Oggi l’assessore Guido Castelli ha partecipato al Tavolo Regioni – Governo per proseguire il confronto sulla programmazione dei servizi di trasporto in vista delle riaperture scolastiche e lavorative, alla presenza dei ministri Enrico Giovannini (infrastrutture e Mobilità) e Mariastella Gelmini (Affari regionali). In particolare si sono concertate le nuove linee guida per i trasporti che andranno a sostituire quelle allegate al DPCM 02 marzo 2021 e che ora sono state sottoposte al Comitato tecnico scientifico per un parere finale, atteso per venerdì. “La definizione delle nuove regole era una delle condizioni chieste dalle Regioni per poter affrontare, con ragionevoli elementi di certezza, la programmazione dei servizi e il confronto con la scuola all’interno dei Tavoli prefettizi che continuano a essere il luogo del confronto e della programmazione – ha evidenziato Castelli - Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale si è confermata la capacità di carico dei mezzi all’80% della loro capienza massima, che non scongiurerà, comunque, la necessità di un importante sforzo, da parte degli operatori, per un potenziamento dei servizi, al fine di permettere una didattica totalmente in presenza, sia zona bianca che gialla. Si dovranno potenziare anche i controlli, per quanto riguarda i titoli di viaggio e la corretta attuazione delle linee guida di utilizzo dei mezzi di trasporto. È stato comunque chiarito che non sta parlando di un doppio operatore su ogni mezzo, come qualche lancio giornalistico aveva ipotizzato”.
A questo proposito l’assessore Castelli ha sottolineato la necessità di un chiarimento sulla copertura di tali oneri straordinari nell’ambito delle risorse statali destinati ai servizi aggiuntivi, raccogliendo rassicurazioni da parte del ministro Giovannini per un prossimo provvedimento normativo. “Possono ora ripartire, rapidamente, con maggiore chiarezza, i Tavoli prefettizi, sui quali occorrerà comunque trovare il giusto incontro tra domanda e offerta di trasporto, ovvero la corrispondente flessibilità per il differenziamento degli orari di apertura di attività economiche, servizi pubblici e delle scuole, soprattutto nel malaugurato caso di ritorno in zona arancione – conclude Castelli - Il tema della differenziazione degli orari e della mobilità, è uno dei pilastri per la corretta gestione dei trasporti. Tema ribadito nelle nuove linee guida, nonché incardinato nei precedenti provvedimenti normativi, nei quali si trovano anche stanziamenti di fondi per imprese e scuole per predisporre piani spostamento casa-lavoro e casa-scuola”.
“Per la Città di San Severino Marche verrà emanata un’Ordinanza speciale che terrà conto di proposte e contenuti del Programma straordinario di ricostruzione ma posso assicurare fin d’ora che le richieste per la Casa di riposo Lazzarelli saranno esaudite perché le necessità delle fasce deboli devono avere la precedenza su tutto”. La prima apertura ufficiale ai contenuti del Psr, presentato pubblicamente dall’Amministrazione comunale settempedana durante un incontro ospitato al teatro Feronia, è arrivata direttamente dal Commissario straordinario del Governo per la Ricostruzione Sisma 2016, Giovanni Legnini.
Sul palco insieme al sindaco, Rosa Piermattei, al Subcommissario straordinario, Gianluca Loffredo, e al direttore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche, Stefano Babini; Legnini ha parlato del “cambiamento” in atto e di una “nuova fase nella ricostruzione” nelle zone del centro Italia colpite dalle scosse di terremoto.
“Con i Psr e l’Ordinanza 107 abbiamo eliminato gli ostacoli che si sovrapponevano all’avanzamento della ricostruzione - ha tenuto a sottolineare il Commissario, complimentandosi con Amministrazione e tecnici per il lavoro fatto e sottolineando subito dopo - Quello di San Severino Marche è uno dei pochi Comuni dove il Programma straordinario di ricostruzione è stato fatto in casa. Quella che al momento è una proposta costituirà comunque la base per l'Ordinanza speciale in deroga che arriverà.
Ci muoveremo insieme tra ufficio del Commissario, Comune e Usr anche perché San Severino Marche, proprio per la sua rapidità, si colloca nel gruppo di testa dei centri dove la ricostruzione privata sta andando avanti speditamente”. A ricordare le tante “ferite” del sisma, elencando gli interventi previsti nel Psr, è stato sempre il sindaco Piermattei: “Siamo uno dei Comuni maggiormente danneggiati dal sisma con 1.113 edifici inagibili in totale, di cui 417 con scheda Aedes B, 80 con la C e 616 con la E. Al 30 giugno scorso contavamo 744 edifici per i quali era stato approvato il progetto di ricostruzione, con 113 milioni già stanziati dal Governo.
Dal 67% di richieste presentate siamo passati all’attuale percentuale del 75%. Con il Psr – ha poi aggiunto il primo cittadino settempedano - puntiamo ad ottenere ulteriori fondi per opere su edifici di proprietà comunale ed infrastrutture che riteniamo di importanza prioritaria”.
Sei le priorità presentate nel Programma, che potrà comunque essere integrato anche in corso d’opera: la Casa di riposo, con una richiesta di finanziamento di 6milioni500mila euro, l'asilo nido di via Talpa, i lavori previsti in questo caso ammontano a 3milioni e 800mila euro. Seguono, per 1 milione 750mila, la palestra ex Gil, l'ex Cinema Italia, con opere 1 milione 432mila euro e poi, per 8milioni 300mila, il Duomo antico e la chiesa di San Severino Vescovo e, per 7milioni 150mila euro, il complesso del santuario della Madonna del Glorioso.
