Politica

La protesta dei sindaci del cratere porta il primo risultato: il contributo parametrico passa dal 20% al 25%

La protesta dei sindaci del cratere porta il primo risultato: il contributo parametrico passa dal 20% al 25%

Raggiunta l’intesa sulla proposta di ordinanza prezzi elaborata dall’Ufficio speciale per la Ricostruzione dopo che la Regione Marche ha chiesto e ottenuto di aumentare del 25%, e non solo del 20, il contributo parametrico per gli edifici singoli, unifamiliari e bifamiliari L4, ossia quelli che necessitano di un intervento radicale di demolizione e ricostruzione. “L’obiettivo - spiega l’assessore alla Ricostruzione Guido Castelli - è stato quello di evitare che gli effetti dell’ordinanza prezzi potesse produrre effetti meno vantaggiosi proprio per quei cittadini terremotati che hanno subito i danni più gravi". "Anche grazie alle sollecitazioni dei sindaci questo non accadrà grazie ad una richiesta della Regione Marche finalizzata a fissare un aumento del contributo parametrico in favore degli edifici più danneggiati superiore del 5% rispetto a quello riconosciuto agli altri edifici. La proposta di ordinanza aveva già beneficiato di molte integrazioni migliorative, ma presentava in particolare questa criticità, che oggi si può dire superata grazie all’emendamento proposto dalla Regione Marche"  "Abbiamo accordato la nostra intesa – prosegue Castelli - ad un provvedimento che abbiamo contribuito a migliorare e che, auspichiamo possa sbloccare una ricostruzione alla quale avevamo impresso una forte accelerazione nel 2021 ma che si era nuovamente fermata a causa del rincaro dei prezzi dei materiali e della forte concorrenza rappresentata dal bonus del 110%". "Ringraziamo della disponibilità il commissario Legnini e confermiamo la nostra volontà di individuare nella ricostruzione una degli obiettivi strategici fondamentali della giunta del presidente Acquaroli. Resta fermo – conclude l’assessore - l’impegno a monitorare attentamente l’impatto dell’ordinanza sulle dinamiche reali al fine di valutare anche nel futuro la necessità di ulteriori integrazioni che dovremo verificare nei prossimi mesi”. La richiesta della Regione Marche è nata dal fatto che la prevista modifica delle tabelle 6 e 7 dell’allegato 1 della OCSR - estendendo a tutti i livelli operativi (livelli che documentano l’intensità del danno subìto) la maggiorazione del 20% precedentemente riconosciuta ai soli edifici unifamiliari L4 – introduceva una equiparazione tra i livelli operativi che sottraeva agli edifici più devastati quel regime di specialità goduto in precedenza. Il combinato disposto di questo provvedimento e dell’aumento orizzontale del 20%, avrebbe infatti determinato complessivamente un incremento del contributo, rispetto alla situazione quo ante, molto più consistente per gli edifici da L 1 a L 3 (danneggiati in misura minore) rispetto a quelli L 4 (che richiedono la demolizione e la ricostruzione). Tutto ciò a detrimento degli immobili maggiormente lesionati e dei centri più devastati.

28/04/2022 19:27
Civitanova, Io Apro Rinascimento e l'appoggio a Ciarapica: Sgarbi combina un pasticcio (VIDEO)

Civitanova, Io Apro Rinascimento e l'appoggio a Ciarapica: Sgarbi combina un pasticcio (VIDEO)

"Il presidente Vittorio Sgarbi e il segretario nazionale Umberto Carriera della lista "Io Apro Rinascimento", all’esito dell’incontro tenutosi domenica 24 aprile, confermano ufficialmente l’appoggio alle prossime elezioni amministrative di Civitanova Marche a sostegno della ricandidatura dell’attuale sindaco Fabrizio Ciarapica, che vedrà nella figura di Gianluca Crocetti il nostro capolista". "Dopo l’incontro con Fabrizio Ciarapica - spiega Umberto Carriera -, utile a chiarire i punti programmatici e le linee guida di Io Apro Rinascimento, accettate in toto dal candidato sindaco, siamo lieti di confermarne il sostegno. Al contempo, voglio ribadire che è falso e insussistente ogni presunto coinvolgimento di Ivo Costamagna, che sebbene amico di lungo corso del nostro presidente Vittorio Sgarbi, non ha alcun ruolo all’interno di questa alleanza locale e nemmeno del movimento".  Questo il comunicato integrale apparso sugli organi di informazione locale lo scorso 26 aprile e inviato a firma dell'"Ufficio Stampa Io Apro Rinascimento Vittorio Sgarbi". Un comunicato stampa arrivato a due giorni di distanza dalla visita dello stesso sindaco di Sutri nel comune di Civitanova Marche e nel corso della quale era addirittura stata messa in discussione l'appoggio alla candidatura di Ciarapica sindaco (Leggi qui).  Aveva le idee confuse nel corso della sua visita, Vittorio Sgarbi, tanto da non escludere - nel corso di una intervista telefonica rilasciata al nostro giornale - neppure un eventuale appoggio a Mirella Paglialunga, candidata del Partito Democratico per le elezioni del prossimo 12 giugno a Civitanova, né la clamorosa ipotesi di correre in solitaria per la prima poltrona di Palazzo Sforza - Cesarini.  In sua compagnia, nel corso della domenica pomeriggio trascorsa sul lungomare di Civitanova e prima di muovere in direzione dell'aeroporto "Sanzio" di Ancona per il volo che lo avrebbe condotto a Parigi, oltre al sindaco Ciarapica e al suo entourage, anche Ivo Costamagna, storico esponente socialista marchigiano, conosciuto anche per essere stato il sindaco più giovane di Italia e aver sostenuto, nel 1992, la candidatura di Sgarbi come primo cittadino di San Severino Marche. A due giorni di distanza dal comunicato stampa diffuso dal suo entourage, da quella che sembra essere a tutti gli effetti una stanza d'albergo Vittorio Sgarbi ha voluto registrare un video, inoltrandolo alle testate giornalistiche marchigiane e sottolineando la totale infondatezza delle informazioni pubblicate da Picchio News nell'articolo apparso sulla nostra testata lo scorso 26 aprile (Leggi qui). Una presa di posizione, quella del leader di Io Apro Rinascimento, appannaggio dello stesso Ivo Costamagna, in precedenza snobbato dal cofondatore del partito, il ristoratore Umberto Carriera. Una smentita, quella giunta da parte di Sgarbi, che più che nei confronti di Picchio News è stata condotta nei confronti del suo ufficio stampa e del ristoratore pesarese.Una caduta di stile, quella di Vittorio Sgarbi, mente brillante e sempre trasversale, in grado di essere apprezzato per l'acume intellettuale e la conoscenza del mondo dell'arte. Picchio News è testata altrettanto nota sul territorio marchigiano e, a fronte di un lavoro svolto in modo rigoroso e puntuale da parte della redazione tutta, non consente la diffusione di notizie denigratorie per l'integrità morale ed etica del nostro giornale. Di seguito il video diffuso da Vittorio Sgarbi:

