Le festività natalizie portano gioia e momenti conviviali. Nelle occasioni più importanti a tavola si registra un elevato consumo di calorie, che spesso però lasciano anche un carico di malesseri fisici: gonfiore, poca energia e un’insaziabile voglia di dolci.
Cosa succede davvero al nostro corpo dopo gli eccessi alimentari? E come possiamo rimediare? Ne parliamo con il Dr. Roberto Talamonti, Nutrizionista Biologo, esperto in Combinazioni Alimentari, Bio-Terapia e Fitoterapia Naturale consulente del centro medico Associati Fisiomed.
Perché Dr. Talamonti dopo gli eccessi natalizi non si riesce a smettere di desiderare dolci e cibo abbondante?
I dolci e i carboidrati raffinati consumati durante le feste attivano un meccanismo di dipendenza. Quando mangiamo zuccheri in grandi quantità, il cervello rilascia dopamina, un neurotrasmettitore legato alla sensazione di piacere. Questo crea un circolo vizioso che alimenta il desiderio di cibi zuccherini e abbondanti.
Come spezzare il ciclo?
- Ridurre gradualmente gli zuccheri semplici e privilegia alimenti che stabilizzano la glicemia, come proteine (uova, pesce, legumi) e grassi sani (olio EVO, burro ghee, noci, mandorle e avocado).
- Inserire sempre verdure nei pasti possibilmente da antipasto, fondamentali per dare sazietà e regolarità, andando a limitare l’assorbimento dei cibi inseriti successivamente
- Sostituire i dolci con alternative più sane, come una macedonia di frutta fresca o tisane con un cucchiaino di miele.
Cosa succede al corpo con gli eccessi e come riequilibrare glicemia e insulina?
Durante le abbuffate, i picchi glicemici aumentano la produzione di insulina, l’ormone che regola lo zucchero nel sangue. Questo meccanismo può portare a:
- Accumulo di grasso, soprattutto addominale.
- Calate improvvise di energia, seguite da fame continua.
- Alterazioni del bilancio ormonale, che rendono difficile riprendere il controllo.
Come riequilibrarsi?
- Inserire nei pasti una fonte di carboidrati complessi (riso integrale, quinoa, farro), proteine magre (pollo, tofu) e verdure abbondanti, come broccoli, finocchi o insalate miste (sempre in questo caso da antipasto).
- Evitare i digiuni drastici, che stressano l’organismo e favoriscono nuovi squilibri.
- Fare movimento: una passeggiata di 30 minuti al giorno è sufficiente per migliorare la sensibilità all’insulina e accelerare il metabolismo.
Il detox post-festività funziona davvero?
Il detox è spesso frainteso. Non si tratta di rinunce estreme o diete liquide, ma di aiutare il corpo a eliminare tossine accumulate e a ripristinare l’equilibrio intestinale. Durante le feste, fegato e intestino subiscono un carico extra a causa di zuccheri, grassi e alcol.
Come fare un detox efficace?
- Bere almeno 2 litri di acqua al giorno, magari arricchita con limone, zenzero o menta.
- Aumentare il consumo di verdure a foglia verde, carciofi, cavoli e cetrioli, che favoriscono la depurazione.
- Limitare alcol, zuccheri e alimenti processati per almeno una settimana.
- Integrare cibi fermentati (kefir, crauti) per migliorare la salute intestinale.
In conclusione recuperare dagli eccessi natalizi richiede costanza e un approccio equilibrato. Non servono privazioni drastiche, ma il ritorno a una dieta bilanciata con proteine, carboidrati complessi e tante verdure. Il benessere è un viaggio quotidiano: ascolta il tuo corpo e concedigli il tempo necessario per ritrovare il suo ritmo naturale. Auguri per un bellissimo 2025 di salute per tutti.
Durante il Consiglio comunale aperto sulla sanità, svoltosi ieri nell’auditorium della biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata, il sindaco Sandro Parcaroli, insieme al presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e agli assessori regionali Francesco Baldelli e Filippo Saltamartini, ha presentato le prime immagini del nuovo ospedale della città. Una struttura definita come moderna, innovativa, sicura e tecnologicamente avanzata, descritta come un punto di riferimento per la sanità pubblica regionale.
Il sindaco Parcaroli ha sottolineato l'importanza del lavoro sinergico tra le istituzioni comunali e regionali per portare avanti un progetto tanto ambizioso quanto necessario. “Un ringraziamento ai vertici comunali che stanno concretizzando il progetto con fatti tangibili e che si sono resi protagonisti di un Consiglio comunale dedicato al bene dei cittadini”.
Il nuovo ospedale avrà un costo preliminare stimato di 185 milioni di euro. Le risorse già disponibili provengono da diverse fonti legislative e di finanziamento, ognuna con uno scopo specifico. Le prime risorse derivano dal Fondo sanità della Regione Marche per il 2024, che ha stanziato 9 milioni di euro destinati a supportare progetti infrastrutturali legati al miglioramento del sistema sanitario regionale. Una quota significativa, pari a 90 milioni di euro, proviene dai fondi per la ricostruzione post Sisma 2016, dedicati alla ricostruzione e riqualificazione di strutture pubbliche danneggiate dal terremoto, con particolare attenzione a quelle di importanza strategica come gli ospedali. Altri 55 milioni di euro sono stati assegnati tramite il fondo previsto dall’articolo 1, comma 95, della Legge 145/2018, che prevede finanziamenti per infrastrutture strategiche nel settore sanitario a livello nazionale. Un ulteriore contributo di 4,5 milioni di euro proviene dall’articolo 1, comma 14, della Legge 160/2019, che finanzia opere pubbliche considerate prioritarie per il miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini. Queste risorse ammontano complessivamente a 158,5 milioni di euro, a cui si aggiungeranno 26,5 milioni di euro derivanti da altre fonti per raggiungere il budget totale necessario.
La struttura ospiterà 379 posti letto, ampliabili a 434 in caso di emergenze, garantendo flessibilità e capacità di risposta alle necessità sanitarie della popolazione.
Il progetto è stato affidato al Raggruppamento Temporaneo di Professionisti (RTP) MNR Progetti, composto da MNR Progetti srl di Roma (mandataria), Valle 3.0 srl di Roma, Termostudi srl di Jesi, ALL Ingegneria di Ancona, Studio GEO/TEC di Jesi e ISD srl di Afragola. Il team ha ottenuto l’aggiudicazione con un ribasso del 39,50%.
L’assessore regionale alle infrastrutture e ai lavori pubblici Francesco Baldelli ha ribadito la centralità della sanità pubblica nel progetto: “Il capoluogo merita una struttura innovativa, tecnologicamente avanzata, sicura e soprattutto pubblica. Questo impegno si estende a tutte le Marche, sia nei grandi centri che nei piccoli borghi”.
Con queste premesse, il nuovo ospedale di Macerata si propone come un passo importante per rispondere alle esigenze del territorio. Ora rimane da vedere se l’attuazione rispetterà le aspettative e se la nuova struttura riuscirà a garantire un miglioramento concreto nella qualità della sanità locale.
In questi giorni, i cittadini di Porto Recanati stanno vivendo un periodo di crescente disagio legato al servizio di continuità assistenziale, meglio conosciuto come guardia medica. A causa di una grave carenza di personale medico, il presidio di Porto Recanati non è più in grado di garantire un servizio autonomo, costringendo la direzione dell'Azienda Sanitaria Territoriale (AST) a condividere la copertura medica con il presidio di Recanati.
Questa situazione, che inevitabilmente comporta un allargamento del bacino d'utenza, rende il servizio meno efficace ed efficiente, con il risultato che un unico medico è chiamato a coprire un'area molto più vasta, riducendo così la qualità dell’assistenza offerta. "L'emergenza sanitaria legata a questa carenza non è, purtroppo, destinata a risolversi a breve, e le prospettive non sembrano incoraggianti, anzi, la situazione potrebbe anche aggravarsi con il passare del tempo", afferma il sindaco Andrea Michelini.
"La preoccupazione maggiore riguarda l'imminente arrivo della stagione turistica, che porterà un incremento significativo della popolazione residente e dei visitatori. L’assenza di medici sufficienti, in un periodo di picco per il flusso di persone, amplifica ulteriormente le difficoltà, rendendo il sistema ancora più fragile".
