“Come sprecare 100 milioni di euro per risparmiare 3 minuti di strada. Accade anche questo nelle Marche e per la precisione in provincia di Macerata, dove il nuovo tracciato che si vorrebbe realizzare per collegare Tolentino a San Severino rischia di tramutarsi in un inutile sperpero di denaro pubblico o in una delle classiche e faraoniche incompiute di cui l’Italia, purtroppo, detiene un triste primato”. Ad affermarlo è il consigliere regionale del Gruppo Misto Sandro Bisonni.
“Nella parte finale del tracciato – spiega - è prevista la realizzazione di un tunnel, chiamato ad attraversare il quartiere “Buozzi” di Tolentino, che passerà anche molto vicino alle fondazioni di alcune abitazioni, con il pericolo che potrebbero risentire delle inevitabili sollecitazioni del terreno. Non solo. Ad essere interessata dal tunnel è anche la collina di Santa Lucia, notoriamente franosa e gonfia d’acqua. Questo sta a significare che in fase di costruzione potrebbero presentarsi problematiche tecniche importanti, tanto da determinare una significativa lievitazione dei costi”.
Il progetto è stato presentato come improntato al risparmio con una prima stima che si aggirava sui 50 milioni di euro, e pubblicizzato come più conveniente rispetto all’ipotesi avanzata anni fa dalla società “Quadrilatero”, che aveva posto sul piatto della bilancia un intervento che avrebbe toccato i 78 milioni.
“Ma con il tempo – sostiene lapidario Bisonni – tutto è cambiato. Da 50 si è passati a cento e siamo sicuri che il costo è destinato a crescere, semmai questo percorso vedrà la luce. Insomma, è un’opera di cui potremmo fare a meno, anche perché permetterebbe di risparmiare soltanto 3 minuti rispetto ai tempi di percorrenza dell’attuale tracciato. Concedendoci un pizzico d’ironia, andremo a spendere circa 33 milioni al minuto! Con i tempi che corrono ed una regione devastata da terremoti e maltempo, le esigenze delle nostre comunità sono ben altre”.
Contestualizzando il problema in un panorama più ampio di riflessioni, lo stesso Bisonni non manca di evidenziare "come si prosegua a realizzare erroneamente infrastrutture per il trasporto su gomma, dimenticando quello su ferro ed altre forme di mobilità sostenibile, che permetterebbero un sicuro risparmio e un decongestionamento del traffico”.
“Chiediamoci se la priorità di questo territorio sia o meno il raddoppiamento di una strada esistente tra Tolentino e San Severino o se viceversa questi 100 milioni, frutto dei nostri sacrifici e delle nostre tasse, potevano essere impiegati in maniera diversa, più utile e più necessaria. Giusto per fare un esempio , ricordo che recentemente il Governo nazionale ha annunciato che non rinnoverà i contratti ai tecnici che sono stati assegnati ai Comuni per la ricostruzione post terremoto, questo come è evidente causerà il collasso burocratico degli uffici comunali con conseguente allungamento dei tempi
Quando percorrerete – conclude - il raddoppio risparmiando soddisfatti 3 minuti di tempo, pensate a quante opere, strutture e infrastrutture potevano essere realizzate con quei soldi, pensate ai tagli sulla spesa sanitaria e pensate ai terremotati che magari avranno una bella strada ma non avranno né la casa né la propria comunità ricostruita. In definitiva un'opera utile solo per chi la propone”.
L'Amministrazione Comunale di Potenza Picena tramite il consigliere di maggioranza Simone Pantanetti, ha preso parte all'incontro avvenuto a Roma martedì 9 luglio presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per rappresentare il parere contrario della Città di Potenza Picena alla installazione di barriere fonoassorbenti che rivoluzionerebbero il territorio di Potenza Picena modificandolo irreversibilmente.
L'Amministrazione, seppur ancora non coinvolta in maniera diretta nel progetto, si dichiara disponibile ad un dialogo che tenga conto delle esigenze di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana, ndr), ma che al contempo intercetti le volontà di un'intera comunità.
Continuano ad essere evidenti i danni causati dall'eccezionale ondata di maltempo dello scorso 9 luglio. Le criticità derivanti dalle forti raffiche di vento e dalla pioggia che hanno interessato il territorio comunale di Montefano, hanno indotto il sindaco Angela Barbieri ad emettere un'ordinanza avente per oggetto lo "Sgombero rami, calcinacci, vetri, tegole e l'accesso a strutture pericolanti".
La decisione si è resa necessaria viste le numerose segnalazioni pervenute al centralino del Comune relativamente all'oggettivo pericolo di cedimenti e crolli di alberi, tegole, pietre, calcinacci e vetri provenienti da aree private interessate dalla violenta perturbazione.
Una situazione di rischio diffusa per la quale sono necessari interventi volti a ripristinare le condizioni di sicurezza.
Dato atto che l’ufficio tecnico comunale sta provvedendo ad eliminare le cause determinanti situazioni di pericolo su aree e strade pubbliche, nell'ordinanza firmata dal sindaco di Montefano Angela Barbieri si richiede a tutti i soggetti privati proprietari di aree, fabbricati o terreni presenti sul territorio comunale, di ottemperare a quanto segue:
- verificare la tenuta delle essenze arboree insistenti sulle aree di proprietà privata, provvedendo se necessario alla imminente cura e manutenzione degli alberi e delle piante che si protendono oltre il confine privato;
- provvedere all’immediato abbattimento degli alberi e taglio dei rami che possono costituire potenziale impedimento, intralcio o rischio alla circolazione pedonale e veicolare;
- rimuovere immediatamente gli alberi e/o rami, calcinacci, pietre, tegole che per effetto del forte ed eccezionale vento, siano caduti su aree e strade pubbliche o di uso pubblico provvedendo alla relativa messa in sicurezza;
- effettuare un adeguato controllo della tenuta delle coperture, tetti, cornicioni, pensiline, balconi, etc al fine di evitare pericolosi distacchi e in modo da non recare molestia ai passanti;
- assumere ogni cautela affinché i rami spezzati e/o pericolanti depositati sulle fronde degli alberi insistenti su luoghi pubblici o sopra luoghi soggetti a servitù pubblica vengano tempestivamente rimossi, onde evitare in ogni caso eventuali pericoli di caduta di rami sul suolo pubblico;
- astenersi dall’accesso in strutture che manifestano pericolo di cedimento, vietandone l’accesso a chiunque non sia espressamente autorizzato dagli organi competenti sino a quando non siano state accertate le condizioni di sicurezza statiche.
