"Oggi è stato il primo vero giorno di scuola per tanti alunni settempedani che hanno fatto ritorno al "Luzio". Non l'ho voluto fare prima perché ho preferito, ancora una volta, il silenzio alle polemiche e alle inutili prese di posizione certa che esso, e solo esso, possa facilitare il ritorno alla normalità e, talvolta, anche il lavoro, che fortunatamente non sia è mai fermato, di tanti. Voglio però, oltre a fare un grosso in bocca al lupo ai nostri piccoli grandi alunni, rassicurare le famiglie sul fatto che il sindaco, e l'Amministrazione comunale tutta, hanno preso un impegno preciso e che questo stesso impegno verrà ora mantenuto. Noi tutti vogliamo dare alla città una nuova scuola. Ringrazio per questo quanti, anche oggi, hanno dimostrato senso del dovere e senso civico".Così il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, saluta il definitivo ritorno sui banchi anche per gli alunni della scuola materna ed elementare "Alessandro Luzio" dove la campanella, che ha segnato l'avvio del nuovo anno scolastico, è suonata solo questa mattina. Un'ordinanza dello stesso sindaco, sottoscritta nei giorni scorsi, aveva disposto, insieme al rientro in classe, anche l'effettuazione di alcuni lavori portati a termine in tempi record."Si è trattato di interventi noti a tutti che hanno interessato, in particolare, alla scalinata del torrino. Altri proseguiranno nelle prossime settimane e interesseranno il terzo piano che è stato temporaneamente evacuato. Sette classi sono passate dal "Luzio" al plesso della "Tacchi Venturi" mentre altre due classi sono state trasferite al primo piano dello stesso edificio. Ci dispiace per qualche piccolo disagio connesso anche all'impossibilità di utilizzare, al momento, la palestra e la mensa ma il personale della scuola, grazie anche al lavoro di coordinamento svolto dal dirigente, professor Sandro Luciani, sta facendo veramente di tutto per limitare questi stessi disagi. In questa giornata - conclude il sindaco Piermattei - mi sento in dovere di ringraziare le maestre, il personale ausiliario, quello tecnico e amministrativo della scuola ma anche gli operai e i tecnici del Comune. Vorrei poi dire grazie anche alla Polizia Municipale che ha garantito la sicurezza e la viabilità. Mi auguro, come ho detto, che si torni quanto prima alla normalità per il bene della città intera e della nostra comunità che non può dividersi di fronte a momenti che sono comunque difficili. La caparbietà e la determinazione dei settempedani sicuramente saranno d'aiuto per poter sperare in un futuro migliore e nella costruzione di un nuovo edificio per i nostri magnifici alunni".
La campagna di Legambiente “Puliamo il Mondo”, iniziativa che mira a sensibilizzare i cittadini sul tema dei rifiuti, è tornata fra gli studenti delle scuole settempedane. I volontari del circolo “Il Grillo” hanno incontrato gli alunni delle cinque classi della primaria del plesso di Cesolo e i ragazzi della prima media dell’Istituto Comprensivo “Padre Tacchi Venturi”. A loro è stato spiegato come riciclare ma anche come vengono lavorati i materiali che possono essere riutilizzati ed immessi sul mercato, come nel caso di cartone, plastica e organico. In un secondo momento degli incontri gli alunni, con l'aiuto delle maestre e dei volontari del circolo di Legambiente “Il Grillo” di San Severino Marche, hanno pulito l'area intorno alla scuola e, in particolare, l'orto biologico della scuola di Cesolo, tra i cinque premiati al concorso della Regione Marche denominato “Orti scolastici”.Nella sede dell’Istituto Comprensivo “Padre Tacchi Venturi”, dove è intervenuto anche il professor Egidio Pacella ricordando come la scuola media abbia partecipato sin dall'inizio alla rassegna di “Puliamo il mondo”, i volontari del Circolo hanno fatto un discorso introduttivo sull'importanza del recupero dei materiali, sul riutilizzo e sulla necessità di diminuire sempre di più l'incenerimento dei rifiuti per abbassare l’inquinamento dell'aria. A conclusione dell’iniziativa i volontari di Legambiente, insieme a quelli del gruppo comunale di Protezione Civile e agli insegnanti, hanno accompagnato gli alunni a una passeggiata di pulizia intorno all’edificio del Comprensivo e a borgo Conce oltre che ai giardinetti del rione di Contro. L’iniziativa, ancora una volta, è stata sostenuta dal Comune di San Severino Marche.
