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Il settore giovanile della CBF Balducci vola alto: tre arancionere chiamate in azzurro
Non si ferma il momento positivo del settore giovanile della CBF Balducci HR Macerata, protagonista di una stagione ricca di soddisfazioni e conferme. Dopo l’esperienza vissuta alle Finali Nazionali Under 16 di Assisi, dove il gruppo arancionero si è distinto entrando tra le migliori sedici squadre d’Italia, arriva ora un altro importante riconoscimento per il vivaio maceratese. Tre giovani atlete della formazione Under 16 hanno infatti ricevuto la convocazione ufficiale della Federazione Italiana Pallavolo per partecipare agli Stage di Qualificazione Nazionale Femminile, in programma nella prima settimana di giugno a Darfo Boario Terme, in Lombardia. Si tratta dell’opposta Laura Lelli, della schiacciatrice Sofia Acciarri e della centrale Serena Frenquelli, selezionate su indicazione del direttore tecnico delle Attività Giovanili Femminili della Fipav, professor Marco Mencarelli. La prima a scendere in campo sarà Laura Lelli, impegnata nello stage in programma dal pomeriggio del 3 giugno fino alla mattinata del 5 giugno. Successivamente toccherà a Sofia Acciarri e Serena Frenquelli, attese per il secondo raduno previsto dal 5 al 7 giugno. Gli stage saranno guidati dallo staff tecnico federale composto da Marco Mencarelli e Monica Cresta e rappresentano uno dei principali percorsi di osservazione e crescita per le giovani promesse del volley italiano. Per la CBF Balducci HR Macerata si tratta di un risultato che certifica il valore del lavoro svolto dal settore giovanile sotto la guida del direttore tecnico Nicola Bacaloni. Le convocazioni azzurre premiano infatti il talento, la crescita tecnica e il percorso portato avanti durante tutta la stagione dalle giovani atlete arancionere. Un ulteriore motivo d’orgoglio per il club maceratese, che continua a distinguersi non solo a livello di prima squadra, ma anche nella formazione dei giovani talenti del futuro
Eccellenza - Montefano avanti con Bilò, Chiesanuova prepara il dopo Mariotti: i movimenti delle maceratesi
A nemmeno un mese dalla fine del campionato di Eccellenza Marche, le 7 (o forse 8, in attesa della Civitanovese) squadre maceratesi si sono già mosse per quanto riguarda la guida tecnica della prossima stagione. Oggi è stata la volta del Montefano, che ha comunicato di aver raggiunto l’accordo per il rinnovo di mister Lorenzo Bilò in panchina. “Dopo l’ottimo lavoro svolto con i viola, sia in termini di risultati che di valorizzazione, nel campionato appena concluso, mister Bilò si appresta a iniziare la sua seconda stagione con il Montefano con grande soddisfazione di tutta la società”, ha commentato il club viola. Il Tolentino nei giorni scorsi aveva confermato mister Passarini, così come il Matelica proseguirà con mister Santoni. La neopromossa Aurora Treia continuerà con mister Simone Ricci, artefice del double con vittoria del campionato e Coppa. Non c’è ancora l’ufficialità, ma non dovrebbero esserci ostacoli alla prosecuzione del rapporto tra Trodica e mister Roberto Buratti anche per la stagione 2026/27. La Sangiustese, invece, dovrebbe separarsi da mister Marco Sansovini, molto richiesto in Abruzzo. Al suo posto si valuta Andrea Mengoni, ex difensore dell’Ascoli e nell’ultimo biennio alla guida del Porto Sant’Elpidio in Promozione. Dopo la salvezza ai playout, non proseguirà l’avventura di Gastone Mariotti sulla panchina del Chiesanuova, che sembrerebbe vicino al duo ex Matelica composto da mister Lorenzo Ciattaglia, che nei giorni scorsi è stato salutato dal Moie Vallesina, e dal direttore sportivo Lorenzo Falcioni, attualmente impegnato con la Folgore Castelraimondo nei playoff di Prima Categoria. Come accennato nell’introduzione, dovrebbe far parte del prossimo campionato di Eccellenza anche la Civitanovese, che sta lavorando a uno scambio di titolo col Montegranaro. Al di là della categoria in cui militerà, il club rossoblù ha già annunciato il ds Mauro Chiodini e l’allenatore ex Osimana Claudio Labriola
Kuss vince la tappa regina ad Alleghe: Pellizzari si sacrifica e incanta
