"Un gesto di “spontanea generosità” che sembrerebbe di fatti celare problemi di ben altra natura". Così il consigliere comunale di maggioranza Francesco Paletti replica alle dichiarazioni dell'Associazione G-Lab, dopo aver appreso della volontà di quest'ultima di voler rinunciare al diritto di superficie su un’area che potrebbe essere ipoteticamente interessata dalla realizzazione del nuovo Polo scolastico.
"Ritengo però doveroso a onor di cronaca - sottolinea Paletti - ripercorrere alcuni passaggi importanti attraverso i quali l’Associazione aveva richiesto, con carattere di urgenza, quell’area per la realizzazione del loro progetto denominato Casa G-lab, già a partire dal mese di settembre 2018 anche con l’invio di una richiesta di diffida alla presente Amministrazione se non si fosse adoperata ad autorizzare la concessione del diritto di superficie".
"Infine, una volta ceduto tale diritto nel novembre del 2018, e dopo aver ottenuto il permesso di costruire l’Associazione - aggiunge Paletti - avanzò all’Amministrazione una richiesta di proroga di un anno per l’inizio dei lavori, sicuramente legata a difficoltà di natura economica, la cui scadenza sarebbe stata prevista per il 12 giugno 2020".
"Tutto questo lungo iter portato avanti dal Comune insieme all’Associazione G-lab, nelle ferma volontà di entrambi di realizzare il progetto, è di gran lunga antecedente all’individuazione di quella stessa area - conclude il consigliere - “ipoteticamente” interessata alla costruzione del nuovo polo scolastico, così come emerso dall’ultimo consiglio comunale tenutosi a fine settembre".
"Il sindaco Parcaroli nel salire e scendere dai 20 autobus che ha preso per controllare il pericolo di assembramenti deve aver visto situazioni molto preoccupanti, strade invase da immigrati irregolari che mettono a repentaglio la sicurezza pubblica, una città lacerata nella sua pacifica convivenza". Così il capogruppo di minoranza della lista civica "Strada Comune" Alberto Cicaré commenta la decisione della nuova Giunta comunale di Macerata di stoppare il progetto di accoglienza migranti "Macerata Sicura".
Secondo Cicaré, il neo sindaco Sandro Parcaroli ha dimostrato "non solo di non conoscere il sistema di protezione internazionale, nel momento in cui afferma falsamente che i progetti di accoglienza si occupano di immigrati irregolari (quando in realtà si occupa di titolari di protezione internazionale e di minori stranieri non accompagnati, che irregolari assolutamente non lo sono) ma ne dà perfino annuncio a mezzo stampa, senza curarsi dei lavoratori comunali e in capo all'ente Gestore, che in questo anni hanno messo a disposizione competenze e capacità per gestire un progetto complesso, numeroso e che è stato più volte preso a riferimento dal Servizio Centrale e dalla Regione per le buone prassi messe in campo".
"Inoltre, non si preoccupa nemmeno della reazione dei beneficiari accolti attualmente - aggiunge Cicaré - e che senza previsione alcuna e senza un passaggio doveroso, in quanto soggetti in carico all'ente titolare cioè il Comune di Macerata, necessitavano come tutti di essere preparati, sostenuti e seguiti in questo passaggio. Questo accade quando un operatore dell'accoglienza o un cittadino migrante accolto smette di essere una persona e diventa solo capro espiatorio su cui costruire e alimentare il consenso politico e la paura. Senza considerare il danno economico alla città (affitti di immobili in primis) sul quale ci impegniamo ad avere informazioni precise, al fine di rendere consapevoli i cittadini di che cosa è accaduto davvero oggi al di là dei proclami fuorvianti e irrispettosi del Sindaco".
Il consigliere di minoranza indica anche cosa si sarebbe potuto fare in alternativa alla rinuncia della prosecuzione del progetto SIPROIMI (Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati): "Emanare un nuovo bando per lo svolgimento di un servizio ordinato e utile per tutti, compresi quelli che oggi riversano la loro rabbia contro gli 'irregolari', con la possibilità di attingere ai finanziamenti ministeriali, conservando professionalità preziose e posti di lavoro".
"Ci chiediamo come sia possibile che una giunta seria pensi davvero che cancellando con un tratto di penna la vita e il futuro di qualche decina di migranti, a tutti gli effetti titolari di quelle misure di protezione di cui il sindaco dimostra di non sapere nulla, si pensi davvero di aver eliminato il problema dell'immigrazione sul territorio - conclude Cicaré -. È un inganno. La città di Macerata in realtà oggi ha perso in competenza, ha perso professionisti multilingue, operatori legali, assistenti sociali, mediatori, che oltre ad occuparsi del SIPROIMI hanno risposto quotidianamente alle emergenze anche durante questa pandemia per tutti i cittadini di Macerata lavorando in penombra. Da oggi in poi il fenomeno migratorio avrà meno strumenti per essere gestito".
Ha preso servizio presso il Comune di Tolentino quale nuovo Segretario generale Benedetto Perroni che svolgerà il nuovo incarico part time, congiuntamente al Comune di Morrovalle con cui Tolentino ha stretto una convenzione, approvata dal Consiglio comunale.
Il nuovo Segretario sostituisce Paolo Cristiano attualmente in forza al Comune di Macerata.
Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi ha accolto Benedetto Perroni con il quale ha tenuto la prima riunione di Giunta.