In occasione del Macerata School Festival, in corso in questi giorni per le prossime due settimane, è stato inaugurato oggi alle 10.30 dai bambini dell’ultimo anno della Casa dei Bambini “Montessori” dell’Istituto Comprensivo “Fermi” di Macerata il nuovo allestimento del Museo della Scuola “Paolo e Ornella Ricca”. L’intervento è stato realizzato grazie al progetto “Rifunzionalizzazione dell’Aula Didattica e dei percorsi del Museo della Scuola “Paolo & Ornella Ricca” di Macerata”, presentato nell’ambito del Concorso nazionale “Progetti didattici nei musei, nei siti di interesse archeologico, storico e culturale o nelle istituzioni culturali e scientifiche” bandito dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca alla fine dello scorso anno. A tagliare il nastro sono stati due bimbi nelle vesti delle massime autorità cittadina e accademica. “Un luogo dedicato ai bambini – sottolinea la direttrice Anna Ascenzi - è stato inaugurato dai bambini, da coloro appunto che, richiamando anche lo slogan “Nell’oggi cammina già il domani” della campagna pubblicitaria Unimc per il 2016, potrebbero essere il futuro sindaco di Macerata e la futura rettrice dell’ateneo marchigiano”.Lo spazio del museo è stato suddiviso in aree che offrono un’esperienza multisensoriale, immersiva e maggiormente coinvolgente. I bambini, guidati in modo affabulatorio da ricercatori Unimc e personale appositamente preparato, sono partiti dall’atrio, dove venivano proiettate le immagini della scuola che fu, per ritrovarsi in un corridoio, di quelli di una volta. Bussando alla porta, sono potuti accedere ad una vera e propria aula antica. Sono stati, quindi, illustrati strumenti e metodologie di apprendimento di una volta. Le tecnologie multimediali – pareti e tavoli interattivi - arricchiscono l’esperienza del visitatore. Il Macerata School Festival prosegue ricco di appuntamenti.Martedì 27, alle 17 La Bottega del libro propone l’iniziativa “Nonno, mi leggi un libro?”, dove saranno i nonni a leggere tante belle storie per tutti i bambini. Alla biblioteca Mozzi Borgetti, sempre alle 17, l’incontro targato Giunti Editore con Christian Antonini, autore di “Fuorigioco a Berlino”. Modera Francesco Bartolini di Unimc.Mercoledì 28, al polo didattico «Bertelli», in contrada Vallebona, la professoressa Anna Ascenzi modera un incontro tra enti e associazioni maceratesi, che presenteranno la propria offerta didattica per il prossimo anno scolastico.Giovedì 29 nuovo incontro con l’autore, sempre della Giunti Editore: Annalisa Strada presenta il suo libro “OK...Panico!#lemedie”, alle 17 alla Biblioteca Mozzi Borgetti. Alla stessa ora alla libreria La Feltrinelli gli studenti di illustrazione dell’Accademia di Belle Arti di Macerata terranno un laboratorio creativo per bambini partendo dall’analisi dei libri per l’infanzia di Mario Lodi. Un altro appuntamento pomeridiano, sempre alle 17 e rivolto agli alunni e alle alunne delle scuole primarie e secondarie di primo grado, a La Bottega del libro con “Libri senza frontiere”: i ragazzi troveranno giochi a squadre con quiz sui libri (prenotazioni a bdl.ricerca@bdl.it, 0733 234860).La settimana per le scuole si conclude venerdì 30 con l’incontro pubblico organizzato dall’Istituto Nazionale di Documentazione Innovazione e Ricerca Educativa – Indire, “Avanguardie educative: scenari di ordinaria innovazione”, dalle 17 alle 19 al teatro Lauro Rossi. Fino al 9 ottobre sarà possibile visitare la mostra “La scuola di Mario Lodi”, realizzata da La Casa delle Arti e del Gioco – Mario Lodi, negli ex locali della tipografia operaia in via Gramsci 57-59. La mostra è aperta dalle 16 alle 19 nei giorni feriali e dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19 nei festivi. Il catalogo è in vendita nelle librerie Bottega del Libro e Del Monte.Gli eventi sono interamente gratuiti. Info: www.macerataschoolfestival.it.
L’Università di Macerata incontra il territorio e le sue esigenze: dalla collaborazione tra CreaHub, l’incubatore di imprese di Unimc, la spin off International Route e la Federagenti nasce un percorso di formazione innovativo diretto agli agenti di commercio, figura chiave nei rapporti tra le aziende e la clientela. Sono circa 3.000 solo quelli nella provincia di Macerata e si trovano ad affrontare un mercato sempre più complesso. “Questo mestiere – ha sottolineato la delegata del rettore per l’imprenditorialità Francesca Spigarelli – deve essere ripensato alla luce dell’internazionalizzazione e delle nuove tecnologie”.E qui entra in gioco International Route, la seconda spin off nata in seno all’Ateneo due anni fa per iniziativa di alcuni docenti e dottorandi in particolare del dipartimento di Scienze politiche e di esperti in materia di consulenza legale e difesa del marchio. “Questa società nasce per superare le barriere poste dai complessi processi di internazionalizzazione – ha spiegato la presidente Pamela Lattanzi – dove si intrecciano culture distanti tra loro, aspetti legali e contrattualistici diversi. Abbiamo deciso di mettere a frutto le nostre competenze, in particolare sul fronte della Cina grazie alla collaborazione con il China center e l’Istituto Confucio dell’Ateneo”.Il corso fornirà conoscenze non solo teoriche, ma anche pratiche e professionali. Articolato in cinque moduli, che possono essere frequentati anche singolarmente, avrà una durata totale di 30 ore e inizierà il 21 ottobre. Le lezioni si terranno di venerdì pomeriggio e sabato mattina.“La nostra categoria - ha specificato il responsabile di Federagenti Marche Enrico Taruschio – ha bisogno di riorganizzarsi nei rapporti interni e con le case madre. Bisogna eliminare i tempi morti, valutare bene le spese e l’incontro tra domanda e offerta di professionalità valide”.Esigenze ribadite da Francesco Dibiagi, agente di commercio: “Servono analisi più approfondite del mercato, anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, che oggi sono essenziali al pari della scheda carburanti di quindici anni fa”. Per questo il corso affronterà temi quali il sales management, il marketing, il social media marketing, amministrazione e gestione. Chi fosse interessato a saperne di più può consultare il sito www.unimc.it/corsoagenti.
L’ITS Turismo Marche, primo Istituto Tecnico Superiore per il Turismo nelle Marche fondato da imprese, scuole, università ed enti locali, organizza per il biennio 2016/2018 due percorsi formativi, completamente gratuiti, con importanti sbocchi occupazionali.I nuovi corsi inpartenza sono: Tecnico Superiore per la gestione di strutture turistico-ricettive, che si svolgerà nella Provincia di Macerata Tecnico Superiore per la comunicazione e il marketing delle filiere turistiche e delle attività culturali, che si svolgerà nella Provincia di Pesaro-Urbino Per avere maggiori informazioni su questi percorsi altamente specialistici e i potenziali sbocchi occupazionali l’I.P.S.E.O.A. “G. Varnelli” organizza un open day di presentazione il 29 settembre alle ore 14.00 presso la sala ristorante dell’istituto:Il Bando si può scaricare sul sito dell’ITS www.itsturismomarche.it o sul sito dell’Ipseoa “G. Varnelli” www.ipseoavarnelli.gov.it.