In caso di mancata esecuzione - per inosservanza o ritardo - delle azioni descritte nell'ordinanza dal primo cittadino, il Comune di Montefano si riserva di applicare le sanzioni previste all'art. 7-bis del Testo unico sull'Ordinamento degli Enti Locali n. 267/2000, senza pregiudizio dell'azione penale qualora il fatto costituisca reato.
“L’intervalliva Tolentino – San Severino Marche, opera programmata da oltre 15 anni e diventata necessaria per la zona interna del territorio marchigiano, ricco di imprenditorialità e che si stava già spopolando prima del sisma a causa del mancato ammodernamento delle infrastrutture viarie, finalmente diventerà realtà. La cabina di regia "STRATEGIA ITALIA" ha infatti approvato l'intervento prevedendo un finanziamento di 88,3 milioni che si aggiungono ai 10 milioni stanziati nel dicembre 2017 con delibera CIPE su fondi FSC della Regione Marche".
Così il senatore Paolo Arrigoni, responsabile Lega Marche, e il consigliere regionale leghista Luigi Zura Puntaroni commentano l'importante decisione assunta stamane dalla cabina di regia "STRATEGIA ITALIA", istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della programmazione della politica economica (DIPE).
“Ha pagato la nostra ferma determinazione che ci ha portato in questi mesi ad avere diversi incontri informali a Roma per sensibilizzare i tecnici del MIT e del DIPE, nonché i decisori politici per la fondamentale importanza di quest'opera. Siamo soddisfatti - proseguono i due rappresentanti del Carroccio - nel registrare questo ulteriore impegno del Governo nei confronti dei territori terremotati considerato che la nuova infrastruttura è fortemente strategica ai fini della ricostruzione”.
“I lavori dell'intervalliva dovranno essere appaltati entro il 2020, mentre l'iter autorizzativo dell'opera sarà definitivamente concluso con la decisione del CIPE che si riunirà il prossimo 18 luglio”.
Si è svolto ieri sera presso la sede istituzionale dell'ente il consiglio dei sindaci per il rinnovo degli organi, dal presidente alla giunta. I 15 sindaci dell'Unione Montana Monti Azzurri hanno presentato al Sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco una mozione programmatica sottoscritta all'unanimità in cui si rinnova piena fiducia al presidente Giampiero Feliciotti per un nuovo mandato affiancato in giunta dal consigliere di San Ginesio Giacomo Anitori nel ruolo di vice-presidente, dal sindaco di Colmurano Mirko Mari oltre alla Dott.ssa Monia Batassa di Gualdo e Stefania Innamorati di Sarnano.
Il neo presidente nel ringraziare per la rinnovata fiducia, ha voluto sottolineare la necessità di una più ampia coesione territoriale in un momento reso così particolare e istituzionalmente fragile dalle problematiche del sisma e dalla connessa burocrazia appesantita dalle poche unità lavorative ormai a disposizione nei piccoli comuni.
È per questo che l'associazionismo delle funzioni rende determinante il ruolo dell'Unione Montana.
Al termine del consiglio, per l'avvio del nuovo mandato amministrativo, la giunta ha approvato il progetto esecutivo della ciclovia che dall'Abbadia di Fiastra arriva fino a contrada Maestà, a San Ginesio, da presentare alla Regione Marche per il relativo finanziamento e appalto.
“Accuse e insinuazioni a nostro avviso diffamatorie quelle fatte pubblicare a mezzo stampa dal gruppo di opposizione "La Tua Petriolo". Altro che servizio di informazione alla cittadinanza, l'intento è solo quello di denigrare e infangare l'operato dell'amministrazione comunale e di chi la guida. Giudichiamo squallido il modo in cui l'opposizione sta strumentalizzando una disgrazia storica vissuta dal nostro territorio”. Usa toni piuttosto aspri il primo cittadino di Petriolo Domenico Luciani, per rispondere alle dichiarazioni dei giorni scorsi del gruppo di opposizione “La tua Petriolo” (Leggi qui) . “Abbiamo fatto il massimo che potevamo per gestire la situazione emergenziale post terremoto, al limite delle nostre possibilità - continua la maggioranza -. Comprendiamo le accuse di incompetenza, di non aver fatto niente in questi quattro anni e di aver fatto solo cose sbagliate. Ovviamente le respingiamo con forza. Tuttavia riteniamo che ci possa anche stare: siamo ad un anno dalle elezioni e c'è chi preferisce screditare l'avversario piuttosto che fare proposte costruttive. Invece di perdere tempo, e farcene perdere anche a noi, con queste polemiche sarebbe stato più utile rimboccarsi le maniche."
