Gli studenti delle classi 5cb e 4cd dell’IPSEOA “G. Varnelli” di Cingoli presso l’Auditorium “Santo Spirito” incontrano i Maestri del Lavoro per la premiazione di un concorso indetto dal prestigioso organo sulla tematica del lavoro e il futuro dei giovani dal titolo “Le mie mani sul futuro”.
Le classi hanno partecipato al concorso con due prodotti multimediali in cui hanno affrontato in maniera incisiva, creativa e a volte anche ironica, i loro sogni nel cassetto e la visione del loro futuro lavorativo.
L’ evento promosso dalla Federazione Maestri del Lavoro d’Italia e dal Consolato provinciale di Macerata con la collaborazione del Comune di Cingoli, si inserisce nelle attività previste nell’ambito dell’Alternanza Scuola Lavoro. Hanno partecipato il Console provinciale dei Maestri del Lavoro, Dott. Angelo Previati e il Maestro del Lavoro, Dott. Luciano Orlandini , il console regionale emerito Iridio Mazzucchelli, il dott. Giovanni Dini del centro studi del CNA delle Marche e altri maestri del lavoro quali Raffaele Consalvi , Alberto Cicconi ,Piero Alfei, tutti professionisti che si sono distinti per le loro qualità.
Il Sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, intervenuto all’ incontro ha sottolineato come il lavoro da sempre rappresenti lo strumento chiave che permette all'uomo di costruire delle relazioni sociali e di vivere una vita dignitosa e libera. Dignitosa perché, lavorando, si può guadagnare e in questo modo si può vivere agiatamente, ma anche libera poiché con il lavoro si è in grado di compiere scelte autonome.
La scuola, in quanto istituzione con il compito primario della formazione dei giovani, non può sentirsi estranea a quello che sarà il futuro lavorativo delle nuove generazioni. Proprio per questo l’“Ipseoa Varnelli” ha organizzato diversi incontri con i Maestri del Lavoro, cioè persone che si sono distinte in ambito lavorativo per le loro qualità e che per questo hanno ricevuto un prezioso riconoscimento da parte del Presidente della Repubblica.
I Maestri del Lavoro hanno parlato agli studenti della loro esperienza lavorativa mettendo in evidenza anche le differenze del mondo del lavoro di oggi con quello del passato.
Il lavoro ha subito nel corso degli anni notevoli cambiamenti, oggi per esempio la flessibilità rappresenta la parola d’ordine all'interno del mercato del lavoro. Infatti attualmente non si può più pensare ad un impiego a tempo indeterminato, tanto è vero che nel corso della vita ci si può trovare a mutare più volte occupazione. Proprio per questa ragione si parla di lifelonglearning o apprendimento permanente, vale a dire una formazione continua che dura per tutto il percorso della vita lavorativa.
Ora non si parla più di conoscenze valide per tutta la vita, ma di un apprendimento continuo in linea con i cambiamenti della società.
Un altro elemento fondamentale che è mutato nel corso degli anni all'interno del mondo lavorativo è l’impegno, se un tempo lo si considerava come la disponibilità del lavoratore a fare straordinari e a sottostare a ritmi di lavoro più elevati con l'esecuzione puntuale delle direttive aziendali, oggi invece l'impegno viene visto come un insieme di spirito di iniziativa e imprenditorialità. Questi, oltre a rappresentare elementi molto importanti per le aziende che assumono personale, sono anche caratteristiche di cui ogni persona deve munirsi, in quanto avere un atteggiamento positivo è indispensabile dato che non sempre il lavoro lo si trova al primo tentativo.
Proprio per questo motivo attualmente si parla tanto di competenze trasversali o soft skills dato che esse rappresentano quelle qualità e abilità che vengono applicate sia nel lavoro che in ogni altro ambito della nostra vita e che ci rendono unici.
Perciò negli ultimi anni si è particolarmente incrementata l'attenzione nei confronti dell' alternanza scuola-lavoro, un progetto scolastico formativo che nasce nell' ottica del miglioramento dello sviluppo delle capacità degli studenti. Allo stesso tempo predispone i giovani all’acquisizione di nuove competenze e esperienze.
Il lavoro aiuta l’uomo a costruire la sua autostima e a dare valore alle sue capacità, in quanto gli conferisce dignità. Proprio per questo è importante scegliere un lavoro in cui ci si sente veramente “sé stessi” e che riesca a valorizzare le proprie reali potenzialità, in cui mettere passione e dedizione.
Proprio queste parole chiave, passione e dedizione, hanno alimentato lo spirito lavorativo dei Maestri del Lavoro.
L'auspicio finale, dopo la premiazione di tutti gli alunni con gli attestati di merito, è stato quello di dare ai giovani un aiuto in questo particolare momento della loro esistenza, e se fosse anche solo un solo suggerimento, ma che possa raggiungere tale finalità, vorrà dire che il lavoro dei Maestri non sarà stato vano.
“Nuove frontiere della professione farmacista” è il tema del convegno in programma all’Università di Camerino venerdì 3 maggio, in occasione del quale sarà inaugurata la Farmacia Didattica dell’Università stessa, realizzata grazie al generoso contributo della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI), che ha promosso, dopo il terremoto del 2016, una raccolta di fondi finalizzata ad iniziative di rilancio di attività di UNICAM nel settore del farmaco.
Le Farmacie Didattiche, che sono abbastanza comuni sia in diversi paesi del Nord Europa, che in Canada e negli USA, sono per lo più assenti nel nostro panorama nazionale e possono diventare un punto di riferimento importante per preparare professionisti pronti, al termine del proprio curriculum di formazione universitaria, ad entrare nel mondo del lavoro.