Il sindaco Andrea Michelini ha sottolineato come questa problematica non sia "solo un’emergenza contingente, ma il risultato di una carenza strutturale del Servizio Sanitario nazionale, che nella Regione Marche è stata ulteriormente acuita dalla decisione di ridurre gli investimenti per i servizi sanitari sul territorio a favore degli ospedali. Una scelta che, a detta di Michelini, si sta rivelando inadeguata per garantire un’assistenza capillare e tempestiva, soprattutto in territori periferici come quello di Porto Recanati".
I dati del sistema di sorveglianza nazionale che effettua il monitoraggio dell’epidemia influenzale, basato sulle segnalazioni dei medici sentinella che segnalano la frequenza di sindromi simil-influenzali tra i propri assistiti, evidenziano nella settimana dal 23 al 29 dicembre una lieve, ma attesa, diminuzione del numero di casi, dovuta alla chiusura delle scuole per le festività. L’incidenza a livello nazionale è pari a 9,9 casi per mille assistiti (10,5 nella settimana precedente). Nella stessa settimana della scorsa stagione influenzale l’incidenza raggiungeva il picco stagionale con 18,4 casi per mille assistiti. Va rilevato che il numero di sindromi simil-influenzali è sostenuto, oltre che dai virus influenzali, anche da altri virus respiratori.
Anche nella regione Marche la curva epidemica della sindrome influenzale sembra non aver ancora raggiunto il picco e l’intensità risulta ancora bassa, con l’incidenza stimata pari a 7,1 casi per 1.000 assistiti. I dati regionali evidenziano che anche nelle Marche risultano maggiormente colpiti i bambini sotto i cinque anni di età con un’incidenza pari a 10,9 casi per mille assistiti.
Per quanto riguarda la campagna vaccinale iniziata lo scorso 15 ottobre, al 31 dicembre nella regione Marche sono state somministrate 272.452 dosi di vaccino anti-influenzale: 242.143 dai medici di medina generale, 12.181 dai pediatri di libera scelta, 11.676 dosi sono state erogate dalle farmacie aderenti alla campagna vaccinale e 6.452 vaccinazioni sono state effettuate presso altre sedi di erogazione (servizi vaccinali, ospedali, ed altre strutture). Gran parte delle dosi (194.813) è stata somministrata a soggetti con 65 o più anni, che sono a maggior rischio di complicanze in caso di malattia.
"Essendo la curva epidemica stimata dalle segnalazioni si sindrome influenzale dai medici sentinella, attualmente sopra la soglia basale, ma ancora bassa, non essendo ancora stato raggiunto il picco epidemico è ancora raccomandato ricevere la somministrazione del vaccino anti-influenzale", si legge in una nota della Regione.
"La vaccinazione contro l'influenza rappresenta una grande opportunità di prevenzione, in particolare per le persone più fragili per età o per motivi di salute, nei confronti di una malattia che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non è assolutamente una malattia banale e può portare gravi complicanze. È inoltre possibile vaccinarsi anche con il vaccino anti-Covid-19 aggiornato alle ultime varianti, possibilità che rappresenta una grande opportunità per prevenire un’infezione che resta ancora presente e può presentare complicanze gravi".
L'unità operativa complessa di ostetricia e ginecologia dell'ospedale di Macerata, sotto la direzione del dottor Mauro Pelagalli, ha registrato un significativo aumento delle prestazioni erogate nell’ambito della salute e del benessere femminile. Negli ultimi tre anni, l’ambulatorio ha visto una crescita media annua del 20%, raggiungendo un totale di circa 600 prestazioni annuali.
Questa struttura rappresenta un punto di riferimento fondamentale per molte donne, soprattutto quelle oncologiche, che scelgono di affidarsi alla competenza e all’esperienza del team medico. La sua offerta specialistica è unica nella Regione Marche.
"Questo significativo incremento è dovuto oltre all’aumento del numero di visite, anche alla crescente richiesta da parte delle pazienti operate al seno presso la nostra Breast Unit. Dalle conoscenze attuali sappiamo che seno ed ovaio vanno spesso di pari passo, essendo legati a mutazioni cromosomiche sempre più conosciute, come il BRCA1 e 2 per fare un esempio" dichiara il primario del reparto di ginecologia e ostetricia, Mauro Pelagalli.
L’ambulatorio, nato nel settembre del 2018, ha come obiettivo la presa in carico della paziente oncologica, accompagnandola dal momento della diagnosi fino al termine del percorso terapeutico, e per oltre i 5 anni di follow up post operatorio.
"Negli ultimi tre anni grazie all’appoggio dell'assessore alla sanità Filippo Saltamartini, il centro oncologico, annoverato tra i 40 più importanti d’Italia, è stato dotato di attrezzature tecnologiche all’avanguardia che consentono una diagnosi differenziale molto accurata tra lesioni pelviche benigne o maligne. Come indicato anche dal Ministero della Salute, la paziente oncologica dovrebbe entrare a far parte di una valutazione multidisciplinare durante tutto il percorso terapeutico, attivo e palliativo, con integrazione delle differenti professionalità, come la chirurgia, l’oncologia medica, la radioterapia, le cure palliative e le scienze infermieristiche" spiega Pelagalli.
"Stiamo portando avanti un’importante opera di potenziamento e rinnovamento delle strumentazioni tecnologiche, che oggi ci consente di essere annoverati tra le prime regioni in Italia per apparecchiature all’avanguardia negli ospedali – dichiara il vicepresidente della Giunta e assessore alla sanità della Regione Marche, Filippo Saltamartini -. Investiamo in maniera importante nella salute dei cittadini e continuiamo a lavorare per rendere la sanità più vicina ai marchigiani".
L’ambulatorio, di cui è responsabile la dottoressa Maria Giovanna Piermartiri, è inserito nella valutazione multidisciplinare in atto nel reparto per ogni paziente con diagnosi di tumore ginecologico, ma si affianca anche alla Breast Unit offrendo i controlli ginecologici gratuiti a cui devono essere sottoposte le donne con tumore mammario.
All'interno di questo spazio, che è anche aperto senza appuntamento per le situazioni di urgenza, la donna viene valutata e sostenuta nella sua interezza, dagli aspetti post chirurgici, nutrizionali, sessuali e della quotidianità della malattia, come ad esempio la conoscenza dei diritti legali e lavorativi relativi alla condizione oncologica.
“Riteniamo che sia importante assicurare alla donna affetta da tumori ginecologici e mammari tutte le opzioni terapeutiche disponibili e più innovative per la cura dei sintomi, legati sia alla terapia chirurgica che alle terapie mediche oncologiche, determinanti spesso una condizione di menopausa precoce - sottolinea la dottoressa Piermartiri -. Il calo ormonale ha effetti immediati sull'organismo con sintomi a volte invalidanti, come vampate, problematiche sessuali legate alla secchezza vaginale, astenia, insonnia, e a lungo termine come osteoporosi e sindrome metabolica".
L'ambulatorio per la cura della salute e del benessere della donna rappresenta un ulteriore e fondamentale servizio erogato dall’'Ast di Macerata alle pazienti oncologiche. Un corretto approccio al post malattia da parte di personale medico specializzato in questi ambiti permette alle pazienti una qualità di vita più alta, insieme ad un graduale ritorno alla normalità del quotidiano.
In questo fine settimana che cade in mezzo al Natale appena vissuto e al Capodanno che ci apprestiamo a festeggiare forse è opportuno qualche consiglio, perché le feste siano fino in fondo serene e piene di salute per lo spirito ed il corpo.
Diciamo due cose banali ma importanti: in questi giorni non proprio festivi limitiamoci a tavola perché abbiamo dato abbastanza qualche giorno fa e dovremo dare forse ancora di più tra qualche giorno. Approfittiamo del ritornato bel tempo per qualche passeggiata all’aria aperta, l’attività fisica è sempre preziosa.
Con l’Immacolata sono iniziate tradizionalmente le feste natalizie che si protrarranno fino all’Epifania del 6 gennaio. Naturalmente i giorni salienti sono la vigilia, il giorno di Natale, la sera del 31 dicembre e il giorno di Capodanno.
Un mese insomma di feste inframezzate da giorni di apparente normalità, conditi però da incontri conviviali per ritrovarsi e farsi gli auguri con i colleghi di lavoro, gli amici del calcetto, gli iscritti ai circoli della vela, del tennis, del biliardo...i frequentatori di palestra, gli amici cacciatori, pescatori, persino quelli della scuola di ballo!
Tutti gli interessi e le attività che riusciamo a coltivare, tutti a far festa, ritrovarsi per dei momenti di serenità ed augurarci un buon Natale e un buon anno. A questi riti con i parenti e gli amici non possiamo sottrarci, anzi, sarà un modo per esorcizzare e buttarci alle spalle per qualche ora le preoccupazioni e le ansie.