"Ringrazio – ha detto – il Segretario uscente Paolo Cristiano per l’umanità e la professionalità messa a disposizione in questi anni della nostra Amministrazione e di tutta la Comunità tolentinate. A lui auguriamo ogni bene e auspichiamo sempre crescenti successi professionali e personali.
Conosco da tempo Benedetto Perroni e lo stimo per la sua professionalità. Sono convinto che insieme potremo costruire quell’intesa necessaria alla nostra squadra per fare sempre meglio e per vincere le importanti sfide che ci attendono. Ovunque abbia ricoperto l’incarico di segretario ha operato dimostrando sempre preparazione e dedizione al lavoro e all’ente. Inoltre è espressione del territorio che conosce bene e quindi ci sarà di aiuto nella nostra azione amministrativa. Professionalità e condivisione sono valori a cui entrambi teniamo e che certamente ci consentiranno di costruire una proficua collaborazione per la Città e per il territorio di riferimento, che mi auguro possa durare nel tempo".
Benedetto Perroni dopo aver frequentato il Liceo Ginnasio “G. Leopardi” di Macerata si è laureato all’Università Commerciale “L. Bocconi” di Milano, laurea in Economia aziendale con indirizzo di specializzazione in Economia delle Amministrazioni pubbliche. Ha conseguito il master di II livello in “Innovazione nella Pubblica Amministrazione” presso l’Università degli Studi di Macerata.
Già Dottore Commercialista, Revisore dei Conti, dal 2010 è Segretario Comunale ed è iscritto nell’elenco dei revisori dei conti degli enti locali. Dal 2014 è Segretario generale. Inoltre è iscritto nell’elenco nazionale componenti Organismi indipendenti di valutazione della performance – OIV.
Componente di concorsi pubblici e collaboratore esterno in diversi Comuni, già docente di economia presso il Liceo “Leopardi” nell’ambito di un progetto di ampliamento dell’offerta formativa, ha ricoperto l’incarico di Segretario presso i Comuni di Pusiano, Proserpio e Sormano, Ussita, Pievebovigliana, Fiordimonte, Bolognola, Treia, Massa Fermana. Segretario generale nei Comuni di Corridonia, Treia e Morrovalle.
È stato amministratore della Corridonia Servizi, Revisore dei Conti del Comune di Visso, è componente del Collegio Sindacale della Società Acquedotto del Nera spa, componente del Consiglio nazionale dell’unione nazionale dei Segretari comunali e provinciali, Segretario dell’associazione “I Borghi più belli d’Italia nelle Marche”, responsabile della mediazione in ambito tributario al Comune di Sant’Elpidio a Mare, componente del nucleo di valutazione del Comune di Amandola. E’ il nuovo Segretario generale della Città di Tolentino.
"L'intera maggioranza ha dato il via libera ieri sera, in Consiglio comunale, alla vendita dell'ormai fatiscente ex Liceo scientifico di Fontespina di Proprietà della Provincia. Grazie ad una maggioranza compatta che ha ratificato l'alienazione dell'area, potremo dare il via alla riqualificazione di questa zona strategica che la Città attendeva da anni - dichiara in una nota stampa il sindaco di Civitanova Merche Fabrizio Ciarapica - E' una notizia che ci tenevo a dare personalmente a tutti i Civitanovesi, perché dopo un lungo iter e anni di lavoro della Provincia, della Giunta e degli Uffici, siamo finalmente arrivati a questa conclusione che ci vede molto soddisfatti e sono sicuro che siano tanti i cittadini a pensarla come noi".
"Ma non nascondo l'amarezza per come si è espressa l'opposizione, che anche in questo importante risultato si è voluta schierare contro, sbandierando le solite accuse che ormai conosciamo a memoria e che confliggono con l’interesse generale della comunità - incalza il primo cittadino - C'è da chiedersi a questo punto quale sia la Civitanova della sinistra, forse gli appartenenti a questa parte politica hanno una visione di una Città dove regna il blocco delle opere, lo stallo, il degrado? Il paradosso è che i paladini delle astensioni e del no, sono gli stessi che poi accusano l'Amministrazione di immobilismo, di mancata programmazione e di degrado della Città".
"I cittadini non possono che rimanere confusi da questo modo di fare politica, in cui ogni mossa di sviluppo a favore della comunità diventa utile a denigrare l'avversario politico. Ne prendiamo atto e ne prenderanno atto anche i cittadini - aggiunge Cairapica - Non abbiamo certo approvato solo un piccolo supermercato di quartiere, ma opere per sbloccare una viabilità strozzata da anni, parcheggi pubblici, nuovo verde pubblico, una rotatoria sulla statale e soprattutto questa vendita ci permetterà alla Provincia di finanziare la rotatoria su Costamartina, un'opera da 550 mila euro che tutti avevano solo promesso e che noi andremo a realizzare"."Ieri l'opposizione si è astenuta anche sui temi della cultura, non ha votato a favore dell'introito dei soldi della Regione per il Magma (Museo del Manifesto e Arte Grafica) e per l'acquisto di nuovi libri in Biblioteca - sottolinea - Noi andremo avanti con i nostri programmi, delusi di questo atteggiamento che vuole solo cercare di disgregare chi è stato eletto dai cittadini per amministrare, senza considerare i danni che questo comporta per la Città che ha bisogno, in questo momento difficile ancora di più, di persone che non sappiano solo dire di no, ma anzi di collaborare per il bene comune". Conclude Fabrizio Ciarapica
"La risposta del sindaco Citracca sul crollo del ponte di legno sul fiume Chienti nei pressi di Polverina a servizio della Via Francescana è per certi versi sorprendente e soltanto delle persone ingenue potrebbero accettare tale risposta e credere alle affermazioni che essa contiene, alcune delle quali sono anche di una gravità assoluta". Così il Capogruppo di minoranza Sandro Luciani commenta la gestione del Comune di Valfornace da parte della Giunta Citracca, attraverso una lettera aperta inviata alla nostra redazione.
