Ha preso il via oggi per dieci ragazzi il servizio civile nelle biblioteche dell’Università di Macerata. Si tratta del primo progetto attivato dall’Ateneo maceratese grazie alla collaborazione con l’Arci Servizio Civile di Jesi. La finalità è duplice. La prima è quella di migliorare il servizio informativo non solo verso tutti gli utenti accademici - studenti, laureandi, docenti - ma anche verso l’intera comunità cittadina che in modo diverso gravita intorno all’ateneo - scuole, lettori, studiosi in genere. Il secondo obiettivo è quello di fornire ai ragazzi coinvolti un’esperienza formativa professionalizzante, che li metterà alla prova con procedure e con i principali strumenti, anche informatici, specifici del servizio bibliotecario.I volontari selezionati sono quasi tutti studenti o laureati di Unimc, ma non mancano anche un paio di “esterni”: Mariya Grazia Braconi, Jessica Forò, Elisa Mazzarini, Francesca Palucci, Luca Paolantoni, Beatrice Principi, Giulia Santolini, Alessio Stefoni, Annalisa Santucci, Giulia Temperini. I ragazzi saranno impegnati per un anno per un totale di 1400 ore e 25 ore a settimana. Le sedi che li ospiteranno sono le biblioteche di scienze dell’educazione e della formazione, di scienze della comunicazione, di filosofia e scienze umane, di lingue e scienze storiche, la biblioteca didattica d’ateneo e la biblioteca giuridica. I volotanri parteciperanno anche a corsi di formazione di circa 60 ore tenuti dal personale bibliotecario dell’ateneo finalizzati all’acquisizione delle competenze tecniche e culturali necessarie per le varie attività di front office, back-office e valorizzazione del patrimonio. L’attività formativa è potenziata grazie alla partecipazione di partner su aspetti specifici: la casa editrice di Ateneo Eum sulle attività editoriali; le Edizioni Simple Bibliohaus, Stampalibri.it di Boing s.r.l sulla promozione del libro attraverso i canali web e sulla gestione di una casa editrice; la biblioteca Statale di Macerata sulle varie attività di una biblioteca pubblica non universitaria; la Libreria Cavour sugli aspetti di una libreria.
A seguito dell'ordinanza di posticipo dell'avvio dell' anno scolastico 2016 /2017 per i corsi che riguardano l'attività dell' I.P.S.E.O.A. “G. Varnelli” di Cingoli, ordinanza emanata in data 12 settembre 2016 dal Sindaco Filippo Saltamartini e concertata con la Provincia di Macerata, si rende noto che le lezioni inizieranno lunedì 19 settembre 2016.Si precisa che, preso atto delle disposizioni in materia di messa in sicurezza degli edifici scolastici pervenute dagli organi provinciali e dalla Protezione Civile, l'attività didattica dell'Istituto riprenderà nei locali non interessati dagli interventi di adeguamento in corso.
Il dirigente scolastico Mario Crescimbeni dell'IIS Bramante comunica che, a seguito della riorganizzazione scolastica nel comune di Macerata, resa necessaria dall'inagibilità di alcuni edifici scolastici a causa degli eventi sismici, per disposizione dell'amministrazione provinciale la sede IPS Pannaggi di via Capuzi è trasferita presso la sede ITCAT dell'IIS Bramante in via Gasparrini 11.L'istituto Pannaggi lascia la sua sede per ospitare gli alunni del Convitto la cui scuola è stata resa inagibile dal sisma. Le lezioni avranno regolare inizio il 15 settembre con orario 8.00 - 13.10.La scuola ITCAT è facilmente raggioungibile anche con mezzi pubblici usufruendo delle fermate in via Cioci, via Roma, Terminal Piazza Pizzarelli e la fermata del treno Fontescodella.
Incontro nella palestra della scuola primaria, tra il sindaco di Montelupone Rolando Pecora, gli insegnanti e i rappresentanti di classe dell’istituto comprensivo, in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico.All’ordine del giorno, la situazione in termini di sicurezza nei diversi plessi scolastici a seguito degli eventi sismici che, nonostante la distanza dall’epicentro, hanno provocato in paese danni diffusi e senz’altro superiori a quelli patiti in occasione del sisma umbro-marchigiano del ’97.Il sindaco, tuttavia, dati alla mano, ha potuto assicurare che i plessi scolastici sono rimasti indenni. Quello della scuola media, attualmente a fine lavori nello spazio palestra, non ha subito alcun danno e lo stesso vale per la scuola primaria, edificata con criteri antisismici. Tutto bene anche per le due scuole dell’infanzia, quella statale e l’altra privata delle suore. Genitori e insegnanti avevano sollevato dubbi su quest’ultima, ma il sindaco ha specificato che le certificazioni, prodotte dai tecnici a seguito di accurati sopralluoghi, escludono la presenza di lesioni alla struttura.I genitori, preoccupati per la sicurezza dei propri bambini, hanno posto numerose domande e hanno chiesto rassicurazioni: il sindaco e il dirigente dell’ufficio tecnico, dottor Antonio Spaccesi, hanno spiegato che, sulla base della normativa vigente e dei sopralluoghi effettuati anche in modo incrociato, ad oggi non esistono situazioni pericolose a carico delle strutture dei plessi scolastici locali e, quindi, il nuovo anno scolastico può avere un normale avvio, tenendo anche conto che, entro giovedì 15, verrà riaperta al traffico pedonale e veicolare anche Porta Santo Stefano, il che faciliterà l’affluenza nelle scuole situate nel perimetro del centro storico.
