Politica

Fiom Macerata: "Nello stabilimento Gi&E di Porto Recanati previsti 69 esuberi su 175 lavoratori"

Fiom Macerata: "Nello stabilimento Gi&E di Porto Recanati previsti 69 esuberi su 175 lavoratori"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della FIOM di Macerata: “ Si è svolto ieri, presso la Confindustria di Ancona, il quinto incontro per discutere della procedura di mobilità avviata dall’azienda, che prevede 69 esuberi su di un totale di 175 lavoratori del Gruppo Ghergo dello stabilimento Gi&E di Porto Recanati. Le OO.SS, con la RSU, hanno consegnato un documento di integrazione alle valutazioni e proposte sostenute per tutto il periodo vertenziale, dove si chiede di sostituire i licenziamenti immediati con un percorso di ammortizzatori sociali, che preveda attività formative per una riqualificazione all’interno dell’azienda ed esterna ad essa; con un unico obiettivo: ridurre sensibilmente o azzerare gli esuberi previsti inizialmente dall’azienda. Rimangono ancora aperte le trattative su punti fondamentali, le OO.SS , la RSU e i lavoratori sono in attesa di un piano industriale all’altezza della situazione”  

04/04/2017 12:20
Civitanova, Corvatta: firmato l'ultimo accordo del mandato amministrativo

Civitanova, Corvatta: firmato l'ultimo accordo del mandato amministrativo

Rinnovato tra amministrazione comunale e istituti comprensivi l'accordo di programma che fissa impegni e doveri delle parti nella gestione delle varie realtà scolastiche. Per lo scorso triennio furono stanziati circa 330 mila euro all'anno per 21 plessi. Il sindaco Tommaso Claudio Corvatta ha firmato l'ultimo accordo di programma del suo mandato amministrativo con le scuole (Via Regina Elena, Via Ugo Bassi, Via Tacito, Sant'Agostino). Anticipando di alcuni mesi la scadenza naturale dello strumento finanziario che fu ideato nel 2008. Gli istituti della città incassano la convenzione per programmazione triennale ottenendo anche la possibilità di una modifica sulla modalità di acquisto degli arredi (delibera G.C. 47 del 16/02/2017) per un costo complessivi per tutti e quattro gli istituti di € 338.930,00. Questa mattina, nella Sala Giunta comunale, si sono ritrovati i dirigenti degli istituti comprensivi di via Ugo Bassi: dott.ssa Antonella Marcatili, dirigente istituto comprensivo via Tacito: Mirella Paglialunga, dirigente istituto comprensivo via Regina Elena: Daniela Boccanera, dirigente istituto comprensivo Sant’Agostino: Claudio Bernacchia ricevuti dal sindaco Corvatta e dall'assessore all'Istruzione Piergiorgio Balboni. Il Primo cittadino ha espresso soddisfazione per la sigla di un documento definito “fondamentale per pianificare gli interventi della parte pubblica sulle scuole. L'intesa triennale, che arriva dopo numerosi incontri in cui si ascoltano le esigenze dei dirigenti, garantisce tranquillità nella gestione degli interventi e qualifica nel contempo i nostri servizi”. Lo snellimento dell'iter burocratico, che va nell'ottica della semplificazione di un sistema ritenuto “eccessivamente macchinoso”, ha trovato una buona accoglienza tra i dirigenti presenti che hanno sottolineato le difficoltà sempre maggiori nel trovare risorse necessarie a fornire un servizio utile agli alunni e alle loro famiglie. “E' un accordo intelligente che permette anche al Comune di risparmiare – spiega Balboni – con servizi che rendono un effettivo risparmio alle casse pubbliche. I dirigenti hanno definito da sempre questa intesa un 'polmone' visti i tagli mostruosi a livello centrale. I 30 mila euro assegnati per gli arredi semplificheranno molto la gestione negli istituti”. Questi i costi dell’accordo di programma: ART. 2 Fondo per il funzionamento delle scuole € 39.000; ART. 3 sostegno agli alunni disabili € 13.900; ART. 4 interventi per il disagio e la dispersione scolastica € 12.000; ART. 5 sostegno linguistico € 15.000; ART. 6 trasporto scolastico scuolabus € 83.200; ART. 7 refezione scolastica (scodellamento) € 135.830; ART. 10 progetti € 10.000; ART. 12 arredi € 30.000. I costi sono complessivi per tutti e quattro gli istituti è di € 338.930,00.

03/04/2017 15:22
M5S: "Bilancio amministrazione Acquaroli a metà mandato, qualcosa scricchiola"

M5S: "Bilancio amministrazione Acquaroli a metà mandato, qualcosa scricchiola"

