Si è conclusa con uno straordinario successo di pubblico e di partecipanti la due giorni dedicata al Campionato italiano di ruzzola a coppie, ospitata nel suggestivo scenario del territorio di Valfornace e promossa dalla FIGeST, Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, con la collaborazione dell’Asd P.F.F. Pievebovigliana e con il patrocinio del Comune e della Bcc Banca dei Sibillini Credito Cooperativo di Casavecchia.
L'evento, che ha rappresentato uno dei momenti più attesi e prestigiosi per gli appassionati di questo sport tradizionale, ha visto la partecipazione record di ben 128 coppie di lanciatori provenienti da diverse regioni d'Italia che si sono sfidati per conquistare l'ambitissimo titolo tricolore.
La manifestazione ha vissuto momenti di forte intensità sin dalla cerimonia di apertura svoltasi alla presenza del sindaco di Valfornace, Massimo Citracca, che ha espresso grande orgoglio per l'ospitalità offerta dalla propria comunità a una kermesse di livello nazionale.
Insieme al primo cittadino erano presenti il presidente nazionale FIGeST, Enzo Casadidio, il neo presidente del Consiglio di specialità, Angelo Gaudenzi, il presidente del Dipartimento degli Sport che rotolano, Mauro Sabatini, il presidente del Comitato provinciale di Macerata FIGeST, Patrizio Romaldini, il presidente dell’Asd P.F.F. Pievebovigliana, Stefano Pintucci.
Un ruolo centrale è stato ricoperto dal presidente della Federazioen Italiana Giochi e Sport Tradizionali, Enzo Casadidio, che ha seguito da vicino l'evento intervenendo alla cerimonia inaugurale e rimanendo presente sulle piste anche nella emozionante giornata conclusiva. Casadidio ha espresso parole di vivo compiacimento per l'eccellente riuscita della manifestazione: "Desidero rivolgere i miei più vivi complimenti agli organizzatori dell’Asd P.F.F. Pievebovigliana, all'Amministrazione comunale di Valfornace e a tutti coloro che hanno lavorato instancabilmente per il successo di questa iniziativa. Vedere tante coppie di atleti confrontarsi con così tanta passione e lealtà sportiva è la dimostrazione della vitalità dei nostri sport tradizionali. Congratulazioni vivissime a tutti i campioni e agli atleti saliti sul podio: avete offerto uno spettacolo di altissimo livello tecnico, onorando al meglio lo spirito della Federazione”.
Al termine delle gare, la bellissima cornice delle premiazioni nel parco Girolamo Varnelli ha decretato le classifiche finali del Campionato italiano per ciascuna categoria.
Classifica Categoria A 1a coppia classificata Alessandroni Alessandro – Busoletti Angelo (An), 2. Massi Luca - Tarsi Diego (Mc), 3. Bigi Wolmer - Bigi Thomas (Pg), 4. Moreschini Luca - Caprari Federico (Mc), 5. Pandolfi Lorenzo - Pandolfi Roberto (An), 6. Pericoli Giuseppe - Santoni Michele (Mc).
Classifica Categoria B 1a coppia classificata Morganti Nereo - Gasparini Ivano (An), 2. Ilari Ilario - Appignanesi Bruno (Mc), 3. Mazzi Mauro - Santinelli Sauro (Pg), 4. Fede Francesco - Scocchi Simone (Mc), 5. Malassisi Mariano - Conti Stefano (Mc), 6. Pacconi Mario - Fischi Alessio (Pg).
Classifica Categoria C 1a coppia classificata Pocognoli Denis - Cingolani Stelio (Mc), 2. Paoletti Ivo - Pintucci Emanuele (Mc), 3. Marchegiani Enea - Del Bianco Claudio (Mc), 4. Piagnarelli Roberto - Ferretti Sandro (An), 5. Grazi Bruno - Grazi Leonardo (Pg), 6. Gabrielli Angelo - Franchi Sauro (Pg).
La CBF Balducci HR mette a segno un altro prezioso colpo di mercato di livello internazionale per il roster che affronterà la Serie A1 2026/27. Il Club maceratese comunica di aver raggiunto l’accordo per la prossima stagione con l’opposta bulgara Mikaela Stoyanova, classe 2005 per 194 centimetri di altezza.
La neo giocatrice arancionera, protagonista in Nazionale con la maglia della Bulgaria, già conosce il massimo campionato italiano per aver difeso nell’ultima annata i colori della Megabox Vallefoglia, conquistando anche la vittoria in Europa in Challenge Cup con il team pesarese. Ora è pronta a proseguire la sua avventura in A1 nella stessa regione, le Marche, ma stavolta con la maglia della CBF Balducci HR, portando potenza ed entusiasmo alla formazione di coach Valerio Lionetti.
Mikaela Stoyanova può vantare già un’ottima esperienza a livello internazionale, con la sua Bulgaria ha infatti preso parte con la Nazionale Seniores al Mondiale 2025 e alle edizioni della VNL dal 2023 in poi, oltre alle precedenti avventure con le Nazionali Giovanili. A livello di Club, prima dell’arrivo in Italia, ha mosso i primi passi della sua carriera con la maglia del Levski Sofia, a partire dal settore giovanile e per poi arrivare in prima squadra, partecipando con la formazione bulgara anche alla Challenge Cup (2023/24 e 2024/25) e raggiungendo il secondo posto in campionato nel 2024/25.
«Ho scelto la CBF Balducci HR Macerata perché credo sia il posto perfetto per crescere - dice la giocatrice bulgara dopo la firma dell'accordo in arancionero - Fin dal primo momento il club mi ha trasmesso sensazioni davvero positive. Sono entusiasta di conoscere la squadra, vivere l’atmosfera di Macerata e iniziare questo nuovo capitolo della mia carriera».
«Dalla prossima stagione mi aspetto tanto lavoro, nuove esperienze e momenti importanti da condividere con il gruppo - prosegue le neo arrivata in casa CBF Balducci HR - Voglio migliorare il più possibile, aiutare la società a raggiungere i propri obiettivi e godermi ogni passo di questo percorso».
Un sabato ricco di verdetti nei due gironi maceratesi di Seconda Categoria, tra salvezze conquistate e finali playoff ormai definite.
Nel girone E il playout premia l’Aries Trodica, che supera 1-0 l’Academy Civitanovese e conquista la permanenza in categoria, condannando invece i rossoblù alla retrocessione in Terza Categoria. Una vittoria meritata per la squadra di mister Bongelli, capace di gestire la gara e di costruire diverse occasioni che avrebbero potuto rendere il punteggio ancora più ampio. Una salvezza festeggiata con entusiasmo dopo una stagione rivelatasi più complicata del previsto.