In considerazione della necessità di effettuare alcuni limitati interventi di sistemazione di parti non strutturali (ripresa delle tamponature) degli edifici della scuola elementare e della scuola media, si comunica che l'Amministrazione Comunale e la Dirigenza Scolastica dell'Istituto Comprensivo hanno stabilito il differimento dell'inizio delle lezioni a lunedì 19 settembre. Per uniformità con gli altri gradi, anche l'inizio delle lezioni alla scuola materna subirà il medesimo differimento. Fino al termine dei lavori alla scuola media, le lezioni delle classi di tale plesso si svolgeranno di pomeriggio presso la scuola elementare. Si comunica altresì che l'Amministrazione Comunale e la Dirigenza Scolastica dell'Istituto Comprensivo hanno indetto due incontri al fine di discutere della situazione degli edifici scolastici post sisma e delle citate variazioni temporanee di orario di svolgimento delle lezioni: - il primo, con i rappresentanti di classe, fissato per mercoledì 14 settembre, ore 18:00, presso la scuola materna; - il secondo, con i genitori degli iscritti alle scuole di Sarnano, fissato per giovedì 15 settembre, ore 21:30, presso la sala congressi.
A seguito dei sopralluoghi effettuati nei giorni scorsi dal personale tecnico comunale, dai tecnici regionali e della Protezione Civile per verificare lo stato delle strutture dopo il terremoto del 24 agosto, il comune di Castelraimondo comunica che tutti gli edifici scolastici cittadini sono stati dichiarati agibili. Pertanto l'inizio dell'anno scolastico per gli alunni di ogni ordine e grado non subirà ritardi. Rientreranno quindi a scuola questo giovedì 15 settembre come previsto tutte le classi dell'Asilo Nido Federica Bartolini, della Scuola dell'Infanzia Manfredi Gravina e delle Elementari e Medie dell'Istituto Comprensivo Strampelli.
Sarà dedicato al tema di strettissima attualità delle migrazioni dei popoli il biennale convegno della Sissco, la più importante manifestazione degli storici contemporanei che si terrà all’Università di Macerata dal 15 al 17 settembre. Sono attesi quasi duecento soci, tutti storici specializzati nell’età contemporanea. Il convegno “Conflitti, esuli, profughi e popoli in movimento nel mondo contemporaneo” prevede venti relazioni di esperti provenienti anche da Regno Unito, Francia, Germania, Slovenia e Croazia. Ad aprire i lavori sarà giovedì alle 15 a Palazzo Ugolini Nancy L. Green, direttrice della Scuola di alti studi in scienze sociali di Parigi. Porteranno il loro saluto il rettore Luigi Lacchè, il direttore del Dipartimento di Studi Umanistici Carlo Pongetti, il presidente della Sissco Fulvio Cammarano e il componente del comitato organizzativo Angelo Ventrone, docente di storia contemporanea di Unimc. Le successive sessioni – che si terranno tutte a Palazzo Ugolini - seguiranno una scansione cronologica: il XIX secolo, le questioni relative alla Prima e alla Seconda guerra mondiale, gli anni della Guerra fredda. Si approfondiranno così anche temi come il popolamento del continente americano, l’esodo dalla Russia dopo la Rivoluzione d’ottobre, le vicende del nostro confine orientale, gli italiani in Africa dopo la fine del colonialismo e le grandi questioni mediorientali. Il programma completo può essere scaricato dal sito www.sissco.it.Le migrazioni verso l’Europa suscitano oggi un acceso dibattito politico. La storiografia internazionale e la Sissco vi partecipano introducendo un’ottica di lungo periodo. Diaspore, esodi, esili, deportazioni e migrazioni contraddistinguono infatti non soltanto il presente ma anche il passato. Negli ultimi due secoli gli spostamenti di popolazioni – a causa di sottosviluppo, intolleranza, persecuzioni e soprattutto guerre – hanno prodotto importanti effetti demografici, sociali, politici e culturali. Nell’intento di studiare il passato per comprendere il presente, la Sissco dedica il convegno ad alcuni tra i principali elementi che caratterizzano il complesso fenomeno delle migrazioni e invita gli studiosi a una riflessione comune.Presieduta dal 2015 da Fulvio Cammarano, ordinario di storia contemporanea all’Università di Bologna e originario di Ancona, e, in passato, da alcuni dei più importanti storici italiani dell’ultimo mezzo secolo - Luciano Cafagna, Paolo Pombeni, Claudio Pavone, Raffaele Romanelli, Tommaso Detti, Andrea Graziosi, Agostino Giovagnoli – la Società italiana per lo studio della storia contemporanea conta circa 700 soci tra docenti universitari di ruolo o in quiescenza, e giovani studiosi dottorandi e assegnisti di ricerca.