Riceviamo  e pubblichiamo il comunicato stampa del Movimento 5 Stelle di Potenza Picena: "L’Amministrazione comunale guidata da Francesco Acquaroli a metà mandato sta manifestando la più totale mancanza di visione strategica e di prospettiva futura per la Città di Potenza Picena. Il sindaco Acquaroli, di fronte agli scricchiolii della maggioranza e alla palese disaffezione dei tanti che tre anni fa votarono il Centrodestra, si affanna a giustificare l’inerzia amministrativa con il cumulo di debiti che il Comune deve pagare, e perde tempo in una sterile, grottesca e fuorviante diatriba con il PD. Ma i Cittadini hanno ben compreso come stanno le cose.  E intanto che lor signori litigano, tutte le problematiche più rilevanti della città rimangono sul tappeto e non appare all’orizzonte nessuna strategia per  tentare di risolvere le questioni più annose. Parliamo  dell’abbandono del  Centro storico di Potenza Picena, del degrado della zona industriale lungo la Regina e lungo la Statale Adriatica a Porto Potenza, della riqualificazione di piazza Douhet e dell’area della scuola elementare di Porto Potenza chiusa da novembre, dell’aumento dei costi dello smaltimento dei rifiuti (dai 60 ai 90.000 euro), dagli asili nido che perdono ogni anno circa 300.000 euro,  10.000 euro a bimbo per anno, il degrado della spiaggia davanti al Babaloo, la totale assenza di piste ciclabili degne di questo nome, la mancanza di idee per tentare di impedire la cementificazione del parco dei laghetti, l’assenza di una politica di integrazione per gli immigrati che rappresentano il 10% della popolazione potentina, il degrado e l’abbandono delle isole ecologiche, i costi dell’energia e dell’ illuminazione degli edifici e scuole comunali che gravano sulle casse comunali per  120.000 euro, l’inquinamento da amianto. Per carità di Patria  non vogliamo fare sciacallaggio sui ritardi della ricostruzione del ponte della passeggiata a mare, ma almeno ci si lasci denunciare la mancata pulizia del “fosso Zuccardo” per cui le persone sono costrette a passare in mezzo a melma e sudiciume di ogni genere. A nostro avviso il primo e più evidente errore dell’Amministrazione Acquaroli è stato l’accorpamento dell’Area Urbanistica con quella dei Lavori Pubblici, una decisione che ha paralizzato ed intasato l’attività dei due Uffici.   Conseguenza inevitabile di tale decisione è l’impossibilità di programmare e realizzare un Piano di recupero e riqualificazione urbanistica del Centro storico di Potenza Picena, della scuola elementare di Piazza Douhet e delle aree industriali dismesse lunga la Nazionale; di proporre un progetto di piste ciclabili con cui poter accedere ai numerosi bandi europei. Sfidiamo Acquaroli a realizzare il progetto di “Albergo diffuso” che aveva nel suo programma elettorale, vediamo se è in grado di mantenere gli impegni presi. Quanto denaro pubblico si potrebbe recuperare dalla riorganizzazione dell’offerta assistenziale e degli orari degli asilo nido? Quanto sarebbe importante per le famiglie potentine poter disporre di un asilo diurno per anziani? Quanto lavoro porterebbe a Potenza Picena un vero Marketing turistico integrato dalle varie realtà locali che sia in grado di offrire alla platea mondiale le nostre eccellenze: balneo-elioterapia, riabilitazione motoria, enogastronomia, cultura, tradizioni, agricoltura biologica, oasi dei laghetti? Per fare questi progetti non sono necessari milioni di euro e finanziamenti onerosi ma impegno, lavoro, organizzazione, programmazione e soprattutto  la visione del futuro che si vuol dare alla Città, cose che a nostro avviso mancano del tutto a questa Amministrazione persa dietro le feste di paese, manco fosse una Pro Loco, e a piangersi addosso per  i debiti fatti dal PD".

03/04/2017 10:40
La famigerata mail turistica della Regione, ecco copia e brochure. Celani: "Cristo si è fermato a Eboli, le Marche ad Ancona"

La famigerata mail turistica della Regione, ecco copia e brochure. Celani: "Cristo si è fermato a Eboli, le Marche ad Ancona"

Non era chiaramente una bufala, ma era tutto vero. La mail indirizzata dall'Ufficio del Turismo della Regione ai tour operator all'indomani del tragico terremoto del 30 ottobre, esiste, è vera e documentata. Nell'immagine che abbiamo messo in evidenza, ne abbiamo messa una copia, mentre qui trovate il volantino scaricabile che era allegato alla stessa mail.  Non c'è trucco, non c'è inganno: è tutto maledettamente vero. E allora anche la politica chiede conto di questa assurdità. “Sapevo delle Marche la regione al plurale ma non sapevo delle Marche con e senza il terremoto”: il consigliere regionale di Forza Italia, Piero Celani, accusa la Regione Marche di parzialità nell’ambito della promozione turistica. “Una lacuna che Turismo Promozione (assessorato al Turismo della regione Marche) ha provveduto a riempire. Come? Nella lettera che accompagna la brochure “Il Natale nelle Marche, mercatini, feste di Natale e mostre”, dopo aver ricordato le sofferenze e le ferite del sisma di agosto e ottobre, leggiamo “Crediamo tuttavia che il modo migliore per aiutare le Marche sia visitarle e cogliere le occasioni che gli eventi in corso in questo periodo come le grandi mostre di Osimo, Loreto, Senigallia, Ancona e Urbino e i mercatini natalizi dei luoghi storici e città d’arte della provincia di Pesaro Urbino – tutti territori lontani dai luoghi del sisma – sanno offrire”. “Tutti territori lontani dai luoghi del sisma? Davvero una gran bella promozione, specie per quelle genti e quei territori colpiti dal terremoto – continua Celani – E, giusto per rimarcare anche visivamente che non tutte le Marche sono sicure, ecco che subito dopo i dati relativi al Mercatino di Ascoli appare una bellissima scritta in rosso che dice “In seguito al forte terremoto che ha colpito recentemente il Centro Italia, l’evento potrebbe subire variazioni e slittamenti. Prima di muoversi, rivolgersi in ogni caso ai numeri indicati nella sezione Informazioni” scrive.  Continua Celani: “Prima di muoversi nelle Marche, quindi, consultate anche il sito dell’Ingv, fate gli scongiuri, munitevi di amuleti anti jella e indossate il casco d’ordinanza. Ah! Non per tutte le Marche. La vecchia regione al plurale ora è divisa in due regioni: quella senza e quella con il terremoto e visitatela pure, purché sia il nord, come si sa esente da scosse sismiche. Gran bella promozione. Davvero. La Regione questa volta ha superato se stessa. Prossimamente cosa dobbiamo aspettarci? Le precipitazioni atmosferiche zona per zona? Le piogge città per città? Quartiere per quartiere? E la neve? Dove la mettiamo la neve? Grandine?” “Poi, vorrei ricordare all’assessorato e ai suoi epigoni che c’è una parte delle Marche ferita, profondamente ferita, che vuole rialzare la testa, che vuole rimboccarsi le maniche e ricostruire. Una parte delle Marche che dopo il terremoto ora sta facendo i conti con una burocrazia ottusa. Una parte delle Marche che non ha bisogno di ulteriori pesi. Ma quando questi pesi giungono dalla stessa Regione si resta sgomenti. Ipotizzavamo che vi fosse una specie di visione anconacentrica o pesarocentrica della nostra regione ma che venisse certificato. Così mentre Cristo si ferma ad Eboli ecco che le Marche si fermano al confine anconetano. Con buona pace di quanti ancora credono che le Marche siano una regione al plurale. No. Le Marche sono due regioni. Quella devastata dal terremoto e quella che il terremoto l’ha seguito in tivù”, termina Celani. E per Alessio Pagliacci, Coordinatore Regionale Forza Italia Giovani Marche, "tutti gli assessori regionali, con il Presidente Ceriscioli in testa, nei mesi scorsi sono intervenuti in molti comuni del cratere per rassicurare le realtà economiche locali che la Regione Marche avrebbe fatto il massimo per far tornare a rivivere il prima possibile i territori colpiti dal tremendo sisma. Insomma nessuno, a detta degli amministratori regionali, sarà lasciato solo. Invece con un azione da colpo di scena cosa fa la Regione Marche? Proprio lo scorso novembre, in piena emergenza, l’ufficio promozione turistica ha inviato una mail a tutti gli operatori con oggetto “il natale nelle Marche” e nel contenuto della stessa si invitano i vacanzieri a “Visitate le bellezze del nord della regione, lontano dalle zone terremotate”. La Regione Marche ed i suoi rappresentanti predicano bene e razzolano male. Nessuna traccia nella mail inviata del sud della Regione fortemente in difficoltà. Con grande indignazione chiediamo con forza e celermente all’assessore al turismo Moreno Pieroni di redigere un piano straordinario di promozione turistica per le zone dell’entroterra colpite dal sisma. Siamo già fuori tempo massimo. E’ necessario promuovere con tutti i mezzi attualmente disponibile i territori in difficoltà. La scelta di abbandonarli non può passare inosservata, le tante famiglie di artigiani e commercianti aspettano risposte e la Regione Marche è ora che le dia".    