28/04/2022 18:20
Consiglio Comunale Tolentino, è bagarre: la minoranza abbandona l'aula: "Si fa propaganda elettorale"

Consiglio Comunale Tolentino, è bagarre: la minoranza abbandona l'aula: "Si fa propaganda elettorale"

“Le minoranze che tanto ci attaccano sui tempi del campus scolastico questa sera abbandonano il consiglio comunale approfittando della mancanza di alcuni consiglieri di maggioranza malati di Covid e non fanno approvare una delibera molto importante con la quale, fra le altre, invalidano la votazione per la permuta delle aree del campus scolastico, allungando ancora di più i tempi”. In più impediscono ad un’azienda molto importante della città di acquisire un lotto per ampliare la propria attività e inibendo anche la possibilità di assumere nuovo personale". Così, attraverso un video diffuso via social, il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi ha attaccato la minoranza dopo ciò che è successo ieri in Consiglio. L’ultima assise, infatti, ha visto i consiglieri di minoranza: Anna Quercetti e Fulvio Riccio del Partito Democratico, Martina Cicconetti e Gian Mario Mercorelli del Movimento 5 Stelle abbandonare l’aula prima del tempo. La motivazione – a detta dei consiglieri - sarebbe stata legata alla "mancata discussione dell’ordine del giorno". “Ma come, questi signori non avevano a cuore il bene degli studenti? – domanda il sindaco Pezzanesi sul video diffuso via social.  Non volevano favorire l’occupazione? Cari cittadini, questi sono i consiglieri del Pd e del movimento Cinque Stelle, o almeno quella parte del movimento che appoggia D’Este. Tutti gli altri sono con Sclavi, insieme al Partito Comunista e a Massi e Pupo”. Sulla questione, a stretto giro, è arrivata la replica del candidato sindaco del terzo polo (tirato in ballo dallo stesso Pezzanesi) Mauro Sclavi. “È inaccettabile usare il proprio ruolo di amministratori per fare propaganda elettore dall’aula consiliare. Con il solito modus operandi borioso e astioso ieri sera attraverso un video pubblicato sui social il sindaco ha accusato le minoranze di aver impedito l’approvazione di alcune delibere”, afferma Sclavi. “Precisiamo innanzitutto che è la maggioranza a dover garantire il numero legale della seduta in aula, la consigliera Prioretti era essente per malattia, ma i conti non tornano. Chi altro era assente tra i membri della loro squadra? Per quale motivo?” "Precisiamo – continua -  che per quanto riguarda la nostra coalizione era assente solo Diego Aloisi, assente giustificato per motivi di lavoro fuori regione con regolare comunicazione. Il presidente del Consiglio Scorcella, a cui spetta di avere contezza della seduta e del numero di consiglieri presenti, avrebbe dovuto trovare il modo di interloquire con tutti affinché le delibere fossero approvate, in ogni caso è dovere preciso della maggioranza che calendarizza i lavori, garantire il numero legale a maggior ragione a fronte di punti che il sindaco dice essere stati fondamentali”. “Il Consiglio Comunale non può essere gestito come un regno, le istituzioni democratiche vanno rispettate. Tutto ciò è segno evidente quindi dello smarrimento amministrativo di questa amministrazione e del solito modo di fare politica di Luconi  e Pezzanesi: la colpa non è mai nostra ma sempre di altri”. Per il resto stendiamo un velo pietoso, non vogliamo assolutamente replicare ad accuse insensate e pretestuose al mero fine di fare propaganda spicciola. La politica torni ad essere una cosa seria per il bene dei cittadini”, conclude Mauro Sclavi. "Ciò che è accaduto durante il Consiglio Comunale al contrario – fa eco a Sclavi il candidato sindaco del centrosinistra Massimo D’Este -  non è altro che la reazione a un comportamento e un atteggiamento politici che l’attuale maggioranza di centrodestra ha mostrato di possedere nel corso di questi anni e che ora, di fronte alla crisi di tipo governativo almeno di quest’ultimo quinquennio, è diventato la norma e la strategia di azione quotidiana”. “Strumentalizzare a fini elettorali una legittima presa di posizione delle minoranze è un atto inaccettabile, così come fare riferimento al candidato sindaco Massimo D’Este per denigrare palesemente la coalizione di centrosinistra, da me rappresentata, in opposizione all’attuale gestione nelle prossime amministrative di giugno”. “Nello specifico, si continuano a cercare giustificazioni sui ritardi dell'inizio dei lavori per la costruzione del Campus tra burocrazia e irresponsabilità delle forze di opposizione. Chi sarà il prossimo su cui la giunta Pezzanesi cercherà di scaricare il barile?” conclude Massimo D’este.

28/04/2022 11:34
Macerata, rendiconto di gestione: "Coperto il disavanzo ereditato dalla precedente amministrazione"

Macerata, rendiconto di gestione: "Coperto il disavanzo ereditato dalla precedente amministrazione"

