Politica

Tolentino, domande per il Cas: il Comune istituisce uno sportello specifico in supporto dei cittadini

Tolentino, domande per il Cas: il Comune istituisce uno sportello specifico in supporto dei cittadini

L’amministrazione comunale di Tolentino ha deciso, in considerazione delle nuove disposizioni, di attivare uno specifico sportello che sarà a disposizione di tutti i cittadini percettori di Cas. Coloro che devono presentare la domanda per continuare a percepire il contributo di autonoma sistemazione potranno recarsi presso l’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Tolentino (ubicato al primo piano della nuova sede a Palazzo Europa, ingresso ex liceo scientifico) dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13 e il martedì e giovedì dalle ore 15.30 alle ore 18.00, muniti della documentazione presentata lo scorso anno, dello Spid oppure della carta d’identità elettronica per presentare e formalizzare con l’aiuto delle impiegate, la nuova domanda.  “In considerazione delle difficoltà e soprattutto delle preoccupazioni di tanti cittadini che sono chiamati a presentare una nuova domanda per avere il Cas o comunque l’appartamento in sostituzione delle Sae – precisa l’assessore Flavia Giombetti -, abbiamo ritenuto utile mettere a disposizione uno sportello dedicato a tutti questi particolari utenti così da fornire un aiuto concreto, anche in vista delle prossime scadenze dettate dal commissario per la ricostruzione”. “In attesa che la Regione Marche ci metta a disposizione del personale, abbiamo comunque deciso, anche grazie alla disponibilità dei nostri dipendenti comunali, di attivare fin da subito uno specifico ufficio riservato alla presentazione delle domande per il Cas, così da dare ausilio a tutti coloro che si trovano in questa particolare condizione in quanto hanno perso la propria casa a seguito del sisma", aggiunge l'assessore. "Per fornire un servizio efficiente ci stiamo dotando di uno strumento che sia in grado di regolare la fila - conclude Giombetti -. Con questa iniziativa ci auguriamo di essere al fianco di tutte le famiglie tolentinati che devono rinnovare la loro richiesta per usufruire del contributo per l’autonoma sistemazione o del nuovo appartamento concesso in sostituzione delle Sae". Per chiedere informazioni si può contattare il numero 0733.9011.

26/07/2022 17:00
Tolentino, il Comune al fianco dei locali del centro: 200 euro per ogni evento organizzato

Tolentino, il Comune al fianco dei locali del centro: 200 euro per ogni evento organizzato

“Tra gli obiettivi delineati dall’Amministrazione comunale, vi è anche quello di rivitalizzare il centro storico, nel quale purtroppo si riscontra da tempo una riduzione demografica e di frequentazione degli spazi da parte di cittadini e avventori”. Con questi presupposti il neo sindaco di Tolentino Mauro Sclavi e la sua giunta hanno deliberato la concessione di 200 euro agli esercizi commerciali del centro storico che - attraverso gli eventi dagli stessi organizzati - abbiano creato un effetto moltiplicatore sul numero dei visitatori del cuore cittadino.  Il contributo, nel dettaglio, è destinato alle attività di somministrazione di alimenti e bevande site nel centro storico, per “ogni trattenimento musicale o evento di tipo ricreativo-culturale, realizzato dal mercoledì alla domenica nei mesi di agosto e settembre sino a un massimo di 3 contributi per ciascuna attività”, aggiunge il sindaco.  Gli organizzatori, a pena di esclusione dal beneficio economico, dovranno comunicare entro il 31 luglio il tipo di evento che intendono realizzare. “Qualora trattasi di eventi ricreativo-culturali diversi dal trattenimento musicale, gli organizzatori dovranno fare istanza di contributo indicando obbligatoriamente nell’oggetto della richiesta il giorno, il luogo e gli orari di effettuazione dell’evento, oltre che la descrizione dello stesso e le coordinate bancarie per l’erogazione del beneficio” viene spiegato in una nota dell’amministrazione comunale.  “Qualora trattasi di trattenimenti musicali, le somministrazioni di alimenti e bevande dovranno tempestivamente, e comunque entro il 31 luglio, fare istanza di contributo per lo svolgimento dell’evento indicando obbligatoriamente nell’oggetto il giorno, il luogo, gli orari di effettuazione dello stesso, le coordinate bancarie e produrre entro 60 giorni, a pena di decadenza dal beneficio, idonea documentazione attestante il pagamento dei diritti Siae (fattura e ricevuta di pagamento)” si aggiunge nella nota.   “È stato previsto che, qualora vi fosse un avanzo dello stanziamento a disposizione, lo stesso venga destinato alla contribuzione degli eventi oltre il terzo, organizzati dallo stesso operatore economico, comunque fino a concorrenza del fondo stanziato, tenendo sempre conto dell’ordine di arrivo delle istanze al protocollo informatico dell’Ente e previa verifica dell’effettivo svolgimento delle manifestazioni stesse” conclude il sindaco Sclavi.     

26/07/2022 16:34
Elezioni, Sciapichetti: "Il governo Draghi è stato assassinato. Ora per il Pd basta compromessi"

Elezioni, Sciapichetti: "Il governo Draghi è stato assassinato. Ora per il Pd basta compromessi"