"Ce ne sarebbe stato bisogno nella fase più critica post sisma e ce n'è ancora bisogno oggi: sono moltissime le attività in corso -prosegue il Sindaco -. Avremmo preferito evitare di iniziare questo scontro e continuare a dedicare tutte le nostre energie per il bene del nostro paese. E invece, siamo chiamati a rispondere alle accuse. Tuttavia, non risponderemo al fango con il fango: questo modo di fare politica non ci appartiene. Forniremo dati e spiegazioni per illustrare le ragioni che ci hanno portato a fare alcune scelte piuttosto che altre. Ma non basta. Questa volta sono andati oltre la normale dialettica politica. Ci hanno accusato di sciacallaggio: di sfruttare il terremoto a nostro vantaggio personale: un'accusa che lede profondamente la reputazione di ciascuno di noi, e soprattutto, quella del Sindaco. Insinuano, nemmeno troppo velatamente, che stiamo limitando la libertà dei cittadini in nome di soldi e non di elementi tecnici. Che manteniamo la zona rossa per avere diritto ad una indennità di funzione maggiorata. È un'accusa ben precisa e molto grave. Ciò non è vero e, giuridicamente, non sta in piedi."
"Innanzi tutto, possiamo ribadire che la zona rossa, istituita all'indomani del sisma, è stata sostanzialmente del tutto rimossa con i numerosi interventi di messa in sicurezza realizzati. Interventi quasi completamente commissionati e gestiti dall'Amministrazione comunale grazie al lavoro degli uffici comunali e all'operato di liberi professionisti e imprese locali. Grazie a questi interventi, tutti gli edifici che avevano solo rischio esterno hanno recuperato l'agibilità e tutte le vie sono state riaperte, seppure alcune, solo ai pedoni - ha sottolineato il primo cittadino -. La parte residuale della zona rossa che ancora persiste è quella dell'area del Palazzo De Nobili e una piccola porzione di una piazzetta limitrofa a via Marco Martello."
"Non si è ritenuto opportuno procedere ad eseguire ulteriori interventi di messa in sicurezza, in quanto, tali interventi non produrrebbero alcun effetto ritenuto utile. Preme inoltre precisare che, per legge, il diritto ad avere un'indennità di funzione maggiorata non è connesso al permanere della zona rossa, ma al solo fatto di averla istituita con ordinanza sindacale. La legge che ha dato questa possibilità è successiva alla stessa ordinanza. Il periodo durante il quale si ha diritto a questa possibilità è disciplinato dalla legge che inizialmente l'aveva fissato a un anno, poi esteso a tre dall'attuale governo - prosegue l'Amministrazione -. La giunta comunale ha stabilito di usufruire di questa possibilità solo per il periodo che va dal 1 agosto 2018 al 31 dicembre 2019, con valori ridotti rispetto a quelli massimi previsti per legge. Della cosa fu data ampia pubblicità già dall'agosto scorso, anche tramite i canali social. Anche sulle cifre realmente percepite come indennità ci sarebbe molto da dire. L'opposizione omette di dire che per legge, sindaco e Vicesindaco hanno di fatto percepito somme assai inferiori rispetto a quelle deliberate. Fino ad ora il Sindaco ha percepito la somma stabilita dalla delibera solo per un paio di mesi, mentre per i mesi da ottobre 2018 a giugno 2019 ha percepito un'identità pari alla metà. Il Vicesindaco l'ha sempre percepita dimezzata - ha continuato -. Questo perché dipendenti pubblici. Come pure omette di dire che quelli indicati sono importi lordi e non netti. Ma queste sono solo omissioni. La cosa grave, ribadisco, è quella di far credere che scientemente ci stiamo approfittando della situazione del terremoto per tornaconto personale."
"Questo non è accettabile. In questi due anni e mezzo, abbiamo preferito dedicare la maggior parte del nostro tempo e delle nostre energie per poter gestire questa situazione al meglio che potevamo. Tempo ed energie sottratte all'attività professionale e alla sfera affettiva. Non possiamo accettare e passar sopra a questa infamia che non meritiamo, anche per rispetto di chi crede in noi e ci sostiene. È stato superato il limite invalicabile di non ritorno: il nostro Rubicone. La parziale retromarcia di Esposito, pubblicata sulla pagina social di "sei di Petriolo se..", non cambia sostanzialmente quanto pubblicato dalla stampa. Stiamo valutando le azioni più opportune da intraprendere" - conclude Luciani - .
"Nell’ultimo Consiglio Comunale di giovedì 4 luglio, l’Amministrazione Comunale ha approvato la variante al PRG al fine di evitare ulteriori deturpamenti alle aree agricole non edificate e disciplinare le aree in zona PIP, confermando una linea politica e programmatica proposta in campagna elettorale e votata in Consiglio Comunale l’ottobre scorso" . Ad affermarlo, in una nota stampa, è il Sindaco del Comune di San Ginesio Giuliano Ciabocco.
"Le vicende che hanno preceduto tale seduta non sono “nebulose”, come sostenuto dalla minoranza, ma estremamente chiare e frutto di scelte fatte in difesa del bene comune - ha proseguito il primo cittadino -. Non è chiara invece la posizione della minoranza che, su un argomento di vitale importanza per i cittadini di un territorio fin troppo martoriato, non partecipa alla riunione dei capigruppo convocata proprio per chiarire, esce contemporaneamente con un articolo basato su affermazioni “di parte” e, in sede di Consiglio Comunale, si astiene (pur riconoscendo la valenza dell’atto)."
"Invece di dimostrare senso di responsabilità, si cerca ancora una volta di “fare politica”, quella politica che ha radici lontane, che in malafede insinua e discredita l’avversario di turno e, soprattutto, la rettitudine di chi ha fatto nella sua vita pubblica e privata della morale un credo, forse per mascherare decisioni e scelte sbagliate prese in passato che oggi tutta la Comunità ginesina paga a caro prezzo come ad esempio la “dimenticanza” della presenza di un vincolo della Soprintendenza nell’area indicata per la realizzazione del Nuovo Polo Scolastico - ha sottolineato Ciabocco -. Qualcuno ha detto che “a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”, ecco, noi non vogliamo pensar male ma certamente ci meravigliamo, perché alcuni degli stessi consiglieri, oggi di minoranza ma ieri nelle precedenti amministrazioni, votando questa delibera avrebbero contribuito a sanare una situazione che poteva essere affrontata nel 2013 e risolta nel 2017 ma soprattutto, avrebbero dato un senso reale e un’applicazione alla delibera sul “diritto di precauzione” del 2012."