“Sono estremamente orgoglioso di inaugurare oggi questa meravigliosa struttura – ha sottolineato il Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari – che rappresenta una importante opportunità, quasi unica in Italia, per la qualità della formazione dei nostri studenti. Ringrazio vivamente la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani per aver scelto di sostenere il nostro Ateneo, così come tutti i docenti della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, che si sono prodigati per realizzare questo progetto, che ci consente di offrire ai nostri studenti e a quanti sceglieranno Unicam per la loro formazione, un servizio altamente e professionalmente innovativo”.
“Con l’inaugurazione della propria Farmacia Didattica, che è una farmacia a tutti gli effetti, - ha sottolineato il Direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute di Unicam prof. Francesco Amenta – con annesso presidio per piccole preparazioni galeniche, apparecchiature di ricerca all’avanguardia per offrire al mondo della professione soluzioni avanzate, angolo per prestazioni di telesalute e tutti i servizi che possono trovarsi in una moderna farmacia, l’Università di Camerino si pone all’avanguardia nel panorama della formazione dei giovani farmacisti”.
Nella Farmacia Didattica, infatti, gli studenti potranno seguire tutte le fasi del processo di dispensazione del farmaco, ma anche apprendere le basi per offrire ai pazienti consulenze per la fornitura di farmaci da banco, consigli sull’aderenza ai piani terapeutici e tutto quanto un farmacista realizza nella propria pratica professionale al contatto con i pazienti. Oltre che per gli studenti italiani per i quali è previsto, durante l’ultimo anno del corso degli studi, un tirocinio semestrale in una farmacia aperta al pubblico, la pratica della Farmacia didattica potrà essere utile specie per gli studenti stranieri che sempre più numerosi frequentano i corsi di laurea magistrale in Farmacia di Unicam.
Tali studenti, infatti, nella Farmacia Didattica, potranno acquisire una notevole esperienza in farmacia, da spendere, poi, quando saranno ritornati nei paesi di origine, ai fini di una pratica professionale di successo.
L’evento, che si terrà presso il Polo di Chimica a partire dalle ore 10, si aprirà con i saluti delle autorità, cui seguiranno interventi di docenti Unicam e di rappresentanti degli Ordini dei Farmacisti. Sarà presente l’On.le Andrea Mandelli, Presidente di FOFI.
Il Convegno ha ottenuto l’accreditamento, per gli esercenti le professioni sanitarie che vi parteciperanno, di crediti del programma di Educazione Continua in medicina (ECM).
La Farmacia Didattica di Unicam è stata realizzata dai docenti del settore che operano nella Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute coordinati dalla prof.ssa Gabriella Marucci, Direttore Vicario della Scuola. La Farmacia Didattica è stata resa più funzionale grazie ai contributi di CSF Sistemi di Anagni, della Farmacia Monte Milone di Pollenza Scalo e della Fondazione Centro Internazionale Radio Medico (C.I.R.M.) di Roma
Grande emozione questa mattina al Liceo Leopardi di Recanati. Ivan Cottini, il modello e ballerino, malato di sclerosi multipla ha incontrato gli studenti e senza filtri, si è raccontato, tra i volti dei ragazzi segnati dall'emozione.
Tante le domande e curiosità sulla vita e sulla malattia del modello. "Cosa significa per te la danza?" ha chiesto una studentessa. Cottini ha risposto che ballando si sente libero dalla malattia. "La danza precede una grande preparazione fisica e revisione del piano terapeutico e a seguire poi, i giorni successivi, un riposo assoluto" ha spiegato Cottini.
"Per me oggi, essere qui davanti a voi, mi ripaga di ogni cosa, di ogni sforzo fisico - ha concluso il ballerino -. Purtroppo la mia famiglia non appoggia ciò che faccio e i sogni che inseguo, ma io vado avanti e vivo ogni giorno con il sorriso e la forza che mi dà mia figlia Viola (avuta sospendendo le cure per circa un anno ed esponendo il mio corpo a un aggravo della malattia)".
La lezione di Ivan, si conclude con il suo mega selfie e con l'invito ai ragazzi di fare il tifo per lui a Ballando Con le Stelle!
Sabato 27 aprile, al Teatro Lauro Rossi, ha avuto luogo la cerimonia di premiazione della V° edizione del Certamen Latinum. La gara della manifestazione, istituita dal Liceo Leopardi in onore del compianto Preside prof. Febo Allevi, si è svolta il 6 aprile scorso, nel Polo didattico Diomede Pantaleoni dell’Università degli studi di Macerata ed ha avuto un numero di studenti partecipanti veramente cospicuo.
Alla cerimonia di premiazione è intervenuta, come ospite d’onore, la giornalista Rai Barbara Capponi: una presenza distinta che ha spiccato per garbo, gentilezza e grande disponibilità nei confronti degli studenti. La giornalista si è anche trattenuta, annullando alcuni impegni, allo spettacolo Prometheus in programma alle 21.30: al termine ha avuto parole molto lusinghiere all’indirizzo degli studenti/attori, sottolineando la grande importanza della formazione che può regalare la pratica teatrale.
