Politica

Morrovalle, Valentina Salvucci si dimette da assessore alla cultura: scelta la sostituta

Morrovalle, Valentina Salvucci si dimette da assessore alla cultura: scelta la sostituta

Nei giorni scorsi, Valentina Salvucci ha protocollato la richiesta di dimissioni dal ruolo di assessore del Comune di Morrovalle, rimettendo nelle mani del sindaco Andrea Staffolani le deleghe a cultura, turismo, tutela e valorizzazione del patrimonio storico-artistico e naturalistico. “Una scelta legata a motivazioni strettamente personali”, spiega. «Ho preso questa decisione per sopraggiunte esigenze lavorative che non mi permettono più di esercitare con la dovuta dedizione le funzioni che il sindaco mi ha delegato – afferma Salvucci – sono grata per l’incarico di grande responsabilità che mi è stato attributo e che è stato per me un onore ricoprire, seppur per pochi mesi. Rimarrà da parte mia la massima disponibilità nel collaborare con la giunta, in qualità di consigliere comunale, per proseguire il lavoro delle progettualità avviate nel settore culturale, della tutela del patrimonio e della valorizzazione del territorio». Il sindaco Staffolani ha voluto riconfermare a Salvucci le deleghe a cultura e tutela e valorizzazione del patrimonio storico-artistico e naturalistico e ha contestualmente provveduto a nominare assessore la consigliera comunale di maggioranza Desiréè Lupi, che aggiungerà la delega al turismo a quelle a sport ed eventi che aveva già in capo sin dall’inizio della legislatura in corso. «Ho accolto con rammarico le dimissioni di Valentina, ma comprendo le motivazioni che l’hanno portata a prendere questa scelta – commenta il primo cittadino – la sua energia e le sue idee sono state imprescindibili in questi anni in cui abbiamo condiviso decisioni e progettualità per la nostra città, a maggior ragione in questi primi mesi in cui è stata una parte fondamentale della nostra squadra di governo. Valentina, comunque, non ci lascerà, anzi, continuerà a portare avanti alcune delle progettualità alle quali ha lavorato in questi mesi, concentrandosi in particolar modo sullo sviluppo del nostro polo museale e il percorso che porta alla Bandiera Arancione. Contestualmente ho deciso di nominare come nuovo assessore Desirée Lupi, persona di grande competenza che in questi mesi ha lavorato fianco a fianco con la giunta su diversi fronti. Non vogliamo perdere neanche un minuto di tempo per proseguire l’azione amministrativa in materia di turismo, sport ed eventi sportivi alla vigilia della stagione estiva».La scelta di Lupi, oltre a rappresentare una continuità nel lavoro svolto in questa prima parte di legislatura, non cambia nulla sul fronte dell’equilibrio di genere, confermando i due posti “rosa” in giunta su cinque come previsto dalla legge. «In primo luogo, ringrazio il sindaco per la fiducia che ha riposto in me – afferma il nuovo assessore – ma un ringraziamento va anche a Valentina, con la quale sin dall’insediamento della giunta è nata una bella collaborazione. Nonostante gli impegni che l’hanno portata a scegliere di fare un passo indietro, sono certa che questa sinergia continuerà anche per i mesi e gli anni a venire, anche perché è importante curare e promuovere un’interconnessione tra le sue deleghe e le mie. Personalmente, sono cresciuta sin da piccola nel mondo dello sport, per cui ho sicuramente una sensibilità particolare per tutto quanto riguarda quel mondo e l’organizzazione di eventi e iniziative in quell’ambito. Ma parlare di sport significa anche pensare all’indotto turistico e di promozione del territorio che esso può generare. Per cui lavorare fianco a fianco sarà non solo inevitabile, ma prima tutto fondamentale per continuare a far crescere la città».

13/05/2022 10:19
Inclusione sociale, Emiliozzi (M5s): "Oltre sette milioni di euro in arrivo in provincia di Macerata"

Inclusione sociale, Emiliozzi (M5s): "Oltre sette milioni di euro in arrivo in provincia di Macerata"

"In arrivo per la Regione Marche un ammontare di 32 milioni. Si tratta di risorse derivanti dal Pnrr. Una grande opportunità per le province di Macerata e Fermo, possibile solo grazie alla grande determinazione del presidente del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte. Parliamo rispettivamente di 7.579.500 euro e di 4.853.000 euro”. Così in una nota l’onorevole pentastellata maceratese Mirella Emiliozzi, nell’annunciare l’arrivo dei fondi del Piano Ripresa e Resilienza dedicati all’inclusione sociale. Il finanziamento arriva dalla Direzione Generale sulle Politiche Sociali del Ministero del Lavoro.  “I progetti ammessi a finanziamento sono legati al Pnrr e hanno l’obiettivo di promuovere attività di inclusione per soggetti con fragilità e vulnerabilità. Penso agli anziani, alle persone non autosufficienti, ai disabili o senza fissa dimora. Ma non solo. Figurano progetti legati al sostegno alla capacità genitoriale e alla prevenzione delle vulnerabilità di famiglie e bambini. Sono risorse - specifica l’onorevole Emiliozzi - che rappresentano un supporto per le famiglie e per la gestione di molte difficoltà che possono incontrare nell’arco della vita. Destinatari dei fondi possono essere gli Ambiti Sociali Territoriali (ATS), i singoli Comuni e gli Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali”. "È senz’altro un ottimo risultato che le province a me care siano riuscite a cogliere questa occasione, presentando progetti evidentemente di valore che sono stati ritenuti ammissibili a finanziamento. Sono ancor più felice se penso poi ai Comuni della montagna colpiti dal sisma che ancora oggi stentano a ripartire. La ripresa del nostro Paese e della nostra Regione non può non passare per l’inclusione sociale, e questi territori svantaggiati hanno un bisogno ancor più pronunciato" conclude Emiliozzi. Queste le risorse suddivise per missione ed ente proponente della provincia di Macerata: - Sostegno alle capacità genitoriali e prevenzione della vulnerabilità delle famiglie e dei bambini: 211.500 euro, Comune Civitanova Marche; 211.500 euro, Comune Macerata; 211.500 euro Unione Montana dei Monti Azzurri - Autonomia degli anziani non autosufficienti: 2.460.000 euro, Comune Civitanova Marche - Rafforzamento dei servizi sociali domiciliari per garantire la dimissione anticipata assistita e prevenire l’ospedalizzazione: 330.000 euro, Comune di Macerata - Rafforzamento dei servizi sociali e prevenzione del fenomeno del burn out tra gli operatori sociali: 210.000 euro, Unione Montana Marca di Camerino - Percorsi di autonomia per persone con disabilità: 715.000 euro, Comune Civitanova Marche; 715.000 euro, Comune Macerata; 715.000 euro, Unione Montana Potenza Esino Musone - Povertà estrema - Housing first: 710.000 euro, Comune di Macerata - Povertà estrema - Stazioni di PostA: 1.090.000 euro, Comune di Civitanova Marche Queste invece le risorse della provincia di Fermo: - Sostegno alle capacità genitoriali e prevenzione della vulnerabilità delle famiglie e dei bambini: 211.500 euro, Comune Porto Sant’Elpidio; 211.500 euro, Comune Fermo - Autonomia degli anziani non autosufficienti: 2.460.000 euro, Comune Fermo - Rafforzamento dei servizi sociali domiciliari per garantire la dimissione anticipata assistita e prevenire l’ospedalizzazione: 330.000 euro, Comune di Fermo - Rafforzamento dei servizi sociali e prevenzione del fenomeno del burn out tra gli operatori sociali: 210.000 euro, Comune Porto Sant’Elpidio - Percorsi di autonomia per persone con disabilità: 715.000 euro, Comune Fermo; 715.000 euro, Comune Porto Sant’Elpidio  