"Il governo Draghi è stato assassinato. Mandanti ed esecutori sono ormai a tutti chiari: Lega e Forza Italia hanno premuto il grilletto della pistola fornita da Conte. Un Parlamento che aveva iniziato male ha finito per implodere a causa della incompetenza e dell'inconsistenza politica e morale di molti dei suoi componenti". È quanto dichiara il segretario provinciale del Partito Democratico di Macerata Angelo Sciapichetti, a seguito dell'assemblea tenutasi ieri, nel corso della quale è stata formalizzata la rinuncia dell'onorevole Mario Morgoni a una ricandidatura (leggi qui).  "Per il Pd é ora il tempo di dire basta e di mettere un punto - aggiunge Sciapichetti -. Nella legislatura appena passata con senso di responsabilità ha accettato di sostenere scelte drammatiche quanto difficili: basti pensare alla conferma di Conte a Presidente del Consiglio accettando il trasformismo di un uomo politico che è passato con indifferenza dall’alleanza con Salvini a quella con il PD. Oggi non è più tempo di equivoci e compromessi". "Non si tratta di tirare per la giacca Draghi, ma di far sapere agli Italiani con chiarezza che se vincerà la destra saranno Meloni e Salvini a rappresentare l'Italia in Europa e nel mondo, se invece a vincere sarà il centro sinistra Draghi potrà continuare a svolgere un ruolo importante al servizio del Paese. I sondaggi possono essere rovesciati, le divisioni e le contraddizioni della destra a cominciare dalla scelta del leader sono già sotto gli occhi di tutti" puntalizza il segretario provinciale. "Il Pd però deve battersi per portare avanti i suoi temi riprendendo un percorso riformista - avverte Sciapichetti -: salario minimo, correzione per evitare abusi e storture (ma non abolizione) del reddito di cittadinanza perché chi non ce la fa deve essere aiutato, sanità pubblica, ambiente inteso come bene comune, sostegno alle piccole e medie imprese, aumento dei redditi più bassi, abbattendo il cuneo fiscale ma non solo, aumentando ad esempio con una mensilità annuale in più i redditi sotto a 25 mila euro annui".  "Occorre però mettere in campo competenza, passione, coerenza uscendo dai social per andare a parlare con i cittadini che pensano che la caduta del governo Draghi sia stata una mazzata e un'offesa per i sacrifici fatti in tempo di pandemia, di guerra e di inflazione. Bisogna ridare una speranza e rispondere non a Salvini, Meloni o Berlusconi che hanno già iniziato la loro campagna elettorale con sparate populiste e insostenibili economicamente, ma con serietà e concretezza. Dobbiamo parlare alle famiglie che alla fine del mese non ce la fanno a pagare le bollette per il caro energia o alle imprese che sono in crisi perché causa guerra si sono viste chiudere dall'oggi al domani molti dei loro tradizionali mercati di esportazione dei loro prodotti" conclude Angelo Sciapichetti.

26/07/2022 15:45
Disabilità, nuova legge regionale. Menghi (Lega): "Svolta storica per le Marche"

Disabilità, nuova legge regionale. Menghi (Lega): "Svolta storica per le Marche"

"L’approvazione in aula della modifica della legge 18 sulla disabilità è una svolta storica per le politiche sociali delle Marche, modello di un nuovo modo di concepire la disabilità. Personalmente è anche il taglio di un doppio traguardo, come persona e come politica visto che la legge non solo mi vede prima firmataria, ma anche protagonista di tante battaglie in prima linea per costituire quella consulta regionale per la disabilità che questo nuovo testo di legge vuole valorizzare”.  Lo dichiara con soddisfazione la consigliera regionale della Lega Anna Menghi, membro della IV Commissione Sanità e prima firmataria della modifica alla legge regionale del 4 giugno 1996 numero 18 approvata dal Consiglio regionale. "È stato necessario aggiornare e adeguare la Legge all’attuale momento storico valorizzando il ruolo della Consulta, organo fondamentale che esiste solo nella nostra regione e che vede il coinvolgimento di tutte le associazioni che si occupano dei diritti delle persone con disabilità - spiega la consigliera Menghi -. La Consulta viene posta al centro di un percorso di corresponsabilità con la politica, facendone il punto di riferimento per coloro che fronteggiano giornalmente il limite della propria disabilità". Toccherà alla Consulta, infatti, definire le priorità per i disabili in capo all’ambito lavorativo come alla vita privata, il più delle volte scadenzata da impegni di natura sanitaria e logistica diversi da chi disabile non è. “La legge così modificata è un passo fondamentale verso l’uguaglianza e la dignità alle persone più fragili – aggiunge la consigliera leghista - La Consulta è nata 25 anni fa con l’assessore Marcello Secchiaroli, recentemente scomparso, ed è frutto di tante battaglie politiche che ho vissuto in prima linea con l’obbiettivo di realizzare ciò che da sempre sento come la più alta forma di democrazia: uguaglianza e dignità di ciascun essere umano al cospetto di ogni opportunità del vivere, riconoscimento dei diritti dei più fragili e tutela delle differenze. Servivano concretezza, promuovere pari opportunità reali e politiche volte a creare valore nella differenza: abbiamo compiuto un primo e significativo passo verso questi traguardi”  

26/07/2022 13:10
Fornaro: "Le opere di Sant'Andrea Avellino e Sant'Agostino restituite alla devozione popolare"

Fornaro: "Le opere di Sant'Andrea Avellino e Sant'Agostino restituite alla devozione popolare"

Sono finalmente state restituite al loro originale splendore le opere raffiguranti Sant’Andrea Avellino e Sant’Agostino. "Le opere, giunte da Assisi ieri mattina e momentaneamente collocate presso i Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi, saranno collocate presso la chiesa di San Gabriele dell’Addolorata a Consalvi e verranno così restituite alla devozione popolare. Un grande traguardo, che coglie il tempismo della festa (della bruschetta) di Consalvi". A dichiararlo è la capogruppo Udc Macerata, Antonella Fornaro.  Una notizia che allieta la cittadinanza, ma che rende omaggio anche alla folta comunità partenopea presente in città (Sant’Andrea Avellino è Compatrono di Napoli, ndr): "Questo traguardo ci rende ancora più motivati nel perseguire l’altro importante tassello, portato in consiglio comunale il 9 novembre 2021 e approvato all’unanimità: cioè riportare agli originali splendori la chiesa di Sant’Andrea Avellino e dei fabbricati a questa annessi e sottoposti a vincolo", aggiunge Fornaro. "Insieme all’assessore Silvano Iommi e agli uffici stiamo predisponendo il da farsi per recuperare i fondi necessari al restauro ed anche tutte le autorizzazioni necessarie" conclude la capogruppo Udc Macerata. 