Sepp Kuss conquista in solitaria la diciannovesima tappa del Giro d’Italia 2026, il tappone dolomitico da Feltre ad Alleghe con oltre 5000 metri di dislivello, ma tra le pieghe di una giornata epica il nome che resta impresso è anche quello di Giulio Pellizzari. Il giovane marchigiano della Red Bull-Bora-Hansgrohe ha corso da protagonista assoluto, prima all’attacco e poi al servizio di Jai Hindley, mostrando carattere, qualità e una generosità che non è passata inosservata. La tappa si è incendiata sin dalle prime grandi salite. Sul Passo Duran e poi soprattutto sul Giau, Cima Coppi del Giro 2026, si è formata una fuga di altissimo livello con dentro Giulio Ciccone, Damiano Caruso, Sepp Kuss, Derek Gee, Michael Storer e lo stesso Pellizzari. Proprio il classe 2003 italiano ha dato spettacolo sulle rampe più dure del Giau, rilanciando più volte l’azione insieme a Ciccone e costringendo gli uomini di classifica a inseguire. Ciccone ha vissuto una giornata monumentale. L’abruzzese della Lidl-Trek è andato a caccia dei punti della maglia azzurra sin dalle prime salite, transitando per primo su diversi GPM e riaprendo definitivamente la lotta per la classifica degli scalatori. Sul Passo Falzarego è nata anche una polemica con Einer Rubio, reo secondo Ciccone di avergli soffiato il passaggio al GPM. La reazione dell’italiano è stata rabbiosa: un attacco immediato in discesa che gli ha consentito di guadagnare quasi un minuto sugli ex compagni di fuga. A quel punto la tappa sembrava nelle mani di Ciccone. L’azzurro è arrivato ad avere oltre un minuto di vantaggio prima dell’ultima salita verso Alleghe, ma i chilometri finali si sono trasformati in un autentico calvario. Le pendenze vicine al 15% hanno progressivamente svuotato le gambe del corridore della Lidl-Trek, mentre alle sue spalle Sepp Kuss ha cambiato marcia. L’americano della Visma-Lease a Bike ha prima staccato Derek Gee e Pellizzari, poi ha ripreso uno stremato Ciccone a poco più di due chilometri dal traguardo, involandosi verso il successo di tappa. Per Kuss è arrivata una vittoria di prestigio in 4h28’33”, davanti a Gee e allo stesso Ciccone, terzo a 36 secondi. Dietro, il gruppo maglia rosa ha vissuto una giornata più controllata del previsto. Jonas Vingegaard non ha sferrato l’attacco devastante che molti si aspettavano sul Giau, limitandosi a controllare gli avversari diretti per il podio. Felix Gall ha provato ad accelerare sull’ultima salita, ma il danese ha risposto con apparente facilità. Jai Hindley ha retto bene nel finale, mentre Davide Piganzoli ha confermato la propria crescita restando a lungo con i migliori e rosicchiando secondi preziosi nella lotta per la maglia bianca. E proprio nel finale è emersa tutta la maturità di Pellizzari. Dopo aver passato ore in fuga e aver attaccato sui grandi passi dolomitici, il giovane italiano si è messo completamente al servizio di Hindley, tirando il gruppetto degli uomini di classifica con un’intensità impressionante. Un lavoro da gregario di lusso che ha colpito osservatori e tifosi. In una giornata dominata dalla Visma e vinta da Kuss, Pellizzari ha probabilmente lanciato il messaggio più importante: il ciclismo italiano ha trovato un altro uomo da montagne vere. Nella classifica generale non cambiano le posizioni di vertice, con Vingegaard sempre saldo in maglia rosa. La battaglia per il podio resta apertissima tra Gall, Arensman e Hindley, mentre Piganzoli continua ad avvicinarsi ad Afonso Eulalio nella graduatoria dei giovani. Ciccone invece può sorridere almeno per la maglia azzurra, ormai vicinissima dopo la straordinaria raccolta di punti sulle Dolomiti. L’ordine d’arrivo ha visto Kuss precedere Derek Gee di 13 secondi e Giulio Ciccone di 36. Quarto Felix Gall davanti a Jonas Vingegaard, Jai Hindley, Damiano Caruso, Davide Piganzoli, Einer Rubio e Michael Storer. (Foto Eurosport)
Club Vela Portocivitanova protagonista alla Sardinia Cup 2026
Il Club Vela Portocivitanova sarà tra i protagonisti della Range Rover Sardinia Cup 2026, in programma a Porto Cervo dal 31 maggio al 7 giugno 2026, evento che segna il ritorno di una delle più prestigiose competizioni della vela internazionale di altura a squadre, dopo quattordici anni di assenza dall'ultima edizione del 2012. A rappresentare il CVP saranno la TP52 Xio di Marco Serafini e il ClubSwan 42 BeWild di Renzo Grottesi, due imbarcazioni che porteranno a Porto Cervo esperienza, competitività e il prestigio della vela dell'Adriatico Centrale. Entrambi vantano un palmares di assoluto rilievo nel panorama velico internazionale. Marco Serafini può contare su un curriculum che annovera due titoli mondiali ORC, un titolo continentale e un titolo italiano. Renzo Grottesi, armatore di BeWild, è a sua volta Campione del Mondo ORC, Europeo e Italiano, protagonista da anni nelle principali regate offshore del Mediterraneo. Organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda, la manifestazione è riservata a team di yacht club formati da due imbarcazioni, inserite rispettivamente nelle categorie Sardinia Cup Class 1 e Sardinia Cup Class 2 (SC1 e SC2). Ogni squadra rappresenterà ufficialmente la nazionalità del proprio yacht club di appartenenza. Come nella tradizione storica dell'evento, la Range Rover Sardinia Cup avrà una cadenza biennale. Resta inoltre confermata una delle caratteristiche distintive della manifestazione: ogni equipaggio dovrà includere