A queste indicazioni nel Psr si aggiungono i tanti interventi per la viabilità: “D’accordo con il Comune di Tolentino e con il progetto della Quadrilatero, auspichiamo adeguate connessioni con la Sp. 502 Cingolana e con la Pedemontana, due collegamenti tra l'intervalliva e la Sp. 361 che miglioreranno i collegamenti tra i luoghi del sisma” – ha spiegato ancora il sindaco Piermattei. Poi la ricostruzione della rete dei sottoservizi danneggiati nei rioni Mazzini, Uvaiolo e Settempeda.
In questo caso si tratterà di rifare la rete idrica dell’acquedotto pubblico e le fognature, la rete del gas e quella dell’illuminazione pubblica oltre che tutte le strade. Rassicurazioni per il finanziamento di tutte le opere pubbliche inserite nel Psr della Città di San Severino Marche sono giunte anche dal Subcommissario Loffredo: “Il modello studiato è un nuovo modello di fare Pubblica Amministrazione che tiene conto non solo del confronto con il pubblico ma anche col privato. Questo modello consente di valutare ogni rischio e di andare ad operare con rapidità ed efficacia”.
Dal canto suo il direttore dell’Usr regionale, Stefano Babini, si è dichiarato molto soddisfatto: “Dopo cinque anni di sofferenze - è intervenuto sul palco del Feronia - ci si sta muovendo in un clima di fiducia. Obiettivo della ricostruzione resta, e rimane, quello di ricostruire le cose e non fermarsi a confrontare le carte. Grazie ai Programmi speciali di ricostruzione si può ragionare seriamente sulle priorità e sulle vere necessità dei territori”.
L’assessore Regionale Dott. Guido Castelli, recentemente nominato rappresentante della Conferenza unificata nella Cabina di regia per il rilancio turistico culturale ed economico delle zone del sisma, è tornato oggi a Caldarola per un incontro fortemente voluto dall'Amministrazione Comunale, che fa seguito alle precedenti visite dell'Assessore.
Nel corso della riunione si è nuovamente affrontato il tema prioritario della realizzazione della bretella viaria cittadina, che costituirà il primo tratto della Pedemontana delle Marche, per la quale il Comune ha presentato un progetto specifico nell'ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo. In merito, l'Assessore ha ribadito il pieno appoggio e sostegno della Regione Marche, che crede molto nell'iniziativa e nello sviluppo che questa nuova infrastruttura potrà portare a tutta l'area dell'alto maceratese e dell'intera stessa Regione, illustrando lo stato di avanzamento del complesso iter che dovrebbe portare all'approvazione della proposta ed al suo conseguente finanziamento.
Si è poi rappresentata all'Assessore la situazione del teatro comunale, i cui lavori di ricostruzione post sisma sono ormai conclusi e dell'esigenza di disporre dei fondi ulteriori necessari al completamento di tutte le complementari opere di restyling ed adeguamento degli interni, per poterlo finalmente restituire alla cittadinanza nel suo rinnovato splendore.
Il Dr. Castelli anche in questo caso ha mostrato di comprendere l'esigenza di completare quest'opera di rilevanza culturale e sociale assoluta per il Paese ed ha assicurato la disponibilità dell'Ente a stanziare i fondi necessari al completo ripristino del teatro, con tempistiche che saranno definite nei prossimi giorni.
Il Sindaco Giuseppetti e tutta l'Amministrazione Comunale hanno particolarmente apprezzato la disponibilità e la concreta attenzione rivolta dall'Assessore a Caldarola, ripromettendosi di aggiornarsi nuovamente con lui e la Giunta Regionale nei prossimi giorni, in modo tale da seguire passo per passo questa fase cruciale, nella quale l'assegnazione delle ingenti risorse europee e nazionali stanziate per la ripartenza post terremoto assume carattere decisivo per il futuro delle realtà locali, in particolare per quelle come la nostra, particolarmente colpite dal sisma del 2016.
E’ di 54 milioni di euro l’ammontare complessivo del piano di investimenti previsto nel Psr, il Programma straordinario di ricostruzione, della Città di San Severino Marche presentato alla cittadinanza dal primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, nel corso di un pubblico incontro tenutosi, al teatro Feronia, alla presenza del Commissario straordinario del Governo per la Ricostruzione Sisma 2016, avvocato Giovanni Legnini, del Subcommissario straordinario, ingegner Gianluca Loffredo, del direttore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche, ingegner Stefano Babini.
La proposta di Programma, redatta dall’Amministrazione comunale di San Severino Marche e dai professionisti dell’Area tecnica insieme all’ufficio del Commissario straordinario e all’Usr della Regione a seguito dell’emanazione dell’Ordinanza 107 del 22 agosto 2020 che ha introdotto i Psr quali quadri organici delle attività relative contenenti indirizzi, criteri, prescrizioni e ogni altro elemento ritenuto utile a favorire speditezza, efficacia e qualità della ricostruzione; prevede alcuni importanti interventi pubblici che riguarderanno, nello specifico:
- la Casa di riposo “Lazzarelli”, con un intervento di 6.500.000 euro per il quale è già stata presentata la valutazione di congruità dell’importo richiesto;
- l’asilo nido “Talpa”, con un intervento di 3.800.000 euro per il quale è già stata presentata la valutazione di congruità dell’importo richiesto;
- la palestra ex Gil, con un intervento di 1.750.000 euro;
- il cinema Italia, con un intervento di 1.432.000 euro;
- il santuario della Madonna del Glorioso, con un intervento di 7.150.000 euro;
- il Duomo antico di Castello al Monte, con un intervento di 8.300.000 euro.