La cerimonia di premiazione, che si è aperta con una splendida esecuzione al violino di Benedetta Nasini, è stata condotta da Alessia Mei e Leonardo Scuppa, sotto la diretta supervisione delle prof Patrizia Zega (referente del progetto) e Maria Rita Pistelli. A far parte della commissione giudicatrice sono state chiamate Maria Grazia Moroni, docente di Filologia patristica di Unimc (presidente), Arianna Fermani, docente di Storia della filosofia antica di Unimc e Sandro Baldoncini, già docente di Unimc, cui è stato anche demandato il compito di ricordare la figura del preside Febo Allevi. La prof Francesca Boldrer, docente di Letteratura latina, ha portato il saluto del rettore di Unimc, Francesco Adornato. La dirigente Annamaria Marcantonelli non ha mancato di ricordare, nella sua breve prolusione, la giornalista Maria Grazia Capulli, i cui familiari erano presenti a teatro. Barbara Capponi, nel suo breve intervento, si è soffermata sulla valenza del lavoro, dello studio, della ricerca, della documentazione, specie per chi vuol seguire lo studio nel campo della comunicazione; ha anche risposto alle molteplici domande che gli studenti le hanno rivolto, dall’ambito professionale a quello più squisitamente pubblico.
Dopo la visione di un estratto del lavoro multimediale, riservato alla categoria Juniores, Barbara Capponi ha premiato la classe VB del Liceo Leopardi Macerata, prima classificata (Suburra); seconde ex-aequo la classe VA del Leopardi Macerata (Evoluzione umana attraverso gli studi degli astri) e la IID del Liceo S. Mascheroni di Bergamo (La comunicazione, oggi e al tempo dei Romani); terze classificate: la IIA del Liceo Leopardi Macerata (De insolita amicitia) e la IIA del Liceo “Pietro Paolo Parzanese” di Ariano Irpino; segnalazione per “SPA Salus per aquam” della VC del Liceo Leopardi di Macerata.
Questi i ragazzi premiati:
Categoria Seniores
1° - Giulia Ercoli, 4° anno di corso Liceo Classico Annibal Caro di Fermo;
2° - Eleonora Iezzi, 4° anno di corso Liceo Classico Leopardi Macerata;
3° - Elena Amanze, 5° anno di corso del Liceo Scientifico Galilei Macerata.
“È stata un’edizione del Certamen bella e partecipata – commenta la dirigente Annamaria Marcantonelli – e tengo a ringraziare l’amministrazione comunale di Macerata per averci dato la possibilità di organizzarne la cerimonia conclusiva nel maggiore teatro cittadino. Abbiamo avuto il piacere di ospitare tanti studenti, tanti docenti e tanti personaggi illustri che hanno voluto magnificare questa occasione di stima, di valorizzazione e di sostegno alla lingua e alla cultura latina; sappiamo tutti quanto il suo studio sia importante per la formazione e la crescita dei giovani”.
Hanno patrocinato la quinta edizione del Certamen Latinum il Comune di Macerata, la Provincia di macerata, la regione Marche, l’AICC (Associazione Italiana di Cultura Classica), l’Università di Macerata. Hanno sostenuto l’iniziativa il Comune di Macerata, Unimc e Regione Marche; inoltre hanno dato la loro disponibilità le seguenti rappresentanze editoriali: Fabio Belloni, Carelli, Teach and Teach di Del Monte, Zanichelli e Tacchi & Bonifazi.
Al termine della cerimonia è stato offerto un buffet, nel foyer del teatro, preparato dagli studenti dell’Alberghiero Girolamo Varnelli di Cingoli.
A due settimane dal loro ritorno da Taicang, splendida cittadina cinese a cinquanta chilometri da Shangai, gli undici giovani dell’I.I.S. “Matteo Ricci” di Macerata che hanno aderito al progetto di scambio culturale organizzato in collaborazione con il Comune di Macerata e la VcSoccer di Dario Marcolini e della Dott.ssa Sue Su, riflettono sull’esperienza vissuta, definibile sicuramente “unica”.
I docenti accompagnatori, la Prof.ssa Maria Cristina Ferracuti e il Prof. Dario Matteucci, Vicepreside della Scuola, hanno agevolmente superato il problema del jet- lag ma non certo la nostalgia di quei giorni densi di opportunità con visite alle Istituzioni, alle Scuole, momenti di confronto, serate di gala e ricevimenti d’eccezione.
Scrive così il Prof. Matteucci sulla pagina Facebook dell’Istituto in occasione del “Festival di Macerata con la Notte di Macerata” a Suzhou, in un uno dei migliori ristoranti del luogo dove i futuri master chef dell’Istituto Alberghiero “Varnelli” di Cingoli hanno preparato piatti tipici italiani: “Lo Study Tour in Cina è finito. Giornate intense piene di attività, momenti coinvolgenti ed emozionanti. Un’esperienza di vita formidabile per gli studenti e per gli insegnanti”.
Certo non è mancata l’opportunità di mettere in gioco le proprie competenze trasversali grazie alla chitarra del Prof. Matteucci e alle voci di Jacopo Marchiori e Irene Capponi che hanno portato a Taicang il meglio della musica italiana, mentre la bella Aurora Cirioni ha sfilato insieme ad altre modelle cinesi con gli abiti creati dai giovani del Liceo Artistico “Cantalamessa” nella serata di gala al Trade Center, sede delle eccellenze produttive della provincia di Macerata.