"Per nascondere l’inadempienza e la totale inconsistenza della sua attività - prosegue il consigliere Luciani -, l’attuale amministrazione si attribuisce dei meriti che non le appartengono. L’implementazione della fibra, infatti, non si deve al Comune di Valfornace, ma solo ed esclusivamente alla Regione Marche. Gran parte dei lavori nei borghi storici, per la viabilità e per la messa in sicurezza di fiumi e torrenti erano già stati programmati, con l’avvio del relativo iter procedurale, dalla precedente amministrazione - precisa il consigliere -. L’installazione della 'Casa dell’Acqua' era già da tempo prevista negli accordi riguardanti la gestione dell’acquedotto".
"È assurdo, quasi un insulto a tutti i cittadini, che l’attuale amministrazione si lamenti di opere che sarebbero state realizzate in passato, senza un’attenta programmazione, in merito alla loro manutenzione nel tempo - incalza Sandro Luciani -. Non solo, ciò non è vero. L’amministrazione guidata da Citracca, infatti, senza nemmeno rendersi conto del valore e del significato delle sue affermazioni, si denuncia da sola, nel momento in cui dichiara la sua totale incapacità di garantire anche la più semplice ed ordinaria manutenzione ad opere già in essere - sottolinea il consigliere -, nonostante le ampie risorse disponibili. In sostanza, delle parole assurde e disarmanti: stiamo parlando di un piccolo ponte di legno pedonale e non di un’opera viaria faraonica".
Il consigliere Luciani precisa inoltre che è falso affermare che questo ponticello sul Chienti,a servizio della Via Francescana, sia stato costruito senza autorizzazioni. "Semplicemente - chiarisce il consigliere Luciani -, esso è andato a sostituire un altro ponte già presente in quel tratto di fiume e da sempre utilizzato dalla popolazione locale. Citracca afferma che esso è stato realizzato per 'arrivare primi'. Ancora una volta si tratta di un’affermazione incomprensibile e del tutto priva di senso, ma di certo quando il Comune di Pievebovigliana era guidato dal sottoscritto il nostro paese era il fiore all’occhiello dell’intero Alto Maceratese, mentre oggi è dimenticato e abbandonato da tutti".
"Per la Via Francescana, il Comune ha individuato un percorso alternativo? Ma il sindaco non sa che questo cammino alternativo confluisce sempre sullo stesso ponte che non c’è più? - si interroga in conclusione il consigliere Luciani - Si sfiora il ridicolo parlando di un itinerario che sarebbe alternativo a che cosa? Sempre l’attuale sindaco parla dei 'cinque sentieri' promossi quest’anno come se essi costituissero una novità assoluta. Citracca probabilmente non si è mai accorto che da almeno dieci anni a Pievebovigliana tutte le associazioni locali organizzano ogni anno cammini, escursioni e passeggiate. Nemmeno con delle semplici parole il sindaco Citracca riesce a dissimulare il vuoto totale che lo circonda", conclude così la sua risposta il consigliere Sandro Luciani.
E’ Dino Latini il nuovo Presidente del Consiglio regionale delle Marche. La sua elezione è stata sancita nel corso della prima seduta dell’undicesima legislatura regionale al termine dello scrutinio che ha visto assegnargli 20 voti di preferenza. 31 i votanti, 10 schede bianche e una scheda nulla. Nato ad Osimo nel 1961, è stato eletto nelle liste dell’Udc, già sindaco della città natale (1999-2009) e consigliere regionale dal 2010 al 2015, periodo in cui ha anche ricoperto il ruolo di Presidente della Commissione Bilancio. “Desidero attenermi a spirito e metodi dei Presidenti che mi hanno preceduto” - ha affermato il neo Presidente nel suo discorso di insediamento. “Mi auguro che con il più alto e proficuo confronto sapremo produrre provvedimenti validi e utili per l’intera comunità marchigiana” - ha poi aggiunto Latini. Sempre nel corso della stessa seduta si è proceduto all’elezione dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea che sarà composto dai Vicepresidenti Gianluca Pasqui (Forza Italia) e Andrea Biancani (Pd), eletti rispettivamente con 19 e 10 preferenze, e dai Consiglieri Segretari Luca Serfilippi (Lega) con 19 voti e Micaela Vitri (Pd) con 12. Ad aprire i lavori della prima seduta assembleare nel ruolo di Presidente provvisorio è stato, come previsto dallo Statuto, il consigliere regionale eletto con il maggior numero di voti, nella persona di Andrea Biancani. I due consiglieri più giovani d’età, Marco Ausili (FdI), anconetano, classe 1988, e Luca Serfilippi (Lega), nato nel 1987 a Fano, hanno invece svolto le momentanee funzioni di Consiglieri Segretari.
A seguito della nomina dei due consiglieri, eletti nelle liste della Lega, Mirco Carloni e Filippo Saltamartini, e dei due eletti nelle liste di Fratelli d’Italia, Francesco Baldelli e Guido Castelli, al ruolo di assessori regionali, l’Assemblea, in apertura di seduta, ha proceduto alla surroga dei quattro candidati, che nelle rispettive liste provinciali, si sono piazzati al secondo posto, subito dietro i consiglieri eletti.