Una giovane ingegnere maceratese è tra i delegati e relatori all’importante evento mondiale sull’innovazione e la ricerca spaziale, il Congresso aerospaziale internazionale 2016 che si svolgerà quest’anno in Messico dal 26 al 30 settembre.Beatrice Sabbatinelli, dopo la laurea specialistica in Ingegneria aereospaziale, conseguita presso l’Università di Pisa nel 2012, è da quattro anni system engineer e project manager presso OHB, azienda tedesca leader nella costruzione di satelliti spaziali con sede a Brema. La maceratese Beatrice Sabbatinelli sarà delegata al Congresso mondiale sullo Spazio in rappresentanza della Germania e parlerà di innovazione tecnologica relativa ai sistemi geostazionari.
Da Il Centrosinistra per San Severino riceviamoÈ in corso da qualche giorno a questa parte una massiccia campagna di comunicazione da parte dell’amministrazione, volta a “rassicurare” l’opinione pubblica sulla bontà della soluzione adottata in merito alla questione Luzio. Non c’è giornale, testata on line, radio o tv in cui non risuonino perentorie le ragioni della giunta Piermattei, che ha addirittura organizzato un tour per la stampa nei locali del plesso “incriminato”. Fin qui non ci sarebbe nulla di strano. Se non fosse che, ancora una volta, dal legittimo si è passato all’assurdo, perché l’enfasi del convincimento (mettiamola così) ha talmente pervaso i giornalisti che le legittime preoccupazioni dei cittadini sono diventate “venticello che semina terrore” e che le legittime obiezioni dell’opposizione sono divenute allarmismi ingiustificati, cavalli da cavalcare. Riteniamo opportune a questo punto alcune precisazioni: Francesco Borioni, consigliere di opposizione, ha pienamente assolto la sua funzione di garanzia e controllo dell’operato del consiglio in seno al quale è stato eletto. Ha, congiuntamente agli altri consiglieri di minoranza, preteso che vi fosse una partecipazione più ampia nelle scelte riguardanti un tema tanto delicato e importante. Come la buona politica richiederebbe. Si, la buona politica, quella che può prevedere anche una posizione di parte, legata a dei valori, convinzioni e priorità che possono non essere condivise, ma che meritano rispetto. Abbiamo ritenuto, responsabilmente che la questione dovesse essere trattata nelle sedi opportune e con le opportune modalità, da parte nostra nessun proclama terrorizzante e, per il vero, nessuna dissertazione sul merito della materia. Detto ciò, in risposta a toni che si fanno francamente troppo aspri, riteniamo che il consiglio sia e debba essere il luogo del buon senso e della responsabilità, il social network possa all’occorrenza essere il luogo dell’opinione libera del cittadino e, il giornale, quale organo di informazione, quando questa è libera e non servile, debba essere il luogo della verità: dove a dare pareri sulle perizie sono i tecnici, le valutazioni sulle strutture siano fatte da persone di mestiere e dove, nella ricostruzione dei fatti non si offrono punti di vista palesemente parziali.
Martedì 27 settembre l'Università di Macerata accoglie le matricole con la consueta giornata di orientamento, che viene realizzata ogni anno prima dell'inizio delle attività didattiche.Ad accoglierli la mattina alle 9.30 al teatro Lauro Rossi (piazza della Libertà), ci saranno il rettore Luigi Lacchè, il sindaco Romano Carancini, la delegata all’orientamento Paola Nicolini, il presidente del consiglio degli studenti Andrea Mangiola. Per l’occasione ci sarà una piccola esibizione del coro universitario diretto dal maestro Aldo Cicconofri. I partecipanti potranno poi recarsi direttamente nelle sedi dei Dipartimenti, dove i docenti illustreranno l'organizzazione dei corsi di laurea. Al Teatro Lauro Rossi saranno presenti l’ente regionale per il diritto allo studio (ERSU), il centro universitario sportivo (CUS) e le associazioni degli studenti.Nel pomeriggio il programma prevede diverse attività: con i tutor e gli operatori dell'ufficio orientamento per scoprire servizi e opportunità che l'Ateneo mette a disposizione; con una consulente di orientamento per approfondire i metodi di studio e le strategie utili nel percorso universitario. Dalle 9.30 fino alle 17 l'InfoPoint in via Don Minzoni rimarrà aperto con orario continuato per informazioni sulle procedure di iscrizione e servizi agli studenti disabili. Saranno presenti anche le associazioni degli studenti. Alle 14.30 in Aula Magna il consulente di orientamento Gianluca Vergari spigherà le strategie e fornirà suggerimenti utili per affrontare la vita accademica. A seguire alle 16 saranno illustrati i servizi e le opportunità offerte dall’Ateneo. Alle 17 i tutor guideranno le matricole in un mini tour guidato della città.Per il corso di laurea quinquennale in Scienze della formazione primaria, la Giornata della Matricola si svolgerà il 18 ottobre nella sede del Dipartimento a Vallebona.