obbligatoriamente almeno una velista donna e un giovane atleta di età inferiore ai 25 anni, nel segno della valorizzazione della partecipazione femminile e delle nuove generazioni della vela. Per il club marchigiano questa partecipazione assume anche un forte valore storico ed emozionale, richiamando una pagina importante della vela del territorio, legata a Nitissima di Nello Mazzaferro, protagonista di due memorabili partecipazioni nel 1984 e nel 1988. Nel 1984 Nitissima, un German Freers di 50 piedi, dopo essere stata esclusa dal team italiano perché ritenuta troppo grande, trovò posto nella squadra irlandese insieme a Ilusa ed Enterprise. Fu una scelta che si rivelò vincente: Nitissima conquistò uno straordinario secondo posto assoluto e si aggiudicò la leggendaria regata offshore di oltre 300 miglia da Porto Cervo a Hyères e ritorno, disputata in condizioni durissime con un maestrale selvaggio. Quattro anni più tardi, nel 1988, Nitissima tornò alla Sardinia Cup con un innovativo prototipo di 42 piedi progettato dallo studio Reichel-Pugh di San Diego, questa volta nel team azzurro. In quell'occasione il team Italiano chiuse al secondo posto, preceduto dalla Germania. In entrambe le imprese a bordo di Nitissima era presente un giovanissimo Paul Cayard, destinato negli anni successivi a diventare uno dei nomi più importanti della vela mondiale. “A distanza di quasi quarant'anni da quelle imprese, Renzo Grottesi e Marco Serafini raccolgono idealmente quel testimone, lasciato tanto tempo fa da mio padre e dall’equipaggio di Nitissima – la dichiarazione di Cristiana Mazzaferro, Presidente CVP – Oltre alla soddisfazione tecnica e sportiva, vedere che la Sardinia Cup ritorna in auge e il nostro Club è ancora coinvolto in questa importante manifestazione è una grande emozione per me. E’ il segno che le belle storie di vela e di mare restano nel tempo e rafforzano l’espansione delle Società guidate dal cuore e dalla passione per lo sport”. “E’ una grande soddisfazione per l’Italia e per la nostra Regione, avere due barche, portacolori del Club Vela Portocivitanova, nel ritorno di una competizione tanto prestigiosa – osserva Fabio Luna, Presidente CONI Marche – Un plauso agli armatori, ai loro equipaggi e a tutto il Direttivo del CVP che danno sempre un grande contributo nel mantenere attivo il movimento velico delle Marche. Questa partecipazione è motivo di orgoglio anche perché conferma la vivacità e la forza dello sport di matrice marchigiana”. LE CREW LIST BE WILD: Renzo Grottesi – Armatore (CVP), Sandro Iesari (CVP), Luigi Masturzo (CVP), Michele Regolo (CVP), Carmen Sepe (quota rosa, CVP), Paolo Freddi (U25, CVP), Lorenzo Cantarini, Alberto Grippo, Giovanni Sanfelice, Luca Lanzillo – Navigatore, Nicolas Mascoli – Prodiere. XIO: Marco Serafini, armatore e timoniere (CVP), Gabriele Benussi (CVP), Ian More, Alessio Marinelli (CVP), Claudio Vallesi (CVP), Oliviero Gongora De La Herran, Stefano Rizzi, Alberto Fantini, Alessandro Sant'Angelo, Francesco Paolo Scalici, Michele Gnutti (CVP), Laura Sorbini (quota rosa), Matteo Volpari (Under 25), Gabriele Giardini (CVP). PALMARES RENZO GROTTESI: Campione Italiano nel 2016, Campione mondiale 2017, Campione Europeo 2023, Armatore dell’anno UVAI nel 2022, due volte vincitore della Palermo-Montecarlo a 10 anni di distanza. MARCO SERAFINI: Tp 52 Hurakan Campione del mondo nel 2013, Tp 52 Hurakan Campione italiano nel 2015, Tp 52 XIO Campione del mondo nel 2019, Tp 52 XIO Campione europeo nel 2021.
Il Tolentino riparte dal suo capitano: Lorenzo Tizi sarà cremisi anche nella prossima stagione
Il Tolentino riparte dal suo capitano. Il club cremisi ha ufficializzato la conferma di Lorenzo Tizi anche per la prossima stagione, blindando così uno dei punti di riferimento della squadra sia in campo che nello spogliatoio. Tolentinate doc, Tizi continuerà a vestire la maglia cremisi, proseguendo un percorso costruito su appartenenza, sacrificio e forte legame con la città. “Un altro tolentinate e un altro pezzo di storia del Tole ha deciso di lottare con la maglia cremisi addosso. Sono felice – ha dichiarato il presidente Romagnoli –. Lorenzo non solo è un uomo di indubbio spessore, ma anche un calciatore di talento. Sarà una colonna portante della formazione”. Soddisfazione anche da parte del direttore sportivo Battellini: “La conferma del capitano significa molto per noi e per il nostro progetto. È un ragazzo nato e cresciuto con il cremisi nel sangue e sarà il primo a trasmettere ai compagni l’importanza di questa maglia e di questa società”. Dopo la conferma di Passarini, con la permanenza di Tizi il Tolentino mette dunque un altro tassello importante nella costruzione della squadra per la nuova stagione, puntando ancora una volta su identità, continuità ed esperienza.