02/04/2017 19:06
Un progetto da 30 milioni per abbattere l'Hotel Marche e farne una Spa

Un progetto da 30 milioni per abbattere l'Hotel Marche e farne una Spa

Qualora venisse confermata, sarebbe una notizia veramente clamorosa. E se il concerto di Gigi D'Alessio a Civitanova a Ferragosto era (chiaramente?) una bufala, questa invece è una notizia fondata di cui si sta parlando da qualche giorno a Tolentino: il recupero dell'ex Hotel Marche.  Da quanto si è appreso, si sarebbe trovata una soluzione per l'immobile (di proprietà della Regione Marche) che da anni si trova in uno stato di totale abbandono, dopo essere stato devastato e saccheggiato di qualsiasi cosa al suo interno, dalle porte dell'ascensore ai fili di rame.  La soluzione si troverebbe in un bando da circa trenta milioni di euro attraverso il quale un privato garantirebbe la demolizione dei piani alti dell'Hotel Marche, facendone una struttura ricettiva con percorso Spa ad un piano. Il progetto sarebbe stato affidato a un architetto di fama internazionale. Resta tutto da verificare, poi, il modo in cui questo nuovo albergo con centro benessere si rapporterà ai vicini di casa delle Terme Santa Lucia. Il tutto finora era rimasto top secret, ma la notizia è trapelata tanto che l'ufficializzazione avverrà entro la fine del mese di aprile. In piena campagna elettorale, visto che a Tolentino a giugno si vota per il rinnovo dell'amministrazione comunale.  Bisognerà ora capire, sempre se la notizia sarà confermata, se si tratti di una boutade elettorale o se ci sia realmente qualcosa di concreto dietro questa operazione. 

02/04/2017 13:41
Il Partito Democratico: "Cas, obbligo di integrazione dati. Il Comune di Tolentino ancora inerte"

Il Partito Democratico: "Cas, obbligo di integrazione dati. Il Comune di Tolentino ancora inerte"

Pubblichiamo una nota del Partito Democratico di Tolentino Con circolare del Capo del Dipartimento di Protezione Civile del 10.02.2017 si è reso obbligatorio acquisire ulteriori dati dai richiedenti il contributo di autonoma sistemazione al fine di consentire la rendicontazione delle somme spese all’Unione Europea.  Per non rischiare di perdere il rimborso delle spese sostenute per l'erogazione del CAS, altri comuni si sono immediatamente attivati invitando i cittadini interessati a comunicare i dati mancanti attraverso la compilazione di apposito modulo. A Tolentino tutto ancora tace. Speriamo bene. Non vorremmo si ripetesse la storia dei gravi ritardi delle schede FAST.

02/04/2017 10:01
Ufficializzata la lista per le comunali di Tolentino del Movimento Cinque Stelle

Ufficializzata la lista per le comunali di Tolentino del Movimento Cinque Stelle

E' la prima lista che viene ufficializzata, in corsa per le elezioni comunali di Tolentino del prossimo 11 giugno. E' il Movimento Cinque Stelle ad averla ufficializzata nella serata di sabato. Insieme al candidato sindaco Gian Mario Mercorelli, attuale consigliere comunale pentastellato, la lista è composta da: Francesco Bellesi, Martina Cicconetti, Fabrizio Coccia, Alberto Cola, Sandra Corsalini, Michele Gismondi, Flavia Giombetti, Olga Lamanna, Sergio Marchetti, Alessio Natalini, Orietta Ottaviani, Valentina Parrucci, David Pela, Manuel Rossi, Alessandro Saracchini e Oksana Truba.   

01/04/2017 18:42
La preoccupazione dei sindacati sul futuro della Camera di Commercio di Macerata

La preoccupazione dei sindacati sul futuro della Camera di Commercio di Macerata

Da Daniel Taddei, Silvia Spinaci e Manuel Broglia (segretari provinciali di Macerata di Cgil, Cisl e Uil) riceviamo Il percorso di riorganizzazione delle Camere di Commercio sta entrando nella fase finaleo delle trattative cominciate dal 2014 ad oggi. I sindacati della CGIL, CISL e UIL della provincia di Macerata, sono fermamente convinti che la riforma delle Camere di Commercio deve necessariamente avere l’obiettivo di rafforzare la capacità dell’ente stesso di essere aderente alle specificità del territorio e saperlo rappresentare, incentivare e sostenere in maniera adeguata, esigenza oggi imprescindibile per l’area meridionale delle Marche devastata dal sisma. Sin dagli albori di questo difficile processo di riforma  i sindacati hanno sostenuto la necessità di una riorganizzazione che garantisse per le Marche una soluzione che valorizzasse le specificità territoriali in un quadro di monitoraggio ed analisi puntuale di tutto il territorio e in questo senso  l’articolazione in due Camere di Commercio (Marche Nord – Marche Sud). Nel dicembre 2014 le organizzazioni sindacali rappresentate nel Consiglio della Camera di Commercio di Macerata si sono fatte parte attiva per l’adozione di una delibera con cui il nostro ente camerale prendeva posizione a sostegno di questa ipotesi. Negli ultimi due anni e mezzo, abbiamo sempre sostenuto questa posizione con un’ampia e costante azione sindacale nel territorio, premendo sulla Regione e chiedendo a tutti gli attori in campo di giocare la propria parte con responsabilità e trasparenza, a partire dagli stessi vertici del sistema camerale. Se l’opzione Camera di Commercio unica regionale sta prendendo quota, lo si deve, infatti, al poco condivisibile progetto di deterritorializzazione e semplificazione voluto dalla Regione Marche, ma anche all’incapacità dello stesso sistema camerale marchigiano di auto-riformarsi facendo sintesi su una posizione unitaria che garantisse la permanenza delle Camere di Commercio con un’articolazione di prossimità al territorio. La richiesta degli organi sindacali della provincia di Macerata alla Camera di Commercio di Macerata, e di farsi parte attiva per promuovere un’iniziativa pubblica di confronto, con la partecipazione della Regione e almeno dei vertici delle Camere di Commercio di Fermo e Ascoli, che permetta di sostenere adeguatamente il progetto di riforma a due Camere ma anche di rendere trasparente l’informazione e il dibattito sul riordino.     .   

