Nei giorni scorsi a Roma, presso lo studio del notaio Vincenzo Papi, è stata costituita l'Associazione nazionale degli ex parlamentari di Forza Italia.
La presidenza è stata assegnata all'unanimità al senatore Massimo Baldini, unanimità anche per la nomina dei due vicepresidenti: il senatore marchigiano Salvatore Piscitelli e il senatore Franco Asciutti.
L'onorevole Giorgio Lainati, già capo ufficio stampa di Forza Italia e vicepresidente della commissione di vigilanza Rai, è il responsabile comunicazione dell'associazione. "Proprio nel recente Congresso Nazionale di Forza Italia, - si legge in una nota - che ha confermato Antonio Tajani segretario nazionale, come successore di Silvio Berlusconi dopo la sua dolorosa scomparsa, l'associazione degli ex parlamentari è stata ufficialmente inserita, con un emendamento approvato all'unanimità dal congresso, nello statuto del partito. Proprio per questo il presidente dell'associazione, Massimo Baldini - conclude - è diventato membro di diritto della Segreteria Nazionale".
Alla rilevazione operata dal Viminale delle ore 12:00 l'affluenza alle urne nel comune di Recanati è del 12,82%, in calo di ben otto punti percentuali rispetto al primo turno (20,87%) e di quattro punti rispetto a cinque anni fa (16,41%). Il comune maceratese è, infatti, chiamato al ballottaggio per eleggere il nuovo primo cittadino tra Antonio Bravi ed Emanuele Pepa.
I due candidati, rispettivamente con il 27,55% e il 46,82%, erano risultati i vincitori del primo turno nella corsa alla quale ha partecipato anche Francesco Fiordomo.
Le urne sono aperte da questa mattina alle ore 7:00 e si chiuderanno alle ore 23:00 per poi riaprire lunedì 24 giugno dalle ore 7:00 alle ore 15:00. Subito dopo inizierà lo spoglio per eleggere il nuovo primo cittadino di Recanati.
I tre gruppi consiliari di maggioranza, ‘Tolentino Civica e Solidale’, ‘Tolentino Popolare’ e ‘Riformisti Tolentino’ replicano all’esposto presentato al Prefetto dalle consigliere di minoranza del Comune di Tolentino: Silvia Tatò, Silvia Luconi e Monia Prioretti. Le ragioni di questa decisione risiederebbero nel fatto che il presidente del Consiglio Comunale, Alessandro Massi Gentiloni Silverj, avrebbe intimato la consigliera di Fratelli d’Italia, Silvia Luconi, di stare zitta.
“Il presidente Massi, come tutti i cittadini e le cittadine di Tolentino sanno, non è la persona che viene dipinta dalle tre consigliere di minoranza con una descrizione lontanissima dai principi che lo contraddistinguono.
Prima di essere presidente del Consiglio Comunale, è infatti figlio, marito e padre ed ha sempre portato rispetto verso tutti e soprattutto alle donne.
La risposta alle tre consigliere durante l'ultima assise era legata solo ad aspetti organizzativi del Comune e con l'unica finalità di far rispettare il regolamento. In ogni caso la questione si inserisce in una diatriba politica seppur aspra nei toni.
Non è neanche vero che sono state zittite, in quanto, al contrario, lo stesso Presidente ha concesso loro il diritto a replicare, sebbene la discussione sia nata durante le comunicazioni del Presidente dove non è previsto alcun dibattito. Va, inoltre, ricordato che togliere la parola o concederla è una prerogativa del presidente del Consiglio Comunale.
Tirare in ballo il rispetto nei confronti della figura femminile significa solo strumentalizzare un tema (serissimo) che niente ha a che fare con il dibattito avvenuto in Consiglio.
Va anche precisato che nell’immediatezza dei fatti il Presidente si è più volte scusato per i toni usati.
Comprendiamo quindi il desiderio, da parte delle tre consigliere di minoranza, a un mese di distanza dai fatti lamentati, di sviare l’attenzione rispetto ai risultati dell'amministrazione Sclavi, quali ad esempio: chiusura area container, rifacimento scuola Don Bosco in centro, risoluzione della problematica dell’Hotel 77, fondi per l’impiantistica sportiva, miglioramento degli spazi per il polo scolastico, risultati questi ottenuti in soli due anni di mandato.
Quello che più ci dispiace è che le consigliere si paragonino alle donne vittima di violenza; a nostro giudizio un brutto scivolone e l'ennesimo attacco denigratorio e personale nei confronti di Massi”.
La segretaria del Pd Marche, Chantal Bomprezzi, interviene a commento dell’abbandono del ruolo di direttore generale di ATIM di Marco Bruschini a favore di un posto al Ministero dell’Agricoltura con il Ministro di Fratelli d'Italia Lollobrigida.Il dg dell’Agenzia regionale per il turismo e l’internazionalizzazione ha vinto, infatti, l’interpello, pubblicato lo scorso 23 maggio, per il ruolo di direttore dell’Uffcio Agebil III (leggi affari generali e del bilancio), per la promozione, comunicazione e valorizzazione.
“Questa rimozione-premio rappresenta l’ennesima conferma dell'attenzione massima del presidente Acquaroli alla gestione dei posti di comando. Nomine, promozioni e rimozioni, denaro pubblico sperperato per giochi di potere piuttosto che per le reali e incombenti esigenze della comunità marchigiana. Un esempio di come non si dovrebbe fare nella gestione del bene comune", afferma Bomprezzi.