Ancora un successo ad Unicam per la European Summer School on Nutrigenomics, curata dalla prof.ssa Gabbianelli della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute.L’evento, che si è svolto a dal 5 al 9 settembre 2016, ha visto la partecipazione di 85 studenti, giovani ricercatori e professionisti provenienti da 23 paesi europei ed extraeuropei e di oltre 20 relatori di fama internazionale che hanno spiegato i vari aspetti legati alla nutrizione e di come la dieta influenzi il microbiota intestinale per promuovere la salute.E’ noto infatti che se l’alimentazione determina lo stato di salute di un individuo, una parte importante viene svolta dal microbiota che modula l’insorgenza di numerose patologie metaboliche e neurodegenerative.La Summer School si è aperta con le relazioni del prof. Omry Koren della Bar-Ilan University (Israele) e del prof. Michal Muller della University of East Anglia Norwich (U.K.), che hanno parlato della correlazione tra microbiota e stato di salute e di come il microbiota può essere modificato dalla dieta.In ognuna delle giornate successive si è affrontato un diverso argomento, dalla modulazione del microbiota ad opera dei nutrienti, dalla correlazione tra dieta/microbiota e insorgenza di malattie del tratto intestinale, metaboliche e neurodegenerative.Da sottolineare, tra gli altri, gli interventi del prof. Harry Flint dell’Università di Aberdeen, che ha illustrato le conseguenze metaboliche indotte dalla fermentazione di cibi vegetali a livello del colon; del prof. Roberto Berni Canani dell’Università Federico II di Napoli che ha parlato del microbiota intestinale come bersaglio per il trattamento delle allergie alimentari; del prof. Torsten Plösch dell’University Medical Center Groningen, che ha spiegato la correlazione tra l’alimentazione in early life ed il microbiota e del finlandese Filip Scheperjans della Helsinki University Hospital che ha invece messo in correlazione il microbiota con l’insorgenza della malattia di Parkinson.I partecipanti alla Summer School hanno seguito con molto interesse le varie relazioni ed hanno avuto la possibilità al termine di ogni sessione di interagire con gli speakers del giorno a cui hanno potuto chiedere curiosità, spiegazioni e fare domande attraverso tavole rotonde.Bilancio dunque assolutamente positivo anche per questa seconda edizione della Summer School: l’appuntamento ora è per la terza edizione a Camerino nel 2018.
Torna, anche quest’anno, la campagna di Legambiente “Puliamo il Mondo”, iniziativa che mira a sensibilizzare i cittadini sul tema dei rifiuti.A San Severino Marche il circolo “Il Grillo” e l’Amministrazione comunale hanno organizzato per venerdì (23 settembre) e sabato (24 settembre) alcuni incontri con le scolaresche per sensibilizzare i più giovani a una sempre maggiore consapevolezza verso un corretto smaltimento e un corretto riciclaggio di quanto finisce in pattumiera. Supportati dai volontari del gruppo comunale di Protezione Civile, i volontari del circolo “Il Grillo” incontreranno gli alunni delle cinque classi della primaria di Cesolo e i ragazzi della prima media dell’Istituto Comprensivo “Padre Tacchi Venturi”.
Dopo il terremoto del 24 agosto molte scuole sono state dichiarate inagibili, fra queste anche l’istituto Comprensivo Betti di Camerino, ma l'impegno delle istituzioni ha fatto sì che ogni bambino e bambina avesse il suo primo giorno di scuola.Ecco il racconto e il ringraziamento di una mamma, Antonella Gamberoni, che ha visto nell'entusiasmo di suo figlio il buon lavoro svolto."Il 20 settembre è iniziata la scuola per mio figlio che frequenta la seconda classe della scuola secondaria di primo grado a Camerino presso l’istituto Comprensivo Betti.L’edificio scolastico, come è noto, è stato dichiarato inagibile dopo il terremoto che ha colpito l’Italia Centrale il 24 agosto scorso.Impegnativa è stata la ricerca di un altro edificio che potesse ospitare le nove classi della scuola media Boccati.La ricerca si è conclusa grazie alla disponibilità della Provincia ad ospitare gli alunni nel nuovo plesso scolastico a San Paolo.Leonardo è tornato a casa dopo il primo giorno di scuola entusiasta in quanto – a suo dire – la scuola, ed in particolare la sua classe, è molto più bella di quella che l’ospitava in precedenza.Credo di intercettare il pensiero di molti genitori nel ringraziare la Provincia che – seppur dovendo mediare alcune difficoltà per tutti noi incomprensibili – ha dato la disponibilità al Comune dei locali, il Sindaco, e il Dirigente Scolastico del Plesso Betti che con determinazione hanno cercato di individuare strutture sicure per i nostri figli .In particolare, però, mi sento di ringraziare il Prof. Rosati Dirigente dei Licei di Camerino che, vista la mancanza di disponibilità, nonostante il mancato utilizzo, di alcuni locali al primo piano in uso ad altro istituto scolastico, comprendendo il gravissimo disagio degli studenti, delle famiglie, del Dirigente Dott. Maurizio Cavallaro e dell’Amministrazione Comunale, si è mostrato da subito disponibile alle varie soluzioni che si presentavano e che, tutte, comportavano, per la scuola che dirige, grandi sacrifici di spazi e dunque di attività didattiche. Il prof. Rosati, nonostante i Licei di Camerino siano in costante crescita e dunque abbiano necessità di spazi, ha rinunciato alla disponibilità di alcuni locali che aveva ottenuto dall’istituto Tecnico e che avrebbero dovuto ospitare le classi del liceo sportivo, per consentire l’inizio dell’anno scolastico agli alunni delle medie.Ha compreso la difficoltà, l’emergenza e la necessità che i bambini tornassero a scuola anche per normalizzare una situazione che, è indubbio, li ha provati.Certamente un numero importante di alunni in più creerà delle difficoltà. Il primo giorno di scuola, per esempio, molti genitori degli alunni più piccoli hanno voluto – giustamente – visitare la scuola per vedere dove i loro figli avrebbero trascorso i prossimi mesi. Leonardo mi ha detto che oggi, il secondo giorno di scuola, per l’ingresso nelle proprie aule hanno usufruito delle scale dei Licei e non di quelle dell’istituto Tecnico come il giorno precedente. Evidentemente non sono tollerati da tutti in egual misura. Naturalmente l’ingresso di 180 bambini crea un po’ di confusione, ma se una scuola non è aperta ai bambini che scuola è?Chi ama la scuola sa attribuire ad essa tutta l’importanza che ha, comprende quale bene primario essa sia e riesce a superare le difficoltà dovute all’emergenza comprendendo come ogni edificio scolastico è, prima di tutto, degli studenti di qualsiasi ordine e grado e a loro apre le porte senza remore facendoli sentire nella propria scuola.Con questo spirito il Preside Rosati ha iniziato l’anno scolastico con i suoi alunni delle superiori e con gli alunni delle medie, insieme al Dirigente Dott. Cavallaro. Ringrazio entrambi per aver pensato prima di tutto ai nostri figli e per la collaborazione che hanno saputo creare nell’esclusivo interesse degli alunni.Ringrazio anche il corpo docente delle scuole superiori, essendo certa che sapranno comprendere che in quell’edificio dovranno convivere le esigenze didattiche – anche molto diverse per ovvi motivi – di una scuola secondaria di primo grado e di una scuola secondaria di secondo grado. Ciò sconvolgerà senz’altro le abitudini, gli equilibri ed anche modalità consolidate di insegnamento.Con spirito di collaborazione si potranno risolvere tutte le difficoltà e sono certa che tale collaborazione caratterizzerà l’anno scolastico e magari da questa forzosa convivenza potranno nascere anche delle opportunità".