"Questa Amministrazione, a dispetto di questi detrattori e dei “leoni della tastiera”, ha dimostrato con i fatti non a parole, di decidere tempestivamente e per il bene comune. Con particolare soddisfazione abbiamo visto tanti Cittadini al Consiglio Comunale, riteniamo infatti che la presenza, l’ascolto e l’osservazione dirette delle scelte fatte, siano il modo migliore per dimostrare la coerenza e la volontà nel disegno amministrativo proposto. L’Amministrazione c’è stata ed ha pensato al bene comune - ha concluso il Sindaco - la minoranza no, perché astenersi, è non scegliere da che parte stare. È fare politica che sa tanto di interessi di partito".
Questa mattina a Palazzo Sforza il Sindaco Fabrizio Ciarapica ha incontrato il Tenente di Vascello, neo Comandante della Capitaneria di Porto di Civitanova Marche, l'ingegner Giuliano Gentilini.
"Mi onoro di fare la sua conoscenza – ha affermato Ciarapica - sono certo che la sua grande esperienza rappresenterà una garanzia per la sicurezza del nostro Porto e per la nostra Città. La nostra collaborazione non verrà mai meno, la prego di contare su di me e su tutta la nostra Amministrazione e spero che in Civitanova Marche possa trovare accoglienza e sentirsi a casa sua. I rapporti e il lavoro intrapresi con il suo predecessore il Tenente di Vascello Piacentini sono certo continueranno in sintonia per la sicurezza dei cittadini, per le operazioni dell’attività di vigilanza dell’intera filiera del settore della pesca, nel contrasto al fenomeno dell’abusivismo e nelle azioni in tutela dell’ambiente”.
Gentilini è nato 42 anni fa a Faenza. Laureato a Firenze in Ingegneria, si è formato presso l’Accademia Navale di Livorno. Dal 2009 al 2013 ha prestato la propria professionalità presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal 2013 a questo nuovo incarico a Civitanova è stato in servizio presso la Guardia Costiera del Porto di Rimini.
Seconda seduta del Consiglio Comunale per Recanati, durante la quale il Presidente Tania Paoltroni ha portato in discussione le linee di indirizzo al Sindaco per le nomine negli Enti, le prime interrogazioni e la costituzione delle commissioni consiliari che così possono iniziare a lavorare per il Conto Consuntivo, il Dup (Documento Unico di Programmazione) e gli altri provvedimenti che presto approderanno in Consiglio. L'assenza del consigliere Marinelli ha impedito di nominare tutte le commissioni, comunque convocate per sabato mattina per definire il presidente. "La costituzione delle Commissioni consiliari permanenti sono un presupposto indispensabile per razionalizzare e snellire i lavori del Consiglio Comunale - ha spiegato Paoltroni -, come Presidente reputo importante il fatto che i quattro presidenti sono giovani e alla prima esperienza amministrativa. Per loro un ruolo importante che rende evidente l'inserimento di nuove energie, competenze e sicuramente entusiasmo. A Benito Mariani della Lega la presidenza della Commissione Controllo e Garanzia."
Ciascuna commissione è composta da 5 Consiglieri, 3 di maggioranza e 2 di minoranza.
I Commissione (Politiche sociali, Servizi Socio-Sanitari, Sanità Pubblica, Politiche Giovanili, Pubblica Istruzione, Sporr, Tempo Libero)
Canalini Marco (Presidente)
Bartolini Sergio
Mariani Antonella
Pennacchioni Roberta
Mariani Benito (vice Presidente)
II commissione (Turismo, Cultura, Promozione del Territorio)
Cinelli Cino
Guzzini Carlotta
Marinelli Andrea
Polsonetti Reginaldo
Turchia Pierluca
III commissione (commercio, Agricoltura, Attività Produttive, Politiche del Lavoro)
Miccini Stefano ( Presidente)
Generosi Giorgio
Pennacchioni Roberta (vice Presidente)
Sforza Roberta
Simonacci Simone
IV commissione (Urbanistica, Lavori Pubblici, Ambiente, Trasporto e mobilità pubbliche)
Generosi Giorgio (Presidente)
Bartoli Sergio
Bravi Graziano
Trucchia Pierluca (vice Presidente)
Miccini Stefano
V commissione ( Bilancio, Finanze, Personale)
Guzzini Carlotta (Presidente)
Canalini Marco
Sforza Roberta
Bravi Graziano
Simonacci Simone (vice Presidente)
VI commissione (Affari generali, Statuto, Regolamenti)
Cinelli Cino
Guzzini Carlotta
Mariani Benito
Marinelli Andrea
Sforza Roberta
"Ho avuto modo di leggere su varie testate quanto dichiarato dal Sindaco Ciabocco durante il consiglio comunale del 4 luglio. Ribadisco integralmente quanto ho scritto sui social e quanto è riportato nella missiva inviata al Comune. Da alcuni mesi avevo informato l’Amministrazione Comunale in merito alla volontà della Gea Italiana (società della quale sono amministratore) di acquistare un fondo sito in Località Santa Croce destinato in base al PRG alla realizzazione di industrie insalubri nonché in merito alla possibilità di realizzare su detto fondo un impianto di recupero di rifiuti non pericolosi. Durante questo arco temporale durato oltre due mesi, l’Amministrazione non ha mai manifestato l’intenzione di impedire un uso produttivo dell’area di Santa Croce destinata ad industrie insalubri, né tanto meno di impedire la realizzazione di un impianto di trattamento rifiuti. Tanto che, in data 06.06.2019, la Gea Italiana ha acquistato l’appezzamento di terreno situato in Loc. Santa Croce destinato ad industrie insalubri" a tornare sulla questione che sta interessando il Comune di San Ginesio è il Consigliere Alessio Costantini che smentisce quanto dichiarato dal primo cittadino Giuliano Ciabocco.