Ricordiamo che quella di Bruschini fu una nomina d’oro, una poltrona che vale fino a 115mila euro lordi l’anno. Più che direttore ATIM doveva essere il "tutor" mandato da Roma per un Acquaroli in forte difficoltà: "Le promesse di Acquaroli - prosegue la segretaria Pd - che attraverso il costosissimo carrozzone ATIM avrebbe rilanciato il brand Marche, dopo meno di due anni, si mostrano in tutta la loro infondatezza. L'Agenzia, definita non da noi come la più classica 'cattedrale nel deserto', non ha raggiunto nessun risultato tangibile, zero. Per loro stessa ammissione non ha raggiunto ancora una piena operatività".
Bomprezzi ricorda quindi le tante aspettative create sull'asse Ancona-Roma: "La tanto sventolata 'filiera delle destre' si dimostra ancora una volta come strumento per curare le poltrone piuttosto che come leva per risolvere i problemi dei cittadini. Siamo ridotti a una colonia di Meloni. La nostra regione, i marchigiani hanno estremo bisogno di un governo che metta al centro i bisogni della comunità, anziché perdersi in giochi di potere".
Il vertice regionale del Partito Democratico rilancia quindi l'alternativa al governo Acquaroli: "Nelle recenti elezioni europee siamo arrivati al miglior risultato degli ultimi 6 anni, un chiaro segnale di svolta su cui dobbiamo insistere. Solo con un impegno reale e concreto sarà possibile rilanciare il territorio, sostenere l'economia e rispondere alle reali esigenze dei marchigiani”.
Nel tardo pomeriggio di giovedì, intorno alle ore 19:00, presso la Sala Consiliare Ulivi del comune di Montefano, si è tenuto il primo Consiglio Comunale dopo la recente tornata elettorale dell’8 e 9 giugno. Durante l'incontro, sono stati esaminati i requisiti di candidabilità, eleggibilità e compatibilità degli eletti.
Il sindaco Angela Barbieri ha prestato il giuramento di rito, seguito dalla formalizzazione di alcuni adempimenti obbligatori. Tra questi, la costituzione dei gruppi consiliari e la designazione dei capogruppo: Carlo Senigagliesi per la maggioranza, mentre per la minoranza è stato designato Claudio Camellina.
Successivamente, il sindaco ha annunciato la composizione della giunta comunale, inclusa la nomina del vicesindaco e l'assegnazione delle deleghe. È stato inoltre costituito uno staff di collaborazione per i singoli assessori.
Il Consiglio è poi passato all'elezione della Commissione Elettorale Comunale, che è avvenuta a voto segreto, con l'elezione di due componenti della maggioranza e uno della minoranza. Sono stati eletti Quatraccioni Giovanni e Accattoli Gilberto per la maggioranza e Violini Claudio per la minoranza. Sono seguite le elezioni per la Commissione di Aggiornamento Periodico degli Elenchi dei Giudici Popolari - sono stati eletti Quatraccioni Giovanni per la maggioranza e Camellina Claudio per la minoranza - e l'approvazione delle linee programmatiche di governo.
Il Consiglio ha approvato anche gli indirizzi per la nomina, la designazione e la revoca dei Rappresentanti Comunali presso Enti, Aziende e Istituzioni. Un provvedimento specifico è stato adottato riguardo le indennità del sindaco e degli assessori, nonché i gettoni di presenza dei consiglieri. In conclusione, sono state costituite le commissioni consiliari permanenti, completando così tutti gli adempimenti previsti per questa prima seduta del nuovo Consiglio Comunale.
Di seguito la composizione della giunta:
SINDACO - ANGELA BARBIERI
Deleghe: Bilancio – Sport – Urbanistica – Lavori Pubblici – Commercio e Attività Produttive – Sanità – Comunicazione e Rapporti Istituzionali
Staff: Lampa Lorenzo (Bilancio e Sport) – Vissani Pamela (Commercio e Attività produttive) Senigagliesi Carlo (Sanità e tutela della salute) – Caporalini Antonella (Comunicazione e Rapporti Istituzionali)
VICESINDACO - ASSESSORE – MIRCO MONINA
Deleghe: Viabilità – Sicurezza – Polizia Locale – Protezione Civile - Cultura – Turismo – Rapporti con le Associazioni – Volontariato e Volontariato Civico
Staff: Quatraccioni Giovanni (Viabilità – Sicurezza – Polizia Locale – Protezione Civile) – Accattoli Gilberto (Rapporti con le Associazioni, Cultura, Turismo) – Cantori Debora (Volontariato e Volontariato Civico)
ASSESSORE - FRANCA TRONTO
Deleghe: Personale – Affari Generali - Trasporti
Staff: Caporalini Antonella (Affari Generali)
ASSESSORE - NICOLA CAPORALETTI
Deleghe: Ambiente – Territorio – Rifiuti – Agricoltura – Politiche Giovanili
Staff: Vissani Pamela (Ambiente e Territorio, Rapporti con le Frazioni) - Senigagliesi Carlo (Politiche Giovanili)
ASSESSORE - CINZIA ALBA GRAZIA CALVIA
Deleghe: Servizi Sociali – Istruzione
Staff: Caporalini Antonella (Servizi Sociali e Istruzione)
“Abbiamo deciso di fare un esposto formale al prefetto di Macerata segnalando formalmente l’atteggiamento del presidente del Consiglio Comunale Alessandro Massi Gentiloni Silverj. Ci teniamo a precisare che questo è il terzo che lo stesso presidente riceve per via del suo atteggiamento in Consiglio Comunale”. Così le consigliere di minoranza del Comune di Tolentino Silvia Tatò, Silvia Luconi e Monia Prioretti spiegano le ragioni dell’esposto al prefetto dopo l’intervento del presidente Consiglio comunale reo di aver intimato alla consigliera di Fratelli d'Italia, Silvia Luconi, di stare zitta.