Dal primo settembre l’Università di Camerino ha attivato, presso il Polo degli studenti “Franco Biraschi”, l’ “International Admission Desk”.Si tratta di uno sportello dedicato alle matricole provenienti da paesi esteri, che ha lo scopo di supportare gli utenti nella presentazione della documentazione e nello svolgimento delle procedure necessarie all’immatricolazione presso uno dei corsi di studio offerti da Unicam.A pochi giorni dalla sua attivazione già decine di studenti stranieri, provenienti da diversi Paesi del mondo tra cui Cina, Ghana, Honduras, Romania, Afganistan, Kazakistan, Iran e Bangladesh, si sono rivolti allo sportello per richiedere assistenza in procedure spesso complesse e molto differenziate sulla base del paese di provenienza.Lo sportello affianca il servizio di accoglienza per le matricole già presente da anni presso l’Ateneo, ed è aperto tutti i lunedì dalle ore 14.30 alle 17.00 e i giovedì dalle 10.30 alle 13.00.
Ventiquattro alunni delle classi terze dell’Istituto Comprensivo Dante Alighieri di Macerata hanno appena concluso il terzo soggiorno-studio in Costa Azzurra e a Menton. Un viaggio che ancora una volta è risultato un’importante esperienza formativa nell’apprendimento del francese nonché di crescita sociale come cittadini dell’Europa, visto che gli studenti hanno potuto condividere le loro giornate con i coetanei d’oltralpe.Il soggiorno per il terzo anno consecutivo è stato organizzato dalla scuola media di via Giuliozzi per le sezioni di lingua francese e i ragazzi sono stati accompagnati dalle docenti Roberta Ciampechini (referente del progetto), Orietta Orpianesi e dalla lettrice di francese Sylviane Lighezolo. Per gli alunni una settimana tra arte, scienze, musica, recitazione, storia e cultura nella meravigliosa cornice della Costa Azzurra e dell’entroterra provenzale di paesi come Castellar e Saint-Paul de Vence.Di mattina i ragazzi hanno avuto l’opportunità di potenziare la lingua francese con la lettrice madrelingua e con gli alunni del Collège “André Maurois” di Menton, nei pomeriggi invece sono stati visitati il Palazzo del Principe ed il Museo Oceanografico a Montecarlo, la Profumeria Galimard a Grasse e città caratteristiche come Nizza, Cannes e Antibes.Ciliegina sulla torta, gli studenti sono stati coinvolti e impegnati nella preparazione della rappresentazione “Notre-Dame de Paris” sulla scia del celebre musical ispirato dall’omonimo romanzo di Victor Hugo. Lo spettacolo ideato dalla Ciampechini (che ha curato anche l’arrangiamento musicale) sarà presentato in occasione dello “School Festival” a Macerata e poi sarà riproposto in varie occasioni durante l’anno scolastico.
“Per la prima volta intervengo per esporre la posizione dell’Amministrazione comunale in merito la questione della scuola dell’infanzia e primaria “Alessandro Luzio”. Fino ad oggi mi sono limitata ai documenti ufficiali e alle ordinanze che ho firmato. L’ultima di queste, la n. 153 del 20 settembre 2016, conferma che l’attività didattica avrà inizio lunedì prossimo, 26 settembre. Con la stessa, inoltre, viene disposta la temporanea evacuazione del terzo piano dell’edificio per permettere l’esecuzione dei lavori di ripristino relativi ad alcune criticità e altri interventi migliorativi. Sette classi passeranno dalla “Luzio” al plesso “Tacchi Venturi” mentre altre due classi saranno trasferite al primo piano. Il Comune provvederà a rendere perfettamente fruibili le aule e gli spazi per gli alunni, ma anche per i docenti e il personale tutto, con trasloco di mobilio, arredi e attrezzature e con l’approntamento di tutti i necessari servizi di supporto, compresi il trasporto con gli scuolabus e la mensa. L’ordinanza prevede, inoltre, di isolare palestra e mensa fino a quando non saranno eliminate le criticità presenti. Per quanto riguarda la mensa le eventuali sezioni dell’Infanzia presenti, temporaneamente sosteranno in aula così da permettere alle undici classi della scuola primaria di utilizzare la sala mensa dell’infanzia stessa”.Così il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, a nome dell’intera Giunta, spiega, in una nota, i passaggi fondamentali che, nelle prossime ore, segneranno il ritorno in classe. “Si tratta di una decisione assunta dopo aver ascoltato tutti e dopo aver riflettuto molto sul da farsi. La decisione ricalca quanto già annunciato il 12 settembre 2016 nel corso della seduta del Consiglio comunale dedicata alla discussione in aula sulla sicurezza nei vari plessi scolastici. A San Severino Marche, ce lo hanno detto e scritto diversi tecnici, le scuole comunali sono tutte sicure e perfettamente agibili.Per la Luzio, però, ci siamo presi alcuni giorni in più proprio per essere strasicuri perché la premessa a una delibera, scritta ad aprile ma pubblicata ad agosto, da un funzionario ha fornito una esasperata interpretazione di ben due perizie redatte, in tempi diversi, da tre tecnici incaricati a più riprese dalla precedente Amministrazione. La stessa delibera, ancor prima delle scosse di terremoto del 24 agosto scorso, aveva fatto scattare un allarme anche nella nuova Giunta che aveva subito chiesto aiuto, stiamo parlando di fine giugno, alla Protezione Civile regionale e al dirigente della stessa, l’ing. Cesare Spuri. Una successiva perizia ha confermato dati che non sono mai stati obiettivamente preoccupanti. I sopralluoghi dei tecnici del Comune, della Regione, dei Vigili del Fuoco, del Provveditorato