Il Psr, comunque, risulta essere uno strumento aperto e aggiornabile periodicamente in base alle esigenze che si possono manifestare nell’arco degli anni di durata della ricostruzione pubblica e privata. Ciò significherà che si potranno essere inserite, in futuro, anche altre progettualità.
Nel programma sono stati previsti, poi, interventi alle infrastrutture considerate strategiche. In questo caso i cantieri riguarderanno:
- l’allargamento del Ponte dell’Intagliata;
- l’allargamento della rotatoria e il potenziamento della viabilità della SP 361 “Septempedana”, con delocalizzazione di due abitazioni. Per le opere è stato richiesto un finanziamento di 5 milioni di euro. In questo caso si tratterà di interventi funzionali alla ricostruzione privata che permetteranno che mettere in collegamento tra loro i territori maggiormente colpiti dal sisma.
A cinque anni dalla tragedia che ha sconvolto quasi la metà del territorio marchigiano, mi stringo nel dolore, ancora forte e vivo nelle nostre menti e nei nostri cuori, alle famiglie di chi non c'è più e alle comunità disgregate che faticano a tornare alla normalità". Così il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, nel giorno dell'anniversario del sisma che il 24 agosto 2016 sconvolse il centro italia spopolando centinai di borghi e paesi bellissimi.
Il presidente Acquaroli, che parteciperà nel pomeriggio alla messa nell'area Sae di Pescara del Tronto, ha ribadito in un post su facebook la ferma volontà di tutta la giunta di accellerare il processo di ricostruzione: "moltiplicheremo i nostri sforzi per restituire il prima possibile normalità e futuro a tutte le comunità distrutte dal sisma" - ha scritto - "nelle prossime settimane, ad un anno dal nostro insediamento, tireremo le prime somme e tracceremo le linee di azione future. La ricostruzione resta la priorità della nostra azione di governo".
La fase delicata che stanno vivendo i lavoratori della Boost Spa di San Paolo d’Argon (BG), gruppo tipografico, con uno stabilimento anche a Tolentino con 100 dipendenti che, a causa del Covid e della conseguente crisi finanziaria temono per il loro futuro, ha richiesto un impegno e uno sforzo da parte dell'amministrazione comunale per sopperire alle carenze e ai disagi delle famiglie dei lavoratori coinvolti in questa fase difficile.
Per questo motivo il Sindaco Pezzanesi e l’Assessore alle Politiche Sociali Francesco Pio Colosi hanno concesso ai 42 dipendenti residenti a Tolentino un buono spesa pro-capite di 400 euro per l’acquisto di beni alimentari e di prima necessità.
Infatti l’azienda sta attraversando un periodo congiunturale difficile dato sia dalla crisi economica dei mercati che ovviamente dovuto alla pandemia e quindi facendo riferimento sia alla specifica ordinanza della Protezione Civile che i provvedimenti del Governo si è deciso di intervenire in favore dei lavoratori che riscontrano grandi difficoltà nel mercato del lavoro, anche nel reperimento di fonti di reddito alternative e/o diverse possibilità di impiego.
Pertanto è stata deliberata la concessione di “buoni spesa per emergenza Covid”, per un totale presunto di 16.800 euro, 400 euro pro-capite per 42 nuclei familiari in difficoltà economica, tutti residenti a Tolentino e dipendenti della Boost Spa di San Paolo d’Argon.
"Avendo seguito da vicino la vicenda di questa importante azienda tolentinate del comparto pellettiero/cartotecnico ed essendo a diretto contatto con i lavoratori – spiegano il Sindaco Pezzanesi e l’Assessore Colosi – abbiamo deciso, all’unanimità con tutti i colleghi di Giunta, di prevedere l’erogazione di buoni spesa in favore dei dipendenti residenti a Tolentino, come primo atto tangibile di attenzione nei loro confronti e che sono stati consegnati in questi giorni. Intanto, per quanto di nostra competenza, continuiamo ad essere a fianco delle persone coinvolte in questa crisi aziendale ed economica, aggravata dal covid, e che sono giustamente preoccupate per il loro futuro".
Si muove qualcosa sul fronte accoglienza dei cittadini afghani dopo la presa al potere dei Talebani da parte dei comuni marchigiani. Ad annunciarlo la sindaca di Ancona, nonchè presidente Anci, Valeria Mancinelli nella pagina facebook dell'associazione dei comuni Italiani. Si è svolto ieri infatti un consiglio direttivo indetto dalla stessa Sindaca in previsione dell'incontro con il Prefetto di Ancona dello stesso pomeriggio: "parliamo di circa 5.000 persone che andranno distribuite in tutte le provincie italiane"-ha detto la Sindaca - "si tratta di cittadini afghani la cui unica colpa consiste nell'aver lottato per instaurare nel paese un regime democratico, senza retorica li possiamo definire combattenti per la democrazia. Ho trovato piena disponibilità all'accoglienza da parte dei sindaci dei nostri comuni di qualsiasi colore politico, cosa che non mi sorprende visto che i comuni marchigiani non si sono mai tirati indietro sul piano della solidarietà."