Serie D, la Recanatese cala il tris: Giandonato in panchina, Mercuri dg e Andreatini ds
La Recanatese riparte da Mercuri, Andreatini e mister Giandonato. Definita la nuova gestione tecnica del club giallorosso, che ha scelto di affidarsi a figure giovani, motivate e con importanti esperienze alle spalle. Matteo Mercuri sarà il nuovo direttore generale, Massimo Andreatini il direttore sportivo e Manuel Giandonato il nuovo allenatore della prima squadra. In attesa del nuovo assetto societario, con una riunione programmata per giovedì 4 giugno, il presidente Massimiliano Guzzini e Andrea Tubaldi hanno voluto accelerare sui principali aspetti organizzativi e tecnici per permettere al club di essere immediatamente operativo e programmare l’attività con i giusti tempi. L’accordo con Mercuri, Andreatini e Giandonato sarà biennale, a testimonianza della fiducia della società nel nuovo corso tecnico e della volontà di costruire un progetto duraturo, orientato alla sostenibilità economica e alla valorizzazione del settore giovanile. Matteo Mercuri, 44 anni, porta con sé un’esperienza decennale nei settori giovanili, maturata anche attraverso collaborazioni con società professionistiche, sia sul piano tecnico che organizzativo, in Italia e all’estero. Massimo Andreatini, 53 anni e originario della Romagna, è stato direttore sportivo della Fermana per quattro stagioni. In precedenza aveva ricoperto lo stesso ruolo anche a Forlì, San Marino e Bellaria. Per Manuel Giandonato si tratta invece della prima esperienza da allenatore capo. Trentacinque anni, vice nelle ultime stagioni prima di Savini e poi di Pagliari, ha chiuso la carriera da calciatore appena due anni fa proprio con la maglia della Recanatese. Nato a Casoli e cresciuto calcisticamente tra Lanciano e Pescara, Giandonato approdò giovanissimo alla Juventus, con cui vinse il Torneo di Viareggio e debuttò in Serie A, collezionando tre presenze in bianconero e altre otto nella stagione successiva con il Lecce. Celebre anche il gol su punizione realizzato a Old Trafford contro il Manchester United nella gara d’addio al calcio di Gary Neville. Nel corso della sua carriera ha inoltre vestito per 17 volte la maglia della Nazionale nelle varie rappresentative giovanili e giocato, tra le altre, con Cesena, Vicenza, Juve Stabia, Salernitana, Catanzaro, Padova e Livorno. Ora per lui inizia ufficialmente la nuova avventura in panchina.
Cluentina, mister Massi saluta: “Percorso positivo, ma le strade si dividono”
La Cluentina e mister Stefano Massi si separano al termine della stagione, dopo una decisione maturata di comune accordo e nel segno della massima stima reciproca. La società biancorossa e il tecnico hanno infatti scelto di non proseguire insieme il percorso sportivo per la prossima annata, chiudendo un’esperienza breve ma significativa. L’avventura di Massi sulla panchina della Cluentina si era aperta in un momento delicato della stagione di Prima Categoria, dopo l’esonero di mister Gesuelli a seguito della pesante sconfitta interna contro l’Elite Tolentino. Promosso dalla posizione di vice allenatore, il tecnico ha saputo assumere rapidamente la guida del gruppo, riportando equilibrio e serenità in uno spogliatoio che aveva perso certezze. In nove gare alla guida della squadra, Massi ha ottenuto un bilancio di tre vittorie, due pareggi e undici punti complessivi, un rendimento che ha permesso alla Cluentina di centrare la salvezza matematica con una giornata di anticipo rispetto al termine del campionato. Il presidente Marcolini ha voluto sottolineare il valore del lavoro svolto dal tecnico: “Ha riportato serenità in un gruppo che si era smarrito dopo un avvio promettente. Gli auguriamo il meglio per il futuro e speriamo possa essere solo un arrivederci, perché ha qualità e margini di crescita importanti”. Anche il tecnico ha commentato con soddisfazione l’esperienza vissuta: “Ho accettato questa sfida perché credevo nel gruppo e nella possibilità di raggiungere la salvezza. Il mio obiettivo era soprattutto restituire serenità alla squadra, senza rinunciare ai principi di gioco su cui avevamo lavorato fin da inizio stagione. Rimane il rammarico per qualche punto perso, ma anche la soddisfazione per aver dato spazio ai giovani”. Nonostante il buon percorso e il forte legame creato con l’ambiente, le parti hanno scelto di intraprendere strade diverse. Per Massi si apre ora una nuova fase della carriera, con l’obiettivo di proseguire il proprio percorso da allenatore di prima squadra e consolidare l’esperienza maturata. La Cluentina saluta così un tecnico giovane ma già apprezzato per competenza, equilibrio e capacità di gestione del gruppo, mentre il calcio dilettantistico locale osserva la crescita di un profilo emergente destinato a nuove opportunità.
Maceratese, anche De Cesare ai saluti: “Prima capitano poi ds, ruoli diversi ma stessa passione”
Tramite una nota ufficiale, la S.S. Maceratese ha comunicato che, di comune accordo, si separano le strade del Club e del direttore sportivo Nicolò De Cesare. "La società - si legge nel comunicato - desidera ringraziare De Cesare per il contributo importante e continuo offerto nel corso della sua esperienza in biancorosso, vissuta prima da capitano e poi da direttore sportivo. In entrambe le vesti, De Cesare ha rappresentato una figura centrale e profondamente legata ai colori della Maceratese, contribuendo in maniera significativa ai risultati sportivi ottenuti nel corso degli anni, tra cui la vittoria di due campionati e la salvezza diretta raggiunta nell'ultima stagione". "Un percorso lungo e significativo - continua la nota del club - che lo ha reso uno dei protagonisti più rappresentativi della presidenza Crocioni, incarnando continuità, appartenenza e professionalità all’interno del club. A Nicolò De Cesare va il ringraziamento sincero di tutta la società per il lavoro svolto e per l’impegno profuso, con l’augurio delle migliori fortune professionali e personali per il futuro". Il ds De Cesare ha voluto rivolgere un proprio saluto personale alla piazza biancorossa: "La Maceratese mi ha dato tanto. Stagioni intense, con finali clamorosi, momenti difficili e meravigliosi allo stesso tempo. E non è semplice trovare le parole per salutare. Sulla carta ero un “forestiero”. Ma quante volte in questi anni mi sono sentito davvero un pistacoppo. Non è stato solo calcio. Ho cercato di restituire entusiasmo, orgoglio e appartenenza a una piazza che meritava di tornare a sentirsi importante. I 3000 di Ancona, il record di abbonati, il calore costante anche in Serie D: immagini che resteranno con me per sempre. In questi anni di presidenza Crocioni sono arrivate due promozioni e una salvezza diretta al ritorno in Serie D. Io ho avuto il privilegio di esserci. Prima da capitano, poi da direttore sportivo. Ruoli diversi, ma stessa passione, stesso senso di responsabilità e stesso amore per questi colori. Ringrazio la famiglia Crocioni e Stefano Serangeli per la fiducia e per il percorso condiviso. Alla Maceratese auguro di continuare a crescere con ambizione e con l’orgoglio che questa piazza ha sempre dimostrato di avere. Perché certe emozioni non finiscono. E nemmeno i legami costruiti in questi anni. Per sempre uno di voi. Ciao 'vardasci'. Grazie di tutto".