Per quanto riguarda i playoff, la finale per il salto in Prima Categoria sarà tra Stese e VR Macerata. Alla formazione di Giandomenico è bastato il pareggio maturato nei 120 minuti contro il Real Porto per qualificarsi grazie al miglior piazzamento in classifica. Al Comunale di Villa San Filippo i portorecanatesi erano passati in vantaggio nel finale di primo tempo, ma nella ripresa i padroni di casa hanno trovato la rimonta, riuscendo poi a difendere il risultato fino al triplice fischio.
Nell’altra semifinale è arrivato invece il risultato più sorprendente di giornata, con la VR Macerata capace di espugnare l’ex Enaoli vincendo 2-1 contro il CSKA Corridonia e ribaltando i pronostici della vigilia. La finale, in programma sabato 30 maggio a Villa San Filippo, metterà dunque di fronte Stese e VR Macerata, che affronteranno la vincente dei playoff del girone F per la promozione in Prima Categoria.
Nel girone F, quello “della montagna”, a festeggiare la salvezza è il San Severino, che supera 3-2 l’Abbadiense e mantiene la categoria. Per l’Abbadiense, invece, arriva la retrocessione dopo una sola stagione in Seconda Categoria. Anche qui sono state definite le finali playoff. La Treiese firma il colpo esterno andando a vincere 2-1 sul campo dell’Esanatoglia, mentre il Sarnano supera di misura davanti al proprio pubblico il Pievebovigliana, grazie ad un gol dell'intramontabile Marcoaldi. Sabato prossimo, allo Scarfiotti, Sarnano e Treiese si contenderanno la finalissima regionale contro la vincente di Stese-VR Macerata.
Bilancio positivo per la Macerata Scherma ai Campionati Regionali, appuntamento che ha rappresentato non solo una competizione sportiva, ma anche un importante momento di verifica del percorso di crescita intrapreso dal club maceratese negli ultimi anni.
La società si è presentata in pedana nelle categorie Maschietti/Bambine e Giovanissimi/e, ottenendo risultati incoraggianti sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo della crescita del gruppo e dell’inserimento dei nuovi atleti nel circuito agonistico.
Tra le protagoniste della giornata il trio formato da Pieroni, Bracalente e Torresi, capace di distinguersi in due diverse specialità. Le tre schermitrici hanno infatti conquistato il terzo posto nella prova di fioretto femminile Bambine/Ragazze, per poi imporsi nella spada, centrando la vittoria finale e salendo sul gradino più alto del podio.
Buoni segnali anche dal settore maschile, dove la squadra mista Maschietti/Giovanissimi ha conquistato il terzo posto regionale. Determinante il contributo del capitano La Porta, che ha guidato il gruppo in una situazione particolare: Bono e Odunze erano infatti al debutto assoluto con le armi in ferro e proprio Odunze si è presentato alla gara dopo appena tre allenamenti specifici.
Uno degli aspetti più significativi emersi dalla competizione riguarda però la crescita complessiva del vivaio della Macerata Scherma. Nella categoria Giovanissime è stata infatti schierata una seconda formazione composta interamente da atlete più piccole della categoria Bambine. Pur chiudendo al quinto posto, la partecipazione ha rappresentato un’importante occasione di esperienza per Mastrocola e Prestigiacomo, provenienti dal circuito promozionale delle prime lame con armi in plastica. In pedana anche Censi, tornata alle gare dopo un periodo di stop.
La conquista dei primi tre trofei a squadre della storia recente del club rappresenta un risultato significativo per archiviare con soddisfazione la stagione sportiva. Oltre ai piazzamenti, la società sottolinea soprattutto la capacità del gruppo di integrare rapidamente i nuovi arrivati e il forte spirito di collaborazione mostrato dai giovani atleti.
La Macerata Scherma guarda ora al futuro con fiducia, anche in vista della tanto attesa concessione della nuova palestra di Piediripa, struttura che potrebbe rappresentare un ulteriore passo avanti per lo sviluppo del movimento schermistico cittadino.
Si è conclusa oggi la stagione 2025/2026 dei campionati nazionali di Serie A1 e per l’Hockey Potenza Picena è arrivato un risultato che resterà nella storia della società.
La squadra maschile ha conquistato la permanenza nella categoria anche per la prossima stagione, confermando il proprio valore nel massimo campionato nazionale.A regalare la grande impresa è stata però la formazione femminile che, grazie a un percorso straordinario, ha conquistato la promozione in Elite, raggiungendo uno dei traguardi più importanti nella lunga storia del club marchigiano.
Dopo oltre 50 anni di attività, l’Hockey Potenza Picena riesce così a portarsi ai vertici nazionali di uno sport che continua a vivere grazie alla passione, al sacrificio e all’impegno quotidiano di atleti, tecnici e dirigenti.
Grande la soddisfazione all’interno di tutto il gruppo atletico e societario, che con umiltà e dedizione continua a credere nei valori dello sport dilettantistico. Un risultato che rappresenta non solo un successo sportivo, ma anche un premio per il lavoro costruito negli anni e per una realtà che continua a crescere e a far parlare di sé nel panorama nazionale dell’hockey italiano.
Sono Tommaso Ciuffi e Antonio Cigni, con una Skoda Fabia RS Rally2, i vincitori del 33° Rally Adriatico, evento organizzato da PRS Group, “giro di boa” stagionale del Campionato Italiano Rally Terra, seconda prova del “tricolore” per le auto storiche, il “6° Rally storico del medio Adriatico” e terzo appuntamento della Coppa Rally di 6^ zona. Il resto del podio è andato a Grossi-Cardinali e a Bulacia-Odriozola, anche loro su Skoda.
Una cronaca avvincente quella della gara marchigiana, aperta dal comasco Matteo Fontana, affiancato da Arnaboldi su Toyota GR Yaris, capace di prendere subito il comando vincendo le prime due prove speciali. Determinante la scelta dell’ordine di partenza della domenica, conquistata grazie al successo nella “Qualifying Stage” del sabato. La sua leadership, però, è durata solo un lampo: durante la terza prova speciale, l’inedita e temuta “Prati di Gagliole”, è stato tradito da un’uscita di strada.
Da lì in poi è stata bagarre, nelle prime sei prove la leadership è passata di mano tre volte: da Fontana a Ciuffi, da lui poi a Battistolli e dal vicentino, rallentato da una foratura (PS 6), ad Angelo “Pucci” Grossi, rendendo necessario l’ultimo tris di impegni cronometrati, con la “Power Stage” finale che ha assegnato punti aggiuntivi ai tre migliori tempi, per decretare il vincitore.
Nel dettaglio, dopo sei prove speciali comandava – come già indicato – Grossi, che nelle due successive era riuscito a rintuzzare gli attacchi di Ciuffi, poi sulla penultima il riminese figlio del compianto “Pucci” ha perso 7” causa un errore, lasciando via libera al fiorentino che poi ha proseguito ad attaccare volando anche nella “Power Stage” per andare a vincere la gara dopo due secondi posti nel 2024 e 2025. Ed in più è un bis stagionale a seguito della vittoria in Val d’Orcia.