L'incontro di ieri si è reso necessario per individuare le delegazioni che interloquiranno con i prefetti su questo tema e a trovare le disponibilità per aprire un tavolo tecnico su questa grave emergenza sanitaria. Tutti i dettagli tecnici verrano poi definiti con i Prefetti. L'intervento sarà finanziato dal governo e realizzato operativamente attraverso il sistema di accoglienza Sai.
"Apprendiamo dalla stampa che a San Severino Marche si sarebbe raggiunto un accordo per il quale il centrodestra avrebbe deciso di candidare unitariamente l'ex assessore Tarcisio Antognozzi. Ad oggi, però, posso affermare che Forza Italia non ha ancora indicato alcun nome e che il partito sta decidendo il candidato da appoggiare alle Comunali di San Severino Marche".Così Gianluca Pasqui, responsabile regionale Marche per gli Enti Locali di Forza Italia, che aggiunge: "Siamo ormai agli sgoccioli per quanto riguarda la nostra scelta, ma riteniamo prematuro parlare di una decisione, quando in realtà questa ancora non si è concretizzata. Nelle prossime ore comunicheremo il nome del candidato che Forza Italia appoggerà a San Severino".
Una riflessione sulle prospettive del sistema regionale italiano, alla luce delle attuali profonde e radicali trasformazioni del panorama pubblico nazionale e internazionale. A partire dalla pandemia che ha pesantemente condizionato anche i rapporti tra lo Stato centrale e le autonomie regionali. È stato l’oggetto del seminario che si è svolto al Meeting di Rimini che ha visto come protagonisti i presidenti delle Regioni Marche e Liguria, Francesco Acquaroli e Giovanni Toti, insieme ad Arno Kompatscher (presidente della Provincia Autonoma di Bolzano), al ministro per gli Affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini e al professor Sabino Cassese (giudice emerito della Corte Costituzionale). “Il primo grande insegnamento del Covid è che, seppure le autonomie hanno un’importanza rilevantissima, bisogna riconoscere la rilevanza determinante della centralità dello Stato. Le Regioni devono compiere scelte in linea con le indicazioni dello Stato centrale”, ha affermato il presidente Acquaroli, nel corso del dibattito. “Una condivisione che deve però esaltare la capacità regionale di rappresentare i propri territori nella filiera istituzionale, perché più vicina ai reali bisogni della popolazione”.
Acquaroli ha ricordato come a volte siano state evidenti le differenze tra una gestione pandemica centralizzata e i bisogni locali evidenziati dalle Regioni, più orientate al reale andamento della pandemia sui territori e alle necessità economiche e sanitarie che sottendevano. Questa discrepanza, secondo Acquaroli, “va colmata, perché lo Stato deve dare una risposta unitaria ai problemi impattanti posti dalla pandemia: chi conosce meglio il territorio riesce a governare dal basso dinamiche e logiche territoriali, rispettando il filo conduttore delle scelte e delle disposizioni che deve essere unico”.
La discussione intavolata al Meeting ha cercato di focalizzare anche le diverse traiettorie del regionalismo, per capire se esce rafforzato o ulteriormente indebolito dalla stagione che stiamo vivendo. “Non è questione di centralismo, ma di priorità che lo Stato deve avere, per dare le risposte giuste a ogni territorio, perché ogni territorio possa a tornare a riscoprire una sua vocazione, una sua competitività, da mettere in rete con gli altri territori - ha evidenziato il presidente Acquaroli - È giusto che ci siano le autonomie, ma le autonomie devono rispondere a un disegno competitivo, dove ogni territorio ha una vocazione, un ruolo e una prospettiva all’interno di una visione nazionale, scongiurando il rischio deleterio di fomentare egoismi e particolarismi. Le differenze sono un valore se riusciamo a farle lavorare sinergicamente per lo stesso obiettivo”. Il momento, ha ammonito Acquaroli, “richiede, da parte di tutti, la massima attenzione, la buonafede, la capacità di mettersi a disposizione di un grande progetto che sappia dare le risposte necessarie al Paese. La filiera istituzionale deve lavorare a tutti i livelli affinché le priorità per far ripartire l’Italia siano raggiunte entro il 2026”.
“Per le discoteche ci siamo impegnati nel sostenere il settore. Nel Governo ci stiamo muovendo in tal senso, anche se, essendo di unità nazionale, c’è una parte radical chic che pensa che le discoteche, lo sci, il gioco non siano le priorità”. Credo che in breve tempo riusciremo a far riaprire le discoteche”. È quanto affermato, ieri, dal ministro del Turismo Massimo Gravaglia. L’esponente della Lega, è stato ospite nel pomeriggio dello stabilimento balenare e discoteca “Shada” di Civitanova Marche, dove ha incontrato i vari operatori del settore.
Presenti all’incontro, oltre a vari esponenti regionali del Carroccio, molti operatori economici, tra questi: Umberto Antonelli (Eurobuilding), Mara Petrelli (Associazione Bagnini), Michele Luciani (Agenzia Viaggi), Enzo Pagliarini (agenzie turistiche), Vitaliana Acciarri (B&B), Aldo Giustozzi (Inside Marche Live), Sergio Bucosse (Liberi camperisti), Marco Pertecarini per l’azienda Teatri, Roberto Giannoni per l’Archeoclub e Umberto Testa (Associazione Albergatori).