26/07/2022 10:15
Crisi di governo e gestione Parcaroli. Carancini: “Politica senza credibilità, Macerata non ha futuro”

Crisi di governo e gestione Parcaroli. Carancini: “Politica senza credibilità, Macerata non ha futuro”

A fronte di una (nuova ?) stagione politica proiettata verso le urne del prossimo 25 settembre, sono iniziate già a circolare le prime voci relative ad alleanze e piani di azione che vedono da un lato i dem di Enrico Letta in cerca di nuovi ‘compagni di avventure’; dall’altro i vari Salvini e Berlusconi al lavoro nel tentativo di un fronte comune in grado di tenere testa all’avanzata in solitaria dei meloniani. Tramontata l’ipotesi del campo largo con i pentastelalti di Giuseppe Conte, il PD sembra ora intenzionato a ripiegare sugli scontenti della mancata fiducia al governo Draghi: dai renziani di Italia Viva agli ex forzisti Gelmini, Brunetta, Carfagna, Cangini e Caon. Il dubbio, a questo punto, è se una comunione d’intenti da qui al prossimo autunno sia ipotizzabile senza troppi compromessi, che potrebbero viceversa nuocere ai sondaggi fin qui recuperati negli ultimi mesi dal partito di centrosinistra. E anche al senso di quegli ‘occhi di tigre’ rilanciati da Letta come uno slogan già nel corso della mattinata del 21 luglio, post dimissioni del banchiere centrale. Ovvio che una simile fase di stallo politico stia avendo nel frattempo le sue ripercussioni anche sul piano locale. Per l’attuale consigliere regionale Romano Carancini tutto questo si traduce con un dividersi fra le indicazioni del proprio leader di partito e un’analisi più certosina dell’operato fin qui occorso di talune amministrazioni comunali: soprattutto quella di Macerata, di cui fu sindaco per ben due mandati (2010-2020). Che conseguenze pensa ci saranno con questa crisi di governo, soprattutto nei prossimi due mesi? La crisi, a mio parere, creerà sicuri ritardi nell’attuazione del PNRR che valgono circa 20 miliardi per la fine dell’anno. Su questo terreno è evidente che gli effetti si protrarranno ben oltre l'insediamento del governo, considerato che con lo stesso verrà rinnovata l'intera governance e conseguentemente le relazioni. È altresì evidente il rischio dell’impossibilità di stare addosso alle questioni urgenti in presenza di un governo con compiti ordinari. Ma il piu grave effetto prodotto si scarica sulla credibilità della politica: non ha avuto senso anticipare la crisi di soli sei mesi - nel pieno di una fase storica critica - a causa di interessi di partito. Tramontata l'ipotesi del campo largo con M5S, dove andranno cercate adesso le alleanze? Il PD deve fare una campagna totale, coinvolgendo le persone più vicine ai territori come i sindaci, i quali devono farsi carico della competizione sui collegi. Nel merito bisogna trasmettere impegni chiari e capaci di essere mantenuti soprattutto verso la questione sociale e l'ambiente. Serve un programma coraggioso. Ci può spiegare "gli occhi di tigre" enunciati in conferenza stampa dal segretario Letta? Gli "occhi di tigre" sono lo stato d'animo di chi sa che la competizione elettorale sarà un'impresa difficile, ma comunque con la forte convinzione di poter fare un grande risultato e dunque vivere questo periodo di campagna con la massima determinazione. È una metafora sportiva di chi entra in campo sapendo di non avere il pronostico dalla propria parte, ma è fiducioso di poter ribaltare la situazione con l'umiltà dell'ascolto e del dialogo. Sarà determinante riuscire a trasmettere il messaggio a quella parte di popolo che non va a votare. Il PD è in grado di tenere testa all'avanzata di Giorgia Meloni, in tempo per le politiche 2023? C'è uno spazio di crescita del Partito Democratico grazie al lungo percorso di questi anni fatto di riavvicinamento alle persone e al senso di responsabilità dimostrati in questi ultimi 18 mesi. Secondo lei l'attuale gestione Parcaroli sta facendo bene a Macerata? La città nei due anni di governo delle destre è ferma, anzi ha fatto enormi passi indietro. Tanti sarebbero i temi: cito solo l'assenza nei tavoli che contano come la gestione delle acque, o il Cosmari. Macerata ha perso tutte le leadership che nei 10 anni precedenti occupava. Ma ciò che si osserva è soprattutto una mancanza di visione rispetto alle immense risorse disponibili che le città hanno avuto e avranno a disposizione nel futuro. La mancanza di idee e, in particolare, di progetti organici che abbiano obiettivi non fini a se stessi quanto piuttosto centrati sul dove e sul come la città  si immagina nei prossimi 10 anni. Nessun merito o demerito particolare da segnalare? Decine di milioni sono stati sprecati per soddisfare l'autoreferenzialita di qualche assessore senza un'analisi di ciò che Macerata avrebbe voluto essere. È molto positivo il progetto della variante del passaggio a livello di via Roma, ma il rischio è che si tralasci la vera opera fondamentale che è il collegamento da via Mattei alla superstrada. Purtroppo segnalo forti ritardi dopo 24 mesi sulle opere già programmate, finanziate e progettate dalla precedente Amministrazione: si pensi allo Stadio della Vittoria, al polo natatorio delle Casermette, al Centro Fiere di Villa Potenza, al Museo di Storia Naturale ai Giardini Diaz, all'ex Capannone Rossini, all’ex Mercato delle Erbe, e via dicendo. Senza considerare il silenzio tombale sul Convitto, che ha a disposizione risorse per avviare il progetto di recupero, ma di cui non si parla più. Insomma più che un governo della comunità abbiamo assistito ad una gestione dell'ordinario, priva di anima. Un suo giudizio anche sulla gestione del Macerata Opera Festival di quest’anno. Mi è stato insegnato nei miei anni di impegno amministrativo che i giudizi sulla stagione lirica non si danno nel corso della stessa. Ovviamente ho una chiara opinione, ma ora speriamo solo che si concluda al meglio. La politica secondo lei è ancora affare dei cittadini o la distanza è sempre più incolmabile? La politica deve riconquistare i cittadini perché l'astensionismo è il male più grave di una democrazia. I vuoti vengono sempre occupati in politica. La mancata credibilità nei confronti dei cittadini, di un sistema che accetta trasformismi e convenienze e non misura la serietà degli eletti rispetto ai propri atti sarà la vera sfida a cui siamo tutti chiamati, senza differenze di appartenenza.

