeppky, Nikolov e Bottolo ad attaccare, i centrali Gargiulo e D’heer, capitan Balaso libero. Itas schierata con Sbertoli in cabina di regia e Faure bocca da fuoco, Lavia e Ramon laterali, Torwie e Flavio al centro, Laurenzano libero.
Avvio di gara punto a punto in un set che vede Nikolov attaccare con il 57% (9 punti di cui 1 a muro), mentre sul fronte opposto Faure infila un 6 su 7 nelle offensive. Essenziali i 3 ace civitanovesi. La Lube trova il break con il primo tempo di Gargiulo (5-7), ma l’Itas annulla sul mani out di Faure (7-7) e mette il naso avanti con l’ace di Flavio (11-10) per poi trovare il +2 sull’errore cuciniero (15-13). Civitanova impatta con Bottolo (15-15) e centra il sorpasso con l’ace di Boninfante (15-16). Serie proficua del palleggiatore al servizio, che vale il +3 dopo la stoccata di Nikolov (15-18). Nel rush finale l’attacco di Bottolo e i due ace di D’heer consegnano il parziale ai marchigiani (21-25).
Nel secondo set Nikolov continua a macinare gioco (8 punti), ma in un finale tiratissimo è provvidenziale la battuta di Bottolo. I biancorossi partono più scarichi (7-4), ma restano in scia (8-7) e approfittano di un errore gialloblù (10-10) per poi trovare il vantaggio a muro (10-11). Dopo un lungo punto a punto Trento torna avanti per l’errore di Nikolov ravvisato dal Video Check (15-14) e allunga con l’ace di Sbertoli (17-15). Sull’ace di Ramon Trento prende quota (19-16). Nikolov guida la rimonta in attacco, Loeppky centra il pari con un ace (20-20), ma il sorpasso è del bulgaro (20-21). Proprio nel finale arriva il sorpasso trentino (24-23). Nikolov annulla una prima palla set (24-24), Bottolo lo emula con un mani out (25-25) e trova l’ace del ribaltone (25-26) per poi sfornare un altro servizio dinamitardo che l’Itas non riesce a gestire (25-27).
Nel terzo atto la Lube attacca con il 65% e Nikolov sigla “solo” 6 punti. Anche a muro è più efficiente la formazione cuciniera con 2 vincenti, ma la differenza, oltre al buon impatto di Bartha, la fanno i 4 ace trentini. Civitanova parte con l’ace di Nikolov (3-6). Trento si riavvicina grazie all’ace di Ramon, poi, nel giro di pochi scambi, ristabilisce l’equilibrio con il muro di Sbertoli (10-10) e trova il triplo vantaggio con 2 ace di Faure e un attacco di Lavia (13-10). La tenacia civitanovese viene premiata con la prodezza di Bottolo in attacco a l’ace di Boninfante (17-17). Come nel parziale precedente si arriva sul 23-23. Faure porta i gialloblù sul 24-23, ma Ramon non finalizza (24-24). Il servizio out della Lube e l’ace del nuovo entrato Gabi Garcia riaprono il match (25-23).
Nel quarto set i cucinieri partono forte al servizio (3-6) e a muro (6-10). L’Itas fa fatica in attacco (8-12). Ancora un block, targato Bottolo, vale il +6 (10-16). Lo schiacciatore si ripete nell’azione del + 7 (11-18). Mendez si gioca la carta Gabi Garcia, ma è il servizio di Bartha a rianimare i dolomitici, che poi incassano un altro muro (13-20). Nel parziale delle barricate arriva anche il muro di Gargiulo per il +8 (14-22). Nell’azione più lunga è Civitanova a spuntarla…a muro con Nikolov (16-23). Sul diagonale di Loeppky le numerose palle match lasciano poche speranze a Trento, che capitola subito sull’errore di Lavia (17-25).
Itas Trentino - Cucine Lube Civitanova 1-3 (21-25, 25-27, 25-23, 17-25)
TRENTO: Sbertoli 2, Ramon 9, Resende Gualberto 9, Faure 15, Bartha 7, Pesaresi, Garcia Fernandez 1, Laurenzano (L), Lavia 9, Acquarone, Bristot, Boschini (L) ne, Sandu ne, Torwie 2. All. Mendez.
CIVITANOVA: Boninfante 4, Bottolo 16, D'Heer 6, Loeppky 14, Nikolov 26, Gargiulo 10, Orduna, Bisotto (L) ne, Balaso (L), Hfaiedh ne, Kukartsev, Duflos-Rossi ne, Tenorio ne, Podrascanin ne. All. Medei
Arbitri: Lot (TV) e Gardini (VR).
Note: durata set 25’, 30’, 26’, 24’. Totale 1h 45’. Itas: errori al servizio 15, ace 9, muri 4, attacco 41%, ricezione 34% (13%). Lube: errori al servizio 29, ace 8, muri 12, attacco 52%, ricezione 41% (15%). Spettatori: 3.463. MVP: Nikolov
LE INTERVISTE
GIAMPAOLO MEDEI (allenatore): “Le cose positive di oggi sono state soprattutto il muro-difesa e anche la gestione del nostro attacco, un fondamentale in cui siamo stati veramente bravi, con particolare riferimento al punto a punto del primo e del secondo set, nei quali abbiamo sfoderato un ottimo atteggiamento. La battuta è invece il fondamentale su cui dovremo lavorare di più, perché oggi abbiamo commesso troppi errori. Soprattutto nel terzo parziale in cui gli sbagli dalla linea dei nove metri sono stati ben 11. Ce ne torniamo a casa con una vittoria importante, ma i Play Off sono una storia a sé, in ogni partita tutto si azzera e si riparte, quindi nelle prossime sfide cercheremo di fare molto meglio perché sono convinto che sarà una serie lunga e complicata”.
ALEX NIKOLOV: “Siamo contentissimi di questa vittoria, che rappresenta un’ottima partenza in questo percorso dei Play Off Scudetto. Non è mai facile vincere in casa di Trento, se non sbaglio è soltanto la seconda volta che mi capita da quando gioco in Italia. Adesso però guai a cullarsi sugli allori. La strada è ancora lunga, l’obiettivo in Gara 2 non può che essere quello di sfruttare al meglio il fattore campo per portarci sul 2-0 nella serie”.
MATTIA BONINFANTE: “Per la prima volta nella mia vita riesco a vincere qui a Trento, nonostante ci abbia giocato spesso, con diverse maglie. Penso che oggi la Lube abbia quindi fatto qualcosa di grande, ma è solo l’inizio, per passare il turno ci servono altre due vittorie. Dunque piedi per terra e concentrazione in vista delle prossime sfide”.