“A nostra memoria, mai è accaduta una cosa simile, almeno negli ultimi dieci anni dove anche noi siamo state forza di governo e dove si sono avvicendati ben cinque presidenti del Consiglio. Errare è umano, siamo le prime a dirlo”, proseguono.
“Infatti chi in passato ha sbagliato ha addirittura fatto un passo indietro, dimettendosi, pur scusandosi. Certamente non è più tollerabile un voler tentare continuamente di passare da vittima anche quando lo sbaglio è macroscopico e sinceramente ci aspetteremmo un atteggiamento più maturo e consapevole da chi si erge a punto di riferimento della maggioranza”.
“Abbiamo fatto l’esposto a tutela della nostra figura di donne prima, ma anche e soprattutto di consiglieri comunali e quindi Istituzioni, seppur in ruoli di minoranza; lo abbiamo fatto anche a tutela di tutte le altre donne affinché non passi il messaggio che tanto non succede niente”.
Poi le consigliere attaccano lo stesso Alessandro Massi per una frase che avrebbe pronunciato durante una seduta del Consiglio: “Troiani a Civitanova ha 20 esposti e mi pare che sta ancora lì”. “Affermazione che riteniamo gravissima sia per il contenuto sia anche per il fatto che sia stata pronunciata proprio da un’istituzione, la seconda carica della città come lui stesso ama definirsi e come di fatto è”, aggiungono le consigliere.
“Lo abbiamo fatto nonostante lo stesso presidente abbia tentato di scusarsi pubblicamente dopo che probabilmente gli hanno fatto notare di aver esagerato”. Ci si consenta di dire che non vale la regola della scusa postuma in ogni occasione: bisogna pensare prima di agire. Certo, era stato interrotto perché le consigliere si erano stancate di essere insultate; definite addirittura “indegne di aver ricoperto determinati ruoli”.
“Ci chiediamo se per ricoprire ruoli politico-amministrativi in città e altrove, dal 2022 ci sia bisogno di possedere il marchio di fabbrica. Giovedì 27 giugno ci sarà un’altra seduta consiliare e siamo sinceramente preoccupate, ma anche onestamente demotivate alla partecipazione, vista l’arroganza costante e il silenzio tra gli altri, proprio del primo cittadino e dei consiglieri comunali (salvo qualche eccezione che abbiamo già ringraziato)”.
“Ci sentiamo di denunciare l’episodio per essere di esempio a tutte le donne per dimostrare che denunciare si può e si deve. Come potremmo spingere le donne a combattere ogni tipo di violenza in ogni ambito della vita civile se non siamo noi per prime l’esempio?”
“Inutile organizzare i cortei con tanto di locandine che recitano “mai più sta zitta” se proprio il primo della fila è colui che con il dito al naso urla alla consigliera scomoda di stare zitta", concludono.
Il consigliere regionale Romano Carancini del Partito Democratico ha lanciato un appello in difesa della sanità maceratese, esprimendo preoccupazione per alcune decisioni prese dalla direttrice sanitaria dell’Ast 3 Macerata, Daniela Corsi, che a suo avviso potrebbero indebolire l'offerta sanitaria nel capoluogo e nelle aree interne a favore di Civitanova Marche.
La preoccupazione più recente riguarda la decisione di trasferire un medico specializzato in patologia ostetrica da Macerata a Civitanova Marche. "Questo spostamento, secondo Carancini, priva Macerata di una figura chiave per la gestione delle gravidanze a rischio, lasciando scoperta un'unità operativa di eccellenza dell'ospedale, a guida del dottor Pelagalli".
Carancini sottolinea come questo trasferimento comporti disagi per le pazienti che necessitano di cure specialistiche. Il consigliere dem evidenzia che questa scelta "potrebbe indebolire i consultori del capoluogo e delle aree interne, lasciando interi comuni senza un punto di riferimento per la prevenzione, diagnosi e cura delle problematiche legate alle gravidanze a rischio. Le pazienti potrebbero essere costrette a recarsi in ospedale o a rivolgersi a strutture private per esami fondamentali, come l’ecografia morfologica".
Nonostante il reparto di ginecologia e ostetricia di Civitanova Marche sia in crescita, Carancini sottolinea che esso tratta solo gravidanze fisiologiche e non a rischio, registrando un numero di parti pari alla metà di quelli effettuati a Macerata. Il consigliere esprime la sua perplessità sulla scelta di "trasferire una figura specializzata che ha contribuito significativamente alla qualità delle cure a Macerata, piuttosto che individuare un altro ginecologo per Civitanova Marche".
Carancini critica poi la mancanza di confronto e l'adozione di decisioni che potrebbero apparire autoritarie. Esprime preoccupazione per un clima di rassegnazione e paura che potrebbe pervadere la gestione sanitaria. Secondo il consigliere, "queste scelte dovrebbero essere motivate da logica, efficienza, sicurezza sanitaria e appropriatezza clinica. Si rivolge infine al sindaco di Macerata Sandro Parcaroli e alle autorità locali, chiedendo un intervento che rassicuri i cittadini sulla qualità e l'efficienza della sanità pubblica".