Sono intervenuti, inoltre, il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica, i primi cittadini di Macerata e Sarnano, Sandro Parcaroli e Luca Piergentili, unitamente all'assessore alla sanità regionale Filippo Saltamartini.
“Non ci sono tutti i soldi per fare tutto quello che vorremmo e che avete chiesto – ha subito sottolineato il ministro Gravaglia - dunque cerchiamo di fare il possibile con quello che abbiamo. Sono qui per dire quello che stiamo facendo e faremo, non per raccontare balle con promesse impossibili”.
Le richieste degli operatori al Governo sono: “ Sostegni ai settori messi in difficoltà dalla pandemia, rivisitazione della normativa fiscale e dell’Iva che permette alle agenzie con sede all’estero di non pagare nulla, creazione di corridoi turistici sicuri per portare gli italiani all’estero e portare dall’attuale 50 all’80%, il limite di capienza per i bus turistici, stop alla Bolkestein, l’esigibilità del credito di imposta per gli albergatori che vorranno accedere al Bonus 110% per le strutture ricettive, realizzazione di aree camper attrezzate ed estensione dell’Iva agevolata per i disabili che vogliano acquistare i mezzi di trasporto.
È altresì intervenuto Aldo Ascani, contitolare dello Shada, e che fa parte di una famiglia da sempre legata al settore del divertimento .
“Hanno chiuso le discoteche, erroneamente accusate di essere le responsabili della proliferazione dei contagi – ha affermato - ed ora c’è una disparità di fatto: le discoteche regolari sono chiuse e ballano ovunque abusivamente, anche nelle ville. Potevano invece cogliere l’occasione delle discoteche parlando ai giovani nel loro ambiente e invitarli alla vaccinazione. Alcuni colleghi mi dicono di vedere la luce in fondo al tunnel, mi auguro che questa luce arrivi subito, dopodomani, poi potrebbe essere troppo tardi”.
Passando al tema della Bolkestein , Gravaglia ha ribadito: “Non c’è bisogno di nuove leggi ma di andare in Europa e chiudere la discussione con un accordo, la nostra posizione sull’argomento è nota”. Poi un sulla situazione dei vaccini: “senza i vaccini avremmo avuto il terzo lockdown, il 99% dei morti attuali sono non vaccinati. Le cose ora vanno meglio grazie al piano vaccinale, in alcune regioni ha funzionato, in altre meno”.
Aiuti in termini economici dal Governo al settore del Turismo? “Arriveranno 20 milioni di ristori", ha affermato il ministro.
"Dandoci una bella svegliata con il digitale, potenziando l’offerta informativa dedicata ai turisti, potremmo essere i primi nel settore. Il Governo è pronto ad investimenti importanti per dare la piattaforma, la cornice, ma poi devono essere gli Enti locali e gli operatori a riempirli di contenuti”.
(Foto di Lucia Montecchiari)
Continuano i preparativi in vista delle elezioni amministrative del prossimo 3 e 4 ottobre a San Severino Marche, e ai blocchi di partenza il centrodestra settempedano sarà guidato da Tarcisio Antognozzi.
Lo comunica ufficialmente il tavolo locale della coalizione che, nell’ultimo mese, ha lavorato per la costruzione di un progetto "che rilanci la Città di San Severino e la riporti al centro delle dinamiche sovracomunali come merita"
"Antognozzi sarà capofila di una lista civica aperta ai moderati, che si avvarrà di contributi della società civile, dell'associazionismo e delle realtà produttive; stiamo completando l’acquisizione dei contributi per il programma – proseguono in una nota i membri del Centrodestra settempedano – molte sono le idee, le proposte concrete, coraggiose, e realizzabili per cambiare la città con un progetto che si basa sull’esperienza, con una visione che investe sul futuro”.
La squadra che sostiene Antognozzi e il programma saranno presentati con un evento nei prossimi giorni.
"Accolgo l'idea del dialogo 'distensivo' con i talebani suggerito da Giuseppe Conte. E in nome dei valori cristiani, da domani, a partire dalle 18:00, su disposizione del sindaco, cioè mia, le donne di Sutri dovranno circolare con il velo secondo il costume della tradizione cristiana". Questa la provocazione di Vittorio Sgarbi, sindaco di Sutri, nel viterbese, che vuole così richiamare - informa una nota - l'attenzione dei media sulla restaurazione del regime talebano che colpisce non solo usi e costumi, ma le più elementari libertà delle persone, soprattutto delle donne afghane.
"Non sarebbe infatti lecito - spiega Sgarbi - dimostrare minor fede nel nostro Dio che in Allah. I mariti delle donne di Sutri sono pregati di fare osservare queste misure. Il sindaco ha informato il Presidente Draghi e il ministro Speranza, che avevano già provveduto attraverso le mascherine a diffondere l'uso del burka. Il velo ne è una naturale conseguenza". Sgarbi, che si proclama "mullah Vittorio", avverte anche l'opposizione: "Potrei applicare la legge della Sharia".
Il Prefetto di Macerata, con Decreto del 5 agosto 2021, ha convocato i comizi elettorali per l’elezione diretta del Sindaco e del consiglio Comunale del Comune di San Severino Marche per domenica 3 ottobre, dalle ore 7 alle ore 23, e lunedì 4 ottobre, dalle ore 7 alle ore 15.