GIOVANNI GARGIULO: “Siamo riusciti a esprimere la nostra migliore pallavolo dal primo all’ultimo pallone. Farlo contro una squadra forte come Trento non è certamente facile, quindi sono molto contento di come oggi la Lube ha iniziato il suo percorso nei Play Off. Stasera festeggiamo, ma da domani pensiamo già a Gara 2”.
Cucinieri che devono fare a meno dell’assente Palladini schierano una formazione a trazione offensiva. Mister Ricci manda in campo contemporaneamente dal primo minuto Mazzoni, Cirrottola, Borrelli e Melchiorri. Sul versante ducale, Iori viene schierato al centro dell’attacco coadiuvato da Marchionni e Recchioni.
PRIMO TEMPO
La gara si apre con ritmi piuttosto bassi, con entrambe le squadre impegnate in una fase iniziale di studio.
La prima vera occasione arriva al 16’: Mazzoni si mette in moto e calcia verso la porta, ma la conclusione termina fuori di pochissimo dopo una palla invitante che andava solo spinta in rete.
L’Aurora prova a fare la partita ma il Camerino si difende con ordine, chiudendo bene gli spazi e rendendo complicata la manovra offensiva dei cucinieri.
Al 28’ i padroni di casa sfiorano il vantaggio: Borrelli pennella un cross per Cirrottola che, da due passi, non riesce a dare forza al colpo di testa e Spitoni blocca senza difficoltà. Un minuto più tardi arriva però la doccia fredda per i treiesi. Marchionni approfitta di una caduta di Bartolini, si sistema il pallone sul destro e calcia trovando una deviazione che mette fuori causa l’incolpevole Testa. Il pallone si insacca e il Camerino passa in vantaggio.
L’Aurora reagisce subito e impegna Spitoni con un tiro centrale di Melchiorri. Sempre nel finale di primo tempo è ancora Melchiorri a provarci con una conclusione a giro che lambisce il palo. Si va così al riposo con il Camerino avanti 1-0.
SECONDO TEMPO:
Nella ripresa la prima grande occasione è ancora per gli ospiti: Cicci serve Iori che calcia con potenza verso la porta, ma trova un magistrale intervento di Testa che devia in calcio d’angolo. Da quel momento inizia il vero e proprio assedio dell’Aurora Treia. Al 52’ Guzzini, appena entrato, tenta un sinistro che termina di poco a lato.
Cinque minuti più tardi Borrelli inventa una palla geniale per Melchiorri, che però spedisce sopra la traversa da buona posizione.I biancorossi insistono e provano a sfruttare anche i calci piazzati: sugli sviluppi di un corner è Chornopyshchuk a impensierire di testa Spitoni, bravo a respingere.
Gli sforzi dell’Aurora vengono premiati al 78’. Borrelli si incarica di un calcio di punizione dal limite e con una traiettoria perfetta aggira la barriera infilando il pallone in fondo al sacco nonostante il tentativo di intervento di Spitoni. Una vera prodezza del capocannoniere del Girone B che vale il meritato pareggio per i biancorossi.
Sulle ali dell’entusiasmo l’Aurora continua a spingere e all’87’ trova anche il gol del possibile sorpasso con Chornopyshchuk, ma la rete viene annullata dal direttore di gara per posizione di fuorigioco.
Nel finale i padroni di casa tentano il tutto per tutto, ma la difesa del Camerino resiste all’assalto. Dopo cinque minuti di recupero arriva il triplice fischio che sancisce l’1-1 finale. Un pareggio che consente all’Aurora Treia di allungare a ventisei la propria serie di risultati utili consecutivi e di restare in vetta alla classifica con tre punti di vantaggio sull’Azzurra Colli. Per il Camerino, invece, un punto prezioso che ridà morale dopo alcune partite opache.
AURORA TREIA: Testa, Calamita (65’ Chornopyshchuk), Bartolini, Alla, Orlietti, Ballanti, Mazzoni (89’ Dominino), Gabrielli (68’ Giuliodori), Melchiorri, Borrelli, Cirrottola (51’ Guzzini).
A disposizione: Giachetta, Tavoni, Guglielmo, Seye. Allenatore: Simone Ricci.
CAMERINO: Spitoni, Barilaro, Corazzi, Scotini, Di Luca, Ferretti, Frinconi, Cicci (74’ Gubinelli), Iori (89’ Raponi), Recchioni, Marchionni (61’ Staffolani).
A disposizione: Bartoloni, Carnevali, Rosi, Ucciero, Maccioni, Martellucci.
Allenatore: Francesco Ruggeri.
MARCATORI: Marchionni 29’, Borrelli 78’.
ARBITRO: Mattia Gasparoni – Sezione di Jesi.
ASSISTENTI: Leonardo Salvatori – Sezione di Macerata; Alessandro Meo – Sezione di Macerata.
NOTE: ammoniti Orlietti, Guzzini, Corazzi, Scotini, Ferretti e Frinconi; angoli 13-2, recuperi 1’-5’, presenti oltre 250 spettatori al “Leonardo Capponi” di Treia.
Il Matelica esce dal “Carotti” con un punto prezioso ma anche con tanti rimpianti. I biancorossi, infatti, hanno accarezzato a lungo il colpaccio sul campo della Jesina, salvo poi vedersi raggiungere in pieno recupero, al 93’, dalla rete di Stefoni che ha fissato il risultato sull’1-1. Una beffa amara per la squadra di Santoni, squalificato e sostituito in panchina dal figlio Riccardo, al termine di una gara segnata anche da episodi arbitrali destinati a far discutere.
Il Matelica era riuscito a mettere la partita sui binari giusti dopo poco più di mezz’ora, trovando il vantaggio con Touray al culmine di un’azione insistita. Da lì in poi i biancorossi hanno provato a gestire il risultato con ordine e sacrificio, nonostante una ripresa complicata da alcune decisioni contestate. Su tutte pesa l’espulsione di Montella al 72’ per un fallo a centrocampo giudicato eccessivamente severo, anche perché arrivata al primo vero provvedimento disciplinare della partita.
Eppure, nonostante l’inferiorità numerica e la pressione crescente della Jesina, il Matelica aveva trovato in capitan Ginestra il proprio baluardo. Il portiere biancorosso, infatti, al 79’ ha neutralizzato il calcio di rigore battuto da Minnozzi, tenendo in piedi i suoi e alimentando il sogno dei tre punti. Un episodio che sembrava poter indirizzare definitivamente la sfida, almeno fino al terzo minuto dei sei di recupero, quando Stefoni da due passi ha trovato la zampata del pareggio dopo una serie di respinte.
Nel primo tempo era stato soprattutto il Matelica a rendersi pericoloso. Già nei minuti iniziali Minnozzi aveva impegnato Ginestra su punizione, mentre poco dopo Angeletti aveva controllato con la mano prima di concludere, con l’arbitro che aveva lasciato correre. I biancorossi si erano poi affacciati ancora in avanti con Montella, Touray e Filippo Massei, costruendo diverse situazioni interessanti.