12/05/2022 19:30
Elezioni, Conte incontra il consigliere Mei: "Verrò a Civitanova per sostenere Squadroni"

Elezioni, Conte incontra il consigliere Mei: "Verrò a Civitanova per sostenere Squadroni"

Ieri pomeriggi presso la sede nazionale del Movimento 5 stelle, in Via di Campo Marzio a Roma, il presidente Giuseppe Conte ha ricevuto il Consigliere comunale pentastellato di Civitanova Marche, Stefano Mei. Il consigliere comunale, accompagnato dall’attivista e candidata alle prossime amministrative del 12 giugno Natascia Dernowski, è stato invitato per consegnare la lista dei 22 candidati consiglieri, accompagnata da certificato dei carichi pendenti e casellario giudiziario prodotti presso il proprio tribunale di competenza. "Da sempre, infatti, il Movimento 5 Stelle richiede ai propri candidabili/candidati una fedina penale pulita (e il mantenimento dei requisiti in caso di elezione). Il Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle ha lo scopo di garantire una condotta, da parte dei portavoce eletti, ispirata ai principi di lealtà, correttezza, onestà, buona fede, trasparenza, disciplina e onore, rispetto della Costituzione della Repubblica e delle leggi", si legge in una nota degli M5S civitanovesi. Il presidente Conte ha anche rilasciato al consigliere Mei una liberatoria all’utilizzo del simbolo del Movimento per connotare la propria attività politica e, nell’occasione, ha assicurato una sua visita a Civitanova Marche per sostenere la candidata sindaco Silvia Squadroni e incontrare tutti i cittadini. Nel ringraziare Giuseppe Conte per la sua disponibilità, ha commentato: “Insieme al presidente incontreremo e ascolteremo tutti i cittadini, come abbiamo sempre fatto. A differenza di questa amministrazione daremo voce ai loro problemi e esigenze a conferma di quanto sia importante, per tutti noi del Movimento, il bene di Civitanova”.

12/05/2022 17:16
Tolentino, Luconi sul termovalorizzatore: "Non sono né a favore né contro, serve discussione"

Tolentino, Luconi sul termovalorizzatore: "Non sono né a favore né contro, serve discussione"

"Si sta tentando di spostare l’attenzione di una campagna elettorale ricca su un argomento che non ha ragione di esistere". La candidata sindaco di Tolentino del centrodestra Silvia Luconi interviene sul dibattito che in questi giorni anima l’opinione pubblica e i candidati alle prossime elezioni di Tolentino e che riguarda il termovalorizzatore. "Al momento il piano d’ambito regionale sui rifiuti vieta la realizzazione di un termovalorizzatore - dice la candidata, confermando quanto dichiarato dal primo cittadino di Pollenza Mauro Romoli -. Il presidente del Cosmari, Giuseppe Pezzanesi, lo ha posto sul tavolo insieme ad altre strade percorribili che possano essere una alternativa alla discarica".  Secondo la Luconi è necessario "aprire una discussione costruttiva” poiché “quando si è chiamati a guidare una città, prima del populismo, bisogna assumersi le proprie responsabilità". "La discarica riguarda tutta la provincia - aggiunge - e, nonostante Tolentino si sia già impegnata sotto questo punto di vista e per questo non dovrebbe rientrare tra i siti utili a ospitare quella nuova, come città deve lo stesso valutare altre soluzioni".  A chi sostiene che il termovalorizzatore possa inquinare le falde acquifere, Luconi replica: "Vorrei sapere - chiede - se una discarica con i rifiuti interrati non sia addirittura più pericolosa, in materia proprio di inquinamento di falde acquifere". E pone sul banco le opinioni favorevoli sul termovalorizzatore espresse dai sindaci di Torino ("in un recente articolo rilasciato al Messaggero dichiara che il termovalorizzatore ha cambiato il volto della città") e Roma ("Gualtieri, sindaco di Roma, sta guardando all’idea del termovalorizzatore per risolvere il problema dei rifiuti della città").  "Se non vogliamo la discarica e nemmeno soluzioni alternative, saremo costretti a portare i rifiuti fuori provincia e questo graverebbe, in termini di costi, sulle spalle dei cittadini. Credo allora che sensibilizzare e parlare di questi temi sia fondamentale, ma bisogna sedersi attorno a un tavolo e capire quali siano le strade più idonee, senza fare allarmismo colpendo alla pancia le persone" chiarisce Luconi.  "Non posso dire di essere a favore o contro - ribadisce -, perché devo documentarmi bene sulla materia. Il Presidente del Cosmari Pezzanesi ha avviato un dibattito, perché il problema rifiuti è reale e non si può risolvere con la filosofia e ritengo anche io che sia fondamentale confrontarsi sul punto".   Luconi replica anche al candidato Mauro Sclavi anche sul futuro degli ex licei in centro storico. "Nel Psr ratificato due settimane fa, il presidente della Regione Francesco Acquaroli, nonché vice commissario alla ricostruzione, ha approvato un finanziamento di due milioni di euro. A questo punto bisogna solo ragionare sulla destinazione d’uso".  "Ascoltando le varie istanze dei commercianti, degli addetti ai lavori e dei residenti - premette la candidata - è emerso il problema reale della mancanza di parcheggi e, quando parlo di parcheggi, non presuppongo che siano stalli solo a pagamento. Le varie istanze proposte chiedono di creare strutture che possano ospitare le auto per liberare il più possibile le piazze".  Tra le proposte della coalizione di centrodestra, gli ex licei potrebbero anche essere destinati agli studi professionali, "spesso costretti a spostarsi dal centro", e alle strutture ricettive: "L’allestimento dell’ultimo spettacolo della Compagnia della Rancia - conclude la Luconi - ha visto impegnate circa 40 persone che hanno fatto fatica a soggiornare perchè nel quartiere la ricettività non è sufficiente".   