26/07/2022 10:00
Elezioni, Morgoni (Pd) rinuncia a ricandidarsi: "La mia esperienza parlamentare si è chiusa"

Elezioni, Morgoni (Pd) rinuncia a ricandidarsi: "La mia esperienza parlamentare si è chiusa"

"Il segretario provinciale del partito mi ha chiesto la disponibilità ad una candidatura per il parlamento in quanto lo statuto prevede che i parlamentari possono essere ricandidabili fino ad un massimo di tre legislature. Ho ringraziato il segretario per la fiducia ma ho confermato una volontà già consolidata nel tempo di chiudere la mia esperienza parlamentare con la conclusione dell'attuale legislatura". Ad annunciarlo, in una nota diffusa sui social, è l'onorevole del Partito Democratico Mario Morgoni.  "Molti fattori concorrono a questa scelta" ha aggiunto "dalla gravosità dell’impegno accentuata dagli anni che passano, alla delusione per una politica che specie a certi livelli non riesce a liberarsi dai condizionamenti e dalle convenienze di corto respiro, alla necessità di recuperare un po’ di spazio e di respiro per  la  propria vita".  "Non sono decisioni che si prendono a cuor leggero dopo 10 anni che hanno cambiato la propria vita - ha spiegato Morgoni -. Io ho messo in questa esperienza tutto l’impegno, la fatica, la responsabilità, la conoscenza e l’esperienza acquisite grazie ad un lungo percorso di militanza che mi ha fatto incontrare grandi maestri e preziosi interlocutori". "La vita continua,  ma anche la passione politica, pur messa a dura prova, non si estingue. Il mio impegno continua in forme, tempi e modi diversi, a partire dalla campagna elettorale di fatto già aperta" ha concluso l'onorevole Mario Morgoni.

26/07/2022 09:20
Macerata, la lista Parcaroli congeda Leombruni: "Male estremo è un certo modo di fare politica"

Macerata, la lista Parcaroli congeda Leombruni: "Male estremo è un certo modo di fare politica"

I consiglieri e gli assessori della lista civica “Sandro Parcaroli Sindaco”, in seguito al passaggio della collega Romina Leombruni ad altro gruppo consiliare, nell’augurare alla consigliera un buon proseguimento di lavoro, colgono l’occasione per alcune puntualizzazioni. Pur comprendendo la legittima transizione politica della collega, alla luce del lungo percorso con lei condiviso, ci si aspettava qualcosa di più delle sue scarne affermazioni pubbliche (“Sono sempre stata una simpatizzante di FdI e in questo momento sentivo l’esigenza di potere contare su un partito strutturato”), e di un secco messaggio su una chat di gruppo, datato 12 luglio, prima di congedarsi senza un reale confronto con il gruppo, solo 2 giorni prima di darne comunicazione ufficiale al Sindaco e al Presidente del Consiglio comunale. Rispettiamo la sensibilità e le ambizioni politiche della collega consigliera in transizione, eletta come noi grazie a quel 10% dei consensi elettorali ottenuti dalla lista civica Parcaroli Sindaco che, è bene sempre ricordare, ha consentito la vittoria del centrodestra al primo turno con il 52% circa, ma ci colpisce la sua affermazione “per chi ama fare politica lavorare in una lista civica è molto più faticoso che lavorare in un partito …”. Ad un gruppo civico come il nostro che, nonostante la fatica sottolineata dalla consigliera Leombruni, ha sempre messo al centro del proprio costante e disinteressato impegno a servizio della città un corretto rapporto di coalizione per il governo cittadino, questa dichiarazione dispiace e non può lasciarci indifferenti.  Viste inoltre le opinabili e incommentabili esternazioni del capogruppo consigliare di FdI nei nostri confronti (ma implicitamente anche nei confronti del Sindaco) “C’è una caratteristica nella lista di Parcaroli, sono poco politici, un po'; come Draghi, pensano che la politica sia il male estremo mentre a Leombruni piace fare politica …”, è bene chiarire che la nostra lista civica ha sempre rispettato e rispetta tutti i Partiti che la Costituzione Repubblicana riconosce come un diritto dei cittadini e come pilastri della nostra democrazia. Allo stesso modo, crediamo che i Partiti debbano essere rispettosi delle liste civiche (partiti di fatto, costruiti intorno ad un programma amministrativo locale e limitati nel tempo), soprattutto quando queste non sono “liste civetta” dipendenti direttamente da loro. Male estremo non è certamente la politica ma un certo modo di praticarla. L’ennesimo incomprensibile attacco alla nostra lista ricevuto dal consigliere Castiglioni ne è probabilmente una dimostrazione, segno che il nostro nuovo modo di fare politica, capace di fare la differenza, infastidisce e preoccupa chi pratica la “vecchia” politica. L’impegno preso e portato avanti da consiglieri ed assessori della lista civica è sempre stato quello di mettere a disposizione della cittadinanza le proprie competenze, idee e passione, tutti attributi che in qualche modo sono stati riconosciuti da un largo elettorato, che hanno fatto la differenza alle elezioni e che ancora oggi possono continuare a farla nell’interesse generale della città. Oggi sentirsi dire da un consigliere di maggioranza, stimato come saggio ed esperto, che i civici non fanno politica o che sono antipolitici, suona non solo offensivo ma anche incomprensibile politicamente, considerato che siamo già in campagna elettorale e, forse, ai capi politici nazionali non piacerà vedere la creazione di fibrillazioni a livello locale dove già si governa.

24/07/2022 12:10
Acquaroli: "Dimissioni Draghi? Meglio avere governo con maggioranza forte 6 mesi prima"

Acquaroli: "Dimissioni Draghi? Meglio avere governo con maggioranza forte 6 mesi prima"

"Rispetto al dibattito delle ultime settimane, ritengo che sia meglio dare, sei mesi prima, un governo con maggioranza forte al nostro Paese": a dirlo è il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, rispondendo alla domanda dell'Ansa sui possibili effetti della crisi di governo sull'attività delle Regioni e sulla ricostruzione post sisma. Acquaroli ha partecipato stamani al Forum sulla Montagna organizzato dal Comune di Castelsantangelo sul Nera, nei pressi della Madonna della Cona. Il governatore - a conclusione della mattinata voluta in particolare dal sindaco Mauro Falcucci - ha sottolineato come "non ci sarà rilancio completo delle Marche senza un rilancio della montagna". Acquaroli, nel suo intervento, ha anche posto l'accento ai "no ideologici" del mondo ambientalista, evidenziando la necessità di realizzare servizi che "senza intaccare questo splendido paesaggio, possano però rispondere alle esigenze di agricoltori, allevatori e in generale delle persone che vivono qui, altrimenti non riusciremo a fermare lo spopolamento che da anni interessa questi territori", ha concluso.