Il rituale religioso della rievocazione della natività divina, che trasporta in una oasi di gioia e speranza i credenti, la percezione di amicizia, solidarietà ed amore che pervade tutti e che si manifesta con auguri, abbracci, regali sono iniezioni di fiducia ed allegria per tantissima gente. Persone di ogni condizione sociale, di ogni stato di salute usufruiscono di questa ventata calda e salutare.
Dopo aver fatto una simile premessa, parlare di questo periodo andando a scovare quali sono i rischi per la nostra salute legati agli opulenti pranzi e cene sembra fuori luogo. Viene molto più spontaneo elencare i tanti benefici di una inevitabile trasgressione in compagnia delle persone care, in un periodo in cui il benessere dell’anima e della mente prende il sopravvento ed è prioritario.
La soddisfazione del corpo, seppur con qualche rischio, è anch’essa un coadiuvante importante del processo virtuoso. Il cibo può diventare momento relazionale di aggregazione, allenta le tensioni e ritempra dallo stress. Le feste servono anche a questo.
Per ottenere però gli effetti benefici desiderati la trasgressione mangereccia deve essere contemplata in una dimensione amorevole verso noi stessi, essa va quindi circoscritta e bilanciata con accorgimenti che ne compensino gli eventuali effetti indesiderati sulla linea del nostro corpo in particolare e sulla nostra salute in generale.
Possiamo dire di poter ricambiare con un sorriso gli sguardi severi dei sensi di colpa che, facendo spesso capolino su di noi, ci richiamano all’ordine e alla disciplina. Gli “strappi alla regola” se nutriti di significati orientati alla ricerca di un benessere generale sono una “carezza” che ci doniamo con affetto.
Mi scuso per la mia predica amorevole e porgo a tutti i migliori auguri per un felice 2025.
Nella giornata odierna la tennista, campionessa mondiale, Elisabetta Cocciaretto ha eseguito esami di approfondimento in ambito pneumologico prima della sua imminente partenza per gli Australian Open presso la Struttura Dipartimentale Universitaria di Pneumologia dell'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche (Aoum), diretta dalla professoressa Martina Bonifazi, ordinaria di Malattie dell'Apparato respiratorio dell'Università Politecnica delle Marche e direttrice della Scuola di Specializzazione.
"Siamo molto contenti - ha detto la professoressa Bonifazi - che Elisabetta Cocciaretto abbia scelto la nostra Struttura per approfondire lo studio della sua funzionalità respiratoria in previsione di un altro grande appuntamento del tennis mondiale. L'ottimizzazione della funzione dell'apparato respiratorio è particolarmente importante negli atleti che operano in un contesto agonistico di altissimo livello".
Il direttore generale dell' Aoum, dottor Armando Marco Gozzini, spiega: "La nostra azienda si configura come capofila in ambito sportivo, anche data l'imminente apertura del Centro Nazionale di Medicina dello Sport, che sarà coordinata dal professor Dello Russo, Professore Ordinario di Cardiologia dell'Università Politecnica delle Marche e Direttore della Clinica di Cardiologia e Aritmologia dell'Aou delle Marche. Il nuovo Centro vedrà il coinvolgimento interdisciplinare di diverse figure specialistiche, tra le quali pneumologi, ortopedici ed altri esperti del settore. L'esperienza e la professionalità dei nostri specialisti saranno al servizio degli atleti professionisti"
Un importante gesto di solidarietà e attenzione al benessere della comunità arriva dall’Associazione "Adesso Yoga ASD", che ha donato un defibrillatore automatico esterno (DAE), posizionato fuori della propria sede a Borgo. Questo dispositivo salvavita sarà a disposizione non solo dei soci dell’associazione, ma anche di tutti i cittadini non tesserati, contribuendo così a garantire una maggiore sicurezza per l’intera popolazione.
L’iniziativa non si ferma qui: alcuni soci dell’associazione hanno già dato la loro adesione per partecipare al corso di formazione sull’uso dei DAE, organizzato dal Centro di Formazione centrale Operativa del 118 di Macerata guidato dalla Dott.sa Elena Ricotta e con il finanziamento del Comune di Treia. Il corso, in partenza tra gennaio e febbraio 2025, prevede la formazione di 12 cittadini e 9 partecipanti sono già stati individuati grazie all’impegno di "Adesso Yoga ASD".
Grazie a questa formazione, sarà possibile nel corso del 2025 posizionare due ulteriori defibrillatori: uno a Passo di Treia e uno a Chiesanuova. Questo progetto si aggiunge al lavoro già svolto dall’amministrazione comunale, che ha dotato tutti gli impianti sportivi cittadini di defibrillatori grazie anche a specifiche donazioni delle varie associazioni operanti sul territorio per promuovere una cultura della prevenzione e del primo soccorso.
«Ringrazio l’Associazione "Adesso Yoga ASD"; – ha detto il sindaco Franco Capponi nel corso della cerimonia di consegna del DAE - e in particolare la presidente Barbara Rossetti per il prezioso contributo che ha saputo dare e colgo l’occasione per stimolare altri volontari a partecipare a questi corsi e la Dott.ssa Cristina Ciucci per la presenza all’evento e per l’assistenza che ci darà durante lo svolgimento dei Corsi DAE.
Acquisire competenze e strumenti per l’uso dei defibrillatori significa fare un passo concreto verso una comunità più sicura e consapevole. La pratica dello yoga inoltre, cuore delle attività dell’associazione, rappresenta un prezioso contributo al benessere del corpo e della mente delle persone che lo praticano, soprattutto in età matura. Attraverso esercizi che favoriscono l’equilibrio interiore e la consapevolezza, lo yoga contribuisce a distendere le tensioni, a migliorare la qualità della vita e può essere praticato comunque a tutte le età».
L’Amministrazione comunale invita tutti i cittadini interessati a informarsi ed eventualmente iscriversi a questa importante opportunità formativa, che verrà offerta gratuitamente ai partecipanti.
La Regione Marche, insieme alle cinque Aziende Sanitarie Territoriali, all'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche e all'Inrca, ha deciso di costituirsi parte civile nei procedimenti penali relativi a violenza, minacce e atteggiamenti vessatori nei confronti del personale sanitario. L'annuncio è stato fatto dal vicepresidente della Giunta e Assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini, che ha ribadito l'importanza di garantire la sicurezza degli operatori sanitari, vittime di episodi di aggressione e intimidazione.
L'iniziativa arriva a seguito di recenti episodi di violenza verificatisi nel Maceratese, che hanno colpito medici, infermieri e altri professionisti della sanità. A fronte di queste problematiche, Saltamartini ha già dato disposizioni all'Azienda Sanitaria Territoriale (AST) per rafforzare le misure di sicurezza all'interno degli ospedali. Le nuove misure includono l'ampliamento degli impianti di videosorveglianza, sistemi di monitoraggio e di allertamento delle forze dell'ordine per intervenire tempestivamente in caso di necessità.
Il vicepresidente ha anche sollecitato la Prefettura di Macerata a intensificare i servizi di vigilanza da parte delle forze dell'ordine, rispondendo alle richieste avanzate dal personale sanitario degli ospedali in cui si sono verificati gli episodi violenti. La Regione Marche, infatti, ha manifestato una ferma condanna verso qualsiasi forma di violenza nei confronti dei lavoratori della sanità, un settore già provato dalla pandemia e da situazioni di alta pressione.
In questo contesto, la Regione ha sottolineato l'importanza di rendere i luoghi di cura sicuri non solo per il personale che vi lavora, "ma anche per i pazienti che quotidianamente vi accedono. Costituirsi parte civile, quindi, non solo servirà a chiedere il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali causati da queste aggressioni, ma anche a tutelare l'immagine del Sistema Sanitario Regionale, sempre più minacciato da atti di violenza".
"Questa azione legale rappresenta un passo significativo nella lotta contro l'intollerabile violenza sul personale sanitario e sottolinea l'impegno delle istituzioni per garantire un ambiente di lavoro sicuro per tutti gli operatori della sanità marchigiana".
La musica rilassa, rasserena, emoziona, a volte commuove, sempre crea quel collegamento tra la mente e il cuore che tracima benessere che va ad espandersi a tutto il corpo. La musica è salute o la salute è musica, è la sensazione del sublime stato che si guarda allo specchio quando le note ci rapiscono.