Il vantaggio ospite è maturato al 32’. Montella ha sfondato sulla destra creando scompiglio nell’area jesina, poi dopo un batti e ribatti Touray ha trovato il guizzo decisivo per lo 0-1. Un gol meritato, arrivato dopo una fase in cui il Matelica aveva mostrato maggiore vivacità e intraprendenza. Prima dell’intervallo la squadra ospite ha avuto anche l’occasione per colpire ancora, ma Touray, lanciato verso la porta, si è allungato troppo il pallone permettendo a Santarelli di intervenire.
Nella ripresa il Matelica è ripartito con buon atteggiamento, provando subito a colpire con Antonioni, D’Errico e Montella. La Jesina ha risposto con Ceccarelli e Angeletti, senza però riuscire a trovare precisione sotto porta. La partita si è così incanalata su binari più nervosi e combattuti, fino agli episodi che ne hanno cambiato il volto nell’ultimo quarto d’ora.
Il primo è stato il rosso diretto a Montella, una decisione apparsa severa e che ha costretto il Matelica a una lunga resistenza finale. Poco dopo è arrivato anche il rigore per la Jesina, assegnato per un tocco di mano in barriera su punizione di Minnozzi: dal dischetto lo stesso attaccante si è fatto ipnotizzare da Ginestra, autore di un intervento determinante. I biancorossi hanno stretto i denti fino al recupero, quando però non sono riusciti a evitare la rete di Stefoni, bravo a risolvere da distanza ravvicinata una mischia nata sugli sviluppi di una punizione.
Resta comunque un punto importante per il Matelica, che muove la classifica e allunga sulla zona play-out, portandosi a +4. I biancorossi salgono infatti al decimo posto con 31 punti, anche se il finale lascia inevitabilmente l’amaro in bocca per una vittoria sfumata proprio a un passo dal traguardo. Nel prossimo turno la formazione di Santoni sarà attesa dalla sfida casalinga contro la Fermana capolista.
RETE – 32’ Touray (M), 93’ Stefoni (J)
JESINA – Santarelli, Manna, Paglialunga (75’ Paglialunga), Massei A., Stefoni, Nacciarriti (76’ Romizi), Massei F. (67’ Gioacchini), Ceccarelli (56’ Grillo), Angeletti, Minnozzi, Giovannini. All. Puddu – A disp. Gasparoni, De Maio, D’Angelo, Broglia, Gagliardini.
MATELICA – Ginestra, Montella, Merli, Bucari, Bianchi, Lapi, Mengani N. (80’ Bartilotta Y:)), Tomas Caleir, Touray (84’ Sfasciabasti), D’Errico (77’ Mengani E., 95’ Tittarelli), Antonioni. All. Santoni G. (squalificato, in panchina Santoni R.) – A disp. Falzetti, Pecci, Bartilotta Y., Rovazzani, Bonvin, Carsetti.
ARBITRO – Sergio Cavalieri di Treviglio (assistenti Lorenzo Vallesi di Macerata, Andrea Narcisi di San Benedetto del Tronto)
NOTE – recupero: 2’ + 6’; ammonito: Stefoni (J); espulso al 72’ Montella (M) per gioco pericoloso; angoli: 3-5; al 79’ Ginestra para un rigore a Minnozzi (J)
Il Tolentino proprio non digerisce le trasferte in terra pesarese. I cremisi - dopo Urbino e Urbania - cadono anche a Fermignano per 1-0, nella sfida valevole come decima giornata di ritorno del campionato di Eccellenza Marche. A siglare il gol vittoria, arrivato nel secondo tempo, è Iacovoni. Una sconfitta che mantiene in ogni caso i ragazzi di Passarini in zona playoff, ma ora il calendario propone due incroci da brividi: prima la capolista K Sport in casa, poi la Fermana in trasferta.
LA CRONACA - Inizio di partita effervescente e che, sin dai primi istanti, suggerisce quello che sarà il copione del match. A tenere le redini del possesso palla sono gli ospiti, mentre i biancocelesti si affidano alle ripartenze. La loro abilità in transizione traspare in maniera evidente al 6' con una percussione sulla sinistra che porta al tiro Iacovoni da ottima posizione: Roberto risponde presente e devia la sfera in angolo.
Gli alti ritmi inaugurali non vengono confermati con il passare dei minuti. La partita si trasforma e diventa più frammentata, con diversi contrasti in mezzo al campo. Al 37' ci pensa Cordella, con un'azione personale straripante, a saltare avversari in serie e colpire il palo. Sulla ribattuta del legno un suo compagno non riesce ad eludere l'ottima copertura della porta del portiere tolentinate. È l'ultima, nonché unica, emozione del primo tempo.
SECONDO TEMPO - Al rientro dagli spogliatoi la Fermignanese preme sull'acceleratore. Al 47' Iacovoni sfiora la rete, con un destro che termina a lato. L'appuntamento con il gol è soltanto rimandato di pochi minuti. Al 52' sempre Iacovoni conclude in maniera notevole dal punto di vista balistico e deposita la sfera sotto la traversa, in maniera imparabile per Roberto.
Il Tolentino, dopo aver subito il colpo, prova a organizzare il forcing alla ricerca del pareggio ma manca della concretezza necessaria ad abbattere il fortino di casa. Mister Passarini si gioca anche la carta Lovotti, acciaccato dal punto di vista fisico, nel finale di partita, ma nulla cambia. Doccia gelata in casa cremisi, sebbene il quinto posto in classifica permanga vista la concomitanza favorevole degli altri risultati di giornata.
Non riesce il bis arancionero nella sfida con Firenze al Fontescodella, anticipo della quarta giornata del Girone A dei Playoff Challenge Serie A1 Tigotà: le toscane passano in quattro set, riscattando la sconfitta casalinga di sabato scorso e raggiungendo le arancionere a quota 3 punti in classifica. Sotto 1-0, le fiorentine fanno loro il match grazie ai 21 punti di Bukilic, top scorer e MVP del match, e ai 17 di Acciarri, super al servizio con 7 ace: in totale sono 15 le battute vincenti di Firenze. Per le maceratesi miglior realizzatrice Decortes con 19 punti, Il Bisonte vince anche la sfida a muro (11 vs 6).