Matteo De Carolis, classe 4E – Liceo delle Scienze Umane- racconta: "Della Cina ho adorato il senso del dovere e dell'altruismo: a differenza dei metodi italiani, che danno poco spazio alla professionalità, in Cina è tutto organizzato al meglio, sia per il cittadino come singolo sia come popolazione; inoltre tutti i cinesi sono legati da un forte senso di collettività ed altruismo […]. I valori del dovere, della puntualità e del rigore sono serviti a cambiarmi, infatti ogni volta che qualcuno faceva ritardo mi arrabbiavo, in quanto faceva male a sé ed a tutti gli altri, ma mi arrabbiavo ancor di più quando ero io ad essere in ritardo, perché compromettevo da solo le conoscenze ed i progressi che avrei conseguito. Visitare i villaggi e conoscere le persone e le usanze del posto è stato magnifico, perché siamo riusciti a sperimentare come si svolge veramente la vita in Cina. […] In conclusione posso dire che questo viaggio ha fatto sì che, conoscendo punti di vista estranei in tutto e per tutto a quelli che già possedevo, io mi sia tolto le vesti di italiano per indossare le vesti di cittadino del mondo, con una mente aperta alle diverse culture. La possibilità che ci è stata offerta e questo viaggio mi hanno fatto seriamente riflettere sul mio futuro, quindi ora sono motivato a dare il meglio di me e provo ad imitare i cinesi che si impegnano e lavorano duramente nel presente per poi godersi la vita in un futuro più lontano”.
Naturalmente un grazie deve essere rivolto al Dirigente Scolastico del “Ricci”, Rita Emiliozzi, che ha investito risorse ed energie in questo progetto e a tutto lo staff dei docenti coinvolti nell’organizzazione.
Gli alunni delle classi 2^ della Scuola secondaria di primo grado dell'Istituto comprensivo "Lucatelli" di Tolentino, nell'ambito del Progetto Giornalismo, il giorno 17 aprile hanno incontrato la giornalista Giorgia Cardinaletti.
La giornalista, che è stata conduttrice a Rai News 24, del programma Pole Position, e che ora affianca la conduzione de La Domenica Sportiva , ha risposto alle numerose domande fatte dai ragazzi sul suo percorso scolastico e sulla sua attività di giornalista.
Gli alunni dell’Orchestra dell’Istituto Comprensivo Lucatelli diretti dal M° Maurizio Gibellieri sono al lavoro per preparare la loro partecipazione all’atteso appuntamento con l'International Jazz Day, in programma per il 27 e 28 aprile a Tolentino, presso il Borgo Foro Boario.
Un'iniziativa istituita nel 2012 dalla Conferenza generale dell'UNESCO per celebrare un genere musicale da sempre simbolo di dialogo interculturale e tolleranza.
A coordinare sul piano nazionale gli eventi italiani, I-Jazz, l’associazione nazionale che raccoglie alcuni dei più noti e seguiti festival jazz italiani, in collaborazione con il Comitato UNESCO Giovani, per dare testimonianza in maniera coordinata in Italia di una ricorrenza che inserisce il jazz nel patrimonio culturale immateriale e globale.
Come ogni anno, l’Istituto Comprensivo “Don Bosco” di Tolentino ha partecipato alla Semifinale Nazionale dei Campionati Internazionali di Giochi Matematici, organizzata dall’Università Bocconi di Milano, e tenutasi a Camerino il 16 marzo ottenendo eccellenti risultati.
Con grande soddisfazione della dirigente e dei docenti, infatti, due ragazzi della secondaria di primo grado si sono qualificati per la finale Nazionale che si terrà a Milano l’11 maggio. Facciamo quindi un grande in bocca al lupo a Giusy Maiolati della classe 2D che parteciperà nella categoria C1 e a Matteo Ristoro della classe 3A per la categoria C2.
Sabato 27 aprile, alle ore 18, al Teatro Lauro Rossi, avrà luogo la cerimonia di premiazione della V° edizione del Certamen Latinum. La manifestazione è stata istituita dal Liceo Leopardi in onore del compianto Preside prof. Febo Allevi, mentre la gara si è svolta il 6 aprile scorso - nel Polo didattico Diomede Pantaleoni dell’Università degli studi di Macerata - ed ha avuto un cospicuo numero di studenti partecipanti.
La cerimonia di premiazione, che avverrà nel Teatro cittadino, sarà anche il prologo dello spettacolo Prometheus che gli studenti del liceo, impegnati nel progetto TaS, presenteranno alle ore 21.30.
Alla cerimonia di premiazione interverrà la giornalista Rai Barbara Capponi: una presenza importante da parte di un personaggio, dal volto notissimo, che non fa mai mancare la sua adesione ad eventi di particolare rilievo culturale.
“Siamo veramente contenti di poter festeggiare questa quinta edizione del Certamen – commenta la dirigente Annamaria Marcantonelli – con una cerimonia di premiazione ricca di persone illustri, ricchissima di tanti studenti che amano il latino e che lo studiano con piacere, collocata in un luogo caro alle arti: non potevamo ambire ad una soluzione migliore, che consacra una gara in apparenza teorica e lontana dalla realtà, ma, invece, fondamentale per la crescita e la formazione dei ragazzi”.
All’Istituto Comprensivo “Don Bosco” di Tolentino il 18 giugno si è dato avvio al progetto PON (Programma Operativo Nazionale) dal titolo “Noi e il territorio, arte, cultura e paesaggio per crescere in armonia”. Si tratta di attività finanziate da Fondi Strutturali Europei e contenenti le priorità strategiche nel settore fondamentale dell’Istruzione.
Nel nostro Istituto sono stati attivati tre corsi, denominati moduli, da 20/25 alunni ognuno, nel periodo dal 18 giugno al 11 luglio e altri due durante l’anno scolastico in corso.
Il Progetto, che prevede la realizzazione di una guida turistica per bambini su Tolentino e dintorni, ha proposto attività finalizzate alla scoperta e allo studio delle ricchezze del nostro territorio a livello storico, artistico e naturalistico.
A scuola con gli alunni si è svolto un lavoro di ricerca di informazioni sul territorio e la conoscenza si è approfondita visitando direttamente i luoghi più interessanti e vicini a loro.