23/07/2022 16:30
Sisma, il commissario Legnini dopo la sfiducia a Draghi: "Grazie al Governo ottenuti risultati importanti"

Sisma, il commissario Legnini dopo la sfiducia a Draghi: "Grazie al Governo ottenuti risultati importanti"

"Ringrazio il presidente del Consiglio Mario Draghi e tutto il Governo per il grande lavoro portato avanti al servizio del Paese". Lo ha detto il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma 2016 Giovanni Legnini durante l’incontro a Castelsantangelo sul Nera con i cittadini, il Comune e l’Usr Marche.   “Durante i diciotto mesi del suo mandato, l’esecutivo ha dimostrato grande sensibilità e attenzione alla ricostruzione post sisma e alla ripresa economica e sociale dei territori del Centro Italia" ha affermato Legnini. "È stato grazie alla forte volontà del presidente e del Governo che abbiamo potuto ottenere importanti risultati - ha aggiunto il commissario -: il fondo complementare al Pnrr, già avviato con il precedente esecutivo, con lo stanziamento di un miliardo e 780 milioni per la rigenerazione e lo sviluppo; lo stanziamento di altri sei miliardi di euro per finanziare la ricostruzione privata; la proroga e la stabilizzazione del Superbonus sisma fino a tutto il 2025, oltre a diverse altre disposizioni necessarie per affrontare e risolvere la gran parte dei problemi che ancora avevamo per la ricostruzione post sisma”.   “Sono state decisioni molto importanti che ci hanno messo in condizione di imprimere e di irrobustire il lavoro finalizzato ad imprimere una svolta molto decisa alla ricostruzione - ha sottolineato Legnini -. È un impegno che come Commissario straordinario di Governo, con tutta la grande squadra della ricostruzione che coinvolge anche i Comuni e le Regioni, porterò avanti con ancor maggior determinazione, e lavorando senza sosta, nei prossimi difficili mesi per consegnare al nuovo esecutivo e ai cittadini una macchina efficiente e procedure veloci che, insieme alle risorse di cui disponiamo, potrà consentirci di portare a termine il prima possibile questa operazione così complessa”, ha concluso Legnini. 

22/07/2022 19:10
Potenza Picena, Mezzasoma: "Nella settimana del patrono parcheggi chiusi per rifare le strisce blu"

Potenza Picena, Mezzasoma: "Nella settimana del patrono parcheggi chiusi per rifare le strisce blu"

“In quanti comuni al mondo si chiudono i parcheggi per rifare la segnaletica in piena estate e nella settimana del festeggiamento del Santo Patrono? La risposta è purtroppo fin troppo semplice: uno solo, Porto Potenza Picena”. A dichiararlo è Stefano Mezzasoma, consigliere comunale del gruppo del Movimento 5 Stelle.  “É questo il modo con cui la Giunta Tartabini pianifica lavori e stagione estiva?” si chiede ancora Mezzasoma, che aggiunge: “E perché non si preoccupano di rifare la segnaletica ben più importante per la sicurezza dei cittadini come stop o altro prima delle strisce blu dei parcheggi a pagamento?”. “Viene proprio da pensare che alla Giunta Tartabini poco importi della Festa di Sant’Anna – attacca il consigliere pentastellato -, altrimenti perché l’assessore alla cultura e al turismo avrebbe organizzato in concomitanza uno spettacolo gratuito in Piazza Matteotti come quello di questa sera?”  “Ben vengano iniziative sia al Porto sia nel centro storico, meglio ancora se di qualità più che di quantità, ma è mai possibile che un assessore al turismo ed una giunta intera non riescano a fare un calendario evitando di creare antipatiche sovrapposizioni? O si tratta di manifesta incapacità o, forse, anche di peggio” conclude Mezzasoma.  

22/07/2022 17:15
Civitanova, Ciarapica ‘frena’ sui balneari. J’accuse del Pd: “Diritti violati, altro che tutela e sostegno”

Civitanova, Ciarapica ‘frena’ sui balneari. J’accuse del Pd: “Diritti violati, altro che tutela e sostegno”

“ ‘Finita la festa, gabbato lo santo!’: sembra questo il motto che ha ispirato il sindaco Ciarapica nei confronti dei balneari civitanovesi”. E’ quanto si legge nelle prime righe della nota stampa diffuda oggi dal segretario Pd di Civitanova Marche Lidia Iezzi. “Dopo che in campagna elettorale ha portato letteralmente ‘in giro’ i nostri balneari, portandoli a Roma da Gasparri e facendoli incontrare con tutti i vertici di Forza Italia e FdI - giurando e spergiurando che la sua amministrazione avrebbe tutelato i diritti dei nostri balneari -, appena insediata la nuova giunta il sindaco fa approvare nella prima adunanza del 19 luglio la delibera 321 con la quale sancisce la costituzione in giudizio del Comune ‘contro il ricorso’ posto in essere dai balneari contro la Presidenza del Consiglio, la Regione Marche ed altri enti pubblici, a tutela delle loro attività.  Costituzione in giudizio immediatamente notificato agli stessi balneari, che dopo tante chiacchiere elettorali scoprono il vero volto del sindaco. “Ancora una volta Ciarapica racconta una storia, che poi alla prova dei fatti si dimostra una bufala. Non solo nessun sostegno dall'amministrazione comunale – conclude il comunicato - ma la stessa mette a bilancio delle somme per pagare gli avvocati contro i balneari. Non pago di ciò, il Comune chiede addirittura il pagamento delle spese a carico degli stessi...altro che sostegno! Non risultano voti contrari in giunta rispetto alla costituzione in giudizio, neanche degli assessori di FdI, sempre prodighi di consiglio quando sono all'opposizione, ma coperti e allineati quando governano”.  

22/07/2022 15:53
Caduta governo, Falcucci: "Rischio effetti drammatici nella ricostruzione post terremoto"

Caduta governo, Falcucci: "Rischio effetti drammatici nella ricostruzione post terremoto"

"La caduta del governo potrebbe avere effetti drammatici nella ricostruzione post terremoto, soprattutto per i borghi più piccoli". Lo dice all'Ansa il sindaco dì Castelsantangelo sul Nera, uno dei Comuni devastati dal sisma del Centro Italia, Mauro Falcucci. "Ci sono ancora tanti aspetti normativi da mettere a punto, cosa che non sarà possibile fare senza un governo e questo comporterà inevitabilmente ulteriori rallentamenti", aggiunge il sindaco all'agenzia di stampa. "Ma conseguenze negative per i territori terremotati si avranno anche per quello che accadrà in generale nel Paese, penso ad esempio all'inflazione che galoppa - dice ancora Falcucci -. Molte famiglie rischiano davvero di non farcela più ad arrivare a fine mese e se si trovano dinanzi alla scelta se mandare i figli a scuola o recuperare la vecchia casa del nonno terremotata, è chiaro che opteranno per la prima opzione". "Nelle nostre piccole realtà - spiega il sindaco - questi casi si verificheranno di sicuro. Nel nostro borgo molte delle abitazioni distrutte sono seconde case fiscali o affettive e con quello che sta accadendo c'è il rischio reale che non vengano mai più recuperate". Falcucci nell'intervista all'Ansa fa riferimento all'innalzamento dei prezzi dei materiali, sottolineando che "l'adeguamento del prezzario voluto dal commissario straordinario Giovanni Legnini, dopo quanto accaduto oggi, potrebbe essere non più sufficiente, visto anche come stanno reagendo le Borse e l'economia in generale dopo l'addio di Draghi". 

