“Il nostro sistema economico sta affrontando una delle crisi più rilevanti dal punto di vista dell'andamento dell'economia, dovuta sia alla pandemia e oggi anche alla guerra Russia-Ucraina. La nostra è una economia che ha resistito a tante crisi, però c'è una continua serie di fattori che rischiano di appesantire anche lo stato dei mercati che sono intorno alla nostra economia".
Lo ha detto ieri il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, a margine della presentazione del Rapporto 2021 sull'industria marchigiana e dell'accordo fra Confindustria e Intesa Sanpaolo per la crescita delle imprese marchigiane, che mette a disposizione 5,5 miliardi per l'innovazione del sistema produttivo.
"Gli istituti di credito oggi giocano un ruolo fondamentale" ha aggiunto il presidente. "La nostra regione è rimasta un po' orfana dopo Banca Marche, rispetto al rapporto diretto con gli istituti di credito” - ha sottolineato -.
“Ci sentiamo un po' isolati rispetto a delle dinamiche che sono invece, dal punto di vista finanziario, molto importanti". In tal senso "trovare partnership con istituti importanti può colmare un po' questo stato che abbiamo vissuto negli ultimi 10 anni".
E a proposito del progetto di realizzare un hub di Amazon a Jesi, "speriamo che quanto prima si possa fare chiarezza su tutta la vicenda e che nell'Interesse di Interporto e della nostra regione, si possa arrivare al rilancio, finalmente, di questa infrastruttura".
Ieri sera, presso l’auditorium dell’Asilo Ricci di Macerata, è andato in scena un convegno sulla giustizia organizzato dal segretario provinciale di Azione, l’avvocato Massimiliano Fraticelli. Un parterre de roi delle grandi occasioni ha dibattuto su temi di grandissima attualità, dalla recentissima riforma della giustizia, ai futuri referendum, all’annunciato “sciopero” della magistratura, fino al tema sempre ricorrente della separazione delle carriere in magistratura.
Tutte le anime del mondo giudiziario sono state rappresentate da figure di altissimo rilievo e prestigio e nel dibattito, moderato dalla giornalista del Resto del Carlino, Pola Pagnanelli, ha preso per primo la parola l’onorevole Enrico Costa, vice segretario nazionale di Azione, che ha fattivamente partecipato alla redazione della recente riforma della Ministra Cartabia.
“L’onorevole Costa ha offerto con competenza e precisione un excursus completo, ragionato e motivato sui temi dominanti della riforma, con la visione della politica, espressa dalla maggioranza attuale, che ha lavorato su un testo base del precedente governo”, si legge in una nota di Azione. “Un lavoro certosino di emendamenti sui temi più scottanti: dalla meritocrazia al sistema di valutazione, dalla presunzione di innocenza alle nuove norme sul Consiglio Superiore della Magistratura, dalle nomine dei magistrati fino alla cancellazione delle correnti e molti altri temi estremamente interessanti”.
“In un vero esercizio di democrazia le tesi così esposte sono state rielaborate con una visione diversa ed in antitesi dal Sostituto Procuratore Massimiliano Siddi, attualmente PM presso la Procura di Viterbo ed ex PM per diversi anni nel tribunale di Macerata. Una narrazione con spunti di riflessione profondi per la platea. Un’analisi attenta e puntuale per motivare il punto di vista dei magistrati che esercitano la loro professione in un ambito delicato come quello della giustizia”.
Infine è intervenuto l’avvocato Paolo Giustozzi, Responsabile dell’osservatorio misure patrimoniali e di prevenzione dell’Unione delle Camere Penali Italiane. Grazie alla sua lunga militanza come affermato penalista non poteva non cogliere l’occasione per dibattere il tema, caro alla categoria degli avvocati penalisti, della separazione delle carriere. Il dibattito è poi proseguito con brevi interventi di replica ma non sarebbero bastate molte ore ancora per soddisfare tutte le richieste di approfondimento.
“Una serata estremamente interessante, come da anni non si assisteva in città, un dibattito franco ed aperto tra opposte posizioni, un vero esercizio di democrazia in cui ogni rappresentante della società civile coinvolta sui temi della giustizia, ha espresso in totale libertà il proprio pensiero cosa che di questi tempi non sembra essere così scontata”, concludono i componenti di Azione.
Italia al Centro a Civitanova Marche appoggia il candidato sindaco Fabrizio Ciarapica alle prossime elezioni comunali. "Il partito centrista, che fa capo a Toti e Quagliariello, formalizza il proprio convinto sostegno dunque al sindaco della città rivierasca, ricandidato alle prossime amministrative di giugno". Lo hanno dichiarato il coordinatore regionale di “Italia al Centro”, Paolo Diop, insieme alla squadra regionale dopo un incontro avuto con il sindaco Ciarapica in persona.
“L’incontro con il sindaco di Civitanova Marche, avuto nello specifico con il responsabile del tesseramento Paolo Perini e il segretario provinciale di Macerata, Rolando Vitali, è stato molto proficuo e ci siamo trovati in sintonia su tutti i principi che animano la coalizione, allargando così la componente di centrodestra a sostegno del candidato uscente”, hanno affermato
“Siamo convinti della preparazione e della capacità amministrativa di Ciarapica, che in questi anni al governo della sua città ha dato importanti risultati che non vanno interrotti, ma anzi vanno incoraggiati nel segno della continuità per portare avanti tutti i progetti che l’amministrazione ha in animo di condurre a compimento. Infine – ha dichiarato la squadra di Italia al Centro Marche - siamo convinti che la filiera favorevole rappresentata dai governi di centrodestra in Comune, in Provincia, in Regione e al Governo centrale, in un momento delicato come quello che stiamo vivendo, sia un’opportunità da cogliere per la crescita di Civitanova Marche e per il bene dei cittadini”.