Il parco archeologico di Urbisaglia, l’Abbadia di Fiastra, il Castello della Rancia, il Ponte del Diavolo, lo Sferisterio di Macerata, il Museo della caricatura e dell’umorismo a Palazzo Sangallo, le chiese più importanti e le piazze con le torri degli orologi di Tolentino e di Macerata, il museo della Frau sono stati i siti di ammirazione che hanno reso le uscite sul territorio indimenticabili.
Gli alunni poi hanno dato sfogo alla loro creatività con elaborati grafico-pittorici che andranno ad arricchire le pagine della guida e con il laboratorio di ceramica che ha prodotto delle vere e proprie opere d’arte da ammirare alla mostra finale che verrà allestita alla fine del progetto.
È stato un vero lavoro di squadra che si è concluso con l’incontro con l’editore Giaconi che ha coinvolto gli alunni nella ricerca dei titoli per i primi tre capitoli della guida.
Gli insegnanti sono stati felicissimi di aver condiviso questa bellissima esperienza con i ragazzi che si sono dimostrati fin da subito interessati, collaborativi ed entusiasti.
Ora non rimane che concludere questa bella esperienza con una uscita sul territorio: andremo il 17 maggio a Recanati con tutti i ragazzi coinvolti.
Tutti gli insegnanti coinvolti ringraziano le famiglie e gli alunni per aver aderito a questo Progetto.
I numeri e i calcoli non sono certo un problema per le studentesse e gli studenti delle classi 2N e 2S dell’I.I.S. “Matteo Ricci” di Macerata, risultate incluse nella graduatoria di eccellenza della ventottesima edizione di “Matematica Senza Frontiere 2019”, competizione internazionale promossa dall’Ufficio Scolastico per la Lombardia.
Accompagnati dalle loro professoresse della disciplina, Paola Di Censo (2N) e Orietta Santucci (2S), il prossimo 30 aprile i giovani saranno a Campobasso per la finale e la cerimonia di premiazione presso il Liceo Scientifico “A.Romita”- Scuola Polo Centro Sud Italia- alla presenza di docenti dell’Università degli Studi del Molise e dell’Assessore Comunale alla Cultura.
Ai novelli euclidei un grande in bocca al lupo da tutto il “Ricci”, in particolare dal Dirigente Rita Emiliozzi.
La consegna degli attestati ha sancito il termine del corso di dizione organizzato dal Liceo Leopardi per i propri insegnanti: martedì scorso, in concomitanza con l’ultima lezione, gli “studenti” hanno chiuso questa brillante ed istruttiva esperienza organizzata dalla dirigenza; a dire il vero i partecipanti si sono distinti per appartenenza: il corso è stato aperto anche all’esterno e sono stati molti gli avvocati che hanno aderito con entusiasmo.
“Un corso di dizione si rende necessario, soprattutto per noi docenti – afferma la dirigente Annamaria Marcantonelli – che, per professione, siamo chiamati a “parlare”. Io sono estremamente soddisfatta del successo di questo primo corso che ha trovato anche molti altri professionisti pronti a recepire la validità della proposta. Auspico, per l’avvenire, che siano anche tutti i nostri prof a partecipare, in modo da aggiungere qualcosa in più alla propria formazione; non escludendo, ovviamente, quanti vorranno farne parte, a prescindere dalla loro attività professionale”.
Il corso, che si è articolato in otto lezioni di due ore, si è svolto fra febbraio ed aprile con la docente Rosetta Martellini, attrice e regista.
Venti i partecipanti suddivisi più o meno equamente fra inseganti ed avvocati: un bel mix di esperienze professionali che ha saputo cogliere alla perfezione lo spirito del corso e tirarne fuori delle grandi positività.
Appuntamento per l’autunno prossimo per un secondo livello e, molto probabilmente, per un altro corso di primo livello.
“Pensiamo sicuramente di replicare l’esperienza – conclude la dirigente Marcantonelli – ma anche di aprirla agli studenti: saper parlare è un aspetto indispensabile per rapportarsi nella società. Una buona dizione, specialmente a causa la nostra origine facilmente riconoscibile, è un obiettivo che tutti dovrebbero perseguire. Noi ci faremo fautori per fornire anche agli studenti questa opportunità”.
Nell’ambito di un progetto di stage all’estero, grazie ad un accordo che ha visto protagonista il Liceo Classico Linguistico Leopardi di Macerata e il Lycée Lurçat (nei pressi di Orléans), due studentesse francesi, Gwendoline Poisson e Linda Flore Adiko, hanno svolto un tirocinio di tre settimane presso la ditta Elettrogalvanica di Casette Verdini. L’esperienza ha permesso alle alunne, affiancate da un tutor aziendale, di sperimentare metodi e organizzazione del lavoro nella realtà italiana, mettendo in pratica quanto appreso in aula. L’esperienza integra il percorso per il conseguimento del Baccalaureat. Le alunne hanno inoltre trascorso alcune mattinate nelle classi del Liceo Linguistico, partecipando attivamente alle lezioni, confrontandosi con gli studenti italiani, mettendosi in gioco nelle attività proposte dai docenti.
Accanto al tirocinio e alle esperienze in classe, è stato importante il contatto con il territorio maceratese e con quanto la città di Macerata offre in termini di cultura e di ricchezza di luoghi da visitare: dai musei, alle iniziative culturali che hanno caratterizzato il periodo, tutto è stato molto apprezzato dalle studentesse.