Entrano pertanto a far parte del Consiglio regionale Andrea Assenti (lista provinciale di FdI di Ascoli Piceno), già vicesindaco e assessore del Comune di San Benedetto del Tronto, Nicola Baiocchi (FdI – Pesaro), candidato a sindaco di Pesaro alle ultime amministrative, Giorgio Cancellieri (Lega – Pesaro), già sindaco di Fermignano, e Anna Menghi (Lega – Macerata), ex sindaco di Macerata.
Si tratta tecnicamente, secondo quanto previsto dall’articolo 3 bis, comma 2 bis della legge regionale 16 dicembre 2004, n. 27 “Norme per l'elezione del Consiglio e del Presidente della Giunta regionale”, di sostituzione temporanea dei consiglieri nominati assessori (per i quali vige la sospensione dell’incarico fino alla durata del ruolo assessorile) con affidamento della supplenza per l’esercizio delle funzioni di consigliere regionale.
"Alla vigilia della prima riunione del nuovo Consiglio Regionale, anche Forza Italia vuole dire la sua sul proseguo dell’Amministrazione Comunale di Civitanova Marche". Così il commissario cittadino degli "Azzurri" Paolo Giannoni fa pressione sul sindaco Fabrizio Ciarapica affinché il partito ottenga un posto in Giunta.
Giannoni ricorda i risultati ottenuti da Forza Italia nelle ultime consultazioni elettorali svoltesi in città, a partire dalle amministrative del 2017 quando, dopo le liste civiche del Sindaco, "il nostro è stato il partito più votato dai cittadini di Civitanova Marche (Lega Nord 3,62% - Fratelli D’Italia 5,62% -Forza Italia 7,07%), e ha ben figurato anche nelle recenti elezioni Regionali riuscendo ad ottenere a Civitanova Marche l'11,98% contro il 5,89% regionale".
"Finora abbiamo sempre collaborato con il Sindaco con i nostri modi - ricorda il commissario -, nelle sedi opportune, senza clamore mediatico anche quando alcune decisioni non le condividevamo".
"A meno di due anni dalle prossime elezioni sono proprio gli stessi elettori che chiedono un cambio di passo all’Amministrazione Comunale - aggiunge Giannoni -, che noi facciamo nostro, un rimpasto di deleghe dal quale esca una giunta più forte e non solo assessorati “apolidi” e soprattutto si metta mano ai quartieri e alla viabilità di tutta la città".
"In un momento difficile e delicato come quello che abbiamo davanti dovuto all’emergenza sanitaria - conclude -, invitiamo le nostre aziende ad aiutare le famiglie mettendo loro a disposizione gratuitamente mascherine e gel disinfettante e agevolare i trasporti scolastici con qualche corsa extra. Infine segnaliamo che nonostante i buoni propositi purtroppo non si sono visti gli sconti nelle bollette dell’acqua e ci auguriamo che si possa rimediare il prima possibile".
"Leggo con stupore le dichiarazioni negative di alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle sulla nomina di Stefano Aguzzi come assessore all'ambiente della Regione Marche", afferma il commissario regionale di Forza Italia, Franceso Battistoni.
"In realtà - prosegue Battistoni - sono molto d'accordo su una cosa con quanto viene affermato: il tema delle competenze, hanno pienamente ragione. Servono competenze per ricoprire incarichi pubblici. Mi chiedo quale sia la loro, visto che la maggior parte di essi, ad ogni livello di Governo, non hanno un'ora di consiglio comunale alle spalle, e sono approdati alla politica nazionale senza conoscere minimamente cosa siano le istituzioni del territorio e come funzionino".
"Lo avessero saputo avrebbero dato peso al fatto che Stefano Aguzzi ha una lunga esperienza negli enti locali, è stato già sindaco di Fano ed è ancora sindaco di Colli al Metauro - continua nella nota il senatore Francesco Battistoni -. Purtroppo non sanno, e di questo non rimango oramai più colpito, che un sindaco durante il suo mandato ha a che fare con tutti i temi della politica territoriale, a partire proprio dall'ambiente e dal dissesto idrogeologico".
Il Senatore inoltre sottolinea ricorda che Aguzzi, a differenza di tanti esponenti del Movimento 5 Stelle, nella sua vita ha "sempre avuto a che fare con esami di consenso popolare. Questo è un valore che, loro, abituati a votare con i click su Rousseau, non conoscono. Un attacco a Stefano Aguzzi sulle competenze è un attacco del Movimento 5 Stelle ai sindaci delle Marche. Un'uscita veramente infelice".
Battistoni conclude affermando che "il neo assessore è anche un cacciatore e per noi è assolutamente un valore aggiunto. Quando si parla negativamente della caccia lo si fa spesso con grande superficialità, e ci si dimentica dei danni da fauna alle nostre aziende agricole, dei feriti che emergono dalle cronache e anche dei morti dei quali purtroppo leggiamo notizia ormai con triste regolarità. L'esperienza di Stefano al servizio delle Marche sarà una risorsa per tutti, su questo non alcun dubbio".
Accordo raggiunto nelle Marche per la composizione della nuova Giunta guidata dal presidente della Regione Francesco Acquaroli, la prima di centrodestra nella storia dell'ente. A preannunciarlo era stata una nota del leader della Lega Matteo Salvini, oggi i crismi dell’ufficialità in una conferenza stampa.