Il sindaco Franco Capponi ha composto la nuova Giunta, assegnando le deleghe agli assessori. Confermato David Buschittari, che sarà nuovamente il vicesindaco e a cui sono state assegnate le deleghe alla cultura, lo sport, i servizi demografici, politiche di rilancio del centro storico, rapporti con enti locali, il personale, fiere e mercati.
Entrano a far parte della nuova giunta: Roberto D'Ascanio a cui sono state assegnate le deleghe al bilancio, programmazione economica e finanziaria, attività produttive, sviluppo economico, settori produttivi, commercio, industria e artigianato, Suap; Sabrina Virgili (già consigliera comunale nello scorso mandato) continuerà a portare avanti la delega al turismo nonché alle iniziative turistiche e valorizzazione del centro storico, valorizzazione enogastronomiche e tipicità, turismo rurale, agriturismo, valorizzazione area verde attrezzata e bike park San Lorenzo, valorizzazione turistica e culturale Villa Spada, sagre e manifestazioni enogastronomiche, Borghi più belli d’Italia.
Camilla Palmieri avrà le deleghe a politiche sociali e anziani, servizi sociali e residenza protetta, politiche giovanili, servizi educativi, turismo sociale, problematiche legate al disagio giovanile, attività oratori e centri di aggregazione giovanile, politiche per il superamento della disabilità. Il sindaco Franco Capponi ha tenuto per sé le deleghe ai lavori pubblici, sviluppo del territorio, politiche urbanistiche, ricostruzione post sisma 2016, agricoltura, servizi cimiteriali, ambiente e rifiuti, sanità.
"Gli assessorati sono deleghe fiduciarie assegnate dal Sindaco e nel comporre la Giunta in questo caso è stato seguito l’ordine delle preferenze - spiega Capponi - naturalmente ringrazio gli assessori uscenti per l’impegno portato avanti nello scorso mandato. Resteranno in Consiglio comunale e a loro saranno assegnate delle deleghe in qualità di consiglieri. Siamo pronti a rimetterci subito al lavoro con l’impegno di sempre e ancora più entusiasmo per Treia. C’è una città che sta cambiando grazie alle opere che abbiamo portato sul territorio e ai progetti che stiamo realizzando e sappiamo quanto sia importante l’impegno di tutti affinché ciò avvenga". Mercoledì 26 giugno alle ore 21:30 è stato programmato il primo Consiglio comunale, d’insediamento.
La consigliera del comune di Macerata, Sabrina De Padova, ha espresso un forte dissenso nei confronti dell'amministrazione comunale e dei partiti politici locali. Dopo quasi quattro anni di mandato, De Padova ha denunciato la mancanza di decisioni concrete, i continui ripensamenti e la miope perorazione di situazioni indifendibili da parte dei suoi colleghi di maggioranza.
De Padova ha infatti spiegato che, nonostante le sue numerose segnalazioni e il successivo passaggio al gruppo misto, i partiti locali continuano a seguire direttive senza un vero confronto tra i consiglieri. Secondo la consigliera, questa situazione ha portato a uno spreco di risorse pubbliche e a una scarsa attenzione alla salute dei cittadini.
Nel suo sfogo la consigliera ha voluto ricordare che i politici sono stati eletti per servire i cittadini e non per seguire ordini dall'alto. “A Macerata sembra che il tempo si sia fermato a ottobre del 2020, con l’attuale amministrazione che non è riuscita a portare i cambiamenti sperati in vari ambiti, dalla cultura alla sicurezza. Un esempio di questa immobilità sono i numerosi cantieri in città, finanziati dal PNRR, ma che non hanno portato ai miglioramenti attesi”.
Tra le opere pubbliche in ritardo o mai avviate, De Padova ha menzionato il centro fiere, la piscina, il sottopassaggio pedonale di Corso Cavour e l'ospedale. La consigliera ha criticato la gestione di questi progetti, spesso rimandati e oggetto di ulteriori finanziamenti comunali senza l’arrivo di risultati concreti. De Padova ha anche evidenziato il comportamento incoerente di alcuni partiti di maggioranza come Fratelli d’Italia, Forza Italia e Unione di Centro, che cambiano posizione tra le dichiarazioni alla stampa e le votazioni in consiglio comunale, spesso a causa di pressioni politiche o per mantenere privilegi. “Questa mancanza di coerenza politica ha creato un malessere diffuso tra i consiglieri e ha portato a numerosi cambi di gruppo politico”. Ha commentato.
Un altro punto critico sollevato da De Padova riguarda la gestione dei fondi pubblici, in particolare quelli destinati all'Associazione Sferisterio. Nonostante un contributo comunale significativo, l'associazione ha registrato una perdita nel bilancio, che il sindaco ha cercato di minimizzare, accusando De Padova di allarmare inutilmente i cittadini con le sue interrogazioni.
De Padova ha infine riflettuto sul ruolo dei consiglieri nell'attuale contesto politico, definendolo l'era del "così fan tutti". Ha espresso il desiderio di vedere maggiore coerenza e competenza nella gestione della città, auspicando che l'ultimo anno di mandato porti a un vero miglioramento per Macerata e a una diminuzione del numero di cittadini disillusi e astensionisti.