01/04/2017 18:00
Nasce Sinistra Unita Marche: Seri, Peroni e Cimarelli fra i promotori

Nasce Sinistra Unita Marche: Seri, Peroni e Cimarelli fra i promotori

Il movimento per la Sinistra Unita delle Marche si presenterà il 23 aprile alle ore 15 attraverso il convegno “Nuovi linguaggi, nuovi obiettivi – Verso la costituente della Sinistra Unita nelle Marche” che si terrà presso la sala Anpi in via Palestro, 6 ad Ancona. L’esigenza di un dialogo tra le tante forme di sinistra esistenti (partiti, movimenti, associazioni e singoli cittadini) si è fatta impellente subito dopo il risultato del referendum costituzionale del dicembre scorso. Da quel momento l’ipotesi di un movimento per la Sinistra Unita si è concretizzata nella regione attraverso il lavoro di un gruppo trasversale ed eterogeneo che ha costruito una rete di rapporti in tutte le cinque realtà provinciali, da Urbino a Grottammare, da Jesi a Civitanova Marche. Attraverso la discussione e la progettazione su temi di rilevanza assoluta quali la trasformazione economica e sociale, l’evoluzione dei linguaggi, la cultura e il turismo come risorse, la difesa dei diritti dei lavoratori e l’accrescimento delle tutele per il lavoro precario, il mantenimento di livelli di qualità per le strutture pubbliche di sanità e scuola e in ultimo la questione legata alle forme di ricostruzione del post terremoto, si è riusciti a costruire una comunione di intenti e una prospettiva a lungo termine, quindi non meramente elettorale. Di certo le prossime elezioni amministrative saranno un’occasione molto importante di confronto sui territori, e il movimento sta già lavorando e collaborando al fine di comporre  liste elettorali nei Comuni di Civitanova Marche, Corridonia, Jesi e Tolentino. La novità e l’originalità del progetto politico è tutta nel rinnovato slancio al dialogo ma soprattutto è riconducibile ad un nuovo modo di coinvolgere il cosiddetto popolo della sinistra. La soggettività politica non è più appannaggio soltanto dei partiti ma vede come protagonisti e come promotori i singoli cittadini che trovano un referente nell’associazionismo sociale e culturale oppure stanno dando vita direttamente a nuove forme di associazionismo politico, dal basso, autonomo o nuovo rispetto alle esperienze partitiche tradizionali, ricercando nuove forme di partecipazione. Questa nuova “alleanza” e questi nuovi linguaggi possono far mutare il giudizio estremamente negativo di cui la politica attualmente gode partendo da una visione inclusiva e unitaria da contrapporre alla disgregazione e alla frammentazione della Sinistra. Tra i promotori del dialogo a Sinistra ci sono: Alessandro Seri (Presidente dell’Associazione Licenze Poetiche di Macerata), Silvia Grassetti (imprenditrice di Corridonia), Francesco Peroni (assessore alle attività commerciali del Comune di Civitanova Marche), Tullio Bugari (della lista Jesi in Comune), Lorenzo Chiacchiera (Consigliere comunale con delega alla cultura al Comune di Monte San Giusto), Anna Cimarelli (già Assessore alle attività culturali e consigliere del Comune di Tolentino ), Angelo Santicchia (già Sindaco del Comune di Santa Maria Nuova), Belinda Emili, (consigliere comunale al Comune di Civitanova Marche), Marina Benadducci, Piero Rogani e Stefano Valota

01/04/2017 17:39
Ciarapica (Vince Civitanova): "Lo spreco di soldi pubblici non è una percezione"

Ciarapica (Vince Civitanova): "Lo spreco di soldi pubblici non è una percezione"

Da Fabrizio Ciarapica, candidato sindaco alle Comunali di Civitanova, riceviamo "Lo spreco di soldi pubblici non è una percezione". Strano, anzi, molto strano che per semplici percezioni si spendano tanti soldi: 149 mila euro per l’esattezza. Questa è la cifra spesa dalla Giunta Corvatta per l’installazione di 40 telecamere ossia circa 4mila euro a telecamera per un problema sicurezza mai considerato dall’Amministrazione e tristemente liquidato dall’Assessore Silenzi come “percezioni”. Infatti, fino a qualche mese fa, degrado, microcriminalità, accattonaggio molesto, stazionamento di ROM, disturbo delle quiete pubblica erano paranoie di cittadini suggestionabili! E' curioso però, che proprio ora, a ridosso del voto, vengano adottati provvedimenti a raffica per il potenziamento del sistema di video sorveglianza pubblico. Nello specifico:determina n.22 del 15/01/2016 € 50.000 per l'installazione di 12 telecameredetermina, n.369 del 24/02/2016 € 6,000 completamento primo stralciodetermina, n.557 del 21/11/2016 € 63.000 per l'installazione di 20 telecameredetermina, n.679 del 22/12/2016 € 30.000 per l'installazione di 8 telecamere. Non sono mai stati spesi così tanti soldi in poco tempo, ma soprattutto non sono mai stati spesi così male! Il fatto è che molte delle telecamere installate sono di natura analogica e non digitale e questo comporta il fatto che alla centrale operativa del Comando della PM, non arrivino le immagini visibili e, soprattutto, sembrerebbe non funzionare il sistema O.C.R, per il riconoscimento delle targhe che da capitolato doveva entrare in funzione da febbraio scorso. "Questo avviene quando le cose si fanno non tanto per rispondere a un’esigenza di sicurezza vera, sentita dai cittadini, ma per accaparrarsi simpatie in vista delle prossime elezioni amministrative. Per l’Assessore Silenzi, comunque, ciò potrebbe non rappresentare un problema in quanto le percezioni, si sà, non hanno bisogno di essere filmate". Ha così replicato Fabrizio Ciarapica, consigliere comunale di Civitanova Marche.  