11/05/2022 16:45
Guerra in Ucraina, aiuti aziende. Carancini: "Annunciati 15 milioni, ne arrivano solo 6. È gioco delle tre carte"

Guerra in Ucraina, aiuti aziende. Carancini: "Annunciati 15 milioni, ne arrivano solo 6. È gioco delle tre carte"

“Di fronte alla grave crisi che ha colpito il sistema produttivo marchigiano a seguito della guerra in Ucraina, la giunta regionale non solo si rivela come al solito inadeguata, ma mette in scena una sgradevole presa in giro nei confronti delle nostre imprese. E lo fa, tramite l’assessore e vicepresidente Mirco Carloni, con un ingannevole gioco delle tre carte annunciando risorse che, alla prova dei fatti, sono totalmente insufficienti e sicuramente molto inferiori a quelle dichiarate in precedenza”. A dirlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Romano Carancini, che sull’argomento ha presentato un’interrogazione a risposta urgente discussa ieri in aula. "Con un comunicato istituzionale del 23 marzo scorso - spiega il consigliere dem - la giunta regionale aveva annunciato 15 milioni di euro a sostegno delle imprese marchigiane messe in difficoltà dallo scoppio della guerra". "In realtà un annuncio vuoto e privo di etica, data la mancanza di un atto che prevedesse lo stanziamento di tali di risorse - precisa Carancini -. Ma le bugie, si sa, hanno le gambe corte ed è stata sufficiente una semplice interrogazione a far emergere la verità. Carloni, infatti, ha dovuto riconoscere di fronte all’intera aula che solo la mattina stessa, a distanza di ben 70 giorni dall’inizio del conflitto, la giunta regionale è riuscita a pubblicare alcuni bandi per le imprese pari a 6,2 milioni di euro, cifra lontanissima dai 15 annunciati". "Non solo, piuttosto che destinare immediatamente le risorse disponibili a ristoro delle aziende, in particolare quelle più piccole messe in difficoltà dal blocco delle esportazioni, dagli stock di produzione rimasti in magazzino e quindi dalla carenza di liquidità, la Regione - prosegue il consigliere maceratese del Pd - ha deciso di di destinare quei 6,2 milioni di euro alla riorganizzazione, alla transizione digitale e al riordinamento dei mercati. Azioni utili, sì, ma in questo particolare momento sicuramente meno prioritarie rispetto all’emergenza che la guerra provoca sui nostri imprenditori delle calzature, della moda, del lusso, del mobile e della meccanica in particolare”. "Ma al peggio non c’è fine: – conclude Carancini – con il nuovo comunicato diramato proprio su questi 6,2 milioni, che segue quello sui 15 inesistenti, la giunta regionale butta sabbia sugli occhi di imprese e cittadini insinuando l’idea di un impegno totale da parte della Regione Marche di 21,2 milioni di euro mentre in realtà, a oggi, per le conseguenze del conflitto russo-ucraino sono stati stanziati solo 6,2 milioni. Insomma, il classico gioco delle tre carte".  

11/05/2022 12:50
Ipotesi termovalorizzatore, botta e risposta Pezzanesi-Romoli: sindaci con visioni opposte

Ipotesi termovalorizzatore, botta e risposta Pezzanesi-Romoli: sindaci con visioni opposte

"Nella Regione Marche è escluso per legge realizzare un nuovo inceneritore". Con queste parole il sindaco di Pollenza, Mauro Romoli, è intervenuto nel dibattito legato all'opportunità di realizzare un nuovo termovalorizzatore in provincia di Macerata.  Lo stesso Romoli ricorda come "l'assemblea de sindaci" abbia "escluso con specifica votazione di bruciare non solo l’immondizia, ma anche il combustibile solido secondario". "Mi ritengo sufficientemente navigato per sapere e capire che tutte le decisioni politiche sono reversibili - aggiunge -, ma questo processo di revisione deve avvenire negli organi deputati a farlo, cioè prima di tutto nel Consiglio Regionale dove non mi risulta siedano i sindaci che, anzi, sono incompatibili con tale funzione".  Secondo Romoli "l’assemblea d’ambito più che discutere della necessità o meno di un inceneritore dovrebbe discutere e decidere sul come affrontare il problema della discarica visto che degli studi presentati dai Comuni nel 2021 non si è saputo più nulla".  Il primo cittadino di Pollenza parla anche del progetto per la realizzazione del biodigestore anaerobico nel sito del Cosmari: "Tutti speriamo sia finanziato dal Governo con i fondi del Pnrr, un progetto che mi ha trovato da subito d’accordo perché credo sia il modo più corretto e moderno di gestire l’enorme quantità di rifiuti organici prodotti minimizzando gli effetti negativi che ci sono oggi e traendone un’utilità futura". Ma, precisa Romoli, "non vorrei che questa mia disponibilità fosse scambiata per placida sottomissione a decisioni sciagurate per il territorio" e che "siano i cittadini residenti nei Comuni limitrofi al Cosmari a dover sopportare le conseguenze del dover trattare nel sito di Tolentino tutti i rifiuti prodotti dalla Provincia di Macerata e non solo".  "La popolazione di Pollenza ha già dato", ribadisce Romoli. A rispondergli, a stretto giro, è stato il sindaco uscente di Tolentino, nonché presidente Cosmari, Giuseppe Pezzanesi. Proprio da lui, infatti, è partita l'idea di realizzare un nuovo termovalorizzatore.  "È bene ricordare che alle riunioni dell’Ata abbiamo sempre condiviso con tutti i sindaci una visione rivolta alla gestione integrata dei rifiuti tra cui anche il piano con i nuovi siti di discarica che nessuno vuole - precisa Pezzanesi -, tanto che per superare i problemi di abbancamento dei residui dei rifiuti indifferenziati abbiamo dovuto raggiungere un nuovo accordo con il Comune di Cingoli che ringrazio per la sensibilità".  "Se si richiedono tariffe sempre più basse bisogna prima fare i conti con una gestione oculata e responsabile - prosegue il presidente Cosmari -. Comunque credo che sia legittimo che come esprime una opinione un sindaco anche un presidente possa avere l’occasione di fare una proposta alternativa, fermo restando il fatto che le decisioni si prendono, come sempre fatto, in maniera collegiale o all’interno dell’Ata o dell’Assemblea del Cosmari, in piena democrazia e nessuno vuole prendere decisioni da solo". "Un nuovo modello di termovalorizzazione, di ultima generazione", dichiara Pezzanesi "non va demonizzata a priori ma che al contrario va studiata e analizzata" "Siamo alla ricerca di soluzioni diverse visto che i sindaci non vogliono le discariche sul proprio territorio e quindi ci troveremo in un punto di non ritorno con l’immondizia da smaltire e con le nuove discariche non ancora individuate per cui saremo costretti ad andare, con costi aggiuntivi, fuori provincia per cui cercare di studiare soluzioni alternative mi sembra comunque una strada da percorrere e doveroso da fare", conclude Pezzanesi.       