La CBF Balducci HR pesca in A2: dall'Altino Volley arriva il libero Melissa Tesi
La CBF Balducci HR aggiunge un nuovo tassello al roster che affronterà il campionato di Serie A1 2026/27: il club maceratese comunica di aver firmato l’accordo per la stagione 2026/27 con il libero Melissa Tesi, classe 2002 per 165 centimetri di altezza. Per la specialista della seconda linea, che completa il reparto dei liberi della rosa arancionera, sarà il momento dell’esordio nel massimo campionato, dopo un percorso compiuto negli ultimi anni tra Serie B1 e Serie A2 in cui ha dimostrato una continua crescita ed evidenziato la sua affidabilità. Nell’ultima stagione la giocatrice pisana ha infatti vestito la maglia dell’Altino Volley in Serie A2, rivelandosi tra le migliori atlete della categoria nel suo ruolo, con una percentuale di ricezioni perfette del 45,1% che la pone tra le top libero del campionato cadetto. Nell’annata precedente il debutto in A2, stavolta con la divisa della Pallavolo Castelfranco Pisa, società in cui ha militato con continuità per ben 8 stagioni, affermandosi come pilastro della seconda linea della squadra. Con il Club toscano Melissa Tesi ha disputato dal 2017 al 2024 la Serie B1, conquistando nel 2023/24 la promozione in A2 e anche la Coppa Italia di B1, per poi vivere nel 2024/25 l’ultima esperienza nella sua Toscana. Successivamente il trasferimento in Abruzzo, la sua prima avventura lontano da casa, in cui si è messa ulteriormente in evidenza, guadagnando così il salto in Serie A1 con l'arrivo in casa CBF Balducci HR Macerata, nel roster a disposizione di coach Valerio Lionetti per la stagione 2026/27. "Ho scelto la CBF Balducci HR Macerata perché nutro una grande stima nei confronti della società e dello staff - dice Melissa Tesi dopo l'accordo con la CBF Balducci HR - che negli anni hanno sempre dimostrato serietà, determinazione e grande competenza nel lavoro quotidiano. Fin dai primi contatti ho percepito entusiasmo e fiducia, aspetti che mi hanno convinta a intraprendere questa nuova avventura in arancionero". "Per me sarà un’esperienza importante - prosegue il libero toscano classe 2002 - che affronterò con tanta voglia di mettermi in gioco e continuare a crescere nel mio ruolo, sia dal punto di vista tecnico che personale. Arrivo a Macerata con l’obiettivo di lavorare al massimo ogni giorno, cercando di dare il mio contributo alla squadra e aiutare il gruppo a raggiungere i traguardi che società e staff si sono prefissati per la prossima stagione.Sarà anche l’occasione per conoscere nuove compagne, creare un bel gruppo dentro e fuori dal campo e vivere l’atmosfera di una piazza appassionata come quella di Macerata. Non vedo l’ora di iniziare e conoscere anche tutti i nostri tifosi".