“L’Assessore Guido Castelli sta promuovendo i passi necessari per andare incontro alle necessità che, anche a livello personale, mi erano state manifestate da molti cittadini terremotati in merito ad alcune novità burocratiche. La Regione, quindi, si è fatta portatrice di queste preoccupazioni tramite una lettera che lo stesso Castelli ha prontamente inviato al Commissario Straordinario del Governo ai fini della Ricostruzione, Giovanni Legnini”.
Questo il commento del consigliere di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale delle Marche, Elena Leonardi, nonché presidente della IV Commissione consiliare Permanente Sanità, in merito alle nuove disposizioni per Cas e Sae.
“La Regione Marche ha ben chiara la situazione delle zone terremotate del sisma del Centro Italia - spiega Leonardi -. Molti marchigiani interessati mi hanno fatto presente come quest’anno la normativa sia stata cambiata per quel che riguarda la conferma del diritto a percepire il Contributo di Autonoma Sistemazione o a rimanere nelle Soluzioni Abitative di Emergenza".
"Dovrà tutto essere svolto utilizzando un’apposita piattaforma web e, di conseguenza, con la compilazione online della relativa modulistica, entro il 31 maggio, utilizzando come credenziali di accesso: carta di identità elettronica; spid; carta nazionale dei servizi - ricorda Leonardi. Probabilmente la ratio che ha spinto a questa decisione è anche giusta e porterebbe a una velocizzazione burocratica. Ma ha anche generato una forte preoccupazione e, credo, che si debba e si possa prevedere la possibilità di alcune deroghe, considerando l’età avanzata di molta della popolazione colpita dal sisma del 2016".
"Sono tanti gli anziani che non sono ancora dotati dei sistemi di riconoscimento indicati, senza considerare che la stragrande maggioranza non possiede, inoltre, i dispositivi informatici e smartphone necessari per poter utilizzare la piattaforma web dedicata - evidenzia il consigliere regionale -, rispettando quindi i termini previsti dall’ordinanza, il 31 maggio prossimo"
Si dovrebbe "permettere, per chi non fosse ancora dotato dei sistemi web, di presentare l’istanza ai Comuni anche attraverso il tradizionale modulo cartaceo rendendolo disponibile con le stesse informazioni presenti nel modulo digitale; valutare la possibilità di considerare la scadenza del 31 maggio prossimo, quale termine ordinatorio e non perentorio", aggiunge Leonardi.
"Il tutto – conclude il consigliere di Fratelli d’Italia, Elena Leonardi – per consentire una migliore gestione delle attività in capo agli uffici comunali e la possibilità per i beneficiari di presentare le proprie istanze in modalità telematica o cartacea correttamente compilate e verificate".
"Per capire la destinazione del tratto di litorale oggetto di recenti contestazioni da parte dell’associazione Civitasvolta è sufficiente consultare il Piano particolareggiato di spiaggia approvato nel 2011 dal Comune di Civitanova Marche, dove risulta una regolare “concessione n. 5 bis” adibita ad attrezzature e manufatti per attività collaterali". A dichiararlo è l'assessore all'Urbanistica del comune di Civitanova Fausto Troiani, in merito agli interventi riguardanti la spiaggia sud adiacente al largo Melvin Jones.
"Il chiarimento dell’Amministrazione comunale è necessario", spiega Troiani, "dopo giorni di aspri attacchi ad una associazione titolare di regolare licenza per realizzare strutture amovibili finalizzate allo svolgimento di attività sportive legate al mare e all’aria aperta (un campo da padel, ndr)". L'assessore puntualizza come "nessuno sta cementificando la spiaggia libera di Civitanova".
"Dispiace assistere a questi attacchi su un tratto di suolo che dal 2014 è stato assegnato in concessione - confida ancora Troiani -, dopo che per mesi la città ha difeso e sta difendendo proprio i titolari delle concessioni che hanno le attività da anni sullo stesso demanio: non si capisce perché si vorrebbe negare ad un’associazione sportiva di riprendere la propria attività dopo tre anni di pandemia".
"Non c’è nessuna operazione illegittima nel riqualificare un’area su cui si ha regolare licenza e su cui si versano i corrispettivi canoni demaniali all’Erario e alla cui scadenza il concessionario dovrà sgomberare a proprie spese i manufatti impiantati" conclude Troiani.
Nell’ambito del rafforzamento della collaborazione tra Italia e Serbia, il deputato serbo Jovan Palalic, segretario del Partito Popolare Serbo, componente del parlamento di Belgrado e presidente del gruppo interparlamentare di amicizia con l’Italia, ha svolto una visita istituzionale in provincia di Macerata.
Durante la visita l’onorevole Palalic ha incontrato il suo omologo istituzionale italiano, Tullio Patassini, ed altresì una rappresentanza di Confindustria Macerata composta dal vice presidente Alessio Castricini, delegato all’Internazionalizzazione, il direttore Gianni Niccolò e il funzionario Lorenzo Cignali.
Palalic ha illustrato le opportunità offerte dal mercato serbo, sia in termini di scambi commerciali che di investimenti diretti esteri nel Paese, nonché il ruolo della Serbia quale ponte privilegiato per l’area Euroasiatica.