11/05/2022 10:45
Elezioni 2022, presentati i candidati dei 'Riformisti Tolentino': "Con Mauro Sclavi la città può cambiare"

Elezioni 2022, presentati i candidati dei 'Riformisti Tolentino': "Con Mauro Sclavi la città può cambiare"

“Riteniamo che, con Mauro Sclavi, grazie alla sua trasversalità, alla capacità di ascolto, all’indipendenza da ogni logica di partito e di mero potere, Tolentino possa cambiare. Che la politica sia al servizio del cittadino e non il cittadino a servizio della politica” Ad affermarlo è Diego Aloisi, capolista dei "Riformisti Tolentino", che alle prossime elezioni amministrative in programma domenica 12 giugno appoggeranno la candidatura a sindaco di Mauro Sclavi. Le sue parole arrivano in occasione della presentazione ufficiale della squadra che correrà alle Comunali sotto le insegne dei "Riformisti Tolentino".  “Libertà, democrazia, solidarietà, partecipazione, trasparenza ed europeismo sono i riferimenti culturali e politici della nostra lista – aggiunge Aloisi -. Ideali che hanno unito profili provenienti da differenti vocazioni politiche, seppur uguali nell’attitudine al bene comune e alla voglia di far rinascere Tolentino”. “I bisogni e il benessere dei concittadini sono il nostro orizzonte, così come l’affermazione del merito e delle competenze. Ci opponiamo fortemente alla logica del 'puro consenso', che per dei voti in più è disposta a proporre 'chiunque' ad amministrare la cosa pubblica, a discapito della collettività”, spiega ancora il capolista dei ‘Riformisti Tolentino’. “La nostra – aggiunge - è una squadra di professionisti provenienti da vari settori, completata e valorizzata da giovani studenti e da persone che da sempre operano nell’associazionismo”. “Sentiamo il dovere di proporre un’alternativa ad anni di politica basata su attacchi personali e gestione accentratrice del potere, Tolentino ha bisogno di unità e progettualità. Vogliamo sviluppare una politica industriale attrattiva e ripopolare la città, attraverso la riqualificazione del centro storico e delle aree periferiche residenziali, ad oggi trascurate” conclude Diego Aloisi. Ecco l'elenco completo dei candidati: Diego Aloisi (impiegato amministrativo e attuale consigliere comunale), Marco Attili (bancario in pensione), Luciana Belfiore (maturità classica e già presidente di associazioni culturali e sportive), Alessandro Cimarelli (dottore commercialista e revisore legale dei conti), Luca Cotulelli (dirigente aziendale in pensione), Ombretta Cosatti (laureata in Lettere Classiche e bibliotecaria), Monica Martarelli (Laureata in Psicologia e imprenditrice), Sandra Mattiacci (impiegata amministrativa), Pier Migliorino (dipendente pubblico), Alba Mosca (medico di Medicina Generale), Alessandro Pascoli (dottore commercialista), Angela Pelliccioni (studentessa di Medicina).

11/05/2022 09:40
Potenza Picena, il Pd fa scoppiare la polemica: "Croce Rossa o Croce Nera?"

Potenza Picena, il Pd fa scoppiare la polemica: "Croce Rossa o Croce Nera?"

"Mancava praticamente solo Giorgia Meloni al raduno di Fratelli d'Italia organizzato insieme alla Croce Rossa di Porto Potenza Picena per festeggiare i 4 nuovi mezzi in dotazione all'associazione". A dichiararlo, in una dura nota, sono i referenti del Partito Democratico di Potenza Picena, che evidenziano come alla cerimonia del taglio del nastro fossero presenti "il sindaco Tartabini, il presidente di Regione Acquaroli e persino la presidente della Commissione Sanità Regionale Leonardi, con l'aggiunta dell'assessore regionale alla Sanità Saltamartini per dare un contentino alla Lega". "Tutte figure istituzionali, come si conviene a un evento quale la Giornata Mondiale della Croce Rossa - segnalano dal Pd -. Peccato che casualmente l'unica figura istituzionale a non aver ricevuto alcun invito sia stata quella del solo parlamentare presente nel nostro territorio, forse non titolato secondo la Croce Rossa di Porto Potenza a rappresentare la comunità". Il riferimento è all'onorevole Mario Morgoni. "E peccato anche per il mancato invito ai consiglieri comunali, rappresentanti ufficiali dei cittadini ma col "difetto" di appartenere anche a forze politiche di diverso colore - aggiungono i democratici -. La cosa spiace ancor di più se si pensa che all'evento ha meritoriamente partecipato come ospite d'onore la comunità ucraina, a cui il Partito Democratico di Potenza Picena ha mostrato grande vicinanza"  "La volontà di sfruttare ogni occasione a fini propagandistici ha purtroppo prevalso. La Croce Rossa è sempre stata un'organizzazione super partes e apolitica: prendiamo atto con rammarico che invece la Croce Rossa di Porto Potenza ha deciso di intervenire nella contesa politica scegliendone una parte" concludono dal Pd.

10/05/2022 11:19
Questione termovalorizzatore. Dipende da Noi: "Si vuol fare di Tolentino la pattumiera della provincia?"

Questione termovalorizzatore. Dipende da Noi: "Si vuol fare di Tolentino la pattumiera della provincia?"

"Nei confronti di chi osa contraddirlo o contrastarlo politicamente il sindaco in scadenza Pezzanesi dà prova, come sua abitudine, di esorbitanza verbale. Da questo sindaco, tutto baci, abbracci e parole melliflue da un lato e attacchi personali, anatemi e provocazioni dall'altro, non ci si aspetta certo un'uscita di scena con stile".  A dichiararlo, in una nota, sono Barbara Salcocci e Nazzareno Tiranti, coordinatori del gruppo 'Dipende da Noi' di Tolentino che, alle prossime elezioni amministrative, sostiene la candidatura a sindaco di Massimo D'Este. Il riferimento è alla dura replica che il sindaco uscente ha indirizzato a Mauro Sclavi, sulla questione del termovalorizzatore (leggi qui).  "Arrivati al decimo anno delle sue ineffabili performance vorremmo smettere di occuparci di lui, ma non si può: guai a non prendere sul serio le sue sparate, l'esperienza insegna", aggiungono Salcocci e Tiranti, che a Pezzanesi, presidente Cosmari, rivolgono alcune domande dirette: "Dove dovrebbe sorgere il termovalorizzatore? L'assemblea dei soci ha vagliato dei siti?".  "Pezzanesi,  presidente sub iudice e sindaco in scadenza - proseguono Tiranti e Salcocci -, si è preoccupato di spiegare ai cittadini coinvolti le caratteristiche tecnologiche dell'impianto di cui va parlando? Dei fumi e delle polveri che inevitabilmente verranno prodotte? Del traffico veicolare di conferimento dei rifiuti e di smaltimento delle ceneri?" Il riferimento va, poi, alle parole del sindaco uscente "di due anni fa, quando si oppose all'installazione da parte di un privato di un termovalorizzatore di fanghi nel territorio di Tolentino", precisano i coordinatori del gruppo locale 'Dipende da Noi'. "Tuonò allora - riferiscono Salcocci e Tiranti - che 'nel nostro regolamento comunale abbiamo inserito il divieto assoluto all'insediamento di altri impianti insalubri nel nostro territorio'. In attesa di sapere cosa pensa veramente Pezzanesi della termovalorizzazione e alla luce di cotanta coerenza è indispensabile che la candidata Luconi, che si definisce sua 'allieva' chiarisca subito la sua posizione sul termovalorizzatore e dica se intende fare di Tolentino, ancora una volta, la pattumiera della provincia".  