“Budget aumentato di oltre un milione di euro e tempi certi, 18 mesi a partire dall’affidamento dei lavori, per il completamento del Distretto sanitario a San Ginesio. Ancora una volta si conferma la grande attenzione che la Regione Marche e l’Ufficio speciale per la Ricostruzione riservano al territorio maceratese per recuperare quel gap ereditato da anni di immobilismo”. Così il capogruppo di Fratelli d’Italia al consiglio regionale, Simone Livi, a seguito dell’interrogazione presentata dai consiglieri del Pd e discussa nella seduta odierna dell’assise.
“Il progetto esecutivo è stato approvato dal Dipartimento dell’Ufficio speciale per la Ricostruzione il 10 maggio scorso”, prosegue Livi. “Inoltre è stato autorizzato e concesso al Settore Edilizia sanità ospedaliera e scolastica della Regione Marche, quale soggetto attuatore, il contributo di 7.400.000 euro”.
“Dunque, un aumento di risorse disponibili rispetto al precedente stanziamento che era pari a 5.952.000 euro, per il completamento del Distretto sanitario a San Ginesio. Il tutto è avvenuto nel giro di pochissime settimane”.
“E sono certo che la medesima celerità avverrà anche da parte della Stazione unica appaltante della Regione Marche per l’avvio della proceduta di gara per l’affidamento dei lavori, la cui durata, da cronoprogramma progettuale, è prevista in 18 mesi dalla consegna degli stessi”.
“Una risposta chiara che testimonia come la ricostruzione post sisma continui a marciare in modo spedito grazie anche al lavoro del commissario, Guido Castelli, e degli uffici della Regione Marche competenti. Tra gli obiettivi della Giunta di centrodestra, a guida Francesco Acquaroli, c’era e c’è quello prioritario di ridare la giusta dignità ed attenzione ai Comuni colpiti dal sisma del 2016 in termini di ricostruzione per contrastare anche lo spopolamento attraverso il ripristino dei servizi principali nel minor tempo possibile”.
Dopo aver ottenuto per la terza volta un ampio consenso alle urne, il confermato sindaco Leonardo Catena ha nominato i componenti della giunta e il vicesindaco. Come accaduto in passato il mandato si espleterà in due fasi: la prima di continuità con il lavoro svolto nei cinque anni precedenti, poi nella seconda ci sarà un cambio per dare spazio ai nuovi eletti e formarli per la tornata successiva.
Dunque, nel periodo 2024-2026 la giunta sarà così composta: Katia Acciarresi, vicesindaco con deleghe agli Affari generali, Servizi sociali, Mense, Trasporti, Oratori, Famiglie e anziani, Disabilità, Volontariato, Associazioni, Polizia locale, Scuola, Frazione Sant'Egidio; Barbara Vecchi assessore a Bilancio, Ambiente e cura del territorio, Gestione ciclo dei rifiuti, Transizione ecologica, Comunità energetiche, Sostenibilità, Ricerca finanziamenti, Gentilezza; Ilaria Matteucci assessore a Cultura, Turismo, Pari opportunità, Comunicazione, Spettacoli, Beni culturali, Teatro, Rapporti con la Pro loco (delega condivisa), Servizi educativi; Paolo Carnevali assessore a Gestione del territorio, Lavori pubblici, Manutenzioni, Urbanistica, Viabilità, Mobilità, Suap.
Altre deleghe sono state assegnate a Cristian Bonfigli consigliere con delega a Frazione Vallecascia, Politiche giovanili, Rapporti con la Pro loco (delega condivisa), Informatica, Digitalizzazione, Eventi (delega condivisa); Giorgio Pettinari consigliere con delega a Frazione Vissani, Eventi (delega condivisa), Energie rinnovabili, Gemellaggi; Giampiero Virgili consigliere, Capogruppo di maggioranza, con delega a Frazione Sambucheto, Attività produttive, Sport e Tristano Grandinetti consigliere con delega a Capoluogo, Rapporti con la Pro loco (delega condivisa), Lavoro e sviluppo economico, Bellezza.
Nella seconda fase, per il periodo 2027-2029, usciranno dalla giunta Katia Acciarresi e Paolo Carnevali che sono in amministrazione dal 2014, mentre Barbara Vecchi diventerà vicesindaco, Ilaria Matteucci sarà confermata assessore, diventeranno assessori Cristian Bonfigli e Giampiero Virgili e resteranno come consiglieri Giorgio Pettinari e Tristano Grandinetti (che diventerà capogruppo di maggioranza).
"Abbiamo fatto queste scelte condivise – spiega il sindaco Catena – così da rimetterci subito al lavoro anche se non ci siamo fermati neanche in questi giorni post elezioni. C’è entusiasmo e voglia di continuare a lavorare bene per il nostro Comune. Il risultato elettorale e la fiducia dei cittadini ci danno ulteriori motivazioni per continuare con la stessa dedizione l’impegno al servizio della nostra comunità". Il primo consiglio comunale di insediamento della nuova amministrazione si terrà martedì 25 giugno alle ore 21 all’auditorium San Marco.
"Ma che fantastico, desolante teatrino ci ha regalato il centro-sinistra in queste ultime settimane". Così Emanuele Pepa, candidato sindaco della coalizione di centro-destra, commenta l'ufficialità dell'apparentamento tra il sindaco uscente Antonio Bravi e le liste facenti capo a Francesco Fiordomo (leggi qui).
"Uno spettacolo degno delle migliori compagnie shakespeariane - rincara la dose Pepa -. Prima si odiano, si attaccano, se ne dicono di tutti i colori, poi la svolta: forse è tornato l'amore. Ma l'offerta è troppo bassa. Ah, allora non si tratta di bene di Recanati o di ideali, di amore! No, l'amore non c'entra, è che non porta il conto delle poltrone. Dunque, volano di nuovo gli stracci e poi, come nelle migliori commedie, si fa la pace e tutti siedono alla stessa tavola a mangiare".