L’incontro si è concluso con l’intesa di approfondire e continuare questo proficuo confronto nell’ottica di rafforzare le relazioni tra le rispettive realtà imprenditoriali. La visita è stata organizzata dall’esanatogliese Mirko Giordani, esperto di geopolitica
Giovedì scorso, 28 aprile, si è svolta a Roma nella Sala della “Stampa estera”, la prima Assemblea nazionale organizzativa del partito “Italia al Centro” alla presenza del presidente Giovanni Toti, del vicepresidente Gaetano Quagliariello, dei senatori Paolo Romani e Massimo Berutti, degli onorevoli Giorgio Silli e Manuela Gagliardi e di tutti i Coordinatori regionali e provinciali del neo partito.
Tra i presenti anche l'intera squadra del coordinamento regionale delle Marche, che insieme al nazionale ha tracciato la strada e gli obiettivi per le prossime sfide amministrative, che vedono in provincia di Macerata, Civitanova Marche e Tolentino i primi comuni dove “Italia al Centro” sarà presente e attiva nella competizione elettorale.
"Tanti i temi all’ordine del giorno dell'Assemblea romana a partire dall’analisi della situazione politica attuale per poi passare alla campagna di tesseramento e 2×1000, nonché al punto sulle elezioni amministrative 2022 e sulle politiche 2023".
A dichiararlo è Laura Balestra, ex consigliere comunale di Ascoli Piceno nonché attuale Segretario provinciale di Italia al Centro ad Ascoli e vicecoordinatore regionale. La squadra marchigiana è stata guidata da Paolo Diop. Presenti anche Giulia Marchionni, consigliere comunale di Pesaro e attuale Segretario provinciale di Italia al Centro a Pesaro, e Rolando Vitali, segretario provinciale di Italia al Centro a Macerata, oltre a Paolo Perini, responsabile del tesseramento e Pierluca Milletti, segretario provinciale di Italia al Centro ad Ancona.
"Abbiamo da tempo deciso di non controbattere a polemiche politiche pretestuose provenienti da chi per anni ha governato questa città con metodi discutibili, ma quando si passa la linea della decenza pensiamo che fare chiarezza sia assolutamente necessario". A dichiararlo è il sindaco di Porto Recanati, Andrea Michelini in merito alla cura del verde messa in piedi sul territorio comunale "in relazione alle risorse finanziarie, ai mezzi e agli uomini disponibili".
"Abbiamo effettuato un primo taglio di cura del verde e il taglio in tutta la città durante il mese di aprile - spiega Michelini -, e proprio in questi giorni stiamo operando con il secondo taglio su tutto il territorio comunale dando la precedenza al quartiere Scossicci".
"Con la precedente Amministrazione, che dava l’opera di manutenzione in appalto a ditte private, la spesa per il solo quartiere Scossicci ammontava a circa 22.500 euro l’anno - aggiunge il sindaco -. Sotto la mia Amministrazione, ad oggi, sono stati spesi circa 2.000 euro, necessari per i lavori di abbattimento di due alberi, operati da una ditta specializzata".
"Sul fronte dell’organizzazione degli orari di lavoro delle squadre, ci siamo affidati all’istituto del lavoro straordinario nel limite che la legge concede e in totale accordo con i dipendenti comunali, che cogliamo l’occasione di ringraziare - prosegue Michelini -. Da luglio, inoltre, nella giornata del sabato il lavoro sarà soggetto a turnazione in modo da dare respiro alle squadre".
"In questo settore organizzativo abbiamo “ereditato” dalla precedente Amministrazione dipendenti con più di 130 giorni di ferie non godute, ma grazie alla nuova organizzazione del lavoro, nell’estate 2022 gli operai comunali potranno finalmente godersi almeno due settimane di ferie", puntualizza ancora il primo cittadino.
Riguardo il parco mezzi, Michelini racconti di aver trovato "una situazione disastrosa, con dotazioni datate e inefficienti". "Il trattore che viene usato per la cura del campo sportivo era stato acquistato negli anni '90 dalla Giunta Giampaoli - dice -, un altro mezzo simile è rimasto fermo 20 giorni in officina proprio a ridosso del Primo Maggio perché necessitava della sostituzione di un pezzo".
"Di contro, una spazzatrice praticamente nuova, pagata la non indifferente cifra di 67 mila euro nel periodo antecedente l’affidamento del servizio spazzatura al Cosmari, giace ferma in magazzino perché mai presa a carico dallo stesso Cosmari in quanto giudicata inidonea allo spazzamento su strada. Uno dei camion preposti al servizio ha più di 30 anni e per questo a dicembre dello scorso anno abbiamo deciso di acquistarne uno nuovo che ci sarà consegnato nel mese di luglio", chiarisce Michelini.
Il sindaco, infine, annuncia l'acquisto di un nuovo trattore nel "rispedire al mittente le critiche strumentali che ci giungono da chi, fino a sei mesi fa, ha saputo solo affidarsi a ditte esterne mai valorizzando e organizzando le proprie risorse umane, senza tenere conto di possibili economie del settore che potessero appunto consentire il potenziamento degli stessi mezzi da poter usare in house".
Fra ‘strumenti eccezionali’ per rallentare l’inflazione, manovre contro il carovita, tagli sulle accise dei carburanti, via libera per centrali a carbone e rigassificatori per scostarsi dal gas russo (con buona pace delle energie rinnovabili), il governo Draghi ha messo ulteriormente il punto nelle ultime ore anche su ciò che riguarda il sostegno bellico all’Ucraina.