Abbiamo la fortuna di approfondire il suggestivo argomento con un medico che è anche giornalista e raffinato critico musicale. Il dottor Mauro Galantino è medico del lavoro e medico termale e già nello svolgimento della sua professione si intuisce la propensione alla ricerca del benessere e di una condizione sempre migliore della qualità della vita.
Nella sua passione per la musica riesce inoltre a coniugare la scienza con i sentimenti più intimi e i sogni che la musica sa propinare. Ci affidiamo a lui, è pugliese, ma anche un grande amante ed amico delle Marche. Non manca mai a tutte le manifestazioni musicali che popolano i programmi culturali e di spettacolo, soprattutto agli appuntamenti dello Sferisterio di Macerata e dell’Arena di Verona.
La rubrica Sano a sapersi vuol fare ai suoi lettori un regalo ed un augurio di Buon Natale e Felice Anno Nuovo proponendo un’amichevole e dotta conversazione con l’ amico Mauro Galantino.
Questa volta partiamo dalle Marche: come è andata quest’anno la stagione dello Sferisterio a Macerata?
"La 60° Edizione del MOF 2024 si è conclusa con il più grande successo di pubblico e di fatturato di sempre! Diverse le serate 'sold out'. Non poteva mancare l’omaggio di Macerata a Puccini, nel centenario della morte, con due delle tre opere in cartellone. E poi il concerto evento per i 60 anni con la luna tornata sullo Sferisterio ad ascoltare le note; la spettacolare messa in scena de 'I Carmina Burana'; l’iniziativa per i giovani con le prove d’assieme allo Sferisterio; i Concerti dislocati in varie location della città; gli Aperitivi Culturali a mezzogiorno con artisti, filosofi e giornalisti ad interrogarsi sui vari temi del MOF; il “Progetto “InOpera” con la mission che la cultura può e deve diventare una preziosa occasione di coesione e di crescita sociale, volta alla prevenzione della marginalità e del disagio sociale, che ha visto crescere anche gli sponsor privati, tra cui Associati Fisiomed, polo emergente d’eccellenza della sanità marchigiana sempre attento anche a patrocinare iniziative d’inclusione sociale. E poi il ROF di Pesaro, con il periodico omaggio al moderno e sempre più gradito Rossini; il festival della vicina Ravenna, ormai città adottiva del mio compaesano Maestro Muti e della sua giovane prestigiosa orchestra".
In Arena, invece, siamo all’Edizione 101?!
"Il Festival Areniano a Verona ha raggiunto un importante traguardo, la veneranda età di 101 anni! L’edizione 2024 è iniziata con il botto, con due serate evento 'sold out', la prima dedicata al Belcanto lirico italiano, patrimonio mondiale immateriale dell’umanità, trasmessa in mondovisione, con Riccardo Muti protagonista; la seconda con la Turandot, omaggio anche di Verona a Puccini. E poi un super cartellone ricco delle opere che hanno reso il palcoscenico areniano famoso a livello mondiale con anche qui serate speciali con artisti straordinari (Bolle, Netrebko, Domingo, etc) e pagine di musica immortali. Da sottolineare la presenza sulle gradinate dell’Arena di un pubblico più giovanile. L’Arena di Verona si conferma anche per il 2024 la location ideale dove sono passati e passeranno anche tutti i grandi artisti della musica cosiddetta “leggera” e d’autore. Da sottolineare numeri record di spettatori e di incassi anche qui, con crescita progressiva del pubblico giovanile".
E nel resto d’Italia come è andata?
"Molto bene! L’appeal della musica 'colta' è sempre più grande, i vari cartelloni si sono arricchiti di nuovi contenuti e proposte che non solo hanno incontrato il favore dei tradizionali appassionati ma anche di giovani e neofiti con tariffe ed agevolazioni loro dedicate. Ormai ne sono sempre più convinti operatori turistici ed Istituzioni pubbliche e private: i Festival d’Estate hanno rappresentato un potente volano per le economie delle vacanze dei territori interessati. Il 2024 è stato soprattutto dovunque l’anno di Puccini. Il compositore toscano l’ha fatta da padrone, non solo nella sua Torre del Lago, dove si è celebrata la 70° edizione del Puccini Opera Festival, firmato da una grande vecchia conoscenza dei maceratesi e dello Sferisterio, Pier Luigi Pizzi, ma un po’ dovunque.
Alle Terme di Caracalla di Roma tanti grandi eventi e con il famoso architetto Massimiliano Fuskas chiamato a firmare i progetti creativi di Tosca e Turandot per l’omaggio dovuto a Puccini. A Ravello si è giunti alla 72° edizione, pur in una difficile congiuntura economica che stava minando questo festival che si svolge in un luogo privilegiato da una scenografia naturale inimitabile (per dirla con Pasolini e lo stesso Wagner) ed altrettanto famoso nel mondo. Stessa situazione per la rassegna “Un’Estate da Re” che si svolge nell’altrettanto splendida Reggia di Caserta.
Sempre a Sud, come non citare il festival di Taormina nella emozionante location del suo Teatro Antico che rende anche le cose semplici, uniche al mondo e che ha riproposto Enrico Castiglione a firmare la Manon Lescaut? E poi, la mia Martina Franca, in Puglia, cittadina aristocratica di grande bellezza e fascino, che nel 2024 ha festeggiato il suo 50° compleanno, rivendicando con orgoglio la propria storia e riaffermando il suo ruolo nel panorama italiano ed internazionale, quale sede ideale del Belcanto, con la riscoperta e la riproposizione di alcuni titoli cosiddetti minori, per l’occasione con l’orchestra del bellissimo Teatro Petruzzelli di Bari come partner. Per fortuna, in Italia, le Città della Musica sono tante, con importanti Festival Musicali, rassegne concertistiche, operistiche e balletti che insieme ad altre iniziative artistiche e culturali promuovono il territorio".
Questa è una rubrica dedicata soprattutto alla Salute: Musica e Lavoro: cosa dicono gli esperti? E che ne pensa Lei, che è anche Medico del Lavoro?
"Come sempre, ci sono due scuole di pensiero, suffragate da studi e ricerche e che tengono conto dei vari tipi di lavoro. In linea di massima, però, si può dire che ascoltare musica al lavoro favorisce la produttività dei dipendenti e contribuisce a creare un ambiente positivo e vivace. Riduce lo stress, le sensazioni negative, facilita le relazioni interpersonali con gli altri colleghi, può rendere più scorrevoli compiti di routine, evitare noia e stanchezza mentale, avere, insomma, un migliore stato d’animo e la giusta carica!
Parallelamente, ascoltando ripetutamente musica con le cuffie, si corre il rischio di isolarsi dagli altri, con riflessi negativi sul lavoro di gruppo e sulla capacità di raggiungere insieme un obiettivo comune. Ascoltare musica aiuta soprattutto a svolgere le attività noiose e ripetitive, aumenta la nostra creatività ed in genere aiuta la concentrazione. Naturalmente queste considerazioni sono soggettive e variano da persona a persona ed a seconda delle personali abitudini, ma è scientificamente provato che i suoni, le melodie, l’armonia sono in grado di agire sullo stato d’animo umano: l’importante è riuscire a trovare il giusto equilibrio tra le emozioni generate dalla musica e l’attività che si sta svolgendo e trasformarle in energia positiva.
In che modo la musica ci fa stare meglio? Quali sono i meccanismi scientifici di cui Lei parla?
"L'ascolto della musica favorisce il rilascio di dopamina, un neurotrasmettitore coinvolto nella regolazione del piacere, riduce l'ansia e lo stress attraverso l'abbassamento del livello di cortisolo, l'ormone legato allo stress; ritarda anche l'invecchiamento cerebrale, come dimostrano vari studi pubblicati su riviste scientifiche internazionali. Inoltre la musica attiva anche alcune aree del nostro cervello che regolano le emozioni, stimolando il rilascio di ormoni associati al piacere, le cosiddette endorfine! I tre elementi fondamentali della 'musica pura', cioè di quella senza parole, ossia ritmo, melodia ed armonia, sono privi di caratteristiche logico/deduttive, proprie del linguaggio verbale, e quindi in un contesto di più difficile razionalizzazione, hanno il vantaggio di un accesso privilegiato alla nostra sfera emotiva. Sì, possiamo affermare che la Musica è una forma di comunicazione non verbale che è in grado di esercitare effetti favorevoli sulla stanchezza collegata al lavoro, allo stress, alla tristezza, noia, alla sofferenza in generale.
Lei sta dicendo che ascoltare musica può diventare una sorta di terapia, di musicoterapia, insomma?