10/05/2022 09:54
Civitanova, campo da padel in spiaggia: "Chi parla di cementificazione mente"

Civitanova, campo da padel in spiaggia: "Chi parla di cementificazione mente"

“Chi parla di cementificazione della spiaggia libera mente sapendo di mentire. Primo perché la suddetta convenzione non è una spiaggia libera, secondo perché trattasi di una semplice soletta di cemento sopra la quale verranno poste le attrezzature già autorizzate e già previste dal piano di spiaggia”. il vicesindaco di Civitanova Marche, Fausto Troiani, ritorna sulla polemica inerente i campi di padel che si stanno realizzando sul lungomare sud ad opera del Surf Club. I lavori sono finite al centro di una petizione lanciata da CivitaSvolta e Legambiente. “Ritorno sull’argomento riguardante la concessione demaniale n. 5bis un’ultima volta – afferma Troiani – per fare maggiore chiarezza sull’iter amministrativo, perché ritengo non si possa perdere tempo dietro mere speculazioni politiche. In località spiaggia sud, proprietà demaniale, tra due aree non sottoposte a concessione e quindi cosiddette spiagge libere, esiste la “concessione demaniale n. 5 bis assegnata con licenza Fausto Troiani demaniale marittima n. 5 del 15 giugno2021, prot. 37382, denominata “attività collaterali”.   “Tale concessione demaniale risale al 2012, si trattava all’inizio di due concessioni separate, la prima annuale (licenza di concessione n. 10/2014, repertorio 4457), l’altra stagionale (licenza n.11/2014 repertorio 4458). L’unificazione delle due precedenti concessioni in una unica, licenza, n. 5 del 2021, ha prodotto un’area unificata di circa 4900 metri quadrati”. “Lo scorso anno – continua il vicesindaco – l’amministrazione comunale tra i tanti provvedimenti messi in atto per fronteggiare la crisi delle attività commerciali e ludiche causata dal periodo di pandemia, per aiutare i vari operatori commerciali il 29 aprile 2021 ha rilasciato un’autorizzazione temporanea per la realizzazione di due campi da padel all’interno della concessione demaniale n.5 bis. Quindi la ‘concessione n. 5 denominata attività collaterali’ non avrà la possibilità di posizionare ombrelloni sulla spiaggia se non uso esclusivo dei soci, non avrà possibilità di vendita di beni di ristoro al pubblico, non avrà cioè la possibilità di essere munita di registratori di cassa”. “Diverso il discorso per chi gestisce  a titolo del tutto gratuito, cioè senza pagare alcuna concessione demaniale per benevolenza delle Amministrazioni comunali – conclude Troiani – la casetta in legno di proprietà del comune posizionata sullo stesso fronte mare della concessione di cui sopra, denominata BiblioExpress dove non è in alcun modo possibile il posizionamento di ombrelloni, sdraio e punti di ristoro. In entrambi i casi, ove si riscontrassero irregolarità, i gestori contravventori verranno sanzionali”.      

09/05/2022 16:12
Elezioni Civitanova, Gironacci: “In politica per aiutare i commercianti”

Elezioni Civitanova, Gironacci: “In politica per aiutare i commercianti”

Una vita spesa nel settore del commercio e adesso il desiderio di mettere a disposizione la propria esperienza per Civitanova Marche. E’ questo il motivo che ha spinto Manola Gironacci a scendere in politica per le elezioni del prossimo 12 giugno nella lista Civitanova Unica del sindaco Ciarapica. “Mi è stato chiesto a più riprese, ma è la prima volta che mi impegno in politica dopo 44 anni di esperienza nel settore del commercio. Riuscire a mettere la mia competenza a disposizione dell’amministrazione, e si vedrà in seguito in quale forma, sarebbe importante”, spiega la Gironacci. Non cambiare ma di certo migliorare quanto fatto nel corso degli ultimi 5 anni dall’amministrazione Ciarapica. Ed è per questo che la Gironacci ha già presentato un programma appoggiato dai commercianti delle vie principali della città. “Nuovi parcheggi sono essenziali per Civitanova; non ci attendiamo i multipiano ma piccoli innesti vicini al centro sarebbero  una valvola di sfogo importante per tutti. A causa dell’assenza dei parcheggi Civitanova sta perdendo tanto, perché chi viene da fuori preferisce andare altrove a fare shopping. Tra gli altri obiettivi da migliorare ci può essere l’arredo urbano e una pulizia più approfondita del centro, oltre a una valorizzazione delle luminarie presenti. Da qui l'idea di un progetto condiviso”, ha aggiunto la Gironacci. Una discesa in politica, come candidata al consiglio comunale al fianco di Ciarapica: “L’operato del sindaco è più che soddisfacente, degli anni avuti a disposizione ne ha potuti lavorare solo 3 considerando che tutto  è rimasto fermo a causa del Covid. Bisogna rendere merito al sindaco di aver combattuto contro gli abusivismi nel commercio, di aver fatto scomparire gli zingari intorno Civitanova e di aver riqualificato alcuni quartieri della città”, ha concluso la Gironacci.

09/05/2022 13:00
Tolentino, "Sede ex licei come chiave di volta per il rilancio del centro storico"

Tolentino, "Sede ex licei come chiave di volta per il rilancio del centro storico"

Tolentino Popolare per conto della coalizione a sostegno di Mauro Sclavi sindaco, ha esposto il progetto per lo stabile degli ex-licei “Filelfo” (Ex-Orfanotrofio), poiché "rappresenta la chiave di volta per il rilancio del centro, in virtù della sua posizione baricentrica”. “Vogliamo trasformare la ex-sede dei licei di piazza dell’Unità in un luogo legato ad attività per il tempo libero, un punto di ritrovo e aggregazione, soprattutto per i giovani, in cui questi possano trovare spazi adeguati, attività culturali, sociali e ludiche, ma anche attività di bar e ristoranti, affermano. Verranno rivisti perimetro e struttura dell’edificio, nel rispetto dei vincoli storici ed architettonici, al fine di creare uno spazio accogliente ed innovativo”. “L’accesso a tutto il complesso non sarà più unico da piazza dell’Unità, ma saranno aperti diversi accessi anche da piazza Piccinino e via Vasari, in modo tale da incentivare l’utilizzo dei cortili e delle piazzette interne. Lungo il muro di cinta verranno create delle aperture di passaggio pedonale per consentire una permeabilità verso via Parisani e verso i negozi”. “Il cortile diventerà così uno spazio aperto da adibire a luogo di ritrovo, zona per tavoli all’aperto ed area a beneficio della socialità. Il Filelfo non sarà più una scatola chiusa ma un contenitore aperto, flessibile e versatile che ospiterà associazioni, spazi per i giovani ma anche botteghe di piccolo artigianato”. “L’edificio verrà costruito su misura per le esigenze del cittadino che vuole recuperare il rapporto con il centro storico, del giovane che vuole tornare a incontrarsi, del turista che cerca accoglienza e spazi in cui rilassarsi o ristorarsi dopo una visita”.   “La nostra coalizione e il candidato sindaco Mauro Sclavi, applicano una politica di ascolto e di risposta verso i cittadini, totalmente diversa dal modo denigratorio e rancoroso del duo Pezzanesi - Luconi. Tolentino cambierà insieme alla città, ripartendo proprio dal centro storico”.