01/04/2017 15:00
il Ministro Martina il 5 aprile all'Ostello Asilo Ricci di Macerata

il Ministro Martina il 5 aprile all'Ostello Asilo Ricci di Macerata

Appuntamento il 5 aprile alle ore 17 all'Ostello Asilo Ricci di Macerata con il Ministro Maurizio Martina per il primo incontro di presentazione della mozione Renzi-Martina, a sostegno della candidatura di Matteo Renzi a segretario nazionale del Partito Democratico.  Un appuntamento - dal titolo " Avanti insieme. Costruiamo insieme la nostra proposta per il partito delle giovani generazioni" - in cui Maurizio Martina, vice di Matteo Renzi nella corsa alla segreteria Pd, si confronterà con iscritti, amministratori locali, cittadini sulla proposta politica da proporre per il Pd e per il paese.

01/04/2017 14:53
Capponi: "Il grido d'allarme dei sindaci del cratere, seppelliti dalla burocrazia più che dalle macerie"

Capponi: "Il grido d'allarme dei sindaci del cratere, seppelliti dalla burocrazia più che dalle macerie"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del sindaco di Treia Franco Capponi: Il terzo decreto terremoto va riscritto, altrimenti i comuni andranno in default e allora la proposta di molti sindaci del “cratere” di riconsegnare le fasce al Prefetto diventerebbe un gesto obbligato. Rischio dissesto per gli enti locali impegnati in prima fila nella gestione dell’emergenza sisma. I sindaci e l’ANCI chiedono che lo Stato attenui le attuali norme che impongono agli enti vincoli di finanza pubblica incompatibili con la gestione dell’emergenza. I comuni colpiti dal sisma del centro Italia lanciano un accorato grido di allarme, rivolto al Governo ed al commissario straordinario per la ricostruzione, la recente approvazione alla Camera del terzo decreto legge sulla ricostruzione infatti lascia un sapore amaro in bocca ai primi cittadini. Da una prima analisi del testo approvato pochi giorni fa alla Camera infatti, emerge un quadro profondamente insoddisfacente. Quasi nessuno degli emendamenti proposti dall’ANCI, in rappresentanza degli amministratori locali, è stato accolto, soprattutto in materia di sostenibilità dei vincoli di finanza pubblica. I sindaci temono ora di essere costretti a chiudere in dissesto i bilanci dei loro comuni, a causa della rigidità delle norme sulla gestione dell’emergenza. Queste le principali richieste avanzate dall’ANCI e che non hanno trovato accoglimento in sede di conversione del decreto legge n. 8/2017: -Anticipazione di tesoreria per gli enti colpiti dal terremoto: I comuni maggiormente colpiti dal sisma hanno sostenuto in questi mesi e stanno tutt’ora sostenendo ingenti spese per far fronte all’assistenza alla popolazione e alla messa in sicurezza degli edifici pubblici o privati dichiarati pericolosi per la pubblica incolumità. Questo volume di spesa eccezionale per i bilanci di molti piccoli Comuni, diventa assolutamente insostenibile se unito alla contrazione delle entrate per le casse degli Enti derivante dalla sospensione dei tributi comunali. La concomitanza di queste due condizioni sta sottoponendo i Comuni, ad uno sforzo finanziario che molti di essi, soprattutto i più piccoli non possono permettersi di sopportare ancora a lungo. Da qui la necessità stringente anche per i Comuni che prima del sisma potevano vantare una gestione di bilancio virtuosa, di veder introdotte misure di finanza speciali che consentano di disporre in tempi celeri di maggiore liquidità. I Comuni avevano proposto la possibilità di veder ampliato il ricorso all’anticipazione di tesoreria (nel limite massimo del 50% del gettito di tutte le entrate tributarie oggetto di sospensione), sopperendo in tal modo alle mancate entrate derivanti dalla sospensione dei tributi, e dalla perdita di gettito derivante dalle esenzioni spettanti per gli immobili dichiarati inagibili. - Sospensione delle regole di finanza pubblica per l'anno 2017/2018: Sempre in relazione alle esigenze sopra descritte, i Sindaci ritengono assolutamente indispensabile l’introduzione di una norma che estenda almeno al biennio 2017-2018 l’esclusione dagli stringenti vincoli di finanza pubblica, (in particolare dal saldo finale di competenza che oggi ingessa oltremodo i bilanci comunali). Tale norma prevista per l’anno 2016, risulta assolutamente indispensabile anche nel biennio successivo, per evitare l’immediato default degli enti locali. Senza un minimo di flessibilità risulta infatti impensabile affrontare un’emergenza di proporzioni devastanti come il terremoto che ha colpito il Centro Italia. I Comuni rappresentano spesso l’unico soggetto in grado di dare una risposta concreta nella gestione del sisma ed è fuori discussione che il loro operato sia limitato o peggio completamente bloccato da rigide regole sul pareggio di bilancio. - Accertamento convenzionale delle entrate non riscosse per effetto delle esenzioni e delle sospensioni: Le attuali norme di contabilità per gli Enti Locali impongono l’accertamento delle entrate solo al momento di cui se ne riscontra l’effettiva esigibilità. E’ necessaria una norma che dia flessibilità consentendo ai Comuni colpiti dal sisma di contabilizzare in bilancio le entrate tributarie oggetto di sospensione, in caso contrario, i bilanci di molti Comuni, chiuderebbero in rosso, in quanto è impensabile in questo momento di difficoltà dover operare delle restrizioni nei servizi prestati ai cittadini, a causa dell’imposizione di rigidi vincoli di bilancio. - Sospensioni rate mutui: I comuni del cratere chiedono che venga riconosciuta la possibilità di sospensione almeno fino al 2018 del pagamento delle rate in scadenza dei mutui, indipendentemente dal soggetto con il quale gli stessi sono stati assunti (e quindi non solo con la Cassa Depositi e Prestiti come previsto dall’attuale testo del decreto). - Compensazione perdita del gettito TA.RI. aree terremoto e flessibilità nella gestione del tributo: Il precedente decreto terremoto prevedeva l’esenzione dall’IMU e dalla TASI per i fabbricati distrutti o resi comunque inagibili da terremoto, garantendo ai comuni un ristoro da parte dello Stato corrispondente alla perdita di gettito accertata per tali immobili. Nessuna forma di ristoro agli Enti è invece prevista per la perdita di gettito derivanti dalla TA.RI. (Tassa Rifiuti) per gli immobili distrutti o inagibili. Anche in sede di conversione del terzo decreto sul terremoto questo tema viene incomprensibilmente ignorato. Ci si trova pertanto di fronte al rischio per tutti i comuni che presentano un livello significativo di danneggiamento, di veder compromessi gli equilibri di bilancio per il 2017, e con ripercussioni negative anche per gli anni a seguire. Non solo, se il decreto non vedrà l’introduzione di una misura compensativa, o di un correttivo all’attuale meccanismo di approvazione delle tariffe, che lo ricordiamo prevede l’obbligo della copertura del 100% dei costi del servizio a carico degli utenti dello stesso, il rischio è un aumento indiscriminato delle tariffe a carico dell’utenza che continua ad oggi ad usufruire del servizio. Ai comuni colpiti dal sisma dovrebbe inoltre essere data la possibilità di gestire in modo pià flessibile le scadenze di pagamento della TARI, anche posticipando all’anno successivo l’emissione delle richieste di pagamento per il biennio 2017/2018, in quanto il rilievo del danno è ancora incorso in quasi tutti i Comuni, e non è dato conoscere ancora il numero di immobili che risulteranno definitivamente inagibili. - Istituzione della zona econimica speciale: Le aree coinvolte dal sisma, avrebbero potuto essere assorbite in una zona economica speciale (ZES), ovvero un comprensorio dotato di una legislazione economica differenziata da quella in atto nel resto del paese con particolare attenzione alle attività legate alla promozione della green economy. L’istituzione di tale zona consentirebbe l’attrazione di investimenti dall’esterno, anche stranieri, e quindi potrebbe contribuire ad arginare il fenomeno dello spopolamento, favorendo il ritorno alla vivibilità nei territori, soprattutto di quelli montani, colpiti dal sisma. - Esclusione dal saldo di donazioni liberali e indennizzi assicurativi: I Sindaci chiedono infine l’esclusione dai vincoli di finanza pubblica per le entrate derivanti da erogazioni liberali e donazione da parte dei privati (cittadini e imprese) o da assicurazioni. Con le attuali norme infatti le entrate derivanti dalle donazioni, qualora non utilizzate nel medesimo anno per finanziare progetti di ricostruzione devono confluire nell’avanzo di amministrazione vincolato, divenendo di fatto indisponibili per gli enti. Questa è una vera beffa ai danni non tanto dei sindaci, quanto dei cittadini che essi rappresentano. Quasi la totalità delle donazioni giunte ai Comuni nel corso degli ultimi mesi del 2016 non è stata utilizzata, in quanto era praticamente impossibile avere dei progetti pronti da finanziare immediatamente, ed anche le liberalità che tante associazioni stanno devolvendo ai Comuni terremotata in questi primi mesi del 2017 rischiano di essere praticamente “inutili” in quanto difficilmente gli Enti riusciranno a spenderli per progetti concreti nell’arco del medesimo anno. In sintesi, le norme di finanza pubblica che i sindaci chiedono vengano modificate venivano sostanzialmente criticate già precedentemente al sisma in quanto giudicate “ottuse”, ma mantenerle in vigore oggi, per i comuni colpiti da una tragedia di proporzioni epocali come quella che stiamo affrontando appare addirittura “criminale”. I sindaci e l’ANCI che al loro fianco li rappresenta rivolgono un ultimo appello al Governo, ascoltateci, o tra poco non avremo più voce per farci sentire, seppelliti non tanto dalle macerie del sisma, ma dalla burocrazia che ci impedisce di assistere come vorremo i nostri cittadini, e che ci costringerà probabilmente a chiudere in rosso i nostri bilanci.