alle Opere Pubbliche e, soprattutto, la sequenza di piccole e medie scosse, ci hanno rassicurato non solo sull’agibilità della Luzio, mai messa in discussione, ma proprio sulla sicurezza. Purtuttavia abbiamo voluto fare di più per stare tranquilli noi e per tranquillizzare le famiglie degli alunni. Io posso solo dire – sottolinea il sindaco Piermattei - che abbiamo lavorato molto e abbiamo preferito fare questo piuttosto che rilasciare dichiarazioni. Le abbiamo provate tutte elaborando un piano A, un piano B e un piano C. Abbiamo fatto tutti i controlli arrivando a un livello di conoscenza LC3 che è molto superiore rispetto al passato. Questo livello ci ha permesso di individuare, però, alcuni punti critici su cui ci siamo già messi a lavorare. Siamo partiti dal torrino della scala principale, che non è stato considerato un punto critico ma è una importante via di fuga. Con il riavvio delle lezioni questo sarà già a posto. Abbiamo chiuso mensa e palestra e presto avvieremo i lavori al terzo piano con opere di miglioramento e con la sistemazione di un bagno. Quest’ultima parte dell’edificio resterà chiusa il tempo che servirà per fare le riparazioni. Ma la prima vera indicazione che mi sento di dare, e che dovrebbe tranquillizzare tutti comprese le opposizioni che hanno chiesto un confronto ma poi hanno deciso di intraprendere una strada diversa cogliendo occasione per la ricerca di consenso elettorale fra la paura, è che stiamo cercando come principale soluzione all’argomento Luzio la via per giungere in tempi rapidi alla costruzione di una nuova scuola. Abbiamo trovato validissimi professionisti che si sono messi a disposizione per farci avere, gratuitamente, delle ipotesi di progetto. Il nuovo edificio dovrà essere sicuro e più consono ad ospitare una scuola perché, è ovvio, la moderna didattica non si può sposare con una struttura su tre piani come quella esistente. Da ultimo – conclude il sindaco Piermattei – vorrei chiudere con una considerazione che ho fatto a livello personale: i nostri studenti sono tutti miei figli, vista la responsabilità che ho nei loro confronti, e la sola idea che i bambini possano subire anche le sole paure degli adulti mi fa stare male. Per questo continuerò a lavorare, come ho sempre fatto, pensando anzitutto a loro”.
Dopo il grande successo della scorsa edizione, l’Università di Camerino si prepara ad ospitare domenica 25 settembre l’evento “MAN–Mangiare-Alimentare-Nutrire”, promosso dal Sistema Museale di Ateneo, in collaborazione con CiSEI (Centro Sperimentale di Educazione Interculturale) di Tolentino e con il Comune di Camerino.“Semina il futuro con gusto” sarà il filo conduttore di questa seconda edizione. Il 2016 è l’anno internazionale di legumi e MAN ne testimonierà l'importanza: verranno infatti offerti al pubblico incontri con docenti e ricercatori Unicam sul ruolo della nutrizione e l'importanza dei legumi, laboratori didattici ed attività pratiche, degustazioni di tisane e momenti musicali nell'Orto botanico universitario ‘Carmela Cortini’, insieme ad un grande mercato BIO con Aziende Biologiche locali nella cornice del Quadriportico di Palazzo Ducale.E poi laboratori sull’estrazione di olii essenziali, l’incontro con un eccellente chef che proporrà gustosissimi piatti con legumi e altro.“Abbiamo fortemente voluto sostenere questa iniziativa – ha dichiarato la prof.ssa Chiara Invernizzi, Direttore del Sistema Museale di Ateneo – nella convinzione che potesse poi diventare un appuntamento fisso per la città. Il pubblico ci ha premiato nella scorsa edizione e speriamo di ripetere le numerose presenze anche quest’anno. Grazie a MAN vogliamo non solo approfondire la tematica della biodiversità dei prodotti del nostro territorio e la ricchezza dello stesso, ma anche contribuire ad aumentare la consapevolezza sull’importanza di un’alimentazione sana e nutriente e sulla sostenibilità alimentare a livello globale, sottolineando in particolare i molti benefici dei legumi”.A partire dalle ore 9 fino alle ore 20, il Quadriportico di Palazzo ducale ospiterà il Mercato Bio, nonché divertenti e curiosi laboratori didattici, mentre presso l’aula Carlo Esposito docenti e giovani ricercatori Unicam delle Scuole di Bioscienze e Medicina Veterinaria e di Scienze del Farmaco e dei prodotti della Salute terranno interessanti incontri sulla corretta alimentazione, sulla nutrizione e sull’importanza di alcuni alimenti.Alle ore 11 è prevista una visita guidata all’Orto Botanico “C. Cortini”, che nel pomeriggio alle ore 17 ospiterà una degustazione di infusi con accompagnamento musicale.Una giornata particolare e speciale, dunque, con la città universitaria che si prepara ad accogliere curiosi, esperti del settore, semplici visitatori che abbiano a cuore questi argomenti.Tutte le informazioni con il programma dettagliato sono disponibili nel sito www.sma.unicam.it
La mostra “Rosetta, la cometa e i segreti del cosmo” sbarca a Potenza: presso il Museo Archeologico Provinciale sarà infatti possibile seguire gli sviluppi finali di una missione che ha cambiato la storia dell'esplorazione spaziale.Dal 23 settembre fino alla fine del mese di dicembre, sarà possibile visitare l’esposizione realizzata dal Museo delle Scienze di Unicam e comprendere tutte le difficoltà di un'impresa che ha permesso di svelare i segreti delle comete, "palle di neve sporca" che hanno avuto una parte essenziale nello sviluppo della vita sulla Terra.