Primo set tutto di marca arancionera: dopo un buon avvio di Firenze (5-8) la CBF Balducci HR cambia marcia confezionando un 55% in attacco (8 per Decortes, 6 per Kokkonen) e tanta attenzione in difesa: da centro set le padrone di casa volano sul 20-16 e chiudono 25-18. Il Bisonte si ritrova nel secondo set grazie ad un servizio pungente (3 ace, 5-11) e respinge il tentativo di rientro arancionero (14-16) con l’attacco che sale al 43% (5 punti a testa per Knollema, Bukilic, Tanase e Acciarri) fino al 18-24, poi il turno in battuta di Ornoch prova a centrare una clamorosa rimonta (23-24), spenta però dal colpo di Knollema. Stesso tema nel terzo set: le maceratesi faticano in ricezione (Acciarri e Bukilic protagoniste al servizio) e Firenze ne approfitta piazzando due break (8-13 e 11-19) che segnano il parziale: le arancionere tentano un’altra rimonta risalendo fino al 18-21 ma le toscane tengono i nervi saldi chiudendo 20-25 (6 centri per Bukilic). Nel quarto le ragazze di coach Lionetti subiscono ancora il servizio fiorentino (altri 5 ace delle toscane), e Il Bisonte prima prende il largo con ancora Bukilic sugli scudi (7 punti nel set) poi centra un maxi break dal 9-16 al 9-25 che chiude la sfida.
Coach Lionetti schiera Bonelli-Decortes, Clothier-Mazzon, Kokkonen-Piomboni, Bresciani libero. Coach Chiavegatti mette in campo Morello-Bukilic, Acciarri-Malesevic, Knollema-Tanase, Valoppi libero.
Decortes a segno (4-3), Bukilic firma il 4-6, ancora Decortes (5-6), ace Bukilic, 5-8. Kokkonen in pipe (6-8), le arancionere restano a -2 (8-10), out Bukilic (9-10), Mazzon primo tempo, 10-11. Decortes contrattacco (11-11), Piomboni tocco vincente (12-12), invasione aerea Morello (13-12), toccato l’attacco Kokkonen, 14-12. Decortes lungolinea (15-13), Clothier passa (17-14), Kokkonen a segno (18-15), Mazzon palla sulla riga, 19-16. Decortes contrattacco (20-16), Kokkonen mani out (21-17), Decortes a segno (22-17), Piomboni passa, 23-18. Ancora Decortes (24-18), chiude Clothier a filo rete, 25-18.
Ace Acciarri nel secondo set (1-4), pallonetto Bukilic (1-5), Decortes a segno (2-5), primo tempo Mazzon, 3-6. Kokkonen non trova le mani del muro (4-8), ace Bukilic (5-10), muro Tanase (5-11), le arancionere restano a -5 (8-13), Decortes contrattacco, 9-13. Muro Kokkonen (10-13), ancora Decortes (11-13), pallonetto Bukilic (11-15), entra Kockarevic per Kokkonen, Decortes vincente, 13-16. C’è Sismondi per Clothier, invasione aerea Firenze (14-16), Decortes non passa (14-18), muro Decortes (15-18), Sismondi primo tempo, 16-19. Knollema contrattacco (16-21), entrano Batte e Ornoch per Bonelli e Decortes, muro Acciarri (16-22), Kockarevic a segno (17-22), Acciarri non passa, 18-22. Ace Acciarri (18-24), Kockarevic contrattacco (20-24), muro Mazzon (21-24), Mazzon a filo rete (22-24), Kockarevic vincente (23-24), chiude Knollema, 23-25.
Restano in campo Sismondi e Kockarevic (per Piomboni) nel terzo set, Decortes a segno (2-3), muro Tanase (2-5), Kokkonen vincente (3-5), out Malesevic, 4-5. Mazzon out (4-7), Acciarri out (6-7), muro Acciarri (6-9), fast Acciarri (6-10), Mazzon primo tempo, 7-10. Altro ace Acciarri (8-13), Kockarevic a segno (9-13), Decortes diagonale (10-14), Bukilic contrattacco, 10-16. Entrano Ornoch per Kokkonen e Batte per Bonelli, ace Knollema (10-17), Sismondi primo tempo (11-17), ace Malesevic (11-19), la palla cade nel campo Firenze, 12-19. Acciarri non passa (14-20), Decortes pipe (15-21), Knollema out (16-21), ancora errore Knollema, 17-21. Decortes contrattacco (18-21), errore arancionero (18-23), Bukilic contrattacco (18-24), Sismondi primo tempo (19-24), Knollema out (20-24), Kockarevic out, 20-25.
Quarto set con Ornoch in campo per Kokkonen, ace Acciarri (1-2), Malesevic a filo rete (1-4), altro ace Acciarri (1-5), Sismondi primo tempo, 3-6. Kockarevic out (3-7), poi la serba a segno (5-8), muro Acciarri, 6-10. Ace Bukilic (6-11), Acciarri contrattacco (6-12), ace Acciarri (8-15), Decortes non passa, 9-16. Bukilic contrattacco (9-17), entrano Batte e Crawford per Bonelli e Sismondi, Knollema contrattacco, 9-18. Difesa vincente di Valoppi (9-19), Crawford out (9-20), muro Bukilic (9-21), muro Knollema, 9-22. Knollema mani out (9-23), ace Morello (9-24), muro Bukilic, 9-25.
CBF BALDUCCI HR MACERATA - IL BISONTE FIRENZE 1-3 (25-18 23-25 20-25 9-25)
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Clothier 2, Bonelli 2, Kokkonen 9, Mazzon 9, Decortes 19, Piomboni 2, Bresciani (L), Crawford, Ornoch 1, Kockarevic 5, Sismondi 5, Batte. All. Lionetti.
IL BISONTE FIRENZE: Tanase 7, Acciarri 17, Morello 6, Knollema 15, Malesevic 6, Bukilic 21, Valoppi (L), Agrifoglio, Lapini (L), Kacmaz, Villani, Colzi, Zuccarelli. All. Chiavegatti.
Arbitri: Cruccolini, Salvati.
Note - Spettatori: 420, Durata set: 25', 28', 22', 19'; Totale: 94'. MVP: Bukilic.
La Climacalor scatta, rimpingua, domina fino a metà gara ma poi perde il filo del discorso, soccombe nei successivi due quarti anche se all’epilogo esulta (58-54) con… moderazione.
In effetti capitan Severini e soci hanno interpretato il confronto con i co-leader del girone Silver del Campetto Ancona per il verso giusto fino all’intervallo lungo, imponendosi nel quarto d’avvio di 5 lunghezze ed allungando fino al +17 di metà gara.
«Siamo contenti per aver portato a casa una partita difficile contro i dorici – commenta a fine gara coach Giacomo Funari – anche se la qualità della nostra pallacanestro offensiva messa in mostra nel primo tempo non è stata paragonabile a quella del secondo. Merito anche dei nostri avversari che hanno saputo quasi riacciuffarci. Dobbiamo però fare tesoro di queste partite per avere in futuro più pazienza nelle conclusioni. Ciò che dispiace è aver dilapidato un vantaggio di 17 punti fino ad aver chiuso con un misero +4. Questo comunque non ci impedirà, al ritorno, di puntare alla vittoria anche ad Ancona».