Coperto dalla giunta Parcaroli il disavanzo tecnico ereditato dalla precedente Amministrazione. La delibera consiliare in cui si registra l’avanzo di oltre un milione e 600mila euro per il rendiconto di gestione 2021, è stata approvata oggi pomeriggio dal Consiglio comunale e rappresenta la chiusura e la sintesi politica, amministrativa e contabile del 2021, la prima ascrivibile al centrodestra.  «Un importante risultato di esercizio che consente la copertura del disavanzo tecnico che abbiamo ereditato dalla precedente Amministrazione – ha commentato l’assessore al Bilancio Oriana Piccioni -. Infatti, all’atto del cambiamento del sistema contabile avvenuto nel 2014, il Comune aveva dovuto accertare un disavanzo tecnico da ripianare in trent’anni per un importo di circa 61mila euro l’anno; dal prossimo anno non avremo più questa rata da imputare alla spese corrente. L’avanzo di oltre un milione e 600mila euro ha permesso di ripianare tutto il disavanzo tecnico consentendo di chiudere il rendiconto di gestione 2021 con un avanzo di bilancio – utilizzabile per particolari casi - di 337mila euro: un risultato positivo di cui siamo davvero orgogliosi». «Si tratta di un risultato storico scaturito dall’accuratezza e dal rigore con i quali il sindaco e gli assessori hanno operato in ogni atto amministrativo deliberato considerando anche le difficoltà legate all’emergenza pandemica e gli incentivi offerti ai cittadini e alle attività commerciali (riduzione Tari ed ex Tosap, parcheggi gratuiti) – ha aggiunto la Piccioni -. Un aspetto di criticità del rendiconto possiamo riscontrarlo nell’indebitamento. Negli ultimi anni questo ha avuto una crescita costante legata sia al blocco del rimborso dei prestiti causa Sisma 2016 sia ai mutui contratti dalla precedente amministrazione (2milioni e 600mila euro nel 2018, circa 8 milioni di euro nel 2019 e circa sette milioni e mezzo di euro nel 2020). L’attuale Amministrazione, nell’anno 2021, ha contratto prestiti per poco più di 500mila euro».  «Questo importante risultato è stato raggiunto dopo solo 18 mesi dalla nostra Amministrazione con le difficoltà che abbiamo dovuto affrontare tutti in un periodo come quello della pandemia che ci ha visto fronteggiare anche i disagi sociali che ne sono conseguiti – ha concluso la Piccioni -. Un ringraziamento all’impegno del sindaco Parcaroli e dei colleghi di Giunta, al dirigente Simone Ciattaglia e agli Uffici Finanziati del Comune di Macerata». L’Amministrazione partiva a inizio esercizio 2021 con una cassa di oltre 13 milioni. Dopo un esercizio senza mai andare in anticipazione di tesoreria (confermando che i problemi di cassa che l’Ente ha avuto negli anni passati possono considerarsi definitivamente e strutturalmente superati), l’anno è stato concluso con una cassa di oltre 10 milioni. Nel 2021 ci sono stati movimenti di cassa di riscossioni e pagamenti, fra loro sostanzialmente in equilibrio, per oltre 81 milioni. In particolare le riscossioni dei residui attivi su cui l’Amministrazione ha prestato particolare attenzione sono state pari a quasi 15milioni (nonostante la sospensione delle riscossioni coattive dei tributi causa Covid).  A fine anno l’esercizio dei residui attivi (somme accertate e non ancora riscosse) è complessivamente pari a circa 53 milioni. Di questi, oltre 22 milioni derivano dalla gestione di competenza del 2021 e sono per cosi dire “fisiologici” in quanto, dato l’esercizio appena concluso, sono mancati i tempi tecnici di riscossione e – come da parassi – andranno gradualmente riscossi nel corso del 2022. I residui da anni precedenti sono invece pari a circa 31milioni (in linea con le grandezze dello scorso anno). I residui attivi, come previsto dalla legge, sono coperti e garantiti da un accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità di oltre 16 milioni. Il fondo rischi contenzioso è pari a oltre 3 milioni 200mila euro, oltre il residuo già riconosciuto per nssuova via Trento che è la causa principale per la quale sono anche avviate trattative per la transazione. Complessivamente sono accantonati per questo rischio oltre 4 milioni.  

27/04/2022 18:33
Macerata, Buldorini (Lega) sulla vicenda del canile: "Il benessere animale non è un business"

Macerata, Buldorini (Lega) sulla vicenda del canile: "Il benessere animale non è un business"

“L’apprezzamento espresso all’amministrazione di Macerata dall’Ente Nazionale Protezione Animali a firma della presidentessa Rocchi per la gestione della controversia sul canile, conferma quanto la Lega e il suo assessore Laura Laviano hanno sempre dichiarato: non c’è stato boicottaggio nei confronti della Cooperativa Sociale Meridiana, solo rispetto delle regole e delle procedure che sono inderogabili per la Lega e i suoi amministratori”.Lo dichiara il commissario provinciale della Lega Macerata Luca Buldorini. L'assessore Laviano, con il responsabile nazionale del dipartimento on. Filippo Maturi, aveva seguito da vicino ed effettuato un sopralluogo alla struttura ascolana da cui Meridiana avrebbe voluto trasferire oltre 160 cani a Macerata. Una procedura su cui pende anche un ricorso al TAR proprio a firma ENPA. L'accusa di boicottaggio nei confronti della Cooperativa Sociale Meridiana, gestore del canile, proveniva dalle consigliere dell'opposizione Stefania Monteverde e Ninfa Contigiani. “La lezione di questa vicenda, ribadita da quanto espresso a mezzo stampa da una specchiata associazione no profit come l’ENPA, è che l’assessore Laviano e l’amministrazione a trazione Lega non intendono il benessere animale come business – aggiunge Buldorini ricordando la recente istituzione di uno specifico sportello comunale – Le priorità del canile maceratese sono quelle volte all’adozione e in questa direzione l’amministrazione Parcaroli intende continuare a muoversi”.

27/04/2022 18:28
Civitanova, Paglialunga (Pd): “Da Ciarapica atteggiamenti clientelari. Su Squadroni e Emiliozzi vi dico che…”

Civitanova, Paglialunga (Pd): “Da Ciarapica atteggiamenti clientelari. Su Squadroni e Emiliozzi vi dico che…”