Se nell’ultimo ‘Decreto Aiuti’ annunciato in conferenza stampa dal Cdm lunedì 2 maggio si evince la cifra complessiva legata all’accoglienza profughi – 58,5 mln di euro ai Comuni più altri 40 mln per i servizi sociali degli stessi, 112,7 mln per creare e gestire nuovi centri di accoglienza, altri 192,2 mln alla Protezione Civile – a passare nel sottobosco dell'informazione pubblica è l’exploit rispetto all’invio di nuove armi. Con una particolarità: la lista di questo ulteriore materiale bellico ("Allegato al decreto interministeriale del 22 aprile 2022") risulta secretata.
Ad oggi sappiamo che l’Italia si è adeguata alla linea decisa da USA e Ue, mettendo a disposizione degli ucraini missili terra-aria in grado di intercettare aerei a 2-3 mila metri (Stinger e Milan), mortai anti-carro, mitragliatrici, munizioni. Non per rispondere a una guerra, ma per favorire la resistenza del popolo di Kiev, che ora punta a rinforzare le difese del Donbass.
E per farlo serviranno nuovi mezzi pesanti: la Germania ha già inviato 50 carri armati Panzer, l’Italia presto farà altrettanto con i blindati Lince e Ariete parcheggiati nelle varie caserme. “La nostra appartenenza alla sicurezza atlantica è scontata” – aveva dichiarato il premier Mario Draghi durante la conferenza del 2 maggio – e ora c’è un decreto interministeriale che prevede l’invio di altre armi. Nessuno di noi vuole la guerra, un’escalation, ma neppure abbandonare l’Ucraina che altrimenti cadrebbe in uno stato di sottomissione”.
A sorprendere, però, è la notifica da parte del Codacons circa il ricorso di fronte al Ministero della Difesa, al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e al Ministero dell’Economia e delle Finanze per l'annullamento del decreto attraverso il quale è stata autorizzata la cessione alle autorità governative dell'Ucraina di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari. Tale cessione sarebbe avvenuta, infatti, in assenza del previo atto di indirizzo alla Camere, violando di fatto l’art 2 bis del DL n. 14/2022, e insieme anche gli artt. 97, 70 e 77 della Costituzione che riservano la funzione legislativa, rispettivamente, alle Camere e - in casi di necessità ed urgenza - al Governo.
C’è poi il discorso relativo alla secretazione della nuova lista di armi di cui sopra - o meglio del decreto governativo che ne ha disposto la cessione –, fin qui giustificate ‘a scopo meramente difensivo’. Ma non essendoci di base alcuna deliberazione dello stato di guerra ai sensi dell’art. 78 della Costituzione, la suddetta secretazione risulta illegittima, violando anche il principio di trasparenza ed esponendo l’Italia stessa a concrete rappresaglie da parte del Cremlino.
“Il fine giustifica i mezzi”, si dice. Oggi, però, sembra difficile riconscerlo: la tutela della pace o il 2% del PIL per le spese militari entro il 2028?
Novità in materia di sport e tempo libero: nella mattinata di martedì è stata approvata all’unanimità, dal Consiglio regionale, la proposta di Legge a iniziativa della Giunta con la quale si apportano delle modifiche alla legge regionale del 2 aprile 2012.
“In particolare – spiega l’assessore allo Sport Giorgia Latini - viene modificato l’articolo 14 per il sostegno alla riqualificazione degli impianti sportivi che vede l’innalzamento della percentuale massima di contributo dal 50% all’80%: il fine è quello di rendere più incisivo il sostegno alla riqualificazione del patrimonio dell’impiantistica regionale".
"Si vuol innalzare il limite massimo di percentuale di contributo assegnabile dal 50% all’80% - aggiunge Latini -, modifica che va principalmente incontro alle esigenze dei piccoli comuni che, allo stato attuale, si trovano in notevoli difficoltà a reperire le risorse per tali tipologie di interventi e che, in assenza della modifica, rischiavano di rimanere esclusi dai bandi regionali in programmazione”.
“Siamo molto soddisfatti del voto odierno - conclude Latini - che è perfettamente in linea con il nostro percorso di tutela e valorizzazione dei borghi, scrigni preziosi disseminati sul territorio che vogliamo far rivivere in tutte le loro straordinarie peculiarità”.
Francesco Colosi, attuale assessore comunale di Tolentino, è stato eletto vice coordinatore di Anci Giovani Marche. Nei giorni scorsi si è, infatti, tenuta l’assemblea regionale della Consulta regionale marchigiana dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani che riunisce e rappresenta la realtà degli amministratori under 35.
I lavori sono stati introdotti da Valeria Mancinelli, presidente Anci Marche. All'incontro è intervenuto in videocollegamento Luca Baroncini, coordinatore Nazionale Anci Giovani. Presenti anche il coordinatore dei Presidenti dei Consigli Comunali di Anci Marche Alessandro Bono, quello dei Piccoli Comuni Augusto Curti, il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti, il consigliere regionale Mirko Bilò.
Irene Ciaffoncini di Urbania è stata eletta dall'Assemblea Regionale di Anci Giovani Marche a coordinatrice regionale. Come vice è stato nominato, appunto, Francesco Colosi di Tolentino.
Gli altri membri eletti sono Omar Ciani di San Costanzo, Alex Andreoli di Osimo, Chiara Croce di Montegranaro, Angelo Carlini di Cossignano, Claudio Cavallaro di Castelraimondo, Francesco Marzocchi di Camerano, Filippo Crivellini di Senigallia, Edoardo Candidori di Fermo, Federica Filiaggi di Maltignano.