Unica nota stonata della serata è stato l’infortunio occorso a Riccardo Della Rocca. «Mi dispiace molto per il ragazzo – aggiunge coach Funari – che stava profondendo il massimo impegno in allenamento ed in gara. Speriamo che il ginocchio del nostro giocatore risponda in breve come dovrebbe, anche se temiamo un lungo stop, avendo riportato in passato un infortunio simile sempre nella stessa zona».
In attesa di novità, ci si augura positive, dall’infermeria, la Climacalor si rimbocca le maniche in vista della prossima trasferta di venerdì 13 (palla a due alle 21.30) a Chiaravalle con la quinta formazione del girone Silver di seconda fase.
CLIMACALOR: Magnatti, Ortenzi 2, Severini 3 (1 tiro da 3 punti), Migliorelli 10 (2t. da 3p.), Potenza 4, Atodiresei 6, Della Rocca, Corvatta 5 (1t. da 3p.), Magrini 15 (1t. da 3p.), Vissani 13 (2t. da 3p.), Vignati, Romitelli n.e.
All. Funari
CAMPETTO ANCONA: T. Solforosi, N. Solforosi 8, Curzi 9, Petreni 1, Pesaresi 4, Pajola 16, Pacini 5, Coen 11, Pasqualini
All. Cianforlini
NOTE: parziali: 19-14, 21-9, 9-15, 9-16; progressivi: 19-14, 40-23, 49-38, 58-54, nessun uscito per 5 falli.
Torna finalmente a sorridere la Cluentina, capace di sbloccarsi più sotto il profilo mentale che su quello prettamente tattico. La sensazione nitida emersa dal campo è quella di una squadra che era rimasta a lungo prigioniera delle proprie paure e dell’ansia di far risultato a ogni costo, quasi nel tentativo di esorcizzare una stagione che rischiava di scivolare verso un epilogo drammatico. Esce invece ridimensionato il Loreto: una compagine a tratti sfortunata, ma punita da ingenuità fatali, su tutte il fallo che ha propiziato il calcio di rigore del vantaggio biancorosso.
Le due formazioni si sono presentate al fischio d'inizio con umori diametralmente opposti. Il Loreto navigava sulle ali dell'entusiasmo, forte di un girone di ritorno d’altissimo livello che ha permesso ai loretani di tirarsi fuori dalle sabbie mobili della classifica. Un bottino di 12 punti nelle ultime 6 gare, impreziosito dal largo successo sulla Pinturetta e dai solidi pareggi contro corazzate come Castelraimondo e Potenza Picena, ne testimoniava l'ottimo stato di forma.
Scenario speculare per la Cluentina, nel pieno di una profonda crisi d'identità. Il pesante ko interno contro l'Élite Tolentino (2-4) e il conseguente esonero di mister Gesuelli erano stati seguiti da un'altra sconfitta identica a Porto Sant’Elpidio. Una flessione preoccupante che aveva eroso il vantaggio sulla zona calda, lasciando i biancorossi con un solo punto di margine sui play-out, dove Porto Potenza (24) e Pinturetta (22) rappresentavano ormai una minaccia concreta.
Gli ospiti – privi di Gleboki e Andrea Capitanelli – partono con personalità e si rendono pericolosi dopo un quarto d’ora di studio reciproco: al 16’ una splendida girata in area di Pigliacampo viene neutralizzata da un ottimo intervento di Pennesi. La Cluentina risponde al 23’ con una conclusione dalla distanza di Mancini che lambisce il palo.
Il match si accende definitivamente nel finale di frazione. Al 34’ l'arbitro inverte un fischio: fallo di Ciminari su Menghini, ma la punizione è per il Loreto; Rossini calcia una "fucilata" che sibila sopra la traversa. Tre minuti dopo è Gesuelli a scaricare un destro potente, ma il difensore loretano Pizzichini si immola respingendo la sfera. Al 38’ ci prova Pieristè, ma trova la pronta risposta di Elisei. Prima del riposo, brividi per i locali: al 40’ Pigliacampo scatta in contropiede ma viene arginato prima da Menghini e poi da Pennesi; al 46’ un corner di Stoppini pesca ancora Pigliacampo, ma la sua deviazione aerea trova l'opposizione provvidenziale di Di Marino.
In avvio di ripresa, la Cluentina prende prepotentemente in mano le redini del gioco. Al 52’ un'ingenuità di Pizzichini ai danni di Acquaviva costa il calcio di rigore: dal dischetto Mancini è glaciale e trasforma. Il gol funge da catarsi per i biancorossi che, liberati da un peso enorme, raddoppiano dopo meno di dieci minuti: Rossini commette un'incertezza su una palla alta e Acquaviva è il più lesto di tutti ad approfittarne, battendo Elisei.
Il Loreto, nel tentativo di riaprire i giochi, perde le distanze e si disunisce, prestando il fianco alle ripartenze locali. Al 62’ Acquaviva scatta (in posizione dubbia) e conclude, Elisei respinge poi concede il bis su Canuti prima di osservare il fendente di Mancini sibilare all’incrocio dei pali. Al 75’ è Monteverde a tentare la fortuna da lontano, trovando ancora un attento Elisei; all’87’ Canuti serve Ceesay, che però manca l’appuntamento con il gol. In pieno recupero, sale in cattedra Cullhaj con due occasioni d'oro: sulla prima (assist di Di Marino) e sulla seconda (rilancio di Ceesay), il portiere Elisei – senza dubbio tra i migliori in campo – compie due autentici miracoli, evitando un passivo peggiore.
A fine gara, mister Stefano Massi ha analizzato la prestazione sottolineando la compattezza del gruppo: "Il nostro grande merito, nonché la ricetta della vittoria, è stato ritrovare l'unione. In settimana abbiamo lavorato duramente dopo la sconfitta di sabato scorso, concentrandoci sul concetto di 'noi' che si era smarrito a favore di un individualismo pericoloso." Sulla necessità di sbloccarsi mentalmente, il tecnico conferma: "Sì, ma va anche detto che avevamo di fronte un avversario ostico che concede pochissima profondità. Dopo il vantaggio si sono dovuti scoprire e noi siamo stati bravi ad approfittarne. Anzi, avremmo potuto concretizzare meglio le tante occasioni prodotte".
Sabato la Cluentina affronterà il Montecassiano, ora distante una sola lunghezza: "Stiamo acquisendo la mentalità di chi deve lottare per la salvezza. Preferiamo guardare chi ci sta dietro, consapevoli che il Montecassiano è una squadra di qualità con individualità eccellenti. Hanno cambiato guida tecnica da poco e verranno da noi a caccia di punti e riscatto".