21/07/2022 17:38
Post sisma, caos nomine Anci Marche. L'appello dei sindaci della provincia: "Capponi non idoneo"

Post sisma, caos nomine Anci Marche. L'appello dei sindaci della provincia: "Capponi non idoneo"

Sono 28 i sindaci della provincia di Macerata che hanno sottoscritto il documento con cui si chiede un incontro urgente alla presidente dell’Anci, Valeria Mancinelli, per parlare della nomina del sindaco di Treia, Franco Capponi, a componente della Cabina di coordinamento in rappresentanza dell’Anci Marche. “Premesso che, tale scelta ha immediatamente suscitato la contrarietà, manifestata più volte e in ogni sede, da parte della quasi totalità dei sindaci del cratere – si legge nel documento -; che appare di tutta evidenza come sarebbe stata più opportuna la scelta del primo cittadino di Arquata del Tronto e che le evidenti difficoltà connesse al tema della ricostruzione possono essere affrontate in maniera più idonea e appropriata da uno dei sindaci dei comuni maggiormente colpiti dal sisma; i sindaci che sottoscrivono il presente documento chiedono un urgente incontro con la presidente Anci Marche per un approfondito confronto sulle questioni sopra sollevate e, nell’attesa, si intende sospesa la loro partecipazione all’organismo associativo dei comuni nella Cabina di coordinamento alla ricostruzione post sisma del 2016”. A presentare il documento, inviato oggi al presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli; all’assessore regionale Guido Castelli; al presidente dell’Anci Antonio Decaro e alla presidente dell’Anci Marche Valeria Mancinelli, sono stati il presidente della Provincia Sandro Parcaroli, il presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino Alessandro Gentilucci e il consigliere provinciale con delega alle aree interne e al sisma Vincenzo Felicioli. “Non c’è nulla di personale contro il sindaco Franco Capponi, ma non crediamo sia rappresentativo dell’area del cratere, perché il suo Comune si trova ai margini della zona interessata dal sisma del 2016 – ha spiegato il presidente Parcaroli -.  Secondo i 28 sindaci del Maceratese che hanno sottoscritto il documento, infatti, sarebbe stato più indicato il sindaco di Arquata del Tronto. La presidente Mancinelli, invece pur nel suo pieno diritto, ha fatto una scelta senza condividerla con i territori, per questo le abbiamo chiesto un incontro urgente, altrimenti saremo pronti a sospendere la nostra partecipazione alla Cabina di coordinamento”. “Fin dall’inizio abbiamo creduto che il Comune simbolo del terremoto del 2016 fosse Arquata – ha aggiunto il consigliere Felicioli –, ma la presidente Mancinelli ha ritenuto di fare una scelta diversa che non condividiamo, non perché il sindaco Capponi non abbia le capacità, ma perché riteniamo che non possa rappresentare i sindaci del cratere”. Il documento inviato oggi riguarda la provincia di Macerata, ma la stessa operazione si sta facendo anche nelle province di Fermo e di Ascoli Piceno.   “Le problematiche che stiamo vivendo nel cratere ristretto – ha concluso il presidente Gentilucci -, in quei comuni dove tutto è a terra, dove abbiamo avuto il 90-95% di distruzione, non sono le stesse che si vivono ai margini del cratere. E’ come mettere a presidente dell’Autorità portuale il presidente dell’Unione dei Comuni montani. La Cabina di coordinamento sisma per noi è di vitale importanza, perché lì si vanno a discutere tutte le ordinanze. Non ci interessano le battaglie di ordine partitico, ci interessa che il nostro rappresentante al suo interno conosca bene i problemi di cui si sta parlando. Per questo chiediamo un incontro alla presidente Mancinelli, affinché possa rivedere questa scelta e arrivare a un nome che possa rappresentarci. Altrimenti chiederemo, in subordine, alla Regione che ci dia un rappresentante nella Cabina di coordinamento che ci metta a conoscenza di tutti quei provvedimenti che possano garantirci una rappresentanza che oggi non abbiamo”.

21/07/2022 16:20
Governo, Agostinelli (M5s): "Crisi creata dal centrodestra nel tentativo mal riuscito di farci fuori"

Governo, Agostinelli (M5s): "Crisi creata dal centrodestra nel tentativo mal riuscito di farci fuori"

“Una crisi creata dai partiti di centrodestra non imputabile in nessun modo al Movimento 5 Stelle. Anzi, quella in cui ci troviamo oggi è una situazione dovuta al un tentativo mal riuscito della destra di far fuori dal governo Draghi proprio i 5Stelle, una forza politica sicuramente scomoda, ma sempre leale nei confronti dell’Italia e degli italiani”. Ad affermarlo Donatella Agostinelli, senatrice Cinquestelle marchigiana che legge così la crisi di governo che porterà a elezioni anticipate. “Premesso che il Movimento ha sempre considerato le elezioni la sintesi perfetta della democrazia e non un male necessario, quello che ora va chiarito è la ragione per cui siamo arrivati a questa situazione. Noi  - afferma la senatrice pentastellata - abbiamo sollevato questioni concrete davanti alle quali il Governo si era chiaramente impantanato, altri, nel frattempo, hanno pensato di prendere la palla al balzo per far far fuori il movimento ma poi la cosa gli è evidentemente sfuggita di mano". "Il presidente Conte e tutto il Movimento - prosegue Agostinelli - hanno iniziato invece una battaglia politica su temi concreti, pretendendo dal governo risposte per gli italiani. Purtroppo queste risposte non sono arrivate, anzi: le istanze del primo partito d’Italia - salario minimo, contenimento costo della vita, soluzione problemi cessione crediti e superbonus, per citare solo le più importanti - sono state derubricate a cose di poco conto, da ignorare o comunque da relegare all’angolo dell’attività politica”. “A questo punto - conclude Agostinelli - vedremo cosa uscirà dalle urne, se andremo davvero alle elezioni, ma nessuno potrà dire che sia stato il Movimento 5 Stelle a lasciare l’Italia senza un governo. Semmai, il Movimento ha il merito di aver saputo dire, una volta ancora, che il re era nudo e di far emergere chi sono inaffidabili”.