Le rassicurazioni del sindaco di San Severino Rosa Piermattei e le dichiarazioni dell'ing. Giorgetti sull'agibilità del plesso Luzio fornite ieri in riunione (vedi articolo) non hanno convinto i genitori che stanno continuando la loro protesta.È infatti in corso una campagna di sensibilizzazione ed una raccolta firme in piazza del Popolo da parte di mamme e papà che si sono riuniti in un gruppo pro scuole sicure. Già più di 100 le firme raccolte in meno di due ore: "resteremo qui fino a domani sera, il nostro intento è di informare, sorvegliare, proporre ed intervenire".
La piantumazione di un albero per suggellare il patto di amicizia. E’ stato questo il gesto più significativo avvenuto nei giorni scorsi a Taicang, in Cina, durante la permanenza di 15 studenti del Liceo linguistico Giacomo Leopardi nella città della regione dello Jiangin, nella Cina centrale, legata a Macerata da un patto di gemellaggio."Il gemellaggio Macerata Taicang continua a produrre frutti. - sottolinea il vicesindaco Stefania Monteverde -. Nato a gennaio dall'incontro tra le istituzioni che hanno firmato il primo accordo, ha già costruito una rete importante con le nostre aziende, i bambini e lo sport, la cultura e la scuola. Con i nostri ragazzi a Taicang costruiamo ponti di amicizia ancora più saldi perché educhiamo le giovani generazioni alla conoscenza e alla tolleranza. Davvero ci sentiamo di proseguire il grande lavoro che ha cominciato Li Madou, padre Matteo Ricci partito da Macerata per il grande paese del Cina nel 1570."Il gemellaggio dei giovani studenti con i coetanei del liceo Ming De è nel pieno del suo svolgimento. I ragazzi, partiti da Macerata lo scorso 31 agosto,accompagnati dall'insegnante Nicoletta Nardinocchi,stanno vivendo giornate piene, fra lezioni e visite della città. Al loro arrivo a Taicang sono stati accolti dalle autorità cittadine con una cerimonia in municipio, dal dirigente e dagli insegnanti del liceo cinese.Gli studenti maceratesi, guidati in particolare dall’insegnante Shen Li Yuan, seguono lezioni di lingua cinese, educazione fisica compresa la famosa disciplina Tai Chi, disegno, scultura e stanno apprendendo anche i primi rudimenti della cucina locale impegnati nella realizzazione di ricette della tradizione, come i ravioli al vapore.I liceali del Leopardi, che rientreranno a Macerata il prossimo 13 settembre, oltre a ricevere durante l’orario scolastico la visita del sindaco Wang, sono stati intervistati anche da una televisione locale di Taicang."Un grande ringraziamento va al sindaco di Taicang, che aspettiamo di ricevere a Macerata a ottobre per il rinnovo dal firma - continua il vicesindaco -. Grazie anche a tutte le istituzioni, all'organizzazione, alla scuola per la grande ospitalità che hanno riservato ai nostri ragazzi. Siamo pronti a ricambiare con la stessa generosità."Quella con Taicang è una relazione internazionale che Macerata ha stretto grazie a un accordo di partnership tra le due realtà firmato lo scorso mese di gennaio in Cina e basato su quattro punti cardine: economia, turismo, cultura e sport. In questi mesi sono venuti a Macerata 16 ragazzi e 6 allenatori per il campus sportivo sul calcio, 18 ragazzi e 2 insegnanti per il campus di cultura e arte, un gruppo turistico di 20 persone, e tante altre iniziative promosse insieme all'organizzazione Via Soccer.
“Il 15 settembre l’anno scolastico 2016-2017 inizierà regolarmente in tutte le scuole di proprietà del Comune di San Severino Marche”.Questo l’annuncio dato dal sindaco, Rosa Piermattei, a conclusione del proprio intervento durante l’assemblea pubblica ospitata presso l’Istituto Comprensivo “Padre Tacchi Venturi” per illustrare la situazione degli edifici dopo le scosse di terremoto del 24 agosto scorso. All’incontro, voluto dall’Amministrazione comunale, dalla dirigenza scolastica e dal Consiglio d’istituto, hanno preso parte anche gli altri membri della Giunta comunale e l’ingegner Giorgio Giorgetti, tecnico specializzato incaricato di svolgere un approfondito studio sul plesso che ospita la scuola materna ed elementare “Alessandro Luzio” dove sono state rilevate “piccole criticità – ha detto ancora il sindaco durante la pubblica assemblea, sottolineando – La sicurezza per gli alunni è garantita ma per evitare di correre qualsiasi rischio si è deciso di isolare tre punti considerati critici. Per questo saranno chiusi un bagno di servizio, destinato solo all’uso da parte del personale docente, la mensa, che verrà organizzata in spazi più sicuri ma sempre all’interno dell’edificio della Luzio, e la palestra, con utilizzo di quella a servizio della media. L’Amministrazione comunale intende iniziare fin da subito l’opera di miglioramento dei tre punti in questione in base a una progettualità dedicata – ha anche assicurato il primo cittadino, che ha proseguito – Stiamo avviando le richieste per avere una nuova scuola che tutti noi ci auguriamo di poter realizzare quanto prima”.Il Comune di San Severino Marche risulta proprietario di sei edifici scolastici: la scuola materna “Gentili”, che è stata interessata da una verifica di vulnerabilità con esito positivo che si attesta sullo 0,99, la scuola materna di via Virgilio, che è stata costruita nel 1974 con la legge antisismica nazionale già in vigore e su cui c’è una verifica di vulnerabilità in corso con affidamento di un incarico a un tecnico specializzato, la scuola materna di Cesolo, che è stata costruita dopo l’entrata in vigore della legge antisismica regionale, la scuola media “Padre Tacchi Venturi”, che è stata verificata secondo i criteri della legge 61 del 1998 e del Decreto della Giunta regionale 663 del 2001 in data 2 settembre 2006 e l’Istituto Professionale “Pocognoni” che, come la scuola media, è stato verificato secondo i criteri della legge 61 del 1998 e del Decreto della Giunta regionale 663 del 2001.