Confermate le indiscrezioni dei giorni scorsi, con il cingolano Filippo Saltamartini che assume il ruolo di assessore la sanita. L’unica rappresentante femminile in Giunta sarà la fabrianese Giorgia Latini (e non Daniela Tisi come si pensava in un primo momento) che avrà la delega a Cultura e Sport.
Lo stesso Acquaroli (Fdi) terrà per sé, oltre alle deleghe tradizionali del governatore, quelle alle politiche europee (compresa la partita del Recovery fund), e al turismo. Vice presidente è Mirco Carloni (Lega), avrà le deleghe economiche (tra cui Attività produttive e Agricoltura); Francesco Baldelli (Fdi), Infrastrutture e Lavori Pubblici.
Stefano Aguzzi, in quota Forza Italia, sarà assessore esterno ad Ambiente, Lavoro e Formazione. La deputata della Lega Giorgia Latini lascerà la Camera (al suo posto Mauro Lucentini) per assumere le deleghe Cultura e Sport. L'ex sindaco di Cingoli ed ex senatore Filippo Saltamartini (Lega), come detto, sarà il nuovo assessore alla Sanità. Ufficiale, dunque, anche l’ingresso della maceratese Anna Menghi in Consiglio regionale, al posto dello stesso ex primo cittadino di Cingoli .
Infine l'ex sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli (Fdi) avrà le deleghe Bilancio e ricostruzione post sisma. Presidente del Consiglio regionale Dino Latini (Udc). “Rappresentiamo una squadra forte, unita e coesa che sin da subito può mettersi al lavoro per fare il bene della Regione” – ha affermato il presidente Acquaroli - .
"L'obiettivo è rilanciare l'immagine delle Marche, poco conosciuta anche in Italia. Una sola donna presente? Il nostro statuto deve garantire la differenza di genere e noi l'abbiamo garantita". Infine sulla situazione Coronavirus: "Siamo in una fase di allerta ma non di allarme".
Il segretario regionale del Partito democratico, Giovanni Gostoli, commenta la notizia di ipotesi della nuova Giunta regionale Acquaroli, dopo aver appreso dalla stampa che i partiti di centro-destra avrebbero raggiunto l’accordo nei palazzi romani.
“È uno schiaffo alle donne marchigiane la nuova Giunta regionale: solo una su sette. Le Marche tornano indietro, anziché andare avanti - dice Gostoli - Proprio quando la parità di genere, che è motore di sviluppo, può diventare un obiettivo del Recovery Fund. Una visione coraggiosa e innovativa sarà quella di aumentare la presenza delle donne nel mondo del lavoro, investendo nelle infrastrutture sociali e nei servizi per l’infanzia, sostenendo l’imprenditoria femminile, promovendo la parità salariale e contrastando ogni forma di discriminazione".
"Anche per questa ragione è importante favorire la partecipazione delle donne nella vita democratica delle istituzioni. Oggi è una brutta giornata per le Marche”, conclude il segretario regionale Pd
Forza Italia Marche - con in testa il commissario regionale, il Senatore Francesco Battistoni, e la Consigliera regionale Jessica Marcozzi - piange la prematura scomparsa di Jole Santelli, presidente della Regione Calabria. Da anni la governatrice era malata di cancro.
"Una donna dal carattere e dalle capacità eccezionali - sottolineano Battistoni e Marcozzi - che oggi, con la sua scomparsa, lascia nel cuore di tutti noi un vuoto incolmabile ma un tragico destino non cancellerà, anzi rafforza in tutti noi l’esempio di Jole Santelli, fatto di principi, valori, tenacia e competenza".
Forza Italia Marche si stringe al dolore dei familiari, degli amici di Jole e di tutti i suoi conterranei: "Non la dimenticheremo ed anzi sarà ancor di più, giorno dopo giorno, un faro per la nostra missione umana e politica".
Cordoglio viene anche espresso dal neo governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli: "Sono profondamente addolorato per l'improvvisa e prematura scomparsa di Jole Santelli, presidente della Calabria, donna forte e determinata che ha dimostrato sempre un amore autentico per la sua terra e la sua gente. Esprimo, a nome mio e dell'intera comunità marchigiana, un sincero cordoglio e vicinanza alla sua famiglia e ai suoi cari. La Calabria perde oggi una guida esemplare e una persona perbene che ci mancherà".
Con un telegramma inviato alla famiglia, anche il sindaco Sandro Parcaroli e tutta l’Amministrazione comunale di Macerata hanno espresso il loro cordoglio per la morte di Jole Santelli presidente della Regione Calabria avvenuta oggi all’età di 52 anni.
“Il sindaco Sandro Parcaroli e il presidente del Consiglio comunale Francesco Luciani, unitamente ad assessori e consiglieri comunali esprimono il cordoglio della città di Macerata – si legge nel testo del telegramma - e partecipano al dolore della famiglia per la drammatica e prematura scomparsa della presidente della Regione Calabria Jole Santelli, già sottosegretario al ministero della Giustizia e al ministero del Lavoro, ricordandone la preziosa ed instancabile attività esercitata con totale dedizione e generoso impegno fino agli ultimi momenti della sua giovane vita sempre al servizio della sua amata Calabria
Sono stati esposti stanotte davanti la sede della Provincia di Macerata ed in via Cioci a Macerata (così come in altre 100 città italiane), striscioni contro il nuovo Dcpm emanato dal governo Conte per contenere il diffondersi dell'epidemia legata al Covid-19.