Al fine di evitare sovraffollamenti e code all’Ufficio Elettorale si consiglia di verificare la regolarità dei documenti necessari per l'espressione del diritto di voto, vale a dire la tessera elettorale e un documento di identità.
L’Ufficio Elettorale del Comune sarà aperto per il rilascio delle tessere elettorali:
dal 27 al 30 settembre 2021 dalle ore 10 alle ore 13,
dal 1 al 2 ottobre 2021 dalle ore 9 alle ore 18,
il 3 ottobre dalle ore 7 alle ore 23,
il 4 ottobre dalle ore 7 alle ore 15.
Per il rilascio o il rinnovo della Carta di identità è necessario prendere un appuntamento con l’Ufficio Anagrafe con almeno 10 giorni di anticipo.
"La situazione della spiaggia di Scossicci ma anche alcune zone del centro città risentono pesantemente delle condizioni del mare anche e soprattutto in considerazione del basso spessore di materiale presente" - è quanto sostenuto dalla vicesindaca Rosalba Ubaldi, "si tratta di una condizione di precarietà che impone agli operatori balneari coinvolti una fatica costante nel posizionare e spostare le attrezzature durante il clou della stagione. Non è stato perso alcun tempo da parte degli uffici preposti anche in considerazione della scelta effettuata di mettere insieme le risorse disponibili di Comune e Provincia che consentiranno di effettuare, a Scossicci, l’intervento su 5 pennelli appena ultimata la stagione in corso. Per quanto riguarda la zona centrale, dove il riposizionamento dei massi caduti ha determinato uno scarso passaggio del materiale in una zona in particolare, si sta effettuando la procedura per poter incrementare il materiale presente mediante ripascimento con altro materiale compatibile in modo da mettere in sicurezza non solo gli stabilimenti balneari ma soprattutto le infrastrutture pubbliche alle spalle.Per quanto riguarda gli interventi definitivi di difesa della costa dal fiume Potenza al Fiume Musone, come più volte ricordato, è stato affidato l’incarico per la progettazione preliminare al prof. Mancinelli. Gli elaborati, frutto di indagini approfondite, sono in fase conclusiva e saranno sottoposti all’attenzione dei relativi uffici regionali per il proseguo della procedura che necessita ovviamente di finanziamenti adeguati. Si tratta di quei finanziamenti che auspichiamo possano essere inclusi nel Recovery Fund e dovrebbero servire allo spostamento più a largo delle barriere vetuste in zona centro e per la realizzazione ex novo delle barriere a nord. Contemporaneamente - continua Ubaldi - proprio per la zona di Scossicci il Provveditorato alle OO.PP. /Marittime ha già fatto richiesta al Ministero di riferimento per una consistente prima tranche dell’intervento complessivo. A supporto della richiesta di intervento in una zona ad altissima vocazione turistica ripetutamente reiterata a tutti i livelli dal Comune di Porto Recanati anche in relazione ai danni registrati dalle strutture pubbliche e private in occasione delle mareggiate ed allo scopo di poter giungere al finanziamento dell’intera somma necessaria, è in corso una raccolta di firme tra concittadini e turisti che dichiarano il disagio proprio e degli operatori."
Parte da Gradara il tour marchigiano del Ministro del Turismo Massimo Garavaglia che domenica 22 agosto, accompagnato dal commissario regionale della Lega Riccardo Augusto Marchetti, farà tappa in 6 città per incontrare amministratori locali e rappresentanti delle associazioni di categoria. A San Benedetto del Tronto previsto anche un momento conviviale con militanti e sostenitori della Lega a partire dalle 19.30.
“Le Marche sono una regione ideale per turisti di ogni genere che trovano in ogni angolo un’offerta di altissimo livello culturale, paesaggistico, ambientale, enogastronomico. Prova ne sia che, anche in quest’anno così difficile a causa del COVID, ha dimostrato di essere una delle risorse più importanti dell’economia marchigiana – sottolinea il commissario della Lega regionale Marchetti - Gli incontri con il ministro Garavaglia consentiranno alle imprese del settore di confrontarsi su problemi e prospettive con la Lega di governo che sta lavorando per sostenere ed incentivare il turismo come merita.”
La road map marchigiana del ministro in dettaglio:
ore 10.00 Gradara, Villa Conventino
ore 12.00 Jesi, Istituto Marchigiano di Enogastronomia
ore 14.30 Castelfidardo, Klass Hotel
ore 16.00 Civitanova Marche, Shada Beach Club Food
ore 17.15 Porto Sant’Elpidio, Holiday Family Village
ore 19.00 San Benedetto del Tronto, Room 76. A seguire aperitivo con militanti e sostenitori
I consiglieri regionali leghisti della provincia di Macerata Renzo Marinelli e Anna Menghi plaudono anche al bando promosso dall'assessore regionale allo Sport Giorgia Latini, che dal prossimo 15 settembre permetterà alle società sportive di ottenere un contributo a fondo perduto del 50% della spesa ammissibile con un limite massimo di 12 mila euro, sia per veicoli nuovi che usati (cosiddetti a KM0): “I 600.000 euro messi a bando l’acquisto di mezzi di trasporto per atleti tesserati dai 6 ai 18 anni dimostrano come la Regione voglia realmente favorire la pratica sportiva dei giovanissimi. Con la misura promossa dall'assessora leghista Giorgia Latini non solo si sostiene l’impegno delle società sportive, ma si riducono le difficoltà logistiche affrontate dalle famiglie che devono conciliare i tempi casa lavoro”.