Missione ripopolamento del centro storico: Treia punta su incentivi a sostegno di giovani coppie, nuove attività e affitti. È l’ultima linea d’intervento, in ordine di tempo, pensata dal Comune per contrastare un fenomeno sempre più diffuso, soprattutto nelle zone collinari e interne.
"Treia punta a incentivare il ripopolamento del cuore della città proponendo incentivi ad hoc a beneficio di interventi di acquisto o recupero edilizio nel centro nonché l’insediamento di nuove attività produttive e l’ampliamento di quelle esistenti" spiega il sindaco Franco Capponi.
Il contributo per il recupero del patrimonio edilizio sarà possibile per una cifra non superiore a 100mila euro per un singolo intervento su unità immobiliare abitativa o destinata ad attività produttive, stipulando un contratto di mutuo entro l’anno solare in corso.
"Il contributo comunale sul mutuo contratto, pari agli interessi pagati nella misura massima del 2 per cento annuo, per un massimo di 10 anni, sarà previsto per interventi particolari e minimali di riqualificazione delle facciate dei fabbricati, della sostituzione degli infissi, delle grondaie e delle parti visibili da via pubblica (anche condominiali), interventi interni agli edifici che rientrino nella definizione di ristrutturazione edilizia", puntualizza Capponi.
"Sarà data priorità ai giovani, anche in coppia nel caso in cui almeno uno dei due abbia meno di 35 anni, nonché alle nuove attività produttive e a investimenti su quelle esistenti - aggiunge il sindaco -. Per sostenere lo sviluppo e la riqualificazione del tessuto commerciale e artigianale cittadino sono stati messi a disposizione contributi economici a sostegno e a integrazione del canone di affitto che grava su imprese che si insediano nel centro storico".
"L’intento è quello di avviare un’inversione di tendenza che veda rivitalizzarsi il centro storico cittadino - conclude il primo cittadino - in maniera da ingenerare un meccanismo di causa-effetto che parta dalla presenza di nuove attività che sappiano attrarre un maggior numero di presenze e che siano da stimolo ad altri imprenditori in grado di proporre ulteriori iniziative economiche”.
"Oggi, primo maggio, voglio fare gli auguri a tutti coloro che per il tramite del loro lavoro difendono la dignità propria e delle loro famiglie. Un augurio particolare a tutti coloro che un lavoro lo vorrebbero, con l'auspicio che lo possano trovare quanto prima".
E’ l’augurio ai marchigiano del presidente di Regione Francesco Acquaroli, che via social che aggiunge: "Noi ce la stiamo mettendo tutta, difendendo le nostre imprese, l'industria, l'artigianato e gli altri settori del Made in Italy, la nostra agricoltura e la pesca, il turismo e il commercio, le professioni ed i servizi. Buon primo maggio a tutti"
"Un canale diretto Civitanova - Bruxelles per intercettare e utilizzare al meglio i fondi europei destinati alla ripartenza". Con questo obiettivo i tre rappresentanti civitanovesi di Forza Italia Paolo Giannoni, Corrado Perugini e Giuseppe Baioni hanno partecipato al viaggio formativo di aggiornamento organizzato dal partito al Parlamento Europeo, dove ad attenderli hanno incontrato Antonio Tajani, vicepresidente dell’organo di governo continentale.
"Abbiamo potuto vedere da vicino le attività del Parlamento Europeo - dicono i rappresentanti di Forza Italia al ritorno dalla missione - è stata una convention importantissima che ci ha lasciato un bagaglio di idee enorme, grazie alla dimensione interregionale e internazionale dei partecipanti e delle segreterie che abbiamo visitato. Abbiamo la fortuna di avere un filo diretto con la vicepresidenza grazie al nostro diretto rappresentante Antonio Tajani che ha una segreteria estremamente disponibile a seguire le nostre richieste e i progetti che potranno nascere".
Oltre ad incontrare la presidente del Parlamento, la maltese Roberta Metsola, la delegazione ha fatto la conoscenza di funzionari italiani che in vari anni di carriera hanno raggiunto i vertici delle istituzioni, soprattutto nel settore dell'industria e dell’agricoltura.
"Si tratta di un luogo dominato dagli italiani in molti settori cruciali - continuano i membri della delegazione civitanovese - in Europa abbiamo le porte aperte. Abbiamo poi visitato lo sportello Marche, una realtà appena istituita sconosciuta ai più che ha il compito di agevolare le richieste degli imprenditori marchigiani. Inoltre, ci sono degli uffici internazionali con cui è possibile collaborare direttamente, scavalcando Regione e Stato, per creare e realizzare dei progetti ad hoc, possono preparare dei bandi speciali per incontrare le necessità degli enti proponenti".
"Abbiamo creato un saldo legame con gli amministratori di Urbino e del Lazio - ha sottolineato il commissario comunale Paolo Giannoni -. Interessanti in maniera particolare le idee scambiate con i sindaci di Foligno e Terni con cui si potrebbe pensare ad una collaborazione continuativa di reciproco supporto. Questo tipo di legami non si possono costituire da un ufficetto di periferia creato da una lista civica come dicono, mentendo, i nostri avversari che ci deridono perché desideriamo aumentare la nostra formazione".