31/03/2017 10:48
Recanati, assegnate nuove deleghe ad assessore e consiglieri

Recanati, assegnate nuove deleghe ad assessore e consiglieri

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal Comune di Recanati. Il Sindaco Francesco Fiordomo ha distribuito le deleghe gestite precedentemente da Nino Taddei. All'assessore Roberta Pennacchioni sono state aggiunti ai settori già gestiti (commercio, politiche giovanili ed innovazione) anche le attività produttive ed i trasporti e l’artigianato. L'assessore Rita Soccio si occuperà anche di turismo e city brand, la collega Tania Paoltroni di politiche per il lavoro e della parte sociale del Coc per le situazioni di emergenza. Al vice Sindaco Antonio Bravi la pianificazione territoriale, fino ad oggi gestita dal Sindaco. Alla consigliera Carlotta Guzzini la delega per le pari opportunità, al consigliere Luca Castagnari l'agricoltura e la tutela del patrimonio rurale. Restano invariate le deleghe di Giacomo Galassi all'Ambiente, di Alessandro Biagiola ai Lavori Pubblici e Patrimonio, di Antonella Mariani alla sanità, del Presidente Massimiliano Grufi ai quartieri e partecipazione e di Mirco Scorcelli allo sport e Protezione Civile. "Una squadra che va avanti nel segno della coesione e della volontà di realizzare il progetto amministrativo premiato dalla cittadinanza- spiega il Sindaco Fiordomo-. Condividere le scelte e le responsabilità, in primis con Pd e Udc con i quali ho concordato come procedere, mantenendo equilibrio e coesione. Insieme abbiamo raggiunto tanti obiettivi e fatto crescere la città. Insieme continueremo il percorso".