“Questa scelta è il segno tangibile dell'importanza che Lega e Centrodestra al governo della Regione attribuiscono allo sport come strumento educativo – aggiungono Marinelli e Menghi - L’acquisto di mezzi per l’accompagnamento dei giovani atleti consentirà di superare il gap di partecipazione che si riscontra soprattutto nell’entroterra, dove i collegamenti con mezzi pubblici scarseggiano o non hanno orari compatibili. Il rinnovo del parco mezzi delle società sportive permetterà anche di ridurre l’impatto dei trasporti sull’ambiente, considerando che gli automezzi acquistati dovranno essere conformi alle normative antinquinamento”.
Presentata dai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Felice Munafò e Andrea Mozzoni, rispettivamente dei coordinamenti di Appignano e Treia, una mozione per l’accoglienza di nuclei familiari afghani cooperanti con le Forze armate italiane e ora in fuga dall’oppressione talebana. Un documento che ha visto la firma e la condivisione nella presentazione anche dei due capogruppo delle liste “Su la testa Appignano”, Luca Buldorini, e “Prima Treia”, Vittorio Sampaolo, oltre che dei consiglieri comunali Elisa Pelagagge e Gianluca Gagliardini. Non possono aver lasciato nell’indifferenza e suscitato sgomento e profonda amarezza le immagini del ritiro delle Forze armate della Nato dall’Afghanistan e il successivo riappropriarsi del potere, dopo venti anni, del gruppo criminale talebano. Contingente, quello occidentale, di cui faceva parte anche l’Esercito italiano che negli anni ha pagato col sangue di 54 vittime, oltre che di circa 700 feriti, il suo impegno per riportare e mantenere la giustizia nel Paese crocevia dell’Asia Centrale.
«È ormai noto come le operazioni di ritirata tutt’ora drammaticamente in corso abbiano determinato l’abbandono di personale civile e locale che ha collaborato fattivamente negli anni con le Forze armate italiane e che va posto in salvo il prima possibile, affinché non corra il rischio di ritorsioni da parte talebana - affermano Munafò e Mozzoni -, da più parti si è levato l’invito affinché tale personale, con le loro famiglie al seguito, sia accolto in Italia, così che proprio il sacrificio dei militari italiani venga onorato tramite l’accoglienza di persone che hanno lavorato per l’emancipazione della popolazione afghana con i nostri soldati impegnati in loco». A tale scopo, la mozione presentata impegna le Amministrazioni comunali dei due Comuni di Appignano e Treia a comunicare al Ministero degli Interni, tramite la Prefettura di Macerata, la disponibilità ad accogliere nei due territori almeno uno di questi nuclei familiari di cittadini afghani in fuga dal regime talebano. A ciò si aggiunge la necessità conseguente di operare affinché tali famiglie siano sostenute in un percorso di inserimento all’interno dei rispettivi contesti cittadini. Non ultimo, il testo riafferma la volontà di intendere tale gesto come ringraziamento per il lavoro svolto al fianco delle Forze Armate italiane, così come delle Organizzazioni umanitarie e delle Organizzazioni del Governo italiano operanti in Afghanistan, «al fine di poter sempre più onorare il sacrificio dei nostri connazionali che vi hanno perso la vita».
"In questi giorni siamo stati contattati da diversi cittadini, relativamente al progetto, oramai in via di approvazione, dei Cammini Lauretani. Progetto che inizialmente vedeva il nostro territorio escluso dall'itinerario del percorso mentre ora risulta ampiamente interessato, a partire dalla rotatoria "Campo Boario" di Macerata fino alla frazione di Sambucheto". A parlare è Maurizio Maccioni, presidente del Comitato "Voce Libera Montecassiano".
"Il tracciato interessa non solo strade pubbliche o private ma anche i fondi di privati - sottolinea Maccioni -. Sembra quindi doveroso chiedersi: come mai questa opera così importante non è stata pubblicizzata dall'attuale amministrazione? Pur dichiarandoci favorevoli come Comitato, visto che si tratta di un'iniziativa in grado di dare visibilità turistica ai nostri luoghi bellissimi lungo il fiume Potenza, chiediamo che - qualora i proprietari non fossero interessati - vengano messi al corrente nel più breve tempo possibile del progetto, prima che venga approvato".
"Il Comitato si impegna fin d'ora a seguire questa vicenda e dare tutte le informazioni utili ai cittadini non appena sarà in possesso degli elaborati progettuali" conclude Maurizio Maccioni.
"È inammissibile, e lo riconosce anche il ministro all’Istruzione, che sia negato il diritto allo studio ad una ragazzina disabile e pure residente in uno dei comuni più devastati dal sisma. Perché dovrebbe fare quasi 200 km per frequentare la scuola che ha scelto non per capriccio, ma sulla base di una specifica offerta formativa prospettata su Tolentino e ora dirottata last minute su Civitanova dagli uffici del Miur regionale. Invito il direttore Filisetti a rileggere l’articolo 5 del DPR 81/2009 e il DL 189/2016 “Sisma” nonché a ricordare le aperture fatte alla Lega in occasione della visita nelle Marche del sottosegretario all’Istruzione Sasso riconoscendo non solo la precisa volontà di questa Regione di dare un futuro all’entroterra, ma anche che ci sono già norme che, se applicate, consentirebbero di operare scelte ragionevoli. O dobbiamo pensare che si è approvato il progetto di un’offerta formativa senza considerare tutte le variabili a cui si sarebbe andato incontro?”