Seconda piazza poi per Grossi e Cardinali, meritatissima per il giovane figlio d’arte riminese che ha dato conferma di una notevole progressione e maturazione, vincendo anche la sua prima “piesse” tricolore e terzi Bulacia-Odriozola, mai entrati bene in sintonia con le strade dell’entroterra marchigiano, ma bravi a non esporsi a rischi, guardando all’economia di campionato.
Quarta moneta per l’inossidabile Paolo Andreucci, con Briani a fianco (Skoda). Il 14 volte tricolore di rally ha giocato la partita con mestiere, partendo dalla sesta piazza iniziale per poi gestire la situazione con il sapere di una esperienza unica. Completa la top five il giovane Mattia Scandola, con Gonella alle note, Skoda anche per loro. Lo scaligero ha pure lui mostrato segni di crescita, sempre rimanendo nella scia dei migliori avviando la gara dalla settima posizione, preparandosi così ad un finale di campionato assai incandescente.
Poco dietro Alberto Battistolli, cui la foratura ha tolto un possibile successo, quello che poteva fargli firmare il bis di allori dopo quello dell’anno scorso, anche per riscattare il ritiro della seconda gara in Val d’Orcia il mese scorso. Affiancato dal fido Simone Scattolin, il vicentino ha comunque confermato che quando tutto gli gira a dovere, per la vittoria si deve lottare anche con lui.
La settima posizione sotto la bandiera a scacchi l’ha accarezzata il francese Louis Constant, assecondato da Martini(Skoda). Anche per il transalpino, arrivato a Cingoli con propositi di certo bellicosi e per riconfermare la seconda posizione in classifica provvisoria, una prestazione al di sotto delle aspettative e che lo ha visto rivalutarsi in parte solo nel finale.
Ottava piazza finale per Tiramani-Farnocchia, con un occhio importante a prendere anche punti pesanti per la Coppa Rally di Zona 6, con la loro Fabia RS, noni i veronesi Hoelbling-Grassi (Skoda) e chiudono la top ten Lorenzato-Guadagnin, con una meno potente Ford Fiesta Rally3, con la quale sono stati costantemente nei dieci dell’assoluta con grande merito.
Con questo giro di boa così movimentato, la classifica provvisoria di campionato, anche tra ritiri e assenze, si è riaperta assai, facendo immaginare una seconda parte ricca di interesse, già dal prossimo Rally di San Marino a giugno. Bulaciarimane al comando della classifica con 37 punti, Ciuffi da terzo passa secondo con 35 e terzo è Constant a 24.
Non da meno avvincente, anche da “thrilling”, è stato il confronto tra le due ruote motrici, giornata “calda” anche per loro. Dopo un iniziale attacco da parte dell’urbinate Alessandro Lani, con una Peugeot 208 R2b, versione meno recente e “aspirata” della vettura francese, è arrivata per lui la bandiera bianca dopo cinque prove per rottura della cinghia pompa acqua, così la classifica è passata in mano al piacentino Giorgio Cogni, con il toscano Brachi alle note, su una Lancia Ypsilon. Il finale è stato un vero e proprio festival delle forature, proprio sull’ultima “chrono” hanno forato sia Cogni che Ricciu, spianando la strada chi fino ad allora era sicuro del “bronzo”, vale a dire Marchioro-Conti, anche loro con una Lancia, comunque sempre nelle parti alte della classifica.
Tra le vetture storiche vittoria per i reggiani Tonelli-Debbi, con la Ford Escort RS, i quali hanno primeggiato anche tra le due ruote motrici e nel terzo raggruppamento. Lo spunto iniziale era stato per i sammarinesi Pelliccioni-Ercolani, con pari vettura, poi qualche difficoltà ed anche alcune penalità li hanno messi in condizione di inseguire sfumando così i propositi di vittoria. Al secondo posto, comunque, hanno saputo risalirci, precedendo, sul podio assoluto, Bartolini-Sansone, Escort anche per loro mentre quarti hanno chiuso Bentivogli-Cecchi con la Ford Sierra Cosworth 4x4, primi delle trazioni integrali e del quarto raggruppamento.
Anche questa edizione della gara ha abbracciato un territorio ampio e variegato: oltre a Cingoli, sono stati coinvolti i Comuni di Gagliole e San Severino Marche, offrendo una vetrina preziosa per le bellezze paesaggistiche di questo angolo delle Marche. Il Rally Adriatico si è confermato autentico ambasciatore del territorio: nel corso degli anni, la gara ha saputo attraversare scorci diversi del territorio marchigiano, intrecciando passione sportiva e valorizzazione locale in un connubio che ne ha fatto, nel tempo, molto più di una semplice competizione.
La top ten assoluta: 1. Ciuffi-Cigni (Skoda Fabia RS) in 1:02'15.1; 2. Grossi-Cardinali (Skoda Fabia RS) a 14.5; 3. Bulacia-Del Cid Odriozola (Skoda Fabia RS) a 17.2; 4. Andreucci-Briani (Skoda Fabia RS) a 24.7; 5. Scandola-Gonella (Skoda Fabia RS) a 25.6; 6. Battistolli-Scattolin (Skoda Fabia RS) a 29.6; 7. Constant-Martini (Skoda Fabia RS) a 30.4; 8. Tiramani-Farnocchia (Skoda Fabia RS) a 1'53.9; 9. Hoelbling-Grassi (Skoda Fabia RS) a 3'49.2; 10. Lorenzato-Guadagnin (Ford Fiesta) a 3'52.6.
Il CSB Civitanova Biliardi, presieduto da Felicetti Sergio, è giunto al quarto anno del progetto “Biliardo & scuola” che prevede corsi specifici di formazione per gli studenti del secondo anno di tutti gli indirizzi (classico, scientifico, linguistico e scienze applicate), gestiti dagli istruttori federali Ciarrapica Giuseppe, Cutrina Roberto, Brocchini Mario, Foresi Roberto, Mecozzi Gabriele, Corallini Eraldo e Morresi Giampaolo.
L’attività dei corsi si è conclusa con la seconda edizione del Torneo di Indirizzo, organizzato dalla prof.ssa Mariani Fabia, disputatasi il 9 maggio e culminata con la vittoria dell’indirizzo di Scienze Applicate.
Dal Torneo di indirizzo è emersa la formazione che ha disputato la Fase Nazionale del Campionato studentesco, svoltasi il 19 maggio a Schio (VI), in rappresentanza delle Marche. La squadra formata dagli studenti Sofia Maiolino, Vallesi Ilaria e Rosini Alessandro ha disputato una lunga ed impegnativa serie di partite con le varie regioni collezionando una sequenza di vittorie che l’ha portata al primo posto del girone all’italiana per poi vincere la finale dei play off contro l’Emilia Romagna, conquistando il titolo di CAMPIONE D’ITALIA e l’ambita coppa.