"E questo triste spettacolo è stato condito dai migliori discorsi sulla coerenza, dalle migliori lezioni sulla dignità e il rispetto - prosegue Pepa -. Ci chiediamo: è questa dunque la coerenza di cui parla il centro sinistra? È questa la dignità politica? È questo il rispetto per i cittadini e gli elettori, trattati come pecore che dovrebbero essere pronte al richiamo del pastore? Tutti di qua! No, aspettate, tutti di là!".
"Ancor più grave è il giochetto che hanno fatto: in nome della democrazia, naturalmente quella loro, hanno trovato l’accordo per cui se vincono 'rubano' alla minoranza due posti in consiglio, da 6 a 4. Com’era quando parlavate democrazia, di rispetto del ruolo istituzionale? La verità è che dietro quelle belle parole se ne nasconde una meno bella, ma più veritiera e che le contiene tutte: poltrone", attacca Pepa.
"Messi alle strette, dopo il risultato del primo turno, ci hanno attaccato in modo scomposto e denigratorio, 'arriva l’onda nera!', ma noi siamo andati avanti per la nostra strada, con la coscienza tranquilla, coerenti con le nostre idee", conclude il candidato sindaco del centro-destra.
"Abbiamo siglato un accordo con le liste di Progetto Civico di Francesco Fiordomo". Ad annunciarlo è il sindaco uscente Antonio Bravi, in vista del ballottaggio che si terrà a Recanati nel prossimo fine settimana (23-24 giugno), e lo vedrà opposto al candidato di centro-destra Emanuele Pepa.
Un accordo che si sostanzia nella possibilità delle liste di Progetto Civico, "Paese Mio" e "Uniti per Francesco Fiordomo", di portare in consiglio comunale due consiglieri oltre ai due eletti dalla lista "Vivere Recanati". "Un totale di 4 consiglieri che andrebbero ad aggiungersi agli 8 di #fareFUTUROinsieme costituendo una solida maggioranza allargata", si legge nei termini dell'accordo programmatico amministrativo alla base della nuova alleanza Bravi-Fiordomo.
"La mia volontà di riuscire ad arrivare ad una sintesi era chiara così come era sempre stata chiara la mia volontà di correre insieme in queste elezioni portando a termine un progetto iniziato molti anni fa. Non è andata come avrei voluto - spiega Bravi -. C'è voluto il ballottaggio per riaprire il dialogo, al di là dei tanti proclami strumentali e strumentalizzati che sono rimbalzati sulle pagine dei giornali e sui social. C'è voluto lo spettro di cinque anni di destra per far comprendere l'inesattezza di alcune scelte fatte a monte".
"Corriamo insieme. E va bene così", puntualizza il sindaco uscente. "Lo abbiamo fatto per tanto tempo cercando un equilibrio che non sempre è facile da raggiungere ma che ci ha consentito di portare questa nostra bella città a livelli altissimi. Cose da risolvere? Tante, dall'annoso problema del centro storico che abbiamo affidato alla Cethegus, alle periferie che si sentono sempre un passo indietro. Ma io confermo la mia totale disponibilità e il mio impegno da primo cittadino a portare tutte le istanze laddove necessario", conclude Bravi.
Si è insediata la nuova giunta comunale di Fiastra guidata dal neosindaco Giancarlo Ricottini. Marcello Cocci è stato indicato come vicesindaco mentre l’altra componente della giunta è Caterina Belli. I consiglieri della nuova maggioranza che siederanno nell’assise comunale sono Stefano Bianchi, Tommaso Fagiani, Leonardo Fede, Loredana Pennetta, Agnese Vallesi, Carlo Vecchioli.
Ricottini, che succede a Sauro Scaficchia, ha rilasciato una breve dichiarazione: “voglio ringraziare coloro che hanno riposto in me la loro fiducia e rassicurare tutti che il mio impegno sarà massimo e che porterò avanti questo ruolo di grande responsabilità insieme alla mia squadra, in nome e per conto di tutto il paese".
Completati i lavori di pulizia, manutenzione e di ripristino dei sentieri della Via Lauretana, storico percorso che attraversa Camerino, ora nuovamente a disposizione di tutti i cittadini e che attrae numerosi visitatori anche da fuori provincia e regione. La pulizia ha reso i Cammini Lauretani perfettamente fruibili a chi vorrà utilizzarli per andare alla scoperta dei luoghi, approfittando anche della bella stagione.
La Via Lauretana di Camerino vivrà, inoltre, il prossimo 13 luglio una vetrina di assoluto rilievo nazionale: una parte della puntata della nota trasmissione Linea Verde, su Rai 1, sarà dedicata ai Cammini Lauretani e anche alla città. Lungo la Via Lauretana si trova uno dei principali luoghi di accoglienza dei pellegrini che giungono a Camerino, il Monastero di Santa Chiara dove le Sorelle Povere di Santa Chiara ospitano spesso i viandanti.
"L’Amministrazione comunale punta molto sull’attrattività della Via Lauretana e dei Cammini Lauretani che attraversano in pieno il territorio di Camerino - dice l’assessore al Turismo, Silvia Piscini - Le opere di pulizia e sistemazione sono dunque fondamentali per rendere accessibili e fruibili al meglio i cammini lungo il nostro territorio, per accogliere i pellegrini che lo percorrono ogni anno, specialmente in questa stagione. La città dunque si apre sempre più al turismo di ogni tipo ed è sempre più votata all’accoglienza".