21/07/2022 16:00
Civitanova, Paglialunga entra in Consiglio comunale con un gruppo autonomo: "Molto soddisfatta"

Civitanova, Paglialunga entra in Consiglio comunale con un gruppo autonomo: "Molto soddisfatta"

"Ho avuto facoltà di costituire un gruppo consiliare autonomo unipersonale. Sono molto soddisfatta di questo riconoscimento ufficiale che mi dà la possibilità di meglio rappresentare l’elettorato di centro sinistra che ha espresso consenso alla mia candidatura a sindaco della Città di Civitanova Marche con 6272 voti". Ad annunciarlo è la consigliera Mirella Paglialunga, a seguito della conferma ufficiale pervenuta dal segretario comunale.  "La collocazione in un gruppo autonomo unipersonale, con nuova denominazione, mi darà la possibilità di rappresentare al meglio tutti coloro che intenderanno proseguire l’impegno politico come opposizione forte e determinata. Come gruppo autonomo potrò inoltre eventualmente rappresentare le liste già facenti parte della coalizione di centro sinistra che purtroppo non hanno potuto avere in consiglio comunale l’espressione di un loro consigliere" conclude Paglialunga. Pertanto i gruppi e i capigruppo della minoranza (con esclusivo riferimento alla coalizione di centro sinistra) saranno cinque:  1/ Mirella Paglialunga per Civitanova Marche - Capogruppo Mirella Paglialunga 2/ Partito Democratico - Capogruppo Francesco Micucci 3/ Dipende da Noi - Capogruppo Roberto Mancini 4/ Ascoltiamo la città - Capogruppo Letizia Murri 5/ La Nuova Città - Capogruppo Piero Gismondi      

21/07/2022 10:45
L’Italia è senza governo: i 95 sì del Senato non bastano, Draghi si dimette. E il centrodestra festeggia

L’Italia è senza governo: i 95 sì del Senato non bastano, Draghi si dimette. E il centrodestra festeggia

Un nuovo tassello, l’ennesimo, del curriculum (incostituzionale?) tutto all’italiana. Il tango frenetico fra Mario Draghi e la maggioranza parlamentare è terminata con un franoso casquè del primo, deposto ufficialmente dalla carica di premier dopo i risvolti dell’ultimo voto di fiducia in Senato: 192 presenti, 133 votanti, 95 favorevoli, 38 contrari, 0 astenuti. Nel giorno più lungo del sessantasettesimo esecutivo, a decretare la fine dell’èra draghiana, alla fine, è stato il convulso gioco di ruolo messo in piedi da M5s, Lega, Forza Italia (e Udc). O meglio: alla luce del documento (con i suoi 9 punti) ri-presentato dal comparto pentastellato nei giorni scorsi – e ancora una volta frenato dallo stesso presidente del Consiglio nel corso dei suoi ultimi interventi in aula –, il centrodestra compatto (titolari anche essi della maggioranza) hanno risposto ‘limitandosi’ alla formula lapidaria: “o noi o loro”. Risultato: nessun voto, complice la risoluzione Casini poco gradita a Salvini, Berlusconi e soci. In sintesi, “nessun margine di trattativa: le regole di ingaggio sono chiare e chi vuole si tira fuori”. Diversamente, ai senatori del Movimento ('presenti non votanti') non è andata giù l’ennesima porta in faccia di Mario Draghi: “nessuna richiesta di pieni poteri”; “reddito di cittadinanza cosa buona, ma se non funziona è cattiva”; “il problema non è il Superbonus, ma i meccanismi di cessione che sono stati disegnati”. Dal Quirinale fino a Palazzo Madama, e ritorno: la parabola del banchiere culmina con le nuove dimissioni presentate stamattina al presidente della Reppubblica Sergio Mattarella, il quale - prendendone atto - decreterà nelle prossime ore lo scioglimento delle Camere, in attesa delle prossime votazioni tra circa due mesi (data probabile il 25 settembre). Nel frattempo, il premier dimissionario rimane in carica per il disbrigo degli affari correnti. Saluti, dunque, da Palazzo Chigi, epilogo che restituisce un tessuto politico più che mai lacerato: l’Italia rimane scoperta, senza governo (almeno sulla carta), con accordi internazionali e fondi Pnrr a rischio (soprattutto di subire ritardi e/o revisioni), scaricabarile da destra a sinistra (Salvini, uno specialista), smottamenti interni ai partiti vari ed eventuali (Gelmini e Brunetta ‘out’ da Forza Italia). Poco o niente sono valse le parole del segretario Pd Enrico Letta che dal suo account Twitter ha tuonato: “In questo giorno di follia, il Parlamento decide di mettersi contro l'Italia. Noi abbiamo messo tutto l'impegno possibile per evitarlo e sostenere il governo Draghi. Gli italiani dimostreranno nelle urne di essere più saggi dei loro rappresentanti". E Giorgia Meloni (FdI) festeggia confondendo le democrazie con i regimi. “Mi ha stupito Mario Draghi, che viene in Aula e dice: 'Io mi volevo dimettere, poi la gente mi ha chiesto di restare e allora io decido di restare perché me lo hanno chiesto gli italiani'. Quando nacque il Conte II noi mettemmo in piazza 20.000 persone e fummo chiamati sovversivi. Loro hanno messo in piazza 100 persone a Torino e c'é stata una mobilitazione popolare. Nelle democrazie occidentali la volontà dei cittadini si manifesta con un voto libero e segreto, le parate le fanno nei regimi".