09/05/2022 12:58
Tolentino, questione termovalorizzatore: volano gli stracci tra Sclavi e Pezzanesi

Tolentino, questione termovalorizzatore: volano gli stracci tra Sclavi e Pezzanesi

"Uno che vanta oltre al titolo di infermiere di lungo corso, lauree a seguito di master, titoli ed onorificenze di ogni tipo, spille e spilloni sulla giacca, potrebbe convincere il popolo che potrebbe esprimere un parere autorevole anche sulla materia rifiuti, ma purtroppo non è così".  Così, in una dura replica, il primo cittadino di Tolentino Giuseppe Pezzanesi controbatte al candidato sindaco del terzo polo civico Mauro Sclavi, sulla questione del termovalorizzatore.  Proprio Sclavi, infatti, in una nota aveva espresso - nei giorni scorsi - la sua forte contrarietà al progetto sottolineando come si contrapponesse "con il protocollo di Kyoto" e come in Europa si stia "già abbandonando la termovalorizzazione".  "Il termovalorizzatore presenta un grande limite che non può essere trascurato - ha aggiunto Sclavi -: l’emissione di diossine nell’atmosfera, provocando gravi danni alla salute delle persone che vivono in prossimità di questi impianti". "Inoltre le diossine filtrano anche nel terreno, inquinando le falde acquifere ed il cibo che mangiamo tutti i giorni", ha rimarcato.  Secondo il candidato sindaco del terzo polo civico "percorrere la strada indicata da Pezzanesi riporterà il nostro territorio indietro di 40 anni". "Le alternative a questi impianti esistono", ha ricordato Sclavi.  Posizione di segno totalmente opposto è quella del sindaco uscente di Tolentino. "Le nazioni più evolute ricorrono da più di un decennio a queste soluzioni", afferma Pezzanesi, "Sclavi dice che in Danimarca i termovalorizzatori sono ormai banditi, ma non sa che l'unico termovalorizzatore che verrà tolto sarà sostituito, dopo 40 anni, da uno nuovo ancora più tecnologico". "In Europa i termovalorizzatori sono nei quartieri e nelle Città, vedasi ad esempio Vienna e, appunto, Copenaghen", rimarca Pezzanesi, che invita a non "mischiare gli gnocchi con i fichi secchi, paragonando la termovalorizzazione di ultima generazione al Tempio Crematorio".  Il sindaco uscente di Tolentino conclude con un duro attacco a Sclavi: "Per raggiungere la carica di sindaco farebbe qualsiasi cosa, il fine non giustifica i mezzi. Mette insieme il diavolo e l'acqua santa pur di avere una chance di riuscire nel suo intento, reclutando anche i Comunisti italiani, con falce e martello. Questi ultimi fanno manifesti di sostegno ma non si capisce bene il perché, non compaiono nei simboli di sostegno nella propaganda elettorale".   

08/05/2022 10:45
Elezioni Civitanova, Silenzi sull’amministrazione Ciarapica. “Più attenti alle clientele che ai cittadini”

Elezioni Civitanova, Silenzi sull’amministrazione Ciarapica. “Più attenti alle clientele che ai cittadini”

Nell’incontro avvenuto ieri sera in sala consiliare, il capogruppo del Pd Giulio Silenzi ha voluto ripercorrere i cinque anni dell’amministrazione Ciarapica, fatti a suo dire di "promesse disattese e occasioni perse", e definendo il modus operandi del primo cittadino “più attento alle clientele che agli interessi di Civitanova”. A supporto dell’intervento, sono stati mostrati al pubblico contributi audio-video. "Già a partire dalla formazione del suo staff – ha esordito Silenzi - Ciarapica prese in giro circa 200 giovani chiedendo loro di mandare il curriculum, quando in realtà la scelta era già stata fatta. Oppure, vi basti pensare al campetto di basket che scelse di sacrificare per far contento un privato cittadino al quale il rumore della palla dava fastidio". "E poi c’è il caso di Villa Eugenia – prosegue il rappresentante Pd - che è stata svenduta per un piatto di lenticchie a due mesi dalla sentenza che poteva assegnarla al Comune e​ al cui restauro si sarebbe potuto accedere ​con i​ fondi previsti dal il PNRR. Poi ancora la vicenda della Stella​ Maris, l’abbandono dei quartieri,​ il porto Dubai, la viabilità, il centro per l'autismo”. Nel suo lungo elenco, Silenzi ha voluto soffermarsi in maniera più specifica sull’attività portata avanti dall’amministrazione Ciarapica “nel corso della ​ quale – ha detto – ne ho viste tante, a partire dalla doppiezza dello stesso sindaco nel sostenere una cosa e poi a seconda del vento sostenere l'esatto contrario. La città​ è stata tagliata fuori per​ cinque anni da ogni decisione. Per non parlare della mancanza di confronto con l’opposizione, con la conseguenza di non aver portato a compimento nessuna opera qualificante. Questo dimostra un’incapacità di governare”. In chiusura dell’incontro, è intervenuta anche la candidata Mirella Paglialunga. “Ho deciso di rispondere a una chiamata – ha dichiarato - perché sempre più convinta della necessità di aprire le porte oggi chiuse del palazzo comunale.​ Il mio impegno sarà quello ​ di modificare il modo di​ amministrare la città, grazie anche a una squadra di governo che sappia rendere trasparente il proprio operato."