Una nota di merito al nostro Rosini Alessandro che ha conquistato il premio come miglior giocatore del Campionato Nazionale.
Un ringraziamento speciale va al Presidente Regionale della Federazione Biliardo Simone Cardelli che ha contribuito al regolare svolgimento delle gare e sostenuto la nostra squadra.
Grande soddisfazione per questa vittoria che conferma l’ottimo lavoro del CSB Civitanova Biliardi e la proficua collaborazione con il Liceo da Vinci, consolidando il sodalizio fra le due parti.
Una visita speciale ha acceso il weekend nel cuore di Recanati, dove la poesia del territorio ha incontrato una vera e propria leggenda del calcio italiano. L'ex centrocampista della Juventus e della Nazionale, Claudio Marchisio, è stato infatti immortalato durante una sosta all'Osteria "Poesia a Tavola", storico e rinomato locale del centro che ha recentemente guadagnato grande visibilità a livello nazionale partecipando alla celebre trasmissione televisiva "Quattro Ristoranti" condotta dallo chef Alessandro Borghese.
Lo staff del ristorante ha voluto celebrare l'incontro condividendo sui propri canali social uno scatto insieme all'ex numero 8 bianconero, accompagnato da una didascalia eloquente che lo descrive come una "persona fantastica", a testimonianza della consueta disponibilità e del carisma che lo contraddistinguono da sempre.
L'arrivo di Marchisio nella città leopardiana è legato a un appuntamento sportivo di primissimo piano. In questi giorni, infatti, lo stadio "Nicola Tubaldi" di Recanati si è trasformato nella capitale del calcio giovanile italiano ospitando la prestigiosa Final Four del Torneo Under 14 Pro, una manifestazione che ha visto incrociare i tacchetti a quattro delle realtà più blasonate del panorama nazionale per contendersi lo scudetto di categoria.
Se il soggiorno recanatese ha regalato all'ex campione piemontese i sapori e l'accoglienza tipica delle Marche, i verdetti del rettangolo verde hanno invece riservato un boccone amaro. La sua Juventus si è arresa in semifinale contro i rivali del Napoli, uscendo sconfitta soltanto dopo la lotteria dei calci di rigore al termine di una sfida vibrante.
Un'eliminazione che brucia, soprattutto considerando l'impressionante ruolino di marcia con cui i giovani bianconeri si erano presentati alle fasi finali, dopo aver dominato sia la scena regionale che i gironi interregionali.
Questo stop sul prato del "Tubaldi" riflette, in un curioso parallelismo, il momento delicato che sta attraversando l'intero pianeta bianconero. Gli occhi di Marchisio e di tutto il popolo juventino sono ora rivolti a questa sera, quando la prima squadra scenderà in campo nel sentitissimo derby contro il Torino.
Un match cruciale e senza appello, dove i ragazzi di Spalletti si giocheranno le restanti chance di conquistare un posizionamento nella prossima Champions League, in un finale di stagione ad altissima tensione che non ammette ulteriori passi falsi.
Il tiro con l'arco giovanile delle Marche ha scelto i propri rappresentanti per l'appuntamento più importante dell'anno. Nella giornata di sabato 23 maggio si è disputata ad Osimo, grazie alla perfetta organizzazione curata dagli Arcieri delle 5 Torri, la fase estiva regionale del prestigioso Trofeo Pinocchio.
L'evento ha rappresentato la vera e propria gara di selezione per comporre la delegazione ufficiale della Fitarco Marche, che difenderà i colori regionali in occasione della finalissima nazionale in programma a Terni i prossimi 20 e 21 giugno.
La manifestazione si è rivelata estremamente partecipata e combattuta sul piano agonistico, ma sempre nel pieno rispetto di quello spirito di allegria, sana competizione e aggregazione che da sempre caratterizza il settore giovanile della disciplina. A seguire da vicino le performance dei piccoli arcieri sul campo di tiro, oltre al folto pubblico composto dai familiari, sono stati gli allenatori delle singole società e i tecnici regionali Isabella Di Nardo e Marco Feliziani.
Al termine delle ultime volate di frecce, i verdetti del campo hanno decretato i nomi dei ragazzi pronti a staccare il pass per l'Umbria. Nella categoria dell'arco ricurvo riservata ai più giovani, i nati tra il 2015 e il 2017, si sono messi in luce Lorenzo Palmioli del Nuovo Oratorio Cristo Re, insieme al terzetto tutto targato Medio Chienti composto da Daniele Sensini, Lavinia Stocchi e Matilde Staffolani.
Salendo di età, tra gli atleti classe 2014 (sempre arco ricurvo) hanno conquistato la qualificazione Mattia Aniballi degli Arcieri Brigata Feltria, Luca Bonetti della Sagitta Arcieri Pesaro, Giorgia Elisei del Medio Chienti ed Eva Beldomenico della Selva Castagnola.
Per quanto riguarda i nati nel 2013, l'arco ricurvo ha visto il dominio assoluto dell'Asd Medio Chienti, che ha qualificato in blocco Carlo Silenzi, Alessandro Sparvoli, Sofia Buson ed Emma Sciapichetti. La stessa società festeggia anche nell'arco compound grazie al pass ottenuto da Simone Porfiri.
A chiusura della manifestazione si sono svolte le premiazioni ufficiali alla presenza del presidente regionale della Fitarco Marche, Sergio Piermattei. Il numero uno del comitato marchigiano, oltre a complimentarsi vivamente con tutti i partecipanti per il livello tecnico espresso, ha dato appuntamento ai giovani qualificati per il prossimo 6 giugno.
I ragazzi si ritroveranno infatti presso le strutture degli Arcieri Il Falco a Falconara Marittima per un raduno tecnico mirato, utile sia per rifinire la preparazione in vista delle finali nazionali di Terni sia per definire gli ultimi dettagli organizzativi della trasferta.
Un altro appuntamento di primissimo piano si appresta a richiamare a San Severino Marche tutti gli appassionati dei guantoni. Dopo la prestigiosa presenza, lo scorso novembre, del pugile della categoria pesi massimi Diego Lenzi, già atleta olimpico della nazionale italiana, la città si prepara a ospitare un altro esponente di caratura assoluta nel panorama pugilistico tricolore.
Grazie alla sinergia strategica tra la Federazione Pugilistica Italiana, il Comune di San Severino e l’Associazione Pugilistica Settempedana presieduta da Carlo Sfrappini, arriverà in città per una due giorni di stage intensivo l'ex campione del mondo Giovanni De Carolis. L'evento si terrà nelle giornate di sabato 30 maggio alle ore 17:30 e domenica 31 maggio alle ore 18:30 all'interno dei locali del bocciodromo-accademia pugilistica di viale della Resistenza.