Si va verso un accordo programmatico tra i due ex alleati del centrosinistra, Francesco Fiordomo e Antonio Bravi, in vista del ballottaggio che si terrà i prossimi 23 e 24 giugno per eleggere il sindaco di Recanati. “Tutte la sei liste del Progetto Civico disponibili ad un accordo programmatico con il candidato Bravi. Obiettivo: una amministrazione sana, seria e innovativa”, si legge in una nota delle liste a sostegno di Fiordomo
“Il nostro Progetto Civico ha ottenuto quasi 3 mila voti, il 25%. Non sono stati sufficienti, per poco, per andare al ballottaggio. Ne abbiamo preso atto, accettando il responso”, proseguono. “L'obiettivo era quello di andare avanti, non è stato centrato ma, assorbita la delusione, non possiamo che essere soddisfatti del percorso compiuto. In poco più di tre mesi abbiamo messo insieme una squadra coesa, ricca di esperienze diverse e dinamiche, con tanti giovani che rappresentano una risorsa per la città”.
“Abbiamo un programma serio e innovativo, di qualità, con una visione, preparato con cura e con l'apporto di tanti cittadini e di persone esperte. Le elezioni europee, contrariamente da quanto era avvenuto in passato, hanno trascinato i partiti anche a livello comunale restringendo i margini di manovra del civismo, scelto comunque da un elettore su quattro. Ieri sera ci siamo incontrati, ed eravamo praticamente tutti: il risultato al di sotto delle aspettative non spegne l'entusiasmo e la voglia di impegnarsi per la città. Il nostro Progetto Civico sente la responsabilità di rappresentare al meglio i tremila recanatesi che ci hanno dato fiducia”.
“Il nostro candidato sindaco Francesco Fiordomo è stato contattato da Antonio Bravi per un incontro, nel quale abbiamo espresso questo orientamento. Si parte dal programma per Recanati: rilancio del centro storico, più attenzione alle periferie, sicurezza (videosorveglianza da aumentare e servizi serali e notturni della polizia locale), miglioramento della pulizia, del decoro urbano e delle manutenzioni, un modo diverso di intendere le politiche culturali e turistiche, attenzione al sociale e nuova organizzazione Ircer”.
“Il sostegno del Progetto Civico al candidato Bravi deve portare a una accelerazione, a una spinta che faccia crescere la città", sottolineano. -"Si parte inoltre dalla buona amministrazione: diverse valutazioni e toni esagerati e troppe volte offensivi da parte dei sostenitori di Bravi che si sono accaniti contro Fiordomo, non ci impediscono, in modo serio e responsabile, nell'interesse della città che amiamo, di valutare i percorsi amministrativi e di distinguere tra le amministrazioni che hanno fatto crescere Recanati e risanato il bilancio, e gli amministratori che hanno rischiato di portare Recanati al dissesto economico, raggruppati nello schieramento che candida Pepa. –
“Per un impegno programmatico condiviso e forte è necessario un accordo formale a cui tutte le sei liste di Francesco Fiordomo sono disponibili in vista del ballottaggio.- Bisogna costruire assetti amministrativi nuovi, utilizzando le tante potenzialità emerse in questa tornata elettorale, specie i giovani: giunta, commissioni, consulte, enti, quartieri.Un nuovo modo veramente allargato e partecipato per recuperare pienamente il rapporto con la città”.
“Per noi è chiara la scelta: nessun apparentamento, non cerchiamo alleanze o altro, non ci interessano, ci interessa soltanto mantenere la parola data ai recanatesi che ringrazio di cuore per aver speso una piccola parte del loro tempo per recarsi a votare riponendo in me, la gran parte di loro, una fiducia che mi emoziona e che non era affatto scontata”. Così, Il candidato sindaco del centrodestra di Recanati, Emanuele Pepa, in vista del ballottaggio del 23 e 24 giugno che lo vedrà contrapporsi al primo cittadino uscente Antonio Bravi (centrosinistra).
“Ogni voto, al di là di grossolani calcoli matematici che nulla hanno a che fare con la politica, – prosegue Pepa - ha dimostrato un desiderio di cambiamento autentico e profondo, un chiaro segnale che il bisogno di rinnovamento è forte nella nostra comunità e io intendo interpretare sino in fondo questa richiesta”.
“Lavoreremo su questo, per rispondere a questa domanda chiara che i nostri concittadini ci hanno espresso. Alle liti e alla rabbia degli altri, il centrodestra compatto va avanti tranquillo per la sua strada per creare un futuro migliore alla città con nuove opportunità di lavoro, puntando su settori come turismo e cultura, e più attenzione alla famiglia, a chi ha difficoltà, al territorio”.
Poi Pepa affronta la questione del possibile accordo tra i due ex alleati Fiordomo e Bravi.“Oggi a Recanati soffia un vento di inciuci - continua il candidato sindaco - che fa dimenticare tutto: chi fino a pochi giorni fa si è contraddistinto solo per scontri e divisioni, per insulti anche personali, ora scrolla le spalle, dimentica tutto e parla di alleanze per il bene della città. Quale e di chi il bene?
“Recanati merita una politica trasparente e coerente, non giochi di palazzo, i cittadini meritano di essere trattati con più dignità e non come merce di scambio. Noi non mettiamo sul mercato i nostri ideali, il programma che abbiamo condiviso con la città perché siamo convinti di quello che abbiamo proposto”.