"Esattamente. La musicoterapia è una disciplina specialistica che utilizza il linguaggio musicale quale forma di comunicazione non verbale. La Musica è composta da suoni, che attraversano l’apparato uditivo fino ad arrivare a quello cognitivo. Essa invia segnali al cervello ed in particolare al sistema limbico (che controlla l’emotività), permettendo l’evocazione di emozioni, sensazioni e stati d’animo, contribuisce a sbloccare repressioni e resistenze. In altre parole, la Musica è un’altra dimensione rispetto alla Ragione ed al linguaggio verbale. Ed è anche per questo che è molto accessibile anche a coloro che hanno difficoltà con il verbale, come le persone affette da autismo, disabilità intellettive, sindromi genetiche. La musicoterapia è considerata ormai uno strumento essenziale del percorso educativo e riabilitativo di questi pazienti".
La musica, in fondo, ha sempre accompagnato le vicende umane?
"Proprio così. Basti pensare al suo utilizzo durante tutti gli eventi delle comunità in ogni luogo e tempo (cerimonie religiose, politiche, militari, funebri, riti pubblici e privati, etc); alla sua presenza nelle produzioni cinematografiche; nei teatri, dove se accostata a testi letterari, ne sottolineava ed amplificava il significato".
Quanto è importante, invece, studiare musica?
"È importantissimo non solo studiare musica ed imparare a suonare uno strumento, ma soprattutto acquisire una sensibilità e curiosità musicale che non verranno perse con il passar del tempo. Poi l’insegnamento della teoria musicale e la pratica dello strumento stimola diverse aree del cervello, potenziando la memoria, l’attenzione e la capacità di apprendimento, oltre il ragionamento logico e la comprensione matematica".
Cosa ci aspetta, per finire, nel panorama musicale di questi ultimi giorni del 2024?
"Ormai da tempo la Musica accompagna tutte le nostre tradizioni natalizie. Su tutti gli eventi, il celeberrimo Concerto di Capodanno del teatro La Fenice a Venezia che 'se la gioca' con quello di Vienna per il primo posto in Europa. Poi il variegato programma Natale ’24 predisposto dall’Auditorium Parco della Musica di Roma che vedrà esibirsi Allevi, Piovani, la Mannoia, Brachetti, Peppe Barra, la PFM e tanti altri, e dal Teatro dell’Opera di Roma.
Non saranno da meno il San Carlo di Napoli, con i suoi importanti appuntamenti per le famiglie a prezzo 'politico' ed i 'Dialoghi Sinfonici' per avvicinare i giovani alla comprensione della cosiddetta “Musica colta” e le tante iniziative del Regio di Torino, il Carlo Felice di Genova, il teatro del Maggio Fiorentino di Firenze con l’eterno Zubin Mehta, il Teatro Massimo di Palermo, il Petruzzelli di Bari (che chiuderà un anno di successi di pubblico proprio con Puccini) il Teatro Pavarotti di Modena (che riproporrà la favola musicale de “Il piccolo Spazzacamino”), l’Auditorium di Milano che chiuderà l’anno con il capolavoro Beethoveniano, la celeberrima IX Sinfonia che quest’anno compie 200 anni ma che continuerà in eterno a commuoverci, simboleggiando il testamento spirituale e la forza morale di un grande uomo e compositore, oggi più che mai di grande attualità per il suo messaggio di fratellanza e di solidarietà tra i popoli del pianeta, oltre i tanti teatri famosi e meno noti dei più piccoli comuni d’Italia, ognuno con il suo programma musicale delle feste!
Il vero Re di Natale continuerà ad essere, però, in tutto il mondo lui, Petr Il’ic Cajkovskij, con i balletti delle bellissime favole de “Il Lago dei Cigni” e de Lo Schiaccianoci".
Il dottor Guglielmo Miconi è il nuovo primario della chirurgia generale di Camerino, vincitore del concorso bandito per l’incarico quinquennale di direttore della struttura complessa del nosocomio camerte, succede al dottor Giambattista Catalini andato in pensione.
Di origini anconetane, classe 1963, proviene dall’Azienda Ospedaliera di Torrette, dove dal 2014 a oggi ha prestato sevizio presso la Chirurgia d’Urgenza e del Trauma con incarico di alta specializzazione in colonproctologia, e presso la Clinica di Chirurgia Generale e d’Urgenza come responsabile dell’unità semplice di Chirurgia d’Urgenza.
Laureatosi con lode presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Ancona, ha conseguito poi la specializzazione in Chirurgia Generale all’Università di Parma. Da studente e specializzando ha svolto stage presso l’Università di Santiago de Compostela nel Dipartimento di Chirurgia Generale dell'Apparato Digestivo dell'Ospedale Generale di Galizia, e presso l'Università Complutense di Madrid.
Dal 1996 al 2014 ha prestato servizio presso la Divisione di Chirurgia Generale dell’Ospedale di Fano come dirigente medico, durante questo periodo ha ricoperto incarichi di alta specializzazione e poi di responsabile di struttura semplice in Senologia Chirurgica e Breast Unit. Il dottor Miconi ha all’attivo circa 2600 interventi, realizzati soltanto negli ultimi 10 anni e ha partecipato alla redazione di 33 lavori scientifici.
Attualmente è titolare di un incarico di insegnamento presso la scuola di specializzazione in Chirurga Generale presso l’UnivPM. "La Direzione strategica formula i migliori auguri di buon lavoro al Dr.Guglielmo Miconi - ha dichiarato il Direttore Generale dell’Ast di Macerata Marco Ricci - nella consapevolezza che con le sue competenze professionali sarà capace di guidare il Reparto di Chirurgia Generale dell’ospedale di Camerino verso nuovi traguardi".
"La nomina del nuovo direttore della Chirurgia dell'Ospedale di Camerino rappresenta un ulteriore tassello in un percorso di rafforzamento della nostra sanità, che guarda con particolare attenzione anche ai bisogni di salute della popolazione dell'entroterra colpito dal sisma del 2016 - dichiara il vicepresidente della Giunta e assessore alla sanità della Regione Marche, Filippo Saltamartini - Il nostro impegno è volto ad innalzare il livello di eccellenza della sanità marchigiana e i nostri professionisti sono le fondamenta del Sistema Sanitario Regionale".
Lunedì 16 dicembre ha preso il via a Corridonia il progetto “Corridonia Cardioprotetta”, che prevedrà una serie di incontri informativi gratuiti organizzati dall' Associazione Provinciale CIVES di Macerata con il patrocinio del Comune. L'iniziativa è rivolta ai cittadini e mira a promuovere una maggiore consapevolezza e preparazione nell'affrontare situazioni di emergenza sanitaria, rendendo Corridonia una comunità più sicura.
La prima serata si è svolta presso la sala dei Servizi Sociali del Comune e ha visto la partecipazione di titolari e dipendenti delle farmacie San Claudio, Guglini e Blasi, che con le loro donazioni hanno reso possibile l'installazione di tre postazioni dotate di Defibrillatori Semi Automatici (DAE). Questi dispositivi, a disposizione della comunità, sono stati collocati in prossimità delle tre farmacie, che si confermano non solo presìdi sanitari essenziali, ma anche punti di riferimento per fornire corrette informazioni ai cittadini.
Durante l'incontro sono stati approfonditi temi fondamentali legati al funzionamento del Sistema di Allarme Sanitario, con particolare attenzione alla chiamata alla Centrale Unica di Risposta NUE 112 Marche Umbria, anche tramite l'utilizzo dell'applicazione mobile “Where Are U”. È stato inoltre illustrato il ruolo del Sistema di Emergenza Territoriale di Soccorso gestito dalla Centrale Operativa 118 di Macerata e spiegato come comportarsi in caso di soccorso a una persona colta da malore.
A partire da gennaio, gli abitanti del Comune di Corridonia saranno invitati a partecipare agli incontri gratuiti a loro dedicati, durante i quali riceveranno informazioni pratiche e istruzioni utili per contribuire attivamente alla sicurezza sanitaria della comunità.
Con una nota stampa la Dott.ssa Beatrice Marinelli, responsabile tecnico del Comitato Pro Ospedali Pubblici delle Marche, ha sottolineato gli errori commessi durante il consiglio comunale di Civitanova Marche a tema sanità: "Convocare un consiglio comunale - per di più sulla sanità: tema fondamentale - senza consentire la partecipazione dei cittadini è un fatto molto grave. Quattro anni fa la cosiddetta "destra" è stata votata ed eletta in Regione prorio perché, dopo mezzo secolo di sfascio della sanità ad opera del cosiddetto "centrosinistra" (cosiddetti perché a nostro avviso sia il centro, sia la destra, sia la sinistra rappresentavano e dovrebbero tornare a rappresentatare ben altro rispetto ai partiti attuali), i marchiginani speravano in un cambiamento, in un rafforzamento della sanità pubblica, in un freno alla necessità delle persone di ricorrere sempre alla sanità privata a pagamento".