Ieri 19 settembre 2016 è suonata la prima campanella all’Istituto “G. Varnelli” di Cingoli.Calorosa l’accoglienza rivolta agli studenti salutati personalmente dalla nuova Dirigente, prof.ssa Maria Rosella Bitti e dal collaboratore vicario, prof. Leonardo Lippi, che hanno incontrato i ragazzi per augurare loro un sereno e fruttuoso anno scolastico.L’organizzazione, impeccabile e ineccepibile, di questo primo giorno di scuola, è stata affidata alla professionalità dei docenti impegnati nel progetto “Accoglienza” e degli alunni dell’indirizzo di Accoglienza turistica, i quali saranno anche coinvolti mercoledì 21 settembre nell’incontro con la Dirigente, il Sindaco Filippo Saltamartini e il Presidente della Provincia, Antonio Pettinari.Già nel pomeriggio di domenica 18 settembre gli alunni convittori e le loro famiglie sono stati ricevuti dalla Dirigente nella sala ristorante dell’Istituto, occasione rivolta alla presentazione delle attività convittuali e del personale educativo impiegato.A tutti i convenuti è stato offerto un ricco buffet di benvenuto; la dirigente e il vicario hanno inoltre guidato le famiglie nella visita di Palazzo Cima, importante e prestigiosa testimonianza dell’architettura secentesca cingolana, ora sede del Convitto maschile e dell’hotel Miramonti, sede del Convitto femminile, allestiti con ogni confort per ospitare gli studenti e le studentesse.
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del sindaco di Camerino Gianluca Pasqui per l'inizio dell'anno scolastico:"Carissimi ragazzi,per molti di voi oggi inizia il nuovo anno scolastico, per altri, invece, è già iniziato da qualche giorno. Mi rivolgo a tutti e lo faccio in questa giornata proprio perché il mio augurio di buon lavoro a voi e ai vostri insegnanti possa arrivare in ogni aula. Vorrei, insieme a voi, dedicare il primo pensiero di questo primo giorno di scuola a tutte quelle persone che il 24 agosto scorso hanno perso la vita a causa del sisma che ha coinvolto tre regioni, a tutte quelle famiglie che oggi non hanno più una casa o che si trovano ad affrontare un futuro incerto, dopo un evento sismico che ha sconvolto ogni quotidianità. Anche la nostra città si trova a fare i conti con alcuni danni. Per carità, nulla di grave se consideriamo cosa è accaduto altrove, ma i prossimi anni segneranno anche per noi una nuova fase di ricostruzione. La città ha retto bene in via generale, segno di una buona ricostruzione a seguito del sisma del 1997, ma non possiamo negare che anche qui ci troveremo a dover curare ferite. Una di queste riguarda anche alcuni di voi: quelli che oggi vedranno iniziare il nuovo anno scolastico in aule diverse da quelle a cui erano abituati.Per dovere di onestà vi dico che già da prima del 24 agosto avevamo avviato una serie di procedure per il miglioramento sismico o la ricostruzione completa dell’edificio che ospitava l’Istituto Comprensivo Ugo Betti. Si trattava, per noi, di un passaggio voluto e dovuto che ci avrebbe permesso, nel giro di pochi anni, di restituire alla città tutte le sue scuole in edifici sicuri e conformi a tutte le ultime norme in materia, dopo il completamento dell’Ortolani e la ricostruzione della Salvo D’Acquisto. Il terremoto del 24 agosto ha danneggiato una parte del Betti e questo ci ha portato ad accelerare tutte le procedure, con la dichiarazione di inagibilità successivamente confermata dai tecnici della Regione Marche. La nostra promessa, oggi, è più forte di prima e l’amministrazione comunale ce la metterà tutta, anche con qualche significativo sacrificio, per restituire alla città tutti i suoi edifici scolastici nella più assoluta sicurezza. In questa ottica abbiamo scelto di non richiedere i prefabbricati e di utilizzare provvisoriamente le strutture che l’Università di Camerino, l’Arcidiocesi di Camerino e San Severino Marche e la Provincia di Macerata ci hanno messo a disposizione. Sono edifici che potranno accogliervi al meglio e che metteranno voi e i vostri insegnanti nella condizione di lavorare serenamente, seppur con qualche fisiologico sacrificio.C’è un verbo che più di ogni altra parola mette in comune l’inizio dell’anno scolastico, i fatti che hanno sconvolto l’estate del Centro Italia e l’operato di una amministrazione comunale. Questo verbo, cari ragazzi, è “COSTRUIRE”. Abbiamo, tutti, il dovere di costruire. Noi amministratori il dovere di costruire una città sicura e in grado di liberare opportunità per i suoi giovani; voi studenti il dovere di costruire, anche grazie alla scuola e con l’aiuto dei vostri insegnanti, le basi di un futuro che possa permettervi di realizzare ogni vostro sogno.Impegniamoci! Tutti e tutti insieme, ognuno per il suo compito, e mettiamoci prima di tutto il cuore.Buon inizio di anno scolastico!"