"Solo dopo le dichiarazioni allarmistiche diffuse dal comitato dell’Alta Fiastrella, il Sindaco ha cambiato repentinamente posizione, evidentemente temendo che la questione potesse essere strumentalizzata a livello politico - prosegue Costantini -. Sono fortemente deluso delle scelte di questa Amministrazione, ma non per questo intendo rinunciare al mio impegno come consigliere comunale, che, piaccia o no, porterò avanti fino a quando questa Amministrazione rimarrà in carica, distinguendo, come ho sempre tenuto, il ruolo politico da quello imprenditoriale."
"A questo punto, però, come amministratore della Gea Italiana devo difendere la società che rappresento rispetto a scelte politiche manifestamente lesive degli interessi della mia impresa. E lo farò in ogni sede che la legge mi consente - continua il Consigliere -. Voglio aggiungere che, contrariamente a ciò che è stato detto e scritto, non c’è nessuna contraddizione tra quanto ho dichiarato sui social e quanto scritto nella missiva al Comune: quella di realizzare un impianto di recupero di rifiuti rappresenta uno dei possibili utilizzi dell’area acquistata dalla Gea Italiana e nessuna scelta definitiva è stata ad oggi presa. Ribadisco che quando una decisione verrà assunta ed un progetto verrà presentato, sarà mia cura informarne in tempo reale la cittadinanza affinché chiunque possa documentarsi e partecipare con cognizione al relativo procedimento."
"In ogni caso, qualunque sarà il progetto, voglio rassicurare tutti in ordine al fatto che non ci saranno impatti sulla qualità della vita e, a conferma di ciò, faccio presente che l’abitazione della mia famiglia dista circa un chilometro dall’area individuata. È stato anche detto che voglio costruire una discarica: lo escludo categoricamente e quando verrà presentato il progetto tutti si potranno rendere conto che ogni allarmismo è ingiustificato" conclude il consigliere Alessio Costantini.
"Anche su “Picchio news” il sindaco Luciani non ha perso occasione per la sua campagna elettorale strisciante, mettendo in luce un’attività frenetica della sua amministrazione, che in realtà non esiste. Basta pensare che in quattro anni i nostri amministratori, al di là di decine e decine di progetti che non hanno portato alcun risultano, non hanno realizzato assolutamente nulla, se non le SAE e la rotonda. E sarebbe stato sicuramente meglio se non le avessero fatte!". L'attacco all'Amministrazione Comunale arriva dalla lista "La tua Petriolo".
"Al di là delle iniziative lodevoli della Banda e di “Settimo Cielo”, cui il Comune si è limitato a concedere il patrocinio e un doveroso contributo, per il resto Luciani parla, come al solito, di ipotesi, di “se” e di condizionali - prosegue la minoranza -. E non manca qualche inesattezza, tipo l’eliminazione della zona rossa. In realtà, pur essendone stata eliminata una buona parte, sussiste ancora una zona rossa e Petriolo è l’unico paese tra quelli distanti dall’epicentro del cratere ad avere ancora una zona rossa.Il permanere di una zona rossa consente alla Giunta di godere ancora dei benefici della Delibera n.97 dello 01.08.2018, con la quale gli amministratori hanno stabilito di aumentarsi– a carico del bilancio comunale - l’indennità di funzione sia del Sindaco sia degli altri due membri della Giunta."
"Di seguirò l'Indennità precedente e l'Indennità attuale: Sindaco € 1301,00 € contro 2.478,99, Vicesindaco € 260,00 € contro 1.115,55, Assessore € 195,00 € contro 867,65. Quasi tutti i sindaci del cratere hanno invece responsabilmente deciso di non approfittare di questa legge, proprio per non pesare sulle casse comunali!" Conclude La Tua Petriolo.
“Una nuova occasione per andare contro i cittadini e non a favore della comunità”. A parlare è la Consigliere Provinciale e Comunale di Macerata Deborah Pantana, in merito alla scadenza del termine ultimo per presentare, come Comune, la richiesta per poter aderire alla “Pace Fiscale”.
“Come previsto dal Decreto Crescita – spiega la Pantana -, io e il consigliere Francesco Luciani abbiamo presentato a maggio una mozione al Comune di Macerata per poter aderire alla “Pace Fiscale”, un’opportunità per la comunità e soprattutto per i cittadini che sono in difficoltà. La stessa infatti permette di non pagare gli interessi sull’IMU, sulla TARI e sull’IRPEF e inoltre dà la possibilità, ai cittadini con un ISEE inferiore ai 20 mila euro, di pagare il 40% dell’imposta. Una agevolazione che sarebbe stata applicata anche sulle multe stradali e che avrebbe certamente sgravato i costi delle tasse locali a molte famiglie maceratesi.” Scaduto quindi il termine, il Comune, o meglio i cittadini, non possono avvalersi degli sgravi previsti dalla "Pace Fiscale".
È di venerdì 5 giugno la comunicazione, da parte del Comune di Macerata, ai due consiglieri. Una comunicazione che ha lasciato di sasso Pantana e Luciani. “Il decreto crescita (decreto legge 34/19) e la legge di conversione (legge 58 del 28 giugno, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.151 del 29 giugno), non hanno previsto la proroga del termine, già fissato al 30 giugno, che consentiva ai Comuni e ad altri enti territoriali di consentire una definizione agevolata senza sanzioni di multe stradali e tributi locali” si legge nella nota lettera del Comune arrivata sul tavolo dei due consiglieri di minoranza.