Continua poi la nota: "I marchigiani speravano in un cambiamento sulla base di quelle promesse elettorali di Acquaroli & co. sin qui completamente disattese. Tornano solo oggi a parlare di sanità nei territori, alla vigilia delle nuove elezioni regionali 2025, per chiedere voti e per cercare di restare al potere in Regione.Sulla mancanza del numero legale e la richiesta al "centrosinistra" di fare da stampella per non far saltare la "kermesse" sulla sanità di ieri sera in consiglio comunale, per la quale si erano "scomodati" a venire a Civitanova il presidente Acquaroli e ben due assessori regionali, che dire?"
"Un presidente di Fratelli d'Italia che è stato eletto in Regione grazie all'accordo ed ai voti di Spacca, ormai è abituato. Chiaro che poi, pero', nel prendere le decisioni che avrebbero dovuto dare seguito alle promesse elettorali ed alle legittime aspettative dei cittadini elettori, non ha avuto le mani libere ed è rimasto in totale continuità con chi lo ha preceduto" la conclusione della Dott.ssa Beatrice Marinelli.
La storia di Giada, una giovane donna di 31 anni di Senigallia, è un racconto di coraggio, competenza medica e collaborazione tra specialisti. A 35 settimane di gravidanza, Giada inizia a provare un dolore intenso alla coscia che, nel giro di pochi giorni, peggiora progressivamente, fino a causare un cedimento spontaneo dell'arto. Il suo viaggio inizia con un'emergenza al Pronto Soccorso, dove la diagnosi arriva rapida e perentoria: frattura scomposta del collo del femore. Un trauma che la sua condizione di gravidanza rende ancora più complesso.
La situazione è particolarmente delicata, ma grazie alla collaborazione tra i reparti di Ginecologia e Ortopedia degli Ospedali di Senigallia e Aoum (Ospedali Riuniti di Ancona), si decide per il trasferimento di Giada alla clinica di Ginecologia ed Ostetricia del Salesi, diretta dal professor Andrea Ciavattini, in accordo con il professor Antonio Gigante, direttore della clinica di Ortopedia Adulta e Pediatrica.
Gli approfondimenti diagnostici, attraverso una serie di esami specialistici, rivelano che Giada è affetta da una rara condizione di osteoporosi transitoria della gravidanza, una sindrome che indebolisce lo scheletro nelle ultime settimane di gestazione, rendendo le ossa particolarmente fragili e vulnerabili a fratture. Nel suo caso, questa condizione ha causato la frattura spontanea del femore, una situazione che ha reso inevitabile l’intervento chirurgico per la sostituzione protesica dell'anca.
Le opzioni terapeutiche sono limitate, poiché l'ortopedia non prevede altre soluzioni praticabili senza rischi significativi per la salute di Giada e del feto. Ma la determinazione della giovane paziente e la sua fiducia nei medici si rivelano cruciali nel pianificare un intervento tempestivo. Il piano chirurgico prevede prima il parto cesareo programmato e successivamente, una volta garantita la salute della neonata, l’operazione di protesi d’anca.
L’intervento di protesi d’anca è eseguito con successo all’ospedale di Torrette dal dottor Nicola Giampaolini, ortopedico giovane e brillante, coadiuvato dal dottor Leonard Meco, dal dottor Luca Pecora, anestesista, e dal medico in formazione specialistica ortopedica Gianluca Clementi. Il dottor Giampaolini descrive la tecnica utilizzata, una via anteriore mini-invasiva che ha permesso una sostituzione totale dell’articolazione senza danneggiare i muscoli, riducendo così il rischio di complicanze come la lussazione dell'anca e le differenze di lunghezza degli arti. Grazie a questa tecnica, il recupero post-operatorio è stato significativamente più rapido, un fattore fondamentale nel caso di Giada.
"Nonostante la marcata fragilità ossea della paziente, siamo riusciti a impiantare la protesi senza difficoltà", afferma il dottor Giampaolini, sottolineando come la tecnica mini-invasiva, introdotta nella clinica di Ortopedia di Torrette tre anni fa, sia stata determinante per il successo dell'operazione.
Nel pomeriggio dello stesso giorno, dopo l'intervento chirurgico, Giada viene trasferita di nuovo alla clinica di Ginecologia ed Ostetricia del Salesi, dove può finalmente riunirsi con la sua piccola, nata da pochi giorni. Nei giorni successivi, la paziente inizia subito a mettersi in piedi e ad avviare il suo percorso riabilitativo, un passo decisivo verso il ritorno alla normalità e alla sua nuova vita da mamma. "Il lavoro di squadra tra il prof. Andrea Ciavattini e il prof. Antonio Gigante è stato determinante per gestire questo caso complesso con successo", sottolinea quest’ultimo.
Il dottor Armando Marco Gozzini, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Ancona, esprime la sua soddisfazione per il buon esito del caso: “Questa storia è un esempio della grande professionalità e capacità della nostra sanità pubblica. In situazioni complesse come questa, l’importanza del lavoro di squadra e dell’approccio multidisciplinare è fondamentale. La centralizzazione dei casi complessi nelle grandi strutture ospedaliere garantisce al paziente le migliori opportunità di cura”.
A conclusione di questa straordinaria esperienza, Giada e il suo compagno esprimono il loro ringraziamento a tutti i medici e a tutto il personale sanitario che ha contribuito al successo di questa difficile operazione. “Questa mia storia, così difficile e articolata, si sta risolvendo grazie alla professionalità, precisione e disponibilità di tutti”, afferma Giada con un sorriso di gratitudine. “Ringrazio in particolare il reparto di ortopedia di Torrette, e il dottor Nicola Giampaolini, per avermi rimesso in piedi in pochissimi giorni".
Oggi, in Prefettura a Macerata, si è svolto un incontro tra le autorità locali e l’Azienda Sanitaria Territoriale (Ast) di Macerata, in seguito all'aggressione avvenuta nei giorni scorsi nei confronti del personale sanitario. All’incontro hanno partecipato il vicepresidente della Giunta e Assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini, il prefetto Isabella Fusiello, il questore Gianpaolo Patruno, le autorità militari, nonché la Direzione dell'Azienda Sanitaria, rappresentata dalla Direzione Sanitaria di Daniela Corsi e dai primari dei Pronto Soccorso di Macerata, Emanuele Rossi, e di Civitanova Marche, Rita Curto.
L’obiettivo principale del confronto è stato quello di concertare nuove misure di sicurezza a tutela del personale sanitario, al fine di evitare il ripetersi di episodi simili. In particolare, è stato discusso l’implemento di impianti di videosorveglianza e l'allertamento delle forze dell’ordine, per garantire la massima sicurezza nelle strutture ospedaliere. "È fondamentale garantire la sicurezza del nostro personale sanitario, che svolge una funzione fondamentale per la collettività. Per questo motivo, abbiamo deciso di rafforzare le misure di protezione nei pronto soccorso e nelle altre strutture dell'Ast di Macerata", ha dichiarato l'assessore Saltamartini.
Durante l’incontro, è emersa anche la necessità di una vigilanza costante, in particolare nei pronto soccorso di Macerata e Civitanova Marche, dove sono stati già attivati posti di polizia. Il personale sanitario, rappresentato durante l’incontro, ha sottolineato l'importanza di intensificare la presenza delle forze dell'ordine, in particolare durante i periodi di maggiore affollamento, come richiesto anche dal Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Inoltre, si è parlato di potenziare la vigilanza notturna, estendendola anche ad altre forze di polizia, per garantire maggiore sicurezza durante le ore più critiche.
Il prefetto Fusiello e il questore Patruno hanno ribadito l’impegno delle forze di polizia nel garantire un ambiente sicuro per il personale sanitario e per tutti i cittadini che si rivolgono agli ospedali. "La sicurezza del personale sanitario è una priorità assoluta. Non possiamo permettere che episodi di violenza mettano a rischio la serenità e la professionalità di chi ogni giorno lavora per la salute della comunità", ha dichiarato il questore Patruno.