Il rettore dell’Università di Macerata Luigi Lacchè a nome dell’intera comunità accademica e suo personale esprime grande cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Galli, docente emerito di psicologia generale e già prorettore dell’Ateneo, maestro di vita e di pensiero per intere generazioni di studenti. L’Università tutta, nel ricordare le profonde doti intellettuali e umane dello studioso, si unisce commossa al lutto della moglie Anna e delle figlie Lucia, Chiara e Grazia.Giuseppe Galli, nato a Ravenna nel 1933, si era laureato in Medicina a Bologna nel 1957. Ha attuato la sua formazione psicologica sotto la guida del prof. Renzo Canestrari e in stretto contatto con gli psicologi della scuola della Gestalt, in particolare con Wolfgang Metzger e Edwin Rausch. Nel 1966 ha iniziato a insegnare psicologia generale all’Università di Macerata, diventando professore ordinario nel 1982. Da quello stesso anno fino al 1990 è stato pro-rettore. Nel 1987 ha collaborato alla istituzione del Dipartimento di filosofia e di pedagogia e psicologia. Nel 2000 ha fondato il Centro interuniversitario di studi di medicina e scienze umane “Augusto Murri”. Dal 2003 al 2006 è stato direttore del Dipartimento di scienze dell’educazione e della formazione e coordinatore del Dottorato di ricerca in scienze dell’educazione.Grande dolore da parte anche dei professori Michele Corsi, direttore del Dipartimento di Scienze della formazione, “ha rappresentato una parte importante della vita accademica e personale di molti di noi, e ora una memoria densa e significativa”, nonché Andrzej Zuczkowski, Matilde Moroni Mozzi e Barbara Pojaghi, che furono tra i primi allievi di Galli. “Mi sono laureata con Giuseppe Galli nel 1971 – ricorda quest’ultima -, allora ero una pioniera. L'incontro con la psicologia, con la psicologia della Gestalt, la psicologia di Kurt Lewin mi avevano preso in maniera totale. Dovrei scrivere un libro per documentare le tante cose che ho imparato dal lui, ma mi piace ricordare quelle che poi hanno segnato il mio modo di insegnare di fare ricerca e di relazionarmi con gli altri. Innanzitutto, la consapevolezza che ci vuole tempo ed umiltà per imparare, poi l'etica della ricerca e l'atteggiamento rispettoso nei confronti dell'altro, e infine la ricchezza e le potenzialità del lavoro di gruppo. Queste sono le cose che ho imparato mentre facevo la tesi con lui e poi quando ho iniziato a lavorare in Università. Sono ancor ora, che mi mancano pochi anni alla pensione e che ho ampliato i miei ambiti di studio e di interessi, gli elementi che guidano il mio essere docente, ricercatrice e persona”.La camera ardente è stata composta all’obitorio dell’Ospedale di Macerata. I funerali si svolgeranno domani (sabato) alle 15.30 nella Chiesa di Santa Croce.
Già all’indomani del sisma che ha colpito il centro Italia, l’Università di Macerata si era mobilitata per accogliere qualsiasi richiesta di agevolazione proveniente dai propri iscritti delle zone terremotate. Oggi l’Ateneo ha stabilito anche l’esonero totale dalle tasse per gli studenti che risiedono o la cui famiglia risiede in abitazioni dichiarate inagibili in conseguenza dei danni provocati dal terremoto.“E’ un atto doveroso – commenta il rettore Luigi Lacchè – a sostegno di famiglie che da un giorno all’altro si sono ritrovate senza la propria casa. In questo modo vogliamo garantire il diritto allo studio alle persone che si trovano oggi a combattere contro difficoltà tanto grandi, ma che non hanno perso la voglia di costruire il proprio futuro”.
La Scuola di Giurisprudenza di Unicam, in collaborazione con la School of Advanced Studies, propone l’iniziativa “Viaggio nel diritto civile”, un ciclo di incontri dedicati all’approfondimento degli istituti del diritto privato, quali l’obbligazione, la proprietà, il risarcimento dei danni.Gli incontri, curati dai dottorandi del curriculum “Il Diritto civile nella legalità costituzionale” e iniziati oggi 8 settembre, si concluderanno il 30 settembre e si svolgeranno nei fine settimana presso l’Aula Magna della Scuola di Specializzazione in diritto civile.L’iniziativa permetterà a chi lavora e, più in generale, a tutti gli studenti di prepararsi al meglio per affrontare le lezioni e gli esami nel prossimo anno accademico. Grazie alla collaborazione con l’Ufficio e-learning di Unicam saranno realizzate video riprese di tutti gli incontri che saranno inserite nella piattaforma di Ateneo dedicata ai corsi post laurea e ai MOOCs (Massive Open Online Courses).La piattaforma, che permette la fruizione on-line dei materiali didattici, costituirà un valido supporto alla preparazione e allo studio per tutti gli iscritti ai corsi della Scuola di Giurisprudenza.