“Oltre a questo fatto, che ritengo sia molto grave – ha continuato la Pantana – il Comune, da circa un anno, è anche diventato ente impositore del tributo locale ed ente che fa ingiunzioni. Le cartelle di pagamento emesse inoltre, a mio avviso, sono incomplete e, a oggi, non sappiamo chi è il responsabile di questo procedimento.”
“Credo che in questo momento di difficoltà economica che sta colpendo molte famiglie italiane, il Comune avrebbe dovuto dare l’opportunità ai cittadini di aderire alla “Pace Fiscale” – ha proseguito la consigliera -. La verità è che il Comune di Macerata ha preferito non rinunciare agli introiti a danno però dei cittadini, anche perché sulla cartella, la percentuale della sanzione che va a incidere sul totale da pagare è del 32%.”
“A me non interessa se il governo attuale piace o meno alla nostra Amministrazione, credo che sarebbe dovuto essere un dovere della Giunta Comunale aderire alla “Pace Fiscale” – ha sottolineato la Pantana -. Chiederò al Prefetto di intervenire perché da sempre il bilancio con revisione dei conti ha dato parere negative e perché il Sindaco ha l’obbligo di comportarsi come un buon padre di famiglia. Faremo un’interrogazione in Consiglio Comunale sul perché l’Amministrazione non ha aderito e sul perché continua incessantemente ad andare contro i cittadini: tutta questa situazione è diventata una vera e propria vessazione per la comunità. Soprattutto perché parliamo di provvedimenti che darebbero un grande aiuto alle famiglie, in particolare a quelle in difficoltà, e che permetterebbero anche un implemento della natalità. Il Sindaco e la Giunta invece decidono di andare sempre contro il cittadino ed è ora di dire basta” ha concluso la Pantana.
“ È sconcertante constatare che dopo ben due anni di amministrazione non ci sia da parte della giunta Ciarapica una visione progettuale della città in nessun campo ed è altrettanto sconcertante apprendere dalla stampa, dopo ammiccamenti vari che già erano stati riportati dai giornali locali negli ultimi mesi dello scorso anno, leggere l’intervista del sindaco di Civitanova che ritorna sulla realizzazione di un parcheggio auto a pagamento nella zona più amena del centro città, quella del Varco sul mare”. Esordisce così in un una nota stampa il segretario del PD di Civitanova Marche Guido Frinconi, tornando sulla questione riguardante il fatto che la zona del Varco sul mare diventi un parcheggio a pagamento.
“Ciarapica ci fa sapere, addirittura tramite la stampa e senza instaurare alcun confronto né nelle sedi istituzionali né coi cittadini, che ha intenzione di realizzare un piano per creare 2.000 parcheggi a pagamento in centro e sul lungomare, piano che impegnerà la città e i contributi dei cittadini per i prossimi 35 anni. Il sindaco ci informa inoltre che gli introiti andranno a finire nelle tasche del privato – continua Frinconi - che si aggiudicherà la gara e che, in cambio, costruirà il park sotterraneo, fatto di appena 200 posti auto. Infine la fortunata ditta assegnataria si prenderà anche gli incassi dei parcometri fino al 2050. Un sindaco di una importante città come Civitanova vorrebbe impegnare tutti gli abitanti per i prossimi quarant’anni d’imperio e senza instaurare alcun confronto su un tema così rilevante? Prima di dare seguito ad una simile decisione è indispensabile attuare un confronto coi cittadini e non è escluso che, su di un argomento così importante, si indìca un referendum attraverso il quale, utilizzando lo strumento democratico per eccellenza, siano i cittadini ad esprimere il consenso o il dissenso.
Se non ci fosse da versare lacrime amare per Civitanova, - prosegue ancora il segretario Dem civitanovese- rideremmo nel vedere che, secondo Ciarapica, questa sarebbe la sua idea di città. Una città deturpata e spogliata del suo cuore pulsante, il centro che conduce al mare, questa sarebbe l’idea di una città come la nostra a vocazione turistica, cioè quella di essere riempita di auto per soddisfare l’interesse dei privati a scapito della fruibilità collettiva dell’area del Varco sul mare, sorta invece proprio a questo scopo. Si guardi intorno sindaco, scoprirà che nella città che lei amministra esiste già un parcheggio interrato nella zona Cecchetti che basterebbe riattivare, non c’è alcun bisogno di deturpare il Varco sul mare per creare nuovi parcheggi! Attivi, sindaco, navette di collegamento con il centro, sfruttando le zone di parcheggio che già ci sono. Esprimo, quindi, la mia totale disapprovazione per un simile scempio che si vorrebbe mettere in atto e che si trasformerebbe anche in un incubo per residenti, albergatori, bagnini e commercianti.
Già si è fatta sentire la protesta dell’associazione degli albergatori, che si è resa conto del danno che verrebbe causato dal controsenso di un sindaco pronto a identificare con un parcheggio il brand turistico di Civitanova, proprio nella zona di quel Varco, scelto come simbolo della città. Con il mio totale dissenso rispetto ad una siffatta colata di cemento che pioverebbe sulla città, mi rivolgo al sindaco affinché cessi nel perseguimento di questo disegno di un Varco sul mare trasformato in garage, tanto dannoso per Civitanova da prevedere, oltreché il deturpamento del suo cuore pulsante, anche un impegno di milioni di euro a carico della città per un periodo di ben 35 anni”.
Dopo le polemiche scaturite dalla frase offensiva apparsa via social nei confronti del ministro dell'Interno Matteo Salvini, il consigliere di maggioranza di Camerino Marco Marsili si è dimesso, e il suo posto sarà occupato dalla prima dei non eletti della lista a sostegno del sindaco Sandro Sborgia, vale a dire Maria Giulia Ortolani.