07/05/2022 19:21
Civitanova, si chiude il bilancio 2021. Ciarapica: “Fieri del lavoro svolto in questi anni”

Civitanova, si chiude il bilancio 2021. Ciarapica: “Fieri del lavoro svolto in questi anni”

«Dobbiamo ammettere che avevamo trovato un bilancio sano. Ma quello che lasciamo è ancora migliore rispetto a cinque anni fa». Sono le parole pronunciate dal sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica in occasione dell’approvazione in giunta comunale del bilancio 2021, in attesa della sua ufficialità prevista per il 31 maggio. Insieme all’assessore Roberta Belletti, il primo cittadino ha voluto sottolineare la capacità del suo team di aver coperto il disavanzo tecnico di 4,3 mln emerso nel 2014 e che il Comune stava ripianando attraverso una spalmatura da 143 mila euro l’anno per 30 anni. «Abbiamo scelto di coprire per intero gli 1,8 mln di euro che dovevamo ancora versare in modo da non lasciare questo peso sull’amministrazione che verrà – ha spiegato Ciarapica – una scelta precisa che abbiamo voluto fare grazie all’ottimo risultato di amministrazione del 2021». Si parla di 27 mln di euro, cifra che seppur destinata in buona parte alla copertura del suddetto disavanzo, trattiene oggi nelle tasche del Comune un utile “libero” da 400 mila euro. «Il bilancio che abbiamo ereditatonel 2017 – ha aggiunto il sindaco – era sì in ordine, ma al costo di avere pochissimi investimenti. L’indebitamento generale si era abbassato con quella strategia. Noi invece abbiamo rilanciato sul fronte delle opere pubbliche, come è sotto gli occhi di tutti, ma siamo anche andati avanti nell’opera di riduzione del debito complessivo». «Ma ci siamo impegnati anche sull’abbassamento della pressione fiscale – prosegue. – Ogni anno abbiamo ridotto l’aliquota Irpef, incassando due milioni in meno nei cinque anni, ma alleggerendo la pressione sulle tasche dei cittadini. Oltre a questo, c’è stato un lavoro importante portato avanti dall’assessore e dalla Civitas sul recupero dell’evasione, lavoro che ha portato risultati eccellenti. È un discorso di uguaglianza tra cittadini: le imposte dobbiamo pagarle tutti, così il Comune riesce a fare di più e tutti pagano meno. Lasciare un bilancio sano e migliore di quello che abbiamo trovato è un grande orgoglio per noi». «E’ stata una gestione oculata sia in entrata sia in uscita quella di questi ultimi anni – ha aggiunto Belletti - e la ristrutturazione della Civitas ne è un esempio:  gli avvisi di accertamento Imu sono passati dagli 800-900 mila euro del 2015 ai 5,7 mln del 2021. Per la Tari da 400 mila euro a 1,2 mln, cifre che poi all’atto pratico riusciamo a riscuotere al 50%. Inoltre, siamo rapidi nei tempi di pagamento ai fornitori, con una media di 20-23 giorni circa dall’emissione della fattura al pagamento: da una statistica di qualche mese fa, siamo risultati primi nelle Marche e tra i primi 5-6 Comuni in Italia. Abbiamo tenuto la tassa di soggiorno sospesa per il terzo anno consecutivo e parliamo di una tariffa che aveva un gettito da 150 mila euro». Oltre a fare riferimento – fra gli altri - al debito pro capite sceso di circa 5 mln negli ultimi cinque anni (da 45 a 40 milioni), passando da 1.078 euro a 950 euro, Ciarapica e Belletti si sono espressi anche sul lavoro svolto durante i due anni di pandemia. «Dal 2020 ad oggi abbiamo speso circa 6 mln, 4,8 solo nel 2020 – ha sottolineato l’assessore al bilancio - una parte consistente riconosciuta dallo Stato e l’altra integrata dal Comune, che in questo biennio ha dovuto concentrarsi in larga parte su questo. Non c’erano neanche strumenti moderni a livello normativo per affrontare questa situazione, ma siamo riusciti a spendere tutti i contributi arrivati e in tempi abbastanza rapidi».

07/05/2022 18:47
Frasi sessiste, prosegue la polemica fra Morani e Saltamartini. "Affermazioni da vero fuoriclasse"

Frasi sessiste, prosegue la polemica fra Morani e Saltamartini. "Affermazioni da vero fuoriclasse"

Prosegue la bagarre via social tra l'onorevole Alessia Morani, e l'assessore alla sanità regionale Filippo Saltamertini.  "L’assessore alla salute della regione Marche Filippo Saltamartini della Lega - scrive sul proprio profilo Facebook la deputata Pd - continua a stupirci con affermazioni prodigiose. Dopo aver detto che le dimensioni del cranio e l’intelligenza dipendono dall’organo genitale femminile da cui escono, ora ci comunica che le Marche sono al centunesimo trapianto di midollo spinale. Marche 101 resto del mondo 0. Non c’è che dire, davvero un fuoriclasse".  A dare il via alle polemiche degli ultimi giorni, sono state le frasi definite 'sessiste' che Saltamartini avrebbe pronunciato in occasione dell'ultima conferenza stampa occorsa presso Palazzo Raffaello. In quell'occasione, l'assessore aveva espresso soddisfazione rispetto al traguardo tagliato dalle Marche sul numero di donazioni di midollo osseo, finendo poi nel corso dell'intervento ad inciampare nella propria 'gaffe' (leggi qui).     

07/05/2022 18:22
Macerata, niente più graffiti e mura imbrattate: scatta il nuovo piano dell'assessore Renna

Macerata, niente più graffiti e mura imbrattate: scatta il nuovo piano dell'assessore Renna

La Giunta comunale di Macerata ha approvato, nei giorni scorsi, la delibera relativa all’avvio dell’iniziativa per la rimozione dei graffiti, la lotta al degrado e il ripristino del decoro della città. Il progetto, che avrà una durata sperimentale di 12 mesi, è stato pensato con l’obiettivo di agevolare economicamente i cittadini proprietari di immobili che presentano graffiti o imbrattamenti e per garantire, tutelare e migliorare il decoro urbano al fine di restituire dignità agli spazi e agli edifici della città. "Dopo aver ricevuto varie segnalazioni dai cittadini ci siamo subito attivati per dare una risposta reale e concreta – ha commentato l’assessore alla Sicurezza e al Decoro Urbano Paolo Renna -. Tra le nostre linee programmatiche di Governo c’è anche la riprogettazione urbana della città che prevede la riduzione del degrado, la valorizzazione dell’esistente e il recupero dell’inutilizzato per una ridefinizione degli spazi che sia armoniosa e a misura di cittadino e dell’ambiente". "È interesse dell’Amministrazione, in questo caso, incentivare i cittadini proprietari di immobili deturpati da graffiti e scritte a mantenere pulito e dignitoso il proprio stabile per avere una ricaduta positiva anche sull’immagine di tutta la città", ha aggiunto l'assessore. L’Amministrazione ha stipulato una convenzione con una ditta specializzata per la rimozione dei graffiti, che applicherà "prezzi molto vantaggiosi", garantisce Renna. Il proprietario dell’immobile imbrattato potrà rivolgersi alla ditta e inoltre, per incentivare maggiormente i cittadini, l’Amministrazione comparteciperà alla spesa di ripulitura sostenuta dal privato per la quota del 30% per un massimale di 40mila euro annui. La convenzione prevede anche che gli Enti proprietari degli edifici di proprietà pubblica possano usufruire del servizio offerto dalla ditta ai prezzi indicati senza la compartecipazione comunale alla spesa sostenuta. Al termine del periodo di prova, l’amministrazione farà le dovute valutazioni e adotterà i relativi provvedimenti.  