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Giulio Casciotti, capogruppo di maggioranza a Potenza Picena:Alla vigilia della ripresa delle lezioni alcuni genitori tornano a chiedere ulteriori chiarimenti, soprattutto a riguardo del plesso Douhet, sullo stato degli edifici scolastici del Comune di Potenza Picena alla luce del recente sisma che ha colpito anche la nostra provincia.L’Amministrazione Comunale, da parte sua, aveva disposto già la stessa mattina del terremoto del 24 agosto un sopralluogo effettuato dall’Ufficio Tecnico Comunale nelle quattro scuole cittadine, dal quale non si sono registrati danni o lesioni strutturali. Documento reso pubblico tramite i canali convenzionali del Comune. Ma l’attenzione della Giunta Acquaroli sullo stato degli edifici scolastici è precedente al sisma, come sottolinea il capogruppo di maggioranza Giulio Casciotti: “L’Amministrazione Comunale ha iniziato, già dalla fine dell’anno scorso, un percorso propedeutico al progetto di adeguamento sismico relativo alla struttura delle scuole elementari di Porto Potenza Picena che verrà cantierato nei primi mesi del 2017. Sono stati investiti più di 50 mila euro per effettuare indagini e studi che sono ancora in atto. Dopo i terribili eventi del 24 agosto scorso la struttura non ha evidenziato alcuna criticità o danno, come risulta dalle tempestive verifiche effettuate la mattina stessa, ma, per poter avere il prima possibile elementi oggettivi sulla sicurezza dello stabile abbiamo chiesto ai tecnici che stanno effettuando lo studio in oggetto di poter accelerare i tempi, compatibilmente con la qualità degli esami. È nostro preciso impegno – aggiunge Casciotti – comunicare i risultati appena saranno definiti”.
Il consigliere provinciale uscente di Sarnano Giacomino Piergentili non ci sta. Le parole del sindaco Franco Ceregioli sulla situazione delle scuole sarnanesi non lo hanno affatto rassicurato. Anzi. E chiede di trovare soluzioni alternative per gli studenti del paese. "Sulla sicurezza degli edifici scolastici purtroppo non si può essere così superficiali. E' strano che di solito un sindaco contesti il "sistema" in generale e però ora in questa occasione se ne serva per giustificare il suo operato.Per far capire una volta per tutte come stanno le cose ai cittadini" spiega Piergentili "bisogna rispondere a questa domanda, senza tante parole, soprattutto quando sono vuote; io sono per la sostanza: se, come ipotizzano i tecnici dell'Ingv, si verificassero scosse anche più forti di quelle del 24 agosto (che Dio non voglia) essendo collocati in zone molto vicine a quelle a più alto rischio, si ha la certezza che le nostre scuole rimarrebbero in piedi? La risposta purtroppo è no, perchè non sono antisismiche.Questa è la questione essenziale, il resto ai fini pratici non conta nulla. Che il 90% degli edifici pubblici non sia sicuro non può essere una scusante per il mal comune mezzo gaudio. Io sono per le nette distinzioni. Figuriamoci se riguarda la sicurezza dei nostri ragazzi.La cosa principale non è quella di accertare se le scuole siano agibili o meno. Bisogna essere certi che esse siano sicure dal punti di vista sismico. E purtroppo le nostre scuole non sono antisismiche come il sindaco stesso ha affermato.Per questo sostengo che soprattutto le scuole che non sono antisismiche prive dei certificati di staticità devono essere chiuse e trovate sistemazioni alternative, almeno nei comuni vicini alle zone a rischio di altre probabili forti scosse, come affermano i tecnici dell'Ingv.Affermare che una scuola è agibile significa che nelle condizioni in cui si trova può essere frequentata. Ma in caso di forte scossa quella scuola dichiarata agibile, crolla? Questa è l'assicurazione che ci devono dare.Altra cosa è che esista la certezza che, pur lesionandosi, non crolli sopra chi ci sta dentro.Agire preventivamente per non commemorare poi. tutto il resto sono solo chiacchiere dei soliti politici inconcludenti che pensano solo alla propria poltrona ed a non mettersi contro un sistema che non vuole essere disturbato a discapito dei cittadiniOccorre coraggio. Possono essere scelte che creano disagi, forse anche impopolari, ma sicuramente potrebbero salvare vite umane, soprattutto dei nostri ragazzi. I poteri di agire ci sono invocando il principio di precauzione preventiva o "principio precauzionale". Non scherziamo con la vita dei nostri figli. Il politichese usato fino ad ora ed il buonismo di questo genere non serve a nulla. Non tornerò ancora su tali principi. Cercherò di impiegare le mie risorse per impedire che i ragazzi vengano messi a rischio".