30/03/2017 15:15
Delpriori al G7 di Firenze: "Onorato di rappresentare le istanze della ricostruzione"

Delpriori al G7 di Firenze: "Onorato di rappresentare le istanze della ricostruzione"

Il sindaco di Matelica, Alessandro Delpriori, interverrà domani, venerdì 31 marzo, a Firenze al G7 della Cultura, prima riunione in assoluto nella storia del G7 che l'Italia, su impulso del ministro Franceschini, realizza nell’obiettivo di porre al centro delle politiche di governo la cultura e il patrimonio culturale. In questo contesto internazionale il sindaco Delpriori, invitato dal ministro anche in virtù delle sue competenze di storico dell’arte, porterà la voce dei territori colpiti dal sisma, focalizzando l’attenzione sui temi della ricostruzione.  “Sono onorato – commenta Delpriori – di poter rappresentare al G7 della Cultura le istanze di tutte le comunità colpite dal terremoto. Il patrimonio culturale del Centro Italia ha un ruolo fondamentale nella costruzione dell’identità dell’Europa moderna: per questo il tema della ricostruzione non riguarda solo i nostri territori e non riguarda solo l’Italia. La cultura deve essere una straordinaria occasione di rilancio: chiederò più attenzione a questi territori e più risorse perché anche gli altri Paesi contribuiscano nel dare un futuro a queste popolazioni”.   Il primo G7 dei ministri della Cultura e dei rappresentanti delle grandi organizzazioni mondiali si tiene a Firenze nei giorni del 30 e 31 marzo nell'ambito della presidenza italiana del G7 e affronta in particolare il tema della protezione del patrimonio culturale e della cultura quale strumento di dialogo fra i popoli. Alla Talk Session in programma nella mattinata del 31 marzo nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio interverranno: Dario Franceschini, ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo; Dario Nardella, sindaco di Firenze; Alessandro Delpriori, sindaco di Matelica; Alberto Quadrio Curzio, presidente dell’Accademia dei Lincei.  In programma un confronto, moderato dal giornalista Rai, Duilio Giammaria, tra i rappresentanti del mondo culturale dei diversi Paesi; parteciperanno: Paolo Baratta, presidente della Fondazione Biennale di Venezia; Simon Brault, director and ceo, Canada Council for the Arts; Sir Ciaran Devane, chief executive of the British Council; Yuko Hasegawa, chief curator of the Museum of Contemporary Art Tokyo; Shermin Langhoff, artistic director of the Maxim Gorki Theatre in Berlin; Serge Lasvignes, presidente del Centre Pompidou.

30/03/2017 14:54
Lodolini: “L'UE taglia i fondi per la ricostruzione? Sono pronto ad andare a Bruxelles dal Presidente Tajani”

Lodolini: “L'UE taglia i fondi per la ricostruzione? Sono pronto ad andare a Bruxelles dal Presidente Tajani”

“Il Finanziamento delle spese di ricostruzione nelle aree colpite dal sisma deve essere finanziato al 100% con i fondi europei come proposto dalla Commissione Europea e condiviso dal Parlamento Europeo e non al 90% come vorrebbero alcuni stati”. Non usa giri di parole Emanuele Lodolini, Deputato marchigiano PD, giudicando “un autogol la presa di posizione di questi stati sui principi ribaditi non più tardi di una settimana fa a Roma nell'anniversario dei Trattati che costituirono l'Europa”. Gli ambasciatori di Germania, Austria, Olanda, Danimarca, Svezia e Finlandia hanno chiesto una quota di co-finanziamento dopo che a novembre il governo europeo aveva chiaramente indicato la via. Le risorse assegnate all'Italia per far fronte a questa emergenza ammontano a 20,6 miliardi. Se passasse la richiesta del corpo diplomatico di 6 dei 27 stati membri per l'Italia significherebbe, per l'Italia, dover mettere a bilancio 2,6 miliardi non previsti. “Come deputato marchigiano ho già raccolto la solidarietà del capogruppo alla Camera Ettore Rosato e di tutti i colleghi del PD – ha aggiunto Lodolini – e comunque questa è una questione che rischia di minare i fondamenti stessi dell'UE. Scriverò oggi stesso una lettera al Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani e sono pronto ad andare a Bruxelles a far valere le ragioni delle Marche e dell'Italia”.

30/03/2017 12:46
Civitanoi, Capodarca Agostinelli: "Il bilancio sociale è uno strumento straordinario"

Civitanoi, Capodarca Agostinelli: "Il bilancio sociale è uno strumento straordinario"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Giovanna Capodarca Agostinelli candidato sindaco di Civitanova: "Il Bilancio Sociale è uno strumento straordinario, rappresenta infatti la certificazione di un profilo etico, l'elemento che legittima il ruolo di un soggetto, non solo in termini strutturali ma soprattutto morali, agli occhi della comunità di riferimento, un momento per enfatizzare il proprio legame con il territorio, un'occasione per affermare il concetto di impresa come buon cittadino, cioè un soggetto economico che perseguendo il proprio interesse prevalente contribuisce a migliorare la qualità della vita dei membri della società in cui è inserito. La missione aziendale e la sua condivisione sono elementi importanti per ottenere il consenso della clientela, del proprio personale, dell'opinione pubblica. Il bilancio sociale comunale persegue trasparenza e sostenibilità oltre la chiarezza (da evitare scatole cinesi o spezzatini). La visibilità che il Bilancio Sociale di un'Azienda, Organizzazione o Ente offre è determinante e Internet si rivela in questo caso uno strumento unico per farlo conoscere. L’idea è creare un punto d'accesso, di incontro e di discussione per monitorare, confrontare ed espandere  la consapevolezza dell'utilità, delle possibilità e dei benefici che il Bilancio Sociale puo' fornire sia all'Ente che lo realizza, sia ai suoi clienti, fornitori, dipendenti e consumatori/cittadini. IL bilancio sociale diventerà uno strumento partecipato con i rappresentanti di categoria e discusso con i quartieri previa divulgazione scritta semplificata. (tratto dal programma di CivitaNoi). Criticità: Oggi questo sindaco avvalla un comportamento contrario al bilancio partecipato e sociale. Non hanno contratto mutui e non hanno realizzato opere, quindi i pagamenti si sono abbassati. Non hanno discusso con i cittadini gli eventuali risparmi da destinare a miglioramenti della macchina amministrativa. Non hanno svolto un bilancio tecnico, ne politico, hanno stilato un bilancio di previsione semplice semplice senza alzare minimamente gli investimenti sul sociale. Fatto più grave a nostro avviso è che non ci sono le voci relative al numero e alla qualità degli interventi fra i bisognosi. A noi risulta che non hanno soldi per pagare le bollette a tanti- Eppure la crisi ha fatto le sue vittime! I soldi incamerati con la vendita di gas marca pare siano destinati a ripianare le varie buche nelle periferie(fonte giornalistica), ma non dovevano servire a risanare i conti della partecipata?".