Il 41enne ex pugile capitolino vanta un palmarès straordinario ed è, ad oggi, l’ultimo italiano ad aver conquistato un titolo mondiale. De Carolis è stato infatti campione mondiale dei pesi supermedi Wba da gennaio al 5 novembre 2016, dopo aver conquistato la cintura iridata a spese del tedesco Vincent Feigenbutz.
Con quella memorabile impresa è diventato il 35° italiano a vincere un titolo mondiale a sette anni di distanza da Giacobbe Fragomeni, nonché il quarto azzurro di sempre a dominare nei supermedi dopo Mauro Galvano, Vincenzo Nardiello e Cristian Sanavia.
Nel 2018 ha conquistato il titolo italiano strappando la cintura a Roberto Cocco, mentre a maggio del 2022 ha firmato un altro match storico conquistando il titolo intercontinentale Wbo dopo aver battuto per ko tecnico Daniele Scardina.
Nel suo record personale figurano anche due successi nell’intercontinental Ibf e tre nell’international Wbc, una serie di traguardi che lo ha portato, da gennaio 2025, a ricoprire il prestigioso ruolo di direttore tecnico delle nazionali élite.
L'ex fuoriclasse romano ha voluto mandare un messaggio a tutti i praticanti e agli appassionati della regione, delineando il programma di lavoro che guiderà personalmente sul ring settempedano.
"Nella due giorni di stage a San Severino faremo attività di formazione - anticipa con entusiasmo Giovanni De Carolis -, allenamenti pugilistici e lavori tecnico-tattici. Vi aspetto nei locali dell’Accademia pugilistica settempedana".
Non proseguirà il rapporto professionale tra la Maceratese e Maurizio Lauro, allenatore subentrato nel corso dell’ultima stagione e protagonista della fase finale del campionato biancorosso.
La decisione è stata comunicata in mattinata dal club biancorosso con un comunicato ufficiale, nel quale si legge: "La S.S. Maceratese comunica che, alla naturale scadenza del contratto fissata al 30 maggio 2026, non proseguirà il rapporto professionale con l’allenatore Maurizio Lauro. La società desidera ringraziare Mister Lauro per il contributo dato ai colori biancorossi, conducendo la squadra al raggiungimento dell’obiettivo salvezza diretta nel campionato di Serie D. La S.S. Maceratese rivolge a Maurizio Lauro i più sinceri auguri per il prosieguo della propria carriera professionale e per le migliori soddisfazioni personali e sportive".
Lauro era arrivato sulla panchina della Rata lo scorso mese di marzo, subentrando a stagione in corso a Mister Possanzini in una fase delicata del campionato. Nonostante le difficoltà tipiche di un cambio tecnico a stagione inoltrata e la necessità di lavorare su un impianto di gioco costruito su idee precedenti, il tecnico è riuscito a traghettare la squadra verso la permanenza in categoria. Nelle sette partite disputate alla guida dei biancorossi, la Maceratese ha raccolto 2 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte, per un totale di 8 punti, risultati sufficienti per centrare l’obiettivo salvezza diretta.
Con il cambio dirigenziale in atto all’interno del club - con il direttore generale Stefano Serangeli che ha salutato la società (leggi qui) nuove figure pronte a entrare nell’organigramma - è destinato a cambiare anche il volto della guida tecnica per la prossima stagione.
Per la successione di Lauro iniziano già a circolare i primi nomi: tra questi quello di Michele Fucili, seguito anche da Urbania e Fano, e quello di Sante Alfonsi, che al momento appare in pole position. L’ex Sambenedettese e Civitanovese ha infatti ben figurato nell’ultima stagione alla guida dell’Azzurra Colli, sfiorando la promozione diretta in Eccellenza per un solo punto alle spalle dell’Aurora Treia e arrivando fino alla finale playoff, persa solo ai calci di rigore contro il Fano.
La VR Macerata non vuole smettere di stupire e firma il colpaccio più importante della stagione. Con una prestazione d'autorità, la formazione arancio-blù espugna il campo "Ex Enaoli", vero e proprio fortino del CSKA Corridonia che custodiva un'imbattibilità casalinga interna da ben diciotto mesi.
Grazie a questo successo esterno, i ragazzi guidati da mister Moretti coronano un'annata straordinaria e strappano il pass per la finalissima dei playoff, dove si giocheranno il salto di categoria nel prossimo match contro la Stese. Al triplice fischio esce comunque tra gli applausi scroscianti del proprio pubblico il Cska Corridonia, autore di un campionato di assoluto rilievo.
La sfida si è rivelata vibrante e ben giocata da entrambe le compagini sin dai primi minuti. A partire meglio sono stati i padroni di casa, abili a far valere la maggiore esperienza sul rettangolo verde e a mettere subito alle corde la retroguardia maceratese. La pressione locale si è concretizzata già al 4' minuto di gioco: su un calcio d'angolo perfetto battuto da Taglioni, Allushaj è saltato più in alto di tutti e ha trafitto l'estremo difensore ospite per il momentaneo 1-0.
La rete subita a freddo ha avuto il merito di scuotere la VR Macerata, che ha iniziato a macinare gioco e a prendere progressivamente in mano le redini del match. Al 15' Romagnoli si è reso pericoloso con un'azione personale fulminea, graziando però Telloni calciando alto sopra la traversa. Poco dopo è stato Canesin a colpire in pieno il montante alto con un colpo di testa sugli sviluppi di un traversone di Giampaoletti.
Il CSKA ha avuto la clamorosa chance per il raddoppio con Okere, abile ad approfittare di un disimpegno errato di Nicolai ma impreciso a tu per tu con Fusca. Al 30' si è materializzato il meritato pareggio della VR: un fallo in area ai danni di Romagnoli è stato punito dal direttore di gara con il calcio di rigore, trasformato con freddezza da Canesin per l'1-1 con cui si è chiuso il primo tempo.
Nella ripresa lo spartito non è cambiato, con la formazione maceratese costantemente in proiezione offensiva. La VR è andata vicina al vantaggio prima con Canesin, murato dalla difesa al momento del tiro, e poi ancora con Romagnoli, che dopo aver saltato il portiere Telloni non è riuscito a trovare lo specchio della porta da posizione defilata. Il gol del sorpasso definitivo è arrivato al 78' minuto: su azione d'angolo, Tartari ha servito un assist perfetto per l'accorrente Ciurlanti, che di potenza ha firmato il decisivo 1-2.
I minuti finali sono stati di pura sofferenza per la squadra di Moretti, complice l'assedio totale del CSKA Corridonia alla ricerca del pari. In pieno recupero sono saliti in cattedra Ricciotti e Carpano, autori di due salvataggi miracolosi sulla linea di porta che hanno blindato il risultato. Dopo sei interminabili minuti di recupero è esploso il tripudio della VR Macerata, che ora si prepara a sfidare la Stese nell'ultimo e decisivo atto dei playoff.