La 33enne è nata e cresciuta a Camerino, svolge attività gestionale e di coordinamento, in collaborazione con imprese locali, per l’occupazione e la valorizzazione culturale delle risorse del territorio. È stata la prima dei non eletti alle passate amministrative con 147 preferenze nella lista Ripartiamo.
Ortolani prenderà il posto del dimissionario Marsili e la sua sostituzione sarà votata nella prossima seduta del Consiglio Comunale.
"È da circa un anno che i consiglieri dell’UDC Marco Foglia e Ivano Tacconi hanno presentato una mozione sulla cosiddetta "Mutualità di vicinato". La mozione è stata votata dal Consiglio comunale di Macerata in data 18 settembre 2018 e impegna l’amministrazione a proporre la sottoscrizione di un protocollo d'intesa con la Prefettura per avvicinare attraverso una serie di incontri i cittadini alle istituzioni che si occupano di sicurezza urbana, al fine di trovare nuove soluzioni operative in integrazione e sviluppo del piano di sicurezza attuale. Lo scopo dell'operazione è aumentare la percezione di sicurezza, specie nei quartieri periferici e nelle frazioni e la coesione sociale, favorendo e stimolando relazioni di fiducia, solidarietà e reciproco sostegno" a ricordare la proposta dei due consiglieri è Massimo Pizzichini, Segretario UDC Macerata.
"La mozione fa parte di quell'attenzione al programma elettorale che è stato sottoscritto ad inizio mandato da tutte le forze di maggioranza. Quel programma non va minimizzato ma va attuato per intero - prosegue Pizzichini -. La sicurezza non è un capriccio dell’UDC ma una necessità di tutta la città, specialmente dopo i fatti dell'anno passato. Con la "mutualità di vicinato" si vogliono coinvolgere i cittadini alla propria sicurezza attraverso direttive concordate tra l’amministrazione e la Prefettura. Sono stati positivi gli incontri fatti nei rioni della città, ma bisogna dare alla città qualcosa che sia più tangibile e duraturo nel tempo."
"Se non si esprimono chiarezza e concretezza su questo aspetto della "mutualità di vicinato“ ci sembra sia inutile partecipare ai tavoli politici dove si parla proprio di sicurezza: per questo, in qualità di segretario cittadino dell’Udc, non parteciperò più a questi incontri e valuteremo insieme al direttivo come intervenire anche a livello amministrativo. Colgo l’occasione per ringraziare il Questore Pignataro per il lavoro svolto e per quello che farà e auguro buon lavoro al Comandante dei Vigili Urbani di Macerata, Danilo Doria."
"Nonostante sia già iniziata da tempo la liquidazione dell'ospedale settempedano, ancora oggi la città non conosce l'indirizzo politico che l'Amministrazione intende seguire per tutelare il nostro presidio. Ad onor del vero, neanche il precedente “governo” aveva mai sollevato gli scudi dinanzi al lento e graduale taglio dei reparti che, nostro malgrado, apriva la strada allo smantellamento dell'intera struttura. Sul punto è evidente che la collocazione del Bartolomeo Eustachio fra le strutture a lungodegenza, abbia segnato una tappa drammatica per il nostro territorio, che rischia seriamente di vedersi privato di un servizio essenziale per tutta la comunità dell'entroterra, nonché di un pilastro dell'economica locale" a lanciare l'allarme è la delegazione di Fratelli d'Italia del comune settempedano.
"Probabilmente non tutti sapranno che il nostro nosocomio non dispone più neanche di un vero pronto soccorso, essendo stata tale unità degradata a “primo soccorso”, ciò significa che anche per semplici prestazioni considerate di routine per un reparto di emergenza, il cittadino deve obbligatoriamente recarsi all'ospedale di Camerino. Fa eco a tale scempio le condizioni di lavoro del personale medico e infermieristico il quale, a causa della carenza di organico, è costretto a svolgere pesanti turni di lavoro e spesso opera senza i mezzi necessari per garantire un servizio adeguato - continua Fratelli d'Italia -. Quello che più ci lascia perplessi dinanzi a tale contesto, è il silenzio assordante dell'amministrazione comunale che, come per altri temi fondamentali (es. ricostruzione scuola Luzio) non assume mai una posizione certa, né rende noto ai cittadini le sue idee e i suoi programmi su questioni di vitale importanza per la città."
"Non solo, nel caso specifico è a dir poco stucchevole constatare l'accoglienza che la giunta comunale ha riservato ai vertici regionali della sanità, in occasione dell'inaugurazione del reparto di lungodegenza, dalle cui immagini fatte orgogliosamente circolare sui vari mezzi di informazione, traspare una insolita e lieta convivialità tra coloro che non vogliono un futuro per l'ospedale e i nostri amministratori che invece dovrebbero difenderlo. Riteniamo pertanto che le note vicende relative a scuola e sanità, debbano essere affrontate con maggiore concretezza istituzionale, evitando di aggirare il problema tramite scontate dichiarazioni rese pubbliche al solo scopo di quietare l'elettorato. Speriamo dunque, gestione aziendalistica permettendo, che su questi temi si possa aprire un sereno e costruttivo dibattito con tutta la cittadinanza, compreso il 70,26% che non ha votato per l'attuale maggioranz"a" conclusono i rappresentani di Fratelli d'Italia.
Con il consiglio comunale svoltosi nella giornata di giovedì 4 luglio, il sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco e la sua sua Giunta hanno definitivamente preso le distanza dal Consigliere comunale Alessio Costantini e dal suo intento di voler costruire un impianto di rifiuti nel territorio ginesino "mai comunicato ufficialmente e/o formalmente".