Dal PNRR alla reale compattezza del centrosinistra per la tornata elettorale del giugno prossimo a Civitanova ma anche attacchi frontali per modi o metodi agli sfidanti Ciarapica e Squadroni. Senza colpo ferire nei confronti della Emiliozzi e dell’elettorato dei Cinquestelle. Una conferenza stampa organizzata per discutere dell’assenteismo del centrodestra nel Consiglio comunale del 25 aprile scorso ma che è sfociata in un quadro più generale di critiche mosse dal Partito Democratico locale, con la candidata sindaco Mirella Paglialunga, il dem Giulio Silenzi e i principali referenti delle liste in sostegno dell’ex preside.   “Il Consiglio comunale del 25 aprile è una anomalia: si sapeva che sarebbe fallito sul nascere nonostante i consiglieri di centrodestra che non si sono presentati siano poi stati visti uscire da Palazzo Sforza”, spiega la Paglialunga. Scelte politiche e non tecniche, secondo Silenzi, alla base della mancata trasmissione dello streaming degli ultimi tre consigli comunali, trasposizione plastica di un modus operandi politico: “Gli interessi dei cittadini, negli ultimi 5 anni di amministrazione, sono stati posti in secondo piano per motivi clientelari”. Sulla compattezza del centrosinistra, i consiglieri Silenzi e Rossi hanno le idee chiare: “L’assenza dei Cinquestelle non stupisce, il M5S non è di centrosinistra a Civitanova. Abbiamo provato a interloquire con loro, ma la scelta del candidato, seppur sostenuta dalla maggioranza, non è poi stata appoggiata dalla Emiliozzi, sempre allergica alla sinistra. Ma ai grillini non chiudiamo la porta, anzi”. E lo stesso Rossi rincara la dose con la Squadroni: “Lei di centrosinistra? Al suo interno ci sono tanti ex e anime provenienti dal centrodestra”. A ruota la Paglialunga, sul video che ha fatto discutere in città nel corso degli ultimi giorni: "Sono metodi che non mi piacciono, avremmo utilizzato ai fini politici le informazioni in esso contenute. Ma il rispetto reciproco ci deve essere". Focus tecnico poi sul tema dei piani particolareggiati richiesti dall’amministrazione Corvatta e mai adottati da Ciarapica: dalla zona portuale all’area industriale di Civitanova, proseguendo poi con l’area Ceccotti e “un “riammagliamento” che il centrodestra non ha mai realizzato”. E se Ciarapica prosegue la campagna elettorale parlando di continuità amministrativa utile a dare slancio ai progetti del PNRR, il consigliere Rossi ribatte: “La programmazione e la progettazione urbanistica in città sono state inesistenti con Ciarapica. Non c'è nessun progetto. Tutti possiamo richiedere fondi a caso, a fronte di cifre astronomiche, tanto mica verranno mai assegnati”. E su presunti accordi politici con la candidata di SiAmo Civitanova - o con altri candidati - in caso di ballottaggio, la Paglialunga smentisce: “Pure illazioni, non ci siamo mai incontrati con nessuno né parlato di temi. In questa fase non c’è intenzione di fare alcun patto”.  

27/04/2022 16:20
Canile di Macerata, Meridiana replica a Enpa: "Dichiarazioni frutto di ignoranza"

Canile di Macerata, Meridiana replica a Enpa: "Dichiarazioni frutto di ignoranza"

"Paradossale che proprio l’Enpa si permetta di parlare di strumentalizzazione politica e distorsioni mediatiche nella vicenda che ha visto una cooperativa sociale, ossia una Onlus, attaccata per aver vinto un regolare bando pubblico ed un ricorso al Tar per un servizio che da oltre venti anni svolge con ottimi risultati". A dichiararlo è Barbara Vittori, direttrice generale della cooperativa sociale Meridiana, nel replicare all'intervento della presidente Carla Rocchi (leggi qui).  "Volendo rifiutare l’idea che ci sia malafede in quanto asserito, ci si chiede se quanto dichiarato non sia frutto di ignoranza per la mancanza di corrette informazioni da parte dei propri referenti locali" punge Vittori. "Da una visione nazionale, quale lei ha, può dirci quanti canili, pubblici o privati - aggiunge Barbara Vittori riferendosi a Carla Rocchi -, conosce che in Italia hanno ottenuto, come ha ottenuto Meridiana, la Certificazione Iso 9001 per la Qualità del Servizio, la Certificazione Iso 14001 per la Tutela Ambientale e la Certificazione Iso 45001 per la Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, attraverso visite ispettive di enti certificatori terzi presso il canile?", aggiunge Barbara Vittori.  La direzione generale della cooperativa sociale Meridiana affronta anche un parallelismo con l'associazione Appa di Ascoli Piceno: "Meridiana percepisce una tariffa giornaliera per ogni cane di soli 1,75 euro contro, ad esempio, 2,50 euro dell’associazione animalista ascolana Appa. Vogliamo, poi, parlare delle adozioni dei cani? Questo è l’unico vero obiettivo quando si gestisce un canile. Nel 2021, Meridiana, a fronte di una presenza media di soli 55 cani in carico al Comune di Macerata, ne ha affidati/restituiti ben 27 (ossia il 49% dei presenti). Nello stesso periodo, l’Associazione Appa, con una presenza media di circa 130 cani, in carico al Comune di Ascoli Piceno, ne ha dati in affido soltanto 12 (ossia il 9%)".  "Forse, dati alla mano, non è meglio tacere o prendere le giuste informazioni, invece di attribuire ipotetici interessi economici ad una cooperativa sociale, rispetto ad un’associazione animalista? I dati, infatti, non mentono e raccontano una storia diversa" chiarisce Barbara Vittori "Quindi, una volta per tutte, siamo noi a dire basta a strumentalizzazioni, distorsioni mediatiche e ignoranza. Basiamoci sui fatti e sui dati documentati prima di parlare".  

27/04/2022 15:50
Salvini e Le Pen a testa in giù, lo "scivolone" costa caro a Mangialardi: sarà presto sostituito

Salvini e Le Pen a testa in giù, lo "scivolone" costa caro a Mangialardi: sarà presto sostituito

In seguito al clamore suscitato dalla ’storia’ Instagram che ritrae Salvini e la Le Pen in testa in giù pubblicata dal capogruppo Pd nel Consiglio regionale delle Marche, Maurizio Mangialardi, alla vigilia del 25 aprile, sono arrivate polemiche e condanne da tutto il fronte del centrodestra, anche attraverso la presa di posizione dei leader nazionali. Un’uscita che ha provocato una bufera nel giorno della Liberazione e che rischia di costare la sostituzione anticipata di Mangialardi. Ieri, durante la seduta del consiglio regionale in cui il capogruppo ha sostenuto come il suo gesto volesse soltanto simboleggiare la sconfitta delle destre, non richiamare i fatti di Piazzale Loreto. È arrivata, in ogni caso, la condanna del centrodestra regionale che, poco convinto delle motivazioni addotte, ha approvato la mozione Mangialardi, a maggioranza, con 16 voti favorevoli. Meno dure le critiche da parte dei dem che hanno anche preso le difese del compagno di partito in aula parlando di un “scivolone”.   Un gesto quello dell'ex sindaco di Senigallia, sostanzialmente avallato dal Pd, ma che potrebbe costare il "ritiro anticipato" di Mangialardi: stando a quanto trapela, si stava già discutendo da tempo di sostituire Mangialardi con la consigliera ed ex assessora Manuela Bora. Nomina che sarebbe dovuta arrivare a metà legislatura ma che potrebbe essere anticipata in seguito agli ultimi avvenimenti. L'ultima parola spetta al commissario regionale Alberto Losacco.      