Al via il nuovo sistema informatizzato che consentirà la prenotazione elettronica dei pasti ed eliminerà i tradizionali buoni cartacei nelle mense scolastiche comunali settempedane. A presentare l’innovativa App, che si chiama “SiMeal” e che può essere installata su pc o smartphone scaricando un semplicissimo software fornito dalla società informatica Iccs di Matelica, sono stati l’assessore comunale ai Servizi alla Persona, all’Istruzione e ai Servizi Sociali, Vanna Bianconi, il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “P. Tacchi Venturi”, Sandro Luciani, le referenti per la scuola media, Rita Serrani, e per la scuola elementare, Martina Prosperi, il responsabile della società Avendo Srl, Fabio Piccioli, e la referente per Nuova Banca Marche, Pietrina Petrosilli, insieme al responsabile del Ced del Comune di San Severino Marche, Leonardo Guardati, e al rappresentante dell’ufficio Servizi Sociali, Paolo Arcifava.“Non si tratta solo di uno strumento per eliminare i buoni pasto ma di uno strumento articolato, con un approccio sistemico, che metterà in comunicazione i diversi soggetti coinvolti dal servizio: genitori, scuole, uffici comunali, banca - ha spiegato l’assessore Bianconi, sottolineando - L’informatizzazione del servizio di refezione scolastica rappresenta un importante passo in avanti per il suo miglioramento semplificando le operazioni di pagamento e di controllo. Le parole d’ordine alla base del nuovo sistema sono: semplificazione, velocizzazione, trasparenza e sburocratizzazione”.Ai genitori degli alunni che usufruiscono del servizio di refezione scolastica sarà consegnata una tessera identificativa che dovrà essere utilizzata per il solo caricamento del credito. Con la card ci si potrà recare in qualunque sportello di Banca Marche per “caricare” gratuitamente il proprio conto. La tessera potrà comunque essere ricaricata anche tramite bonifico bancario, servizi di home banking o carta di credito utilizzando l’App “SiMeal”.Presentano una semplice domanda di iscrizione, che potrà anche essere scaricata dal sito web del Comune di San Severino Marche e che si potrà consegnare direttamente alla segreteria della scuola dal 15 al 30 settembre, i genitori potranno poi pagare il servizio caricando la tessera, avere informazioni sulla propria posizione e, infine, potranno evitare di presentarsi di persona in banca, eliminando attese e risparmiando tempo. Sempre attraverso la App sarà possibile consultare i menù, verificare il numero dei pasti consumanti e le relative date, sapere quando sono stati registrati i propri pagamenti controllare la situazione contabile di credito/debito. Il tutto fungerà da utile strumento anche per il rilascio della documentazione in sede di detrazione per la dichiarazione dei redditi. Per ulteriori informazioni si ci può rivolgere all’ufficio Servizi Scolastici Comune di San Severino Marche tel. 0733.641305 oppure 641320.
In linea con quanto dichiarato dal Presidente dell’Assemblea Legislativa delle Marche Antonio Mastrovincenzo nell’ambito del comitato di coordinamento post-terremoto sostenendo la necessità di ”coinvolgere gli atenei delle regioni colpite dal sisma per una loro collaborazione specifica di qualità”, l’Università di Camerino ha fin da subito messo a disposizione le competenze e le professionalità dei propri docenti e ricercatori.I geologi del Corso di laurea in Geologia, coordinati dal prof. Emanuele Tondi, si sono recati in area epicentrale per i rilievi geologici, per registrare tutti quei dati che sono necessari per comprendere al meglio le dinamiche di quanto accaduto e per effettuare il monitoraggio dello sciame sismico. Stanno inoltre collaborando con l’amministrazione comunale di Accumoli per individuare le aree più idonee in cui poter posizionare i moduli abitativi e poter collocare il materiale crollato.I docenti della scuola di Architettura e Design sono impegnati nella valutazione della stabilità degli edifici nelle varie regioni colpite dal sisma, mentre i veterinari dell'Ospedale Veterinario Universitario Didattico hanno attivato un presidio a Pescara del Tronto.Altre iniziative sono inoltre in programma nei prossimi giorni quali incontri didattico-scientifici a carattere divulgativo rivolti agli alunni delle scuole primarie e secondarie dei Comuni colpiti, tra cui l’organizzazione dell’evento "La Notte dei ricercatori" in programma in tutta Europa il prossimo il 30 settembre; Unicam sostiene poi attivamente l’associazione Save the Children laddove presente.“Ho poi voluto fortemente promuovere tra le Università delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria – ha dichiarato il Rettore Unicam, Prof. Flavio Corradini – un tavolo di lavoro, aperto anche a tutte le Università italiane pronte a fornire un contributo, a vantaggio delle aree colpite dal recente sisma, al fine di mettere in sinergia iniziative già in corso, supportare le istituzioni preposte alla gestione dell’emergenza, alla ricostruzione ed immaginare un futuro di crescita a chi in queste ore ha perso molto, spesso tutto. Per l’Università di Camerino ho nominato referente il prof. Andrea Dall’Asta della Scuola di Architettura e Design, che avrà come primo compito proprio quello di portare all’attenzione del tavolo di lavoro quanto la nostra Università sta già facendo”.“Voglio ricordare poi – ha sottolineato il Rettore Corradini – che l’Ateneo ha stabilito l'esonero dal pagamento delle tasse universitarie per l’anno accademico 2016-2017 per gli studenti residenti nelle Regioni Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo la cui abitazione sia stata oggetto di ordinanza di inagibilità a causa del sisma”.Unicam ribadisce dunque la propria mission che la vede al servizio del territorio mettendo a completa e totale disposizione le proprie competenze.