CLUENTINA: R. Pennesi, Gesuelli (85’ Torresi), Pagliarini, Di Marino, Pieristè, Menghini, Lovascio (64’ Monteverde), Montecchiari (68’ Ceesay), Acquaviva (75’ Cullhaj), Canuti, Mancini (85’ Gentili). Allenatore: Stefano Massi
LORETO: Elisei, Pizzichini (64’ Garbattini), Castellani, Staffolani (71’ Scalella), Santarelli, Rossini, Ciminari, Stoppini, Salvati, Pigliacampo, Maggi (77’ Ben Fredj).
Allenatore: Giordano Bernabei
ARBITRO: Daniel Valori (Pesaro)
SPETTATORI: 150 circa
MARCATORI: 53’ Mancini (Rig), 61’ Acquaviva
La Settempeda torna ad assaporare il gusto della vittoria superando l’Azzurra Mariner, diretta concorrente per i playoff. Biancorossi che si impongono con il minimo scarto, rigore del bomber Marco Tulli, riducendo così il distacco dagli stessi rivieraschi a tre lunghezze, anche se il cammino verso l’appendice di fine torneo in questo momento si complica un po' (11 punti di margine fra seconda e terza, distacco che ad oggi significherebbe niente playoff…). Resta, comunque, tutto aperto e possibile nel girone B con ancora cinque turni da giocare e sarà un finale di campionato appassionante e incerto. Quello che più contava, però, per i biancorossi era dare, dopo una settimana complicata, una risposta immediata ed avere una reazione adeguata dopo le ultime due non buone prestazioni e questa è arrivata puntuale e in maniera netta e chiara con meriti da ripartire fra squadra e staff tecnico. Settempeda decisamente sul pezzo, concentrata, determinata, con la massima attenzione (anche nei piccoli dettagli) e performante in tutti i suoi elementi (ottimi tutti, ma ci sentiamo di elogiare il regista Pagliari e tutto il trio di difesa), ha trovato un successo meritato ed ineccepibile contro un avversario temuto e indubbiamente di valore anche se questa volta reso inoffensivo dalla prova gagliarda della squadra di Pierantoni. Insomma, pomeriggio ottimo per la Settempeda che ora dovrà trovare continuità e cercare di replicare atteggiamento e partita nelle restanti gare a cominciare dalla prossima sull’insidioso campo della Palmense.
Il Soverchia ospita la sfida di cartello fra Settempeda e Azzurra Mariner. Quarta contro terza. Punti pesanti in palio per i rispettivi obiettivi. Nei biancorossi sono indisponibili in tre, Perez, Quadrini e Russo; dal primo minuto c’è spazio per Sfrappini (secondo under e esterno a destra) e per Bonifazi (mezzala sinistra) oltre che per il rientrante Pagliari dopo il turno di stop. Tra gli azzurri ospiti assenza pesante quella di Cameli (doppietta all’andata) mentre per il resto spazio agli elementi più importanti da Nicolosi a Napolano, da Palladini all’under Cofini fino a Rodia.
Avvio di partita piacevole e con buoni ritmi. Settempeda con atteggiamento giusto e fin dal via dentro il match. Due angoli conquistati nel giro di pochi minuti confermano la buona vena dei locali e sugli sviluppi del secondo, giunto dopo bella iniziativa di Montanari, c’è un colpo di testa di Zappasodi insidioso, ma impreciso. Il primo serio tentativo dell’Azzurra cade al 21’ quando la Settempeda non riesce a concretizzare una lunga azione da corner e da lì riparte Palladini sulla sinistra che, dopo aver saltato Sfrappini, decide di andare al tiro da fuori area con rasoterra debole che Giulietti ferma senza difficoltà.
Al 25’ prima possibile svolta della gara con il calcio di rigore assegnato alla Settempeda. Lancio lungo a pescare Dolciotti sulla destra, il numero 16 entra in area, va sul fondo dove entra in contatto con Nicolosi (che protesterà tantissimo…) e finisce giù. L’arbitro ci pensa un po' e poi indica il dischetto. Tulli va all’esecuzione e non sbaglia, spiazzando il portiere con freddezza e precisione. Per il numero 28 undici in campionato e biancorossi avanti con merito.
Parte finale del tempo all’insegna dell’equilibrio anche se l’Azzurra mostra una leggera supremazia territoriale senza però costruire occasioni degne di nota. Dopo il riposo subito attivo Pagliari che scarica il destro dalla distanza con Coccia che deve impegnarsi per alzare sopra la traversa. Due angoli consecutivi creano apprensione alla difesa ospite che si salva su doppio tentativo biancorosso.
Al minuto otto Settempeda ad un passo dal raddoppio: discesa a sinistra di Bonifazi con cross per Guermandi che gira verso la porta trovando la replica del giovane Coccia. Angolo e colpo di testa di Dutto ribatte Napolano ben appostato. Poco dopo altra bella azione biancorossa con Dolciotti che imbuca per Bonifazi che può puntare la porta, ma viene bloccato sul più bello per un fuorigioco che lascia molti dubbi.
Al 13’ ci prova Palladini con un destro di prima che risulta centrale con Giulietti in comoda parata. I cambi ospiti non mutano l’inerzia del match che resta in equilibrio, ma c’è una Settempeda davvero concentrata che limita al meglio le sporadiche iniziative dei rivieraschi.
Al 31’ lampo del neo entrato Compagnucci (fuori Tulli) che cattura palla e da posizione defilata sulla sinistra dell’area manca di un soffio il bersaglio grosso anche per il riflesso di Coccia che riesce a toccare la palla. Al 40’ episodio più che dubbio nell’area dell’Azzurra: Compagnucci dribbla un avversario e si trova con la porta davanti però arriva un difensore a tutta velocità che va in scivolata colpendo il piede dell’attaccante di casa che resta a terra. Dalla tribuna sembra un evidente fallo e dunque rigore. L’arbitro invece non interviene e fa continuare.
Quando il gioco si ferma nasce un parapiglia fra diversi giocatori al termine del quale Guermandi e De Panicis vengono espulsi. Il recupero (5’) non cambia nulla e la Settempeda si riscatta in pieno dopo Cascinare, portando a casa tre punti importanti con pieno merito e dopo una prestazione convincente giustamente festeggiata con i propri tifosi.
SETTEMPEDA – AZZURRA MARINER 1-0
MARCATORI: pt 26’ Tulli su rigore
SETTEMPEDA: Giulietti, Brandi, Montanari, Pagliari, Zappasodi, Dutto, Sfrappini(29’st Eugeni), Dolciotti(46’st Paciaroni), Guermandi, Bonifazi(25’st Borgiani), Tulli(20’st Compagnucci). A disp. Marchegiani, Monachesi, Massacci, Meschini, Ammora. All. Pierantoni
AZZURRA MARINER: Coccia, Orsini(11’st Verdesi), Fabi Cannella, Manoni, De Vito, Nicolosi(42’st Panza), Napolano(25’st Schiavi), Rossi, Cofini, Palladini(36’st Bonifazi), Rodia(11’st De Panicis). A disp. Perozzi, Di Filippo, Colletta, Veccia. All. Morelli
ARBITRO: Campoli di Ancona. Assistenti: Belogi di Ancona e Caporaletti di Macerata
NOTE: espulsi 40’st Guermandi e De Panicis. Ammoniti Tulli, Brandi, Verdesi, Dutto. Angoli 7-1. Recupero pt 1’; st 5’
Lunedì 9 marzo prenderà il via da Lido di Camaiore la 61ª edizione della Tirreno-Adriatico, la “Corsa dei Due Mari”, che segue le Strade Bianche e si svolge in contemporanea con la Parigi-Nizza.