L’incontro si è concluso con l’impegno condiviso di monitorare costantemente l’efficacia delle misure di sicurezza adottate e di proseguire nella collaborazione tra le istituzioni, con l’obiettivo di rendere sempre più sicuri i luoghi di lavoro del personale sanitario e, allo stesso tempo, garantire il miglior servizio possibile alla cittadinanza.
L’incontro di oggi rappresenta solo il primo passo di un percorso che vede il rafforzamento delle misure di sicurezza all’interno delle strutture sanitarie, un tema che rimarrà al centro dell’agenda delle autorità locali e sanitarie nei prossimi mesi.
Sopralluogo questa mattina del presidente della Regione, Francesco Acquaroli e dell'assessore alle Infrastrutture e all’Edilizia ospedaliera Francesco Baldelli, per la cantierizzazione dei lavori di realizzazione del nuovo Polo dell’Emergenza Urgenza adiacente all'ospedale di Civitanova Marche. Erano presenti la senatrice Elena Leonardi, il consigliere regionale Pierpaolo Borroni, l'amministrazione comunale e i rappresentanti della ditta.
"Un’opera attesa – ha rilevato Acquaroli - Gli spazi, come ci ha dimostrato la pandemia, non sono mai a sufficienza e soprattutto occorre creare delle realtà che siano sempre più adeguate alle esigenze della nostra sanità e del nostro territorio, con tutte le dotazioni di sicurezza necessarie come per Amandola e a Fermo".
L’intervento di realizzazione del ‘Polo per le emergenze’ presso il presidio ospedaliero di Civitanova Marche consiste nella costruzione di una nuova struttura, caratterizzata da un’elevata componente tecnologica, indispensabile per fornire spazi alternativi a quelli presenti nel presidio ospedaliero esistente ormai vetusti. La nuova palazzina, che sarà edificata sull'area adiacente all’Ospedale, si svilupperà su tre piani fuori terra e un piano interrato e sarà connessa al presidio ospedaliero esistente mediante un percorso sospeso chiuso e climatizzato. Consentirà di raggiungere le prestazioni massime in termini di sicurezza antisismica, di efficientamento energetico.
Il presidente ha comunicato anche un ulteriore investimento di 3 milioni di euro (500 mila euro nel 2025 e 2 milioni e mezzo nel 2026) che riguarda la viabilità di Civitanova Marche a servizio anche dell'ospedale e permetterà di fatto un prolungamento verso nord di Via Einaudi: "Riteniamo che questa infrastruttura debba acquisire centralità nel territorio - ha aggiunto il presidente - il finanziamento inserito nella proposta di bilancio che approveremo fra qualche giorno. Si tratta dell’intervento di prosecuzione di via Einaudi anche verso nord, necessario per decongestionare il traffico che chiaramente aumenterà nel tratto delle rotatorie, e per garantire maggiore fluidità di afflusso e deflusso anche degli utenti dell'ospedale. Un altro importante investimento per dare risposta alla richiesta di una buona sanità che non può prescindere da infrastrutture adeguate e sicure", conclude Acquaroli.
"Stiamo correndo velocemente nel ridisegnare la nostra sanità – ha detto Baldelli - sia dal punto di vista strutturale che dei contenuti, ma non esistono contenuti senza contenitori che guardino verso il futuro. Oggi lo dimostriamo a Civitanova Marche dove investiamo 23 milioni di euro per quella che sarà la sanità del futuro di questo territorio della nostra regione: un nuovo polo dell'emergenza urgenza che, rispondendo ai nuovi manuali di accreditamento, ci permette di tenere aperti i nostri ospedali. Un nuovo pronto soccorso all'avanguardia con percorsi separati e la nuova medicina di urgenza renderanno sempre più attrattiva questa struttura ospedaliera che andrà di pari passo alla costruzione del nuovo ospedale di Macerata".
“Scelte che provengono da un indirizzo preciso che abbiamo dato ad inizio legislatura nel creare un assessorato specifico che si occupasse di opere strategiche e, all'interno dell'assessorato, abbiamo creato una task force di tecnici e professionisti in grado di poter studiare questi nuovi presidi ospedalieri - ha concluso Baldelli -. Ricordando che in Italia, oltre il 70% degli ospedali ha più di 70 anni, quindi non più in grado di rispondere alle esigenze di salute e alle prestazioni che dovrebbero essere erogati dal nostro servizio sanitario”.
Pacchi regalo per i bambini e gli adolescenti ricoverati nel reparto di Oncoematologia del Salesi: torna anche quest’anno l'iniziativa di solidarietà “Un dono sospeso”, che consiste nella raccolta di giocattoli nuovi per chi sta combattendo la propria malattia nei reparti dell’ospedale pediatrico di Ancona.
Questo momento di condivisione dello spirito del Natale vede coinvolti da alcuni anni l’assessorato alla Famiglia del Comune di Civitanova Marche, nella persona dell'assessore Barbara Capponi che porta avanti l’iniziativa nell’ambito della progettualità “Civitanova Città con l’Infanzia” e Filippo Marilungo dell’associazione “Gaia” formata da genitori che hanno avuto esperienze di cura nel Presidio di alta specializzazione del capoluogo di Regione.
Chiunque potrà consegnare un “pensiero” all’hotel Cosmopolitan di Civitanova entro il 6 gennaio 2025, da lasciare sotto l'albero all'ingresso della hall. Per i ricoverati più piccoli sono consigliati i giocattoli, mentre per i più grandi, spazio alla fantasia di chi dona, tra cui cappelli, libri ma soprattutto sono molto molto graditi, per tutte le età, lettere e biglietti di vicinanza da parte dei coetanei.
"Come ogni anno incentiviamo le famiglie e i ragazzi a voler partecipare a questa iniziativa di crescita tanto importante non solo per chi riceve ma soprattutto per chi dona un oggetto o un biglietto - dichiara l'assessore Capponi -. La vicinanza del mondo fuori dall'ospedale è davvero importante per i ricoverati e i loro cari, e per i nostri ragazzi sani è fondamentale crescere sapendo pensare ed esprimere vicinanza ai loro coetanei che stanno vivendo un momento difficile.
Da quest'anno grazie a ‘Un dono sospeso’ l'associazione Gaia si mette a disposizione anche delle scuole per le progettualità di educazione civica, e crediamo che questo sia il modo migliore per costruire una comunità che educa e si educa attraverso fatti e collaborazioni concrete. Grazie a tutti coloro che aderiranno".
La distribuzione dei doni al day hospital, che avverrà nel nuovo anno, sarà un'occasione di festa per i piccoli e i ragazzi ricoverati, e per scambiare qualche parola con familiari e personale sanitario.
"Siamo alla terza edizione di questa iniziativa, ogni anno in crescita, e molto orgogliosi di sensibilizzare così tanta gente - ha dichiarato Filippo Marilungo di Gaia -. Quest’anno siamo arrivati un po’ lunghi con i tempi, ma sono sicuro che le persone risponderanno comunque presente visto le tante chiamate ricevute e l’attesa che questa iniziativa ha creato. Quello che più ci aspettiamo e che ci emoziona sono i messaggi che arriveranno dai più piccoli verso i loro coetanei. Ringrazio già da ora chi parteciperà, l’assessore Barbara Capponi, sempre presente ed attenta, e tutta l’Amministrazione di Civitanova Marche".
Presso il reparto di neurologia dell'ospedale di Macerata, diretto dal dottor Emanuele Medici, è attivo l'ambulatorio delle atassie e paraparesi spastiche, chiamato Spatax, unico nella Regione Marche per questo tipo di malattie rare.
Fino ad oggi nella regione Marche non esistevano punti di riferimento clinici per queste patologie rare neurologiche, per cui la diagnosi spesso avveniva dopo anni e molti pazienti erano costretti ad accedere a Centri extraregionali per un corretto inquadramento diagnostico e terapeutico. L’ambulatorio, condotto dal dottor Christian Marcotulli, si svolge il terzo pomeriggio di ogni mese, dalle ore 14 alle 20, e vi si accede tramite C.U.P. regionale.
Nell'ambito dell’ambulatorio si sta creando un’equipe di altri specialisti, quali cardiologi, psichiatri, ortopedici, che seguiranno i vari aspetti specifici di queste patologie. "Le sindromi atasso-spastiche su base genetica rappresentano una parte delle malattie rare neurologiche a carattere progressivo e familiare e comportano primariamente un disturbo dei movimenti, della parola, della deglutizione e a volte delle capacità cognitive, che possono insorgere in ogni fascia di età - spiega il primario della Neurologia dell'ospedale di Macerata, Emanuele Medici -. Molte di esse comportano anche alterazione di altri organi e apparati come il cuore e il sistema endocrino ad esempio, rendendo queste sindromi di difficile inquadramento e gestione".