27/04/2022 13:22
Valfornace, l'ultimo atto del primo mandato Citracca: approvato il Piano Regolatore

Valfornace, l'ultimo atto del primo mandato Citracca: approvato il Piano Regolatore

Si è tenuto sabato, a Valfornace, il Consiglio Comunale che ha approvato il Piano Regolatore Generale. Il lungo iter che ha portato all’approvazione definitiva, con adeguamento al parere di conformità favorevole e ai rilievi e prescrizioni formulate dalla Provincia di Macerata, iniziato nel 2019 con l’affidamento degli incarichi ai professionisti che si sono occupati della redazione materiale dell’intero documento, "ha visto soddisfatti tutti i passaggi previsti dalla normativa", puntualizza il sindaco Massimo Citracca.  "Dalle osservazioni dei cittadini alla prima adozione nel maggio del 2021, fino al recepimento dei pareri degli enti sovraordinati che hanno dato il parere positivo, passaggio necessario per il voto conclusivo del 23 aprile", precisa. "L’obiettivo principale che l’amministrazione comunale si è posta - spiega il primo cittadino -, di concerto con l’ufficio tecnico dell’ente, è la dotazione di uno strumento omogeneo essenziale per la tutela e la valorizzazione del patrimonio ambientale, paesaggistico e architettonico (il territorio dell’ex Comune di Fiordimonte, infatti, era governato da un Programma di Fabbricazione approvato nel 1975)". "Obiettivo che risulta raggiunto, alla luce del fatto che l’intero territorio ha, finalmente, un unico documento dal quale i tecnici impegnati nella ricostruzione potranno attingere in maniera semplificata nella redazione dei progetti", puntualizza Citracca. L’atto ha recepito tutta la delicata vincolistica esistente, necessaria a salvaguardare un territorio estremamente delicato, ma altrettanto ricco di località ed edifici di particolare interesse storico-architettonico-urbanistico, ma anche agricolo - ambientale oggetto, tra l’altro, di tutela integrale ai sensi del Ppar (Piano paesistico ambientale vigente), Ptc (Piano Territoriale di Coordinamento) e Pai (Piano Stralcio per l'Assetto Idrogeologico). Soddisfazione è stata espressa da tutti i consiglieri presenti e dal sindaco, Massimo Citracca, che hanno potuto coronare la conclusione del loro primo mandato con l’approvazione all'unanimità al terzo passaggio in Consiglio Comunale del Piano Regolatore Generale. 

26/04/2022 16:14
Caso Mangialardi, mozione di condanna in Consiglio. La difesa: "Non volevo sporcare il 25 Aprile"

Caso Mangialardi, mozione di condanna in Consiglio. La difesa: "Non volevo sporcare il 25 Aprile"

"Netta condanna" per un messaggio nei contenuti di "comunicazione violenta, intollerante, di istigazione all'odio verso l'avversario politico". Lo sottolinea una mozione proposta dai Gruppi di maggioranza (centrodestra) e approvata dal Consiglio regionale delle Marche con 16 voti favorevoli (7 contrari e 2 astenuti), di "condanna del consigliere regionale Maurizio Mangialardi", capogruppo dem; l'atto stigmatizza la storia pubblicata su Instragram  la sera del 24 aprile, con una foto rovesciata che ritrae Matteo Salvini e Marine Le Pen a testa in giù (leggi qui).  La votazione dell'Assemblea è arrivata dopo un lungo dibattito in aula che ha dato via libera alla mozione a firma dei Capigruppo Renzo Marinelli (Lega), Carlo Ciccioli (FdI), Jessica Marcozzi (FI), Dino Latini (Udc), Giacomo Rossi (Civici Marche). “E’ intervenuto, tra gli altri, lo stesso Mangialardi anche per scusarsi di aver "sporcato" la data del 25 aprile. Il capogruppo Pd, che in quei frangenti era di ritorno dalla Marcia per la Pace di Assisi, ha spiegato che non si trattava di un post ma una storia su Instagram, con durata temporale limitata, in cui ha pubblicato uno screenshot da una testata online, nel quale sono stati 'ribaltati' foto e testo. Una 'storia' che, ha ribadito, voleva far riferimento alla vittoria di Macron in Francia, al fatto che il programma di Marine Le Pen avrebbe potuto capovolgere l'Europa e che invece sono state "capovolte quelle tesi" e anche la "posizione di Salvini che aveva espresso in più occasioni il sostegno convinto alla tesi di Le Pen". Mangialardi ha parlato di una "lettura non adeguata", di "strumentalizzazioni", rimarcando che quanto pubblicato "non aveva nessuna attinenza con fatti che non riesco neanche a citare, che non appartengono alla mia cultura, e ritengo imbarazzanti". "Non c'era bisogno di questo clamore", ha aggiunto ribadendo di "essere sempre stato per il dialogo e non per lo scontro", e di non aver "mai istigato alla violenza neanche verbale". "Io non avrei voluto 'sporcare' la data del 25 aprile - ha ammesso - e su questo chiedo scusa". (Credit Foto: Ansa) 

26/04/2022 15:33
Petizione "No pista da sci a Macerata": raggiunta quota mille firme

Petizione "No pista da sci a Macerata": raggiunta quota mille firme

Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Roberto Cherubini ha lanciato la petizione online sul portale Change.org "No pista da sci a Macerata", per dar voce a chi voglia manifestare la propria opposizione alla proposta di realizzare una pista sintetica per lo sci a Macerata, in zona Fontescodella. Nella raccolta firme sul web si legge: "La realizzazione di una pista sintetica in una città di piccole dimensioni come la nostra, oltre che ridicola, presenta anche problemi economici e ambientali importanti. Una pista sintetica devasta il suolo sottostante, gli impianti di risalita richiedono costi per il personale e di manutenzione altissimi, una scelta del genere richiede un investimento alto a fronte di un uso che sarà solo per i più abbienti". In pochi giorni la petizione ha raccolto più di mille firme che verranno consegnate al sindaco e all'assessore competente. Il progetto a cui sta lavorando l’amministrazione per circa due milioni di euro ha indignato molti cittadini che, nei loro commenti a sostegno della petizione, hanno espresso il loro dissenso a quello che considerano "un inutile spreco dei soldi pubblici" e "uno schiaffo ai bisogni della città". 