L’accoglienza è stata curata dal Liceo Classico Linguistico Leopardi, con la supervisione della Dirigente Annamaria Marcantonelli; l’iniziativa si è svolta con il coordinamento dei docenti di Lingua Francese: Rita Morresi, Fabio Macedoni, Sylvie Bartoloni, Stéphanie Delaubert. La Dirigente ha seguito tutte le fasi del progetto, incontrando i docenti francesi che hanno accompagnato le due studentesse e gettando le basi per future collaborazioni. Il progetto offrirà infatti la possibilità di organizzare stage per alunni e anche per docenti che volessero usufruire di periodi di formazione in Francia.
“L’apertura che caratterizza il Liceo Leopardi si consolida – dichiara la dirigente Annamaria Marcantonelli - proprio grazie ad iniziative di questo genere, che si aggiungono alle numerose altre, già in atto, volte ad ampliare la prospettiva europea e non solo. Sempre più dobbiamo tendere ad una visione larga, di modo che i nostri studenti posano avere tutte le possibilità di realizzare il progetto della loro vita”.
L’Istituto Agrario di Macerata lascia il segno al Vinitaly. Alla più grande manifestazione dedicata al vino, che si svolge a Verona dal 1967, la scuola maceratese, diretta dalla prof.ssa Antonella Angerilli, è stata premiata al “Concorso enologico Istituti Agrari d’Italia” per il vino rosso piceno doc Podere Sasso 2016.
Al Vinitaly hanno partecipato gli studenti del VI anno di specializzazione in Enotecnico; gli stessi che hanno presentato nello stand della Regione Marche un progetto, particolarmente apprezzato, su recupero e valorizzazione di antichi vigneti nel comune di Corridonia.
L’obiettivo della nuova attività è recuperare vigneti di alto valore storico, creare nuove opportunità di imprenditoria giovanile, definire una metodica di recupero e contribuire alla salvaguardia della biodiversità.
Sabato 27 aprile, alle ore 21.30, al Teatro Lauro Rossi, andrà in scena “PROMETHEUS, per farla finito col giudizio”. La pièce è rappresentata dai ragazzi del Liceo guidati come sempre dal regista Francesco Facciolli, che si è avvalso della collaborazione di diversi insegnanti del Leopardi e non. Si tratta dell’opera di Eschilo che spazia, come al solito, fra tanti autori per finire con Pavese, passando per Camus.
Ma soprattutto la peculiarità è data dal testo che è stato curato dagli attori ed assemblato dal regista: autori classici dunque, mediati e riletti dagli studenti. Il tutto avviene utilizzando tutte le lingue studiate a scuola, dal latino e greco all’italiano, passando per l’inglese, il francese, lo spagnolo, il tedesco, il cinese e, quest’anno, anche per il turco.
Di sicuro quest’opera, che rappresenta sicuramente la più impegnativa del Progetto TaS (Teatro a Scuola), il cui prof referente è Fabio Macedoni e che vede impegnati gli studenti più anziani e più esperti, annovera tanti saperi e tante competenze: dalle insegnanti di lingue (Margherita Apolloni, Sylvie Bartoloni, Beatriz Dezi Turmo, Sarah Nittoli, Roberta Consoli e Barbara Menicucci) a quella di danza (Michela Paoloni) per finire con la scenografia approntata dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, coordinati dal prof. Benito Leonori.
Questi i ragazzi protagonisti della pièce: Eleonora Amanze, Sara Angeletti, Cesare Balestrini, Arianna Camoni, Benedetta Caponi, Francesco Caranti, Simona Del Medico, Rachele Gennaro, Maddalena Giunta, Rui Xe Lu, Marta Notti, Hazal Ongul, Emilia Podurgiel, Matteo Polimanti, Elisa Re, Angelica Nicole Ricca, Leyli Sadeghi, Francesco Santarelli, Eva Scuppa, Leonardo Sperandini, Aurora Tartarelli, Gabriel Young, Scarlett Young, Atena Zeicu.
“Si tratta sempre di una sfida porta al limite delle possibilità – afferma la dirigente Annamaria Marcantonelli – soprattutto per gli studenti più esperti. Ma il regista ama queste sfide e noi sappiamo quanto contino nel processo di crescita e formazione dei giovani. Nel nostro liceo il teatro è diventato quasi una materia curriculare, tante sono le occasioni in cui gli studenti hanno l’occasione di cimentarsi e di esibirsi. Sono convinta che sia un’esperienza molto qualificante e decisamente importante per tutti coloro che la praticano”.
Il progetto TaS è sostenuto dalle aziende Oro della Terra e Infissi Design e dalla Compagnia Teatrale Fabiano Valenti.
Lo spettacolo è a ingresso gratuito, ma occorre prenotarsi obbligatoriamente. Per farlo basterà chiamare la segreteria del Liceo (0733/262200) o il 335/7681738.
Riccardo Brizio, ragguardevole studente del III B presso il Liceo Classico “Leopardi“ di Macerata, ha vinto la gara regionale alle Olimpiadi della filosofia. Il suo saggio ha preso spunto da un commento di Giorgio Colli sulla Nascita della tragedia di Nietzsche secondo cui l’arte andrebbe intesa come mezzo di salvezza e di liberazione. Riccardo frequenta l’ultimo anno del Classico di Macerata, è originario di Sambucheto e già nella selezione d’istituto aveva ottenuto il primo posto con una dissertazione riguardo alla filosofia dell’arte.
Le Olimpiadi della filosofia, alla 27esima edizione quest’anno, prevedono la redazione di un saggio filosofico in italiano (Canale A) o in lingua straniera (Canale B). Nella finale regionale ad Ancona, Riccardo ha affrontato studenti provenienti da una ventina d’istituti di tutte le province marchigiane e si è classificato al primo posto con un punteggio di 10 su 10. Dal 13 maggio incontrerà a Roma più di 40 sfidanti, i migliori due da ogni regione con l’aggiunta di altri dalle scuole italiane all’estero.