L’incidenza stimata in Italia è di circa 10 casi ogni 100.000 abitanti per le atassie e di circa 2-9 su 100.000 per le paraparesi spastiche, mentre la stima complessiva di incidenza nella popolazione marchigiana delle sindromi atasso-spastiche varia tra i 180 e i 285 soggetti affetti.
Da sottolineare come l'ambulatorio è in contatto con varie realtà riabilitative territoriali, collaborando con l'associazione dei Pazienti Aisa Marche e avvalendosi anche del prezioso supporto del professor Carlo Casali dell'Università "Sapienza" di Roma, da molti decenni un punto di riferimento nazionale e internazionale per queste patologie.
"L’attivazione dell’ambulatorio 'Spatax' nella nostra azienda rappresenta la risposta ad un bisogno assistenziale importante della popolazione, che potrà rivolgersi al nostro ambulatorio di Macerata, evitando chilometri e disagi per curarsi fuori Regione – dichiara il direttore generale dell’Ast Marco Ricci - e ringrazio in particolare i dottori Emanuele Medici e Christian Marcotulli per questo nuovo servizio sanitario erogato ai cittadini".
L’ambulatorio sarà in grado di soddisfare le esigenze diagnostico-terapeutiche di chi vive la malattia neurologica rara e nello stesso tempo darà l’opportunità di avere un quadro realistico dell’incidenza e prevalenza di questi disturbi sul territorio marchigiano.
Verrà offerta, infine, la possibilità di far partecipare i pazienti a trials clinici, volti allo studio dei meccanismi patogenetici e alla sperimentazione di terapie farmacologiche innovative per curare le malattie.
"Stiamo rafforzando i servizi offerti ai cittadini anche per coloro che soffrono di malattie rare neurologiche - dichiara il vicepresidente della Giunta e assessore alla sanità della Regione Marche, Filippo Saltamartini -. Questo nuovo ambulatorio offre una risposta importante ai marchigiani, per questo desidero ringraziare il primario dottor Emanuele Medici e la sua squadra per la professionalità e l'impegno profusi".
Il 2024 si conclude per la Fondazione Carima con un intervento significativo sia sul piano sociale che economico. L'ente ha infatti presentato un nuovo piano di donazioni destinato all'Azienda Sanitaria Territoriale (AST) di Macerata, un'iniziativa che prevede l'assegnazione di 17 apparecchiature mediche di ultima generazione ai principali ospedali della provincia, tra cui Camerino, Civitanova Marche e Macerata.
L'annuncio è stato dato dal presidente della Fondazione Carima, Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Ricci, alla presenza di importanti figure istituzionali e sanitarie, tra cui Filippo Saltamartini, vicepresidente della Regione Marche e assessore alla sanità, e i vertici dell'Ast di Macerata.
Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi ha sottolineato l'importanza di un lavoro di squadra per il buon esito dell'iniziativa: "Negli acquisti effettuati ho trovato una cura rara. Ho assistito alle trattative e ho visto il lavoro di squadra che è stato fatto. Questo servirà anche per sensibilizzare i cittadini ad aiutare", ha affermato il presidente della Fondazione Carima.
Il valore complessivo della donazione è di 1,6 milioni di euro, distribuiti su un biennio. Un investimento rilevante, che risponde all'obiettivo di migliorare il sistema sanitario provinciale, promuovendo un servizio più equo, efficiente e sostenibile. "Il tema della salute pubblica ci interessa da sempre", ha dichiarato Gianni Fermanelli, segretario generale della Fondazione Carima. "Abbiamo notato che c'è una privazione del benessere dato dalla salute pubblica. Per questo dobbiamo effettuare azioni positive per il benessere della cittadinanza. Abbiamo quindi deciso di effettuare questi acquisti e donare per seguire i nostri principi di solidarietà e di collaborazione. Inoltre, queste nuove attrezzature ci permettono di impattare meno sull'ambiente. La nostra Fondazione è piccola, ma riuscire a ottenere questi risultati è rilevante", ha aggiunto Fermanelli.
Le 17 apparecchiature comprendono 13 ecotomografi, destinati ai reparti dei tre ospedali principali, e quattro dispositivi ad alta tecnologia: un angiografo vascolare per l'U.O.C. di Radiologia interventistica di Macerata, una colonna video laparoscopica per la Chirurgia di Camerino, un laser ad olmio per l'U.O.C. di Urologia di Civitanova Marche e un ecografo di secondo livello per l'Ostetricia e Ginecologia di Macerata.
Marco Ricci, direttore generale dell'Ast di Macerata, ha espresso soddisfazione per la donazione: "17 apparecchiature e 1,6 milioni di euro sono due dati che ci fanno felici. Ci avete dato la possibilità di dotarci di macchinari che, altrimenti, non saremmo riusciti a ottenere", ha dichiarato Ricci.
La sinergia tra la Fondazione Carima e l'Ast di Macerata è stata descritta anche da Daniela Corsi, direttore sanitario dell'Ast, che ha ricordato: "Quando sono stata nominata, avevo in mente di reperire questi macchinari. Ho bussato umilmente alla Fondazione e sono stata accolta nel migliore dei modi. Non c'è solo solidarietà, ma anche comprensione delle necessità dell'Ast", ha detto Corsi, sottolineando l'importanza di queste apparecchiature per migliorare la qualità delle cure.
Infine, l'assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini ha elogiato la visione della Fondazione Carima, che contribuisce a migliorare il sistema sanitario regionale in modo unitaria e cooperativo: "La domanda di salute è in crescita e queste tecnologie sono fondamentali per rispondere a questa sfida. Le Marche sono la prima regione in Italia per innovazione tecnologica e queste donazioni si inseriscono in una visione di miglioramento continuo del nostro sistema sanitario", ha dichiarato Saltamartini.
Questa importante iniziativa si inserisce nel più ampio impegno della Fondazione Carima a supporto della sanità marchigiana, con l’obiettivo di garantire prestazioni sanitarie di qualità, ridurre l’obsolescenza delle apparecchiature e migliorare l’efficienza energetica, contribuendo anche a una maggiore sostenibilità ambientale.
Nella notte di lunedì (16 dicembre), il personale del Pronto Soccorso dell’ospedale di Macerata è stato vittima di una grave aggressione da parte di un uomo in evidente stato di alterazione psichica, successivamente fermato dalle forze dell’ordine. Due infermieri e una guardia giurata sono stati coinvolti nell’episodio, che ha scatenato indignazione e preoccupazione nel mondo sindacale e nell’opinione pubblica.
Paola Ticani, rappresentante del Comitato di Reggenza Cisl Fp Marche, ha espresso «massima solidarietà alle vittime e sdegno per l’accaduto - a nome del sindacato - Non è purtroppo il primo episodio di violenza in ambito sanitario – ha dichiarato – ribadiamo la nostra vicinanza ai professionisti colpiti. È inaccettabile che i luoghi deputati alla cura e all’assistenza si trasformino in scenari di violenza».
La Cisl Fp Marche ha sottolineato come l’aggressione di Macerata sia solo l’ultimo di una serie di episodi preoccupanti che evidenziano la pericolosità dei Pronto Soccorso come luoghi di lavoro. Il sindacato ha ribadito la necessità di interventi concreti da parte della Regione Marche e della Direzione di AST, a partire dall’istituzione di un presidio permanente di sicurezza presso il Pronto Soccorso.
«Apprezziamo le recenti misure del Governo per inasprire le pene contro gli aggressori degli operatori sanitari – ha aggiunto Ticani – ma servono ulteriori investimenti per garantire la sicurezza sul lavoro. Inoltre, è fondamentale adottare strategie che riducano l’esasperazione degli utenti, spesso causata da carenze strutturali e di personale».
La rappresentante della Cisl Fp ha anche denunciato una crescente assuefazione dell’opinione pubblica a episodi di violenza in ambito sanitario, che rischiano di essere percepiti come inevitabili. «È insopportabile che l’emergenza-urgenza diventi una ‘zona franca’, priva di controlli adeguati. Il degrado, l’inciviltà e la violenza alimentati da alcool e droghe sono in aumento, e i continui tagli alla sanità e alla sicurezza aggravano ulteriormente la situazione».
La Cisl Fp Marche invita dunque le istituzioni a intervenire con urgenza per garantire condizioni di lavoro sicure per tutti gli operatori sanitari, affinché episodi come quello di Macerata non si ripetano più.