26/04/2022 13:42
Civitanova, Sgarbi conferma appoggio a Ciarapica: "Falso il coinvolgimento di Costamagna"

Civitanova, Sgarbi conferma appoggio a Ciarapica: "Falso il coinvolgimento di Costamagna"

Il presidente Vittorio Sgarbi e il segretario nazionale Umberto Carriera della lista "Io Apro Rinascimento", all’esito dell’incontro tenutosi domenica 24 aprile, confermano ufficialmente, l’appoggio alle prossime elezioni amministrative di Civitanova Marche a sostegno della ricandidatura dell’attuale sindaco Fabrizio Ciarapica, che vedrà nella figura di Gianluca Crocetti, il capolista. "Dopo l’incontro con Fabrizio Ciarrapica - spiega Umberto Carriera -, utile a chiarire i punti programmatici e le linee guida di Io Apro Rinascimento, accettate in toto dal candidato sindaco, siamo lieti di confermarne il sostegno. Al contempo, voglio ribadire che è falso e insussistente ogni presunto coinvolgimento di Ivo Costamagna, che sebbene amico di lungo corso del nostro presidente Vittorio Sgarbi, non ha alcun ruolo all’interno di questa alleanza locale e nemmeno del movimento".   

26/04/2022 12:30
Tolentino, Luconi replica a Sclavi: "Ecco la verità sul nuovo ospedale di comunità"

Tolentino, Luconi replica a Sclavi: "Ecco la verità sul nuovo ospedale di comunità"

Ottomilacinquecento metri quadrati di struttura disposti su tre piani: questi i numeri della struttura del nuovo ospedale di comunità di Tolentino presentati dalla candidata sindaco del centrodestra Silvia Luconi. "La sanità è un altro dei temi che, come quello delle scuole, viene utilizzato dai candidati avversari per convincere gli elettori di avere la verità in tasca, ma non è così", punge l'attuale vicesindaco, in risposta all'intervista rilasciata dal candidato del terzo polo civico Mauro Sclavi.  "Smentisco tutto quello che è stato detto sul nuovo ospedale - dice - e se non basta la mia smentita è sufficiente consultare il Decreto numero 64 del 12 aprile scorso per comprendere la verità di ciò che dico. I cittadini non meritano di avere informazioni fuorvianti, soprattutto su un tema fondamentale come quello della Sanità. Meritano invece fatti concreti". "Il nuovo Ospedale di Comunità di Tolentino sarà realizzato su 8500 mq disposti su tre piani - spiega la candidata del centrodestra -. Nel seminterrato saranno previsti l’obitorio; un’autorimessa di 1500 mq per le auto dei dipendenti e per le ambulanze; la sala di osmosi; i servizi e gli spogliatoi per i dipendenti". "Salendo al piano terra ci saranno 16 posti di Dialisi, il Punto di Primo Intervento, un ampio bar e un luogo di culto. Il primo piano sarà occupato dai Servizi Territoriali: ambulatori di specialistica per il Cardiologo, l’Oculista, il Dentista, oltre che il consultorio per il Ginecologo, l’Assistente Sociale, lo Psicologo e l’Unità Multidisciplinare Età Evolutiva (Umea); ma anche la Radiologia l’Accettazione, la sala polifunzionale di preparazione al parto, l’educazione sanitaria e la promozione sociale", aggiunge Luconi. "Sempre al primo piano ci saranno la sala prelievi, gli ambulatori per l’Assistenza Domiciliare Integrata (Adi) e le attività infermieristiche; l’Ambulatorio Chirurgico e quello per le ferite difficili. Sono 40 i posti letto previsti per le cure intermedie - prosegue la vicesindaco - . Saranno divisi in due moduli e distinti in 20 posti. Le degenze saranno autonome in termini di servizi e ventilazione forzata, garantendo una flessibilità di utilizzo in caso di emergenza e pandemia". "È giusto discutere di temi che interessano la città e i tolentinati - conclude Silvia Luconi - . Il confronto sulla Sanità e sui servizi fondamentali per Tolentino e per i paesi vicini interessa da vicino tutti noi, ma è necessario che le proposte e le idee partano da basi solide e da informazioni veritiere".

26/04/2022 09:32
Caso Mangialardi, l'assessore Latini: "Invocare piazzale Loreto non è difendere la libertà"

Caso Mangialardi, l'assessore Latini: "Invocare piazzale Loreto non è difendere la libertà"

"Parole violente inaccettabili dal consigliere regionale Pd, ora partito prenda provvedimenti". Sono le parole dell'Assessore alla cultura per la Regione Marche, Giorgia Latini, a seguito della pubblicazione di un’immagine di Matteo Salvini e Marine Le Pen a testa in giù da parte del consigliere regionale Pd e presidente Anci Marche, Maurizio Mangialardi. "E utto questo alla vigilia delle celebrazioni per il 25 aprile - prosegue Latini nel suo comunicato -. Ferma condanna per un gesto simile, prendo le distanze da questo linguaggio. Un gesto che non meriterebbe alcuna visibilità, ma occorre prendere posizione nei confronti di chi si dice nemico della violenza e poi usa parole violente. Non si può invocare piazzale Loreto nascondendosi dietro i valori della Resistenza! Ci perdono tutti, questo non è difendere la libertà! Credo che il partito del consigliere Mangialardi ora debba prendere seri provvedimenti per condannare questo gesto" "Esprimo - conclude l'assessore - la mia solidarietà a Matteo Salvini e Marine Le Pen e faccio i miei complimenti a quest'ultima per il bel risultato democraticamente ottenuto alle presidenziali francesi: ha raccolto il voto di 13 milioni di persone, una percentuale mai vista in passato. Avanti insieme, per un’Europa fondata sul lavoro, sulla famiglia, sulla sicurezza, sui diritti e sulla libertà"

25/04/2022 16:15
Civitanova, Forza Italia ancora in sostegno di Ciarapica: “Sgarbi non punge”

Civitanova, Forza Italia ancora in sostegno di Ciarapica: “Sgarbi non punge”

Prosegue a poche ore di distanza dalla sua visita in città per presentare Io Apro Rinascimento la querelle tra Vittorio Sgarbi e Forza Italia, ex partito proprio dell’attuale sindaco di Sutri e fondatore del movimento di protesta (Leggi qui). “Forza Italia a Civitanova è più vitale che mai. Non punge più di tanto il pensiero espresso da Vittorio Sgarbi durante il suo intervento in previsione delle prossime elezioni di giugno. La critica agli alleati politici in tempo di elezioni è una pratica poco educata ma altamente diffusa”. A parlare, in una nota indirizzata alla stampa, sono Giuseppe Baioni e Paolo Giannoni, rispettivamente capogruppo in consiglio comunale e coordinatore cittadino di Forza Italia. I vertici del partito di cui Ciarapica è vice commissario regionale respingono al mittente le accuse pronunciate da Sgarbi, che si era detto “disgustato” per l’atteggiamento tenuto dai forzisti dall’inizio della pandemia. “Forza Italia ha sempre fatto della sua attitudine democratica e pluralista uno dei suoi punti di forza, la capacità di ascoltare istanze provenienti da vari ambiti è la caratteristica che ci contraddistingue. Non ci sono generali o colonnelli qui, il pensiero autocratico non ci appartiene e lo rifiutiamo in ogni sua forma”, scrivono gli esponenti locali del partito fondato da Silvio Berlusconi. Che rincarano la dose sviscerando i dati appartenenti alle ultime tornate elettorali: “Alle comunali di Macerata Forza Italia è stata determinante per la vittoria del centrodestra, la prima dopo 20 anni, un risultato storico. Infine, alle elezioni regionali del 2020, la provincia di Macerata è stata per Forza Italia il primo collegio delle Marche ottenendo anche un seggio in consiglio regionale e la nomina di Gianluca Pasqui a vicepresidente del consiglio regionale”.