“Voglio spiegare bene a tutte le famiglie la situazione. Abbiamo aspettato i nuovi sopralluoghi degli uffici tecnici del Comune insieme agli ingegneri delle squadre della Protezione civile regionale per avere un quadro chiaro della situazione e prendere le decisioni necessarie - spiega il sindaco Romano Carancini. - Sabato, domenica e lunedì, dopo le ultime scosse, hanno verificato di nuovo tutte le scuole, stanza per stanza, con un’attenzione e una professionalità encomiabile. Insieme sono concordi nel dichiarare la sicurezza delle scuole del Comune di Macerata, ad eccezione di due criticità importanti: l’inagibilità parziale del Convitto e l’inagibilità della Mestica.”Continua il sindaco: “Immediatamente ci siamo messi subito al lavoro con grande spirito di squadra, Amministrazione, dirigenti scolastici, Provincia, per trovare una soluzione a un’emergenza di questa portata che coinvolge oltre 600 studenti. Dopo aver esaminato tutte le possibilità, le nuove sedi scolastiche sono state individuate per la Mestica nella struttura dell’Istituto salesiano, anticipando di un anno il percorso che era già avviato in collaborazione con i Salesiani e che presto sarà formalizzato in un accordo. Invece, per il Convitto la nuova sede provvisoria è individuata nell’attuale sede dell’Istituto professionale “Ivo Pannaggi”, messo a disposizione dalla Provincia. Come si comprende, le operazioni messe in campo sono complesse e molto impegnative. A questo proposito faremo di tutto per mettere subito a disposizione gli spazi didattici necessari. Tuttavia, i tempi dei traslochi richiederanno di posticipare di qualche giorno l’inizio della scuola per il Convitto e la Mestica, e presto sarà emessa apposita ordinanza.”Conclude il sindaco: “ Voglio ringraziare il presidente Pettinari, i dirigenti scolastici, i Salesiani, la protezione civile, gli uffici tecnici, l’amministrazione, che hanno compreso la grave situazione di emergenza e hanno subito messo in campo un grande spirito di collaborazione. Alle famiglie e al personale della scuola chiediamo lo stesso spirito e la stessa collaborazione per un sereno inizio di anno scolastico.”I sopralluoghi di controllo nelle 23 scuole cittadine, compresi i 5 asili nido, sono stati eseguite dagli ingegneri degli uffici tecnici comunali e dalle squadre della Protezione civile regionale per le situazioni più critiche, accompagnati dai dirigenti scolastici, dal sindaco, dall’assessore all’edilizia scolastica Paola Casoni e dall’assessore alla scuola Stefania Monteverde, per verificare le condizioni delle singole aule e degli interi edifici dopo le ulteriori scosse seguite al terremoto del 24 agosto scorso. Via libera dei parte dei tecnici nella maggioranza delle scuole. In quasi tutte sono necessari interventi di risanamento degli intonaci e delle filature dei tramezzi che saranno eseguiti prima dell’inizio dell’anno scolastico. Richiedono un lavoro di risanamento più lungo di qualche settimana due aule nella scuola “E. De Amicis” e due aule nella scuola “D. Alighieri”: per una migliore efficacia dei lavori stessi gli studenti saranno provvisoriamente spostati in altre aule dello stesso plesso. Sono state dichiarate l’inagibilità parziale della struttura del Convitto Nazionale “G. Leopardi” e dell’intero immobile della scuola primaria “Montessori” e della scuola secondaria di primo grado “E. Mestica”. In particolare per la scuola di via dei Sibillini, rispetto alle prime verifiche effettuate, sono stati riscontrati peggioramenti delle lesioni già esistenti dovuti al continuo movimento provocato dallo sciame sismico. Stessa situazione per il Convitto dove, nonostante la parte che ospita le elementari e la mensa non presenti criticità grazie all’intervento di recupero cui è stata sottoposta terminato nel 2009, i tecnici per maggiore sicurezza ritengono necessario un intervento strutturale nella parte non risanata nel precedente intervento. Pronta la risposta del Comune sulle sedi alternative per studenti, insegnanti e personale amministrativo, in modo da garantire immediatamente a tutti l’avvio delle lezioni quanto prima. Per quanto riguarda la scuola di Via Sibillini, i 250 studenti della scuola secondaria di primo grado e i 90 studenti della scuola “Montessori”, verranno trasferiti nei locali dell’istituto salesiano di viale don Bosco, anch’esso sottoposto a ricognizione. La scuola d’infanzia “Montessori” viene trasferita provvisoriamente nella sede di Via Panfilo. Il Convitto, in questo caso i ragazzi sono 259, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado, saranno trasferiti nella sede dell’Istituto Professionale I. Pannaggi che a sua volta viene trasferito in altra sede dall’amministrazione provinciale. In via di definizione la sede per ospitare i 48 convittori che si avvalgono del Convitto nazionale di Macerata per frequentare le scuole nel nostro territorio.L’amministrazione comunale ha segnalato alla Protezione civile tutte le scuole di Macerata che sono state interessate da danni, lievi e meno lievi, compreso l’Istituto San Giuseppe che in questi giorni ha avviato lavori di risanamento prima del regolare inizio della scuola.Per avere ulteriori informazioni si ricorda il servizio Filo Diretto sulla home page di www.comune.macerata.it