La consigliera regionale della Lega Anna Menghi, da sempre attiva sui temi legati alla disabilità, si associa alle critiche mosse nelle ultime ore dall’assessore all’Istruzione Giorgia Latini, dal presidente Acquaroli e dai sindaci al direttore del Miur regionale dottor Filisetti per la decisione di spostare un corso di studi da Tolentino a Civitanova per numero di iscritti insufficienti a garantirne l’avvio.
“La legge che garantisce il diritto allo studio dei disabili per consentire la loro integrazione ottimale, fissa in massimo 20 il numero degli alunni di una classe: non si fa cenno alla necessità di un numero minimo – spiega la consigliera Menghi entrando nei dettagli – Quando è stato formulato il progetto di Tolentino c’erano già tutte le carte sul piatto il che non ha impedito che avesse le autorizzazioni necessarie: sia quindi mantenuto dove e come è stato pensato. È una scelta che risponde a norme, civiltà, lungimiranza strategica, speranza e riscatto che i nostri ragazzi disabili e dell’entroterra hanno fin troppo atteso”.
Con decreto dipartimentale del Ministero degli Interni, sono state ufficializzate le graduatorie provvisorie per l'adeguamento o per la ricostruzione ex novo di asili nido, scuole dell'Infanzia e strutture polifunzionali per i servizi alla famiglia.
Il comune di Matelica, che aveva partecipato al bando indetto dal MIT, ha ottenuto un finanziamento di 3 milioni di euro risultando al quinto posto della specifica graduatoria riguardante l’adeguamento sismico delle scuole dell’infanzia.
"Questa amministrazione dall'inizio del proprio mandato, coerentemente con quanto espresso in campagna elettorale, si era attivata per perseguire l’obiettivo di adeguare sismicamente le strutture scolastiche della città - afferma l'assessore ai lavori pubblici, Rosanna Procaccini -. Nel dicembre 2019, infatti, con decreto 15584 del Mit il Comune aveva ottenuto il finanziamento per l’affidamento dei servizi di progettazione definitiva sia per la scuola dell’infanzia che per la scuola media. Avendo affidato entrambe le progettazioni attraverso procedura negoziata, visti i finanziamenti ottenuti, grazie alla consegna del progetto definitivo della scuola dell’infanzia da parte dell’RTP Arch. Montalboddi, il comune di Matelica è riuscito a partecipare al bando del Ministero dell’Interno, scaduto lo scorso aprile, con un progetto molto dettagliato tanto da ottenere il risultato auspicato. La scuola dell'infanzia potrà essere costruita in via Bellini utilizzando tutta l’area di pertinenza dell’attuale scuola e anche il terreno che la precedente amministrazione aveva destinato alla realizzazione dell’edificio dove stabilire la sede del COC".
"Lungimirante è stata dunque la scelta dell’attuale amministrazione di avviare il procedimento per l’acquisto del lotto artigianale in via Bellini così come la scelta di delocalizzare sul lotto medesimo la sede del COC" conclude l'assessore Procaccini.
ANCONA – Stanziare risorse e favorire convenzioni per lo svolgimento di test antigenici rapidi al fine di ridurre costi e disagi a carico dei cittadini e permettere la ripresa di attività ed eventi culturali, sportivi e ricreativi. A chiederlo è il gruppo assembleare del Partito Democratico con una mozione presentata in consiglio regionale.
L’obiettivo è facilitare, sia dal punto di vista economico che logistico, l’esecuzione del test per ottenere un green pass temporaneo ed evitare che il loro costo scoraggi la partecipazione di quanti non sono ancora vaccinati a manifestazioni che si svolgono in luoghi soggetti all’obbligo del certificato verde come siti culturali, mostre, cinema, teatri, spettacoli live, ma anche competizioni sportive, palestre, piscine, sagre, fiere e ristorazione al chiuso.
“Va da sé – spiega il consigliere Romano Carancini – che la vaccinazione resti lo strumento principale e più efficace per proteggerci dal Covid-19 e che occorra continuare a compiere tutti gli sforzi possibili per immunizzare la maggior parte della popolazione. Tuttavia, in questa fase di transizione segnata dalla giusta introduzione dell’obbligo del green pass, chiediamo alla Regione Marche di mettere in campo un’iniziativa concreta per rispondere a una triplice esigenza: migliorare lo stato di salute psico-fisico dei cittadini che potranno riappropriarsi dei luoghi del benessere e della socialità, sostenere il rilancio di tante imprese che operano in questi settori, rafforzare il monitoraggio sanitario sulla circolazione del virus”.
“Tra l’altro – continua Carancini – il Decreto n. 105 varato dal Governo lo scorso 23 luglio, prevede già un protocollo d’intesa con le farmacie e con le altre strutture sanitarie per assicurare fino al 30 settembre la somministrazione di test antigenici rapidi a prezzi contenuti. Ma si può fare e si deve fare di più. Con questa mozione, il Partito Democratico intende impegnare la Giunta regionale a seguire la strada tracciata già da altre regioni come il Friuli Venezia Giulia, che hanno messo a disposizione risorse aggiuntive a quelle statali per abbattere ulteriormente il costo del tampone”.