San Severino Marche si prepara a essere protagonista sabato 14 marzo, quando piazza del Popolo ospiterà la partenza della sesta tappa, la frazione decisiva per la classifica generale della corsa. L’arrivo dei corridori è previsto per le 9, mentre la cerimonia del foglio firma e la presentazione degli atleti inizierà alle 10. Alle 9:30, animazione e iniziative animeranno l’attesa per il via.
Il percorso cittadino di 7 chilometri si snoderà tra via Eustachio, via San Sebastiano e via San Michele, per poi affrontare la salita di Valle Piana e proseguire verso Tolentino. Complessivamente, la San Severino Marche–Camerino coprirà 188 km con oltre 3.900 metri di dislivello, promettendo una sfida durissima per i corridori.
In città cresce l’attesa per il giovane talento locale Giulio Pellizzari (Red Bull Bora-hansgrohe), che correrà sulle strade di casa, atteso dal caloroso sostegno dei tifosi settempedani. Tra i favoriti della tappa, lo sloveno Primoz Roglic (Red Bull Bora-hansgrohe), seguito da Matteo Jorgenson (Visma–Lease a Bike) e dal messicano Isaac Del Toro (UAE Team Emirates). Occhi puntati anche sugli italiani: Jonathan Milan (Lidl-Trek) per le frazioni veloci e Antonio Tiberi e Lorenzo Fortunato per la classifica generale.
In vista dell’evento, martedì 10 marzo il teatro Feronia ospiterà una serata di presentazione, a partire dalle 17:30, con la presenza dell’ex campione del mondo Gianni Bugno e la conduzione della commentatrice Rai Giada Borgato. L’incontro sarà l’occasione non solo per raccontare la corsa e le strategie tecniche, ma anche per celebrare le eccellenze locali, premiando le società sportive settempedane che si sono distinte nel 2025.
La Tirreno-Adriatico godrà di una copertura globale: la gara sarà trasmessa in diretta sui canali Rai, in streaming su Rai Play e disponibile su piattaforme Eurosport, Discovery+, DAZN, Sky e altri canali partner.
Si è concluso a Pescara il Campionato Italiano Indoor, appuntamento di riferimento per il pattinaggio corsa nazionale, che ha visto atleti provenienti da tutta Italia sfidarsi in due intensi fine settimana di gare. Dal 20 al 22 febbraio sono scese in pista le categorie R12 e Ragazzi, mentre dal 27 febbraio al 1° marzo è stata la volta delle categorie Allievi, Junior e Senior.
La Polisportiva Juvenilia di Pollenza torna a casa con grande soddisfazione, orgogliosa della numerosa partecipazione dei propri atleti e dei risultati ottenuti. Un traguardo reso possibile grazie all’attento lavoro del coach Danny Sargony e al prezioso sostegno delle famiglie.
Prestazioni di rilievo sono arrivate da Valentina Buccolini, categoria Senior, che ha conquistato una splendida medaglia d’argento nella gara “1 giro atleti contrapposti”, e da Chiara Illuminati, categoria Ragazze, che ha ottenuto ben due medaglie di bronzo nelle gare “1 giro crono atleti contrapposti” e “300 metri sprint”.
A completare il medagliere, il bronzo conquistato nella staffetta “Americana” dalla squadra composta da Susanna Baldassarri, Chiara Illuminati e Aurora Idda, protagoniste di una prova di affiatamento e strategia.
Un ringraziamento speciale va a tutti gli atleti della Juvenilia che hanno dato il massimo, contribuendo a portare la società al 4° posto su 94 società partecipanti nel primo weekend di gare e al 31° posto nel secondo appuntamento. Un risultato che testimonia la crescita del gruppo e la validità del progetto sportivo.
L’impegno della Polisportiva Juvenilia continua con entusiasmo, con l’obiettivo di crescere insieme e fissare nuovi traguardi in vista delle prossime sfide della stagione agonistica appena iniziata.
C’è un momento preciso in cui ci si accorge che il tempo è passato, ed è quando i campioni che hanno accompagnato le nostre domeniche, dalla cameretta ai primi anni dell’età adulta, decidono di appendere gli scarpini al chiodo. Quel momento è arrivato oggi: Giacomo “Jack” Bonaventura dice addio al calcio giocato.
Il talento di San Severino Marche, classe 1989, ha scelto di fermarsi a 36 anni. Dopo l'ultima esperienza in Arabia Saudita con l'Al-Shabab, lo svincolo e il silenzio, Jack ha rotto il ghiaccio con un post sui social. Lo ha fatto nel suo stile: senza clamore, con la stessa eleganza discreta e quella duttilità che lo hanno reso uno dei centrocampisti più ammirati e completi dell'ultimo ventennio di Serie A.
Bonaventura non ha cercato scuse o giri di parole per spiegare il suo ritiro: "Quando non senti più il fuoco dentro, secondo me è arrivato il momento. È inutile continuare a trascinarsi, rischi di non divertirti più e non avrebbe senso. Quando ho iniziato a sentire questo, ho preso la mia decisione".
Parole sincere di chi ha sempre vissuto il calcio con intelligenza tattica e passione autentica. Una carriera vissuta da protagonista, capace di vestire per 18 volte la maglia della Nazionale e di lasciare un segno tangibile in ogni piazza in cui ha militato.
Nel momento del congedo, Jack ha voluto ripercorrere le tappe fondamentali del suo viaggio: "Sicuramente la squadra in cui ho giocato di più è stata il Milan: sei anni intensi, è il club a cui sono più legato. Ma non posso non citare Atalanta e Fiorentina: ognuna, a modo suo, mi ha dato tantissimo e mi ha fatto crescere come uomo e come calciatore".
In bocca al lupo per il tuo futuro, Jack. In fondo, il calcio è un ciclo continuo, ma veder finire la tua corsa sul rettangolo verde ci lascia con un pizzico di malinconia in più. Ci sentiamo un po' più soli e, inevitabilmente, un po' più grandi. Perché quando anche un "ragazzo" del nostro territorio, uno che ha giocato con la fantasia e la fatica di chi non molla mai, decide che è ora di tornare negli spogliatoi per l'ultima volta, capiamo che un capitolo della nostra vita si è chiuso per sempre.