Dopo due anni di inattività riparte a Macerata il progetto Pedibus, il servizio che accompagna a scuola a piedi i bambini delle elementari.Proprio stamattina è stata presentata l'iniziativa nella sala Catiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte l’assessore all’Ambiente Mario iesari, il presidente della Cooperativa Risorse Massimo Riccetti e i rappresentanti delle scuole e degli sponsor che sostengono i progetti. E il nuovo anno scolastico sembra proprio iniziare all’insegna della sostenibilità. L’Amministrazione comunale di Macerata, in collaborazione con il Cea Parco di Fontescodella e la Cooperativa Risorse mette, infatti, in campo una serie di iniziative per sviluppare il senso del rispetto e della tutela dell’ambiente, conoscere alcune delle cause di inquinamento ambientale e le loro conseguenze, potenziare la consapevolezza dell’ importanza della raccolta differenziata e comprendere l’importanza di trasformare le conoscenze acquisite in comportamenti eco-compatibili mettendo in discussione atteggiamenti e comportamenti individuali per migliorarli.Il progetto del Pedibus prevede, per ogni plesso scolastico, un percorso pedonale predeterminato, come quello di una linea di autobus, lungo il quale i bambini possono “salire a bordo” insieme con i loro coetanei ed i volontari che li accompagnano.Pedibus è un servizio che ormai si e affermato anche su scala nazionale perché i suoi vantaggi riguardano non solo la riduzione del traffico veicolare nelle ore di punta a vantaggio dell’ambiente cittadino, ma anche la crescita individuale e collettiva dei bambini che partecipano a una esperienza che li mette in contatto con il proprio quartiere imparandone a conoscere regole e comportamenti.“Quest’anno a Macerata il Pedibus – ha affermato l’assessore all’Ambiente, Mario Iesari - prevede un aspetto innovativo forse unico nel suo genere. Negli anni precedenti il reclutamento dei volontari che accompagnano i bambini nei loro percorsi pedonali comportava l’impegno economico, oltreché organizzativo, più consistente. Nella progettazione abbiamo riflettuto su questo argomento e abbiamo voluto proporre una soluzione che a nostro parere ha il pregio sia di mantenere tutte le risorse all’interno del mondo della scuola sia di rafforzare la consapevolezza ambientale e sociale del progetto”.La comunità scolastica, in particolar modo le famiglie, questa volta sono infatti coinvolte direttamente non solo nella iscrizione dei giovani studenti ma anche nel reclutamento dei volontari che potranno essere genitori, nonni o magari fratelli maggiorenni.“Ogni plesso scolastico sede di una primaria – ha aggiunto Iesari - che sarà in grado di “arruolare” un numero minimo di 20 studenti e di almeno 2 volontari riceverà cosi un contributo economico di 1.000 euro che potrà essere utilizzato per le attività della scuola. Un sostegno anche economico sempre necessario che si aggiunge ai vantaggi di formazione ambientale”.Nelle prossime settimane, fino a metà di ottobre in accordo con le scuole tutte le famiglie interessate verranno contattate e potranno aderire al progetto iscrivendo i loro bambini e auspicabilmente dando disponibilità a svolgere il servizio volontario di accompagnamento. L’avvio dei percorsi Pedibus è previsto fra l’inizio e la metà di novembre.Al progetto Pedibus si affianca il programma di Educazione ambientale che già da alcuni anni viene realizzato per conto del Comune dal CEA (Centro di Educazione Ambientale).“Le attività didattiche presentate dal Centro di Educazione Ambientale Parco di Fontescodella – ha detto Alessandro Battoni del Cea - sono indirizzate alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado del Comune di Macerata. Le scuole aderiscono gratuitamente ai moduli formativi proposti, i quali garantiscono continuità con l’offerta educativa degli scorsi anni per favorire il consolidarsi di pratiche virtuose. In particolare le tematiche proposte saranno relative alla gestione dei rifiuti e delle risorse energetiche, alla mobilità sostenibile e alla progettazione partecipata”.Attraverso laboratori in classe si intende informare le famiglie degli alunni attraverso una campagna di sensibilizzazione realizzata dagli stessi bambini delle scuole primarie ma anche arrivare ad avere una panoramica della città del suo insieme partendo da uno studio dei singoli quartieri da realizzare con gli studenti della scuola secondaria di primo grado.
Sono aperte le iscrizioni alla seconda edizione del Master Unicam di I livello in “Politiche, programmi e progettazione europea” che si terrà a Spoleto dal 25 novembre 2016 al 31 marzo 2017 e a Civitanova Marche dal 17 febbraio al 10 giugno 2017.Il master si propone di formare professionisti che attraverso la conoscenza dei meccanismi della programmazione europea, degli strumenti di progettazione europea e delle procedure di finanziamento e cofinanziamento sappiano formulare progetti di qualità, individuando le risorse per i finanziamenti attivando un dialogo proficuo in particolare le istituzioni dell’Unione, le agenzie, le autorità di gestione ai diversi livelli.Il corso si propone di consentire agli studenti di impostare il project financing progettuale anche attraverso il fundraising e gli strumenti di social finance e crowfunding.“Il master – sottolinea la prof.ssa Catia Eliana Gentilucci, responsabile del corso – è stato progettato per rispondere alle esigenze di formazione rilevate a livello di imprese private, di funzionari e dirigenti della Pubblica amministrazione, di organizzazioni no-profit, di studenti laureati, di liberi professionisti, consulenti e free-lance, operatori del sociale. Sono previsti anche stage presso aziende e istituzioni che già collaborano con il nostro Ateneo”.L’iscrizione è aperta a tutti i laureati nelle materie tecnico-scientifiche, giuridiche e letterarie. Sul sito http://www.unicam.it/reginfo/iscrizionemaster sono disponibili le informazioni e news per l’iscrizione.Per l’edizione umbra le iscrizioni scadranno il prossimo 24 ottobre mentre per l’edizione di Civitanova Marche sarà possibile iscriversi entro il 16 gennaio 2017.