Università di Macerata e Università Politecnica delle Marche insieme per formare giovani imprenditori attraverso la commistione di saperi apparentemente distanti. I rettori, Luigi Lacchè per Macerata e Sauro Longhi per Ancona, hanno firmato questa mattina un accordo di collaborazione nell’ambito della formazione imprenditoriale degli studenti.“Il nostro obiettivo – ha spiegato il rettore Lacchè – è quello di favorire l’integrazione tra competenze umanistiche e tecniche, tra umanesimo e tecnologie”. Le principali aree di studio e ricerca dell’Ateneo maceratese – lettere, lingue, giurisprudenza, economia, scienze politiche e della comunicazione, pedagogia, beni culturali e turismo – si bilanciano perfettamente con quelle dell’Ateneo anconetano – agraria, economia, ingegneria, medicina e scienze. “Abbiamo bisogno di contaminazione – ha ribadito il rettore Longhi -. Imprenditori non si nasce, ma si diventa”.Dal 2013, entrambe le realtà universitarie hanno attivato laboratori nati come luogo d’incontro e, appunto, di contaminazione tra studenti di discipline diverse: il Contamination Lab “cLab” dell’Univpm e il Laboratorio umanistico per la creatività e l’innovazione “Luci” di Unimc. Entrambi offrono un percorso formativo per stimolare la sinergia tra formazione accademica e attività di impresa, a stretto contatto con manager ed imprenditori. Da quest’anno entrambi i laboratori apriranno le porte anche agli studenti dell’Università partner, così da poter creare gruppi di studio e lavoro dove i partecipanti, con formazione diversa, possano confrontarsi e collaborare insieme a un obiettivo comune: lo sviluppo di idee imprenditoriali. Saranno, inoltre, sviluppati iniziative formative comuni.“Dico sempre ai miei studenti – è il stato commento di Longhi – che devono pensare di creare lavoro per se stessi ma soprattutto per gli altri. Avete tutti gli strumenti per innovare e offrire nuove opportunità”. Come ha spiegato Lacchè, inoltre, “Questi laboratori si pongono anche come strumento strategico per promuovere ed incentivare la “terza missione” dell’ateneo, intesa come valorizzazione dei risultati di ricerca, produzione di beni pubblici nel campo sociale e culturale e diffusione della cultura d’impresa tra gli studenti”. Ambedue mettono a disposizione spazi di lavoro attrezzati pensati proprio per favorire il lavoro di gruppo e supportano gli allievi nella partecipazione a competizioni di carattere nazionale e internazionale. All’ultima edizione del Luci, grazie anche alla convenzione con la Camera di Commercio di Macerata, hanno partecipato 45 studenti universitari, 11 studenti dell’Itet "G.B. Carducci - G. Galilei" di Fermo e 65 studenti provenienti da sette istituti d’istruzione superiore della provincia di Macerata.Per l’Università di Macerata, alla firma erano presenti anche la direttrice del Luci e delegata del rettore ai rapporti con le imprese Francesca Spigarelli, il direttore generale Mauro Giustozzi e il direttore di Scienze politiche Francesco Adornato, che da novembre succederà a Lacchè nella carica di rettore.
Il mondo Apple ha rivoluzionato la nostra società e Steve Jobs è visto quasi come un vate dalle generazioni del nuovo millenio. Nonostante questa tecnologia sia piena di novità, o meglio di applicazioni, non tutti ne conoscono effettivamente il reale potenziale. Per questo motivo Med Store promuove corsi per apprendere i segreti dei suoi prodottiInizia la nuova programmazione dei seminari gratuiti Med Store, seminari sul mondo Apple, su tutti i suoi dispositivi e sulle incredibili funzionalità si tengono settimanalmente in tutti i negozi.A partire dal primo seminario “Le basi di iPhone e iPad” che si terrà anche a Macerata in via Cluentina 35/b - 62100 Macerata (MC) il 14 settembre dalle 18 alle 19, fino alle basi del Mac. Quest’ultimo è perfetto per chi ha da poco acquistato il suo primo Mac o per chi è ancora indeciso sull'acquisto; ma è ottimo anche per chi lo usa da anni e vuole scoprire qualche trucco in più. Note,mail, spotlight, split view e molto altro ancora. Il corso si terrà a Civitanova il 27 settembre dalle 18 alle 19 al Med Store del Cuore Adriatico. Sempre nel punto vendita di Civitanova, sarà attivo il corso "Lavorare con iPhone e iPad", previsto per il 4 ottobre sempre dalle 18 alle 19.Per iscriversi ai vari corsi e avere tutte le informazioni basta visitare il sito