Abbiamo incontrato il vincitore nella biblioteca del Liceo per un’intervista.
Signor Brizio, ci potrebbe esporre – in termini accessibili anche per noi tutti, tendenzialmente digiuni di filosofia – l’argomento del suo saggio vincitore?
Risposta: Ho scelto l’ambito estetico perché ritengo di preponderante importanza fornire un excursus sulla storia dell’interrelazione tra il fatto artistico dalla preclassicità in avanti.
Del tutto condivisibile. I lettori vorrebbero ora sapere chi è Riccardo Brizio. Ci parli delle sue passioni.
R: La mia passione sono le arti marziali. In esse vi è una componente zenica di fusione artistica che ha concorso a costruire l’ideologia essenziale del mio saggio.
Libro preferito?
R: Un’orma indelebile nella mia Bildung è stato Sola come un gambo di carciofo di Luciana Littizzetto. Può sembrare grottesco, ma ne consiglio la lettura soprattutto a chi voglia intraprendere un percorso ispirato e ispirante. Tra le righe, si coglie una profondità inimmaginabile.
L’esame di stato si avvicina. È già orientato per il suo futuro?
R: Non del tutto. Sto vagliando le diverse opzioni.
Tutte molto ambiziose, suppongo. La commissione giudicatrice ha definito il suo saggio alle regionali caratterizzato da “ampi e poetici riferimenti ad autori e artisti ben inseriti nell’argomentazione”. Qual è la sorgente della suddetta poeticità?
R: La classicità è morta ancora prima di nascere. L’ideologia artistica più ingenua non tiene conto dell’uomo come soggetto conoscente, né della natura stessa come mero oggetto del conoscere.
Molto acuto. Ma a questo punto le devo chiedere, in qualità di soggetto pensante, qual è il suo oggetto di studio preferito tra le materie scolastiche.?
R: Amo tutti gli insegnamenti che attengono alla sfera umana, “homo sum, humani nihil a me alienum puto”. Rimpiango però che poscia la recente riforma sia stato abolito l’insegnamento di economia domestica.
È del tutto insanabile. E allora, al termine dei cinque anni di Liceo Classico, come giudicheresti la tua esperienza scolastica?
R: È un percorso che accompagna la crescita dell’individuo. Matura una consapevolezza ambientale che si esprime in una sensibilità panottica. È una scelta che rifarei, nei secoli dei secoli.
A quale fine hai stabilito di partecipare alle Olimpiadi della Filosofia?
R: Noi pensavamo che l’espressione di un’ideologia artistica fosse fondante per l’evoluzione umana esplicantesi precipuamente nel campo della scientia. Risvegliare un senso misterico, recuperare una connessione abissale.
In merito alla vittoria, quanto dipende da lei e quanto dalla scuola dove ha appreso la filosofia?
R: Devo rendere in prima battuta grazie a me stesso per essere riuscito a veicolare un messaggio profondo nella forma più consona. Bisogna però riconoscere il ruolo dell’ispirazione, fattore esterno di natura non umana. Amen.
Il prossimo appuntamento è Roma. Cosa si aspetta dalle finali?
R: L’avvenire non è retaggio per un essere nel-sub-mondo. Nell’occasione però mi piacerebbe visitare le terme di Galliniano, gemma architettonica nota ai Pochissimi. Mi chiedo: sarà incluso un giro turistico della Roma antica?
R: Ciò che più antico si cela nell’antico – il primordiale – è la tradizione che fonda il nostro sentire archetipico. In una prospettiva autenticamente pedagogica, più che visitare monumenti antichi, più che tradurre versioni di Tacito, occorre tra-durci nella forma di vita che ha originato Roma. A suo dire, Alceo e Tacito sono autori remoti, oppure in quanto classici sono sempre contemporanei, vivi tra noi?
Il sentire bacchico e la ferocia vitale sono i massimi sistemi del mondo.
Gli studenti del Liceo “G. Leopardi” di Macerata e di Cingoli hanno ottenuto risultati di prestigio nelle gare di Atletica Leggera su pista, circa 200 i partecipanti provenienti dagli Istituti di II grado della Provincia di Macerata. Splendida vittoria e interessante risultato tecnico di Vitali Federico con 2’52”7 nei mt 1000 e di Chiaraberta Lorenzo nel Getto del Peso con 11,63 mt ; Marchetti Andrea si aggiudica la finale dei 100mt con 11”9. Secondo posto nel Lancio del Disco per Boccanera Filippo con un discreto 27,56 mt e terzo con 1,60 mt nel Salto in Alto Hoxha Alessio. Importante inoltre il contributo di Ciucciovè Filippo nel Salto in lungo, Pietroni Tommaso nei 110 hs e Pistarelli Tommaso nei mt 400 per il conseguimento del 4° posto nella classifica maschile a squadre. Medaglia d’oro anche per molte ragazze: Tomassoni Rachele 17”0 nei 100 hs, Forconi 3’17”2 nei 1000 mt, Malatini Sofia 1’05”3 nei 400 mt, Obiakornwa Kessy Toochi 9,20 mt nel Getto del Peso; medaglia d’argento nei 100 mt con un eccellente 12”6 di Menotti Chiara, nel Lancio del Disco per Marangoni Chiara e per la 4X100mt (Obiakornwa, Tomassoni, Marangoni, Menotti). Buoni i risultati anche delle nostre saltatrici: Berrè Sofia nel Salto in Alto e Grandoni Giulia quarta nel Salto in Lungo.