"È importantissimo partecipare a questi eventi, la fortuna di Forza Italia è di avere tra i suoi rappresentanti il vicepresidente del Parlamento Europeo che si è detto estremamente disponibile nei nostri confronti. Civitanova sta già intercettando svariate decine di milioni di euro di fondi per la ripartenza, la possibilità di avere un’intera segreteria a nostra disposizione a Bruxelles è qualcosa che ci rende estremamente propositivi e ottimisti nei confronti del futuro città" conclude Giannoni.
"Qualcuno sta facendo artatamente circolare la notizia che Forza Italia non sarà in grado di presentare la propria lista di candidati alle prossime elezioni comunali di Tolentino. Siamo spiacenti per queste persone, ma Forza Italia non solo sarà presente ma darà vita a un'aggregazione centrista insieme a 'Noi per l'Italia' di Maurizio Lupi e 'Cambiamo' di Giovanni Toti".
A dichiararlo, in una nota, è il consigliere comunale forzista di Tolentino Luca Scorcella, nonché presidente del Consiglio comunale, nell'anticipare anche come la lista "Forza Italia - Tolentino al Centro" andrà in appoggio alla candidata sindaco Silvia Luconi.
"Forza Italia è nel mirino di alcuni soggetti che come argomento hanno solo quello di portare discredito all'avversario - aggiunge Scorcella -. Tutto ciò, ha sicuramente creato qualche difficoltà nel reperire i candidati ma possiamo affermare senza ombra di dubbio che si tratta di una problematica che tutti i partiti e i soggetti politici presenti in questa competizione hanno dovuto affrontare".
"In questo clima avvelenato, che non ci appartiene e che riteniamo assolutamente fuori luogo in una campagna elettorale, il nostro movimento politico, si è trovato a dover ricostruire da zero una presenza in città - spiega ancora Scorcella -. Siamo dovuti partire dalle macerie lasciate da chi aveva fatto di Forza Italia per anni il proprio impenetrabile bastione, impedendo consapevolmente una crescita e un ricambio generazionale che sarebbero stati l'evoluzione naturale del partito".
Poi un riferimento, neanche troppo velato, va alla ex coordinatrice provinciale del partito, Alessia Pupo: "Ci siamo trovati di fronte a cambiamenti in corsa che hanno inevitabilmente confuso l'elettorato con soggetti che sono entrati e usciti e altri che hanno scelto di percorrere legittimamente altre strade. Ma che non ci si venga a dare lezioni di coerenza e di morale. Con tutto il rispetto che quella compagine merita, non potremmo mai accostare il nostro simbolo e i nostri principi liberali e moderati alla falce e martello".
"In queste settimane abbiamo dovuto affrontare situazioni strane, spesso incomprensibili. Abbiamo avuto persone che hanno firmato la candidatura e poi misteriosamente ci hanno comunicato la non disponibilità a stare in lista, altre con cui avevamo un accordo di massima sulla parola che poi sono sparite" racconta Scorcella "Tutto questo, ovviamente, non ha agevolato la composizione della lista".
"Malgrado tutto, saremo presenti con i nostri uomini e con le nostre donne perché possiamo contare su un elettorato moderato che, al di là delle chiacchiere da bar, non sceglierà mai di votare chi si professa liberale, moderato e cattolico e poi corre insieme al Partito Comunista. La nostra lista sarà presentata sabato 7 maggio in occasione dell'inaugurazione della sede elettorale" conclude Luca Scorcella.
Che esistesse una grave crisi di rappresentanza, era fatto noto da tempo. Nel corso degli ultimi 30 anni i sindacati dei lavoratori hanno lentamente deposto le loro bandiere – un tempo alzate al vento insieme a chi scendeva in piazza a gridare di “rivendicazioni, tutele e dignità” – tendendo sempre più alla ricerca di una conciliazione nei confronti del potere politico.
Per i primi – i lavoratori – l’urgenza oggi verte fra l’inaccettabilità delle condizioni di contratto e la ricerca di un impiego stabile. Per i secondi – il governo e i partiti politici – le priorità si sono facilmente ridimensionate negli ultimi due anni, filtrandole con giustificazioni relative alla pandemia da Covid 19 (ieri) e allo scoppio della guerra in Ucraina (oggi) con tutte le conseguenze del caso: in primis, caro energia e dei materiali.
Ragioni da vendere da entrambe le parti, che però incontrano il loro comun denominatore nelle scelte del passato. Quelle legate agli accordi nati dopo la costituzione nel secolo scorso del Mercato europeo comune , e alle successive svalutazione della Lira, crescita dell’inflazione, e alle inevitabili manovre d’emergenza messe in campo. Nel frattempo, la moneta di scambio era ufficialmente diventato il debito pubblico.
Dalla fine degli anni ’80, la crisi economico finanziaria italiana – determinata anche dai significativi dissesti sociali e politici – diventa fatto conclamato: i prezzi al consumo aumentano, la Lira ha perso la sua forza, l’Euro diventa “l’unica soluzione”. Almeno per ritardare gli effetti più drammattici della suddetta crisi: dal 2002 il PIL italiano subisce una delle sue massime crescite nella storia (+109%), anche se drogata dal credito facile e dall’indebitamento perenne assunto come nuovo stile di vita.
Con la crisi "esogena" del 2008 – ovvero imputabile agli errori americani, con conseguenze che hanno coinvolto il resto del mondo -, l’Italia paga a caro prezzo le sue carenze strutturali, subendo nel giro di 4 anni un drastico calo del Prodotto Interno Lordo (-12,8%). Gli effetti sull’economia e, soprattutto, sul mercato del lavoro sono inevitabili: le risorse originariamente destinate, fra gli altri, a sollecitare l’occupazione – con agevolazioni, riforme, regolarizzazione dei contratti, revisioni dell’impianto normativo riguardo garazie e tutele - vengono ricollocate per fronteggiare lo stato di apnea delle imprese e quindi mantenere il nostro Paese competitivo sul mercato europeo.