Aurora targata Lube tra grandi sogni e il nodo stadio: "Giocheremo a Treia: sarebbe una sconfitta andarsene"
“Voglio volere. Io voglio un mondo all’altezza dei sogni che ho”. La citazione di Ligabue fotografa perfettamente il momento che sta vivendo l’Aurora Treia targata Lube. Dopo la promozione in Eccellenza conquistata nell’ultima stagione, il progetto calcistico legato al colosso cuciniero guarda già oltre, con ambizioni sempre più alte e un’idea chiara: costruire qualcosa di importante restando profondamente radicati al territorio. Per questo motivo, nelle ultime settimane, la società guidata dal presidente Stefano Cegna ha avviato contatti con l’amministrazione comunale per potenziare ulteriormente lo stadio “Leonardo Capponi” di Treia, già interessato tre anni fa da alcuni interventi di riqualificazione con nuovi spogliatoi, locali rinnovati e restyling della tribuna, inaugurati alla presenza dell’allora presidente FIGC Gabriele Gravina. Ora però il progetto vuole crescere ancora. E per sostenere le ambizioni sportive serviranno strutture adeguate. “Stiamo lavorando per giocare a Treia – spiega Cegna a Picchio News – e stiamo organizzando dei lavori al campo. Speriamo soltanto che la burocrazia non ci si metta contro, perché sarebbe assurdo non poter giocare qui”. Si era vociferato anche di un possibile trasferimento a Chiesanuova, ma il presidente precisa: “Non andremo a Chiesanuova, si giocherà a Treia”. Il presidente sottolinea come, allo stato attuale, non esistano particolari criticità legate all’omologazione dell’impianto: “Lo stadio è omologato, anzi forse è uno dei pochi omologati della provincia. Le discriminanti non ci sono. Vogliamo però migliorarlo ulteriormente, realizzando una tribuna ospiti in un altro lato dell’impianto e creando un’area parcheggio dedicata ai tifosi ospiti, per garantire maggiore tranquillità e sicurezza”. Tra gli interventi previsti c’è anche la sostituzione completa del manto sintetico, ormai arrivato a fine ciclo. “Il terreno di gioco è quasi al limite della praticabilità – aggiunge Cegna –. Faremo un nuovo sintetico: i lavori dovrebbero durare circa due mesi, quindi, salvo imprevisti, per fine agosto dovrebbero essere terminati”. Un investimento che racconta chiaramente le intenzioni della società. Perché se l’Eccellenza era il traguardo iniziale, adesso l’orizzonte si è spostato ancora più avanti. “L’obiettivo era l’Eccellenza, ma ora non è più quello. L’obiettivo si è spostato avanti e probabilmente si sposterà ancora. A quel punto ovviamente ci sarà da ragionare su dove si giocherà, però stiamo cercando di mettere insieme uno scenario idoneo per la Serie D. Spero che l’amministrazione capisca questa volontà. La squadra è di Treia, si chiama Aurora Treia. Sarebbe una grande pubblicità per tutta la città, considerando gli obiettivi che ci sono. Questi progetti vanno supportati, piuttosto che osteggiati. Ma noi ci auguriamo che questo non accada, anzi nemmeno vogliamo pensarlo”. Poi il passaggio più netto, quasi un avvertimento: “Se dovessero esserci problemi saremo costretti a guardarci intorno. Di campi ce ne sono tanti:Appignano, Macerata, Tolentino, Villa San Filippo. Se dovessimo trovare delle difficoltà e saremmo costretti ad andarcene sarebbe una sconfitta per Treia. Noi abbiamo tutta la buona volontà di fare calcio qui. Se non dovesse succedere, ci sarà chi si assumerà le sue responsabilità. Noi abbiamo valutato coi nostri tecnici che si può fare: il campo è idoneo, quindi c’è la volontà di metterlo ulteriormente a norma per evitare che siano partite a rischio e quant’altro ”. Ad oggi la tribuna principale conta intorno ai 500 posti. L’idea della società è quella di installare una tribuna per gli ospiti da circa 300 spettatori. “Così potremmo arrivare a 800-900 posti complessivi”. Spostandosi dalla tribuna al campo, se ci fossero stati dubbi, il presidente li spazza via tutti: l’Aurora Treia vorrà essere protagonista anche nel prossimo campionato di Eccellenza. “L’obiettivo è quello, ma sappiamo che nel calcio non è mai facile. Stiamo comunque lavorando per creare una rosa importante che possa essere protagonista anche quest’anno. Ci saranno realtà importanti e squadre attrezzate, che sono da tanti anni in Eccellenza. Per noi sarà il primo anno, ma vogliamo comunque dire la nostra. Intanto però speriamo di riuscire a realizzare questo primo step del campo che è fondamentale e che ha bisogno di collaborazione”.
La Cf Maceratese batte 4-2 la Pink Arzilla e conquista la Coppa Primavera Eccellenza
La Maceratese Femminile scrive un'altra pagina indelebile della sua storia calcistica, conquistando la terza Coppa Primavera Eccellenza del suo palmarès. Nella finalissima disputata tra le mura amiche dello Stadio della Vittoria – grazie al sorteggio favorevole che ha concesso il fattore campo alle biancorosse – la formazione di casa ha superato la Pink Arzilla con un pirotecnico 4-2, al termine di un match dominato per larghi tratti e gestito con grande maturità. A fare da sfondo all'impresa è stata una bellissima cornice di pubblico, arricchita dalla calorosa presenza e dal tifo incessante delle giovani atlete del Settore Giovanile e della Scuola Calcio biancorossa, accorse in massa a sostenere la prima squadra. L'approccio alla gara delle ragazze della Maceratese è stato semplicemente devastante. Dopo appena un minuto di gioco, Aurora Elia ha capitalizzato un perfetto assist di Stollavagli sbloccando immediatamente