“Una giornata ricca di soddisfazioni - dichiara la Dirigente Annamaria Marcantonelli - che rimarrà a lungo nella memoria dei partecipanti e dei loro insegnanti nonché in tutti coloro che hanno reso possibile, a vario titolo, questa storica vittoria del nostro Liceo”.
Martedì 16 aprile, presso la Sala Conferenze dell'Assm, si è tenuta la premiazione del Certamen Philelfianum, giunto alla terza edizione. Il concorso, che prevede la traduzione in italiano di un brano di latino umanistico, ha visto la presenza di studenti provenienti dai vari licei della provincia. La manifestazione è stata organizzata da Silvia Fiaschi docente universitaria presso l’Ateneo di Macerata, dal Liceo Classico dell’I.I.S. “F. Filelfo” e dall'Associazione Filelfiani.
Nella prima parte della serata, dopo i saluti della Dirigente, Professoressa Santa Zenobi e del Sindaco, Giuseppe Pezzanesi, ci sono stati gli interventi delle dottoresse Mariarosa Cortesi e Federica Toniolo, docenti provenienti rispettivamente dall’Università di Pavia e di Padova, due tra le massime esperte del periodo Umanistico.
Il loro contributo ha messo in luce la bellezza della figura di Filelfo, come autore, traduttore ed intellettuale europeo, presentata nel recente volume “Filelfo, le Marche, l’Europa” a cura della docente Silvia Fiaschi. L’introduzione generale dell’opera è stata affidata al Professor Lambertini, docente di Storia Medievale all’Università di Macerata.
A seguire la premiazione dei tre vincitori: Riccardo Brizio, Leonardo Cicconofri e Ludovico Rapaccioni, con i quali si è congratulato il Direttore del Dipartimento degli Studi Umanistici dell’Ateneo maceratese, dottor Pongetti.
A conclusione dell'incontro il coro dell'I.I.S. Filelfo, diretto dal Maestro Fabiano Pippa, ha chiuso la piacevole serata.
Con 800 lattine di alluminio si costruisce una bicicletta completa di accessori, con 130 un monopattino, con 37 una caffettiera, con 3 un paio di occhiali. In Italia si producono ogni anno più di un miliardo di lattine: una sull’altra coprirebbero quasi la distanza tra la terra e la luna.
La raccolta differenziata, il riciclo e recupero dell’alluminio apportano numerosi benefici alla collettività in termini di:
- Economia, il riciclo dell’alluminio è un’attività particolarmente importante per l’economia del nostro Paese, storicamente carente di materie prime.
- Energia, il riciclo dell’alluminio permette di risparmiare il 95% dell’energia necessaria a produrlo dalla materia prima.
- Materia, il riciclo degli imballaggi in alluminio permette di recuperare materia prima preziosa, utilizzabile per la realizzazione di nuovi prodotti.
- Ambiente, il riciclo dell’alluminio permette di salvaguardare l’ambiente e le sue importanti risorse naturali.
Il Consorzio Nazionale CIAL si occupa, da circa vent’anni, di garantire il recupero e l’avvio al riciclo degli imballaggi in alluminio post-consumo provenienti dalla raccolta differenziata organizzata dai Comuni italiani. Come trasmettere nozioni così importanti ai nostri futuri cittadini? Attraverso ALUGAME! Il progetto, che sta coinvolgendo le Scuole Secondarie di I grado della regione Marche. ALUGAME prevede una didattica interattiva e coinvolgente condotta dal relatore Alvin Crescini e una fase successiva di verifica, attraverso il quiz multi-risposta. Un connubio vincente che vede gli studenti coinvolti in una sana competizione e soprattutto attenti durante la lezione non frontale.
Lunedì protagonisti del format gli studenti di Caldarola dell’Istituto Comprensivo “De Magistris”. Le classi sono state coinvolte in un appuntamento ricco di entusiasmo ma anche di attenzione e di voglia di imparare.
“Attività molto valida - ha esordito il prof. Paolo Tiberi - Il relatore ha spiegato in maniera semplice e diretta i meccanismi della raccolta differenziata concentrandosi soprattutto sul recupero dell’alluminio. Sarebbe opportuno fare questo tipo di iniziative più spesso”.
Concorde anche la professoressa Carini Maria Vittoria che ha definito ALUGAME interessante, piacevole e soprattutto innovativo.
Per la prima edizione CIAL ha individuato le Marche come destinataria del progetto, coinvolgendo nel progetto i bacini territoriali serviti, per la gestione dei rifiuti, da alcune società che con i Comuni, e con CIAL, lavorano da tempo per il raggiungimento degli obiettivi europei di riciclo.
Tantissime le scuole marchigiane che stanno prenotando gli appuntamenti con ALUGAME. Le iscrizioni sono ancora aperte e gratuite. Per maggiori informazioni contattare PEAKTIME a segreteriapeaktime@gmail.com oppure al 333.2962183
Il luogotenente Aringoli, comandante della stazione carabinieri di Corridonia, ha incontrato gli alunni della scuola primaria della frazione “San Claudio” nell’ambito della diffusione della “cultura della legalità”.
Agli scolari della quinta elementare, il luogotenente ha parlato del fenomeno del bullismo, argomento di estrema attualità.
In parole semplici ai giovanissimi sono stati illustrate le conseguenze del fenomeno che si è esteso anche al web, piattaforma alla quale anche i più piccoli, nativi digitali, si approcciano con facilità.
Si è percepito molto interesse all’argomento e gli incontri presso le scuole di ogni ordine e grado proseguiranno anche prossimamente.