Il tasso d’impiego, per capirci, in 10 anni scende del 60%.
L’evoluzione delle lotte sindacali, a questo punto, vengono rielaborate, anzitutto in virtù di quel diritto inalienabile proprio di ogni singolo individuo ad ambire a un’aspettativa di vita dingitosa, che passa in necessariamente per il lavoro. Questo vale in un Paese che si reputi socialmente sano (si rimanda qui all’art. 4 della Costituzione).
Ma arrivando ai giorni nostri, il dato che risalta maggiormente oggi è quello relativo al tasso di povertà: + 15% negli ultimi 5 anni, pari a 11 mln di persone a rischio. Fanno capo a questo bacino, secondo gli ultimi dati INPS e ISTAT del 2022, circa 3 mln di precari. E non basta una crescita delle assunzioni del 46% a fare da tampone, se contemporaneamente le cessazioni dei rapporti di lavoro superano il 50%. Questo perché a mancare sono, acnora una volta, le dovute garanzie.
Nelle Marche, questi dati nazionali si traducono con un 17° posto in classifica per l’incidenza di assunzioni stabili sul totale, e con un primo posto per quel che riguarda i contratti intermittenti (il cosidetto “lavoro su chiamata”). Inoltre, il 90% dei nuovi rapporti di lavoro è oggi a vario titolo precario – le formule contrattuali preferite sono quelle “a termine” – accompagnato da un +11% solo nel primo bimestre del 2022 degli infortuni sul lavoro (dove rientrano anche le cosidette “morti bianche”). A impressionare, su quest’ultimo dato, è l’aumento di un +49% relativo ai giovani under 19: difficile non riflettere sulle profonde mancanze relative alla modalità “alternanza scuola-lavoro”.
In ultimo, va considerata la nuova Legge di bilancio, rispetto alla quale i sindacati sembrano aver trovato terreno comune con le priorità di governo per quanto riguarda “le misure pensionistiche” (dove però pesano i contributi versati in almeno 38 anni di lavoro), “gli ammortizzatori sociali” (che dovrebbero sopperire all’aumento della disoccupazione), “gli sgravi contributivi” (che favoriscono i pochi contratti a tempo indeterminato) e “il rifinanziamento del reddito di cittadinanza” (punto sul quale il dibattito politico si infuoca maggiormente). Ancora una volta misure tampone, più che vere e proprie riforme.
“Emerge un sistema economico fragile e inadeguato ad affrontare le sfide che abbiamo di fronte – aveva dichiarato a inizio anno Rossella Marinucci, segretaria di CGIL Marche - a partire dagli investimenti del PNRR e dalla nuova programmazione europea. Un sistema incapace di affrontare le trasformazioni tecnologiche, ambientali ed energetiche investendo innanzitutto sul lavoro, la sua qualità e le competenze da valorizzare. Una ripresa che, per lavoratrici e lavoratori delle Marche, si traduce in contratti non stabili, part-time e frammentati, in lavoro polverizzato e precario. La ripresa in atto sarà effimera e lo sviluppo apparente se non incardinati nella qualità del lavoro e dell’occupazione: su questo terreno le Marche si giocano il futuro”.
“Dai documenti che la giunta ha già approvato e che ci sono pervenuti possiamo definirlo il bilancio degli aumenti”. Così il centrodestra unito di Porto Recanati. "È già noto l’aumento della tassa di soggiorno che è pari al 20% e poco conta se sono ‘cifre irrisorie’ come le definisce l’assessore Casali, la percentuale resta comunque considerevole".
"Sulla decisione presa ci siamo già espressi e ribadiamo l’inopportunità in questo particolare periodo di crisi economica nel quale si dovrebbe incentivare in ogni modo la presenza turistica più che gravarla di ulteriori costi e non dimenticando mai che l’obiettivo di allungare la stagione deve andare di pari passo con l’aumento del numero di presenze perché in caso contrario il risultato finale sarà semplicemente un pareggio”, afferma Angelica Sabbatini .
“E soprattutto non porterà nessun beneficio economico alla nostra città. Sono altrettanto tristemente noti gli aumenti che riguardano diritti di segreteria ed istruttoria Suap e Sue. Anche qui la batosta è di nuovo per il comparto turistico”. "Infatti una Scia per -case per ferie- costa il 70% in più e presentarla per –attività ricettive rurali- passa da 30,00€ a 100,00€. Per strutture ricettive alberghiere e ricettive all’aria aperta c’è un’ aumento del 50%, altro che cifre irrisorie”.
“Si colpisce fortemente tutto il comparto turistico – prosegue Sabbatini - sia nella domanda che nell’ offerta. Ma non finiscono qui gli aumenti perché alla voce “spese per organi istituzionali” ovvero le indennità che percepiscono Sindaco e Assessori è previsto un aumento di più di 50.000,00€ per l’anno 2022 e addirittura più di 70.000,00€ per l’anno 2023”.
“Non sappiamo perché ancora la delibera non sia pubblica e neanche reperibile dal sito, con buona pace della trasparenza amministrativa, e la aspettiamo per vedere come verranno suddivisi gli aumenti delle indennità e che motivazione vorranno dare”.