CSKA CORRIDONIA- VR MACERATA 1-2
CSKA CORRIDONIA: Telloni, Zuffati, Romagnoli, Filacaro, Martinelli, Taglioni, Marcelletti, Monachesi (70' Pandolfi), Okere (65' Messi), Carletta (78' Camacci) Allushaj (75' Pettinari). A disposizione: Camminoni,Eleonori, Giacche, Moriconi, Offidani. Allenatore: Marco Bonfigli.
VR MACERATA: Fuscá, Giampaoletti (65' Calabrese), Ricciotti, Nicolai (85' Giovannelli), Tartari, Benfatto, Doga (82 Carpano), Ciurlanti, Canesin (75' D'Amico), Ruslan (58' Ricotta), Romagnoli. A disposizione: Alfei , Giustozzi, Prenna, Bertola. Allenatore: Marco Moretti.
Marcatori: 4' Allushaj, 30' Canesin (rigore), 78' Ciurlanti.
Arbitro: Andrea Bindella - Sezione di Pesaro. Note: presenti circa 300 spettatori allo Stadio Enaoli di Corridonia.
La Settempeda prosegue con le riconferme e cala il tris. In attesa del primo vero colpo di mercato in entrata, la società biancorossa prosegue le trattative con coloro che erano in organico quest’anno ed ecco che viene ufficializzato un “pacchetto” di tre giocatori. La particolarità è data dal fatto che è interessato un unico settore della squadra. Si tratta della difesa. Arrivano tutte insieme le firme di Alessio Brandi, Matias Dutto e Giorgio Zappasodi.
La dirigenza sceglie, dunque, la strada della continuità per il proprio reparto arretrato e lo fa affidandosi ad elementi conosciuti e che si sono fatti apprezzare nella stagione appena conclusasi. I tre, arrivati la scorsa campagna acquisti, hanno giocato un ottimo campionato e ciò ha convinto tecnico e staff dirigenziale a non cambiare ed a rinnovare loro piena fiducia andando sul sicuro per avere una difesa indubbiamente valida, ma anche collaudata e che offre garanzie sotto ogni aspetto a cominciare da quello della perfetta conoscenza reciproca.
Brandi e Zappasodi sono stati indiscussi punti fermi della squadra di Pierantoni, praticamente sempre presenti, e tra i migliori in assoluto, anche dell’intero torneo di Promozione. Affidabili in più ruoli, impeccabili in quasi tutte le partite e belle “sorprese” sotto ogni punto di vista. Dutto, invece, ha viaggiato fra ottime prestazioni e qualche momento non al massimo, aspetto questo dovuto ai contrattempi fisici che lo hanno limitato lasciando un po’ di rammarico per non aver potuto vedere sempre la miglior versione del grintoso argentino che tuttavia resta un leader e un pilastro del reparto e sicuramente nel prossimo futuro saprà rendere al meglio garantendo temperamento, fisicità, esperienza e duttilità. Insomma, tre conferme fondamentali per la Settempeda che potrà continuare a puntare su giocatori di livello assoluto e che sembrano convinti del progetto, vogliosi di fare bene e con la testa giusta per rendere al massimo nel prossimo torneo di Promozione.
L’U.S. Tolentino 1919 ha ufficializzato la conferma di Paolo Passarini alla guida della prima squadra anche per la stagione 2026/2027. Per il tecnico si tratterà della terza stagione consecutiva sulla panchina cremisi, a conferma della volontà del club di proseguire nel segno della continuità tecnica e progettuale.
La società ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto dall’allenatore, sottolineandone la professionalità, la passione e il forte legame con i colori sociali, elementi considerati centrali nel percorso intrapreso nelle ultime stagioni.
“I continui colloqui con la società e in particolare con il direttore sportivo mi hanno trasmesso una grande voglia di ripartire e hanno riacceso in me l’entusiasmo di voler scrivere una nuova pagina della storia del Tolentino”, ha dichiarato Passarini.
Il tecnico ha poi ricordato le emozioni vissute negli ultimi due anni, sottolineando come il percorso sia ancora in evoluzione: “Abbiamo vissuto intense emozioni, ma c’è ancora molto da fare”, ha aggiunto, ringraziando il presidente Romagnoli per la fiducia rinnovata e il pubblico cremisi per il sostegno costante.
Con la conferma di Passarini, il Tolentino punta dunque a dare continuità al progetto tecnico, consolidando un gruppo e un’identità ormai ben definiti.
Ancora una volta Fabrizio Castori firma un’impresa delle sue. Il tecnico di San Severino Marche centra la salvezza alla guida del FC Südtirol, al termine di una doppia sfida playout contro il Bari chiusa senza reti sia all’andata al San Nicola che al ritorno al “Druso” di Bolzano.
Ancora una volta Fabrizio Castori firma un’impresa delle sue. Il tecnico di San Severino Marche centra la salvezza alla guida del FC Südtirol, al termine della doppia sfida playout contro il Bari, chiusa senza reti sia all’andata al San Nicola che al ritorno al “Druso” di Bolzano.
Una salvezza sofferta ma meritata, costruita soprattutto nella gara di ritorno, dove il Südtirol ha creato le occasioni migliori e ha anche trovato il gol con Pecorino, poi annullato dal VAR per una posizione irregolare nella fase iniziale dell’azione. Un episodio che ha acceso le proteste, ma che non ha cambiato l’inerzia di una partita rimasta bloccata fino al 90’, tra tensione e qualche brivido finale.
Alla fine, però, la squadra altoatesina ha potuto festeggiare: grazie al miglior piazzamento in classifica, il doppio pareggio è bastato per mantenere la categoria. Una salvezza che arriva al termine di una stagione dal doppio volto, con un ottimo avvio, una fase centrale stabile e un finale in calo che ha portato il Südtirol nella zona playout.
Per il Bari, invece, si tratta di una retrocessione pesante: dopo quattro anni il club del capoluogo pugliese torna in Serie C, tra la delusione dei circa 700 tifosi presenti a Bolzano e quella di un’intera piazza che si aspettava un epilogo diverso.
Decisiva, ancora una volta, l’esperienza di Castori, tecnico abituato alle battaglie salvezza e capace di ricompattare un gruppo che aveva vissuto settimane complicate tra infortuni e risultati negativi. “Abbiamo resettato tutto, senza rivendicare nulla. Ci siamo rimessi a lavorare e abbiamo ottenuto ciò che meritavamo”, ha dichiarato nel post partita.
Non sono mancate le polemiche per l’episodio del gol annullato: Castori ha definito la decisione del VAR “difficile da accettare”, parlando di un contatto leggero e di una rete che, a suo giudizio, sarebbe stata regolare.
Il tecnico ha comunque rivendicato lo spirito della sua squadra, sottolineando un Südtirol mai rinunciatario anche nei momenti più favorevoli al risultato: “Non siamo una squadra che si chiude: giochiamo sempre per recuperare palla e attaccare”, ha spiegato.