Oltre che all'ingresso di prefetture, palazzi comunali, Municipi e Regioni, anche sui social network stanno circolando immagini degli striscioni che recitano "la vera emergenza è questo governo".
A firma dell'azione degli striscioni, semplicemente un tricolore, che rappresenta "alcuni italiani che non si arrendono", come si definiscono gli organizzatori della protesta che hanno affisso striscioni da Roma a Milano, da Bolzano alla Puglia e perfino nelle isole.
"La vera emergenza - si legge in un comunicato stampa - è un governo nato da un inciucio e non votato dagli italiani, che per governare e per non dare la parola di nuovo ai cittadini preferisce terrorizzarli, imbavagliarli e metterli gli uni contro gli altri. Un governo abusivo che ha lasciato famiglie senza stipendi, che nonostante la crisi economica chiede tasse a imprese e commercianti, che ha millantato miliardi da Bruxelles con il Recovery Fund ma che invece non ha ancora ricevuto un euro da quell’Unione Europea che non vede l’ora di farci firmare il MES per metterci la Troika in casa".
"Un governo che trova i soldi per sanare clandestini - si aggiunge nel comunicato stampa - , che toglie le multe alle Ong ma, continua a tassare gli italiani, un governo che ti impone la mascherina all’aperto, che ti dice in quanti puoi celebrare il tuo matrimonio o il tuo funerale per poi spalancare porti a centinaia di immigrati, gli stessi stipati e ammassati nei centri di accoglienza".
"La vera emergenza è questo governo che utilizza il Covid per portare avanti politiche, come lo Ius Soli, che gli italiani chiamati alle urne hanno già bocciato. Un governo che resta lì aggrappato, decreto dopo decreto, per perseguire soltanto i propri scopi - conclude il comunicato - sulla pelle degli italiani".
Questa mattina nella sala consiliare del palazzo comunale in piazza della Libertà si è svolta la prima riunione della nuova Giunta targata Parcaroli.
Insieme al sindaco Sandro Parcaroli la sua squadra - composta da Andrea Marchiori assessore ai Lavori pubblici, Marco Caldarelli assessore ai Servizi amministrativi, Katuscia Cassetta assessore alla Cultura e all’Istruzione, Francesca D’Alessandro vice sindaco e assessore alle Politiche sociali, Silvano Iommi assessore all’Urbanistica Laura Laviano assessore allo Sviluppo economico e all’Ambiente, Oriana Maria Piccioni assessore al Bilancio e alle partecipate, Paolo Renna assessore alla Sicurezza e al decoro e Riccardo Sacchi assessore al Turismo, Eventi e Primo impegno dell’Esecutivo fare il punto della situazione logistico - operativa della struttura comunale. Sport - che a pochi giorni dalle nomine è già entrata nella fase operativa.
Alla riunione, infatti, hanno partecipato anche il segretario generale Paolo Cristiano e i dirigenti Gianluca Puliti, Tristato Luchetti, Michele D’Alfonso, Simone Ciattaglia, Carla Scarponi coordinatrice dell’Ambito Territoriale n. 15 e il comandante della Polizia locale Danilo Doria.
È stato convocato per lunedì prossimo il consiglio regionale delle Marche per la presentazione della nuova Giunta e l’elezione del presidente del Consiglio. Se non ci saranno cambiamenti dell’ultim’ora l’ex sindaco di Cingoli Filippo Saltamartini sarà il nuovo assessore alla sanità, e la maceratese Anna Menghi invece entrerà al suo posto in Consiglio regionale. Povera rappresentanza al femminile nella Giunta, dove Daniela Tisi - secondo le prime indiscrezioni - dovrebbe seesere l'unica assessore donna.
Queste le deleghe assegnate: tre assessori alla Lega, due a Frateli d’Italia e uno a Forza Italia mentre all’Udc e i civici andrà la presidenza dell’Assemblea legislativa
Mirco Carloni (Lega), pesarese, consigliere regionale uscente sarà vice presidente con deleghe alle Attività produttive e Internazionalizzazione,
Filippo Saltamartini, (Lega) maceratese, ex parlamentare e sindaco di Cingoli avrà il compito non semplice di guidare l’assessorato alla Sanità,
Daniela Tisi, (Lega), fermana, unica donna dell’esecutivo, esterna, seguirà cultura e Turismo.
Guido Castelli (Fdi), ex consigliere regionale e sindaco di Ascoli, sarà assessore al Bilancio e avrà il compito di seguire i problemi legati al sisma e alla ricostruzione. Francesco Baldelli (Fdi), pesarese, ex sindaco di Pergola, delega all’Agricoltura;
Daniele Silvetti (Forza Italia), anconetano, esterno, ex consigliere regionale, delega alle Infrastrutture e i Trasporti con annessi porto e aeroporto.
Presidente del Consiglio regionale Dino Latini, (UdC), ex consigliere regionale e sindaco di Osimo.
Qualche dubbio ancora persiste e oggi a Roma è stato convocato un summit tra lo stesso governatore Acquaroli e i segretari regionali dei vari partiti del centrodestra.
Se oggi la proposta sarà accolta scatterà un cambio di presenze anche in Consiglio. Al posto di Carloni entrerà Giorgio Cancellieri di Fermignano, Nicola Baiocchi al posto di Baldelli, Andrea Assenti sostituirà Castelli e Anna Menghi siederà sullo scranno liberato da Saltamartini.