21/07/2022 10:31
Leonardi replica a Losacco: "Il Pd prova a sabotare la riforma della sanità marchigiana"

Leonardi replica a Losacco: "Il Pd prova a sabotare la riforma della sanità marchigiana"

“Vogliamo ricordare al commissario Losacco che il confronto si deve fare nelle sedi opportune, cioè in Commissione Sanità, dove è in corso l’esame della proposta di legge, e poi in Consiglio Regionale, quando il testo arriverà in aula”. Così Elena Leonardi, consigliere regionale di Fratelli d'Italia nonché presidente della Commissione Sanità replica alle dichiarazioni del commissario del Partito Democratico Alberto Losacco (leggi qui).  "La nostra proposta di riforma altro non è che quanto scelto dai marchigiani il 20 e 21 settembre del 2020 - spiega Leonardi -, quando sono stati chiamati alle urne per scegliere quale modello di sanità volessero per le Marche. Del resto, il modello di sanità accentrata negli ospedali unici che avrebbe finito di spogliare i territori di servizi sociosanitari indispensabili, proposto dal suo Pd, è stato clamorosamente bocciato dai cittadini". "Lo invitiamo, pertanto, a leggere la proposta di legge perché solo così potrà poi effettivamente parlarne, in maniera consapevole e puntuale - precisa la consigliere di Fratelli d'Italia -. Al contrario oggi lo fa in maniera propagandistica e attraverso degli slogan tanto cari alla sinistra, ma difficilmente supportati da fatti concreti. La notizia, insomma, cari cittadini marchigiani, è che il Pd non ha perso il vizio di fare politica con la sanità e sfrutta l’ambiziosa e storica riforma messa in atto dall’amministrazione Acquaroli per lanciare allarmi infondati ai marchigiani". "Non possiamo non sottolineare le gravi affermazioni rispetto all’eventuale comportamento del Governo, nel caso in cui la riforma venisse approvata. Losacco ci fa sapere che 'quasi certamente il governo nazionale impugnerà l’atto'. Speriamo che quanto da lui affermato sia solo una svista, una disattenzione, e non invece una minaccia, che sarebbe gravissima e frutto di una prepotenza istituzionale senza precedenti. Insomma, è sempre più chiaro ed evidente che la democrazia, il PD, la porti solo nel nome" conclude Leonardi.  

20/07/2022 18:03
Recanati, la Ztl estiva diventa definitiva: gli orari e come cambia la viabilità

Recanati, la Ztl estiva diventa definitiva: gli orari e come cambia la viabilità

Dopo la prima fase di sperimentazione e un'ulteriore campagna di ascolto, la Ztl diventa definitiva nel comune di Recanati. “La nostra idea resta quella che pedonalizzare il centro storico sia la scelta a cui arrivare, come avviene in quasi tutti i centri storici in Italia e in Europa, ma ci rendiamo anche conto che il nostro ha una serie di peculiarità non facili da gestire contemporaneamente" ha dichiarato il sindaco Antonio Bravi. Dopo le prime settimane di sperimentazione e diversi altri momenti di ascolto, la parte più consistente sta nel cambio di viabilità, che torna a una circolazione organizzata su due anelli, come già era stata alcuni anni fa: da Via Calcagni e Via Cavour in Direzione Piazza G. Leopardi l’uscita obbligatoria è a Porta S. Domenico, così come chi entra da Via I luglio e si dirige verso la Piazza, dovrà uscire ugualmente da Porta San Domenico. Per quanto riguarda gli orari, dal lunedì al venerdì la Ztl è dalle ore 13 alle 15 e dalle 19:30 alle ore 2 in tutte le vie del centro storico, tranne per la zona di Via Roma e Montemorello, in cui la chiusura è anticipata alle ore 11. Il sabato la Ztl è come sempre dalle ore 6 alle 15, e riprenderà la sera alle 19:30, terminando la domenica, come sempre in tutti i giorni festivi. Sempre nella zona tra via Roma e Montemorello, il sabato la Ztl scatta alle ore 10. La domenica e i festivi la Ztl resta dalle 0,00 alle 24. La nuova viabilità entrerà in vigore dal 25 luglio. “Non è stato facile mettere  insieme tutti i bisogni, ma abbiamo cercato di prendere in considerazione alcune serie richieste, non solo quelle espresse da una parte dei commercianti - ha affermato il vice sindaco Mirco Scorcelli, con delega sia alla viabilità che al commercio - Rileviamo delle differenze nei bisogni delle diverse parti di cui il centro storico si compone e pensiamo di fare una verifica a settembre, per raccogliere i risultati, così da avere una base su cui poter ragionare per il futuro.”  

20/07/2022 17:26
Civitanova, emergenza caldo: il comune al fianco degli anziani. "Porte aperte" al centro sociale

Civitanova, emergenza caldo: il comune al fianco degli anziani. "Porte aperte" al centro sociale

L’assessorato ai Servizi Sociali del comune di Civitanova Marche promuove anche quest’anno il progetto finalizzato a fronteggiare l’emergenza caldo, a particolare tutela degli anziani e delle persone fragili che sono più a rischio durante i periodi caratterizzati da temperature elevate.  Nella seduta di martedì, la Giunta comunale ha rinnovato la collaborazione con il "Centro sociale anziani" di via Carnia, che si occuperà di accogliere anziani e fragili civitanovesi, anche non soci, nei propri locali consentendo loro di trovare ristoro nelle ore più calde in ambienti freschi e favorendo al tempo stesso la socializzazione. L’iniziativa, che ha avuto un riscontro positivo in questi quattro anni di attuazione, durerà fino al 31 agosto.  Il Centro, grazie al contributo del settore Welfare comunale, potrà offrire ai partecipanti anche un servizio bar, distribuendo gelati e bevande. Inoltre, sarà a disposizione di coloro che ne faranno richiesta anche un servizio di trasporto dalla propria residenza alla struttura.  Questa mattina, in occasione del primo giorno di avvio del progetto, l’assessore ai Servizi sociali Barbara Capponi ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale al direttivo, rinnovando il sostegno e la disponibilità ad attuare le misure di protezione necessarie per questa fascia di popolazione. "L'Assessorato riprende subito concretamente il lavoro a fianco della cittadinanza di tutte le età - ha dichiarato l’assessore Capponi -. Grazie al Centro sociale anziani per la consueta disponibilità che anche stavolta ci consente congiuntamente di promuovere un bel progetto di prevenzione e aggregazione, per proteggersi dal caldo in serenità e compagnia". In questi giorni è stata anche predisposta una campagna informativa per la cittadinanza con l’indicazione dei numeri utili concordati con il distretto sanitario e le farmacie a cui rivolgersi in caso di necessità. Il Centro Sociale Anziani è sito in via Carnia 3 ed è aperto dal lunedì alla domenica dalle 14 alle 18. Per info: 0733/770639; cellulare 329/4746482.   

20/07/2022 16:10
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