Ancora una volta, quindi, Castori si conferma protagonista nelle situazioni più complesse, capace di incidere e lasciare il segno, da San Severino Marche fino a Bolzano, in un’altra battaglia vinta della sua carriera.
La Cucine Lube Civitanova e Giampaolo Medei proseguiranno insieme anche nella stagione 2026/27. Il tecnico marchigiano resterà alla guida dei vicecampioni d’Italia, confermando la continuità di un progetto tecnico basato su una squadra giovane e ambiziosa.
Nelle ultime due stagioni Medei ha impresso la propria identità al gruppo biancorosso, portando in bacheca la Del Monte® Coppa Italia 2024/25 e guidando la squadra fino a due Finali Scudetto, alla qualificazione alla CEV Champions League e alla Final Four di Supercoppa. Nel 2025 la Lube ha inoltre sfiorato il successo in Challenge Cup, fermandosi soltanto in finale contro il Lublin di Wilfredo Leon.
Con la scadenza del contratto biennale, il club ha scelto di proseguire nel solco della continuità, affidandosi a un allenatore cresciuto nel vivaio biancorosso e profondamente legato all’ambiente civitanovese.
Il percorso di Medei con la Lube è lungo e articolato: dal settore giovanile tra il 1994 e il 2001, con la vittoria della Junior League nel 2000, fino all’ingresso nello staff della prima squadra. Successivamente ha maturato esperienze internazionali in Francia, Turchia e Polonia, oltre al ruolo di vice nella Nazionale italiana con l’argento olimpico a Rio 2016. Prima del ritorno a Civitanova nell’estate 2024, ha conquistato il campionato turco con lo Ziraat Bankkart e la CEV Cup con l’Asseco Resovia.
“Sono molto orgoglioso di vivere un’altra stagione alla Lube” ha dichiarato Medei, sottolineando il percorso di crescita del gruppo e i risultati ottenuti nelle ultime stagioni. Il tecnico ha evidenziato la grande rimonta di Verona in Gara 3 delle Semifinali Scudetto come momento simbolico della svolta, oltre alle prestazioni contro Perugia nelle Finali.
Medei ha inoltre rimarcato la crescita caratteriale della squadra e la solidità dell’identità di gioco, evidenziando la necessità di compiere l’ultimo passo per raggiungere nuovi traguardi. Fondamentale, secondo il tecnico, la costruzione di una leadership diffusa all’interno del gruppo, unita a qualità tecnica e competitività.
Si chiude dopo due stagioni il rapporto tra la S.S. Maceratese e il direttore generale Stefano Serangeli. La società biancorossa ha ufficializzato la separazione consensuale attraverso un comunicato diffuso nella giornata odierna, nel quale ha voluto ringraziare il dirigente per il contributo dato al percorso di rilancio del club.
Nel comunicato la Maceratese sottolinea il ruolo centrale avuto da Serangeli negli ultimi due anni, definiti fondamentali per la crescita della società, culminati con la vittoria del campionato di Eccellenza, la promozione in Serie D e il successivo mantenimento della categoria attraverso la salvezza diretta conquistata nell’ultima stagione. “Ha saputo dare una direzione chiara e accompagnare la società nel proprio percorso di rilancio, con competenza, equilibrio e professionalità”, si legge nella nota del club, che ha inoltre evidenziato come Serangeli si sia dimostrato “un punto di riferimento costante in ogni situazione, sia nei momenti più belli che in quelli più duri”.
Contestualmente il direttore generale uscente ha affidato ai propri canali personali un lungo e sentito messaggio di saluto rivolto all’ambiente biancorosso, ripercorrendo le emozioni vissute durante il biennio trascorso a Macerata.
Di seguito il messaggio integrale di Stefano Serangeli.
“Cara Rata,
è arrivato il tempo di salutarci. È giunto il momento di chiudere un capitolo intenso e pieno di emozioni; emozioni incancellabili, culminate con la splendida cavalcata dello scorso anno e con la vittoria nello spareggio di Ancona. “Chi vince scrive la storia, gli altri la leggono”: noi la storia l’abbiamo scritta, confermandoci poi con la salvezza raggiunta quest’anno.
Sento il dovere di ringraziare tutte le persone che, in questo biennio, mi hanno permesso di raggiungere sempre gli obiettivi prefissati.
In primis, vorrei ringraziare il Presidente Crocioni per avermi dato la possibilità di intraprendere questo percorso. Con Alberto abbiamo imparato a conoscerci strada facendo e posso dire, con estrema sincerità, che è nata una vera amicizia che continuerà al di là del calcio. Ringrazio anche la sua splendida famiglia, in particolare Giuliano, Leonardo ed Evelina, per il continuo supporto.
Un ringraziamento speciale va a Ivano Mattioni: sei stato per me una luce nei momenti più bui. Grazie a Giampaolo Prugni, colui che ha fatto il mio nome fin dal principio, e un grazie di cuore a Giovanni Idone, anima di questa società e persona dall’umanità sorprendente. Ringrazio Daniel per il prezioso supporto tra segreteria e organizzazione generale.
Grazie a Mister Possanzini, a Matteo Siroti e Nicolò De Cesare. Mi avete supportato e sopportato fin dall’inizio: siete stati l’anima di questo progetto. Siete tre “fenomeni” che faranno grandi cose nel calcio; la parola che più mi viene in mente pensando a voi è: VALORE AGGIUNTO.
Grazie ai ragazzi dello staff tecnico che si sono succeduti in questi anni per la grande disponibilità e professionalità: Emanuele, Cristian, Nicholas, Andrea, Oscar, Stefano, Riccardo e Matteo.
Un grazie speciale, con annessi complimenti per lo straordinario lavoro svolto in questi due anni, ad Alessandro Vallese e Francesco Tartari. Siete stati magici: avete stravolto l’immagine della società con un lavoro carico di passione e professionalità.
Grazie a tutti i dirigenti che, settimanalmente e con grande passione, ci hanno permesso di far funzionare ogni cosa; mi dispiace non poterli nominare tutti. Ai custodi e ai magazzinieri — Lamberto, Luigi, Rossano e Maurizio — grazie: siete l’esempio di cosa significhi davvero l’attaccamento alla maglia.
Grazie ai responsabili e agli allenatori del Settore Giovanile per la serietà e la passione che avete trasmesso ai ragazzi, credendo fortemente in questo progetto.
Infine, grazie a tutti i giocatori che hanno creduto in noi dopo anni difficili. Due anni fa non era semplice sposare questo progetto, ma voi lo avete fatto. Ne nomino quattro come simbolo per tutti, perché per me sono stati la chiave di ciò che siamo riusciti a realizzare: Luca Cognigni, Edoardo Ruani, Mirco Cirulli e Denny Ciattaglia.