il punteggio. Nemmeno il tempo di riorganizzare le idee per la Pink Arzilla che, sul ribaltamento di fronte successivo, Caterina Baldassarrini ha firmato il raddoppio, fissando il parziale sul 2-0 a pochi istanti dal fischio d'inizio. Forte del doppio vantaggio, la Maceratese ha mantenuto saldamente in mano il pallino del gioco, sfiorando il tris a metà frazione con un diagonale della stessa Baldassarrini terminato di poco a lato. Nel finale di tempo è salita in cattedra l'estremo difensore di casa, Borghiani, capace di ipnotizzare dagli undici metri l'attaccante ospite e di respingere un calcio di rigore che avrebbe potuto riaprire i giochi. Sul capovolgimento di fronte, a pochi secondi dal duplice fischio, Aurora Elia ha calato il tris firmando la sua doppietta personale e mandando le squadre a riposo sul 3-0. Nella ripresa la Pink Arzilla ha provato a reagire con orgoglio per risalire la china, ma la Maceratese è stata cinica nel colpire di rimessa. Al termine di un contropiede perfetto avviato dalle biancorosse, la conclusione di Baldassarrini ha trovato la deviazione vincente in tap-in di Sara Droghetti, che ha siglato la rete del momentaneo 4-0. Nel finale le ospiti non hanno mollato, riuscendo ad accorciare le distanze per due volte e a rendere il passivo meno amaro. Dopo sei minuti di recupero, il triplice fischio del direttore di gara ha fatto ufficialmente esplodere la festa della Maceratese Femminile sul manto erboso dello Stadio della Vittoria. Il tabellino del match MACERATESE FEMMINILE: Borghiani, Persichini, Scortichini, Creti, Ciccalè, Polverini, Baiocco, Stollavagli, Baldassarrini, Droghetti, Elia. A disposizione: Ranalli, Bettei, Balletti, Paoloni, Fodali, Goujja, Caravaggi, Simonetti, Galassi. Staff tecnico: Alessandro Leita e Luca Turtú Preparatore Portieri: Marco Cruciani Preparatrice Atletica: Federica Romiti Dirigente: Mirco Borghiani
Civitanovese, c’è l’intesa con il Montegranaro: prende corpo il progetto Eccellenza
Prosegue il dialogo tra la Civitanovese e il Montegranaro in vista di una possibile operazione societaria che consentirebbe al club rossoblù di disputare il prossimo campionato di Eccellenza. Secondo le indiscrezioni emerse nelle ultime ore, l’incontro andato in scena lunedì tra il patron civitanovese Francesco Borrelli e quello veregrense Andrea Tosoni avrebbe avuto esito positivo. Al momento non sono arrivate comunicazioni ufficiali da parte delle due società, ma filtra ottimismo sulla volontà di portare avanti il progetto. Restano però da chiarire gli aspetti tecnici e amministrativi dell’operazione, che dovrà rispettare le norme federali previste dalla Figc. Tra le ipotesi sul tavolo ci sarebbe quella della fusione tra i due club, soluzione che permetterebbe la nascita di una nuova realtà sportiva con partecipazione al campionato di Eccellenza. Una prospettiva che, tuttavia, potrebbe creare malumori nella piazza di Montegranaro, soprattutto per la questione legata all’impianto che ospiterebbe le gare interne, indicato nel Polisportivo di Civitanova. In uno scenario del genere, lo stadio "La Croce" di Montegranaro, che lo scorso è stato protagonista di un intervento di riqualificazione importante di 332 mila euro, rischierebbe di diventare una cattedrale nel deserto. (Il portiere del Montegranaro, ex Civitanovese, Federico Taborda allo stadio La Croce) Non si escludono comunque percorsi alternativi, previsti dai regolamenti federali, come una possibile scissione societaria con trasferimento del titolo sportivo. Si tratta di scenari complessi che dovranno essere approfonditi nelle prossime settimane. Per il momento, l’unica certezza è che i contatti tra le parti proseguono e che l’operazione sembra essere entrata in una fase concreta.
La Lube Volley porta un sorriso ai piccoli pazienti dell’ospedale di Macerata
Una mattinata all’insegna della solidarietà, della vicinanza e dei valori più autentici dello sport quella vissuta oggi nel reparto di Pediatria dell’ospedale di Macerata, dove il libero Fabio Balaso e il centrale Marko Podraščanin hanno incontrato i piccoli pazienti e le loro famiglie in rappresentanza della Cucine Lube Civitanova. Ad accompagnare gli atleti biancorossi anche Mariano Avio, responsabile sanitario della società. Ad accoglierli il personale del reparto guidato da Martina Fornaro, responsabile della Pediatria, insieme ad Anastasia Vita, coordinatrice infermieristica, al dottor Mattia Severini e a tutto lo staff sanitario. Durante la visita, Balaso e Podraščanin hanno consegnato ai bambini alcuni omaggi firmati Lube, tra cui un gagliardetto ufficiale e capi di abbigliamento del club. Un gesto simbolico ma significativo, pensato per regalare un momento di serenità e leggerezza ai piccoli ricoverati e alle loro famiglie. L’iniziativa conferma il forte legame della Lube Volley con il territorio e l’attenzione del club verso i valori sociali dello sport, promuovendo solidarietà, empatia e vicinanza alla comunità. La visita è stata particolarmente apprezzata anche dal personale sanitario, quotidianamente impegnato accanto ai bambini con professionalità e dedizione. Presente anche Mauro Pelagalli, direttore del dipartimento Materno-Infantile, che ha voluto salutare personalmente gli atleti. Con iniziative come questa, la Lube Volley rinnova la propria volontà di essere non soltanto una realtà sportiva di alto livello, ma anche un punto di riferimento umano e sociale per il territorio marchigiano.