“La giustificazione sarà sicuramente che ‘lo hanno fatto anche altri Comuni’ e che ‘è il governo centrale che ha stanziato ulteriori fondi da sommare a quelli comunali per aumentare le indennità degli amministratori’ ma non sono sempre tasse che paghiamo tutti i cittadini? – domanda Sabbatini - .
“Sindaco e assessori, dato che percepirete una ulteriore indennità con fondi statali alla quale non volete e forse non potete rinunciare e lo avete approvato nel bilancio, non sarebbe stato più corretto rinunciare alla parte di indennità pagata con i tributi comunali? “
“I portorecanatesi avrebbero avuto meno spese e non ci sarebbe stato bisogno di aumentare le tariffe per incrementare le entrate. Un suggerimento - conclude Sabbatini riferendosi alla maggioranza - il bilancio non è stato ancora approvato in Consiglio, la delibera non è pubblica, consigliamo vivamente una più profonda riflessione e valutazione sull’opportunità di aumentarsi le indennità proprio in questo periodo e come primo significativo atto di questa giunta”.
La questione del rincaro dei prezzi del pane e della pasta è stato al centro dell'incontro svoltosi tra il gruppo assembleare del Partito Democratico e Agrinsieme, il coordinamento che rappresenta le aziende e le cooperative di Cia, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle cooperative agroalimentari.
"Gli aumenti del pane e della pasta - ha spiegato la consigliera regionale Anna Casini - non c’entrano nulla con il prezzo del grano prodotto dalle nostre aziende e dalle nostre cooperative agricole; i rincari registrati sul mercato sono dovuti in parte alla speculazione e in parte alla crescita dei costi dell’energia".
"A tal proposito - ha aggiunto la Casini - la Regione Marche dovrebbe intervenire con risorse specifiche per frenare l’aumento del prezzo del gasolio che penalizza pesantemente la condizionalità delle imprese agroalimentari e degli allevamenti"
Sul Piano di Sviluppo Rurale dell'attuale giunta regionale, ha puntualizzato: “Avevano detto di voler rivoluzionare la programmazione, ma non abbiamo visto mutamenti di indirizzo. L’assoluta mancanza di visione di questa giunta ha fatto sì che i bandi di primo insediamento raccogliessero la metà delle adesioni rispetto al periodo precedente la pandemia".
Tra gli argomentati affrontati, infine, c’è stato quello della fauna selvatica ormai fuori controllo, con la comparsa dei lupi che falcidiano il bestiame: “Vanno assolutamente presi provvedimenti risolutivi che tutelino gli investimenti fatti dalle attività economiche”.
Montecassiano - “Bagni pubblici ai giardini di Sambucheto: grazie al nostro interessamento oggi i servizi sono stati ripristinati e i giardini sono dotati di telecamere di videosorveglianza” . Lo dichiarano il coordinatore cittadino della Lega Diego Falappa e la consigliera comunale Elisa Cingolani.
“Siamo particolarmente soddisfatti del fatto che finalmente i bagni pubblici dei giardini di Sambucheto siano di nuovo aperti e fruibili al pubblico”, continuano i leghisti. “Grazie alla mozione presentata dal centrodestra a giugno e alla successiva interrogazione presentata a luglio nella quale veniva chiesto alla giunta comunale un impegno specifico sulla messa in sicurezza e ripristino dei bagni pubblici e denunciato lo stato di degrado degli stessi, oggi il servizio è stato ripristinato”.
Falappa puntualizza, inoltre, che “l’‘impegno della consigliera Cingolani, che tanto si è battuta dopo oltre un anno di stallo da parte dell’amministrazione comunale sulla situazione sia dei bagni che della fontana dei giardini pubblici dì Sambucheto, è stato premiato. Continueremo a lavorare a testa bassa senza tralasciare nessun settore e ponendo attenzione alle esigenze dei nostri concittadini”.
“L’eventuale totale chiusura di Villa Buonaccorsi al pubblico per un periodo di tempo indefinito costituirebbe un grave danno per la cittadinanza e sarebbe comunque deleterio per il valore della villa e dei suoi giardini”. È questa la motivazione alla base della lettera che il sindaco di Potenza Picena, Noemi Tartabini, in accordo con l’intera commissione comunale competente, ha inviato nei giorni scorsi al Ministero della Cultura, chiedendo la gestione provvisoria proprio della villa che, nelle scorse settimane, è entrata a far parte del patrimonio dello Stato.
“Sussiste grande interesse da parte di questa amministrazione, dei cittadini e delle associazioni locali, in ordine alla possibilità di sviluppare un progetto che valorizzi la villa e al contempo la renda pienamente fruibile restituendola alla città” – ha scritto ancora il sindaco.
Una gestione, dunque, che vedrebbe il coinvolgimento di più realtà territoriali al fine di sviluppare “un progetto per la conduzione, seppure temporanea, tale da consentire l’ordinaria manutenzione del giardino, nonché di poter usufruire di alcuni spazi che fino a poco tempo fa hanno accolto numerosi ed importanti eventi culturali, nonché banchetti nuziali e similari”.
In quest’ottica il sindaco ha inviato al Ministero, congiuntamente alla missiva di richiesta della gestione del bene, il manifesto elaborato dall’associazione Villae, che descrive in dieci punti le possibilità di crescita e sviluppo della villa, futuro “centro nevralgico del territorio, un laboratorio per pensare, sperimentare e costruire in modo virtuoso il mondo di domani”, come si legge nell’incipit del documento.