“Ora, più che mai, dobbiamo rimanere uniti e concentrati per confermare questa scelta nel secondo turno”.“Chiedo a tutti i recanatesi di non rinunciare a esprimere il proprio voto – connclude Pepa - votare significa gridare forte il futuro che vogliamo per i nostri figli, significa non essere indifferenti rispetto a quello che succede a noi e intorno a noi, significa essere protagonisti. Insieme cambieremo prospettiva".
Un gesto di grande impatto simbolico ha segnato l'inizio del mandato del nuovo sindaco di Filottrano, Luca Paolorossi. A soli tre giorni dalla sua elezione, il celebre sarto ha mantenuto una delle promesse più significative della sua campagna elettorale: la rinuncia all’indennità da primo cittadino.
Con un post sui social media, il sindaco neoeletto per la lista "Noi per Filottrano" ha comunicato ai cittadini la sua decisione, ribadendo l’impegno preso durante la campagna elettorale. "Aria nuova, porte aperte e promesse mantenute a Filottrano! Come annunciato in campagna elettorale, a poche ore dalla vittoria ho firmato la rinuncia alla mia indennità da Sindaco, che andrà ogni mese ad una associazione del nostro territorio," ha scritto Paolorossi, che ha definito il suo gesto come un esempio di servizio alla collettività. "Siamo noi il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo, a cominciare dal primo impegno portato a casa".
La decisione di devolvere l’indennità mensile a un’associazione locale non solo sottolinea la volontà di Paolorossi di sostenere il tessuto sociale del territorio, ma anche di promuovere la partecipazione attiva e il benessere della comunità. Il suo mandato si apre così sotto i migliori auspici, con un segnale forte e chiaro: il cambiamento è possibile e deve partire da chi governa la res publica.
Sta per partire a Tolentino il progetto estivo di cittadinanza attiva giovanile "Ci Sto? Affare Fatica! – Facciamo il bene comune", alla quarta edizione, finanziato dalla regione Marche e coordinato da Csv Marche Ets.
"Con estrema soddisfazione - sottolinea l'assessore alle politiche sociali Elena Lucaroni - partecipiamo anche quest’anno ad un progetto che ha come obiettivo quello di responsabilizzare i nostri ragazzi verso la propria città; solo prendendosi cura del bene comune potranno sentirsi parte della propria città, custodirla proteggerla e soprattutto migliorarla. Anche la possibilità di avere un compenso permetterà di responsabilizzarli nella visione di impegni lavorativi futuri, gratificandoli e stimolandoli ad autogestirsi".
Le attività partiranno il prossimo 17 giugno, coinvolgendo 6 squadre di ragazzi e ragazze dai 14 ai 21 anni, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:30 alle ore 12:30 per 6 settimane. Con loro anche i tutor, giovani dai 22 ai 35 anni, che coordineranno settimanalmente le squadre.
I ragazzi e le ragazze si "sporcheranno le mani" per rendere più belli i loro territori e per la cura del bene comune, intesa non solo come cura dei luoghi fisici ma soprattutto del "fare insieme", recuperando il prezioso contributo educativo e formativo dell’impegno, in particolare di quello manuale e artigianale.
Ogni gruppo di giovani sarà seguito in tutte le operazioni da volontari "maestri d’arte", chiamati handyman, proprio per trasmettere loro le competenze tecniche e artigianali necessarie. Tra questi ha aderito anche l’Associazione Nazionale Carabinieri che parteciperà con diversi volontari.
Nel dettaglio le attività nel Comune di Tolentino si svolgeranno all’aperto (Via Caduti di Nassiriya, Via Nicola Ciarapica, Parco Isola d’Istria e Viale Papa Giovanni XXIII) e riguarderanno piccoli lavori di cura del verde, tinteggiatura, manutenzione e artigianato.
A ciascun partecipante viene consegnato, a riconoscimento dell’impegno profuso, un ‘buono fatica’ settimanale del valore di 50 euro (100 euro per i tutor) che potrà essere speso in abbigliamento, libri, cartoleria, materiale informatico e articoli per il tempo libero.
"Per noi è un risultato importante perché riteniamo che questo è il risultato del lavoro che stiamo facendo quotidianamente a tutti i livelli, sul territorio, nelle istituzioni, per cercare di raccontare quella storia nuova che avevamo raccontato e annunciato durante le elezioni regionali del 2020".
Così il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, a margine della conferenza stampa di Carlo Ciccioli, neo parlamentare anconetano di Fratelli d'Italia dalle Marche dove il partito ha raccolto il 32,9%.
"Era un banco di prova importante perché non ci possiamo nascondere, non lo abbiamo mai fatto intorno alle elezioni europee a praticamente 15 mesi dalle elezioni regionali - ha aggiunto - ma soprattutto con un banco di prova che erano le amministrative su tantissimi comuni.
Era fondamentale capire l'andamento, cioè quello che era il sondaggio più veritiero che si poteva commissionare. I cittadini - ha sottolineato il presidente della Regione Marche - hanno dato una risposta a mio avviso inequivocabile alle europee dove la coalizione del centrodestra ha ottenuto un risultato che conferma quello che era il risultato del 2020 alle regionali e migliora di molto il risultato delle elezioni politiche. Quindi - ha concluso - è una coalizione in salute e che a mio avviso raccoglie anche tante riforme che stiamo mettendo in campo".