Un ringraziamento speciale ai tifosi della Rata e alla Curva Just per il supporto e la condivisione continua nel perseguire un obiettivo che spesso va oltre la semplice vittoria sul campo. Siete stati la vera Benzina del progetto, avete creato un entusiasmo contagioso che ci ha portato a superare ogni limite. È stato un vero Onore per Me.
Infine, il ringraziamento più importante va alla mia famiglia: alla mia compagna Giorgia e ai miei figli Brando e Cecilia. Grazie per avermi permesso di vivere questi due anni in maniera così intensa, senza mai farmi pesare le continue assenze.
Lascio con la consapevolezza di aver dato tutto e di aver tracciato una strada che, nel tempo, porterà a qualcosa di straordinario.
Grazie di tutto, Rata”.
Sabato 23 e domenica 24 maggio il “circo” della ruzzola torna nelle splendide zone dei Monti Sibillini, dove, a cura della FIGeST – Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali e dell’ASD PFF Pievebovigliana di Valfornace, si disputerà la 10ª edizione del Campionato italiano di lancio della ruzzola.
Valfornace si prepara ad accogliere le 128 coppie che hanno superato le fasi di qualificazione, così suddivise: 48 nella categoria A, 48 nella categoria B e 32 nella categoria C. Nel pomeriggio di sabato si svolgeranno le due fasi eliminatorie a 10 lanci, mentre la domenica mattina sarà dedicata alle semifinali e alle finali per l’assegnazione dei titoli nazionali.
Lo scorso anno i titoli italiani sono stati conquistati da Luca Massi – Diego Tarsi (cat. A), Marco Gasparini – Riccardo Lanari (cat. B) e Mario Coppari – Adriano Rotatori (cat. C).
Nel fine settimana saranno presenti oltre 300 tra atleti, giudici e accompagnatori nella località maceratese insignita della Bandiera Arancione.
Il consiglio di specialità FIGeST, con il neo presidente Angelo Gaudenzi, ha ringraziato il Comitato Provinciale di Macerata guidato da Patrizio Rinaldini per il lavoro svolto nell’organizzazione dell’evento.
“Le Marche sono il cuore pulsante degli sport tradizionali, con 35 associazioni sportive dilettantistiche di ruzzola iscritte alla Federazione – sottolinea il presidente regionale FIGeST Catia Luciani –. Questo evento è un’occasione per valorizzare uno sport spettacolare e riscoprire i luoghi del sisma, contribuendo alla rinascita del territorio”.
Un grande in bocca al lupo ai partecipanti è arrivato anche dal presidente nazionale FIGeST Enzo Casadidio, originario proprio di queste zone.
Dopo una stagione in maglia biancorossa, si chiude il percorso di Pablo Kukartsev con la Cucine Lube Civitanova. L’opposto argentino lascia il club marchigiano al termine dell’annata 2025/26, vissuta da protagonista all’interno di un gruppo che ha raggiunto importanti traguardi nazionali e internazionali.
Punto di riferimento in attacco nei club della sua carriera, Kukartsev ha accettato la sfida della Lube consapevole dell’assetto tecnico adottato da coach Giampaolo Medei, mettendosi a disposizione della squadra e del progetto tecnico. L’atleta ha contribuito alla crescita del gruppo, supportando anche i giocatori più giovani e facendosi trovare pronto nei momenti decisivi della stagione.
Il suo apporto ha accompagnato la squadra fino alla Finale Scudetto, oltre alla qualificazione alla prossima CEV Champions League e alla Final Four di Del Monte® Supercoppa, risultati che confermano il valore del percorso biancorosso.
Molto sentito il saluto affidato dallo stesso Kukartsev, che ha ringraziato società, compagni e tifosi per l’esperienza vissuta a Civitanova:
“L’opportunità di rappresentare questo grande club mi ha reso orgoglioso. Mi sono sentito parte di una famiglia grazie ai compagni e allo staff, che mi hanno aiutato a crescere e migliorare. Anche la mia famiglia si è trovata benissimo a Civitanova. Andiamo via con malinconia, perché qui ci siamo sentiti a casa. Un grazie speciale ai tifosi dell’Eurosuole Forum: il loro sostegno è stato incredibile”.
La A.S. Volley Lube ha voluto ringraziare l’atleta per la professionalità, l’impegno e lo spirito di sacrificio dimostrati durante tutta la stagione, augurandogli il meglio per il prosieguo della carriera.
L’U.S. Tolentino 1919 volta pagina e affida le chiavi della programmazione tecnica a una figura che conosce alla perfezione ogni angolo dell'ambiente societario. Il club cremisi ha infatti annunciato ufficialmente la nomina di Cesare Battellini come nuovo direttore sportivo della prima squadra. Già da molti anni vicinissimo ai colori del Tolentino e apprezzato collaboratore del settore giovanile, Battellini rappresenta una scelta strategica basata sulla continuità, sulla competenza e sulla passione, elementi ritenuti fondamentali dalla dirigenza per dare un'identità forte al nuovo corso sportivo.
A lui la società affida un ruolo di primissimo piano: l'obiettivo principale sarà quello di rafforzare il legame tra la prima squadra e il vivaio, valorizzando l'importante lavoro svolto in questi anni con i ragazzi e costruendo basi solide per le stagioni a venire. T
La scelta del nuovo dirigente rientra in una visione societaria molto chiara e orientata al senso di appartenenza territoriale, come spiegato dal presidente del sodalizio cremisi. "La scelta, quale ds, di Cesare Battellini si inserisce in un progetto più ampio che vuole coinvolgere più tolentinati possibile nei ruoli chiave di gestione tecnica della società cremisi", ha evidenziato con fermezza il presidente Marco Romagnoli.
"Auspico che, a breve, tale proposito venga completato con l'inserimento di altri soggetti del posto - prosegue il presidente -. Cesare potrà rapportarsi direttamente con la società insieme ad Andrea Nardi, che seguirà in prima persona le vicende della prima squadra, e con il nostro team manager Vittorio Vincioni, che non mancherà di mettere a servizio del progetto l'esperienza maturata in tanti anni proprio al seguito del Tole, prima in Serie D e poi in Eccellenza. Sono sicuro che Cesare sarà in grado di costruire una squadra valida, selezionando di pari passo valori tecnici e valori umani. Con l'occasione, a nome di tutta la società, ci tengo a ringraziare pubblicamente Giorgio Crocetti per l'ottimo lavoro svolto per la nostra causa".
"Per prima cosa vorrei ringraziare il presidente insieme a tutta la società per avermi affidato questo nuovo e prestigioso incarico - ha dichiarato il neo ds Cesare Battellini -. Porterò avanti questo impegno con tutta la mia passione e con una grandissima voglia di fare bene. Inoltre ci tengo a ringraziare anche Andrea Nardi e Vittorio Vincioni con cui collaborerò a stretto contatto: entrambi, esattamente come me, hanno il colore Cremisi cucito addosso. Porteremo avanti il progetto calcistico cercando sempre di più una forte continuità con il nostro settore giovanile".