Il primo cittadino sottolina come Costantini "in un paio di riunioni del tutto e solo informali ed estemporanee con alcuni membri della Giunta (e mai con tutto l'Organo esecutivo) ha rappresentato, peraltro in maniera solo ipotetica e futuristica, di voler svolgere una nuova attività imprenditoriale nel territorio di San Ginesio senza specificare affatto allocazione, modalità e tempistica di tale attività di cui, inoltre, non ha mai indicato la tipologia, preoccupandosi soltanto di sapere se, quale consigliere comunale gli fosse inibita la possibilità di aprire una nuova e diversa attività imprenditoriale".
"Solo successivamente all’acquisto di un terreno - prosegue Ciabocco -, senza comunicare il nome della Società acquirente, in maniera informale ed estemporanea con alcuni membri della Giunta (e mai con tutto l'Organo esecutivo) ha rappresentato l’ipotesi di voler realizzare un non meglio specificato impianto di compostaggio ultra moderno".
"Nell'ultimo incontro richiamato dal sig. Costantini nella propria diffida (ma anche in un altro del 18 giugno che il sig. Costantini omette di citare nella diffida), diversamente da quanto ivi sostenuto, questi pur citando la tipologia della presunta nuova attività, non ha presentato e/o illustrato alcun progetto ricevendo, di contro, un secco e deciso rifiuto da parte del Sindaco, degli assessori e consiglieri presenti a qualsiasi tipologia di impianto legato ai rifiuti".
"Quindi l'Amministrazione non è mai stata messa a conoscenza di concrete iniziative imprenditoriali ma solo di mere intenzioni imprenditoriali, a carattere meramente embrionale, del consigliere Costantini e non ha perciò mai avallato, neppure implicitamente, l’iniziativa legata alla realizzazione di un impianto di smaltimento di rifiuti sul proprio territorio nè, tanto meno, può quindi aver ingenerato qualsivoglia aspettativa in capo a costui" specifica il sindaco.
"Oltretutto le versioni del Costantini sono discordanti tra quanto dichiarato a mezzo stampa e quanto invece scritto nella diffida relativamente alla presenza o meno di un progetto".
Nello specifico, nel corso del Consiglio Comunale del 4 luglio, l'Amministrazione Comunale di San Ginesio ha adottato "una variante urbanistica volta ad evitare ulteriori deturpamenti delle aree agricole non edificate, sanando una situazione che poteva essere risolta nel 2013, subito dopo l’approvazione del piano regolatore, redigendo un’apposita variante che regolamentasse le attività insalubri e ancor meglio poteva essere risolta con la delibera n. 22 del 2017 con la quale si è provveduto ad eliminare solo alcune aree insalubri [...] Votando favorevolmente la delibera di Consiglio Comunale del 4 luglio 2019, l'amministrazione ha risposto con i fatti ciò che la cittadinanza desidera".
"Vista la diffida inviata dalla Gea Italiana srl, abbiamo già dato mandato al nostro legale di fiducia di tutelare il Comune in tutte le sedi opportune e personalmente ho già dato mandato al mio legale di tutelare la mia persona in quanto Sindaco e buon padre di famiglia. Inoltre la diffida inviataci dal consigliere comunale attraverso il suo legale fa venir meno il mandato elettorale conferitogli dai cittadini e comporta ora formalmente la nostra richiesta politica di dimissioni" conclude Ciabocco.
In merito alle dichiarazioni apparse oggi pomeriggio (ieri, ndr.) su Facebook da parte di Marco Marsili, il sindaco Sandro Sborgia prende le distanze a nome dell'intera Amministrazione comunale, sottolineando che "si è trattato di un'esternazione del tutto personale che trova la ferma disapprovazione da parte del Sindaco e dell'Amministrazione."
Marco Marsili ha rassegnato le dimissione da consigliere comunale oggi pomeriggio (ieri, ndr.) e le stesse sono state accolte dal Sindaco Sborgia.
Bufera sul consigliere comunale della nuova giunta Sborgia, Marco Marsili, referente per le attività produttive e politiche per il lavoro, che è "scivolato" sui social, con un commento che lascia poco spazio alle interpretazioni. Scrive infatti il consigliere: "Ma va a morì a testa in giù fascio di m...", dando del fascista ed evocando per il Ministro dell'Interno Matteo Salvini la stessa fine toccata a Mussolini in Piazzale Loreto.
Ecco il commento social di Marco Marsili:
"Alcuni cittadini mi hanno segnalato situazioni di disagio e degrado in diversi luoghi della città. Le maggiori perplessità ricadono sia sui lavori del percorso pedonale lungo le mura storiche, sia sullo stato del Parco dei Torrioni, all'inizio di Rione Mercato". Il consigliere comunale di Recanati Simone Simonacci, esponente del gruppo di opposizione "Iustissima Civitas", pone alla giunta del sindaco Bravi - attraverso una nota stampa a sua firma - diverse problematiche riguardanti strade e spazi pubblici della città.
"Lungo le mura i lavori di riqualificazione del tratto pedonale tra Via Carducci e Via Badaloni presentano un notevole ritardo rispetto alla data di consegna dei lavori concordata: una lentezza inaccettabile che ha causato non pochi problemi sia ai residenti che agli stessi commercianti della zona.- sottolinea Simonacci, che aggiunge - Ben più grave la situazione al Parco dei Torrioni dove mi sono state inviate foto raffiguranti ratti liberi di scorrazzare lungo il prato di un'area frequentata prevalentemente da anziani e bambini e immagini di giochi rotti e pericolosi".
"Ecco perché ho presentato subito due interrogazioni, una per chiedere quando finiranno i lavori lungo le mura e il perché del ritardo nella consegna degli stessi, un'altra per conoscere la periodicità e il reale grado di derattizzazione sul territorio comunale, in particolare sulle aree adibite a parchi giochi, e che tipo di manutenzione è programmata per le stesse".