07/05/2022 13:00
Docenti guariti dal Covid senza vaccino, il green pass scade dopo 3 mesi. Acquaroli non ci sta: "Inaccettabile"

Docenti guariti dal Covid senza vaccino, il green pass scade dopo 3 mesi. Acquaroli non ci sta: "Inaccettabile"

Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e l'assessore all'Istruzione Giorgia Latini hanno scritto una lettera al Ministero dell'Istruzione, al Sottosegretario all'Istruzione e all'Ufficio scolastico regionale per un chiarimento su alcune note partite proprio da quest'ultimo e dirette al Coordinamento Comitati Guariti da Covid-19 e riferite ad insegnanti e personale scolastico. "La questione – spiegano il presidente Acquaroli e l'assessore Latini - riguarda principalmente la gestione del personale scolastico con green pass ottenuto dopo la guarigione e la scadenza dei termini dell'obbligo vaccinale". "Secondo l'interpretazione dell'Ufficio Scolastico Regionale, che noi contestiamo - puntualizzano -, tale personale risulterà inadempiente trascorsi 90 giorni dalla data di certificazione di positività, nel caso in cui non abbia ricevuto alcuna dose di vaccino o nel caso in cui abbia contratto l’infezione entro 14 giorni dalla somministrazione di una dose di vaccino. Nel caso di personale che abbia concluso il ciclo vaccinale primario, l’inadempienza scatterebbe decorsi 120 giorni". "Questa interpretazione è restrittiva rispetto alle norme nazionali vigenti e non trova riscontro nell'impianto legislativo che non prevede tali obblighi tassativi, ad esempio entro i 90 giorni. In questo modo vengono inasprite le misure ben oltre le prescrizioni di legge. Va ricordato che gli insegnanti rischiano di essere sospesi e assegnati ad altra mansione. Siamo ormai abituati a questo atteggiamento ma non possiamo accettarlo", tuonano Acquaroli e Latini. La richiesta dunque è quella di "riconsiderare le posizioni che sono state rappresentate dal Coordinamento, supportate da un'ampia bibliografia scientifica e normativa". "Non risulta – proseguono presidente e assessore nella lettera - che sia stata né abrogata né modificata la Circolare Ministeriale 32884 del 21 luglio 2021 secondo cui 'è possibile considerare la somministrazione di un’unica dose di vaccino nei soggetti con pregresso contagio da Covid-19 (decorso in maniera sintomatica od asintomatica), purché la vaccinazione venga eseguita preferibilmente entro i sei mesi dalla stessa e comunque non oltre i dodici mesi dalla guarigione'". Di qui la richiesta di un confronto affinché vengano assunte urgentemente "nuove determinazioni". "Questa interpretazione, oltre le norme - scrivono Acquaroli e Latini - risulta infatti lesiva dei soggetti guariti che, nel caso specifico, prestano il loro servizio all'interno di un istituto scolastico". LEGGI ANCHE: LA POSIZIONE DEL FRONTE NO-GREEN PASS MARCHIGIANO 

07/05/2022 11:20
Marche, il fronte del 'No Green Pass' compatto: "Non ci fermeremo finché non sarà cancellato"

Marche, il fronte del 'No Green Pass' compatto: "Non ci fermeremo finché non sarà cancellato"

"L’obbligo vaccinale ancora in piedi per tutta una serie di categorie è una misura sanzionatoria che viola il principio di uguaglianza e dignità previsto dall’articolo 3 della Costituzione, un provvedimento inumano e discriminatorio che aggrava la misura di sospensione, già di per sé lesiva del diritto al lavoro su cui si incardina la nostra Costituzione". È quanto dichiarano - in una nota congiunta - l’onorevole Paolo Giuliodori, deputato di Alternativa; Massimo Gianangeli, coordinatore regionale Marche di Italexit per l’Italia con Gianluigi Paragone; Fabio Sebastianelli, coordinatore regionale Marche del Popolo della Famiglia; Vincenzo Cuteri, Clara Ferranti, Maria Stella Colomba, Emanuele Bertoni, coordinatori del Movimento Universitario contro le Discriminazioni; Gaetano Sinatti, rappresentante nel Movimento Universitario per Scuola e Istituti di Istruzione Secondaria. "Siamo seriamente preoccupati della frattura che è stata prodotta negli ultimi due anni da provvedimenti governativi che hanno diviso la società e i cittadini. Sospensione e privazione dello stipendio a chi non è vaccinato, o non ha completato il ciclo di vaccinazione - sostengono -, sono tutt’altro che una misura sanitaria per il bene comune, trattandosi invece di un palese atto politico punitivo e afflittivo che mina la democrazia, la costituzione e i diritti fondamentali dell’essere umano".  "Ancora più vergognoso è il demansionamento di quegli insegnanti che non si sono piegati al 'ricatto' e hanno esercitato un loro sacrosanto diritto di scelta - proseguono -. Demansionare un docente e passarlo a mansioni Ata, peraltro, facendogli fare 36 ore pagandogliene solo 18, costituisce chiaramente un illecito perché va contro un contratto di lavoro nazionale". "Facciamo presente, inoltre, che la recente comunicazione dell’Ufficio Scolastico Regionale Marche estende incomprensibilmente al personale scolastico un provvedimento governativo - dichiara il fronte 'No Green Pass' marchigiano -, per quanto esso stesso ingiusto, applicato ai sanitari. Infatti per i docenti marchigiani la validità del green pass da guarigione viene arbitrariamente ridotta da 6 a 3 mesi". "Siamo indignati, stufi, arrabbiati. I mesi passano, l’emergenza è finita, ma le misure discriminatorie del governo continuano indefessamente. Siamo uniti e compatti, ci opporremo in ogni modo, non daremo pace alle istituzioni finché questo inaccettabile e ignobile ricatto di Stato non avrà fine una volta per tutte" concludono.

07/05/2022 10:30
Guerra russo-ucraina e crisi della produzione marchigiana. Patassini: “Tuteliamo le nostre aziende”

Guerra russo-ucraina e crisi della produzione marchigiana. Patassini: “Tuteliamo le nostre aziende”

"Grande attenzione della Lega nei confronti dei distretti produttivi in sofferenza per la guerra russo-ucraina, le cui conseguenze sono particolarmente gravose per le imprese marchigiane”. Sono le parole pronunciate dal deputato per la Lega e membro delle commissioni Bilancio e Ambiente, Tullio Patassini. “Il Ministero dello Sviluppo Economico guidato da Giancarlo Giorgetti – prosegue - stanzia 200 milioni di euro per contributi a fondo perduto. Le imprese potranno ricevere contributi a fondo perduto fino a 400 mila euro se negli ultimi due bilanci depositati almeno il 20% del fatturato risulta collegato a operazioni commerciali, compreso l'approvvigionamento di materie prime e semilavorati, con l'Ucraina, la Federazione russa e la Bielorussia. Inoltre, si terrà conto l’aver subìto nel corso dell'ultimo trimestre un calo di fatturato di almeno il 30 per cento rispetto all'analogo periodo del 2019". "Un aiuto necessario e doveroso – conclude Patassini - per cui la Lega si è spesa e a tutela delle persone e delle aziende che stanno affrontando delle enormi difficoltà a causa del conflitto".

06/05/2022 19:05
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