30/03/2017 11:05
"Una discussione surreale": l'Europa riduce il finanziamento all'Italia per il sisma

"Una discussione surreale": l'Europa riduce il finanziamento all'Italia per il sisma

La riunione degli ambasciatori dei 28 ha rivisto al ribasso la proposta della Commissione Ue che consentiva il finanziamento al 100%, con i fondi europei, delle spese di ricostruzione nelle aree colpite da terremoto e altre calamità naturali, portandolo al 90%. Vari Paesi hanno avanzato riserve chiedendo infatti che si mantenesse un'aliquota di co-finanziamento nazionale. Il compromesso trovato ha fissato la quota nazionale al 10%. Ora la palla passa al Parlamento europeo. Per l'Italia è stata "una discussione surreale". (Ansa)

29/03/2017 19:38
"Il futuro riparte": dibattito del PD ad Appignano

"Il futuro riparte": dibattito del PD ad Appignano

Secondo appuntamento dei sostenitori di Matteo Renzi della provincia di Macerata, si terrà venerdì 31 ore 21:00 ad Appignano. "Il futuro riparte" è il titolo del dibattito, un momento d'ascolto e di confronto con i cittadini, sindaci, operatori economici, lavoratori e studenti finalizzato a raccogliere le migliori energie dai territori per dare un maggior sostegno alla candidatura di Matteo Renzi a Segretario del Partito Democratico.   "Ancora una volta il PD dimostra, attraverso le Primarie del 30 aprile, di essere un partito rivolto aperto a tutti i cittadini che vogliono attivamente partecipare alla vita politica e alle scelte del nostro paese" ha così ribadito il Senatore del Partito Democratico Mario Morgoni nell'invito per partecipare all'incontro.  

29/03/2017 13:19
CivitaNoi: proposte contro la movida molesta

CivitaNoi: proposte contro la movida molesta

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della candidata sindaco Giovanna Capodarca Agostinelli per la lista civica CivitaNoi: "In relazione alla movida molesta in centro vorremmo proporre alla amministrazione la discussione di una delibera di indirizzo per gestirle  e garantire l'articolo 32, fortemente compromesso, come si evince dall'articolo pubblicato oggi.   Consapevole della necessità di attività attraenti della movida, soprattutto in centro, della difficoltà di gestione delle stesse da parte di chi si occupa di ordine pubblico, chiedo, da candidata sindaco, il rispetto dell'articolo 32 e 28 della costituzione italiana e vi invito a indire un consiglio comunale sulla questione, per discutere le nostre soluzioni in una delibera d'indirizzo vincolante per questa e per le future amministrazioni. Le nostre proposte dovrebbero essere discusse invitando i residenti e le associazioni di volontariato che operano nel sociale.   Intanto facciamo presente quanto segue: 1 le telecamere siano collegate con le forze dell'ordine 2 Sottoscrivere il protocollo d'intesa vincolante con il prefetto 3 Coordinare i turni di lavoro delle forze dell'ordine limitando i piantoni e facendo uscire le pattuglie a piedi 4 Evitare di armare i vigili urbani, le guardie giurate non possono effettuare servizio di ordine pubblico, oltre a ciò non sono adeguatamente formate 5 Utilizzare i soldi delle multe per la sicurezza stradale, quindi anche delle vie adiacenti i locali della movida 6 Far parcheggiare le auto della movida lontano dal centro e utilizzare navette per raggiungere i locali  7 Il parcheggio resta solo ai residenti 8 Un numero verde attivo la notte per le chiamate urgenti collegato con tutte le forze dell'ordine   Contestualmente occorre intensificare i controlli dell'asur per rilevare il tasso alcolemico troppo alto, naturalmente controlli costanti e diffusi"  

28/03/2017 12:21
Caprodossi: "Terremoto: è tempo di agire e di pensare a ricostruire"

Caprodossi: "Terremoto: è tempo di agire e di pensare a ricostruire"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Andrea Caprodossi: "Il terremoto ha segnato e segna maledettamente il nostro tempo. Ognuno di noi sa esattamente dove ha vissuto la terribile esperienza del 26 ottobre e dove stava la mattina del 30 ottobre. Osserviamo i giorni che passano, con un senso di angoscia e di sgomento per quanto avremmo potuto fare e non è stato fatto o per quanto dovremmo fare. Non c’è un calendario univoco, poiché ognuno di noi ha il suo, fatto di scadenze, di progetti, di pensieri. Come consiglieri di minoranza, del gruppo consiliare Comunità e Territorio, abbiamo sin da subito comunicato e manifestato al Sindaco la nostra disponibilità alla collaborazione durante l’emergenza, superando le divisioni che in passato ci sono state e che ci hanno visto a volte su posizioni differenti. L’emergenza non tollera contrapposizioni, poiché Sindaco e Protezione civile hanno la responsabilità diretta di lavorare per un obiettivo comune: la messa in sicurezza delle persone e delle cose e la tutela dell’incolumità pubblica. Una fase questa che, data la celerità con cui devono essere prese le decisioni,  poco si presta al confronto ed alla condivisione. Ormai tuttavia, sebbene la fase emergenziale non sia finita, ci sono decisioni da prendere che determineranno il futuro della nostra città, scelte che devono essere fatte sulla base di  un progetto  per Camerino che dovrà essere il più possibile condiviso e che una volta iniziato dovrà essere percorso interamente, senza tentennamenti né ripensamenti. Ricostruire non basta e il sisma del 2016, essendo un fatto epocale, ci ha fatto capire che forse non potremo ricostruire, al di là degli slogan, “come era e dove era”: occorrerà ripensare un nuovo modello di città e di sviluppo. Camerino può e deve diventare un modello virtuoso di ricostruzione e di sviluppo sostenibile; di questo siamo responsabili tutti, amministratori in primis. Collaborazione, confronto e dialogo sono gli ingredienti fondamentali, motivo per cui abbiamo avviato un costante confronto con il Sindaco che si è dimostrato disponibile a coinvolgere la minoranza nelle valutazioni e nelle scelte progettuali, predisponendo apposite commissioni consiliari che permetteranno un costante confronto costruttivo e saranno uno strumento prezioso nei processi decisionali. Non è il momento dei personalismi o dei distinguo, ma occorrono dialogo e proposte costruttive, Noi ci siamo per il futuro della nostra città. Vorremmo infine ringraziare pubblicamente il personale comunale, per il lavoro svolto fin qui, con dedizione e disponibilità, e tutti i volontari che tramite le associazioni che hanno dato sostegno alla nostra comunità ed hanno permesso di diminuire enormemente i disagi dei cittadini. Grazie a tutti"

28/03/2017 10:55
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