25/04/2022 16:15
Salvini e Le Pen a testa in giù, Mangialardi: "Ribaltamento speranze Lega con vittoria Macron"

Salvini e Le Pen a testa in giù, Mangialardi: "Ribaltamento speranze Lega con vittoria Macron"

“Solo la lettura fuorviante del leader della Lega e dei suoi epigoni locali poteva interpretare in modo così distorto il significato di una storia su Instagram che voleva solamente sottolineare l’importanza storica della vittoria di Emmanuel Macron alle elezioni presidenziali francesi”. Questa la difesa di Maurizio Mangialardi in merito al post da lui pubblicato, ritraente una foto rovesciata di Matteo Salvini e Marine Le Pen, che ha suscitato la reazione della Lega la quale ne ha chiesto le dimissioni da Consigliere regionale (leggi qui). “Qualche giorno fa in un talk show serale – scrive Mangialardi su Facebook -  proprio Salvini aveva parlato della grande opportunità che avrebbe rappresentato un eventuale successo di Marine Le Pen per “ribaltare” gli equilibri in Europa. L’affermazione di Macron, invece, ha letteralmente ‘ribaltato’ Marine Le Pen e le speranze dello stesso Salvini. Da qui il significato del mio post. Ogni altra interpretazione è totalmente lontana dal mio sentire”. “Ogni altra interpretazione è totalmente lontana dal mio sentire" conclude il Consigliere Pd, sottolineando il "grande disagio" con cui "Salvini e i leghisti marchigiani, i quali non hanno mai disdegnato i voti delle formazioni dell'estrema destra, vivono la Festa della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo”.  

25/04/2022 15:05
Salvini e Le Pen 'a testa in giù', la gaffe social di Mangialardi: "Fomenta odio si dimetta"

Salvini e Le Pen 'a testa in giù', la gaffe social di Mangialardi: "Fomenta odio si dimetta"

"Solidarietà a Matteo Salvini, ancora una volta bersaglio di odio e violenza. Il Partito Democratico prenda le distanza da un gesto che infanga la pace e fomenta odio”. Così il Commissario della Lega Marche, Riccardo Augusto Marchetti, nell'attacco al Consigliere regionale del Pd, Maurizio Mangialardi, reo  - secondo la Lega -  di aver postato su una storia Instagram una foto del leader del Carroccio in compagnia di Marine Le Pen “a testa in giù". “Ieri il Capogruppo del Pd marchigiano Maurizio Mangialardi ha sfilato baldanzoso per le strade di Perugia e Assisi in nome della pace, ma a distanza di qualche ora sui suoi canali social ha pubblicato una foto di Matteo Salvini e Marine Le Pen a testa in giù – dichiara Marchetti - si tratta dell’ennesimo atto di incoerenza che testimonia quanto Mangialardi sia l’emblema di una sinistra ipocrita e meschina”. “È vergognoso che si invochi la pace ma si continui ad alimentare odio - attacca Marchetti - auspico che il Partito Democratico non solo prenda le distanze, ma che assuma anche i provvedimenti adeguati contro chi, nella Regione Marche, è il primo rappresentante del partito, nonché candidato governatore alle scorse elezioni regionali”.  “In un momento in cui l’Europa si trova stretta nella morsa di una guerra che sta dilaniando un popolo - incalza Marchetti - tutta la politica dovrebbe dimostrare solidarietà e rispetto, accantonando sterili polemiche di cattivo gusto. Mangialardi si è reso protagonista di una pagina imbarazzante e vergognosa della politica - conclude il Commissario della Lega - dimostri almeno di avere un minimo di buonsenso: chieda scusa e si dimetta”. La “gaffe” social di Mangialardi non è sfuggita all’attenzione dello stesso Matteo Salvini che su Facebook ha scritto:“Magari oggi sarà in piazza con la bandiera della pace (riferendosi a Mangialardi). Buona festa della Liberazione da guerra, violenza e cretini”.   LEGGI ANCHE: Mangialardi si difende: "Ribaltamento speranze Lega con vittoria Macron"    

25/04/2022 13:05
Civitanova, Sgarbi toglie l'appoggio a Ciarapica? "Non escludiamo di correre da soli"

Civitanova, Sgarbi toglie l'appoggio a Ciarapica? "Non escludiamo di correre da soli"

"Il nostro candidato sindaco non è ancora stato scelto e non è escluso che la lista Io Apro Rinascimento possa correre da sola per le elezioni del prossimo 12 giugno a Civitanova Marche". La conferma arriva da parte di Vittorio Sgarbi, fondatore del movimento di protesta insieme al ristoratore pesare Umberto Carriera, giunti in città con il loro camper per sostenere la candidatura dell'imprenditore Gianluca Crocetti.Solo pochi giorni fa era stato lo stesso componente del Gruppo Misto in Parlamento e critico d’arte ad aver dichiarato sui proprio canali social l'appoggio invece nei confronti del primo cittadino, Fabrizio Ciarapica. Senza escludere neppure un apparentamento con Mirella Paglialunga, candidata per la prima poltrona di Palazzo Sforza Cesarini con il Partito Democratico. Inversione di rotta inattesa? Si resta in attesa di accordi che proprio nel corso dei prossimi giorni saranno definitivamente sciolti tra il fondatore di Io Apro Rinascimento e il primo cittadino civitanovese. E con degli obiettivi chiari a prescindere da un eventuale appoggio interno o esterno a una coalizione politica locale. "Riportare la cultura in auge è essenziale per Civitanova, i Beni Culturali sono la prima industria del nostro Paese, ma a comprenderlo sono stati solo Veltroni e Franceschini, che sono di sinistra", aggiunge Sgarbi, che nel maceratese tra il dicembre '92 e il dicembre '93 era stato eletto sindaco di San Severino Marche con Democrazia Cristiana e Movimento Sociale Italiano prima che il comune fosse commissariato in seguito alle sue dimissioni. Ad appoggiare il movimento Io Apro Rinascimento a Civitanova anche Ivo Costamagna, ex presidente del Consiglio comunale di Civitanova nel corso dell'amministrazione Corvatta: "Ho avuto un dialogo con la Squadroni, ma la presenza di simboli sui suoi manifesti ha interrotto il dialogo che stavamo portando avanti. Conosco Vittorio Sgarbi dai tempi di San Severino e il suo è un impegno importante". Dopo aver presentato il suo nuovo simbolo lo scorso 22 marzo, il sindaco di Sutri non ha voluto risparmiare né l'ex premier Conte né il suo vecchio partito, Forza Italia, lo stesso del quale proprio Ciarapica risulta vice commissario regionale: "Sono abbastanza disgustato da Forza Italia e da quello che hanno fatto nel corso delle chiusure. E tanta confusione si è vista anche da parte di Conte". "Io Apro Rinascimento è un movimento di persone coraggiose fatto per persone coraggiose", ha aggiunto Sgarbi. Nelle idee del candidato civitanovese, l'idea è quella di  pescare voti "in maniera trasversale tra commercianti, imprenditori e liberi cittadini stanchi di attenersi alle restrizioni", ha dichiarato il capolista Crocetti.