Grazie di tutto, Jack. La tua classe mancherà a questo sport.
Domenica 1 marzo 2026, presso il palazzetto dello sport di Tolentino, si è svolta la 16esima Coppa di Karate città di Tolentino sotto la bandiera dello C.S.E.N. (Centro Sportivo Educazione Nazionale).
Questa manifestazione, organizzata dal direttore tecnico del Dojo Kyu Shin Karate M° Tarulli Fabrizio e dal Comitato Csen regione Marche settore Karate, in collaborazione con il comitato Csen provinciale di Macerata, è giunta alla sedicesima edizione con grande successo.
Nel Palazzetto dello Sport, messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale e dalla Società gestore, davanti a un gremito pubblico, si sono presentate molte Società Sportive della regione Marche e delle regioni limitrofe (Umbria, Abruzzo, Emilia Romagna e dalla Federazione di San Marino). Circa 450 atleti hanno effettuato oltre 650 prove nelle varie specialità.
Tra le 24 società partecipanti, la Scuola di Karate “Dojo Kyu Shin Karate-Tarulli” del Maestro Fabrizio Tarulli, che opera in varie città della provincia di Macerata (Tolentino, Porto Recanati e Ripe San Ginesio), ha schierato sul tatami 62 atleti che hanno ottenuto ottimi risultati nelle varie categorie, conquistando 113 medaglie (45 oro – 29 argento – 39 bronzo) e contribuendo alla conquista del 1° posto assoluto nella classifica generale delle società; si sono piazzate al 2° posto la ASD Dynamic Sporting Club del M° Roberto Carota di Montecassiano, al 3° posto la ASD La Palestra Karate Morelli del M° Giuseppe Morelli di Pedaso e al 4° la ASD Wado Ryu Karate-Do di Ancona.
Il M° Fabrizio Tarulli, come Responsabile Arbitri Csen della regione Marche, per questo evento ha convocato 34 Ufficiali di Gara Csen della regione Marche, della Toscana e dell’Abruzzo.
Piena soddisfazione del direttore tecnico M° Fabrizio Tarulli, del presidente del Comitato Csen Macerata M° Giuseppe Lambertucci e di tutto lo staff Tecnico, per la perfetta riuscita dell’evento, per la presenza e la disponibilità da parte dell’Amministrazione Comunale di Tolentino, per la consistente partecipazione, da parte di atleti e società e per il risultato ottenuto del Dojo Kyu Shin Karate-Tarulli frutto di un lungo e intenso lavoro.
Dopo questo grande successo, gli atleti del Dojo Kyu Shin Karate-Tarulli sono pronti a partecipare al Coppa Nazionale di Karate Csen che si svolgerà il 25 e 26 aprile a Pescara.
Designazione di alto profilo per Juan Luca Sacchi, che sabato sera dirigerà Juventus-Pisa, gara valida per la 28ª giornata del campionato di Serie A. Per il fischietto della sezione di Macerata si tratta della nona designazione stagionale nel massimo campionato e della 75ª direzione complessiva in carriera in Serie A, un traguardo che conferma la crescita e la fiducia riposta nel direttore di gara marchigiano ai vertici dell’arbitraggio nazionale.
La sfida dell’Allianz Stadium segna il ritorno di Sacchi a dirigere la formazione bianconera dopo l’ultima apparizione da quarto ufficiale di gara nell'ultimo match esterno della Juventus contro la Roma. L’ultimo incontro da arbitro principale dei bianconeri risale invece alla passata stagione, ottobre 2024, quando diresse il big match Juventus-Lazio, l’ultima delle sei direzioni complessive della Juventus in carriera: cinque in Serie A e una in Coppa Italia, con un bilancio favorevole ai bianconeri di quattro vittorie, un pareggio e una sconfitta.
Il Pisa ha già incrociato Sacchi in questa stagione. Il precedente risale alla 15ª giornata del torneo, nella sconfitta di misura subita dai toscani in trasferta contro il Lecce. Più in generale, tra Serie A, Serie B, Serie C e Coppa Italia, sono 12 le gare dirette da Sacchi con il Pisa in campo, con uno storico che recita quattro vittorie, due pareggi e sei sconfitte.
Sabato sera, all’Allianz Stadium, Sacchi è atteso da una partita di grande attenzione tecnica e agonistica, che potrà rappresentare un altro passaggio significativo della sua stagione ai massimi livelli.
Nuovo innesto in casa Lube per il finale di stagione. La società biancorossa ha ufficializzato l’accordo con lo schiacciatore Hamza Hfaiedh, classe 2002, nato a Salonicco in Grecia ma di nazionalità tunisina. L’atleta di194 centimetri vestirà la maglia numero 13 e si è già unito al gruppo a Civitanova, dove ha iniziato ad allenarsi con la squadra vicecampione d’Italia.
Hfaiedh è cresciuto nell’Étoile Sportive du Sahel, formazione del massimo campionato tunisino in cui ha militato dalla stagione 2020/2021 fino a oggi, con una parentesi nel 2022/2023 nel campionato francese di Serie B con il Grand Nancy Volley-Ball. Un’esperienza all’estero che ha contribuito alla crescita del giovane schiacciatore, protagonista anche con la nazionale tunisina.
Nel suo percorso recente spicca infatti la convocazione ai Mondiali 2025 con la Tunisia guidata dal commissario tecnico Camillo Placì. A livello di club, il giocatore è stato inoltre nominato miglior schiacciatore della Coppa dei Campioni Arabi 2025/2026, competizione conclusa con la medaglia d’argento al collo. Nel suo palmarès figurano anche due secondi posti nella Coppa Nazionale e un argento nella Supercoppa di Tunisia.
L’arrivo del nuovo schiacciatore colma il vuoto lasciato dalla partenza, a stagione in corso, dell’iraniano Poriya Hossein Khanzadeh.
Grande entusiasmo nelle prime parole del nuovo biancorosso: «Sono felice e onorato di approdare in un grande club come la Lube. Giocare con questa maglia in Italia è un sogno che si avvera e farò del mio meglio per aiutare la squadra in questa seconda parte di stagione».
Il giocatore ha già seguito da vicino il campionato italiano: «Ho visto molte partite in televisione. Il livello della Serie A è altissimo, ma mi sento pronto a dare il massimo sia in allenamento sia in gara, se ci sarà bisogno di me».
Hfaiedh guarda con ammirazione anche ai grandi campioni del roster biancorosso: «Ammiro chi riesce a distinguersi a livello internazionale e Alex è sicuramente tra i più forti al mondo».
Totalmente concentrato sulla pallavolo, il nuovo schiacciatore racconta anche qualcosa della sua vita fuori dal campo: «La mia quotidianità è fatta soprattutto di allenamenti e partite. Nei momenti liberi mi piace guardare serie tv».