Acquaroli ha anche iniziato a sistemare le caselle del suo staff. Nominato, infatti, come capo di gabinetto l’ex consigliere regionale maceratese Fabio Pistarelli, politico di lunga esperienza e fidatissimo del governatore.
Primo giorno "di scuola" per la Giunta Parcaroli. Oggi pomeriggio, infatti, si è insediato il nuovo consiglio comunale di Macerata. Tra i banchi della maggioranza tanta era l'euforia per l'inizio ufficiale dell'avventura amministrativa, destinata a protrarsi per i prossimi 5 anni.
Sorrisi e abbracci, con mascherina indossata, tra cui quello significativo tra la vicesindaco Francesca D'Alessandro e Pierfrancesco Castiglioni, in ricordo dei tempi in cui quest'ultimo era il preside dell'Ite "Gentili" e lei una professoressa.
Più sobrio e composto il primo giorno tra i banchi del centro-sinistra, con Narciso Ricotta, David Miliozzi e Stefania Monteverde comunque impeccabili nella loro eleganza, mentre più informale nell'abbigliamento è il capogruppo della lista civica "Strada Comune" Alberto Cicaré. Magari l'amarezza per una sconfitta elettorale inaspettata nelle proporzioni, deve ancora essere digerita totalmente.
Il sindaco Sandro Parcaroli nonché tutti membri del centro-destra si sono invece generosamente concessi ai flash dei fotografi per gli scatti di rito prima che il neo presidente del Consiglio comunale, il leghista Francesco Luciani, desse il via alle operazioni non prima di aver riservato un minuto di silenzio in ricordo della recente scomparsa del giornalista Giancarlo Liuti, di un ex assessore e di un ex consigliere comunale.
Non ha voluto far mancare la sua presenza in Consiglio nemmeno la consigliera leghista Laura Orazi, nonostante i postumi dell'incidente stradale in cui è stata coinvolta circa un mese fa. Per lei foto di rito con il fratello Ulderico, che siede nell'altro lato dell'emiciclo sotto le insegne di Italia Viva.
Presenti, tra il pubblico, anche l'ex consigliere comunale Anna Menghi nonché il deputato della Lega Tullio Patassini.
All’ordine del giorno dei lavori ci sono la convalida alla carica di sindaco e consigliere comunale, l’elezione del presidente e vice presidente del Consiglio, il giuramento del sindaco, la composizione della Giunta, la nomina della Commissione elettorale comunale e infine la nomina dei componenti della Commissione per l’aggiornamento degli elenchi comunali dei giudici popolari.
Sarà Luca Giovagnetti, ingegnere 31enne e docente presso un Istituto di Jesi, il nuovo assessore comunale di Cingoli con deleghe allo Sport, viabilità, parchi e giardini.
La designazione è avvenuta lo scorso 5 ottobre da parte del sindaco Michele Vittori, che ne ha dato comunicazione al Consiglio comunale. Giovagnetti va a coprire il vuoto lasciato in Giunta dal vicesindaco Filippo Saltamartini, eletto come consigliere regionale nell'ultima tornata elettorale.
"Impegnato nel sociale, nella polisportiva Villa Torre e già dirigente della proloco, rappresenta quel rinnovamento costante della classe dirigente che è stata operata nel corso degli ultimi anni nel balcone delle Marche" così Saltamartini, che conserverà in ogni caso il ruolo di consigliere comunale di maggioranza, ha presentato il neo assessore.
Il sindaco Vittori ha nominato inoltre il nuovo vice sindaco di Cingoli: sarà l'Assessore Gilberto Giannobi. In questo caso, però, è stata introdotta un'ulteriore novità: la delega di vice sindaco sarà assegnata a turnazione trimestrale in favore di tutti gli Assessori, in modo tale che ognuno possa maturare l'esperienza necessaria al coordinamento di tutta la Giunta.
"Con l’appoggio delle forze della coalizione abbiamo indicato la figura di Gianluca Micucci Cecchi come presidente dell’Apm e lo stesso ha deciso di dimettersi da consigliere della lista civica Sandro Parcaroli Sindaco. Il suo insediamento all’interno della società partecipata avverrà in modalità e in tempi opportuni e lo ringrazio per aver fatto un passo indietro permettendo così al consigliere Cristina Cingolani di sedere nei banchi del Consiglio sin dal primo appuntamento dell’assise cittadina che si svolgerà domani, lunedì 12 ottobre".
A comunicarlo, in una nota stampa, è stato il neo sindaco di Macerata Sandro Parcaroli.
Micucci Cecchi, oltre che come consigliere, ha scelto di dimettersi anche come capogruppo della lista civica proprio in vista del suo nuovo incarico.
"Credo che sia giusto lasciare il mio banco nell’assise al consigliere che, al momento dell’investitura del mio incarico, siederà al mio posto nel Consiglio comunale per i prossimi cinque anni - ha commentato -. Il buonsenso mi spinge a credere che sia la scelta migliore permettere al consigliere Cristina Cingolani di iniziare questo percorso amministrativo dal principio sedendo fin da lunedì nei banchi dell’assise".
Il Sindaco, Silvia Bernardini, eletta alle ultime consultazioni tenutesi il 20 e 21 settembre scorso, con appositi decreti ha nominato i componenti della Giunta comunale, che verrà presentata ufficialmente in occasione della seduta del primo Consiglio comunale, fissata per sabato 10 ottobre.