24/04/2022 19:50
Tolentino, Mercorelli e Cicconetti: "Pezzanesi si dimetta da presidente del Cosmari"

Tolentino, Mercorelli e Cicconetti: "Pezzanesi si dimetta da presidente del Cosmari"

"Come consiglieri comunali, insieme alla lista 'Tolentino Rinasce', chiediamo le dimissioni di Pezzanesi da Presidente del Cosmari, a fronte di quanto emerso in questi ultimi giorni". Ad affermarlo, in una nota, sono Gianmario Mercorelli e Martina Cicconetti, nell'evidenziare come - dal loro punto di vista - sia stata "giustamente contestata la compatibilità fra il ruolo politico di Pezzanesi e quello di presidente del Cosmari, anche in virtù della contrapposizione con le norme del diritto societario". "Anche l’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) ha dichiarato l’inconciliabilità dei due ruoli (leggi qui) - sottolineano Mercorelli e Cicconetti -. Pezzanesi dice che la legge parla chiaro… bene, ne prenda atto e si faccia da parte". I due consiglieri del Movimento 5 Stelle fanno, poi, riferimento anche alla candidata sindaco del centrodestra: "Visto che la Luconi e i suoi sostenitori sono soliti andare avanti con continui attacchi personali, non possiamo non ricordare le vicende che hanno colpito Pezzanesi in questi ultimi anni, come il licenziamento illegittimo di una sua dipendente che è stato condannato a risarcire, e tutte le questioni legate al suo lavoro da assicuratore”. "Ci auguriamo che nessuna lista a sostegno della candidata Luconi abbia intenzione di candidare colui che la stessa vicesindaca “vanta” come padre politico, magari come consigliere nel solito gioco esci dalla porta, rientri dalla finestra", rincarano la dose i pentastellati tolentinati. "Ci preme sottolineare che, visto che la Luconi tiene sempre a ricordare all’elettorato come lei rappresenti la continuità con il passato, ciò non sia vero poiché questa è proprio la continuità di cui Tolentino non ha bisogno, ma solo di un’alternativa vera – e non camuffata – che si chiama Massimo D’Este. Altrimenti il futuro si presenta davvero grigio" concludono Cicconetti e Mercorelli.

24/04/2022 19:10
Civitanova, Forza Italia fa da scudo a Ciarapica: "Da Squadroni goffi tentativi di racimolare voti"

Civitanova, Forza Italia fa da scudo a Ciarapica: "Da Squadroni goffi tentativi di racimolare voti"

"Quando non si hanno argomentazioni politiche, né visioni di sviluppo per la città, la strada più facile da percorrere è quella degli attacchi sul piano personale a cui però noi non vogliamo prendere parte". Non tarda ad arrivare la risposta di Forza Italia, in linea con quella del candidato sindaco Fabrizio Ciarapica, agli attacchi arrivati dopo la diffusione del video fuori onda relativo al consiglio comunale del 20 ottobre 2020. "Ci dispiace molto che i toni della campagna elettorale vengano infiammati dai nostri oppositori, che non meritano nemmeno di essere nominati, attraverso calunnie e accuse infondate - spiega il coordinatore cittadino di Forza Italia Paolo Giannoni - ci piacerebbe parlare del futuro della città ma le menzogne sono talmente grandi da spingerci a far chiarezza sull’accaduto". "La prima cosa che ci viene in mente è che questo video sia saltato fuori sulla base di un progetto mirato e covato da molto tempo - aggiunge Giannoni -. Ad oggi non esiste un solo incarico pubblico affidato dal Comune di Civitanova all’ingegnere Corrado Perugini, con il quale intercorrono solamente rapporti legittimi tra privati". "Nello specifico, quello della variante Amadori è iniziato nel 2014, sotto la precedente amministrazione Corvatta, per quanto riguarda l’ex liceo invece è un iter decennale gestito dalla Provincia e dalla giunta Corvatta, chiuso solo con l’amministrazione attuale e, per la realizzazione, portato avanti dai privati - spiega -. Non esiste alcun “sistema” come vuole far intendere in maniera estremamente scorretta la nostra avversaria". "Sono molto preoccupato - dice il Capogruppo Baioni - in quanto la competizione politica non può essere basata su un clima di giustizialismo e sull’infantilismo di chi si abbassa al punto di riferire il contenuto di presunte telefonate con gli organi di partito, ciò illustra senza giri di parole il livello personale degli innominati e la scarsa competenza e preparazione non sapendo nemmeno come gestire o richiedere un congresso. Inoltre il cosiddetto nuovo viene da una candidata sindaca dei 5 stelle e da un ex consigliere entrambi politici di lungo corso con incarichi già dalla metà degli anni novanta". "La politica non dovrebbe spostarsi sul piano personale attraverso goffi tentativi di racimolare voti - conclude il coordinatore cittadino di Forza Italia Paolo Giannoni - Civitanova non ha bisogno di inutili polemiche ma di una visione futura che le permetta di continuare la sua crescita che è già sotto gli occhi di tutti, per divenire sempre più un punto di riferimento non solo per il litorale maceratese ma per tutto il territorio regionale".  

24/04/2022 16:33
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