“Come essere l’allenatore di tutti”: a Civitanova un corso per uno sport più inclusivo
Lo sport giovanile non è soltanto allenamento, competizione e prestazione, ma rappresenta uno dei più importanti contesti educativi per la crescita delle nuove generazioni. Con questa visione nasce il corso teorico-pratico: “Come essere l’allenatore di tutti – Corso sull’individualizzazione dell’insegnamento nell’attività motorio-sportiva”, in programma sabato 30 maggio 2026, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, presso la Virtus Basket s.s.d. a r.l. di Civitanova Marche. L’iniziativa vanta la collaborazione tra CONI – Scuola Regionale dello Sport Marche, Tavolo Tecnico per la promozione della salute e del benessere dei giovani – Città di Civitanova Marche, con il contributo dell’Assessorato allo Sport del Comune di Civitanova Marche e della Rete OLTRE, a conferma di un impegno condiviso volto a costruire ambienti sportivi sempre più attenti alla crescita integrale della persona. Il corso, tenuto da Roberto Mancini, formatore e coordinatore dell’area psico-pedagogica della Scuola Regionale dello Sport delle Marche, affronta una delle sfide più significative dell’attività sportiva di base: come riuscire a rispettare i tempi, le capacità e le differenze individuali all’interno di gruppi naturalmente eterogenei, offrendo strumenti concreti per personalizzare l’insegnamento e favorire la partecipazione di tutti. L’obiettivo va oltre la sola acquisizione di competenze tecniche. Le più recenti evidenze scientifiche dimostrano infatti che i contesti sportivi giovanili di qualità possono incidere in modo significativo sullo sviluppo cognitivo, relazionale ed emotivo dei ragazzi, favorendo competenze trasversali quali autonomia, autoregolazione, capacità di cooperazione, resilienza, senso di appartenenza e sviluppo dell’autoefficacia. Come sottolinea il coordinatore del Tavolo Tecnico per la promozione della salute e del benessere dei giovani e promotore dell’iniziativa, dottor Andrea Foglia: “Lo sport giovanile di base rappresenta uno straordinario laboratorio educativo. La letteratura scientifica evidenzia come esperienze sportive condotte in ambienti positivi e pedagogicamente competenti possano favorire non solo il benessere fisico, ma anche lo sviluppo delle competenze socio-emotive, della capacità di gestione delle relazioni, della fiducia in sé stessi e della motivazione. L’allenatore/educatore sportivo diventa quindi figura che accompagna la crescita del giovane ben oltre l’apprendimento del gesto tecnico: contribuisce alla costruzione dell’identità, al senso di appartenenza e alla formazione di cittadini più consapevoli e partecipi.” L’iniziativa si rivolge ad allenatori, insegnanti, educatori e operatori sportivi interessati ad approfondire metodologie e strumenti per costruire esperienze sportive realmente inclusive, capaci di riconoscere e valorizzare l’unicità di ogni giovane atleta. L’idea di fondo che guida l’iniziativa è semplice ma essenziale: non chiedere ai giovani di adattarsi rigidamente allo sport, ma rendere lo sport capace di adattarsi ai giovani, riconoscendo nelle differenze una risorsa educativa e non un limite. L’incontro proporrà un percorso articolato in tre momenti: una parte teorica dedicata ai fondamenti pedagogici dell’individualizzazione, una fase pratica sul campo e un laboratorio di progettazione in sottogruppi finalizzato alla costruzione di proposte operative applicabili nei diversi contesti sportivi. “Mi fa molto piacere questa collaborazione tra la Città di Civitanova Marche, CONI e Tavolo Tecnico per la promozione della salute e del benessere dei giovani – spiega l’assessore allo Sport Claudio Morresi. Sono assolutamente convinto che lo Sport sia fondamentale per la crescita dei ragazzi, non solo dal punto di vista fisico, ma psicologico, educativo e sociale. L’Amministrazione si sta muovendo da tempo su queste tematiche anche ristrutturando strutture sportive, ampliandone anche l’offerta e facilitandone l’accesso”.
Prima Categoria: Appignanese ed Elite salve, Castelraimondo e Porto Recanati si giocano la Promozione
Dopo il trionfo del Potenza Picena nel campionato, arrivano altri verdetti nel girone C di Prima Categoria, quello delle maceratesi, tra salvezze conquistate e finali playoff ormai definite. A retrocedere sono Porto Potenza e Pinturetta Falcor, entrambe sconfitte in trasferta nei playout rispettivamente da Appignanese ed Elite Tolentino. Ai mobilieri basta un’autorete per conquistare una salvezza pesantissima al termine di una stagione complicata, raddrizzata dall’arrivo in panchina di mister Ortolani. Festa anche per l’Elite Tolentino, protagonista di una clamorosa rimonta: sotto nel primo tempo, i ragazzi di Mattoni ribaltano la gara nel finale e possono così celebrare la permanenza in categoria. Nel girone B, quello anconetano, insieme all’Argignano retrocede anche la Cingolana San Francesco, che dopo una sola stagione saluta la Prima Categoria in seguito alla sconfitta per 1-0 sul campo del Castelbellino Calcio. Tornando al girone C, la finale playoff sarà tra Folgore Castelraimondo e Adriatica Porto Recanati. La squadra di Cervelli supera 1-0 in casa la Belfortese grazie al gol di Gashi e, dopo aver perso il testa a testa con il Potenza Picena per la promozione diretta, avrà ora l’occasione di giocarsi tutto nei playoff. La vincente affronterà una tra Cuprense e Centobuchi MP, le due finaliste dei playoff del girone D. Dall’altra parte ci sarà però un’Adriatica Porto Recanati capace di firmare un autentico colpo esterno, espugnando 3-2 il campo del Montegiorgio, considerato favorito alla vigilia. Una sfida spettacolare e decisa nei supplementari dalla zampata di Camilletti, al termine di un finale carico di tensione. Dopo la salvezza quasi insperata conquistata nella scorsa stagione, arriva così un’altra impresa firmata da mister Moriconi, che sabato prossimo al Comunale di Castelraimondo proverà a completare il capolavoro centrando una storica promozione.

cielo coperto (MC)