A Valentina Bravi è stata assegnata la carica di Vicesindaco e Assessore con deleghe alla Finanza, Contabilità e Tributi, Ambiente, Programmazione servizio raccolta e gestione rifiuti, Urbanistica, Strategia per il recupero del cimitero monumentale di Castelmurato e di San Placido, Politiche abitative emergenziali.
L’altra carica di Assessore è stata assegnata a Roberto Napoleone, al quale sono state attribuite le deleghe per la Promozione turistica del territorio, Eventi culturali, turistici e sportivi, Attività culturali, turistiche ed agroalimentari, Innovazione e digitalizzazione e Polizia locale.
Il Sindaco riserverà a se stessa le deleghe relative alla Ricostruzione post eventi sismici del 2016, ai Lavori pubblici, alla Protezione civile e sicurezza, ai Servizi sociali ed al Personale.
“Esprimo i miei migliori auguri alla nuova giunta guidata dal nostro Sindaco Parcaroli, auspicando il reale e fattivo cambiamento per il quale mi sono profondamente battuto in prima persona, senza riserve, attraverso l’impegno mio e delle persone che mi hanno seguito in questa sfida – con queste parole il coordinatore provinciale del Nuovo CDU Maceratese Mattia Orioli ha auspicato i migliori auguri alla nuova giunta e al Sindaco -La nostra città, i Maceratesi tutti, con ansia, si aspettano e si meritano grandi cose, un profondo cambiamento ed il ritorno di una Macerata Grande sotto ogni punto di vista”.
“Certamente oggi, con profondo dispiacere non possiamo essere parte attiva di questo cambiamento perché non abbiamo avuto la possibilità di essere in consiglio comunale, nè di essere in giunta – ha spiegato Orioli - Infatti se da una parte per una manciata di voti e per un metodo di ripartizione (d’hondt) che di fatto non premia la rappresentatività, e di conseguenza le liste più piccole, non abbiamo ottenuto una rappresentanza in consiglio comunale, dall’altra abbiamo comunque sperato di poter essere parte attiva e fattiva in giunta, in quanto membri di questa coalizione, chiedendo al Sindaco questa possibilità, il nono posto, ed una deroga agli alleati, ma ciò non è avvenuto e ne prendiamo atto”.
“Tuttavia, la nostra lealtà e serietà non ci consente di tradire il programma di coalizione comunemente firmato e gli impegni presi con gli elettori – ha precisato - per questo, pur non potendo in ogni modo essere parte dell’amministrazione della città e quindi non potendo essere responsabili dell’attuazione del programma stesso, saremo comunque vicini a tutte quelle iniziative in grado di ridare vigore e rilancio alla città di cui si avverte un forte bisogno, e in questo sicuramente daremo il nostro apporto in termini di energie e idee, ovviamente per come ci è stato concesso”.
Orioli ha concluso affermando: “Auguro al Sindaco ed alla giunta un buon lavoro e la nostra forza politica, valoriale e umana non farà certamente mancare il suo sostegno, se pur vigilando severamente e senza sconti affinché il fine ultimo, il bene dei cittadini e l’impegno che con essi ci si è assunti, il programma, sia realmente e interamente realizzato su ogni suo aspetto; per questo rinnovo un grande imbocca a lupo alla Giunta e a Sandro, e mi unisco a tutti i cittadini di buona volontà, speranzosi di vedere il cambiamento, avanti tutta, non deludeteci”.
Il Consiglio dei ministri ha prorogato al 31 gennaio 2021, con una delibera, lo stato d'emergenza per il Covid. Il governo ha approvato, nell'ambito del decreto legge Covid, una norma che proroga il dpcm con le norme anti contagio ora in vigore al 15 ottobre. Con una novità: diventa da subito effettivo l'obbligo di indossare le mascherine anche all'aperto, se si è vicini a persone non conviventi. È quanto emerge dalla riunione del Cdm.
Entro il 15 ottobre andrà dunque adottato un nuovo dpcm che confermi o aggiorni le regole anti contagio che sarebbero scadute oggi e che sono invece prorogate. La mascherina è obbligatoria in tutti i luoghi chiusi, tranne le abitazioni private. È la novità che, a quanto si apprende, è stata introdotta dal Consiglio dei ministri nel nuovo decreto Covid. L'obbligo al chiuso era previsto per i solo luoghi aperti al pubblico: arriva ora un'ulteriore stretta e l'obbligo scatta ovunque tranne che nella propria abitazione.
L'obbligo di indossare la mascherina varrà "in tutti i luoghi all'aperto ad eccezione dei casi in cui sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento" da altre persone. È questa, a quanto spiegano fonti di governo, la disposizione adottata dal Consiglio dei ministri e relativa al nuovo obbligo che sarà in vigore subito dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto legge Covid. L'obbligo non vale se si è all'aperto in un luogo isolato con persone conviventi.
Il testo introduce l'obbligo di portare sempre con sé le mascherine e prevede anche che le Regioni non possano adottare norme meno restrittive di quelle del governo, salvo specifiche eccezioni concordate con il ministro della Salute. Ai governatori resta la possibilità di adottare ordinanze più restrittive.
In mattinata, dopo i problemi di ieri per la mancanza del numero legale, la Camera ha dato via libera alla risoluzione di maggioranza (l'opposizione non ha votato), per il provvedimento antipandemia e la proroga dell'emergenza.
La votazione è giunta dopo che la giunta per il regolamento ha stabilito siano considerati in missione anche i deputati in quarantena fiduciaria, cosa che ha ridotto il numero legale.
(Fonte: Ansa)